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Treno Italo, si scoperchia il convoglio Napoli-Venezia: paura tra i passeggeri

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I viaggiatori che hanno subito ritardo verranno rimborsati

Il treno Italo 8904 partito ieri mattina alle 6:55 dalla stazione Centrale di Napoli e diretto a Venezia si è aperto come una scatola di sardine e ha interrotto la sua corsa alla stazione Termini. Pesanti le ripercussioni su tutta la rete dell’alta velocità con ritardi di non poco conto.

Si ignorano le cause dell’incidente e verranno effettuate delle indagini per comprendere le ragioni dello scoperchiamento del convoglio. I passeggeri non si sono accorti di nulla. Solo quando sono stati costretti a Roma Termini a scendere dal treno si sono resi conto della situazione e sono partiti i messaggi per avvertire i pendolari di  quanto era accaduto e dei possibili ritardi. I passeggeri sono stati fatti salure su altri convogli e chi ha subito ritardi verrà rimborsato.

Il Mattino – E’ la fine di un incubo, Ghoulam si allena col gruppo: ecco la data della convocazione

Il terzino algerino punta la Juventus

Al rientro in campo di Faouzi Ghoulam manca davvero poco. Il terzino algerino, visitato dal professore Mariani, ieri a Villa Stuart, ha ricevuto il tanto atteso ok per ritornare a lavorare a pieno regime con i compagni di squadra in vista di una convocazione per una gara ufficiale dopo ben 10 mesi di stop.

Ecco quanto spiega l’edizione odierna de Il Mattino:
“Un bel respiro di sollievo per il laterale che potrà così mettersi a disposizione di Carlo Ancelotti. Non è semplice fissare i tempi di quella che sarà la sua prima volta nell’anno: un po’ tutti sperano di poterlo rivedere in panchina già prima della sosta, magari per la gara con la Juventus e quella con il Sassuolo (nel mezzo c’è il Liverpool). Ora che la parte medica e di recupero è completata, toccherà ad Ancelotti capire quale è il momento giusto per mettere fine al calvario del terzino.
L’inserimento dovrà essere graduale: almeno 15 giorni di allenamento in gruppo prima di tirare le somme. L’obiettivo per la prima convocazione potrebbe essere la gara dello Juventus Stadium ma Ghoulam sa che non deve essere una fissazione”.

Napoli, ancora problemi per il Vasto: alcool, abusivismo e cucine in pessimo stato

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Nel quartiere c’è anche una sala scommesse non autorizzata

Una donna si ferma davanti agli agenti della polizia locale che stanno controllando una sala scommesse che, si scoprirà poco dopo, non ha autorizzazioni dicendo ad alta voce che loro, i poliziotti, le hanno fatto quel guaio. Il riferimento è al ristorante etniconei pressi di piazza Principe Umberto, nel quartiere VastoNapoli, con licenza di ristorazione per l’asporto ma con sala attrezzata e tavolini abusivi sistemati all’interno.

La donna è finita nel mirino delle forze dell’ordineche, per tutto il mese di agosto, oltre alle verifiche ordinarie, al Vasto ha affiancato gli accertamenti straordinari dell’unità Vomero del capitano Gaetano Frattini e del nucleo tutela ambientale del capitano Enrico del Gaudio.
Le operazioni partono la sera tardi, quando scatta il divieto di vendita di alcolici, che nella zona è fissato per le 21. È un pattugliamento continuo per via Milano, via Firenze, via Bologna, porta Capuana e piazza San Francesco di Paola, quei luoghi dove la sera si ritrovano parecchi immigrati dell’Est Europa e africani.
Gli agenti della municipale arrivano in borghese, anche se li riconoscono da lontano, effettuando le prime verifiche sulle autorizzazioni, sui prodotti in vendita, passando poi alla cucina, uno stanzone sporco con un macchinario per friggere il pollo che trasuda grasso e olio. Accanto c’è un congelatore malandato con dentro chili e chili di carne gettati alla rinfusa, senza buste né etichette, manzo e pollo accatastati e coperti da ghiaccio. Nell’altro lato della stanza c’è un pentolone sporco adagiato su un fornello a gas e a terra, su un cartone, ci sono ingredienti sparsi e un pentolino di olio bruciato. Al piano inferiore vengono trovate molte confezioni di alimenti scadute da tempo, anche da un anno; alcuni pacchi sono infestati da insetti.
Gli uomini guidati dal capitano Frattini mettono tutto sotto sequestro.

Gazzetta – Verdi parla con Ancelotti dicendogli dove vuole giocare: i dettagli

Il tecnico non lo ingabbierà

Simone Verdi, arrivato la scorsa estate dal Bologna, ha parlato con Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, per discutere della sua posizione in campo. A Genova, nel match contro la Sampdoria, non ha brillato entrando poco nel vivo del gioco. Il calciatore scuola Milan potrebbe diventare importante anche per la Nazionale di Roberto Mancini.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Della posizione in campo di Verdi si è discusso e si discuterà, pare che lui abbia spiegato ad Ancelotti che preferisce partire largo a destra. Forse con «l’albero di Natale» tanto caro ad Ancelotti potrebbe rendere al massimo visto che più che rincorrere gli avversari sulla fascia ama farsi rincorrere dai difensori per tutto il campo. Di certo, comunque, Carletto non lo ingabbierà, anzi lo lascerà libero di svariare perché intende tutelare l’investimento fatto dalla società (De Laurentiis ha staccato un assegno da 25 milioni al Bologna)”.

Renzi a Salvini: “Basta screditare le istituzioni e prendere in giro gli italiani”

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Renzi a Salvini: “Basta screditare le istituzioni e prendere in giro gli italiani”

La notizia di Salvini indagato per sequestro di persona aggravato e soprattutto la sua reazione, ha scatenato le polemiche del PD e di Renzi in particolare.

L’ex premier ha infatti scritto un post su Facebook per commentare la vicenda. Queste le sue parle: “Le dichiarazioni del ministro dell’interno Salvini sono farneticanti. Come al solito mi tira in ballo e cerca di fare la vittima ma l’idea che chi è stato eletto parlamentare o siede al Governo possa violare tranquillamente la legge è aberrante.

E attenzione: Salvini butta tutto sulla questione immigrazione per un preciso calcolo politico. Lui sa che la Lega deve restituire 49 milioni di euro. Sa che c’è una sentenza. E sa che gli italiani non perdonano chi ruba i propri soldi. Quindi prova a diventare un martire e cerca lo scontro coi magistrati siciliani. Che vergogna!

Il punto è che Salvini è dentro fino al collo alla vicenda dei 49 milioni rubati dalla Lega. Fino al collo. E pur di non parlarne porta lo scontro istituzionale al massimo livello.
Quanto dovremo aspettare per avere dichiarazioni di sdegno del Premier e del Guardasigilli?

C’è solo un messaggio da ripetere fino alla noia: Salvini restituisci i soldi che la Lega ha rubato agli italiani. Tutto il resto è solo un vile tentativo di screditare le istituzioni e di prendere in giro gli italiani”.

Ryanair, previsti scioperi assistenti di volo per fine mese

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Previsti ancora scioperi per la compagnia Ryanair.

Filt Cgil e Uiltrasporti, dopo aver riunito oggi a Roma i sindacati europei di Belgio, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna e Svezia, hanno annunciato che ci sarà uno sciopero europeo degli assistenti di volo della compagnia irlandese entro la fine di settembre. In Italia lo sciopero coinvolgerà anche i piloti.

I sindacati coinvolti chiedono il riconoscimento delle legittime istanze dei dipendenti Ryanair e di quelli ingaggiati dalle agenzie di somministrazione. I prossimi 11,12 13 settembre un referendum tra i piloti Ryanair deciderà la validità o meno dell’accordo firmato nei giorni scorsi con la sola associazione professionale Anpac».

«Ryanair sta procurando gravi disagi a tutto il personale europeo, impedendo la libertà sindacale ai propri dipendenti, non riconoscendo i diritti salariali, previdenziali e assistenziali ai lavoratori e utilizzando anche personale navigante reclutato da agenzie estere di somministrazione, determinando un dumping salariale e una giungla di regole non ammissibili per l’Ue», spiegano le due organizzazioni sindacali secondo quanto riportato dal Messaggero.

Test Invalsi e alternanza scuola lavoro non saranno requisiti per l’esame di Stato

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I test invalsi non verranno aboliti ma non saranno requisiti per l’accesso all’esame di Stato
«Con il decreto Milleproroghe abbiamo fatto slittare l’obbligo dei test Invalsi per l’accesso alla maturità al 2020, una delle tante follie introdotte dalla Buona Scuola di Renzi. Ora c’è da ripensare al sistema dei test con l’aiuto della comunità scientifica». Lo afferma il presidente della Commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo. «In questi anni con troppo disinvoltura si è voluto affidare ad un unico ente la patente per misurare e valutare un intero sistema scolastico. I test nati nel 2007 a scopo puramente statistico sono diventati impropriamente strumenti principali per misurare e valutare scuole, docenti, ragazzi e bambini. Già nel 2014 – ricorda Gallo – una folta schiera di accademici di tutto il mondo ha scritto al direttore del programma per la valutazione internazionale degli studenti dell’Ocse, affermando di essere molto preoccupati per gli effetti che producono i test e le classifiche sui sistemi educativi di tutto il mondo». «Questo allarme della comunità scientifica internazionale lo prendiamo molto sul serio e per questo affronteremo con attenzione il cambiamento necessario al sistema dei Test Invalsi nella scuola», conclude l’esponente pentastellato. (Il Mattino)

Decaro scrive a Conte per i fondi per le periferie

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Fondi per le periferie bloccate: Decaro contatta Conte

Antonio Decaro, presidente dell’Anci, ha scritto al presidente del consiglio Giuseppe Conte per chiedergli di intervenire sul blocco dei fondi per le periferie. Tale blocco previsto dal decreto  milleproroghe, priva le città metropolitane e comuni di finanziamenti statali pari a 1,6 miliardi di euro, che dovrebbero essere destinati alla riqualificazione delle periferie.

Nella lettera Decaro si è fatto portavoce di tutti i sindaci che contavano sulle risorse del bando, e lancia un appello al Capo del Governo per «evitare che tale scellerata decisione dispieghi in toto i suoi effetti nefasti » e si augura che Conte possa «rinsaldare e confermare quel vincolo di leale e reciproca collaborazione tra le diverse istituzioni del nostro Paese». (Il Mattino)

Napoli, il busto di San Gennaro vola negli States

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Partirà da Napoli e atterrerà a Boston

San Gennaro approda negli States, grazie alla Saint Gennaro Foundation of Boston, ente no profit, presieduta da Pasquale Trotta, e rappresentata in Italia, per i rapporti con la Santa Sede e le altre istituzioni religiose, da Antonio Grilletto, che ha fatto realizzare un busto di bronzo dorato del Santo ispirato a quello venerato presso la Real Cappella del Duomo partenopeo per testimoniare il rapporto di devozione e di fede verso il Santo Patrono di Napoli e gli italo-americani a Boston.

La preziosa statua è stata commissionata alla Pontificia Fonderia di campane Marinelli, l’azienda artigiana più antica al mondo che, con i suoi ottosecoli di esperienza nella magica arte della fusione del bronzo, avrebbe assicurato finezza e prestigio. Il busto è stato plasmato dalle abili mani dell’artista Ettore Marinelli, rappresentante della trentesima generazione nella dinastia dei fonditori italiani. Il giovane scultore, laureato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha ricevuto un perfezionamento teorico a Parigi dopo quello pratico presso l’azienda di famiglia iniziato già in tenera età. Il busto di San Gennaro è stato plasmato, fuso e cesellato nella Fonderia di Agnone, nobile borgo medievale dell’Appennino centrale noto per la raffinatezza del suo artigianato. Il manto di San Gennaro è impreziosito da una ricca decorazione policroma fatta di circa 200 perle di fiume, madreperle e pietre semipreziose incastonate nel bronzo dorato da Paola Patriarca. Qui sono inoltre scolpiti alcuni simboli religiosi e storici ripresi dal busto angioino più famoso al mondo. La statua è accessoriata con ricchi e tradizionali paramenti sacri appositamente creati con stoffe e ornamenti ricercati che attestano il ruolo vescovile del Santo. Dopo la solenne benedizione, avvenuta ieri in Vaticano da parte di Papa Francesco, e alla presenza della delegazione della Foundation formata da Frank e Joe De Pasquale, Nick Varano, Frank Fraone, Sal Talluto e Salvatore Di Mauro, il busto è stato trasportato su un aereo privato a Ciampino alla volta di Boston per essere accolto dall’intera comunità di fedeli pronti a festeggiare il Santo nel giorno della sua ricorrenza, il 19 settembre. L’iniziativa ha anche uno scopo benefico perché saranno raccolti fondi per i bambini autistici.

Bonafede contro Salvini: “Non ci faccia tornare alla Seconda Repubblica”

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Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede,  commenta duramente l’attacco di questo pomeriggio del vicepremier Salvini alla magistratura dopo la sentenza sui fondi della Lega

Ecco le parole del ministro Bonafede contro Salvini: «Il ministro può ritenere che un magistrato sbagli ma rievocare toghe di destra e di sinistra è fuori dal tempo. Non credo che Salvini abbia nostalgia di quando la Lega governava con Berlusconi. Chi sta scrivendo il cambiamento non può pensare di far ritornare l’Italia nella Seconda Repubblica».

«Ci tengo a dire che il governo è stato compatto nel portare avanti la legge spazza corrotti. Io trovo un alleato di governo assolutamente determinato nella lotta alla corruzione», «non c’è nessun rischio di questo tipo, non ci saranno più indagati, se non chi si è macchiato di reati di corruzione».

«Le dichiarazioni del ministro dell’interno Salvini sono farneticanti. Come al solito mi tira in ballo e cerca di fare la vittima ma l’idea che chi è stato eletto parlamentare o siede al Governo possa violare tranquillamente la legge è aberrante». Così Matteo Renzi su Fb. «E attenzione: Salvini butta tutto sulla questione immigrazione per un preciso calcolo politico. Lui sa che la Lega deve restituire 49 milioni. Sa che c’è una sentenza. E sa che gli italiani non perdonano chi ruba i propri soldi. Quindi prova a diventare un martire e cerca lo scontro coi magistrati». (ANSA)

Caos senza fine: slitta ancora la sentenza sui ripescaggi in Serie B!

Castellammare di Stabia- Continua il caos attorno ai possibili ripescaggi in Serie B. Oggi, a meno di dieci giorni dall’inizio del campionato di Serie C, si sarebbero dovuti sapere definitivamente i criteri di ripescaggio in B, con la conseguente sentenza sui club ripescati in cadetteria.

Catania, Ternana, Siena, Pro Vercelli, Entella e Novara hanno atteso invano una sentenza che avrebbe potuto cambiare le sorti di tre tra questi sei club, qualora si fosse tornati ad una B a 22 squadre. Tutto rinviato a martedi.

La motivazione sarebbe da ricondurre alla troppa documentazione e all’ottima difesa presentate dalle singole squadre coinvolte. Nelle prossime ore dovrebbero uscire quelle linee guida che, a loro volta, potrebbero far intuire l’indirizzo della sentenza del collegio.

Ma come si è arrivati a questa situazione surreale?

Dopo le esclusioni riguardanti Cesena, Bari e Avellino, si sono liberati tre posti per eventuali ripescaggi. A questi possono ambire solo quelle società che negli ultimi tre anni non hanno subito penalizzazioni per illecito sportivo. Quindi secondo questa classifica ufficiosa la ripescate sarebbero state: Siena, Ternana e Pro Vercelli. Il Novara, però, fa ricorso e vince i primi due gradi sportivi. Classifica stravolta, perché tutto questo fa rientrare in corsa anche il Catania. Con questa vittoria le ripescabili sarebbero Novara, Catania e Siena. In tutto questo anche la battaglia parallela dell’Entella che vorrebbe essere riammessa per il caso Cesena-Chievo-plusvalenze.

Continua, dunque, la fase di caos per tante squadre. Spettatrice interessata anche la Juve Stabia. Infatti, il rinvio della sentenza, potrebbe portare ad un ulteriore slittamento dell’inizio dei campionati. La Serie C, clamorosamente, potrebbe iniziare tra fine settembre e i primi di ottobre, decisamente tardi rispetto alla normalità. L’ennesima saga di un’estate da incubo per il calcio italiano…

Controlli dei NAS a strutture per anziani: chiuse altre tre “case-famiglia”

I Carabinieri dei NAS, nell’ambito dell’ampio piano nazionale di controlli denominato “Estate tranquilla”, stanno proseguendo anche nel periodo finale dell’estate ad ispezionare strutture e centri residenziali per anziani al fine di vigilare sulle condizioni di assistenza e di benessere delle persone particolarmente fragili.

Il NAS di Bologna, in particolare, nel corso di  attività ispettive presso tre case-famiglia della provincia di Ferrara, ha accertato irregolarità connesse alle autorizzazioni al funzionamento.

Il Comune competente, a seguito delle risultate emerse nel corso delle ispezioni, ha disposto -con propria ordinanza- la chiusura delle tre strutture ed il trasferimento degli anziani ospiti in altri residenze idonee a garantire loro assistenza e cura.

Al titolare, responsabile unico per le tre strutture, è stata contestata inoltre una sanzione di 3 mila euro relativa all’attivazione di struttura socio-assistenziale senza la  preventiva autorizzazione al funzionamento e quindi in assenza di verifica preliminare circa l’idoneità alla ricezione di ospiti.

ATTUALITÀ – NORD – CRONACA

San Sebastiano al Vesuvio, spari contro un’auto parcheggiata: i dettagli

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Quattro colpi di pistola sparati contro un’auto parcheggiata all’interno di un cortile privato

San Sebastiano al Vesuvio, la vicenda è avvenuta all’interno di un cortile privato in viale dei Platani, ieri mattina, poco prima delle sette. Secondo le indagini delle forze dell’ordine, implicati sarebbero almeno in due, che a bordo di un mezzo si sono avvicinati dinanzi al cancello della proprietà di un cinquantenne ed esploso diversi colpi di pistola, dirigendoli contro un’auto, una Tuareg, parcheggiata nel cortile.

Sembrerebbe non esserci alcun testimone, anche se, alcune telecamere del sistema di videosorveglianza del territorio avrebbero ripeso qualche scena che potrebbe essere importante per scovare i responsabili. Intanto la vittima, incensurata, in sede di denuncia ha riferito di non avere ricevuto alcuna minaccia o richiesta estorsiva. La stessa autovettura colpita dai proiettili, attualmente in uso dell’uomo, non risulterebbe di sua proprietà ma di un familiare.

Secondo le indagini dei carabinieri, questa vicenda potrebbe essere legata ad una simile avvenuta a Massa di Somma poco tempo prima.

Campania, sanità privata in allarme: “Le ASL non pagano le prestazioni”

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“C’è un’inaccettabile disparità di trattamento da parte delle ASL”

Un documento congiunto con il quale le associazioni di categoria Federlab, Aspat, Confederazione centri antidiabete e Sindacato nazionale radiologi chiedono alla Regione Campania “chiarezza sui tempi e sui modi della ripresa dell’attività di accreditamento” nonché di “conoscere il fantomatico fabbisogno di prestazioni sanitarie per l’anno 2018” è stato siglato oggi a Napoli.

Nel documento si rimarca ancora “l’inaccettabile disparità di trattamento da parte delle Asl che, tranne i casi di Caserta e Salerno, non hanno ancora dato seguito alle comunicazioni della Regione che pure le autorizzava a riprendere l’erogazione delle prestazioni in accreditamento presso le strutture private”. Il documento è stato siglato al termine dell’assemblea dei soci di Federlab (l’associazione dei laboratori di analisi cliniche accreditati e dei centri poliambulatori privati con oltre 700 strutture associate presenti solo in Campania), convocata questo pomeriggio, al Continental Hotel di Agnano, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Gaetano Gambino in rappresentanza di Aspat; Luigi Gesuè per la Confederazione dei Centri antidiabete e Bruno Accarino per il sindacato nazionale radiologi.
“Chiediamo di essere ricevuti dai direttori generali per conoscere le loro decisioni” ha spiegato Gennaro Lamberti, presidente nazionale di Federlab. “La situazione – ha aggiunto – è ai limiti del paradosso, quasi schizofrenica. Le Asl, infatti, pur essendo state autorizzate dalla Regione ad anticipare i fondi del quarto trimestre, si sono rifiutate di farlo per motivi a noi incomprensibili. E così assistiamo ad una vera e propria transumanza di centinaia di cittadini che da altre province si recano fino a Salerno e Caserta per non pagare le analisi”. “Dopo essersi difesi, piangendo miseria e asserendo che non avevano colpe sulla sottostima del fondo, ora che hanno avuto il ‘via liberà, ora che la responsabilità è tornata nel loro campo, i signori della sanità decidono, pensosamente, di non decidere. Ci spieghino almeno perché lo fanno”, ha concluso Lamberti.

Sorrento, emesse due ordinanze per controllare il traffico in città

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Emesse due ordinanze per il controllo del traffico e la salvaguardia dei pedoni

Sorrento, ormai il problema del traffico attanaglia la città ed è fortemente sentito dai cittadini. Ogni giorni i disagi registrati in città sono moltissimi e per cercare di migliorare la situazione e pensare alla salvaguardia della cittadinanza, dell’ambiente e per decongestionare il traffico in città,  il comandante della locale Polizia Municipale, Antonio Marcia, ha emesso due ordinanze al fine di disciplinare la mobilità in alcune zone di Sorrento riducendo il traffico e, nel contempo, garantendo la sicurezza dei pedoni.

Il primo provvedimento prevede il divieto di transito lungo Via Atigliana e Via Casarlano agli automezzi con una lunghezza superiore ai 7,60 metri o una larghezza che superi i 2,40 metri. Sono, però, previste delle deroghe per chi possiede una regolare autorizzazione rilasciata dal comando dei Vigili Urbani.

Il secondo provvedimento, invece, regola il transito e la sosta dei ciclomotori in vico Sant’Aniello e via Santa Maria della Pietà, dove è imposto un limite di velocità che non deve superare i 10 chilometri orari. Per quanto concerne la sosta, è consentita solo all’interno degli appositi stalli. In Vicolo Galantariaro, è permesso  parcheggiare solo a coloro che hanno la residenza o il domicilio tra Vico Sant’Aniello e Via Pietà. Sono però previste delle limitazioni: i nuclei familiari fino a due persone possono ottenere una sola autorizzazione, mentre le famiglie composte da più di due persone hanno diritto ad un massimo di due autorizzazioni; per i domiciliati sarà rilasciata una sola autorizzazione. (Fonte Positano news)

Universiadi, il segretario FISU promuove Napoli dopo il vertice con Basile

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La riunione è durata oltre tre ore

Il commissario per le Universiadi Gianluca Basile ha illustrato lo stato dell’arte dell’avvicinamento all’evento 2019 nel corso di una riunione di oltre tre ore che si è svolta oggi nella sede della Regione Campania. Alla riunione erano presenti il vicepresidente della Giunta Fulvio Bonavitacola, il capo di gabinetto del Comune di Napoli Attilio Auricchio e l’assessore allo sport Ciro Borriello, il presidente del Coni Campania Sergio Roncelli e il segretario generale della Fisu, la federazione internazionale degli sport universitari Eric Saintrond, che poi relazionerà al comitato esecutivo della Fisu in programma il 29 e 30 settembre a Losanna, in Svizzera. Al tavolo anche Lorenzo Lentini, presidente del Cusi e gli esponenti di Coni Servizi.

A un mese dalla prima cabina di regia, Basile ha illustrato le procedure in corso per il villaggio degli atleti, sottolineando che è stato firmato il contratto con la Msc per la prima nave da crociera ed è stato avviato il bando di gara della seconda nave oltre ad aver operato la ricognizione della disponibilità degli alberghi a Caserta e Salerno. Tra le altre iniziative intraprese nel mese di agosto, Basile ha evidenziato le procedure concordate con l’Anac per i bandi dei servizi e dei lavori e su come impostare le prossime gare, sottolineando il lavoro proficuo svolto con l’autorità anticorruzione. Saintrond, si apprende, ha espresso soddisfazione per i passi avanti e ha sottolineato il lavoro in corso sul reclutamento del personale necessario allo svolgimento delle Universiadi, anche alla luce della collaborazione degli enti pubblici.

Procida, riapre la spiaggia della Chiaia: i dettagli

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E’ stata riaperta la spiaggia della Chiaia dopo il crollo avvenuto ad agosto

Procida, la spiaggia della Chiaia è stata riaperta al pubblico dopo la frana che l’ha interessata, avvenuta il 25 agosto. Per fortuna a seguito del crollo del costone roccioso non vi era stati feriti, anche se al momento la spiaggia era piena di turisti e procidani.

Sembrerebbe che oggi il Sindaco, Raimondo Ambrosino, abbia emesso un’ordinanza che conferma la parte sottoposta a sequestro dall’autorità giudiziaria, ovvero la zona del crollo più una zona di sicurezza, già segnalata con cartelli e transennamenti, sono stati interdetti. Mentre è stata riaperta la spiaggia tra l’area interdetta e il lido La Conchiglia, e il transito pedonale e veicolare di via Pizzaco alle auto fino a un carico massimo di 6.300 kg e di larghezza inferiore a 1,85 metri.

Come riportato nell’ordinanza «i lavori del costone Chiaia e di via Pizzaco sono stati regolarmente collaudati e le parti risanate non hanno presentato particolari problematiche», e che «il distacco dei massi e del terreno ha interessato la parte intermedia-bassa del costone, per una larghezza di 15 metri, in una fascia che non era stata oggetto di interventi di risanamento». Dalla relazione del Genio civile della Regione Campania protocollata oggi «si evince che le aree oggetto di consolidamento verticale armato possono essere ritenute in sicurezza».

Villa Mussolini, le donne del Pd di Riccione: “Torni a chiamarsi Villa Margherita”

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La replica del sindaco: “Una polemica patetica”

“Villa Mussolini torni a chiamarsi Villa Margherita, il nome che aveva in origine, prima che la comprasse Rachele Mussolini. Utilizzare quella struttura per eventi e matrimoni definendola ‘villa del Duce’ è inappropriato: evoca un luogo di morte”. A chiederlo sono le donne Pd di Riccione, riporta Il Resto del Carlino, commentando i dati sulle cerimonie celebrate nel villino che appartenne appunto alla famiglia di Benito Mussolini.

“È la prima volta che sento una tale amenità, è una polemica patetica”, replica il sindaco di Riccione Renata Tosi, eletta con lista civica di centrodestra. “È una storia che non esiste”, dice il sindaco all’ANSA, “solo un modo per provare a testimoniare l’esistenza di un partito che ormai ha fatto il suo corso”, e “che non ha nemmeno più la dignità della storia”.
Fosse stato per il Partito comunista, aggiunge, la “villa sarebbe stata demolita” e invece “tanti riccionesi legandola alla storia e a null’altro l’hanno conservata e trasformata in un elemento di pregio”.

Roma, Eur: 5 maestre indagate per maltrattamenti nell’ asilo “Papero Giallo”

Nella mattinata odierna, presso l’ Asilo “Papero Giallo” sito in Roma in via del Fiume Giallo, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma – E.U.R. e della Stazione Roma – Torrino Nord, a conclusione di attività d’indagine, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico servizio di insegnante presso Istituti di istruzione, nonché del divieto di avvicinamento alle abitazioni ed ai luoghi frequentati dalle persone offese, emesse dal Tribunale di Roma nei confronti di cinque insegnanti del predetto istituto scolastico per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravato nei confronti dei minori a loro affidati. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta del PM, al termine di una complessa attività d’indagine condotta dal Gruppo della Procura della Repubblica che si occupa, tra l’altro, di reati gravi contro le fasce deboli.
Secondo quanto accertato anche attraverso un sistema di intercettazione ambientale audio-video installato nell’aula della classe dei “medi” ove si svolgevano le attività scolastiche dei bambini di età compresa tra i diciannove e i trentadue mesi, le indagate, con condotte anche omissive maltrattavano abitualmente i minori con vessazioni psicologiche e fisiche altamente mortificanti.
Le condotte contestate, piuttosto frequenti, avevano creato un vero clima di tensione certamente incompatibile con le finalità educative e in grado di ledere l’integrità e la serenità dei bambini che, mostrando un evidente stato di disagio ed assumendo comportamenti anomali, avevano messo in allarme i genitori che si sono subito rivolti ai Carabinieri.

asilo “Papero Giallo”/ ATTUALITÀ CENTRO – CRONACA

Caserta-Napoli, sono otto i siti di sversamento rifiuti pericolosi

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Tra quelli più pericolosi ci sono pneumatici, eternit e scarti industriali

Otto nuovi siti di sversamento rifiuti anche pericolosi, come carcasse di auto, pneumatici, eternit e scarti industriali, sono stati rinvenuti nel corso dei controlli ambientali effettuati dalle forze dell’ordine in alcuni comuni delle province di Napoli e Caserta, disposti dell’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania Gerlando Iorio.

Ai controlli, realizzati a Napoli e nei comuni dell’hinterland di Mugnano, Acerra, Afragola, Giugliano in Campania e Nola, e nei comuni casertani di Castel Volturno, Mondragone, Maddaloni e Marcianise, hanno preso parte 33 equipaggi, per un totale di 85 unità, appartenenti al Raggruppamento ‘Campania’ dell’Esercito Italiano e alle Polizie locali dei centri interessati. Sono state controllate in totale 26 persone, di cui 2 denunciate; sono stati poi controllati 25 veicoli, 4 dei quali sequestrati. Il titolare di un’officina è stato denunciato in quanto risultato privo delle autorizzazioni ambientali e dei registri di carico e scarico; dalla sua azienda, è emerso, fuoriuscivano sostanze pericolose per l’ambiente e la salute dei cittadini.