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Napoli, Vomero: esplode la violenza in via Luca Giordano: i dettagli

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Vomero, ore 13:30, esplode la violenza in via Luca Giordano: contro le molestie e il degrado, ordinanza anti accattonaggio e Daspo urbano

Napoli, Vomero:  “Grande spavento, poco prima delle 13:30, tra i numerosi passanti, dediti al consueto shopping del sabato mattina, che al Vomero si trovavano a transitare nel  tratto pedonalizzato di via Luca Giordano, posto nei pressi della confluenza con piazza degli Artisti, per una lite violenta scoppiata all’improvviso, che ha visto coinvolto, tra gli altri, un extracomunitario, uno dei tanti che si pongono nei pressi dei numerosi esercizi commerciali del quartiere collinare, con il classico cappellino per chiedere l’elemosina “. A dare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che, presente in zona, richiamato dal fuggi fuggi delle persone e dalle grida, ha provveduto ad allertare le forze dell’ordine, prontamente intervenute. Allo stato sono in corso gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica degli eventi, pure avvalendosi delle testimonianze di coloro che erano presenti all’atto che si è verificata la lite.

 “ La verità è che le persone non ne possono più – afferma Capodanno -! Le autorità preposte devono assolutamente intervenire. Il Vomero da quartiere bene della Città si è trasformato in una sorta di Corte dei miracoli, un quartiere con una pletora di accattoni, di mendicanti e di venditori di calzini e di articoli vari, che tartassano, a tutte le ore del giorno, i passanti con richieste insistenti e petulanti, le quali, esasperano sempre di più la gente al punto che, si assiste, non di rado, anche a diverbi piuttosto accesi per queste continue e assillanti molestie. L’episodio di stamattina è solo la punta dell’iceberg di una situazione molto più complessa e difficile, rispetto alla quale bisogna immediatamente intervenire se si vuole evitare il peggio “.

 “ Un fenomeno preoccupante, quello dell’accattonaggio, che ha subito una notevole escalation negli ultimi tempi, specialmente nelle isole pedonali di via Scarlatti e di via Luca Giordano –  aggiunge Capodanno -. Molti di questi questuanti,  stazionano fuori da esercizi commerciali adibiti alla vendita o alla somministrazione di prodotti alimentari. In diversi casi addirittura vengono utilizzati minori o addirittura lattanti. Tutto ciò peraltro contribuisce non poco ad allontanare le persone, che non vogliono essere molestate con richieste petulanti  di ogni genere. La gente non vuole, in alcun modo, essere infastidita ed aggredita, seppure solo verbalmente, mentre passeggia  o sta per i fatti suoi o a chiacchierare con amici incontrati per strada “.

 “Per lo più i questuanti sono persone  che si collocano quotidianamente sempre negli stessi luoghi, come se per loro fosse un vero e proprio posto di lavoro  – puntualizza Capodanno -. Qualcuno ipotizza anche che possa esserci una sorta di regia occulta, il che potrebbe far pensare che, a monte di questo stato di cose, ci sarebbe una vera e propria organizzazione, che sfrutta anche i questuanti, per lo più immigrati. Aspetti sui quali occorrerebbe indagare per fare piena luce. Altri personaggi invece girano alla ricerca della persona più idonea da infastidire, per lo più donne o anziani. Capita sovente che non si fa in tempo a fermarsi per scambiare anche un semplice saluto con un amico incontrato per strada, che si viene assaliti da un nugolo di mendicanti, accattoni e venditori ambulanti di ogni genere di prodotto, dagli accendini ai calzini. Quello che fa più rabbia è l’insistenza e la petulanza con le quali agiscono, sovente anche con insulti e improperi, se non si corrisponde alla richiesta, al punto che si è costretti a salutare in tutta fretta l’interlocutore pur di liberarsi da questa vera e propria aggressione “.

Capodanno non usa mezzi termini e invita, ancora una volta Prefetto, Questore e Sindaco di Napoli, ciascuno per le proprie competenze, ad intervenire con l’urgenza del caso per restituire decoro e dignità al quartiere collinare, liberandolo, nel rispetto delle norme vigenti, da questa miriade di questuanti, accattoni ed ambulanti che aumentano di giorno in giorno. In particolare, in analogia, con quanto già fatto, in un recente passato, dai sindaci di alcune città, come Como, Spoleto, Potenza, Capodanno, per combattere il dilagante degrado determinato dall’attuale stato di cose, invita l’amministrazione comunale partenopea a varare un’ordinanza anti accattonaggio, con multe salate, fino a tre zero di euro, per chi infastidisce i cittadini con qualsiasi forma di questua molesta, con l’esplicito divieto di utilizzare, minori, anziani, animali, persone disabili o, peggio, che simulino disabilità, per chiedere l’elemosina, con la segnalazione ai servizi sociali. Inoltre per questo tipo di molestie occorre introdurre anche a Napoli il Daspo urbano, introdotto dalla legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti per la sicurezza delle città, con la possibilità di allontanamento dal territorio comunale, così come già fatto nei confronti di questuanti molesti in altre città, come Lodi.

Furti sulla linea Circum Napoli – Sorrento: ai domiciliari i due ladri, i dettagli

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Furti sulla linea Circum Napoli – Sorrento: ai domiciliari i due ladri, i dettagli

Castellammare di Stabia – Vico Equense,  finiscono ai domiciliari M. Del Sorbo e L. Fiumara, i due ladri, difesi dall’avvocato Francesco Schettino, che sono stati accusati di aver commesso furti con destrezza a bordo dei convogli tra settembre 2016 e agosto 2017.  Sono stati gli stessi carabinieri del nucleo operativo di Castellammare e della stazione di Vico Equense, ad incastrarli.

I due uomini, sono stati arrestati lo scorso 17 luglio in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina.

L’indagine, mediante servizi a bordo dei treni e visione delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno delle stazioni ferroviarie, hanno consentito di accertare le responsabilità degli indagati, i quali si avvinavano alle vittime nel momento di apertura delle porte del treno e qui, approfittando della calca in ingresso e in uscita, riuscire a procurarsi un contatto fisico con la vittima alla quale sottraevano il portafogli.

Ma gli arresti non finiscono qui. finisce in manette anche G. Fiumara, fratello di L. il quale, pregiudicato del rione Capo Rivo fu notato dai carabinieri del nucleo investigativo di Castellammare, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del tenente Andrea Riccio, mentre saliva a bordo di un treno. I militari decisero di seguirlo e appena dentro il convoglio videro G. Fiumara sfilare un portafoglio a un professionista di Sorrento. Per lui scattò immediatamente l’arresto. (Fonte Positano news)

Napoli, il tribunale reintegra 4 lavoratori licenziati da Ericsson

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I lavoratori erano fermi dal settembre 2017

Quattro lavoratori, licenziati dallo stabilimento di Napoli dell’azienda Ericsson lo scorso settembre, hanno ottenuto il reintegro in azienda grazie alla sentenza emessa dal tribunale di Napoli a cui avevano fatto ricorso.

A dare la notizia è una nota diffusa dalla Slc Cgil che ricorda come a seguito dei licenziamenti messi in atto da Ericsson a luglio e settembre 2017 a Napoli e nel resto d’Italia molti avevano impugnato il provvedimento dell’azienda. Questa è una battaglia, si legge nella nota, che la Slc Cgil Napoli e Campania, assieme alle Rsu e a tutti i lavoratori “sta conducendo con determinazione da quando la multinazionale svedese ha dato seguito all’ennesima procedura di licenziamento, incurante delle proprie responsabilità verso i lavoratori che hanno sempre con professionalità e dedizione fatto di questa realtà una delle più consolidate in Italia. Alla luce di quanto stabilito dal Tribunale riteniamo pertanto inaccettabili i trasferimenti che Ericsson sta mettendo in atto ai danni dei reintegrati ed intimiamo all’azienda di ricollocare i lavoratori interessati nelle sedi di appartenenza”.
Inoltre, la nota precisa: “A ulteriore conferma dell’assurdità dei comportamenti di questa multinazionale ritiene gravissimo che, a seguito delle notizie circa l’importante mole di lavoro acquisita nelle ultime settimane, Ericsson continui a ‘suggerirè ai lavoratori di Exi (controllata Ericsson al 100% nata a gennaio 2018) di lasciare l’azienda paventando licenziamenti in arrivo a fine anno. Se poi si aggiunge la considerazione che nella situazione descritta si continuano ad affidare quote di attività all’esterno, la misura è davvero colma”.

Torre del Greco, 20enne trovato con 36 bustine di droga nelle mutande: pusher arrestato

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Torre del Greco, 20enne trovato con 36 bustine di droga nelle mutande: pusher arrestato

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre del Greco hanno arrestato A. Scognamiglio, 20enne napoletano, per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente.

I poliziotti, nel corso di un’attività di contrasto e repressione del fenomeno delle sostanze stupefacenti, passando per via San Gennariello, hanno notato un giovane che,  alla vista della polizia, ha tentato di allontanarsi frettolosamente dalle palazzine popolari.

Gli agenti lo hanno prontamente bloccato e a seguito di un controllo hanno rinvenuto, all’interno degli slip del 20enne, una busta contenente 36 bustine di hashish per un peso di 62,5 grammi.

A seguito di un controllo effettuato nel garage del giovane, i poliziotti hanno rinvenuto un coltello da cucina con lama annerita da hashish e una busta trasparente contenente residui della stessa sostanza.

Scognamiglio è stato arrestato in attesa della celebrazione del rito per direttissima

Frattamaggiore, arrestata perchè tentava di incassare un assegno: la vicenda

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La donna era in possesso di documenti falsi

Adele Petrella, 36enne di Castel Volturno già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Frattamaggiore per il reato di possesso di documenti falsi e ricettazione.

La donna si è recata presso un ufficio postale per incassare attraverso documenti falsi, un titolo Irpef dell’agenzia delle entrate trafugato attraverso il circuito postale. Sono intervenuti gli agenti del commissariato di Frattamaggiore che grazie ad alcuni accertamenti sono riusciti a risalire alle vere generalità della donna. Petrella è stata arrestata in attesa della celebrazione del rito per direttissima previsto per stamani.

Incredibile alla Riviera di Chiaia: a settembre un nuovo cantiere

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Mercoledì ci sarà la riapertura al doppio senso ma a settembre altri lavori

Riapre mercoledì a doppio senso la Riviera di Chiaia. Stasera saranno ultimati i lavori di riasfaltatura. Ma non si fa in tempo a finire l’opera, che il Comune è pronto ad aprire nuovi cantieri nella stessa area. A settembre sarà riaperto il tratto della Riviera di Chiaia tra piazza della Repubblica e via Giordano Bruno, per la posa dei cavi della fibra ottica, che era stato rifatto con l’asfalto solo nel 2015, con la sistemazione anche dei binari del tram. “È il solito problema di questi lavori che si susseguono continuamente – commenta amaramente l’assessore alle Infrastrutture Mario CalabreseInvito la Municipalità, alla quale sono demandati i lavori sulla fibra, a controllare che il ripristino sia a regola d’arte”. Ma quello della Riviera è solo l’ultimo pasticcio legato al mancato raccordo sui cantieri tra Comune e Municipalità, dopo quello del corso Vittorio Emanuele, il cui restyling è slittato per la concomitanza di più interventi anche nelle strade oggetto del piano traffico alternativo.

L’anno scorso, in una situazione analoga a quella che vivrà a breve la Riviera, si erano trovate via Nuova San Rocco, a Capodimonte, riaperta dopo 10 giorni dalla riasfaltatura, per la fibra ottica, e via Domenico Fontana e via Pietro Castellino, rifatte pochi mesi prima. In un dossier inviato mercoledì al sindaco, il direttore centrale delle Opere pubbliche del Comune, Raffaele Mucciariello, scrive a proposito dei cantieri: “Ancora una volta – è l’affondo del dirigente – in questi giorni si rileva uno scoraggiante scollamento tra l’organizzazione centrale e quella periferica”.
Dopo un mese di disagi, con la circolazione limitata a sole due corsie della preferenziale e il senso unico da piazza Vittoria a piazza della Repubblica, i lavori alla Riviera di Chiaia saranno terminati stasera. In anticipo di un paio di settimane rispetto al previsto. L’intervento ha riguardato la ricostruzione dell’intera pavimentazione stradale, dei marciapiedi e della segnaletica orizzontale e verticale. “Da mercoledì prossimo – annuncia Calabrese – saranno ristabiliti entrambi i sensi di circolazione preesistenti l’inizio dei lavori. Si riconsegna così alla città l’intera Riviera restaurata”. Mentre sul corso Vittorio Emanuele precisa: “I lavori sono slittati per altri interventi indifferibili. Ma si prevede di partire per il momento con il rifacimento dei marciapiedi”. E Nino Simeone, presidente della commissione Trasporti, attacca: “Basta sovrapposizioni di cantieri, se necessario si facciano i lavori di notte”.
Ma a settembre le ruspe torneranno già alla Riviera di Chiaia, questa volta nel tratto riasfaltato tre anni fa. I cantieri per la fibra ottica dureranno dal 18 al 23 settembre e dal 12 al 15 ottobre per il ripristino definitivo. «I lavori – scrivono i dirigenti comunali – si svolgeranno a traffico aperto, con ausilio di movieri e gli attraversamenti si svolgeranno in più fasi». Una decisione assunta dopo il sopralluogo del 20 luglio. Con altri interventi previsti in via Bruno, via Caracciolo, via Gramsci, via Galiani e Mergellina. Mentre altri lavori del metrò Linea 6 sono previsti nell’area di piazza della Repubblica sul sottopasso per fare i due ingressi sul lato interno e della Villa comunale.

Il caldo peggiora le malattie: ecco tutti i consigli dell’Oms

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Il caldo peggiora le malattie: ecco tutti i consigli dell’Oms

“Il caldo può scatenare il colpo di calore ma può anche peggiorare le condizioni esistenti, come malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o mentali”. A mettere in guardia, in vista delle torride giornate che ci attendono, è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che sottolinea: l’Europa “sta vivendo un’estate molto calda e si prevede che continui per le prossime settimane”.

“I professionisti medici e le autorità sanitarie pubbliche – spiega l’Oms – devono essere preparate ad affrontare le ondate di calore estive e le possibili conseguenze sulla salute dell’esposizione al calore”. Ogni anno infatti, le alte temperature influiscono sulla salute di molte persone, in particolare degli anziani, dei neonati, di coloro che lavorano all’aperto e di malati cronici. Tuttavia, “gli effetti avversi sulla salute causati dal caldo sono ampiamente prevenibili attraverso buone pratiche”.
Innanzitutto, quando fa molto caldo, è importante mantenere calma e sangue freddo, “perché anche stati di ansia e agitazione possono aumentare le vampate di calore”. Per mantenere casa fresca, “apri le finestre di notte per rinfrescare l’appartamento ma durante il giorno usa le persiane o serrande”.

In caso di “capogiri, debolezza, ansia, sete intensa o mal di testa, spostati il più presto possibile in un luogo fresco e misura la temperatura corporea. Bevi acqua o succo di frutta per reidratare”. In caso di spasmi muscolari bevi soluzioni di reidratazione orale contenenti elettroliti e chiedi aiuto se i crampi termici durano più di un’ora. Infine, ricorda l’Oms, “mentre ti prendi cura di te, pianifica di controllare familiari, amici e vicini che trascorrono molto del loro tempo da soli. Se qualcuno che conosci è a rischio, aiutalo a ricevere consigli e supporto”. (ANSA)

Napoli, scoppia una lite nel campo rom: giovane ferito da spari

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La polizia indaga sull’accaduto

Sono passate da poco le 16 quando all’interno del campo rom di via Taddeo da Sessa a Napoli un giovane è rimasto ferito ad una gamba da alcuni colpi di arma da fuoco in circostanze ancora tutte da chiarire.

Il giovane è ora ricoverato all’ospedale Loreto Mare ma non è in pericolo di vita. Gli agenti di polizia si sono recati sul posto per raccogliere testimonianze e ricostruire la vicenda, ma le versioni dell’uomo e di sua moglie non coincidono. L’ipotesi più accreditata al momento è quella di una lite all’interno della comunità rom degenerata in aggressione.

Torre Annunziata, Consiglio Comunale: l’assise oplontina si riunirà giovedì 2 agosto

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Convocato il Consiglio Comunale di Torre Annunziata in seduta ordinaria e straordinaria.

Torre Annunziata, l’assise oplontina, presieduta da Rocco Manzo, si riunirà giovedì 2 agosto alle ore 9,00 presso l’aula consiliare della sede comunale di via Provinciale Schiti. I consiglieri saranno chiamati a discutere ed approvare otto punti all’ordine del giorno: “Manifestazione d’interesse per l’acquisizione al patrimonio indisponibile del comune di Torre Annunziata di beni confiscati alla criminalità organizzata: Palazzo Fienga ed alla sua futura destinazione”; assestamento generale di Bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2018; approvazione regolamento per l’occupazione temporanea di suolo pubblico o privato con dehors; approvazione regolamento “Adotta un cane”; approvazione regolamento per il conferimento degli incarichi di rappresentanza in giudizio dell’Ente Comune costituzione Albo degli Avvocati; approvazione regolamento Commissione Locale per il Paesaggio; approvazione regolamento per la realizzazione di microprogetti di miglioramento dello spazio pubblico da parte della società civile; regolamento Consiglio Comunale – Mozione: “Inclusione dei Comuni dell’area vesuviana nell’elenco delle città ad alta tensione abitativa”.

Napoli, musica fino all’alba: i residenti lasciano le case

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Due pesi e due misure. Da quando c’è la nuova ordinanza ‘Movida’, è evidente che ci siano aree dove funzionano bene i controlli e altre dove invece vige l’anarchia. Delle sei aree individuate, Chiaia e Vomero sono quelle maggiormente monitorate dagli agenti guidati dal comandante Ciro Esposito, mentre sulle altre, vuoi anche per la distribuzione degli oneri tra forze dell’ordine, i controlli sono ridotti al lumicino.

Gli ultimi giorni gli abitanti di piazza San Domenico hanno trascorso l’ultima notte insonne, come sottolinea Gennaro Esposito presidente del ‘Comitato per la Quiete pubblica e la Vivibilità cittadina’. “Una donna chiederà ospitalità ad amici, era avvilita ed esasperata dai continui concerti con amplificatori”. L’ordinanza stabilisce che si possono utilizzare su strada amplificatori e/o percussioni solo nelle fasce orarie 10-13 e 17-21. “Dalla mezzanotte alle 4 del mattino non ha avuto tregua. Oltre dieci telefonate a 112 e 113, e nessun intervento per fermare l’esibizione di un noto personaggio che con carrellino e amplificatori spadroneggia fino all’alba, spalleggiato dagli studenti che hanno dato vita ai loro consueti giovedì a base di alcol, cori, balli, partita di pallone e lanci di bottiglie di vetro con rissa”.

Sorrento, riapre la locanda che ospitò gli scrittori del Gran Tour: i dettagli

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Sorrento, riapre la locanda che ospitò gli scrittori del Gran Tour: i dettagli

Sorrento, dopo 150 anni ripre la locanda che ospitò gli artisti del Gran Tour. Parliamo  dell’ex locanda degli artisti o «hotel des artistes» «Rosa Magra», oggi completamente riorganizzata grazia all’erede di una delle pronipoti di Rosa. Secondo quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, la locanda era situata nel borgo di Sorrento al corso Umberto, l’attuale Corso Italia al numero 170, gestita da Domenico Fiorentino e dalla moglie Maria Michela Scarpati, i quali erano aiutati dai figli Francesco, Rosa e Gennaro, che erano addetti all’ospitalità. Il nome «Rosa» fu scelto per celebrare la bellezza della fanciulla che vi lavorava e l’aggettivo «magra» in opposizione alla sua struttura fisica robusta come risulta da alcuni scritti dell’epoca.

Numerosi gli artisti che vi soggiornarono, tra cui Paul Heyse, il 13 aprile 1853, che scrisse nel suo «Un anno in Italia», «Ciò che ho vissuto alla Rosa Magra, quella economica, modesta locanda per artisti, in vecchio stile, durante quattro belle e indimenticabili settimane primaverili»; ma anche Ibsen, che arrivò in penisola nell’agosto del 1867, dove nelle stanze della «Rosa magra», si avviò alla conclusione del suo «Peer Gynt». Ma non dimenticare anche  Stendhal, Leopardi, Shelly, Byron, De Musset, Goethe, Scott, che durante il loro soggiorno composero opere, grazie al clima bucolico che vi si respirava.

In onore di ciò che è stata la Locanda in passato, ogni stanza  porta il nome di uno scrittore: «Ibsen», la suite che affaccia con il balcone sul corso Italia; «Heyse», la camera «deluxe» con il suo baudoir e «Stendhal», la camera «exclusive», fresca e riservata, dove prevale il fascino del passato.

Juve Stabia, al settore giovanile anche Brian Braucci

Juve Stabia, al settore giovanile anche Brian Braucci

La Juve Stabia, settore giovanile, prosegue la campagna di rafforzamento e mette a segno un altro colpo in entrata. Ecco quanto evidenziato nel comunicato ufficiale del club:

“Il settore giovanile della Juve Stabia comunica di aver tesserato Brian Braucci, classe 2005. Al giovane calciatore va il nostro benvenuto nella famiglia gialloblè”.

Ciro Novellino, Ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Castellammare, Scala (LeU): “Il vero problema non è mai stato Fincantieri, ma il venir meno di Governo, Regione e autorità portuale”

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Castellammare, Scala (LeU): “Il vero problema non è mai stato Fincantieri, ma il venir meno di Governo, Regione e autorità portuale”

Castellammare di Stabia, così si legge in un comunicato a noi inviato da Tonino Scala di Liberi e Uguali, in riferimento alla questione Fincatieri: “La riconfermata disponibilità di Giuseppe  Bono, amministratore delegato di Fincantieri, a considerare la realizzazione del bacino quale occasione vantaggiosa per il cantiere di Castellammare, é una notizia che accogliamo positivamente. ”

“Occorre fare chiarezza: il problema in questi anni non é mai stato Fincantieri. Questa ha, infatti, sempre ribadito che, se il cantiere di Castellammare mira ad una crescita ambiziosa e a reggere il mercato internazionale, andava senz’altro realizzata la grande infrastruttura, che é il bacino. Il problema é che in questi anni sono venuti meno il Governo, la Regione Campania e l’ autorità portuale.  È da questo punto che occorre ripartire. Noi siamo disponibili a fare, fino in fondo, la nostra parte affinché si trovino le risorse e si convochi un tavolo con Governo, Regione e autorità portuale. A questi, infatti, compete stanziare le risorse per realizzare questa grande infrastruttura e, a Fincantieri, gli investimenti interni per adeguare la struttura al cantiere.”

“Ribadiamo dunque la nostra disponibilità a lavorare, in questa direzione, con grande serietà, perché Castellammare, senza Fincantieri, rischierebbe di morire; rischio, questo, che assolutamente vogliamo scongiurare. Si metta allora in piedi un tavolo per valutare realisticamente, sulla base della disponibilità di Fincantieri, i tempi e le modalità con i quali si realizza un processo di questo tipo.”

“Prendiamo atto che il Cimmino sindaco, che stiamo conoscendo, la pensi diversamente rispetto al Cimmino, presidente del consiglio comunale. Constatiamo che su questo terreno si sarebbe potuto iniziare a lavorare già da diverso tempo. Da consigliere regionale, ricordo bene quando il governo Bassolino stanziò le risorse per effettuare lo studio di fattibilità e sancì l’ accordo con l’ allora ministro Scajola. Da allora, nulla più. Restiamo convinti che ora l’ obiettivo sia volgere lo sguardo avanti, prendendo atto che anche il centrodestra vuole cambiare direzione e ribadendo che, su questo terreno, noi ci siamo.”

Napoli, si scambiano un bacio e vengono rimproverate da addetto alla sicurezza: discriminazione omofoba

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Napoli, si scambiano un bacio e vengono rimproverate da addetto alla sicurezza: discriminazione omofoba all’interno di un Fast Food

Dopo il ‘caso’ dello scontrino omofobo nella Capitale, l’ennesima denuncia omofoba arriva da Napoli, con protagoniste due ragazze fidanzate. Una delle due ragazze ha raccontato a ilMattino l’ennesimo episodio di discriminazione omofobico in un fast food:
“Eravamo in un Mc Donald’s io e la mia ragazza. Accanto a noi una coppia, proprio come noi, se non fosse per il fatto che loro siano etero e noi una coppia Lgbt. Ci sentivamo normali, quella è la nostra normalità, ci abbracciamo e ogni tanto ci diamo qualche bacio proprio come loro che si danno vistosamente baci, ognuno è libero – commenta la ragazza – di fare quel che vuole nei limiti della quiete pubblica. Pensavamo che così fosse anche per noi”.

“Ad un tratto si avvicina un addetto della sicurezza: «Ragazze, un po’ di contegno, ci sono le telecamere per favore». Ci siamo guardati negli occhi senza capire cosa stava succedendo e cosa ci fosse di sbagliato.Cosa abbiamo fatto? La risposta immediata dell’addetto: «vi state baciando, toccando, mi è stato segnalato».”

Non sappiamo come reagire di fronte ad un gesto così ingiustificato – continua la ragazza – non volendo credere a quello che avevo appena ascoltato. Siamo rimaste spiazzate, senza parole. Guardiamo la coppia che è di fronte a noi e ci chiediamo cosa abbiamo di diverso da loro, l’amore nei nostri occhi è lo stesso. Ci giriamo una signora ci guarda con disprezzo e sorride. Questa volta è successo a noi. Mi veniva da piangere. Una parte del mio cuore si è spezzato, quella parte che credeva ancora in un’evoluzione, in una vita libera da ogni giudizio. Potevo alzarmi e andarmene, ma non l’ho fatto, non c’era motivo, ho continuato ad abbracciare la mia ragazza, non avrete mai la soddisfazione di abbatterci”.

«Tutta la nostra umana vicinanza alle due ragazze – commenta Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay di Napoli – solo chi non ama non bacia, siamo pronti a convocare #kissDay in tutti i McDonald’s».

Sondaggi, M5S pareggia i conti con la Lega dopo il sorpasso, crollo Forza Italia e Pd stabile: i dettagli

Sondaggi, M5S pareggia i conti con la Lega dopo il sorpasso, crollo Forza Italia e Pd stabile; FdI sotto il voto del 4 Marzo; cresce Potere al Popolo

Sarà per via della visibilità conquistata con il decreto dignità o con il ritorno di vecchi cavalli di battaglia del Movimento – come l’opposizione alla Tav – ma i 5 Stelle fanno registrare qualche segnale di ripresa, nei sondaggi, rispetto alle scorse settimane quando vari istituti avevano segnalato addirittura un sorpasso da parte della Lega.
D’altra parte, dopo un inizio di legislatura dominato dalla campagna martellante di Salvini sull’immigrazione, l’intezione dei vertici pentastellati era proprio quella di riuscire a conquistare una centralità nell’agenda di governo, a rischio di scatenare più di una frizione con l’alleato leghista.

Ecco quindi che nell’ultimo sondaggio – pubblicato il 26 luglio da Demopolis e sviscerato da laRepubblica – il M5S torna primo partito con il 31 per cento delle intenzioni di voto contro il 29 per cento della Lega (ma è ancora sotto rispetto al 32,7 per cento delle politiche alla Camera).
Un dato – quello del controsorpasso – che non è però così solido. Il sondaggio Swg, pubblicato il giorno precedente, dava i 5Stelle al 29,3 per cento contro il 30,7 della Lega. Dunque, una sorta di testa a testa permanente con un’unica conferma, per tutti gli istituti demoscopici: la luna di miele tra elettorato e governo gialloverde non si è ancora esaurita e l’area di governo si attesta più o meno stabilmente intorno al 60 per cento.

Per quanto riguarda il Pd, si conferma un calo rispetto al risultato del 4 marzo (18,7 per cento): per Swg al 18,1, ma comunque in timida ripresa rispetto a qualche rilevazione dei giorni precedenti.
Nettamente sotto il 10 per cento, invece, Forza Italia: al 9,5 per Demopolis, addirittura al 7,9 per Swg a conferma che il partito di Berlusconi – che alle politiche aveva ottenuto il 14 per cento – è cannibalizzato dall’ alleato, Matteo Salvini.

Per quanto riguarda Fratelli d’Italia è sempre sotto il dato del 4 marzo ma in leggero recupero rispetto ai minimi delle ultime settimane: 4,1 per cento per Swg, 3,5 secondo Demopolis.
Liberi e Uguali rimane stabilmente sotto la soglia del 3 per cento – 2,6 per cento.
Boom per Potere al Popolo che per Swg tocca quota 2 per cento.
Sotto il 2, all’1,9 per cento, +Europa di Emma Bonino, nonostante la Bonino resti una dei politici più apprezzate dagli italiani con oltre il 35% nell’indice di gradimento.

Interessante sarà, nei prossimi giorni, capire l’eventuale impatto – sulle intenzioni di voto – dell’ondata di nomine varata dal governo Lega-M5S.

La Regione Campania stanzia 114milioni per i Comuni in difficoltà economica: l’obiettivo

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La Regione Campania stanzia 114milioni per i Comuni in difficoltà economica: l’obiettivo

Iniziativa dell’Amministrazione Regionale della Regione Campania per aiutare i Comuni in difficoltà economica: Secondo quanto riferito da SalernoToday, su iniziativa del Presidente Vincenzo De Luca, infatti, Palazzo Santa Lucia ha stanziato ben 114,4 milioni destinati in particolare ai Comuni che si trovano nell’impossibilità di poter completare o realizzare opere di diversa natura.

Lo scopo dell’iniziativa è sbloccare immediatamente importanti risorse finanziarie depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti da destinare esclusivamente ad investimenti. Le somme in questione si riferirebbero ai mutui assunti con la Cassa, nel corso degli anni, dal 31 dicembre del 2007, il cui ammortamento è in corso ed il relativo onere finanziario fu assunto a carico della Regione Campania,a seguito della concessione di contributi pluriennali, pari alle annualità del mutuo.

Grazie a questo fondo, gli Enti Locali potranno finanziare uno o più progetti utilizzando le economie rivenienti dai vecchi finanziamenti risultanti dalle minori spese sostenute rispetto all’importo nominale del mutuo, quali a titolo indicativo: il ribasso d’asta, minori spese tecniche, minori spese generali ed altro.
Da questo procedimento sono esclusi i mutui il cui ammortamento scade a fine 2018 o a fine 2019. Prorogati, inoltre, i tempi entro cui poter iniziare i lavori per quei finanziamenti, ancora attivi, per i quali i lavori non sono ancora  iniziati ed il contributo dovrebbe essere revocato. Gli enti locali interessati al provvedimento, da una prima stima, sono circa 538, di cui circa  531 Comuni,  2 Consorzi ASI e le 5 ex Amministrazioni Provinciali.

Nel dettaglio saranno stanziati:

·      PROVINCIA DI AVELLINO: 116 enti per 21 milioni

·      PROVINCIA DI BENEVENTO: 76  enti per 15 milioni

·      PROVINCIA DI CASERTA: 104 enti per 26,9 milioni

·      PROVINCIA DI NAPOLI: 88 enti per 26,6 milioni

·      PROVINCIA DI  SALERNO: 154 enti per 24,9 milioni

 

Scafati, richiesta di scarcerazione per l’ex sindaco Aliberti: la nuova strategia dei legali

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Scafati, richiesta di scarcerazione per l’ex sindaco Aliberti: la nuova strategia dei legali

Scarcerazione perché non è più in grado di inquinare le prove: è questa la richiesta – resa nota da LaCittàDiSalerno – che i legali di Pasquale Aliberti, ex sindaco di Scafati, avrebbero depositato nei giorni scorsi al Tribunale di Nocera Inferiore. Il politico di Forza Italia, imputato nel processo “Sarastra” che ha portato alla luce un sistema di infiltrazioni mafiose e voto di scambio nel comune di Scafati, è ritornato in carcere a Fuorni per non aver rispettato le prescrizioni dei giudici mentre era ai domiciliari a Roccaraso. Ora arriva la richiesta di tornare a casa per affrontare il dibattimento da uomo libero.
Nel memoriale consegnato ai giudici, gli avvocati dell’ex primo cittadino scafatese hanno spiegato che Aliberti non è più in grado di poter alterare o inquinare il lavoro dei magistrati, oltre a non essere più in condizione di influenzare l’opinione pubblica scafatese nella vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto insieme al fratello-imprenditore Nello Maurizio e alla moglie, la consigliera regionale Monica Paolino. Bisognerà attendere la decisione del giudice che potrebbe disporre un nuovo regime detentivo per Aliberti. La scarcerazione, però, non è così scontata, soprattutto dopo le intercettazioni di alcune telefonate fatte dalla moglie ad una amica in cui la Paolino confessa che il marito aveva finto un malore per “ammorbidire i giudici” per la concessione del ricongiungimento familiare.

Gragnano, estorsioni e violenze sulla madre 60enne: arrestato malvivente incallito

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Gragnano, estorsioni e violenze sulla madre 60enne: arrestato l’incubo di via Castellammare

Terzo caso di maltrattamenti ed estorsioni alla madre in meno di 24 ore nella provincia di Napoli, dopo i casi di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.
Si tratta perlopiù di tossicodipendenti e ludopatici che, per recuperare una manciata di euro non hanno avuto scrupoli neanche nei confronti di chi li ha cresciuti.
Questa volta a rispondere dei reati di maltrattamenti ed estorsioni in famiglia sarà un 37enne di Gragnano, già sorvegliato speciale per alcuni precedenti giudiziari.
Secondo quanto riferito da Metropolis, si tratterebbe di M. Manzillo, ben noto nella zona di via Castellammare, dove per sopperire alla mancanza di liquidità per acquistare dosi di droga, era diventato l’incubo di vicini e commercianti a causa di continui furti e minacce per estorcere denaro. Ed è stato proprio il suo carattere e la dipendenza da sostanze stupefacenti che hanno procurato guai su guai al 37enne, da ieri raggiunto da un’ordinanza di reclusione presso villa Chiarugi.
Una storia fatta di violenze e illeciti che è partita tra le mura dell’abitazione in cui viveva con la madre. Momenti di follia misti a minacce per estorcere poche decine di euro alla donna, una 60enne, picchiata e derubata dei suoi averi, in più di un’occasione dal figlio.

Egitto, 75 persone condannate a morte: si erano opposte a sgombero manifestazione pro-Morsi

Egitto, 75 persone condannate a morte: si erano opposte a sgombero manifestazione pro-Morsi

Egitto – Il tribunale del Cairo ha condannato 75 persone alla pena di morte, tra cui alcuni alti esponenti dei Fratelli Musulmani, il movimento messo al bando, per le violenze compiute durante lo sgombero del sit-in pro-Morsi nella capitale egiziana nel 2013.
Il 3 luglio 2013, dopo il colpo di Stato perpetrato dal ministro della Difesa, il gen. ʿAbd al-Fattāḥ al-Sīsī, Morsi fu posto quindi agli arresti domiciliari, a poco più di un anno dalla sua elezione, con l’imputazione di istigazione alla violenza e spionaggio.
La sentenza alla pena capitale per 75 persone è giunta al termine di un maxi processo che si trascina da due anni, mentre il verdetto su altri 660 imputati è previsto per l’8 settembre. La decisione del tribunale penale del Cairo sarà ora rimandata al Gran Mufti, la principale autorità teologica del Paese, per il suo parere non vincolante sulle sentenze, che di fatto solitamente approva le decisioni della Corte. Il caso coinvolge 739 imputati tra cui Mohamed Badie, la Guida suprema dei Fratelli musulmani. Lo sgombero dei sit-in di protesta della Fratellanza a Rabaa e in un’altra piazza del Cairo, al-Nahda, causò la morte di centinaia di manifestanti (tra 600 e oltre mille a seconda delle stime).

(ANSA)

Napoli, cani maltrattati e incatenati in pieno Centro: intervengono vigili urbani e Asl

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Cani maltrattati e incatenati in pieno Centro a Napoli: intervengono vigili urbani e Asl, la denuncia della onlus Animalisti Italiani

“Tre Pitbull, un Rottweiler e un pastore tedesco legati a catene corte di un metro e mezzo, nel centro di Napoli, a due passi dalla Prefettura”. Lo denuncia Marialuisa Gentile, referente locale della onlus Animalisti Italiani.
Detenere degli animali in quelle condizioni – prosegue – è maltrattamento animale. È evidente l’incompatibilità con il comportamento della specie di riferimento. L’animale, impossibilitato a muoversi, diventa tra l’altro più aggressivo e stressato, inoltre può essere neutralizzato facilmente, se l’obiettivo è tenere lontani gli estranei.

“La norma vigente mira a tutelare gli animali quali esseri viventi in grado di percepire dolore, anche nel caso di lesioni di tipo ambientale e comportamentale. In ragione di tutto ciò abbiamo attivato la Garante per la tutela degli animali, Stella Cervasio, che ha richiesto l’intervento urgente dei vigili urbani. L’Asl di competenza è stata avvisata e procederà ad inviare degli operatori da affiancare nell’attività di sequestro”.
“Non sono cani da combattimento – conclude la referente – una volta che avranno completato le visite veterinarie avranno bisogno di stallo o di una nuova casa. Non possiamo permettere che questi esseri finiscano nel canile”.