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Castellammare, paura su un treno della Circum: fumo nero dal pantografo

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Castellammare, paura su un treno della Circum: fumo nero dal pantografo, corsa soppressa e numerosi disagi sulla linea Napoli Sorrento

Ancora disagi sulla linea Napoli-Sorrento della Circumvesuviana. Questa volta a bloccare turisti e pendolari sarebbe stato un guasto al pantografo del treno, un MetroStar di ultima generazione, lo strumento che collega il convoglio alla linea elettrica. Il treno si sarebbe fermato tra Castellammare e Pompei per permettere l’intervento dei tecnici.
Il pantografo danneggiato ha sprigionato del fumo nero, che sarebbe entrato dai finestrini all’interno dei vagoni treno: i passeggeri hanno allora lanciato l’allarme al personale Eav presente a bordo, che ha condotto i vagoni fino alla fermata di Pioppaino. Qualcuno sarebbe fuggito verso la coda del treno, in preda alla paura e al cattivo odore.
La corsa, quella delle 6.40 da Napoli per Sorrento, è stata interrotta e i viaggiatori sono stati invitati a prendere quella successiva, arrivando a Sorrento con circa 30 minuti di ritardo. Non si ha notizie circa eventuali problemi di salute che il principio d’incendio avrebbe causato ai passeggeri. Numerosi invece i disagi sulla linea: l’ente è stato costretto a sopprimere un treno in partenza da Sorrento e per gran parte della giornata tutte le corse hanno accumulato piccoli ritardi.

Arrestato un avvocato resosi responsabile di truffa e appropriazione indebita: la vicenda

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Arrestato un avvocato resosi responsabile di truffa e appropriazione indebita

La Guardia di Finanza del gruppo di Giugliano in Campania, coadiuvata dai colleghi del nucleo di polizia economico-finanziaria di Avellino, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un avvocato – C.M.V. di 53 anni – avente studio in Cervinara.

L’attività investigativa partita in seguito ad una denuncia presentata da un cittadino di Marano di Napoli, coinvolto nel 2012 insieme ai figli minorenni, in uno spaventoso incidente stradale avvenuto a Giugliano che ha causato la morte della a propria coniuge. In seguito al tragico evento il denunciante si era rivolto al legale al fine di farsi assistere per il giudizio civile di risarcimento del danno patito, attinente sia alle lesioni subite che al decesso della moglie.

All’esito delle indagini svolte dalle Fiamme Gialle è stato appurato che il professionista, al termine dell’istituito procedimento civile, mediante artifizi e raggiri, nonché approfittando dello stato di salute dei propri clienti, si faceva consegnare, in più occasioni, titoli bancari per l’importo complessivo di euro 264.000 motivandoli con l’apertura di libretti vincolati, intestati ai figli minorenni, così come disposto dal giudice tutelare, mentre in realtà aveva provveduto a versare tali titoli sui propri conti correnti. Dagli accertamenti bancari esperiti emergeva che le somme indebitamente percepite erano state utilizzate dal legale, tra l’altro, per l’acquisto di 1 immobile e di 2 autovetture.

Alla professionista sono stati contestati, a vario titolo, i reati di patrocinio infedele, falso materiale, truffa, circonvenzione di persone incapaci ed appropriazione indebita.

Al termine delle operazioni, nella giornata di ieri ad esito di indagini coordinate dalle Procure di Napoli Nord e di Avellino, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di quest’ultimo capoluogo l’avvocatessa è stata condotta alla sezione femminile della casa circondariale di Avellino.

 

Salvini indagato per sequestro di persona, i migranti della Diciotti potranno costituirsi parte civile

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Salvini indagato per sequestro di persona, i migranti della Diciotti potranno costituirsi parte civile

La Procura di Agrigento starebbe identificando tutti i migranti rimasti per dieci giorni a bordo del pattugliatore Diciotti della Guardia costiera. Tale procedura consentirebbe loro di avere una tutela, in qualità di persone offese, nel procedimento che il procuratore capo Luigi Patronaggio ha aperto a carico del ministro dell’Interno Matteo Salvini e del suo capo di Gabinetto, il prefetto Matteo Piantedosi, entrambi accusati di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.
Nei prossimi giorni, molto probabilmente già questo venerdì, quando l’elenco delle identificazioni sarà completato, il fascicolo sarà inviato al Tribunale dei ministri di Palermo. Da quel momento i giudici ministeriali avranno 90 giorni per avviare nuove indagini, archiviare o chiedere al Senato l’autorizzazione a procedere.
Sabato scorso il procuratore Patronaggio ha sentito, come persona informata sui fatti, il vicecapo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Bruno Corda, oltre che lo stesso Piantedosi, ricostruendo la catena di comando che, per giorni, non ha concesso alla Diciotti l’autorizzazione allo sbarco. Salvini e Piantedosi non avrebbero impartito istruzioni scritte, il tutto si sarebbe svolto solo con comunicazioni telefoniche.
Il ministro dell’Interno ha già annunciato che la linea del governo e del Viminale non cambierà e questo, in teoria, potrebbe portare a una reiterazione del reato, che sarà valutato dai tre giudici del tribunale dei ministri.

Nuovo caso di stupro a Rimini (Adelaide Cesarano)

Ancora una giovane donna vittima di violenza sessuale: una ragazza danese di 26 anni in vacanza a Rimini, nella notte di domenica scorsa – ma la notizia è trapelata soltanto ieri – è stata aggredita e violentata da un venditore di rose originario del Bangladesh di 37 anni.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo, è stato individuato e arrestato nel giro di poche ore. Questo è il secondo caso di stupro, sempre ai danni di una turista straniera, denunciato a Rimini nell’arco di pochi giorni.
Una diciannovenne tedesca ha infatti denunciato per violenza sessuale due giovani di 21 e 23 anni, allievi della scuola di Polizia di Brescia, che avrebbero abusato di lei mentre erano insieme in una camera d’albergo.
I due giovani si sono dichiarati innocenti, affermando che la giovane era consenziente, ma sono stati sospesi e le indagini continuano.
A Jesolo, altra importante località turistica sull’Adriatico, il 22 agosto scorso, una ragazza di appena 15 anni è stata stuprata da un venticinquenne originario del Senegal.
Questi sono soltanto gli episodi più recenti di una lunga scia di violenze e abusi ai danni di giovani donne, ma solo pochi di essi assurgono agli onori della cronaca, perché tante vittime, per vergogna, non denunciano nemmeno l’accaduto.
Ciò ci induce a riflettere sul fatto che la società italiana, nonostante una certa emancipazione, più apparente che reale, sia ancora profondamente arretrata, per la mentalità diffusa in molti maschi – italiani o stranieri – di considerare la donna un oggetto che, se non vuole cedere alle loro avances con le lusinghe, deve farlo con la forza.
Oltre al dolore e all’indignazione provato dalle vittime, alle quali esprimiamo la nostra piena solidarietà, ci immaginiamo il loro stupore nello scoprire, in maniera così drammatica, che una donna in Italia non può camminare da sola in una zona poco frequentata, non può appartarsi, senza essere vittima di aggressioni.
Altro spunto di riflessione è proprio la mancanza di controlli nelle strade, dove, soprattutto di notte, complici anche i tagli di fondi alle forze dell’ordine negli ultimi anni (alla difesa va appena l’1,1% del Pil invece del 2% stabilito con la Nato) si commettono crimini e violenze di ogni genere.

Adelaide Cesarano

FOTO ViViCentro – Gragnano, al via il nuovo piano raccolta rifiuti: i dettagli

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Tutto pronto per il nuovo calendario della raccolta rifiuti nel Comune di Gragnano

La Buttol, società incaricata del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nel Comune di Gragnano, ha dato avvio alla campagna di sensibilizzazione, con un manifesto affisso in città riportante il nuovo calendario che diverrà effettivo dal 1° ottobre.

Tre le novità per i cittadini di Gragnano: i rifiuti rientranti nella raccolta indifferenziata saranno raccolti una sola volta a settimana. Tale scelte ha l’obiettivo di ridurre al minimo questa tipologia di rifiuti. Il nuovo calendario prevede anche la raccolta del multimateriale che comprende plastica, metalli e tetrapak in una busta unica. Novità anche per la raccolta del vetro porta a porta, con l’eliminazione delle campane presenti nel centro cittadino.

A partire dal 1° settembre la Buttol distribuirà il materiale informativo per rendere le nuove modalità di raccolta dei rifiuti. Contemporaneamente saranno distribuite delle buste per la raccolta differenziata.

Di seguito il manifesto  affisso per le strade di Gragnanogragnano raccolta differenziata

 

Pagani choc, trova la figlia morta nel suo letto: 60enne si lancia dal balcone

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Pagani choc, trova la figlia morta nel suo letto: 60enne si lancia dal balcone

Doppio dramma a Pagani, comune in provincia di Salerno. Secondo una prima ricostruzione, una madre di 60 anni, ex infermiera, avrebbe trovato il cadavere della viglia di appena 20 anni nel suo letto. A quel punto, sarebbe stata presa dalla disperazione e si sarebbe lanciata dal balcone di casa, schiantandosi al suolo dopo un volo dal terzo piano.
La tragedia si è consumata in via Malet, traversa laterale di corso Padovano Ettore dove nelle scorse ore, dopo diverse segnalazioni, si sono concentrate diverse volanti delle forze dell’ordine.

I Carabinieri della locale Stazione, sarebbero entrati per primi all’interno della palazzina, trovandosi davanti una scena raccapricciante: il cadavere dell’ex infermiera sarebbe stato trovato riverso ai piedi del palazzo in una pozza di sangue. All’interno dell’appartamento invece, i militari dell’arma avrebbero rinvenuto il corpo senza vita della giovane figlia.

I contorni della vicenda sono ancora da delineare. Non si esclude che si possa trattare di un duplice suicidio: la 60enne avrebbe trovato la figlia morta e avrebbe deciso di suicidarsi.
Al momento non è stata ancora rivelata l’identità delle due vittime. Le forze dell’ordine, dopo aver effettuato i rilievi del caso, avrebbero affidato i due corpi ai sanitari per il trasporto in obitorio.

Juve Stabia, occhi puntati sulla difesa: a breve potrebbe esserci un addio

Con l’arrivo di Magnus Troest la Juve Stabia ha blindato la propria difesa. Il centrale danese è elemento di spicco non solo per la Serie C ma anche per la Serie B, ed il suo arrivo ha fatto ulteriormente comprendere le ambizioni del nuovo corso gialloblè. Proprio Troest spinge però lontano dalle Vespe un altro centrale difensivo: con il danese, Marzorati, Allievi e Bachini, più Dumancic e Vitiello che all’occorrenza possono essere utilizzati anche al centro della difesa, appare chiara la necessità di una cessione nel pacchetto arretrato.

L’indiziato a salutare la Juve Stabia è Matteo Bachini. Il classe 1995 ex Tuttocuoio nella scorsa stagione ha ben figurato, attirando su di sè le attenzioni di molti club. In queste ore sarebbe forte il pressing su Bachini del Siena che, come riportato da Alfredo Pedullà, avrebbe fretta di chiudere l’operazione. Da stabilire la formula, a titolo definitivo o temporaneo, con cui Bachini si sposterebbe in Toscana. Tra l’altro l’addio di Bachini consentirebbe alle Vespe di tagliare ulteriormente la lista over, nell’attesa di trovare una sistemazione a Zibert e Capece.

Ad oggi sembra invece probabile la permanenza in gialloblù di Nicholas Allievi. Il roccioso difensore nativo di Varese si appresta a vivere la sua terza stagione alla Juve Stabia, di cui è divenuto sempre più elemento importante. Proprio su Allievi Caserta punta forte, grazie al vizio del gol ed alla capacità di giocare anche da terzino sinistro del difensore ex Fieralpisalò.

Napoli, rapina a mano armata a un noto pizzaiolo: “Non mi faranno odiare la mia città”

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Napoli, rapina a mano armata a un noto pizzaiolo: “Non mi faranno odiare la mia città”

“Sono stanco, non ho chiuso occhio, ma poteva andare peggio”. E’ stato questo il commento di Diego Vitagliano, giovane pizzaiolo, dopo essere stato rapinato all’uscita del suo locale, la pizzeria “10 – Diego Vitagliano pizzeria” in via Agnano, Napoli, nella notte tra il 29 e il 30 agosto.
Il tutto sarebbe successo in un attimo, con i malviventi che gli avrebbero intimato di consegnargli l’incasso di giornata minacciandolo con un’arma da fuoco. “Stavo andando a prendere lo scooter, era fine serata” Movimenti consueti, conosciuti probabilmente anche da chi lo stava osservando ed era pronto a muoversi. Nessuna improvvisazione, insomma.
All’improvviso sembrava di stare in una scena di Gomorra, ma purtroppo è stato tutto vero“: una moto di piccola cilindrata con due rapinatori a bordo si è infilata nel cancello prima che potesse richiuderlo alle sue spalle.
I due, incuranti delle telecamere di sorveglianza che stavano riprendendo tutto, gli hanno puntato una pistola alla tempia e lo hanno costretto a consegnargli tutti i soldi di cui era in possesso. L’incasso di un’intera serata di una pizzeria di circa duecento coperti.
Dopo il terribile spavento, però, il giovane pizzaiolo ha deciso di ripartire, pubblicando il video della rapina sui suoi account social e rivolgendosi così ai malviventi: “Non mi farete odiare Napoli“.

Champions League, i possibili avversari del Napoli

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Le fasce del sorteggio della fase a gironi di Champions League: possibili squadre che potrebbe affrontare il Napoli

Oggi a Montecarlo, alle ore 18, ci sarà il sorteggio della fase a gironi di Champions League. Alla luce dei risultati dei play off sono queste le possibili squadre che potrebbe affrontare il Napoli:

Fascia 1: Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Manchester City, Paris Saint-Germain, Lokomotiv Mosca

Fascia 3: Ajax, Cska Mosca, Lione, Liverpool, Monaco, Schalke 04, PSV Eindhoven, Valencia

Fascia 4: Aek Atene, Club Brugge, Galatasaray, Hoffenheim, Young Boys, Stella Rossa, Victoria Plzen

Il Napoli appartiene alla seconda fascia (insieme alla Roma come italiana) e quindi non potrà incontrare le squadre della Fascia 2. Inoltre gli azzurri non potranno scontrarsi, come da regolamento, con le squadre della stessa Nazione nella fase a gironi, ovvero la Juventus (Fascia 1) e l’Inter (Fascia 4).

Fonte: sscnapoli.it

Messina, De Luca sindaco e anche deputato regionale

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Dopo il caso Miccichè anche De Luca sindaco di Messina e precedente deputato all’ARS mantiene in atto le due cariche.

La legge gli consente di optare entro sei mesi dall’elezione ad amministratore per una delle due poltrone. Seppure eticamente altri suoi colleghi sindaci, quale ad esempio Pogliese, neo-sindaco di Catania, all’indomani della propria elezione ha subito correttamente rassegnato le dimissioni da europarlamentare (immediatamente sostituito da Miccichè che però è anche attuale Presidente all’ARS nelle file del medesimo centrodestra quindi con doppia carica). De Luca il grande passo non l’ha ancora compiuto. Con molta probabilità attenderà il mese di dicembre per formalizzare le sue dimissioni da deputato regionale.

Si sono già verificate in Sicilia analoghe situazioni di dualità nella carica politica: Giuseppe Buzzanca (sindaco di Messina), Raffaele Nicotra (sindaco di Acicatena), Giuseppe Federico (presidente della Provincia di Caltanissetta), Marianna Caronia (vicesindaco di Palermo), Salvino Caputo e Nino Dina (rispettivamente vicesindaco e assessore di Monreale).

Sul punto si era anche pronunciata la Consulta (sent. 277/2011) sancendo che i parlamentari hanno l’obbligo di optare per una sola delle due cariche ricoperte, poiché è illegittima la legge regionale che “non prevede l’incompatibilità fra l’ufficio di deputato regionale e la sopravvenuta carica di sindaco o assessore di un Comune con più di 20 mila abitanti“.

Sull’argomento è la stessa Corte a ricordare che con l’ultima manovra finanziaria di agosto (D.L. 138/2011 conv. in L. 148/2011) già era stata introdotta una norma che stabilisce l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di Sindaco di un Comune con più di 5.000 abitanti o di Presidente di Provincia. L’art. 13, co. 3, del citato provvedimento, infatti, afferma che le cariche di deputato e di senatore, nonché le cariche di governo “sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti”.

Pur nonostante la Consulta, sono tutti rimasti al loro posto, ciascuno aggrappato all’uno e all’altro seggio, mantenendo lo stipendio da parlamentare (non meno di 19 mila euro lordi al mese) e i benefici connessi alla carica di amministratore di un ente (autoblu, uffici di segreteria, rimborsi) fino a quando, dopo diverse sentenze di Tribunali e anche Cassazione sono stati coattivamente obbligati a dimettersi o dichiarati forzosamente decaduti

Nel caso dell’allora Sindaco di Messina Buzzanca (già eletto nel 2003 nelle file di Alleanza Nazionale-centrodestra con il 54% delle preferenze e circa 77.000 voti per essere poi dichiarato decaduto dalla carica nel novembre successivo per una condanna) fu eletto deputato all’Assemblea regionale siciliana nella lista del Popolo della Libertà-centrodestra ottenendo 18.469 preferenze, è stato anche rieletto il 15 e 16 giugno 2008 nuovamente sindaco di Messina tra le file del Popolo della Libertà-centrodestra mantenendo la doppia carica di sindaco e deputato all’ARS. A tal proposito ebbe dalla sua parte anche la “Commissione verifica poteri dell’ARS” la quale con l’astensione determinante del rispettivo Presidente Cascio (deputato ancora oggi di Forza Italia) stabilì che sul doppio incarico ricoperto da Buzzanca era necessario il pronunciamento di una sentenza. Dopo alcune sentenze avverse pure di Cassazione si è dimesso nel 2012 non optando per nessuna delle due cariche.

Con sentenza 5 giugno 2013, n. 120 la Corte Costituzionale è intervenuta nuovamente in tema di incompatibilità tra cariche pubbliche, sanando una evidente irragionevolezza. In particolare con la sentenza “de quo” è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 63 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, nella parte in cui non prevede l’incompatibilità tra la carica parlamentare e quella del sindaco (nella fattispecie riguardava il Comune di Afragola-NA) con popolazione superiore a ventimila abitanti.

Eloquente della generale visione politico-culturale il commento di un, evidentemente, seguace elettore di De Luca, che implicitamente nel biasimare insieme ad altri una testata che aveva riportato la notizia del doppio incarico, ha aggiunto: “mi se fossimo stati al suo posto con 6 mesi di tempo e 70 mila euro, sicuramente ci saremmo dimessi tutti sin dal primo giorno…..moralismo da 2 soldi”. Purtroppo diciamocelo, se anche leggere ciò può indignare, di fatto e di tutta notorietà, da decenni è questa la reale quanto dissimulata mentalità italiana politico-istituzionale-sociale, dallo scranno più alto all’ultimo sgabello dello Stato, Regioni, Comuni e società.

In un dibattito con giovani deputati nazionale e regionali, da cittadino ho reiterato che si devono rivedere tutte, tutte le norme, ma non solo in Sicilia, bensì in tutta Italia, in modo chiaro, inequivocabile, comprensibile, in maniera poi limitatamente interpretabile e soprattutto con deontologia seria e severissima, altrimenti sembra che ogni volta e come sempre: cambia tutto, ma nella sostanza psico-culturale-politica-istituzionale-sociale, non cambia mai nulla.

Come anche necessità una scuola moderna (non il rancido asilo per bambini cresciuti che è da tempo) in cui si introducano materie fondamentali, istruite da laureti specifici, quali ad esempio in Giurisprudenza per l’insegnamento dei “diritti e doveri”, così da costruire negli anni delle nuove generazioni civilmente consapevoli e che si spera influenzeranno anche noi adulti, troppo spesso solo figli maturati nella stantia cultura veicolata dall’insincero sistema e rispettivi codazzi prezzolati per pascolarci come buoi da latte, carni e pelli.

Norme, regole, indirizzi, insegnamenti, comunicazioni: certi, moderni, chiari, veritieri, civili e scientifici, urgono in Italia (e in Sicilia). Facciamolo almeno per i nostri ragazzi e anche per noi adulti che, seppure abbiamo forse in buona parte ormai calcificati i neuroni, possiamo ancora essere parzialmente recuperabili, anche con un sano timore delle pene e sanzioni.

L’Immagine è tratta dalla pagina facebook, De Luca sindaco di Messina.

Adduso Sebastiano

Il Napoli ha rifiutato una proposta del Marsiglia per Ghoulam: i dettagli

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Il Napoli ha rifiutato una proposta del Marsiglia per Ghoulam

Il quotidiano alegerino “Le Buteur” apre l’edizione di oggi con il titolo “Il Napoli ha rifiutato di trattare Ghoulam con il Marsiglia”.

Secondo il quotidiano il Marsiglia avrebbe trattato con il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis per la cessione del terzino Faouzi Ghoulam. La cifra si sarebbe aggirata tra i 25 ed i 30 milioni, la stessa che poi è stata spesa per portare in Francia il romanista Kevin Strootman. A fermare le trattative è stato Ancelotti che ha dichiarato alla società di rifiutare ogni offerta del Marsiglia perché attende con trepidazione il ritorno di Ghoulam.

Incendio Deposito Fieno in via Serafino Zennaro a Villadose (RO) – VIDEO

Da poco prima delle 22.30 di ieri sera, i vigili del fuoco sono impegnati in via Serafino Zennaro a Villadose per un vasto incendio che coinvolto il deposito del fieno e la stalla di una struttura agricola di oltre 1000 mq: coinvolti diversi animali.

Le fiamme divampate sotto un capannone hanno coinvolto il deposito di oltre 2000 metri cubi in via Serafino Zennaro a Villadose, il deposito delle macchine agricole e la stalla.

I pompieri intervenuti da Rovigo e Adria con 5 automezzi e 15 operatori, sono riusciti a circoscrivere le fiamme e salvare gran parte degli oltre 70 capi di bovini. Salvato anche un altro capannone telato attiguo adibito a deposito fieno.

Nel rogo sono morti 4 capi di bestiami e altri animali sono rimasti ustionati dalla colatura della coibentazione. Distrutti dalle fiamme un trattore dei rimorchi e altri macchinari agricoli.

Le operazioni di completo spegnimento e smassamento del fieno continueranno presumibilmente per tutta la giornata di oggi. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco.

Edizione per il Nord

Salvini contro il presidente francese: “Macron ipocrita”

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Salvini contro il presidente francese: “Macron ipocrita”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini torna a parlare di Emanuel Macron sull’argomento migranti. Secondo il vicepremier il comportamento del presidente francese può essere definito “ipocrita”.

“Da inizio 2017 ad oggi la Francia del ‘bravo Macron’ ha respinto più di 48.000 immigrati alle frontiere con l’Italia, comprese donne e bambini. Sarebbe questa l’Europa ‘accogliente e solidale’ di cui parlano Macron e i buonisti?”. Questo il post su Facebook del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Al posto di dare lezioni agli altri, inviterei l’ipocrita presidente francese a riaprire i confini e accogliere le migliaia di rifugiati che aveva promesso di prendere”, afferma il leader leghista, che aggiunge: “L’Italia non è più il campo profughi d’Europa, la pacchia per scafisti e buonisti è finita!”.

Persecuzione Rohingya, il commissario ONU per i diritti umani: “Aung San Suu Kyi si sarebbe dovuta dimettere”

Persecuzione Rohingya, il commissario ONU per i diritti umani: “Aung San Suu Kyi si sarebbe dovuta dimettere”

La leader birmana, premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi “avrebbe dovuto dimettersi” dopo la violenta campagna militare contro la minoranza musulmana Rohingya dell’anno scorso.
A dirlo è l’Alto commissario Onu per i diritti umani uscente Zeid Ràad Al Hussein, intervenuto ai microfoni della BBC. I tentativi del Nobel di giustificare le azioni dei militari sono “profondamente deplorevoli“, ha aggiunto.
Il pesante giudizio dell’Alto commissario sarebbe arrivato dopo la pubblicazione lunedì del rapporto della missione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che ora chiede l’incriminazione dei leader militari birmani per genocidio e crimini di guerra contro il popolo Rohingya.
Un rapporto che, però, il governo birmano ha respinto.
Suu Kyi “avrebbe potuto fare qualcosa“, ha ribadito Zeid Ràad Al Hussein. “Avrebbe potuto restare in silenzio o, meglio ancora, avrebbe potuto rassegnare le dimissioni“. E poi: “Non c’era alcun bisogno che lei fosse il portavoce dell’esercito birmano. Non era costretta a dire che si trattava di un iceberg di disinformazione. Erano menzogne“. Meglio ritornare agli arresti domiciliari, ha aggiunto, che “diventare un accessorio”.
Aung San Suu Kyi, 73 anni, ha trascorso 16 anni agli arresti domiciliari tra il 1989 e il 2010. Il Comitato per il Nobel della pace mercoledì ha chiarito che, malgrado le accuse delle Onu, non può esserle revocato il Nobel per la pace che le è stato conferito nel 1991.

Givova Scafati, Calvani: “Durente lo scimmage ho ricevuto da tutti i ragazzi risposte confortanti”

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Buona prestazione della Givova Scafati nello scrimmage contro l’Olimpia Matera

Dopo una settimana e mezza di lavoro tra palestra, piscina e parquet, la Givova Scafati ha affrontato lo scrimmage contro l’Olimpia Matera, squadra militante nella serie B, girone D.

Con la consueta formula dell’azzeramento del punteggio ad ogni quarto di gioco, la società dell’Agro ha fatto valere il superiore tasso tecnico e la differenza di categoria, aggiudicandosi la sfida con il punteggio di 98-72 (28-17; 21-19; 25-15; 24-21).

Queste le dichiarazioni di coach Marco Calvani al termine del test amichevole: «Partite come questa servono per verificare l’atteggiamento della squadra e la disponibilità dei singoli atleti a mettersi a disposizione della società e dei compagni. In tal senso, da questo primo impegno, ho ricevuto da tutti i ragazzi risposte confortanti, quelle che volevo e mi aspettavo. Abbiamo tantissime cose su cui lavorare, perché in questi primi giorni abbiamo dedicato molto tempo al lavoro fisico e poco a quello di pallacanestro, come d’altronde stanno facendo tutte le nostre avversarie in questo periodo. Siamo pesanti e carichi sulle gambe, ma già rispetto ai primi giorni è evidente un miglioramento che, col trascorrere del tempo andrà sempre più a crescere; nel corso delle prossime settimane l’affaticamento lascerà sempre più il posto alla brillantezza».

Pompei, città senza Vigili, intervengono Prefetto e Questore: il caso finisce sulla scrivania del Governo

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Pompei, città senza Vigili Urbani: intervengono Prefetto e Questore, il caso finisce sulla scrivania del Governo

La città di Pompei da settimane è senza vigili urbani. Nel pomeriggio e nei giorni festivi, infatti, il Comune non può assicurare il servizio della Polizia Municipale, che non può essere svolto oltre gli orari contrattuali. Dopo la protesta del Sindaco, Pietro Amitrano, scendono in campo il Prefetto e il Questore di Napoli che porteranno a Roma la “vertenza” dei vigili urbani senza “fondo di produttività”. L’intervento si è reso necessario, oltre che per garantire i servizi ai cittadini, anche in vista del prossimo “Pellegrinaggio delle Famiglie” del 15 settembre alla Basilica, evento che non può essere svolto in sicurezza senza il supporto della Municipale.
Con i prossimi appuntamenti religiosi, centinaia di famiglie che giungeranno da tutta Italia il 15 settembre, e le decine di migliaia di fedeli per la rituale ‘’Supplica alla Vergine del santo Rosario’’ a ottobre.
Questa mattina si è svolta in prefettura, a Napoli, una riunione con il prefetto Carmela Pagano, il sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, il Questore Antonio De Iesu e i vertici di Carabinieri e Guardia di Finanza. ‘’De Iesu e Pagano hanno deciso di portare la ‘vertenza Pompei’ in Direzione Centrale per la Finanza Locale“, fa sapere Amitrano.
‘’La città di Pompei – ha commentato al termine dell’incontro il sindaco – con i suoi cinque milioni di turisti all’anno, non può rimanere senza il servizio di Polizia Municipale nel pomeriggio e nei giorni festivi. Anche in vista di una serie di importanti appuntamenti religiosi come Il Pellegrinaggio delle Famiglie  che porterà in città oltre 15mila fedeli, e la supplica di ottobre, con pellegrini in arrivo da tutta Italia’’.
‘’E’ stato un incontro decisivo – ha affermato Amitrano – ora sappiamo di non essere più soli. E proveremo a fare di tutto per risolvere questa vicenda in tempi congrui. Magari facendo anche dei sacrifici. Assicureremo, infatti, la presenza dei Vigili alla Supplica e al Pellegrinaggio delle Famiglie del 15 settembre, attingendo agli straordinari. Ma per quelle date potremmo anche avere risolto definitivamente la questione”.

Mario Rui potrebbe giocare contro la Samp: la situazione

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Mario Rui potrebbe giocare contro la Samp

Arrivano buone notizie per il Napoli, contro la Sampdoria, a meno di clamorose novità, dovrebbe recuperare Mario Rui nel reparto difensivo. Tuttavia secondo l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, non sono escluse possibilità per Sebastiano Luperto che ha giocato con personalità quando è entrato contro il Milan.

Ancora in forte dubbio la presenza di Fabian Ruiz che ha accusato un problema muscolare prima della partita contro i rossoneri. La sua convocazione tra i convocati per la sfida di Genova resta in forte dubbio.

Givova Scafati, positivo il primo scrimmage contro l’Olimpia Matera

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Buona prestazione della Givova Scafati nello scrimmage contro l’Olimpia Matera

Dopo una settimana e mezza di lavoro tra palestra, piscina e parquet, la Givova Scafati ha affrontato il suo primo impegno amichevole, affrontando al PalaMangano, a porte chiuse, l’Olimpia Matera (serie B, girone D).

Con la consueta formula dell’azzeramento del punteggio ad ogni quarto di gioco, la società dell’Agro ha fatto valere il superiore tasso tecnico e la differenza di categoria, aggiudicandosi la sfida con il punteggio di 98-72 (28-17; 21-19; 25-15; 24-21).

Si sono viste ottime cose, le sensazioni dello staff tecnico e dirigenziale, dopo questa prima uscita, sono più che positive, sebbene si trattasse di semplice pallacanestro estiva. La squadra ha mostrato di avere già una discreta intesa e gran voglia di proseguire questo percorso di crescita e di formazione del gruppo, ancora in fase embrionale. Tra i convocati era presente anche il giovane Alessandro Marra (classe 1996), aggregatosi al gruppo in corso d’opera, il cui approccio coi compagni è apparso sin da subito positivo.

IL TABELLINO

GIVOVA SCAFATI: Tommasini 8, Rossato 16, Thomas 18, Italiano 19, Goodwin 12, Ammannato 2, Romeo 4, Contento 9, Zaccaro, Sgobba 13. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

Giugliano, avvocato truffa un uomo che ha perso la moglie in un incidente: la vicenda

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Giugliano, avvocato truffa un uomo che ha perso la moglie in un incidente: la vicenda

Nella giornata di ieri un’avvocato avente studio a Cervinara è stata tratta in arresto per truffa. L’ordinanza di misura cautelare sarebbe giunta dopo l’esito delle indagini coordinate dalle procure di Napoli Nord e di Avellino, su disposizione del G.I.P. del tribunale di quest’ultimo capoluogo, i finanzieri del dipendente gruppo di Giugliano in Campania, con la preziosa collaborazione dei colleghi del nucleo di polizia economico-finanziaria di Avellino.
L’inchiesta a suo carico sarebbe nata da una denuncia presentata da un cittadino originario di Marano di Napoli coinvolto nel 2012, insieme ai figli minorenni, in uno spaventoso incidente stradale occorso a Giugliano in Campania, nel corso del quale aveva perso la vita sua moglie. A seguito di tale tragico evento, riferisce MeridianoNews, il denunciante si era rivolto al legale al fine di farsi assistere per il giudizio civile di risarcimento del danno patito, attinente sia alle lesioni subite che al decesso della moglie.
L’attività investigativa avrebbe appurato che la professionista, al termine dell’istituito procedimento civile, mediante artifizi e raggiri, nonché approfittando dello stato di salute dei propri clienti, si  sarebbe fatta consegnare, in più occasioni, titoli bancari per l’importo complessivo di 264mila euro, motivandoli con l’apertura di libretti vincolati, intestati ai figli minorenni, così come disposto dal giudice tutelare, mentre in realtà aveva provveduto a versare tali titoli sui propri conti correnti.
Dagli accertamenti bancari esperiti sarebbe poi emerso che le somme indebitamente percepite erano state utilizzate dal legale, tra l’altro, per l’acquisto di 1 immobile e di 2 autovetture. Alla professionista sono stati contestati, a vario titolo, i reati di patrocinio infedele, falso materiale, truffa, circonvenzione di persone incapaci ed appropriazione indebita. Dopo l’esecuzione dell’ordinanza cautelare, la donna è stata reclusa nella sezione femminile della casa circondariale di Avellino.

SKY – Dazn. Guai in vista per i colossi del calcio a pagamento

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SKY – Dazn guai in vista. Interviene l’Antitrust

Guai in vista per le TV a pagamento che hanno vinto la gara per trasmettere le partite di calcio per questa stagione, in quanto l’Antitrust ha aperto due procedimenti contro SKY e Dazn per pratiche commerciali scorrette.
La miccia è stata innescata da alcuni clienti che avevano segnalato le due società all’Associazione dei Consumatori per la pessima qualità dello streaming e per i costi del doppio abbonamento per poter guardare tutte le partite.
Per quanto riguarda SKY, cambia l’offerta della serie A perché l’anno scorso aveva i diritti dell’intero campionato, mentre ora ne ha solo una parte e non c’è stata adeguata comunicazione nei confronti dei consumatori dell’evoluzione dello scenario.
I consumatori, quindi, si ritrovano con un’offerta modificata e non hanno avuto l’opportunità di decidere consapevolmente se rinnovare o meno. Per cui una mancanza di trasparenza e ancora di più il fatto che allo stesso prezzo stanno pagando qualcosa di meno.
Per quello che riguarda invece Dazn, in primo luogo non rispettano le promesse che avevano fatto di far vedere le partite di calcio sempre e dovunque grazie allo streaming.
La realtà è che sono entrati nel mercato italiano con un sistema tecnico che fa acqua da tutte le parti in quanto già nelle prime due giornate del campionato di calcio, i tifosi non sono riusciti a guardare adeguatamente le loro partite.