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Castellammare, al via “Natale a Stabia”: il programma della festa dell’Immacolata

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Tutto pronto a Castellammare di Stabia per la festa dell’Immacolata, che nella giornata di domani darà il via al cartellone degli eventi “Natale a Stabia”

La tradizione delle voci votive e dei falò si rinnova in occasione di un evento che si articolerà in quattro fasi. Alle ore 20:00 dalla Concattedrale partirà la processione con le autorità civili e religiose, mentre alle ore 21:00 in villa comunale andrà in scena una rappresentazione teatrale che rievocherà la leggenda del naufragio da cui ha tratto origine la tradizione stabiese dell’Immacolata.

Lo spettacolo è affidato alla regia di Ernesto Lama, alla drammaturgia di Francesco Rivieccio e alla qualità degli attori Marina Bruno, Gennaro Ciotola, Elisabetta D’Acunzo, Laura Tramontano, Francesco Rivieccio, Ivano Schiavi e Antonio Speranza. A curare i suoni saranno Pasquale Benincasa, Emiliano Berti, Patrizio Catalano, Gaetano Maria Palumbo e Aniello Palomba, al quale è affidata anche la direzione musicale.

Ci sarà inoltre la partecipazione del Centro Professionale Artedanza, con la coreografia di Demis Autelliano. A seguire, andrà in scena il concerto di Enzo Avitabile, noto sassofonista e cantautore italiano che vanta collaborazioni di grande rilievo internazionale e che, a partire dalle ore 22:00, intratterrà i cittadini fino alle ore 24, quando la Compagnia Arcieri di Real Valle scaglierà le frecce infuocate che accenderanno i falò sull’arenile e riscalderanno la notte a Castellammare di Stabia, chiudendo all’insegna della tradizione l’evento più sentito nella cultura popolare stabiese.

Ancelotti: “Mi sento napoletano, mi piacerebbe restare qui per molti anni”

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La lunga intervista di Carlo Ancelotti ai microfoni de La Gazzetta dello Sport

L’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui parla della sua esperienza sulla panchina azzurra e si sofferma sui cori razzisti.

Carlo Ancelotti: cosa è il calcio nella vita di questo Paese? E’ una speranza? E’ un diversivo? E’ un gioco?

«Dovrebbe essere un gioco. E’ nato così, così è vissuto dai bambini. Ma per questo Paese il calcio non è tanto un gioco, quanto un diversivo. A Napoli rappresenta anche una rivalsa, una sorta di riscatto dal senso di abbandono che questa città ha legittimamente introiettato nei secoli. Per me rimane un gioco. Bello, emozionante. Ancora mi diverto, ancora lo faccio con passione. Sento tanta gente del calcio dire che non riesce a dormire per la pressione. Io dormo sempre».

La prima cosa che dice alla squadra quando arriva in una nuova società?

«Le racconto cosa ho fatto la prima volta che sono venuto qui. Ho parlato con la società, ho cercato di capire i loro progetti. La squadra già la conoscevo e mi piaceva. Dopo, piano piano, ho iniziato il processo senza stravolgere quello che già facevano molto bene con Sarri. Il Napoli è una squadra che ha conoscenza, per tre anni ha fatto un determinato e rigoroso lavoro e questo bagaglio si riconosce molto bene a livello di sapienza tattica: i ragazzi sono molto bravi. Dopo, piano piano, cerchiamo insieme di modificare il sistema di gioco. Naturalmente con la condivisione dei giocatori. Non faccio mai una cosa se i giocatori non sono convinti di farla. Mi diceva Sacchi che ci sono due modi di convincere le persone: per persuasione o per percussione. Io preferisco la persuasione. Però magari anche l’altro sistema è efficace».

Lei pensa sia immaginabile, per esempio qui a Napoli, un’idea del manager che resta per diversi anni come è per esempio nel calcio inglese?

«Mi piacerebbe molto. Forse qui ci sono le caratteristiche adatte a un progetto simile».

Che cosa ha Napoli che le piace? A uno come lei che viene dalla Bassa?

«Strano eh?».

Però interessante…

«Di Napoli mi piacciono tante cose. Ovviamente il paesaggio e la luce. Il golfo di Napoli, con Capri di fronte. Il Vesuvio: ti svegli la mattina e hai questa fotografia emozionante davanti. Poi che ha Napoli? La gente è molto disponibile. Il napoletano non si prende troppo sul serio. E’ gente allegra, disponibile, aperta. Mi piace poi la passione che c’è dietro questa squadra. Passione e rispetto. Tutti pensano che Napoli sia sempre un grande, esuberante, putiferio. A me piace frequentare la città, vado per strada, nei ristoranti e nessuno mi ha mai disturbato, sono molto rispettosi. Forse perché mi vedono un po’ vecchio…».

A proposito di senso civico, lei ha detto che se negli stadi continueranno gli slogan contro Napoli, che poi sono urla razziste, lei chiederà che la partita si fermi.

«Io non voglio fare un discorso solo sul Napoli, ovviamente. Voglio parlare degli stadi italiani e della lotta contro ogni intolleranza. Una cosa sono i cori e gli striscioni divertenti, altro le manifestazioni di odio e la demonizzazione di città, colori della pelle, appartenenze etniche o religiose. E’ un malcostume che deve finire. Credo che anche il presidente della Federazione sia sensibile a questo, gli arbitri sono sensibili, ci sono delle regole che gli organi competenti devono far rispettare. Se ci sono quei cori si devono attuare delle procedure: la segnalazione del capitano all’arbitro, l’annuncio con gli altoparlanti e, se nulla serve, la sospensione della partita. Serve far capire che si fa sul serio, che non si finge di essere sordi».

Degli insulti che Koulibaly prende regolarmente in tutti gli stadi cosa pensa?

«E’ uguale, devono fermare le partite».

Koulibaly una volta mi ha detto «Io sono napoletano». Anche lei si sente un po’ così?

«Sì. Mi piace l’atmosfera che si vive qui, l’ambiente. Napoli accoglie, non respinge».

Circum Napoli, raid vandalico all’interno della stazione Traiano: danneggiata la biglietteria

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Circum Napoli, raid vandalico all’interno della stazione Traiano: danneggiata la biglietteria
Nuovo raid vandalico ai danni della Circumflegrea di Napoli. Secondo quanto testimoniato da una cittadina che è riuscita a filmare l’episodio con il suo cellulare, all’interno della stazione di Rione Traiano ignoti hanno appiccato il fuoco ad alcuni scatoli di cartone. Oltre alla segnalazione sul web i testimoni si sono occupati di chiamare sul posto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Immediata la risposta di Umberto De Gregorio, presidente Eav, che ringrazia della segnalazione e annuncia l’invio di una squadra.
De Gregorio ha inoltre specificato che i danni sono stati causati solo alla biglietteria e che quindi non risultano problemi di viabilità.
Questo il video pubblicato sul gruppo facebook CITTADINANZA ATTIVA IN DIFESA DI NAPOLI

Coppa Italia, il Napoli conosce la sua sfidante: il Sassuolo batte il Catania e passa il turno

Coppa Italia, il Napoli conosce la sua sfidante: il Sassuolo batte il Catania e passa il turno

Si è da poco concluso il match di Coppa Italia tra Sassuolo e Catania, valido per l’accesso agli ottavi di finale della coppa nazionale. Vittoria per 2 a 1 per i padroni di casa che riescono ad avere la meglio della compagine di Serie C solo nel finale. I neroverdi avevano chiuso il primo tempo in parità, Brodic aveva risposto ad Alessandro Matri. All’80esimo, però, Locatelli trova il gol partita permettendo al club modenese di approdare agli ottavi dove dovrà vedersela con il Napoli di Ancelotti
La SSC Napoli ora conosce la sua sfidante: la partita contro il Sassuolo è prevista per il prossimo 13 gennaio. La sede della sfida sarà sorteggiata lunedì 10 dicembre alle ore 15:00, quando si deciderà se si giocherà al San Paolo o al Mapei Stadium.

Coppa Promozione-Procida altra manita in coppa ! 5-3 al Sant’Antonio Abate

COPPA PROMOZIONE-QUARTI DI FINALE-PROCIDA-SANT’ANTONIO ABATE 5-3: i biancorossi si aggiudicano il primo round vincendo una gara condita dal festival del gol e dalle mille emozioni

Allo Stadio “M.Spinetti” di Procida entrano in scena Procida e Sant’Antonio Abate che si giocano il primo round di questi Quarti di Finale di Coppa Italia Promozione, gara avvincente tra due grandi squadre.
LA PARTITA- Partenza sprint dei padroni di casa che al 3’ ci provano con Napolitano schierato quest’oggi in una posizione interessante di “falso 9”,quest’ultimo controlla e calcia dal limite dell’area tiro pericoloso che termina di poco fuori. All’8’ sugli sviluppi di calcio d’angolo proprio Napolitano si guadagna un calcio di rigore, penalty che può mettere in discesa la partita. Micallo va dal dischetto ma si fa ipnotizzare da Inserra che indovina l’angolo e lascia il risultato sullo 0-0. Al 14’ piove sul bagnato allo Spinetti con la rete del vantaggio degli ospiti firmata da un gran gol da fuori area di Apuzzo che rafforza la legge del calcio non scritta “gol sbagliato,gol subito”. Arriva la reazione del Procida che continua ad attaccare nonostante l’incidente di percorso ed al 20’ trova la traversa con Ciro Saurino che stacca di testa, ma quest’oggi la sfortuna sembra essersi accanita con i ragazzi di Mister Iovine. Al 25’ stesso copione dell’azione del gol con Giuliano Apuzzo che è di nuovo solo al limite dell’area di rigore e calcia, questa volta il Procida è fortunato con il tiro del centrocampista ospite che colpisce l’incrocio dei pali. Al 30’ torna ad attaccare il Procida con Muro che crossa al bacio per Micallo, il capitano del Procida viene anticipato sul più bello da un’attenta retroguardia ospite, ma il Procida c’è e continua a reagire alla ricerca del pareggio. Al 40’ ancora una volta la sfortuna a toccare il Procida con una conclusione stupenda al volo di Cibelli, la palla si stampa sulla traversa, secondo legno oltre al rigore sbagliato per i padroni di casa, davvero sfortunati. Al 41’ su azione insistita del Procida anche la sfortuna non può nulla sulla doppia conclusione di Ciro Saurino che prima si vede parare il tiro da un attento Inserra ma sulla ribattuta l’estremo difensore ospite non può nulla e Ciro Saurino firma un meritatissimo 1-1 dopo un pressing offensivo procidano, caratterizzato da tanta sfortuna. L’arbitro non concede recupero e al 45’ manda tutti negli spogliatoi, prima frazione di gioco che vede uno dei migliori Procida della stagione, peccato per tantissima sfortuna nei confronti degli isolani, da sottolineare ovviamente anche i meriti di un Sant’Antonio Abate solido e forte, non a caso capolista del campionato.
 La seconda frazione di gioco che inizia con un Procida voglioso di mettersi alle spalle la sfortuna dei primi 45 minuti, continuando sullo stesso bel registro di gioco. Al 4’ i padroni di casa ci provano con Pianese che va sul fondo e crossa per Cibelli, cross calibrato male ma occasione ghiotta per il Procida con Cibelli pronto ad impattare. Nel giro di 2 minuti doppia occasione per Cibelli prima al 5’ poi al 6’, la seconda occasione ancor più palese con l’attaccante procidano che controlla in area di rigore ma tenta un pallonetto difficilissimo anziché calciare di potenza, para Inserra. Al 9’ ci pensa un fantastico, sublime Fabrizio Muro che arriva al limite dell’area di rigore e pennella un assist al bacio per Pianese che alza la testa, guarda Inserra e lo fredda con un tocco altrettanto dolce che va ad infilarsi nell’angolino ed è 2-1 per il Procida, vantaggio strameritato con uno dei migliori Procida della stagione per qualità e costanza offensiva. Al 15’ arriva il gol del pareggio con ottimo inserimento e colpo di testa di Sene che fredda Lamarra. Ospiti molto cinici che capitalizzano al massimo, 3 occasioni, 2 gol e 1 traversa. Neanche a dirlo, al 18’, arriva la quarta occasione pericolosa per il Sant’Antonio Abate che si conferma glaciale sotto porta, questa volta è il capitano Francesco Vitale che sfrutta una leggera incertezza di Lamarra e lo trafigge con un tocco sotto dolcissimo che firma il 3-2 e la rimonta ospite. Al 27’ il Procida è ferito ma non morto e continua ad attaccare e trova il 3-3 con il talento procidano Gio Cibelli che stoppa di petto e calcia potente di destro, tiro che Inserra tocca solamente ma non riesce ad evitare il gol ed è di nuovo pareggio per un match avvincente allo Spinetti. Al 29’ ancora Cibelli che questa volta ci riprova controllando un buon cross e calciando con Inserra in uscita, la palla sfiora il palo e termina fuori, Procida ad un passo dalla rete del vantaggio. Al 32’ Di Lorenzo entra in area di rigore e viene falciato, è calcio di rigore per il Procida che ha l’occasione del contro sorpasso. Dal dischetto questa volta va Raffaele Pianese che realizza e fa doppietta e soprattutto porta i suoi sul 4-3 per un Procida al limite della perfezione, se non perfetto quest’oggi. Gli ospiti provano a reagire ma il Procida tiene botta e protegge con gli artigli un vantaggio strameritato oltre che importante in vista della gara di ritorno. Sul finale di gara arriva perfino il gol del 5-3, a firmarlo è ancora Cibelli su assist di Pianese che gliela serve a porta vuota e di testa il numero 10 procidano può comodamente appoggiare in rete, gol che fa esplodere di gioia il pubblico dello Spinetti e mette la parola fine sul match. Termina 5-3 tra Procida e Sant’Antonio Abate una sfida bella anzi bellissima tra due grandi squadre e se prima avessimo avuto alcuni dubbi, ora possiamo dirlo con certezza, quest’oggi si è visto uno dei migliori Procida della stagione soprattutto per qualità della giocata e forcing offensivo(10 gol nel giro di 5 giorni tra campionato e coppa per i ragazzi di Mister Iovine).
PROCIDA: Lamarra, Lubrano V., Micallo, Russo, Annunziata, Muro, Saurino, Mammalella(65’Di Lorenzo), Napolitano(80’Costagliola A.), Pianese(90’Costagliola L.), Cibelli.
A disposizione: Lubrano W., Vanzanella, Barone, Varone, Trani, Peluso.
Allenatore: Iovine Giovanni.
S.ANTONIO ABATE: Inserra, Speranza, Giordano, Scala, Del Nunzio, Criscuolo(73’Ferrara), Paolino(52’Vitale), Apuzzo(85’Romano), Vitale(70’Galdi), Trapani, Sene.
A disposizione: Monaco, Celotto, Brancaccio, Siciliano, Padovani, Romano.
Allenatore: D’Aniello Enzo.
ARBITRO: Pepe Alfonso – Nocera Inferiore ASSISTENTI: Chimenti Mariano – Napoli ; Beltrani Achille – Ercolano
AMMONITI: Russo,Lubrano V.,Costagliola A. (Procida) ; Sene (Sant’Antonio Abate)
RETI: 14’Apuzzo, 40’Saurino, 54’ Pianese, 60’Sene, 64’Vitale, 73’Cibelli, 78’ Pianese, 90’Cibelli.

Giugliano, tenta il suicidio dopo un litigio con la moglie: 34enne salvato in extremis dalla Polizia

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Giugliano, tenta il suicidio dopo un litigio con la moglie: 34enne salvato dalla Polizia, aveva aperto il bocchettone di una bombola al gas all’interno della sua auto

Tragedia sventata in extremis dalla prontezza degli agenti di polizia giunti sul posto. Un uomo, riferiscono i colleghi de ilMattino, è stato salvato da un tentativo di suicidio a seguito di un violento litigio con la moglie. Sono stati gli agenti del commissariato di polizia di Giugliano ad evitare il peggio. Secondo quanto emerso, nella mattinata di oggi, era giunta la segnalazione dell’allontanamento da casa del 34enne, originario di Marano. Le ricerche si sono attivate immediatamente e gli agenti delle Volanti, grazie al sistema GPRS dell’auto sono riusciti a trovare la vettura in una stradina secondaria di via Ripuaria.
Pochi attimi dopo e la tragedia si sarebbe consumata. Al loro arrivo, infatti, gli agenti hanno trovato il 34enne che aveva aperto il bocchettone di una bombola del gas all’interno della sua auto. Gli agenti sono giunti in tempo ed hanno tirato fuori dalla vettura l’uomo, quasi svenuto per le esalazioni. Il 34enne è stato quindi trasportato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per assicurarsi delle sue condizioni: per fortuna, riferiscono dall’ospedale, non vi sarebbero importanti preoccupazioni.

Napoli, chiusi i servizi di ristorazione dell’Ospedale San Giovanni Bosco: nel 2014 infiltrazione della criminalità

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Napoli, chiusi i servizi di ristorazione dell’Ospedale San Giovanni Bosco: nel 2014 infiltrazione della criminalità

Nella giornata di oggi, i Carabinieri della Compagnia Stella e del Nas di Napoli hanno sequestrato, per mancanza di autorizzazioni, il bar e il ristorante dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, già al centro dello scandalo agli inizi dello scorso novembre, per il caso dell’anziana paziente dello Sri Lanka, intubata, e ricoperta dalle formiche nel suo letto.
Bene hanno fatto i carabinieri a verificare le infiltrazioni in questo ospedale e ad effettuarne la chiusura. Da tempo – dichiara il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli membro della commissione sanità e autore della denuncia sulla vicende formiche – segnaliamo la situazione incredibile del parcheggio, del bar e del ristorante all’interno dell’ospedale. Nel 2014 furono proprio queste tra le aziende sequestrate nell’ambito dell’operazione contro il clan Contini. Le società, secondo gli inquirenti, erano appunto riferibili a un affiliato del clan: Giuseppe de Rosa, arrestato sia per la partecipazione al sodalizio criminale sia in relazione al suo coinvolgimento in gravissimi episodi di usura ed estorsione. Tra l’altro dopo un mio question time è emerso addirittura che il bar e il ristorante sarebbero morosi da anni nei confronti della Asl oltre che oramai con contratti scaduti. Le autorizzazioni non potevano esserci e per quanto mi riguarda dovevano essere chiusi e bonificati da tempo per poi affidarli tramite nuove e regolari gare d’appalto che sarebbero state bandite ultimamente dopo mie innumerevoli richieste”.
“Segnaliamo inoltre – continua Borrelli – l’assurda proroga per le ditte di pulizia che operano all’interno del San Giovanni Bosco da circa 15 anni senza nuove gare d’appalto. E’ palese poi la gestione in mano alla criminalità del parcheggio dell’ospedale che fu anche sequestrato dalla magistratura e che ancora oggi è nelle mani di diversi parcheggiatori abusivi”
Credo fosse davvero assurda la presenza di un ristorante aperto anche al pubblico all’interno di un pronto soccorso. In questo modo – conclude Borrelli – si creano gravi disagi a utenti e personale. Noi proponiamo ancora una volta dei presidi fissi delle forze dell’ordine nelle strutture sanitarie e che, in particolare, ci sia un presidio fisso nel parcheggio del Don Bosco, circondato da ambienti criminali e delinquenziali. Non basta fare pulizia all’interno dell’ospedale, bisogna farla anche fuori perchè nella struttura si sente ancora oggi una puzza insopportabile di camorra”.

Servizio Iene, dirigente Asl Napoli 1 invita all’omertà: “Non aprite bocca, ricordatevi di chi vi fa mangiare”

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Servizio Iene, dirigente Asl Napoli 1 invita i dipendenti all’omertà: “Non aprite bocca, ricordatevi di chi vi fa mangiare”

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino ha diffuso sui suoi social un audio di presunte e velate minacce rivolte da un dirigente dell’Asl Napoli 1 ai suoi dipendenti dopo l’incursione giornalistica de le Iene, la trasmissione Mediaset in onda su Italia 1.
Nell’appello lanciato su una chat whatsapp aziendale dal dirigente, si invita chiaramente i dipendenti all’omertà: “Ricordatevi chi vi fa mangiare, non aprile la bocca perché una volta che si entra in un filmato delle Iene diventa difficile uscirne in maniera dignitosa”.
Era evidente, e l’abbiamo puntualmente denunciato – scrive Ciarambino –, che i casi di formiche su pazienti intubate, di topi in corsia, di medici morti per tubercolosi contratti in strutture dove i malati di patologie infettive non sono isolati, di bagni di ospedali ridotti a ricettacolo di residui di materiale sanitario usato, di nosocomi che cadono a pezzi e pioggia nei reparti, fossero solo la punta di un iceberg. Casi emblematici di un sistema dove il controllato nomina chi dovrebbe controllarlo, per tenerlo costantemente sotto scacco. Un sistema dove a dirigenti e manager il governatore De Luca ha ordinato di non parlare con la struttura commissariale, imponendo loro di fare altrettanto con tutti gli operatori loro sottoposti. Come dimostra un audio di cui siamo venuti in possesso (pubblicato sulla pagina Fb del Movimento 5 Stelle Campania), nel quale un dirigente della Asl Napoli 1 intima in una chat ai suoi dipendenti di non parlare con “Le Iene” che, a suo avviso, sarebbero state inviate non dai cittadini, ma dal nostro gruppo politico regionale, come se un gruppo politico non rappresentasse proprio i cittadini. E svelando il timore che sia fatta luce su delibere recenti, su cui abbiamo presentato un esposto, di nomine di manager e dirigenti sanitari senza alcuna procedura di trasparenza. Nell’audio si arriva addirittura a sfiorare la minaccia quando, nella chiusura del messaggio, il dirigente in questione dice: “Comportatevi di conseguenza”.
Un vocale che conferma come la sanità in Campania sia gestita attraverso squallidi personaggi senza scrupoli né competenze, che si prestano ad essere le pedine di un gioco malato nelle mani di un unico manipolatore, il governatore Vincenzo De Luca. Il servizio delle Iene andato in onda ieri – aggiunge Ciarambino – è la sintesi di denunce che come Movimento 5 Stelle stiamo portando avanti da tre anni e mezzo. Dove i dipendenti del Dipartimento Prevenzione dell’azienda sanitaria più grande d’Italia, la Asl Napoli 1, ammettono che viene loro impedito di fare i controlli, pena il licenziamento. Perché se i controlli venissero fatti, si scoprirebbe che tutti gli ospedali di questa Asl andrebbero chiusi per assenza dei requisiti e degli standard minimi di igiene e sicurezza. Requisiti che sarebbero rispettati se solo fosse stato investito il miliardo e 700 milioni di fondi già stanziati nel piano di investimenti per le infrastrutture sanitarie, ma di cui, per palese incapacità progettuale, è stato speso appena un terzo. Tutto insabbiato in un sistema costruito affinché nessuno denunci o controlli, in quanto chi dovrebbe controllare è stato nominato secondo logiche clientelari e per questo non si metterà mai contro chi lo ha nominato”.

Vico Equense, tragedia sulla Statale Amalfitana: centauro muore in un incidente

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Vico Equense, tragedia sulla Statale Amalfitana: muore un centauro originario di Positano

Terribile incidente sulla statale 163 Amalfitana, nel tratto compreso tra il territorio di Vico Equense e quello di Piano di Sorrento. Secondo quanto riferito da i colleghi de il Mattino, un uomo ha perso la vita dopo essersi scontrato con il suo scooter contro un furgone che procedeva in senso opposto. Si tratterebbe di Antonino Ercolano, originario di Positano. Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo che stava viaggiando in sella al suo scooter proprio verso la cittadina della costiera amalfitana avrebbe incrociato un furgone, che procedeva in direzione Meta. Per cause ancora in fase di accertamento, il centauro avrebbe invaso la corsia di marcia opposta. Ercolano è stato colpito in pieno. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi, ma per lui non c’era già nulla da fare. Sulla tragedia stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Sorrento, agli ordini del capitano Marco La Rovere.
Choc nel suo comune di residenza, Positano, che ha deciso di rispettare il tremendo lutto che ha colpito la famiglia della vittima: «In considerazione del grave lutto che ha colpito il nostro paese – fanno sapere dal Comune costiero – tutte le manifestazioni natalizie previste per la festività dell’Immacolata sono sospese»

La manovra verso l’approdo in aula, stop alla carta sconti per gli stranieri

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La commissione bilancio ha concluso l’esame della manovra approvando velocemente diverse modifiche. Tra le novità troviamo il congedo obbligatorio, nel 2019, per i papà mentre cambia il congedo per le neo mamme lavoratrici: le donne che lo vorranno, potranno rimanere al lavoro fino al nono mese portandosi in dote l’intero periodo di astensione di 5 mesi a dopo il parto, ma potranno farlo solo con l’ok del medico.

Variazione anche sulla carta sconti per le famiglie.
Niente più carta sconti famiglie per quelle degli immigrati. La carta istituita nel 2016, viene limitata alle sole famiglie italiane o appartenenti a membri dell’Unione Europea.

Che cos’è la Carta sconti Famiglia?

La carta sconti famiglia spetta ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori. doveva essere una delle più importanti novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, approvata anche dalla Camera in ultima analisi ma solo il 9 gennaio 2018, il relativo decreto DM 20/09/2017 del Ministero del Lavoro è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2018 ed ora con la nuova Legge di Bilancio 2019, il fondo sarà aumentato ma dalla stessa saranno escluse le famiglie degli immigrati

La carta famiglia, la cui domanda va presentata al Comune da parte di uno dei due genitori, serve ad ottenere sconti sui trasporti pubblici, sui servizi privati e pubblici, beni alimentari e non, ecc.

Nello specifico le spese ammesse con la Carta sconti famiglia 2019 sono:

Beni alimentari:

  • Prodotti alimentari;
  • bevande analcoliche.

Beni non alimentari:

  • Prodotti per la pulizia della casa e l’igiene personale;
  • articoli di cartoleria e di cancelleria;
  • libri e sussidi didattici;
  • medicinali, prodotti farmaceutici e sanitari;
  • strumenti e apparecchiature sanitari;
  • abbigliamento e calzature.

Servizi:

  • Fornitura di acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili per il riscaldamento;
  • raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani;
  • servizi di trasporto, servizi ricreativi e culturali, musei, spettacoli e manifestazioni sportive;
  • palestre e centri sportivi;
  • servizi turistici, alberghi e altri servizi di alloggio, impianti turistici e del tempo libero;
  • servizi di ristorazione, servizi socioeducativi e di sostegno alla genitorialità;
  • istruzione e formazione professionale.

Trapani – Juve Stabia: Info e costi per l’acquisto dei biglietti ospiti

La vendita dei biglietti per assistere a Trapani – Juve Stabia sarà aperta a tutti i tifosi, anche senza fidelizzazione

La Juve Stabia dopo la vittoria con il Bisceglie, la terza consecutiva, si prepara a disputare un altro “test” di questo lungo campionato contro il Trapani in trasferta. Sarà il big match di giornata, considerata la posizione di classifica. Un match che è stato anticipato al sabato per esigenze organizzative.

La gara vedrà tanti giocatori importanti sul rettangolo di gioco. Per il Trapani scenderanno in campo Pagliarulo, Evacuo e Corapi, mentre per la Juve Stabia Troest, Marzorati, Carlini e Paponi, solo per citarne alcuni.

Sarà una partita particolare in considerazione dei problemi economici delle due società che in estate avevano fatto temere la scomparsa del calcio nelle due città.

Due realtà importante del calcio nostrano che poi hanno avuto la forza di riorganizzarsi grazie alla tenacia di Morace a Trapani e Manniello a Castellammare di Stabia.

Due Presidenti che hanno trovato la strada giusta un attimo prima che tutto fosse definitivamente perso.

La Juve Stabia comunica ai propri sostenitori il prezzo e le informazioni necessaria per sostenere la propria squadra del cuore in questa trasferta.

Questo il testo del comunicato:

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Provinciale” di Trapani, per assistere all’incontro Trapani – Juve Stabia, in programma sabato 8 Dicembre alle ore 14.30 e valevole per la 15^ giornata di andata del campionato di Serie C girone C.
I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10,00 comprensivo di diritti di prevendita, fino al giorno della gara, tramite il circuito vivaticket ed acquistabili on line oppure presso i punti vendita Tabaccheria Muratori sito in via Napoli 229 a Castellammare di Stabia, e presso Euro Systems & C. sito in via Alcide De Gasperi 141 a Castellammare di Stabia da oggi martedì 4 dicembre e fino al giorno 8 Dicembre 2018

S.S. Juve Stabia

Tav: la risposta dal governo prima delle europee, analisi preliminare entro l’anno

Questione TAV. Nella conferenza stampa tenutasi dopo l’incontro degli imprenditori con il premier Conte, il vice premier Di Maio e il Ministro delle Infrastrutture Toninelli, la presidente dei commercianti di Torino, Maria Luisa Coppa, da detto:

“il Governo ci ha garantito che la lettera firmata ieri con la Francia non è una modalità per far slittare i tempi sulla Tav è che una risposta ci sarà prima delle europee”.

I rappresentanti delle imprese hanno anche riferito che l’analisi preliminare costi-benefici verrà ultimata entro dicembre ma, Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi, afferma che:

“nella sostanza purtroppo non è soddisfacente perché anche il fatto che si sia questa lettera con la Francia, sembra quasi un passarsi la palla, e anche condividere questa dilazione non è positivo, però speriamo che ci sia questa pragmaticità promessa dal premier Conte che ci ha garantito di guardare effettivamente i costi sia dell’Opera, sia delle ricadute, e quindi confidiamo in questo realismo”

ATTUALITÀ

RIETI (RI): esplosione autocisterna, deceduto un vigile del fuoco ed un civile VIDEO

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L’incendio e la deflagrazione mentre un’ autocisterna stava rifornendo l’impianto al km 39 della via Salaria, in prossimità di Borgo Quinzio (Rieti). Due le vittime, una è un vigile del fuoco. Dodici i feriti. Circolazione nel caos

Due morti e quasi una ventina di feriti (17 finora): è il bilancio nell’esplosione e successivo incendio di un distributore di carburanti sulla via Salaria in prossimità di Borgo Quinzio, in provincia di Rieti. Tra le vittime c’è anche un vigile del fuoco e personale del 118.

Tutti i feriti, con ustioni e traumi da scoppio (fratture e contusioni), sono stati così distribuiti negli ospedali:

3 a Monterotondo
4 al S.Andrea di Roma
3 al S.eugenio di Roma
5 a Rieti
2 al Policlinico Gemelli di Roma

Un boato, poi le fiamme, l’inferno.

Squadre dei Vigili del Fuoco sono immediatamente intervenute e nell’esplosione e successivo incendio, che ha fatto esplodere anche un secondo serbatoio, sono rimasti coinvolti anche alcuni di loro ed il personale sanitario del 118 che era sul posto per prestare i primi soccorsi e a dipendenti del distributore.

I Vvf sono al lavoro per domare il rogo e intanto si cerca di capire le cause della deflagrazione che, a quanto pare, è partita da un’autocisterna che stava scaricando Gpl nell’area di servizio. E’ stata costituita immediatamente l’unità di crisi presso l’Ares 118 di Roma. La Regione Lazio ha fatto scattare immediatamente il Piano del maxi afflusso feriti.

Sul posto sono operativi 8 mezzi del 118 tra ambulanze e automediche e 3 elicotteri per il trasporto dei feriti ed è stato allertato il Centro grandi ustioni del Sant’Eugenio e i DEA di II livello della capitale.

La strada statale 4 “Via Salaria” è temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni tra Borgo Quinzio, nel comune di Fara in Sabina, e Borgo Santa Maria, nel comune di Montelibretti, tra le province di Rieti e Roma (dal km 38 al km 41,500). Anche personale Anas è intervenuto sul posto per agevolare le operazioni e ripristinare la transitabilità appena possibile.

“Tutte le corse su via Salaria risultano al momento in forte ritardo per ìil traffico bloccato tra Borgo Quinzio e Borgo S. Maria” ha fatto sapere Cotral, “Stiamo lavorando per organizzare un servizio di navetta tra Osteria Nuova e Passo Corese Stazione”.

Adriano Mezavilla, carisma ed esperienza al servizio delle vespe

“Certi amori non finiscono mai, fanno dei giri immensi e poi ritornano” prendiamo in prestito questa profonda frase di un pezzo del grande Antonello Venditti per illustrare al meglio il rapporto tra Adriano Mezavilla e la Juve Stabia.

La storia d’amore tra il mediano brasiliano, nato a Maringà nel 1983, e la Juve Stabia è nata nel lontano 2010, quando le vespe lo prelevarono dopo i sei mesi all’Andria, in Serie C.

Nella prima stagione stabiese ben 28 presenze e 4 gol, con la stagione che culminò con la storica promozione in Serie B. Mezavilla fu uno dei protagonisti della squadra che espugnò il Flaminio e regalò la cadetteria alla piazza stabiese.

Anche nella seconda serie italiana, Mezavilla si dimostra un giocatore di alto livello disputando oltre 60 presenza in due anni con la maglia stabiese, condite da 5 gol.

Tutto sembra perfetto, la Juve Stabia fa bene in Serie B e Mezavilla si mette sempre più in luce. Poi, però, la svolta negativa. Un’annata da incubo per le vespe, che retrocedono in serie C al termine di un campionato disastroso.

La società azzera tutto e riparte da zero, in terza serie. Mezavilla prende le valigie e va prima ad Alessandria, dove resterà 3 stagioni, e poi a Reggio Calabria.

Quest’estate, complice la regola che lo ha fatto inserire in rosa come “calciatore bandiera” avendo militato a Castellammare per 4 stagioni, è tornato nella città delle acque e sta dando una grossa mano in termini di carisma ed esperienza. Accettando la panchina e rispondendo presente quando chiamato in causa dall’ex compagno di squadra Fabio Caserta. Ha dimostrato grande attaccamento alla piazza e alla maglia, accettando un ruolo da leader silenzioso. Già due gol per lui, ha aperto le marcature a Pagani e le ha chiuse a Rieti. Sperando di bissare quel famoso 19 giugno. Un’azione mostruosa, valsa il gol di Elia, contro il Bisceglie.  “Samba” è di nuovo decisivo per le vespe.

Perchè certi amori non finiscono mai, fanno dei giri immensi e poi ritornano…

Campania, Palmeri: “Ischia riparte da 100 idee di impresa per i giovani isolani”

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L’assessore al Lavoro della Regione Campania, Sonia Palmeri torna sull’isola di Ischia

Nella giornata di domani l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Sonia Palmeri, torna sull’ isola verde con una importante iniziativa rivolta ai giovani dal titolo “100 Selfiemployment da Ischia e Resto al sud”.

La manifestazione si articolerà in tre momenti: un incontro con i giovani dell’Istituto tecnico statale E. Mattei di Casamicciola sul tema alternanza scuola lavoro e sulle opportunità offerte dal programma Garanzia Giovani, rifinanziato per la FASE 2 con una dotazione di oltre 220 milioni di euro. Si proseguirà con un flash mob in zona rossa e con il lancio di 100 palloncini colorati che rappresenteranno le 100 idee di impresa che i giovani ischitani presenteranno agli esperti di Invitalia.

La giornata si concluderà con un workshop all’ hotel Manzi di Casamicciola dal titolo “Come diventare imprenditori”. Parteciperanno all’ incontro consulenti del lavoro, commercialisti, esperti di INVITALIA S.p.A che vaglieranno le idee di impresa presentate dai giovani e guideranno ai finanziamenti sia per Selfiemployment sia per Resto al sud.

L’ assessore Sonia Palmeri sottolinea come l’impegno della Giunta Regionale l’Isola di Ischia, come per tutti gli altri territori, sia nella complessa attività di riqualificazione dei servizi per l’impiego e sia nella attuazione di misure per giovani, meno giovani ed operatori locali. A più di un anno dal sisma, dopo aver riportato sull’isola il centro per l’impiego, il tentativo è dare risposte concrete alla cittadinanza, alle imprese con misure a sostegno del mondo del lavoro.

Il 6 dicembre saremo a Ischia – dichiara la Palmeri – per toccare da vicino il dramma della zona rossa, interdetta a seguito delle drammatiche vicende del terremoto e partendo per dare nuove risposte ai giovani e non solo. Stiamo lavorando sodo per mettere a disposizione misure e infrastrutture per contribuire a rilanciare il territorio, dare nuove opportunità e sostenere chi sceglie di restare nella nostra regione. Per questo è fondamentale incontrare cittadini, studenti, imprenditori e professionisti. Liberare insieme 100 palloncini in cielo equivale a liberare le 100 attività imprenditoriali che i giovani proporranno. Sono pieni di sogni, di inventiva e spesso vorrebbero seguire l’esempio familiare: alle istituzioni tocca predisporre l’habitat ideale”.

L’assessore al Lavoro della Regione Campania sarà sull’isola con diversi consiglieri regionali e con le autorità civili locali, i sindaci e gli istituti scolastici isolani, coinvolti nell’interessante appuntamento unitamente a tutte le diverse associazioni di categoria interessate con la fondamentale presenza del personale del Cpi di Ischia e con l’assistenza tecnica di ANPAL servizi

Per noi Ischia è diventata il simbolo di uno stimolo alla rinascita. Dopo l’emergenza e il dramma non c’è migliore risposta che dare nuove prospettive e proposte concrete a più di 64 mila residenti! Ripartiremo da qui assumendoci l’impegno di finanziare e sostenere chi sceglie di restare al sud di vivere e lavorare qui con coraggio“.

Darmian sempre nel mirino nel Napoli? Gazzetta: “Gli azzurri non mollano la presa, piace anche a Roma e Inter”

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Gli azzurri non mollano la presa su Darmian che piace anche a Roma e Inter

L’inter è tornata sulle tracce di Matteo Darmian del Manchester United, terzino che può giocare in entrambe le fasce, visti i guai continui dal punto di vista fisico di Sime Vrsaljko. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport racconta:

“A luglio Ausilio ha presentato un’offerta da 4 milioni per il prestito e altri 17 per il riscatto. Una cifra importante, ma non abbastanza per ammorbidire Mourinho, che ha deciso di trattenere l’ex Torino in rosa, ma con apparizioni sporadiche. Il responsabile dell’area tecnica nerazzurro si sta muovendo con largo anticipo per Darmian, l’attuale scadenza di contratto recita giugno 2018 ma potrebbe ingannare le pretendenti: lo United ha infatti un’opzione unilaterale per il rinnovo di un’altra stagione. Gli ostacoli nella corsa all’esterno della nazionale sono Roma e Napoli, pretendenti storiche che non hanno del tutto mollato la presa”

Christian Maggio: “Il Napoli deve crederci sempre allo scudetto. Con Sarri? Non ci ho parlato più”

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Le parole di Christian Maggio intervenuto ai microfoni di “Un Calcio Alla Radio”, in cui parla della sua esperienza a Napoli, del rapporto con Sarri

L’ex azzurro Christian Maggio è intervenuto ai microfoni diUn Calcio Alla Radio”, in onda su Radio CRC Targato Italia, in cui ha parlato della sua esperienza a Napoli, e della sua attuale situazione con il Benevento:

“A Napoli ho vissuto un’esperienza di10 anni che non si dimentica facilmente. Poteva finire in bellezza, ma non è stato così. Non so perché Sarri non me l’ha concessa quella giornata, non mi interessa. Da allora non ci ho più parlato. Dopo la partita mi sono goduto quel bel giro di campo. È un segno positivo. La cosa che conta di più per me è quello di essere ricordato dai tifosi con grande affetto. Ancora oggi mi fermano e me lo ricordano. Sono stato anche capitano in qualche occasione e per me è sempre stato un onore. Per essere un leader non serve avere la fascia sul braccio. Io viaggiavo sottobanco per aiutare chi era in quel momento in difficoltà.

Il Napoli oggi? Ha fatto dei buoni acquisti. Sta avendo dei frutti. Fabian Ruiz è in grande spolvero, mentre Verdi meno per qualche problemino fisic, ma ha grandi qualità. Rispetto all’anno scorso c’è una rosa più ampia.

Scudetto perso in albergo? Io penso che sono state chiacchere fuori dal comune. La partita l’abbiamo vista e commentata, ma credo sia stata una giornata storta. Dire che l’abbiamo persa in albergo è stato esagerato. La vicenda è stata montata un po’ troppo. È normale che quando vedi certi episodi lì per lì le commenti, ma è finita lì. Poi è chiaro che ogni giocatore la vive diversamente. Ci sono stati diversi fattori, la partita è iniziata male. È stata una giornata storta ed è andata così.

Il Napoli ci crede quest’anno? Io sono convinto che il Napoli debba crederci sempre. La Juve ha un super squadrone, oltre a vincere Coppa Italia e Scudetto vuole la Champions. Ad ora sono otto punti, però, l’importante è essere sempre lì sotto. Malcuit? Mi hanno detto che è un bravissimo ragazzo e simpatico. Quelle poche uscite che ha fatto si sono viste belle qualità. Gol al Palermo? Sì, fu bellissimo. Poi quel periodo le vincevamo tutte alla fine.

Benevento? Io credo che la serie B sia molto difficile. Squadre organizzate come noi e il Verona stanno avendo difficoltà nel gioco. È un modo di giocare rispetto alla serie A completamente diverso e, forse, facciamo fatica. Abbiamo giocatori di qualità che hanno anche esperienza in serie A e che devono calarsi nella parte. Siamo sesti è vero, ma siamo a 4-5 punti dalla prima. Lavoreremo per migliorarci”.

Sicilia, il Ministro in visita nell’Isola, attorniato da cani randagi e immondizia

Sono stato in una località turistica in Sicilia dove c’erano più cani randagi che cristiani e dove l’immondizia veniva raccolta, in pieno Ferragosto e una volta a settimana. Ecco non porterei nemmeno un operatore turistico in quella località”.

È quanto considerato dal Ministro per le Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, che a Palermo al convegno “Infrastrutture e turismo per la crescita della Sicilia” nella sede di Sicindustria ha parlato di occupato di turismo, settore che da luglio rientra nelle sue competenze.

Ovunque sono andato… è una roba… ovunque mi dicevano ci sono cani randagi… ci sono cani randagi. Io questa estate sono andato da Licata fino a Favignana”.

La Sicilia l’ho girata tutta, o quasi. Ci sono strade da terzo mondo, questo lo dico al governo”.

A margine del convegno, il ministro Centinaio ha parlato di Sicilia e turismo e delle occasioni che l’Isola – ma non solo – sta perdendo per l’incapacità di fare sistema e di proporre una offerta credibile sui mercati.

Per attrarre turisti servono le infrastrutture, «io ho girato tanto la Sicilia come turista, posso dire di conoscerla tutta. Ma ci sono strade che neanche il terzo mondo ha. E’ un richiamo a me stesso, come governo. E per la rete ferroviaria c’è da mettersi le mani nei capelli».

L’opinione.

Sembrerebbe quasi una ironica metafora quanto costatato dal Ministro, basterebbe infatti parafrasare “cani” con politicanti.

Invece e purtroppo, anche questa ennesima situazione evidenziata dal Ministro, è tanto notoria quanto reale. Certo la colpa non può essere dei “cani”, intendo quelli naturali, bensì risaputamente di quelli decennali umani.

Al Ministro leghista sarà però sfuggito, o forse non glielo avranno fatto notare i suoi collaboratori (siciliani ?) che tanti di quelli che hanno ridotto l’Isola nelle disastrate condizioni in cui si trova, albergavano nei Governi regionali e nazionale dentro i partiti di centro, centrodestra e centrosinistra e adesso alcuni di loro sono anche saltati sul carro, o si dovrebbe dire, sul “carroccio” della Lega.

La realtà signor Ministro, è che tra mafia, annose leggi pro: criminalità, corruzione, nepotismo, familismo, ingordigia, mercimonio, prostituzione-politica, baronati, parrucconi, concubinaggio, voto di scambio-sociale, clientelismo, istituzioni arroganti, giustizia fallace, burocrazia mazzettara, estorsione fiscale, masse di evasori sconosciuti guarda caso solo agli Enti, ecc. il cittadino siciliano, anche il più civile e di buona volontà, alla fine per cercare di sopravvivere almeno con un po’ di dignità, conclude di dover tacere e divenire quanto meno indolente, omertoso e passivo, dovendo infatti temere anche ritorsioni pubblico-politico, giuridiche e delinquenziali. Per carità, tutto costituzionale, altrimenti s’indignano i tanti, troppi, prezzolati menestrelli e professoroni (ipocriti).

Vuole darci questo neoGoverno 5stelle-lega una mano concreta ai siciliani per uscire dal tunnel ? Brevemente da comune siciliano e in linea di massima:

  • Riformulate le leggi nazionali che siano anche sovrastanti per limitare il decennale strapotere feudale e arrogante della trasversale politica regionale e comunale, istituendo nuovamente Organi di controllo amministrativi con pure Magistrati e Guardia di Finanza al loro interno e a cui il cittadino possa segnalare celermente e senza costi ma con dovizia di atti e fatti, eventuali devianze amministrative;
  • Toghe e divise lontanissime dalla politica. E quando legittimamente vogliono farla, si svestano definitivamente.
  • Fine dei parlamentari cambiacasacca, che si fanno eleggere in un partito o movimento, così frodando anche gli elettori e poi per interessi, convenienza e prostituzione interiore, passano con altri, persino di tutt’altre vedute. Devono decadere se lo fanno entro il mandato elettorale ricevuto dai concittadini.
  • Revisione immediata e ciclicamente ogni dieci anni, sia attitudinale che psicologica, nessuno esente e indenne, di tutti coloro che a qualsiasi titolo, diretto o indiretto, concessionari, oppure incaricati o nominati (tranne l’letto direttamente dai cittadini che se ne assumono la responsabilità) percepiscano soldi dalla Regione, Comuni e suggerirei anche dallo Stato (che non se ne può più di sociopatici, mantenuti, papponi, squillo, gigolò, prestati, alterati, misantropi, farneticanti, boriosi, ecc. nella politica e nelle istituzioni).
  • Si ricostituisca la scuola. La si renda moderna, che insegni le scienze odierne, chi siamo, come siamo fatti, quali sono i “doveri e diritti” come materia fondamentale ma insegnata da un laureato in legge non in storia. Smettetela poi con certi insistenti anacronistici insegnamenti, rispettabilissimi per allora quando il sole girava intorno alla Terra. Finitela con questo progettificio (pon, pof, puffi, ecc.) per dirigenti ed altri che scaricano sui nostri ragazzi le proprie nostalgie giovanili e caricano anche le rispettive tasche di contributi pubblici (mica sono gratis i progetti). Non fate crescere a scuola i nostri ragazzi come noi adulti che mentalmente sembriamo venuti dal passato remoto. Siamo nel 2018 ed il pianeta è tutto collegato, facciamo in modo che lo sia anche congnitivamente e cerebralmente. A proposito, insegniamo ai nostri ragazzi che esiste il cervello, mentre il resto ce lo siamo inventati quando non sapevamo neanche cosa fosse.
  • Infine, una revisione di tutte le norme, nessuna esclusa, svuotandole dei preterintenzionali inganni giuridici, rendendole chiare, serie, comprensibili, non facilmente dedite all’interpretazione giurisprudenziale e soprattutto conclusive con sanzioni e pene certe e severe. Un minimo infatti di conosciuto e pubblicizzato sano timore delle conseguenze aiuta pure non commettere illeciti. Il contrario è l’Italia e la Sicilia di sempre e ancora attuali, dagli scranni più alti all’ultimo sgabello, tranne per chi non può o non vuole vedere.

Adduso Sebastiano

Cronache di Napoli – Offerta Marsiglia per Milik, De Laurentiis rifiuta, e punta al rinnovo fino al 2023

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Offerta Marsiglia per Milik, De Laurentiis rifiuta, e punta al rinnovo fino al 2023

Il goal che ha permesso al Napoli di vincere a Bergamo lo ha firmato Arkadiusz Milik. Tre minuti, dopo il suo ingresso il campo. Sul cross di Mario Rui, Milik ha fatto uno stop e tiro al volo di sinistro, e ha battuto così Berisha. Una giocata che ha ricordato i grandi centravanti di razza. Un goal che segna la rinascita e per il Napoli una svolta. Scattata durante il viaggio verso Bergamo, e accompagnata da un messaggio significativo: ‘’Lo sapevo già dal viaggio di andata che avrebbe deciso la partita. La mia presenza al suo fianco gli ha dato la giusta energia. Contento della prima convocazione in squadra. Forza Napoli sempre.’’ Un altro messaggio, gli è arrivato dal suo connazionale Zibi Boniek, numero uno della Federcalcio polacco: “Bravo, adesso torna decisivo anche in Nazionale”.
Il goal all’Atalanta ha tolto al Napoli ogni dubbio su MIlik. Il Napoli ed Ancelotti credono nel bomber polacco.
Rispedita al mittente la corte del Marsiglia, il Napoli ha rifiutato la proposta del Marsiglia di ottenere Milik in prestito nella finestra invernale di calciomercato. L’intenzione del Napoli è quella di blindare il calciatore offrendogli il rinnovo contrattuale, prolungando l’attuale scadenza, 2021, sino al 2023. Una mossa in chiave futura per un giocatore che ha ancora 24 anni, e che, in campionato, pur non giocando tantissimo, ha già segnato 5 gol, gli stessi di un certo Gonzalo Higuain.

SSC Napoli, oggi pomeriggio la ripresa degli allenamenti

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Il Napoli si prepara per la sfida in casa contro il Frosinone: oggi pomeriggio la ripresa degli allenamenti

Dopo la vittoria con l’Atalanta, il Napoli riprenderà oggi pomeriggio a Castel Volturno gli allenamenti.
Carlo Ancelotti prepara il match contro il Frosinone, in vista della 15esima giornata di Seria A in programma sabato alle ore 15.