Home Blog Pagina 4181

Pompei, ruba soldi dal Santuario: arrestato 29enne serbo

0
Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato arrestato

I poliziotti del Commissariato Pompei hanno arrestato Kizo Omserovic, di 29 anni, responsabile del reato di furto. Ieri pomeriggio gli agenti, nel percorrere viale Giovanni Paolo XXIII, hanno notato un giovane inseguito dal personale del santuario. Subito raggiunto e bloccato, i poliziotti hanno scoperto che il giovane serbo poco prima era entrato nella chiesa e aveva raggiunto la cucina rubando 675 euro che li sono stati trovati addosso.

I ladro era stato scoperto da una suora che ha dato l’allarme al personale presente in chiesa nel momento in cui rubava. L’uomo è stato bloccato poi in strada dai poliziotti, arrestato e stamane in attesa del giudizio direttissimo. Il denaro è stato restituito al santuario.

Ancelotti: ”Negli ultimi anni l’Europa League è stata vinta da squadroni come United e Atletico”

Carlo Ancelotti ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tiki Taka

Carlo Ancelotti ha parlato dell’obiettivo Europa League. Ecco le sue parole a Tiki Taka:

”L’Europa League la priorità? Il viaggio europeo del Napoli è importante, non siamo riusciti a farlo proseguire in Champions, ora pensiamo all’Europa League. Negli ultimi anni l’Europa League è stata vinta da squadroni come lo United e Atletico, quindi andiamo avanti”.

Arrestato il proprietario del San Domenico di Taormina per Bancarotta

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari per bancarotta. La Storia del San Domenico.

Dopo indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, la Guardia di Finanza ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale della Capitale.

L’immobiliarista Giuseppe Statuto e il suo braccio destro Massimo Negrini ai domiciliari per bancarotta fraudolenta. Statuto, 51 anni, e il suo collaboratore Negrini, 64 anni, sono ritenuti dalla procura responsabili della bancarotta fraudolenta della Brera S.r.l. Secondo quanto spiega la Guardia di Finanza, Statuto sarebbe stato “protagonista di rilevanti iniziative speculative, soprattutto nel settore immobiliare“. A fronte della crisi del comparto, il gruppo Statuto, a cui fanno capo centinaia di imprese, ha orientato il proprio business, nel tempo, verso la gestione di alberghi di lusso nelle città di Venezia, Milano e Taormina.

Dagli approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sarebbe emerso che gli arrestati hanno distratto dal patrimonio della fallita “Brera, oltre 8 milioni di euro, relativi a un credito vantato verso la società controllante, la Michele Amari S.r.l., trasferendolo fittiziamente a due società con sede in Lussemburgo appartenenti allo stesso gruppo e rendendolo – come si legge nel provvedimento – «di fatto irrecuperabile, mediante un complesso intreccio di negozi giuridici fraudolenti, indice dell’elevata professionalità degli indagati”.

In particolare, il credito, inizialmente costituito da somme giacenti su un rapporto di conto corrente cointestato alla Brera e alla Michele Amari, sarebbe stato trasformato in un finanziamento fruttifero infragruppo concesso, in successione, a due persone giuridiche anonime lussemburghesi con una situazione economico-patrimoniale estremamente compromessa.

Questa condotta non è stata occasionale o sporadica – sottolinea il Gip nell’ordinanza – in quanto rientrante in un più ampio disegno criminoso attuato dagli indagati mediante la “creazione di società a mero scopo speculativo, le quali sono state sistematicamente ed in maniera preordinata portate al fallimento, come di fatto sta avvenendo per numerose società del gruppo Statuto. I fatti contestati a Statuto e Negrini – i quali, allo scopo di impedire agli investigatori di risalire alle proprie responsabilità, hanno occultato parte della documentazione contabile – hanno provocato il dissesto e il successivo fallimento della «Brera», dichiarato nel 2016, con un passivo pari a oltre 32 milioni di euro, gran parte dei quali nei confronti del Fisco.

La Storia del San Domenico, in origine un convento, tratta dal sito del Comune di Taormina.

“Il convento dei domenicani fu il terzo monastero ad essere edificato a Taormina. Esso fu fondato nel 1374 e completato nel 1383. La sua origine e la sua storia sono legate al frate domenicano Damiano Rosso, discendente degli Altavilla e Principe di Cerami. Questi, divenuto frate, donò tutti i suoi beni, compreso il palazzo poi trasformato in convento, all’ordine religioso dei domenicani, e al frate Girolamo de Luna, nobile taorminese che con la sua predicazione di missionario convinse i taorminesi a volere un convento di frati Predicatori. Il frate domenicano, Damiano Rosso, quando nel 1430 fece definitiva donazione di tutti i suoi beni al convento, pose una clausola il cui contenuto si conobbe solo nel 1886. Era l’anno del passaggio allo Stato dei beni ecclesiastici e pertanto, anche del San Domenico allorquando il funzionario incaricato dallo stato si presentò all’ultimo frate rimasto, tentando di strappargli le chiavi di mano, il domenicano reagì rivelando un antico testamento agli eredi di Damiano Rosso. L’antica pergamena, rimasta segreta fino ad allora, diceva che il convento stesso sarebbe ritornato agli eredi qualora i monaci lo avessero abbandonato. Fu così che i Principi di Cerami eredi dei Rosso di Altavilla, poterono prendere possesso dell’edificio che successivamente venne trasformato in albergo nel 1896, suscitando così grande fascino tra i suoi ospiti che divenne uno degli Hotel più famosi e lussuosi d’Italia. Le 40 celle dei frati furono trasformate in eleganti stanze. Rimase aperta al culto solo la chiesa dell’ex convento (dedicata a Sant’Agata), che però fu distrutta dai bombardamenti del 9 luglio 1943. Sui suoi ruderi sorge oggi la sala congressi dell’albergo, che ancora conserva i resti degli altari minori. All’ex convento si accede attraverso un grande portale secentesco, ove è posto lo stemma dell’ordine monastico dei domenicani, scolpito in marmo. Superata la hall dell’attuale albergo, si nota il chiostro, a pianta quadrata con sette archi, per ogni lato, che poggiano su 29 colonne. Un altro chiostro più piccolo, è costituito da sei arcate per lato, con archi poggianti su 25 colonnine”.

Adduso Sebastiano

La Circum si rifà il look e nasce l’app per comprare gli e-ticket

0
La livrea è stata incollata da ieri al primo treno

Da Ercole a Massimo Troisi, passando per Giacomo Leopardi, Lucrezia d’Alagno, Wolfgang Goethe e tanti altri. I treni della Circumvesuviana si abbelliscono con una serie di personaggi che hanno avuto a che fare con il Vesuvio e il suo ampio territorio, sul quale la rete Circum traccia i propri percorsi lungo quasi cento stazioni e da ben più di cento anni.

Arriva, infatti, la livrea d’arte, una pellicola adesiva per i treni destinati alle località turistiche, ma anche per i treni charter speciali, il nuovo servizio appena lanciato col quale Eav conta di far crescere ancora di più le linee della società di trasporti. La livrea è stata incollata da ieri al primo treno, ma in tutto saranno quattro quelli destinati ad ospitare all’esterno l’originale mosaico. I convogli verranno abbelliti nel giro di qualche mese.
Il leitmotiv è il Vesuvio, con i personaggi che hanno fatto la storia dell’arte, della letteratura, della scienza. Spazio anche alla mitologia. C’è, per esempio, Ercole, al quale si credeva fosse consacrato il vulcano dopo la sua vittoria contro un demone; o anche Carlo III di Borbone al quale va il merito di aver voluto una Reggia a Portici, che diede il via alla costruzione di una sequenza delle più belle dimore nobiliari, il cosiddetto Miglio d’Oro. Spicca all’esterno del treno anche la figura di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio del Vesuvio.
Intanto, EAV lancia un’ulteriore novità: sarà possibile, tramite un’apposita app, acquistare titoli di viaggio evitando così lunghe file e attese già ai botteghini.

Gazzetta: “Ancelotti ha rafforzato la fiducia di Milik, ora non può farne a meno”

“E’ il centravanti che sa imporsi nelle aree avversarie”

Arek Milik, attaccante del Napoli, è risultato decisivo ai fini del risultato nell’ultima gara di campionato vinta dagli azzurri al 91′ contro un Cagliari che ha dato del filo da torcere alla squadra di Carlo Ancelotti. Milik, però, è riuscito a creare occasioni, a mettere in difficoltà gli avversari e, per finire, è riuscito a portare a casa anche i tre punti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non avrà lo stesso appeal dei suoi compagni di reparto, ma è quello più concreto. Arek Milik è il personaggio del momento, è stato criticato per l’opportunità sprecata a Liverpool e nella stessa maniera è stato osannato per la prodezza di Cagliari. Chissà perché a lui non si perdona niente, a differenza di quanto sta accadendo con gli altri attaccanti. A difenderlo, però, c’è Ancelotti con quella fiducia che gli ha rinnovato anche l’altra sera, alla Sardegna Arena. L’allenatore crede in lui, ha preteso che battesse la punizione, vincente, rafforzando ancor di più quella stima che non gli ha mai fatto mancare. Così, l’attaccante polacco s’è stabilito al primo posto nella classifica dei cannonieri del Napoli con 8 reti, scavalcando i due compagni che continuano a disertare la voce “marcatori” nei tabellini. Una sfida interna, destinata a continuare a lungo, perché Milik non è arrendevole, non lo è stato nemmeno quando ha dovuto superare lo choc per i due interventi alle ginocchia. Ancelotti ha bisogno della sua fisicità, di un centravanti che sappia imporsi nelle aree avversarie. Insomma, si sente di non poterne fare a meno”

Napoli, tenta il suicidio stalkerato dalla ex fidanzata

0
La donna ha ricevuto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da lui

Non potrà accostarsi al suo ex fidanzato nei pressi della sua abitazione, del luogo di lavoro, di eventuali posti di culto o ricreativi (come bar, circoli o palestre abitualmente frequentati). Insomma, dovrà stare decisamente alla larga da quello che un tempo era il suo fidanzato.

Un provvedimento cautelare a tutti gli effetti, nel corso di un’inchiesta per stalking, che vede vittima non una donna (come normalmente siamo abituati a raccontare) ma un uomo, a sua volta costretto a cambiare abitudine di vita fino a rivolgersi alle forze dell’ordine. Lei la stalker, lui la vittima, che addirittura medita il suicidio di fronte a quegli atti persecutori che ne scandiscono la giornata.
Veniva raggiunto al lavoro e in casa, veniva affrontato dalla sua ex che non usava mezzi termini: “Ti ammazzo, ti uccido, non avrò pace fino a quando non ti vedrò morto e non avrò distrutto te e tutta la tua famiglia”, era il ‘motto’ della donna dopo la rottura del fidanzamento.
Così a casa, così al lavoro, fino a quando la vittima non arriva a meditare un gesto estremo. Aveva infatti pensato di farla finita, di togliersi la vita, insomma di suicidarsi.
Inchiesta condotta dal pm Curatoli, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Raffaello Falcone, titolare delle indagini sulle cosiddette fasce deboli. Sono decine le inchieste che riguardano il reato di stalking, vicende che vedono quasi sempre donne in difficoltà per l’azione persecutoria di ex amanti, ex mariti o semplicemente di soggetti morbosi e pericolosi. Ora il quadro sembra invertito, a giudicare dall’accusa che viene mossa nei confronti di R.M., una donna indicata come protagonista di scene tipo ‘Attrazione fatale’, con continui appostamenti e incursioni nella vita privata altrui.

Repubblica su Ancelotti: “Non ha regalato la qualificazione Champions come fece Sarri”

“Il partito dei nostalgici si è sfoltito drasticamente”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, sta portando alla ribalta la sua squadra nonostante l’eliminazione in Champions League e  gli 8 punti di distacco dalla vetta in campionato. Gli azzurri lottano, sudano e riescono anche a dominare su campi difficili come quello di Parigi dove la vittoria è sfumata solo all’ultimo istante. Tutto ciò grazie alla gestione dell’ex allenatore del Milan.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de iLa Repubblica:
“I timori legati alla rivoluzione estiva, dunque, sono già stati spazzati via quasi completamente nel giro di pochi mesi: in cui il partito dei nostalgici e degli scettici si è sfoltito in modo drastico, nonostante l’inevitabile choc per la eliminazione dalla Champions. Pure questo è un risultato che fermandosi all’apparenza accomuna vecchio e nuovo Napoli, entrambi respinti nel loro assalto alla più prestigiosa ribalta continentale. Ma nella fattispecie i numeri raccontano una verità soltanto parziale. Con la esperta guida di Ancelotti gli azzurri hanno affrontato l’Europa a testa alta, infatti, senza rinunciare in anticipo alle loro ambizioni e uscendo di scena solo a causa della forza superiore di Liverpool e Paris Saint Germain: due delle pretendenti più autorevoli al trionfo finale. Con Sarri invece la squadra aveva di fatto “regalato” la qualificazione al più modesto e battibile Shakhtar Donetsk, optato deliberatamente per il turnover nella Champions e deciso di conseguenza di dare la priorità al campionato, a cui i titolarissimi avevano riservato le loro forze migliori. Re Carlo non ha invece fatto alcuna distinzione tra un obiettivo e l’altro e sta sfruttando il suo organico in modo più omogeneo, ruotando in continuazione e con successo tutti i suoi calciatori”.

Pompei, il Comune prepara il piano di evacuazione Vesuvio

0
I pompeiani saranno trasferiti in Sardegna

In caso di eruzione del Vesuvio i cittadini di Pompei sarebbero trasferiti in Sardegna. Lo prevede il piano di evacuazione della città campana che, in base alle disposizioni del capo della Protezione Civile, deve sottoscrivere degli appositi protocolli di intesa per gestire l’eventuale rischio vulcanico.

Per questo scopo oggi, al Comune di Pompei, è stata convocata una prima riunione anche alla presenza dei delegati della Protezione Civile regionale della Sardegna, dell’amministrazione comunale del centro campano e della Regione Campania. Durante l’incontro sono stati messi in luce i principali aspetti organizzativi e operativi, a partire dalla necessità di censire la popolazione di Pompei, che si aggira intorno ai 25mila abitanti, anche in funzione di esigenze specifiche e disponibilità legate al trasferimento in Sardegna. L’evacuazione avverrebbe via mare, attraverso il porto di Salerno, con imbarcazioni coordinate dalla Protezione Civile regionale sarda. La riunione è stata aggiornata a domani.

Gazzetta – Follia Man Utd per Koulibaly a gennaio: super offerta e raddoppio dell’ingaggio

“Si parla di 100 milioni pronti per gennaio”

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, è considerato uno dei difensori più forti al mondo e le sue prestazioni hanno, inevitabilmente, attirato l’attenzione dei grandi club europei che sarebbero pronti a fare follie pur di averlo nella propria rosa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“C’era un osservatore del Manchester United a seguire il Napoli nella partita di Champions League contro il Liverpool, ad Anfield. Obiettivo: Kalidou Koulibaly. Non è la prima volta che gli uomini dei grandi club vanno a spiare, per così dire, le prestazioni del difensore. Già a inizio stagione c’era stato il forte interessamento del Barcellona. Le quotazioni si stanno impennando: ormai si parla di 100 milioni per il Napoli, pronti già per gennaio, e di un ingaggio raddoppiato per lui”.

Molinari: “Le vespe devono restare umili per arrivare in fondo”

Castellammare di Stabia- Nel corso della puntata de “Il Pungiglione stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%“, abbiamo avuto il piacere di sentire uno dei protagonisti della Juve Stabia che, nel 2011, conquistò la promozione in Serie B, Morris Molinari. Ecco le sue parole:

“I numeri della Juve Stabia di quest’anno sono molto importanti. Hanno una difesa che prende pochi gol sia per la presenza di difensori importanti come Troest e Marzorati sia perchè tutta la squadra da una mano in fase difensiva. Fabio Caserta sta facendo un lavoro impressionante. Conoscevamo le sue doti da calciatore e ora sta dimostrando di poter fare una buona carriera anche da allenatore. É una sorpresa nonostante, da calciatore, avesse già caratteristiche da leader. Sono felice che stia facendo bene con una squadra che merita tanto come la Juve Stabia. I gialloblù possono continuare a fare bene se mantengono l’umiltà e se lavorano ancora di più, visto che il girone di ritorno é sempre più complicato. Mezavilla? É una personalità forte nello spogliatoio. Da un brasiliano ci aspetta la giocata, invece lui bada al sodo. Secondo me può essere decisivo per la Juve Stabia anche dando una grossa mano a Fabio Caserta.

Questa Juve Stabia, come quella del 2011, ha individualità importanti e può dire la sua fino alla fine della stagione. Deve continuare a lavorare e dare il massimo in un girone di ritorno molto difficile. Non c’è nessuna squadra che può ammazzare il campionato e le vespe ne devono approfittare mantenendo l’umiltà e lavorando il doppio.
Castellammare? Ho ricordi bellissimi che porterò sempre con me. Sono stati anni fantastici per me e la mia famiglia e, quando posso, torno sempre con piacere in città. Il gol al Flaminio é stata una gioia immensa. Ricordo che eravamo certi di vincere tant’è che prima della gara andammo al Colosseo quasi da turisti.
Tifosi? Castellammare é una piazza passionale. Ai tifosi dico di stare vicino alla squadra quando verranno tempi bui perché i giocatori hanno bisogno di supporto nei momenti difficili. Mi auguro che i tifosi possano vivere un’altra grande gioia.”

Castellammare, convocato il Consiglio Comunale: tema principale il bilancio

0
Convocato in seduta straordinaria il Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia, il cui tema principale è la ratifica per la variazione di bilancio

Castellammare di Stabia – Nella giornata di giovedì 20 dicembre, alle ore 15:00 presso la Sala Consiliare Falcone e Borsellino ubicata in Palazzo Farnese, Piazza Giovanni XXIII, è stato convocato il Consiglio Comunale in seduta straordinaria.

Sono sette i punti all’ordine del giorno, in particolare dovrà essere valutata la variazione di bilancio.

Nel dettaglio questo l’ordine del giorno:

  1. Ratifica deliberazione di G.M. n. 53 del 26/11/2018 ad oggetto: “Variazione di urgenza da apportare agli stanziamenti del bilancio di previsione finanziaria 2018/2020 si sensi degli articoli 175 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n.267.
  2. Revisione ordinaria delle partecipazioni societarie ex art. 20 D.Lgs. n. 175/2016 – Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute.
  3. Debiti fuori bilancio derivanti da sentenze di condanna relative ad eventi gestionali occorsi dal 01/01/2013. Atto di riconoscimento n.7/2018.
  4. Atto di indirizzo al Commissario Liquidatore S.I.N.T. e al Sindaco ai fini della riapertura delle Antiche Terme.
  5. Nomina della Commissione Comunale per l’aggiornamento degli Albi dei Giudici Popolari.
  6. Ristrutturazione Urbanistica con ricostruzione dell’edificio alla via s. Croce n. 30 demolito a seguito del sisma de 23/11/1980 – in accordo con le disposizioni consiliari n. 42 del 09.04.2002 e n. 97 del 07.11.2002 sulla variante al Piano di recupero ex art. 28 Legge 219/81 art. 34 del D.lvo 6/90 e Legge 457/78. Richiesta definizione della sagoma di ricostruzione con razionalizzazione della sagoma preesistente all’interno del lotto di proprietà.
  7. Istituzione del Garante per i Diritti della Persona diversamente abile – Approvazione del Regolamento.

Ancora una sconfitta per la Todis Salerno: anche la JuveCaserta passa al PalaSilvestri

0
Granatine comunque in partita, impatto ok per Dionea Di Donato. Domani c’è la Coppa Campania

La Todis Salerno perde ancora, seppur dando timidi segnali di ripresa. Al PalaSilvestri passa anche la JuveCaserta Academy col punteggio di 57-63 e le granatine restano ultime in classifica. Marigliano, penultima, per giunta ha vinto a Scafati, allungandosi a + 4 sulla Todis che domani – martedì 18 dicembre – affronterà l’impegno del primo turno di Coppa Campania – trofeo di cui è detentrice – prima della pausa natalizia che dovrà servire per ricaricare le batterie e invertire la rotta. Al PalaSilvestri è attesa la Polisportiva Sorrento, team di Serie C, palla a due alle 21.

“È stata una partita molto viva fin da subito, avevo chiesto alla squadra di giocare a ritmi alti perché Caserta è una squadra che predilige giocare su ritmi bassi anche perché la De Rosa è una giocatrice molto sostanziosa, quindi il mio piano partita era stato infondato tutto sul contropiede. Fin quando ci siamo riusciti eravamo in partita e abbiamo fatto dei buoni parziali, poi quando siamo calati Caserta ha dato punti di distacco che le hanno permesso di stare sempre avanti: siamo stati sotto anche di 16-17 punti, però siamo riusciti a risalire a -4”, spiega coach Giannattasio, tornando sulla gara persa contro Caserta. Il trainer del Salerno Basket ’92 prova comunque a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Ci manca quel piccolo passo finale per dare la svolta alla partita e vincerla. I dettagli stanno facendo la differenza, c’è molto da lavorare però si sono visti molti segnali positivi. L’innesto di Dionea Di Donato ha cambiato la squadra, ora speriamo nell’arrivo di un playmaker che aggiusterebbe ulteriormente le cose. La squadra è stata grintosa dal primo all’ultimo minuto, non ha mollato mai però purtroppo gli episodi ci hanno fatto perdere. Sono positivo per il futuro. Durante le vacanze ci metteremo a lavorare per aggiustare queste piccole imperfezioni”.

 

TABELLINO   –   TODIS SALERNO ’92-JUVECASERTA ACADEMY 57-63 (15-20; 28-36; 38-49)

SCAFATI: Scarpati, Margio 9, Romano 5, Esposito 22, Popolo 8, Giulia ne, Tesone 2, De Rosa 13, Moroso ne, Prota 2. All: Palmisano.

SALERNO: D’Amato ne, Paradisi G. 1, Zacà ne, Cenerini ne, Di Donato Da. 19, Ledda 3, Martella ne, Giulivo 11, Paradisi D., Di Donato Di. 9, Manolova 14, Scolpini ne. All: Giannattasio.

Arbitri: Borriello-Arciello

Settore Giovanile, la Juve Stabia ospite del Sorrento: giornata di aggregazione e crescita

La Juve Stabia ospite del Sorrento

Il giorno 28 dicembre sarà una giornata speciale. Si affrontano il Sorrento e la Juve Stabia per una giornata di gare per i due settori giovanili. Si parte con l’amichevoli tra Juniores Nazionali e Berretti alle ore 11.00. Gli Under 17 scenderanno in campo alle ore 12:30, mentre gli Under 16 del Sorrento affronteranno gli Under 15 della Juve Stabia alle ore 14.

Un gemellaggio tra le due realtà più importanti della penisola sorrentina: un momento di aggregazione e la possibilità di confrontarsi tra ragazzi di buon livello calcistico. Uniti si può, insieme nel nome del divertimento e della crescita del calcio giovanile.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Castellammare, flop marcia anticamorra, Borrelli: “I clan hanno mostrato la loro forza”

0
Fallisce marcia anticamorra a Castellammare di Stabia, i Verdi: “I clan hanno mostrato ancora una volta il loro seguito e la loro forza. Al rione Savorito comandano loro

Nella giornata di oggi al rione Savorito di Castellammare di Stabia si è svolta una manifestazione di protesta contro la camorra. All’evento hanno preso parte una trentina di persone, molte dei quali giornalisti, politici e membri delle forze dell’ordine. I residenti hanno fatto mancare la propria presenza, rubricando l’evento ad un appuntamento per pochi intimi. Il corteo non ha mai preso il via, con i presenti che hanno fatto i conti con la scarsa partecipazione, limitandosi ad un breve presidio nel luogo dove sarebbe dovuta iniziare la marcia.

La scarsa partecipazione alla marcia anticamorra organizzata a Castellammare di Stabia deve far riflettere” così commenta il flop della marcia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. “I clan hanno mostrato ancora una volta il loro seguito e la loro forza. Al rione Savorito hanno dimostrato che comandano loro. Non è piacevole assistere ad una marcia anticamorra con così pochi partecipanti – continua Borrelli -, la lotta alle mafie bisognerebbe essere una prerogativa di tutti. In una città dove solo pochi giorni fa si è inscenato in falò della vergogna tra gli applausi di migliaia di persone, con minacce ai pentiti nel giorno dell’Immacolata, sarebbe auspicabile una maggiore partecipazione della cittadinanza ad eventi del genere”.

Forse i residenti di quel rione sono assuefatti alla presenza della camorra o non ritenevano la manifestazione utile per assestare un colpo alla malavita. Resta il dispiacere per l’assenza di una risposta forte di una comunità, composta in stragrande maggioranza da persone oneste, costretta a subire i soprusi della criminalità organizzata. Il falò della vergogna lede prima di tutto la loro immagine e sarebbe stata preferibile una risposta forte all’orrore delle minacce apparse lo scorso 8 dicembre. La lotta alla camorra deve appartenere a tutta la politica, alle associazioni, ai cittadini. Solo con una forte unità e una reazione frontale si potrà fare fronte comune contro un fenomeno che affligge storicamente il nostro territorio”, conclude Borrelli.

Presentata la mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”

0
Tutto pronto per la prima grande mostra del Parco Archeologico di Ercolano aperta al pubblico dal 20 dicembre 2018 al 30 settembre 2019

Parte la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la prima grande mostra del Parco Archeologico di Ercolano all’interno dell’Antiquarium del Parco, anche questo per la prima volta aperto alla fruizione del pubblico che aprirà i battenti al pubblico a partire dal 20 dicembre 2018.

Una collezione di circa 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto, messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio.

SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano si propone di presentare al visitatore non semplicemente monili d’oro e oggetti preziosi, ma manufatti di uso personale e quotidiano che ci appaiono non comuni, per fattura e materiale, e provengono da contesti trasversali ai quali saranno riferiti. Questi contesti di provenienza sono illustrati sotto una luce particolare, quella della declinazione del lusso, concetto che assomma in sé molto più del mero valore intrinseco e venale, ma si carica di significati ideologici, politici, sociali, culturali, religiosi. Ambientazioni ideali domestiche e botteghe, oggetti dall’Antica Spiaggia carichi di valori simbolici e (non solo) di tipo economico, significativamente portati con sé dai rifugiati che attesero invano salvezza dal mare, restituiscono uno spaccato di vita con un taglio ben preciso che predilige ed esalta quest’aspetto della società ercolanese in tutte le sue sfaccettature.

I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che trova la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico, per la prima volta viene aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978.

“Gioielli, monete, gemme, arredi e strumenti preziosi per i banchetti delle occasioni speciali sarebbero solo “cose” per quanto preziose se non fossero inserite in un racconto – dichiara Francesco Sirano – che ne evoca il profondo significato sociale e le inserisce nel loro contesto di ritrovamento, di utilizzo e di produzione, se non tornassero nelle mani e sui colli dei loro proprietari. I materiali provengono da edifici pubblici, dalle Domus e dalle botteghe dell’antica Herculaneum e restituiscono un’immagine vivida, complessa e felice di questa comunità. Un cospicuo gruppo di reperti fu trovato nel corso degli scavi sull’antica spiaggia, dove come noto si era rifugiato con i propri averi e nell’abbigliamento confacente al rango di ciascuno, un folto gruppo di abitanti della sventurata città in attesa della missione di salvataggio che almeno per loro non andò a buon fine. 

Mi piace sottolineare i prestiti concessi dal MANN e dal Parco di Pompei, il corredo di gemme e strumenti da lavoro di una bottega di gioielliere e parte del tesoro in argento di Moregine, segno concreto della stretta collaborazione che ci vede uniti nei progetti culturali”.  

La mostra implementa modalità di esposizione in linea con i tempi dove il visitatore viene condotto in maniera attiva e partecipata attraverso logiche di coinvolgimento e partecipazione, che via via lo renderanno protagonista sino all’ultima sala dove in uno spazio dedicato si potranno scattare foto, quasi selfie dal passato, indossando idealmente gioielli e condividere con il mondo, diventando così ambasciatore del Parco.

La mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano sarà inoltre animata con attività di laboratorio organizzate in collaborazione con il Tarì e con l’Istituto di Istruzione Superiore Francesco Degni di Torre del Greco, per rendere partecipi i visitatori dei processi di produzione e della tradizione artigianale plurisecolare che si è sedimentata in Campania.

La mostra pilota pone le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Parte così un processo museografico – dichiara il Direttore Francesco Sirano – che non resterà confinato ai laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza inclusiva e partecipata. Il processo nasce dalla volontà di colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi”.

La mostra sarà accessibile al pubblico dal 20 dicembre 2018 e terminerà il 30 settembre 2019. I flussi di accesso alla Mostra saranno gestiti in maniera da garantire il migliore godimento dell’esperienza.

In occasione del lancio e per favorire la più ampia partecipazione per la durata dell’orario invernale il biglietto di accesso comprensivo della vista al Parco e alla mostra resterà invariato al prezzo di 11 Euro, con riduzioni e gratuità di legge. Il Parco ha inoltre previsto particolari agevolazioni in orari e giornate dedicate solo alla Mostra: le prime si svolgeranno il 21, 22, 28, 29 dicembre quando si potrà accedere dalle 17,00 alle 20,00 con chiusura biglietteria alle ore 19,00 al prezzo del biglietto ridotto (5,5 Euro). Anche i biglietti per questi eventi speciali si potranno acquistare in prevendita fino ad esaurimento.  Per ragioni logistiche questi ingressi avverranno per gruppi e con numero massimo limitato.

Juve Stabia-Matera, al via la prevendita dei tagliandi

0
Domani inizia la prevendita dei tagliandi per assistere al match casalingo della Juve Stabia contro il Matera: prezzi e dove acquistarli

Al via la prevendita per assistere al match casalingo della Juve Stabia contro il Matera, in programma domenica 23 dicembre alle ore 14.30, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. I tagliandi saranno disponibili a partire da domani 18 dicembre alle ore 14:30

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 12 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta) € 16 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta) € 22 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Roberto Fiore VIP € 72 comprensivo dei diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa 31

Post Office – Via Plinio Il Vecchio 72

S.S. Juve Stabia

EAV, arriva la livrea d’arte per i treni Metrostar

0
Entra a servizio dell’EAV il primo dei quattro treni con livrea d’arte: c’è una dedica anche a Castellammare di Stabia

Nella giornata di oggi è entrato in servizio il primo dei quattro treni con livrea d’arte. Come si legge nella nota stampa, la Circumvesuviana sperimenta, a basso costo con pellicola adesiva per i treni destinati alle località turistiche, non che per i treni charter speciali.

Il nuovo aspetto del convoglio dell’Ente Autonomo Volturno rappresenta una serie di personaggi che hanno avuto a che fare con il Vesuvio e con il suo ampio territorio.

Nella nota stampa inoltre sono illustrati i personaggi presenti sulla nuova livrea:

“Il primo volto è quello antichissimo e mitico di Ercole, riportato dal modello Farnese, al quale si credeva fosse consacrato il vulcano dopo la sua vittoria contro un demone sulle sue balze; dietro di lui tralci e grappoli suggestivamente di Piedirosso, a ricordare come il Vesuvio fosse inteso un grande monte prima dell’eruzione del 79, con i pendii ricoperti di vigne.

Plinio il Vecchio fu il più importante testimone e vittima di quella catastrofe, egli partendo da Castellammare di Stabia, su una piccola imbarcazione, anche per indomito spirito scientifico di osservazione di un evento che spaccò il Vesuvio dal Monte Somma, consolidando lava sul territorio così come se ne vede a cascata procedendo nell’illustrazione.

In avanti di molti secoli, esattamente nell’entroterra sommese, l’introduzione alla storia antica di Somma Vesuviana e del suo comprensorio ci presenta Lucrezia d’Alagno, la preferita di re Ferdinando; vicende intrise di amore, intorno ad un Palazzo che vide anche Totò, avvolte nel profumo inebriante delle gustosissime ciliegie del Monte.

Carlo III di Borbone inaugura la scena media della composizione, così come dominò la metà del Settecento a Napoli e non solo. Tra i suoi innumerevoli prodigi, l’aver voluto una Reggia a Portici, impostazione regale vesuviana che diede il via alla costruzione di una sequenza delle più belle dimore nobiliari, il Miglio d’Oro, tra le quali spicca Villa Campolieto.

“Con un pennacchio di fumo sul cocuzzolo” comparve il Vesuvio a Wolfgang Goethe quando ne risalì il corpo maestoso e terribile, fumante e spettacolare, il medesimo vulcano che aveva distrutto e sepolto Ercolano, Pompei ed altri siti, che allora lentamente ritrovavano la luce.
Vesuvio che distrugge e Vesuvio che crea. Sembra essere un ritmo secolare nella vita stessa dei vesuviani, così come sulle terre incenerite dalle lave le ginestre prendono vita ancora una volta, luminose e odorose, ad ispirare l’animo inquieto e sensibile di Leopardi.
Un ciclo sublime per un territorio fantastico, questo vesuviano, così tanto da farvi nascere lo studio dei vulcani nel mondo, a cura di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio del Vesuvio, dove sperimentò, scoprì, divulgò e ricercò, fino al tempo in cui il Vesuvio stesso ebbe l’unico impianto di risalita esistente su vulcano attivo, la Funicolare.

Questo sistema di trasporto ferrato fu promosso con il jingle più famoso, tra fine Ottocento e inizio Novecento, parole napoletane musicate da Luigi Denza di Castellammare di Stabia, nei cui Regi cantieri navali di lì a cinquant’anni sarebbe stato costruito il superbo veliero Amerigo Vespucci, la nave-scuola per l’addestramento di allievi ufficiali, nelle stesse acque che videro solo salpare Plinio il Vecchio, magari sotto àverle e falchetti.

All’altro capo del comprensorio vesuviano, San Giorgio a Cremano fa da cerniera essenziale con l’estensione orientale di Napoli, da dove promana anche la ferrovia circumvesuviana, e il suo carattere, il suo linguaggio e la sua malinconica ironia, ancora in equilibrio tra distruzione e ricreazione, si fanno icone nella comicità di Massimo Troisi.

Una vera e propria enciclopedia millenaria custodisce il territorio vesuviano, tra castagneti ed ampie pinete, attraverso un senso di appartenenza fortissimo e tutto proprio di chi abita, con una certa serenità, una meraviglia irrequieta, perché, insieme a tutti i personaggi che l’hanno vissuto ed amato, “il Vesuvio è della gente che gli dorme sul cuore (Maria Orsini Natale)”.

Juve Stabia, domenica al Menti sarà commemorato Paolo D’Arco

Castellammare di Stabia– Doppio motivo, per i tifosi delle vespe, di presentarsi al Menti domenica alle 14.30. In programma c’è il difficile match che gli uomini di mister Fabio Caserta affronteranno contro il Matera.

Oltre i motivi prettamente sportivi, però, ci sarà un altro grande motivo per essere sugli spalti dell’impianto stabiese. La società gialloblu, infatti, approfitterà dell’evento per commemorare la memoria di uno dei più grandi presidenti dell’ultracentenaria storia del sodalizio gialloblu.

L’ex patron Paolo D’Arco, scomparso nella settimana appena giunta al termine, sarà degnamente ricordato e la sua memoria sarà onorata sia dal club, per il quale ha fatto tantissimo durante la sua gestione, sia dai tifosi che gremiranno lo stadio Romeo Menti.

Pertanto la società, nella persona del dg Clemente Filippi, in occasione della conferenza stampa post partita in quel di Vibo ha invitato i tifosi a non mancare sia per sostenere le vespe sia per ricordare un uomo che ha fatto davvero tanto per il calcio nella città delle acque.

La Filastrocca Azzurra – I tifosi vivono il momento di goduria sul finale grazie a un tiro magistrale!

La nuova rubrica di ViViCentro.it
Nel meriggio dicembrino
Dopo il derby di Torino
Serve vincere in Sardegna
Con una partita degna
Napoli ridisegnato
Con assetto inusitato
Giocatori da scoprire
E talenti da seguire
Parte il Napoli d’assalto
Con Ounas in gran risalto
Cerca il tocco sopraffino
Ma è marcato da un mastino
Isolani ben protetti
Non permettono giochetti
Vanno in fuga in contropiede
Quando il Napoli concede
Primo tempo un po’ noioso
Ma Carletto è fiducioso
E approfitta dello spacco
Per risistemar l’attacco
Dopo appena qualche istante
Milik sembra devastante
Ma il suo tiro di mancino
Non è proprio da cecchino
Brutto e lento, che peccato
Esce molto largo al lato
Cambi in vista per Carletto
Dries può fare uno scherzetto
Dentro allora per tentare
Così almeno di segnare
Gli avversari a questo punto
Pur col nostro disappunto
Svengono senza motivo
con un fare antisportivo
che fa molto innervosire
e di rabbia ribollire
pure chi con gran pazienza
mette in campo l’esperienza!
il recupero è arrivato
e non cambia il risultato
ma c’è un’ultima speranza
per chi ha la perseveranza
di lottare fino in fondo
anche quando hai contro il mondo
dopo giorni travagliati
episodi sfortunati
il biondino tira a giro
proprio all’ultimo respiro
sugli spalti raggelati
gli sfottò son terminati
solo s’odono lontani
esultare quei campani
che han sfidato freddo e vento
e che vivono il momento
di goduria sul finale
grazie a un tiro magistrale!
a cura di Fabiano Malacario
RIPRODUZIONE RISERVATA

TRENZANO (BS): Farmacista umanista dona la sua biblioteca alla comunità cittadina

0

Uomo riservato, dal tratto delicato, il dottor Camillo Barbera, classe 1923 è stato una figura esemplare per la comunità trenzanese. Egli da giovane egli si laurea in lettere classiche e si prepara a diventare professore di liceo. Ma le vicissitudini della guerra lo distolgono dal suo progetto di vita. Il fratello maggiore, farmacista, muore di stenti appena tornato dalla prigionia in Germania ed al buon Camillo non resta altro che riprendere i libri e laurearsi anche in farmacia, per mandare avanti l’azienda di famiglia. Da umanista si accosta agli studi biologici e diventa speziale, fine conoscitore di testi di farmacologia che hanno fatto la storia della disciplina.
Egli succede al padre nella gestione della farmacia di famiglia, esercita con perizia e sensibilità la professione dello speziale, eseguendo con rara precisione preparati magistrali che ricavava dalle sue sconfinate conoscenze. Mantiene con i malati un rapporto professionale improntato a finezza ed umanità.
Ma non dimentica le sue amate “humanae litterae”, i suoi studi classici. Chiama una collega farmacista a collaborare in farmacia ed egli si concede qualche ora al giorno di insegnamento presso un liceo parificato della città. Può finalmente realizzare il suo sogno di trasmettere ai giovani la sua contagiosa passione per la cultura e la classicità: insegna latino ed italiano. Incontrando la stima di tanti allievi che oggi sono stimati professionisti e che lo ricordano ancora oggi con immutato affetto.
Passa la sua vita dividendosi tra Scuola e Farmacia, ma riesce a fare le due cose egregiamente, senza trascurare l’una a discapito dell’altra. Anzi, arricchendo l’una con l’esperienza dell’altra. Da professore non dimentica di essere anche biologo. E da farmacista non dimentica mai di essere un umanista attento ai disagi ed alle sofferenze di chi ricorre alla sua professione.
Ha profuso tante sue risorse nella lettura, nello studio e nel produrre scritti sparsi di vario genere riguardanti la realtà e la storia locale.
Sul finire della sua lunga, laboriosa vita decide di regalare alla comunità la sua ricca biblioteca, perché tutti ne possano usufruire. E così gli esecutori testamentari istituiscono un fondo librario che porta il suo nome: “Fondo Camillo Barbera”, presso l’appena istituito distaccamento bibliotecario di Cossirano, facente parte a pieno titolo della biblioteca comunale del comune di Trenzano, dove il dottore ha vissuto la sua laboriosa esistenza.
Con una semplice e toccante cerimonia, domenica 16 dicembre, il Sindaco ha simbolicamente accettato il dono da parte dei quattro figli: Fernando, Francesco, Anna e Silvia. I suoi libri continueranno a parlare di lui ad una comunità cittadina che lo ha stimato e voluto bene. Il dottor Camillo lo meritava e fino all’ultimo non si è smentito.

Carmelo TOSCANO