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UFFICIALE – Juve Stabia, il capitano Mastalli cambia agente: le ultime

Mastalli cambia agente

“Benvenuto Alessandro Mastalli, classe 1996 in forza alla S.S. Juve Stabia nonché capitano delle ‘Vespe’”, è quanto riporta sui canali social la Italian Managers Group, agenzia di proprietà dell’agente Carpeggiani che, quindi, prende la procura del capitano stabiese. In precedenza, la procura, era affidata a Valentino Sidella.

Il capitano della Juve Stabia, di ritorno dalle vacanze nei giorni scorsi, si sta allenando duramente agli ordini di Caserta per la seconda parte di stagione che può regalare un grande sogno a tutti, soprattutto a lui: pronto a stabilire un nuovo record, il capitano più giovane in grado di portare la propria squadra in B.

 

Torre Annunziata, si lancia dal secondo piano e tenta di scappare: preso ricercato

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L’uomo aveva tentato la fuga e poi si era rifugiato a casa della sorella

Torre Annunziata., l’uomo sapeva di dover andare in carcere, così ha tentato la fuga. Si tratta di M. Evacuo, 42 anni, con precedenti per spaccio di droga, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa per lo stesso reato dal gip del tribunale oplontino.

L’uomo era riuscito a sfuggire all’arresto saltando giù dal secondo piano della sua abitazione e facendo poi perdere le tracce; già altre volte era capitato che corresse sui tetti di alcuni edifici di Torre Annunziata. ma questa volta i  militari dell’arma lo hanno individuato nell’appartamento della sorella bloccandogli ogni possibilità di fuga.
L’arrestato è stato subito accompagnato nel carcere di Poggioreale. (Il Mattino)

Torre Annunziata, agevolazioni sul pagamento della tassa sui rifiuti

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Pubblicato il bando per le agevolazioni Tari relative all’anno 2018.

Dopo l’approvazione della delibera di giunta municipale dello scorso 28 dicembre, i cittadini di Torre Annunziata, in base al loro Isee, potranno presentare la propria istanza per accedere alle agevolazioni sul pagamento della tassa sui rifiuti.

«I criteri delle agevolazioni – spiega l’assessore ai Tributi, Emanuela Cirillo –  sono stati modificati tenendo conto degli aumenti per talune categorie di persone, determinati dalla variazione del binomio tra la parte fissa e quella variabile. Non  è presente la compensazione in quanto la normativa non la prevede, ma gli aventi diritto saranno rimborsati in percentuale della quota prevista».

Potranno accedere alle agevolazioni determinate categorie: nucleo familiare mononucleare (singola persona); capofamiglia assistito da istituto di Assicurazione obbligatoria per invalidità e inabilità al lavoro; famiglie con reddito derivante da pensione/i sociali; famiglia con componente portatore di handicap con invalidità pari al 100 per cento; nuclei familiari con più di quattro componenti; lavoratori dipendenti in cassa integrazione straordinaria, mobilità o sussidio di disoccupazione. Per tutte, sono previste le seguenti tipologie di agevolazioni: riduzione del 40 per cento, qualora gli indicatori Isee vadano da 0 a 5 mila euro; riduzione del 30 per cento, qualora vadano da 5.001 a 8 mila euro; riduzione del 20 per cento, qualora vadano 8.001 a 12 mila euro. Inoltre, chi può concorrere a più di un’agevolazione, non può ottenere una riduzione maggiore al 40 per cento. Limitatamente ai locali destinati ad abitazioni principali occupati da due, tre e quattro componenti che versano in particolari condizioni di disagio economico-sociale, la riduzione è del 25 per cento qualora gli indicatori Isee vadano da 0 a 3 mila euro.

Per i locali destinati ad uso commerciale, artigianale e di servizi presenti nella Zona Franca Urbana la riduzione sarà del 20 per cento; per i locali ed aree scoperte occupate da partiti politici e organizzazioni di volontariato (queste ultime disciplinate dalla Legge n. 266 del 1991 ed iscritte nell’apposito registro della Regione Campania) la riduzione sarà del 50 per cento. E’ necessario, inoltre, che venga allegata alla documentazione richiesta copia della cartella Tari relativa all’anno 2018.

La scadenza per la richiesta delle agevolazioni è fissata al 30 aprile 2019. E’ possibile consultare il bando e scaricare la modulistica necessaria per presentare la propria istanza dalla home page del sito istituzionale www.comune.torreannunziata.na.it.

Hamsik, l’agente: ”Il futuro di Marek? Parlerò con i dirigenti”

Martin Petras ha parlato a Radio Crc

Martin Petras, agente di Marek Hamsik, è intervenuto a Radio Crc. Il membro dell’entourage di Marek Hamsik ha parlato del possibile rinnovo di contratto. Ecco quanto evidenziato:

Il futuro di Hamsik?

”Non ne abbiamo ancora parlato coi dirigenti, aspettiamo la fine del mercato. Dopo ci siederemo e ne parleremo. In passato Marek è stato piu volte, vicino alla Juventus, la trattativa c’era, ma alla fine ha deciso di restare a Napoli, come ha fatto tantissime volte. Tutti i giocatori sono vendibili e bisogna pensare ad ogni offerta, ma la decisione resta al calciatore. Sino ad oggi nessuna offerta è stata più forte dell’amore che Marek prova per Napoli, i tifosi e la società. Hamsik vuole restare e giocare con la maglia del Napoli”.

Gazzetta esalta Fabian: ”I 30 milioni per lui sono stati ben spesi: la sua valutazione è più che raddoppiata”

La Rosea elogia Fabian Ruiz

Fabian Ruiz, centrocampista del Napoli, è andato in gol contro il Sassuolo nella gara di Coppa Italia. L’edizione odierna de la Gazzetta dello Sport ha esaltato la sua prestazione:

”Fabian è il prototipo del centrocampista come lo intende Carlo Ancelotti. E’ stato non a caso il primo giocatore sul mercato per il quale c’è stata piena sintonia col club. Giuntoli lo seguiva da tempo, così come Davide Ancelotti che, avendo la fidanzata a Siviglia, lo aveva ammirato al Betis coinvolgendo il padre nell’attenzione per questa mezzala concreta e tecnica. Infatti il tecnico emiliano lo ha schierato in tutti i ruoli in mediana: esterno destro o sinistro, con licenza di tagliare e cercare il tiro dalla distanza: bellissimo il suo primo centro in campionato a Udine con un destro da fuori area a giro, lui che è un mancino. Col Sassuolo ha giocato in mezzo, non un vero e proprio regista ma un giocatore che usa entrambi i piedi e soprattutto la testa, senza paura di lanciare il pallone (con precisione) anche a 30-40 metri. I 30 milioni pagati per la clausola dal Napoli sono stati ben spesi: oggi la valutazione dell’andaluso è più che raddoppiata a 22 anni”.

Inchiesta sui roghi e traffico di rifiuti a Roma: 57 indagati, 25 autocarri sequestrati

Sono 15 gli arresti, di cui sei in carcere 9 domiciliari, attuati nell’ambito di un’inchiesta sui roghi ed il traffico di rifiuti a Roma che vede complessivamente 57 persone indagate.

L’ordinanza è stata emessa dal gip del tribunale di Roma su richiesta della locale procura della Repubblica, direzione Distrettuale Antimafia, e darne esecuzione sono stati i Carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Roma, con la partecipazione anche dei Carabinieri forestali della capitale di Rieti e di Latina coadiuvati dai reparti territoriali dell’arma.

L’operazione è scaturita da una serie di controlli finalizzati al contrasto del fenomeno dei cosiddetti roghi tossici conseguenti alla gestione illecita di rifiuti messa in atto prevalentemente da soggetti di etnia Rom in concorso con i titolari di alcune aziende di recupero che ne recepivano solo le componenti di valore, come bronzo e ottone.

Le 57 persone indagate sono accusate a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, ricettazione di veicoli e truffa in danno delle assicurazioni, simulazione di reato e favoreggiamento personale

CENTRO – CRONACA

Gragnano, impianto di gas va a fuoco: automobilista salvato dai carabinieri

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La fiamme spente prima dello scoppio

Gragnano, in via Castellammare prende fuoco un impianto di gas nei pressi del pastificio Di Martino. Un automobilista è stato salvato dai carabinieri, in extremis: l’uomo aveva parcheggiato la sua Fiat Panda per andare nella vicina tabaccheria, quando l’impianto a gas si è improvvisamente surriscaldato. L’auto ha preso fuco velocemente, per fortuna era di passaggio una pattuglia di carabinieri della stazione di Gragnano.

I due carabinieri sono intervenuti subito, facendo allontanare l’automobilista e chiedendo aiuto al vicino pastificio: il personale del pastificio ha subito fornito un estintore e una pompa per lo spegnimento delle fiamme prima dello scoppio.
Il tratto di strada interessato dalla cosa,  per circa un’ora, è stata chiusa, anche per permettere l’intervento di messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco. (Il Mattino)

Sky – Infortunio Hamsik, lo slovacco non rientra contro la Lazio: ecco il possibile ritorno in campo

Marek Hamsik non ce la fa per la Lazio

Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport, è intervenuto a ‘Radio Goal’ su Kiss Kiss Napoli. Il giornalista ha parlato del possibile ritorno in campo di Hamsik. Ecco quanto evidenziato:

”Hamsik, difficile vederlo in campo contro la Lazio. Più probabile che si riveda contro il Milan. Oggi si avranno ulteriori aggiornamenti”.

Tuttosport – Il Barcellona piomba su Koulibaly: pronto l’assalto del club spagnolo

Koulibaly sarebbe finito nel mirino del Barcellona

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, è sempre al centro di tante richieste dai maggiori club europei. Secondo l’edizione di Tuttosport, su di lui sarebbe piombato anche il Barcellona di Ernesto Valverde, che farebbe di tutto per accaparrarsi il senegalese. I blaugrana vedono in Koulibaly il profilo adatto per il post-Piqué.

Lo stesso quotidiano, però, riferisce che Koulibaly si trova bene a Napoli, e che non vorrebbe lasciare la città. Quindi, salvo offerte indecenti, Koulibaly non dovrebbe partire.

Previsto incontro tra Eav e i Sindaci della Penisola Sorrentina

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Si palerà del servizio notturno

E’ stato previsto un incontro tra Eva e i Sindaci della Penisola Sorrentina: il motivo principale è che sono stati grandi disagi legati ai pendolari, la cui situazione sembra essere arrivata ad un punto di non ritorno. Tra soppressione di corse, ritardi, guasti e tanti altri problemi, la situazione è diventata davvero insostenibile. Come riferisce Metropolis, si sta riproponendo l’idea di una metropolitana notturna, ed è proprio questa la proposta che verrà fatta all’incontro: si cercherà un accordo definitivo tra i sindaci della penisola sorrentina, l’Eav, Federalberghi penisola Sorrentina e l’Abbac. Probabilmente, come accaduto per l’estate scorsa, le corse saranno garantite fino alle 2 di notte.

L’Eav cerca un accordo ma i comuni, gli albergatori e i titolari delle strutture ricettive dell’intera zona devono prevedere un contributo economico.

Incidente sulla Statale Sorrentina: camion si schianta nel muro

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Traffico in tilt

Incidente sulla Statale Sorrentina: questa mattina un camion si è schiantato contro il muro che delimita la carreggiata all’altezza di Montechiaro, nel territorio di Vico Equense. Secondo le prime ricostruzioni e quanto è stato riportato dal giornale “Il Mattino”, il conducente del mezzo, dipendente di un’azienda casearia con sede a Sant’Anastasia, viaggiava verso Sorrento; ad un tratto per cause ancora da accertare, l’uomo avrebbe perso il controllo del camion schiantandosi contro il muro.

Sul posto sono giunti i carabinieri di Sorrento e il 118. per fortuna il conducente è rimasto illeso, ma il tutto ha avuto gravi ripercussioni sul traffico che è andato in tilt, bloccando in entrate ed in uscita dalla penisola sorrentina: il tratto della statale all’altezza di Punta Scutolo, quindi tra il territorio di Meta e quello di Vico Equense,  paralizzato per circa due ore. Stesse condizioni versa Castellammare di Stabia, le cui strade principali sono state paralizzate dal traffico.

Gazzetta – Clamoroso Napoli, salta Kouamè? De Laurentiis ritiene eccessiva la richiesta di Preziosi

Potrebbe saltare Kouamè al Napoli

Notizia che ha davvero del clamoroso. Se nei giorni scorsi, addirittura, sembrava fosse imminente l’annuncio di Kouamè al Napoli, in queste ultime ore si sarebbe complicato l’affare. Secondo l’edizione odierna de la Gazzetta dello Sport, il Napoli potrebbe virare, infatti, su Hirving Lozano, abbandonando così la pista Kouamè. Ecco quanto riportato:

”All’arrivo dell’esterno messicano, Lozano, è legata comunque, la trattativa col Genoa per Kouamè. La società, infatti, è intenzionata a prendere soltanto uno dei due. De Laurentiis sentirà Preziosi, prossimamente, per capirne meglio le intenzioni. I 30 milioni richiesti sono ritenuti eccessivi dal Napoli che è intenzionato ad arrivare al massimo a 20. Anche questa difficoltà potrebbe convincere il presidente a desistere”.

Ancelotti: ”L’Italia è diventata famosa per catenaccio e contropiede. Scudetto? Non so quanto ci vorrà”

Le parole di Carlo Ancelotti all’Università Luigi Vanvitelli

Carlo Ancelotti, allenatore della SSC Napoli, è stato ospite all’Università Luigi Vanvitelli di Napoli. L’allenatore ha parlato agli studenti e ai giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni:

“L’Italia è diventata famosa per catenaccio e contropiede. Oggi se parli di queste cose viene l’orticaria, si parla di ripartenze. Prima si parlava “quando hai la palla e quando non ce l’hai”. Oggi si parla di transizioni positive e negative. Ma il calcio non è una cosa complicata, è semplice.

La cosa complicata è gestire le persone che lavorano con te tutti i giorni. Le singole persone sono tutte diverse, ognuno ha un proprio carattere e bisogna comportarsi diversamente a seconda di chi si ha davanti. Leggevo una ricerca che parlava del 90% dei ragazzi compresi tra i 15 e i 21 anni è sotto stress. C’è la ricerca dell’impossibile, bisogna essere i più belli, i più bravi, sempre i migliori. Bisogna pensare sempre un po’ agli altri, l’altruismo nella costruzione di un gruppo è una cosa molto importante.

Se mi chiedono ‘chi sei tu’? Rispondo che sono un allenatore. Dovrei dire che sono una persona che fa l’allenatore. Viene prima la relazione tra le persone e poi ciò che si fa. Il tecnico ha tanto potere, nessuno può sindacare se domani mattina c’è allenamento. La società mi investe di un’autorità. L’anno scorso per punire una partita sbagliata alcuni allenatori hanno messo l’allenamento alle 4.45 del mattino. I giocatori sono stati puniti così. A me piace avere una relazione di pari livello qualsiasi persona abbia davanti. Non voglio mai stare al di sopra o al di sotto. Bisogna saper ascoltare il gruppo, tanti giocatori mi hanno dato un sacco di idee in passato sul piano tecnico-tattico. Si possono convincere le persone per persuasione o per percussione. Ma sono convinto che più si è diretti e più il calciatore è convinto di far bene. Voglio avere giocatori convinti di ciò che fanno sul campo.
E’ fondamentale che il giocatore abbia convinzione nel fare le cose. Si può usare l’autorità o l’autorevolezza”.

Ancelotti: “Non uso la frusta con i giocatori”  Poi bisogna avere credibilità quando si parla. Il momento difficile a Napoli non è ancora arrivato, ma arriverà. Ogni qual volta succede in generale i presidenti mi chiamano e mi dicono ‘devi usare la frusta’, io pensavo fosse un costume degli italiani. Invece anche in Inghilterra o in altri Paesi è così. Gli ho risposto che hanno sbagliato indirizzo. Non è nelle mie corde avere un atteggiamento autoritario. Se uso la frusta non sono credibile. Non ho avuto nessuno che mi frustava, quindi non sono abituato ad utilizzare certi metodi. Ho sempre detto ai miei calciatori: non voglio esecutori di ordini, quelli sono soldati. Ma noi dobbiamo giocare a calcio, non fare la guerra.

Come si gestisce un calciatore che vuole andare via? Si manda via, semplice.

Ancelotti sulla gestione dei calciatori “prime donne”
Le squadre che nella storia hanno fatto cose più grandi non è un caso che avessero giocatori con grande senso di appartenenza. Basta vedere il Milan di Baresi, o il Barcellona con il settore giovanile. Prima anche il Bayern Monaco. I giocatori giovani portano un fortissimo senso di appartenenza, un allenatore resta in media due anni. Sono rari i casi contrari. Ecco perchè diventa difficile un discorso di appartenenza per i tecnici.

Le “prime donne”? Cristiano Ronaldo lo è per i media. Ma dentro lo spogliatoio è come gli altri. Quello è un luogo sacro in cui tutti sono uguali. Poi per la stampa è diverso. Ronaldo è trattato come gli altri. Poi ognuno ha le sue caratteristiche. C’è il giocatore più egoista, quello meno determinato. L’allenatore deve essere bravo a mantenere l’equilibrio. Di solito chi ha talento è tra i più professionali. Non è un caso. I calciatori sono industrie con uno staff al loro seguito che lavora. Ho notato molta professionalità in Ronaldo, Ibrahimovic. Noi al nostro tempo non eravamo così professionali come quelli di oggi. Non c’era una cura o una prevenzione sanitaria come quella di oggi. C’era un abuso della preparazione. Oggi mi trovo a 60 anni con ginocchia con l’artrosi, cervicale. Poi mi dicono che lo sport fa bene?Lo sport ad alti livelli non fa così bene. Prima nella preparazione pre campionato dovevi fare le scale. Se dicevi al tecnico che avevi mal di gambe il mister ti rispondeva “abbiamo lavorato benissimo allora”. Io non ammazzo i calciatori sul campo. L’utilizzo della tecnologia è fondamentale in tal senso. Sappiamo quanti metri fa a che ritmi. Lavoriamo con intensità, ma si sono ridotti i tempi di lavoro. Prima si lavorava tantissimo oggi di meno ma più concentrato, anche perchè ci saono tre partite a settimana. Il lavoro fisico deve essere ridotto.

Ancelotti sul rispetto nel calcio
”Sono stato all’esterno nove anni e tante cose non accadono negli altri Paesi. Si deve migliorare. Non è complicato. Gli ignoranti e i maleducati continuano ad andare negli stadi italiani, dovrebbero fare un corso di senso civico. Anche a Bologna un giocatore di 20 anni è stato insultato”.

Quanto tempo ci vorrà per vincere lo scudetto? 

”Eh…Impossibile dirlo. Perché la vittoria è legata a dei piccolissimi dettagli. Il Napoli è un gruppo vincente. La squadra è forte. Abbiamo investito bene. Il gruppo è giovane e c’è l’intenzione di investire ancora”.

Ercolano, fanno irruzione in una villa: sequestrati padre e figlio 16enne

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I due sono rimasti per 4 ore in balia dei rapinatori

Ercolano, notte da incubo all’interno di una delle villette situate in via San Vito. Nel cuore della notte un imprenditore e suo figlio 16enne sono stati  svegliati da almeno 4 rapinatori, con accento dell’est Europa. La gang è riuscita ad entrare in casa manomettendo il sistema di antifurto e scassinando la porta.

Dei quattro, due erano armati e due erano provvisti di cacciavite e altri attrezzi utilizzati per fare irruzione nella villetta. hanno cominciato a rovistare nella villetta, ma non riuscendo a trovare nulla, sono passati al piano B: hanno svegliato padre e figlio, puntato la pistola contro il 16enne per ben 4 ore, il tempo necessario per svaligiare la villa. .hanno preso cellulari, tv, contanti, oggetti preziosi, per un totale di alcune decine di migliaia di euro, con un colpo probabilmente studiato per giorni. Inoltre hanno portato via anche l’hard disk del circuito di sorveglianza, in quanto aveva registrato tutta la rapina.

Solo in mattinata i due sono riusciti a dare l’allarme dell’accaduto ai carabinieri. Questa rapina è dello stesso genere di un’altra avvenuta  prima di Natale e la descrizione della notte di terrore, sempre in via San Vito, è pressoché identica. dalle prime indagini si è quasi certi che sia una banda dell’est europa che ha però un basista napoletano che sceglie accoratamente le vittime più facoltose. La zona di San Vito poi, sembra essere stata presa di mira dal momento che sembrerebbe essere sprovvista di un impianto di video sorveglianza pubblico. (Il Mattino)

Esclusiva – Scardina: “Mi sento siracusano dentro”

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Filippo Scardina si concede in un’intervista esclusiva ai nostri microfoni

Si riparte il 20 gennaio con il campionato di serie C. Il Siracusa apre le danze sul verde campo con un derby, Siracusa-Catania.

L’ultima vittoria dell’azzurro club avvenne nella stagione 2016/2017 con un goal di Filippo Scardina. L’attaccante romano ha vestito la maglia dei leoni per due anni, segnando diverse reti.

Filippo è sempre rimasto legato alla città di Siracusa e ai suoi tifosi come ci racconta lui stesso nell’intervista che ci ha gentilmente concesso.

 

1.Domenica riaprirà il campionato dopo la pausa natalizia. L’ultima vittoria del Siracusa contro il Catania fu merito tuo. Che ricordo hai di quella partita?

Ricordo fantastico sempre nel mio cuore, è stata un’emozione bellissima una giornata indimenticabile.

  1. Due anni a Siracusa e sicuramente tante emozioni, cosa ti hanno regalato e cosa è rimasto?

Mi è rimasto un ricordo bellissimo. Sono stati due anni che mi hanno aiutato a crescere come giocatore per questo devo ringraziare Siracusa i suoi tifosi e tutte le persone che hanno lavorato al mio fianco.

  1. Tanti goal da te segnati con la maglia del Siracusa, ma sembra che tu abbia la specialità di segnarli durante i derby. Come mai? ti danno grinta queste partite?

I gol vengono non si pianificano sono contento che siano arrivati in gare importanti.

  1. La piazza ti vuole sempre bene. Cosa vuoi dire ai tifosi?

Posso solo ringraziarli, sono stato benissimo mi hanno supportato seppur l’ inizio fu molto difficile per me.

  1. Sei Romano, ma ti senti un po’ Siracusano?

Ovvio mi sento un po’ siracusano.

  1. A proposito di Roma, Il tuo goal in Europa League ti emoziona ancora?

Sono passati tanti anni ormai rimane una cosa bella, ma ormai penso ad altro.

  1. Oltre al tuo euro goal, quale altro ricordi con affetto ?

Ricordo il gol alla Juve Stabia e al Trapani

  1. Due anni a Siracusa, ti senti ancora con i tuoi ex compagni?

Mi sento con molti miei compagni con cui ho giocato in 2 anni a Siracusa ho trovato dei ragazzi fantastici.

 

Filippo Scardina subito dopo questa intervista ha firmato per l’ Alma Juventus Fano 1906.

Battisti è nel carcere di Oristano: conferenza di Salvini, Conte, Bonafede (VIDEO)

Battisti in isolamento nel carcere di Oristano. Caccia ai complici e agli altri latitanti. Ma il rientro del terrorista a Ciampino diventa uno show. Napolitano ricorda la promessa non mantenuta da Lula.

A 48 ore dall’arresto Cesare Battisti è entrato ieri nel carcere di Oristano.

37 anni di latitanza si concludono così con un ergastolo senza benefici, a cominciare da sei mesi di isolamento diurno. La procura di Milano intanto ha aperto una nuova inchiesta sulla sua rete di protezione e su quella di tutti gli altri latitanti.

Così il premier Conte e il Ministro della Giustizia Bonafede (unici a far andare il pensiero anche all’opera della Bolivia) e il ministro degli interni Salvini nella conferenza congiunta di ieri:

Cesare Battisti è ora nel carcere di Massama, nelle campagne di Oristano, dove è arrivato ieri intorno alle 17.25.

Intanto continua l’amarezza messa in essere dalle parole del solito Salvini sempre a caccia di facile protagonismo e pubblicità, condita con la sua solita supponenza ed arroganza, magari e volentieri anche volgare, comunque fuori luogo e sopra le righe come solo un bulletto di quartiere prestato alla politica (braccia rubate all’edilizia e all’agricoltura si diceva una volta e cosa per la quale, aggiungo io oggi, queste ultime non smetteranno mai di ringraziare) potrebbe fare; e lui lo è!

Amarezza derivante dal fatto che mai un rappresentante delle istituzioni, addirittura ministro degli interni e vice premier, potrebbe mai fare, e non fa, in ogni parte del mondo ma lui è lui e lo fa fino al non resistere all’essere li pronto a farsi riprendere all’aereoporto, nel suo bel giubbino di circostanza, mentre attende l’arrivo di Battisti per poi esprimersi nei modi livorosi che sa spargendo le sue perle a partire dal:

“Spero di non incontrarlo da vicino” (e qui, come già scritto ieri, scatta una più che lecita domanda: perché? classiche parole da bulletto, guappetto o che?).

Altro buco nero nel Salvin pensiero è quello dei vari ringraziamenti dai quali scompare ogni riferimento alla Bolivia ed al suo Presidente che, di fatto, hanno consentito il fermo e poi l’immediata consegna direttamente all’Italia di Battisti.

Per contro eccolo pronto a cimentarsi in una telefonata che definisce “lunga, cordiale e costruttiva” con il Presidente del Brasile, Bolsonaro:

“Gli ho ribadito – ci tiene a far sapere il Salvini – l’enorme grazie a nome di 60 milioni di italiani per averci permesso di chiudere positivamente la questione Battisti e ci siamo impegnati ad incontrarci presto in Brasile o in Italia per rinsaldare i legami tra i nostri popoli, i nostri governi e la nostra amicizia personale”.

E questo è.

Bolsonaro nulla ha fatto se non farselo sfuggire epperò si becca i ringraziamenti (di chè?) mentre ad Evo Morales, alla Bolivia e a quanti effettivamente hanno portato avanti l’azione sul campo ecc ecc niente e no c’è traccia ben evidenziata nei suoi enunciati.

Nessun pensiero, figuriamoci ringraziamenti, ma è anche logico: sono espressioni COMUNISTE, genia ancora vivente nell’immaginario del “COMANDANTE SALVINI”, e quindi meglio ignorarle come è bene evitare di ricordare anche tutti gli altri latitanti salvo poi, magari, essere prontissimo a ripresentarsi all’aereoporto qualora ALTRI riuscissero a rintracciarli, arrestarli e a farli rientrare in Italia in tempo per lui utile. E l’elenco è lungo e nutrito sull’una e l’altra sponda e, alla fine, se ne farà minimo promemoria.

Ma ora vediamo quanto detto da Salvini nella conferenza congiunta di cui sopra:

“sul caso Battisti c’è poco da aggiungere. Una giornata che si aspettava da 37 anni, quindi c’è voluta grande bravura da parte degli investigatori e delle forze dell’ordine italiane, un po’ di fortuna che non guasta mai, e la collaborazione di paesi amici.
Quello su cui stiamo lavorando sono le altre decine di terroristi che non stanno scontando la loro pena come dovuto in un carcere italiano. Su alcuni di questi abbiamo già elementi e riscontri positivi. Ovviamente non entro nel merito dei nomi e dei luoghi, però contiamo che la galera per Battisti non sia l’unica e l’ultima che riguarda un terrorista che deve scontare la sua pena in Italia.”

Vogliamo allora scorrere, tanto per farcene memoria, un minimo elenco di alcuni dei latitanti ancora in giro per il mondo?

Eccolo:

Inizio, e non solo per mio sentire dato che afferisce ad Aldo Moro, con Alessio Cassimirri, ex br, condannato all’ergastolo per la strage di via Fani costata la vita ad Aldo Moro e agli uomini della scorta: vive da anni in Nicaragua, dove gestisce un ristorante di pesce.

Restando in zona sud americana troviamo:
  • Manlio Grillo, ex di Potere Operaio, condannato per il rogo di Primavalle che vive, anche lui, tranquillamente a Managua, Capitale del Nicaragua.
  • Achille Lollo, vive invece nel Brasile dell’amico Bolsonaro ed anche lui oggeto della condanna a 18 anni per la stessa vicenda di Manlio Grillo (condanna, per entrambi, caduta in prescrizione).
  • Oscar Tagliaferri, militante di Prima Linea, che forse vive in Perù dove fuggì anni. Anche lui ricercato per omicidio e rapina
Poi c’è la Francia, la solita cara Francia con la sua famigerata “dottrina Mitterrand” sotto il cui ombrello vive e prospera la più nutrita comunità dei “delinquenti” italiani tra i quali ritroviamo:
  • Giorgio Pietrostefani, fondatore con Adriano Sofri, di Lotta Continua, condannato a 22 anni per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi;
  • Sergio Tornaghi, della colonna milanese Walter Alasia, condannato all’ergastolo per partecipazione a banda armata;
  • Marina Petrella, br accusata di concorso nell’ omicidio di un agente; Enrico Villimburgo, condannato all’ergastolo nel processo Moro ter;
  • Simonetta Giorgieri e Carla Vendetti, della colonna toscana, anch’esse condannate nel processo Moro ter;
  • Alvaro Lojacono, anche lui del commando entrato in azione in via Fani, accusato anche dell’uccisione di un giudice, e’ diventato invece cittadino svizzero, dopo periodi di latitanza in Brasile e Algeria.

Poi c’è anche il caso di Delfo Zorzi, ex Ordine Nuovo, ricercato in relazione alle stragi di piazza Fontana a Milano e di piazza della Loggia a Brescia, accuse dalle quali poi è stato assolto. Vive in Giappone, con un nome nuovo, e lavora nell’import export nel campo della moda.

Questi sono solo alcuni dei nomi più noti e che più bruciano nella memoria degli italiani che ancora ne hanno ma tanti altri terroristi sono in giro per il mondo e sarebbero sparsi tra Argentina, Cuba, Libia, Angola e Algeria.

Comunque, tanto per completezza, c’è da segnalare una perfetta linea di dimenticanza (mistificazione) che prosegue anche in quanto ha detto, ad esempio, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano Il Giornale, commentando l’arresto di Battisti:

“I risultati della determinazione, quando c’è, si vedono. Questo governo ha lavorato sodo ed è stato molto determinato per fare in modo che finalmente si assicurasse un terrorista all’Italia e che si desse giustizia alle famiglie delle vittime” (in questo caso pertanto NON è valida la loro giustificazione dell’essere da poco al governo anzi, si esalta il quanto sono stati bravi provando a far intendere che il tutto sia stato opera loro)

“Sono cambiate – prosegue poi, continuando a dimenticare la Bolivia e Evo Morales, – anche le condizioni in Brasile, con il nuovo governo. Questo ha dato una spinta, però sicuramente noi abbiamo operato con grande convinzione ed è giusto che Battisti paghi nel nostro Paese per quello che ha fatto”, ha concluso Trenta.

Givova Scafati, posticipato il match contro la Edinol Biella: la nuova data

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Posticipata la gara valevole per l’ottava giornata di ritorno del girone ovest tra Givova Scafati ed Edinol Biella

La Givova Scafati rende noto che la Federazione Italiana Pallacanestro, su istanza della Edinol Biella e previo assenso della stessa Givova Scafati, ha disposto lo spostamento della gara numero 1418, valevole per l’ottava giornata di ritorno del girone ovest dal campionato di serie A2, tra Givova Scafati ed Edinol Biella.

La sfida, anziché tenersi domenica 24 febbraio 2019, alle ore 18:00, si disputerà invece mercoledì 6 marzo 2019, alle ore 20:30. Il motivo dello slittamento è convocazione dell’ala piccola piemontese Carl Wheatle per la nazionale britannica, che impedirebbe alla società rossoblù di poterlo utilizzare e quindi schierare in campo.

Napoli, Giuntoli annuncia: “Rog andrà al Siviglia in prestito. Non vogliamo privarci di Marko”

“Se dovessero chiederci l’opzione per il riscatto, la fisseremo a cifre molto molto alte”

Manca solo l’ufficialità, ma Marko Rog diventerà un calciatore del Siviglia per i prossimi sei mesi. Ad annunciarlo è stato Cristiano Giuntoli ai microfoni di ABC Siviglia, rivelando anche le modalità del trasferimento. Il diesse del Napoli ha sottolineato che Rog si trasferirò in Andalusia  ma solo in prestito perchè il club di Aurelio De Laurentiis non vuole privarsi del suo gioiellino: vuole soltanto che giochi ritrovando smalto e minutaggio per poi far ritorno all’ombra del Vesuvio. Al momento Giuntoli esclude qualsiasi modalità di opzione di riscatto, ma non chiude definitivamente: per sua ammissione, se ci dovesse essere una richiesta di questo tipo il riscatto sarà fissato a cifre molto alte.

Ecco le parole del diesse del Napoli:
“E’ vero che stiamo parlando con il Siviglia, abbiamo dato il nostro ok. Siamo consapevoli che sarà la soluzione migliore per Marko Rog. Il calciatore ha detto che vuole giocare con gli andalusi, ma non vogliamo darlo in prestito con qualche opzione. Marko deve giocare questi sei mesi a Siviglia per poi ritornare da noi, lo abbiamo detto sia al ragazzo che al Siviglia. Siamo convinti del valore di Rog e non vogliamo privarcene facilmente. Se poi vorranno l’opzione d’acquisto sul prezzo la fisseremo ad una cifra molto molto alta”.

Napoli, arrestati nove esponenti di due clan di camorra in lotta

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Il GIP ha emesso le ordinanze di custodia cautelare

Nove ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite questa notte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Il GIP le ha emesse su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea per omicidio e tentato omicidio aggravati da metodo e finalità mafiose.

Tra gli arrestati ci sono esponenti di spicco dei clan avversari “Mazzarella” e “Rinaldi” nonché Luigi Esposito detto “lo Sciamarro”. Le indagini dei carabinieri di castello di Cisterna hanno consentito di ricostruire la dinamica e il movente dell’omicidio di Vincenzo De Bernardo l’11 novembre 2015 e del tentato omicidio di Antonio Amato il 7 settembre 2017.

Corriere dello Sport – Tra giovedì e venerdì si discute il ricorso per Koulibaly: presente anche ADL

Il calciatore ha già annunciato la sua presenza

Non accennano a placarsi le polemiche dopo l’espulsione rimediata da Kalidou Koulibaly allo stadio San Siro durante il match tra Inter e Napoli. Il difensore senegalese era stato ammonito per un fallo su Politano ma, beccato continuamente dai ‘buu’ razzisti del pubblico aveva applaudito l’arbitro che lo aveva espulso dal terreno di gioco. Ora il club di Aurelio De Laurentiis, che ha annunciato la sua presenza in aula, punta alla riduzione della squalifica e ad avere, quindi, Koulibaly a disposizione per il match contro la Lazio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Kalidou Koulibaly partirà per essere lì, per spiegare cosa si possa provare mentre nelle orecchie ronzano gli imbecilli che ti vogliono far sentire diverso, come se il diverso fosse lui mica quelli che stanno nelle curve o in qualsiasi angolo di uno stadio in cui abiti questa società incivile. E ad assistere, perché la Giustizia sappia che questa è una battaglia etica non di un uomo solo, ma di un club che tiene all’etica, comparirà anche Aurelio De Laurentiis, perché certe sfide vanno affrontate assieme, con il codice in una mano e il cuore dei giudici, a cui si rivolgerà Mattia Grassani, nell’altra”.