Il Comando di Napoli coordina l’esercitazione Nato più imponente dalla Guerra Fredda

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Al via, da oggi fino al 7 novembre in Norvegia, l’operazione NATO Trident Juncture 2018, la più imponente manovra militare dalla fine della Guerra Fredda.
In campo saranno schierati circa 50 mila militari, mentre 10 mila mezzi terrestri e oltre 300 fra aerei e navi da guerra saranno impegnati nell’esercitazione, che servirà a testare la capacità di risposta dell’Alleanza Atlantica contro un Paese membro. A coordinare l’esercitazione è il Comando di Napoli.
Tutti i 29 Paesi membri della Nato, insieme ai partner Svezia e Finlandia, prenderanno parte alle manovre.
Trident Juncture ricopre particolare importanza in questa fase in cui Washington e Mosca litigano sul Trattato Inf, con Donald Trump che minaccia di uscire dall’intesa sui missili di medio raggio e Vladimir Putin che prevede come conseguenza una “corsa agli armamenti” e minaccia i Paesi europei che ospiteranno i missili americani.
La Russia ha accettato l’invito ad inviare degli osservatori in Norvegia per assistere all’esercitazione. Una decisione accolta con favore dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “a patto che si comportino con professionalità ed evitino situazioni e comportamenti pericolosi”. Nei mesi scorsi, Mosca ha organizzato una massiccia esercitazione militare a est del suo territorio, denominata ‘Vostok’, alla quale hanno ufficialmente partecipato 300mila militari.

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