Non solo Almendra dal Boca, il Napoli segue anche Piatek e Kouamè per Gennaio
Il Napoli è sulle tracce di Almendra, il classe ‘2000 del Boca Juniors. Gli osservatori del Napoli sarebbero rimasti colpiti dalle qualità del diciottenne argentino. Ancelotti qualche giorno fa in conferenza disse ”A gennaio non arriva nessuno, la rosa mi soddisfa”. Ma chissà che non venga smentito subito il tecnico azzurro. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la squadra azzurra vorrebbe Piatek e Kouamè del Genoa.
ECCELLENZA-MONDRAGONE-REAL FORIO 2-0 : I biancoverdi escono sconfitti dallo scontro diretto,ma subisco minacce e colpi da alcuni tesserati dell’area tecnica rossoblù
I fatti prima del match– Dopo la solita ottima accoglienza riservata agli isolani dalla società del Mondragone, è impossibile non porre l’accento anche sui fatti gravi che hanno caratterizzato gli attimi precedenti l’ingresso in campo delle due squadre. Alcuni giocatori del Real Forio sono infatti stati minacciati e colpiti da alcuni tesserati dell’area tecnica rossoblù. Assenti nella circostanza arbitro e assistenti, già vicini al terreno di gioco e quindi molto lontani dal luogo specifico in cui è accaduto il parapiglia, anche se pare che i fatti siano comunque avvenuti sotto lo sguardo del commissario di campo, motivo per il quale in casa foriana si attende il prossimo comunicato del Giudice Sportivo.
La partita- Passando a fatica a parlare di calcio, la partita si fa apprezzare soprattutto per l’agonismo che le due squadre riversano in campo, anche perché su un terreno di gioco come quello del “Conte” è assai complicato sciorinare classe e tecnica. Il primo squillo è della squadra di casa, che al 12’ vede Pagliuca affondare sulla destra e mettere poi un cross per Capaccione, che colpisce di testa ma spara alto. La gara è piuttosto bloccata e si attende un episodio che possa cambiare le cose. Non accade di certo al 26’, quando Ripici serve Improta che esegue un brutto quanto inconcludente colpo di testa a pochi metri dalla porta. Un minuto più tardi, Ripici prova a mettersi in proprio, cercando un tiro da fuori che chiama Sollo alla parata. Al 38’ azione personale sulla sinistra di Davide Trofa, che prova ad andare sul fondo, si gira e prova a sorprendere il portiere, mal posizionato, con un pallonetto che però passa alto sopra la traversa. Prima che il gioco riprenda, il Real Forio deve operare un doppio cambio, per via dell’infortunio del 2002 Salatiello, con Isidoro Di Meglio costretto a mandare in campo uno stoico Varrella, infortunato, solo per ragioni legate all’impiego dell’under 2001. Viene richiamato anche Savarese per Giovanni Arcamone, che prende la posizione in campo proprio del giocatore infortunato. L’incontro prosegue e al 42’ ci prova Improta da fuori area, ma il tiro è largo. Al 46’ ancora Pagliuca in azione sulla destra, cross e Sollo battuto da una traiettoria casuale, ma letale, con il giovane 2000 a portare in vantaggio il Mondragone. Nella ripresa al 5’ insiste ancora Improta, con un colpo di testa che però non mette paura. Al 10’ Cantelli, entrato poco prima per Massimo De Luise, riceve un pallone in area spalle alla porta, ma non può girarsi e l’azione sfuma. Al 29’ Mazzone spinge sempre sulla destra e va verso la bandierina, chiuso da ben tre giocatori del Real Forio; il giovane rossoblù riesce comunque a trovare lo spazio per servire Improta che, tutto solo, ha il tempo di prendere la mira e scagliare un sinistro che non lascia scampo a Sollo per il 2-0. Il Real Forio prova una qualche reazione, ma la giornata è davvero negativa. Il tentativo più pericoloso portato dalla manovra foriana è un calcio di punizione di Sannino, che finisce comunque di poco a lato. Dopo che anche i 5’ di recupero sono terminati, il sipario cala definitivamente sull’incontro.
La testimonianza. Così Luigi Ruggiero, vice presidente del Real Forio: «Credo che quanto avvenuto prima dell’incontro sia davvero qualcosa di negativo per il calcio. I nostri sono stati letteralmente aggrediti fisicamente e minacciati, principalmente da parte di un giocatore e altri due componenti dello staff. Anche durante l’intervallo gli animi si sono scaldati e ci è mancato poco che si verificassero altri episodi. Alcuni dirigenti del Mondragone hanno visto le cose commesse da alcuni loro tesserati, per cui non possono negare».
Allan vuole Napoli e l’Italia: sta valutando l’offerta di Mancini
Per il Napoli il centrocampista brasiliano Marques Allan è incedibile, inoltre quest’ultimo vuole rimanere in Italia, all’ombra del Vesuvio, anche per un’altra motivazione. A raccontarlo è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport che scrive:
“Sta pensando di cedere alle lusinghe di Roberto Mancini. Il ct dell’Italia lo ha chiamato personalmente più di una volta, per chiedergli la disponibilità ad essere convocato nella nazionale italiana, avendo ormai acquisito la cittadinanza italiana. E Allan sta vacillando, ben sapendo che le due amichevoli giocate col Brasile contro Uruguay e Camerun, non gli impedirebbero di cambiare casacca. Sarà anche questo un argomento che il Napoli affronterà col calciatore, intanto che il ds Giuntoli continuerà a scandagliare il mercato italiano ed internazionale”.
In casa Napoli si torna a parlare di Piotr Zielinski e del suo rinnovo
In casa Napoli è tutto tranquillo perché non ci sono calciatori in scadenza, neppure quelli sopra i trent’anni come José Callejon e Dries Mertens e di Marek Hamsik. Tuttavia, come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, con Piotr Zielinski non c’è ancora aria di rinnovo:
“Elseid Hysaj, come Arkadiusz Milik, Raul Albiol e appunto Piotr Zielinski, ha un accordo fino al 2021 ma il suo rinnovo al momento sembra complesso perché le trattative si sono interrotte. Faouzi Ghoulam, che è appena rientrato, ha rinnovato invece tempo fa, fino al 2022, con l’ausilio del potente agente Jorge Mendes”
PROMOZIONE – ISCHIA – QUARTOGRAD 0-0: I gialloblu chiudono il 2018 con una prestazione incolore culminata con un brutto risultato
Una sola conclusione verso la porta ospite da parte dei gialloblu: Rubino va di testa a colpo sicuro ma il pallone si stampa sulla traversa. Poi, il nulla, anche dagli ospiti. Spettacolo poco degno di una cornice di pubblico certamente non meritevole della categoria a cui assiste
Simone Vicidomini– L’Ischia torna ad essere brutta. Per chi ha vissuto la vittoria contro il Sant’Antonio Abate, la gara che ieri pomeriggio i gialloblu hanno disputato al Mazzella contro il Quartograd è qualcosa di difficilmente spiegabile. Lo scialbo 0-0 finale non può, fra l’altro, nemmeno essere imputato all’eccessivo arroccamento difensivo degli ospiti: mister Leone ha provato a giocare a viso aperto, mentre i ragazzi allenati da Bilardi sono apparsi fin troppo molli per l’importanza dell’impegno. La gara ha offerto pochissime emozioni. Forse solo una. Parliamo della traversa colpita di testa da Rubino sul finire del primo tempo: poco prima del duplice fischio arbitrale, Conte, su azione d’angolo, crossa dalla destra un perfetto pallone per il compagno, che dall’interno dell’area piccola sbaglia di poco. In pratica, è l’unico pallone giocabile offerto dai compagni alla ex punta della Puteolana. Liccardi (ieri addirittura in tribuna…) ha subito la stessa sorte per tante partite e può quindi capire la logica frustrazione del compagno di squadra. I gialloblu comunque hanno proseguito in un fraseggio sterile, spesso per vie centrali.
Non trascendentale anche la prestazione dell’ultimo arrivato Vitagliano: il centrocampista ex Volla ha giocato qualche buon pallone e niente più. Nella ripresa, l’Ischia c’è stata ancora meno: se nella prima frazione di buono c’è stata anche una discreta collezione di calci dalla bandierina (Monti sarebbe servito con la sua capoccia…), nei secondi 45 minuti il nulla. Manco l’ingresso di Gigio Trani, reduce da una vacanza all’estero e con un solo allenamento nelle gambe, prima del 65’ ha smosso l’acqua cheta gialloblu: tanta confusione e nessuna conclusione vera verso la porta di Torino. In sostanza, l’Ischia fallisce una ottima occasione per restare attaccata al treno di testa (ora i gialloblu sono a 8 lunghezze dalla vetta (ma presto diventeranno 8 con la vittoria a tavolino del Poggiomarino sul Sant’Antonio). Una menzione la merita il pubblico che ha gremito le tribune del Mazzella ieri pomeriggio: quasi 600 persone sono tantissime e non meritevoli della categoria ed anche della prestazione offerta dalla squadra di casa nell’ultima occasione.
LE FORMAZIONI – L’Ischia deve fare a meno dello squalificato Mennella e viene messa in campo da Ciro Bilardi con un 4-3-3 molto diverso da quello che ha battuto alla grande il Sant’Antonio 7 giorni prima. I gialloblu hanno avuto Tufano fra i pali e la linea difensiva formata da Calise, Del Deo, De Simone e Accurso, con a centrocampo Vitagliano fra Esposito e Fondicelli, più Rubino, Invernini e Conte in avanti.
Il Quartograd, arrivato sull’isola senza il forte difensore Serino, replica con un 4-4-2, che ha visto Torino a difesa della porta, la difesa composta da Quaranta, Spadera, De Vivo e Saady, con in mezzo al campo Amoroso, Sorrentino, Vallefuoco e Di Matteo, più Colesanti e Majella in attacco.
I tifosi dell’Ischia
TRAVERSA DI RUBINO – Il primo tiro verso una delle porte è di Di Matteo, che ci prova da lontanissimo dopo 3 minuti e quasi sorprende Tufano. Vitagliano si presenta al 7’, calciando dal limite di poco fuori. Al 10’, Vallefuoco calcia direttamente in porta una punizione dalla linea laterale e sfiora la traversa. Al 18’, ancora Vitaglaino ci prova direttamente da una punizione dalla tre quarti, che Torino devia in corner. Al minuto 38’, al termine di una azione sulla destra, Vallefuoco ci prova per il Quartograd dai 25 metri, ma Tufano si fa trovare pronto. L’occasionissima per l’Ischia arriva al 42’, quando Conte effettua un preciso cross dalla destra per Rubino, che salta indisturbato all’interno dell’area piccola e di testa copisce in pieno la traversa prima che l’azione sfumi.
NULLA DI RILEVANTE – La ripresa si apre senza cambi. La prima sostituzione arriva al minuto 51’, quando Bilardi toglie dal campo Conte per inserire Iacono, che va ad occupare la posizione che era di Fondicelli, alzatosi sulla linea delle punte. Al minuto 58’ è Vitagliano a provarci da lontano su punizione, ma Torino para facile. Al 62’, Bilardi toglie anche Accurso per inserire Gigio Trani, mentre il Quartorgrad inserisce Parisi e Coppola per Sorrentino e Colesanti. Intanto Fondicelli cambia ancora ruolo: è il nuovo esterno basso, con Trani avanti a lui a sinistra. A 4 dalla fine, Di Matteo perde palla sulla sua tre quarti, Vitagliano la recupera e serve Trani in corridoio, ma l’esterno isolano si impappina e consegna la palla a Torino. Altro cambio per gli isolani al minuto 87, fuori Invernini e dentro Abbandonato. Al 90’ è il turno di Esposito, che calcia di sinistro dall’interno dell’area, dopo un’azione insistita di Trani: nulla di fatto. Tutto finisce qui: è 0-0.
ISCHIA 0
QUARTOGRAD 0
ISCHIA (4-3-3): Tufano, Calise, Accurso (62’ Trani L.), Del Deo, De Simone, Vitagliano, Invernini (87’ Abbandonato), Esposito, Rubino, Fondicelli, Conte (51’ Iacono). A disposizione: Balestrieri, Monti, Sirabella, Ferrari, Di Maio, Chiaiese. All.: Ciro Bilardi
QUARTOGRAD: Torino, Quaranta, Saady, Amoroso, Spadera, De Vivo, Sorrentino (62’ Parisi), Vallefuoco (80’ Capuano), Colesanti (62’ Coppola), Di Matteo, Majella. A disposizione: Gonzales, Esposito, Isotti, Torino, Caputo. All.: Luca Leone
Arbitro: Nicola Valcaccia della sez. di Castellammare di Stabia (Ass.: Antonio Capano e Davide Felicelli di Napoli)
Reti: Nessuna
Ammoniti: Vitagliano (I); Saady, Vallefuoco (Q);
Calci d’angolo: 7-2
Recupero: 1’ p.t.; 5’ s.t;
Spettatori 550 circa, con una sparuta rappresentanza ospite
Note: Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Enzo Cautiero, compianto imprenditore e uomo di sport, presidente dell’Ischia Soccer
La lunga intervista di Carlo Ancelotti in cui parla del suo Napoli, del rapporto con De Laurentiis
L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui parla del suo arrivo sulla panchina azzurra, sull’uscita della Champions League, e su De Laurentiis
Veniamo al calcio: il lungo dominio della Juve è un problema per il movimento?
«Direi di no, non abbassa la passione degli altri tifosi per la propria squadra, anzi».
Maurizio Sarri però la sua Università a Napoli l’aveva eretta: la sua era una lezione che i giocatori avevano mandato a memoria.
«Qua c’era una squadra che aveva un’identità ben precisa, noi cerchiamo di averla un po’ più versatile. I campionati li ha vinti chi ha giocato a uomo, chi ha fatto il possesso palla, chi ha fatto il contropiede, chi non faceva ritiro, chi lo faceva…».
Com’è riuscito a inserire le sue idee nella macchina perfetta di Sarri?
«In modo graduale. L’unica cosa cambiata è stata la disposizione in fase difensiva, dal 4-3-3 al 4-4-2, per me è la più efficace. Ho parlato con qualche giocatore, Allan e Diawara, mi hanno dato la loro disponibilità, altrimenti non l’avrei fatto. C’era la sosta per la Nazionale, l’abbiamo provata 20 minuti…».
Lei ha definito il Napoli competitivo: ma per cosa?
«Per vincere. L’obiettivo è una squadra che arriva alla fine del campionato lottando».
Direbbe ancora: «Siamo dei coglioni se usciamo dalla Champions»?
«Ma io intendevo: saremmo coglioni a uscire per un mancato risultato contro la Stella Rossa. Invece siamo stati in ballo fino all’ultimo contro una squadra, il Liverpool, candidata a vincere la coppa. Come il Psg, il Barcellona e la Juventus, che però ha un ostacolo difficile nell’Atletico Madrid. Il Real senza Ronaldo invece è meno competitivo».
Nel Napoli entrano ed escono un po’ tutti, tranne Koulibaly. È il suo insostituibile?
«Non lo posso negare. È un fuoriclasse, faccio più fatica a fare a meno di lui».
A proposito: tre aggettivi su De Laurentiis?
«Schietto, generoso e curioso. Io e lui parliamo pochissimo di calcio. Mi dà le chiavi della squadra, si fida e io gli sono grato».
I retroscena del nuovo contratto di rinnovo che lega Kalidou Koulibaly ed il Napoli
Dopo un primo rinnovo avvenuto a settembre, il Napoli e Kalidou Koulibaly hanno deciso di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative per redigere un nuovo contratto di rinnovo. Come svela l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, nel precedente contratto ci sarebbe stata una clausola rescissoria da circa cento milioni di euro, una cifra che poteva essere facilmente raggiunta da altre società. Nel dettaglio la Rosea scrive:
“Il Napoli e Koulibaly hanno scelto di sedersi di nuovo attorno a un tavolo per dare un segnale importante di compattezza. De Laurentiis ovviamente si terrebbe volentieri il calciatore. Allo stesso modo Koulibaly si mette al riparo da eventuali beffe di mercato, anticipando i guadagni che gli verrebbero garantiti da un eventuale cambio di maglia. L’impennata dei costi è dimostrata dal susseguirsi di proposte degli ultimi tempi. Quota 100 milioni di euro potrebbe essere facilmente superata a breve. E proprio Ramadani è al centro di tante di queste trame. Così ha concordato con i vertici azzurri una linea duttile: con tanti bonus per tutti”
Scattano le manette per una coppia di Ercolano trovata in possesso di oltre 100 chili di botti detenuti illegalmente
I carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 53enne, già noto alle forze dell’ordine, e la moglie 47enne.
I militari dell’Arma durante i controlli nell’abitazione della coppia, hanno rinvenuto circa 115 chili di botti detenuti illegalmente. Per i coniugi sono scattate le manette e sono stati condotti ai domiciliari.
Coppia di coniugi arrestatii dai carabinieri a Ercolano. In manette finiscono Domenico Maglione, 53 anni, già noto alle forze dell’ordine, e la koglie 47enne incensurata.
Il Napoli blinda Kalidou Koulibaly, offerto un rinnovo con cifre importanti
Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly attualmente percepisce 5,5 milioni di stagione, quanto guadagna Leonardo Bonucci. Ma con i bonus si avvicina a quota 6 milioni e sarà il difensore più pagato della massima serie italiana. Ad annunciare il rinnovo di Koulibaly è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport che scrive:
“Ovviamente diventa anche il leader nel monte-stipendi del Napoli, a riprova delle attenzioni che il presidente Aurelio De Laurentiis sta riservando al centrale senegalese che i migliori club d’Europa hanno messo nel mirino per l’estate. Il Napoli e Koulibaly hanno scelto di sedersi di nuovo attorno a un tavolo per dare un segnale importante di compattezza. In queste vicende l’aspetto finanziario alla lunga ha un peso rilevante ed è la dimostrazione più tangibile della comunità d’intenti tra gli attori in scena. A tal proposito non sfugga come gli interessati dribblino l’argomento-clausola. In realtà sul rinnovo non sono state indicate cifre d’uscita”
Le redazioni di ViViCentro Network – (Radio, Tv e Quotidiano) – augurano a tutti voi, a tutti i cittadini perbene e in particolare ai nostri affezionati lettori, un Buon Natale e Felice Anno nuovo
Buon Natale di vero cuore, a chi non ha più un lavoro, a chi non l’ha mai avuto, a chi lotta, soffre, si indigna e si batte per la legalità e per il giusto. Auguri a chi vuole città diverse, migliori, sicure e alle associazioni e ai tanti movimenti del territorio che organizzano eventi per tenere vive le tradizioni e portano luce sul passato. Buon Natale a chi sa ancora sognare, chi vive e chi è libero. Buon Natale e Buon Anno a tutti voi, cittadini perbene, e in particolare ai nostri affezionati lettori.
In chiusura approfittiamo per ricordare, con il nostro direttore artistico Luciano Somma, la nostra Napoli, e quindi Castellammare, con un cannovaccio sul NATALE a NAPOLI ed una sua poesia:
SPERANZA
Quest’anno non voglio regali
rinuncio stavolta agli auguri
i troppi episodi mortali
mi rendono i giorni insicuri .
Qui l’aria è infuocata dal male
è mina che esplode la terra
dove anche il respiro è fatale
si vive ogni giorno una guerra.
Non voglio più un mare di sangue
nè rabbia del cielo in tempesta
la gente che trema e che langue
ma un senso di vita più onesta.
Dov’è che sei Cristo mio Dio
Nessuna ferita è guarita
è tutto soltanto un oblio
dov’è quella fede infinita.
Che nasce guardando il tramonto
galoppa l’immenso universo
portando al Natale ch’è pronto
un nuovo domani diverso.
Juve Stabia – Matera le foto dei calciatori in campo
Guarda le foto di Juve Stabia – Matera realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Imbimbo allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.
Castellammare di Stabia – Si è giocato al Menti la 18° giornata del campionato di serie C tra la Juve Stabia e il Matera. Per i padroni di casa era l’occasione per dare continuità alle vittorie casalinghe per i lucani invece era l’occasione di rendere meno amaro il Natale dei propri sostenitori che sono preoccupati per la crisi societaria della propria squadra del cuore. Questa vittoria permette alle Vespe di tenere a debita distanza le dirette inseguitrici.
Arbitro: Ermanno Feliciani della sez. AIA di Teramo.
Assistenti: Di Monte della sez. AIA di Chieti e Cingalini della sez. AIA di Vasto.
Ammoniti:
Angoli: 6-5
Recuperi: 1’- 3’
Marcatori: Vitiello, Viola, Carlini, El Ouazni
LA CRONACA
Si sblocca il match al 19esimo con Vitiello abile a ribadire in gol una respinta corta di Ferroni su Paponi che riesce a battere a rete in condizioni precarie: esplode il Menti, 1-0!
Le Vespe raddoppiano, al minuto 27, è Luigi Viola ad inventarsi un gol spettacolare incuneandosi in area nella parte centrale e battendo Ferroni: 2-0!
Arriva anche il 3-0 al sedicesimo: Melara cerca in area Paponi, sponda per Carlini che calcia di prima intenzione!
Assist al bacio di Carlini per El Ouazni: tocco sotto le gambe di Ferroni e 4-0 per le Vespe!
Dopo 3 minuti di recupero la partita finisce con il risultato di 4 – 0 per i gialloblù.
A cura di Giovanni Donnarumma
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Teatro stracolmo pomeriggio di domenica 23 dicembre 2018, per il tradizionale concerto natalizio offerto alla cittadinanza dalla Banda cittadina che fa capo all’Associazione Filarmonica.
Pubblico molto empatico, anche se poco avvezzo al rigoroso silenzio che un teatro d’opera richiede.
Il repertorio non era il classico bandistico fatto di marce e marcette orecchiabili, bensì quello delle grandi occasioni concertistiche da palcoscenico.
Approfittando della coincidenza di svariati anniversari di nascita e di morte di diversi Autori, non si è persa l’occasione per rendere loro il doveroso omaggio. Primo autore “omaggiato”dal programma: il nostro grande Rossini, del quale è stato eseguito magistralmente lo “Scherzo per banda” tratto da “La Corona d’Italia”, scritto in omaggio a Casa Savoia. A seguire: Debussy, la “Marcia scozzese” trascritto per banda. La prima parte è stata conclusa da un concerto con raro accostamento: banda e violoncello solista, suonato dall’impareggiabile maestro Marco Perini. La direzione è stata affidata alla sagace bacchetta del maestro Sergio Negretti.
Dopo gli auguri del presidente Luigi Fertonani, il concerto ha dipanato la sua seconda parte in programma. Vi è stato un avvicendamento sul podio che ha visto il maestro Giuliano Mariotti prendere in mano la bacchetta della direzione. Sono stati eseguiti brani di A.Reed. “Golden Jubilee” e di W.Smith sinfonie ispirate alla saga del don Quixote. Pregevole la composizione “Leggenda del re Desiderio”, oltre che diretta, scritta dallo stesso maestro Mariotti. Composizione che ha toccato diversi registri emotivi, con partecipata efficacia melodica e melodrammatica. La chiusura è stata lasciata all’impareggiabile fantasmagorico estro di Gioacchino Rossini, con le note del finale del “Guglielmo Tell” che sembrano rincorrersi in un esuberante crescendo, che stenta quasi a trovare la sua conclusione.
Bravi gli orchestrali, in tutti gli ordini dei fiati di una Banda che ambisce ad essere anche Orchestra. Ben affiatati e tempisticamente ineccepibili tutti e sei i componenti del gruppo dei percussionisti, dediti ad ogni possibile tipo di strumento, dai timpani al tringolo, dai naccheri al vibrafono, e capaci di trapassare dall’uno all’altro con la più assoluta disinvoltura. Meritano i nostri complimenti.
Gran finale con i due direttori d’orchestra che augurano – agli spettatori ed alla cittadinanza tutta – Buone Feste e vengono omaggiati da generosi mazzi di fiori, insieme agli strumentisti solisti, mentre dalla platea e dai palchi di ogni ordine e grado gli applausi fioccavano, a lungo e calorosi.
Oggi pomeriggio a via Ferriera nel cuore di Avellino, un 26enne si è lanciato dal ponte. Il ragazzo è in condizioni gravissime. Le persone che erano presenti in quel momento sono rimaste sotto choc. In zona sono intervenuti i vigli del fuoco e le forze dell ordine.
Due uomini della provincia di Napoli sono stati denunciati a Potenza
Sono stati fermati due uomini mentre viaggiavano sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano. La polizia ha riconosciuto i due uomini, di 36 e 40 anni, che provenivano da Ginosa Marina dove era stata commessa la truffa ai danni di un anziano. I due sono stati ritrovati in possesso di denaro al momento del controllo. Uno dei due è stato identificato anche responsabile di truffe precedenti, consumate a novembre ai danni di altri due anziani, che hanno consegnato 8000 euro.
Un uomo che da anni maltrattava il padre e la sorella
Arrestato 34enne di Poggiomarino, in provincia di Napoli, che da anni maltrattava con violenza il padre ottantunenne e la sorella. I carabinieri hanno arrestato l’uomo già noto alle forze dell’ordine. Le vittime avevano denunciato gli accaduti nel mese di novembre, nella quale raccontavano tutti i gravi episodi subiti.
L’arrestato è stato portato in una casa di cura e di riabilitazione psichiatrica.
La Juve Stabia ha strapazzato il Matera questo pomeriggio allo stadio Menti di Castellammare di Stabia. Vittoria schiacciante per 4-0. In campo, come sempre, anche il capitano di questa squadra, Alessandro Mastalli, fiore all’occhiello del club stabiese.
I più attenti, sicuramente, si saranno accorti di una nuova fascia da capitano sul braccio sinistro. Infatti, la stessa recitava gli auguri di buon Natale che il centrocampista ha fatto a tutti, ai suoi tifosi. Una fascia, però, che nasconde anche una nobile iniziativa: infatti, Alessandro Mastalli è diventato ambasciatore di una Onlus con valenza benefica che prende il nome di I Love Live.
Perchè prima di essere calciatori, si è uomini e il capitano delle Vespe lo è!
Antonio Corbo, ha parlato della partita di ieri e del rigore non concesso al Napoli. Ecco quanto evidenziato del suo editoriale:
”La supera persino con la Spal. Avanza senza un filo logico, passa e ripassa, niente che la renda credibile a 4 giorni dall’Inter. Qualche scelta fa discutere. Hysaj non ha lavoro, tanto meglio puntare su Malcuit che in avanti vola. Poi, l’assenza di Milik, sua la vittoria a Cagliari. Il Napoli reclama un rigore per mano di Cionek ma deve capire che non è la Juve. Che ha tutto e anche di più. Come il cinema di una volta, il calcio 2018 è fermo al bianco e nero”.
18ª Giornata di Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019
Stadio Nicola Ceravolo, domenica 23 dicembre ore 16:30
Catanzaro-Siracusa: 3-1
Al Termine della partita dello Stadio “Ceravolo” di Catanzaro, nella tradizionale Sala Stampa post partita, l’allenatore dei Leoni, Mister Raciti, commenta la sconfitta del suo Siracusa contro il team di Gaetano Auteri:
” Abbiamo sofferto veramente molto nei primi minuti del primo tempo, dopo il goal abbiamo fatto fatica e ci e’ mancata la giusta personalita’. L’Autostima si ottiene con i risultati, se non arriva la scintilla giusta, faremo fatica anche da un punto di vista morale. Quando non vivi un momento positivo sei frenato sulla sicurezza del possesso palla e del palleggio. Dobbiamo lavorare molto sulla testa dei giocatori. Oggi devo dare anche meriti alla Bravura del Catanzaro.”
Federico Pastorello ha parlato ai microfoni di Radio24
Alex Meret, ieri è stato decisivo nella partita vinta dal Napoli contro la Spal. Il portiere italiano ha salvato la porta degli azzurri in più occasioni, risultando fondamentale nei momenti delicati del match. Federico Pastoriello, agente di Alex Meret, ha parlato ai microfoni di Radio24. Ecco quanto evidenziato:
”Di lui sono particolarmente contento perché sotto l’aspetto umano è un ragazzo straordinario, che sia forte è un giudizio unanime. Dopo mesi di sofferenza e un lungo stop merita questo momento. Speriamo che i tifosi del Napoli potranno godersi Meret con continuità. Ancelotti ha grande fiducia in lui, lo stima e Carletto ha lavorato coi migliori. Ha grande carattere e freddezza, gestisce i sentimenti con grande maestria, ci troviamo di fronte a un gran portiere e l’Italia ne beneficerà”.
Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, anche ieri è stato tra i migliori in campo contro la Spal. L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha esaltato la prestazione del senegalese così:
”Un’ ovazione per ogni tackle: è di una bellezza stordente, sembra scenda da Marte o comunque da un pianeta lontano. E gli manca soltanto il gol, che sfiora di prepotenza fisica”.