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INPS: già pagate oltre 3mln di «quattordicesime». Altre 48.000 a settembre

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INPS: pagate d’ufficio a luglio oltre tre milioni di «quattordicesime». A settembre in arrivo altri 48.000 pagamenti.

La somma aggiuntiva – c.d. quattordicesima mensilità di pensione – viene attribuita d’ufficio dall’ INPS, senza presentazione di alcuna domanda, in presenza di tutti gli elementi necessari per la verifica reddituale di ammissione al beneficio. Tale modalità consente una forte semplificazione nell’erogazione dell’emolumento, consentendo nel contempo una maggiore tempestività nei pagamenti.

Con queste modalità semplificate, quest’anno le 14me elaborate a maggio e pagate a luglio ammontano a circa 3.280.000.

Come è noto, l’accertamento del diritto alla 14ma viene effettuato rispetto a requisiti di età, contribuzione e reddito.
Rispetto ai redditi per l’anno 2018 devono essere valutati:

 nel caso di prima concessione (rientrano in tale casistica tutti coloro che negli anni precedenti non abbiano percepito la somma aggiuntiva), tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno 2018;
 nel caso di concessione successiva alla prima, i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati conseguiti nel 2018 e i redditi diversi da pensioni conseguiti nel 2017.

Per le elaborazioni d’ufficio sono, pertanto, sempre utilizzati in automatico i redditi da prestazione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati presenti al momento della lavorazione. Per i redditi diversi, invece, vengono presi in esame quelli dell’anno 2017, ovvero 2018 per le prime concessioni. In assenza delle informazioni relative all’anno 2018 o 2017, per i redditi diversi da quelli da Istituto Nazionale Previdenza Sociale prestazione sono stati provvisoriamente utilizzati i redditi delle ultime campagne reddituali elaborate e, quindi, i redditi del 2015 e, in  subordine, del 2014. È per tale ragione che la somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria e la sussistenza del diritto sarà verificata a consuntivo sulla base della dichiarazione dei redditi.

A seguito della campagna di sollecito da parte dell’Inps della presentazione delle dichiarazioni reddituali, nello scorso mese di giugno è stato, inoltre, possibile registrare i redditi 2015 trasmessi dagli interessati oltre i termini stabiliti: la disponibilità di questi dati ha consentito di effettuare un’ulteriore lavorazione d’ufficio per attribuire la 14ma a nuovi soggetti non pagati nel mese di luglio proprio per assenza di tali dichiarazioni. A settembre 2018 saranno perciò corrisposte d’ufficio ulteriori 48.000 quattordicesime; gli interessati riceveranno a breve la comunicazione.

Alle posizioni prive di notizie reddituali successive all’anno 2013 non è stato quindi possibile attribuire il beneficio. Qualora un pensionato ritenga di avere diritto al beneficio e non sia stato raggiunto da queste elaborazioni d’ufficio può presentare l’apposita domanda di ricostituzione, utilizzando i servizi disponibili on-line attraverso il sito  Internet dell’Istituto www.inps.it se in possesso delle credenziali di accesso: PIN Inps, SPID (Sistema pubblico Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In alternativa, la domanda può essere presentata avvalendosi dell’assistenza degli uffici di Patronato. Nel caso di accoglimento della domanda da parte della struttura territoriale competente, la prestazione sarà attribuita sulla prima rata utile di pensione.

Si rammenta, infine, che a dicembre 2018 saranno come di consueto corrisposte, sempre d’ufficio, i ratei di 14ma a coloro che hanno compiuto l’età di accesso al beneficio (64 anni) nel secondo semestre del 2018, ovvero che sono divenuti titolari di pensione nel corso del 2018.

Castellammare, Bassolino: “Scafarto problema politico quanto il Monte Faito”

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Bassolino: “Scafarto problema politico quanto il Monte Faito”

La nomina del Capitano Scafarto come assessore Assessore all’ Ambiente e alla Sicurezza nella città di Castellammare di Stabia, ha attirato l’attenzione dei più creando polemiche che non riescono ancora a placarsi.

Prima ancora di iniziare e di mostrare ciò che questa giunta potrebbe fare per la città, dalle altre fazioni le polemiche sembrano all’ordine del giorno.

Questa volta a parlare è l’ex presidente della Giunta regionale della Campania Antonio Bassolino, che su facebook dichiara:

“La nomina del capitano Scafarto ad assessore del Comune di Castellammare è certamente legittima ma solleva un problema di opportunità politica ed istituzionale grande quanto il Monte Faito che sovrasta la città stabiese”

Nella giornata di ieri anche un duro comunicato era stato fatto da Antonio Pannullo:

“[…]  non mi posso sottrarre, alla luce della composizione della Giunta, ad un giudizio di merito che riguarda due membri, in particolare il Maggiore dei Carabinieri Scafarto e l’Ingegner Giovanni Russo. 
Avevo definito inopportuna la nomina di Scafarto qualche giorno fa, sperando che, il Sindaco in primis e poi il Maggiore, facessero un passo indietro rispetto a questa scelta. Ma con sommo rammarico constato che si è andati avanti in spregio ad ogni rigore giuridico e politico. 
Pertanto, dalla inopportunità si deve passare alla sciatteria istituzionale. Ci mancava un assessore alla legalità indagato per falso depistaggio e rivelazione del segreto di ufficio. Ci mancava un “servitore dello stato” che “voleva inchiodare Tiziano Renzi fino ad arrestarlo attraverso un travisamento dei fatti e violazione delle regole giuridiche di governo della prova indiziaria”. 

Sorrento, medico in ferie, chemioterapie sospese

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Ennesimo terribile episodio di disorganizzazione in ambito ospedaliero

Con una nota il consigliere regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli (Verdi), denuncia l’ennesimo episodio di disorganizzazione e carenza di personale che si registra nella in ambito ospedaliero.

“Le denuncia del Tribunale dei diritti del malato, secondo la quale con le ferie dell’unico medico rimasto le chemioterapie rischiano di essere sospese all’ospedale di Sorrento, è l’ennesimo terribile episodio di disorganizzazione e carenza di personale che si registra nella nostra regione.

A farne le spese i pazienti oncologici che si vedrebbero costretti a rinunciare alle cure“.

Borrelli conclude:

“Un fatto grave sul quale chiederò conto al direttore dell’Asl Napoli 3 per far sì che non vengano sospese le cure in penisola”. 

Sorrento, il “Sansone contro i Filistei” donato al Museo Correale

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LA DONATRICE MARIA VITTORIA POLLIO: «UN’OPERA GIOVANE PER I GIOVANI»

ACQUISITO DAL MUSEO CORREALE DI SORRENTO L’INEDITO QUADRO DI LUCA GIORDANO

«Un’opera giovane, che esprime vitalità, movimento, spirito di ribellione, perché tanti giovani possano venire a vederla».

Con queste parole di auspicio la donatrice Maria Vittoria Pollio ha consegnato ufficialmente il quadro inedito di Luca Giordano “Sansone contro i Filistei” al Museo Correale di Sorrento.

La presentazione, svolta stamattina nella Sala degli Specchi, ha visto la partecipazione copiosa ed entusiasta di cittadini e operatori del settore.

«È un privilegio accogliere quest’opera così importante tra le collezioni permanenti del Museo – dichiara il presidente Gaetano Mauro – Grazie a questa donazione e alla collaborazione di tutte le professionalità coinvolte, le collezioni sorrentine che vanno dal XV al XIX secolo, quelle della scuola napoletana e dei paesaggi di Posillipo si arricchiscono ulteriormente».

A guidare il disvelamento dell’opera, con un approfondito excursus, è stato il Dott. Enrico De Nicola architetto, dottore di ricerca in storia dell’architettura, insegnante di disegno e storia dell’arte, attivo nel campo del restauro architettonico, componente della delegazione FAI della provincia di Salerno e autore di numerose pubblicazioni ed eventi espositivi sull’arte napoletana e l’età Barocca.

«Luca Giordano è un autore difficile – ha premesso l’esperto – uno di quei personaggi più noti che conosciuti, l’incredibile prolificità che lo caratterizza è un ostacolo alla sua piena e profonda comprensione. È significativo che un suo quadro sia stato affidato al Museo Correale, un “luogo dell’anima”, così come Sorrento, nella sua virtù principale: l’accoglienza. L’emozione che oggiproviamo è frutto di questa dote naturale oltre che di una doppia generosità, quella della famiglia Pollio e quella dei fratelli Correale, conti di Terranova, che vollero la Fondazione privata da cui è nato il Museo».

La lectio magistralis parte da una contestualizzazione dettagliata sulla vita e lo stile dell’artista partenopeo nato nel 1634, anche attraverso la riproduzione a video di studi di figure umane, tra cui un esemplare in formato imperiale fino ad oggi inedito, che testimoniano l’attenzione al coinvolgimento visivo e l’andamento diagonale dei soggetti per sottolineare la concitazione della scena.

«La tela “Sansone contro i Filitestei” – continua Enrico De Nicola entrando nel merito – è di grande qualità ed è stato attribuito definitivamente a Luca Giordano nel 1955 da Lucio Grossato, direttore del Museo Civico di Padova, paternità confermata poi dal sottoscritto e da Viviana Farina. Presenta la tipica espressione della prima fase di adesione del Giordano a un pittoricismo neoveneto di matrice veronesiana, filtrato attraverso la conoscenza di Mattia Preti e Rubens, dati che fissano la data di realizzazione tra il 1657 e il 1658. A differenza delle prime valutazioni, si tratta quindi di un’opera giovanile, della prima maturità artistica di Luca Giordano».

Grande soddisfazione per la donazione è stata espressa anche dal direttore Filippo Merola e dal responsabile della biblioteca e dell’archivio museale Mario Russo«Puntiamo a far crescere questo Museo, che ad oggi è uno dei più importanti del Mezzogiorno d’Italia – ha dichiarato inoltre Giovanni Barrella, referente della Soprintendenza SABAP – e ad aprirlo sempre più alla città». Dopo aver consegnato una spilla d’oro, simbolo di gratitudine, alla donatrice Maria Vittoria Pollio, Gaetano Mauro ha annunciato in anteprima la prossima iniziativa del Museo Correale intitolata “Adotta un’opera”:

«Chi vorrà prossimamente potrà contribuire al restauro di oltre venti dipinti. È un modo per coinvolgere in prima persona imprenditori sorrentini, appassionati e curiosi. Il nostro obiettivo è infatti – conclude il presidente – riportare ogni giorno l’arte al centro dell’attenzione dei cittadini e dei turisti».

Salerno, tre adolescenti colti da allucinazioni e crisi d’ansia in una discoteca della zona

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Tre ragazzi in preda ad allucinazioni in discoteca

Qualcosa va storto e i tre vengono notati dal resto delle persone presenti per le loro critiche condizioni fisiche.
Sono stati subito allertati i soccorsi che hanno trasportati i giovani ragazzi all’ospedale “Ruggi“.
I medici di turno al pronto soccorso hanno subito riconosciuto i sintomi, infatti i ragazzi erano alle prese con allucinazioni e crisi d’ansia.
I medici dopo le dovute ricerche del caso, riusciranno a chiarire il fattore scatenante delle condizioni psico-fisiche dei ragazzi

 

Alla famiglia del bimbo sciolto nell’acido dalla mafia va un risarcimento di 2,2 milioni

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Risarcimento alla famiglia di Giuseppe di Matteo

Il piccolo Giuseppe di Matteo venne rapito il 23 novembre 1993, non aveva ancora compiuto 13 anni, per intimidire il padre del bambino, che aveva deciso di collaborare con la giustizia.

Giuseppe Di Matteo fu tenuto sotto sequestro per oltre due anni e poi sciolto nell’acido dai boss mafiosi nel 1996.

Il tribunale civile di Palermo ha stabilito un risarcimento di 2,2 milioni di euro alla mamma di Giuseppe di Matteo, Francesca Castellese, e al fratello del bambino.

Il risarcimento è stato addebitato al boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, a Benedetto Capizzi, Cristoforo Cannella, Francesco Giuliano, Luigi Giacalone e al pentito Gaspare Spatuzza, tutti condannati per l’omicidio. Non disponendo beni (tutti sequestrati) i boss non potranno pagare e il denaro sarà attinto dal fondo speciale dello Stato per le vittime di mafia.

Per il giudice Paoli Criscuoli :

“è stata lesa la dignità della persona, il diritto del minore ad un ambiente sano, ad una famiglia, a uno sviluppo armonioso, in linea con le inclinazioni personali, ad un’istruzione. Beni ed interessi di primario rilievo costituzionale che, pertanto, trovano diretta tutela, anche risarcitoria”.

 

Fonte: Giornale di Sicilia

Vico Equense, Il rapper Clementino in un noto stabilimento balneare

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Clementino a Vico Equense

Un famoso stabilimento balneare della città di Vico Equense ha ospitato il famoso rapper Clementino.

In poco tempo è stato riconosciuto da fans e curiosi, qualcuno ha chiesto qualche autografo, mentre altri hanno chiesto di fare semplicemente una fotografia.

Clemente Maccaro, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Clementino o con quello del suo alter ego Iena White è originario di Avellino.

Dopo aver vinto varie competizioni di freestyle tra il 2004 e il 2006, Clementino entra nella Lynx Records, etichetta con la quale nel 2006 pubblica Napolimanicomio.

Famoso per “O viento”,  continua il suo successo con la pubblicazione de “Il re lucertola”, secondo singolo estratto dal suo ultimo album.

Ad agosto sarà in concerto al Snoop Dogg in Puglia, mentre ad ottobre sarà coinvolto nella promozione di un’iniziativa contro i rifiuti tossici in Campania, denominata “Triangolo della vita”, per protestare contro il “Triangolo della morte” che si trova nei Comuni di Marigliano, di Acerra e di Nola.

Ritrovato Michele Gallo nel salernitano, si a trovava 40 km lontano da casa

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Ritrovato il giovane sparito nel salernitano

 Il giovane di 25enne di Sala Consilina (Salerno) che mancava da casa da dieci giorni, Michele Gallo è stato finalmente ritrovato.

E’ stato riconosciuto da un uomo che lo ha notato in  campagna nel territorio di Caselle in Pittari sempre in provincia di Salerno, ad una quarantina di chilometri da casa sua.
Il giovane era scomparso intorno alle 2:30 del 12 luglio, era uscito di casa, senza cellulare e senza avvisare i genitori con cui vive.

La famiglia ha cercato il ragazzo per dieci giorni rivolgendosi pure presso alcune trasmissioni Rai.

Qualche giorno dopo dalla sua scomparsa, è stato  filmato dalle telecamere presenti nel bar dell’area di servizio di Caselle in Pittari.

Le telecamere ripresero il ragazzo con indosso  gli stessi abiti del giorno in cui è scomparso: pantaloncini scuri, una maglia a maniche lunghe blu e scarpe da ginnastica bianche.

Il ragazzo ha subito chiamato la famiglia dopo il suo ritrovamento per rassicurarli, ancora ignote le cause del suo allontanamento

Pozzuoli, ladri in fuga si scontrano con la municipale

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Ladri in fuga, uno è in ospedale l’altro è riuscito a scappare

I ladri sono stati sorpresi dalla municipale mentre stavano rubando una motocicletta. All’arrivo degli agenti,  i malviventi hanno tentato la fuga in sella ad uno scooter.

Durante la fuga, la manovra maldestra dei ladri li ha fatti scontrare contro l’autovettura della municipale ponendo così fine al loro maldestro tentativo di fuga.

Uno dei due ladri, dopo che il motorino è caduto rovinosamente a terra, è riuscito a fuggire, mentre il complice avendo subito qualche contusione è ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie, ma le sue condizioni non sono per nulla gravi.

Il ladro che è stato fermato dalla municipale è originario del Rione Traiano di Napoli, mentre le indagini continuano per capire chi fosse il complice.

Di Maio: “Il Pd ha presentato un emendamento per sopprimere l’articolo del decreto dignità”

 Di Maio: “Il loro emendamento non servirà a nulla perché finalmente ormai sono minoranza”

Il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro Luigi Di Maio,  denuncia l’emendamento presentato dal Pd per sopprimere il Decreto Dignità. Spiega inoltre che il loro emendamento non potrà servire a nulla in quanto la fazione sia ormai la minoranza nel panorama politico italiano

“Il Pd ha presentato un emendamento per sopprimere l’articolo del decreto dignità che aumenta i risarcimenti per i lavoratori che vengono licenziati ingiustamente. Nel dettaglio il decreto dignità porta le mensilità minime di risarcimento da 4 a 6 e quelle massime da 24 a 36. Come si può essere contrari a una norma che dà un giusto indennizzo ai lavoratori che subiscono degli abusi?”

“Per me – commenta – è incomprensibile”.
   
   “Il loro emendamento non servirà a nulla perché finalmente ormai sono minoranza, ma il segretario del pd potrebbe spiegare a tutti perché un partito di ‘sinistra’ si schiera contro il riconoscimento di maggiori diritti a chi lavora?”.

    “Per me è incomprensibile. Da parte nostra continueremo a difendere ed estendere i diritti sociali dei lavoratori e delle lavoratrici, esattamente quello che il pd non ha fatto in tutti questi anni”, aggiunge Di Maio, che quindi si rivolge direttamente ai cittadini: “Andremo avanti col massimo delle energie perché so che siete con noi, con un governo che finalmente pensa ai cittadini e non alle lobby. Insieme stiamo cambiando l’Italia!”.

“Cinema intorno al Vesuvio” a Villa Bruno, i dettagli del nuovo appuntamento

Marcello Fonte torna a “Cinema intorno al Vesuvio”

Lunedì d’autore a Villa Bruno

Lunedì 23 luglio alle ore 21.15 nuovo appuntamento con i lunedì del cinema d’autore all’Arena “Cinema intorno a Vesuvio” di Arci Movie a Villa Bruno con “L’intrusa” di Leonardo Di Costanzo, presentato lo scorso anno alla prestigiosa Quinzaine des Réalisateurs al Festival de Cannes, vincitore del Globo d’Oro come Miglior Film e circuitato in oltre 30 Festival internazionali. Sarà presente l’attore Marcello Fonte, già ospite della rassegna per presentare “Dogman” di Matteo Garrone, e una parte del cast del film.

Giovanna è la fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli, luogo di gioco e creatività al riparo dal degrado e dalle logiche mafiose. Ed è proprio alla Masseria che, con i suoi due figli, cerca rifugio Maria, giovanissima moglie di un camorrista arrestato per un efferato omicidio. Maria rappresenta tutto quello da cui le madri dei bambini che frequentano il centro stanno cercando di proteggere i loro figli, e Giovanna si trova così di fronte ad una scelta esiziale: Maria, l’intrusa, va accolta o allontanata? Chi va difeso, il gruppo o chi – senza dirlo – chiede l’ultima possibilità di sfuggire ad una vita già scritta?

Ingresso 4 euro | soci arci e studenti under 25 3 euro (Sarà possibile tesserarsi direttamente a Villa Bruno) | ingresso gratuito per disabili.

Aree di parcheggio consigliate: Via Vittorio Bachelet, Piazza Troisi, Via Cavalli di Bronzo e Via Giacomo Matteotti.

Agropoli, inaugurato il nuovo svincolo via Cannetiello

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Agropoli inaugurato un nuovo svincolo

Inaugurato svincolo via Cannetiello – SP 45 Inaugurati, questo pomeriggio, i lavori di realizzazione del nuovo svincolo tra via Cannetiello e la Strada Provinciale 45, ad Agropoli. L’intervento, necessario dal punto di vista della sicurezza e della viabilità, ha previsto la messa in opera di uno svincolo ex novo, utile ad alleviare la pericolosità del tratto che si immette direttamente sulla SP 45. L’arteria viene utilizzata quotidianamente da coloro che si spostano da Agropoli verso i Comuni limitrofi e viceversa.

“Inauguriamo – ha spiegato il sindaco Adamo Coppola – uno svincolo che migliora la viabilità in quest’area che, sebbene periferica, è molto urbanizzata. Un’altra opera che migliora il volto della nostra Città”. “Un grazie va al direttore dei lavori, al Rup e alla ditta che ha operato gli interventi – ha affermato Franco Di Biasi, consigliere delegato ai Lavori pubblici – che dà risposta alle richieste dei residenti di creare uno svincolo che desse maggiore sicurezza su un tratto che vede la presenza, nelle aree limitrofe e prossime di molteplici abitazioni e attività commerciali, oltre ad una scuola”.

Milano, maxi sequestro di sacchetti di plastica non a norma

Maxi sequestro della Polizia Locale di Milano di circa un milione e mezzo di sacchetti di plastica non a norma e pericolosi per l’ambiente.

LE INDAGINI

Le indagini della Polizia hanno portato al controllo di un autotrasportatore che riforniva gli operatori del mercato via Crema a Milano e alla scoperta di un importante distributore di sacchetti in plastica non conformi. Nel camion posto sotto perquisizione c’erano scatoloni con migliaia di sacchetti non a norma, privi cioè di elementi identificativi quali denominazione e sede del produttore, nonché loghi e idonee diciture attestanti il possesso dei requisiti di legge.

SEQUESTRATI SACCHETTI CONTRAFFATTI

Tra i sacchetti trovati, anche buste che riportavano false diciture sulla quantità di plastica riciclabile utilizzata nella realizzazione del prodotto e molte con l’imitazione del marchio Louis Vuitton. Al termine dell’attività sono state denunciate per concorso in contraffazione e frode in commercio due persone, alle quali sono state anche contestate violazioni al Codice dell’Ambiente.

Non solo buste contraffatte, ma anche sacchetti di plastica non a norma e pericolosi per l’ambiente. Molti fatti presentavano uno spessore troppo inferiore a quello consentito dalle norme vigenti e per questo più facilmente soggette a rompersi subito e finire a inquinare l’ambiente. Lo smaltimento dei sacchetti non a norma è un problema non da poco e intrinsecamente legato a speculazioni e ricavi illegittimi per chi smaltisce senza seguire le normative vigenti.

 

Boscoreale, il nuovo consiglio si è insediato al comune

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Nuovo consiglio comunale a Boscoreale

Si è insediato in un’aula consiliare gremita, il nuovo Consiglio Comunale formatosi dopo le elezioni dello scorso 10 giugno.
Quale primo atto puramente tecnico, imposto dalla vigente normativa sull’ordinamento degli enti locali, il Consiglio Comunale si è espresso sull’esame delle eventuali cause d’incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità degli eletti alla carica di Sindaco e Consigliere Comunale, convalidando tutti gli eletti.
Subito dopo si è svolta la cerimonia di giuramento del sindaco Antonio Diplomatico che, fascia tricolore indossata, ha pronunciato la formula di rito “Giuro di osservare lealmente la Costituzione”.
Il civico consesso poi ha provveduto, quale primo atto politico, all’elezione del presidente del Consiglio a scrutinio segreto, al cui esito è stato eletto Antonio Di Somma che ha riportato tredici voti, votato compattamente dalla maggioranza, tre voti sono andati a Pasquale Di Lauro e una scheda bianca. È seguita, sempre a scrutinio segreto, l’elezione del vicepresidente al cui esito è stato eletto Alfonso Langella, esponente dell’opposizione, che ha riportato quattordici voti, mentre tre voti sono andati a Pasquale Di Lauro.
Subito dopo il sindaco Antonio Diplomatico ha comunicato al Consiglio la nomina degli assessori, avvenuta nella mattinata, nelle persone di Francesco D’Aquino, Francesco Faraone, che ha assunto anche la delega di vicesindaco, Gennaro Langella, Caterina Raiola e Ida Trito.
A seguire, sempre a scrutinio segreto, è stata nominata la commissione elettorale comunale nelle persone di Adriana De Falco, Michele Vaiano e Alfonso Langella, quali membri effettivi, mentre supplenti sono stati nominati Luca Giordano, Emilio Branca e Alfonso Langella.
L’ultimi adempimento assolto dal Consiglio è stato la nomina, sempre a scrutinio segreto, della commissione comunale per la formazione degli elenchi di cittadini in possesso dei requisiti per l’esercizio delle funzioni di giudice popolare nelle Corti di assise e nelle Corti d’assise di appello. Sono stati nominati i consiglieri Crescenzo Federico e Nicola Sergianni.
Nel suo breve intervento di saluto dopo il giuramento, il sindaco Diplomatico ha prima ripercorso quanto fatto in questo mese e poco più di attività, e poi ha spiegato come si è arrivati alla nomina della giunta, informando di essersi riservato di affidare solo successivamente le deleghe ad ognuno. Nell’occasione ha annunciato che è sua intenzione affidare all’assessore Gennaro Langella anche la delega ai rapporti con l’opposizione consiliare.

Napoli, raffiche di multe e contravvenzioni sul lungomare: gli interventi della scorsa notte

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Napoli, raffiche di multe sul lungomare nella notte: tutti gli interventi degli agenti dell’unità operativa di Chiaia

Notte di controlli, multe e sequestri nella movida della città di Napoli per gli agenti dell’unità operativa di Chiaia: sul lungomare hanno sequestato 250 paia di occhiali, 63 collane, 75 statuine in legno, 198 borse e 139 cinture di marchi contraffatti.
Ai Cavalli di Bronzo sono stati elevati cinque verbali a carico di parcheggiatori abusivi e in via Caracciolo, viale Dohrn, via Carducci e via Chiatamone sono stati sorpresi nove soggetti ai quali è stato notificato l’immediata ordine di allontanamento ed elevati 116 verbali per la sosta.
In via Caracciolo il titolare di una giostrina per bambini è stato sorpreso senza autorizzazione ed è stato sanzionato sia per mancanza della licenza sia per aver occupato abusivamente suolo pubblico.
Su segnalazione dei cittadini, gli agenti sono anche intervenuti in via Morelli, dove hanno scoperto un fabbro che per la realizzazione di sofisticati lavori in ferro esercitava l’attività privo di tutte le necessarie autorizzazioni: il laboratorio con tutte le attrezzature è stato sottoposto a sequestro penale e il titolare è stato denunciato all’autoritò giudiziaria.
Intensi sono stati anche i controlli ambientali che si sono concentrati sulle attività commerciali della Galleria Umberto e via San Carlo, dove sono stati verbalizzati un bar, un tabaccaio e un circolo privato che versavano i rifiuti provenienti dalla propria attività fuori orario.
Inoltre, in via Santa Lucia, un bar, due ristoranti e un ufficio sono stati sorpresi a sversare fuori orario e senza rispettare le regole della differenziata.
Ancora, in piazza Vittoria due pizzerie sono state sanzionate per mancato rispetto delle modalità di conferimento di rifiuti differenziati e per abbandono di cartoni sulla pubblica via, mentre in Vico Solitaria sui Quartieri Spagnoli un affittacamere è stato multato per mancato rispetto della differenziata e per la mancata esposizione della tabella dei prezzi.

La precisazione di Open Arms: “Non abbiamo denunciato l’Italia, ma il capitano della motovedetta libica”

La precisazione di Open Arms: “Non abbiamo denunciato l’Italia, ma il capitano della motovedetta libica per omissione di soccorso e per aver cagionato la morte di due persone”

Visto quanto oggi riportato su diversi organi di stampa, ci preme precisare che nessuna denuncia è stata presentata nei confronti dell’Italia, nè del Governo né della Guardia Costiera“. Lo rende noto Proactiva Open Arms in un comunicato, “in relazione ai fatti avvenuti durante l’intervento di salvataggio compiuto il 17 luglio 2018“. Nella nota si spiega che il direttore e fondatore di Proactiva Open Arms, Oscar Camps e molti dei suoi volontari presenti a bordo durante l’ultima missione, hanno presentato presso la Procura di Palma di Maiorca una denuncia contro: “Il capitano della motovedetta libica 648 “Ras Al-Jadar“, membro della Guardia Costiera libica e il comandante di eventuali altre imbarcazioni libiche intervenute in quelle stesse ore, per omissione di soccorso e per aver causato la morte di due persone. Il capitano del mercantile “Triades”, battente bandiera panamense, per omissione di soccorso e omicidio colposo.
Salvini aveva bollato l’omissione di soccorso come una bufala, ma gli stessi libici avrebbero ammesso al corrispondente de il Corriere di non essere adeguatamente addestrati ai soccorsi in mare e che spesso sulle motovedette non è presente personale medico. Un ufficiale libico sul caso Josefa, la donna ritrovata in mare assieme a due cadaveri avrebbe dichiarato a IlFattoQuotidiano: “Per noi erano morti e li abbiamo lasciati lì”

Scafati, orrore in città: uomo trova la moglie morta in casa con coltello alla gola

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Scene da film horror a Scafati, in provincia di Salerno: un uomo rientra in casa e trova il cadavere della moglie con la gola tagliata

Omicidio choc a Scafati, in provincia di Salerno. Secondo quanto riferito da Scafati.info, poche ore fa, nella sua abitazione in via Alcide De Gasperi a Scafati, è stata rinvenuto il cadavere di una donna di circa 40 anni. A trovarla sembrerebbe sia stato proprio il marito che è tornato a casa trovando davanti ai propri occhi una scena degna di un film horror. La moglie, secondo quanto emerso, sarebbe stata trovata con un coltello conficcato in gola. La perdita di sangue proprio per la profonda ferita sembrerebbe sia stata la causa del decesso.
Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri della locale tenenza di via Oberdan. Gli inquirenti stanno percorrendo tutte le piste investigative, e non hanno ancora escluso un suicidio che, comunque, sarebbe abbastanza atipico e molto violento. Le indagini sono proseguite con l’interrogatorio delle persone più vicine alla donna, partendo proprio dal marito che questa mattina l’ha trovata nella propria casa, dove vivevano senza figli, riversa in una pozza di sangue. I conoscenti della coppia sono sotto choc. Le dinamiche dell’accaduto non sono state rese note dalle forze dell’ordine.

Serle, ragazzina dispersa: si cerca una persona viva

“Stiamo cercando una persona viva”, lo dicono i vigili del fuoco impegnati a Serle, nel Bresciano, nelle ricerche di Iuschra, la 12enne autistica dispersa da giovedì all’ora di pranzo in una zona boschiva di più di 700 ettari. E’ il quarto giorno di ricerche. Nella notte e all’alba hanno sorvolato l’area i droni con telecamere che rilevano il calore della presenza umana, ma la dodicenne non è stata trovata.

È in corso un vertice coordinato dal prefetto di Brescia Annunziato Vardè per decidere come proseguire nelle ricerche. “Per l’aspetto morfologico della zona e per il profilo psicologico della dispersa che potrebbe tendere più a nascondersi che a farsi trovare, il lavoro è complesso”, hanno spiegato i soccorritori.

Per le ricerche è stata circoscritta un’area di 130 ettari, la stessa dove i cani molecolari avrebbero fiutato le tracce, poco distante dal luogo in cui è stata vista per l’ultima volta. La 12enne si era allontanata mentre era in gita con un gruppo di altri ragazzi disabili. Gli speleologi e i sommozzatori sono a lavoro nelle grotte di Serle. “Tenete viva la speranza”, l’appello del padre della ragazzina.

Racket delle corse, agguato contro tassisti: 11 morti e 4 feriti

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Racket delle corse, agguato contro tassisti: 11 morti e 4 feriti

Erano di ritorno da un funerale, quando degli sconosciuti hanno aperto il fuoco contro il minibus sul quale viaggiavano. 11 morti e 4 feriti in tutto. L’attacco è avvenuto in Sudafrica la scorsa notte, tra le città di Colenso e Weenen nella provincia di KwaZulu-Natal. Le vittime venivano dalla provincia di Gauteng.

Sul minibus viaggiavano dei membri di un’associazione di autisti di taxi. Stavano partecipando al funerale di un loro collega, secondo quanto ha reso pubblico la polizia.

Gli agenti stanno indagando sulle motivazioni dell’attacco. In Sudafrica sarebbero frequenti le tensioni tra i tassisti, perchè c’è una forte rivalità sul controllo dei percorsi da accaparrarsi.

Nel mese di maggio i media avevano riportato la notizia di vari episodi di violenza legati alle rivalità tra autisti di minibus. In quell’occasione gli scontri provocarono dieci morti a Città del Capo.

Anche quest’ultimo ha sterminato vittime appartenenti a un’associazione di autisti di taxi. Ignoti avrebbero aperto il fuoco, ferendo 4 persone e uccidendone 11. Stavano circolando su una strada quando un commando armato è apparso e ha preso di mira il veicolo.

La polizia continua nelle sue indagini, tenendo sotto controllo il mondo dei minibus taxi, dove è in corso uno scontro senza esclusione di colpi per il controllo delle tratte più redditizie.

Castellammare, il Pd sulla nomina di Scafarto: “Lo slogan della Destra dovrebbe essere ‘Prima gli indagati'”

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Polemiche Pd sulla nomina di Scafarto nella Giunta di Castellammare: “Lo slogan della Destra da “Prima gli italiani a ‘Prima gli indagati'”

Le polemiche avevano accompagnato la nomina del maggiore Scafarto sin dalle prime voci di corridoio che lo vedevano pronto ad accettare l’assessorato alla sicurezza della città stabiese, tanto che lo stesso Matteo Renzi in una live su facebook aveva lanciato il suo sospetto.
A seguito della proclamazione della Giunta, sono arrivati anche i commenti della segretaria regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione, e il segretario metropolitano del Pd Napoli, Massimo Costa.
La nomina ad assessore alla sicurezza e alla legalità al Comune di Castellammare di Stabia del maggiore dei carabinieri Gianpaolo Scafarto, coinvolto nell’inchiesta nata a seguita della cosiddetta indagine Consip, «è un insulto a tutti coloro che sono coinvolti nell’inchiesta Consip, all’onore dell’Arma dei carabinieri e a tutti i cittadini che credono nello stato di diritto e che attendono che si faccia finalmente chiarezza sull’indagine».
«La scelta di Scafarto – aggiungono Tartaglione e Costa – è la dimostrazione plastica della cifra politica dell’amministrazione guidata dal sindaco Cimmino. La destra della doppia morale, della legalità piegata a proprio uso e consumo, del rispetto delle regole solo se non si tratta dei propri amici. È un bel salto di qualità: da prima gli italiani a prima gli indagati».