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Napoli, prostitute costrette a fare i turni per ricoprire le ore di “lavoro”

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Napoli, prostitute costrette a fare i turni per ricoprire le ore di “lavoro”

Napoli, per lo più minorenni, le prostitute che si aggirano per i vari quartieri della città, cono costrette a fare i turni per ricoprire tutte le fasce d’orario di quello che si può chiamare, il “lavoro” più antico del mondo. L’area maggiormente nota da questa piaga sociale, è sicuramente piazza Garibaldi. Come riportato dal giornale “Il Mattino”, sul posto è sempre presente il nucleo Tutela emergenze sociali e minori della Polizia locale diretti dal capitano Giuseppe Cortese.

Anche se si cerca di contrastare con ogni mezzo questo flagello, da tempo però questo fenomeno non costituisce più reato e ad essere puniti – qualora presi in flagranza – sono solo gli sfruttatori, punibili con l’arresto, ed i clienti, a cui è possibile applicare una sanzione di massimo 5mila euro. Attualmente gli agenti dell’unità operativa addetta al servizio riconoscono un vero «cerchio del terrore» che va dalle aree di Forcella e dei Decumani a quella della Duchesca e fino via Firenze e a via Torino al Vasto.

Questa realtà di grande disgregazione sociale vede diverse etnie attive in queste zone, come quelle africane – in particolar modo nigeriane – e quelle asiatiche di cui spesso sono rappresentanti ragazze di origine cinese, ma non solo. Sembrerebbe poi che la richiesta sia sempre maggiore, e questo costringe le ragazze a dover fare turni tra di loro, per ricoprire tutte le ore di quello che per loro risulta essere un “lavoro”.

Juve Stabia – Pistoiese: la presentazione della gara e le probabili formazioni

Tempo di presentazione al proprio pubblico per la nuova Juve Stabia, che domani al Romeo Menti, inizio fissato per le 20.30, sfiderà la Pistoiese nel primo turno di Coppa Italia. Facile immaginare che per tutta la piazza stabiese la prima ucita stagionale delle Vespe avrà un sapore particolare. Dopo l’estate di passione e patemi vissuta dall’ambiente gialloblù, la ripartenza, anche alla luce dei tanti problemi e fallimenti di compagini importanti, non può che essere motivo di orgoglio.

Se sulle “scrivanie” il cambiamento rilevante c’è stato, con il passaggio del pacchetto maggioritario della Juve Stabia al neo Presidente Ciccone, in ambito “di campo” pochi sono le variazioni rispetto allo scorso anno. Tutti confermati, staff, squadra e dirigenti, ad eccezione di chi, per fine prestito, è tornato alla base.

Tanti gli spunti di riflessione della gara contro i toscani: sarà certamente difficile vedere in campo l’ultmi arrivato Carlini, inevitabilmente a corto di condizione e di amalgama con i suoi nuovi compagni. Osservato speciale sarà invece Daniele Paponi: la punta, oggetto dei desideri proprio della Pistoiese, potrebbe essere al suo ultimo match con la casacca della Juve Stabia.

Fabio Caserta, ferma restando la priorità da assegnare al campionato, non ha nascosto la voglia di fare bene anche in Tim Cup, regalandosi così la prestigiosa trasferta contro l’Hellas Verona, avversario che attenderà nel prossimo turno la vincente di domani.

Il modulo di riferimento della stagione dovrebbe essere ancora il 4-3-3, ma la scelte di Caserta e Ferrara saranno ovviamente condizionate dalla forma dei singoli e della voglia di sperimentare, ma sembra che dal primo minuto scenderanno in campo tanti titolarissimi.

Spicca, tra le fila della Pistoiese, la presenza in attacco di Marco Cellini, attaccante che nella stagione 2012/13 vestì ma lamaglia della Juve Stabia senza incidere in zona gol. Il trainer Indiani si è detto pronto ad affrontare l’impegnativo test contro le Vespe.

Probabili Formazioni:

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Schiavi, Marzorati, Bachini, Dentice, Viola, Mastalli, Vicente, Melara, Paponi, Canotto

Pistoiese: (4-3-2-1): Crisanto; Cagnano, Muscat, Terigi, Dossena; Vitiello, Hamlili, Regoli; Minardi, Luperini; Cellini.

Pimonte in gemellaggio con la Grecia: accesa la fiaccola delle mini olimpiadi, i dettagli

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Pimonte in gemellaggio con la Grecia: accesa la fiaccola delle mini olimpiadi, i dettagli

Pimonte, la città si è gemellata con la Grecia. In virtù delle mini olimpiadi che si terranno nella città di Pimonte, si è creato un gemellaggio con la città di Olympia sede simbolica dei giochi olimpici. L’iniziativa ideata e organizzata dall’associazione Giovanni Paolo II, in collaborazione con l’amministrazione comunale cittadina. Come riportato dal giornaler “Il Mattino”, ecco le parole del presidente dell’associazione, Vincenzo Aiello: ‘’L’associazione Giovanni Paolo II  organizza questo evento da tredici anni. Per questa edizione abbiamo invitato il sindaco di Olympia Eytimios Kotzas a visionare il nostro evento per poi gettare le basi per un gemellaggio tra le due comunità che duri nel tempo’’.

‘’Lo spirito dell’iniziativa -prosegue Aiello- è quello di insegnare ai bambini a viver sani, praticando lo sport. Lo sport inteso , però , come spirito di squadra e fratellanza’’. Un’esperienza per i giovani atleti tanto entusiasmante e formativa. ‘’Credo veramente – conclude Aiello- che lo sport nella crescita dei ragazzi sia importantissimo e questo progetto è la dimostrazione di quanto questo valga per tutti’’.

Soddisfatti i primi due cittadini Palummo e Kotzas che in mattinata hanno siglato l’atto di gemellaggio ‘’ Noi rappresentanti del comune di Pimonte e Olympia – si legge nel documento- con la firma di questo atto intendiamo esprimere la volontà condivisa di consolidare la conoscenza e l’amicizia fra le nostre comunita. In questo giorno prendiamo solenne impegno a sviluppare un rapporto duraturo, che realizzi gli alti obiettivi della solidarietà, del progresso economico e sociale della pace dei popoli’’.

Da oggi e fino al 5 agosto, lo stadio San Michele della frazione Tralia, ospiterà l’evento. Questo è un esempio di grande sinergia e cooperazione tra le due città, per non parlare dell’evento in se, che è simbolo di unione, amicizia e sport.

Vittorio Feltri contro i pugliesi: “Raccogliete le olive invece di grattarvi”

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Vittorio Feltri contro i pugliesi: “Lavorate invece di grattarvi”

Vittorio Feltri senza censura su Rete 4: “La Puglia ha un alto tasso di disoccupazione. Allora dico ai disoccupati pugliesi: invece di stare a casa a grattarsi le palle vadano a raccogliere le olive, vadano a lavorare la terra, senza aver bisogno che arrivino dei negri a lavorare per conto loro”.

Queste le parole choc del direttore di Libero in chiusura del programma televisivo ‘Stasera Italia’, ieri su Rete 4. Vittorio Feltri, ospite in diretta con il governatore della Puglia Michele Emiliano, ha infatti usato espressioni dure contro i pugliesi ancora in attesa di un lavoro.

“E’ una cosa indecente! Non abbiamo lavoro? Lavoriamo la terra. Ma che male c’è – ha continuato -, mica è una vergogna lavorare. Fate lavorare i pugliesi, i campani…lavorino tutti invece di chiamare i poveracci che arrivano dall’Africa!”.

Il commento  di Feltri ha offeso i pugliesi, che hanno invaso i social network con post carichi di dissenso. Una valanga di insulti, tantissimi coloro che pretendono le scuse. Sdegno soprattutto da coloro che nei campi hanno lavorato davvero.

Licola, ritrovata tartaruga morta sull’arenile: si tratta della specie Caretta Caretta

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Licola, ritrovata tartaruga morta sull’arenile: si tratta della specie Caretta Caretta

Licola, è stata ritrovata sull’arenile, una tartaruga morta della specie Caretta Caretta: il rinvenimento è stato fatto questo pomeriggio  sul litorale tra Licola e Varcaturo. La scoperta è stata fatta da alcuni bagnanti che si trovavano in spiaggia in quel frangente di tempo. Le cause che hanno portato al decesso della tartaruga sono ancora ignare, l’unica cosa certa è che l’animale è stato portato all’istituto zooprofilattico di Portici.

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, ad intervenire per la sua rimozione sono intervenute la guardia costiera di Pozzuoli e l’Asl Napoli 2 Nord.

Murales sgradito, street writer napoletano arrestato a Betlemme

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Jorit si trova da giorni a Betlemme per la realizzazione di un murale che ritrae Ahed Tamimi

Lo ‘street artist’ napoletano Jorit rende noto sul suo profilo Facebook di essere stato arrestato dalla polizia israeliana a Betlemme. Jorit si trova da giorni a Betlemme per la realizzazione di un murale che ritrae Ahed Tamimi, l’attivista palestinese di 17 anni in carcere per aver schiaffeggiato un soldato dell’Idf, le forze di difesa israeliane.

Tamimi è diventata nel tempo un simbolo della resistenza del popolo palestinese. Jorit Agoch, napoletano di origini olandesi, è noto nel capoluogo partenopeo per alcuni murales che ricoprono intere facciate di edifici dedicati a campioni del pallone come Diego Armando Maradona, raffigurato con dei segni sul viso nello stile dei tatuaggi maori, o grandi rappresentanti della napoletanità come l’attore Massimo Troisi. Nel post su Fb in cui rende noto l’arresto chiede aiuto.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco de Magistis: “Sul muro dell’apartheid dei nostri giorni un muralista napoletano ha disegnato il volto di Ahed Tamini, la ragazzina palestinese arrestata da minorenne per aver manifestato il legittimo disprezzo contro l’esercito occupante della sua terra. #Jorit viene da Napoli, dalla prima città d’Europa che ha visto il proprio popolo sollevarsi contro l’esercito più crudele della storia dell’umanità. Non potrà mai essere un torto raffigurare il bel volto di una giovane eroina palestinese, il torto è invece averla voluta prigioniera, tenere assediato il suo villaggio di provenienza, aver costruito quel muro che separa popoli e crea ingiustizie. Jorit deve tornare subito a Napoli. La sua libertà è questione di democrazia, riguarda tutti. Lo aspetto anche perché abbiamo del lavoro programmato da portare a termine a San Giovanni a Teduccio”.

Indiani, contro la Juve Stabia sarà un test impegnativo per la mia Pistoiese

Sarà una Pistoiese ridotta ai minimi termini quella che scenderà in campo al “Menti” di Castellammare per provare a strappare il pass per il secondo turno di Tim Cup alla Juve Stabia.

I primi giorni di allenamenti (la squadra è in ritiro dal 16 luglio), ed i rispettivi carichi di lavoro, si stanno facendo sentire tanto che per questo match contro la Juve Stabia, mister Paolo Indiani deve fare i conti con quattro assenze: i difensori Giuseppe Scalera e Devis Nossa, che devono scontare una precedente squalifica, e gli attaccanti Jacopo Fanucchi ed Emmanuel Latte Lath alle prese con qualche piccolo guaio fisico.

Ecco perché le scelte dell’11 titolare sono pressoché obbligate: la Pistoiese dovrebbe scendere in campo un 4-3-2-1 che, in fase difensiva può trasformarsi anche in un 5-3-1 con Paolo Regoli che va a scalare come esterno destro basso, mentre l’unico punto di riferimento offensivo sarà l’ex del match, Marco Cellini, di fatto unico attaccante a disposizione del mister ed in panchina ci saranno solo giovanotti.

La Pistoiese è partita subito dopo pranzo di sabato ed è scesa a Castellammare in pullman: domenica risveglio muscolare e piccola rifinitura a Cava de’ Tirreni prima di arrivare al “Menti”. In tutto sono 20 i convocati, alla luce delle 4 assenze sopracitate.

“Il principale obiettivo che mi sono posto da questo match – spiega il tecnico della Pistoiese, Paolo Indiani – è di ricevere ottime indicazioni in vista del campionato. Si tratta di un test probante e molto significativo perché troviamo una squadra che, sostanzialmente, è rimasta la stessa che ha chiuso al 4° posto il girone C di Serie C dello scorso anno, con giocatori esperti e con lo stesso mister. Giocheremo le nostre chance, sapendo che ci piacerebbe molto il 5 agosto andare al “Bentegodi” a giocarcela col Verona. Il gruppo sta crescendo allenamento dopo allenamento: i riconfermati, ovviamente, già li conoscevo mentre anche i nuovi mi stanno dando risposte molto positive. In settimana abbiamo lavorato sapendo quelle che sarebbero state le assenze in vista del match e quindi, sapendo del 4-3-3 della Juve Stabia, diremo la nostra con la difesa a quattro ed il centrocampo a 3 con il solo Cellini davanti”.

La Pistoiese ha condotto un calcio-mercato importante assicurandosi giocatori, in attacco, come lo stesso Cellini e l’ex Lucchese Jacopo Fanucchi, che non ci sarà; ha una rocciosa coppia centrale difensiva composta da Leonardo Terigi e Zach Muscat, arrivato dall’Arezzo e nazionale maltese, e vuole lanciare in porta il prodotto di scuola Roma Lorenzo Crisanto. Il punto forte, perché già si conoscono, è la mediana con Minardi, Regoli, Hamlili (che sarà il capitano, anche se su di lui ci sono possibili attenzioni di calcio-mercato da C e B) e Luperini. Per la Pistoiese questo match rappresenta un ritorno in Tim Cup a distanza di 12 anni dalla precedente apparizione: anche in quella circostanza era il primo turno e, in casa, fu eliminata per 0-1 dal Rimini.

La probabile formazione (4-3-2-1): Crisanto; Cagnano, Muscat, Terigi, Dossena; Vitiello, Hamlili, Regoli; Minardi, Luperini; Cellini. A disp: Meli, Gambini, Luka, Tartaglione, Dosio, Cerretelli, Cauterucci, Sallustio. All.: Indiani

Saverio Melegari per PistoiaSport.com

Juve Stabia – Pistoiese, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 20:15

Segui Juve Stabia -Pistoiese su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 20.30 che vedrà i padroni di casa della Juve Stabia ospitare la Pistoiese per il primo turno della TIM CUP  vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo primo appuntamento della nuova stagione 2018-2019

Le Vespe incontreranno dopo diverso tempo la Pistoiese dell’ex Cellini. Al timone degli arancioni c’è la vecchia conoscenza Paolo Indiani che a Castellammare ricorderanno alla guida della Massese e del Foligno.

Sarà un test impegnativo per entrambe le formazioni che non sono al top della forma, come è giusto che sia in questa fase piena di preparazione, ma sarà un occasione per la nuova proprietà di assistere allo “spettacolo” della Curva Sud.

La Juve Stabia per questa gara ha praticato prezzi popolari: 5 euro per la curva e 10 per gli altri settori. Si spera che il pubblico di casa accorra in massa per dare inizio in maniera positiva alla nuova “era” targata Ciccone.

Ricordiamo che in caso di parità dopo 90 minuti si disputano due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno. Se dovesse persistere la parità si va ai calci di rigore.

A partire dalle 20:15 ci saranno Giovanni Donnarumma in compagnia degli altri inviati della redazione sportiva di ViViCentro che vi terranno compagnia e vi faranno provare le emozioni della gara del Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradiohttps://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Probabili formazioni

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Schiavi, Marzorati, Bachini, Dentice, Viola, Vicente, Mastalli, Melara, Paponi, Canotto.

Pistoiese (4-3-2-1): Crisanto; Cagnano, Muscat, Terigi, Dossena; Vitiello, Hamlili, Regoli; Minardi, Luperini; Cellini.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

copyright-vivicentroTUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Giffoni Film Festival 2018, ecco i titoli dei film vincitori

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Giffoni Film Festival 2018, ecco i titoli dei film vincitori

Con l’annuncio dei sei lungometraggi vincitori del Gryphon Award 2018 si chiude l’intensa 48/a edizione del Festival di Giffoni dopo giorni intensi tra proiezioni e dibattiti. Ecco i titoli dei film vincitori della gara:

ANT – Il gusto degli Elements +3 ha eletto il cortometraggio animato ANT (Julia Ocker, Germania, 2017). OTZI AND THE MYSTERY OF TIME – L’Italia trionfa agli Elements +6 con ÖTZI E IL MISTERO DEL TEMPO(Italia, 2018) di Gabriele Pignotta con Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni distribuito da Rai Cinema.

ZOO – La preferenza degli Elements +10 cade su ZOO (Irlanda/UK, 2017) di Colin Mclvor con Art Parkinson. THIS CRAZY HEART – I Generator +13, invece, hanno incoronato THIS CRAZY HEART (Germania, 2017) di Marc Rothemund. SADIE – A prediligere SADIE (Usa, 2018) di Megan Griffiths sono stati i Generator +16.

BROTHERS – Il film scelto dai Generator +18 è BROTHERS (Olanda, 2017) di Hanro Smitsman. Nella sezione Gex Doc vince LIYANA (Qatar/Swaziland/Usa, 2017) di Aaron e Amanda Kopp.

 

Fallito il Casinò di Campione d’Italia: a rischio tutti i posti di lavoro

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Fallito il Casinò di Campione d’Italia: a rischio tutti i posti di lavoro

Il Tribunale di Como ha dichiarato fallito il casinò di Campione d’Italia. La casa da gioco è stata affidata a tre curatori fallimentari. La decisione del giudice è stata presa dopo che il commissario ad acta aveva bocciato il piano di risanamento presentato dal Comune e dalla casa da gioco. Nei giorni scorsi l’amministratore unico del casinò Marco Ambrosini aveva chiesto un’ulteriore proroga della decisione. La richiesta di fallimento era stata presentata dalla Procura di Como dopo che il Casinò non era stato più in grado di versare le quote dovute al Comune di Campione, socio unico, provocando il dissesto finanziario dell’ente pubblico.

Poche ore dopo la dichiarazione di fallimento, un laconico cartello affisso all’ingresso ha annunciato la chiusura. Un avviso che sembra spazzare via e cancellare per sempre un libro dei ricordi fatto di lustrini e fuochi d’artificio, sfarzo, ricchezza, cene e vip, artisti e cantanti, da Milva ai Nomadi, dai Pooh a Gino Paoli, da Gloria Gaynor fino a Dustin Hoffman. La realtà ora sono quasi 600 posti di lavoro a rischio, perché a quelli dei dipendenti del casinò si aggiungono quelli del Comune, che ha già dichiarato il dissesto. Un’intera comunità sull’orlo del baratro. Un finale che fino all’ultimo si è sperato di evitare, che affonda le radici in una denuncia presentata nel marzo 2016 dall’allora consigliere d’opposizione Roberto Salmoiraghi, oggi sindaco, che aveva segnalato alcune inadempienze contrattuali del casinò, in particolare nei confronti del municipio. La Procura ha avviato un’indagine sfociata, dopo l’accertamento di debiti per milioni di euro, nell’istanza di fallimento «per grave insolvenza». Istanza accolta.

Suore abusate sessualmente dai preti, aumentano le denunce: le testimonianze choc

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Vittime sostenute da #Metoo

Le rivelazioni sul fatto che un eminente cardinale Usa ha abusato sessualmente di seminaristi adulti hanno portato alla luce un evidente abuso di potere che ha scioccato i cattolici sulle due sponde dell’Atlantico. Ma il Vaticano è da tempo a conoscenza dell’equivalente eterosessuale – l’abuso sessuale di suore da parte di preti e vescovi – e ha fatto ben poco per fermarlo, ha rilevato un’analisi dell’Associated Press. I casi di suore abusate sono emersi in Europa, Africa, Sud America e Asia, mostrando che il problema è globale e pervasivo, grazie allo status di seconda classe nella Chiesa e alla loro sottomissione agli uomini che lo gestiscono.

Eppure alcune suore ora stanno facendo sentire le loro voci, sostenute dal movimento #MeToo e dal crescente riconoscimento che persino gli adulti possono essere vittime di abusi sessuali quando c’è uno squilibrio di potere in una relazione. Le suore stanno cominciando a denunciare pubblicamente anni di inerzia da parte dei dirigenti della Chiesa, anche dopo che importanti studi sul problema in Africa sono stati segnalati al Vaticano negli anni ’90.

“Ha aperto una grande ferita dentro di me”, ha detto una suora all’AP. “Ho fatto finta che non fosse successo”. Indossando l’abito religioso e stringendo in mano il rosario, la donna ha rotto quasi due decenni di silenzio per riferire all’AP del momento nel 2000 in cui il prete al quale lei stava confessando i suoi peccati ha approfittato di lei con la forza, a metà del sacramento. L’assalto – e un successivo approccio di un altro prete un anno dopo – la portò a smettere di andare a confessarsi con qualsiasi altro prete che non fosse il suo padre spirituale, che vive in un altro paese.

La portata dell’abuso di suore non è chiara, almeno al di fuori del Vaticano. Tuttavia, questa settimana, circa una mezza dozzina di sorelle in una piccola congregazione religiosa in Cile sono uscite allo scoperto sulla televisione nazionale con le loro storie di abusi da parte di preti e di altre suore e su come i loro superiori non hanno fatto nulla per fermare tutto questo. Una suora in India ha recentemente presentato una denuncia formale della polizia accusando un vescovo di stupro, cosa che sarebbe stata impensabile anche un anno fa.

E i casi in Africa sono emersi periodicamente; nel 2013, ad esempio, un noto sacerdote in Uganda ha scritto ai suoi superiori un messaggio che menzionava “sacerdoti romanticamente coinvolti con sorelle religiose” – per la quale è stato prontamente sospeso dalla Chiesa fino a che non si è scusato, a maggio. “Sono così triste che ci sia voluto così tanto tempo perché ciò venisse alla luce, dal momento che ci sono stati rapporti già molto tempo fa”, ha detto in un’intervista all’AP Karlijn Demasure, uno dei massimi esperti della Chiesa sull’abuso sessuale e l’abuso di potere del clero. Il Vaticano ha rifiutato di commentare su quali misure, se del caso, siano state adottate per valutare la portata del problema a livello globale, o per punire i responsabili e prendersi cura delle vittime. Un funzionario vaticano ha detto che spetta ai dirigenti delle Chiese locali sanzionare i sacerdoti che abusano sessualmente delle suore.

fonte ansa.it

Sorrento, Lemon Jazz Festiva: ancora due concerti a Villa Fiorentino

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Sorrento, Lemon Jazz Festiva: ancora due concerti a Villa Fiorentino

Sorrento, sabato 28 e domenica 29 luglio, a Villa Fiorentino, avranno luogo i due concerti del Lemon Jazz Festival a Villa Fiorentino, il cui ingresso è gratuito e l’inizio degli spettacoli sarà per le 21.00. La rassegna, diretta da Mario Mormone, propone Gegé Telesforo, artista poliedrico e vocalist raffinato, oltre che percussionista e polistrumentista. Con lui, sul palco Dario Deidda al basso, Stefano Costanzo alla batteria e Marco De Gennari al piano.

L’indomani sarà la volta del Trio Bobo. Faso e Christian Meyer, ossatura ritmica degli Elio e le Storie Tese incontrano Alessio monconi, uno dei chitarristi jazz più talentassi ed apprezzati in circolazione.

L’evento rientra nel cartellone di Sorrento Incontra, il calendario di appuntamenti, con la direzione artistica di Mvula Sungani, promosso dal Comune di Sorrento in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Arealive e PdArtmedia.

La rassegna è il contenitore unico degli eventi sostenuti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo, e coordinati dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino, in partnership con importanti istituzioni nazionali ed internazionali come la fondazione Ilica, il Calandra Italian American Institute, La City University of New York e la Campania Music Commission.

Giugliano, uomo si impicca in un terreno: è giallo

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Un contadino ha lanciato l’allarme

Gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano hanno trovato il cadavere dell’uomo che aveva dei segni al collo, probabilmente causati dalla corda. Il pubblico ministero di turno, intanto, ha disposto il sequestro della salma.

A lanciare l’allarme e avvisare le forze dell’ordine è stato un contadino. Per gli inquirenti potrebbe trattarsi di un suicidio quanto successo nella zona della stazione ferroviaria di via Ponte Riccio.

Napoli, caos permessi per sosta invalidi: multati portatori di handicap

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Il Comune termina i bollini e li sostituisce con timbri senza ologramma anti contraffazione

È diventato un caso il rilascio dei tagliandi che autorizzano il parcheggio gratuito nelle strisce blu per i portatori di handicap. I permessi dal 2012 sono in formato europeo e a Napoli, per evitare le truffe, sono dotati anche di un bollino ologrammato che ne evita la contraffazione, rendendoli non duplicabili. Ma il Comune ha esaurito da tempo questi ologrammi e ha deciso di sostituire i tagliandi per la sosta con un semplice timbro per i permessi rilasciati negli ultimi mesi. Una decisione presa d’urgenza che ha causato gravi problemi.

I “nuovi” permessi sono duplicabili ed è complicato per gli ausiliari del traffico distinguere quelli veri da quelli falsi, anche perché da Palazzo San Giacomo nessuno si è preoccupato di avvisare gli addetti alla sosta e polizia municipale del problema degli ologrammi. Il risultato ha portato gli ausiliari a multare i portatori di handicap che hanno il diritto di parcheggiare nelle strisce blu, in quanto il loro permesso, senza ologramma, è stato ritenuto contraffatto.
La vicenda si è trascinata per settimane ed è approdata anche in consiglio comunale con il presidente della commissione mobilità Gaetano Simeone, che ha chiesto chiarimenti sul caso: “Resto esterrefatto dal pressappochismo con cui si continua ad andare avanti. Ma è mai possibile che la terza città d’Italia non abbia la possibilità di fornirsi preventivamente di un adeguato numero di bollini? Ed è mai possibile che nessuno abbia pensato di comunicare a polizia municipale e ausiliari del traffico l’emissione di questi contrassegni senza ologrammi?”
Chiamata in causa sulla vicenda, l’assessora al Welfare, Roberta Gaeta, ha attivato i suoi uffici che tramite la dirigente Giulietta Chieffo sottolineano in una nota che l’ologramma non è obbligatorio ma che il Comune ha ritenuto opportuno apporlo al fine di prevenire abusi e contraffazione dell’autorizzazione.
Chieffo spiega: “In questi ultimi mesi si è registrato un notevole incremento di richieste di contrassegni, esaurendo in breve e prima del previsto tutta la scorta di ologrammi e, nonostante siano state avviate le procedure di acquisto degli stessi, la fornitura non è pervenuta in tempo utile, per cui il rilascio del provvedimento autorizzatorio è stato garantito in continuità, nel pieno rispetto delle indicazioni della normativa vigente”.
Secondo il Comune la mancanza dell’ologramma sul contrassegno non condiziona la validità dello stesso, tant’è che numerosissime auto, provviste di contrassegno H che quotidianamente affluiscono in città risultano quasi sempre prive di ologramma.
Peccato però che a Palazzo San Giacomo hanno dimenticato di avvisare gli ausiliari dell’Anm e i vigili urbani del problema. Dalla prossima settimana, la fornitura di ologrammi dovrebbe arrivare, almeno così assicurano dall’assessorato al Welfare. Quindi i nuovi tagliandi rilasciati saranno di nuovo forniti del contrassegno anti contraffazione. Per quelli sprovvisti, dall’ufficio dell’assessore Gaeta assicurano che provvederanno a fornire al comando dei vigili urbani i numeri di serie dei contrassegni rilasciati senza ologramma. Decisione quantomeno tardiva che costringerà chi ha subito le multe a presentare dei ricorsi per ottenere l’annullamento delle multe che comporteranno un aggravio di spese anche per l’amministrazione comunale.

Napoli, lavori a via Marina: l’imprenditore Romeo dice ‘no’

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“Progetto di restyling di basso profilo”

Contattata dal Comune di Napoli, Romeo Gestioni, seconda arrivata alla gara del 2015, si dichiara indisponibile a riprendere in mano il cantiere di via Marina e a subentrare, agli stessi patti e condizioni, al Consorzio Asse Costiero, con il quale Palazzo San Giacomo ha rescisso il contratto il 6 giugno scorso per ‘grave inadempienza e irregolarità’.

A tre anni dall’avvio, i lavori eseguiti, secondo lo studio ultimato dai tecnici del Municipio, sono fermi al 65% e vanno completati entro marzo 2019 o si rischia di dover restituire i fondi europei già spesi, pari a circa 12 milioni. A disposizione ci sono ancora quasi 6 milioni, con i quali completare in 8 mesi tutto il tratto da Sant’Erasmo a via Reggia di Portici, finire i binari del tram e dare l’ultima mano di asfalto. Una missione quasi impossibile. Da qui, il due di picche di Romeo, che per via Marina, 3 anni fa, presentò un mega-progetto di restyling firmato tra gli altri dall’archistar Alvaro Siza, non scelto dal Comune, che premiò, invece, la proposta dell’Ati Cesved-Ianniello e altri con un’offerta di 15,4 milioni e 169 giorni, contro i 19 milioni e 285 giorni di Romeo.
L’avvocato Stefano Cianci, responsabile degli uffici legali del Gruppo Romeo, commenta: “Quella tempistica era tecnicamente impossibile”.

Tra continui stop&go, il cantiere è bloccato da quasi 5 mesi: le palme piantate stanno seccando e sui binari cresce l’erbaccia. Dopo la rescissione, il 5 luglio il Comune ha dato avvio alla procedura di interpello tra gli altri partecipanti alla gara del 2015, in ordine di graduatoria, fino al quinto migliore, alle stesse condizioni dell’originario aggiudicatario.
Intanto il Comune scrive: “È interesse primario completare l’opera nel più breve tempo possibile, sia in virtù della sua rilevanza strategica, sia in ragione della scadenza del finanziamento Poc Campania, fissata al 31 marzo 2019”.

Ieri è arrivata la risposta dell’azienda al Comune: “Romeo Gestioni è un’azienda leader a livello europeo. Se partecipa a una gara, lo fa per essere competitiva, portare a termine il progetto e garantire il migliore risultato possibile. Per via Marina, Romeo aveva offerto un prezzo equo per un’esecuzione di alta qualità. Ma era stato detto da subito che i tempi minimi per fare un lavoro come si deve erano abissalmente diversi da quelli presentati da Cesved. Perché non è stato valutato a dovere il progetto di Romeo che vedeva coinvolti architetti di fama internazionale come Alvaro Siza e Josef Acebillo? Perché a suo tempo il Comune ha rifiutato un investimento a fondo perduto della Romeo di circa 6 milioni per completare l’arredo urbano di quella parte di via Marina – dove insiste l’Hotel Romeo, è vero, ma era pur sempre un dono alla città – che dal varco dell’Immacolatella arriva a piazza Municipio? Il Comune si rivolge ora all’azienda, ratificandone ufficialmente tutte le referenze e i requisiti industriali. Ma non si può essere interlocutori buoni o cattivi di una amministrazione, a seconda di quali siano le sue urgenze o scelte politiche. Perché Romeo Gestioni oggi dovrebbe togliere le castagne dal fuoco al Comune che nei confronti della società ha fatto scelte pregiudiziali e demagogiche? La Romeo realizzava circa 40 milioni di euro di incassi dai canoni dagli immobili, ma si è preferito internalizzarla con Napoli Servizi, con i risultati che tutti vedono. La Romeo ha dismesso per l’ente circa 3mila alloggi, rogitando oltre 108 milioni che, appostati in bilancio, a suo tempo hanno probabilmente salvato dal dissesto l’amministrazione de Magistris”.

Earth Overshoot Day: le risorse naturali del 2018 sono finite, i dettagli

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Earth Overshoot Day: le risorse naturali del 2018 sono finite, i dettagli

Il primo agosto sarà l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui la popolazione mondiale avrà consumato tutte le risorse terrestri – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legna – disponibili per il 2018, e così inizierà a sovrasfruttare il pianeta. A calcolare la data della giornata, che ogni anno ricorre prima poiché aumentano i consumi mondiali di natura, è il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale, secondo cui per soddisfare la domanda di risorse naturali occorrerebbero 1,7 Terre.

L’uomo ha iniziato negli anni Settanta a consumare più di quello che i sistemi naturali sono in grado di rigenerare, e ad emettere più CO2 di quanta gli oceani e le foreste ne possano assorbire. Ma non tutti gli uomini depredano con la stessa intensità. Se l’intera popolazione globale vivesse come gli statunitensi, servirebbero 5 Terre per soddisfarne i bisogni; 4,1 Terre se tutti avessero lo stile di vita degli australiani, 3,5 dei sudcoreani, 3,3 dei russi, 3 dei tedeschi e così via.

L’Italia, nella classifica dei più famelici appena aggiornata, è decima: se tutti vivessero come noi, servirebbero 2,6 Pianeti per alimentarsi.

L’86% degli abitanti del mondo vive in un Paese che ha un debito ecologico con la Terra che lo ospita. Dal lato opposto ci sono Stati come l’India, che si fermano allo 0,7%: se tutti consumassero come gli indiani, le risorse naturali sarebbero più che sufficienti. (ANSA)

Penisola Sorrentina, uffici tecnici sotto i riflettori: numerosi concorsi comunali in atto, i dettagli

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Penisola Sorrentina, uffici tecnici sotto i riflettori: numerosi concorsi comunali in atto, i dettagli

Penisola Sorrentina, gli uffici tenici del comune sono sotto i riflettori: a  Massa c’è un nuovo concorso, è stato pubblicato il bando del comune col quale si decide per la selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato pieno di un funzionario tecnico e di un istruttore direttivo tecnico. Ruoli che, secondo quanto deciso dalla giunta guidata dal sindaco Lorenzo Balducelli, dovrebbero essere in organico all’ufficio tecnico comunale. Balduccelli aveva più volte sottolineato che il Comune era sottodimensionato.

Stessa cosa a Sorrento, dove ci troviamo di fronte alla fase finale del concorso per l’ufficio tecnico: probabile scontro tra Alfonso Donadio e Daniele De Stefano, ma potrebbero esserci sorprese quali Monica Coppola, Giovanni De Simone e lo stesso Graziano Maresca che torna al Comune di Piano di Sorrento. “Ho fatto un anno nelle scuole e ora dopo questa esperienza torno – ha detto Maresca -, il concorso a Sorrento? Per prendere punteggi”

Qualcosa si sta muovendo anche a Meta di Sorrento, dove per l’amministrazione Tito è il momento di mettere le cose a posto.

Spiagge sicure, cinque località ammesse nel ‘Progetto Salvini’

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Anche Sorrento tra le ammesse

Due milioni e cinquecentomila euro. E’ l’ammontare dello stanziamento proveniente dal Fondo unico giustizia che sarà corrisposto ai 54 comuni rivieraschi a vocazione turistica che hanno presentato progetti idonei per il piano Spiagge sicure – Estate 2018, illustrato lo scorso 6 luglio dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo fa sapere una nota del Viminale, che spiega: i progetti riguardano principalmente l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia locale, il pagamento degli straordinari, l’acquisto di mezzi e attrezzature da fornire al personale dei comuni per il contrasto all’abusivismo commerciale e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione. Di questi Comuni beneficiari, 15 si trovano al Nord, 23 al Centro e 16 al Sud.

In Campania specificamente, tre sono in provincia di Napoli (Sorrento, Ischia e Forio) e due in quella di Salerno (Marina di Camerota e Capaccio-Paestum).

“Sono soddisfatto per i frutti raccolti dopo il grande lavoro svolto per relazionare dinanzi al Prefetto la situazione che vive Camerota in estate – sottolinea il primo cittadino Mario Salvatore Scarpittoquesto contributo che arriva direttamente dal Governo, ci dà la possibilità di mettere in sicurezza le nostre spiagge da un’invasione che sta assumendo contorni troppo elevati. Ci sono troppi venditori che danneggiano il commercio locale e gli imprenditori che pagano le tasse tutto l’anno per cercare di tirare avanti con le proprie attività. Per non parlare del fastidio che arrecano ai turisti. Queste persone – dice il sindaco – non fanno altro che vendere prodotti contraffatti e portano acqua al mulino della malavita, buona parte dei proventi, infatti, va a finire nelle casse delle organizzazioni criminali”.

I requisiti indicati prevedevano che ad accedere ai fondi fossero i comuni costieri a vocazione turistica, non capoluogo di provincia, con una popolazione non superiore a 50mila abitanti e con un indicatore di affollamento nelle strutture ricettive non inferiore a 500mila presenze annue, secondo i dati Istat; 72 rispondevano a queste caratteristiche e di questi solo 61 avrebbero potuto accedere ai fondi tenuto conto del vincolo che prevedeva potessero essere finanziati non più di tre comuni per provincia. Le proposte progettuali sono state presentate in prefettura e approvate dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica: 54 i progetti ritenuti validi e destinatari dei fondi per un massimo finanziabile di 50mila euro.

Dimaro, seduta pomeridiana: Milik e Verdi, che punizioni!

Dimaro, seduta pomeridiana: Milik e Verdi, che punizioni!

Seduta pomeridiana del Napoli nel giorno 19 del ritiro del Napoli a Dimaro-Folgarida. Dopo un breve lavoro in palestra, il gruppo ha iniziato le fasi di riscaldamento attivo col pallone con Ancelotti che ha giocato con Allan e Hamsik. Coro per Insigne: “Uno di noi, Lorenzo uno di noi…”, palestra per Albiol e Zielinski. Via ad una partita con le mani tra Neri e Gialli, finita 8-0 per i primi Poi gara con i piedi a metà campo terminata 4-1 per i Neri sempre. Verdi, doppietta, Insigne non perdona. Al termine della partita si sono provati i calci di punizione con Ounas e Milik in spolvero. Palestra anche per Callejon.

dal nostro inviato a Dimaro

 

Napoli, chiede l’elemosina davanti alla pescheria: aggredito

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L’aggredito è un immigrato di origini nigeriane
Dovranno rispondere di minacce aggravate i due titolari di una pescheria di via Luca Giordano, a Napoli, che hanno malmenato un nigeriano di 29 anni che chiedeva l’elemosina dinanzi al loro negozio. L’immigrato, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, invitato dai commercianti a spostarsi per non infastidire i clienti, avrebbe reagito in malo modo e con qualche parola di troppo.
Dalle parole si è passati alle mani con i negozianti che si sono scagliati contro l’uomo colpendolo e causandogli ecchimosi guaribili in tre giorni. I due esercenti, napoletani incensurati di 29 e 43 anni, sono stati denunciati per minacce aggravate. Quanto al nigeriano, che sostiene di essere stato minacciato anche con un coltello da cucina, la polizia sta verificando se è in regola col permesso di soggiorno.