Migranti, Grillo: “Il nostro governo non dà false speranze”
“Sia noi che la Lega intendiamo impedire questo mercimonio della sofferenza. Puoi fare come Minniti che ha bloccato il varco senza dirlo esplicitamente. Oppure puoi impedire lo spaccio di false speranze e ridiscutere la questione a livello Ue. Il che significa anche graffiarsi un po’ con la Francia, che non resiste ai suoi istinti colonialisti”. Lo afferma Beppe Grillo soffermandosi sul dossier migranti in un’intervista ad “America Oggi”.
Grillo si è soffermato anche sul rapporto con la Lega: “E’ un continuo confronto, anche sofferto, con una diversa sensibilità nella modalità di affrontare le problematiche politiche – ha detto -. Tuttavia, non si può negare che il connubio M5S-Lega sia vincente. Ha consentito la realizzazione di rilevanti azioni politiche, molto avversate, contro la povertà”. Fonte, Ansa.
Regeni, Pg Roma: “Giustizia per Giulio, no a verità di comodo”. Fico: “Il Cairo copre gli apparati che hanno ucciso Giulio”
Il procuratore generale della Corte di Appello di Roma, Giovanni Salvi, ha dichiarato: “La Procura di Roma ha profuso molti sforzi nel tentativo di assicurare alla giustizia i torturatori e assassini di Giulio Regeni. Essi hanno sin qui ottenuto, quanto meno, che non si accettassero verità di comodo”. Queste le parole dette in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Il presidente della Camera Roberto Fico in un’intervista rilasciata a “la Repubblica”, ha accusato il leader egiziano Al Sisi: “Mi ha mentito sul caso Regeni e “Il Cairo copre gli apparati che hanno ucciso Giulio”.
“Ora – continua Fico – vanno dette alcune cose. La prima: siamo in un assoluto stallo giudiziario. La procura del Cairo non ha dato corso ad alcun atto che preluda anche solo all’avvio di un processo ai responsabili del sequestro, tortura e omicidio di Giulio. Questo la dice lunga su ciò che Al Sisi intende fare. Secondo: sappiamo che i cinque innocenti ammazzati al Cairo nella primavera del 2016 non avevano alcuna responsabilità nel sequestro e nella morte di Giulio. Che sono stati sacrificati per farcelo credere. Terzo: sappiamo che le responsabilità della morte di Giulio risiedono all’interno degli apparati di quel Paese”.
Non mancano parole anche per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha dichiaro di non sentirsi aggirato dal Cairo. In questo caso Fico sottolinea: “Quando Giulio morì mi pare di ricordare che Salvini ebbe parole molto dure e forti. Spero che a quelle parole pronunciate prima di essere al governo seguano ora coerentemente fatti forti e importanti”.
Capitan fracassa, il Salvini cuor di leone dice di sentirsi tranquillo e di non aver bisogno dell’immuntà parlamentare, anzi, di voler andare presto a processo visto che, secondo lui, ha “applicato la legge da ministro”. Affermando però subito dopo : “Ritengo di aver difeso la patria, decidono però gli altri” ha reso evidente di aver, di fatto, sollevato il solito polverone con parole ed azioni contradittorie visto che, dichiarando di volersi rimettere al giudizio dell’Aula, rende palese una delle tanti contradizioni che lo distinguono quando cambia parole e concetti a secondo del pubblico a cui si rivolge in quel momento, ne più ne meno come cambia le varie divise che ormai indossa in modo perenne.
La Contradizione, in questo caso, si palesa nel fatto che se rinunciasse all’immunità, come lascia intendere, NON si arriverebbe più al “giudizio dell’Aula” in quanto le due possibilità sono in antitesi: l’una esclude l’altra insomma, e quindi è: o l’una o l’altra. Mantenere in piedi le due strade è solo fuffa e mangime per i suoi armenti.
Propaganda, insomma: e questa è una.
Proseguendo poi nell’anilisi e nel distinguo tra il dire ed il fare nel salvinian operare, non si può non annotare che anche in via Bellerio portano avanti, a secondo dei destinatari del pensiero, il discorso biforcuto del volere, da un lato ‘sfidare’ l’atto del Tribunale dei ministri di Catania che accusa il titolare del Viminale di sequestro aggravato dei migranti della Diciotti facendosi processare; dall’altro invece, per voce di un personaggio di primo piano del partito, si portano avanti sull’iter antitetico facendo sapere che la Lega in Giunta naturalmente voterà no e non solo dilungandosi poi a lanciare anche moniti e ricatti agli alleati e all’opposizione affermando:
“Non so quanto convenga mettersi di traverso. Arriverebbe una chiara risposta elettorale”.
“I giudici vogliono scardinare il governo, ma così hanno commesso un autogol”.
Messaggi volutamente contradditori e ambigui quindi:
da una parte Salvini dice di voler rinunciare a qualsiasi protezione, dall’altra anticipa che lascerà decidere al Senato (ripetiamo: una ipotesi esclude l’altra per cui???) e, come se non bastasse, con i suoi si spertica a ricattare gli alleati ai quali spiega e fa sapere che:
“Si assumerebbero una responsabilità politica di mettere a repentaglio il governo, ma valutino loro” sapendo che, in caso di “incidenti” in parlamento causati dai 5stelle, il governo “cadrebbe un minuto dopo” e questo “Non lo capirebbero neanche i loro elettori…”.
Proseguendo ora nell’analisi, non si può non notare, e annotare, anche che i tempi dell’iter della richiesta dell’autorizzazione a procedere combaciano perfettamente con quelli della campagna per le Europee per cui è un comodo cavallo che Salvini non rinuncerà a cavalcare, anzi, al di là delle chiacchiere della rinuncia all’immunità (cosa che accelerebbe i tempi), ha invece tutto l’interesse a portare avanti il tutto dato che, centellinando e calibrando bene i tempi, si ha che il caso arriverebbe in Aula probabilmente a fine marzo.
A quel punto Salvini dovrebbe essere audito in Giunta e presentare una memoria per ribadire le sue posizioni. E questo sarebbe il primo atto della commedia nella quale lui avrebbe la possibilità di restare sotto i riflettori nelle vesti della vittima, del perseguitato, e di imbastire così una campagna elettorale al grido del: vogliono processarmi perché ho mantenuto le promesse elettorali.
E questo è nelle cose e nei fatti al di là quindi di chiacchiere e polveroni sollevati ad hoc!
Intanto, martedì prossimo, ci sarà una riunione del Pd al Senato ed anche qui un certo polverone non manca visto che si sono subito palesati i soliti distinguo tra i quattro esponenti dem in Giunta: tre renziani e una senatrice (Rossomando) vicina alle posizioni dell’ex Guardasigilli Orlando, tra i quali prevarrebbe una linea ‘garantista’. Ad esempio, ritroviamo Giuseppe Cucca a spiegare di voler leggere le carte, di non volersi ancora pronunciare nel merito mentre il candidato alla segreteria del Partito democratico, Maurizio Martina, ha sottolineato: “La legge è uguale per tutti e Salvini se ne deve fare una ragione”. In ogni caso sembra che non sia stata presa alcuna decisione ufficiale
In tutto questo can can, l’unica certezza (forse) è che la Giunta per le Immunità del Senato si riunirà mercoledì prossimo con la relazione del presidente Maurizio Gasparri. Poi si vedrà.
Nell’attesa, come promemoria e tanto per non perdere memoria del quanto – nella realtà – viene contestato a Salvini per la Diciotti, ricordiamo che, come si legge negli atti visibili sul sito del Senato, il tribunale dei ministri chiede di procedere per il reato di sequestro di persona aggravato nei confronti di Salvini:
“per avere, nella sua qualità di ministro dell’Interno, abusando dei suoi poteri, privato della libertà personale 177 migranti di varie nazionalità giunti al porto di Catania a bordo dell’unità navale di soccorso ‘U. Diciotti’ della Guardia costiera italiana alle ore 23.49 del 20 agosto 2018.
In particolare, il sen. Matteo Salvini, nella sua qualità di ministro, violando le convenzioni internazionali (convenzione Sar, risoluzione Msc 167-78, direttiva Sop 008/15), non consentendo senza giustificato motivo al competente Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione – costituente articolazione del ministero dell’Interno – di esitare tempestivamente la richiesta di Pos (place of safety) presentata formalmente da Imrcc (Italian Maritime Rescue Coordination Center) alle ore 22.30 del 17 agosto 2018, bloccava la procedura di sbarco dei migranti, così determinando consapevolmente l’illegittima privazione della libertà personale di questi ultimi, costretti a rimanere in condizioni psico-fisiche critiche a bordo della nava ‘U.Diciotti’ ormeggiata nel porto di Catania dalle ore 23.49 del 20 agosto e fino alla tarda serata del 25 agosto, momento in cui veniva autorizzato lo sbarco.
Fatto aggravato dall’essere stato commesso da un pubblico ufficiale e con abuso di poteri inerenti alle funzioni esercitate, nonché per essere stato commesso anche in danno di soggetti minori di età.
Fatto commesso in Catania, dal 20 al 25 agosto 2018”.
Salvini & Co, come su ricordato, affermano che quello del Comandante è stato un atto politico ma, anche a questo, il tribunale ribatte annotando che:
“L’atto del ministro Salvini costituisce un atto amministrativo che, perseguendo finalità politiche estranee rispetto a quelle prescritte dalla normativa di riferimento, ha determinato plurime violazioni di norme internazionali e nazionali, che hanno comportato l’intrinseca illegittimità dell’atto amministrativo censurata da questo tribunale”.
La “conferma del fatto che non ci si trovi dinanzi ad un ‘atto politico’ discende dalla circostanza che la decisione del ministro dell’Interno ha avuto immediata refluenza sulla sfera giuridica soggettiva ed individuale dei migranti, lesi nel diritto inviolabile della libertà personale, dovendosi altrimenti ritenere che non possa esservi tutela giurisdizionale a fronte della lesione di un diritto qualificato come inviolabile dalla Carte Costituzionale italiana, nonchè dalla Convenzione Europea sui diritti dell’uomo”
“Va dunque sgomberato il campo da un possibile equivoco e ribadito come questo tribunale intenda censurare non già un ‘atto politicio’ dell’Esecutivo, bensì lo strumentale ed illegittimo utilizzo di una potestà amministrativa di cui era titolare il dipartimento delle libertà civili e per l’immigrazione, che costituisce articolazione del ministero dell’Interno presieduto dal senatore Salvini, essendo stata l’intera vicenda caratterizzata da un’evidente presa di posizione di quest’ultimo, che ha bloccato ed influenzato l’iter della procedura amministrativa”.
E questo è!
INTANTO, a margine, ricordo che, con la Sea Watch 3 alla fonda al largo di Siracusa, è in atto una situazione gemella di Nave Diciotti con Salvini che continua a lanciare il suo verbo e a sfidare i giudici ad accusarlo anche di questo e di prepararsi a farlo tante altre volte: tutte le volte che un barchino, una nave ….. si dovesse presentare nelle acque itaiane in cerca di un porto.
Un nuovo braccio di ferro riguardo al caso Sea Watch. La Procura dei minori di Catania chiede di far sbarcare i bambini che si trovano a bordo della nave, ma il governo mantiene una linea dura.
I ministri Toninelli, Di Maio e Salvini rispondono che è compito dell’Olanda provvedere ai 47 migranti. Questa, dal canto suo, ha dichiarato che fino a quando non ci saranno accordi europei strutturali per i migranti, non potrà adottare soluzioni ad hoc.
Lo ha detto il segretario di Stato olandese per l’Asilo e le migrazioni Mark Harbers, secondo il quotidiano De elegraaf: “Finché non ci saranno accordi europei su soluzioni strutturali per i migranti a bordo dei barconi, i Paesi Bassi non prenderanno parte a soluzioni ad hoc. L’Olanda ha preso nota della richiesta italiana, ma non è responsabile per la Sea-Watch 3”.
Il procuratore per i minorenni di Catania, Caterina Ajello, ha inviato una lettera al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e a al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affermando che lasciare dei minori sulla nave dell’Ong è “una grave violazione dei loro diritti”.
Il Vicepremier Matteo Salvini controbatte: “Bandiera olandese, Ong tedesca. Aprano i porti di Rotterdam o di Amburgo, in Italia posto non ce n’è”.
Luigi Di Maio scrive su Facebook: “L’Olanda accolga i 47 migranti a bordo, in nome dell’Europa! Il governo olandese ha risposto alla mia richiesta di far andare in Olanda i passeggeri della Sea Watch 3, dicendo che non spetta a loro. Eppure quella nave Ong batte bandiera olandese. Questo vuol dire però che la responsabilità sulla nave è dell’Olanda e che l’equipaggio è soggetto alla sua sovranità. Se può stare in mare e può sfidare l’Italia ogni giorno, è proprio grazie alla bandiera che gli ha fornito il governo olandese. O si prende la responsabilità o ritira la bandiera così la Ong smetterà di disobbedire agli ordini della guardia costiera libica. A meno che come capitato con la Lifeline, la Sea watch 3 non stia sventolando illegalmente quella bandiera. In tal caso dovremo procedere al sequestro. Ma intanto l’Olanda accolga i 47 migranti a bordo, in nome dell’Europa!”.
Sono diciotto i precedenti a Castellammare tra Juve Stabia e Paganese
Juve Stabia e Paganese, si sono affrontate in gare di campionato diciotto volte al campo San Marco prima e all’attuale “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia poi, nove sono le vittorie per le vespe, sei i pareggi e tre le vittorie degli azzurrostellati. Questi i dettagli:
– 1953 / 1954 – Campionato Regionale di Promozione (V° Serie)
– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘
4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 0 Marcello PRIMA e autorete.
– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 (arbitro Vincenzo Ballo di Trapani) (la gara si disputò allo stadio “Dei Marsi” di Avezzano in campo neutro e a porte chiuse) Antonio RUGGIERO.
– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘
17° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 0 (arbitro Michele Liotta di Lucca).
– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 0 (arbitro Niccolò Baroni di Firenze) William JIDAYI e Samuel DI CARMINE.
– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 (arbitro Alessandro Prontera di Bologna) Marco MIGLIORINI (JS) (foto) e Gurma (P).
– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 1 (arbitro Niccolò Pagliardini di Arezzo) Bollini.
– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 (arbitro Francesco Meraviglia di Pistoia) Cesaretti (P) e Lorenzo SORRENTINO.
Strade di Castellammare di Stabia al buio, la denuncia dei cittadini: “Il problema va avanti da mesi, l’amministrazione comunale non ha ancora preso provvedimenti”
Castellammare di Stabia – L’impianto della pubblica illuminazione presente in via Grotta San Biagio non funziona. Una criticità che sta creando numerosi disagi ai residenti che sono costretti a vivere in queste condizioni da diversi mesi. Inoltre le forti piogge che stanno interessando la città hanno inoltre deteriorato l’asfalto rendendo ulteriormente pericoloso il passaggio per questa traversa di via Cosenza.
“E’ un’indecenza che via Grotta San Biagio sia al buio da diversi mesi e l’amministrazione comunale non abbia fatto nulla per risolvere il disservizio” hanno dichiarato i cittadini ai microfoni di ViViCentro.it. “La strada è completamente al buio ed è piena di buche. Transitare per via Grotta San Biagio è pericoloso soprattutto per le persone anziane che abitano in zona”
A cura di Antonio Gargiulo
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Un incensurato 17enne di Somma Vesuviana è stato beccato dai carabinieri della stazione di Portici in possesso di 100 grammi di marijuana, trovati all’interno del suo zaino. Il ragazzino è stato notato dai militari al Molo Beverello di Napoli, mentre aspettava i suoi clienti provenienti dalle isole. Bloccato successivamente a via marina, in quanto il 17enne ha tentato anche la fuga.
Il ragazzo è stato tratto in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e associato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.
Sant’Antonio Abate un 14enne originario del luogo, secondo quanto riportato dal giornale Metropolis, avrebbe contratto la meningite. Attualmente il ragazzo sarebbe ricoverato presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Cotugno di Napoli perchè affetto dal ceppo più grave e letale, secondo il parere dei medici del nosocomio. Attualmente il giovane starebbe lottando tra la vita e la morte.
Sacconi di spazzatura e immondizia di ogni genere all’interno del Parco Nazionale
Bello il Vesuvio innevato di questi giorni, ma quello che non tutti sanno è che ormai il Parco Nazionale è diventato una discarica a cielo aperto. da sfondo, come in una cartolina di degrado, ci sono sacconi della spazzatura. A denunciare questo «peccato imperdonabile» è don Marco Ricci, il sacerdote del Parco Nazionale del Vesuvio che dalla chiesa del Sacro Cuore di Gesù, proprio all’interno del Parco Nazionale. Il sacerdote ha fondato anche un’associazione, «Salute Ambiente Vesuvio», la sua denuncia :
“Dio ha creato il Parco Nazionale del Vesuvio e l’uomo camorrista ed incivile, favorito dagli amministratori inetti ed incapaci, lo ha ridotto a “Pacco e discarica Nazionale del Vesuvio”. Vado avanti in questa battaglia anche a costo di ricevere minacce e denigrazioni. Anche nei gruppi parrocchiali cerco di orientare le persone alla civiltà, per esempio se si organizzano sagre o feste, di munirsi di sacchetti e raccogliere i rifiuti. Gli amministratori, i sindaci o i dirigenti degli Enti dovrebbero avere l’umiltà di ascoltare le associazioni che vivono veramente i territori, li conoscono e denunciano tutti i disagi. I cittadini devono tornare a riscoprire il senso del bene comune, rispettare ciò che appartiene a tutti. Ma, spesso, purtroppo, chi lo capisce sono veramente pochi e queste tematiche sono avvolte dall’indifferenza”.
Continua a restare in piedi la trattativa Allan-Psg, la parola ora spetta a Al-Khelaifi che deve decidere se accettare le condizioni di De Laurentiis
Il Paris Saint-German continua a volere Allan e come si legge nell’edizione di oggi di Tuttosport, la trattativa resta in piedi. Attualmente l’affare sembrerebbe congelato e rinviato a maggio, quando il Psg dovrebbe avere meno vincoli sul fair play finanziario. Inoltre secondo il quotidiano sportivo qualora Al-Khelaifi accettasse le condizioni di Aurelio De Laurentiis, Allan passerebbe ai francesi.
Nonostante sia scaduto l’ultimatum imposto dal patron azzurro, la trattativa non è del tutto chiusa, anche perché ad Allan interesserebbe l’esperienza parigina con tanto di ingaggio da quasi 8 milioni a stagione compresi bonus
Il “Premio Azioni d’aMARE” valorizza l’incessante attività degli Uomini del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia impegnati – dal 2015 ad oggi – nella lotta alle illegalità ambientali, in particolare al contrasto della pesca dei datteri di mare, attività illecita che determina un vero sfregio alle coste e ai fondali della penisola sorrentina, creando danni incalcolabili all’ecosistema marino.
Il Premio, con il Patrocinio del Comune di Meta, si terrà presso la sede storica della Casina dei Capitani a Meta, alla presenza dei Sindaci della Penisola Sorrentina e dei Responsabili degli uffici locali marittimi del circondario di Castellammare di Stabia. Atteso il Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Pietro Vella. Il Sindaco di Meta Giuseppe Tito riceverà autorità e premiati presso il palazzo municipale per poi spostarsi presso l’adiacente Casina dei Capitani per la cerimonia di premiazione, moderata da Antonino Siniscalchi, con gli interventi dei Comandanti Ivan Savarese, Guglielmo Cassone e del Direttore dell’AMP di Punta Campanella, Antonino Miccio.
Nel corso della manifestazione sarà proiettato il servizio di Claudio Ciccarone “La lunga notte dei datterai”, vincitore del premio giornalistico Landolfo 2018.
Il “corto” Rai, girato al largo delle coste sorrentine, documenta una notte di lavoro – fino alle prime luci dell’alba- degli uomini della Guardia Costiera di Castellammare, impegnati in una azione sulle tracce dei bracconieri del mare.
Questo l’elenco dei premiati, con opere e riconoscimenti creati dalla scultrice Elisabetta Surico:
Comandante C.F. (CP) Ivan Savarese – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia;
Comandante C.F. (CP) Guglielmo Cassone – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia
Capitano di Corvetta Valerio Acanfora
Tenente di Vascello Pasquale Lombardi
1°Maresciallo Luogotenente Marcello Manfredi
2° Capo Francesco Paolo D’Orsi
2° Capo Antonio La Monica
Sergente Crescenzo Rivieccio
Sotto Capo Alessandra Facelli
Sotto Capo Salvatore Laudonio
Sotto Capo Ruggiero Dambra
Sotto Capo Nicola Fabiano
Nell’ambito del premio sarà assegnato un premio al giornalista Claudio Ciccarone vincitore del Premio Landolfo 2018 e riconoscimenti alla troupe del corto Rai, Libero D’amora, Carmine Santelia e Pio Negri.
Carlo Ancelotti in vista della sfida contro il Milan valuta una rivoluzione tattica schierando Insigne in un ruolo diverso
Il Napoli si prepara alla trasferta contro il Milan e Lorenzo Insigne non vede l’ora di ritornare al gol che gli manca da ben 80 giorni. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport parla di un cambio di ruolo per il 24 azzurro, nel dettaglio scrive:
“Il napoletano risponde con parole al miele: «Col mister ho un ottimo rapporto, lui ce l’ha con tutti. Ho sempre voluto lavorare con lui, perché ha vinto tanto e l’ho sempre stimato. Il cambio di ruolo me lo propose dopo la sconfitta contro la Sampdoria, è stata una sua intuizione e io mi sono messo subito a disposizione». E a breve potrebbe esserci anche un ritorno all’antico. Nel senso che in un Napoli che sta bene e con Koulibaly (e poi Allan) ritroverà gli equilibri migliori, ecco che Lorenzinho potrebbe tornare a fare l’esterno sinistro, come è già capitato in Coppa Italia contro il Sassuolo. E questo per favorire lo schieramento di un… falso tridente con Milik e Mertens. Una variante tattica che Ancelotti potrebbe sfruttare soprattutto in corsa, secondo l’evolversi di una gara”.
Rinviata la trattativa tra il Paris Saint-German ed il Napoli, spunta la confessione di Allan agli amici
Il leitmotiv della giornata è la trattativa rinviata tra il Paris Saint-German ed il Napoli per il centrocampista Allan. Per sbloccare la situazione di stallo tra i due club si era anche inserito come mediatore l’agente Ramadami, ma come è noto le parti coinvolte non hanno trovato un accordo sulle cifre.
Nell’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino spunta una confessione di Allan ai suoi amici, in cui avrebbe dichiarato: “La prossima settimana si torna alla vita di tutti i giorni”. Le ultime ore del giocatore sono state abbastanza tormentate con il corpo a Napoli, ma con la testa a Parigi. Un’offerta simile, ha pensato il brasiliano, non capiterà mai più.
Ischia, n bus dell’Eav ha rischiato di precipitare su un centro commerciale sottostante, dopo aver sfondato il muro di contenimento. Secondo quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, il conducente non è stato in grado di controllare il mezzo, poichè questo è stato colpito da un guasto all’impianto idraulico di frenata. Per fortuna la presenza di detriti ha frenato la corsa del bus, che si è arrestato prima di finire definitivamente di sotto.
La vicenda è accaduta ieri, allo stazionamento degli autobus di piazzale Trieste e Trento sul porto dell’isola verde. L’incidente non ha procurato feriti ma solo qualche contuso. L’incidente ha comportato il blocco dell’isola, paralizzata dal traffico per circa un ora e mezza.
I controlli effettuati dai carabinieri, sono stati fatti anche a Trecase e Boscotrecase, con l’ausilio del nucleo cinofilo di Sarno
Torre Annunziata, i carabinieri hanno effettuato una serie di controlli sul territorio in cui sono scattate 11 perquisizioni domiciliari, identificate 71 persone, controllati 32 veicoli. Questo ha portato all’arresto di una coppia di pusher, quali A.Evacuo, 39enne, già agli arresti domiciliari per reati di droga, e la moglie R. F. , 36 anni, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di stupefacenti. I militari li hanno sorpresi nella loro abitazione a cedere due dosi di cocaina ad altrettanti assuntori. In base alla perquisizione, sono stati trovati e sequestrati 25 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 2.420euro in denaro contante ritenuti provento dell’attività illecita. L’uomo è stato portato a Poggioreale, la donna è agli arresti domiciliari.
Denunciato, invece, in stato di libertà un 27enne di Boscotrecase per ricettazione. È stato trovato in possesso di due vetturerubate che deteneva nel suo garage: una lussuosa sportiva italiana compendio di furto perpetrato a Pompei e una Jeep rubata a Scafati. Trovate e sequestrate nel garage anche una serie di targhe estere.
Una seconda denuncia per ricettazione riguarda un 37enne di TorreAnnunziata, in possesso di una utilitaria rubata a Salerno e di diverse parti meccaniche di altre autovetture.
Denunciato per porto abusivo di arma bianca un 27enne di TorreAnnunziata trovato in possesso, durante un controllo su strada, di un coltello di genere proibito.
Segnalati al Prefetto in qualità di assuntori di stupefacente sette soggetti trovati in possesso di modiche quantità di cocaina, hashish e marijuana detenute per uso personale.
Rinviata la trattativa tra il Paris Saint-German ed il Napoli per il centrocampista brasiliano Allan
Il centrocampista brasiliano Allan resta all’ombra del Vesuvio e non ci sono rischi che possano essere strascichi di scontento, ha sottolineato Carlo Ancelotti nella conferenza di ieri. Non bisogna dimenticare che Allan aveva accettato del tutto la pista francese, con uno stipendio di 8 milioni di euro al Paris Saint-German.
A bloccare il tutto è stato il presidente Aurelio De Laurentiis perché, come si legge nell’edizione di oggi de Il Mattino, la cifra messa nera su bianco dai parigini era di 65 milioni. Troppo poco per il patron azzurro che ha deciso di desistere all’affare.
Però sembrerebbe che l’affare non sia tramontato del tutto. Secondo quanto riferisce il quotidiano, i club potrebbero riaprire le trattative a maggio, quando i francesi potranno sedersi a trattare con meno vincoli rispetto al Fair Play Finanziario.
Resta in piedi anche la pista della sponsorizzazione di Qatar Airways. Il colosso vuole investire sulla Serie A e sul Napoli e la partnership potrebbe svilupparsi nelle prossime settimane magari proprio nella sede del Fondo Sovrano dell’emiro.
Rinviata la trattativa tra Paris Saint-German ed il Napoli per Allan, gli azzurri hanno già individuato l’erede del brasiliano
In casa Napoli continua a tenere banco la questione Allan, nonostante sia scaduto l’ultimatum lanciato da De Laurentiis al Paris Saint-German.
Allan resta a Napoli, almeno a gennaio. Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, il trasferimento del centrocampista a Parigi è stato solo rinviato di cinque mesi.
Dunque non è definitivamente tramontata la trattativa con il Paris Saint-German che potrebbe tornare a farsi avanti per assicurarsi il brasiliano nella prossima sessione di mercato estivo dove molte cose potrebbero cambiare anche se appare difficile che l’affare decolli a 100 milioni di euro come era stato paventato per questa sessione di mercato.
Nel frattempo il Napoli si inizia a tutelare ed ha già bloccato di fatto Pablo Fornals del Villarreal. Sarà lui l’erede di Allan tra cinque mesi.
Ana Cris torna in passerella per presentare Tulipan, la collezione estiva 2019-2020.
Location prestigiosa e d’eccezione per il primo evento del 2019 del brand. L’evento di presentazione di ANA CRIS TULIPAN, infatti, si terrà presso il Museo del Tessuto di Prato che martedì 29 gennaio 2019, alle ore 21, sarà aperto per il pubblico accreditato.
Ana Cris al Museo del Turismo presenterà tutta la nuova collezione estiva per il 2019-2020, la ANA CRIS TULIPAN: 45, tra modelle e modelli, sfileranno nel percorso del museo di Prato, per presentare i 45 capi a firma Ana Cris.
“I colori predominanti della collezione sono tutte le tinte forti che rappresentano tutti i colori del tulipano a cui il progetto è dedicato e da cui è ispirato.” Afferma la stilista, che poi aggiunge: “Sono molto felice di presentare Tulipan e non sono nella pelle perché non vedo l’ora di mostrare la sorpresa finale a tutti gli ospiti della serata.”
L’evento Tulipan è in collaborazione con Ballerini Auto di Campi Bisenzio (FI), main sponsor della serata, e con Nardini Tessuti di Prato e l’albergo “Le Due Fontane” di Firenze.
La prossima presentazione in calendario è prevista il 9 febbraio 2019, quando la stilista italiana approderà con la sua Tulipan 2019-2020 a San Mattia ai Crociferi a Palermo, un evento in collaborazione con la Cams Events, associazione molto sensibile alla lotta alla sindrome di fibromialgia.
Indagini sull’assessore Falcone e capogruppo Milazzo per presunte pressioni fatte sul nominativo del commissario all’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari).
La Procura di Palermo ha notificato un avviso di proroga delle indagini al capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Milazzo, e all’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, entrambi iscritti nel registro degli indagati, nell’ambito di un’inchiesta sull’Istituto autonomo case popolari (Iacp) di Palermo, per presunte pressioni per sostituire ai vertici il commissario dell’Iacp Calogero Belingheri con Ferruccio Ferruggia, nominato in seguito al vertice dell’istituto.
I pm hanno sequestrato lo smartphone a Milazzo. Nel telefono stanno cercando tracce (sms, mail e telefonate) che riscontrerebbero le presunte pressioni di Milazzo nei confronti di Falcone per sostituire Belingheri, con il quale l’ex consigliere comunale avrebbe avuto contrasti su alcuni affidamenti di beni immobili pubblici.
In una nota l’assessore Falcone ha dichiarato che “Non c’è stata alcuna pressione subita, ma si è trattato di una nomina squisitamente fiduciaria. Ritengo, in ogni caso, che sia giusto che la Procura lavori per fare chiarezza su tutti gli aspetti della vicenda, ma alla fine ci si accorgerà che non vi è stata nessuna ingerenza. Tutto si è svolto alla luce del sole, la nomina compiuta è stata di carattere politico“.
Il governatore Nello Musumeci ha confermato il sostegno all’assessore alle infrastrutture affermando che: “Gode della mia fiducia – dice il governatore – proprio come nel primo giorno. Prendo atto dell’indagine avviata dalla magistratura e con assoluta serenità ne attendiamo la conclusione“.
Juve Stabia – Paganese, il nostro approfondimento sugli avversari delle Vespe
Domenica allo stadio Menti andrà di scena il derby tra la Juve Stabia e la Paganese. Una partita sentita così tanto che, per ordine pubblico, non vedrà presente la tifoseria ospite.
In occasione di questa gara, come è nostra abitudine da qualche settimana vi offriamo qualche notizia storica sugli ospiti.
Le origini del calcio a Pagani risalgono al 1912 per volontà di Pasquale Carosella. Per vedere però la nascita della prima squadra di calcio si deve aspettare il 1926.
Gli anni d’oro della Paganese sono a cavallo del 1960/1980. In quel periodo sfiorò la promozione in serie B (1977) con il secondo posto alle spalle del Bari. Nello stesso anno si qualificò alla semifinale di coppa Italia di categoria, persa poi per mano della Sangiovannese.
Per effetto di quel secondo posto nell’anno seguente la Paganese partecipo’ al prestigioso torneo anglo-italiano. Gli azzurrostellati sbarcarono in Inghilterra per giocare alcune partite, una delle quali nel prestigioso “ Highbury”, stadio dell’Arsenal.
Fu protagonista anche nel 1983 come semifinalista di Coppa Italia. Successivamente ci fu’ un periodo di discesa nelle categorie inferiori per poi risalire in serie C con alterne fortune.
Nel suo 90° anno di vita ottenne, per la prima volta nella sua vita calcistica, il diritto a partecipare ai playoff promozione in serie B. Il Cosenza ebbe la meglio sugli azzurrostellati.
Oggi la squadra affidata a Mister Fabio di Sanzo subentrato a Luca Fusco lo scorso 15 novembre 2018. La Paganese naviga nei bassifondi della classifica in un’annata particolarmente difficile con poche certezze per il futuro.