Si è giocata a Rieti la nona giornata del Torneo Dante Berretti per la Juve Stabia. Gara combattuta con occasioni da una parte e dall’altra. Termina 2-2 grazie ai gol di Berardi e Pantano per i padroni di Casa e La Monica e De Cicco per le Vespe. Espulsi Fontanella e Garofalo, con gara terminata 10 contro 10. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte: “Abbiamo fatto bene ma commettiamo sempre i soliti errori banali che ci compromettono le partite. Siamo stati in partitta bene, anche se abbiamo subito un arbitraggio particolare. Giocato in dieci ma bravi a riprenderla. Reazione positiva”.
Così in campo:
RIETI – Rosati, Priolo (Petruzzelli), Berardi, Garofalo, Nasuti, Fabiani, Tortorelli (Esposito), Chiacchierini, Mistretta (Paglino), Parente (Lusi), Pantano (Celeste). A disp. Marino, De Franceschi, Felea, Aceti, Cerbara, Clemente, Tamburello. All. Moncelli
JUVE STABIA – Todisco, Cesarano, Todisco G. (Provvisiero), Stallone, Daniele (Miccio), Tartaglione, Calise (Scalera), Massaro (De Cicco), La Monica, Fontanella, Mauro (Solimeno). A disp. Omobono, Pistola, Vecchione. All. Belmonte
GOL – 15′ pt Berardi, 41′ pt La Monica, 19′ st Pantano, 35′ st De Cicco
Striscione choc dell’Immacolata, Cimmino: “Castellammare ha voglia di riscatto, rispettare le tradizioni non significa questo”
Castellammare non ci sta. Tanta l’indignazione per il messaggio choc scritto su uno striscione esposto su uno dei falò dell’Immacolata. Dopo la denuncia del consigliere Tonino Scala, è arrivato il messaggio del Sindaco Gaetano Cimmino: “Rispettare le tradizioni non significa inneggiare alla violenza e alla criminalità organizzata. Tutto ciò è intollerabile. Pochi imbecilli non possono certo rovinare l’immagine di una festa di tutta la città. Quella del manichino non è Castellammare, quella dei falò illegali non è Stabia”.
“Una città con tanta voglia di riscattarsi, di scendere in piazza. – ha continuato Cimmino – Migliaia di persone ieri sera si sono riversate sul lungomare dove abbiamo celebrato le tradizioni, portato in processione la Madonna e festeggiato assieme fino all’accensione dei falò dopo il concerto di Enzo Avitabile. L’Immacolata è la festa della città. L’immagine del manichino sulla catasta è terribile ed il suo significato mette i brividi. Rabbrividisco e inorridisco non solo davanti agli autori di quel gesto frutto di una mentalità retrograda, vile, ignorante, da annientare con ogni mezzo a nostra disposizione, ma soprattutto davanti a quei cittadini che sono rimasti immobili Sono certo che quanto prima gli artefici di quella idiozia verranno identificati. È ora di dire basta. La mia amministrazione non accetta nessuna sfida alle istituzioni. Sono in contatto con le forze dell’ordine, chiederò quanto prima un confronto con tutti i soggetti interessati all’ordine e alla sicurezza del territorio e compulserò la Prefettura affinché vengano prese tutte le misure necessarie al completo ripristino della legalità in ogni zona della città”.
“Gli ultimi eventi accaduti impongono una seria riflessione. – ha spiegato Gianpaolo Scafarto, assessore alla Legalità e alla Sicurezza – L’evento increscioso che si è verificato durante la notte dell’Immacolata non può restare impunito. E dinanzi a questa schifosa circostanza è necessario che l’impegno dell’amministrazione sia ancora più incisivo per porre fine a simili scempi. Occorre pertanto confrontarsi anche con le opposizioni per portare la lotta direttamente al cuore del nemico, che è la camorra.
Ritengo in tal senso che la prevenzione, su cui ho puntato molto sin dal giorno del mio insediamento, sia essenziale per educare e sensibilizzare le giovani leve al rispetto degli altri e all’onestà. Abbiamo chiesto alla Prefettura di convocare un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, perché siamo consapevoli che questa giornata di festa rappresentava anche per molti un’occasione per sfidare le istituzioni. Purtroppo il nostro appello è stato ignorato. I falò dell’immacolata sono illegali, distruggono l’ambiente e danneggiano le strade. E poi accade che un episodio così turpe finisca per coprire di vergogna l’immagine della nostra città.
I responsabili vanno individuati e consegnati alla giustizia. Da lunedì sarò presente tutti i giorni presso il Circolo della Legalità per sostenere e supportare i cittadini che intendono denunciare atti illeciti e confrontarsi con me”.
15ª Giornata di Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019
Stadio Luigi Razza, domenica 9 dicembre ore 16:30
Vibonese-Siracusa
Alla vigilia della quindicesima giornata di campionato, Mister Michele Pazienza commenta così la preparazione dei suoi ragazzi in vista del match contro la Vibonese:
“Arriviamo alla partita pronti. In settimana abbiamo cercato di consolidare le cose che erano state fatte bene, cercando di migliorarle. Mi aspetto domani quindi delle risposte importanti.
Gli avversari sicuramente sono una squadra che merita la classifica che ha perché ha delle qualità importanti. Gli avversari esprimono un buon calcio, la squadra ha dei giocatori tecnici, prediligono l’aspetto offensivo. Abbiamo avuto modo di studiarla nelle diverse partite e in settimana, è una squadra ben organizzata.
Nel lavoro della settimana abbiamo cercato di limitare le caratteristiche degli avversari, senza dimenticare le nostre e lavorare sul nostro tipo di gioco.
L’obbiettivo del momento è consolidare ciò che di buono è stato fatto e di migliorarlo. In settimana qualcuno ha avuto qualche acciacco, ma sono recuperabili tutti.”
Queste le sue dichiarazioni al termine del primo tempo
Adam Ounas, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del primo tempo per parlare della prima frazione di gioco e della sua prestazione.
Ecco le sue parole: “Ho fatto due gol in questa porta, mi porta fortuna, ma spero di segnare ancora di più al San Paolo. Non è finita la partita. Il Frosinone gioca abbastanza bene, noi dobbiamo fare attenzione ai contropiedi e ai cross per il loro attaccante, che è forte di testa. Dobbiamo chiudere velocemente la gara”.
GRAFICO – Napoli-Frosinone, risultato e statistiche del primo tempo
Si è da poco concluso il primo tempo di Napoli-Frosinone, match valido per la 15esima giornata di serie A. Gli uomini di Carlo Ancelotti, avanti per 2-0, passeggiano al San Paolo contro un Frosinone sin qui mai pericoloso. Ad aprire le marcature è Zielinski con un goal nei primi minuti. Il raddoppio a fine del primo tempo con un gran tiro di Ounas, Sportiello battuto a causa di una leggera deviazione. [SEGUI LA DIRETTA TESTUALE DI VIVICENTRO.IT]
Tragedia concerto Ancona, i tifosi del Napoli espongono uno striscione in onore delle sei vittime
Napoli-Frosinone – La Curva A dello Stadio San Paolo di Napoli ha deciso di esporre uno striscione in ricordo delle vittime della tragedia di Ancona, dove – durante un concerto del rapper Sfera Ebbasta – sono morte sei persone a causa della ressa formatasi dopo lo spargimento di spray urticante. “Vicini alle famiglie anconetane”, questa la dimostrazione di rispetto dei tifosi azzurri nei confronti di chi ha perso i propri cari in questa tragedia senza senso.
La strage è avvenuta la scorsa notte nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo, in provincia di Ancona. Oltre alle sei giovani vittime si sono registrati un centinaio i feriti, di cui una decina in gravi condizioni.
Davide Ancelotti, vice allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport nel pre partita del match contro il Frosinone valida per la quindicesima giornata del campionato di Serie A.
Ecco le sue parole: “Liverpool e Frosinone? il Chievo insegna. Abbiamo visto come ogni partita sia difficile. La Juve sta facendo un campionato straordinario, noi dobbiamo cercare di fare il nostro meglio”.
Arek Milik, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per parlare del match che gli azzurri affronteranno contro il Frosinone e del prossimo match contro il Liverpool.
Ecco le sue parole: “Il gol mi ha dato tanta fiducia. Abbiamo vinto una gara difficilissima con l’Atalanta. Sto guardando a questa partita come una grande opportunità per fare una ottima prestazione. Giochiamo davanti ai nostri tifosi e vogliamo fare bene. Con il Chievo abbiamo sbagliato, oggi vogliamo fare bene, giocare il nostro calcio e soprattutto vincere. E’ questo ciò che conta. Liverpool? Giochiamo tra tre giorni, ma ora dobbiamo concentrarci sul Frosinone”.
Traguardo raggiunto nel match di Champions contro la Stella Rossa
Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha raggiunto quota 100 gol con la maglia azzurra grazie alla doppietta realizzata nel 3-1 contro la Stella Rossa. Prima dell’inizio della gara della quindicesima giornata del campionato di Serie A, il belga è stato premiato con una maglia celebrativa.
Cori di Natale e filmati contro la Fornero in Piazza del Popolo a Roma, in occasione della kermesse del Carroccio. Queste le parole di Salvini:
“Una festa non può essere una festa se stanotte sei ragazzi usciti per andare a divertirsi sono rimasti vittime di una tragedia. E quindi quella di oggi è una giornata di affetto, di abbraccio, di riflessione, di preghiera, in cui ci stringiamo a quelle famiglie marchigiane. Prima di cominciare a raccontarvi quello che stiamo facendo da sei mesi, un minuto di abbraccio e di silenzio”, ha esordito Salvini dal palco ricordando le vittime della tragedia di Corinaldo e annunciando la sua presenza sul posto per le 15.30.
“Ce la metteremo tutta – ha poi aggiunto al termine della breve commemorazione – per far tornare l’Italia grande. Non possiamo perdere tempo in odio e polemiche. Non posso ripetere molti nemici molto onore altrimenti mi rimproverano”, ha sottolineato, ma noi “non molleremo mai”. “Marciando uniti non dobbiamo avere paura di nessuno”.
“Abbiamo cominciato il cammino giusto – incalza il ministro -, se i portavoce dei poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60milioni di italiani. E non molleremo mai”. E ancora: “Crescita sostenibile, protezione sociale, miglioramento di qualità della vita e solidarietà: sono nei trattati fondativi dell’Europa. Qualcuno ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità europea”.
Per Salvini, “chi semina povertà raccoglie protesta… Vogliamo ricostruire questo tessuto sociale. Siamo qui per governare con buonsenso” però “se si mette in discussione il nostro diritto e dovere di restituire dignità, sicurezza, pensioni e lavoro io dico: noi indietro non torniamo”.
“A voi – dice poi il ministro rivolgendosi alla folla – chiedo il mandato di trattare con la Ue non a nome del governo, non come ministro, ma a nome di 60 milioni di italiani. Se c’è il vostro mandato, non abbiamo paura di niente e di nessuno”.
Il ministro chiede “alla piazza di starmi vicino, di essere uniti e avere fiducia sul fatto che abbiamo idee chiare per l’Europa, non perdiamo tempo a fare polemiche” perché, spiega, “ho poche certezze, ma abbiamo cominciato lunga marcia che nessuno può arrestare”.
Continua a sorprende Carlo Ancelotti. Nel giorno del debutto di Alex Meret, il tecnico del Napoli lancia a sorpresa Faouzi Ghoulam, difensore attesissimo dopo il doppio infortunio al ginocchio. Dentro anche Adam Ounas al posto di Josè Callejon. Regolarmente in campo Marek Hamsik così come Lorenzo Insigne, affiancato da Arek Milik che ha vinto il ballottaggio con Dries Mertens.
Napoli-Frosinone, l’arrivo degli azzurri e dei ciociari allo stadio [FOTO ViViCentro]
Tutto pronto o quasi per il match dell’Immacolata tra Napoli e Frosinone. Le due squadre sono arrivate in largo anticipo allo Stadio San Paolo per preparare al meglio la partita. Gli azzurri di Carlo Ancelotti vogliono vincere a tutti i costi per non aumentare il gap dalla Juventus e per consolidare il secondo posto staccando i nerazzurri reduci dalla sconfitta di ieri a Torino.
Queste le foto scattate dalla redazione di ViViCentro durante l’arrivo delle due squadre:
“Castellammare deve prendere le distanze dalla cultura camorristica”
Durante la classica tradizione dei Fucaracchi dell’Immacolata, un episodio ha sconvolto la notte dedicata alla Madonna. Durante l’accensione del fuoco in uno dei più noti rioni di Castellammare di Stabia è stato calato un manichino di pezza con un cappio al collo accompagnato da uno striscione che recitava: “Così devono morire i pentiti: abbruciati”.
Questa mattina puntuale è arrivata la replica di Tonino Scala, membro del partito LeU, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook:
“Questa mattina sui social gira una foto. La foto di un falò, uno dei tanti che ieri sera ha arricchito, e consolidato, una delle più antiche e belle tradizioni della mia città: la notte dell’immacolata. Una festa dove il sacro e il profano si mescolano creando una miscellanea di odori, colori, sapori, devozione, prima dell’arrivo del generale inverno. Una notte di fuoco, intorno ai fuochi che fa sentire ad ogni cittadino quell’attaccamento ad una terra bella è difficile come la nostra. Basta una notte per sentirsi orgogliosi di essere stabiesi. Una foto che mi auguro non sia vera mi ha raggelato e fatto venire i brividi lungo la schiena, una foto che non è la mia città, una foto che non rappresenta nemmeno lontanamente la mia città. Non la pubblico sperando che sia un fake, ma in tanti mi confermano sua vera. La foto riprende un manichino, un pupazzo di pezza legato ad una corda di un grande falò. Poi una scritta: così devono essere i pentiti abbruciati. La città non è questo, non lo è mai stato nemmeno nei periodi peggiori. Questo, questi cretini che han partorito la macabra rappresentazione di cui sopra, non hanno nemmeno a che fare con la camorra, sono cretini e basta. Non voglio nemmeno pensare lontanamente che sia collegato all’inchiesta giudiziaria di questi giorni. Han solo rovinato non una, ma la festa di e ad un popolo che col fuoco decide ogni anno di bruciare le malapatenze di una vita. Un gesto da condannare senza se e senza, ma così come sono da condannare i mancati controlli da parte di chi aveva il dovere di controllare. Il palio dei fuochi deve diventare l’evento intorno al quale lavorare 365 giorni l’anno per valorizzare la tradizione e i quartieri che la mantengono viva. Nei quartieri i falò vanno organizzati di concerto con le istituzioni. Ripeto organizzati in modo da non arrecare danni a cose e persone, ma bisogna lavorarci e già da domani. Bisogna avere la capacità di isolare gli stolti, chi alimenta culture d’odio in una città che ha bisogno di un riscatto vero. Credo che quel gesto da un lato provoca indignazione negli stabiesi, dall’altro voglia di rimarcare le dovute distanze. Castellammare è un’altra cosa, è da un’altra parte. Ma dobbiamo veramente prendere le distanze, siamo questo noi? Vogliamo essere questo? Me la prendo con chi doveva controllare, ma anche con quelli che son rimasti lì ad ammirare quella bruttura, ignobile, stupida e violenta. In questa terra amara dico che quell’autogoal che poteva essere evitato e che va condannato con forza, sdegno e orgoglio: Stabia è un’altra cosa”.
Tragedia ad Ancona, Salvini: “Troveremo i responsabili”
Sei persone morte, tredici ferite e tanta rabbia. La tragedia che si è consumata ad Ancona stanotte, ha lasciato l’Italia interdetta e il ministro dell’Interno ha promesso che verranno individuati i responsabili.
“Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia”.
Queste le sue parole in un post su Facebook, dopo la tragedia di stanotte in provincia di Ancona, dove sei persone sono morte schiacciate dalla folla nel panico forse a causa di spray al peperoncino spruzzato all’interno della discoteca.
“Oggi alle 11 – aggiunge il ministro a proposito della manifestazione della Lega nella Capitale – in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”.
Per il ministro, intervistato al Tg1, un eccessivo affollamento rispetto alla capienza consentita potrebbe aver aggravato gli effetti dell’incidente mortale: “E’ molto probabilmente vero – ha detto Salvini – che all’interno c’era molta più gente del previsto, di quanto permesso”. Il vicepremier ha poi aggiunto che “mi sembra di poter smentire che la porta di sicurezza fosse chiusa” e che “è vero che nell’aria c’era una sostanza che infastidiva, una puzza di ammoniaca o spray al peperoncino”.
Strage al concerto di Sfera Ebbasta ad Ancona, 6 vittime tra cui 5 ragazzini. A scatenare il panico sarebbe stata la diffusione tra la folla di uno spray urticante. I feriti, con traumi e lesioni da schiacciamento, sono 120 di cui 10 in gravi condizioni.
La strage è avvenuta nella notte nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo, in provincia di Ancona. Oltre un centinaio i feriti, di cui una decina in gravi condizioni.
Gli investigatori stanno lavorando per accertare quante persone erano presenti nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo durante il concerto di Sfera Ebbasta. L’ipotesi investigativa è che il numero dei presenti fosse superiore a quello consentito è che sia stato diffuso uno spray urticante che ha provocato il panico. Un video diffuso sui social mostra anche il cedimento di una balaustra all’esterno del locale che avrebbe determinato la caduta dei giovani. I morti sono sei, cinque minorenni tra i 14 e i 16 anni e una mamma che accompagnava il figlio mentre i feriti, con traumi e lesioni da schiacciamento, sono un centinaio di cui 10 in gravi condizioni. In 35, , secondo fonti del 118, sono ricoverati negli ospedali di Senigallia e Torrette di Ancona.
A quella che è un’ennesima “disgrazia” derivante, a quanto sembra, da stupidità di italioti ed ingordigia di altri (pecunia non è mai abbastanza), che suscita rabbia, purtroppo dobbiamo aggiungere anche il solito, pronto, “protagonismo” dei gialloverde che, nell’immediato, subito si affrettano sui nuovi mezzi ministeriali da loro adottati (Twitter, Facebook e quantanltro non trascurano) per diffondere la notizia e lanciare i propri messaggi.
In sincronia, è stato il vicepremier Luigi Di Maio a dare, su Facebook, i nomi delle vittime, quattro delle quali sono di Senigallia, una di Fano e una di Frontone.
Questi i nominativi elencati da Di Maio nel suo post su Facebook accompagnato dal suo messaggio:
“Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. Sono le giovani vittime della tragedia di questa notte. È assurdo morire così. Come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie”.
E su “individueremo i responsabili” la parola, o meglio il post e Facebook, passa a Salvini che però è, al momento, più preso ed interessato all’incipit della sua manifestazione romana e a promuoverla una volta sì e l’altra pure per cui eccolo li a raccogliere si la palla ma, per lanciarla sulla piazza di Roma ed alla sua manifestazione per cui si limita a scrivere:
“Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia.
Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”
e quindi via ancora con la sequela infinita di suoi video inneggianti alla manifestazione (e quindi a se stesso).
Ciò non toglie però che possa trovare anche qualche istante per concedersi anche ai microfoni che gli vengono offerti per diffondere il suo verbo.
Queste le parole che, in merito alla strage di Corinaldo (AN) di cui sopra, lui ha rilasciato ai microfoni di Sky
“I dati in possesso mi dicono che la capienza del locale fosse inferiore a 900 persone permesse. Quindi qualunque unità in più eventualmente ci sia stata, è stato un errore che ha sicuramente complicato la situazione. Non si può parlare di tre o quattromila, ma sicuramente temo che non fossero gli 871 previsti e permessi per legge. Prima voglio avere responsabilità certi, nomi, cognomi, numeri, e poi parliamo di eventuali colpe che evidentemente ci sono perché non è stata solo una fatalità. Mi sembra evidente che sei morti e 13 feriti in codice rosso, ricoverati in questo istante negli ospedali Marchigiani, non sono vittime solo e soltanto di fatalità e sfortuna, ma c’è qualcosa di più”
Bene, bravo, ma ora di corsa alla manifestazione e al bagno di italioti così a lungo preparato per la giusta lotta contro un governo iniquo. Ops, ma al governo c’è lui ed allora? Contro chi è? Contro l’altra metà del circo di Montecitorio in scena ora? O forse solo per gonfiarsi ancor più sentendosi osannato dal suo “popolo” perché ben conosce quanto, con chiarezza, espresso da Ascanio Celestini:
Il popolo è un bambino
Non ci capisce niente di politica. Se tu gli parli di rivoluzione e lo fai seriamente finisce che il popolo la fa per davvero la rivoluzione. Allora bisogna fare come ha fatto il partito comunista. La rivoluzione gliel’ha fatta vedere da lontano al popolo come una ballerina della televisione. Il popolo è un bambino e gli piace guardare le ballerine. I maschietti si guardano la televisione perché gli piace il culo delle ballerine. E le femminucce si guardano la televisione perché vorrebbero averci il culo come quello delle ballerine che piacciono tanto ai maschietti. Tutti guardano il culo in Tv. Ma sia le femminucce che i maschietti sanno che la televisione è un elettrodomestico. Che quel culo esiste solo là dentro. Si guardano intorno e la realtà è che si ritrovano sul divanetto del loro appartamento senza culi e senza balletti. Ma sono contenti lo stesso. Sono contenti perché tutte le volte che ri-accenderanno il televisore ci avranno un culo in diretta pronto per essere guardato. E non importa che sia finto come la favola di cenerentola. Importa solo che dopo il culo in diretta si vada a letto sereni. Al popolo gli piace la rivoluzione, ma gliela devi mostrare come il culo delle ballerine. Come una cosa bella e impossibile. Gliela devi raccontare come una favola.
Il popolo è un bambino. Vuole sempre avere ragione. Allora chi governa il popolo gli deve dire che “gli altri c’hanno sempre torto. Gli altri sono atei miscredenti, pervertiti omosessuali, zozzi meridionali, negri puzzolenti…eccetera. ..insomma: relativisti”. Allora il popolo è contento. Perché il popolo è un bambino e come tutti i bambini gli piace giocare. Nei giochi dei bambini c’è sempre uno che vince e un altro che perde. Per questo che al popolo gli piace tanto il calcio. Il popolo lo sa che il calcio vero non è quello dei campetti, delle partitelle. Il popolo lo sa che al calcio vero non ci può giocare. Che il vero calcio se lo può soltanto guardare in televisione. Allora il popolo si mette seduto e guarda. Il popolo strilla, si agita, si stanca come un bambino. E quando arriva la sera si addormenta subito. È buono buono il popolo, è una pecorella. Il popolo lo sa che la vita è come una partita di calcio in televisione, come la finale dei mondiali: tutto il mondo la guarda, ma poi la palla se la giocano solo due squadre. Bello il calcio! Bella la vita! Solo pochi se la godono, ma tutti gli altri possono fare il tifo.
Il popolo è un bambino. Se gli rubi le caramelle il bambino si arrabbia. Ma se gliele metti in vetrina quello se le compra subito. Allora tu che sei più furbo del popolo gliele fai pagare il doppio di quello che valgono. Così per ogni caramella che si compra una gliela vendi e un’altra gliela rubi. Se metti le mani in tasca al popolo sei un ladro, ma se è il popolo che si viene a svuotare le tasche da te è solo una legge di mercato. Il popolo è un bambino, gli piace comprare le caramelle. Poi magari se le porta a casa e manco se le mangia. Magari le butta al secchio, magari. Perché ai bambini gli piace comprare comprare comprare. Allora tu che sei più adulto del popolo gli vendi tutto. Il popolo vuole mangiare? E tu gli vendi le porcherie fino a farlo scoppiare. Il popolo vuole le canzonette? E tu gli vendi qualche chilo di ritornelli da canticchiare sotto la doccia. Il popolo vuole gli ideali? E tu gli vendi anche quelli. Poi magari li porta a casa e non ci crede più. Magari li butta al secchio. Meglio! Meglio… Così torna subito al supermercato a comprarsi le caramelle.
Il popolo è un bambino. Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità sennò quello ti mette in difficoltà. Per esempio io c’ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe. Mi ha detto “papà cosa sono i terroristi?” Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: “Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale. Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto. Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l’albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c’è il regalo significava che c’è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne. E invece ero sempre io. E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi. Poi scoppia ‘na bomba, crollano un paio di grattacieli e tutti pensano che se c’è l’attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l’hanno fatto… ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da’ la colpa ai terroristi” . E mio figlio mi fa: “l’amico mio Pancotti Maurizio – ché Robertino frequenta un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po’ deficiente – m’ha detto “Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!” Allora io gli ho risposto “l’amico tuo Pancotti Maurizio è comunista! E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!” E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare. Per una settimana non è più uscito di casa. Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo “lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!”, lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura. E il popolo è uguale. Il popolo è un bambino. Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c’è il lupo cattivo, l’uomo nero! I terroristi, l’arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione. Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi. Il popolo è un bambino. Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina. Il popolo è un bambino. Se gli metti paura ti ubbidisce subito.
E questo è!
In chiusura, segnalo il messaggio di Sfera Ebbasta a commento della disgrazia:
L’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata, a causa delle avverse previsione meteo, ha optato per la posticipazione dell’iniziativa “White December 2018”
Nell’ambito delle manifestazioni natalizie “White December 2018” organizzate dall’Amministrazione Comunale a causa delle avverse previsioni meteo, l’isola pedonale in programma per sabato 8 dicembre dalle ore 10 alle ore 13 lungo corso Umberto I (dall’intersezione con via Alfani a quella con via dei Mille) e le iniziative in piazza Cesàro (interdetta al traffico veicolare e con divieto di sosta dalle ore 10 alle ore 21) e Villa del Parnaso, sono state posticipate a domenica 9 dicembre, sempre alla stessa ora indicata nel programma.
Inoltre in base all’ordinanza della Polizia Municipale sarà istituito nella stessa giornata di domani il divieto di circolazione e sosta con annessa rimozione coatta nel tratto di strada interessato dall’isola pedonale.
Il messaggio di Carlo Ancelotti al suo Napoli impegnato nella sfida contro il Frosinone
Il Napoli si prepara al match casalingo contro il Frosinone e Carlo Ancelotti ha voluto trasmettere alla squadra un messaggio chiaro. Come si legge sulle pagine dell’edizione di oggi de Il Mattino:
“Una piccola è riuscita a strappare il pareggio al San Paolo, un rischio che si ripropone contro il Frosinone: la formazione di Longo avrà lo stesso tipo di atteggiamento e gli azzurri dovranno affrontare la partita subito al massimo dell’intensità per evitare brutte sorprese. Ancelotti in questi giorni è stato chiaro e lo fu già subito dopo il passo falso contro il Chievo Verona, nel match giocato di pomeriggio a Fuorigrotta. Niente cali di tensione e partita da affrontare con la massima concentrazione. Vietato pensare già al Liverpool e al prossimo impegno di Champions League, decisivo per tutta la stagione degli azzurri”
De Laurentiis, oggi non sarà al San Paolo per assistere al match contro il Frosinone
Tutto pronto in casa Napoli per l’impegno casalingo contro il Frosinone. Un match che potrebbe vedere l’esordio con la maglia azzurra del giovane portiere Alex Meret. L’edizione di oggi de Il Mattino, si sofferma però su altra figura della società: il patron Aurelio De Laurentiis.
Secondo il quotidiano, il presidente oggi non sarà presente al San Paolo per assistere alla partita contro i ciociari, ma con molte probabilità ci sarà per la sfida contro il Liverpool all’Anfield. Il numero uno del Napoli vuole restare vicino al gruppo ed anche a Carlo Ancelotti in vista di questa gara davvero delicata di Champions League che potrebbe aprire nuovi scenari per gli azzurri.
Grande attesa per il match di oggi pomeriggio, il Napoli potrebbe far esordire Alex Meret e Amin Younes
Il Napoli si prepara al match contro il Frosinone, l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport parla di un possibile esordio di Alex Meret tra i pali questo pomeriggio al San Paolo:
“L’attesa è finita. È durata a lungo ma, finalmente, Alex Meret potrà fare il suo esordio col Napoli. Tra i pali, contro il Frosinone, oggi pomeriggio ci sarà l’ex portiere dell’Udinese. Una presenza importante, che gli servirà per riprendere confidenza con le partite vere, dopo aver lavorato parecchio, negli ultimi cinque mesi per recuperare la migliore condizione, dopo l’infortunio al braccio sinistro (frattura dell’ulna). Sarà un momento emozionante per questo ragazzo che ha scelto Napoli con la convinzione di poter crescere e imporsi ad alti livelli. Se Meret è certo di giocare, Faouzi Ghoulam e Amin Younes potrebbero subentrare nel corso della partita”
Grande successo per la notte dell’Immacolata, oltre 10mila persone nella villa comunale di Castellammare di Stabia per assistere al concerto di Enzo Avitabile e l’accensione dei fuocaracchi
Una notte carica di emozioni in quel di Castellammare di Stabia in occasione della Festa dell’Immacolata. Ad aprire la serata ci ha pensato Enzo Avitabile insieme ai Bottari, che con le loro note hanno fatto danzare la città, accorsa in massa all’anfiteatro della villa comunale, per assistere al concerto.
All’esibizione di Enzo Avitabie e è seguito il momento più atteso dagli stabiesi, ovvero l’accensione dei tradizionali falò da parte della Compagnia degli arcieri della Real Valle. Istanti che hanno tenuto gli stabiesi con il fiato sospeso.
Tuttavia, nonostante l’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Cimmino, ci sono stati comunque i falò anche nei quartieri come all’Acqua della Madonna, al Cicerone, nei pressi della scuola della Basilio Cecchi.
FOTO D’ARCHIVIO
A cura di Antonio Gargiulo
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