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Somma Vesuviana, riprendono le cure termali per gli anziani, i dettagli

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Di Sarno: “Continua il nostro impegno per garantire sempre un crescente benessere ai sommesi.”

Somma Vesuviana – Il Sindaco Salvatore di Sarno comunica che giovedì 6 settembre 2018 partiranno le cure termali, presso le Terme di Telese (Benevento).

Un servizio elaborato dall’amministrazione di Sarno per aiutare gli anziani della cittadina, che volevano effettuare le cure. Così commenta il Sindaco di Somma Vesuviana:

“Giovedì 6 settembre riprendono, per i nostri cittadini che ne hanno fatto richiesta, le cure termali presso le Terme di Telese (Benevento). Vi avevo annunciato che avremmo ripetuto il servizio offerto dall’assessorato Politiche sociali che ci ha permesso di riproporre, come abbiamo già fatto tra giugno e luglio, un aiuto per chi anziani soprattutto volevano effettuare le cure, ma non sapevano come raggiungere gli stabilimenti e occuparsi della parte burocratica. Il nostro Ufficio li ha aiutati concretamente e ora partiranno per effettuare le cure. Continua il nostro impegno per garantire sempre un crescente benessere ai sommesi.”

S.S. Juve Stabia, continua la campagna abbonamenti per la stagione 2018/19

Non sarà prevista l’emissione di biglietti a tariffa ridotta

Attraverso un comunicato ufficiale la Juve Stabia ha informato i propri tifosi che la campagna abbonamenti non si ferma, per cui chi volesse sottoscrivere l’accesso stagionale ai match casalinghi allo stadio Romeo Menti può ancora farlo.

Ecco il comunicato:
“S.S. Juve Stabia comunica che continua la campagna abbonamenti per la stagione calcistica 2018 – 2019. Tessera che si può sottoscrivere presso la sede sociale sita in Viale Europa n°41, dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 19. La Juve Stabia fa altresì presente che per motivi gestionali non sarà prevista l’emissione di biglietti a tariffa ridotta per l’accesso allo stadio R. Menti durante le gare di campionato”.

Castellammare, tomba profanata al cimitero di Via Napoli

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 “Questo è l’ossario di famiglia che si trova sotto la chiesa del nuovo cimitero  depredato, profanato e sfondato. Naturalmente nessuno sa, nessuno vede e nessuno controlla”

Castellammare di Stabia –  Nella notte tra domenica e lunedì alcuni vandali hanno profanato una tomba in via Napoli.

I malfattori hanno aperto un ossario di famiglia rubando tutto ciò che c’era all’interno. I Famigliari del defunto recatosi al cimitero nella giornata di ieri mattina hanno scoperto il macabro furto.

Prontamente è stata presentata una denuncia alle forze dell’ordine. Le indagini sono partite sotto il comando del maggiore Donato Pontassuglia e del tenente Andrea Riccio.

La denuncia della famiglia è passata anche attraverso i social dove hanno postato le foto del furto subito:

 “Questo è l’ossario di famiglia che si trova sotto la chiesa del nuovo cimitero  depredato, profanato e sfondato. Naturalmente nessuno sa, nessuno vede e nessuno controlla”.

Ormai da tempo diverse sono le denunce da parte dei cittadini all’amministrazione, furti, profanazioni e vandalismo sembrano ormai essere all’ordine del giorno.

In cerca di rame da rivendere al mercato nero o di oggetti preziosi, i malviventi disturbano un luogo sacro per natura.

 

 

(puntostabianews)

 

 

Corriere del Mezzogiorno punzecchia Ancelotti: “Il ko contro la Samp l’ha mandato fuori di testa”

“Aveva messo in conto la sconfitta a Marassi”

La sconfitta per 3-0 subita contro la Sampdoria allo stadio Marassi brucia ancora ai tifosi del Napoli che si aspettavano una forte risposta da parte della loro squadra per tenere il passo della Juventus nella corsa al titolo di campioni d’Italia. Carlo Ancelotti si è detto tranquillo sostenendo di aver messo in preventivo una sconfitta contro i blucerchiati.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“La sconfitta di domenica contro la Sampdoria lo ha mandato fuori di testa, ma non fuori orbita. É scivolato in panchina, solo lì però. E il giorno dopo non si è lasciato travolgere dall’onda lunga dei musi lunghi e delle critiche anche eccessive. Lo aveva anche messo in conto che prima o poi una sconfitta sarebbe arrivata, soprattutto dopo aver visto la squadra rimontare contro la Lazio e il Milan, anche se prima della sosta è una tegola ancor più pesante. Il presagio c’era stato, probabilmente sin dalla prima giornata, quando aveva candidamente ammesso: ‘Per i primi trenta minuti abbiamo fatto ridere’. Gli era piaciuta la reazione, aveva gioito per la vittoria. Ma il brutto e il bello del copione si era ripetuto al San Paolo contro il Milan”.

Napoli, gli scade la carta d’identità e ne compra una falsa a Salerno, arrestato

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Non potendo tornare al proprio comune di origine per rinnovare la carta d’identità ne avrebbe comprato una falsa alla stazione di Salerno

Napoli – Ieri pomeriggio è stato arrestato nella città partenopea un uomo battipagliese di 36 anni. L’uomo è stato trovato in possesso di un documento di riconoscimento falso.

Sembrerebbe che l’uomo alloggiasse in un albergo, quando è arrivata la segnalazione alla sala operativa.

Giunti sul posto all’uomo è stato notificato un divieto di ritorno a Salerno, durante però il controllo dei documenti, gli agenti si sono accorti che qualcosa non andava.

Gli agenti hanno notato infatti, che la carta d’identità fornita dal 36enne era falsa. L’uomo ha dato una spiegazione al quanto bizzarra. Infatti, non potendo tornare al proprio comune di origine per rinnovare la carta d’identità ne avrebbe comprato una falsa alla stazione di Salerno.

L’uomo è stato tratto in arresto.

TuttoSport: “Ancelotti corregge gli errori impartendo nuove direttive”, ecco quali

“La sosta arriva nel momento migliore”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, non perderà tutte le sue certezze dopo una semplice sconfitta arrivata contro la Sampdoria. Ma quello che deve far riflettere il tecnico azzurro è il modo in cui è avvenuto, con una semplicità e un’amarezza naturale, come se i partenopei aspettassero inermi il triplice fischio finale.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ecco perché la sosta arriva nel momento migliore e servirà per resettare e riavviare un sistema che sta subendo variazioni. Il cambiamento sta avvenendo ed è anche naturale subire una battuta d’arresto, ma è importante voltare immediatamente pagina ed evitare ulteriori sbandamenti. Ancelotti sta impartendo nuove direttive ed il Napoli deve avere il tempo di assimilarle, dimenticare il vecchio modo di stare in campo e provare a far andare la gamba lì dove la testa vuole. Meno possesso palla e più verticalizzazioni, le grandi novità del plurititolato tecnico di Reggiolo: semplice a dirsi, un po’ più complesso a farsi. Questione di abitudine e di equilibri, quelli che il Napoli sembra aver smarrito. Qualcosa, via via, smette di funzionare, l’interruttore si spegne e come spesso accade, è tutta la squadra che smette di girare. La difesa incassa troppi gol, il centrocampo non fa filtro e non riesce ad impostare il gioco, l’attacco diventa poco incisivo. Ha segnato 5 gol il Napoli, ma in media segna un gol ogni 8,8 tiri: come al solito sono troppi i tentativi per una squadra che vuole la vetta della classifica e che ha bisogno di essere più cinica sotto porta”.

Maxi sequestro nel napoletano, 45enne sorpreso con 28 Kg di hashish

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una grossa busta sono stati rinvenuti 22,2 kg di hashish in panetti di vario peso, 4,1 kg di hashish erano all’interno di 3 buste nere, 2,3 kg di hashish in un borsone di tela.

Calvizzano – Un 45enne vicino al clan Polverino è stato arrestato dopo un maxi sequestro da parte delle forze dell’ordine, di un grande quantitativo di hashish.

Durante la notte trascorsa i carabinieri dell’aliquota Operativa di Giugliano hanno arrestato in in flagranza di reato G. I. di 45 anni già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato trovato in possesso di una grande quantità di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato sorpreso in via San Pietro mentre caricava su un furgone un borsone e diverse buste di cellophane.

I carabinieri dopo il fermo, hanno trovato all’interno del borsone:una grossa busta sono stati rinvenuti 22,2 kg di hashish in panetti di vario peso, 4,1 kg di hashish erano all’interno di 3 buste nere, 2,3 kg di hashish in un borsone di tela.

Lo stupefacente è stato sequestrato per un peso complessivo di  28,6 kg, anche il mezzo dell’uomo è stato sequestrato. Mentre l’uomo è stato condotto al carcere di  Poggioreale.

 

Corriere del Mezzogiorno – Per Ancelotti il problema del Napoli non è tattico, è un altro

“Dal campo non toglie certo me”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha analizzato con cura tutti i fattori e le componenti che possano aver portato gli azzurri alla sconfitta contra la Sampdoria in terra ligure. Sei reti in tre partite sono troppe, ma il problema dei calciatori partenopei, secondo l’allenatore ex Milan e PSG, non sarebbe di natura tattica.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Resta convinto, Ancelotti, che la questione tattica c’entra poco con la brutta prestazione della squadra. Insiste che va invece modificato l’atteggiamento mentale. Ha iniziato a sovvertire abitudini e soprattutto consuetudini, cambiando a gara in corso (tra il primo e il secondo tempo) due giocatori di nome, tra quelli con maggiore qualità tecnica. Ribaltare le gerarchie, dal suo punto di vista, non significa rivoluzionare. Piuttosto dare segnali. «Passi la prima, va bene anche la seconda. Ma il rendimento del primo tempo della terza gara è stato insufficiente». Fermo, deciso e convinto che probabilmente la qualità dei singoli possa indurre gli stessi a qualche peccato di presunzione. Che poi in campo si è tradotto in eccessiva leggerezza. Aveva avvertito i suoi calciatori, aveva parlato a lungo con loro degli approcci sbagliati. E del fatto che non sempre le rimonte riescono. La sconfitta contro la Sampdoria è stata una sorta di prova del nove, purtroppo fallita. Il campo nei novanta minuti ha detto ad Ancelotti che c’è tanto da lavorare, ma non sono le incertezze tattiche a preoccuparlo (quelle possono starci con un nuovo corso appena iniziato) ma la testa di ragazzi probabilmente ancora poco abituati ad assumersi responsabilità, individuali e di gruppo. Tutti felici di capire che con il nuovo allenatore non ci sono titolari e panchinari fissi, tutti d’accordo sulla teoria del gruppo e sul bagno di umiltà. Ma probabilmente poi qualcuno anche convinto che: dal campo non toglie certo me”.

Lega supera M5S, Salvini: “Non ci credo, è un dato troppo in alto”

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Quello di Salvini, sembrerebbe secondo il sondaggio essere il primo partito italiano  con il 32,2% di preferenze. Il Movimento 5 Stelle sarebbe sceso al 28,3%.

Sondaggio – La Lega, secondo un sondaggio  Swg diffuso ieri dal Tg La7 diretto da Enrico Mentana avrebbe superato le preferenze rispetto al Movimenti 5 Stelle.

Quello di Salvini, sembrerebbe secondo il sondaggio essere il primo partito italiano  con il 32,2% di preferenze.

Il Movimento 5 Stelle sarebbe sceso al 28,3%. Cambiamento di rotta da parte degli italiani dal periodo compreso tra il  30 luglio al 3 settembre.

Confrontando i dati con lo scorso 30 luglio le preferenze per il partito della Lega sarebbero cresciute del +1,9%. Mentre il Movimento dei 5 Stelle avrebbe registrato una mancanza di preferenze del -1,4%. Il PD avrebbe anche registrato una crescita di preferenze che dal 17,4 passa al 17,7%, e un lieve calo di FI che si attesta al 6,9%.

Matteo Salvini commenta così il nuovo dato:

“Non ci credo, è un dato troppo in alto”.

Anche il sondaggio di Nicola Piepoli per il sito Affaritaliani.it conferma il primo posto della Lega. Secondo Piepoli la Lega avrebbe una preferenza del  30%, contro il 29% del M5S.

La ragione secondo Piepoli sarebbero da annoverare:

” A due eventi negativi: Genova e la nave Diciotti. La Lega se ne è avvantaggiata di più rispetto ai Cinque Stelle perché ha avuto una maggiore evidenza mediatica” “Quando c’è una differenza di un punto non contano i numeri. I due partiti sono equipollenti. La vitalità della Lega è di vertice, quella del M5S di corpo, ovvero diffusa nel Paese. A questo punto è difficile stabilire chi è più forte o più debole”.

 

(Corriere della Sera)

Il Mattino – Insigne si esalta con un solo modulo: il cambiamento lo manda in tilt

Il talento di Frattamaggiore sembra andare d’accordo solo col 4-3-3

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, non ha brillato nella trasferta di Genova contro la Sampdoria. Il talento di Frattamaggiore sembra trovarsi a suo agio soltanto sulla sinistra del 4-3-3, ma appena viene apportata una modifica a questo modulo sembra estraniarsi dalla gara. Sia con il 4-3-1-2 ad agire da trequartista nelle prime partite di Sarri sia nel 4-3-2-1 come seconda punta alle spalle di Milik, Insigne non ha brillato.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino:
“I dolori di Lorenzo sono quasi sempre legati ai tentativi tattici di cambiare il suo modo di giocare che quasi mai hanno aiutato la lucidità della squadra. Tranne che in occasioni particolari. Quelli di Ancelotti sono tentativi necessari vista l’abbondanza di uomini e soluzioni là davanti. Però è evidente che ogni volta che attorno al mondo calcistico di Lorenzo cambia qualcosa, lui va in tilt. Insomma, allergia ai cambiamenti. Da qui il suo nervosismo. Con Verdi, durante il match ci sono state incomprensioni, passaggi sbagliati e sguardi cupi. Ecco, l’esperimento con la Sampdoria è fallito. Tant’è che per cambiare modulo, Insigne è stato sostituito. Probabilmente perché anche Re Carlo non lo vede a suo agio nel 4-4-2.
Il Napoli ha dovuto fare un tweet per negare le voci circolate sui social di una lite scoppiata con Verdi nello spogliatoio di Marassi. Tutto falso, evidente. Vero, però, è che i due in campo non sembrano andare tatticamente d’accordo. Già in un’amichevole estiva Insigne era apparso a disagio con Verdi dall’altra parte. Ed è la stessa cosa che emerge nella notte cupa di Genova. Questione di ricerca di feeling che va trovata. Di sicuro, tre anni con Callejon non possono essere messi da parte in una manciata di secondi”.

Un parroco del salernitano chiede ad una disabile di uscire dalla chiesa

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“Sì, è vero. Ho chiesto che si allontanassero. Le urla e le trivialità della ragazza non erano ammissibili durante la celebrazione della santa messa”

Vallo della Lucania – Il fatto risalirebbe al 26 agosto, quando la messa è stata disturbata dal comportamento di una ragazza disabile. Il parroco disturbato dai suoi involontari comportamenti, avrebbe invitato la famiglia a portare fuori dalla chiesa la giovane ragazza.

Scoppia la polemica tra i fedeli della chiesa San Nicola di Bari come racconta  Il Mattino «Siamo stanchi di lui e dei suoi modi burberi».

La ragazza a causa della sua disabilità parlava a voce alta, la madre ha cercato a zittirla, ma a nulla è servito. Il parroco avrebbe chiesto silenzio, ma non trovando accoglimento alla sua richiesta avrebbe chiesto chi era il fautore di tanto scompiglio.

Alcuni dei fedeli avrebbero spiegato al parroco che una giovane disabile era presente alla messa. Il parroco, secondo quanto riferito, scende dall’altare ed invita i familiari a condurre fuori la giovane o sarebbe stato costretto a chiamare le forze dell’ordine.

Alcuni fedeli hanno inviato una lettera  al vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, lamentandosi del comportamento di don Aniello Palumbo, 85enne.

Don Aniello avrebbe spiegato al quotidiano:

“Sì, è vero. Ho chiesto che si allontanassero. Le urla e le trivialità della ragazza non erano ammissibili durante la celebrazione della santa messa”.

Il Mattino – Per molti allenatori non c’è un’anti-Juve: “Solo loro possono perdere questo scudetto”

Colomba: “Finora tutti hanno palesato problemi”

Dopo tre giornate dall’inizio del campionato di Serie A, nessuna delle candidate ad essere l’anti-Juve ha brillato: l’Inter ha perso la prima contro il Sassuolo, il Napoli ha perso la terza contro la Sampdoria, la Lazio ne ha perse due, la Roma ha perso contro il Milan: nessuna è riuscita a tenere il passo della Juventus che ha vinto 3 partite su 3.

Tanti allenatori si sono espressi sul risultato finale di questo campionato e tutti sembrano essere d’accordo: “Solo la Juve può perdere questo scudetto”.
Fulvio Collovati: “L’anno scorso c’era il Napoli che a mio avviso aveva tutte le carte in regola per mettere in difficoltà i bianconeri, però ora ho qualche perplessità. La Juve si può permettere il lusso di tenere in panchina Dybala, Douglas Costa e Cancelo, il Napoli o le altre no. La Juve ha due formazioni, le altre una e mezzo. La Roma si è indebolita troppo con le cessioni di Nainggolan e Strootman, il Milan è troppo giovane e da l’impressione di poter prendere sempre gol. E allora punterei su una tra Inter e Napoli, ma gli azzurri devono crescere molto nella fese difensiva, ha cambiato modo di giocare, da un senso di incertezza che m stupisce. Il problema non è l’attacco. L’Inter deve trovare la formazione ideale”.
Franco Colomba: “Tutte hanno palesato problemi fino ad ora: l’ultimo è stato il Napoli. La Roma non ha brillato così come l’Inter. Il Milan si è ripreso questa settimana, invece la Juve pur non brillando ha sempre vinto e se lo fai in questo modo ci approcciamo a un’altra stagione dove probabilmente dominerà”.
Luigi Cagni: “Non c’è una vera anti Juve, perché ha tutto ed è troppo potente in tutto. È molto presto per valutare, ma guardando le rose a disposizione delle altre è difficile trovare una squadra che abbia la possibilità di cambi come quelli a disposizione della Juve. Per ora non m ha impressionato nessuno. Tutte le squadre che dovrebbero essere le antagoniste della Juve non hanno avuto un percorso continuo, non ho ancora visto una squadra che abbia fatto una gara importante”.
Eugenio Corini: “In questo momento il pensiero può essere distorto perché la classifica parla chiaro, ma nello sviluppo del campionato e con l’inizio delle altre competizioni sicuramente verrà fuori una squadra in grado di tenere il passo della Juve. Continuo a pensare che per valore complessivo, e senza lasciarsi trasportare da quanto accaduto con la Samp, gli azzurri abbiano le credenziali per essere i principali antagonisti dei bianconeri. Questo perché hanno recuperato con due squadre forti come Lazio e Milan e non è una cosa facile”.

Prima Conferenza SNPA: Ferrara, Rem-Tech Expo, 20 settembre

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La principale missione della Prima Conferenza Nazionale SNPA, che si terrà all’Auditorium Antonianum a Roma il prossimo Febbraio è quella di presentare al pubblico e alle istituzioni l’identità e le attività del Sistema, affinché siano evidenziate le opportunità per il Paese derivanti dall’esistenza di una rete di strutture tecniche competenti per il monitoraggio e controllo dell’inquinamento e dello stato dei fattori ambientali.

La Conferenza è preceduta da tre eventi preparatori nell’autunno 2018, di cui REM-TECHè il primo in termini temporali, vero banco di prova organizzativo e informativo, di scambio e confronto con le imprese e con il sistema industriale nazionale, sulle modalità innovative di controllo ambientale.

La giornata di Conferenza, inserita nel fitto programma della tre giorni espositiva di REM-TECH, prevede la mattinata del 20 settembre in plenaria, con i ritmi tipici del convegno, incentrata su alcuni temi caldi nel rapporto tra imprese e ambiente. Il confronto con le imprese sarà poi il focus dell’evento pomeridiano, che si terrà nello stand espositivo del SNPA.

Prima Conferenza SNPA

Comitato Tecnico Scientifico:

ARTA Abruzzo: Luciana Di Croce – Direttore Area Tecnica; ARPA Basilicata: Ersilia Di Muro – U.O. Progetti Strategici e Internazionali; ARPA Calabria: Pietro De Sensi – Direttore del Settore Affari Istituzionali Legali Pianificazione Performance e Controllo; ARPA Campania: Domenico Fedele – Dirigente; ARPAE Emilia Romagna: Fabrizia Capuano – Direttore della Sezione Territoriale Arpae di Reggio Emilia; ARPA Friuli Venezia Giulia: Stefano Pison – Dirigente della U.O.C. Sistemi di gestione integrati; ARPA Lazio: Tina Fabozzi – Direttrice della Sezione provinciale di Latina; ARPA Liguria: Stefano Maggiolo – Direttore Scientifico e Marco Barbieri – Responsabile U.O. Pianificazione e Controllo Attività; ARPA Lombardia: Alessandra Negrolli – Responsabile Comunicazione, Relazioni Istituzionali ed Educazione Ambientale; ARPA Marche: Stefano Orilisi – Direttore Tecnico Scientifico; ARPA Piemonte: Gianmario Nava; ARPA Puglia: Nicola Ungaro –  Direttore Scientifico f.f.; ARPA Sardegna: Alessandro Sanna – Direttore Generale e Piero Italo Persod – Direttore Direzione Tecnico Scientifica; ARPA Sicilia: Vincenzo Infantino – Direttore tecnico; ARPA Toscana: Guido Spinelli – Direttore tecnico; APPA Trento: Raffaella Canepei – Dirigente sostituto del Settore Tecnico per la Tutela dell’Ambiente; ARPA Umbria: Paolo Stranieri; ARPA Valle d’Aosta: Marco Cappio Borlino – Direttore Tecnico; ARPA Veneto: Riccardo Guolo – Dirigente in staff alla Direzione Generale; ISPRA: Andrea Segrè, Porzia Maiorano, Michele Scardi, Francesco Venerando Mantegna, Riccardo De Lauretis – Consiglio scientifico ISPRA

Napoli, terrore sulla linea 196, preso a sassate un autobus

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Il finestrino dell’autista, raggiunto da un sasso si è ridotto in mille frantumi. Non è stato quindi possibile utilizzare il mezzo che è stato sostituito da un altro autobus

Napoli – Ieri sera verso le 19:30 in via Palermo si è scatenato il terrore in un autobus della linea 196. Alcuni malviventi hanno iniziato a prendere a sassate il veicolo con a bordo i passeggeri.

Fortunatamente non è stato registrato nessun ferito fra le persone presenti all’interno del bus.

Il finestrino dell’autista, raggiunto da un sasso si è ridotto in mille frantumi. Non è stato quindi possibile utilizzare il mezzo che è stato sostituito da un altro autobus.

Subito è stata allertata la polizia che giunta sul luogo del misfatto ha effettuato i prelievi e aperto un’indagine.

Adolfo Vallini autista e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ha raccontato a Il Mattino la quotidiana violenza a cui giornalmente gli autisti sono sottoposti:

“Le misure di prevenzione finora attuate sul territorio regionale evidentemente non bastano a garantire la sicurezza e la regolarità dei trasporti all’interno delle stazioni e a bordo dei mezzi pubblici”.

E di soli poche settimane fa la notizia di un capotreno, che per calmare un banda di giovani scalmanati all’interno del bus ha dovuto usare un estintore (articolo qui)

(immagini di archivio)

Repubblica – Infortunio Meret, per il portiere spunta un’infiammazione al dito: rientro posticipato

Ancelotti spera di averlo a disposizione per fine mese

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, non può dormire sonni tranquilli. Il tecnico azzurro è alle prese con una difesa fin troppo ballerina che in sole tre partite di campionato ha subito sei gol. Gol che diventano 15 nelle ultime sei se si considerano anche le amichevoli del pre-campionato.

Il discorso ricade anche sui portieri Ospina e Karnezis che, pur non facendo errori clamorosi non hanno brillato, per loro è stato un inizio di campionato senza infamia e senza lode. Eppure, nel bagaglio tecnico di un grande numero uno dev’esserci qualche parata miracolosa ogni tanto. Di quelle che aiutano i compagni a non pagare dazio nei momenti difficili.
Ecco perchè, secondo quanto sostenuto dall’edizione de La Repubblica, il Napoli attende con apprensione Alex Meret che potrebbe rientrare in ritardo rispetto al previsto a causa di un’infiammazione al dito. Ancelotti, però, spera di averlo a disposizione per fine mese.

Caserta, anziana denuncia le violenze di un extracomunitario

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La donna ha mostrato loro anche le contusioni sul corpo per la violenza subita. Sono state ore drammatiche per l’anziana donna che con le lacrime agli occhi ha raccontato l’angosciosa faccenda

Caserta – La denuncia parte da una donna di 74 anni di Castel Volturno. La donna ha raccontato alla polizia di essere stata violentata sessualmente da un extracomunitario durante la notte all’interno della sua stessa abitazione.

La 74enne ha chiamato gli agenti digitando il numero 113, i poliziotti giunti sul posto hanno ascoltato il racconto dell’anziana signora.

La donna ha mostrato loro anche le contusioni sul corpo per la violenza subita. Sono state ore drammatiche per l’anziana donna che con le lacrime agli occhi ha raccontato l’angosciosa faccenda.

 La 74enne è stata condotta alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno in stato confusionale. Sono partite subito  le indagini da parte della Squadra Mobile di Caserta, per capire cosa sia realmente accaduto nell’abitazione dell’anziana.

Sarà arduo individuare l’uomo, ma un grande aiuto potrebbe venire dalle immagini estrapolate dai video delle telecamere di sicurezza della zona.

Il Mattino – rinviato l’incontro per il centro a Melito, il sindaco: “Volontà intatta”

“Si va avanti anche per lo stadio”

L’incontro tra il sindaco di Melito e Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli non si terrà più la settimana prossima: si tratta solo di un rinvio. Le parti probabilmente si vedranno il 20 settembre e la volontà e il progetto restano intatti. A parlarne è Antonio Amente, primo cittadino della città della provincia partenopea: “Colpa di un consiglio comunale che abbiamo appena fissato e che non può essere rinviato, ma la volontà di realizzare gli impianti resta intatta“.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Mattino:
“Il progetto tra Napoli e Comune di Melito riguarda la realizzazione del centro sportivo nella zona chiamata Contrada Torricelli. Un piano ambizioso, un investimento in strutture di molti milioni di euro. ‘Il nostro progetto va avanti, dobbiamo vederci con il presidente anche per capire se oltre il centro sportivo bisogna proseguire anche con l’iter per la realizzazione dello stadio'”.

Trump: “Assad non provochi una tragedia attaccando la provincia di Idlib in Siria”

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“E russi e iraniani farebbero un grave errore umanitario nel prendere parte a questa possibile tragedia umana”

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, scrive un appello sui social contro il duro e dittatoriale regime di Bashar al Assad. Soprattutto chiede al presidente della Siria di non provocare una nuova tragedia tra i civili. Un monito anche per i russi e gli iraniani che non dovrebbero prendere parte a questa possibile tragedia:

 “Il presidente Bashar al Assad  non dovrebbe attaccare sconsideratamente la provincia di Idlib in Siria. E russi e iraniani farebbero un grave errore umanitario nel prendere parte a questa possibile tragedia umana. Centinaia di migliaia di persone potrebbero essere uccise. Non facciamo che questo accada!”.

Nel frattempo la Russia, ha comunicato all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) di non trascurare le notizie di un possibile uso di  armi chimiche a Idlib.

Il rappresentante della Russia Alexander Shulgin, secondo quanto riferito dalla Tass avrebbe riferito all’Opac:

  “I Paesi occidentali stanno cercando di politicizzare l’Opac, potrebbe alzare la sua voce quale organizzazione internazionale competente per sottolineare l’inammissibilità di simili provocazioni e insistere affinchè si discuta di ogni argomento in modo civile”.

Torre Annunziata, nuova esplosione di un ordigno di fronte ad un palazzo

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Un ordigno, probabilmente una bomba carta, sarebbe esploso nei pressi di un palazzo alle spalle della caserma dei carabinieri

Torre Annunziata – La serata del 3 settembre la cittadina è stata squarciata da un forte boato proveniente da via XXIV Maggio.

Un ordigno, probabilmente una bomba carta, sarebbe esploso nei pressi di un palazzo alle spalle della caserma dei carabinieri.

Non dovrebbe esser stato registrato nessun ferito, danni invece al portone del palazzo e alle autovetture parcheggiate nei pressi dell’esplosione.

Il boato è stato avvertito in più punti della città e la notizia è iniziata a circolare nei social, rimbalzando da un gruppo all’altro.

Sul posto sono giunti gli agenti della polizia, è stata avviata un’indagine che verte su più fronti. L’ipotesi più plausibile, secondo gli inquirenti, sarebbe quella dell’atto intimidatorio

 

 

(torresette)

 

Il Mattino – De Laurentiis pronto a rinnovare il contratto di Mertens: c’è il nodo clausola

A Genova c’è stato l’incontro tra Giuntoli e l’entourage del calciatore

Dries Mertens e il Napoli la vorano al rinnovo del contratto per proseguire insieme la loro avventura. Le parti si sarebbero incontrate a Genova in occasione del match disputato (e perso) contro la Sampdoria allo stadio Marassi. Al belga, a livello tecnico, però non piace il ruolo di alternativa a Lorenzo Insigne.

Ecco quanto riferito dall’edizione odierna de Il Mattino;
“Nessuno ha esercitato la clausola a luglio e questo è stato motivo di gran sollievo per il mondo azzurro. Ma ora il Napoli sta già preparando un piano per blindare Ciro: non a caso domenica pomeriggio, nell’albergo dove il Napoli alloggiava a Genova, sono stati visti a colloquio con il ds Giuntoli i legali della Stirr Associates che tengono in cura gli affari di Mertens. Il suo contratto scade nel 2020, però è probabile che il club azzurro stia già gettando le basi per un prolungamento del contratto (come anticipato da CalcioNapoli24). Un modo anche per rassicurarlo sull’importanza del suo ruolo qui al Napoli: d’altronde, De Laurentiis, non ha mai dato disponibilità a trattare la sua cessione. Col rinnovo, il club azzurro pensa di togliere la clausola da 28 milioni (25 milioni più il premio di formazione) che tornerà a incombere la prossima estate. Il Napoli pensa a un altro anno di contratto, gli agenti vogliono tenere la clausola in caso di proposta cinese. Ma la vogliono bassa”.