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Napoli, trovato in campagna il corpo senza vita di un immigrato

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L’uomo era originario del Bangladesh

Il corpo senza vita di un cittadino del Bangladesh, Dipu Mondal, 23 anni, in Italia dal 2017, è stato trovato a Palma Campania, in aperta campagna. A dare l’allarme è stato un uomo che stava percorrendo la strada per fare jogging: si è accorto del cadavere ed ha immediatamente avvisato i carabinieri, giunti sul posto.

Dopo una serie di rilievi, il medico legale ha accertato che sul corpo del giovane straniero non c’erano segni di violenza: resta, dunque, il mistero sulla sua morte. Soltanto l’autopsia, già disposta dal pm della procura di Nola, potrà chiarire le cause del decesso.
Tra le ipotesi, potrebbe esserci un malore improvviso, che non avrebbe lasciato scampo al giovane. Il 23enne è stato comunque già trasferito al Policlinico di Napoli, dove domattina verrà eseguito l’esame autoptico. Il cittadino del Bangladesh era in regola col permesso di soggiorno e probabilmente lavorava in una sartoria del posto, una delle tante presenti a Palma Campania nelle quali vengono impiegati in prevalenza proprio bangladesi.

Gazzetta – Il Napoli insiste per Barella: pronti oltre 40 milioni

Per il calciatore è pronto un contratto quinquennale

Nicolò Barella, centrocampista del Cagliari, resta sempre in cima alla lista di Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, per rinforzare la rosa a disposizione di Carlo Ancelotti. Nonostante la concorrenza il club azzurro sembra seriamente intenzionato a portare Barella in Campania, tanto da alzare l’offerta.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non molla la presa, Giuntoli. Lui vuole Nicolò Barella ed è convinto che tutto è ancora possibile. L’interesse di Chelsea e Inter non spaventa il dirigente napoletano che tiene i rapporti col collega del Cagliari, Carli. Il Napoli è pronto a offrire 40 milioni di euro più uno tra Rog e Ounas, mentre Giulini vuole 55 milioni. Giuntoli ha incontrato anche il procuratore del giocatore, Beltrami: gli ha proposto uno stipendio di 3 milioni a stagione per i prossimi 5 anni. Un’offerta dignitosissima, che De Laurentiis ribadirà al presidente cagliaritano: i due si sentiranno in questi giorni”.

Terremoto a Ravenna, scuole chiuse ma nessun danno. Paura anche in Veneto

La scossa di magnitudo 4.6 con epicentro a 11 Km da Ravenna seguita da altre di minore intensità è stata avvertita in tutto il Nord Est. Molta paura in Emilia Romagna, Veneto, e Friuli, molte le chiamate ai vigili del fuoco ma al momento non si segnalano grossi danni.

Il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, in una nota, fa sapere che ha attivato il Centro operativo comunale: “Tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università, saranno chiuse in maniera precauzionale, per consentire i controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune”.

“Al momento si segnalano danni di lieve entità e non sono pervenute richieste di soccorso. Sono in corso verifiche strutturali sulle situazioni segnalate”.

“Stante l’entità dell’evento sismico, che risulta il maggiore in termine di intensità registrato negli ultimi trent’anni, in maniera precauzionale verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università. Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune. I titolari di strutture private dovranno controllare lo stato degli edifici e darne comunicazione alla Polizia locale e all’Area istruzione e infanzia del Comune di Ravenna”.

Negli altri comuni della Romagna, più lontani dall’epicentro, le scuole resteranno aperte, come ha detto il sindaco di Cervia, Luca Coffari.

La Protezione civile spiega che l’evento ha avuto epicentro tra i comuni di Ravenna, Cervia e Cesenatico (FC) ed è stato avvertito dalla popolazione. Dalle prime verifiche effettuate, aggiungono dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a persone o cose.

Napoli, bimbo di 4 anni muore soffocato da un mattoncino di Lego

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Il piccolo è arrivato al Pronto Soccorso in condizioni disperate

Soffocato da un mattoncino Lego per le costruzioni arriva in ospedale e muore. Tragedia nel Vesuviano, a Boscoreale,  dove ha perso la vita un bimbo di appena 4 anni. Il piccolo, che si chiamava Giovanni, è giunto al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase in condizioni disperate.

I medici hanno provato a rianimarlo, ma purtroppo il suo cuoricino ha smesso di battere quasi subito. Un gioco che si è trasformato in tragedia, con il piccolo che ha ingerito un mattoncino di plastica. La salma di Giovanni è stata subito restituita ai genitori, due avvocati residenti a Boscoreale, per i funerali. La Procura di Torre Annunziata ha deciso di non aprire l’inchiesta poiché si è trattato di una tragica fatalità.

Gazzetta – Lozano più di Kouamè: potrebbe essere lui il primo acquisto del Napoli

De Laurentiis e Giuntoli pazzi del messicano

Archiviata la gara di Coppa Italia contro il Sassuolo con la qualificazione agli ottavi di finale, il Napoli torna a lavorare sul mercato in attesa della ripresa del campionato con l’impegno casalingo contro la Lazio. Il presidente Aurelio De Laurentiis e il diesse Cristiano Giuntoli lavorano per consegnare a Carlo Ancelotti qualche innesto di qualità che rinforzi l’attuale rosa. Il nome più caldo in questo momento è quello di Hirving Lozano che ha scalzato quello di Christian Kouamè.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Con De Laurentiis, Giuntoli farà il punto anche per quanto riguarda l’attacco. Il diesse ha in piedi due operazioni, una col Psv Eindhoven legata a Hirving Lozano, l’esterno messicano sul quale il club è pronto a investire per soddisfare un’esigenza dell’allenatore che lo ha richiesto esplicitamente. C’è ottimismo intorno a questa trattativa, Mino Raiola, che ha la procura del giocatore, s’è già sentito con Giuntoli ed è disponibile a favorire l’affare. Resta da convincere il club olandese a rivedere le proprie pretese: ai 40 milioni richiesti, il Napoli ha risposto con un’offerta di 30, elevabile fino a 35 con un bonus, ma nulla di più. L’impressione è che Lozano sarà il primo acquisto per la prossima stagione. All’arrivo dell’esterno messicano è legata, comunque, la trattativa col Genoa per Kouame. La società, infatti, è intenzionata a prendere soltanto uno dei due. De Laurentiis sentirà Preziosi, prossimamente, per capirne meglio le intenzioni. I 30 milioni richiesti sono ritenuti eccessivi dal Napoli che è intenzionato a arrivare al massimo a 20. Anche questa difficoltà potrebbe convincere il presidente a desistere”.

Danucci: “Castellammare piazza che porto nel cuore”

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%“, abbiamo sentito uno dei protagonisti della promozione in B delle vespe del 2011, Ciro Danucci. Ecco le sue parole:

” A Castellammare sono stato davvero benissimo. Nel 2011 compiemmo una sorta di miracolo. Affrontavamo una squadra forte come l’Atletico Roma ma per noi si creó un’atmosfera unica con tanti fattori che ci spinsero alla gloria della promozione in B. Fu un anno straordinario, iniziammo male ma siamo riusciti a risalire la china. Mettendo la ciliegina sulla torta con la Coppa Italia. Nei play off abbiamo dimostrato tutta la nostra forza.

Mezavilla? Adriano é un giocatore fantastico. A questo va aggiunto che é un professionista serio che si allena anche più degli altri. Sta bene fisicamente e può essere decisivo. Sta dimostrando di poter essere ancora importante ad alti livelli. É una persona squisita e ricordo con piacere i momenti con lui. Merita il meglio.

Ricordo più bello? Oltre la Coppa e la promozione, dico la vittoria a Nocera. Era un momento particolare e andare a vincere quel derby ci ha dato la spinta decisiva per poter vincere anche Coppa e play off. Sentimmo il calore della tifoseria, che ci aspettó festante per le strade della città. Sono ricordi indelebili. Tra l’altro, il giorno dopo la vittoria con il Benevento in semifinale é nata anche mia figlia quindi ricordo quella gara e quel periodo con doppio affetto.

Juve Stabia attuale? Penso che le vespe abbiano una squadra molto forte con un allenatore preparato. Hanno disputato un girone d’andata sensazionale ma penso che il segreto per continuare a fare bene sia azzerare tutto e pensare gara dopo gara, mantenendo l’umiltà e la grinta che hanno portato ai risultati del girone di andata. I gialloblù devono pensare esclusivamente a se stessi e non alle altre. Possono arrivare in fondo tranquilamente.

Manniello? Una persona straordinaria. Lo ricordo con enorme affetto e mi auguro che possa vivere una gioia anche quest’anno. Ricordo la sua esultanza al Flaminio, oltre il suo famoso slogan “Non succede ma se succede”. 

Parco Nord Milano, gli eventi dedicati alla Giornata della Memoria

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Domenica 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, Oxy.gen diventa luogo di incontri e riflessioni sui temi della salvaguardia della memoria e dei diritti fondamentali dell’uomo.

Il pomeriggio si apre alle 16:00 con un incontro sui luoghi della memoria nelle aree naturali con la partecipazione A.N.E.D. Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti Sezione Monza – Sesto San Giovanni, impegnata nella mattina a inaugurare a Monza il Bosco della Memoria, un’installazione in acciaio in ricordo delle vicende umane e politiche dei deportati brianzoli nei campi di concentramento e sterminio nazifascisti. Sono invitati i Sindaci di Bresso e Sesto San Giovanni e l’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano.

Alle ore 17:00 L’ultima notte di Bonhoeffer , lo spettacolo scritto e interpretato da Pino Petruzzelli, da sempre impegnato a raccontare temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture, prodotto dal Teatro Nazionale Stabile di Genova.

Lo spettacolo, che mette in scena l’ultima notte di vita di Dietrich Bonhoeffer, si traduce nell’intenso monologo dell’attore brindisino sull’eroica vicenda di uno dei maggiori teologi del ‘900 morto nel lager di Flossenburg per aver partecipato alla resistenza contro Hitler e predicato a favore dell’assunzione di responsabilità.

Dietrich Bonhoeffer, il teologo contro Hitler, come lo ha definito più tardi Eraldo Affinati fu, prima di tutto, un uomo che scelse di andare in direzione opposta a quella della maggioranza nazista.

Nell’ambito delle commemorazioni restano aperti anche gli ex Bunker Breda, i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda, con visite guidate sabato 26 e domenica 27.

Percorribili grazie a Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord – EUMM, i Bunker Breda si raccontano

in un percorso articolato in quattro sale, dove la storia trova la sua dimensione temporale nelle scritte sulle pareti, nelle brevissime descrizioni didascaliche sui fatti cruciali del racconto e nelle immagini riprodotte. Inoltre, l’accompagnamento sonoro riporta il visitatore all’epoca dei bombardamenti per un’esperienza immersiva unica.

Sabato alle ore 14:00 (ritrovo Via Clerici) avrà luogo il Corteo e la Commemorazione al Monumento al Deportato che le celebrazioni al Parco Nord, in cui ANPI, ANED e tutti i Sindaci del Nord Milano, con la collaborazione del Servizio di Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Nord  rendono omaggio ai 600 operai  delle fabbriche dell’area industriale di Sesto San Giovanni arrestati dai nazifascisti e deportati nei lager.

Info e prenotazioni su www.parconord.milano.it

 

Torre Annunziata, si nasconde dalla sorella: scoperto e arrestato pusher

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Aveva fatto perdere le sue tracce, ma i carabinieri di Torre Annuziata lo rintracciano a casa della sorella

Un 42enne di Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di una ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale oplontino per spaccio di droga, è stato tratto in arresto dai carabinieri che lo hanno individuato nell’abitazione della sorella.

L’uomo durante un blitz dei militari dell’Arma avvenuto a fine 2018 era riuscito a scappare saltando giù dal secondo piano della sua abitazione, ma questa volta non gli è andata bene dato che i carabinieri avevano provveduto a bloccandogli ogni possibilità di fuga. E’ stato così tradotto alla Casa circondariale di Poggioreale

Torre Annunziata, il programma del “Gran Premio del Teatro Amatoriale”

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Torre Annunziata, il programma del “Gran Premio del Teatro Amatoriale”

“Gran Premio del Teatro Amatoriale”: siglato un Protocollo d’Intesa tra la FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori), i Comuni di Torre Annunziata, Ercolano, Pompei e la Città Metropolitana di Napoli, che ha concesso il proprio patrocinio alla manifestazione.

Il progetto consiste nella realizzazione di un festival nazionale di teatro amatoriale diretto dalla FITA: ogni regione d’Italia organizza una kermesse con tutte le compagnie territoriali e stabilisce lo spettacolo migliore. Al termine di questa prima fase, le rappresentazioni finaliste andranno a comporre il cartellone del “Festival Nazionale – Gran Premio del Teatro Amatoriale.

Di seguito i cinque spettacoli he si svolgeranno presso il cine-teatro “Politeama” di Torre Annunziata

Sabato 19 gennaio 2019, ore 20,30

Compagnia dei Giovani (Trieste)

“Confeti garbi”

di Agostino Tommasi

regia di Julian Sgherla

Comitato Fita Friuli Venezia Giulia (Gran Premio F.I.T.A. Friuli Venezia Giulia)

Sabato 2 febbraio 2019, ore 20,30

Compagnia Spasso Carrabile (Nizza Monferrato, AT)

“Credoinunsolodio”

di Stefano Massini

regia di Matteo Campagnoli

Comitato Fita Piemonte (Un PO di Teatro)

Domenica 3 febbraio 2019, ore 20,00

Compagnia ‘A cumpagnia ‘e Zazzà (Torre del Greco, NA)

“’A morte ‘e Carnevale”

di Raffaele Viviani

regia di Salvatore Pinto

Comitato Fita Campania (Premio Campania Felix)

Sabato 9 febbraio 2019, ore 20,30

Teatro Accademia (Pesaro)

“La notte dell’uomo nero”

di Maury Incen

regia di Giovanni Buresta

Comitato Fita Marche (Marche in Atti)

Sabato 16 febbraio 2019, ore 20,30

Compagnia CarMa (Reggio Calabria)

“1861 La Brutale verità”

tratto dal libro di Michele Carilli

regia di Michele Carilli e Lorenzo Praticò

Comitato Fita Calabria (Premio Bronzi di Riace)

“Gran Premio del Teatro Amatoriale”, tredici spettacoli a Torre Annunziata, Ercolano e Pompei

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Siglato Protocollo d’Intesa tra la Federazione Italiana Teatro Amatori e diversi Comuni per un festival nazionale di teatro amatoriale

Siglato un Protocollo d’Intesa tra la FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori), i Comuni di Torre Annunziata, Ercolano, Pompei e la Città Metropolitana di Napoli, che ha concesso il proprio patrocinio alla manifestazione “Gran Premio del Teatro Amatoriale”

Il progetto consiste nella realizzazione di un festival nazionale di teatro amatoriale diretto dalla FITA: ogni regione d’Italia organizza una kermesse con tutte le compagnie territoriali e stabilisce lo spettacolo migliore. Al termine di questa prima fase, le rappresentazioni finaliste andranno a comporre il cartellone del “Festival Nazionale – Gran Premio del Teatro Amatoriale”.

«Sono orgoglioso ed onorato – afferma il sindaco Vincenzo Ascione –  che l’area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, inserita nella “World Heritage List” dell’Unesco, faccia da cornice alla IV Edizione del “Gran Premio del Teatro Amatoriale”. Per la prima volta in assoluto le compagnie finaliste si esibiranno dal vivo davanti ad una platea che mi auguro possa essere particolarmente numerosa. La speranza – conclude il primo cittadino – è quella di poter assistere ad una bellissima manifestazione, di coinvolgere tanti giovani e di far conoscere ed apprezzare le inestimabili bellezze delle risorse archeologiche presenti sul territorio».

Sono tredici gli spettacoli che andranno a comporre il cartellone del Gran Premio. Cinque quelli che si svolgeranno presso il cine-teatro “Politeama” di Torre Annunziata (19 gennaio, 2, 3, 9 e 16 febbraio); quattro al “MAV” (Museo Archeologico Virtuale) di Ercolano (23 febbraio, 9 e 23 marzo, 13 aprile); quattro al teatro “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei (27 e 28 aprile, 4 e 5 maggio), oltre alla serata di gala durante la quale verrà premiata la migliore rappresentazione, e che si terrà sabato 18 maggio alle ore 20,30.

 

Giudici di Pace di nuovo in sciopero dal 12 gennaio al 9 febbraio 2019. Una categoria marginalizzata

I Giudici di pace sciopereranno un mese per chiedere che si rispetti il Contratto di Governo che prevede il totale ripensamento della riforma Orlando.

A comunicarlo, congiuntamente, le associazioni Coordinamento Magistratura Giustizia di Pace, presieduta dalla Dott.ssa Olga Rossella Barone, e M.A.GI.P. Movimento Autonomo Giudici di Pace, presieduta dalla Dott.ssa Mariagiuseppina Spanò. Dal 21 al 25 gennaio entreranno in sciopero anche i Magistrati Onorari di Tribunale.

I GdP (Giudici di Pace) e i MOT (Magistrati Onorari di Tribunale) la cui attività è improntata alla tutela dei diritti dei Cittadini, sono GIUDICI PRECARI che lavorano per lo Stato ma privi di tutele previdenziali e assistenziali, con compensi “a cottimo”, variabili in base alla sede di lavoro, senza alcuna delle garanzie costituzionalmente previste a tutela dell’autonomia ed indipendenza della Funzione, nonché dei soggetti che la esercitano. “Il Governo incorso del Cambiamento, che il “cambiamento” per i GdP e i MOT lo aveva garantito ed inserito nel Contratto di Governo, starebbe invece procedendo in direzione opposta, accelerando l’attuazione della penalizzante ed inadeguata riforma varata dal precedente Governo di centrosinistra che, oltre ad essere affetta da diversi profili di incostituzionalità risulta, altresì, in contrasto con i principi stabiliti dall’Europa ed espone lo Stato al rischio di apertura di un’ulteriore procedura di infrazione”.

Dura la posizione nei confronti del Governo, si legge in un comunicato: “Il Governo non ha dato segnali concreti dì condivisione delle istanze che la categoria ha formulato, e, pur avendo a tal fine costituito un tavolo tecnico non ha, invero, tenuto conto degli sforzi profusi ed ha disatteso qualsivoglia legittima ipotesi che potesse “riformare” la legge orlando, attuando le richieste formulate reiteratamente dalle scriventi associazioni”. <<Neppure le richieste di sospensione degli effetti della Riforma Orlando, quali il blocco dei trasferimenti e delle assunzioni hanno avuto accoglimento, manifestandosi così palese la volontà del Governo di non voler procedere ad alcunché e meno ancora alla riformulazione della norma transitoria riguardante i giudici in servizio. Si richiede ancora una volta il riconoscimento a tutti magistrati precari dei diritti fondamentali della continuità del servizio nelle funzioni giurisdizionali autonome e che svolgeranno in via esclusiva fino all’età pensionabile con la garanzia di un trattamento economico, assistenziale e previdenziale in misura corrispondente alla retribuzione complessiva riconosciuta ad un magistrato ordinario di tribunale. Si richiede la gradualità della responsabilità disciplinare e civile così come previsto per la magistratura ordinaria e l’incompatibilità con altre tipologie di lavoro autonomo e/o dipendente. I giorni di sciopero contro la riforma Orlando sono stati finora circa 150 negli ultimi 18 mesi>>.

Tuttavia qualche spiraglio sembra aprirsi verso questa, di tutta evidenza, marginalizzata categoria dei giudici di pace e Magistrati Onorari, senza cui risaputamente, la Giustizia italiana che è già in affanno da decenni, probabilmente neanche si avvierebbe più.

Infatti, in rappresentanza delle associazioni della categoria dei Giudici di Pace, la dr. Rosa Anna Tremoglie e Manuela Cardillo, sabato 12 c.m. in rappresentanza dell’UNAGIPA (Unione Nazionale Giudici di Pace) hanno incontrato il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Sen. Stefano Candiani, in quota Lega, ed il suo staff. Il Sen. Candiani si è intrattenuto lungamente a parlare della riforma della magistratura onoraria, sulla quale ha dimostrato di avere adeguata conoscenza, anche sotto il profilo tecnico, ed ha convenuto sull’urgenza di una integrale modifica del regime transitorio delineato dalla legge Orlando, tale da garantire ai magistrati in funzione pieno riconoscimento di tutte le tutele e di una retribuzione dignitosa ed adeguata alla funzione svolta, tale da assicurare imparzialità, terzietà ed indipendenza nello svolgimento delle funzioni giudiziarie. Il Sottosegretario ha, altresì, assicurato il suo impegno ed il suo totale appoggio anche al Sottosegretario Morrone alla Giustizia, nella definizione della riforma. Le dr. Tremoglie e Cardillo, hanno consegnato le proposte di riforma Unagipa, già depositate nel tavolo tecnico in corso al Ministero della Giustizia ed in attesa di riconvocazione, ribadendo, però, che la soluzione ottimale resta, comunque, per l’Unagipa, una totale modifica del regime transitorio, effettuata attraverso una legge similare alla L.217\74, come da anni richiesto.

La legge del 18 maggio 1974, n. 217 (Sistemazione giuridico-economica dei vice pretori onorari incaricati di funzioni giudiziarie ai sensi del secondo comma dell’articolo 32 dell’ordinamento giudiziario – GU Serie Generale n.150 del 10-06-1974) e di cui i Giudici di Pace richiedono un’analoga norma, è composta di un solo articolo: “I vice pretori onorari incaricati di funzioni giudiziarie ai sensi del  secondo  comma  dell’articolo  32  dell’ordinamento  giudiziario approvato con il regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, in servizio al 1 dicembre 1973, conservano  l’incarico  a  tempo  indeterminato,  ma comunque non oltre il 65° anno di età.  Il Consiglio Superiore della Magistratura può sempre revocare l’incarico con provvedimento motivato. Ai suddetti vice pretori onorari è corrisposto lo stipendio spettante ai magistrati di tribunale. Ad essi sono estese le disposizioni del  decreto  legislativo  12 febbraio 1948, n. 147, e successive modificazioni ed  integrazioni, della legge 6 dicembre 1966, n. 1077, della legge 24 maggio 1970, n.336, e le disposizioni dell’articolo 90 dell’ordinamento giudiziario, modificato dalla legge 28 luglio 1961, n. 704, e di  tutte  le  altre leggi a favore del personale non di ruolo dello Stato, con decorrenza dal 1 dicembre 1973“.

L’Opinione.

Ci si era già occupati in un precedente articolo dell’aprile scorso [Continua la battaglia dei Giudici onorari di pace (G.o.p.)] dell’annosa situazione in cui si trova la categoria dei Giudici di Pace (quasi che sia voluta da parte della politica). Di quell’articolo si richiama una indicativa frase “… sembra che lo Stato italiano abbia rivestito i panni del caporalato per assoldare dei braccianti della Giustizia …”. In sostanza ci si domandava e tanto più ora, considerato che a distanza di un anno non è cambiato nulla, perché questa categoria così importante per il funzionamento della Giustizia viene marginalizzata ? Cercando una qualche oggettiva spiegazione nella Rete si è trovato un comunicato UNAGIPA dell’11 novembre 2018 che ci ha sorpreso “… Come a noi noto, l’A.N.M., pur convenendo che vada previsto il cd. doppio binario per i giudici in servizio al momento dell’entrata in vigore della Riforma Orlando – con maggiore retribuzione e tutele previdenziali connesse alla funzione – avversa, respinge e dichiara persino irricevibile l’ipotesi di “stabilizzazione” della magistratura onoraria, presentata dal nostro rappresentante al tavolo tecnico unitamente a due tecnici di altre Associazioni di magistrati onorari, istituito con il D.M. 21 settembre 2018”. Come se a decidere sulla categoria dei Giudici onorari fosse l’ANM. Non dovrebbero essere il Governo e il Parlamento ? Un aspetto tuttavia appare lampante: quest’annosa avversità verso la categoria dei Giudici di Pace continua ad essere incomprensibile.

Adduso Sebastiano

Guardia Costiera, Ischia: spiaggiamento crostacei a Baia di San Montano

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In relazione all’evento di spiaggiamento di alcuni esemplari di crostacei nella Baia di San Montano dell’Isola di Ischia, la Guardia Costiera, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli e del Reparto Ambientale Marino, attivato, sin dalle prime notizie sull’evento, dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ha completato le operazioni di monitoraggio del litorale campano che hanno confermato come il fenomeno sia circoscritto al luogo di primo ritrovamento.

In aggiunta, le prime analisi condotte dai ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn, in collaborazione con il Prof. L. Guglielmo dell’Università di Messina, hanno permesso di identificare con certezza che si tratta di crostacei adulti, di circa 5 cm, appartenenti alla specie Meganyctiphane norvegica, meglio conosciuta come il krill del Mediterraneo, che solitamente formano grossi banchi durante il loro ciclo riproduttivo. Questi organismi sono tipici di ambienti profondi e sciamano nuotando lungo la colonna d’acqua, raggiungendo di notte gli strati più superficiali per alimentarsi. Lo spiaggiamento che si è potuto osservare è un fenomeno anomalo ed episodico, dovuto a particolari condizioni di corrente ascensionale capaci di catapultare sulla riva tali crostacei. I ricercatori stanno approfondendo le analisi sugli organismi e sull’acqua di mare per escludere qualsiasi dubbio su possibili effetti derivanti dall’inquinamento. Allo stato attuale, appare improbabile, infatti, tale ipotesi in quanto non è stato rilevato un analogo spiaggiamento per altri organismi sensibili. E’ bene ricordare, comunque, che questa specie di crostacei non è commestibile per l’uomo a causa dell’elevata concentrazione naturale di fluoro. E’ opportuno sottolineare, inoltre, che tali organismi rappresentano un ottimo cibo per i suoi predatori naturali, come la balenottera comune che si alimenta solitamente nelle acque del canyon di Cuma. I ricercatori non ravvisano nessun legame con lo spiaggiamento del capodoglio dello scorso 24 dicembre 2018, né con altri fenomeni verificatisi a Napoli nei giorni scorsi.

La Guardia Costiera, in stretta collaborazione con la Stazione Zoologica e con gli altri Enti preposti, continuerà ad effettuare il monitoraggio delle aree costiere nell’ambito della propria attività d’Istituto per la vigilanza e la tutela dell’ecosistema marino.

Torre Annunziata, pubblicato il bando “Benessere Giovani”

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Pubblicato il bando di selezione per venti giovani nell’ambito di “Benessere Giovani”, l’iniziativa finanziata dalla Regione Campania

Il comune di Torre Annunziata, capofila del progetto “Facciamo l’Impresa”, organizza tre laboratori in partnership con il Comitato Provinciale Arcigay, l’Arci Mediterraneo Impresa Sociale, il Gruppo Legambiente Volontariato “Giancarlo Siani” e Servizi e Sistemi Innovativi.

«Il progetto – spiega l’assessore alle Politiche Giovanili, Floriana Vaccaro – consentirà di realizzare attività volte alla valorizzazione dei giovani residenti in Campania, di età compresa tra i 16 e i 35 anni, attraverso tre macro attività pensate proprio per rispondere alle esigenze di questa fascia della popolazione. Al termine dei laboratori, in collaborazione e con il supporto dei soggetti partner, sarà organizzato uno stage della durata di tre mesi. Invito i giovani a partecipare alla selezione – conclude Vaccaro -. In questo modo  potranno vivere importanti esperienze formative e apprendere nozioni e competenze utili per l’accesso al mondo del lavoro».

La sede individuata per i laboratori è quella del Centro Polifunzionale di via Dante, 6 a Torre Annunziata.

La domanda di partecipazione e la documentazione necessaria per poter partecipare al Bando sono disponibili sul portale istituzionale www.comune.torreannunziata.na.it. Il termine ultimo per presentare l’istanza è martedì 29 gennaio 2019.

Castellammare, proposta LeU: “Collocare il cartello di avviso “Sportivi in strada”

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Il gruppo di Liberi e Uguali di Castellammare di Stabia propone un cartello stradale per la tutela di runner e ciclisti

La sicurezza di chi pratica sport in strada (ciclisti e runner) è un tema al quale la politica non è riuscita, fino ad oggi, a far fronte compiutamente” si legge nella nota stampa di Liberi e Uguali di Castellammare di Stabia, che continua parlando dei dati dell’Istituto Nazionale di Statistica: “I dati Istat hanno dimostrato che sono almeno 45 i ciclisti che ogni giorno vengono coinvolti in incidenti stradali.
Sui runner non abbiamo una statistica ufficiale, ma da quanto si reperisce in rete, abbiamo ragione di credere che siano diverse le vittime anche in questa categoria di sportivi”.

Nella nostra città – continua il comunicato – ormai sono sempre più le persone che si dedicano alla corsa o alla bici all’ aria aperta e che quotidianamente sono costretti a districarsi in mezzo al traffico motorizzato o ai margini di carreggiate che insistono su strade a scorrimento veloce”.

“Ritenendo utile l’ esempio offerto dal comune di Castelnuovo di Porto, primo nel predisporre il posizionamento di una segnaletica verticale per cercare di salvaguardare gli sportivi, questa mattina – illustra la nota – abbiamo scritto al Sindaco e al comandante dei vigili chiedendo loro che venga valutata l’ idea di collocare il cartello di avviso “Sportivi in strada” in zone come via Acton, Strada Panoramica, Corso Alcide de Gasperi, affinché si innalzi il livello di deterrenza nei confronti dei tanti  incidenti che avvengono in strada e si richiami l’automobilista ad abbassare la velocità”

Salvini: “Assassino comunista torna in galera, ora lavoriamo sugli altri terroristi”

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Salvini: “Assassino comunista torna in galera, ora lavoriamo sugli altri terroristi”

“In diretta dall’aeroporto di Ciampino, finalmente l’assassino comunista Cesare Battisti torna nelle patrie galere. Giornata storica per l’Italia”. Questo il tweet di Matteo Salvini, dopo l’atterraggio del Falcon 900 all’aeroporto di Ciampino che ha riportato in Italia Cesare Battisti dopo 37 anni di latitanza.

Durante la conferenza stampa il ministro dell’Interno ha detto: “Ci tengo a nome di 60 milioni di italiani a ringraziare le forze dell’ordine per questo sole, questa speranza, questa certezza, questa ritrovata fiducia nella giustizia. Il clima è cambiato, chi sbaglia paga. L’Italia è un Paese sovrano, libero, rispettato, rispettoso e rispettabile. E grazie al mutato clima politico a livello mondiale, dopo 37 anni finalmente finirà dove merita un assassino, un delinquente, un infame, un vigliacco che non ha mai chiesto scusa”.

Il vicepremier ha ringraziato “il governo brasiliano, il presidente Bolsonaro e le autorità boliviane che hanno fatto in modo che questo lunedì fosse memorabile per tutti. Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza – ha sottolineato Salvini – Sono sicuro che le nostre forze dell’ordine con la collaborazione dei servizi stranieri potranno riassicurare alla giustizia italiana e alle galere italiane altre decine di delinquenti e assassini che sono ancora a godersi la vita in giro per il mondo. Il nostro pensiero – ha sottolineato ancora – va ai familiari delle vittime che spero di abbracciare, incontrare e guardare negli occhi nei prossimi giorni al ministero dell’Interno”.

Poi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha precisato: “Lavoriamo ora su altre decine di terroristi e su alcuni abbiamo elementi positivi”. Quanto alla cattura di Battisti c’è “poco da aggiungere, è cosa che aspettavamo da 37 anni, c’è stata anche un po’ di fortuna che non guasta mai”.

Tra Bolsonaro e Salvini c’è stata una lunga, cordiale e costruttiva telefonata. “Gli ho ribadito l’enorme grazie a nome di 60 milioni di italiani per averci permesso di chiudere positivamente la questione Battisti e ci siamo impegnati ad incontrarci presto in Brasile o in Italia per rinsaldare i legami tra i nostri popoli, i nostri governi e la nostra amicizia personale”, ha spiegato il titolare del Viminale.

Castellammare, pervenute oltre cinquanta proposte per il Dos

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Pervenute 55 proposte per il Dos, il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino: “Un autentico successo, che consolida il lavoro svolto dall’amministrazione comunale

Alla scadenza del termine per la presentazione di manifestazioni di interesse finalizzate alla redazione del Documento di Orientamento Strategico (Dos), sono pervenute presso il Comune di Castellammare di Stabia ben 55 proposte. Un autentico successo, dato che il riscontro è tra i più alti se andiamo a confrontarci con le 19 Città Medie“, queste le dichiarazioni del sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino.

Le manifestazioni di interesse – ha continuato il primo cittadino – saranno valutate in termini di coerenza con gli importi e fattibilità degli interventi, ai fini dell’inserimento nel Dos e nel Pics. Questo risultato consolida il lavoro svolto dall’amministrazione comunale, ma soprattutto rappresenta un’affermazione importante per l’intera città, che ha mostrato interesse e partecipazione ad un programma che ci auspichiamo possa realmente dare il via alla tanto attesa svolta e alla rinascita del tessuto urbano e sociale del territorio.

Un ringraziamento va attribuito a tutti quelli che hanno partecipato attivamente all’iniziativa, passando attraverso la fase di ascolto e i rapporti intercorsi successivamente con le associazioni e i vari portatori di interesse. Contrasto alla povertà e al disagio, valorizzazione dell’identità culturale e turistica della città, miglioramento della sicurezza urbana e accessibilità dei servizi per i cittadini: sono questi gli elementi cardine individuati per migliorare la qualità della vita dei cittadini stabiesi, puntando sulla valorizzazione delle nostre risorse, sullo sviluppo delle nuove imprese e sul rilancio di quelle attualmente presenti.

Le scelte in materia urbanistica e sociale non saranno calate dall’alto, ma saranno discusse con i cittadini e con le altre forze politiche giovedì 17 gennaio in occasione di un consiglio comunale il cui ordine del giorno sarà proprio il dibattito sul Dos, segnale evidente di una politica di ascolto che rappresenta il leit-motiv della nostra azione amministrativa” conclude Cimmino.

Castellammare, Scafarto: “Pronte le misure contro l’abusivismo commerciale”

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Torna sotto i riflettori il tema dell’abusivismo commerciale, l’assessore alla Legalità del Comune di Castellammare di Stabia Scafato annuncia azioni mirate

L’assessore alla Legalità del Comune di Castellammare di Stabia Gianpaolo Scafarto torna a parlare del tema dell’abusivismo commerciale, annunciando che l’amministrazione è pronta ad intraprendere azioni mirate.

Il tema del contrasto all’abusivismo commerciale, sollevato dalla Lega, rientra tra gli obiettivi inclusi nel programma elettorale, che intendiamo rispettare” dichiara Scafarto.

Stiamo lavorando per perfezionare sinergie imprescindibili con le altre forze di polizia, – ha continuato l’assessore alla Legalità – allo scopo di risolvere definitivamente l’annosa questione. Gli interventi messi in campo finora sono stati perlopiù basati sulla prevenzione, ma ci hanno comunque consentito di sequestrare molta merce contraffatta e di identificare diversi extracomunitari nei cui confronti sono stati poi adottati i provvedimenti amministrativi previsti dalla legge.

Comprendiamo perfettamente le rimostranze espresse dalla Lega ed anche da Fratelli d’Italia, sensibili a questa tematica che rientra certamente tra quelle che dovremo affrontare in maniera più decisa di qui a breve. Ci tengo però a precisare che né il sindaco né l’assessore alla Sicurezza hanno la facoltà di convocare il tavolo interforze, ruolo che spetta unicamente alla Prefettura.

Siamo pronti a mettere in campo ogni azione mirata a risolvere un problema che è circoscritto ad un settore della città e da tempo non coinvolge più la villa comunale. Un problema a cui è necessario porre fine, perché la vendita di merci contraffatte alimenta gli affari della camorra e non può essere tollerata”.

La Filastrocca Azzurra – Testa bassa e vento in poppa riprendiamoci la coppa!

La rubrica di ViViCentro.it sul Napoli

Mentre il campionato aspetta
torna in gioco la “coppetta”
sempre vista come un male
questa coppa nazionale
però poi non va a nessuno
di restarsene a digiuno
Inter, Milan, Lazio e Fiore
alla coppa fanno onore
tocca a noi partenopei
inseguire le altre sei
e sperare di restare
su quel fronte a battagliare
il sassuolo non fa sconti
al duello paion pronti
e si lancian nella sfida
come dentro una corrida
ma gli azzurri son decisi
ad uscire tra i sorrisi
palla in mezzo nello spazio
gli emiliani pagan dazio
Milik pronto ad insaccare
e l’arciere può volare
uno a zero, un quarto d’ora
e De Zerbi si addolora
ma il Sassuolo non demorde
e non sembra mai alle corde
anzi il gol lo segna pure
ma con cento inquadrature
è annullato per un fallo
e si arriva all’intervallo
cambia poco alla ripresa
il Sassuolo sta in difesa
pronto poi a scappare via
con la loro strategia
la stanchezza è lì in agguato
e Ancelotti è preoccupato
serve un’altra marcatura
per fugare ogni paura
Milik corre e fa un passaggio
Fabian sfrutta il suo vantaggio
tira e segna in diagonale
un sinistro niente male
il vantaggio più concreto
rende il pubblico assai lieto
e si arriva allo scadere
con nient’altro da vedere
siamo in corsa su più fronti
ma dobbiamo essere pronti
che alla prima distrazione
rischiam l’eliminazione
questo gruppo è ormai maturo
per un roseo futuro
testa bassa e vento in poppa
riprendiamoci la coppa!

a cura di Fabiano Malacario

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Juve Stabia, parte la prevendita per la gara di Viterbo

Castellammare di Stabia- Parte ufficialmente la prevendita per la gara  tra Viterbese e Juve Stabia, di domenica pomeriggio alle 14.30. Le vespe hanno diramato il seguente comunicato per illustrare la procedura di acquisto dei tagliandi:

“S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili da mercoledì 16 gennaio 2019, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo, per assistere all’incontro Viterbese Castrense – Juve Stabia, in programma domenica 20 Gennaio 2019 alle ore 14.30 e valevole per la 2^ giornata di ritorno del campionato di Serie C girone C.
I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10,00 più diritti di prevendita, fino alle ore 19 di sabato 19 gennaio 2019, tramite il circuito go2 ed acquistabili on line sul sito www.go2.it nella seguente sezione https://www.boxol.it/it/event/viterbese-vs-juvestabia -stadio-comunale-enrico-rocchi-viterbo/175722 o presso la sede della S.S. Juve Stabia sita al Viale Europa 41.
S.S. Juve Stabia”

Riscossione Sicilia 3 arresti e 26 indagati per corruzione

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Stamane la  Polizia Economico- Finanziaria di Catania durante il  Blitz a Riscossione Sicilia , ha emesso 3 custodie domiciliari e 3 misure interdittive.

Sono in tutto 26 le persone che risultano a vario titolo indagate nell’ambito dell’inchiesta ‘Gancio’ .Oltre ai destinatari dell’odierno provvedimento cautelare, sono indagati altre 20 persone, compresi dipendenti pubblici di Riscossione Sicilia e di altre amministrazioni.Per loro la Procura di Catania aveva avanzato richiesta di misura interdittiva. Il Gip Giovanni Cariolo si e’ riservato di decidere dopo che li avra’ interrogati.

Agli arresti domiciliari sono finiti: il legale Sergio Rizzo, il figlio Settimo Daniele Rizzo ed il dipendente in pensione di Riscossione Sicilia, Claudio Bizzini.
Disposta la misura interdittiva della sospensione dell’esercizio di un pubblico ufficio nei confronti di : Rosario Malizia addetto al settore contabilità versamenti e rendicontazione alla sede di Messina; Giovanni Musumeci, responsabile delle procedure cautelari ed esecutive a Catania; Matilde Giordanella addetta al settore notifiche a Catania.

Con un comunicato stampa diffuso oggi dalla Procura l’intera vicenda viene così spiegata:

“L’investigazione – caratterizzata dall’esecuzione di intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche nonché da acquisizioni documentali presso Enti pubblici e da accertamenti bancari – ha svelato l’esistenza, all’interno dell’ufficio pubblico in questione, di un consolidato circuito clientelare gestito da Sergio Rizzo il quale riusciva ad acquisire, attraverso “canali preferenziali” alimentati dall’assoluta e costante disponibilità dei dipendenti di Riscossione Sicilia destinatari della misura cautelare, informazioni utili alla cura degli interessi della clientela dello studio del figlio Settimo Daniele, il tutto in violazione dei regolamenti interni all’Ente di riscossione regionale.

Nello specifico, l’avv. Sergio Rizzo poteva contare sul totale asservimento dei dipendenti di Riscossione, Rosario Malizia e Giovanni Musmeci, i quali hanno beneficiato di varie utilità in denaro (circa 50 euro per ogni comunicazione informale di dati relativi alla posizione fiscale debitoria di un contribuente) o della fornitura di beni (televisori e climatizzatori) e di posti di lavoro (espletamento di un tirocinio presso un centro di fisioterapia) a vantaggio di propri familiari.

L’anomala messa a disposizione delle proprie funzioni pubbliche a beneficio dei professionisti in questione produceva una sistematica prevaricazione a svantaggio:

– di altri professionisti operanti nel medesimo settore tenuti ad osservare i regolamenti interni della Direzione Regionale di Riscossione Sicilia in tema di accesso ai documenti amministrativi e, quindi, soggiacere a una tempistica di attesa più lunga per la propria clientela;

– dei contribuenti interessati, in quel periodo, a procedere alla c.d. “rottamazione” delle proprie cartelle esattoriali entro il termine fissato dalla legge, in attesa di ricevere informazioni sulla propria posizione a fronte di istanze formali non esitate dall’Ente di riscossione nei prescritti 30 giorni per il rilevante numero di richieste giacenti;

– della stessa pubblica amministrazione nella misura pari al mancato incasso dei diritti spettanti per la riproduzione e l’estrazione dei dati e a danno di altri Enti pubblici interessati a ricevere da Riscossione Sicilia informazioni tempestive per l’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

La disponibilità dei dipendenti “infedeli” di Riscossione Sicilia si traduceva nell’estrazione dal sistema informatico dell’Ente di informazioni afferenti a cartelle esattoriali e relate di notifica degli atti dell’Agente di Riscossione e nella loro celere trasmissione ai richiedenti, sia tramite posta elettronica che mediante consegna a mano presso il domicilio di Sergio Rizzo o presso lo studio del figlio Settimo Daniele; ciò in manifesta violazione dei regolamenti interni che prescrivono, tra l’altro, la presentazione di un’istanza in forma scritta, corredata da eventuale delega e copia del documento d’identità del contribuente, che va debitamente protocollata.

L’ex dipendente di Riscossione Sicilia, Claudio Bizzini, anch’egli collaboratore dello studio Rizzo, sottoposto alle direttive impartite da Sergio Rizzo, si avvaleva di un proprio illecito e costante canale informativo interno a Riscossione rappresentato da Matilde Giordanella, la quale, con una remunerazione variabile tra i 15 e i 70 euro, si prestava anch’ella ad accedere abusivamente al sistema informatico al fine di fornire a Bizzini estratti ruolo e relate di notifica.

In relazione agli episodi corruttivi, oltre ai pagamenti in contanti effettuati per la ricezione delle informazioni da Riscossione Sicilia, nel corso delle indagini sono stati registrati anche i due seguenti episodi:

– l’acquisto da parte dell’Avv. Sergio Rizzo di televisori e condizionatori, per un controvalore di 5.000 euro, destinati ad un’attività di B&b avviata da un familiare di Rosario Malizia; il dipendente di Riscossione Sicilia, nel commentare telefonicamente il dono ricevuto, afferma di meritarselo in quanto “è il minimo che potesse fare dopo una vita” di sacrifici … “anni di sacrifici … di notte, di giorno, con l’acqua, con la neve”;

– l’ottenimento, per opera degli avvocati Rizzo, di un impiego presso un centro di fisioterapia catanese per un familiare di Giovanni Musmeci dove avrebbe svolto un’attività di tirocinio per 4 ore giornaliere a fronte delle 6 ore che avrebbe falsamente attestato; nel commentare la ricezione della posizione lavorativa, il beneficiario sottolinea come “il miracolo lo ha fatto nel senso che, piuttosto che due anni, il tutto si riduce a un anno”.

In definitiva, le risultanze investigative complessive rappresentate dal Nucleo di Polizia economico- finanziaria di Catania hanno, dunque, posto in luce un quadro corruttivo alimentato da un sistematico abusivo accesso ai sistemi informatici dell’Ente pubblico attraverso il quale alcuni funzionari di Riscossione Sicilia hanno, nei fatti, operato alle dipendenze di uno studio legale privato non servendo più l’interesse pubblico.”

Santa Sarta