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Striscione choc dell’Immacolata, Cimmino: “Castellammare ha voglia di riscatto, rispettare le tradizioni non significa questo”

Striscione choc dell’Immacolata, Cimmino: “Castellammare ha voglia di riscatto, rispettare le tradizioni non significa questo”

Castellammare non ci sta. Tanta l’indignazione per il messaggio choc scritto su uno striscione esposto su uno dei falò dell’Immacolata. Dopo la denuncia del consigliere Tonino Scala, è arrivato il messaggio del Sindaco Gaetano Cimmino: “Rispettare le tradizioni non significa inneggiare alla violenza e alla criminalità organizzata. Tutto ciò è intollerabile. Pochi imbecilli non possono certo rovinare l’immagine di una festa di tutta la città. Quella del manichino non è Castellammare, quella dei falò illegali non è Stabia”.
Una città con tanta voglia di riscattarsi, di scendere in piazza. – ha continuato Cimmino – Migliaia di persone ieri sera si sono riversate sul lungomare dove abbiamo celebrato le tradizioni, portato in processione la Madonna e festeggiato assieme fino all’accensione dei falò dopo il concerto di Enzo Avitabile. L’Immacolata è la festa della città.
L’immagine del manichino sulla catasta è terribile ed il suo significato mette i brividi. Rabbrividisco e inorridisco non solo davanti agli autori di quel gesto frutto di una mentalità retrograda, vile, ignorante, da annientare con ogni mezzo a nostra disposizione, ma soprattutto davanti a quei cittadini che sono rimasti immobili Sono certo che quanto prima gli artefici di quella idiozia verranno identificati. È ora di dire basta.
La mia amministrazione non accetta nessuna sfida alle istituzioni. Sono in contatto con le forze dell’ordine, chiederò quanto prima un confronto con tutti i soggetti interessati all’ordine e alla sicurezza del territorio e compulserò la Prefettura affinché vengano prese tutte le misure necessarie al completo ripristino della legalità in ogni zona della città”.

“Gli ultimi eventi accaduti impongono una seria riflessione. – ha spiegato Gianpaolo Scafarto, assessore alla Legalità e alla Sicurezza – L’evento increscioso che si è verificato durante la notte dell’Immacolata non può restare impunito. E dinanzi a questa schifosa circostanza è necessario che l’impegno dell’amministrazione sia ancora più incisivo per porre fine a simili scempi. Occorre pertanto confrontarsi anche con le opposizioni per portare la lotta direttamente al cuore del nemico, che è la camorra.

Ritengo in tal senso che la prevenzione, su cui ho puntato molto sin dal giorno del mio insediamento, sia essenziale per educare e sensibilizzare le giovani leve al rispetto degli altri e all’onestà. Abbiamo chiesto alla Prefettura di convocare un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, perché siamo consapevoli che questa giornata di festa rappresentava anche per molti un’occasione per sfidare le istituzioni. Purtroppo il nostro appello è stato ignorato. I falò dell’immacolata sono illegali, distruggono l’ambiente e danneggiano le strade. E poi accade che un episodio così turpe finisca per coprire di vergogna l’immagine della nostra città.

I responsabili vanno individuati e consegnati alla giustizia. Da lunedì sarò presente tutti i giorni presso il Circolo della Legalità per sostenere e supportare i cittadini che intendono denunciare atti illeciti e confrontarsi con me”.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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