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I convocati di Ancelotti per Napoli-Sassuolo: c’è un giovane della primavera

Ecco i convocati di Ancelotti in vista della partita di Coppa Italia

Carlo Ancelotti ha diramato la lista per la sfida contro il Sassuolo in Coppa Italia. Tra i convocati c’è il giovane Gianluca Gaetano classe 2000. Ecco la lista dei convocati:

Meret, Ospina, Karnezis, Mario Rui, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Malcuit, Hysaj, Zielinski, Fabian Ruiz, Rog, Allan, Diawara, Younes, Callejon, Milik, Insigne, Ounas, Gaetano.

Under 15, Cavese-Juve Stabia: i convocati di Franzese

I convocati di Franzese

L’Under 15 della Juve Stabia torna in campo, lo fa nella giornata di domani contro la Cavese. Questi i convocati di Franzese:

Arrichiello, Balzano, Capo, Carannante, Casillo, Damiano, Del Sorbo, Di Serio, Esposito, Esposito G.P., Fusco, Leone, Mahmoud, Minasi, Noviello, Prisco, Ruggiero, Russo, Santarpia, Ventrone.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Del Sante: Che gioia le Vespe così in alto. Caserta valore aggiunto!

La nostra redazione ha intervistato in esclusiva Stefano Del Sante. L’ex attaccante delle Vespe ha ripercorso la sua esperienza gialloblù, analizzando anche il cammino in questo campionato delle Vespe.

Queste le parole di Del Sante:

Ciao Stefano. Come sta proseguendo la tua carriera? Sono da poco passato al Forlì dopo la parentesi al Prato. In Toscana non è andata come pensavo, anche a causa di un’operazione al menisco che mi ha condizionato. Ora le cose stanno andato bene, con quattro gol nelle prime quattro gare, e speriamo di raggiungere quanto prima posizione tranquille di classifica.

Tieni ancora d’occhio le Vespe? Come valuti la prima parte di stagione? Seguo ovviamente la Juve Stabia ed anzi mi fa molto piacere vedere le Vespe così in alto. Ho visto che in estate ci sono state delle difficoltà societarie, fortunatamente risoltesi al meglio. Mi aspettavo di vedere la Juve Stabia comunque competitiva, perché i gialloblù partono sempre per fare bene, ma questo margine sulla seconda è una sorpresa. A mio avviso l’arma in più della Juve Stabia è Fabio Caserta.

Proprio Caserta lo hai incrociato prima come semplice collaboratore tecnico di Zavettieri e poi come vice di Fontana. Ti aspettavi diventasse in breve un allenatore così preparato? Assolutamente sì. Nell’anno di Zavettieri, Fabio non era ancora allenatore; praticamente si allenava ancora con noi ma non essendo più calciatore. Nella stagione successiva è entrato con più spazio nello staff tecnico mostrando le sue qualità: ricordo che seguiva con estrema attenzione i nostri allenamenti, informandosi ed approfondendo le dinamiche tattiche, quindi non mi stupisce il suo grande apporto.

A Castellammare hai avuto un ottimo rapporto con il Patron Manniello, cui dedicasti un saluto social quando andasti via. Sì, col Presidente c’è stato un bel legame; mi ha dato la possibilità di giocare in una piazza importante come la Juve Stabia, supportandomi sempre al massimo. E’ un Patron a volte vulcanico ma che tiene tantissimo alla sua squadra, per cui farebbe di tutto. Lo saluto con grande affetto.

Anche la tua Juve Stabia aveva un gruppo solido. Ci sono compagni con cui hai legato di più? Eravamo davvero un gruppo. Molti di noi abitavamo a Pompei quindi questo aiutava l’amicizia anche al di là del campo: mi vedevo spesso con i “romani”, Capodaglio, Lisi e Salvi. Siamo rimasti in contatto tutt’ora e quando è possibile cerchiamo di vederci.

C’è una partita o un gol della tua esperienza stabiese che ricordi con particolare piacere? I primi mesi, quelli di Mister Zavettieri, non furono semplici, con tanta sfortuna e problemi ma con la salvezza comunque raggiunta. La stagione successiva iniziò invece subito bene: segnai due gol in Coppa Italia al Livorno, poi uno al Novara ed anche in campionato andai subito in rete due volte, poi mi feci male e il mio posto lo prese Ciccio Ripa, che fece benissimo. Ecco, ricordo con molto piacere la fase iniziale di quella stagione.

A tuo avviso tra Catania, Trapani e Catanzaro, la Juve Stabia chi deve temere maggiormente? Sono tre squadre importanti e forti. Ho letto che da Catania non vedono la Juve Stabia come antagonista principale..io da avversario invece le Vespe le temerei sempre! Detto questo, penso che l’antagonista della Juve Stabia è solo la Juve Stabia. La squadra deve continuare a lavorare sodo, senza pensare a quanto già fatto; a mio avviso poi la squadra va toccata il meno possibile perchè ormai ha trovato la propria quadratura. Magari puntare solo su qualche giovane per integrare la rosa, ma niente più. Se devo farti un nome, starei attento al Catania, piazza davvero di rilievo.

Il tuo saluto ai tifosi stabiesi. Saluto con affetto Castellammare, i tifosi e la società. In gialloblù ho vissuto grandissime emozioni, che porto sempre con me. Quando sono andato via ho ricevuto tantissimi attestati di stima, segno che ho lasciato qualcosa di importante anche al di là dell’aspetto tecnico. Auguro alla Juve Stabia di tornare dove merita.

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Napoli, nascondeva armi dietro una plafoniera: arrestato 50enne

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Arrestato un pregiudicato 50enne di Napoli

Arrestato a Napoli, il 50enne del quartiere Arenella. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine è stato sorpreso dai carabinieri della compagnia Napoli-Vomero a detenere due pistole: le custodiva in un vano realizzato dietro una plafoniera installata davanti all’ingresso della sua abitazione. I carabinieri hanno sequestrato due pistole a tamburo.

Le armi sono state sequestrate per essere sottoposte, mentre l’uomo è stato posto in stato di fermo per detenzione illegale di armi di munizioni, ed è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Promozione- Procida: arriva l’attaccate Raffaele Selva

L’Isola di Procida dopo la sconfitta casalinga contro il Ponticelli che è costato l’esonero a Mister Iovine, ha annunciato come nuovo tecnico Pasquale Ferraro. Per la partita contro il San Giuseppe il neo tecnico avrà a disposizione un nuovo elemento: l’attaccante Raffaele Selva classe 1997. Selva proviene dall’Aurora Sabaudia,squadra che milita nel campionato di Promozione Laziale,dove ha messo a segno solo 4 gol in pochi mesi. Solo pochi anni fa, Selva era considerato uno dei talenti più forti della Primavera del Napoli prima di trasferirsi nei campionati dilettantistici con la maglia di Nola e Frattese. Il giocatore napoletano ha deciso di ripartire da Procida per rimettersi in gioco e dare una svolta alla sua carriera.

 A cura di Simone Vicidomini

Caserta, sorpresa in strada mentre è ai domiciliari: donna arrestata

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Arrestata una donna di Caserta, sorpresa in strada mentre era ai domiciliari

Arrestata 62enne di Caserta. La donna è stata sorpresa in strada mentre era agli arresti domiciliari. La donna nota già alle forze dell’ordine per truffa e sostituzioni persona, è stata nuovamente colta fuori dalla propria abitazione. La signora è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di San Cipriano d’Aversa, nel centro cittadino.

L’arrestata è stata nuovamente sottoposta al regime degli arresti domiciliari.

Notizie sui Gilet Gialli francesi che non arrivano in Italia se non tramite Facebook

Le notizie sul movimento dei Gilet Gialli francesi sono state improvvisamente quasi come rimosse da qualche mese nei nostri media.

Coincidenza vuole che a gennaio 2019 c’era stata la solidarietà dei due Vicepremier del Governo italiano, Di Maio e Salvini, ai Gilet Gialli francesi e da allora questi ultimi sono pressoché svaniti dalla nostrana Informazione.

Ma per fortuna siamo nell’epoca di internet e dei social, che se saputi usare con ragionevolezza sono una fonte di variegati comunicati, interpretazioni e valutazioni, tanto che diversamente non si apprenderebbero molte cose attraverso i “filtri” dei media e informazione collegate al trasversale e sistematico potere politico-istituzionale-giuridico-burocratico-economico-professionale-sindacale-imprenditoriale-bancario, europeo e italiano.

Sicché si è venuti a conoscenza di un accorato appello pubblicato da poche ore a firma di “Susanna” che si qualifica come “direttamente dai gilet gialli” e che si riporta in calce.

A leggerlo si scopre che poi le rivendicazioni non sono così dissimili dalle doviziose richieste che da anni vengono, seppure in modo più patinato (e timoroso) formulate in questa nazione dai cittadini non appartenenti ai codazzi del trasversale sistema.

D’altronde e purtroppo ad ogni latitudine, la Storia umana si ripete. E ciò che ancora peggio si ripresenta è che coloro che inizialmente propagandano di volere lottare l’arrogante sistema, finiscono poi con il prostituirsi intellettualmente (e pecuniariamente) vessando a loro volta i propri concittadini, esattamente se non peggio, come quelli che prima dicevano di volere combattere, divenendo dei tiranni, pubblicani, nazisti, sovietisti e da veterano siciliano aggiungo in gergo populista, anche mentalmente mafiosi.

In Italia e accaduto regolarmente da decenni dopo ogni elezione. Almeno fino all’anno passato. Ora infatti, tutti quelli ancora non asserviti o non assoggettati all’autocrate sistema, speriamo e scrutiamo che non accada più neanche con questo neoGoverno 5stelle-lega e rispettiva Maggioranza in Parlamento. Staremo a vedere.

Prima di passare al comunicato alcune brevi informazioni sui Gilet Gialli.

Il movimento popolare dei “gilet gialli” inizia a nascere tra la gente comune nel maggio del 2018 e prende il nome dai “gilet ad alta visibilità con due bande” (indumenti che si trovano nei negozi per la sicurezza stradale, sul lavoro e similari). Un movimento spontaneo che ha colto impreparato il presidente francese Macron. Il movimento non ha un leader o una organizzazione centralizzata. Le barricate erette ai caselli, alle rotonde e ai depositi di carburante sono state improntate tramite i social media. Tuttavia alcuni del movimento dei gilet gialli francesi hanno chiaramente un ruolo centrale. I due nomi più noti sono quelli dei due primi ideatori: Priscillia Ludosky considerata moderata ed Éric Drouet autotrasportatore di Melun dell’ala radicale. Vi sono stati altri cosiddetti leader e portavoce anche più estremisti, a volte apparsi solo in alcuni momenti per poi allontanarsi dalla notorietà, ma i due iniziali sono quelli più rappresentativi e ancora attuali. Di recente il movimento si è anche concentrato su temi politici e presumibilmente prossimi elettorali. D’altra parte se non si arriva ad essere dentro i centri nevralgici del sistema democratico non si possono cambia civilmente le precedenti (totalitarie) norme (contro i comuni cittadini e a favore di caste, corporazioni, ecc.).

Il comunicato:

Buongiorno, vi scrivo dalla Francia dove sono immigrata dall’Italia nel 99. Sono una delle portavoci dell’insurrezione dei gilets jaunes, in Dordogna. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, dell’aiuto di tutti. Dico insurrezione perché non si tratta più né di movimento né di manifestazione sociale, questi stadi sono già superati da un pezzo. Abbiamo a che fare con un potere esecutivo sordo ad ogni rivendicazione e che tenta di risolvere un problema politico con la repressione violenta. Contiamo oramai più di mille feriti e 12 morti, centinaia di gente arrestata, tribunali in panne e non molliamo. Sabato prossimo, verremo trattati come hooligans, ritireranno fuori i blindati e continueranno a picchiare selvaggiamente vecchi e donne, a ferire mortalmente liceali, a gasare bambini. Questo mio post serve a far passare un solo ed unico messaggio : La violenza di cui vi fanno parte i media francesi é diventata disgraziatamente l’unica risposta umanamente possibile di fronte alla reazione del governo. Questo post é una bottiglia gettata in mare, spero il messaggio sia colto, letto e capito. Sono incaricata dal mio gruppo di contattarvi oltralpe per trasmettere quella realtà che tentano di nascondere senza alcuna vergogna. Resto a vostra disposizione per altri chiarimenti, testimonianze, prove irrefutabili. Grazie

Abbiamo iniziato ad occupare, ognuno nel proprio villaggio o città un punto nevralgico perché il governo aveva deciso di aumentare la tassa sulla benzina per finanziare la transizione ecologica, il che non era vero. Insomma, Macron ha mentito e ha iniziato ad essere insultante (siamo ignoranti, fumatori di sigarette che circolano con macchine inquinanti). La realtà è che sono mesi che ingoiamo rospi mostruosi (regali di milioni di euro a chi non ne ha bisogno e un trattamento fiscale allucinante per i più demuniti). Dunque abbiamo continuato a ritrovarci, a parlare tra noi e con le persone che passavano. Ci siamo resi conto che la popolazione era ai ferri corti. Anziani costretti a lavorare a 73 anni, madri che decidevano di non scaldare più la casa per comprare cibo piuttosto che elettricità… vi passo i dettagli, si piangeva ogni giorno davanti a situazioni insostenibili. Il 24 novembre molti di noi sono montati a Parigi. Pensavamo che sarebbe stato sufficiente essere numerosi per essere ascoltati. La sera stessa, abbiamo visto i tg mentire senza pudore sulle cifre; eravamo quattro gatti. Quelli che erano montati a Parigi si erano fatti bastonare dai CRS, erano traumatizzati sopratutto le signore di una certa età. Abbiamo preparato l’atto secondo, l’uno dicembre. Stavolta gli anziani sono restati e sono saliti a Parigi gente più giovane. La polizia ha controllato l’identità di chiunque voleva manifestare; chi mostrava i documenti è stato bloccato sui champs élysées come in una fan zone dalla quale non hanno potuto muoversi e quelli che non si sono sottomessi al controllo d’identità, perché non si è mai sentita una cosa del genere per manifestare, sono stati bloccati all’arco di trionfo e si sono fatti massacrare tutta la giornata. a questo punto le immagini violente hanno iniziato a circolare, ma si trattava di gente disarmata, che ha tentato di difendere la fiamma del soldato ignoto cantando la marsigliese, i black blocs fanno cosi?

Il giorno dopo, la gente piangeva per strada, è dura quando ti rendi conto che non sei più in democrazia; gli anziani che avevano già vissuto la resistenza tremavano di rabbia. I liceali hanno raggiunto il movimento due giorni dopo ed è stato un massacro, ragazzini sfigurati, occhi saltati, mani strappate dai flashball. Macron ha dato ordine di sparare sul suo popolo. Con la collaborazione delle televisioni che non fanno altro che diffondere immagini troncate. In sostanza, qui ci si chiede perché un governo che deve per forza conoscere le vere cifre dei simpatizzanti al movimento ( e siamo migliaia) tenti di provocare a tutti i costi una reazione violenta. Il 31 dicembre i suoi auguri di fine d’anno si sono ridotti ad un insulto deliberato verso la popolazione, trattandola di folla piena d’odio. Il punto è che ora la gente è veramente fuori di sé, ma vi assicuro che questo è il triste risultato di settimane di maltrattamenti e violenze, insulti e umiliazioni. Abbiamo in nostro possesso decine di filmati che confermano cio’ che vi scrivo. I prefetti hanno ordine di fare sparire tutto cio’ che c’è di giallo dalle strade, i porta voce come me si fanno imbarcare tutti i sabati senza ragione, gli avvocati si fanno trascinare fuori dai tribunali dalla polizia, siamo tutti schedati da novembre ed il prossimo sabato si annuncia una carneficina, lo so che è dura da credere, siamo i primi a svegliarci tutte le mattine sperando che non sia vero. c’è modo di diffondere la nostra testimonianza in altro loco perché sti maledetti 2000 caratteri non bastano! per favore”.

Nell’immagine di copertina tratta da Fb, appare in evidenza un cartello dei “gilet gialli” francesi sul quale è scritto: potere d’acquisto, giustizia giusta, alloggio degno.

Adduso Sebastiano

Parigi fortissima esplosione, palazzo in fiamme: morti e feriti

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20 feriti nell’esplosione avvenuta in una panetteria di Parigi questa mattina probabilmente dovuto a una fuga di gas, è quanto segnalato subito dalla polizia in TV. Tra i feriti ci sono due persone gravissime e 7 sono gravi.

AGGIORNAMENTO 13,07: i morti salgono a 4. Due pompieri e due civili sono morti nell’esplosione di questa mattina nel centro di Parigi. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner.

Tra i feriti gravi anche una italiana mentre, un altro italiano, il videomaker Valerio Orsolini operatore di Cartabianca, risulta tra i feriti non gravi ed ha riportato “solo” una ferita sopra un occhio per la quale è stato già medicato. L’operatore era a Parigi per seguire le manifestazioni dei gilet gialli con il giornalista Claudio Pappaianni, che è rimasto illeso.

Si è trattato di una fortissima esplosione che ha scosso l’intero quartiere dell’Operà nel nono arrondissement. La boulangerie si trova in rue de Trevise, nel centro di Parigi e non lontana dal teatro delle Folies-Bergères. Secondo la prefettura si è trattato di un incendio in un negozio e, in un Tweet, invita i cittadini evitare la zona per lasciare libero il passaggio ai soccorsi.

Tutto questo è accaduto nella città di Parigi già in allerta per il nono sabato di proteste dei gilet gialli e che vede 80.000 agenti mobilitati con molte strade transennate per cui il clima, in un sabato che dovrebbe essere di saldi, è già pesante.

Proibita qualsiasi manifestazione nel centro della città dopo che nei giorni scorsi, sui social, c’è stato un invito a concentrare proprio lì il grosso della protesta

CRONACA

TROINA (EN): allarme per la mafia dei Nebrodi. Appello del Sindaco a Mattarella

Non c’è pace sui verdi boschi dei Nebrodi. Le mafie locali vogliono imporre la loro presenza e la loro prepotenza, con le buone o con le cattive. Nonostante l’opera di “bonifica” tentata dell’ex presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, con l’approvazione del Protocollo di Legalità ( vedi il nostro: Isole – cronacaOpinioni Sicilia: per gli avvoltoi del parco è arrivata la tregua? 16 Febbraio 2018 ) nella sostanza poco è cambiato. La legalità è stata proclamata, ma nei fatti disattesa. Le solite Famiglie con grossi interessi agro-pastorali hanno ricominciato l’usurpazione sistematica dei terreni demaniali. La tecnica, ben collaudata, è sempre la solita: o me li dai o me li prendo.

Della incresciosa e drammatica situazione si è fatto interprete il sindaco di Troina, Sebastiano Venezia, che come ultima speranza ha scritto una accorata lettera al Presidente Mattarella, con la speranza che la “moral suasion” possa smuovere qualche coscienza istituzionale ad intervenire adeguatamente, non con parole ma con azioni amministrative e giudiziarie risolutive.

Lettera a Mattarella dal Sindaco di TroinaIl sindaco informa che i boschi demaniali comunali erano stati assegnati a cooperative di giovani ed avevano acceso tante speranze di un sano sviluppo economico, perché erano state coinvolte anche forze imprenditoriali locali disponibili ad inserirsi nel nuovo processo virtuoso. Ma il tutto viene vanificato dalla presenza pervasiva di coloro non si rassegnano a cedere i terreni che hanno sfruttato per decenni e che – ancora adesso – continuano ad utilizzare abusivamente ed impunemente.

La situazione nei territori comunali si è talmente deteriorata che il Sindaco Venezia, conclude la sua lettera a Mattarella affermando che è sua intenzione dare le dimissioni nelle mani del Prefetto, se le cose non si sistemeranno in brevissimo tempo.

Sebastiano Venezia è un sindaco che vive sotto scorta – lui e la sua famiglia – per le sue coraggiose prese di posizione. Per arrivare a tanto, vuol dire che si sente solo non appoggiato dalle Istituzioni, che dovrebbero affiancarlo e fornirgli gli strumenti giuridico- amministrativi per sanare una situazione ormai incancrenita. Primo fra tutti il ministro degli Interni.

È sintomatico che il sindaco, nella sua lettera, non menziona affatto le Regione Siciliana, che col suo Statuto autonomo di poteri ne ha a iosa. Ma, al riguardo, è utile ricordare che il governo regionale Musumeci, appena insediato, uno dei primi atti che fece fu quello di revocare anzitempo il mandato al presidente del Parco dei Nebrodi, il su ricordato Giuseppe Antoci, che era stato vittima di un agguato mortale a cui era sfuggito miracolosamente.

Ebbene, il neo-governo, anziché valorizzare un simile servitore dello Stato, lo defenestra ignominiosamente prima dello scadere naturale del suo mandato. Delegittimandolo nella sostanza ed – indirettamente – facendo prendere fiato alle cosche famigliari che sui boschi demaniali hanno lucrato favolosi contributi comunitari per decenni.

Comprensibilmente, quindi, il nostro sindaco si rivolge più in alto, che più in alto non si può: al Presidente della Repubblica, garante della legalità repubblicana. Oltre che esprimere solidarietà e vicinanza morale, cosa potrà fare operativamente il Presidente? Ufficialmente nulla, ma discretamente userà il suo prestigio per intervenire presso i vari organi dello Stato preposti. Ci auguriamo che rammenti al Ministro Salvini che il suo ambito sono degli Interni e non gli Esteri. Che egli si deve occupare degli affari interni dell’Italia a tempo pieno e non può essere costantemente impegnato a viaggiare per l’Europa a tessere accordi per chiudere porti ed organizzare campagne elettorali.

In Sicilia ci sono legioni di guardie forestali. Non possono essere impegnate anche in azioni di sorveglianza e di rispetto delle norme vigenti?

La magistratura conosce molto bene l’art. 633 del Codice Penale: “Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 103 a euro 1032…” Lo strumento giuridico sanzionatorio e dissuasivo esiste. Basta applicarlo.

Se questo è il tanto sbandierato governo del cambiamento, questa è una occasione preziosa per dimostrarlo, operando rapidamente e con risoluta efficacia. Tangibilmente. Un sindaco non si può lasciare solo in prima linea, a vivere senso di abbandono e di angoscia per se e per i suoi bambini, costretti anch’essi a vivere sotto scorta.

Da un governo del cambiamento ci si aspetta che si facciano meno proclami di tolleranza zero verso i poveri sventurati profughi del mare e che la tolleranza zero venga, non solo proclamata, ma severamente applicata verso chi delinque calpestando i diritti degli altri.

I giovani di Troina hanno il diritto di guardare serenamente al loro futuro, liberati da mafie e prepotenze. Ed il sindaco Sebastiano Venezia, va elogiato per il suo coraggio e capito per questo suo gesto estremo di umano scoraggiamento. Dio salvi la nostra Sicilia!

Carmelo TOSCANO

Le somme percepite dai partiti politici nel 2018 con il Due per mille dell’ Irpef

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Dal 2014, con riferimento al periodo d’imposta 2013, i contribuenti italiani possono scegliere di destinare il due per mille della propria Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) al finanziamento di un partito politico. Partecipano alla destinazione del 2‰ i partiti che hanno trasmesso il proprio statuto alla “Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici”.

Dai dati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze relativi alla scelta dei contribuenti, riferiti alle dichiarazioni dei redditi del 2018 (anno di imposta 2017) si evince che 1.089.817 italiani, pari al solo 2,67% dei contribuenti, hanno deciso l’anno scorso di destinare il 2 per mille dell’ Irpef ad un partito politico per un totale di 14.148.165 euro.

Al primo posto resiste il PD al quale, la metà dei contribuenti, cioè poco più di 7 milioni, che hanno scelto di destinare il 2 per mille a partiti politici, lo ha fatto a beneficio del Partito Democratico, che da solo ha ottenuto la metà della cifra totale, cioè poco più di 7 milioni, a dimostrazione di un elettorato più sensibile al tema del finanziamento del partito.

Al secondo posto, la Lega per Salvini Premier con 2.040.528 di euro.

Al terzo posto la Lega per Nord per l’Indipendenza della Padania con 922.040 euro.

Seguono:
  • Fratelli d’Italia (720.437),
  • Forza Italia (637.130),
  • Rifondazione Comunista (547.426),
  • Articolo 1 (349.516),
  • Sinistra Italiana (316.960),
  • Svp (287.329),
  • Verdi (257.919)

e via via tutti gli altri, 27 in totale, tra loro anche il Maie di Ricardo Merlo che dal 2 per mille ha ottenuto 46.469 euro.

Nelle tabelle seguenti vengono riportati il numero delle scelte e gli importi del due per mille, calcolati in proporzione alla base imponibile dei contribuenti che hanno effettuato la scelta con le dichiarazioni del 2018 sui redditi del 2017.

Tutti i dati sono stati tratti dal Mef e sono disponibili anche qui

Ripartizione del gettito derivante dal due per mille dell’IRPEF – Dichiarazioni 2018 – redditi 2017
Partiti politici Scelte valide % scelte sul numero contribuenti % sul totale scelte Totale 2‰ spettante
TOTALE 1.089.817 2,67% 100,00% 14.148.165
Per memoria: Totale contribuenti (1) 40.872.080
Alternativa Popolare 2.524 0,01% 0,23% 38.292
Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista 26.996 0,07% 2,48% 349.516
Centro Democratico 11.418 0,03% 1,05% 129.706
Democrazia Solidale – Demo. S 1.106 0,00% 0,10% 11.116
Energie per l’Italia 7.943 0,02% 0,73% 85.443
Federazione dei Verdi 23.314 0,06% 2,14% 257.919
Fratelli d’Italia 54.920 0,13% 5,04% 720.437
Idea Identità e Azione 1.019 0,00% 0,09% 14.990
Italia dei Valori 4.819 0,01% 0,44% 50.785
Lega Nord per l’Indipendenza della Padania 81.405 0,20% 7,47% 922.040
Lega per Salvini Premier 187.260 0,46% 17,18% 2.040.528
Movimento Associativo Italiani all’Estero 4.533 0,01% 0,42% 46.469
Movimento La Puglia in Più 6.161 0,02% 0,57% 60.254
Movimento politico Forza Italia 39.252 0,10% 3,60% 637.130
Partito Autonomista Trentino Tirolese 2.943 0,01% 0,27% 34.148
Partito della Rifondazione Comunista 53.903 0,13% 4,95% 547.426
Partito Democratico 487.748 1,19% 44,76% 7.002.826
Partito Socialista Italiano 12.881 0,03% 1,18% 140.134
Popolari per l’Italia 1.818 0,00% 0,17% 23.741
Possibile 13.309 0,03% 1,22% 169.709
Scelta Civica 11.253 0,03% 1,03% 127.869
Sinistra Italiana 27.325 0,07% 2,51% 316.960
Stella Alpina 2.442 0,01% 0,22% 26.979
Sudtiroler Volkspartei 14.796 0,04% 1,36% 287.329
Union Valdotaine 3.060 0,01% 0,28% 37.999
Unione di Centro 2.291 0,01% 0,21% 30.274
Unione per il Trentino 3.378 0,01% 0,31% 38.144
(1) Dato provvisorio riferito all’anno di imposta 2016
Il totale può non corrispondere con la somma dei singoli importi a causa di arrotondamenti.
Importi in euro
Ripartizione regionale delle scelte per partito politico
Ripartizione regionale delle scelte per partito politico – Dichiarazioni 2018 – redditi 2017
Regioni Scelte valide Numero totale contribuenti* Alternativa Popolare Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista Centro Democratico Democrazia Solidale – Demo. S Energie per l’Italia Federazione dei Verdi Fratelli d’Italia
TOTALE 1.089.817 40.872.080 2.524 26.996 11.418 1.106 7.943 23.314 54.920
Piemonte 96.050 3.165.945 162 2.667 968 103 643 1.901 3.387
Valle d’Aosta 3.696 96.833 *** *** *** 0 18 57 78
Lombardia 257.610 7.124.965 590 4.582 2.144 196 1.655 5.241 8.126
Liguria 31.334 1.174.394 63 751 268 30 179 629 1.140
Trentino Alto Adige 28.067 839.785 34 237 135 19 73 993 482
Veneto 116.280 3.548.363 155 1.968 926 93 602 2.749 3.827
Friuli Venezia Giulia 29.272 920.062 61 499 276 25 218 739 2.131
Emilia Romagna 117.867 3.335.313 164 3.196 857 83 515 2.188 2.963
Toscana 85.145 2.707.816 119 2.149 693 76 402 1.428 2.759
Umbria 15.689 623.721 32 456 98 10 71 201 769
Marche 21.436 1.109.632 55 531 190 17 120 428 1.104
Lazio 104.761 3.876.756 263 3.010 1.117 185 1.109 2.543 10.523
Abruzzo 11.456 903.543 35 346 140 13 107 444 921
Molise 2.805 211.343 *** 56 58 *** 25 *** 184
Campania 49.980 3.172.403 246 1.646 1.017 115 656 1.209 5.025
Puglia 35.080 2.555.140 106 1.535 560 20 206 655 3.271
Basilicata 5.911 378.431 11 703 102 *** 42 77 375
Calabria 17.219 1.185.835 141 660 328 31 115 306 2.017
Sicilia 36.558 2.885.379 196 1.050 699 54 977 1.049 4.078
Sardegna 23.578 1.051.100 77 930 820 25 210 438 1.760
Non indicata 23 5.321 0 *** *** *** 0 *** 0
Ripartizione regionale delle scelte per partito politico – Dichiarazioni 2018 – redditi 2017
Regioni Idea Identità e Azione Italia dei Valori Lega Nord per l’Indipendenza
della Padania
Lega per Salvini Premier Movimento Associativo Italiani all’Estero Movimento La Puglia in Più Movimento politico Forza Italia Partito Autonomista Trentino Tirolese Partito della Rifondazione Comunista
TOTALE 1.019 4.819 81.405 187.260 4.533 6.161 39.252 2.943 53.903
Piemonte 78 446 7.000 18.434 433 487 2.519 143 6.162
Valle d’Aosta *** 12 250 518 12 18 42 13 144
Lombardia 171 829 32.218 56.945 957 987 8.840 386 11.043
Liguria 14 126 1.712 5.287 144 81 1.365 50 1.919
Trentino Alto Adige 14 46 1.232 3.331 64 62 333 1.413 661
Veneto 61 498 23.251 26.474 465 279 2.745 222 3.817
Friuli Venezia Giulia 34 123 2.849 7.517 153 107 990 79 1.389
Emilia Romagna 193 284 6.037 16.342 348 400 2.372 154 4.670
Toscana 45 275 2.187 10.065 207 162 1.753 94 5.284
Umbria 13 52 474 2.623 46 34 435 14 831
Marche 22 78 755 3.763 93 77 751 31 1.022
Lazio 126 585 1.513 15.767 558 525 3.378 170 6.707
Abruzzo 16 92 222 2.120 39 40 784 11 802
Molise *** 19 37 727 14 18 144 *** ***
Campania 57 505 302 4.094 406 188 4.098 42 2.939
Puglia 114 139 233 2.931 91 2.559 3.196 24 2.145
Basilicata *** 82 39 *** 11 28 165 *** 299
Calabria 22 115 340 2.048 51 39 1.313 18 894
Sicilia 17 370 357 4.209 154 40 3.118 30 1.733
Sardegna 10 143 397 3.566 287 30 911 44 1.321
Non indicata 0 0 0 *** 0 0 0 *** ***
Ripartizione regionale delle scelte per partito politico – Dichiarazioni 2018 – redditi 2017
Regioni Partito Democratico Partito Socialista Italiano Popolari per l’Italia Possibile Scelta Civica Sinistra Italiana Stella Alpina Sudtiroler Volkspartei Union Valdotaine
TOTALE 487.748 12.881 1.818 13.309 11.253 27.325 2.442 14.796 3.060
Piemonte 43.657 571 107 1.127 1.109 2.543 329 308 446
Valle d’Aosta 778 17 *** 39 130 *** 223 27 1.220
Lombardia 106.895 2.026 465 2.914 2.551 4.947 515 861 389
Liguria 14.952 302 60 581 326 890 93 139 98
Trentino Alto Adige 5.933 122 61 150 164 243 71 11.311 24
Veneto 41.768 734 134 1.152 1.048 1.938 263 435 114
Friuli Venezia Giulia 10.049 232 39 308 280 559 94 325 55
Emilia Romagna 70.565 921 117 1.513 893 2.059 180 352 114
Toscana 51.259 940 84 1.044 511 2.894 129 230 84
Umbria 8.361 279 29 146 126 455 28 37 14
Marche 10.630 299 41 361 185 525 39 61 101
Lazio 47.350 994 141 1.754 1.154 3.806 274 384 240
Abruzzo 4.070 210 13 128 119 451 19 35 13
Molise 1.028 50 127 28 *** 62 *** *** ***
Campania 21.947 1.656 131 716 994 1.645 52 63 38
Puglia 13.438 1.507 86 275 444 1.239 15 61 25
Basilicata 2.944 178 32 55 43 189 *** *** ***
Calabria 7.045 724 40 190 190 433 24 27 10
Sicilia 14.886 824 67 376 520 1.451 46 68 24
Sardegna 10.182 295 40 452 426 961 44 63 47
Non indicata 11 0 *** 0 *** *** 0 0 0
Ripartizione regionale delle scelte per partito politico – Dichiarazioni 2018 – redditi 2017
Regioni Unione di Centro Unione per il Trentino
TOTALE 2.291 3.378
Piemonte 110 210
Valle d’Aosta *** ***
Lombardia 454 683
Liguria 32 103
Trentino Alto Adige 22 837
Veneto 237 325
Friuli Venezia Giulia 57 84
Emilia Romagna 99 288
Toscana 134 138
Umbria 30 25
Marche 101 56
Lazio 194 391
Abruzzo 241 25
Molise 10 ***
Campania 142 51
Puglia 172 33
Basilicata *** ***
Calabria 73 25
Sicilia 118 47
Sardegna 55 44
Non indicata 0 0
La metodologia utilizzata per oscurare i dati sensibili del due per mille considera come critici i valori inferiori alle 10 unità e, nel caso di presenza di una sola modalità critica, prevede l’oscuramento anche dell’ulteriore occorrenza con valore meno elevato.* Dato provvisorio riferito all’anno di imposta 2016

CRONACA / Le somme percepite dai partiti politici nel 2018 con il Due per mille dell’Irpef

 

Italia, Mancini: “Scudetto? Il Napoli non deve mollare! E sui Buu a Koulibaly…”

Le sue parole

Roberto Mancini, allenatore della Nazionale Italiana, ha parlato alla Gazzetta dello Sport:

Mancini, che campionato è stato finora? Di Cristiano Ronaldo e…

«Sicuramente di Cristiano Ronaldo: ha migliorato la Juve, dopo qualche difficoltà, e non era semplice. E poi di Barella».

Cosa le piace di Barella?

«Lo dicevo a Tardelli a Coverciano: “Ti assomiglia”. Ha qualità tecnica, tiro, non perde la palla, la prende di testa nonostante non sia alto, non molla mai, si inserisce, ma deve segnare qualche gol in più. Per essere un giovane con poche partite in A, ha una padronanza del ruolo molto importante. Un modello per quei giovani che hanno tutto tranne quel qualcosina in più da trovare dentro per il salto di qualità».

Presto Koulibaly tornerà a San Siro per Milan-Napoli. Il sindaco Sala ha detto «Tornerò allo stadio, ma ai primi “buuu” mi alzerò e me ne andrò». E lei che sarà in tribuna, cosa farà?

«Confido che non riaccada, che il precedente abbia insegnato qualcosa. Nel 2019 sono cose assurde, non dovrebbero neanche più venire in mente».

Non c’è corsa scudetto: un danno per la Nazionale?

«No. E comunque il campionato non è chiuso: il Napoli non deve mollare, anche se credo che alla fine vincerà la Juve».

Juve Stabia, sfogo social del Vice Presidente Palma

Juve Stabia, sfogo social del Vice Presidente Palma

Gennaio tempo di mercato e di ripresa del campionato. La Juve Stabia si ripresenta dopo la sosta in vetta alla classifica; ieri sono ripresi gli allenamenti al Menti mentre il D.S. Polito, di concerto con la società, è in cerca di elementi più e meno giovani per migliorare la rosa delle Vespe. Si attende l’ufficialità circa l’arrivo del giovane Luca Germoni, che prenderà numericamente il posto di Fahd Aktaou.

In questo clima di lavoro, in campo e sulla scrivania, va segnalato lo sfogo social del Vice Presidente della Juve Stabia, l’Avv. Giovanni Palma. Il dirigente stabiese nella serata di ieri ha scritto questo post sul proprio pofilo Facebook: “C’ era una volta un avvocato che diventò vice- presidente della Juve Stabia,che portò un nuovo sponsor sulla maglia e nuove risorse in società , un giornale dedicato alla squadra è un progetto con un APP con web tv dedicata. Comunque forza Juve Stabia sempre! Ad maiora!” Alle parole appena riportate, contornate dai commenti di stima ed apprezzamento dei tifosi stabiesi, è seguita la precisazione di Palma: “Trattasi di un messaggio di congedo dal ruolo di vice- presidente“.

Le parole di Palma fanno suonare un piccolo campanello di allarme in casa Juve Stabia, lasciando intuire, forse, le intenzioni future dell’Avvocato. In attesa di comunicazioni ufficiali, si spera che il post del Vice Presidente gialloblè possa essere frutto solo di uno sfogo momentaneo e risolvibile in breve, senza che in alcun modo possa essere intaccato lo splendido lavoro fin qui svolto da tutte le componenti della Juve Stabia.

Almendra-Napoli, spunta una confessione agli amici argentini

Spuntano novità sul calciatore del Boca Juniors

Il centrocampista giovane da prendere per il Napoli porta sempre al nome di Augustin Almendra. Il classe 2000 del Boca Juniors è fortemente intenzionato a trasferirsi a Napoli, anche perché il suo agente, Adrian Ruoco, ha da tempo un accordo col Napoli. Agli amici racconta che dopo aver partecipato con l’Argentina al Sub 20 sudamericano (dal 17 gennaio in Cile), vuole trasferirsi a Napoli, riporta Tuttosport. Non è dello stesso avviso il presidente Angelici, che pretende la clausola da 20 milioni (più 4 di tasse) di euro mentre il Napoli non più tardi di mercoledì ha alzato l’offerta fino a 16 milioni.

Un giocatore che potrebbe crescere tanto in Italia, vista la sua importanza in questo momento nel suo paese. Ora impegnato con la nazionale Argentina al Sub 20, da capitano, può vedere il suo valore anche lievitare, ma al tempo stesso pensa anche al futuro, magari azzurro.

Todis Salerno Basket ’92, si torna in campo: trasferta a Capri all’orizzonte

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La Todis Salerno pronta al ritorno in campo, Giannattasio: “Più di un richiamo fisico nella sosta, speriamo di iniziare il 2019 nel modo migliore”

Primo impegno del 2019 alle porte, una gara da non sbagliare. La Todis Salerno Basket ’92 è ultima in classifica e non può non invertire la rotta nel nuovo anno solare. Subito, però, c’è un ostacolo di livello perché domani – sabato 12 gennaio (ore 17) – le granatine sono attese a Capri sul campo dell’Olimpia P.C. Pecoraro delle ex di turno Carcaterra, Seskute e Dentamaro, appena prelevata dalla Givova Ladies Scafati.

Le ragazze di coach Giannattasio hanno lavorato sodo durante la sosta. Tutte a disposizione per il tecnico di origini irpine in vista di una match da non fallire. Dirigeranno l’incontro di domani sull’isola caprese gli arbitri Luigi Cerciello di Mariglianella e Arianna Del Gaudio di Massa di Somma.

“Sono soddisfatto dell’impegno che hanno messo le atlete, tutte sono tornate qui in anticipo dopo aver fatto visita ai propri cari fuori regione. Dobbiamo iniziare l’anno nel migliore dei modi. La trasferta di Capri non è delle migliori per valore dell’avversaria e per la logistica – afferma Giannattasio alla vigilia – In questi giorni ho visto dei segnali di miglioramento tattici ma anche fisici. Grazie al preparatore atletico Antonio Pierri, abbiamo provveduto a fare qualcosa in più di un semplice richiamo di preparazione, perché tante partite nei mesi precedenti le abbiamo perse negli ultimi quarti perché non avevamo gambe e la benzina giusta per reggere 40’. Spero che da qui in poi ce la giocheremo fino alla fine”. Chissà, magari con un ulteriore e ponderato aiuto dal mercato, dopo l’ingaggio di Dionea Di Donato. “Con la società abbiamo cercato qualcosa in cabina di regia ma non è semplicissimo trovare elementi che realmente facciano fare il salto di qualità. Prendere una giocatrice di livello uguale a quello che abbiamo sarebbe inutile – conclude l’allenatore – Dionea intanto ha portato una certa esperienza e voglia di combattere, avendo la sorella in squadra si è integrata da subito benissimo con le compagne”.

 

Napoli-Genoa, trattativa verso la chiusura per Kouamè

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La trattativa che vedrà approdare al Napoli il giovane attaccante Christian Kouamè è prossima alla chiusura

Christian Kouamè, l’attaccante del Genoa, si sente già proiettato per la sua prossima avventura al Napoli. Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo del Corriere dello Sport:

“Napoli e Genoa hanno avuto modo di chiacchierare, lo hanno fatto direttamente i presidenti – Preziosi e De Laurentiis – pur essendo entrambi all’estero, impegnati in vicende personali che diventeranno secondarie nella prossima settimana. Quando si dovrebbe procedere a sistemare una trattativa nella quale è comparsa anche la Juventus: ma vale tutto ciò che Preziosi e De Laurentiis hanno avuto già modo di dirsi, venticinque milioni bonus compresi e poi arrivederci a giugno” 

 

Gragnano, i consiglieri di opposizione contro il degrado della ferrovia

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I consiglieri di opposizione si fanno sentire

Gragnano, del degrado della ferrovia non se ne può più, e a gran voce lo esprimono i consiglieri di opposizione Patrizio Mascolo, Silvana Somma, Anna Delle Donne, Giovanni Sorrentino, Antonio De Angelis, Salvatore Castrignano.

Nella not “Uniti per Gragnano” si legge:

“In questi anni, a più riprese, abbiamo chiesto alla maggioranza risposte e chiarimenti in riferimento alle strutture pubbliche da riqualificare a vantaggio della collettività. Come sempre zero risposte, ma non demordiamo e proviamo questa volta a chiedere alla maggioranza quale idea è al vaglio per quanto riguarda l’ex scalo merci di Piazza Ferrovia, che suo malgrado quest’estate abbiamo appreso sia stato utilizzato per lo sversamento del materiale di risulta del cantiere di restyling dei marciapiedi di via Vittorio Veneto. In questi anni, sulla sorte dell’area ne abbiamo sentite davvero tante: un parcheggio di circa 200 posti, un’area verde da destinare ai mercati rionali e si era anche parlato di attivarsi presso gli organi preposti al fine di riattivare il collegamento su ferro tra Gragnano, Castellammare e Torre Annunziate attraverso la riconversione della tratta della Rete Ferroviaria Italiana, dismessa anni fa, in una linea tranviaria leggera. Non entrando nel merito delle proposte, che portate nelle apposite commissioni, valutate dettagliatamente con oculate analisi costi/benefici potrebbero essere tutte meritevoli di approvazione, chiediamo qual è l’idea della maggioranza e se è già in uno stato avanzato un progetto chiediamo di conoscerne gli aspetti e lo stato delle cose”.

Eccellenza- Il Real Forio alza la voce: “Tutto è lontano dalla realtà”

Il Real Forio attraverso un comunicato ufficiale,reagisce con fermezza alla lunga squalifica inflitta al suo tecnico Isidoro Di Meglio. Faremo ricorso e non tollereremo più comportamenti lesivi dell’immagine di società e tesserati

Simone Vicidomini-Tutto come era previsto. Nel pomeriggio di ieri è arrivata la reazione del Real Forio per la squalifica fino al prossimo 9 aprile,quindi fino al termine del campionato,del suo allenatore Isidoro Di Meglio. Stando a quanto scritto nel referto dal direttore di gara Gianluca Andolfi di Ercolano,il tecnico biancoverde sarebbe stato davvero incontenibile nelle proteste per continuare ad arrivare a minacce sia prima che venisse allontanato dal campo e poi a fine partita. Come si evince dalla motivazione con cui giovedì pomeriggio il Giudice Sportivo ha sanzionato mister Di Meglio:”con comportamento sleale,scorretto,antisportivo,aggravato dal ruolo rivestito,come da rapporto dell’AA1,in occasione della concessione di un calcio di rigore in favore della squadra avversaria,profferiva frasi offensive ingiuriose ed inoltre minacciava la terna arbitrale che solo con l’elicottero avrebbero lasciato l’impianto. A seguito dell’allontanamento,entrava sul tdg avvicinandosi al DDG e lo insultava; anche a fine gara,attendendo la terno arbitrale nello spazio antistante lo spogliatoio,reiterava gli insulti contro la stessa”.

Per questo motivo il Real Forio ha inteso tutelare l’immagine del proprio tecnico,con un comunicato ufficiale nel quale si ribella anche a tutti i particolari trattamenti che la classe arbitrale ed alcuni avversari gli hanno e gli stanno riservando durante la stagione. Ecco la nota:

“A seguito di quanto riportato nell’ultimo comunicato del Giudice Sportivo, il Real Forio ritiene doveroso manifestare il proprio dissenso in merito alla decisione di squalificare l’allenatore Isidoro Di Meglio fino al termine della stagione. Le motivazioni che hanno accompagnato la squalifica del tecnico biancoverde non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti. Le espressioni e i comportamenti oggetto del provvedimento in oggetto sono assolutamente lontani dalla cultura personale e sportiva del tecnico del Real Forio, che ha alle spalle una lunga carriera da calciatore e da capitano. La società foriana intende quindi tutelare fino in fondo l’integrità di Isidoro Di Meglio e la sua estraneità ai fatti in oggetto al provvedimento in tutte le sedi opportune, se necessario anche attraverso la testimonianza di forze dell’ordine. L’augurio di società, squadra e dirigenza è che il percorso con Isidoro Di Meglio sia ancora lungo e denso di soddisfazioni. Si rende purtroppo doveroso sottolineare quanto in questa stagione si stia verificando nei confronti della società biancoverde, spesso oggetto di minacce, in qualche caso di percosse, ai danni di tesserati e dirigenti in occasione di alcune trasferte con la squadra senza che peraltro venissero intrapresi provvedimenti sanzionatori a carico degli ospitanti, o di ricorsi rivelatisi poi assolutamente infondati. La società biancoverde, sino a questo punto, non ha mai inteso entrare nel merito delle decisioni arbitrali spesso ingiustamente ed ingiustificatamente avverse, non ultima la concessione del penalty al 93′ che a detta di molti sia dal campo che dalle immagini videotrasmesse appare un vero e proprio scandalo, preferendo sempre la linea del “no comment”, ma a questo punto del campionato, in seguito a tutti gli accadimenti che stanno caratterizzando e condizionando negativamente la stagione calcistica, calpestando ingiustamente gli sforzi immani della squadra dei dirigenti e della società nel portare a termine come sempre in modo decoroso e dignitoso il campionato e onorare la categoria, è arrivato il momento di dire “basta!”. Si annuncia pertanto che verrà presentato un ricorso nei confronti della squalifica del tecnico e che non saranno più tollerati in futuro comportamenti lesivi dell’immagine di società e tesserati.

Castellammare, blitz della polizia al rione Savorito

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La Polizia esegue un’operazione ad “alto impatto” all’interno di una delle roccaforte camorristiche cittadine

La Polizia di Stato, nella giornata di ieri, all’interno del Rione SAVORITO ( detto anche “Aranciata Faito”) di Castellammare di Stabia, ha svolta una operazione con modalità ad “ALTO IMPATTO”. Il rione, un tempo reputato roccaforte sicura di un clan camorristico, è stato controllato in modo capillare, con l’effettuazione di numerose perquisizioni d’iniziativa nei confronti di soggetti gravati da precedenti di polizia. Il servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato a rendere più efficace l’attività di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di illegalità, ha visto impegnato un numero elevato di operatori della Polizia di Stato, avvalendosi anche dei rinforzi inviati dalla Questura partenopea. L’attività ha permesso di conseguire i seguenti risultati:

– nr 09 perquisizioni di cui 6 art 41 TULPS e 3 art. 4 lex 152/75;

– due attività commerciali sanzionate amministrativamente; nei confronti del titolare verranno svolti ulteriori accertamenti riguardo ad opere di natura edilizia, al momento prive della prescritta autorizzazione;

– una persona segnalata amministrativamente alla Prefettura per uso personale di sostanza stupefacente. Nella circostanza è stata sequestrata hashish per grammi 15 circa;

– persone controllate 81 di cui 49 con pregiudizi di polizia – veicoli controllati 26, di cui 02 sanzionati ai sensi del CdS e contestuale sequestro amministrativo dei veicoli.

Napoli- Kiyine, affare fatto per il centrocampista: le ultime

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Il Napoli ed il Chievo si sarebbero accordati per la cessione del centrocampista Kiyine

Il Napoli continua a muoversi sul mercato, ed è vicina la chiusura che vedrebbe Kiyine approdare all’ombra del Vesuvio. Come si legge nell’edizione di oggi del Corriere del Verona, nella giornata di ieri, il Chievo ed il Napoli si sarebbero accordati intorno alla cifra di quattro milioni per chiudere la cessione del centrocampista.

L’operazione imbastita dalla società partenopea ricalca quella posta in essere per Inglese: da un lato il Chievo non perderebbe l’apporto di Kiyine nel ritorno, dall’altro farebbe cassa.

Somma Vesuviana, spaccia droga ad un minorenne: in manette

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Lo spacciatore in question è molto conosciuto sul territorio vesuviano

I carabinieri della stazione di Somma Vesuviana hanno arrestato per spaccio di droga M. Rinaldi, un 38enne del luogo già noto. I militari dell’arma lo hanno sorpreso mentre cedeva una dose di hashish a un 16enne del posto che è stato identificato e segnalato come assuntore alla prefettura di Napoli.

Il 38enne è stato perquisito: addosso aveva altre stecchette di hashish del peso complessivo di 3,47 grammi e 40 euro ritenuti provento di illecita attività. L’arrestato è in attesa di giudizio direttissimo.