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Juve Stabia, presentato il nuovo main sponsor Siroil: le parole dei protagonisti

Da ieri la Juve Stabia ha un nuovo main sponsor. Si tratta dell’importante azienda Siroil, presentata oggi al Romeo Menti dalla dirigenza gialloblu.

Queste le parole dei protagonisti:

Giovanni Palma: Preliminarmente ringrazio il Patron Manniello, che per anni è stato anche main sponsor sulla maglia con il logo della sua azienda. Il Presidente ha fatto un passo indietro, solo su questo aspetto, per consentire a Siroil di abbellire le maglie della Juve Stabia. Ringrazio altresì il Dr. Andrea Langella, in rappresentanza di Siroil azienda che con i suoi prodotti aumenta le prestazioni dei motori, e che spero possa rafforzare ancora di più anche quelle della Juve Stabia. Oggi abbiamo inserito nel nostro organico un fuoriclasse, ma invito chiunque fosse interessato ad affiancarsi al nostro progetto a frasi avanti per rendere la Juve Stabia ancora più forte in ogni ambito.

Andrea Langella: La nostra azienda nasce nel 2006, ed aggi produciamo oltre 150 tipologie di prodotti, tutti dedicati alla cura dei motori e dei veicoli. Oltre il 70% della nostra produzione è destinato all’esportazione all’estero, mentre in Italia i nostri prodotti vengono commercializzati principalmente nei distributori e pompe di benzina. Siamo presenti già in altri sport, ovviamente in quelli motoristici, nel tennis ed oggi scegliamo ufficialmente di entrare nel calcio insieme alla Juve Stabia. La nostra azienda e le Vespe hanno la stessa ambizione di competere e di fare bene, vedendo in questa collaborazione un punto di partenza, non certo di arrivo. L’obiettivo è fare bene insieme alla Juve Stabia, facendo conoscere i nostri prodotti sempre più sul territorio nazionale ed oltre la Campania. Il contratto con la Juve Stabia ha ad oggetto solo questa stagione ma la durata è indicativa. Ufficialmente l’accordo è di un anno ma penso ci siano tutti i presupposti e la voglia per renderlo più duraturo.

Gianni Improta: La giornata di oggi è un orgoglio per me e per tutta la Juve Stabia. Grazie al contributo del Vicepresidente Palma, possiamo oggi appoggiarci ad una realtà importante e solida come Siroil. Speriamo possa essere un rapporto fruttuoso per noi tutti ma ne siamo certi. Approfitto per rendere omaggi allo staff tecnico, a tutta la dirigenza ed alla squadra per il cammino strepitoso di cui si stanno rendendo protagonisti. Come loro ringrazio il pubblico di Castellammare, che con il proprio apporto ci sta spingendo a fare grandi cose e spero che lo faccia sempre di più.

Nocera, sparò all’impazzata nei Comuni dell’Agro: il 27enne patteggia

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Nocera, sparò all’impazzata nei Comuni dell’Agro: il 27enne patteggia, ma potrebbe finire in una struttura psichiatrica

Lo scorso maggio, per diversi giorni, i territori dell’Agro, Cava de’ Tirreni, Sarno, Pagani e Nocera Inferiore furono presi di mira da un misterioso pistolero che apriva il fuoco nelle strade senza motivo. A seminare il panico fu un 27enne, L.C. che con la sua Glock 9×21 ferì nel suo tour della follia nei Comuni dell’Agro una ragazza 21enne ed un pensionato.
Durante il processo la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Andrea Vagito, è stata accolta dal gip del tribunale di Nocera Inferiore, Gustavo Danise, come riporta il quotidiano “Il Mattino”. Ma il “pistolero” potrebbe non scontare mai la pena in carcere, finendo invece in una struttura psichiatrica.
Le sparatorie andarono avanti per tre giorni, fino alla sera del 23 maggio, quando il ragazzo fu prelevato dalla sua abitazione da Carabinieri e Polizia e condotto al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore. Le forze dell’ordine riuscirono a risalire al 27enne nocerino grazie alle segnalazioni relative alla sua auto. Dagli accertamenti emerse che la pistola utilizzata era di proprietà del fratello. Il ragazzo la prese da una cassaforte, dopo aver fatto di nascosto una copia delle chiavi.

Rescissione consensuale tra Orlando e la società del Siracusa Calcio

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fine dei rapporti tra il Giocatore Giulio Orlando e il club siracusano

Siracusa Calcio – La società aretusea nella serata di ieri ha comunicato la fine dei rapporti tra il giocatore Giulio Orlando e il club siracusano.

In una nota ufficiale si legge infatti la  rescissione consensuale tra le due parti.

Il comunicato infatti cita:

Il Siracusa Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per la rescissione consensuale del contratto con il calciatore Giulio Orlando
Ringraziamo Giulio Orlando per l’impegno e disponibilità- ha detto l’Ad del Siracusa Nicola Santangelo – e gli auguriamo le migliori fortune”.

Castellammare, Ufficiali di Esercito, Marina e Forze dell’Ordine in visita alla Capitaneria

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Castellammare, Ufficiali di Esercito, Marina e Forze dell’Ordine in visita alla Capitaneria

L’élite delle forze armate si riunisce a CastellammareUna delegazione di 53 Ufficiali Superiori, appartenenti all’Esercito Italiano, alla Marina Militare, all’Aeronautica Militare, all’Arma dei carabinieri e alla guardia di finanza, frequentatori del 21esimo Corso di Stato Maggiore Interforze presso il Centro alti Studi per la Difesa, hanno visitato, nell’ambito della giurisdizione della Direzione Marittima di Napoli, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e le strutture portuali stabiesi.

Il Centro alti studi per la difesa (Casd) è il massimo organo di formazione degli Ufficiali delle Forze armate italiane, nonché il centro di maggior prestigio in Italia per quanto riguarda gli studi di sicurezza e difesa. Dipende direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa.

L’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (Issmi) è stato istituito per sviluppare e migliorare l’addestramento professionale e la conoscenza culturale degli ufficiali delle Forze armate italiane e della guardia di finanza destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli Stati Maggiori, in ambiti Forza Armata, interforze ed internazionale.

L’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze non era mai stato prima d’ora in visita presso la sede di una Capitaneria di porto e, quest’anno, hanno selezionato e scelto la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia. La delegazione, accompagnata dal vicedirettore del Corso, Colonnello dell’Arma dei carabinieri Antonio Bandiera, è stata accolta dal Capo del Compartimento Marittimo e comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia Ivan Savarese e dal sindaco Gaetano Cimmino.

Nel corso della visita, presso il Circolo Nautico Stabia, dove era presente anche una rappresentanza di professori e studenti dell’Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia, il comandante Savarese ha illustrato agli ospiti le competenze e l’attività
istituzionale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

Successivamente è stato possibile visitare i luoghi (palestra e vasche di canottaggio) dove si allenavano i gloriosi fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, orgoglio della città di Castellammare di Stabia e dove attualmente si allenano i campioni allenati dal coach Dino Calabrese. La delegazione, poi, è stata accompagnata presso i Cantieri Navali di Fincantieri, dove la Dirigenza ha illustrato la storia e l’attuale produzione dello stabilimento, illustrando attraverso
una visita guidata le principali officine di produzione.

Infine, è stata effettuata una uscita in mare a bordo della motovedetta Classe 200 in servizio presso la Direzione Marittima di Napoli, durante la quale il personale della Guardia Costiera stabiese hanno illustrato agli ospiti le procedure e le manovra da svolgere in caso di emergenza e di soccorso a naufraghi. L’incontro è stato suggellato dal tradizionale scambio dei “crest”, le effigie che in pura tradizione militare rappresentano su legno una riproduzione realizzata in ottone dello rispettivo stemma araldico.

Maltrattamenti ai bambini: è possibile che anche nelle scuole nessuno veda?

Un nuovo caso di maltrattamenti ai bambini in una scuola dell’infanzia nel Milanese.

Ieri 29 novembre, su segnalazione di alcuni genitori, che si erano accorti che qualcosa non andava, dopo circa un mese di indagini, è stato arrestato, per maltrattamenti ai bambini,  un maestro di una scuola dell’infanzia di Pero, in  provincia di Milano.

Diversi bambini manifestavano infatti una situazione di disagio e non volevano più andare a scuola, altri erano diventati improvvisamente aggressivi, imitando i comportamenti a loro destinati in classe.

Grazie ad un sistema di intercettazione ambientale audiovisivo installato nell’aula della classe, i carabinieri hanno potuto accertare che i maltrattamenti vi erano realmente stati, riprendendo 42 episodi di violenza nell’arco di un mese: urla, spintoni, persino schiaffi e calci ai bambini di un’età compresa tra i 3 e i 5 anni.

La notizia delle violenze non ha colpito solo la comunità di Pero, ma tutta l’opinione pubblica, che sempre più spesso è costretta a confrontarsi con simili deprecabili episodi.

Altri casi di violenze su bambini hanno infatti portato alla sospensione dal servizio, solo negli ultimi tre mesi, di due maestre dell’Infanzia di una scuola di Udine e di altre cinque di una scuola dell’Eur, a Roma, per maltrattamenti fisici e morali dei piccoli a loro affidati.

È possibile che all’interno delle scuole nessuno si sia mai accorto di nulla? Che nessuno abbia colto i primi segnali di disagio prima che la situazione degenerasse?

È facile pensare che chi abbia visto o sentito, abbia fatto finta di nulla, girandosi dall’altra parte e rendendosi così complice dei maltrattamenti.

C’è da chiedersi se si possa fare qualcosa per prevenire questo fenomeno.

La prima cosa da fare è ovviamente quella di segnalare tempestivamente qualsiasi comportamento aggressivo nei confronti dei bambini da parte del personale scolastico.

Misure che sono state già approvate dal Parlamento sono le intercettazioni ambientali, da installare nelle scuole dell’infanzia, sia come deterrente sia per controllare (in caso di denuncia) se siano avvenuti o meno episodi del genere.

Soprattutto pensiamo che sarebbe il caso di effettuare dei controlli più frequenti sullo stato di salute psicologico di chi è chiamato a svolgere un lavoro, come quello del maestro. così delicato ed usurante.

Adelaide Cesarano

DA ARCHIVIO

maltrattamenti sui minori

SALUTE E SCIENZE

Maltrattamenti e Abusi sui bambini, in Italia troppo pochi i centri specializzati

Il tema dei maltrattamenti sui minori visto come una questione di salute pubblica. Il dossier di Terre des Hommes, la diagnosi precoce può salvarli. Roma…

Napoli, attimi drammatici durante lo sgombero: chiodi e benzina contro gli agenti

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Napoli, attimi drammatici durante lo sgombero: chiodi e benzina contro gli agenti, una donna portata in Questura per essere ascoltata

Non è mai facile lasciare il posto che chiamavi casa da anni, neanche se si è nel torto. Succede a Napoli, nella zona collinare, dove donne e bambini si sono barricati nelle strutture abusive che il comune ha imposto di abbattere. Le famiglie sono in rivolta dalle prime luci dell’alba e un uomo per fermare le ruspe ha minacciato di darsi alle fiamme nel disperato tentativo di bloccare l’ abbattimento. Due poliziotti feriti, come uno degli inquilini delle ville, e quattro fermati. Un bilancio da guerriglia.  Già lo scorso 13 novembre le prime tensioni.
Le operazioni di sgombero sono ancora in corso per consentire la liberazione dei locali dalle suppellettili.
Tra le persone sgomberate anche bambini e disabili, difesi da numerosi abitanti della zona che ritengono ingiusta la soluzione adottata.
Presa dalla disperazione, una donna ha lanciato della benzina colpendo due poliziotti. Tre mezzi sono stati danneggiati da un tappeto chiodato piazzato sull’ asfalto per bloccare l’arrivo dei mezzi.

Secondo quanto si è appreso la donna che avrebbe lanciato benzina contro gli agenti è stata portata in Questura per essere ascoltata.

Ulteriori controlli nel terreno della famiglia Di Maio. Gli Autocrati. L’Opinione.

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Da qualche tempo s’innalza con tutta evidenza l’urlo nazionale degli Autocrati: Fermate con ogni mezzo Spartaco e i suoi, sono un pericolo per l’annoso marcio sistema italiano.

Né Antonio Di Maio, né la sorella Giovanna (da corriere.it) sono presenti quando, di buon mattino, i vigili urbani di Mariglianella con un tecnico di parte aprono i cancelli del terreno di proprietà della famiglia del vicepremier e ministro del Lavoro. Il padre e la zia di Luigi Di Maio hanno preferito mandare un delegato. Al termine del sopralluogo, il comandante dei vigili, Andrea Mandanici, annuncia: «Abbiamo sequestrato delle aree per la presenza dei rifiuti inerti e abbiamo preso le misure sugli immobili presenti per le verifiche con l’ufficio tecnico». In realtà c’è stato un sequestro parziale su tre aree per abbandono di rifiuti e sono scattati i sigilli per quattro dei cinque manufatti presenti nel terreno di Di Maio.

Il sindaco forzista Felice Di Maiolo: «Si tratta di opere abusive visto che non risultano in nessun documento degli uffici comunali». Da Bruxelles Luigi di Maio, reagisce: «Per quello che ne so io di quello che è accaduto stamattina c’è stato questo sopralluogo da parte della municipale di Mariglianella nella campagna di mio padre dove sono stati posti sotto sequestro dei materiali come secchi, bidoni, una carriola, dei calcinacci e un telo in plexiglass. Si stanno facendo accertamenti sugli edifici, sono terreni di mio padre e di sua sorella che vive al Nord». Il vicepremier Matteo Salvini: «Ho mandato un messaggio a Di Maio, oltre ad essere un collega è un amico, lo stanno sottoponendo a un linciaggio mediatico. Io mi fido di Luigi, la vita privata secondo me deve rimanere fuori, papà, mamma, sorelle, fidanzate fuori». Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli attacca: «È giusto fare accertamenti, ma non scadere nel ridicolo». E il leader Beppe Grillo, in una telefonata con il grillino Elio Lannutti: «Ignorateli, tanto si fanno male da soli».

Intanto in Procura a Nola è già stato aperto un fascicolo. Ma si respira una irrequieta aria a Mariglianella (comune della città metropolitana di Napoli in Campania) dove in genere tutti si conoscono e tutti sanno tutto di tutti. Così il nemico sono i cronisti, anche insultati: «Non toccate la famiglia Di Maio, che ha fatto solo del bene». Il primo cittadino, seppur di Forza Italia si scapicolla a dire che «i controlli qui sono quotidiani. I vigili ogni giorno svolgono verifiche. Anche io personalmente passeggiando a piedi controllo». E poi aggiunge riferendosi ai Di Maio: «I nostri ex concittadini sono persone perbene e quindi comunque vadano le verifiche bisogna avere rispetto».

L’Opinione.

Circa le cosiddette “opere abusive” e non meglio specificate, ci si  aspetterebbe che adesso e in tutta Italia, ci siano altrettanti forzosi controlli sull’abusivismo (specialmente al Sud e soprattutto in Sicilia). E conseguentemente si passi a setaccio i tantissimi evasori. Rammento una delle innumerevoli combinazioni (note ma guarda caso misconosciute come tante altre al nostro Stato, Regioni e Comuni): palazzine affittate in nero, specialmente nelle città e in località turistiche e che hanno allacciato un solo contatore dell’acqua ad uso cantiere e per la luce elettrica quello destinato ad aprire il cancello elettrico.

Riguardo poi ai “materiali come secchi, bidoni, una carriola, dei calcinacci e un telo in plexiglass”, fermo restando la verifica delle condizioni in cui sono tenuti, da profano, sembrerebbe trattarsi di residui di cantieri che ogni impresa tiene nei propri terreni per ogni eventuale occorrenza o lavoro. In sostanza rifiuti misti da costruzione e demolizione – CER 170904. A questa categoria appartengono i rifiuti derivanti dalle attività edile di piccoli interventi di costruzione o ristrutturazione, quali calcinacci, piastrelle, sanitari, mattoni, tetti e materiali edili in genere.

I codici CER sono delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre riunite in coppie (es. 03 01 01 scarti di corteccia e sughero), volte ad identificare un rifiuto, di norma, in base al processo produttivo da cui è originato. Il primo gruppo identifica il capitolo, mentre il secondo usualmente il processo produttivo. I codici, originariamente 839, sono inseriti all’interno dell’Elenco dei rifiuti istituito dall’Unione europea con la decisione 2000/532/Ce. L’Elenco dei rifiuti della UE è stato recepito in Italia a partire dal 1º gennaio 2002 in sostituzione della precedente normativa. L’elenco dei rifiuti riportato nella decisione 2000/532/Ce è stato trasposto in Italia con due provvedimenti di riordino della normativa sui rifiuti: il Dlgs 152/2006 (recante “Norme in materia ambientale”), allegati alla parte quarta, allegato D; il Dm Ministero dell’ambiente del 2 maggio 2006 (“Istituzione dell’elenco dei rifiuti”) emanato in attuazione del Dlgs 152/2006 e successivamente dichiarato incapace di produrre effetti giuridici, non essendo stato sottoposto al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti, con comunicato del Ministero dell’Ambiente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2006.

I codici CER si dividono in non pericolosi e pericolosi; i secondi vengono identificati graficamente con un asterisco “*” dopo le cifre (es. 02 01 08* rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose). La pericolosità di un rifiuto, quando non è determinabile dalle schede di sicurezza dei prodotti lo costituiscono, viene determinata tramite analisi di laboratorio volte a verificare l’eventuale superamento di valori di soglia individuati dalle Direttive sulla classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze pericolose. Questo si applica alle tipologie di rifiuti individuati da “codici CER a specchio”, ossia una coppia di diversi codici CER che si riferiscono allo stesso rifiuto, uno (asteriscato) nel caso in cui esso sia pericoloso e l’altro (non asteriscato) nel caso in cui non lo sia. Altri tipi di rifiuti, invece, sono necessariamente pericolosi o non pericolosi in base alla loro tipologia e pertanto la loro classificazione non richiede analisi. Ai rifiuti pericolosi va anche attribuita una classe di pericolosità indicata con la sigla HP, seguita da un numero da 1 a 15. La miscelazione di rifiuti con diversi codici CER o stesso codice CER ma diversa classe di pericolosità in fase di deposito temporaneo o trasporto è vietata.

Da questa pagina non ci si è mai appassionati quando per motivi politici si additava la Carfagna o la Boschi, tanto più con manifeste sociopatie misogine. Lo si è sempre sostenuto e scritto a quelli di destra, sinistra e grillini, prendendo di contro: piddiota, fascista e grullino. Altrettanto si trovato inaccettabile l’attacco ai genitori in quanto tali, di questo o quel politico. Da qualche settimana sta toccando a Di Maio, neo viceministro e maggiore riferimento politico dei 5stelle, essere additato insieme alla familgia.

Qualsiasi Tg o giornale online o stampato si apra, l’argomento è Di Maio e l’azienda di suo padre di otto anni addietro, quando Di Maio non era praticamente nessuno se non un attivista del M5S. Da modesto collaboratore di Vivicentre quale sono in atto, mi inquieterei pure a scriverne di queste cose. E che lo facciano blasonati TG e Testate giornalistiche, è purtroppo eloquente della regressione socio-politica-etica in cui siamo precipitati negli ultimi decenni.

I Mezzi d’Informazione, per carità, legittimamente fanno il proprio mestiere e ci mancherebbe che fossero controllati o peggio imbavagliati, ma di certo il loro lavoro non dovrebbe essere quello di enfatizzare notizie che sanno di petulanteria elettorale. Ci sono per questo certi rotocalchi che si occupano di pettegolezzi anche politiche. A mio mero avviso, una cosa infatti sarebbe che certa legittima propaganda politica la facciano gli avversari, altro è che la assecondino o rimorchino dei giornalisti che si dichiarano al di sopra delle parti, salvo non siano anche questi ultimi dei dissimulati oppositori o peggio dei celati assoldati.

In Italia “Gli Autocrati” e rispettive pletore di foraggiati codazzi appartenenti al decennale, trasversale, deviato e ingordo sistema pubblico-politico-istituzionale, nazionale, regionale e comunale, hanno infilato questa Nazione in un tunnel socio-economico, reso anche asfissiante da un debito pubblico causato negli anni dalla loro ingordigia e corruzione interiore, conseguentemente obbligando molti cittadini a subire estorsioni fiscali e vessazioni giuridiche, asfissianti e impoverenti, che costringono molti a vivere nell’ansia, avvilimento e anche peggio.

E il problema dell’Informazione sarebbe il padre di Di Maio ?

Tuttavia è da ritenersi che stavolta “Spartaco e i suoi” non commetteranno l’errore fidandosi  di mercenari che invece di traghettarli sulle spiagge di Cariddi per potere sfuggire alle legioni romane li abbandoneranno sulle sponde di Scilla alla mercé di Roma. La battaglia contro gli Autocrati probabilmente continuerà per consapevole scelta e non più per accerchiamento. Il tempo ci dirà chi rimarrà sul terreno.

L’immagine è tratta dal sito vesuviolive.it.

Adduso Sebastiano

Givova Scafati, Rossato: “Non abbiamo più alibi, dobbiamo andare a punti”

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La Givova Scafati si prepara alla trasferta in terra sicula contro Capo D’Orlando, Rossato: “Vogliamo riprenderci i due punti in palio, pur consapevoli delle insidie che la partita

Due trasferte consecutive in terra siciliana attendono la Givova Scafati, reduce da due sconfitte di fila (in trasferta a Biella e in casa contro Agrigento). Due trasferte dalle quali non può permettersi di tornare a mani vuote, per muovere la classifica e riportare fiducia ed entusiasmo nell’intero ambiente. Si comincia domenica, alle ore 18:00, al PalaFantozzi, contro Benfapp Capo D’Orlando, che in classifica ha gli stessi punti dei gialloblù. Aveva iniziato molto bene la stagione il team messinese, ma è incappato in quattro stop consecutivi negli ultimi quattro turni, di cui due in casa e due in trasferta. Scenderà quindi in campo con il coltello tra i denti nella sfida contro i campani, valevole per la decima giornata di andata del campionato di serie A2 (girone ovest).

Queste le dichiarazioni della guardia Riccardo Rossato:

«Domenica giochiamo su un campo difficile, contro una squadra tosta, che dispone di due statunitensi, Triche e Parks, che conoscono bene il nostro campionato, così come il parco italiani, tra i quali spiccano i nomi di Mei e Lucarelli. Vogliamo riprenderci i due punti in palio, pur consapevoli delle insidie che la partita comporterà e della grande qualità degli atleti locali. Non abbiamo più alibi, dobbiamo andare a punti, perché abbiamo già giocato i nostri bonus, sprecando tanto, perdendo ad esempio in casa contro Bergamo e Biella, ed ora dobbiamo cercare di vincere quanti più incontri possibili per risalire la china in classifica».

Givova Scafati, coach Lardo: “Contro Capo D’Orlando dobbiamo assolutamente vincere”

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La Givova Scafati si prepara alla trasferta contro Benfapp Capo D’Orlando, coach Lardo: “Dobbiamo difendere forte, cercando continuità di rendimento

Due trasferte consecutive in terra siciliana attendono la Givova Scafati, reduce da due sconfitte di fila (in trasferta a Biella e in casa contro Agrigento). Due trasferte dalle quali non può permettersi di tornare a mani vuote, per muovere la classifica e riportare fiducia ed entusiasmo nell’intero ambiente. Si comincia domenica, alle ore 18:00, al PalaFantozzi, contro Benfapp Capo D’Orlando, che in classifica ha gli stessi punti dei gialloblù. Aveva iniziato molto bene la stagione il team messinese, ma è incappato in quattro stop consecutivi negli ultimi quattro turni, di cui due in casa e due in trasferta. Scenderà quindi in campo con il coltello tra i denti nella sfida contro i campani, valevole per la decima giornata di andata del campionato di serie A2 (girone ovest).

La formazione di casa si presenta al match di domenica con l’organico al gran completo, nel quale i due statunitensi Triche (guardia) e Parks (ala grande) costituiscono i principali terminali offensivi: 25 e 21,1 punti di media, contornati rispettivamente da 6,7 assist di media il primo e 5,6 rimbalzi di media il secondo. Doppia cifra di rendimento offensivo finora anche per il centro Bruttini (13,8 punti e 5,7rimbalzi di media), primo del parco italiani della compagine biancoazzurra, che annovera i giovani e promettenti Lagana (playmaker) e Murabito (guardia), il veterano Mei (guardia) e gli esplosivi Bellan (ala piccola) e Lucarelli (ala grande). Il coach Marco Sodini non necessita di presentazioni, in virtù del suo ricco palmares, fatto di parecchi assistentati e di una buonissima esperienza la stagione scorsa in massima serie, a Cantù, nella veste di capo allenatore, oltre ad altre interessanti esperienze a livello giovanile, anche in nazionale. La Givova Scafati, dal canto suo, arriverà a questo incontro con in campo un Tavernari in più, che ieri ha disputato il suo primo allenamento con i nuovi compagni, ma dovrà ancora fare a meno di Tommasini, la cui condizione fisica è sotto controllo e sarà valutata dallo staff medico di settimana in settimana.

Queste le dichiarazione di coach Lino Lardo:

«Dobbiamo pensare a noi stessi più che all’avversario, perché veniamo da due sconfitte e ci attendono due trasferte in Sicilia, dalle quali dobbiamo assolutamente portare a casa dei punti. Andiamo domenica a Capo D’Orlando, dove troveremo una squadra reduce da un periodo difficile, ma noi dobbiamo trarre tesoro dalle ultime due gare perse per riprendere la marcia e gestire meglio certi momenti della partita, difendendo forte e cercando continuità di rendimento. Avremo di fronte un bel mix di giocatori esperti e giovani, una squadra insidiosa soprattutto per i due americani Triche e Parks, che rendono la partita tutt’altro che facile. Tutto dipenderà però da noi, dal nostro approccio, dalla nostra fame e dalla intelligenza nel riuscire a limitare le palle perse e a giocare più ordinati, così come stiamo facendo in allenamento. Disporremo in campo anche di Tavernari, che per noi è un innesto importante, in grado di darci leadership e canestri dalla lunga distanza, oltre ad essere capace di giocare in due ruoli»

Arbitreranno l’incontro i signori Bartoli Enrico di Trieste, Dionisi Alessio di Fabriano (An) e Marota Giampaolo di San Benedetto del Tronto (Ap).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro, tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass” al seguente link: https://tvpass.legapallacanestro.com/. Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 20:45) e mercoledì (ore 15:00).

 

Repubblica – Sold out il settore ospiti di Anfield: a Liverpool 2000 napoletani

Sono bastate meno di tre ore

La gara di Liverpool sarà lo snodo cruciale per il cammino europeo del Napoli. Il popolo partenopeo lo sa e, per questo, non vuol far mancare il proprio sostegno agli uomini di Carlo Ancelotti. Il settore ospiti di Anfield sarà “invaso” da circa 2000 napoletani che sono stati capaci di polverizzare tutti i tagliandi a loro disposizione in meno di tre ore.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“L’operazione Anfield Road è scattata ieri mattina, con la frenetica caccia al biglietto per la trasferta inglese. A disposizione dei sostenitori ospiti ce n’erano solo duemila e sono andati a ruba in poco meno di tre ore, nonostante il costo non indifferente (54 euro) e le solite difficoltà legate alla vendita on line, che ha lasciato a bocca asciutta gli appassionati più a disagio nella bagarre sul web. Per i più abili e fortunati è invece già cominciato il dolcissimo conto alla rovescia verso la sfida dell’anno contro il Liverpool, che si giocherà tra una settimana e mezzo in uno degli stadi più affascinanti e ricchi di storia al mondo, non solamente d’Europa. L’attesa sarà giocoforza molto intensa, ma allo stesso tempo breve: l’appuntamento dell’11 dicembre è infatti dietro l’angolo”.

Napoli, l’Authority apre un’inchiesta sullo stop delle funicolari

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Intanto l’Anm cerca personale

Dopo tre giornate di stop delle funicolari cittadine di Napoli, l’Authority sugli scioperi apre un’istruttoria sul picco di malattie che ha falcidiato i capiservizio. Mentre l’Anm, per sopperire alla penuria di personale e contrastare il rischio epidemia, lancia l’avviso per reclutare tramite società interinali 5 capiservizio per rafforzare l’organico per 6 mesi.

La Commissione Nazionale di Garanzia sugli Scioperi, presieduta da Giuseppe Santoro Passarelli, intanto, mercoledì ha inviato all’Anm e alla Prefettura di Napoli una richiesta urgente «di informazioni sulla sospensione del servizio per le assenze per malattia, corredata da idonea documentazione». In più ha chiesto di conoscere «il contingente di personale normalmente utilizzato da Anm per garantire l’ordinario turno di servizio». Un dato necessario per capire la portata del fenomeno e se il numero degli ammalati tra i capiservizio sia stato così determinante da non consentire all’azienda di potersi organizzare in modo alternativo, reperendo magari per tempo dei sostituti, per garantire le corse. L’Anm aveva già dovuto fare i conti con le malattie dei capiservizio prima dell’estate.
Il braccio di ferro, intanto, va avanti. Ieri, nelle stazioni della metropolitana Linea 1 sono comparsi gli avvisi che annunciano il ritorno delle corse notturne della Funicolare Centrale a partire da domani sera, per tutti i sabato, fino alle 2 di notte. È saltato, invece, il tavolo di confronto con i sindacati sulle corse notturne del metrò. Molte sigle hanno fatto presente che sono già aperte delle vertenze ufficiali. L’azienda ha rinviato l’incontro.

Gazzetta parla di Albiol: “A Bergamo riposa, ma arrivano notizie confortanti sull’infortunio”

“Si tratta di una leggera distorsione”

Raul Albiol, difensore del Napoli, è uscito in anticipo durante il match di Champions League vinto contro la Stella Rosa per 3-1. Lo spagnolo aveva accusato un problema alla coscia tanto da costringerlo alla sostituzione. Ora, dopo gli esami del caso, l’infortunio sembrerebbe più leggero del caso tanto da permettergli di giocare anche nella prossima partita di Serie A che il Napoli giocherà a Bergamo contro l’Atalanta.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Notizie confortanti per Raul Albiol, che mercoledì sera è stato costretto ad abbandonare dopo i primi 45 minuti di gioco con la Stella Rossa per un problema alla caviglia destra. L’accertamento diagnostico ha confermato una leggera distorsione e il difensore si è subito sottoposto alle terapie del caso. Non è escluso che Ancelotti possa evitargli la trasferta di lunedì, a Bergamo, per affrontare l’Atalanta. Al suo posto dovrebbe giocare Maksimovic che ha già fatto coppia con Koulibaly nei secondi 45 minuti contro i serbi”.

Sant’Agnello, sono tornate in chiesa le statuine rubate nel 2000 dal presepe

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Il 16 dicembre troveranno posto sul nuovo presepe

Il prossimo 16 dicembre saranno ricollocate nel presepe parrocchiale a Sant’Agnello dal quale erano state trafugate. Nel frattempo, per una parte delle 33 statuine rubate nel 2000 e ritrovate dai carabinieri tra la fine dello scorso anno e l’inizio del 2018, si è concluso il primo intervento di restauro. A eseguire l’operazione, per conto della parrocchia dei Santi Prisco e Agnello, è stato l’artigiano metese Federico Iaccarino che ha già riportato all’antico splendore sei cosiddetti ‘pastori’ più un cavallo e una mucca.

Si tratta di pezzi realizzati artigianalmente all’inizio dell’Ottocento, acquisiti dalla parrocchia a partire dal 1982 e misteriosamente spariti nel 2000. Alle opere d’arte appena restaurate se ne aggiungono circa altre venti: in totale sono 33 quelle recuperate dai carabinieri del nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli nell’ambito di una maxi-inchiesta coordinata dalla Procura di Isernia. All’appello, però, ne mancano ancora diverse decine, visto che le statuine rubate quasi 19 anni fa furono circa 80. A contribuire al restauro è stato il Rotary Club che, attraverso l’Interact, ha pure provveduto alla realizzazione di un opuscolo informativo in distribuzione a partire dal prossimo 16 dicembre, quando i “pastori” ritroveranno ufficialmente posto nel presepe nel corso di una cerimonia presieduta dall’arcivescovo Francesco Alfano.
Nel gennaio del 2000, servendosi di una scala colonica trovata in un giardino nei pressi della chiesa dei Santi Prisco e Agnello, i ladri salirono sul campanile e qui segarono le sbarre esterne della cupoletta in ferro antico. Rimossero il vetro e, attraverso uno spazio di appena 34 centimetri per 50, calarono una seconda scala riuscendo così a penetrare in chiesa e a raggiungere il presepe. Per realizzare il colpo, avvenuto di notte, impiegarono almeno un’ora e si servirono probabilmente di un basista che ben conosceva la zona. Poi, a distanza di quasi 18 anni, il clamoroso ritrovamento di parte della refurtiva, il cui valore si aggira intorno ai 100mila euro, per la quale è già partito il restauro.

Il Mattino avverte: “Occhio a Stella Rossa-PSG per la qualificazione, ci sono sospetti e voci strane”

Dall’Inghilterra sollevano dubbi sulla regolarità dell’incontro

Per superare il turno e approdare agli ottavi di finale di Champions League, al Napoli basta non perdere in Inghilterra contro il Liverpool. In caso contrario, ci sarà da aspettare il risultato che maturerà a Belgrado nell’incontro tra Stella Rossa e PSG: una gara che già all’andata aveva fatto parlare di sè per il risultate maturato e presunte voci di combine.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“E poi c’è un’altra partita, quella contro il sospetto, le voci strane, i rimbalzi polemici, le allusioni: l’Equipe a inizio ottobre ha parlato della procedura dell’Uefa che avrebbe allertato le autorità francesi sollevando dei dubbi sulla regolarità dell’incontro di Champions League tra Psg e Stella Rossa, giocato il 3 ottobre e finito 6-1 per Neymar e compagni. Una soffiata che avrebbe raccontato di un dirigente della squadra di Belgrado che pare fosse intenzionata a scommettere, assieme a dei complici, 5 milioni di dollari sulla sconfitta della sua squadra con 5 reti di scarto, come poi è successo. Il dirigente scommettitore sarebbe ai vertici della società e, per assicurarsi lavincita stellare avrebbe coinvolto nell’accordo diversi suoi titolari. Di quel procedimento, non si sa più nulla. Lo stesso Aurelio De Laurentiis parlò di «un’onda che sta montando» e che avrebbe potuto portare «all’azzeramento della classifica». Tradotto: occhio alla gara di ritorno visto che quella di andata è ancora piena di sospetti”.

Napoli, l’onestà di Mohammed: trova un portafogli per strada e lo restituisce al proprietario

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L’uomo ha ritrovato l’oggetto durante un allenamento

Si chiama Mohammed Laanaya, è un marocchino immigrato a Terzigno ed ha una grande passione: la corsa. Nella cittadina vesuviana si è tesserato con l’associazione sportiva Terzigno corre e ieri, proprio mentre si allenava, ha trovato un portafogli lungo la strada.

Non ci ha pensato su due volte, lo ha raccolto e lo ha portato alla caserma dei carabinieri, facendosi aiutare dal presidente della Terzigno corre, Genny Galantuomo.
I militari hanno rintracciato subito il proprietario del portafogli, al quale è stato restituito tutto, soldi e documenti. Nicola, questo il nome del giovane che aveva perso il portafogli, ha ringraziato di cuore Mohammed che, peraltro, è anche un’eccellenza del podismo. Da quando gareggia con la Terzigno corre ha collezionato medaglie e piazzamenti, mietendo successi in diverse competizioni regionali.

Il Mattino – Verdi resta a Bologna per curare l’infortunio: potrebbe tornare nel 2019

L’azzurro si è infortunato in allenamento

Simone Verdi, attaccante del Napoli, ha riportato un infortunio alla caviglia durante uno degli allenamenti svolti dalla squadra a Castel Volturno. L’infortunio, però, potrebbe essere più grave del previsto e potrebbe costringere il numero 9 azzurro a rientrare dopo la sosta natalizia.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Stop assoluto di una settimana per Simone Verdi dopo la distorsione alla caviglia. L’attaccante è rimasto a Bologna dove ha cominciato le cure, atteso nei prossimi giorni per ricominciare il protocollo di recupero prima di potersi riaggregare alla squadra. Da verificare la data del suo rientro che rischia nella peggiore delle ipotesi di slittare all’anno nuovo e in quella migliore di avvenire in prossimità dei turni natalizi di campionato”.

Sicilia, Musumeci sentito sul caso Montante dalla Commissione Regionale Antimafia

Fava, emerge una “governance parallela” della regione Sicilia.

Claudio Fava, al termine dell’audizione del presidente della Regione Nello Musumeci (ascoltato anche per il suo ruolo di deputato di opposizione e presidente della stessa antimafia nella scorsa legislatura), ha dichiarato che “Dalle audizioni svolte e anche oggi dalle parole del presidente Musumeci sembrerebbe emergere, più che un sistema Montante, un sistema Lumia, nel quale il primo era garante di interessi particolari e specifici del mondo imprenditoriale, ma era il secondo ad essere appunto al centro del sistema parallelo di governo della Regione. È ovviamente ancora un quadro che si sta delineando e non già una certezza. Un motivo in più per proseguire nel lavoro della Commissione”.

E riferisce Fava “Avremmo voluto ascoltare tutti i presidenti della Regione. Abbiamo ascoltato Lombardo ed avremmo voluto ascoltare Crocetta, che però ha declinato l’invito – spiega Fava -. Oggi abbiamo ascoltato anche il presidente Musumeci per la sua esperienza di presidente della commissione antimafia e deputato dell’opposizione nella scorsa legislatura per capire quanto di questo sistema Montante rischia di sopravvivere come governo parallelo della Regione siciliana“.

Fava conclude che “Musumeci ci ha tracciato un percorso come deputato dell’opposizione prima e presidente della Regione, parlando con assoluta franchezza di un sistema Lumia, ovvero una forte paternità politica nella creazione di questo cerchio magico e della governance parallela alla quale partecipavano, secondo ciò che ci ha ricostruito Musumeci e confermato anche da diverse altre audizioni, diversi pezzi, istituzionali e non, che si sono raccolti attorno a Montante. Siamo di fronte ad una organizzazione più articolata che non si esaurisce solo nelle responsabilità di Montante“. La prossima settimana saranno ascoltati “l’ex assessore Marino e il geometra Cicero e poi saremmo nelle condizioni di presentare la relazione finale“.

Del caso montante abbiamo scritto in precedenza, cui l’ultimo “Sicilia, Caltanissetta, 12 rinviati a giudizio dal Gip al processo Montante”.

Adduso Sebastiano

Settore Giovanile Juve Stabia, il progetto ‘Goal, calcio e alimentazione’ del dott. Pulcino al congresso SIMG

La relazione e le parole del dottor Pulcino

Il progetto “Goal, calcio e alimentazione” sbarca al congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale che si è tenuto a Firenze. Protagonisti del progetto il settore giovanile stabiese e il dottor Lupo Giacomo Pulcino, medico sociale del settore, che ha relazionato davanti ad un pubblico numerosissimo che ha molto apprezzato il progetto stesso. Indagare nel pianeta dell’alimentazione nei giovani talenti stabiesi è l’obiettivo dello studio che ha come scopo la sensibilizzazione e la comprensione dell’alimentazione per un percorso formativo legato al mondo del calcio.

Il dottor Pulcino ha poi aggiunto: “Sono contentissimo di questa esperienza e voglio ringraziare la SS Juve Stabia, dal direttore Amodio al responsabile Mainolfi. Grazie a tutti i ragazzi che mi hanno supportato in questa indagine. Il progetto continua per questi giovani con la speranza che siano più responsabili nella scelta della corretta alimentazione e che il loro sogno ‘Goal’ si possa avverare”.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

 

Terra dei Fuochi: tre sequestri e sanzioni per oltre 220mila euro

Operazione interforze nella Terra dei fuochi, controlli straordinari: sequestri, denunce e sanzioni amministrative per 220mila euro.

A seguito del controllo straordinario interforze effettuato oggi ad Acerra, Arzano, Aversa, Brusciano, Castello di Cisterna, Giugliano in Campania, Pozzuoli, Quarto e Napoli, la cosiddetta Terra dei fuochi, durante il quale sono state controllate nove attività commerciali e imprenditoriali, per lo più operanti nel settore dello stoccaggio di rifiuti ed un’area privata utilizzata come discarica, sono stati operati tre sequestri e controllate 39 persone (di cui otto denunciate all’autorità giudiziaria, 10 sanzionate e quattro lavoratori irregolari) e 17 veicoli (di cui tre sequestrati). Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 220mila euro.

Le forze poste in campo sono state quelle di 31 equipaggi, per un totale di 77 unità, appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito italiano, Polizia di Stato, Compagnia carabinieri di Pozzuoli, carabinieri Forestale, Gruppo Guardia di finanza di Pozzuoli, Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Napoli, Polizia metropolitana, Polizie locali dei Comuni interessati, nonché personale dell’Arpac.

Juve Stabia, domani la presentazione del nuovo main sponsor SIROIL

Vi abbiamo parlato oggi dell’importante accordo commerciale tra la Juve Stabia e Siroil, (Società Italiana Raffineria e Lubrificanti). L’importante azienda sarà, infatti, a partire dal match col Bisceglie nuovo main sponsor della Juve Stabia, andando a campeggiare sulla maglia delle Vespe.

Domani, la presentazione alla stampa del nuovo main sponsor dei gialloblù, come da annuncio delle Vespe:

S.S. Juve Stabia comunica che domani, venerdì 30 c.m. presso la sala hospitality dello stadio Romeo Menti con inizio alle ore 12.00 si terrà una conferenza stampa durante la quale verrà presentato, SIROIL, il nuovo main sponsor della S.S. Juve Stabia per la stagione sportiva 2018-2019.

S.S. Juve Stabia