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Liverpool-Napoli, le possibili scelte di Klopp e Ancelotti

Arriva l’ora della verità per gli azzurri

E’ il momento verità, ora. La squadra di Carlo Ancelotti scenderà in campo ad Anfield Road per staccare il pass per gli ottavi di finale di Champions League. L’avversario non è dei più facili e non ha nulla da perdere, per questa ragione disputerà una gara d’attacco per cercare quel gol che potrebbe regalargli la qualificazione. Il Liverpool deve far attenzione anche a non subire reti, visto una vittoria con un solo gol di scarto (dal 2-1 in poi) regalerebbe comunque la qualificazione al Napoli e a quel punto dovrebbe vincere con due gol di scarto. Gli azzurri possono, comunque, essere fiduciosi.

LIVERPOOL
Jurgen Klopp dovrebbe riconfermare la formazione scesa in campo nella gara di andata al San Paolo persa per 1-0. A difendere i pali sarà l’ex romanista Alisson con Matip e Van Dijk centrali di difesa. Henderson sarà il regista di centrocampo affiancato da Wijnaldum e Keita. In attacco, inamovibile il tridente Sanè-Salah-Firmino.

4-3-3: Alisson; A. Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Henderson, Keita; Salah, Manè, Firmino. All: Klopp.

NAPOLI
Carlo Ancelotti cambia ancora. Ad essere confermati, rispetto alla gara di campionato contro il Frosinone, saranno Koulibaly, Insigne, Allan e Hamsik. Tra i pali ritorna Ospina con Meret in panchina. In difesa, Maksimovic occuperà la fascia destra con Mario Rui a sinistra, Albiol recupera e torna al fianco di Koulibaly. Confermati Allan e Hamsik con Callejon e Fabian Ruiz che riprendono il loro posto. In attacco agiranno Insigne e Mertens.

4-4-2: Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabian Ruiz; Insigne, Mertens. All: Ancelotti.

a cura di Michele Avitabile

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Fiat 131, un cavallo di battaglia

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La Fiat 131 debuttò alla fine del 1974 ed è stata una berlina molto amata dagli italiani.

Dalla linea pulita, moderna ed elegante, nacque per sostituire la Fiat 124. Potendo contare su un passo più lungo, consentiva una buona abitabilità interna e migliore rispetto alla sua predecessora. La Fiat 131 fu considerata anche un’auto molto sicura, tanto che ottenne anche l’omologazione sul mercato americano con la sola modifica dei paraurti.

Tre le tipologie di carrozzeria disponibili:

– Berlina 2 porte
– Berlina 4 porte
– 5 porte Familiare

Al lancio era possibile scegliere tra tre tipi di allestimento:

– “Mirafiori” aveva i fari anteriori rettangolari, senza profili laterali, copricerchi della 124 base e interni semplificati
– “Mirafiori Special”, con fari anteriori doppi e circolari, profili laterali in metallo e gomma, cerchi in lamiera dal disegno inedito con interni meglio rifiniti.

Fiat 131 prima serie
Fiat 131 prima serie

Nel 1977 vennero sperimentazione delle scocche rinforzate e comparvero i propulsori diesel per rispondere alla grande richiesta del mercato europeo di questo tipo di alimentazione.

Nel 1978 vide la luce seconda serie. Un lieve restyling in cui furono modificati il frontale, con nuova mascherina e cofano motore liscio, i gruppi ottici posteriori maggiorati, la comparsa di nuovi paraurti completamente in plastica per alcune versioni. Sulla fiancata comparvero nuove maniglie porta e profili laterali. Gli interni erano ancora più curati e meglio rifiniti rispetto alla prima versione.

Furono introdotti nuovi allestimenti:

– “Mirafiori L”, con allestimento esterno piuttosto semplice (paraurti in plastica/metallo e cerchi in lamiera di nuovo disegno) e allestimento interno molto simile a quello della Mirafiori del 1974
– “Mirafiori CL”, più ricco, con interni di nuovo disegno, sedili in sky (finta pelle) oppure a richiesta in panno o velluto, e allestimento esterno uguale alla Mirafiori L
– “Supermirafiori”, la principale novità che vide il ritorno dei motori bialbero. Molto più ricca internamente ed esternamente rispetto alle Mirafiori. I sedili erano in velluto, panno o tessuto, appoggiatesta posteriori e cambio a 5 marce di serie. I famosi cerchi “a quadrifoglio” in lamiera stampata di nuovo disegno ne erano sicuramente l’elemento caratteristico. Le Diesel si distinguevano dalle versioni a benzina per la “gobba” sul cofano anteriore, creata per poter ospitare i motori, e per i doppi fari circolari.

Fiat 131 seconda serie
Fiat 131 seconda serie

Nel 1981 venne introdotta la terza serie. Nuovi paraurti, nuovi gruppi ottici posteriori e nuovi interni. Le Supermirafiori furono dotate di cerchi con anelli cromati e ampie fasce laterali paracolpi, mentre la Mirafiori CL conservava i paraurti misti (metallo/plastica) e non era più disponibile la versione a 2 porte.Sulle Supermirafiori comparvero per la prima volta alzavetri elettrici, la chiusura centralizzata e, per le 2000/TC e 2500 D, anche il servosterzo.

Fiat 131 terza serie
Fiat 131 terza serie

Nel 1983 la 131 berlina uscì dal listino per far posto alla Regata. La produzione della Familiare, rinominate Maratea, proseguì con un allestimento più ricco con cerchi in lega, barre portatutto cromate, vernice metallizzata e un frontale a quattro fari circolari col nuovo logo Fiat a 5 barre inclinate.

Fiat 131 Maratea
Fiat 131 Maratea

Diversi gli appassionati ancora oggi e molti i gruppi facebook dedicati al modello.

La storia della Fiat 131 terminò nel 1985, quando anche le versioni Maratea furono rimpiazzate dalle Regata Weekend.

Catania sempre più in difficoltà. I sindacati invocano il governo nazionale

Il male di Catania, come di tanti altri comuni siciliani, appare vecchio di anni e senza evidentemente controlli della Regione siciliana che in materia di Enti locali è a Statuto autonomo.

Il nuovo anno si aprirà a Catania con uno sciopero generale indetto da Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Una «protesta ampia e non simbolica». Lo hanno detto i sindacati alla fine di un incontro unitario, aggiungendo che «l’obiettivo è duplice: chiedere se e come il governo nazionale interverrà a sostegno della città con i fondi richiesti dalla giunta Pogliese e dalle forze sindacali e sociali, conoscendo gli esatti importi e i tempi di erogazione» e «capire come l’amministrazione comunale vorrà concretamente affrontare il Piano di risanamento e recuperare l’evasione fiscale».

La preoccupazione dei sindacati è che «Il dissesto non durerà poco ma tutto il tempo necessario per ottenere nuove liquidità e studiare misure di recupero che coinvolgeranno un terzo dell’economia cittadina, in primis quella sociale, ma anche delle imprese, dell’impiego pubblico, delle partecipate, e del mondo culturale». E pertanto «urgente prevedere una razionalizzazione complessiva della spesa evitando danni lineari e macelleria sociale».

E concludono che «Lo sciopero generale non è considerato un obiettivo finale – dichiarano i quattro segretari, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci – ma di partenza per una seconda fase più dura e consapevole di una lotta sindacale e sociale. Ci sono molte domande che attendono risposta: al netto dei contributi cosa accadrà da gennaio in poi? Quanto i catanesi sono veramente consapevoli delle conseguenze che si consumeranno sulla propria pelle? Il rischio rimozione potrà solo peggiorare l’impatto finale. Ecco perché rimanere uniti, insieme ai lavoratori e ai cittadini tutti, è l’unica possibilità per fare il bene di Catania».

L’Opinone.

Sulla Rete si trovano ancora degli articoli di diversi anni addietro riguardanti Catania e che di tutta evidenza dovevano quanto meno già allarmare le Istituzioni amministrative e contabili: “2008 Il governo interviene per sanare il buco dei conti comunali. Il procuratore: l’ombra della mafia. Grandi manovre per recuperare altri fondi: si parla di aree agricole rese edificabili. Il Cavaliere salva Catania con un regalo da 140 milioni”; “2009 Catania, 850 milioni di euro sprecati per opere mai finite”; ecc. Purtroppo il pre o dissesto oppure anche il propagandato virtuosismo con le aliquote al massimo, è il generale quanto notorio andazzo nei Comuni siciliani (figli della degna madre Regione Siciliana). Milioni di debiti spesso dissimulati o mimetizzati che sommati diventano miliardi di euro. Un baratro socio-economico di cui i siciliani non hanno molta consapevolezza oltre che neanche una chiara e comprensibile informazione (e figurarsi nella Sicilia pubblico-politica legalmente “assoggettante”). Questo neoGoverno nazionale 5stelle-lega se vuole salvare la Sicilia dal precipizio, riveda urgentemente le leggi, rendendole sovrastanti, chiare, non troppo interpretabili dalla Giurisprudenza e specialmente che siano serie e severissime, quindi con pene (non senza sanzioni come molte attualmente) crescenti in modo gravoso con l’aumento del livello di responsabilità amministrativa. Diversamente si continuerà come prima e fino alla soglia di non ritorno.

Nell’immagine il Comune di Catania con in prima vista il simbolo della città, l’Elefante (una statua di un elefante che sorregge un obelisco egizio).

Adduso Sebastiano

Sorrento, stupro all’interno del ristorante: ricatti alla vittima affinchè non denunciasse

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Sorrento, stupro all’interno del ristorante: la vittima sarebbe stata ricattata affinchè non denunciasse la violenza sessuale subita dall’amica e dal proprietario del locale

La polizia giudiziaria ha ascoltato, nelle vesti di testimone, un’amica della ragazza violentata all’interno del ristorante “I Giardini del Tasso” a Sorrento. I dettagli emersi durante il colloquio sarebbero persino più crudi della violenza in sè, per la quale sono stati arrestati in settimana il proprietario del locale e una 23enne. Secondo quanto riferito dalla ragazza, la vittima avrebbe subito minacce e ricatti affinchè non denunciasse la violenza subita. In particolare, rivelano i colleghi di Metropolis, l’amica avrebbe raccontato di essere a conoscenza dell’esistenza di foto che la ritraevano nuda e quasi in stato di incoscienza all’interno del locale. La testimone avrebbe anche riferito agli inquirenti di un episodio di un presunto ricatto: la complice del proprietario del ristorante l’avrebbe avvicinata dicendole di stare attenta a parlare male di lei in giro “perchè poteva sputtanarla”.
I fatti sarebbero avvenuti il 12 novembre 2016.  La vittima evidentemente aveva attirato l’attenzione morbosa del gestore che avrebbe sciolto della Ghb, la droga dello stupro, nel suo bicchiere per poter abusare di lei con la complicità della 23enne. Quest’ultima, secondo quanto raccolto da ilMattino, avrebbe “venduto” l’amica per 100 euro.
Solo dopo tempo la vittima si è rivolta alla polizia che, dopo indagini, ha trovato sufficienti elementi per poter far arrestare i presunti responsabili.

Convenzione tra Abbac ed Eav: biglietti venduti anche nei B&B

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Siglata convenzione tra ABBAC ed EAV: rivendita di biglietti anche strutture ricettive extralberghiere della Campania

E’ finalmente arrivata la convenzione tra l’Associazione dei Bed and Breakfast ed Affittacamere Campania e l’Ente Autonomo Volturno per la distribuzione e rivendita di biglietti nelle strutture ricettive extralberghiere. L’ente che gestisce Circumvesuviana e Cumana e i collegamenti bus del territorio metropolitano con la Penisola Sorrentina, l’area vesuviana e flegrea fornirà ai gestori associati all’Abbac i biglietti per le corse ordinarie e speciali di Campania Express e Cumana Express.

Alla base dell’accordo c’è la volontà di potenziare i servizi per i viaggiatori e turisti che arrivano sempre più sul territorio e che richiedono un trasporto pubblico efficiente ed eco sostenibile. Con questa convenzione i gestori di bed and breakfast, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze, potranno divulgare le informazioni sugli orari e distribuire i biglietti per le corse ordinarie e dei servizi di trasporto speciale. “Colmiamo un gap per risolvere il problema delle file per l’acquisito di un biglietto e per offrire più servizi agli ospiti, che potranno accedere preventivamente alle informazioni sulla rete dei trasporti pubblici gestiti da Eav e ottenere i biglietti per le corse ordinarie e per quelle speciali” ha cosi dichiarato il presidente Abbac Agostino Ingenito.

Eccellenza-Barano altra trasferta amara,l’Afro Napoli cala il tris

ECCELLENZA-AFRO NAPOLI-BARANO 3-0: gli aquilotti riescono a contenere gli avversari solo un tempo,poi cadono nella ripresa sotto i colpi di un Super Dodò 

Simone Vicidomini– Il Barano torna dalla trasferta di Mugnano con un’altra sconfitta. Gli aquilotti sono stati battuti per 3-0 dall’Afro Napoli United,nonostante abbiano retto bene il primo tempo,anche se hanno chiuso la prima frazione di gioco in svantaggio con il gol di Sogno,che ha sfruttato un errore difensivo. La ripresa è tutta un’altra partita,anche perchè si è scatenato l’attaccante Dodò che ha messo a segno una doppietta nel giro di 7 minuti. L’ex procida ha prima fulminato Di Chiara con un tiro dopo aver saltato Errichiello,e poi ha insaccato un diagonale in rete su un lancio di Babù. Tra le file del Barano,c’è stato anche l’esordio di Jacopo Pistone,centrocampista arrivato dall’Afragolese,il quale è entrato nella ripresa al posto di Scritturale. Una sconfitta che complica ulteriormente la classifica per la formazione di Gianni Di Meglio che scivolano alla terz’ultima posizione in classifica con 11 punti. La vittoria forse anche un po inaspettata della Flegrea a Volla mette a serio rischio sempre di più la salvezza diretta. Nel prossimo turno il Barano ospiterà al “Don Luigi Di Iorio” l’Albanova,che chiuderà il girone di andata.

LA PARTITA- Al 4′ ci prova Dodò dalla lunga distanza, dopo aver visto Di Chiara fuori dai pali. Facile presa per il giovane portiere. Al minuto 11occasione per l’Afro, Dodo punta Errichiello e mette un ottimo pallone a rimorchio per Babù che non ci arriva di pochissimo. Dopo un giro di lancette ,OLIVIERO! Tiro dalla lunga distanza per il neo-acquisto dei neroverdi, che termina di un soffio sul fondo. Appena sessanta secondi dopo è BABÙ a provarci,Sogno trova un’imbucata perfetta per il 10 che da buonissima posizione tenta un tiro con la punta sotto che si alza troppo. Al 23′ chance per il Barano che si procura un buonissimo fallo sai 25 metri da posizione leggermente defilata,poco dopo Conte calcia ma la sfera gira troppo e va sul fondo. Il Barano è vivo e si procura un’altra occasione con Pistola,dopo che lo stesso esterno ha messo in atto una grandissima progressione terminata con l’ingresso in area ed un mancino che si spegne di pochissimo fuori. Al minuto 41′ è Marigliano a provarci: finta e controfinta,entra in area e con il mancino prova a battere il portiere,ma la palla termina sul fondo. Al 43′ Sogna porta in vantaggio l’Afro Napoli sfruttando una dormita della difesa ospite,il neo acquisto mette la palla in rete a porta completamente sguarnita.

La ripresa si apre con la rete del raddoppio per i locali. E’ Dodò a siglare un gol stupendo al 53′: prima con lo stop di petto salta Errichiello e poi fulmina Di Chiara. L’ex procida sale in cattedra,salta un paio di avversari e serve Sogno che prova a piazzarla con un mancino debole facile per Di Chiara. Il gol del 3-0 è nell’aria, ed infatti al 60′: ancora un lancio delizioso di Babù che trova il numero 7 che si inserisce e trova un diagonale perfetto che batte l’estremo difensore baranese. Al 63′ ci prova Cirelli,ma la sua conclusione è larga. Al 65′ l’Afro recrimina un calcio di rigore: De Giorgi si inserisce sulla sinistra entra in area a tu per tu con Di Chiara e viene atterrato. Per l’arbitro si tratta di simulazione con il difensore che viene ammonito. Non accade più nulla,solo cambi tra le due squadre fino al fischio finale della partita.

AFRO-NAPOLI UNITED: Riccio; De Giorgi (88′ Diop), Liguoro (84′ Gentile), Olivieri, Velotti, De Fenza, Dodó, Marigliano, Sogno (91′ De Rosa), Babù (75′ Redjehimi), Caliendo (80′ Filogamo). A disp.: Santangelo, Conteh, Suleman, De Rosa, Diop, Gentile, Manzoni, Redjehimi, Filogamo. All. Ambrosino.

BARANO: Di Chiara; Errichiello, Pistola, Conte (70′ Cuomo C.), Chiarello, Di Costanzo, Cirelli (80′ Cuomo F.), Scritturale (54′ Pistone), Arcamone A. (59′ Matarese), Arcamone G., Montanino (59′ D’Antonio). A disp.: Migliaccio, Manieri, Di Meglio, Cuomo C., Cuomo R., Matarese, Gaeta, D’Antonio, Pistone. All. Di Meglio

Arbitro: Franza Andrea sez. di Nocera Inferiore. Assistenti: Ianniello Francesco e Trotta Gaetano sez. di Nocera Inferiore.

Note. Ammoniti: Acamone G., Babù, Liguoro e De Giorgi.

Marcatori: 43’ Sogno, 52’ e 59’ Dodó

Recupero: 2′ pt, 4′ st.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: A Trapani in scena l’undicesima meraviglia

Il Pungiglione Stabiese: Undicesima Meraviglia un film diretto da Fabio Caserta e interpretato dai calciatori della Juve Stabia

Questa sera ritorna il  consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi.

Anche per questa puntata alla conduzione ci sarà Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia.

Collegatevi oggi 10 dicembre 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

  • La diretta facebook sarà trasmessa sulla pagina Stabiesi al 100%  e condivisa sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci saranno Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia continua a vincere, sbancando Trapani dopo 22 anni.

In questo turno le inseguitrici sono tutte sconfitte, ad eccezione del Catanzaro di Auteri.

In classifica le Vespe hanno un vantaggio minimo sulle inseguitrici di ben 8 punti.

Mercoledì alle 14:30 la Juve Stabia sarà impegnata in casa contro la Sicula Leonzio.

Domenica sempre alle 14:30 le Vespe andranno a far visita alla Vibonese.

Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo con alcuni colleghi ed ex Juve Stabia:

Ci collegheremo telefonicamente con Nazzareno Tarantino, Ex attaccante della Juve Stabia per parlare del buonissimo campionato disputato dalle Vespe e dei prossimi impegni.

A seguire invece ascolteremo le parole di Claudio Macca giornalista di Radio Una Voce Vicina per presentare al meglio la Sicula Leonzio.

Chiuderemo gli interventi telefonici al Pungiglione Stabiese con Mimmo Famularo Direttore di Zoom24.it per avere informazioni sulla Vibonese.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Pienone di turisti in Penisola Sorrentina, ma la regina dell’Immacolata è Salerno

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Pienone di turisti in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana, ma la regina dell’Immacolata è Salerno

L’invasione dei turisti in Campania continua anche in questa stagione invernale: regina assoluta del ponte dell’Immacolata è stata la città Salerno che, con le sue Luci d’Artista, ha conquistato i viaggiatori con un trend di prenotazioni in strutture alberghiere ed extralberghiere che si sono attestate al 99%. Sostanzialmente un sold out! La media dei prezzi a camera doppia si è aggirata tra i 70 e i 130 euro.
Questi i dati dell’ABBAC, che sottolineano ancora una volta come il turismo nella Regione Campania sta vivendo un’età d’oro.
Ottimi risultati di prenotazioni anche a Vietri sul Mare e a Cava de’ Tirreni dove le prenotazioni per il ponte dell’8 dicembre si sono assestate al 95% con una media da 80 a 100 euro a camera. A giocare un ruolo decisivo sulle prenotazioni la vicinanza a Salerno e quindi alle Luci d’Artista.
Buoni risultati anche per la Costiera Amalfitana, dove le prenotazioni hanno toccato l’84% dei posti disponibili, con una media a camera tra gli 80 ai 130 euro.

Napoli tiene il passo con l’89% di prenotazioni e con una media di pernottamento e camera tra i 70 e i 20 euro. Le prenotazioni maggiori hanno riguardato il centro storico raggiungendo una media del 92% con un prezzo che ha sfiorato anche i 120 euro per una camera doppia.
L’isola di Capri si è fermata al 73% di prenotazioni mentre Ischia ha raggiunto un buon 82% e un prezzo medio di 85 euro. Meno del 50% di prenotazioni per Procida. Isole penalizzate dalla stagione non favorevole e dal maltempo.
La penisola sorrentina è per l’80% ed un prezzo medio dai 70 ai 120 euro, mentre Sorrento da sola ha sfiorato l’85%.

L’Oro di Napoli, Ancelotti valorizza, ADL gode: ecco quanto vale la rosa azzurra secondo il CIES

L’Oro di Napoli, Ancelotti valorizza, ADL gode: ecco quanto vale la rosa azzurra secondo il CIES
L’ultimo report dell’osservatorio statistico del CIES, stabilisce i valori di mercato più alti dei cinque maggiori campionati europei. Dall’arrivo al Napoli di Carlo Ancelotti, che ha adottato una diversa gestione della rosa rispetto ai precedenti allenatori, il valore di alcuni giocatori è notevolmente lievitato. Fabian Ruiz a meno di sei mesi dal suo arrivo vale già il doppio, Hysaj sfiora i 50 milioni.
Questi i valori dei calciatori del Napoli:
  • Alex Meret 9,1 milioni
  • David Ospina 4,1
  • Orestis Karnezis 3,7
  • Kalidou Koulibaly 53,9
  • Nikola Maksimovic 5,8
  • Raul Albiol 16,9
  • Vlad Chiriches 5,9
  • Sebastiano Luperto 4,8
  • Faouzi Ghoulam 8,7
  • Mario Rui 33,7
  • Elseid Hysaj 49,8
  • Kevin Malcuit 8,8
  • Amadou Diawara 15,4
  • Allan 56,7
  • Piotr Zielinski 42,9
  • Marek Hamsik 16
  • Fabian Ruiz 61,5
  • Marko Rog 10,1
  • Lorenzo Insigne 106,2
  • Amin Younes 8,9
  • Simone Verdi 29
  • José Callejon 25,1
  • Adam Ounas 11,4
  • Dries Mertens 50,8
  • Arkadiusz Milik 15,4
Il valore totale della rosa, secondo il CIES, è di ben 654,6 milioni di euro. Al netto, tuttavia, delle clausole e del rendimento attuale (età, situazione contrattuale)

Torre Annunziata, pubblicato l’avviso per accedere alle Ludoteche per la prima infanzia: come accedervi

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Pubblicato l’avviso per accedere alle Ludoteche per la prima infanzia nei comuni di Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase

L’Ambito Sociale N30 ha previsto, per l’anno educativo 2018-2019, l’attivazione del servizio rivolto a bambini/e in età compresa tra i 6 mesi e i 3 anni residenti nei comuni di Torre Annunziata (capofila), Boscoreale, Boscotrecase e Trecase.

La distribuzione dei posti è stata stabilita sulla base dei criteri del “Regolamento servizi per la prima infanzia dell’Ambito N30”: 25 a Torre Annunziata, 26 a Boscoreale, 10 a Boscotrecase e 5 a Trecase.

Le ludoteche offriranno occasioni di gioco, acquisizione di autonomia e crescita. Nello specifico saranno realizzate attività educative, ludico-ricreative, laboratoriali ed espressive.

Le due sedi individuate per lo svolgimento del servizio sono quella dell’ex scuola “Manzoni” di via Parini a Torre Annunziata e quella di via De Falco a Boscoreale. La prima accoglierà trenta bambini/e residenti nel Comune oplontino e in quello di Trecase; la seconda ne accoglierà trentasei residenti nei comuni di Boscoreale e Boscotrecase.

Il 50 per cento dei posti è riservato a bambini/e segnalati dai Servizi Sociali Territoriali provenienti da nuclei familiari in carico agli stessi con figura materna occupata, e nuclei familiari che presentano difficoltà nei compiti educativi e nel corretto sviluppo psico-fisico dei minori.

La modulistica e la documentazione necessarie a presentare l’istanza possono essere ritirate presso gli uffici di Segretariato Sociali comunali oppure scaricate dal portale istituzionale www.comune.torreannunziata.na.it nella sezione “Politiche Sociali”.

Le domande, pena l’esclusione, dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di residenza entro e non oltre le ore 12 del 15 gennaio 2019.

Attacco hacker per carpire dati: cosa fare se si ricevono mail da sconosciuti

È in atto un attacco di hacker che fingono ricatti con materiali sessualmente espliciti, ma in realtà puntano a infettare il computer della vittima rendendolo inaccessibile e sottraendo credenziali e informazioni dai browser.

La società di cyber security ProofPoint ha scoperto, il 7 dicembre, una nuova campagna di attacchi informatici di hacker che fingono un ricatto con materiali sessualmente espliciti, ma in realtà punta a infettare il computer della vittima rendendolo inaccessibile e sottraendo credenziali e informazioni dai browser.

Il testo dell’email di quest’ultima ondata di falsi ricatti, in genere, è di questo tipo:

“Il software del router con il quale navighi ha una vulnerabilità. Ne ho preso possesso per installare un trojan sul tuo dispositivo – si legge nella mail che annuncia ai malcapitati la presenza di un hacker – Un mese fa avrei bloccato il tuo pc e chiesto un riscatto, ma ho visto quali siti visiti regolarmente e sono rimasto scioccato”.

Nella sua ambiguità, l’email da l’idea di uno dei tanti (ormai soliti) tentativi di estorsione minacciando diffusione di materiale hard inerente a proprie azioni, o abitudini, di frequentazioni di alcuni siti o chat anche, ad esempio, direttamente su Facebook. In questo caso però, questi delinquenti, ben sapendo che tante persone sono ormai informate su questo genere di attacchi e quindi più vigili sulla possibilità di cascare in simili imbrogli, sono passati ad una versione, diciamo, 2.0. Una nuova versione che ha, in se, una sottile differenza derivante dal fatto che NON chiedono subito una somma esplicita per bloccare la diffusione di reale o presunto materiale “intimo” ma si limitano a far capire di averne prova lasciando, al malcapitato, supporre l’implicita solita richiesta di danaro ed è su questo che giocano fingendo di voler dare, al(alla) malcapitato(a), prova di quanto hanno segnalando di aver loro inviato, in allegato, un file zip con parte di quanto in loro possesso.

Il loro gioco ed obiettivo sta tutto in questo: spingere ad aprire il file zip allegato. Se aperto, il loro gioco è fatto e l’obiettivo raggiunto: infettare il pc tramite gli allegati che installeranno il ransomware GrandCrab che,
successivamente, cifrerà il contenuto del computer, esigendo il pagamento di un riscatto per rendere di nuovo accessibili i file sul pc.

Questo è il tutto per cui, ri-ri-ri-ribadiamo: nel caso in cui si dovesse riceve una simile mail (ma anche, in genere, mail da persone NON conosciute), è sempre bene non aprire i file allegati né cliccare su alcun link (o farlo con tutte le dovute cautele a partire dal non usare il pc principale, soprattutto se lo si utilizza anche per lavoro).

In conclusione, prima ancora di tutto, ci sentiamo di ri-ri-ri-consigliare che magari sarebbe meglio evitare, sin dall’inizio, di comunque esporsi a situazioni che, se ci si riflettesse un attimo, sono di per se chiaramente tendenti a far compiere qualche azione, o a fare qualche richiesta, “sindacabile” dalla comune morale di facciata e quindi, per questo, esposta a possibile successivo ricatto, e qui ci riferiamo, ad esempio, alle tante richieste di amicizia “equivoche” (ma in quasi tutti i casi mica poi tanto) che invadono l’area msg di chiunque abbia a che fare con il web, ed i suoi social, vuoi per lavoro, vuoi per svago.

Ultimo consiglio. Denunciare sempre tentativi del genere a chi di dovere come segnala la stessa Polizia Postale che, sul suo sito, riporta proprio l’allarme di cui sopra:

È in corso, in questi giorni, un’ulteriore attività di spamming a scopo estorsivo che, ancora una volta, viene perpetrata mediante l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’ hackeraggio del proprio sistema operativo e dell’account di posta elettronica. 
L’azione dei cybercriminali, sfruttando una vulnerabilità del router, si perfezionerebbe mediante l’installazione di un “trojan horse”, ovvero un malware che, a loro dire, riuscirebbe a carpire tutti i dati presenti nel dispositivo stesso e, in particolar modo, la cronologia dei siti web visitati.
Da qui scaturisce la minaccia di divulgare a tutti il tipo di siti visitati e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta  un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.
Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

  • Mantenere la calma: Il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti
  • Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali):
  • Cambiare  – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse;
  • Non utilizzare mai la stessa password per più profili;
  • Abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.

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COLLEGATA:

Scafati, vessazioni e soprusi sulla sorella: 50enne a processo per stalking

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Scafati, vessazioni e soprusi sulla sorella: 50enne a processo per stalking, avrebbe perseguitato la sorella minore di 42anni per diverso tempo

Una guerra tra sorelle finisce in tribunale. Accade a Scafati, in provincia di Salerno, dove una 50enne è finita a processo poichè accusata di stalking nei confronti della sorella minore, 42enne.
L’imputata avrebbe sottoposto ad abusi e prepotenze la sorella per diverso tempo. A far scattare la rabbia o l’odio nei confronti della 42enne non ci sarebbe apparentemente nessun motivo, riferiscono i colleghi di PuntoAgroNews.
I fatti sotto la lente d’ingrandimento dei giudici si sarebbero protratti dal 9 aprile del 2017 ai giorni d’oggi. la presunta persecutrice, che risiede nello stesso edificio della sorella, l’avrebbe molestata ogni volta che lei usciva di casa, gridandole contro accuse e offese a qualunque ora del giorno e della notte.
La vittima aveva dunque provato a cambiare il proprio stile di vita e le proprie abitudini per sfuggire ai comportamenti violenti della sorella. Ma dopo aver sopportato questa situazione, e dopo il fallimento delle contromisure, alla fine la donna si è arresa ed ha denunciato la sorella che adesso dovrà comparire dinanzi al giudice di turno per affrontare il processo per stalking al Tribunale di Nocera Inferiore.

Massimo de Angelis sfida il sindaco Cimmino: “La Castellammare per bene merita di più”

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Il duro attacco del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis, dopo gli inquietanti fatti dell’8 dicembre: “«Il tuo governo è debole, hai fallito contro la camorra»

«Il sindaco Cimmino e la sua giunta hanno mostrato la propria debolezza» queste le parole del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis dopo gli inquietanti fatti dell’8 dicembre. «Uno dei primi proclami di Cimmino, dopo la sua elezione a primo cittadino, riguardava il miglioramento della sicurezza, come primo obiettivo del suo governo. Oggi, a distanza di sei mesi, Castellammare di Stabia salta alla cronaca dei media nazionali come sinonimo di camorra. Obiettivo mancato, caro Cimmino e in maniera imbarazzante. L’assenza totale di occhi vigili durante la manifestazione dell’Immacolata al rione Savorito, non certo sconosciuto per la sua pericolosità, è un chiaro segnale di debolezza e di timore del governo Cimmino nei confronti di un potere, quello camorristico, che ha voluto alzare la voce subito dopo la brillante operazione “Olimpo” conclusa dall’Antimafia. Un’operazione che merita il plauso di tutti noi cittadini per bene che non possiamo continuare a sentirci umiliati e mal rappresentati da questa cartolina dal sapore medioevale andata in scena sabato scorso. Cimmino si prenda le sue responsabilità e passi ai fatti concreti, mostri di non avere timori e soggezione nei confronti della camorra, dimostri che lui e i suoi uomini sono liberi da qualsiasi condizionamento dei clan. Castellammare merita rispetto e merita un sindaco che mantenga le sue promesse».

«Ho detto – continua de Angelis – che avrei aspettato cento giorni per parlare e dare un mio giudizio sul lavoro di Cimmino. Bene, ora sono trascorsi 200 giorni e mi duole sottolineare che nessuna delle promesse fatte dal sindaco è stata onorata. Sembrava imminente, ad esempio, l’ampliamento del parcheggio delle Ferrovie dello Stato per aggiungere ben 700 posti auto e liberare Castellammare dal traffico. Che ne è stato di questa e delle altre promesse di Cimmino? Quanto ancora dovremo aspettare per vedere realizzati i suoi proclami? Non ci basta sapere che “Qualcosa è andato storto” caro Cimmino. La Castellammare per bene merita di più».

Givova Scafati, coach Lardo: “Credo che questa squadra possa crescere, ma ci sono dei ruoli che mancano”

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Trasferta amara in terra sicula per la Givova Scafati contro la 2B Control Trapani, le parole di coach Lino Lardo

Sicilia indigesta alla Givova Scafati. Le ultime tre avversarie, tutte siciliane (nell’ordine: Agrigento in casa; Capo D’Orlando e Trapani in trasferta), hanno superato consecutivamente la società campana, che, in virtù della precedente debacle di Biella, è giunta alla sua quarta sconfitta consecutiva nel girone ovest del campionato di serie A2.

A condannarla, in occasione dell’undicesima giornata, è stata la 2B Control Trapani, vittoriosa al PalaIlio per 95-87 al termine di una gara dai due volti per la truppa dell’Agro: scialba nella prima parte e tonica nella seconda. L’ampio passivo con cui è andata al riposo negli spogliatoi si è rivelato alla fine un baluardo insormontabile, impossibile da recuperare nella ripresa, nonostante la buona vena dei principali terminali offensivi e la ritrovata aggressività ed organizzazione difensiva. L’elevata percentuale di realizzazione dal campo da due punti (77%) e dalla lunetta (91%), oltre al maggior numero di rimbalzi conquistati (33 contro 22), hanno senza dubbio favorito la compagine di casa, trascinata dagli ottimi Renzi e Clarke, mentre agli ospiti non sono bastati i due extracomunitari Thomas e Goodwin e la mano calda di Contento. Al di là del risultato, la sfida ha comunque offerto una Givova Scafati in crescita, che lascia ben sperare per il prosieguo del torneo.

Queste le dichiarazioni di coach Lino Lardo: «Giocare solo 20’ non basta. Questa che alleno da poco più di un mese è una squadra discontinua, con la quale bisognerebbe avere la possibilità di lavorare senza l’impellenza delle partite, per poter dare una mentalità a questo gruppo. La grossa pressione ci ha fatto scendere in campo contratti, nonostante l’impegno profuso dei ragazzi. Volevamo provare a tenere Trapani, secondo miglior attacco del girone ovest, con un punteggio basso ed avevamo lavorato tanto su questo in settimana. Siamo arrivati qui ed invece abbiamo beccato 54 punti nel solo primo tempo. Avremmo bisogno di gente con più personalità, che capisce quando è il momento di limitarsi a svolgere un preciso compito e che in difesa sia molto più affamata. Manca una chimica che mi piacerebbe poter trasmettere ai giocatori, se avessi più tempo a disposizione. La partita è stata segnata dal primo tempo. C’è stata una bella reazione nel secondo, quando ha reagito bene anche Goodwin, ma non è stato sufficiente. Anche l’assenza di Tommasini sta pesando molto, anche se stasera ha provato a rendersi utile, senza però riuscire ad incidere dopo un periodo di stop così lungo ed una condizione atletica ancora da trovare. Anche Tavernari fatica ad integrarsi, ma è appena arrivato e dobbiamo dargli tempo. Credo che questa squadra possa crescere, ma ci sono dei ruoli che mancano, così come manca leadership in campo».

Scafati, raid vandalico e furto di materiale didattico all’interno della Scuola Elementare

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Scafati, raid vandalico e furto di materiale didattico all’interno della Scuola Elementare, aule a soqquadro e computer rubati

Un raid vandalico messo in atto nottetempo nel complesso scolastico di via della Resistenza, a Scafati. Secondo quanto riportano i colleghi de ilMattino, un gruppo di malviventi avrebbero sfruttato il favore della notte per introdursi nel polo didattico Comprensivo Scafati Anardi – Plesso S.Maria delle Grazie. I ladri non si sarebbero accontentati di un furto facile. Al ritorno a scuola, infatti, la scena che si sono trovati davanti i collaboratori scolastici è stata sconfortante: aule messe a soqquadro, arredi e materiale didattico distrutto. Durante l’incursione, sono stati rubati anche dieci computer e due lavagne magnetiche. Un bottino di tutto rispetto per i ladri, un danno enorme per l’istituto che ospita gli alunni delle elementari. I malviventi hanno avuto tutto il tempo per seminare distruzione nelle quattro scuole accorpate nel plesso di via della Resistenza. L’allarme è scattato solo questa mattina, al ritorno a scuola dopo il mini ponte dell’Immacolata. Sul posto sono giunti i carabinieri della tenenza di via Oberdan agli ordini del comandante Gennaro Vitolo che hanno avviato le indagini e sequestrato le immagini delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza presenti nella zona.

Promozione-Procida la beffa arriva nel finale ,2-2 con la Neapolis

PROMOZIONE-PROCIDA-NEAPOLIS 2-2 : I biancorossi vengono beffati sul gong finale,dopo l’impresa di essere riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale 

Allo stadio “Mario Spinetti” di Procida quest’oggi i ragazzi di Mister Iovine ospitano il Neapolis per il “Sunday match” delle 10:30.
LA PARTITA- Partono come al solito forte i biancorossi che ci provano al 5’ con Cibelli che si inserisce coi tempi giusti ma in uscita anticipa con prontezza il portiere Giordano,sventando il pericolo. Al 10’ risponde la squadra ospite con l’interessantissimo attaccante classe ‘99 Emanuele Catena, ma a sua volta trova un reattivo Lamarra. La partita parte a ritmi alti nonostante il tanto vento che incide sul match ed al 13’ salgono in cattedra Di Lorenzo e Cibelli che scambiano con qualità tra loro ed è proprio Cibelli a concludere dall’interno dell’area di rigore ma ancora Giordano a dirgli di no. Al 15’ Micallo perde una palla che può essere sanguinolenta per il Procida con Catena che gli ruba la sfera e serve Polverino, il centrocampista classe 2000 del Neapolis colpisce male e spara alto sopra la traversa sciupando una ghiotta occasione. Al 22’ continua la sfida tra Cibelli e Giordano e anche questa volta ha la meglio l’estremo difensore ospite che gli para nuovamente la conclusione. I ragazzi di Mister Peluso si coprono con ordine ed al 30’ trovano addirittura il gol del vantaggio con Polverino che manda in tilt la retroguardia biancorossa e serve Emanuele Catena che da bomber di razza controlla in area e calcia potente sotto la traversa, Lamarra non può nulla ed è 0-1, a segno il numero 9 della Neapolis, senza dubbio il migliore dei suoi. Un minuto dopo, al 31’, reagisce immediatamente il Procida con Cibelli che calcia perfettamente una punizione guadagnata dal limite dell’area, la palla però sbatte sul palo, poi Trani successivamente la spinge in rete ma partiva da posizione di fuorigioco dunque nulla da fare per i biancorossi. I padroni di casa cercano con insistenza di riagganciare il risultato ma il Neapolis tiene botta e riparte quando può, soprattutto con l’asse Polverino-Catena, fatale nell’occasione della rete del vantaggio.
La seconda frazione di gioco che vede un Procida ancor più aggressivo e voglioso di riprendere in mano la partita, al 4’ ci provano subito con Saurino che stacca coi tempi giusti di testa, ma Giordano si oppone. Poco dopo,al 6’, il Procida continua a spingere e ancora di testa, questa volta con Raffaele Pianese, trova il palo con Giordano battuto, sfortunato il Procida in questo frangente. Al 13’ arriva il gol che riacciuffa il match, a metterlo a segno è il gigante della retroguardia biancorossa Giorgio Russo che spicca il volo su calcio d’angolo ed impatta di testa fulminando il portiere avversario, è 1-1 allo Spinetti. Al 20’ continua il monologo offensivo biancorosso con il Neapolis alle corde, i padroni di casa ci provano con Pianese ma ancora una volta sfiora solamente il gol l’attaccante del Procida. Al 22’ ci prova anche il subentrato Lorenzo Costagliola che calcia verso la porta dal limite dell’area, c’era Cibelli libero ma il bomber procidano vuole il gol e per poco non lo trova, col tiro che esce di un niente fuori dalla porta. Solamente rimandata la gioia del gol per Lorenzo Costagliola che al 28’ sale in cattedra e sfrutta l’assist proprio di Gio Cibelli e con tutto il suo “killer instinct” dall’interno dell’area di rigore riceve, si gira, calcia e fa quello che sa fare meglio, ovvero gol, portando il Procida in vantaggio, è 2-1 allo Spinetti. I ragazzi di Mister Iovine completano dunque la missione “remuntada” con un Neapolis in difficoltà soprattutto in questo secondo tempo. Il match si innervosisce ed il Procida difende con gli artigli questo sudato vantaggio, firmato Russo e L.Costagliola. La gara prosegue senza nessuna occasione eclatante ma con almeno due,tre contropiedi sprecati dal Procida. Padroni di casa che rischiano non chiudendo definitivamente il match ed infatti proprio al 49’, sugli sgoccioli di gara vengono puniti su calcio di punizione dall’angolo alto dell’area di rigore dal mancino di Ciro Pollice che sfrutta anche la traiettoria impazzita causa vento e fa 2-2. Procida che dunque rimonta e viene riagganciato proprio sul finale, termina in parità la sfida dello “Spinetti”, pareggio molto amaro per i ragazzi di Mister Iovine che escono comunque a testa alta dal campo, ma recriminando di non aver chiuso prima il match ed aver concesso un calcio di punizione da posizione pericolosa, anzichè “morire” con il pallone tra i piedi come si dice in gergo.
PROCIDA 2
NEAPOLIS 2
PROCIDA: Lamarra, Muro, Micallo, Russo, Trani, Costagliola A. (55’Costagliola L.), Mammalella (47’D’Orio), Saurino, Di Lorenzo, Cibelli, Pianese.
A disposizione: Lubrano W., Annunziata, Varone, Peluso, Vanzanella, Lubrano V., Barone.
Allenatore: Iovine Giovanni.
NEAPOLIS: Giordano, Leone, Pollice, Germoglio(85’Giorgio), Zingone S., Cerqua, Polverino(80’Riccio), Esposito(80’Ferrante),Catena, Scuotto, Zingone F. (70’Siciliano).
A disposizione: Piciocchi, Guerra, Amirante, Varsallona. Allenatore: Peluso Giovanni.
ARBITRO: Esposito Valerio – Ercolano. ASSISTENTI: Vinciprova Francesco – Napoli ; Morra Alfonso – Napoli.
AMMONITI: Trani, Micallo (Procida) ; Giordano, Pollice, Zingone S. (Neapolis).
RETI: 30’Catena, 58’Russo, 73’L.Costagliola, 94’Pollice.

Trasferta amara in terra sicula per la Givova Scafati contro Trapani

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Ancora una trasferta amara in terra sicula per la Givova Scafati contro la 2B Control Trapani

Sicilia indigesta alla Givova Scafati. Le ultime tre avversarie, tutte siciliane (nell’ordine: Agrigento in casa; Capo D’Orlando e Trapani in trasferta), hanno superato consecutivamente la società campana, che, in virtù della precedente debacle di Biella, è giunta alla sua quarta sconfitta consecutiva nel girone ovest del campionato di serie A2.

A condannarla, in occasione dell’undicesima giornata, è stata la 2B Control Trapani, vittoriosa al PalaIlio per 95-87 al termine di una gara dai due volti per la truppa dell’Agro: scialba nella prima parte e tonica nella seconda. L’ampio passivo con cui è andata al riposo negli spogliatoi si è rivelato alla fine un baluardo insormontabile, impossibile da recuperare nella ripresa, nonostante la buona vena dei principali terminali offensivi e la ritrovata aggressività ed organizzazione difensiva. L’elevata percentuale di realizzazione dal campo da due punti (77%) e dalla lunetta (91%), oltre al maggior numero di rimbalzi conquistati (33 contro 22), hanno senza dubbio favorito la compagine di casa, trascinata dagli ottimi Renzi e Clarke, mentre agli ospiti non sono bastati i due extracomunitari Thomas e Goodwin e la mano calda di Contento. Al di là del risultato, la sfida ha comunque offerto una Givova Scafati in crescita, che lascia ben sperare per il prosieguo del torneo.

Pronti via ed è subito 7-0 (al 2’) per i locali, firmato da Renzi e Miaschi. Coach Lardo chiama il primo time-out, ottenendo un buon riscontro dai suoi uomini: Thomas e Tavernari firmano infatti i canestri che riportano subito in partita la società ospite (7-5 al 4’). La sfida è vivace e spumeggiante. Qualche errore di troppo dalla lunga distanza dei trapanesi, agevola le cose ai gialloblù, che al 6’ trovano la parità (12-12). Ma è un fuoco di paglia, perché i granata non impiegano molto a capire che, per tenere la testa della sfida, devono difendere meglio e giocare in attacco con maggiore ordine: tant’è che, con un break di 10-0, allungano fino alla doppia cifra di vantaggio (22-12 al 9’). Il primo quarto dà ragione a loro, avanti 27-16.

La difesa a zona scafatese non è sufficiente ad arrestare la tracotanza dei padroni di casa, bravi ad iniziare il secondo periodo con il medesimo piglio e a sfruttare il gioco in transizione, distanziando ancor di più l’avversario (33-19 al 13’). La Givova fatica a prendere in mano le redini dell’incontro e non riesce a proporre la giusta opposizione ai locali, che approfittano delle indecisioni e degli errori ospiti, ampliando il proprio margine di vantaggio (42-21 al 16’). I centri di Contento e Ammannato non servono ad accorciare le distanze, perché l’atteggiamento scafatese non è dei migliori ed i padroni di casa non hanno difficoltà a gestire l’incontro in scioltezza, andando al riposo lungo avanti 54-33.

Un approccio più aggressivo e determinato, soprattutto in difesa, permette ai campani (bene Goodwin) di iniziare positivamente la ripresa, recuperando qualche possesso e lanciando i contropiedi che consentono loro di assottigliare il divario (56-41 al 23’). Coach Parente è costretto al time-out. Capitan Renzi fa del suo meglio per spezzare il buon momento viaggiante (61-42 al 24’). Ma Scafati non è la stessa della prima parte di gara e ci mette convinzione e grinta, riducendo sempre più le distanze (63-53 al 27’). Due falli tecnici fischiati a Rossato e coach Lardo frenano la rincorsa scafatese, che si ferma sul 71-60 di fine terzo periodo.

E’ un buon momento per gli ospiti che, facendo leva sulla ritrovata verve, continuano a mettere in difficoltà gli isolani, che in difesa subiscono soprattutto il gioco spalle a canestro del lunghi, Goodwin in particolare. Il gioco in transizione fa il resto, così la Givova si ritrova sul -5 (79-74) a metà dell’ultima frazione. La 2B Control non molla la presa e non si lascia surclassare, anzi si desta dal sonno in cui è caduta, rispondendo colpo su colpo alle iniziative salernitane (86-79 al 38’). L’ottima difesa di Romeo su Clark e le iniziative di Thomas non bastano per annullare il divario, come pure il ricorso al fallo sistematico nelle ultime azioni di gioco. La sfida si conclude infatti con la vittoria di Trapani per 95-87.

I TABELLINI

2B CONTROL TRAPANI 95  GIVOVA SCAFATI 87 (27-16; 27-17; 17-27; 24-27)

2B CONTROL TRAPANI: Renzi 31, Dosen n. e., Artioli, Lamia n. e., Miaschi 3, Czumbel, Clarke 25, Mollura, Marulli 5, Nwohuocha 2, Ayes 15, Pullazi 14. ALLENATORE: Parente Daniele. ASS. ALLENATORE: Canella Fabrizio.

GIVOVA SCAFATI: Tommasini, Goodwin 18, Romeo 7, Contento 16, Ammannato 13, Rossato 3, Thomas 25, Esposito n. e., Sgobba 2, Tavernari 3. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

ARBITRI: D’Amato Alex di Roma, Foti Daniele Alfio di Vittuone e Morassutti Alberto di Sassari.

NOTE: Tiri dal campo: Trapani 34/59 (58%); Scafati 31/62 (50%). Tiri da due: Trapani 27/35 (77%); Scafati 24/41 (59%). Tiri da tre: Trapani 7/24 (29%); Scafati 7/21 (33%). Tiri liberi: Trapani 20/22 (91%); Scafati 18/22 (82%). Falli: Trapani 20; Scafati 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Trapani 33 (25 dif.; 8 off.); Scafati 22 (15 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Trapani 7; Scafati 5. Palle perse: Trapani 12; Scafati 7. Assist: Trapani 15; Scafati 13. Stoppate: Trapani 0; Scafati 2. Spettatori: 1.000 circa.

Eccellenza-Real Forio sconfitto dal Giugliano con una tripletta di Caso Naturale

ECCELLENZA-REAL FORIO-GIUGLIANO-2-3 : I biancoverdi vengono stesi da una tripletta dell’ex Savoia,non bastano i gol di Filosa e Savio 

Simone Vicidomini. I tigrotti graffiano per ben tre volte il Real Forio grazie allo show di Caso Naturale. Il Giugliano esce vittorioso dallo stadio “Calise” al termine di una partita giocata sotto un forte vento. Nonostante gli addii in casa foriana di Piccirillo e Longo, la formazione di Isidoro Di Meglio non ha affatto sfigurato. A decidere la gara è stata una tripletta dell’ex attaccante del Savoia,che permette così di proseguire l’inseguimento in classifica al primo posto del Frattamaggiore. A sbloccare la gara è stato proprio Caso Naturale al quarto d’ora di gioco,ma Filosa (super ispirato) riesce a pareggiare. I tigrotti però riescono a riportarsi in vantaggio allo scadere della prima frazione di gioco,sempre l’esperto attaccante. In avvio di ripresa l’ex Savoia ci mette nuovamente lo zampino per il 3-1,che sembra spegnere le speranze di una possibile rimonta degli uomini di mister Isidoro Di Meglio. Una partita giocata sotto un vento davvero forte,che ha condizionato non poco le due squadre in campo. I foriani però riescono ad accorciare lo svantaggio con Savio su calcio di rigore,che però poi non riescono a creare degne occasioni per riuscire a pareggiare la partita sul 3-3. Dopo cinque risultati utili consecutivi, si interrompe la striscia positiva del Real Forio, che cade in casa contro il Giugliano.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio deve rinunciare a Mangiapia per squalifica,oltre a Piccirillo e Longo andati via. Isidoro Di Meglio schiera i suoi con un 4-4-2 che vede D’Errico fra i pali e la linea difensiva formata da Boria,Capuano,Iacono e Salatiello,con a centrocampo Bessala,Trofa,Sannino e Verde con Filosa e Savio in avanti.

Il Giugliano di mister Antonio De Stefano risponde con un 4-3-3 che ha visto Mola fra i pali,difesa composta da Sardo,Cassandro,De Girolamo e Mennella,con Tarascio,Liccardo e De Rosa a centrocampo in avanti tridente formato da Fava Passaro,D’Angelo e Caso Naturale.

LA PARTITA- La prima occasione pericolosa è per la squadra di casa, che al 5’ vede Filosa sgusciare via sulla destra e crossare al centro verso Savio, ma il portiere del Giugliano non si fa sorprendere. Al minuto 11 pasticcio difensivo del Real Forio che non riesce a chiudere Caso Naturale, che ringrazia e fa secco D’Errico con un mancino che non perdona. Il Real Forio soffre sulle fasce l’iniziativa degli ospiti e al 15’ Caso Naturale, in versione assistman, prova a servire Dino Fava al centro dell’area di testa, con l’attaccante e capitano del Giugliano che non riesce a prendere il pallone in maniera ottimale e lo svirgola. Il Real Forio però c’è e cerca di fare quello che può per mettere in difficoltà il Giugliano e ci riesce al 25’ con Sannino, che dal cerchio di centrocampo vede l’inserimento di Giovanni Filosa in area e lo cerca con un passaggio aereo delizioso; a questo punto l’esterno classe 2000 lo tocca appena e con il sinistro insacca la rete del pari, approfittando della gentile collaborazione del palo alla sinistra del portiere Mola. Mentre in campo il gioco riprende senza problemi, nel settore dei rumorosi tifosi del Giugliano gli animi si scaldano non poco e i carabinieri sono costretti ad intervenire nel tentativo di riportare una qualche forma di calma, seppur apparente. Purtroppo, però non ci si può distrarre neanche un attimo ed ecco che al 34’, dopo un altro errore della difesa foriana arriva il raddoppio degli ospiti, sempre con Caso Naturale. I foriani cercano una qualche reazione, ma senza riuscire mai ad impensierire realmente l’estremo difensore del Giugliano, con il direttore di gara che al 46’ fischia la fine del primo tempo che vede gli ospiti avanti 2-1. Al rientro dagli spogliatoi il Real Forio sembra deciso a trovare il pareggio, ma al 14’ Caso Naturale dimostra di valere tanto oro quanto pesa, approfittando di un altro pallone vagante, stavolta di testa, per battere D’Errico e segnare il 3-1. Il Giugliano è bravo ad attaccare, ma anche a difendersi dalle iniziative dei padroni di casa, che non riescono a portare una controffensiva valida e deve affidarsi alle palle da fermo, come al 23’, quando Sannino può calciare una punizione che mette un po’ di apprensione a Mola, bravo comunque ad intercettare. Al 27’ rapido capovolgimento di fronte del Real Forio con Pasquale Savio sulla sinistra a cercare Trofa verso il centro del campo, ma il centrocampista è ben disturbato e non può concludere, preferendo così cedere il pallone a Filosa, ma il destro del giocatore foriano è facile preda del portiere. Il Real Forio spinge alla ricerca del gol e dopo una sgroppata di Bessala sulla destra guadagna calcio d’angolo: Sannino si incarica della battuta del corner, ma mentre il pallone sorvola l’area di rigore il direttore di gara vede una scorrettezza e fischia, concedendo un calcio di rigore al Real Forio. Dopo qualche timida protesta gialloblù, Pasquale Savio si porta sul dischetto e manda il pallone lì dove osano i campioni, accorciando le distanze sul 2-3 al 42’. Di qui alla fine il Real Forio ci prova con tutte le armi a disposizione, ma non c’è niente da fare. Al “S. Calise” vince il Giugliano, con i biancoverdi che escono comunque tra gli applausi del pubblico che mostra di aver apprezzato la prestazione.

Real Forio 2
Giugliano 1928 3

Real Forio: D’Errico, Boria (1’st Varrella), Salatiello, Bessala, Capuano, Iacono (38’st Arcamone G.), Trofa, Sannino, Filosa (41’st Savarese), Savio, Verde A. (44’st Castaldi) In panchina Sollo, Nicolella, Cantelli, Arcamone R. Allenatore Isidoro Di Meglio

Giugliano 1928: Mola, Sardo (30’st Barone), Mennella, Cassandro, Tarascio, Di Girolamo, D’Angelo, Liccardo (47’st Carbonaro), Fava Passaro (28’st Fragiello), Caso Naturale, De Rosa (35’st Murolo). In panchina Riccio, Liguori, Cecere, Bacio Terracino, Manzo. Allenatore Antonio De Stefano.

Arbitro: Fabio Della Corte della sezione di Napoli; assistenti Benevento e Trotta di Nocera Inferiore.

Reti: 11’pt, 34’pt, 14’st Caso Naturale (G), 25’pt Filosa (F), 42’st rig. Savio

Note: ammoniti Capuano, Iacono (F), Di Girolamo, Liccardo, Barone, Fragiello (G);

recupero 1’pt, 5’st;

spettatori 200 circa (70 ospiti).

Castellammare, falò inneggiante alla Camorra: identificati i primi cinque responsabili

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Castellammare, falò inneggiante alla Camorra: identificati i primi cinque responsabili

Dopo le parole, i primi fatti: “Così devono morire i pentiti, abbruciati” recitava lo striscione esposto su un falò dell’Immacolata e firmato dal gruppo del Bronx del Savorito di Castellammare; uno slogan che rivela, di fatto, la matrice malavitosa che si cela dietro la minaccia rivolta alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Intorno al falò, decine di persone assistevano impassibili alla scena. Ora per i colpevoli sono in arrivo le prime denunce, mentre la Procura Antimafia intanto ha aperto un fascicolo sul caso che ha scosso l’Italia intera, una macchia indelebile su una festa che da troppi anni vede tradizione e illegalità separate da un filo sottile.
La vergognosa sfida allo Stato e alla società civile che ha avuto luogo nella città stabiese in occasione della festa dell’Immacolata è infatti finita nel mirino degli inquirenti, che hanno raccolto video e foto del falò incitante alla Camorra. Secondo quanto emerso, i Carabinieri avrebbero già identificato i responsabili dello scempio che ha avuto luogo nella notte tra venerdì e sabato nella periferia stabiese. Le indagini proseguono.
“La mia amministrazione non accetta nessuna sfida alle istituzioni. Sono in contatto con le forze dell’ordine, chiederò quanto prima un confronto con tutti i soggetti interessati all’ordine e alla sicurezza del territorio e compulserò la Prefettura affinché vengano prese tutte le misure necessarie al completo ripristino della legalità in ogni zona della città”. Così il sindaco stabiese Gaetano Cimmino all’indomani della triste vicenda.
Dure le parole anche del consigliere Tonino Scala e dei Verdi.

Castellammare, Sos Impresa: “La città prenda una dura posizione contro la camorra”

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Le parole di Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa e coordinatore del Circolo della Legalità di Castellammare di Stabia, sullo striscione choc apparso sul falò dell’Immacolata del rione Savorito

«Condanniamo duramente l’episodio di venerdì notte al rione Savorito dove la festa dell’Immacolata Concezione e della città di Castellammare si è trasformata in un messaggio di sfida della camorra allo Stato». Ad affermarlo è Luigi Cuomo, il presidente di Sos Impresa e coordinatore del Circolo della Legalità, dopo lo striscione shock affisso sul falò, illegale, del rione della periferia nord. “Così devono morire i pentiti: abbruciat” recitava il testo dello striscione.

«L’accensione di quel falò ha fatto il giro d’Italia e infanga il nome di Castellammare e di tutti i cittadini stabiesi – continua Cuomo -. Sono tante le domande dopo quel gesto: perché qualcuno ha voluto in modo così plateale sfidare lo Stato e attirare su sé stesso tanta l’attenzione mediatica? È stata l’azione di un gruppo di camorristi che hanno diretto l’azione oppure è stato un gesto corale di tutta gente di quella periferia della città? Abbiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine che stanno già indagando sul caso e, secondo le ultime indiscrezioni, sono già riuscite ad identificare i colpevoli del gesto».

Il messaggio shock della camorra è arrivato a pochi giorni dall’operazione “Olimpo” che ha portato all’arresto di ben 14 persone affiliate ai clan dell’area stabiese. Indagini che sono partite anche grazie alla collaborazione di Salvatore Belviso e Renato Cavaliere, ex affiliati dei D’Alessandro e oggi pentiti.

«È chiaro il riferimento all’operazione Olimpo. Non possiamo fare finta di nulla. L’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia e il grave gesto di venerdì notte sono stati come due terremoti a Castellammare. È arrivato il momento che tutta la parte sana della cittadinanza stabiese prenda una forte presa di posizione contro la camorra e contro i suoi interessi. In questa lunga battaglia bisogna avere il coraggio di schierarsi e invito tutti i cittadini onesti a farlo.

Sos Impresa ed il “Circolo intercomunale della Legalità” sono pronti e disponibili a fare la propria parte accanto a quanti vorranno far sentire in modo forte e chiaro il proprio no alla camorra: il Circolo della Legalità, infatti, ospiterà nei prossimi giorni iniziative specifiche tese ad affrontare in modo collettivo il tema della penetrazione e del condizionamento della camorra nel mondo degli affari, della politica e delle istituzioni locali. Una diffusa, sana e piena consapevolezza popolare di questi fenomeni aiuta a far crescere il livello di collaborazione dell’intera società civile ed economica con le forze dell’ordine e la magistratura per contribuire tutti a liberare, sotto il profilo fisico e culturale, il nostro territorio dalla criminalità, dalla corruzione e dalle ingiustizie» conclude Luigi Cuomo.