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Finanza, apertura in calo per Piazza Affari: Milano perde lo 0,19%

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Finanza, apertura in calo per Piazza Affari con Milano che perde lo 0,19%

Piazza Affari in avvio di seduta apre in zona negativa, l’indice Ftse Mib riporta un calo dello 0,19% scendendo a quota 20.721 punti.

Per quanto riguarda lo spread tra Btp e Bund tedesco, in apertura è stabile a quota 271 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,111%.

Infine l’Euro è in rialzo nei primi scambi sui mercati valutari europei. La moneta unica viene scambiata a 1,1694 con il dollaro (da 1,1660 della quotazione di ieri della Banca centrale europea). La valuta europea è in rialzo anche nei confronti dello yen, a 130,57 (da 129,73 della quotazione Bce di ieri).

Angri, furto all’interno del cimitero cittadino: rubati gli attrezzi per la manutenzione

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Angri, furto all’interno del cimitero cittadino: rubati gli attrezzi per la manutenzione

Il cimitero di Angri finisce ancora una volta nel mirino dei ladri. I malfattori, questa volta, non avrebbero fatto razzia di vasi e oggetti in rame, ma avrebbero sottratto alcuni attrezzi della Angri Eco Servizi. Secondo quanto riferito da Agro24, i malviventi, senza farsi scrupolo del riposo dei defunti, si sarebbero introdotti nell’area e avrebbero portato via gli attrezzi utilizzati per lo scavo e il giardinaggio. Sul posto i vertici della Aes e la polizia locale.
Commentando uno dei tanti episodi simili avvenuti quest’ estate ad Angri e nei comuni dell’agro-nocerino, il vescovo della diocesi di Nocera Inferiore – Sarno, Giuseppe Giudice, si era espresso così: “Il rispetto dei morti e dei luoghi in cui riposano ha sempre segnato il cammino di ogni popolo, al di là della fede e della cultura
Siamo di fronte “a gente sprovveduta, che non si ferma più neanche dinanzi alla morte, spinta da bassi e malsani istinti e profitti.”
“Qui non è in gioco solo la fede, dono preziosissimo, ma il concetto stesso di persona e di umanità, che rasenta l’inciviltà. Invito non solo a pregare ma a riflettere e operare in sintonia e comunione“
, aveva concluso il prelato.

I dubbi di Ancelotti, contro la Samp Hamsik potrebbe partire dalla panchina: la situazione

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Hamsik in dubbio con la Sampdoria

Il Napoli di Carlo Ancelotti si prepara alla difficile trasferta al Marassi contro la Sampdoria di Marco Giampaolo. Uno dei dubbi di formazione azzurra è il capitano Marek Hamsik, che potrebbe partire dalla panchina per dre spazio a Diawara. Il quotidiano sportivo Tuttosport, nell’edizione di oggi analizza le scelte che potrebbe compiere a centrocampo Ancelotti:

Nella partitina di oggi a Castelvolturno potrebbe venire fuori qualche indizio e capire se davvero Hamsik è in discussione per la sfida di domenica con la Sampdoria. Ancelotti ha questa idea già da un po’ e aveva pure lasciato intendere che, col Milan, venisse preferito Diawara per la maggiore capacità di copertura. Così non fu e Hamsik venne schierato titolare, però il quesito si ripropone ancora una volta? La presenza di un fantasista come Ramirez alle spalle di Defrel e Quagliarella, consiglierà al tecnico di utilizzare un centrocampista meno offensivo? Deciderà Ancelotti e non sarà per lui un cruccio, eventualmente, comunicare ad Hamsik l’accantonamento, lo farà con un sorriso, una battuta, un modo corretto per fare l’allenatore. E’ successo anche sabato, quando si scagliò su Ounas e gli diede un bacio per non averlo fatto entrare quando era pronto già da un po’ a bordocampo. Ma contro la Samp sarà Hamsik sì oppure no? Sarebbe sorprendente se fosse “no” e per tutta una serie di ragioni. A cominciare da quella pratica, perché se ha scelto Marekiaro in una posizione a lui poco consona, bisognerà dargli tempo per permettergli di calarsi nel ruolo. Dopo 12 anni di Napoli sembra essere questa la prima volta che Hamsik è in bilico tra campo e panchina.

 

Nocera, ragazza in coma dopo essere caduta dal muro del castello Fienga

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Nocera, ragazza in coma dopo essere caduta dal muro del castello Fienga

Una bravata tra innamorati che potrebbe essere fatale. Ieri pomeriggio, una coppia di giovani sarebbe entrata abusivamente nel castello di Nocera Inferiore per ammirare il tramonto. Stando a una prima ricostruzione, poco dopo le 17, una 23enne accompagnata da un ragazzo, avendo trovato chiusi i cancelli di accesso all’antico maniero nocerino, sarebbe ugualmente riuscita ad entrare. I due sarebbero dunque saliti su un muretto e qui la ragazza – per la perdita di equilibrio o per il cedimento di una delle pietre – sarebbe caduta giù per oltre dieci metri.
L’amico che era con lei ha provato ad afferrarla per un braccio senza però riuscirci. Allertati i soccorsi, sulla collina sono giunti gli agenti della polizia municipale, i carabinieri e un’ambulanza della vicina postazione del 118. Dopo essere stata assicurata a una barella, la 23enne è stata trasferita al reparto di rianimazione dell’Umberto I, dove è stata assistita dai sanitari per le numerose fratture alla parte alta del tronco e agli arti superiori. La giovane, ballerina e studentessa Isef, ha riportato la frattura di ulna e radio, micro fratture al bacino e alla mandibola nonché contusioni polmonari. I medici dell’Umberto I la tengono sotto stretta osservazione, anche se fortunatamente non c’è commozione cerebrale.  I medici avrebbero confermato che la ragazza, nonostante il coma farmacologico, non sarebbe in pericolo di vita.

Il Napoli blinda Luperto: i dettagli del rinnovo

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Il Napoli è pronto a blindare il difensore Sebastiano Luperto

Dopo la gara contro il Milan giocata con grande personalità, per Sebastiano Luperto è arrivato il momento del rinnovo eli contratto. Il Napoli vuole blindare il giocatore che sembrava dover essere ceduto in prestito. L’edizione del quotidiano sportivo Corriere dello Sport dedica ampio spazio al difensore:

“Luperto, intanto convocato in Under 21, torna in Val di Sole, l’idea comune è “presentarsi” ad Ancelotti prima di un nuovo prestito, stavolta in Serie A. Ma il calcio è imprevedibile e così Luperto – impiegato come terzino data l’assenza di Mario Rui (per il Mondiale) e Ghoulam – convince Ancelotti, lo strega per quella maturità che stona con l’età, e il Napoli cambia idea, lo blinda ed informa i club interessati (oltre all’Empoli s’erano informati Frosinone, Chievo e la stessa Sampdoria) della sua incedibilità. Presto arriverà anche il rinnovo di contratto, con scadenza fissata nel 2023, semplicemente un nuovo inizio dal quale ripartire. La strada è già tracciata”.

È partita ieri la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

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È partita ieri la 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

È partita ieri la 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si terrà fino all’8 settembre 2018, nata con lo scopo di favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di dialogo.
Il festival diretto da Alberto Barbera, ha come padrino Michele Riondino (noto attore italiano che nonostante la sua giovane età, ha già alle spalle già numerose pellicole) insieme ai due Leoni d’oro alla carriera del regista David Cronenberg e l’attrice britannica Vanessa Redgrave.
La giuria del Concorso, presieduta da Guillermo Del Toro, è formata da Sylvia Chang, Trine Dyrholm, Nicole Garcia, Paolo Genovese, Malgorzata Szumowska, Taika Waititi, Christoph Waltz, Naomi Watts.
Oltre alla sezione dei film ufficiali in concorso, la mostra comprende anche le sezioni Orizzonti dedicata a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, Venezia Classici dedicata ai film classici restaurati nell’ultimo anno e documentari sul cinema e sui singoli autori di ieri e di oggi.
Ancora troviamo la sezione Sconfini che è una selezione di opere senza vincoli di genere, durata e destinazione dove fanno parte film d’autore e di genere, sperimentali e d’artista, serie televisive e produzioni crossover.
I film italiani in concorso per l’ambito Leone d’Oro sono tre ovvero Suspiria di Luca Guadagnino che sarà proiettato il 1 settembre. Questo film è un remake d’autore dell’omonimo film del 1977 diretto da Dario Argento: la ballerina americana Susie Bannion (interpretata da Dakota Johnson) si trasferisce a Berlino per prendere parte a una prestigiosa compagnia di ballo. Susie stringe amicizia con Sara (Mia Goth) e con lei in seguito a una serie di efferati omicidi inizia a condividere sospetti sulla direttrice del corpo di ballo, Madame Blanc (Tilda Swinton) e sull’intero istituto.
Il secondo What You Gonna Do When The World’s On Fire? di Roberto Minervini, sarà proiettato il 3 settembre ed è un documentario sul sempreverde razzismo negli Stati Uniti d’America: Judy cerca di mantenere a galla la propria famiglia allargata, mentre gestisce un bar minacciato dalla gentrificazione. Ronaldo e Titus, due giovanissimi fratelli, crescono in un quartiere afflitto dalla violenza, mentre il padre è in prigione. Kevin, Big Chief della tradizione indiana del Mardi Gras, lotta per mantenere vivo il patrimonio culturale della sua gente attraverso i rituali del canto e del cucito. Infine, il gruppo rivoluzionario delle Black Panthers indaga sul linciaggio di due ragazzi nel Mississippi, mentre organizza una protesta contro la brutalità della polizia.
Infine, il terzo, Capri – Revolution di Mario Martone,  in proiezione il 6 settembre, è un omaggio all’isola, tra storia e mito: nel 1914 l’Italia sta per entrare in guerra. Una comune di giovani artisti nordeuropei trova nell’isola di Capri un rifugio sicuro per dissidenti e anticonformisti di tutto il mondo, come gli esuli russi guidati da Maxim Gorky che si preparano a una nuova rivoluzione. A Capri l’isolana Lucia (Marianna Fontana) incontra l’affascinante Seybu (Reinout Scholten van Aschat), il capo della comune e Carlo (Antonio Folletto), un giovane medico del paese.

 

Il Napoli ha piena fiducia in Ospina: potrebbe esordire in Champions

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Il Napoli ha piena fiducia nel colombiano David Ospina

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio al colombiano  David Ospina, sostenendo che sarà lui il vice di Mertet. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Sarà lui il vice di Meret ma, soprattutto, il titolare fino al ritorno del giovane ex Spal. Una responsabilità che Ospina non ha certo paura di assumersi e che può rivelarsi una molla psicologica importante per il colombiano. Che non fosse venuto a fare il turista era chiaro, ma adesso ha la possibilità di dimostrare il suo valore ed intende farlo perché Napoli è una sfida che lo affascina e poi in ballo potrebbe esserci la Champions. Meret, infatti, tornerà dopo la sosta per le nazionali (Ospina ha ricevuto la consueta convocazione dalla Colombia), ma bisognerà capire in quali condizioni. Non ha mai potuto allenarsi con i nuovi compagni e di conseguenza potrebbero esserci problemi di intesa, quelli che Ospina sta cercando invece di risolvere proprio in questi giorni. Contro la Sampdoria toccherà a lui, poi si vedrà. Chi giocherà contro la Fiorentina alla ripresa, probabilmente lo farà anche in occasione dell’esordio stagionale in Europa”.

Campania, il termovalizzatore di Acerra si ferma di nuovo: si aggrava l’emergenza rifiuti

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Campania, il termovalizzatore di Acerra si ferma di nuovo: si aggrava l’emergenza rifiuti

Ancora un guasto al termovalorizzatore di Acerra, il sistema della raccolta rifiuti in Campania è al collasso. Dopo i reiterati problemi dello Stir di Battipaglia, l’incendio del capannone di Casalduni, il nuovo blocco del termovalizzatore ha aggravato, purtroppo, la situazione riportando la regione sull’orlo dell’emergenza rifiuti.
Ad andare fuori uso è ancora una volta la linea 2 che aveva ripreso a funzionare appena 15 giorni fa. A partire da maggio, tra interventi di manutenzione programmata e rotture improvvise l’inceneritore ha funzionato a pieno ritmo (cioè su tre linee) solo per poche settimane.
Quello di ieri, infatti, è il quarto stop: solo oggi si saprà quanto durerà.
Ieri pomeriggio il vicepresidente Fulvio Bonavitacola ha convocato una riunione d’emergenza. Fortunatamente da ieri c’è in porto una nave che caricherà i rifiuti accumulati dalla società della Città Metropolitana, la Sapna, portando circa 30mila tonnellate in Portogallo. Le altre balle resteranno nei pochi spazi residui degli impianti di Acerra e di Caivano.
Una soluzione di breve respiro, riferisce ilMattino, visto che tutti i tritovagliatori sono stracolmi di spazzatura. Dopo l’incendio del capannone di Casalduni, gli impianti di Tufino, Santa Maria Capua Vetere e Pianodardine, si stanno dividendo il carico che fino alla settimana scorsa era diretto nel Beneventano: ormai veramente non si sa più dove sistemare balle e sacchetti.

Così è sfumato l’approdo al Napoli di Giampaolo: i dettagli

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I retroscena che hanno fatto sfumare l’arrivo di Giampaolo alla Juve prima e Napoli poi

La primavera è costata cara all’attuale tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo poiché poteva prima sedere sulla panchina della Juventus e poi quella del Napoli. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport riporta un particolare interessante:

“Maledetta primavera. Chissà se Marco Giampaolo fra una boccata e l’altra al suo sigaro non abbia fischiettato questo motivo. Perché è proprio in quel periodo dell’anno – quando la natura fiorisce e le grandi squadre scelgono il loro allenatore – che si è consumato il destino di questo tecnico più bravo di quanto dica il suo pur buon curriculum. Capitò nel 2009 con la Juventus ed è ricapitato nella scorsa primavera col Napoli. Quella in bianconero è storia conosciuta, con Marco che cena a casa di Jean-Claude Blanc, amministratore delegato e direttore generale della Juventus post-Calciopoli. I due si lasciano con una stretta di mano, l’allenatore riceve la telefonata di altri dirigenti juventini che gli assicurano che tutto è a posto e guiderà la Juve 2009-10. Quella notte torna in auto nella sua Giulianova, accompagnato dal fratello Federico che con la Juve era stato tesserato. Unico testimone di sogni, speranze e ambizioni. I fatti dicono che Marco si addormentò da juventino ma il risveglio non fu da favola, perché a Torino preferirono un napoletano, Ciro Ferrara. La storia in maggio non si è ripetuta allo stesso modo, ma poco ci è mancato. Perché dal momento in cui è apparso chiaro che Maurizio Sarri avesse chiuso la sua esperienza a Napoli, il nome di Giampaolo appariva in una rosa ristretta di tecnici candidati alla successione. E, al di là delle indiscrezioni giornalistiche, era stato lo stesso Aurelio De Laurentiis a dichiarare che Giampaolo «sarebbe l’ideale per continuare modulo e metodo sarriano», come del resto aveva già fatto a Empoli. Ma al di là di un sondaggio diretto il produttore cinematografico non è andato, perché aveva in mente il colpo a sorpresa di Carlo Ancelotti”

Scafati, i collaboratori di giustizia ammettono il voto di scambio per far eleggere la Paolino

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Scafati, i collaboratori di giustizia ammettono il voto di scambio per far eleggere la Paolino

Pasquale Coppola , ex presidente del consiglio comunale di Scafati e nel 2015 candidato alle Regionali, avrebbe chiesto un appoggio ai Loreto-Ridosso. Il clan, però, dopo un consulto tra i fratelli Luigi e Andrea Ridosso, avrebbe scelto di non dividersi e sostenere solo Monica Paolino, moglie dell’ex sindaco scafatese Pasquale Aliberti e poi eletta a Palazzo Santa Lucia. Sarebbe questo il quadro emerso nell’ultimi sviluppi dell’inchiesta “Sarastra” che sta tentando di far luce sul presunto sistema camorristico che ha macchiato le ultime tornate elettorali nella città del salernitano.
Inoltre sarebbe emerso che, per accontentare l’ex assessore allo Sport, il clan avrebbe personalmente organizzato una riunione nei pressi delle palazzine di Mariconda con 60 persone circa.
A renderlo noto è la dichiarazione del pentito A. L. ritenuto molto affidabile, tanto da finire anche nell’atto firmato dal giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Salerno, Emiliana Ascoli , in cui vengono rese note le motivazioni della sentenza che a luglio scorso ha portato alla condanna con il rito abbreviato “Fonzino” e i cugini Luigi e Gennaro Ridosso.
Dunque, il clan era unito e sapeva dove “posizionarsi”. Un modo di fare che gli ha permesso anche di rifiutare le offerte da altre candidati. Nella stessa sentenza, il gup avrebbe riconosciuto che l‘ex Sindaco Aliberti fosse a conoscenza della natura criminale dei Ridosso e se ne sarebbe servito.

Stadio a Melito, il contrattacco del Comune di Napoli

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Il Comune di Napoli contrattacca sulla questione stadio a Melito

Tra la società di Aurelio De Laurentiis ed il Comune di Napoli è una vera e propria guerra di nervi con attacchi e dichiarazioni pungenti. L’edizione di oggi del quotidiano de La Repubblica analizza la situazione e riporta risposta del Comune dopo le dichiarazioni del Sindaco di Melito, Antonio Amente, circa la possibilità di realizzare il nuovo stadio ed il centro sportivo partenopeo:

“Il sindaco di Melito Antonio Amente deve stare attento a non diventare lo strumento di un piano del presidente Aurelio De Laurentiis per fare indebita pressione sul Comune di Napoli“, queste parole del vice Sindaco Raffaele Del Giudice che poi ha aggiunto: “Da Amente affermazioni fuori luogo – accusa Del Giudice – sullo stadio San Paolo noi abbiamo avuto una straordinaria attenzione al bene della squadra e della città. A giorni parleranno gli uffici e le convenzioni, ma i comportamenti individuali sono ben precisi: de Magistris con i suoi collaboratori ha avuto nei confronti del Napoli Calcio un comportamento ineccepibile in termini di eleganza e correttezza istituzionale”.

Sulla questione Melito interviene anche l’assessore allo Sport, Ciro Borriello: “De Laurentiis è un imprenditore e può fare le scelte che ritiene più opportune. Ma ricordo che quella di Melito è una zona colpita da speculazione edilizia. Noi, comunque, non subiremo pressioni di alcun genere. Aggiungo che i tifosi sarebbero felici se il presidente De Laurentiis investisse per riacquistare dalla fallimentare il glorioso centro Paradiso di Soccavo”.

Critico Nino Simeone, a capo della commissione trasporti, infrastrutture e lavori pubblici: “Conosco bene quel territorio e quei terreni. Non credo si possa fare uno stadio, ma al massimo una struttura sportiva peraltro già presente a poche centinaia di metri, a Sant’Antimo. Mi chiedo: come potrebbero mai raggiungere quell’area i tifosi? Siamo a ridosso dell’asse mediano, con le uscite chiuse per impraticabilità strutturale e una strada provinciale, « la strada americana o il famigerato doppio senso a due passi da un centro commerciale enorme, che nei giorni feriali è congestionata. Figurarsi con l’arrivo di circa 20 mila auto e moto per la partita”.

 

Retroscena, la reazione di Ospina dopo alcune critiche contro il Milan

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La reazione di Ospina ad alcune critiche ricevute dopo il match contro il Milan

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport parla della prestazione del colombiano Ospina durante il match il Milan, riportando la reazione del portiere colombiano ad alcune critiche dopo la rete segnata da Bonaventura. Ecco quanto scrive la Rosesa:

“L’accoglienza che gli ha riservato il San Paolo è stata calorosa, ma la prima di David Ospina con il Napoli non ha convinto appieno. Il piazzamento sul gol di Bonaventura non è parso impeccabile, mentre sul diagonale di Calabria il pallone che lo ha beffato è passato tra le gambe di Koulibaly. Qualcuno ha storto il naso, il colombiano ha semplicemente scrollato le spalle e da martedì si è rimesso a lavorare. Adesso, però, è il momento per il Napoli di chiudere la porta perché non sarà sempre possibile per gli azzurri riuscire a ribaltare il risultato come accaduto contro la Lazio e il Milan. Di conseguenza, urge trovare una soluzione definitiva tra i pali. Per questo motivo compagni e membri dello staff gli stanno facendo sentire la loro totale fiducia, ora che ha «sorpassato» Karnezis”.

Castellammare, la dea bendata bacia la città: centrato un 7 Oro

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Castellammare, la dea bendata bacia la città: centrato un 7 Oro

La dea bendata torna a baciare un cittadino nel Napoletano. Un fortunatissimo giocatore di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, ha centrato un 7 oro al 10eLotto che gli ha assicurato una vincita da 25mila euro. Al momento l’identità del fortunato vincitore è ancora sconosciuta, ma il biglietto vincente è stato staccato in una delle ricevitorie della città delle acque.

La redazione di ViViCentro.it invita i propri lettori al gioco responsabile.

Milano, nuovo blitz al boschetto della droga di Rogoredo

MILANO – Nuovo blitz dei carabinieri e Polizia locale al cosiddetto boschetto della droga di Rogoredo da anni  frequentato da centinaia di tossicodipendenti.

L’operazione ha visto anche la partecipazione di un sessantina di componenti delle forze dell’ordine con cani antidroga e un elicottero dell’Arma.

L’INTERVENTO

Il nuovo blitz delle forze dell’ordine ha portato al controllo di 52 persone, di cui una è stata denunciata per inosservanza del divieto di permanenza sul territorio nazionale e all’abbattimento di 10 baracche costruite abusivamente.

L’ennesimo blitz nell’ormai ritrovo abituale di tossicodipendenti fa parte ormai di un impegno che il Comune si è preso nella lotta alla droga e nel recupero sociale e ambientali di un’area che ancora oggi soffre per il degrado e la presenza di spacciatori e loro fiancheggiatori.

IL BOSCHETTO DEL DEGRADO

L’area del boschetto di Rogoredo si popola ogni giorno di tossicodipendenti di ogni età che trascinano i loro corpi segnati dall’abuso alla ricerca forsennata di qualche euro da spendere per la droga.

Qualche mese fa le Ferrovie hanno iniziato ad alzare muri di mattoni lungo i binari dell’Alta velocità alla fine della spianata deserta di via Orwell, sotto le rampe della tangenziale. Una sorta di «distaccamento» del «boschetto» per non vedere ciò che succedeva tutti i giorni dall’altra parte.

Oltre al muro, sono state tagliate molte piante ed è stato alzato anche un terrapieno a distanza dalla ferrovia. I lavori hanno tolto vie di fuga e possibilità di vendita agli spacciatori, tanto che in via Orwell ne sono rimasti pochi.

 

Tensione tra Di Maio e Lega sulla questione “Pensioni d’oro”

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Tensione tra Di Maio e Lega sulla questione “Pensioni d’oro”

Il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa nel corso della sua visita in Egitto ha parlato delle pensioni d’oro e ha ribaditoni suoi intenti.

“Non voglio entrare in uno scontro” con chi chiede di rallentare sui tagli alle pensioni, ma nel contratto di governo “abbiamo scritto che vogliamo tagliare le pensioni d’oro: se qualcuno vuol dire che il contratto non si deve attuare lo dica chiaramente, altrimenti si va avanti”.

“Sia chiaro – ha aggiunto – che agiamo su persone che prendono dai 4mila euro netti in su, se non hanno versato i contributi” relativi agli assegni eppure, ha osservato Di Maio, “si stanno trattando queste persone come disperati che adesso dobbiamo andare a salvare”.

È arrivata subito la replica di Claudio Borghi, deputato della Lega e presidente della Commissione Bilancio della Camera. “Non mi risulta ci sia nessuno contrario al taglio delle pensioni da 5mila euro, come previsto dal contratto di governo” ha detto Borghi all’AdnKronos. Per l’economista della Lega “sulle pensioni la posizione mi risulta essere sempre la stessa: per i trattamenti sopra i 5mila e non coperti da contributi l’obiettivo è riportarli al montante contributivo, come previsto”. “Smentisco chi parla di tassazione a partire dai 2mila euro, come sostiene Brambilla: è una cosa che non è prevista da nessuna parte”, ha concluso Borghi.

Sampdoria-Napoli: i precedenti

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I precedenti tra Sampdoria e Napoli allo stadio di Genova Marassi

Domenica sera per la terza giornata di Serie A il Napoli affronterà al Marassi la Sampdoria. Le due squadre tra casa e trasferta si sono sfidate 102 volte nel campionato di Serie A.

Il match che si giocherà domenica sera al Marassi sarà la 52esima volta che azzurri e doriani si affrontano in casa della Samp in campionato.

Nelle precedenti 51 sfide a Genovag gli azzurri hanno vinto 14 volte, i pareggi sono stati 17, mentre la Sampdoria vanta 20 successi. I partenopei hanno segnato 56 gol, mentre la Samp 75.

L’ultima vittoria azzurra: Sampdoria-Napoli 0-2 della scorsa stagione, 13 maggio 2018

L’ultimo pareggio: Sampdoria-Napoli 1-1, primo dicembre 2014

L’ultima vittoria blucerchiata: Sampdoria-Napoli 1-0, 16 maggio 2010.

Quindi la Samp non batte il Napoli a Marassi da oltre 8 anni.

Fonte: sscnapoli.it

Veltroni: “Questa è la peggiore destra, definirla populista è farle un favore”

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Veltroni: “Questa è la peggiore destra, definirla populista è farle un favore”

“È destra, la peggiore destra”. Lo ha detto Walter Veltroni in un intervento sulla “Repubblica”. Ha analizzato le cause che hanno condotto alla crescita dei partiti di destra e al contemporaneo declino delle forze di sinistra in tutta Europa.

“Definirla populista – dice l’ex leader Pd – è farle un favore. Chiamiamo le cose con il loro nome. Chi sostiene il sovranismo in una società globale, chi postula una società chiusa, chi si fa beffe del pensiero degli altri e lo demonizza, chi anima spiriti guerrieri contro ogni minoranza, chi mette in discussione il valore della democrazia rappresentativa, altro non fa che dare voce alle ragioni storiche della destra più estrema. Altro che populismo. Qualcosa di molto più pericoloso”.

Per arginare l’avanzata di questa “destra estrema e pericolosa”, la soluzione è l’unità della sinistra su basi e programmi nuovi. “O la sinistra definirà una proposta in grado di assicurare sicurezza sociale nel tempo della precarietà degli umani o sparirà. O la sinistra – ha insistito Veltroni – la smetterà di rimpiangere un passato che non tornerà e si preoccuperà di portare in questo tempo i suoi valori o sparirà. O la sinistra immaginerà nuove forme di partecipazione popolare alla decisione pubblica, una nuova stagione della diffusione della democrazia, o prevarranno i modelli autoritari. Nelle future esperienze di governo della sinistra ci dovrà essere una più marcata radicalità di innovazione”.

La nota dell’Avv.to Fariello sull’accaduto al concorso Miss Italia a Marano

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La scorsa settimana, per la precisione in data 21 agosto 2018, abbiamo pubblicato – come anche Il Mattino e La Voce di Napoli –  l’articolo ” Concorso Miss Italia , il figlio del boss tra i giurati: il prefetto lascia il tavolo “ che si concludeva con:

[…]
Fin qui tutto regolare finché il Prefetto Di Menna che, a sua volta, era stato – parimenti – invitato dagli organizzatori della serata per il concorso Miss Italia non ha deciso durante la serata di abbandonare la sfilata.

Nell’immediato i presenti hanno pensato che la decisione del commissario Francescopaolo Di Menna, di doversi allontanare dal tavolo dei giurati abbandonando gli spazi pubblici della villa del Ciaurro, sia stata presa per per eventuali ragioni di opportunità in considerazione della stretta parentela di Vincenzo Polverino con il Boss Giuseppe. Non sappiamo se davvero questo sia stato il motivo, ma l’episodio può essere considerato come un incidente diplomatico che di fatto ha rovinato la bellissima serata.

Questa la conclusione dei fatti così come visti, interpretati e resi noti, da chi era presente alla selezione del Concorso di Miss Italia e riportati dai principali organi di stampa locali.

Nell’esercizio del diritto-dovere di informare, e con lo scopo di fornire ai nostri lettori un’informazione imparziale e quanto più ampia e dettagliata possibile, diamo ora spazio al quanto ci ha scritto l’Avv.to Giovanni Esposito Fariello, dell’omonimo Studio Giuridico Penale con sede in Napoli, Via Medina 40, per esprimere il suo parere (in nome del suo cliente, il Sig.  Vincenzo Polverino) in merito alla vicenda e sul come essa è stata divulgata.

Questa l’estratto della nota inviata a diversi quotidiani (on line e cartacei) locali:

La grave e sconcertante vicenda che ne occupa trae origine dal fatto che il Sig. Vincenzo Polverino, da anni gestore di una fiorente e qualificata attività commerciale in Marano, veniva con insistenza contattato dal comitato organizzatore per la elezione della candidata al Concorso Miss Italia, per la zona di riferimento, al fine di partecipare all’evento medesimo.

Di più, detto comitato insisteva non poco perchè lo stesso facesse parte della relativa giuria.

Accade che della detta giuria  faceva parte  anche, tra gli  ospiti,  il  Commissario Straordinario di Governo, Prefetto Dott. Francescopaolo Di Menna: a questo punto si inserisce la oggettiva, squallida e altrettanto offensiva suggestione/illazione del cronista che, riferendosi ad un non meglio identificato agente di Polizia Municipale, attribuisce a tale ultimo di aver informato il predetto Prefetto della presenza in giuria del Sig. Vincenzo Polverino, indiscutibilmente figlio del pregiudicato Sig. Giuseppe Polverino.

La detta suggestione si amplifica quando l’articolista attribuisce l’allontanamento dal tavolo dei giurati del predetto dott. Di Menna “per ragioni di opportunità” proprio legandolo alla presenza del nostro.

Un tale modo di rappresentare gli accadimenti ne evidenzia, da un lato, la assoluta inconsistenza storica, li travisa, ed infine attribuisce, in assenza assoluta di profili probatori/indiziari, l’allontanamento del prefetto alla presenza del Sig. Vincenzo Polverino.

Ci si domanda, semplicemente, da quale dato cognitivo il cronista abbia ricavato l’asserito “nesso causale” tra l’allontanamento del Commissario e la presenza contestuale di Vincenzo Polverino? Ha mai intervistato sul punto, l’ineffabile cronista, Sua Eccellenza il Prefetto? E quanto all’ignoto agente di Polizia Municipale? Naturalmente trattasi di domande gravemente prive di risposta!

All’evidenza una simile dinamica narrativa determina una indiscutibile gravissima offesa all’onore e alla reputazione, personale e professionale, del Sig. Vincenzo Polverino -trattando costui come un autentico appestato, dal quale addirittura le Istituzioni di vertice prendono fisicamente le distanze!

La gravità dell’occorso è vieppiù indiscutibile, atteso che chi scrive è convinto che giammai l’autorevolezza istituzionale e morale del Dott. Di Menna lo avrebbe indotto, per inconsistenti motivi di opportunità (!?!) a lasciare il tavolo della giuria, così mortificando la persona di Vincenzo Polverino, colpevole solo di essere figlio di un pregiudicato, per di più, va senza dire, mai coinvolto nelle gravissime dinamiche associative ascritte (giustamente o ingiustamente) al padre!

Ed allora, se è vero come è vero, che in un autentico stato di diritto (reale e giammai ipocrita) le colpe dei padri non possono (e non devono) ricadere sui figli, il diverso narrato giornalistico al riguardo non solo si appalesa ingiusto, ma altresì illegittimo, illecito e definitivamente immorale.

Nel rispetto delle invocate norme della legge sulla stampa, si chiede dunque la puntuale pubblicazione di tanto, ancora convinti della reale obiettività degli organi di informazione.

Pubblichiamo anche la scansione delle 3 pagine della lettera fatta giungere anche alla nostra Redazione. La nostra scelta va letta come volontà di garantire la veridicità di quanto pubblichiamo senza, peraltro, alcun nostro commento nel merito com’è nostra abitudine.

Ai lettori prendere nota di tutto e farsi quindi un’idea completa della vicenda relativa a questa tappa del concorso Miss Italia secondo propria valutazione ne più ne meno come, la sera dei fatti,  ha scelto di fare il commissario Francescopaolo Di Menna.

Contestazione Combi

Questo è quanto era nostro dovere, e nella nostra possibilità, fare, ed è il quanto abbiamo fatto.

x la Redazione / Stanislao Barretta

Aggredisce padre e fratello, 27enne ai domiciliari: la vicenda

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Aggredisce il padre ed il fratello, ai domiciliari un 27enne di Pozzuoli

Nella giornata di oggi gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Pozzuoli hanno dato esecuzione all’ordinanza di sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, nei confronti di un 27enne accusato di maltrattamenti in famiglia reiterati nei confronti del padre e del fratello.

Sentenza emessa in seguito alla denuncia presentata nel mese di aprile dal padre e dal fratello dopo che esasperati avevano lasciato l’abitazione che condividevano-

Il 27enne, che da sempre aveva mostrato una personalità prepotente e prevaricante, aveva assunto un comportamento vessatorio e violento nei confronti dei suoi familiari. Inoltre il giovane era stato sottoposto alle cure dei sanitari e diverse volte le forze dell’ordine sono dovute intervenire per sedare le liti segnalate dai vicini. La denuncia delle violenze subite dal padre e dal fratello è stata fatta nel mese di aprile, dopo che le vittime esasperate avevano lasciato l’abitazione che condividevano.

Con l’esecuzione degli arresti domiciliari nei confronti del 27enne, terminano così i soprusi che le vittime erano costretti a subire.

Bilancio Ue, nuovo avvertimento all’Italia

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Bilancio Ue, nuovo avvertimento all’Italia

Arriva un nuovo altolà dell’Ue all’Italia. L’ha riferito il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger.

“Si può solo avvertire Roma di non mischiare la questione sulla politica migratoria con il bilancio dell’Unione Europea. Tutti i membri dell’Unione sono obbligati a versare i loro contributi in tempo. Qualsiasi altra cosa sarebbe una violazione del trattato che potrebbe comportare il pagamento di interessi” si legge in nell’intervista che il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, ha rilasciato al quotidiano Die Welt.

“L’Italia merita il nostro appoggio nell’affrontare la crisi migratoria e le sue conseguenze”, ha detto Oettinger, aggiungendo però l’avvertimento a “non mischiare la questione sulla politica migratoria con il bilancio dell’Unione Europea”.

Anche l’edizione online del quotidiano austriaco Tiroler Tageszeitung riporta delle dichiarazioni del commissario del bilancio, che lo ha intervistato in occasione del recente Forum di Alpbach.

“Conosciamo i grandi sforzi che l’Italia per anni ha compiuto per i rifugiati. E facciamo tutto il possibile per sostenere finanziariamente l’Italia”, le parole di Oettinger. “Per alleggerire il peso sull’Italia abbiamo distribuito rifugiati in altri Stati membri”. Anche alla testata austriaca, Oettinger ha ribadito che “gli Stati membri devono fornire i loro contributi che sono stati concordati”. L’Italia, “contribuisce con 3 miliardi di euro, non 20 miliardi” ha ribadito.