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Riaffiorano nuovi dipinti del ‘400 dalla Basilica di Norcia

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Si tratta di una Madonna in trono con il Bambino e angeli di raffinata esecuzione e dunque attribuibile ad artista di elevata qualità, al momento non ancora identificato

Norcia – Dalla parete della Basilica di San Benedetto di Norcia sono riaffiorati nuovi e importanti dipinti parietali databili al 1400. La scoperta  stato un caso fortuito, infatti i dipinti sarebbero stati ritrovati a causa del rollo della muratura seicentesca

La soprintendente alle belle arti dell’Umbria, Marica Mercalli, ne da le prime notizie:

 “Si tratta di una Madonna in trono con il Bambino e angeli di raffinata esecuzione e dunque attribuibile ad artista di elevata qualità, al momento non ancora identificato. Con l’intervento di restauratori specializzati, della ditta CobeC, già presenti in cantiere, e con la direzione scientifica dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, coinvolto dalla Soprintendenza dell’Umbria per questo delicato intervento nella Basilica si procederà ad una pulitura superficiale dell’affresco con parziali consolidamenti e velinatura della superficie pittorica”.

Un’importante scoperta che potrebbero fornire ancora più informazioni per capire le fasi di costruzione e decorazione della basilica

Introiti della Champions importanti per il Napoli: De Laurentiis crede nella qualificazione

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Per il Napoli gli introiti derivanti dalla qualificazione alla fase successiva della Champions sono vitali

Il Napoli pareggia nel suo esordio in Champions contro la Stella Rossa. Un risultato che potrebbe pregiudicare l’obiettivo qualificazione. Sulla vicenda, in particolare sull’aspetto economico legato alla competizione, l’edizione di oggi del quotidiano Repubblica scrive:

“Gli introiti assicurati dalla Champions sono vitali per la salute economica del club e il presidente (che comunque stavolta ha accettato in silenzio il verdetto del campo) confida in un’immediata reazione nelle prossime partite: convinto anche lui che l’impresa della qualificazione sia ancora possibile”.

Salerno, chiusura del viadotto Gatto

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A partire dalle 18:00 di sabato sarà chiuso il transito sul viadotto Gatto nel tratto compreso tra l’intersezione di via Benedetto Croce e via Ligea

Salerno – Il viadotto Gatto sarà chiuso dalle 18:00 di sabato 22 settembre. Test di carico per capire la solidità del viadotto. Ha commentato il sindaco Vincenzo Napoli

“Da tempo siamo partiti con le procedure, ben prima della tragedia di Genova. Abbiamo iniziato a fare delle operazioni di monitoraggio. Dopo le prove di carico andremo avanti con ulteriori passaggi che prevedono il controllo 24 ore su 24 del ponte con strumenti sofisticati “.

A partire dalle 18 sarà chiuso il transito sul viadotto Gatto; nel tratto compreso tra l’intersezione di via Benedetto Croce e via Ligea. La chiusura dovrebbe rimanere in vigore sino alle 21, o comunque fino ad intervento terminato. Per questo motivo i veicoli provenienti da Cava, da Vietri e in generale dalla strada costiera dovranno imboccare il tratto superiore del viadotto in direzione Canalone- autostrade. Una volta aperto questo tratto, a partire dalle ore 21, sarà chiusa al transito la parte del viadotto compresa tra l’intersezione di via Benedetto Croce e piazzale San Leo (Canalone). Il tratto sarà  riaperto intorno alle tre del mattino successivo. Per i veicoli provenienti da Cava, da Vietri e dalla strada costiera sarà necessario imboccare il tratto inferiore del viadotto in direzione via Ligea-lungomare- centro cittadino.

Sul viadotto verranno fatti transitare  dei camion a massimo carico verificando in tal modo la stabilità dell’infrastruttura attraverso una serie di sensori che verranno posizionati lungo il tratto.

L’assessore De Maio ha spiegato:

“Ci sarà sicuramente un riverbero sul sistema della mobilità.  Abbiamo contingentato quanto più possibile, sfruttando anche gli orari notturni, le attività di prova di carico e chiaramente abbiamo cercato di evitare di confliggere con quelli che saranno i flussi commerciali che registriamo in particolar modo durante la settimana. Un po’ di sacrificio per chi verrà a Salerno in quelle ore ma è un lavoro assolutamente necessario ed utile per una fase importante dell’incarico che abbiamo dato alla società Istemi per capire poi quali sarebbero gli interventi da fare”.

 

(Lacittadisalerno)

Migranti, Conte: “Ipotesi contributo finanziari da Paesi non volenterosi”

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Le parole del Primo Ministro Giuseppe Conte al temine dell’incontro tra i leader dell’Unione Europea tenutasi al Felsenreitschule di Salisburgo

Al termine del dibattito, durato oltre 4 ore, i paesi dell’Unione Europea si sono trovati d’accordo sulla necessità di rafforzare il coinvolgimento dei paesi terzi, incluso l’Egitto, ma tuttavia restano le distanze tra i leader Ue sulla gestione interna dell’immigrazione.

Sul tavolo c’è l’ipotesi che i Paesi non volenterosi, ovvero quelli che non partecipano in termini di sbarchi o in termini di redistribuzione” dei migranti, “versino un contributo finanziario” queste le parole del Primo Ministro Giuseppe Conte ai cronisti al termine della cena tra i leader europei tenutasi al Felsenreitschule di Salisburgo. “Qualcuno tra i Paesi che non accolgono ha già dato disponibilità” continua il premier.

L’altro tema della serata è stata la Brexit. “Solo al termine della cena la premier Theresa May ha spiegato la posizione britannica sottolineando come non ci sarà un nuovo referendum“, dichiara Conte spiegando che al contempo, “di Frontex abbiamo parlato marginalmente, ne parleremo al vertice“.

Il Napoli pareggia contro la Stella Rossa: la reazione di De Laurentiis

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In occasione dell’esordio in Champions League il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è tornato in trasferta

L’esordio in Champions League del Napoli ha visto il ritorno in trasferta del presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis, dopo un anno e mezzo dopo, come scrive l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport. L’ultima trasferta del numero uno del Napoli risale al match contro il Real Madrid al Bernabeu.

Come si legge nel quotidiano, De Laurentiis nonostante il pareggio non ha perso il sorriso né tantomeno ha lasciato sola la squadra. Anzi è tornato a Napoli con il gruppo con un volo charter che sarebbe dovuto partire alle 00:40, ma a causa di un ritardo nella tabella di marcia è decollato alle 2. Una volta atterrati e dopo essere andati a riposarsi di buon mattino, gli azzurri hanno ripreso gli allenamenti in vista della trasferta a Torino alla corte dell’ex allenatore Walter Mazzarri.

Napoli, ancora una sassaiola contro un bus, panico tra i passeggeri

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E’ stato preso di mira un autobus sulla  Riviera di Chiaia, intorno alle 21.30. alcuni balordi avrebbero lanciato delle pietre contro un’autobus della linea 151 dell’Anm

Napoli – Non si ferma la violenza di alcuni malviventi a Napoli. Ancora una volta è stato preso di mira un autobus. Una sassaiola è stata intrapresa da alcuni balordi facendo piombare nel terrore i passeggeri a bordo a causa dei vetri frantumati.

E’ stato preso di mira un autobus sulla  Riviera di Chiaia, intorno alle 21.30. alcuni balordi avrebbero lanciato delle pietre contro un’autobus della linea 151 dell’Anm colpendo il vetro laterale destro e spaccandolo.

Fortunatamente, malgrado i vetri andati in frantumi, nessuno è rimasto ferito. La Polizia è intervenuta sul posto avviando le opportune indagini.

 

(immagine di archivio)

 

 

Ritorna in Italia la ragazza trattenuta contro la propria volontà in Pakistan

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Ritorna in Italia Menoona Safdar trattenuta contro la propria volontà in Pakistan dalla sua famiglia

Pakistan – Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi si ritiene molto soddisfatto per il lavoro svolto per il rientro di Menoona Safdar trattenuta contro la propria volontà in Pakistan dalla sua famiglia. La giovane è salita su un volo diretto per l’Italia.

In una nota il ministro ha affermato:

“Il positivo esito, che ha posto fine a una grave violazione dei diritti fondamentali della giovane donna, è stato reso possibile, a seguito del personale interessamento del ministro, dall’efficace azione della nostra Ambasciata a Islamabad in stretto raccordo con la Farnesina”.

Nel 2015 a Menoona Safdar era stato impedito di tornare nella scuola che frequentava  in provincia di Monza. Nel 2017 era stata portata in Pakistan con un pretesto, ma il vero obiettivo era quello di farla congiungere a nozze forzate. la ragazza non potè più tornare in Italia perchè le furono sequestrati i documenti.

 

 

Incontro tra De Laurentiis e Ancelotti: i dettagli

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Nella giornata di ieri De Laurentiis ha incontrato staff e dirigenti del Napoli a Castel Volturno

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, nella giornata di ieri, è stato al centro sportivo a Castel Volturno per un incontro con tutto lo staff del mondo azzurro.

Il primo incontro è stato di natura tecnico-amministrativo ed ha riguardato i lavori di casa Napoli e la vita del club. Poi De Laurentiis ha incontrato lo staff tecnico, soffermandosi con Carlo Ancelotti ed il suo staff.

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, il patron azzurro si è confrontato con Ancelotti sulle eventuali necessità o lacune da superare per far sì che il lavoro continui nel miglior modo possibile. Quello di ieri, insomma è un classico incontro come accade durante una stagione, prima di un tour de force.

Napoli, ennesima stesa colpisce un 13enne a Piazza Calenda

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Questa volta l’ennesima stesa ha colpito gli abitanti della zona di Piazza Calenda. Verso le 21 un gruppo armato ha iniziato a sparare sei colpi di pistola contro le vetrine di un centro scommesse Eurobet

Napoli – Non si contano più le incursioni fatte durante il giorno o la notte di bande armate chesparano all’impazzata nella città metropolitana.

Questa volta l’ennesima stesa ha colpito gli abitanti della zona di Piazza Calenda. Verso le 21 un gruppo armato ha iniziato a sparare sei colpi di pistola contro le vetrine di un centro scommesse Eurobet. Contro l’esercizio commerciale sono stati esplosi sei colpi di arma da fuoco, una calibro 9 .

Sembrerebbe che le intenzioni della stesa fossero quelle di colpire un personaggio legato al clan della zona. E’ stato però colpito un ragazzino di 13 anni parente del titolare dell’agenzia di scommesse. Il ragazzo è stato colpito da una scheggia a uno zigomo. Prontamente è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare dove i sanitari lo hanno medicato e poi dimesso.

Indagano le forze dell’ordine sul caso, anche se la pista da seguire sembrerebbe certa per gli inquirenti.
(immagini di archivio)(IlMattino)

Fabian Ruiz esordisce con personalità in Champions: le richieste di Ancelotti

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Contro la Stella Rossa Carlo Ancelotti ha fatto esordire il centrocampista spagnolo Fabian Ruiz

Il match contro la Stella Rossa ha visto l’esordio assoluto con la maglia del Napoli Fabian Ruiz. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio all’analisi del centrocampista spagnolo. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Sempre a testa alta. È una caratteristica niente male per chi sta in mezzo al campo e deve creare e vedere gioco. Fabian Ruiz martedì sera al Marakana lo ha fatto sin dal primo minuto, quello del debutto con il Napoli, che era anche il battesimo in Champions. Pronti via, ruba palla in pressing e verticalizza il gioco: è l’immagine che impressiona subito di questo ventiduenne andaluso cui non mancano tecnica, fisico e anche personalità. Carlo Ancelotti sin dal primo giorno di ritiro a Dimaro, in Trentino, ha chiesto allo spagnolo di verticalizzare e aprire il gioco, lui che non aveva precedenti impostazioni sarriste. E anche se ieri poi non è arrivata la vittoria, Fabian ha dimostrato di possedere un lancio lungo e preciso e nessuna remora a utilizzarlo. E quando il tecnico dopo un’ora, passando al 4-2-3-1, gli ha chiesto di restare ancora più basso in mediana, il ragazzo ha saputo sacrificarsi anche se il fiato veniva meno”.

Termina il divieto di accendere i fuochi, a Sant’Antonio Abata si torna a bruciare. la polemica sul web

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L’ordinanza è ormai volta al termine il 15 settembre e dopo 5 giorni dalla fine del divieto, a Sant’Antonio Abate si torna a bruciare

Sant’Antonio Abate – Terminato il divieto di bruciare sterpaglie, nella cittadina si torna a bruciare. Questa estate l’amministrazione comunale aveva emanato un’ordinanza per cui veniva imposto il divieto  di accendere fuochi volti ad eliminare sterpaglie, ramaglie e residui di lavorazione agricole in tutto il territorio comunale di Sant’Antonio Abate dal 15 giugno al 15 settembre (articolo qui).

Per emarginare un simile fenomeno proprio durante il periodo estivo oltre al divieto erano state imposte delle multe ai trasgressori.

L’ordinanza è ormai volta al termine il 15 settembre e dopo 5 giorni dalla fine del divieto, a Sant’Antonio Abate si torna a bruciare.

La polemica sulla riaccensione dei fuochi corre sul web,  si discute se sia giusto o meno, l’indignazione comunque sale.

a cura di Dionisia Pizzo

(immagine di archivio)

La richiesta di Ancelotti agli azzurri, ma le statistiche consigliano un modulo specifico

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Ancelotti chiede una squadra con più identità, ma le statistiche consigliano un modulo specifico

La Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi dedica ampio spazio all’analisi dello stato d’animo che si respira in casa Napoli dopo il pareggio contro la Stella Rossa al Marakana di Belgrado. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Troppo presto per emettere sentenze ma, ad un mese dall’inizio della stagione, un’analisi del momento ci può stare. Soprattutto se le ragioni te l’impongono. È quanto, probabilmente, starà facendo Carlo Ancelotti in queste ore. Il pareggio di Belgrado, nell’esordio in Champions League, ha dato una forte spallata alle ambizioni di qualificazione. Il suo Napoli s’è bloccato dinanzi all’inconsistenza della Stella Rossa, inferiore sul piano tecnico-tattico. Non ha saputo approfittare dell’emozione dei serbi in una notte di grande festa, organizzata per il ritorno nella massima competizione europea dopo 26 anni. S’è ritrovato fragile dinanzi ai suoi stessi difetti, che non ha saputo eliminare nei 90’ del Marakana. La sterilità dell’attacco, è una novità che apre ad alcune riflessioni. Ancelotti pretende un Napoli con più identità, mentre le statistiche gli consigliano il 4-3-3: l’anticipo della domenica a pranzo contro il Torino potrebbe fornire nuove indicazioni per il futuro”.

Svincolo A-18 a Santa Teresa di Riva (ME). Una farsa lunga sei anni

Sarebbe ora nell’interesse della Vallata dell’Agrò di trasformare questo annoso schizzo dello svincolo in un progetto esecutivo e cantierabile.

Iniziava più o meno come segue un mio accorato appello di cittadino in un occasionale incontro che ho avuto quest’estate con dei componenti la commissione trasporti della Camera a cui ognuno dei presenti poteva esporre le necessità infrastrutturali della propria zona:

“Trovarsi con delle persone locali che, in quanto pure genitori, hanno la primaria preoccupazione del futuro dei propri figli poiché non c’è in zona pressoché alcuna prospettiva di lavoro, fa solo comprendere, a chi può e vuole vedere, che se non arrivano al più presto degli investimenti per infrastrutture che apportino imprenditoria e occupazione rimarremo un dormitorio di vecchi. Uno di questi è lo svincolo dell’A18 ricadente nella Vallata dell’Agrò che intercetti pure i flussi di viaggiatori e investitori vari, oppure un porticciolo turistico che almeno d’estate diventi un punto di attracco per natanti affinché s’incrementi il turismo, o ancora dei centri sportivi polifunzionali utili anche per ospitare eventi e aggregazioni sociali, nonché infine il raddoppio del binario Giampilieri-Fiumefreddo il cui spostamento a monte libererebbe tutti i paesi rivieraschi attraversati dalla vecchia ferrovia così disponendo di nuovi spazi. insomma se non si fa, ma subito, tutto questo e altro di concreto, possiamo pure continuare a raccontarci le retoriche intellettuali e filosofiche di sempre, come pure sparare fuochi pirotecnici, promuovere manifestazioni poetiche, teatrali, culturali, ecc. ma così continuando, con questa accidia politico-sociale, queste zone diverranno un dormitorio per stanziali pensionati della pubblica amministrazione e luoghi di massiccia emigrazione dei nostri giovani obbligati ad andare via per cercare lavoro al nord oppure all’estero, come quasi quotidianamente già avviene e spesso senza più ritornare. E dovendo scegliere mi sembra più necessario lo svincolo autostradale tra Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, poiché coinvolgerebbe e servirebbe tutto il connesso territorio della Vallata dell’Agrò e del Savoca, compresi i rispettivi Paesi e Frazioni posti a monte. Peraltro come riportato negli anni da tutti gli Organi d’Informazione e declamato dai Sindaci locali a partire da quello di Santa Teresa di Riva, il progetto già esiste come anche i consensi generali delle Istituzioni preposte e ci sono ci sono di fatto anche le bretelle di accesso ed uscita in quanto già serventi le locali stazioni di servizio (qualcuna ormai ex tale) ubicate sull’autostrada in entrambi i sensi. Per non parlare anche dei benefici che lo svincolo apporterebbe in termini commerciali e turistici e dunque occupazionali, conseguenti a collegamenti rapidi con l’aeroporto di Catania, oppure al trasporto celere di merci e prodotti vari della zona ai diversi scali aerei e navali per destinazioni e mercati nazionali ed internazionali. Inoltre non si rimarrebbe più isolati se dovessero verificarsi altre chiusure sulla precaria strada del promontorio di Capo Sant’Alessio-Forza D’agrò”.

Ma qui mi arrivò la doccia fredda di un avvocato presente che mi fece rilevare come, riguardo allo svincolo dell’A18 con uscita tra i comuni di Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo e Savoca, non c’è nulla di presentato sia al CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) che al Ministero delle infrastrutture, a differenza dello svincolo di Alì Terme per il quale c’è già un progetto dichiarato esecutivo dagli Organi competenti.

Ho subito obbiettato che non era possibile, esibendo la copia di un mio articolo “In prov. di Messina, uno svincolo autostradale per una Vallatanel quale avevo anche riepilogato la storia del predetto svincolo autostradale di Santa Teresa di Riva, dal 2013 ad oggi.

Mi è stato ribadito che non c’era alcun progetto presentato. Da quel momento più allibito che mai, ho preferito tacere, aspettando di documentarmi meglio. Cosa che ho fatto apprendendo che in effetti il progetto c’era ma nei cassetti del Comune. Ero proprio arrabbiato come cittadino a cui era stata raccontata per sei anni dall’ex sindaco di Santa Teresa di Riva e ora da quello attuale, nonché da tutti i sindaci della Vallata dell’Agrò, come pure da schiere di professionisti e propagandisti territoriali e specialmente menestrelli dei giornali online e stampati, una serie di infondatezze.

Ma ancora ci sono speranze.

I sindaci della Vallata dell’Agrò dei comuni di Forza D’Agrò, Limina, Roccafiorita, Antillo, Casalvecchio e Savoca, il presidente dell’Unione Comuni Valli Joniche dei Peloritani, L’ex sindaco di Santa Teresa di Riva oggi presidente della Città Metropolitana di Messina, il sindaco di Santa Teresa di Riva, ma anche il Presidente della Regione Sicilia, si attivino concretamente e  non solo per lo svincolo autostradale sull’A18 nella Vallatata dell’Agrò ma anche per le altre infrastrutture urgenti sempre e solo propagandate.

C’è un momento politico nazionale in cui finalmente un neoGoverno (5stelle-lega) pare voglia lanciare un piano infrastrutturale per tutta la Penisola, soprattutto dopo i gravi fatti del crollo del ponte Morandi di Genova.

Quindi, come dire, “ora o mai più” per questo comprensorio jonico messinese che fino adesso e da decenni ha visto principalmente sfilare ipocriti teatrini politici, istituzionali, professionali e intellettuali con rispettive pletore di codazzi elettorali, profittatori e mercenari. D’altronde la depressa realtà infratrutturale e occupazionale (salvo “panem et circenses” foraggiato con l’estorsione fiscale comunale, provinciale e regionale) è sotto gli occhi di chi può e vuole vedere.

L’immagine è tratta da Facebbok.

Adduso Sebastiano

Real-Roma 3-0: la cura non guarisce il malato. Ma il pareggio tra Plzen e CSKA danno una mano alla Roma

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NOTIZIE AS ROMA – Notte fonda al Bernabeu per la Roma. L’impressione è che Di Francesco non sappia più a che santo votarsi: De Rossi e Nzonzi messi entrambi in cabina di regia, l’esordio in maglia giallorossa contro i Galacticos per il diciannovenne Nicolò Zaniolo e una forma fisica davvero precaria della squadra sono alcuni ingredienti di una torta particolarmente indigesta per i tifosi. Dopo aver incamerato la miseria di 5 punti in 4 giornate, questa doveva essere la serata del riscatto per la squadra del tecnico abruzzese (un po’ come la serata di ieri lo era stata per l’Inter) e invece Isco prima e Bale poi hanno cancellato l’ambizione di portar via almeno un punto dalla trasferta di Madrid. Nei minuti di recupero, poi, Mariano ha segnato il terzo centro della partita.

COSA È SUCCESSO – Olsen e De Rossi hanno tenuto a galla la Roma fino al minuto 43: punizione dal limite dell’ area di rigore per i padroni di casa a causa del fallo di De Rossi (ammonito) su Isco. È poi lo stesso giocatore spagnolo a trovare una parabola fantastica da palla inattiva. Nulla può, questa volta, l’estremo difensore svedese. Nel secondo tempo altre occasioni per i Blancos tra cui una traversa colpita da Bale al minuto 51 ma poi un buon momento (l’unico della gara) per i giallorossi. Volo di Navas sul sinistro di Under al minuto 56 e poi ancora fortunato il portiere del Real dopo qualche minuto su tentativo di De Rossi. Al 57′ però  contropiede bruciante del Real: assist con il contagiri di Modric per Bale che con il sinistro mette la sfera alle spalle di Olsen. Completa l’opera Mariano al 46′ del secondo tempo.

SCENARI – Domenica la trasferta a Bologna, dove forse potrà fare il suo esordio per questa stagione 2018-2019 Diego Perotti. Stasera l’argentino non ha giocato nonostante abbia recuperato dal problema fisico che lo ha tenuto fuori causa nelle ultime settimane. Desaparecido?

Unione Africana: “Salvini ritiri le sue frasi, troppo discriminanti nei confronti dei migranti”

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Salvini attaccato dall’Unione Africana per le sue frasi sui migranti

Salvini è stato attaccato dall’Unione Africana per aver paragonato gli immigrati africani agli schiavi. L’organizzazione ha espresso «sconcerto» per le frasi dette dal vicepremier e ministro dell’Interno nella recente conferenza a Vienna. «L’ Unione Africana – si legge in un comunicato dell’organizzazione postato online – chiede al vicepremier italiano di ritirare la sua sprezzante affermazione sui migranti africani». Già nei giorni scorsi il ministro aveva tuttavia precisato il senso della sua frase spiegando di non aver mai definito schiavi i migranti.

L’ufficio stampa del ministro Salvini, ha invece dichiarato «è necessario smentire seccamente alcune ricostruzioni della stampa internazionale, secondo le quali il ministro Salvini avrebbe definito ‘schiavi’ gli immigrati africani. Come è facilmente verificabile dai numerosi video e dalle dichiarazioni del ministro, Salvini non ha mai insultato gli africani, ma anzi ha censurato l’idea di farli arrivare in Europa per costringerli a lavorare e/o a vivere in condizioni così degradate da ricordare, appunto, la schiavitù. Esattamente il contrario di quanto riportato da alcuni organi di informazione stranieri».

L’ Unione Africana, criticando la posizione di Salvini «invita l’Italia a seguire l’esempio e sostenere altri Paesi membri dell’Unione europea, come la Spagna, che hanno dato sostegno e protezione ai migranti in difficoltà, indipendentemente dalla loro origine e status legale, prima che il loro status per l’ammissione venisse determinato». In una nota postata online, la commissione dell’organizzazione dei Paesi africani afferma inoltre che «l’emigrazione dall’Italia negli ultimi due secoli è stata il più importante caso di migrazione di massa nella Storia moderna dell’Europa», poiché «dal 1861 al 1976 oltre 26 milioni di persone hanno lasciato il Paese» e «l’Italia ha beneficiato grandemente di questa gigantesca diaspora attraverso le rimesse e il commercio». (Il Mattino)

Pensioni d’oro, M5S: “Tagli sopra i 4500”

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Il Movimento 5 Stelle rilancia sulla questione pensioni d’oro

A parlare sulla questione è lo stesso portavoce M5S Davide Tripiedi, vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera, il quale così ha dichiarato in merito ai tagli alle pensioni d’oro: «Andremo a tagliare le pensioni superiori ai 4.500 euro non giustificate dai contributi versati a chiunque, ad oggi, abbia preso anche solo un centesimo in più di quanto effettivamente dovuto».

«Ce lo chiedono tutti i cittadini onesti – prosegue – che per anni hanno dovuto pagare anche per i loro privilegi. In questo modo potremo aiutare milioni di persone in difficoltà, istituendo una pensione di cittadinanza di 780 euro». «Dopo l’Air Force Renzi e il taglio dei vitalizi – dice Tripiedi – ora tagliamo anche le pensioni d’oro. Una misura inserita nel contratto di governo e che ci permetterà di ridare dignità ai pensionati che vivono sotto la soglia di povertà. È mai possibile che in questo Paese ci siano persone che, pur non avendo mai versato quei soldi, prendono 6000 euro al mese di pensione e altre che arrivano a mala pena a 400 euro? La verità è che in questi anni la politica, con il supporto vergognoso di media compiacenti, ha lavorato nell’interesse di pochi, che si sono arricchiti in maniera vergognosa, a discapito del resto del Paese, costretto a cibarsi delle briciole. Questa politica bugiarda e clientelare ha distrutto quell’equità sociale che noi vogliamo ristabilire con misure come il reddito e la pensione di cittadinanza».

«Chiunque si dica contrario a questi provvedimenti – conclude Tripiedi – non ha a cuore le sorti di questo Paese e le persone che ci vivono». (Fonte Il Mattino)

La Commissione Europea ha avviato un’indagine preliminare sul caso Amazon

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La decisione è stata resa necessaria dopo il furto di dati dei clienti da parte di alcuni impiegati

A seguito della vicenda che ha visto alcuni impiegati rubare i dati dei clienti sulla piattaforma commerciale, una nuova tegola rischia di abbattersi sul colosso americano dell’e-commerce. La Commissione Europea ha avviato un’indagine preliminare sulle pratiche di business di Amazon.

Al centro dell’indagine ci sono i dati dei clienti e il loro uso: potrebbe essere imputato ad Amazon di utilizzare i dati per fare i propri calcoli per capire cosa voglia il cliente, quale sia la merce che lo attiri di più e che cosa lo spinga a comprare.

«Stiamo raccogliendo informazioni e abbiamo mandato diversi questionari agli attori del mercato, per capire pienamente la questione. Siamo appena all’inizio, non ci sono conclusioni né abbiamo avviato formalmente l’indagine. Stiamo cercando di avere il quadro completo, perché lo vediamo nelle indagini sui settori ed è una cosa di cui si parla molto», ha commentato così la vicenda la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager. (Il Mattino)

Champions League, Real Madrid –Roma| Sorpresa per le formazioni ufficiali

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Champions League, formazioni ufficiali di Real Madrid-Roma. Esordio Zaniolo

di Maria D’Auria

Roma- Tutto pronto per il fischio d’inizio al Bernabeu, dove la Roma affronta il Real Madrid per la prima di Champions del gruppo G.

Il ds Monchi ha appena sottolineato in diretta, ai microfoni di Rai Sport, i limiti di questa “nuova” squadra che ha mostrato problemi difensivi in campionato e  in crisi di risultati. “Non siamo allo stesso livello dell’anno scorso. È assurdo non riconoscerlo, ma dobbiamo trovare la strada giusta”.

Diamo uno sguardo alle formazioni ufficiali dove per la Roma esordisce, a sorpresa in questa competizione, il giovane Zaniolo, mentre Dzeko tocca le 50 presenze in Champions.

Formazioni ufficiali

Roma (4-3-3): Olsen; Kolaov, Fazio, Manolas, Florenzi; Nzonzi, De Rossi, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Under.

Real Madrid (4-3-3): Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Bale, Benzema, Isco.

Conte: “I migranti non sono tema di campagna elettorale, la questione è importante”

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“La politica si assuma le sue responsabilità”

“Non è una questione elettorale, gli appuntamenti elettorali sono distanti, la realtà è che l’immigrazione è un tema importante sul quale la politica con la P maiuscola deve essere pronta ad assumersi responsabilità e a dare risposte complessive”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Salisburgo prima del vertice Ue rispondendo ad una domanda sul monito di Donald Tusk agli Stati a non usare il dossier migranti per tornaconto politico.

Confido che si possa uscire da questo vertice con uno scambio costruttivo”, ha aggiunto, precisando poi la sua posizione sulla manovra e l’ipotesi di sforamento del deficit: “La linea del governo non è superare il 2% ma di fare una manovra seria, credibile e coraggiosa che offra risposta ai cittadini che allo stesso tempo consenta la ripresa economica. Non è il momento di dichiarare i decimali, non ci dobbiamo impiccare sui decimali”.

Gran Bretagna, fedeli islamici investiti davanti alla moschea: la polizia esclude terrorismo

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Polizia evoca ‘crimine d’odio’ islamofobo

Episodio di sospetta violenza islamofiba nelle scorse ore di fronte a una moschea a Brent, sobborgo nord-occidentale di Londra, dove un’automobile ha investito dopo una lite alcuni passanti ferendone tre. Lo riportano oggi il Guardian online e altri media, citando fonti di Scotland Yard. Mentre la polizia fa sapere d’aver avviato un’indagine per “crimine d’odio”, ma di non considerare quanto avvenuto correlato al terrorismo.

Secondo una prima ricostruzione, i quattro occupanti di una Nissan Micra, tre uomini e una donna, hanno dapprima fermato la vettura vicino alla moschea dando vita a un diverbio con alcuni fedeli e lanciando insulti anti-musulmani. Quindi sono ripartiti e hanno investito un gruppo di pedoni. Due persone sono state medicate per lievi ferite, mentre un uomo resta ricoverato in ospedale con lesioni più gravi alle gambe. L’associazione Hussaini, che gestisce la moschea, ha denunciato l’accaduto come “un sospetto attacco islamofobo premeditato”.