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Nuovo acquisto in casa Sidigas Avellino: arriva Ojars Silins

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Ojars Silins è un nuovo giocatore della Scandone Sidigas Avellino

La Sidigas Scandone Avellino è lieta di comunicare di aver raggiunto l’accordo, fino al termine della stagione, con il giocatore lettone Ojars Silins.

Ojars Silins. Ala di 201 cm, nato a Riga il 20 luglio 1993, Ojars Silins cresce nelle giovanili del DSN Riga per poi approdare in Italia vestendo dapprima la maglia della Stella Azzurra e poi quella della Pallacanestro Reggiana. L’esordio nei campionati senior arriva nella stagione 2009/10, precisamente in Lituania tra le file del Keizarmezs; a partire dal 2012 è di nuovo in Italia, con la Grissin Bon Reggio Emilia, squadra in cui permane per ben quattro stagioni e con cui vince un’EuroChallenge nel 2013 e una Supercoppa Italiana nel 2015, oltre a raggiungere due semifinali scudetto.

Nella stagione 2016/17 la parentesi tedesca con la maglia del Telekom Baskets Bonn, con cui disputa la Europe Cup raggiungendo 9.5 punti e 2.3 rimbalzi di media a partita. Lo scorso anno approda all’Aquila Basket Trento, dove gioca sia in Legabasket Serie A che in Eurocup: per lui 8 punti (53.2% da due e 37.4% da tre e 84.6% ai tiri liberi) e 2.2 rimbalzi di media a partita nel campionato italiano.

Dal 15 ottobre al 17 dicembre della corrente stagione indossa la maglia della neopromossa Alma Trieste, con cui gioca 8 partite di Serie A viaggiando sui 7.6 punti e 2.3 rimbalzi di media a partita.

Il Psg folle per Allan, spunta una super offerta: la risposta di De Laurentiis

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Novità sulla trattativa tra Paris Saint-German e Napoli per il centrocampista Allan: i francesi pronti con una super offerta

Il Paris Saint-German continua a pressare per assicurarsi le prestazioni di Allan, ed al riguardo ci sono importanti aggiornamenti. Sembrerebbe che il Napoli stia trattando con il club francese per la cessione del centrocampista brasiliano. Ad annunciare questa clamorosa notizia è il giornalista Carlo Alvino che tramite tweet scrive:

Allan-Psg rilancio dei francesi offerti 100 milioni di euro! Ma ADL non molla e ne chiede 120. I francesi hanno capito che il Napoli non lo cede per meno. Il ragazzo ed il suo procuratore restano alla finestra e al momento non piantano grane. ADL indica la deadline entro sabato“.

Ischia, furti in chiesa: ritrovata la Madonna benedetta dal papa

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Le chiese di Ischia vittime di furti: i carabinieri identificano il ricettatore e ritrovano una statua della Madonna di Fatima benedetta da papa Giovanni Paolo II

In seguito ad un furto avvenuto nei giorni scorsi di un laccato d’oro dall’altare maggiore della chiesa madre di Forio, i carabinieri della Compagnia di Ischia hanno denunciato per ricettazione un pensionato 65enne di Lacco ameno.

Dalle perquisizioni effettuate a casa dell’uomo i militari dell’Arma hanno scoperto tre opere d’arte provento di furto: una statua della Madonna di Fatima benedetta da papa Giovanni Paolo II rubata nella chiesa di San Sebastiano Martire di Forio, una statua di legno e ceramica raffigurante San Giovan Giuseppe della Croce e una statua del Gesù bambino, queste ultime rubate dalla chiesa Santa Maria delle Grazie di Lacco Ameno. Tutti gli oggetti saranno restituiti agli aventi diritto.

Torre Annunziata, l’Amministrazione Comunale ricorda le vittime della Shoah

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In occasione del “Giorno della Memoria”, l’Amministrazione di Torre Annunziata ha organizzato eventi in ricordo delle vittime della Shoah

Gli assessorati alle Politiche Sociali e alla Cultura – Pubblica Istruzione organizzano, martedì 29 gennaio alle ore 9,30, presso l’Aula Consiliare della sede comunale di via Provinciale Schiti, una mattinata all’insegna dell’ascolto e della riflessione, con la partecipazione di autorità politiche, militari e religiose del territorio nonché degli studenti degli istituti scolastici di Torre Annunziata.

Programma della giornata:

– interventi del sindaco Vincenzo Ascione, dell’assessore alle Politiche Sociali Stefano Mariano e dell’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Aldo Ruggiero;

– testimonianza di Adriana Carnevale della comunità ebraica;

– proiezione video a cura degli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” che racconta la storia di Carlo Angela, padre di Piero, che mise a rischio la propria vita per aiutare molti ebrei e al quale, in seguito, fu conferita dallo Yad Vashem l’onorificenza di Giusto tra le Nazioni;

– lettura, da parte degli studenti della Scuola Media “Parini”, di alcuni passi de “L’Amico Ritrovato”, romanzo dello scrittore Fred Uhlman. Il libro racconta di un’amicizia tra un ragazzino ebreo e un suo coetaneo tedesco, messa a dura prova dalle leggi razziali vigenti nella Germania del Terzo Reich;

– performance teatrale degli studenti della Scuola Media “Pascoli” dal titolo “Le Rose Bianche”;

Milan-Napoli si giocherà senza restrizioni ai tifosi: l’annuncio di Salvini

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Sarà una trasferta aperta per i tifosi azzurri che vorranno seguire il Napoli in trasferta al San Siro

Il match di sabato che vede scendere in campo al San Siro il Napoli contro il Milan, si giocherà senza restrizioni. Ad annunciare l’assenza di limitazioni alla vendita dei biglietti è il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il vicepremier, come riportato dall’Ansa, afferma che alla base di questa decisone c’è la volontà di puntare “sul buonsenso, sulla responsabilità e correttezza delle tifoserie di Milan e Napoli, oltre che sulla professionalità delle forze di polizia. Non vogliamo togliere il diritto ad un sano divertimento alla stragrande maggioranza dei tifosi perbene” aggiunge Salvini, ma in caso di problemi “agirò di conseguenza“.

I requisiti per partecipare ai concorsi indetti dal Comune di Castellammare

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Resi noti i requisiti per prendere parte ai concorsi pubblici indetti dal Comune di Castellammare di Stabia

Per partecipare ai concorsi indetti dal Comune di Castellammare di Stabia, i candidati devono essere in possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione Europea, di un’età non inferiore ai 18 anni, dell’idoneità fisica all’impiego, fatta salva la tutela per i portatori di handicap di cui alla legge 5 febbraio 1992, n° 104.

I titoli di studio necessari per partecipare ai concorsi sono i seguenti:
-profilo di istruttore amministrativo: diploma di istruzione secondario di secondo grado, o equipollenti;
-profilo di istruttore direttivo amministrativo: diploma di laurea magistrale o laurea specialistica in giurisprudenza, o in scienze politiche, o in scienze dell’amministrazione o equipollenti;
-profilo di istruttore contabile: diploma di ragioniere, o perito commerciale, o analista contabile, o operatore commerciale, o equipollenti;
-profilo di istruttore direttivo contabile: diploma di laurea magistrale o laurea specialistica in scienze economico-aziendali, o in scienze statistiche, o in finanza, o equipollenti;
-profilo di istruttore tecnico: diploma di geometra, o di perito agrario, o di perito edile, o equipollenti;
-profilo di istruttore direttivo tecnico: diploma di laurea magistrale o laurea specialistica in ingegneria, o in architettura, o in scienze ambientali, o equipollenti;
-profilo di istruttore informatico: diploma di ragioniere programmatore, o perito informatico o equipollente.

I candidati in possesso di un titolo di studio conseguito all’estero sono ammessi alle prove concorsuali, purché il titolo sia stato riconosciuto equivalente ad uno dei titoli sopra indicati nei modi previsti dalla legge o sia stato riconosciuto equivalente con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Paganese-Siracusa: 1-1. Le pagelle del match

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22ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio  Marcello Torre, mercoledì 23 gennaio ore 14:30

Paganese-Siracusa: 1-1

Top & Flop

Il Siracusa esce dal Marcello Torre di Pagani con una prestazione importante. Quasi tutti promossi, con Turati che ha fatto ancora una volta la parte del Leone in difesa, altra prova positiva di Crispino, bel goal di Tiscione che da solo vale il prezzo del biglietto, male invece il nuovo arrivato Cognigni, promosso per l’impegno, ma rimandato per l’occasione divorata nella ripresa.

Ecco le Pagelle della partita:

Crispino 6 ; Daffara 6, Turati 6,5, Bertolo 6; Palermo 6, Gio. Fricano 5,5, Del Col 6 (59′ Ott Vale 6), Bruno 5,5 (46′ Di Sabatino 6); Rizzo 5,5 (59′ Catania 6), Tiscione 7 (79′ Parisi SV); Cognigni 5 (79′ Vazquez SV).

A disposizione: D’Alessandro, Boncaldo, Gia. Fricano, Lombardo, Mustacciolo, Russini, Talamo.

Top:

Tiscione, realizza un goal veramente meraviglioso, una rete di rara bellezza , un goal da vero fantasista. Peccato che nella ripresa finisca la benzina.

Flop:

Cognigni, ci mette cuore sicuramente, ci mezze lo zampino in occasione del goal del vanatggio, è un combattente ma purtroppo si divora in maniera clamorosa, la palla della gloria. Un errore che poi ha pesato troppo sul bilancio della partita.

Paganese-Siracusa:1-1. Leoni spreconi e sfortunati

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22ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio  Marcello Torre, mercoledì 23 gennaio ore 14:30

Paganese-Siracusa: 1-1

Prima partita per la Paganese nel 2019, prima trasferta dei Leoni nel nuovo anno, dopo la vittoria nel derby contro il Catania. Finisce 1-1 con i Leoni che nella ripresa spercano troppe occasioni da goal.

Cosi’ in campo:

Paganese: Santopadre, Tazza , Nacci, Gaeta, Stendardo, Della Morte, Piana , Parigi , Capece, Acampora, Cesaretti. All De Sanzo

Siracusa: Crispino, Fricano Giovanni, Del Cool, Turati , Palermo, Daffara, Cognigni, Bertolo, Tiscione, Rizzo, Bruno. All Raciti

La Cronaca

Primo Tempo: Al pronti via, Bruno si regala una mezza frittata che per poco non fa autogoal, al minuto 11 arriva l’acuto dei Leoni, Tiscione, imita Del Piero e dal limite dell’area realizza un goal meraviglioso. I ragazzi di Raciti premono ed al 15‘ sfiorano il bis con Cognigni che spara a salve da buona posizione. Al 21‘ arriva il pari della Paganese: cross di Nacci e testa di Piana che beffa Crispino. Prima del The Caldo, Tazza spaventa Crispino. Si va al riposo con il parziale di 1-1.

Paganese-Siracusa:1-1

Secondo Tempo: Nella ripresa però èancora la Paganese a rendersi pericolosa con Cesaretti, l’attaccante, salta anche Crispino ma si perde sul piu’ bello. Il momento chiave e’ al 67‘ quando una palla in area, capita sul piede poco caldo di Cognigni che incredibilmente riesce a non concludere a porta praticamente vuota. L’occasione, spaventa la Paganese,ed il Siracusa, inizia a premere forte sul pulsante rosso. Nei minuti di recupero succede di tutto, al 92‘ prima Palermo e poi Ott Vale sprecano da buona posizione. Al minuto 94 un colpo di testa di Bertolo fa correre un brivido ai fans della Paganese che si salva proprio sulla sirena. Al Marcello Torre di Pagani termina in parità.

IL TABELLINO:

PAGANESE (4-3-2-1): Santopadre; Tazza, Piana, Stendardo, Acampora (59′ Perri); Gaeta, Capece, Nacci (72′ Carotenuto); Cesaretti, Della Morte (72′ Cappiello); Parigi.

A disposizione: Galli, Sapone, Schiavino, Diop, Gargiulo, Alberti.

Allenatore: De Sanzo.

SIRACUSA (3-4-2-1): Crispino; Daffara, Turati, Bertolo; Palermo, Gio. Fricano, Del Col (59′ Ott Vale), Bruno (46′ Di Sabatino); Rizzo (59′ Catania), Tiscione (79′ Parisi); Cognigni (79′ Vazquez). A disposizione: D’Alessandro, Boncaldo, Gia. Fricano, Lombardo, Mustacciolo, Russini, Talamo.

Allenatore: Raciti.

ARBITRO: Repace di Perugia (Melchiorre-Campogrande).

MARCATORI: 13′ Tiscione, 21′ Piana.

Catania, il crowfounding colora di verde la via Plebiscito

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A Catania,grazie al crowfounding raccolti sulla piattaforma Laboriusa.com 1.500 euro per l’acquisto di 100 semi che verranno piantati tra un mese in via Plebiscito

Cinquantacinque donatori per 1.500 euro di buoni propositi dall’animo “green”: il progetto di Legambiente Catania promosso sulla piattaforma di crowdfunding Laboriusa.com ha raggiunto l’obiettivo prefissato. Con le donazioni online i volontari dell’associazione ambientalista potranno piantare 100 alberi nelle vie del capoluogo etneo, accendendo ancora una volta i riflettori sull’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria e la perdita di biodiversità.

Una raccolta fondi nata all’insegna della solidarietà e della creazione di network territoriali, per sensibilizzare i cittadini e veicolare valori che devono mettere radici forti nel nostro territorio: «Inizieremo il prossimo mese con semi di ligustri e robinie che pianteremo in via Plebiscito, per poi ampliare il nostro raggio d’azione nel quartiere storico della città – sottolinea la presidente di Legambiente Catania Viola Sorbello – il nostro ringraziamento va a tutti coloro che credono in Legambiente e nell’impegno di tutti i volontari che si spendono per la protezione e la tutela della nostra Terra. Questo progetto non si fermerà qui e proseguirà per mettere a dimora quanti più alberi in una città, la nostra, dove le aree a verde sono davvero carenti».

Una nuova boccata d’ossigeno, dunque, grazie a tutti coloro che hanno risposto all’appello di Laboriusa, la piattaforma di crowdfunding nata per promuovere solidarietà in tutte le forme, attraverso micro-progetti che coinvolgono categorie fragili, cause sociali, iniziative sanitarie, culturali e ambientali. Tutti, nel segno della creatività e nello spirito di condivisione.

Tra i numerosi donatori che hanno partecipato alla campagna, anche alcune aziende che hanno mostrato responsabilità sociale nei confronti del territorio in cui operano: un ringraziamento particolare va a Elisa Torrisi di Vivereverde, da sempre sensibile alle tematiche green, e ai colleghi ed ex alunni del prof. Fabio Lentini – ordinario di geologia e socio pluriennale della Società Geologica Italiana, scomparso un anno fa – che hanno voluto onorarne la memoria compiendo un gesto semplice ma carico di significato, che dimostra non solo l’affetto e la stima nei confronti di un grande maestro ma anche il profondo senso di appartenenza alla comunità.

«Per fare un albero ci vuole un click: così abbiamo promosso questa campagna solidale – sottolinea Assia La Rosa, ideatrice di Laboriusa – e siamo riusciti a dimostrare che, insieme, partendo dal basso e dai piccoli gesti, è possibile davvero fare la differenza. In pochi anni la piattaforma è riuscita a costruire quella fiducia necessaria che viene dalle relazioni con l’associazionismo attivo, pronto a fare tantissimo con pochissime risorse. Questa è la logica più innovativa che trasforma un progetto in una campagna di successo; una connessione virtuale in una community che condivide valore; una causa sociale in economia reale».
Santa Sarta

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Potenza vs Juve Stabia, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 20:25

Segui Potenza vs Juve Stabia su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 20.30 che vedrà i padroni di casa del Potenza ospitare la Juve Stabia vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo altro appuntamento del campionato 2018-2019.

La Juve Stabia vuole dare continuità alla vittoria di Viterbo pur consapevole che il Potenza è un avversario di tutto rispetto.

I lucani vengono dal pareggio con il Monopoli e tra le mura amiche proveranno a bissare la vittoria in Coppa Italia di Lega Pro con le Vespe (unica formazione di serie C ad aver sconfitto gli stabiesi)

A partire dalle 20:25 ci saranno Mario Di Capua e Mario Vollono in compagnia degli altri inviati di ViViCentro vi faranno provare le emozioni della gara del Viviani.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradiohttps://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili).

Probabili formazioni

POTENZA (4-3-3): Ioime, Coccia, Matino, Emerson, Sepe, Dettori, Coppola, Guaita, Bacio Terracino, França, Genchi.

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Viola, Calò, Carlini, Canotto, Paponi, Elia.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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“Gragnano Città della Pasta”, arriva l’ufficialità: riconosciuto come Consorzio di Tutela

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“Gragnano Città della Pasta”, arriva l’ufficialità: riconosciuto come Consorzio di Tutela

La notizia era attesa da tempo, ma è stato necessario un decreto del ministero delle Politiche agricole e alimentari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per renderla ufficiale: il Consorzio “Gragnano Città della Pasta” è stato formalmente riconosciuto come Consorzio di Tutela. A renderlo noto è stata l’agenzia Ansa.
Il Consorzio, che riunisce 14 produttori che producono ogni giorno 3.500 quintali di pasta Igp, pari a 3 milioni di piatti, fattura circa 300 milioni di euro all’anno ed è in continua crescita grazie anche all’export.
Il boom dei prodotti italiani degli ultimi anni ha visto il Consorzio segnare un +7,2% nel biennio 2016/2017, con un trend positivo continuato anche nel 2018. Dati che mettono oggi Gragnano all’11/mo posto a valore tra le Dop e le Igo nazionali.
Il riconoscimento ufficiale del Consorzio darà nuovo impulso alla nostra attività. – ha commentato Massimo Menna, presidente del Consorzio – Questo importante risultato è un grande stimolo a lavorare sempre di più per la valorizzazione della Pasta di Gragnano e della Città della Pasta sia in Italia che all’estero”. 
I soci del consorzio, tra piccole realtà artigianali e top player del mercato, si sono riuniti per difendere i valori dell’artigianalità e della tradizione, oggi codificati nel severo disciplinare Igp che protegge una produzione legata a questo luogo fin dal XVI secolo.
Nel 2003 la prima unione nel ‘Consorzio Gragnano Città della Pasta’ delle aziende storiche, eredi dei primi pastifici di 500 anni fa, e nel 2013 il conferimento dell’Indicazione Geografica Protetta.

Potenza Calcio alcuni cenni storici e curiosità sui lucani

Potenza Calcio – Curiosità e cenni storici

La Juve Stabia torna al Viviani di Potenza dopo ben 14 anni per disputare il 22° turno del campionato di Lega Pro 2018-2019. Per inquadrare meglio l’avversario delle Vespe vi offriamo alcuni cenni storici e curiosità sulla squadra lucana:

Il Potenza calcio fu fondato originariamente nel 1920, anche se alcune fonti collocano la sua fondazione l’anno prima nel 1919.

Il suo massimo splendore lo ha conosciuto negli anni 60, quando disputa 5 campionati consecutivi in serie b dal 1963 al 1968.

Dal suo fondatore Alfredo Viviani, a cui è intitolato lo stadio, ad oggi, la storia del Potenza calcio e’ stata oggetto di molti scioglimenti e rifondazioni. Si contano ben 10 rifondazioni.

Negli anni 70 memorabile rimane la gara promozione in serie c. Era il 1975 quando sul neutro dello stadio della vittoria in quel di Bari, il Potenza ebbe la meglio con l’allora Juventus Stabia per 1-0 con il gol di Nando Scarpa.

Altro momento esaltante della storia calcistica del Potenza fu di sicuro il ritorno in serie C 1 nel 1992 con in panchina lo stabiese Doc Salvatore di Somma. Dopo quel campionato tanta serie D e campionati di eccellenza per i rossoblu’ che tornano in C solo nel 2004-2005.

Il ritorno attuale in serie C è targato 29 aprile 2018 con il nuovo e ultimo cambio di denominazione in Potenza Calcio s.r.l.

Nell’attuale campionato sotto la presidenza del vulcanico Salvatore Caiata e con la panchina affidata a Mister Giuseppe Raffaele, dopo l’uscita di scena di Mister Ragno, conta di disputare un onorevole campionato.

L’obiettivo è puntare seriamente ad un posto di prestigio nei play off.

La società lucana quest’anno ha allestito una rosa di qualità. Forte è anche la passione dei numerosi tifosi che seguono la squadra specialmente tra le mura amiche con ben 5000 abbonati.

Città di Castello celebra il suo cittadino d’eccezione Burri

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In provincia di Perugia, a Città di Castello, ogni anno dal 2015 si celebra Alberto Burri, artista e pittore nato nel 1915 proprio a Città di Castello.

La mostra, che si inaugurerà il 12 marzo 2019, quest’anno è intitolata Obiettivi su Burri. Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1957 al 1993, realizzata dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri insieme a Bruno Corà, è un evento che non solo ricorda Burri, ma che, per la prima volta, compie una ricognizione esauriente sui maggiori e più assidui professionisti della fotografia che lo hanno ritratto in differenti momenti e circostanze della sua vita.

LE OPERE

I ritratti, a partire dagli anni Cinquanta, in cui Burri iniziava a consolidare il suo percorso artistico, scrutano e fissano in stampe di grande intensità e valore storico, espressioni, azioni, luoghi, frequentazioni, abitudini e momenti solitari del grande artista per il quale la pittura rappresentò una scelta di vita e un impegno radicale e senza compromessi con l’autenticità della propria vocazione poetica.
In occasione di questa mostra verranno aperti al pubblico altri 2.300 metri quadrati di nuovi ambienti museali opportunamente messi a norma presso gli Ex Seccatoi, nei quali avranno luogo, oltre all’evento in programma, future iniziative rivolte ad approfondire lo studio e la conoscenza dell’opera di Burri e l’influenza da lui esercitata sull’arte contemporanea.

Tra i numerosi fotografi professionisti individuati, sono presenti in mostra opere fotografiche di Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Giorgio Colombo, Vittor Ugo Contino, Plinio De Martiis, Gianfranco Gorgoni, Mimmo Jodice, Giuseppe Loy, Ugo Mulas, Josephine Powell, Sanford H. Roth, William Sandberg, Federico Scianna, Michael A. Vaccaro, André Villers, Sandro Visca, Arturo Zavattini e altri.
Nell’occasione sarà edito un catalogo a cura della Fondazione che, oltre a raccogliere le immagini più significative dei fotografi prescelti, ospiterà i saggi e i contributi critici di Bruno Corà, Aldo Iori, Rita Olivieri e Chiara Sarteanesi, nonché agli apparati bibliografici e le schede biografiche dei fotografi, redatti da Greta Boninsegni.

Clamoroso Auriemma: ”Allan ha confidato l’addio già a gennaio ai suoi amici”

Le parole di Auriemma

Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto ai microfoni di ‘Si Gonfia la Rete’ su Radio Marte. Auriemma ha parlato del possibile approdo di Allan a Parigi. Questo è quanto evidenziato:

”Mi sono arrivate voci secondo cui Allan durante una cena avrebbe confidato ad alcuni conoscenti che è molto probabile che vada via entro la fine del meracto di gennaio. E’ una notizia che non commento perché non ho conferme, ma la sensazione è che l’emiro Al-Khelaifi nella prossima settimana possa sferrare l’assalto decisivo al brasiliano”.

Napoli, minori a rischio affidati a Onlus gestite da camorristi, la denuncia: “Nuova linfa per i clan”

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Napoli, minori a rischio affidati a Onlus gestite da camorristi, la denuncia: “Nuova linfa dei clan”

Questa mattina, un articolo de ilMattino ha svelato i legami sospetti tra la Camorra e alcune Onlus che accolgono minori a rischio di Napoli e provincia. Le associazioni in questione sarebbero gestite da parenti o prestanome di esponenti dei clan che potrebbero utilizzare le strutture per reclutare nuove leve.
Su questo rischio si è espresso il consigliere Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli:“La linfa della camorra sono le giovani leve. Rappresentano la manovalanza e sono incoscienti abbastanza da essere pronti a tutto, per assecondare l’aspirazione di scalare le gerarchie dei clan”.
“Un giro di soldi da gestire e tanti ragazzini da plasmare. Il business dei minori a rischio è una miniera d’oro per le organizzazioni camorristiche. I giovani sono figure ideali da sfruttare come manovalanza. Provengono da contesti di disagio e marginalità e hanno l’incoscienza giusta per essere pronti a tutto. Vivono nel sogno di risalire la gerarchia della malavita e di ottenere un posto al sole nello scenario criminale. I boss lo sanno e li sfruttano senza farsi troppi scrupoli”.

“Il forte interesse della camorra nei confronti dei minori è cosa nota. Spesso i malavitosi avviano i loro stessi figli all’illegalità. Per questo continuiamo a chiedere una legge che preveda la revoca della genitorialità ai delinquenti. Solo togliendo i figli ai camorristi potremo salvare questi minori da un destino segnato”, conclude Borrelli.

Vico Equense, lido non a norma: sequestrato stabilimento balneare

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Vico Equense, lido non a norma: sequestrato stabilimento balneare a ridosso della Statale 145

Gli uomini delle Fiamme Gialle della compagnia di Castellammare di Stabia hanno posto sotto sequestro uno stabilimento balneare di Vico Equense che si estende lungo i bordi della strada Statale 145 per Sorrento, edificato in violazione alle norme in materia di salvaguardia e difesa del territorio e delle coste.
Secondo quanto emerso, il sequestro sarebbe sopraggiunto a causa di irregolarità in merito agli atti presentati per ottenere permessi idonei al rilascio di concessioni demaniali rilevando che lo stabilimento, sorto su un tavolato ligneo, ha subito modifiche e ampliamenti non conformi alla legge.
I finanzieri stabiesi, al termine delle indagini delegate dalla procura di Torre Annunziata, hanno accertato diversi profili di responsabilità penale, per il reato di falso in atto pubblico e occupazione abusiva in spazio demaniale, a carico della rappresentate legale della società e del geologo incaricato per l’attestazione di compatibilità idrogeologica.

Appena tre mesi fa, nella stessa zona, i finanzieri avevano disposto i sigilli per altri stabilimenti balneari. In quel caso le fiamme gialle avevano riscontrato una modifica abusiva di un tratto di strada di circa 100 metri tramite installazione di due rampe in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed ambientale.

CorSport elogia il possibile acquisto di Fornals: ”Ragazzo da grandi colpi, può giocare ovunque”

Pablo Fornals è l’obiettivo del Napoli

Pablo Fornals, centrocampista 22enne del Villarreal, sarebbe finito nel mirino del Napoli. L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha fatto il punto sul possibile colpo da parte del Napoli:

”Ragazzo da grandi colpi e palcoscenici, e grandi appuntamenti il predestinato Fornals. Ha pensato bene di debuttare in Primera Division, nell’autunno di 2015, direttamente al Santiago Bernabeu, contro il Real Madrid allenato da Rafa Benitez. In qualsiasi posizione del centrocampo lo metti, funziona.. Interno, centrale, mezzapunta. Con quei piedi e quella testa, sarà comunque un successo. Compagni e allenatori ne dicono meraviglie. Pochi grilli per la testa, tutto pallone e famiglia, il ragazzo è stato educato con sani principi”

Malta, la sua anima profonda rimane italica 

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Maestranze, ingegneri, architetti e artisti da secoli, se non dai tempi dei romani hanno lavorato ed abbellito questa splendida isola (ndr: Malta). Renzo Piano è nella continuità storica l’ultimo di una lunga serie. Concluso nel 2014 il progetto Valletta City Gate e la costruzione del rinnovato accesso storico alla capitale: il portone, il fosso, le mura dell’antica Dingli Gate del 1633 e il nuovo edificio del Parlamento, con il recupero delle rovine dell’Opera House all’interno di una riqualificazione strutturale architettonica in un dialogo con la storia e l’arte che coinvolgono le edificazioni antiche della città.

Interpretando forza, austerità, bellezza e cultura criteri che non ha potuto dimenticare della città fortezza che è La Valletta, resa maestosa ed imponente dai Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel gruppo RPBW riunito dall’architetto, la ditta CFF Filiberti di Bedonia (Parma) ha fatto l’estrazione dei prodotti lapidei usata da secoli che rende Malta così bella e armoniosa, dalle cave dell’isola di Gozo, i quali trasportati in Italia sono stati lavorati e poi collocati nella parte esterna e negli interiori del nuovo Parlamento.

“L’uso di energia e considerazioni ambientali sono stati componenti importanti nella progettazione dell’edificio. Da un lato, la pietra venne utilizzata sulla facciata dell’edificio per ridurre il guadagno di calore solare e per consentire la ventilazione naturale. La pietra è anche efficace come parte dello scambio termico geotermico dell’edificio, con 40 pozzi geotermici scavati in una roccia profonda 140 metri, a 100 metri sotto il livello del mare.” come si legge dal loro resoconto.

Renzo Piano e la sua equipe si aggiungono a tutta una serie di maestranze delle strutture architettoniche, delle mura, manieri, castelli e palazzi che hanno fatto nell’antichità Malta una fortezza inespugnabile.

Dal passato abbiamo molte eredità ed insegnamenti, per quanto riguarda i Cavalieri di san Giovanni che dopo la prima crociata divennero un Ordine religioso cavalleresco cristiano dotato di un proprio statuto, secondo il costume del tempo. Nel 1113 Papa Pasquale II lo rese autonomo e sovrano incorporandolo in un certo senso al Vaticano, con il protettorato della Santa Sede come Sovrano Ordine Militare stabilendosi a Cipro nel 1291, a Rodi nel 1309 e a Maltanel 1530, dopo la loro espulsione da parte delle truppe francesi nel 1798 e molte peripezie finirono con una sede aRoma in Via Condotti, e con la protezione papale, che vale tutt’ora ebbero un riconoscimento ufficiale in tutte le nazioni dove lo Stato del Vaticano è accreditato, quindi sono uno Stato sovrano, con un principe e rappresentanze diplomatiche.

Per dove passarono iniziarono tutta una serie di fortificazioni impiegando maestri muratori, architetti e ingegneri per difendersi e poter attaccare il potere turco-ottomano, Anche oggi a Rodi si possono ammirare i potenti bastioni della Porta di santa Caterina con i rilievi della Vergine, san Giovanni e san Pietro, oltre ai blasoni del re di Francia, dell’Ordine e del Gran Maestro.

Ma fu nella “Fortezza Malta” dove la loro opera più si può ammirare, già nel 1540 l’architetto ed ingegnere militareAntonio Ferramolino da Bergamo fece il progetto per il Forte Sant’Angelo in Birgu e per i due bastioni delle fortificazioni di Mdina e propose la costruzione di un Forte nel Monte Sciberras.

L’ingegnere militare e architetto Francesco Laparelli nato a Cortona, dopo il grande assedio e l’espulsione dal tentativo dei turchi di assoggettare l’isola, nel 1565 a servizio del Gran Maestro Jean Parisot de La Vallette progettò la costruzione della nuova città a forma di graticola e del Forte sant’Elmo. Dopo la sua morte a Creta ad opera della peste, gli succedette il suo assistente Girolamo Cassar.

Nel 1603 il Gran maestro Alof de Wignacourt chiamò l’ingegnere Bontadino dei Botnadini per risolvere il problema dell’acqua in La Valletta che altri non erano riusciti a soluzionare, portò l’acqua fino alla Piazza del Palazzo fatto che fu commemorato come un grande evento. Wignacourt fu colui che invitò Michelangelo Merisi detto il Caravaggio a Malta.

L’ingegnere Pietro Paolo Floriani da Macerata già al servizio del re di Spagna Filippo III fu chiamato nel 1635 dal Gran Maestro Fra Antoine de Paule per la supervisione e il disegno di nuove fortificazioni in La Valletta e per l’occupazione della penisola di Sciberras, le cui nuove fortificazioni divennero la città di Floriana, il suo nome rimase nella memoria della città che gli dedicò anche un monumento.

I cavalieri attraverso i 268 anni che rimasero a Malta si dedicarono a costruire le loro sedi gli “Auberge” delle varie nazionalità che componevano il loro Ordine, palazzi, chiese, strade e fortificazioni fecero e fanno dell’isola un’opera immane di bellezza e stupore. Abbiamo descritto solo un preambolo della presenza di professionisti italici che attraverso i secoli passarono per Malta, ma il flusso ancora non è finito e continuerà per molto tempo.

In quanto alla cultura linguistica in Malta, come un dipartimento del Regno delle due Sicilie sotto la Spagna, si usava una parlata semitica volgare e la lingua di Dante; all’epoca dei cavalieri si parlavano perlomeno 8 lingue nell’isola, che corrispondevano agli “Auberge”, sotto la dominazione inglese. La loro lingua divenne ufficiale, perlomeno nell’amministrazione, ma l’italico – un dialetto proveniente dal latino – restò pur sempre l’anima culturale della popolazione. Bisogna chiarire il termine italico da italiano che è la lingua ufficiale dell’Italia dopo l’unificazione del 1861, prima si parlava l’italico, ogni Stato aveva il suo dialetto/lingua molti con origini dei tempi delle invasioni barbariche e l’italico come lingua comune. Così possiamo dire che tutti i milioni di discendenti di italiani nel mondo che non hanno richiesto od ottenuto la cittadinanza sono italici.

Venceslao Soligo

OdG/ASIB

Foto Arch. Piano estratta da: https://www.facebook.com/RenzoPianopage/photos/a.306227066088805/888427231202116/?type=3&theater

Linea 2 della Metropolitana di Napoli chiusa per lavori: disagi per 48 ore

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Linea 2 della Metropolitana di Napoli chiusa per lavori: disagi per 48 ore

Il servizio metropolitano della linea 2  tra Napoli Campi Flegrei e la stazione San Giovanni Barra sarà sospeso per 48 ore.  Lo stop è previsto a partire dalla mattina di sabato 26.
Un servizio di bus navetta sarà attivo tra San Giovanni Barra e Napoli Centrale. Lo stop è stato deciso perché Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) dovrà realizzare interventi infrastrutturali nella fermata Piazza Amedeo della Linea 2.
La stazione di Campi Flegrei sarà capolinea per i collegamenti con Pozzuoli, mentre alcuni treni da e per Caserta avranno origine o fine corsa a Napoli Centrale.
La stazione di San Giovanni Barra sarà invece capolinea per i collegamenti con Salerno, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata Centrale.
Venerdì 25 e lunedì 28 gennaio potrebbero inoltre registrarsi lievi modifiche al programma di circolazione dei treni, opportunamente comunicate alla clientela.

CdM su Allan: ”Il brasiliano è stuzzicato dalla proposta del PSG, ma il Napoli non fa sconti”

Il Napoli chiede 120 milioni per Allan

Il Psg forte su Allan, ma De Laurentiis non fa sconti, e per meno di 120 milioni non lo lascia partire. Questo è quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:

”Allan è stuzzicato dalla proposta francese, gli consentirebbe di guadagnare più del doppio rispetto ai 2,5 milioni di euro percepiti al Napoli dopo il rinnovo sottoscritto lo scorso marzo fino al 2023. Il suo contratto con il Napoli potrebbe essere rivisto, l’argomento è stato già affrontato nei colloqui con l’agente Arribas, a Parigi come De Laurentiis in questi giorni, e il suo collaboratore Juan Manuel Gemelli. Parigi chiama, il Napoli risponde non facendo sconti dopo il rilancio del club francese, pronto ad investire 80 milioni di euro per Allan, sullo sfondo ci sono anche possibili importanti sponsorizzazioni. De Laurentiis chiede 120 milioni, consapevole dell’emergenza del Paris Saint-Germain e del valore di Allan nei meccanismi del Napoli”