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Oscar 2019, scartato Dogman di Garrone come miglior film straniero

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Si spezzano così le speranze dell’Italia agli Oscar. Tra i 9 film, scelti tra 87, che si contenderanno l’ingresso in cinquina per la statuetta come miglior film straniero, Dogman di Matteo Garrone non c’è.

Nonostante un soddisfacente percorso di premi, tra cui la Palma d’oro a Cannes al protagonista Marcello Fonte, il bis del 15 dicembre agli Efa a Siviglia dove riconoscimenti sono andati anche per costumi, acconciature e make up, Dogman non ci sarà alla Notte degli Oscar il 24 febbraio 2019.

L’Italia va avanti, come tante volte in questi anni, con le categorie tecniche: Suspiria di Luca Guadagnino (in sala dal 1 gennaio) è nelle shortlist di trucco e acconciature (Fernanda Perez) e in miglior canzone originale (Thom Yorke dei Radiohead).

Tra i 9 in gara per la cinquina, sei sono stati scelti dai membri dell’Academy e tre da un comitato esecutivo ristretto: dentro ci sono titoli come il polacco Cold War (in sala dal 20 dicembre) di Pawel Paliwkosky, il messicano Roma di Alfonso Cuaron (Leone d’oro a Venezia 2018), il tedesco Opera senza nome di Florian Henckel von Donnersmarck, tre film che possono contare sulla forza distributiva (e di marketing) rispettivamente di Amazon, Netflix e Sony.

Intanto Garrone nei primi mesi del 2019 comincerà le riprese di Pinocchio tra Lazio, Toscana e Puglia.Il casting del film dal capolavoro di Carlo Collodi è in fase di sviluppo: dopo il coinvolgimento di Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto e la smentita di Alba Rohrwacher Fata Turchina, si vocifera di Marcello Fonte come Grillo parlante, mentre nel cast tecnico Garrone si affiderà al due volte premio Oscar Mark Coulier per il trucco e a Rachael Penfold alla supervisione degli effetti speciali.

 

Carlo Ametrano ci anticipa gli argomenti della sua ospitata in TV

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Carlo Ametrano analizza con noi il campionato di Formula Uno appena concluso e fa i suoi auguri di buone feste a tutti i lettori

Nei giorni scorsi vi avevamo anticipato che lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, sarebbe stato ospite della trasmissione Griglia di Partenza in onda su Telenova. Le sue capacità di commentare e disquisire di questo sport è nota a tantissimi in tutto il mondo come il suo libro che è stato inserito nella raccolta libro del museo Senna in Brasile.

Luigi Vignando, conduttore di Griglia di Partenza un programma sulla Formula Uno trasmesso dall’emittente lombarda Telenova ha deciso di invitare in trasmissione lo stabiese Carlo Ametrano. L’appuntamento è per la puntata di giovedì 20 dicembre alle ore 20:30. Carlo ci tiene a precisare che oltre del suo libro, parlerà ancora una volta della sua Castellammare.

E allora non perdetevi l’appuntamento di dopo domani alle ore 20:30 su Telenova visibile sui canali:

  • in Lombardia sul canale 14 del digitale terrestre
  • in Piemonte sul canale 90 del digitale terrestre
  • nelle provincie di Parma e Piacenza sul canale 14 del digitale terrestre
  • su Sky al canale 830
  • su TV Sat al canale 60

In streaming internet all’indirizzo:

  • https://www.youtube.com/user/TelenovaMSP (Canale YouTube Telenova)

Per interagire con la trasmissione è possibile farlo tramite Whatsapp al numero: +39 335 77 99299

Prima di congedarsi da noi, siamo stati in grado di strappargli alcuni anticipazioni su quello che saranno gli argomenti di Formual Uno.

Carlo analizzando il campionato di Formula Uno, ci rivela il suo pensiero:

“Per me Hamilton e la Mercedes sono state magnifiche, perchè hanno reagito alla grande al periodo di crisi avuto dopo il GP di Austria. Mi ha deluso solo Bottas che poteva fare qualcosa in più per cui penso che Ocon possa insidiare il suo sediolino per il prossimo anno. Per le scuderie oltre alla Ferrari, che poteva conquistare il mondiale, sono state delle autentiche delusioni sia la McLaren e sia la Williams. Ricciardo come pilota lo metto tra le delusione, dopo Montecarlo è sparito; mentre il suo compagno Verstappen se la Red Bull il prossimo anno avrà un motore performante potrà combattere per il prossimo mondiale piloti. In chiusura voglio fare i miei auguri di buone feste a tutti i lettori di ViViCentro e ricordo che da Gennaio partiremo con l’analisi del nuovo campionato di Formula Uno.”

Napoli, abbassamento critico delle temperature: stazioni della Metro aperte per i clochard

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Napoli, abbassamento critico delle temperature: stazioni della Metro aperte per i clochard

Una decisione che scalda, letteralmente, il cuore: a causa dell’ondata di freddo prevista nei prossimi giorni sulla città di Napoli e provincia, l’Anm ha deciso di lasciare aperte le stazioni Museo e Municipio della Metro linea 1, per ospitare le persone senza fissa dimora.
La notizia arriva dall’assessore alle Politiche sociali del Comune Laura Mormorale: “Si ringrazia l‘ingegnere Nicola Pascale e tutto il personale dell’Anm per la consueta disponibilità e sensibilità, un gesto di cura e di attenzione per cercare di offrire un riparo, seppur di fortuna, alle persone che ne hanno bisogno per proteggersi dal freddo della notte“.

Secondo le stime di Coldiretti in Italia vi sarebbero più di 50mila senzatetto che ogni inverno rischiano la vita a causa delle basse temperature. Nella città di Napoli i clochard sarebbero circa duemila.
Su questa pagina del sito del Comune partenopeo è possibile visualizzare la mappa dei servizi per senza fissa dimora.
L’obiettivo è orientare gli interventi e mettere in rete le risorse disponibili. I servizi mappati riguardano distribuzione di pasti su strada, servizio mensa, accoglienza notturna, servizio doccia, guardaroba, sportello di ascolto e orientamento, assistenza legale, assistenza psicologica, assistenza sanitaria.

Nocera, la mosca orientale spaventa le colture dell’Agro: ecco come segnalarne la presenza

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Nocera, la mosca orientale spaventa le colture dell’Agro: ecco come segnalarne la presenza

In seguito all’attività di monitoraggio preventivo coordinata dall’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania nell’ambito dell’Unità Regionale di Coordinamento Fitosanitario, che coinvolge il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, l’Istituto per la Protezione sostenibile delle piante (IPSP) del CNR con la sezione di Portici ed il CREA, è stata riscontrata la presenza, in due aree circoscritte della Campania, del parassita “Mosca orientale della frutta” (Oriental fruit fly), il cui nome scientifico è Bactrocera dorsalis.
Si tratta della prima segnalazione per l’Italia e l’Europa di questo parassita che non ha effetti sulla salute dell’uomo ma danneggia gravemente le colture ortofrutticole. In particolare, sono stati rinvenuti sette individui maschi adulti su due trappole collose attrattive installate in due aziende frutticole miste a Palma Campania e Nocera Inferiore a fronte delle dieci trappole collocate sul territorio regionale.
La Regione Campania ha ottemperato agli obblighi di legge notificando immediatamente il caso alla Commissione Europea e agli altri Stati Membri attraverso il Ministero delle Politiche Agricole.
Secondo l’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania, il parassita potrebbe essere giunto in Campania in seguito all’ingresso di frutti ‘non regolamentati’ infestati provenienti dai Paesi terzi, dove la specie è presente, oppure attraverso frutti per consumo familiare nei bagagli a mano dei passeggeri.

Come sottolinea il nostro Ufficio Centrale Fitosanitario, la Bactrocera dorsalis ha la capacità di diffondersi velocemente in tutta la penisola grazie al suo elevato potenziale biotico (elevata riproduttività, breve ciclo vitale, numero elevato di generazioni per anno, rapida capacità di dispersione) e alla possibilità di sfruttare un’ampia gamma di ospiti.
La “Mosca orientale della frutta” potrebbe adattarsi ai nostri ambienti caratterizzati da clima tipicamente mediterraneo, anche se le temperature invernali potrebbero essere un fattore limitante alla sua diffusione.
Questo nuovo parassita è altamente invasivo perché in grado di attaccare un gran numero di colture da alto reddito di tipo frutticolo ed orticolo ed il suo ritrovamento potrebbe rischiare di compromettere le esportazioni di frutta italiana nei mercati internazionali.

La Regione Campania ha illustrato il ritrovamento del parassita nel corso della seduta del Comitato fitosanitario del Ministero delle Politiche Agricole svoltasi il 10 dicembre scorso e che ha visto la partecipazione della Commissione Europea in videoconferenza.

Dal tavolo è emersa la necessità di approntare in tempi rapidissimi un piano d’azione che preveda una delimitazione delle aree interessate dai due ritrovamenti, il moltiplicarsi in modo esponenziale dei monitoraggi con trappole, la pianificazione di controlli di campo e magazzino e l’introduzione del divieto della movimentazione di frutti infestati da Bactrocera dorsalis.
Al fine di fronteggiare ed arginare la diffusione del parassita, la Regione Campania organizzerà nei prossimi giorni una riunione con i principali attori del comparto frutticolo ed orticolo (organizzazioni di categoria e produttori, ordini professionali, ecc.), intensificare l’attività di controllo sull’intero territorio regionale ed avviare una capillare campagna di informazione presso gli operatori del settore.
La presenza di adulti o di frutti attaccati riconducibili alla Bactrocera dorsalis devono essere tempestivamente segnalati al Servizio Fitosanitario Regionale all’indirizzo e-mail servizio.fitosanitario@regione.campania.it.

De Laurentiis: “Milik il nostro regalo di Natale, Napoli in EL? Con Arsenal e Chelsea ci divertiremo!”

De Laurentiis: “Milik il nostro regalo di Natale, Napoli in EL? Con Arsenal e Chelsea ci divertiremo!”

Sarà una bella serata. Tra gli ospiti ci saranno pure Anastasio, il vincitore di X Factor, e Sal Da Vinci”.
Queste le parole di benvenuto del presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, prima della cena di Natale, organizzata come di consueto a Villa D’Angelo.
L’equilibrio dopo la sconfitta con il Liverpool? Diciamo che l’avevamo messa in preventivo. Il periodo di rodaggio, nonostante il cambio di allenatore, è durato poco. Stiamo andando bene”.
Parole dolci per Milik, suo il goal che ha risolto la partita contro il Cagliari: “E’ sicuramente un bel regalo di Natale, abbiamo sempre creduto in lui sin dall’inizio, purtroppo non l’abbiamo potuto verificare fino in fondo perché per ben due volte il suo cammino si è interrotto a causa degli infortuni”.
Sul Napoli in Europa League:All’inizio non mi piaceva, poi mi hanno ascoltato all’Uefa e sono cambiati alcuni aspetti, tra cui i riferimenti economici. Siamo stati eliminati dalla Champions e quindi facciamoci l’Europa League. Ci sono l’Arsenal e il Chelsea, divertiamoci”.
Ancelotti si è augurato una finale contro i Blues di Sarri. “E perché la finale? E’ meglio la semifinale”, ha concluso De Laurentiis.

Castellammare, l’imprenditore anti-Camorra: “Troppo facile dire che gli stabiesi sono omertosi, lo Stato non è presente”

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Castellammare, l’imprenditore anti-Camorra Leonardi: “Troppo facile dire che gli stabiesi sono omertosi, lo Stato non è presente”

La città di Castellammare di Stabia sotto i riflettori nazionali per una vergognosa dimostrazione di forza della criminalità organizzata che ha sfruttato le tradizionali celebrazioni dell’Immacolata per rivolgere messaggi intimidatori nei confronti dei collaboratori di giustizia. Nei giorni scorsi il corteo organizzato per mostrare il volto pulito della città è stato disertato dai cittadini a causa della mancanza di organizzazione, il giorno non favorevole e sicuramente anche un po’ di omertà.
Proprio sul flop del corteo anticamorra nel Rione Savorito stamattina è intervenuto, durante la Radiazza su Radio Marte condotta da Gianni Simioli, Luigi Leonardi, imprenditore anti-Camorra: “Troppo facile dire che gli stabiesi sono omertosi o collusi – ha spiegato Leonardi -. La presenza dello Stato in quel territorio non c’è. Se i delinquenti si sentono tanto sicuri da dare fuoco a dei fantocci che rappresentano i pentiti davanti a migliaia di persone, come si fa ad invocare la risposta dei residenti? Le forze dell’ordine non hanno visto nulla? Legalità è la parola più vilipesa dell’anno. Tutti bravi a riempirsi la bocca ma poi il problema è di chi lo vive. A me hanno tolto la scorta, chiedendomi di acquistare di tasca mia una automobile grande abbastanza da poter ospitare gli agenti. Basta con marce e fiaccolate, la malavita si contrasta con la presenza dello Stato”.

Lo sfogo di Leonardi è condivisibile – ha spiegato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – ma bisogna avere il coraggio di dire che c’è una parte minoritaria della cittadinanza che si sente affine ai metodi camorristici, li sostiene e li condivide. Il miraggio dei soldi facili, lo spregio delle regole e l’anarchia sono attrattivi in certe zone del nostro territorio. Non dimentichiamo che recentemente, proprio a Castellammare, una bambina è stata violentata dai figli di alcuni camorristi e in tanti hanno girato la faccia dall’altra parte”.
“Per sconfiggere la camorra c’è bisogno della collaborazione e dell’impegno di tutti. Di certo le istituzioni e le forze dell’ordine locali escono malissimo da questa storia. Infatti non solo non sono state in grado di controllare il territorio ed evitare il falò della vergogna ma non sono riuscite neanche a mobilitare la cittadinanza a scendere in piazza per gridare il proprio no ai clan. Infine anche i cittadini, anche solo nel modo di vivere quotidiano, devono dare una mano alle istituzioni. Solo così lo Stato potrà vincere la battaglia contro le mafie”, conclude Borrelli.

De Laurentiis: “Non compro Top Player? Al Napoli li formiamo e ce li teniamo! Sarri…”

De Laurentiis: “Non compro Top Player? Al Napoli li formiamo e ce li teniamo! Sarri? lo scelsi contro il parere di tutti”

Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato nel corso di un evento a cura del Corriere del Mezzogiorno. Queste alcune delle sue dichiarazioni:

Sulla mancanza di Top Player? Innanzitutto noi i top player siamo stati in grado di formarli e ce li teniamo. Quando offrono 95 mln di sterline per un difensore centrale che è una cifra mai offerta si tratta di top player. Quando abbiamo Higuain che riusciamo con Benitez e Sarri a fargli fare tutti quei gol sbagliando anche rigori e facendoci saltare una Champions un anno. Quando sento bestemmie come “non ci sono top player nel Napoli” impazzisco.
Quando avevamo Cavani non c’era un top player? Avendo preso una seconda punta del Palermo e riuscire a trasformare uno come Mertens in una prima punta da 30 gol e avere un signore con due infortuni e un rendimento altissimo…vorrei dire ai napoletani che noi napoletani abbiamo voglia di lamentarci.

Abbiamo anche una grande forza che deriva dall’aver sopportato occupazioni di tutti i tipi. Quando voi mi accusate è perche non capite o perchè non entrate nei problemi del caso. Quando arrivai e parlavo dello stadio virtuali i giornalisti non mi capivano. Dissi che c’era uno stadio virtuale e la gente non capiva. Nel 2007 spiegai cosa fosse e finalmente da quel momento nessuno parlò più di cose errate.

Il signor Walter Veltroni nel 1996 durante il governo Prodi stabilì che i club non erano più dei club come in passato per fare i propri comodi ed operazioni per coprirne altre di poco comodo.
Lui stabilì che i club fossero società per azioni con finalità lucrative. Poi Platini stabilì il FPF. Se facessimo i conti in molti non potrebbero iscriversi ai campionati. Non hanno i requisiti per giocare in Italia ed in Europa, in molti hanno 500 mln di debiti.
Io vengo dal fallimento, quando son venuto qui chi mi passava il testimone non mi ha dato nessun giocatore. Era tutto da ricostruire da zero, non ho mica comprato l’Inter, la Roma o la Juve. Potevo chiamare questa squadra Partenope o Campania.

Io sindaco di Napoli? Ma che siete matti, per carità. C’è un sindaco tanto bravo…

Io sono stato un testimone della rinascita del calcio dopo Calciopoli. Ho iniziato in serie c senza capire nulla di calcio ma intorno a me sentivo puzza di bruciato. C’è ancora molta chiarezza da fare, mi meraviglio come molte persone preposte alla regolarità di un match ancora rischino la loro rispettabilità e creino tanti fumi.
Il derby di Torino? Ho visto tutto. Sono incollato alla tv, a Los Angeles ho quattro film da iniziare che ho rimandato per colpa di Sarri ed Ancelotti e del cambio di panchina. Siamo in un secondo posto consolidato, tutto può ancora accadere. Passo le nottate a rivedere le partite, in tv vedo la verità non come in tribuna autorità che non si vede un tubo. Mi studio le partite degli altri e le serie tv: sto guardando “Sabrina” su Netflix, mia moglie sta impazzendo (ride, ndr).

Sulle condizioni dello Stadio San Paolo: “De Luca mi ha aiutato, il Comune no. 
Questo stadio grida vendetta, si doveva lavorare da quando siamo saliti di nuovo in A. Da 9 anni militiamo in Europa, quando vengono le squadre ospite mi vergogno.
Devo sempre trovare uno stratagemma: il forno delle pizze e i tavoli belli. Questa città non è governata, forse eleggete le persone sbagliate. Non c’è alternativa: ma ci rendiamo conto che a Parigi ci sono 47 mila posti perfetti gli hanno fatto un contratto dove loro pagano un milione a stagione e loro ne fatturano 100. Auricchio, il provolone, vorrebbe tantissimi soldi da me. Loro hanno avuto il coraggio di chiedermi 1.8 mln di euro.
I consiglieri che mi hanno criticato criticassero loro stessi che hanno una città così. Una volta al consiglio comunale mi è bastata, non ci metto più piede. Chi fa il giornalista può sbagliare e si corregge e si parla ma al comune c’è il caos più totale. 
L’elettore non sa quali sono i compiti di un sindaco, ci dovrebbe essere una cabina di regia dove si sceglie un manager. Un sindaco non può prendere quattro mila euro al mese, se li dessi a Giuntoli mi manderebbe a quel paese.  Io voglio un manager che organizzi la città senza essere contrastato da un sindaco. Il guaio è che in questo paese nessuno va in galera.

Sarri? L’ho scelto io contro il parere di tutti: la città fu tappezzata di manifesti contro di me all’epoca. Lui ha saputo farsi amare anche dalle frange più estreme. È un individualista, uno che ha sofferto sui campi in terra, in mezzo ai sassi; soffriva perché veniva esonerato dopo sei partite. Poi ha avuto la cavalcata dalla c alla a e quando abbiamo perso 4-2 contro di lui ho pensato che fosse quello giusto.

Volevo Mihajlovic al Napoli ma non mi convinse perché era troppo energico e costringeva i calciatori a seguirli. L’altro mi sembrava una persona mite, ho scoperto che era troppo insoddisfatto dei suoi trascorsi. Per un comunista basare tutti sul dio denaro portava ad una sindrome di insopportabilità.
Lo trovavo uno fuori giri, la moglie non poteva venire sugli spalti. Quando ho trovato Ancelotti che sentivo negli ultimi 5 anni ho trovato un uomo sereno e disteso con mille interessi con il quale si può sedersi e passare una serata senza parlare di calcio.
A Sarri chiedevo “ma chi compriamo?” Lui diceva che non ne voleva sapere nulla.

I mille utilizzi della Canapa, un dibattito in un antico castello a Calatabiano vicino Taormina (foto)

Imprenditori, agricoltori, curiosi e cittadini, hanno riempito la sala per ascoltare esperti anche universitari e operatori della lavorazione della Canapa.

Grande riscontro di presenze al convegno dibattito che si è tenuto il 16 dicembre sui Mille Utilizzi della Canapa a Calatabiano, in provincia di Catania, località vicinissima a Taormina. Una grande opportunità di conoscenza per un assortito pubblico.

Hanno fatto da relatori Giuseppe Gullo Presidente dell’Ass. Etna KM Zero, Agronomo professionista e laureato in Scienze agrarie presso Università degli Studi di Catania, il direttore Daniele Murabito del Castello di San Marco Charming Hotel & Spa che ha ospitato il convegno, il Sindaco di Calatabiano Dott. Giuseppe Intelisano comune che ha patrocinato l’evento, il Professore Paolo Guarnaccia dell’Università di Catania, il dott. Lello Ciampolillo senatore e membro della Commissione Affari Esteri, il Dott. Giovanni Gioia dell’ANGA e Osservatorio Canapa Sicilia e azienda agricola Kibbó, il Dott. Giovanni Milazzo e la D.ssa Giuliana Martines rispettivamente Responsabile sviluppo e responsabile area Farming della Canapar, Il dr. Luigi Sunseri – M5S deputato all’ARS e nella Commissione Bilancio e Dino Gianrusso de Le Iene.

Ha contribuito all’organizzazione dell’evento l’associazione Promoloco di Calatabiano il cui presidente è Massimo Amoroso.

Il dibattito molto seguito dal pubblico è stato anche piuttosto tecnico ed in certi tratti per addetti ai lavori.

Ciò che molto in sintesi è emerso chiaramente, è che la pianta della Canapa negli anni è stata demonizzata. Di tutta evidenza forse anche per togliercene la produzione e commercio, così da dirottarne altrove la formazione e negoziazione, favorendo, coincidenza vuole, soprattutto le Nazioni del Nord Europa che sono grandi produttori ed esportatori in tutto il mondo e anche verso l’Italia.

Un altro punto importate che è emerso, è che con una circolare del 2017 del Ministero delle Politiche Agricole si è chiarito che la coltivazione della canapa è consentita senza necessità di autorizzazione. Viene però richiesto che la pianta abbia un tasso di THC di non oltre lo 0,2%, come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha ancora alcuna incombenza, poiché, come anche spiegavano più tecnicamente alcuni conferenzieri, sono le stesse piantine che durante la maturazione possono singolarmente fare oscillare questo elemento. Tuttavia nel caso venga accertato un tasso superiore allo 0,6%, l’Autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa, senza che vi siano conseguenze penali. Ma certo ciò comporta un notevole danno economico per l’imprenditore.

Al riguardo si suggeriva di usare canapa monoica, oppure unisessuata. In quest’ultimo caso infatti tutte le piante saranno allo stesso stadio di maturazione al momento della raccolta. Le piantine invece si definiscono dioiche quando hanno l’organo riproduttivo maschile o quello femminile, sicché se femmina sviluppano i fiori da cui si formano le cime, mentre quelle maschio producono il polline. Quindi nel caso di dioiche si potrebbe avere un processo di crescita per certi versi più imprevedibile, al contrario con la canapa monoica risulta più agevole la selezione di piantine con un basso livello di cannabinoide, pertanto è più idonea in Italia per rientrare nei parametri normativi previsti per il THC.

Ha pure in un certo senso sorpreso, poiché sono decenni che la canapa viene presentata come il fumo del diavolo, che in Sicilia era coltivata in maniera intensa sin dal primo millennio, anche grazie agli Arabi che in quell’epoca importarono modalità di coltivazione e soprattutto irrigazione moderni per allora, che consentirono un’agricoltura intensiva e produzione di tessuti, farina, corde, stoviglie, ceste, oli, birra, ecc.

I relatori hanno evidenziato che con la coltivazione della canapa, considerato il risaputo temperato clima che c’è in Sicilia, si darebbe una forte propulsione al settore agricolo, che in atto è anche fortemente in crisi con la produzione di grano a causa della massiccia concorrenza dei paesi stranieri, ottenendo così anche fibra per uso industriale, per la carta (quanti alberi salveremmo), plastica e innumerevoli altri utilizzi.

Inoltre la canapa si rivelerebbe salubre per un mondo senza petrolio, in quanto può essere utilizzata per creare biocarburanti, sicché in campo energetico si potrebbe attuare un piano di riconversione ecologica dell’industria chimico-petrolifera come anche di interi territori in atto asserviti alla trasformazione del petrolio con anche noti e gravi conseguenze inquinanti per l’ambiente, i luoghi e specialmente la salute delle persone.

In ultimo il deputato all’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), Luigi Sunseri, si è impegnato anche a nome del Governo Nazionale essendo lui dei 5stelle, affinché la normativa sulla canapa sia rivista in ogni suo aspetto in modo chiaro per le imprese di agricoltori, raccolta, trasformazione, manifattura, terapeutiche e quant’altro, cosicché divenga un volano di sviluppo economico e occupazionale, nazionale e regionale.

Infine, come anche si vede dalle foto in calce e nelle quali si evidenzia pure il bellissimo luogo in cui si è svolto l’incontro nonché la soleggiata giornata con lo sfondo innevato dell’Etna, c’è stata una degustazione per i presenti cui qualcuno a base di cibi con una percentuale di farina di canapa. Ritengo di potere affermare con oggettività (peraltro non fumo, non mi sono mai fatto uno spinello, non bevo alcolici tranne qualche volta a tavola del vino rosso nostrano, sono anche vegetariano ma non per questo sono un assillato contro chi non lo è) che era tutto buonissimo, sapeva proprio di naturale, genuino e non ho avuto alcun effetto anomalo neanche con quelli con farina di canapa, anzi ho notato che si digeriva anche bene malgrado non mi sia tanto contenuto nell’assaggiare :-)

Forse, come per tante altre (veicolate) fobie, è arrivato il tempo di rivedere la canapa con un criterio moderno, obiettivo, scientifico, tecnico e soprattutto viste le potenzialità economiche, anche fruttuoso. Staremo pertanto a vedere cosa farà normativamente questo neoGoverno nazionale anche per questo interessante settore produttivo.

Prima di andare via sono entrato in una vecchia cappella e dietro l’altare, sopra il dipinto nell’abside, spiccava un antico simbolo … (l’ultima foto in basso).

Adduso Sebastiano

 

 

Castellammare aderisce al Piano Lavoro: previste assunzioni nell’Amministrazione Comunale

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Castellammare aderisce al Piano Lavoro: previste assunzioni nell’Amministrazione Comunale

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha annunciato l’approvazione da parte della Giunta comunale dello schema di accordo di collaborazione da sottoscrivere con la Regione Campania per l’adesione al progetto “Ripam – Concorso Unico Territoriale per le Amministrazioni della Regione Campania”.
Il bando del concorso – riferisce la nota pubblicata dal primo cittadino stabiese – consisterà in corsi-concorsi su base regionale, relativi a diversi profili professionali per laureati e diplomati. Per ogni profilo professionale verrà stilata un’unica graduatoria, da cui gli enti locali presenti sul territorio regionale potranno attingere a seconda delle esigenze.
La finalità dell’adesione al Piano Lavoro consiste nel garantire la trasparenza nelle assunzioni che dovranno essere effettuate presso il Comune di Castellammare di Stabia, favorendo il potenziamento delle capacità istituzionali ed amministrative, attraverso il reclutamento di personale di categoria C e D da impegnare nell’amministrazione comunale. L’iniziativa contribuirà a tenere alta la qualità dei dipendenti pubblici attraverso la progressiva immissione in ruolo di risorse capaci, specificamente selezionate e formate sulle competenze necessarie a supportare processi di sviluppo locale sostenibile coerenti con gli obiettivi comunitari e nazionali.

Il Piano Lavoro della Regione Campania per la Pubblica Amministrazione rappresenta una risposta occupazionale per i giovani del nostro territorio, dato che dopo decenni prende forma un’iniziativa seria per effettuare assunzioni e riqualificare la pubblica amministrazione della Campania, che oggi fa registrare un’età media di 56 anni.

Juve Stabia – Matera: Cenni storici e curiosità sui lucani

Juve Stabia – Matera chiude la serie di partite casalinghe delle Vespe nel girone d’andata

Il Matera Calcio è stato fondato nel 1933.

Come per tante società di calcio e’ stata rifondata piu’ volte dopo diversi fallimenti, fino alla societa’ attuale S.S. Matera Calcio diventando la principale squadra di calcio della regione Basilicata. a cavallo degli anni 70/80 il Matera conosce il suo massimo splendore calcistico conquistando una storica promozione in serie B nel campionato 1978/79 sotto la Presidenza di Franco Salerno, poi diventato Senatore della Repubblica, carica di presidente del club lucano che mantenne per ben 22 anni e al quale fu’ intitolato lo stadio.

Seguiranno poi anni molto buii, finanche una doppia retrocessione che porto’ il Matera a disputare addirittura campionati di promozione, per poi risalire nel corso degli anni e arrivare a conquistare una Coppa Italia di serie D nel 2010, che valse anche la promozione in serie C, e la conquista della finale di Coppa Italia di serie C nel 2016/2017.

Nel  campionato attuale, che la vede fortemente penalizzata in classifica a causa di conduzioni societarie abbastanza allegre, la squadra risulta profondamente rinnovata e affidata a Mister Imbimbo  che cerchera’ fino alla fine di arrivare alla salvezza che avrebbe del miracoloso.

Torre Annunziata, picchia madre e moglie perchè in astinenza da droga: arrestato

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Violenza domestica a Torre Annunziata

Torre Annunziata, un 33enne, convivente con la madre e la moglie, in preda a una crisi d’astinenza da droga, ha aggredito entrambe, provocando loro un trauma cranico e varie ecchimosi. Come riportato su Torresette, le due donne sono riuscite a scappare dalle grinfie dell’orco, rifugiandosi a casa dei vicini di casa, che hanno allertato subito il 112.

Intanto mentre le donne erano al sicuro dai vicini di casa, l’uomo continuava a sbraitare dall’altra parte della porta, sul pianerottolo; per fortuna, giunti i carabinieri, lo hanno bloccato proprio mentre tirava calci al portoncino. A seguito di ciò, l’uomo è stato bloccato ed arrestato e risponderà di  maltrattamenti in famiglia.

Le due donne sono state affidate ai medici dell’ospedale di Boscotrecase e dimesse con una prognosi di 25 giorni.

I carabinieri hanno sentito le diverse testimonianze delle due donne, che hanno affermato che i maltrattamenti andavano avanti da ormai 4 anni ma che non avevano mai avuto il coraggio di denunciare il tutto alle forze dell’ordine.

Gragnano, scatta la denuncia per i fuochi d’artificio

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I dettagli dell’operazione

Come ogni anno dal mese di novembre è in atto la campagna di prevenzione per i danni derivanti dall’esplosione di fuochi d’artificio promossa dalla Questura di Napoli nelle scuole di ogni ordine e grado della città e della provincia. Decine le scuole in cui hanno fatto tappa gli artificieri della Questura di Napoli e centinaia gli studenti incontrati.

La campagna proseguirà fino all’inizio delle feste natalizie e consentirà agli artificieri della Polizia di Stato, grazie anche all’ausilio di materiale didattico ed immagini molto esplicite, di mettere in guardia i giovani dai pericoli ai quali vanno incontro nel maneggiare i fuochi d’artificio, anche quelli apparentemente più innocui, il cui uso sconsiderato può provocare danni di una certa gravità, spesso permanenti.

In alcuni istituti ci si è avvalsi anche della presenza delle unità cinofile, anch’essi impegnati nelle campagne di sicurezza. Negli ultimi anni, anche grazie alle campagne di prevenzione attuate, il numero dei feriti(specie quelli gravi) è drasticamente diminuito, e allo stesso tempo si è registrato un incremento dei sequestri e materiale esplodente.

Al riguardo sono stati intensificati altresì i controlli amministrativi da parte degli agenti della Polizia di Stato, sull’attività di vendita di fuochi d’artificio. Nello specifico sono stati controllati e contravvenzionati vari esercizi presenti nella città di Napoli, nei quartieri Arenella, Pianura Secondigliano e nei comuni di Monte di Procida e Marano.

Controlli anche a  Gragnano, dove è stata denunciata la titolare di un esercizio commerciale  per la detenzione di fuochi d’artificio non detenibili nei registri e per questo i poliziotti hanno sequestrato circa un quintale di fuochi d’artificio. Le operazioni nel corso delle festività natalizie, si intensificheranno su tutto il territorio.

 

Hamsik, l’agente: ”Europa League? Può essere un obiettivo, ma a Napoli sognano tutti lo scudetto”

Martin Petras è intervenuto a Radio Marte nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’

Martin Petras, membro dell’entourage di Marek Hamsik, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

 

”L’uscita dalla Champions ha fatto male al momento, ma adesso non ci pensa più nessuno. L’Europa League può essere un obiettivo da perseguire, ma a Napoli vogliono tutti lo scudetto. A gennaio la società qualcosa farà, ma Hamsik non andrà via. Nel calcio di oggi 8 punti non sono nulla e anche la Juventus può andare in crisi. Ha perso a Berna e può perdere dovunque per cui il Napoli deve crederci”.

La Federico II e il Parco Archeologico di Pompei insieme per un convegno sui beni culturali

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Ecco tutti i dettagli dell’evento

Un convegno, segno della stretta collaborazione tra il Parco archeologico di Pompei e la Federico II – una sinergia e un confronto di studi e competenze importanti per la salvaguardia dei beni culturali-  sarà dedicato nell’appuntamento di mercoledì 19 dicembre presso il Centro Congressi Partenope dell’Università Federico II  al Suburbio Occidentale di Pompei e alla sua conoscenza, scavo, restauro e valorizzazione.  

La prima parte del convegno, relativa  all’Insula Occidentalis di Pompei, illustrerà le indagini archeologiche, geologiche, geofisiche  e le  ricerche di paleo-botanica finora condotte, finalizzate al monitoraggio e alla conoscenza dell’area che sono alla base della programmazione di tutti gli  interventi strutturali e di consolidamento, e a sua volta connesse all’ampliamento della fruizione di questa area suburbana di Pompei.

Nella seconda parte pomeridiana, il tema trattato sarà dedicato alle Terme suburbane di Pompei, già oggetto di un  Accordo Quadro tra l’Università Federico II, il Parco Archeologico di Pompei e la Fondazione Deloitte, per il progetto di ricerca “Pompei Accessibile”, finalizzato allo studio di soluzioni per il restauro, la valorizzazione e il miglioramento della fruizione del sito archeologico di Pompei, con particolare riferimento al complesso delle Terme Suburbane.

Con l’occasione saranno anche affrontati gli aspetti generali del restauro architettonico per le evidenze archeologiche, o di altri interventi strutturali nei siti archeologici , come ad esempio l’applicazione del vetro strutturale, o l’utilizzo di impiantistica e illuminotecnica   per una fruizione consapevole.

SSC Napoli, oggi la ripresa degli allenamenti

Gli azzurri preparano il match in casa contro la Spal

Dopo il trionfo a Cagliari, il Napoli riprenderà oggi gli allenamenti a Castelvolturno.

Gli azzurri prepareranno il match contro la Spal di sabato al San Paolo per la 17esima giornata di serie A (ore 15)

 

 

fonte: sscnapoli.it

Cena di Natale a Villa D’Angelo: ”De Laurentiis ha chiesto alcuni dolci da far assaggiare ad Ancelotti”

Cena di Natale questa sera per la squadra azzurra

Questa sera a Villa D’Angelo ci sarà la Cena di Natale per la squadra di Carlo Ancelotti. Come ha spiegato, Ida Giugliano, la responsabile marketing di Villa D’Angelo, a Radio Marte:

”Proporremo il meglio del pesce dei nostri mari. Tra i dolci ci sarà un omaggio partenopeo per Ancelotti con alcuni dolci che De Laurentiis ha chiesto che fossero proposti per farli assaggiare ad Ancelotti”.

Castellammare, Cimmino scrive a Salvini: “La mia amministrazione si sta battendo per dare un’impronta di legalità alla Città”

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Castellammare di Stabia, il Sindaco Cimmino, ha scritto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in merito ai recenti avvenimenti avvenuti in uno dei rioni stabiesi durante la festività dell’Immacolata. Ci riferiamo al manichino e allo striscione intimidatorio choc posti sul falò del rione.

Si legge sulla pagina di Cimmino:

“Ho scritto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini invitandolo ad elevare il livello di attenzione per il contrasto alla criminalità organizzata a Castellammare di Stabia”

Ecco il testo completo della lettera inviata al Viminale:

“Egregio Ministro Matteo Salvini,
Castellammare di Stabia, la mia Città, nei giorni scorsi è balzata agli onori delle cronache per un evento gravissimo che ha avuto luogo in un quartiere durante la festa dell’Immacolata, la ricorrenza storicamente più sentita dai miei concittadini. Uno striscione intimidatorio e un manichino sono stati appesi e dati alle fiamme insieme ad una catasta di legna. Un falò acceso in spregio all’ordinanza da me emanata per chiedere che non fossero appiccati roghi in città in occasione di una festa che tradizionalmente prevede l’accensione di fuochi che rievocano un’antica leggenda di Castellammare.
Una sfida allo Stato, che si è materializzata sotto gli occhi dei residenti del quartiere e che si ripete con cadenza annuale, a fronte della scarsa rilevanza che le hanno attribuito alcune precedenti amministrazioni. In cinque sono saliti sulla catasta di legna per appendere lo striscione e poi dare tutto alle fiamme. Il tutto nonostante il piano sicurezza che tra il 7 e 1’8 dicembre a Castellammare di Stabia. E non Le sarà sfuggita neppure la mia reazione di sdegno e di condanna nei confronti di un avvenimento che evidenzia l’esistenza di quartieri in cui la criminalità organizzata continua a fare la voce grossa.
La mia amministrazione si sta battendo per dare un’impronta di legalità alla Città.
Ma dinanzi a simili accadimenti ci accorgiamo che, anche in ragione della carenza di personale nell’organico della Polizia Municipale, da soli non possiamo farcela.
Per questo motivo, Le chiedo di elevare il livello di attenzione su Castellammare di
Stabia, attivandosi affinché venga incrementato l’impiego sul territorio del Reparto Anticrimine della Polizia di Stato e della CIO dei Carabinieri in modo che la gente perbene possa sentirsi al sicuro nella propria Città, terra di lavoro e di straordinarie risorse naturali e culturali. Tutto ciò anche in considerazione degli interventi che stiamo attuando in materia di mobilità attraverso la realizzazione di vaste aree di Ztl videosorvegliate che consentano di impiegare il personale di polizia locale per compiti più specifici di prevenzione.
Castellammare ha tanta voglia di riscatto, e colgo l’occasione per invitarla nella mia Città, le cui eccellenze non meritano di essere oscurate da simili scempi.
Conoscendo la Sua grande attenzione su tematiche così importanti, sono certo che saprà dare la giusta risposta a quanto descritto.
I cittadini di Castellammare restano fiduciosi in un Suo intervento”.

Ancelotti a Tiki Taka: ”Cori contro i napoletani? Ci sono regole precise della Federazione”

Carlo Ancelotti è intervenuto ai microfoni di Tiki Taka

Il tecnico partenopeo Carlo Ancelotti ha discusso dei cori contro i napoletani. Ecco le sue parole a Tiki Taka:

”I cori contro i napoletani? Ci sono regole precise della Federazione, credo sia stato fatto un passo avanti. Alla vigilia di queste decisioni siamo andati a Bergamo ed ho trovato un ambiente positivo, ho trovato rispetto. Bisogna però insistere molto, a livello di educazione bisogna migliorare sugli stadi italiani”.

Ancora crisi rifiuti a Torre del Greco: si rischia il disastro ambientale

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Ad una settimana da Natale la situazione non è cambiata, anzi peggiorata

Torre del Greco, ad una settimana da Natale, l’allarme rifiuti non è ancora rientrato. Per strada ancora centinaia di sacchetti non raccolti si sovrappongono alle isole ecologiche e cumuli di immondizia si possono vedere sui marciapiedi e nelle piazze. Per i cittadini  si tratta di “Un disastro ambientale”; intanto la città sta aspettando il nuovo programma per la raccolta rifiuti, che comprende il tornare al sistema «porta a porta», chiudendo gli ecopunti. Ma la cittadinanza ne è consapevole, i tempi di attesa per la messa in opera del uovo sistema, sono molto lunghi.

Intanto il Movimento 5 Stelle ha così commentato:

«In giunta è stato approvato il nuovo piano industriale e non sono state coinvolte tutte le forze politiche. In questa vicenda le forze di opposizioni avevano addirittura chiesto un consiglio comunale sul tema rifiuti, mettendo da parte le loro enormi differenze e al centro, invece, gli interessi dei cittadini, cercando di consegnare loro un piano che fosse il migliore possibile. Solo dopo 23 giorni dalla richiesta e dall’approvazione del piano è stato fissato il consiglio. Noi prendiamo le distanze da questi metodi di esclusione che, con prepotenza, impongono decisioni calate dall’alto e ci auguriamo che i risultati della loro arroganza non ricadano sulla pelle e nelle tasche dei cittadini torresi». (Il Mattino)

Hysaj, l’agente: ”Se resterà a Napoli farà rimangiare le parole a tanti”

Mario Giuffredi ha rilasciato una lunga intervista a Calciomercato.it

Mario Giuffredi, agente di Hysaj e Mario Rui, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Calciomercato.it. Ecco quanto evidenziato:

Come si stanno calando Hysaj e Mario Rui nel calcio di Ancelotti?

”Mario Rui ha avuto tre grandi allenatori: Sarri, Giampaolo e Spalletti, è un ragazzo intelligente, sveglio, furbo e apprendere velocemente. Hysaj soffre un po’ di più il calcio di Ancelotti, perché ha avuto solo Sarri, quindi un solo modo di pensare calcio. Bisogna dargli il tempo di mettere a fuoco le richieste del nuovo allenatore. Hysaj era un giocatore valido e lo è ancora oggi, farà rimangiare parole a tanti se rimarrà a Napoli”

Perché potrebbe andare via? Come procedono le trattative per il rinnovo del contratto? Cosa è successo quest’estate con il Chelsea?

”Siamo fermi, ne riparleremo dopo il mercato di gennaio. Quest’estate poteva andare al Chelsea, Sarri l’avrebbe voluto, ha una clausola di 50 milioni, magari il Napoli avrebbe accettato anche 40-45 milioni. La trattativa non è mai decollata perché De Laurentiis, per liberare Sarri, ha imposto una clausola che vietava al Chelsea di prendere altri giocatori oltre Jorginho”.