Giuntoli a Sky Sport: “I ragazzi son più consapevoli e liberi mentalmente grazie all’esperienza internazionale di Ancelotti”
Così Cristiano Giuntoli, direttore sportivo della SSC Napoli, ha parlato nel prepartita di SSC Napoli-PSG, ai microfoni di Sky Sport:
“Stella Rossa? Non ci aspettavamo questo risultato, non pensiamo agli altri ma alla nostra partita delicata, ancora deve finire. Questo Napoli con Sarri più spettacolare, ma con l’elasticità tattica di Ancelotti si è più competitivi in Europa? Sicuramente han preso grande consapevolezza con l’esperienza internazionale di Ancelotti, i ragazzi son più consapevoli e liberi mentalmente. Corteggiamento Cavani? Volevo corteggiare anche Mbappe (scherza, ndr)!”.
Andrea Camilleri, classe 1925, non finisce mai di stupirci, anzi sembra che l’età e la cecità gli abbiamo come istillato nuova vitalità. Egli che ha scritto centinaia di sceneggiature per la TV, centinaia di romanzi che hanno venduto trenta milioni di copie nell’universo mondo, un recente commovente libro-lettera indirizzato alla nipotina – “Parlami di te” – ebbene dopo tante fatiche e gratificazioni, a novantadue anni suonati sale sulla scena del venerando teatro di Siracusa e “recita a soggetto” un avvincente monologo incentrato sul personaggio mitologico di Tiresia, nel quale afferma di identificarsi.
L’idea deve essergli frullata in testa da quando malattia e vecchiaia gli hanno “regalato” la privazione della vista degli occhi. Egli non si è perso d’animo ed ha acuito altre “viste” che scorgono ben più in profondità, rispetto alla semplice vista esteriore che gli occhi ci forniscono.
Esempi illustri non ne mancano: Borges tra i contemporanei ed il divino Omero nell’antichità.
Anche questi due autori devono aver tentato il “nostro” Camilleri, ma sono due personaggi alquanto impegnativi: uno perché contemporaneo ed uno perché troppo serio, istituzionale. Il personaggio di Tiresia, oltre la cecità presenta occasioni più che appetibili: possiede sette vite, ha la chiaroveggenza del futuro, è stato sia uomo che donna e poi addirittura ermafrodita, cioè uomo e donna contemporaneamente. Ciò che permette al nostro Autore di sciorinare tutta la sua ironia irrefrenabile attorno ai temi intriganti dell’erotismo, che scorre in sottofondo durante tutto il monologo e che, come un fiume carsico, ogni tanto riaffiora in superficie per zampillare gettiti di compiaciuta sensualità.
La proiezione cinematografica è la fedele registrazione dello spettacolo teatrale Conversazioni su Tiresia svoltosi al teatro greco di Siracusa nell’unica serata dell’11 giugno 2018, con regia di Roberto Andò e Stefano Vicario. Vi compare un solo attore, lo stesso Camilleri che ne è anche l’autore, seduto su una poltroncina in compagnia di un ragazzino che gli sta affettuosamente accanto, seduto sul pavimento e che nelle pause gli fornisce un bicchiere d’acqua per ravvivare la sua inconfondibile voce roca ed impastata da migliaia di sigarette che imperterrito continua a fumare. Il suono sinuoso di un flauto in sottofondo accompagna tutta la rappresentazione.
La Conversazione dura quasi un’ora e mezza, intervallata da qualche breve sequenza di “slides” proiettate o della voce dell’autore precedentemente registrata che legge qualche verso, come nel caso di Dante.
Per Camilleri questa è stata una imperdibile occasione per scorazzare nei pascoli sconfinati della prateria mitologica e letteraria. Egli comincia una rassegna che lo porta ad interloquire – e quasi dialogare – con gli Autori di tutti i tempi che hanno scritto sul personaggio di Tiresia.
Partendo da Omero, che ne parla nell’Odissea, egli risale man mano fino ad arrivare ai nostri giorni, ad Autori come Primo Levi, Pasolini e Woody Allen. Ne ha per tutti. Con qualcuno concorda e con qualcuno dissente ed anche in modo deciso. È il caso di Dante, con il quale polemizza simpaticamente, perché condanna Tiresia all’Inferno, tra i fraudolenti per aver frodato i suoi concittadini tebani con falsi vaticinii. Ma Camilleri maliziosamente fa notare che forse il moralista Dante era più scandalizzato per le metamorfosi sessuali che il personaggio Tiresia visse e che Camilleri precisa – fu costretto a subire per punizione di Zeus e non certo per sua esplicita voluttà.
Sarebbe lungo riferire tutti i riferimenti che egli intesse con i vari Autori. È vivamente raccomandato andare a vedere la proiezione cinematografica, di questa “pièce” teatrale, che può a ben diritto considerarsi come il testamento letterario e spirituale di Andrea Camilleri, autore entrato in punta di piedi nell’arengo letterario che si è conquistato un posto ragguardevole premiato dall’ammirazione sincera di milioni di lettori sparsi per il mondo.
Il finale è ad effetto. Ricordando il suo conterraneo Pirandello, Camilleri afferma che con questo sua “performance” si è realizzata la fusione tra persona e personaggio. Egli non ha interpretato Tiresia, ma egli si sente di essere Tiresia, capace di divinare il futuro. Ed, infatti, conclude invitando tutti a rivedersi nello stesso teatro di Siracusa tra cento anni. Memore delle sette vite che Tiresia vanta di avere. Non è che per caso egli voglia insinuare che potenzialmente siamo tutti dei Tiresia?
L’Ue non cambia posizione: “La manovra va corretta”
L’Ue non cambia posizione: la legge di bilancio italiana va corretta. A sottolinearlo è stato il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis a Bruxelles, in conferenza stampa al termine dell’Ecofin.
La correzione deve essere “sostanziale” perché “l’Italia – ha sottolineato – sta registrando una grande deviazione dai requisiti del patto di stabilità”.
Dombrovskis ha detto che negli anni scorsi è stato considerato “come fattore rilevante” per quanto riguarda l’Italia il “rispetto complessivo del patto di stabilità. Attualmente non è più così – ha però osservato -, ma dobbiamo aspettare il 13 novembre per averne conferma: questo – ha sottolineato – potrebbe servire come base per aprire una procedura per deficit eccessivo basata sul debito”.
Il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici ha assicurato che con l’Italia sulla manovra economica “il dialogo ci sarà in ogni fase, discutiamo quasi quotidianamente con il ministro Giovanni Tria e continueremo a farlo”, ma “il 13 novembre ci aspettiamo una risposta forte e precisa del governo italiano”. “Il 13 novembre – ha continuato – non è la fine del mondo, ma una fase del processo. Non speculiamo, che cosa avverrà dopo dipende dalla qualità della risposta che verrà data dal governo italiano. La palla è nel loro campo”.
“Il 21 novembre – ha proseguito – emetteremo un’opinione non solo sul bilancio dell’italia, ma su tutti i bilanci dell’Eurozona. E procederemo poi passo passo. Ancora, il mio ruolo è assicurare che il patto di stabilità sia applicato. Le regole del patto non sono affatto stupide – ha osservato – ma sono lì per evitare un debito eccessivo”. “Le nostre regole” in materia di bilancio pubblico “possono sempre essere interpretate – ha poi precisato -. E io stesso sono sempre stato” un sostenitore della “flessibilità, perché non bisogna avere un approccio rigido. Ma una cosa è essere flessibili, un’altra – ha concluso – è essere contro le regole”. Fonte Adnkronos.
Il fascistometro: scontro tra Matteo Salvini e Michela Murgia
Scontro tra Matteo Salvini e Michela Murgia. A infervorare gli animi è un’intervista della scrittrice che parla del test inserito nel suo ultimo libro: il fascistometro.
“Poiché considero il fascismo un metodo, la sua modalità d’azione è sicuramente fascista. Ho paura di Salvini”, aveva detto Murgia nell’intervista.
La reazione del ministro dell’Interno arriva in mattinata via Facebook. “Vi presento la geniale ideatrice del ‘fascistometro’! Certi ‘intellettuali’ se non ci fossero bisognerebbe inventarli!”, scrive il leader della Lega linkando un articolo che richiama le affermazioni dell’autrice.
Lei non ci sta e risponde con un post: “Io lo ammiro, il ministro degli interni Matteo Salvini. Nel giorno in cui l’Italia è devastata dai disastri idrogeologici e migliaia di persone hanno perso tutto, lui tra un selfie e l’altro trova eroicamente il tempo di twittare contro gli intellettuali che lo irritano”.
“E come non restare colpiti dal fatto che, al termine di un fine settimana in cui 6 donne – fa notare Murgia – sono state sequestrate, torturate o uccise in meno di 48 ore dai loro compagni o ex, lui abbia ancora abbastanza senso dell’umorismo da indicare ai suoi seguaci una donna da manganellare sui social media perché critica i suoi metodi? Purtroppo per lui io non sono un facile bersaglio da manganello, ma una persona che scrive quello che pensa e che con le sue parole può raggiungere altre persone. Stavolta forse davvero molte, se il ministro in persona sente il bisogno di intervenire irritato da quello che penso”.
“Sono lieta – dice la scrittrice – di vivere ancora in un tempo in cui un intellettuale può dar fastidio a un manovratore, ma resta il fatto che sono proprio comportamenti come questo a confermarmi che il fascismo è un metodo. Peccato, perché era uno dei pochi casi in cui avrei preferito essermi sbagliata. Buon lunedì al signor ministro, in qualunque set di selfie si trovi”.
De Magistris: “Il Napoli meritava già all’andata! Goal di Insigne? Può segnare anche Ospina basta che si vince”
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss prima del match di Champions League tra la squadra allenata da Carlo Ancelotti ed i francesi del PSG: “E’ bellissimo vedere tifosi nostri e parigini insieme è una vittoria, una bellissima pagina di sport. Il Napoli già nella gara d’andata meritava di vincere, sono convinto che stasera farà una grande gara e speriamo di vincere. Sarà un’altra serata di sport bella per la nostra città. Cittadinanza a Hamsik? Un napoletano d’adozione, è napoletano di fatto e mi auguro possa diventarlo formalmente perchè è un traguardo difficile da raggiungere così come entrare nel cuore dei napoletani. Stasera segna Insigne? può segnare anche Ospina…basta che si vince. Le parole di Ancelotti fanno capire quanto sia forte la simbiosi tra squadra e città. Giocare qui vuol dire giocare per una grande la città, è un connubio importante. Il ritorno di Cavani? E’ un grande giocatore, ha un legame forte con Napoli: farebbe piacere un suo ritorno”
Maradona Jr: “Ancelotti sta facendo molto bene! Sogno di vedere mio padre sulla panchina del Napoli”
Diego Maradona Jr ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai: “Ho un grande sogno, vedere un giorno mio padre allenare il Napoli al San Paolo. Ancelotti sta facendo molto bene e spero che porti un titolo che manca da tanto. Il Napoli può essere l’anti-Juve. Stasera sarà una gara difficile con il Psg. Forza Napoli”.
Recentemente Diego Sinagra aveva annunciato il ritorno a nella città partenopea di suo padre in occasione del battesimo della nipote, segno che il rapporto tra i due si oramai consolidato.
Maxi sequestro di libri universitari fotocopiati: quattro persone denunciate tra Napoli e Portici
Maxi sequestro di testi fotocopiati tra Napoli e Portici: gli uomini delle fiamme gialle, nell’ambito dell’attività di ispezione all’interno di alcune copisterie per verificare la diffusione di una pratica illecita ma molto utilizzata soprattutto in ambito universitario, hanno sequestrato circa 2mila copie di manuali accademici.
Sotto sequestro sono finiti anche un locale commerciale di circa 40 mq, 5 fotocopiatrici professionali, 2 computer e un hard disk portatile, appartenenti quattro cartolerie e copisterie riconducibili a soggetti napoletani, insistenti su via Mezzocannone a Napoli e nei pressi del dipartimento di agraria a Portici.
Le indagini della guardia di finanza sarebbero partite ad inizio anno accademico proprio dalle attività illecite nei pressi degli atenei citati.
La legge 633/ 1941, d’altra parte, consente la riproduzione di opere dell’ingegno pubblicate per la stampa, esclusivamente “per uso personale” del cliente, previo pagamento di un compenso forfettario che ciascun punto di riproduzione deve corrispondere alla Siae. In ogni caso, tuttavia, la norma non consente di fotocopiare l’intero volume, ma solo una parte: il limite massimo è fissato al 15% di ciascun testo. I titolari delle copisterie, pertanto, sono stati denunciati per le violazioni previste dalla normativa vigente per la tutela dei marchi, dei brevetti e dei diritti d’autore.
Scafati, i giudici ascoltano il colonnello della Dia: prima dei Loreto-Ridosso, altri clan favorirono Aliberti
I clan avrebbero fatto a gara per stringere accordi con l’Amministrazione di Scafati. Ieri mattina il capitano della Dia, Fausto Iannaccone, ha ripercorso dinanzi ai giudici del collegio di Nocera Inferiore la genesi dell’indagine “Sarastra”, il cui impianto accusatorio ipotizza un patto tra l’amministrazione dell’ex sindaco, Pasquale Aliberti, con gli esponenti del clan Loreto-Ridosso. Oltre quattro ore di testimonianza cominciate con l’attentato avvenuto nel 2015 con tanto di bomba esplosa nei pressi della casa di Lucio Cuomo, cognato del consigliere d’opposizione del Partito Democratico, Vittorio D’Alessandro.
Iannaccone, tra le altre importanti dichiarazioni, ha illustrato i contenuti di alcuni verbali riempiti da collaboratori di giustizia, come Pasquale Loreto, che nel 2011 riferì che l’ex sindaco Aliberti fosse stato aiutato – prima del clan Loreto-Ridosso – dai “Campagnuoli”, quelli del clan Sorrentino. Un primo indizio in tal senso era contenuto in un’appunto della polizia giudiziaria del 2003, quando Aliberti si candidò al consiglio comunale. In quell’occasione i militari registrarono la presenza del fratello Nello Maurizio, anch’egli imputato nel processo, con Sebastiano Sorrentino, ritenuto esponente di quel clan, presso un seggio elettorale. E ancora: quando i carabinieri del Ros erano sulle tracce del boss Francesco Matrone “A’ belva”, un controllo in un deposito dell’azienda Trans Europa, del figlio di Matrone, permise di trovare un carrello pubblicitario elettorale a sostegno di Pasquale Aliberti, candidato al consiglio provinciale nel 2009.
Il capitano della Dia ha poi riferito dell’impegno del figlio di Salvatore Ridosso per la campagna elettorale di Monica Paolino, con la promozione di un incontro elettorale – anche per mezzo Facebook – al bar Alba. Su richiesta del pubblico ministero, Vincenzo Montemurro, il capitano ha poi risposto su quali fossero le imprese legate al clan dei Casalesi ad aver ottenuto appalti nel comune di Scafati. La lunga deposizione con il contro esame degli avvocati difensori, riferisce Salerno Today , continuerà il prossimo 3 dicembre.
Vi abbiamo riferito ieri delle conseguenze del derby teso, non solo in campo, tra Juve Stabia e Casertana. La Juve Stabia è stata sanzionata con 2.500 euro di ammenda dal Giudice Sportivo a seguito del lancio di bottigliette da parte di alcuni sostenitori delle Vespe. La società gialloblu ha condannato questi gesti, dicendosi pronta a perseguire i colpevoli degli stessi.
Questo il comunicato delle Vespe:
S.S.Juve Stabia si riferisce all’ammenda di euro 2.500, ricevuta dal Giudice Sportivo, in quanto, in occasione della gara Juve Stabia – Casertana, disputatasi il 03 novembre “ i propri sostenitori lanciavano sul terreno di gioco, in direzione del portiere della squadra avversaria, quattro bottiglie di plastica semipiene, senza conseguenze ed indirizzavano sputi verso i componenti della squadra avversaria i quali venivano colpiti in più occasioni ”. E’ evidente che simili comportamenti, attuati da soggetti che non si possono definire “tifosi”della Juve Stabia, contribuiscono a rendere negativa e distorta, a livello nazionale, l’immagine della Città di Castellammare di Stabia, ed a vanificare, progressivamente, i continui sacrifici, visto l’aggravio di costi a carico delle Casse sociali, che la proprietà sta compiendo per portare in alto il nome della Città delle Acque. S.S.Juve Stabia, nel condannare fermamente tali gesti, fortemente lesivi della dignità umana, rende noto che non tollererà più simili azioni, e si attiverà, nelle sedi competenti, affinchè vengano identificati e perseguiti gli autori di tali scellerati gesti. Il tutto nell’intento di tutelare il buon nome della società, dell’intera Città di Castellammare di Stabia e per salvaguardare la parte sana della tifoseria stabiese. Confidando nella collaborazione di tutti, S.S.Juve Stabia è, nel contempo, fermamente convinta che le azioni suindicate rimarranno fenomeni isolati che non si verificheranno in seguito in quanto l’interesse comune è quello di sostenere le vespe, accompagnandole verso traguardi ambiti e palcoscenici calcistici di interesse nazionale, in linea con la storica ed importante tradizione del calcio stabiese.
Emergenza Sarno, il Comune di Castellammare presenta esposto alla Procura
Il Comune stabiese, sul piede di guerra, chiede di individuare responsabilità e cause dell’emergenza plastica alla foce del fiume Sarno. Oggi è stato inviato alla Procura delle Repubblica di Torre Annunziata l’esposto che ripercorre quanto accaduto negli ultimi giorni sul territorio di Castellammare di Stabia.
Da ricordare che nel primo pomeriggio del 3 novembre scorso in prossimità della foce si era accumulata una notevole quantità di materiale plastico, frenato solamente da un tronco di notevoli dimensioni.
Se la plastica avesse raggiunto il mare avrebbe determinato enormidanni al contesto ambientale e all’ecosistema marino. Constatata la gravità della situazione, l’amministrazione comunale si è prodigata nella riattivazione di una griglia per macroinquinanti. Le attività di rimozione del materiale sono ancora in corso. “Desta una seria preoccupazione – si legge nel testo della denuncia – l’enorme quantità di materiale plastico rinvenuto (bottiglie e contenitori) lungo il corso del fiume, il quale provenendo evidentemente dalla parte alta del letto del Sarno, appariva l’esito di un possibile illecito deposito ed accumulo, come anche di abusivo sversamento“. “Il Comune di Castellammare – fanno sapere da Palazzo Farnese – si riserva di costituirsi parte civile negli sviluppi del procedimento e delle indagini. Indagini in corso da tempo, come confermato dallo stesso procuratore Sandro Pennasilico in alcune dichiarazioni rilasciate ai media. Riponiamo massima fiducia nell’operato della Procura e nella collaborazione tra le istituzioni.”
Napoli-PSG, De Magistris: “Bello il clima tra le due tifoserie, oggi una grande pagina per lo sport in campo e fuori”
Il primo cittadino partenopeo, Luigi de Magistris, ha rilasciato alcune dichiarazioni prima del match di questa sera tra Napoli e PSG valido per la fase a gironi di Champions League 2018/19. Il Sindaco invita i tifosi a ricambiare l’ affetto ricevuto a Parigi dai supporter francesi.
Queste le sue parole: “Le partite di solito le commento sempre alla fine, però mi fa piacere questo clima che unisce le due città. Questo è molto bello. Sono due capitali, come disse Stendhal. Dobbiamo dimostrare che oggi sarà una grande pagina per il calcio e di sport in campo – da dove mi auguro ovviamente usciremo vincitori – ma anche fuori dal campo. Anche questo fa grande la città di Napoli: nell’essere accoglienti nei confronti dei tifosi delle altre squadre. Sarà bello anche essere a Genova settimana prossima, altra città con la quale siamo “gemellati” e portare anche lì la vicinanza del popolo napoletano ai genovesi per la tragedia di Ponte Morandi è un segnale importante. Lo sport deve dare segnali forti di accoglienza non di odio. Napoli deve essere prima anche in questo. Io ci credo.
Circumvesuviana, Metro Star perde un pezzo di pantografo: ritardi su tutta la linea, soppresso il treno delle 9 da Poggiomarino
Ancora disagi sulle linee della Circumvesuviana: il treno perde un pezzo di pantografo e la circolazione si interrompe per alcuni minuti. Questa mattina nel tratto che va dal terminal di Porta Nolana alla stazione di piazza Garibaldi (Napoli) un treno, un MetroStar di ultima generazione, ha perso un pezzo del pantografo, il dispositivo di captazione dell’ energia che collega il convoglio alla linea aerea. Secondo quanto riferito da il Mattino, sarebbe stato poi un dipendente dell’ Eav ad individuarlo lungo la strada ferrata e a recuperarlo. Proprio per verificare eventuali danni alla linea aerea al momento del distacco, in Eav hanno dovuto fermare la circolazione per diversi minuti. Le corse, dunque, hanno accumulato ritardi, con conseguenti disagi per gli utenti. Peraltro, a causa di un ulteriore guasto, è stato soppresso il treno partito alle 9,04 da Poggiomarino, nel tratto tra Torre Annunziata e Napoli. Un martedì mattina da incubo per centinaia di pendolari e studenti che affollano le stazioni locali proprio in questa fascia oraria e che a causa del blocco della circolazione hanno raggiunto con non poche difficoltà le proprie destinazioni.
Al Senato il governo è pronto a mettere la fiducia sul decreto sicurezza. Una mossa questa, messa in campo per disinnescare la protesta dei dissidenti 5 Stelle che non voteranno. Intanto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un’intervista rilasciata questa mattina dal Ghana, prova spazzare via i dubbi sull’ennesimo scontro che è in atto con i 5 Stelle affermando: “Il governo ha il diritto di andare avanti per 5 anni. Quando si tocca la giustizia bisogna essere sempre molto attenti. La lega è nata per combattere corrotti e corruttori, quello che vorrei evitare sono i processi infiniti. La riforma della prescrizione è nel contratto e si farà” aggiungendo poi che è oggi che, come è nelle aspettative, il decreto sicurezza sarà approvato.
Si vedrà. Intanto, al guardaroba del senato, si stanno allestendo appendini extra atti a sistemare le braghe che saranno calate dall’una o l’altra parte. Magari da entrambe.
Intanto noi continuiamo con il mantra del: Io speriamo che me la cavo! (vedi video sotto), mentre nella mente continua a risuonare anche la canzone di Battiato: Povera Patria (leggi testo e vedi video sotto)
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
Raffaele Auriemma ha parlato di un possibile arrivo di Edinson Cavani a Napoli nella prossima sessione estiva di mercato. Aurelio De Laurentiis, secondo il giornalista, avrebbe fissato la cifra dell’ingaggio che sarebbe pronto ad offrire all’attaccante del Paris Saint-Germain che sarebbe felice, a determinate condizioni, di far ritorno nella città che un tempo è stata casa sua.
Ecco le parole di Auriemma sulle pagine di TuttoSport: “Il Napoli potrebbe dare una mano al Matador, eliminando i francesi dalla competizione. E lo stesso presidente, per rendere felice Ancelotti, sembrerebbe pronto ad allargare i cordoni della borsa, garantendo al Matador un ingaggio da non meno di 6 milioni annui. Occhio però a irritare lo sceicco Al-Khelaïfi, già protagonista in precedenza degli scippi di Lavezzi e dello stesso Cavani. C’è un altro calciatore del Napoli che interessa al numero 1 dei parigini: è Zielinski, titolare di un contratto con clausola rescissoria da 63 milioni. Ecco perché da mesi il club azzurro sta provando a convincere il centrocampista polacco a rivedere l’attuale contratto con aumento della clausola medesima fino a 130 milioni. E con una cifra del genere in ballo, che venga pure lo sceicco…”.
Ai nuovi pullman saranno assegnate le corse più affollate
Anm, da oggi entrano in servizio i primi 10 nuovi bus. Lo scorso 8 maggio è stato stipulato un accordo quadro tra il Comune di Napoli e la società Industria Italiana Autobus con un investimento totale di quasi 15 milioni di euro per la fornitura di 56 autobus.
I nuovi veicoli saranno inseriti prevalentemente su alcune delle direttrici cittadine più frequentate, come la linea R2 (Brin-Garibaldi-corso Umberto-Municipio-Trieste e Trento) e la linea 154 (san Giovanni-Volta-Marina-Municipio-Vittoria-S. Lucia), oltre alla linea per l’aeroporto, ma andranno anche a servire zone della città non adeguatamente raggiunte dalle linee su ferro attraverso il consolidamento dell’offerta sulle linee 196 (Brin-Ponticelli) e 182 (Paternum-Secondigliano-Don Bosco-Foria-Museo-Dante).
La gara di questa sera contro il PSG rappresenta uno snodo cruciale per il Napoli di Carlo Ancelotti. Gli azzurri, in caso di vittoria, potrebbero mettere una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Proprio per questo la squadra ha deciso di dormire al centro tecnico di Castel Volturno per evitare distrazioni e mantenere la giusta concentrazione.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno: “Formazione tipo per Ancelotti, che nulla ha a che vedere con il «vecchio» concetto dei titolarissimi, ma è intesa come lo stesso undici del Parco dei Principi. Almeno così sulla carta. Ancelotti si guarda bene dal rivelare le sue scelte. Piuttosto prova a confondere le acque. «Il Psg all’andata ha adottato due strategie nel corso della stessa partita. Non so come si comporterà qui al San Paolo, il nostro atteggiamento dipenderà anche da loro. Per ora è tutto indecifrabile». Il Psg giocherà per vincere, il Napoli altrettanto e questo al di là dei calcoli della classifica. Al San Paolo torneranno i bei tempi delle notti champions, stadio tutto esaurito e una carica di cui Ancelotti e i suoi hanno assolutamente bisogno. Il Napoli è in diffida e, dunque, il club auspica che non ci siano particolari intemperanze per evitare la squalifica del campo, mentre la squadra proverà ancora una volta a dimostrare di essere grande per tener testa ai top a cinque stelle del Paris Saint Germain. «Faremo una grande partita», dice Ancelotti con sicurezza. E al dì là dell’aspetto motivazionale, c’è la convinzione di avere un gruppo oggi molto più consapevole. «Le sensazioni che mi dà questa squadra sono positive. E’ un gruppo attento, concentrato. Applicato. E questo ovviamente mi carica di responsabilità nel cercare la strategia giusta. Loro seguono tutte le mie indicazioni, devo stare attento a non trasferire loro cavolate». E insiste: «Dobbiamo fare meglio di Parigi. Per vincere bisogna fare di più, qualcosa di straordinario. Non conosco altra maniera». C’è da fidarsi del re di Coppe”.
È scontro tra De Luca e il ministro Grillo sul punto nascita che dall’Ospedale del mare dovrebbe passare al Loreto Mare. Il polo di Napoli Est da pronto soccorso di base diventa un Dea di I livello autorizzando 12 posti letto di Chirurgia di Urgenza, 8 posti tecnici di Osservazione breve intensiva (annessi al pronto soccorso) e 4 ulteriori unità di Neurochirurgica.
Segna così la seconda tappa per raggiungere la configurazione finale a fine anno, quando vestirà i panni di un Dea (dipartimento di emergenza) di II livello. Ossia un ospedale della stessa complessità clinica e assistenziale del Cardarelli, ma orfano del polo materno-infantile destinato al Loreto Mare. Un assetto previsto dal Piano ospedaliero proposto nel 2016 approvato più volte ai tavoli del ministero della Salute ma oggi, dopo il cambio di guardia al Dicastero, duramente avversato dal ministero della Salute Giulia Grillo che dunque sposa le tesi di addetti ai lavori, sindacati della dirigenza medica e società scientifiche.
Proprio il ministro Grillo – che già nella visita di metà luglio a Napoli disse che non avrebbe mai consentito lo smantellamento del Nido e della Ginecologia attrezzati a Napoli est e costati 4 milioni di euro – ieri è tornata a puntare il dito sulla scelta della Regione. “Apprendo dalle agenzie di stampa – avverte in una nota – che il presidente De Luca ha inviato al ministero il nuovo Piano ospedaliero. Dalle sue dichiarazioni si intende che, contravvenendo a quanto prescritto dal decreto ministeriale 70 (quello che definisce gli standard ospedalieri, ndr) nel nuovo Piano non è previsto il Polo materno-infantile all’Ospedale del mare, autorizzando a delocalizzare tutte le attrezzature al vecchio ospedale Loreto Mare. Mi riservo di vedere il testo – aggiunge il ministro – ma De Luca si faccia una ragione che non passerà alcuna richiesta di accreditare un piccolo punto nascita, in deroga al parere negativo di tutte le maggiori associazioni scientifiche nazionali di ostetricia, pediatria e neonatologia. Ribadisco quanto già detto in quell’occasione: per smantellarlo De Luca deve passare sul mio corpo”.
Questa sera il Napoli affronterà il Paris Saint-Germain nell’incontro valevole per la quarta giornata del gruppo C di Champions League. Una gara fondamentale per gli uomini di Carlo Ancelotti che, in caso di vittoria, metterebbero una seria ipoteca sul passaggio del turno. Ma, a prescindere dal risultato, questa sera sarà una partita speciale per l’ex tecnico del Milan.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Sarà una notte speciale anche per Carlo Ancelotti. Stasera, contro il Psg, raggiungerà il traguardo delle 200 partite europee, delle quali ben 164 in Champions League (vinta tre volte), con otto squadre diverse. La storia, dunque, s’interesserà anche di lui che, tuttavia, avrà tutt’altri pensieri, questa sera, nel tragitto che lo porterà dagli spogliatoi alla sua panchina”.
Rifiuti contingentati negli stir di Giugliano e Tufino dove arrivano anche i rifiuti della città di Napoli. E la crisi è sempre più vicina. Ieri l’amministratore della Sapna (la società della città metropolitana addetta allo smaltimento dei rifiuti) Gabriele Gargano ha scritto alla Città Metropolitana avvertendo che gli impianti non sono più in grado di accogliere l’intera produzione giornaliera e ha lanciato un ultimo sos chiedendo agli amministratori di organizzare siti di stoccaggio in maniera da evitare ulteriori accumuli negli impianti che già scoppiano.
Se non ci saranno rapidissime risposte i cassonetti resteranno pieni. Dopo gli incendi dei tritovagliatori di Battipaglia, Casalduni e Santa Maria Capua Vetere, nessun amministratore è più disposto a rischiare continuando a imbottire di spazzatura capannoni e piazzali. Del resto i dati parlano chiaro. A Giugliano sono depositate 26 mila e 500 tonnellate di immondizia tra frazione umida (20 mila tonnellate), secca (500), e indifferenziato (6000), a Tufino ce ne sono 21mila e 500 (secca 15 mila, umida 500, indifferenziata 6000). Tante, troppe. In totale in tutti i sette stir campani ci sono 133 mila tonnellate che nessuno sa come far sparire.