Home Blog Pagina 4287

Ischia, denunciata una coppia di Casamicciola: deteneva droga in casa

0
Il blitz è stato effettuato in collaborazione con l’Unità Cinofila che si è servita del cane antidroga Kyra, già conosciutissima per le sue gesta

Ieri gli agenti del Commissariato Ischia hanno effettuato una serie di controlli antidroga sull’isola denunciando, in due diversi interventi, tre persone. A Casamicciola gli agenti, con la collaborazione del cane antidroga Kyra dell’Unità Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno scoperto un deposito che nascondeva circa 50 grammi di eroina, un bilancino di precisione e la somma di 790 euro. Una coppia è stata rintracciata e denunciata per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Per lo stesso reato è stato denunciato un commerciante nel cui negozio i poliziotti hanno rinvenuti e sequestrati poco meno di 20 grammi circa tra hashish e marijuana.

Sorrento, ladri irrompono in casa e aggrediscono e feriscono il proprietario

0
L’uomo era stato avvisato della presenza di estranei in casa dall’impianto di sorveglianza presente sullo smartphone

Sorrento, questa è la storia di un sorrentino, dipendente di un hotel del centro città, il quale è residente nella zona di Santa Lucia. Sembrerebbe che l’uomo sia stato avvisato della presenza di intrusi all’interno del suo appartamento, attraverso  l’impianto di videosorveglianza, collegato allo smartphone. Di conseguenza  si è precipitato a casa sua per scoprire chi fossero ma, appena varcata la soglia, è stato aggredito e ferito da quelli che avevano tutta l’aria di essere tre rapinatori, che dopo aver aggredito il proprietario dell’abitazione, sono riusciti anche a scappare.

Questa mattina, l’uomo, a seguito delle percosse, è stato ricoverato  al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento per una ferita al naso. Sul caso indagano i poliziotti di Sorrento, coordinati dal vicequestore aggiunto Donatella Grassi.

Commissione Europea, Spread, San Lorenzo, Dj Fabo: un poker caldo per i gialloverde

Mario Draghi tifa per l’accordo tra la Commissione Europea e l’Italia sulla manovra. Questo pomeriggio, alla conferenza stampa del capo della Banca Centrale Europea che ha lasciato i tassi di interesse invariati,  Draghi ha confermato che il quantitative easing, cioè l’acquisto di titoli di Stato, proseguirà sino alla fine dell’anno e, tra le altre cose, ha ribadito che in un contesto di crescita economica diffusa sono necessarie politiche di bilancio in grado di ripristinare “margini”, e questo risulta “particolarmente importante nei Paesi dove il debito pubblico è alto e dove il pieno rispetto delle regole Ue è cruciale per salvaguardare la fiducia”.

Poi il governatore Draghi è intervenuto su l’Italia e, sulla manovra gialloverde.  L’Italia è un fattore di incertezza per l’Europa, ha detto, ma sono fiducioso che si troverà un accordo con la commissione e, citando il commissario Dombrovschi presente alla riunione, ha detto: regole e dialogo.

L’altro elemento su cui si è soffermato Draghi, è l’aumento dello Spread che è causato, ha sottolineato, dalle dichiarazioni che mettono in discussione il contesto dell’Euro. Ad entrambe queste dichiarazioni hanno risposto, nel pomeriggio, Salvini e Di Maio.

Sono d’accordo con Draghi, cerchiamo un accordo, ma sulle nostre posizioni. Lo spread cresce per le speculazioni, afferma Salvini.

Gli fa eco Di Maio che ripete: abbiamo già detto in ogni modo che non vogliamo uscire dall’euro.

E passando ora alla Cronaca, segnaliamo che tra poco, nel quartiere di San Lorenzo, ci sarà una fiaccolata organizzata dal comitato di quartiere. Parteciperanno anche i genitori di Desiree Mariottini, la ragazza uccisa in uno stabile abbandonato nel quartiere dopo essere stata violentata. Per quest’atto sono state arrestate 3, persone due senegalesi di 26 e 43 anni, e un nigeriano di 46. Sono tutti e tre accusati di violenza sessuale di gruppo, omicidio volontario, cessione di stupefacenti.

Per finire, l’altro argomento caldo del giorno, quello sul fine vita: un tema che dovremo affrontare, afferma Di Maio. Ovviamente non è nel contratto ma la Corte Costituzionale ci ha dato un anno e in questo periodo ci confronteremo e vedremo qual’è la strada migliore, afferma il vice presidente del consiglio Luigi Di Maio commentando la decisione della Corte costituzionale che, a seguito del caso di Dj Fabo accompagnato per il suicidio assistito in Svizzera da Marco Cappato, ha chiesto alla politica di prendere una decisione per una legge che chiarisca le modalità del fine vita

Al via il campionato U18 delle Givova Ladies, coach Ottaviano: “L’obiettivo è di far giocare sempre di più le nostre atlete”

0
Al via il campionato Under 18 delle Givova Ladies, al PalaFusco arriva la New Cap Marigliano, coach Ottaviano: “Sono sempre dell’idea che più si sta in campo e più si migliora”

Prende il via questa sera, al PalaFusco, con salto a due fissato per le ore 21:15, il campionato della categoria Under 18 della Givova Ladies Free Basketball che ospita sul parquet ‘amico’ del Primo Circolo Didattico Fusco di Angri, la New Cap Marigliano allenata da coach John Caruso.

Queste le parole di coach Nicola Ottaviano: “Stasera prende via il campionato dell’u18 che si preannuncia molto interessante. Noi partecipiamo con l’obiettivo di far giocare sempre di più le nostre atlete, farle crescere con quello che io definisco ‘un allenamento in più’. Sono sempre dell’idea che più si sta in campo e più si migliora, meglio una partita in più agonistica che un allenamento. Ai nastri di partenza a causa degli infortuni e di un tesseramento ancora non completato, avremo una squadra decimata, ma poco importa, ciò che conta è andare in campo e lavorare sulle cose che dobbiamo migliorare”.

Dopo l’esordio di questa sera, il secondo impegno per le giovanissime nero arancio sarà a Ponticelli, contro l’Azzurra Cercola, mercoledì 31 ottobre alle ore 20.15 alla Palestra B del PalaVesuvio.

Al via il campionato U18 delle Givova Ladies, patron Prete: “I nostri obiettivi hanno fini sociali, educativi”

0
Al via il campionato Under 18 delle Givova Ladies, al PalaFusco arriva la New Cap Marigliano

Prende il via questa sera, al PalaFusco, con salto a due fissato per le ore 21:15, il campionato della categoria Under 18 della Givova Ladies Free Basketball che ospita sul parquet ‘amico’ del Primo Circolo Didattico Fusco di Angri, la New Cap Marigliano allenata da coach John Caruso.

La società cara al patron Antonio Prete, quest’anno, ha migliorato la sua struttura legata proprio alla crescita di giovani leve della palla a spicchi sul territorio scafatese, angrese e dei comuni limitrofi, con la ferma intenzione di diventare un punto di riferimento con un fine sociale ed educativo, come si evince dalle parole del massimo dirigente nero arancio.

Siamo fermamente intenzionati, fin dalla prima squadra, a far capire a tutti che la cultura dello sport è quella di partecipare ai vari campionati, serie B compresa, con degli obiettivi che hanno fini sociali, educativi e non legati solo al semplice risultato delle varie gare, che seppur può far piacere ai fini della sana competizione sportiva, ci interessa poco nel nostro “io” societario che è quello di essere vicini a tante ragazze che possono trovare nella pratica di uno sport bellissimo come la pallacanestro un motivo per non stare per strada e saper affrontare le varie prove a cui ci sottopone la vita ogni giorno. A dire il vero, appena finita la partita contro Capri di sabato scorso ho anche pensato che una sconfitta, per come era andata, non sarebbe stata negativa per noi, perché ci avrebbe fatto capire tante cose utili e migliorare alcuni aspetti. Perdere una partita non la reputo una cosa grave, ma solo un modo di testare la forza di volontà di ognuno di noi”.

San Lorenzo. Eseguiti tre fermi per stupro ed omicidio

A seguito delle attività investigative incessantemente svolte dalla III e IV Sezione della locale squadra mobile e dal commissariato San Lorenzo, coordinate dai Magistrati del Gruppo Violenze della Procura della Repubblica di Roma, grazie anche alla collaborazione di chi era in quella struttura che, avendo visto cosa succedeva non ha esitato a parlare, sono subito finiti in manette due senegalesi di 26 e 43 anni:

  • GARA MAMADOU nato in Senegal il 20.11.1991 (irregolare sul territorio italiano)
  • MINTEH BRIAN nato in Senegal il 19.08.1975 (irregolare sul territorio italiano)

Le indagini hanno permesso di accertare che i fermati, in concorso con altri soggetti in via di identificazione (sembra che siano altri due), nel pomeriggio del 18 ottobre u.s. hanno somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza e ne hanno abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre.

Intanto oggi è stata arrestata una terza persona sospettata di essere coinvolta nell’azione delittuosa nei confronti della minore Desiree Mariottini. Azioni delittuose che sono:

  • violenza sessuale di gruppo
  • cessione di stupefacenti
  • omicidio volontario

Il terzo uomo, sottoposto a fermo, è un nigeriano, Chima Alinno, di 46 anni.

Tutti i fermi dovranno essere convalidati dal gip. Intanto le indagini proseguono per individuare quantomeno un quarto componente del branco.

Stalking Quagliarella, poliziotto condannato a quattro anni e otto mesi

0
Stalking Quagliarella, poliziotto condannato a 4 anni e otto mesi

Confermata la condanna a quattro anni e otto mesi per Raffaele Piccolo, agente di polizia ritenuto responsabile di stalking a carico – tra gli altri – del calciatore Fabio Quagliarella (assistito dal penalista Rino Bartolino) e dell’artista Guido Lembo (assistito dal penalista Flavio Ambrosino). In aula il pg Stefania Buda aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado
Piccolo fu presentato a Quagliarella da un amico in comune nel 2009, quando era da poco stato ceduto dall’Udinese al Napoli. Pochi mesi dopo il trasferimento a Napoli, Quagliarella e i suoi genitori iniziarono a ricevere lettere minatorie e ricattatorie.
L’attuale calciatore della Sampdoria e la sua famiglia, si rivolsero allo stesso Piccolo, in quanto agente di polizia e amico di famiglia, che si prese l’incarico di aiutarli a risolvere la situazione grazie anche alle sue conoscenze. Il poliziotto – che era l’autore delle lettere minatorie – continuò per anni a perseguitare Quagliarella, spedendo centinaia di lettere e diffondendo false notizie nei suoi confronti, accusandolo anche di pedofilia; allo stesso tempo però aveva convinto Quagliarella di essere l’unico in grado di aiutarlo a trovare il responsabile.
Nel 2010 lo stalker fece recapitare alla sede del Napoli delle lettere che accusavano Quagliarella di aver partecipato a dei festini con la camorra, consumando droghe. Quando le lettere si fecero più insistenti, il club – stando a quanto sostiene Quagliarella – decise in pochi giorni di venderlo alla Juventus, contro la sua volontà. Quando i tifosi del Napoli ne vennero al corrente, prima se la presero con Aurelio De Laurentiis, il presidente, ma poi anche con Quagliarella, che è napoletano e fu accusato di aver scelto di lasciare la squadra per cui tifava sin da bambino per andare a giocare con una rivale. Anche nella sua città natale, Castellammare di Stabia, venne additato come traditore. Per fortuna questa ennesima condanna mettono una pietra tombale su questa brutta storia e il calciatore della Sampdoria può pensare a lasciarsi tutto alle spalle.

Attrito con la Corte europea dei diritti umani per il 41Bis a Provenzano

0

Reazioni rabbiose dal governo sulla condanna della Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia perché Bernardo Provenzano non doveva stare al 41 bis negli ultimi mesi della sua vita perché gravemente malato. Secondo i giudici, il Ministero della Giustizia italiano ha violato il diritto del detenuto Provenzano, il boss mafioso, a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti provocati dalla detenzione in regime di carcere duro.

Non sanno di cosa parlano, la risposta di Di Maio; decidono gli italiani le parole invece di Salvini.
Ha parlato anche il Ministro della Giustizia Bonafede che ha ribadito, il 41 bis non si tocca.

Queste le sue parole:

“rispetto questa sentenza, non la commento. Voglio semplicemente sottolineare che il 41 bis non si tocca, questo è tutto. Su questo c’è una lunga storia di confronto con l’Europa. Siamo disposti a confrontarci ma dobbiamo dire una cosa che è evidente: tutto il mondo, non solo l’Europa, ha soltanto da imparare dall’Italia in termini di normativa Antimafia perché noi abbiamo le leggi più all’avanguardia che hanno dato i migliori risultati, quindi non entro nel commento della singola sentenza però sia chiaro: il 41 bis non si tocca”.

Torre del Greco, candidatura a patrimonio Unesco per coralli e cammei: tour promozionale

0
Torre del Greco, candidatura a Patrimonio Unesco per coralli e cammei: tappa a Catanzaro per la promozione

Il corallo e i cammei di Torre del Greco patrimonio immateriale dell’Unesco: al via il tour per sostenere la candidatura dell’oro rosso. Lunedì 19 novembre, fa tappa in Calabria per l’appuntamento a Catanzaro con «Coralli e cammei di Torre del Greco: il futuro di una tradizione», seminario per promuovere la lavorazione dell’oro rosso a bene dell’umanità. In cattedra Tommaso Mazza e Vincenzo Aucella, rappresentanti di istituzionali di Assocoral, che racconteranno una tradizione secolare che ambisce a ottenere la tutela dell’Unesco.
L’esposizione offre un’ampia testimonianza dell’antica tradizione che Torre del Greco vanta nel
corallo dalla sua pesca, al commercio e alla lavorazione artistica. La pesca del corallo
veniva svolta fin da tempi remoti e il guadagno dei corallari era così ingente che Ferdinando IV di
Borbone chiamò la città “spugna d’oro” del suo regno. Nel ‘500 i torresi si spingevano a pescare nel
mare della Corsica e della Sardegna e nel 1688 avevano oltre 500 barche adibite alla pesca; nel 1780
si avventurarono sulle coste dell’Africa, vincendo la concorrenza di Trapani, Genova, Livorno e
Marsiglia. Torre del Greco rimane infatti il principale centro della lavorazione del corallo d’Italia.
L’evento è promosso da Federpreziosi insieme alla Confocommercio Calabria Centrale Catanzaro, con il patrocinio di Assocoral, associazione di produttori e imprenditori di Torre del Greco che dal 1974 esporta il brand corallino nel mondo.

Napoli-Roma, fischietto a Massa: le designazioni della decima giornata di Serie A

Napoli-Roma, fischietto a Massa: le designazioni della decima giornata di Serie A

L’arbitro designato per dirigere il posticipo domenicale Napoli-Roma, sarà Davide Massa di Imperia. Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la decima giornata di andata del Campionato di Serie A 2018/19 in programma domenica 28 ottobre alle ore 15.00.

NAPOLI – ROMA Domenica 28/10 h.20.30
MASSA
COSTANZO – PERETTI
IV: GIACOMELLI
VAR: DI BELLO
AVAR: PRETI

ATALANTA – PARMA Sabato 27/10 h. 15.00 
ABISSO
DI VUOLO – SANTORO
IV: ILLUZZI
VAR: MARIANI
AVAR: VIVENZI

EMPOLI – JUVENTUS Sabato 27/10 h. 18.00 
CALVARESE
LO CICERO – TOLFO
IV: GIUA
VAR: VALERI
AVAR: GIALLATINI

TORINO – FIORENTINA Sabato 27/10 h. 20.30
FABBRI
CARBONE – VALERIANI
IV: NASCA
VAR: GUIDA
AVAR: PAGANESSI

SASSUOLO – BOLOGNA Domenica 28/10 h. 12.30
DOVERI
TASSO – SCHENONE
IV: RAPUANO
VAR: PAIRETTO
AVAR: FIORITO

CAGLIARI – CHIEVO  Domenica 28/10
PICCININI
LONGO – POSADO
IV: FOURNEAU
VAR: LA PENNA
AVAR: MARRAZZO

GENOA – UDINESE  Domenica 28/10
MAZZOLENI
DI LIBERATORE – DE MEO
IV: PILLITTERI
VAR: BANTI
AVAR: TONOLINI

SPAL – FROSINONE  Domenica 28/10
CHIFFI
TEGONI – CALIARI
IV: SERRA
VAR: ABBATTISTA
AVAR: DI IORIO

MILAN – SAMPDORIA Domenica 28/10 h. 18.00 
MARESCA
LIBERTI – MONDIN
IV: PASQUA
VAR: ORSATO
AVAR: MELI

LAZIO – INTER Lunedì 29/10 h.20.30
IRRATI
VUOTO – MANGANELLI
IV: MANGANIELLO
VAR: ROCCHI
AVAR: ALASSIO

Gara di solidarietà a Napoli per salvare la vita al piccolo Alex: servono donatori di midollo

0
Gara di solidarietà a Napoli per salvare la vita al piccolo Alex: servono donatori di midollo

Alessandro Maria, per tutti Alex,è un bambino di 18 mesi affetto da una rara malattia genetica che necessita di un trapianto di midollo per sopravvivere. La vita del piccolo, nato a Londra da papà veronese e mamma napoletana, è appesa ad un filo: il farmaco con cui il bimbo viene attualmente curato, infatti, è insufficiente alla sua sopravvivenza. Funzionerà solo per altre 5 settimane, spiegano i medici, ma poi non sarà più efficace e il piccolo potrebbe morire.
È una gara contro il tempo. I genitori disperati hanno lanciato sul web e nelle piazze un appello per salvare il piccolo. Serve subito un trapianto di midollo. Ma la ricerca non è facile: finora non è stato trovato nessuno compatibile con il raro antigene di cui Alex è portatore. Il padre di Alex, Paolo, ha aperto anche una pagina Facebook intitolata al bimbo. Attraverso i social la sua storia è stata rilanciata e si sta trasformando in una catena di solidarietà. Il donatore compatibile con il midollo del bimbo esiste, da qualche parte, ma occorre trovarlo, e in poco tempo. Per lui è subito scattata una gara di solidarietà nelle principali città italiane. Oggi a Napoli ci sarà uno stand davanti all’Università ‘Partenope’. E sabato 27 ottobre l’appuntamento è ancora a Napoli ma in piazza Trieste e Trento. Domenica, invece, ci si sposta in piazza Dante a Caserta.
Le probabilità di trovare un donatore compatibile sono davvero poche, ma si spera che grazie a questa esplosione di solidarietà si possa trovare una soluzione per salvare la vita al piccolo Alex.

Juve Stabia, un Re sfida la sua Reggina

Juve Stabia, per Caserta sarà una gara speciale

Sabato la Juve Stabia sfiderà la Reggina, per la settima giornata di un campionato difficile, ma che per le Vespe sta assumendo il sapore di una annata che può essere da ricordare. Quella in terra calabrese, con il match che si disputerà sul campo di Vibo Valentia, sarà una gara non scontata, con i padroni di casa a caccia di punti pesanti per tirarsi fuori dai bassifondi della classifica.

A rendere ancora più interessante la sfida, è la presenza di tanti ex tra le fila degli amaranto: Redolfi, Zibert, Sandomenico. A loro si aggiunge, a magli invertite, Adriano Mezavilla, che nella scorsa stagione ha indossato la maglia della Reggina, prima di tonare a vestirsi di gialloblù.

Non ha mai vestito la casacca dei calabresi, ma sarà certamente più emozionato dei tanti ex, Fabio Caserta. Il tecnico della Juve Stabia è nato infatti a Melito Porto Salvo, Comune di poco più di 11 mila abitanti in provincia di Reggio Calabria. La sfida alla Reggina è quella che per l’allenatore della Juve Stabia vale di più, quella che all’uscita del calendario Fabio cerca subito tra le tante gare da disputare.

Caserta, infatti, non ha mai nascosto di essere da sempre tifoso degli amaranto e di come l’unico rimpianto della sua carriera sia stato non aver mai vestito la maglia della squadra della sua città, per cui ha sempre fatto il tifo. Due storie parallele, quella dell’ex 10 ed ora allenatore gialloblù e quella della compagine amaranto, più volte sfidatisi da avversari, più volti vicini quasi a ricongiungersi ma mai strettisi davvero. Solo una volta, come confermato dallo stesso Caserta, il matrimonio tra sé e la Reggina fu davvero vicino: dopo la retrocessione in Serie C delle Vespe, il pressing della Reggina fu forte; dopo una riflessione dall’esito non scontato, Fabio scelse di rimanere in quella che per lui da sei anni è diventata casa, proprio al pari di Reggio Calabria.

A Castellammare Fabio Caserta è diventato a tutti gli effetti un Re, un condottiero, un simbolo per il pubblico stabiese. Un escalation che lo ha portato ad essere calciatore, numero 10, capitano, bandiera; dopo l’addio al calcio giocato, il passo da collaboratore tecnico ad allenatore della Juve Stabia (passando per la carica di vice) è stato brevissimo quanto inevitabile. Era scritto che quella panchina sarebbe un giorno diventata sua.

Per l’ennesima volta, quindi, sabato il Re gialloblù sfiderà la sua Reg(g)ina amaranto: uno scontro che durerà solo 90 minuti e che non intaccherà l’affetto che lega Caserta ed i tifosi della Reggina, la squadra di cui sventolava a bandiera anche il giovane Fabio.

Allora buona fortuna Mister, goditi la tua giornata speciale dalle tinte amaranto, sperando che il lieto fine possa essere, per la settima volta in questa stagione, gialloblù.

Raffaele Izzo

Il Comando di Napoli coordina l’esercitazione Nato più imponente dalla Guerra Fredda

0
Il Comando di Napoli coordina l’esercitazione Nato più imponente dalla Guerra Fredda

Al via, da oggi fino al 7 novembre in Norvegia, l’operazione NATO Trident Juncture 2018, la più imponente manovra militare dalla fine della Guerra Fredda.
In campo saranno schierati circa 50 mila militari, mentre 10 mila mezzi terrestri e oltre 300 fra aerei e navi da guerra saranno impegnati nell’esercitazione, che servirà a testare la capacità di risposta dell’Alleanza Atlantica contro un Paese membro. A coordinare l’esercitazione è il Comando di Napoli.
Tutti i 29 Paesi membri della Nato, insieme ai partner Svezia e Finlandia, prenderanno parte alle manovre.
Trident Juncture ricopre particolare importanza in questa fase in cui Washington e Mosca litigano sul Trattato Inf, con Donald Trump che minaccia di uscire dall’intesa sui missili di medio raggio e Vladimir Putin che prevede come conseguenza una “corsa agli armamenti” e minaccia i Paesi europei che ospiteranno i missili americani.
La Russia ha accettato l’invito ad inviare degli osservatori in Norvegia per assistere all’esercitazione. Una decisione accolta con favore dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “a patto che si comportino con professionalità ed evitino situazioni e comportamenti pericolosi”. Nei mesi scorsi, Mosca ha organizzato una massiccia esercitazione militare a est del suo territorio, denominata ‘Vostok’, alla quale hanno ufficialmente partecipato 300mila militari.

La Filastrocca Azzurra – Rimandiamo la gran festa con la netta sensazione di aver perso un’occasione

La rubrica di ViViCentro

Nella notte parigina
senti tanta adrenalina
coi più forti del girone
serve fare un figurone
lotta dura e tanta grinta
la compagine è convinta
e si vede dalle facce
non vogliamo figuracce
Non c’è niente di scontato
tantomeno il risultato
lo sa bene il buon Carletto
che si aspetta uno scherzetto
Allan sembra indemoniato
corre sempre a perdifiato
ispirato Marekiaro
che del centrocampo è il faro
di Lorenzo il pallonetto
corsa e scatto son perfetto
zero a uno e chi ci crede
ma con quel fatato piede
può succedere di tutto
ciò che è bello parer brutto!
ai talenti transalpini
non riescono i giochini
scatta spesso anche Cavani
ma falliscono i suoi piani
vede nero e niente più
contro il grande Kalidou
Neymar pure gran talento
ma il suo genio pare spento
dribbla e corre ma per nulla
col pallone si trastulla
spesso cade poveretto
steso manco fosse a letto
cambio campo e la disgrazia
dei azzurri il cuore strazia
Mario Rui ne sbaglia una
autogol ma che sfortuna
ma non molla il nostro attacco
prova Albiol con il suo stacco
esce al lato ma di poco
non è tempo di bel gioco
coglie l’occasione Dries
corre, tira e serve il bis
grida e cori dagli azzurri
dai francesi sol sussurri
manca poco alla vittoria
da lasciare nella storia
ma il talento malandrino
del comparto transalpino
trova un gran colpo di…coda
cosicché lo stadio esploda
pari e un grande amaro resta
rimandiamo la gran festa
con la netta sensazione
di aver perso un’occasione.

a cura di Fabiano Malacario

RIPRODUZIONE RISERVATA

Una perla parigina, Insigne di diritto nelle sale del Louvre

Lorenzo Insigne si conferma

Non ci resta che sorridere, per un Napoli che in Francia, contro quei campioni, riesce ad esaltarsi dimostrando di essere sulla buona strada. Ancelotti riesce a far crescere i calciatori per quello che sono e che possono dare e riesce a farli rendere al meglio.

Lorenzo Insigne è uno di questi e, ieri, nella serata parigina, è riuscito ad andare in gol al Parco dei Principi, iscrivendo il suo nome nelle sale d’onoro del Louvre. Un gol che spacca la partita, una perla d’altri tempi, un tocco sotto che illumina, che come una stella cadente si insacca e fa sognare i tifosi azzurri.

Real Madrid, Liverpool e Psg, Insigne segna contro chiunque, è per questo che diventa sempre più importante per questa squadra, che si prende sempre più la stessa sulle spalle trascinandola. Otto gol in 12 gare, Insigne c’è e s’iscrive di diritto nelle sale del Louvre, salendao in cattedra con un ruolo tutto nuovo.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Castellammare, vigilanza nei pressi delle scuole potenziata grazie ai “Nonni Civici”: l’iniziativa

0
Castellammare, vigilanza nei pressi delle scuole potenziata grazie ai “Nonni Civici”: l’iniziativa al via dal 5 novembre
Le vecchie generazioni si fanno scudo per le nuove: anche Castellammare di Stabia, darà il via all’iniziativa sociale che negli ultimi anni si è sviluppata in molteplici comuni del territorio italiano.
Essa prevede generalmente l’affidamento di servizi di volontariato urbano a persone anziane, per consentire loro di dedicare parte del proprio tempo libero allo svolgimento di compiti di utilità civica, in collaborazione con le forze dell’ordine, ricoprendo una funzione ancora attiva all’interno della società ed esprimendo le proprie potenzialità individuali.
A partire da lunedì 5 novembre, la vigilanza nei pressi delle scuole sarà potenziata grazie ai “nonni civici”, che si occuperanno di agevolare l’entrata e l’uscita degli studenti dagli edifici scolastici. Tutti loro avranno l’opportunità di entrare a far parte di un progetto con cui il Comune di Castellammare tenta di includere gli anziani in difficoltà all’interno di un tessuto sociale che li faccia sentire essenziali per la collettività, evitando di lasciarli in solitudine.” Ad Annunciarlo è il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino dalle sue pagine social.

Le scuole interessate dalla presenza dei nonni civici saranno l’asilo nido Carducci e gli istituti Basilio Cecchi, Annunziatella, Denza, Wojtyla, Bonito-Cosenza, Di Capua, ex Seminario e plessi, San Marco e plessi. È possibile consultare la graduatoria dei 35 nonni civici selezionati al termine dell’avviso pubblico sul sito istituzionale del Comune di Castellammare di Stabia:
Clicca Qui per raggiungere il sito

Scafati, l’ex direttore del “Pacinotti” nei guai: appropriazione indebita per oltre 13mila euro

0
Scafati, l’ex direttore del “Pacinotti” nei guai: appropriazione indebita per oltre 13mila euro

Oggi, sulla scorta di altre indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, su input del procuratore capo Antonio Centore, i finanzieri della Compagnia di Scafati, diretti dal capitano Nunzio Napolitano, hanno eseguito un sequestro preventivo per equivalente nei confronti dell’ex Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi del “Pacinotti”.
Le Fiamme Gialle hanno accertato che il dirigente era riuscito ad appropriarsi indebitamente di oltre 13.000 euro attraverso una serie di artifizi contabili.
Dovendo restituire al Ministero del Tesoro alcune somme di denaro per progetti scolastici non adeguatamente rendicontati, il direttore del Pacinotti ha falsamente predisposto un mandato di pagamento per 10.000 euro. Nella forma era intestato al Dicastero, il quale tuttavia riportava il codice IBAN dell’associazione sportiva dilettantistica nella quale egli stesso ricopriva la carica di Presidente.
Inoltre, analizzando le operazioni di gestione contabile e amministrativa, i Finanzieri hanno accertato ulteriori ammanchi dalle casse dell’Istituto scolastico. Il tutto attraverso la predisposizione di falsi mandati di pagamento. Più in particolare, il direttore aveva attestato la liquidazione di pagamenti ad alcuni fornitori dell’Istituto Pacinotti, pagamenti in realtà mai avvenuti.
Secondo l’accusa, le somme erano state accreditate sul conto corrente della sua compagna, anche lei denunciata per truffa ai danni dello Stato.

Givova Scafati, coach Calvani: “Abbiamo mentalmente mollato e trascurato il gioco di squadra”

0
La Bertram Tortona travolge la Givova Scafati, coach Calvani: “Abbiamo iniziato a provare a rientrare con le individualità e non con il gioco di squadra”

Seconda sconfitta stagionale della Givova Scafati, che inciampa al PalaOltrePo di Voghera contro la Bertram Tortona, con il punteggio finale di 85-64.

Il quarto turno del campionato di serie A2, il primo infrasettimanale della stagione agonistica, non porta bene alla società dell’Agro, a cui non è bastato un ottimo primo tempo per tenere a bada il vigore e l’agonismo dei padroni di casa, a caccia della prima vittoria stagionale, dopo tre giornate all’asciutto. L’arrivo in panchina di coach Ramondino al posto dell’esonerato Pansa ha fatto suonare la sveglia in casa bianconera, nonostante le assenze per infortunio di Ndoja (in panchina solo per onore di firma) e Ganeto. L’ampiezza dell’organico, i nomi altisonanti, la differente percentuale nel tiro da tre (52% contro 8%) e l’ampio ventaglio di soluzioni ha favorito la formazione locale, al termine di una gara in cui la concretezza ha lasciato il posto allo spettacolo.

Queste le dichiarazioni di coach Marco Calvani al termine del match:

«Complimenti a Tortona, che, nonostante le problematiche legate ad infortuni e cambio di allenatore, ha dato un calcio alla malasorte e alla situazione di emergenza, giocando bene e ribaltando il trend iniziale stagionale, presentando in campo un quintetto particolare, che ci ha messi in difficoltà. Ciò però non ci esonera delle responsabilità. Non accetto il fatto che, ad un certo punto, abbiamo mentalmente mollato. Nei primi due quarti siamo venuti meno nei tiri da fuori, abbiamo avuto troppa fretta di concludere sulla pressione difensiva di Tortona, trascurando il gioco di squadra, mentre difensivamente nel primo quarto abbiamo approcciato male, facendo poco e niente rispetto a quanto avevamo preparato. Nella seconda parte, quando abbiamo preso il piccolo break iniziale, abbiamo iniziato a provare a rientrare con le individualità e non con il gioco di squadra: i soli sette punti realizzati in tutto il terzo periodo, nettamente meno a quelli messi a segno nelle ultime due uscite, costituiscono il segnale più evidente di quella disunione che ha pregiudicato il risultato finale».

Tria preoccupato, Di Maio resta ottimista. Intanto lo SPREAD orbita sui 320

Continua a preoccupare lo Spread che ieri ha superato quota 320 punti con il rendimento dei BTP decennali italiano al 3,6%. Un livello che non possiamo sostenere a lungo, ha dichiarato il ministro dell’economia Giovanni Tria ospite di Porta a Porta precisando che non ci sono motivi che giustificano questi livelli perché i fondamentali dell’Italia sono solidi. Nel contempo però fa trasparire una certa preoccupazione che si evidenzia quando afferma che:

“è un livello che non possiamo considerare di poter mantenere molto allungo perché sappiamo Non tanto per problemi di pagamento e interessi sul debito ma è chiaro che uno spread alto pone un problema al sistema bancario, la parte più debole del sistema bancario” ha dichiarato Tria.

Tranquillità invece ha mostrato il vicepremier Di Maio, ospite questa mattina a Radio24 dove, grazie alla sua lunghissima e notoria esperienza finanziaria ed alla sua indiscussa capacità di analisi e valutazioni (ça va pour dire, si fa per dire) economiche, ha dato la sua illuminata analisi:

“quando si parla di intervenire, significa monitorare lo stato della situazione, ascoltare istituti di credito, vedere quali sono le criticità, ma dal punto di vista dello Spread io sono fiducioso del fatto che, nelle prossime settimane, inizierà a scendere per una semplice ragione: saranno le settimane del dialogo, con l’Unione Europea, saranno le settimane in cui si leggeranno tutti i dettagli della manovra di bilancio e quindi ci saranno anche, ci sarà la consapevolezza da parte di mercati ma anche dei cittadini che non solo il reddito di cittadinanza, quota 100 per superare la Fornero, il rimborso ai truffati dalle banche, significai rispettare le promesse, ma sigbifica anche investire nel capitale umano di questo paese” 

Ipse dixit Di Maio, ed allora vediamo invece cosa dicono gli ignorantoni e le iene dei mercati (tra i quali, comunque si deve sopravvivere e non a prescindere) che si presentano, da subito, con un’apertura negativa.

Cominciamo con Milano che già ieri è stata la peggior Piazza d’Europa. Segna, in avvio subito un meno 0,32% con i titoli che partono male. A Milano Moncler -4, STM di nuovo pesante meno 2,80%, Saipem e Tenaris a -2,3 e -1,6%.
In rialzo Mediobanca e Terna, che guadagnano oltre mezzo punto percentuale, Enel +1,2%.
Lo spread fra Btp e Bund stamattina apre sui valori di ieri, siamo ancora a 320 punti base. Infine ricordiamo che oggi si riunisce la Banca Centrale Europea e si resta in attesa di sue comunicazioni e decisioni.

Intanto il terzo (quarto) in parte, Conte, si porta avanti e al Cremino, dichiara che l’Italia lavora per eliminare il prima possibile le sanzioni e poi, già che c’è, si ricorda anche che è stato inviato, buon terzo, su qualla pubblica piazza per lanciare il classico ritornello ripetuto in ogni mercato e fiera: “Venghino siori e siori. Non sono qui per vendere ma per regalare” ecc ecc e quindi, diligentemente, eccoli li pronto a dichiarare che comprare italiano è “un affare” ma, per carità, lui non è lì per vendere titoli italiani, ma per regalare l’appoggio all’eliminazione delle sanzioni (Sic, Sic ed ancora Sic).

E Salvini? Al momento è impegnato su altre piazze, eventi e dirette più redditizie finché sono calde. Per il  resto si vedrà poi quando, come e cosa farà comodo cavalcare: per ora resta l’andiamo avanti senza fermarci!

Questo, ad ora, è tutto. In attesa d’altro noi ci teniamo strettamente legati alla speranza del: Io speriamo che me la cavo.

Non basta un tempo, la Givova Scafati subisce la Bertram Tortona

0
Seconda sconfitta stagionale per la Givova Scafati che viene travolta dalla Bertram Tortona

Seconda sconfitta stagionale della Givova Scafati, che inciampa al PalaOltrePo di Voghera contro la Bertram Tortona, con il punteggio finale di 85-64. Il quarto turno del campionato di serie A2, il primo infrasettimanale della stagione agonistica, non porta bene alla società dell’Agro, a cui non è bastato un ottimo primo tempo per tenere a bada il vigore e l’agonismo dei padroni di casa, a caccia della prima vittoria stagionale, dopo tre giornate all’asciutto. L’arrivo in panchina di coach Ramondino al posto dell’esonerato Pansa ha fatto suonare la sveglia in casa bianconera, nonostante le assenze per infortunio di Ndoja (in panchina solo per onore di firma) e Ganeto. L’ampiezza dell’organico, i nomi altisonanti, la differente percentuale nel tiro da tre (52% contro 8%) e l’ampio ventaglio di soluzioni ha favorito la formazione locale, al termine di una gara in cui la concretezza ha lasciato il posto allo spettacolo.

I primi minuti di contesa sono di studio. I due quintetti provano a conoscersi, tenendo il punteggio basso e in equilibrio (7-7 al 6’), con gli statunitensi di entrambi i collettivi a tenere banco. Il ritmo è lento, si gioca a difese schierate, con quella di casa che prende l’uomo a tutto campo. Nel finale di tempo è l’italo-statunitense Blizzard ad infiammare la sfida, realizzando 5 punti di fila, coadiuvato da Garri (20-14 al 9’), mentre è la tripla di Alibegovic a chiudere la prima frazione sul 23-16.

I locali provano a fare la voce grossa, alzano il ritmo e si affidano alla lucida regia di Gergati per conservare il margine di vantaggio conquistato (28-21 al 13’), nonostante il buon lavoro difensivo dei gialloblù (bene Romeo e Ammannato), che non lasciano scappare l’avversario (28-25 al 15’; 33-29 al 16’). Senza particolari sussulti, scorrono i minuti di una sfida che da un lato vede una squadra, quella di casa, affidarsi alle iniziative dei singoli, e dall’altra quella ospite che, accelerando il ritmo e intensificando il lavoro difensivo, riesce a rosicchiare qualcosa e a restare in partita all’intervallo lungo (38-37).

I primi minuti della ripresa ricalcano quelli successivi la palla a due: i quintetti in campo non pigiano il piede sull’acceleratore e decidono per il momento di non farsi male. Il punteggio resta equilibrato (41-41 al 24’), fino a quando la Givova smarrisce la strada del canestro e si scioglie come neve al sole sotto i colpi di Knowles e Alibegovic, che vanno a canestro con continuità e precisione, surclassando la compagine viaggiante. Il parziale di 19-3 in favore dei piemontesi, che chiude il terzo quarto sul punteggio di 58-42, la dice lunga sul predominio in campo del team di coach Ramondino, che mette una seria ipoteca sulla prima vittoria stagionale.

Facendo leva sulla potenza fisica di Goodwin sotto le plance, sulla forte pressione difensiva e sui ritmi più elevati, la Givova prova in tutti i modi di tenere aperta la contesa (67-54 al 5’). Ma la luce di spegne nuovamente, gli ospiti faticano ad assottigliare il divario, non riescono ad andare oltre l’ordinaria amministrazione e quindi a riaprire la contesa, che resta saldamente nelle mani della Bertram, vittoriosa 85-64.

I TABELLINI

BERTRAM TORTONA 85  GIVOVA SCAFATI 64 (23-16; 15-21; 22-7; 25-20)

BERTRAM TORTONA: Knowles 20, Tuoyo 14, Alibegovic 16, Cremaschi, Blizzard 15, Buffo, Ndoja n. e., Ugolini, Garri 2, Lusvarghi, Gergati 12, Spizzichini 6. ALLENATORE: Ramondino Marco. ASS. ALLENATORI: Olivieri Massimo e Talpo Vanni.

GIVOVA SCAFATI: Tommasini 5, Goodwin 11, Zaccaro n. e., Romeo 7, Contento 4, Ammannato 11, Rossato 10, Thomas 10, Italiano 6, Sgobba. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

ARBITRI: Boscolo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Dori Giacomo di Mirano (Ve) e Gonella Edoardo di Genova.

NOTE: Tiri dal campo: Tortona 28/59 (47%); Scafati 22/61 (36%). Tiri da due: Tortona 16/36 (44%); Scafati 21/48 (44%). Tiri da tre: Tortona 12/23 (52%); Scafati 1/13 (8%). Tiri liberi: Tortona 17/21 (81%); Scafati 19/26 (73%). Falli: Tortona 24; Scafati 21. Usciti per cinque falli: Italiano. Rimbalzi: Tortona 32 (23 dif.; 9 off.); Scafati 42 (24 dif.; 18 off.). Palle recuperate: Tortona 7; Scafati 3. Palle perse: Tortona 18; Scafati 20. Assist: Tortona 22; Scafati 6. Stoppate: Tortona 4; Scafati 1. Spettatori: 1.000 circa.