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SSC Napoli, giornata di riposo dopo le fatiche di Bergamo: da domani testa al Frosinone

SSC Napoli, giornata di riposo dopo le fatiche di Bergamo: da domani testa al Frosinone

Giornata libera per gli azzurri reduci dalle fatiche di Bergamo contro l’Atalanta. Niente allenamento. La decisione è stata presa da Carlo Ancelotti che ha scelto di far riposare la squadra e riprendere la preparazione domani pomeriggio alle 15 quando si dovrà preparare la sfida interna di sabato 8 dicembre contro il Frosinone. Massima concentrazione sul campionato per presentarsi al migliore dei modi in Champions dove il Napoli affronterà il Liverpool.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1069911940288430081

TV Luna – Contro il Frosinone il Napoli conoscerà Meret e ritroverà Ghoulam

Alvino (Tv Luna): “Contro il Frosinone il Napoli conoscerà Meret e ritroverà Ghoulam”

Il collega di TV Luna, Carlo Alvino, ha annunciato sul suo profilo Twitter novità importanti per la formazione del Napoli che sfiderà il Frosinone sabato 8 dicembre:
“Con i ciociari ci sarà l’esordio da titolare di Alex Meret e tornerà a vedere finalmente il campo per una gara ufficiale Faouzi Ghoulam”

https://twitter.com/Carloalvino/status/1069908519225307136

Hamsik: “A Bergamo partita eccellente! Penseremo al Liverpool dopo il Frosinone, dobbiamo recuperare…”

Hamsik: “A Bergamo partita eccellente! Penseremo al Liverpool dopo il Frosinone, dobbiamo recuperare…”

Il capitano del Napoli Marek Hamsik ha rilasciato alcune dichiarazioni al proprio sito ufficiale dopo la vittoria per 1-2 sull’Atalanta.
Queste le sue parole:
“Abbiamo fatto una partita eccellente. Sono molto contento per questi tre punti perchè l’Atalanta resta una squadra forte.
Liverpool?
Il nostro pensiero è rivolto solo al Frosinone. L’ultima volta contro il Chievo abbiamo perso due punti. Ora dobbiamo recuperare”

Atalanta-Napoli, la decide Milik: l’analisi della fase offensiva

L’analisi della fase offensiva

Il Napoli di Carlo Ancelotti si presenta all’Atleti Azzurri d’Italia confermando gli undici che avevano giocato contro la Stella Rossa. 4-4-2, con Ospina tra i pali, sulle fasce stazionano Maksimovic e Mario Rui, con al centro Albiol e Koulibaly. Centrocampo formato da Hamsik e Allan interni, e Fabian Ruiz e Callejon sulle fasce, in attacco Mertens e Insigne.

REPARTO AVANZATO – Pronti, via. La partita al 2’ si mette subito in discesa per gli azzurri, che passano in vantaggio con il goal di Fabian Ruiz, che viene servito in contropiede da Insigne. Insigne che nel primo tempo, corre, si abbassa per dare qualità alla manovra, e va vicino subito al goal del 2-0 con un pallonetto che finisce sul fondo. Nel secondo tempo sfiora il goal con un sinistro ad incrociare, ma Berisha gli nega la gioia del goal. Nel reparto avanzato questa sera manca l’apporto di Dries Mertens. Infatti, sia nel primo tempo, che nella ripresa, il belga non riesce ad incidere. Poche volte riesce a dialogare con Insigne. Ancelotti decide di sostituirlo solo all’82, facendo entrare Milik, mossa che si rileverà decisiva. Sarà proprio il polacco, tre minuti dopo, a regalare la vittoria al Napoli, e a firmare così il suo 5 gol stagionale.

a cura di Francesco Gargiulo

Avellino, assalto al portavalori: scene da far west [FOTO ViViCentro]

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Il fatto è accaduto questa mattina a Serino

Questa mattina c’è stato un assalto ad un portavolari sul raccordo Salerno-Avellino. I banditi hanno dato fuoco a diversi mezzi per bloccare l’autostrada e consentirsi la fuga, il tutto all’altezza dello svincolo per Serino. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e diverse auto dei Carabinieri. E’ subito scattata la caccia ai banditi. Autostrada bloccata per ore con una colonna di traffico di diversi chilometri e l’uscita per Serino chiusa. Le auto sono ora costrette ad usire prima per poter superare l’ostacolo.

 

Corriere della Sera – Ancelotti è un fuoriclasse, il Napoli non molla il campionato

“Per ora Anfield può aspettare”

Con la vittoria di ieri sull’Atalanta, il Napoli si è riportato nuovamente ad otto punti di distacco dalla Juventus (vera e propria mattatrice, fin qui, del campionato) lanciando un messaggio ben preciso, facendo capire che gli azzurri ci sono e che non vogliono mollare questo sogno. Ad essere decisivo a Bergamo è stato l’ingresso di Arek Milik che, su cross di Mario Rui, è stato abile nel controllare il pallone e insaccarlo alle spalle di Berisha.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere della Sera:
“Anfield può aspettare. Il Napoli, in attesa della sfida da dentro o fuori nella tana del Liverpool, pensa a ridurre lo svantaggio dalla Juventus tritatutto. La vittoria con il fiatone a Bergamo, nello stesso stadio in cui l’Inter ne aveva presi quattro, è un messaggio al campionato. Ancelotti non si arrende, il divario con la capolista resta enorme (8 punti), maggio però è lontano. Intanto, l’allenatore più decorato rivendica il ruolo di primo sfidante della signora degli scudetti.
Qui viene fuori la classe di Ancelotti. Quando anche il pareggio sembra un regalo, l’allenatore azzecca il cambio giusto. È il tanto criticato Milik l’uomo della svolta: nel giro di tre minuti addomestica il cross da sinistra di Mario Rui e porta il Napoli in paradiso con il quinto gol stagionale in campionato, bomber di scorta visto che il 47 per cento delle sue reti sono arrivate partendo dalla panchina”.

Napoli, arriva l’intesa Anm: arrivano le corse serali di sabato

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Da stabilire le corse del 25, 26 e 31 dicembre

L’incontro in Prefettura sblocca lo stallo della trattativa tra Anm e sindacati dei lavoratori sul prolungamento degli orari (fino alle 2 del mattino) non solo delle funicolari ma anche per la Linea 1 della metropolitana.

La sostanza è che è stato sospeso lo stato di agitazione da parte dei sindacati e le parti si sono date appuntamento oggi alle 9:30 in Anm per ricucire con l’Azienda uno strappo consumatosi tre anni fa. Quando si firmò un accordo al quale non è mai stato dato seguito. Si ripartirà proprio da quell’accordo per trovare un’intesa seria. La sensazione è che passi in avanti sul prolungamento degli orari siano stati fatti soprattutto sul sabato, a partire dal prossimo; per il resto, ovvero su cosa fare il 25, 26 e l’ultimo dell’anno, si capirà oggi se ci sono le volontà per sanare anche questa ferita cucita soprattutto sulla pelle dei napoletani.

Milik osannato dai quotidiani: “E’ l’eroe di Bergamo con un gol di precisione e tecnica”

“I 3 punti portano la sua firma”

Arek Milik è l’uomo decisivo. L’attaccante del Napoli ha realizzato, su assist di Mario Rui, il gol che ha regalato la vittoria agli azzurri che tornano così a -8 dalla Juventus per tenere aperto un campionato che, senza vittoria azzurra, si sarebbe potuto considerare già chiuso.

Ecco il giudizio dei maggiori quotidiani sulla prestazione dell’attaccante polacco:
Gazzetta, 7“Buttato nella mischia nel finale della gara. Subito un paio di sportellate, quindi il gioiello di tecnica e precisione che riporta il Napoli a -8 dalla vetta”.
Corriere dello Sport, 7,5“Movimento perfetto, accompagnato da un aggancio sontuoso e da una girata chirurgica. I 3 punti portano la sua firma”.
TuttoSport, 7“Altra marcia. Segna dopo tre minuti e invia un messaggio a reti unificate: il bomber polacco segna quando serve”.

Napoli, rapinano una donna: arrestati i due ladri

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La polizia ha subito bloccato i malviventi

Nella tarda serata di ieri gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due rapinatori, Paolo Mancini, venti anni, e Achille Esposito, 51anni, entrambi di Napoli. I poliziotti, mentre si trovavano in via Mezzocannone a bordo di autovettura con colori di serie, hanno notato il 20enne discendere da un motociclo condotto dal complice e spingere strattonando da tergo una giovane donna che era intenta in una conversazione telefonica.

Il rapinatore la bloccava strappandole dalle mani lo smartphone, un Iphone 8 plus, per poi risalire a bordo dello scooter, un Suzuki Burgman, e scappare in direzione di Corso Umberto I con il complice che lo attendeva poco più avanti. Prontamente i poliziotti hanno inseguito e bloccato i due rapinatori, bloccando loro ogni via di fuga con la loro autovettura. Il 20enne aveva ancora tra le mani lo smartphone, che è stato restituito alla vittima in fase di denuncia. I due uomini sono stati arrestati e condotti al carcere di Poggioreale, lo scooter sottoposto a sequestro penale.

Atalanta-Napoli, la stampa celebra Mario Rui: “Deve aver fatto lezioni di geometria, che diagonali”

“Una prova da manuale”

Mario Rui, difensore sinistro del Napoli ha convinto tutti disputando un match di alto livello in cui ha sbagliato poco e niente: bravo sia in fase difensiva, in cui è stato capace anche di fermare Zapata, sia in fase offensiva, è suo l’assist per il gol vittoria di Milik.

Ecco i giudizi dei maggiori quotidiani:
Gazzetta dello Sport, 6,5: “Gara solidissima. Almeno tre diagonali difensiva d’alta scuola. Continuo anche in territorio nemico. E’ lui ad innescare il gol partita di Milik”.
Il Mattino, 7: “Deve aver fatto lezioni di geometria, perché la diagonale è diventata il suo forte. Le chiusure sull’uomo che arriva da sinistra sono il suo pezzo forte e quando c’è da attaccare la profondità è sempre il primissima linea. Con Ruiz mette sotto pressione la fascia destra dell’Atalanta”.
Corriere dello Sport, 7: “Prestazione sontuosa in cui infila tre diagonali e chiusure da manuale. Non sbaglia un intervento: senza paura anche quando deve opporsi a Zapata. E alla fine si inventa pure l’assist per Milik”.

Napoli, sbagliano i calcoli: ‘banda del buco’ fallisce il colpo

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L’obiettivo era l’ufficio postale di corso Vittorio Emanuele

I calcoli sbagliati, lo scavo spostato di poche decine di centimetri di lato e i criminali sono dovuti andare via a mani vuote. E’ saltato, intorno alle 11 di ieri mattina, il colpo di una ‘banda del buco’ che aveva preso di mira un ufficio postale del corso Vittorio Emanuele a Napoli.

I rapinatori sono arrivati al di sotto dei locali attraverso un foro che partiva dalle fogne ma, quando stavano completando il tunnel per prendere di sorpresa i dipendenti, hanno rotto il pavimento in corrispondenza di una parete. L’allarme è scattato e loro sono scappati. Sul posto i carabinieri della stazione Quartieri Spagnoli, che hanno perlustrato l’area e il sottosuolo.

Sicilia, arrestato nuovo capo di “cosa nostra”

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La Cupola di “cosa nostra” è tornata. Il capo è un ottantenne, ufficialmente gioielliere di Palermo. Il giudice Falcone lo aveva già arrestato nel 1984 e lui nell’interrogatorio disse: “Non so di che parla.

La Procura di Palermo diretta da Francesco Lo Voi ha fatto scattare un maxi blitz dei carabinieri nei confronti di 46 fra boss e gregari. E tra i fermati c’è anche il capo dei capi che avrebbe dovuto inaugurare la nuova era mafiosa.

ATTUALITÀ • ISOLE – CRONACA

Sicilia, arrestato nuovo capo di “cosa nostra”

La Cupola di “cosa nostra” è tornata. Il capo è un ottantenne, ufficialmente gioielliere di Palermo. Il giudice Falcone lo aveva già arrestato nel 1984 e lui…

L’opinione.

Nessuna pietà per la criminalità e la corruzione pubblico-politica. La seconda appoggia la prima e la prima vota per la seconda. Parallelamente sono entrambi sul territorio.

Il Magistrato dr. Borsellino diceva:

“Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.

Purtroppo, seppure non al livello dei fatti sopra, i nostri Comuni e Regione sono spesso analoghi, tranne: per chi non può o non vuole vedere e per coloro che negli anni hanno promulgato leggi favorevoli alla criminalità, alla corruzione, compiacenza, connivenza e convittualità.

Adduso Sebastiano

Gazzetta: “Napoli fortunato. Ci sono segnali importanti in vista del Liverpool”

“L’Atalanta non meritava la sconfitta”

La vittoria del Napoli negli ultimi minuti di gara contro l’Atalanta ha permesso agli azzurri di tornare a -8 dalla Juventus e mantenere accesa quella flebile fiammella per conquistare il titolo tricolore, anche in vista dello scontro diretto tra i bianconeri e l’Inter.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Prove generali di vivacità, sofferenza e reazione, in attesa della madre di tutte le partite con il Liverpool. Conferma di una caratteristica che sta diventando ormai una legge. Il Napoli, come un buon film, mette in scena nel finale il coup de theatre. E l’Atalanta, quando sembrava avercela fatta, dopo i pari con Milan e Roma e la vittoria sull’Inter, cade per la prima volta contro una grande. Cade sotto la legge del Napoli. Milik si alza dalla panchina, segna al tramonto e lascia un minimo di vivacità al campionato Juve-soccombente. E’ il 14o gol del Napoli nell’ultima mezzora, e quello di Milik è il settimo segnato da invitati a partita iniziata. Entrambi record per il campionato. Segno di rosa ricca. Segno di squadra viva, determinata, consapevole. E, se vogliamo, anche fortunata. Facendo il riassunto degli episodi, dell’andamento della sfida e delle occasioni, l’Atalanta non meritava la sconfitta. Ha pagato, forse, la dormita iniziale e lo sforzo per rimediare. Ma è guarita sotto il profilo del gioco, anche se in zona gol fa sempre un po’ fatica, soprattutto quando manca Ilicic. Questo Napoli no. Quando decide di far male, trova quasi sempre il modo per riuscirci. Che sia coi soliti noti, o coi cambi”.

Mafia: torna la cupola! 46 fermi e tra essi anche il presunto nuovo capo

Un ottantenne, secondo gli inquirenti palermitani, è il nuovo capo di Cosa nostra. Questo è quanto emerge dall’inchiesta della Dda di Palermo che ha portato al fermo oggi, su indicazione della Procura diretta da Francesco Lo Voi, di 46 persone. Ufficialmente faceva il gioielliere, in realtà, secondo gli inquirenti, era il nuovo capo di Cosa nostra.

Settimino Mineo, 80 anni, è tra i 346 fermati oggi dalla Dda di Palermo nell’ambito di una maxi inchiesta coordinata da un pool di magistrati composto dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Maurizio Agnello, Francesca Mazzocco, Amelia Luise, Dario Scaletta, Gaspare Spedale e Bruno Brucoli.

A quanto sembra, Cosa Nostra aveva infatti ricostruito la storica cupola che era tornata a riunirsi il 29 maggio scorso. Non accadeva dal 1993. I capi delle famiglie di Palermo si erano ritrovati proprio per eleggere il nuovo Padrino, l’erede di Riina.

Condannato già una prima volta a 5 anni al maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone, quando lo avevano arrestato nel 1984 aveva detto: “Cado dalle nuvole”! Poi un nuovo arresto 12 anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a 11 anni.

Le accuse per gli indagati sono di:
  • associazione mafiosa,
  • estorsione aggravata,
  • intestazione fittizia di beni,
  • porto abusivo di armi,
  • danneggiamento a mezzo incendio,
  • concorso esterno in associazione mafiosa

Manovra e contorsioni, ma in terra leghista si prepara un Natale becero

Manovra, ancora appelli e trattative sui numeri. “Il clima è cambiato ma servono passi concreti” è l’avvertimento che arrivato ieri da Bruxelles nel giorno della eurogroup.

A due settimane da quello che viene considerato il termine ultimo per scongiurare la procedura di infrazione, il 19 dicembre ultima riunione dell’anno della commissione, il vicepresidente della commissione Dombrovskis, al termine di un incontro con il ministro dell’economia Tria, dice: “Ci aspettiamo correzioni sostanziali, la palla ora è nel campo dell’Italia”. Entrambi, poi fanno sapere che c’è la volontà di trovare al più presto una soluzione.

Si alternano dunque segnali di distensione e di avvertimenti. Per il commissario agli affari economici, Moscovici, se la via del dialogo è aperta, nello stesso tempo anche l’iter della procedura va avanti, perché il GAP con le regole del patto di stabilità e ancora ampio. Intanto i ministri dell’eurogruppo hanno dato il via libera alle indicazioni della commissione sui bilanci, tra cui quella molto critica sull’Italia. Sullo sfondo il pessimismo di Goldman Sachs che parla di rischio recessione stimando, per il 2019, un PIL italiano allo 0,4. La banca d’affari è certa, saranno i mercati ad imporre un cambio di rotta sulle politiche di bilancio del nostro paese

Intanto, tornando ora a vedere cosa succede in Italia, troviamo che anche sul fronte Romano si tratta all’interno del governo per capire cosa ridurre per arrivare ad abbassare al 2% il rapporto deficit PIL. Di sicuro c’è solo che l’approdo in aula della manovra slitta a domani, mercoledì 5 dicembre mentre, a Montecitorio, Matteo Salvini annuncia: limiamo i numeri ma l’Unione Europea non può chiedere 1,9%, e promette che entro l’anno una buona parte dei debiti che gli enti locali hanno con gli imprenditori verranno pagati.

Quota 100 resta, assicura Salvini e secondo indiscrezioni si andrà in pensione con 64 anni e 40 anni di contributi, ma ci andrà soltanto chi ha maturato 2 anni prima i requisiti. (??!!)

Altri punti sono:
  • i rimborsi ai truffati dalle banche, che arrivano nella misura di 1,5 miliardi che consentiranno ai cittadini di fare causa anche se otterranno il risarcimento,
  • stretta contro la pubblicità scorretta in sanità,
  • esclusione di qualsiasi elemento promozionale di strutture private e degli iscritti agli Albi professionali comprese le società di odontoiatri,

Salta invece il vincolo sui fondi per curare i migranti: 30 milioni che confluiranno nella quota indistinta delle risorse per la sanità.

Hanno la faccia come il culo, Cuore-GiornalePer finire, e tanto per confermare che la mamma degli imbecilli è sempre incinta come anche che il giudizio della rivista Cuore di anni ed anni fa è un sempreverde, arrivano le amenità sulla presa di posizione, nel nord-est leghista, – nello specifico, a Codroipo, Udine, – dove il Comune cancella dagli asili i riferimenti “a culture diverse” o alle “culture di provenienza” degli alunni: al bando anche i bambolotti con la pelle scura, strumenti musicali che vengono utilizzati in altri Paesi o giocattoli che possano ricordare, appunto, culture diverse.

Nel Nord-Est, fanno sapere Repubblica e Il Messaggero Veneto, sono settimane che crescono le tensioni sul tema dell’integrazione e della multiculturalità per cui si profila un Natale lacerato dalle polemiche. E questo in regioni tutte governate dalla Lega e dalla destra:

  • a Trieste obbligo di esporre simboli religiosi negli asili e imposto un tetto per gli studenti stranieri nelle classi;
  • a Trento finanziamenti per le scorte private per i fedeli a messa e Fugatti, nel suo primo discorso programmatico, ha “invitato caldamente” i responsabili scolastici a fare il presepio.

In tutto il Veneto la regione stabilisce un bonus per chi fa tornare in aula natività e pastori. Una situazione che fa crescere l’imbarazzo dentro la stessa Chiesa, scavalcata da obblighi di fede imposti da chi, contemporaneamente, nega l’accoglienza agli immigrati.

In conclusione ne anticipo altra.

Per caso qualcuno ha notato che da qualche giorno, senza che nessuno chiedesse qualcosa di preciso, prima Salvini e poi Di Maio hanno cominciato a dire: “l’Europa non può chiederci di scendere anche sotto il 2%”. ?

Vi rendete conto? Vi dicono qualcosa queste parole? A voi e a quasi tutti, probabilmente no. A me – invece – dice che, furbescamente, stanno preparandosi a scendere al 2% abbandonando i “me ne frego”, “non ci pieghiamo”, non ci spostiamo dal 2,4% per poi, come sempre, far passare la cosa non come una accettazione di quanto voluto dalla UE ma una loro vittoria perché – grandi uomini e politici – NON hanno accettato (ma chi mai lo ha chiesto) di scendere sotto il 2%!

Giochi da pagliacci, insomma, degne di un Circo di infima categoria anzi, pardon, degnissimi del: Circo Montecitorio dove abbondano, da sempre, anche nani e ballerine.

Viva l’Italia: Povera Patria

Governatore Sicilia in calo nel gradimento dei siciliani. La replica di Musumeci

Nello Musumeci, governatore della Sicilia, sarebbe votato dal 27% dei siciliani a fronte del 39,8 per cento con cui fu eletto il 5 novembre del 2017.

E’ uno dei dati di un sondaggio di Keix Data for Knowledge per “La Sicilia” pubblicati stamane sul quotidiano di Catania ad un anno esatto dall’insediamento del governo regionale.

Più impietoso il giudizio sulle politiche del governo: il voto medio è 4: infrastrutture e trasporti 4,34, gestione dei rifiuti 4,24, e turismo 4,22. In fondo alla classifica la lotta alla mafia (3,96) e la spesa dei fondi Ue e l’istruzione e la formazione professionale (3,90)”. Il sondaggio rileva anche come il dato “si ripercuote anche sul giudizio sugli assessori: tutti dietro la lavagna; Pierobon e Turano maglie nere; Razza e Tusa i meno peggio“.

Il quotidiano scrive anche che il 69 per cento dei siciliani boccia anche le opposizioni, di cui insieme viene penalizzato dall’elettorato con un 33% fiducia ed un 31% di gradimento: il 67 non si fida neanche di chi si oppone e Musumeci ed esprime un verdetto negativo su chi dovrebbe rappresentare l’alternativa.

Con una nota sulla propria pagina Fb, il Governatore della Sicilia Musumeci replica: “Stamane è stato diffuso dal quotidiano La Sicilia.it un sondaggio (affidato a chi aveva pronosticato un anno fa la vittoria dei nostri avversari). Non ci meraviglia. Non siamo stati eletti per fare “fuochi d’artificio”, ma per realizzare quello che nessuno aveva fatto prima di noi, in una Regione che detiene il triste primato di essere in coda a tutte le altre. Non esisteva alcuna programmazione nella nostra Isola. Non c’era il Piano dei #rifiuti che adesso è già pronto per essere approvato dalla Giunta. Non c’era l’#AutoritàdiBacino e dopo 29 anni l’abbiamo istituita. Non c’era il Piano sulla #qualitàdellaria e noi l’abbiamo approvato. Non si era riusciti a fare partire la #Formazione e noi l’abbiamo rimessa in campo. Non si erano erogati contributi alle #imprese e solo in queste due settimane la Corte dei Conti ha registrato decreti per oltre cento milioni di euro. Non si rinnovava il contratto del #personale regionale da dieci anni e oggi è pronto per la firma. Non si assumeva #personalemedico, con un pubblico concorso, da molto tempo e oggi sono oltre 500 le posizioni a tempo indeterminato messe a bando. Per non parlare delle oltre tremila procedure di stabilizzazione dei #lavoratori. Potrei continuare e lo farò in settimana quando presenteremo il report sul primo anno di lavoro appena compiuto. Non ci stupisce, quindi, il risultato di un sondaggio molto discutibile, se al momento del nostro insediamento abbiamo detto: lavoriamo in silenzio. Non paga oggi, anche perché abbiamo dovuto dire e continueremo a dire tanti no. Ma pagherà nel futuro. Noi rispondiamo ai siciliani e non vogliamo fare l’errore di chi dedica più tempo a comunicare e quasi nulla a lavorare. Si è visto come è finito… C’è un tempo per ogni cosa. Verrà la stagione del raccolto, oggi è tempo di proseguire a lavorare. È il dovere del silenzio o, se volete, il silenzio del dovere”.

L’immagine in calce è tratta dalla medesima pagina fb di replica del Governatore Musumeci,

Adduso Sebastiano

Lancio di bombe carta e fumogeni contro i tifosi del Napoli, tensione all’esterno dello stadio

Lancio di bombe carta e fumogeni contro i tifosi del Napoli, tensione all’esterno dello stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo

Tensione all’esterno dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo: secondo quanto riportano i colleghi di Mediaset, sarebbe in corso un lancio di bombe carta e fumogeni da parte dei tifosi dell’Atalanta all’indirizzo dei tifosi del napoletani.
“A fine partita, all’uscita dei tifosi del Napoli, è partito dall’altra parte della strada un fitto lancio di bombe carta e bengala. Pronto l’intervento delle forze dell’ordine che hanno tenuto sotto controllo la situazione. Durante i 90 minuti sono stati cantati i cori ‘Odio Napoli’. A fine gara uno di quei cori è stato ripetuto”.
A Tiki Taka: “Si sta completando il deflusso dei tifosi del Napoli. A fine partita, una volta che i tifosi del Napoli sono usciti e si sono concentrati fuori, è partito dall’altra parte della strada un fitto lancio di bengala e di bombe carta, ne abbiamo contate almeno una ventina. Le forze dell’ordine hanno tenuto sotto controllo la situazione”

Koulibaly nella top 11 al Gran Galà del Calcio: i complimenti della SSC Napoli

Koulibaly nella top 11 al Gran Galà del Calcio: i complimenti della SSC Napoli

Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, inserito nella top 11 al Gran Galà del Calcio 2018. Questo il tweet di congratulazioni della SSC Napoli:

 

Insigne: “Abbiamo fatto una bella partita, non era facile contro l’Atalanta. Felici per il gol di Milik”

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Le parole di Lorenzo Insigne al termine del match Atalanta Napoli ai microfoni di Sky

Le parole di Lorenzo Insigne al termine del match Atalanta Napoli ai microfoni di Sky: “Abbiamo fatto una bella partita, non era facile contro l’Atalanta. Siamo felici per la vittoria e per il gol di Milik. Era importante fare gol e ci abbiamo messo tutto. Liverpool? Abbiamo un giorno di riposo domani, prima pensiamo al Frosinone, ogni partita è difficile. Nuovo stile di gioco? Venivamo dal trienno di Sarri con un stile di gioco ed eravamo diventati prevedibili, ora con Ancelotti siamo più verticalizzati e cerchiamo subito la porta. Dobbiamo ancora migliorare perché si può crescere ancora. Ogni partita ha una sua storia. A Liverpool dobbiamo fare più di stasera”

Serie A, i match della 15esima giornata: Juventus-Inter, Napoli in casa contro il Frosinone

Serie A, i match della 15esima giornata: Juventus-Inter, Napoli in casa contro il Frosinone

Archiviata la quattordicesima giornata con la vittoria del Napoli sull’Atalanta nel posticipo di Serie A, è tempo di pensare alla prossima giornata. Occasione d’oro per il Napoli in casa contro il Frosinone. Gli uomini di Ancelotti possono sfruttare il passo falso di Inter o Juventus che si sfideranno nell’anticipo della quindicesima giornata.
Questo le gare della 15esima giornata di Serie A: