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Salvini, viceministro nel governo Gialloverde, su rinvio a giudizio per Nave Diciotti
Attualità Editoriali

Da “Nero” a “Gialloverde” e ripartono anche i “sequestri” e le “deportazioni” (VIDEO)

Il ragionamento dislessico dei Gialloverde, con regia del gran maestro Salvini, diventa sempre più sfacciato, e quindi anche assurdo, tanto che ora sostengono a spada tratta che lo strafottente Salvini, fatto oggetto di nuova denuncia per la vicenda del “sequestro” di Nave Diciotti (nave della Guardia Costiera italiana) con a bordo dei naufraghi da essa soccorsi (e a loro volta “sequestrati” a bordo), è una vittima perseguitata dalla magistratura mentre, poverino, ha agito unicamente “nell’interesse nazionale”.

E lo fanno, al solito, anche ribadendo una bugia laddove dicono, Salvini per primo, che è «di nuovo indagato» quando invece, nella realtà dei fatti e delle cose “LUI è indagato dal settembre scorso”, e tale è rimasto e rimane a tutt’oggi visto che tre giudici del tribunale dei ministri non hanno accolto la richiesta di archiviazione avanzata il 1° novembre scorso dalla Procura motivando che, secondo lei, la decisione di Salvini di non far sbarcare i migranti costituiva una scelta politica non sindacabile dal potere giudiziario.
Quello che hanno fatto ieri i giudici è stato il precisare che quanto imputato a Salvini è cosa diversa da quella utilizzata dalla Procura di Catania per ammantare di “scelta politica insindacabile” una cosa che tale non è ne può essere così etichettata.

Il collegio, composto da tre giudici come previsto dalla legge sui reati ministeriali, ha infatti ritenuto che nelle sue decisioni politiche Salvini abbia comunque violato la legge, non indicando – come evidentemente secondo i magistrati era suo dovere – il porto di approdo sicuro in cui far scendere i profughi, obbligandolo in tal modo a restare a bordo della Diciotti dalle 23,49 del 20 agosto 2018 fino al 25 agosto, quando ai migranti è stato consentito di toccare terra.

E questo è! Ma a Salvini & Co (pentastellati inclusi che fiancheggiano nicchiando) questa realtà non conviene e quindi non solo la nascondono, omettendola, ma addirittura la stravolgono ribadendola, fino allo sfinimento, come una nenia convinti come sono che, dilla e ridilla, una balla, per quanto grande e falsa sia, alla fine diventa verità (e di fatto, purtroppo, è così tanto più se gli ascoltatori vogliono crederci)

In ques’ottica e convinzione, ecco allora il Salvini a sbraitare, blaterare, in una delle sue solite dirette FB dove sparge, a piene mani, il mangime per i suoi armenti con il suo solito fare da gradasso irrispettoso finanche della stessa istituzione di cui ricopre una carica molto delicata: il Ministero degli Interni.

Vediamolo ed ascotiamone le parole:

Così è come la racconta il Salvin guascone mentre, in realtà, ciò che gli contesta il tribunale, ribadisco, è che si è trattato di un sequestro di persona aggravato dall’abuso dei pubblici poteri e dal fatto che tra i passeggeri della nave bloccati a bordo ci fossero anche dei minorenni (e un equipaggio della Marina Italiana, altra cosa da non dimenticare e di non trascurabile importanza).

È di questo che dovrà occuparsi il Senato, ramo del Parlamento a cui appartiene il ministro Salvini, che prima nella Giunta per le autorizzazione (sotto la presidenza di Gasparri che assicura: «Sarò io il relatore del caso, sarà seguito con obiettività» e «saremo rapidi») e poi in aula, dovrà decidere se Salvini «abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo» oppure abbia comunque commesso un reato, come ritengono i giudici.

Nella prima ipotesi il procedimento si bloccherà e Salvini potrà cantare vittoria, nel secondo gli atti torneranno ai giudici che avvieranno un normale processo con Salvini & Co a gridare al “colpo di stato” e ad alimentare la campagna elettorale per le europee prima, e quelle nostrane poi, seguendo e perfezionando, in questo, un copione già tristemente visto e vissuto ma si sà, con Salvini, è sempre più un “rivivere” cose che si credevano ormai superate. Ma così, purtroppo non è, e ogni giorno, ogni momento, nelle parole e nelle azioni di Salvini (sparse e portate avanti con la muta connivenza, o anche diretto appoggio, di Di Maio) che, sul filo del: non mi piego! Tanti nemici tanti onori!, etc etc etc, tutti motti che ricordano anni diventati bui, neri, per l’Italia ed il cui ricordo viene rafforzato anche dal “Capitano” costantemente in divisa e a bordo di ruspe o altri mezzi di abbattimento a lui tanto cari, quando porta avanti anche una “deportazione” 2.0 in stile Salvini e quindi anche lui incurante di qualsiasi conseguenza che, dalle sue azioni derivano.

Danni collaterali, si suol dire in guerra, e comunque in azioni cruenti e di essi no si tiene affatto conto ne ne tengono conto i suoi fiancheggiatori anche laddove, per caso, dovessero vederne qualcuno e/o su essi riuscisse a ragionare.

Tra le tante ne ricordo ed evidenzio una che documento con il video che segue anche se già sò che ci sarà chi non lo vedrà nemmeno fiancheggiato da altri che lo contesteranno e proveranno a piegare e spiegare il tutto a modo loro, ma tant’è!

Buona visione:

In chiusura ricordo che, in questi momenti, è in atto una replica della vicenda Diciotti sia pur non contro la stessa ma della Sea Watch 3 ora al largo di Siracusa, e si vedrà come finirà tra Salvini che imperterrito sfida i giudici a denunciarlo ancora anche per questo e per quanto, di analogo, continuerà a fare in futuro e la sua ombra, Di Maio, che gli fa eco invitando la Sea Watch e ad andare a Marsiglia e chiede che sia convocato l’Ambasciatore dei Paesi Bassi mentre Salvini scrive direttamente al Governo olandese chiedendo, con la sua grazia, che si faccia carico della nave (che batte bandiera olandese) e suo carico (che non è di patate) :

ATTUALITÀ • EDITORIALI

ndr: un grazie a Matteo Orfini per la cessione del video da Castelnuovo di Porto

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