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Sciolto il Consiglio comunale di Pachino per ingerenze criminali

Il Consiglio comunale di Pachino in provincia di Siracusa è stato sciolto su proposta del Ministro dell’Interno Salvini.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, tenuto conto che, all’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono il Consiglio comunale di Pachino (Siracusa) a compromissioni del buon andamento dell’attività amministrativa, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ne ha deliberato lo scioglimento per un periodo di 18 mesi, affidandone la gestione a una Commissione straordinaria»: lo si legge nella nota del Consiglio dei ministri di ieri diffusa oggi da Palazzo Chigi.

Adduso Sebastiano

Messina, Procura, Agenzia delle Entrate e G.di F. insieme contro i reati economici

Un protocollo tra il Procuratore di Messina, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza e il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate.

Una spinta alla collaborazione istituzionale per contrastare i reati economici. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa siglato oggi il dal Procuratore di Messina, Maurizio De Lucia, dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Vincenzo Tomei, e dal Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Pasquale Stellacci.

L’accordo, che segue quelli già siglati presso le Procure di Agrigento, Catania, Enna e Ragusa, mira a intensificare il dialogo tra Procura, Agenzia e Guardia di Finanza, semplificando le reciproche attività riguardanti illeciti tributari di rilevanza penale allo scopo di contrastare efficacemente l’evasione fiscale e i reati tributari in materia di imposte sui redditi e iva.

L’intesa prevede, infatti, flussi comunicativi più rapidi, attraverso l’uso di procedure informatizzate, l’integrazione delle notizie di reato con eventuali sopravvenute informazioni, il costante aggiornamento sugli sviluppi e sugli esiti dei procedimenti penali per reati tributari, per reati che abbiano prodotto proventi illeciti sottoponibili a tassazione o che implichino costi e spese non deducibili.

Un ulteriore punto di forza del protocollo è costituito dalle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 in materia di redditi derivanti da attività penalmente illecite. In particolare, nei casi in cui la Magistratura inquirente, nell’ambito di proprie indagini, venga a conoscenza dell’avvenuto conseguimento di proventi o vantaggi illeciti, informerà tempestivamente, gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate per il conseguente recupero delle somme evase, oppure la Guardia di Finanza, qualora fossero necessari ulteriori approfondimenti di indagini.

Grazie alle procedure elaborate e formalizzate attraverso l’Accordo di Collaborazione, sarà possibile garantire ulteriormente la tutela degli interessi erariali attraverso più incisive procedure operative che consentiranno di assicurare alla giustizia, attraverso l’applicazione di misure cautelari del credito quali il sequestro e la successiva confisca per equivalente, le somme sottratte dalle casse del Fisco.

Adduso Sebastiano

Siracusa, duro comunicato della Società

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Dura nota della società, sui fatti della giornata. Sui social era circolate alcune voci anche quella di un ritorno di Pagana al timone della prima squadra. La societa’ fa luce con questa nota per la stampa:

Notizie false e tendenziose tese a destabilizzare l’ambiente quelle apparse in alcuni siti” è il commento dell’ad Nicola Santangelo. ” Sono prive di alcun fondamento quelle riguardanti il fatto che Peppe Pagana abbia diretto la seduta odierna, così come le presunte dimissioni di Raciti, che resta il nostro tecnico e che oggi non era in campo per motivi di salute. La presenza di Pagana a Rende è legata al fatto che lo stesso è legato da un rapporto di grande amicizia con il presidente Alì ed era nelle vesti di semplice spettatore. Non corrisponde altresì a verità quelle inerenti gli abbandoni di Catania, Palermo e Turati. Così come quello del DS Laneri, che resta al suo posto. In ordine a Turati per la cronaca è rimasto in sede per curare i problemi al polpaccio“.

La società comunica che la prossima settimana verrà indetta una conferenza stampa.

UFFICIO STAMPA SIRACUSA CALCIO

Acireale, latitante come Tarzan raggiungeva il rifugio con una fune

Ad Acireale in provincia di Catania un latitante aveva trovato il metodo Tarzan per raggiungere il suo rifugio, con una fune legata ad un albero.

Usava, come Tarzan, una corda fissata a un albero per entrare nel suo ‘covo’: una piccola casa in pietra lavica abbandonata nascosta da una fitta vegetazione nella zona della Timpa di Acireale.

Ma la tecnica utilizzata da un 50enne ricercato per scontare una condanna a 8 anni per violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia non è servita a impedire ai carabinieri della locale compagnia di arrestare il latitante.

L’uomo era irreperibile dal 17 novembre del 2018, quando la Corte d’appello di Catania aveva emesso nei sui confronti un ordine di carcerazione per reati commessi tra il 2014 e il 2016 nei confronti dell’ex moglie.

Aveva allestito il suo ‘covo’ in una zona impervia della Riserva naturale della Timpa di Acireale. Militari dell’Arma hanno scoperto il nascondiglio e si sono appostati. Quando lui è rientrato da una visita alla madre vistosi circondato ha tentato la fuga lanciandosi tra i rovi del costone roccioso, ma inseguito è stato bloccato, arrestato e condotto in carcere.

Adduso Sebastiano

Autonomie rafforzate SI, NO, NI: e ora anche NAPOLI (forse) si sveglia!

Come già segnalato in mattinata, il Consiglio dei ministri ha preso atto di tre bozze sulla legge di autonomia rafforzata a Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagnama ma non ha ancora deciso nulla visti i timori espressi dai grillini che temono il “rischio di creare cittadini di serie A e serie B”.

Autonomie rafforzate SI, NO, NI: e anche NAPOLI (forse) si sveglia

In merito alle Autonomie rafforzate, i pentastellati hanno espresso, chiaramente, le proprie perplessità per il “rischio di creare cittadini di serie A e serie B” suscitando il disappunto di Salvini che ora pretende (sai che novità) un vertice con Di Maio e Conte.

Ai timori dei pentastellati sulle Autonomie rafforzate si era subito aggiunta, già da ieri, la critica dei governatori del PD del Sud Italia, per i quali Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, ha dichiarato:

“Noi diciamo no a qualsiasi ipotesi di secessione mascherata. Un buon federalismo deve servire a unire i territori e a liberarne le responsabilità, e ciò che riceve il cittadino deve essere uguale e a un costo comparabile su tutto il territorio nazionale”. “Il Parlamento deve poter discutere bene i testi nel merito, senza fretta e senza scorciatoie”

Aula Consiglio dei Ministri

Perplessità sull’autonomia rafforzata a Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

Gli unici ad essere (cautamente) soddisfatti sono stati, chiaramente, i governatori leghisti del nord che, a ruota, hanno dichiarato:
  • LOMBARDIA, Attilio Fontana: “Il lavoro, svolto con professionalità e grande impegno da tutte le parti chiamate in causa, ha prodotto un nuovo e importante risultato”.
  • VENETO, Luca Zaia: “Oggi, giorno di San Valentino, si chiude la fase tecnica, una fase laboriosa, assolutamente impegnativa che ha visto le delegazioni confrontarsi su tutto. Adesso c’è un testo; contiene ancora alcune criticità per quanto riguarda l’ambiente, la sanità, le infrastrutture e la cultura ma è un testo che ora passa in mano alla politica”.
  • EMILIA-ROMAGNA, il dem Stefano Bonaccini: “Adesso bisogna essere pronti per l’ultimo miglio”. “È certamente positivo che, dopo il passaggio di dicembre, oggi ce ne sia un altro in Consiglio dei ministri, con le comunicazioni relative a una bozza di intesa. Dunque, un passo avanti, ma non certo quello conclusivo”.
Ma, mentre il ministro per gli Affari regionali, Erika Stefani, che ha presentato la sua relazione sulle bozze di intese con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, ribadisce che:

“Ci sono delle richieste da parte di alcune Regioni che riguardano in particolare alcuni tipi di infrastrutture, in materia ambientale valutazioni di impatto ambientale, ci sono delle richieste riguardanti il fondo unico dello spettacolo e una che riguarda le sovrintendenze”,

oggi anche il SUD comincia a rialzare la testa, e la prima richiesta viene avanzata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che, soprattutto sotto alcuni aspetti, si era già dichiarato pronto a guidare la rivolta del Sud e che oggi, pur se nelle scorse ore aveva attaccato l’ipotesi di autonomia differenziata per Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, rompe gli indugi e dichiara:

“formalizziamo con una lettera la richiesta di autonomia differenziata anche per la Campania; ma non sulla scuola!”

Nel frattempo, proprio sull’autonomia e sulla scuola, è arrivata una presa di posizione dura delle maggiori sigle sindacali del mondo della scuola in dissenso alla richiesta di ulteriori forme di autonomia in materia di istruzione avanzata proprio da queste tre regioni. Si tratta di un’ipotesi, dicono, che pregiudica la tenuta unitaria del sistema Nazionale.

E questo è.

Che sia il primo passo per il ritorno al “Regno di Napoli” prima, “Delle due Sicile” dopo e, alla fine, ai Comuni che sono l’unica cosa certa, e reale, delle nostre origini tanto da essere nel nostro DNA?

Si vedrà! Intanto è sempre più giustificato rivolgere il pensiero a Baglioni e alla sua:

e continuare a dirsi:

Paterno (CT) per uno sguardo ad una ragazza viene investito e pestato

A Paterno in provincia di Catania, un 21enne per avere guardato la ragazza di un 26enne e stato da questo investito e pestato dai parenti.

Per uno sguardo di troppo rivolto ad una ragazza, è stato investito con l’auto e picchiato dal fidanzato. Vittima dell’aggressione, avvenuta nella serata dello scorso 29 gennaio a Paternò (Catania) è un 21enne che si trovava in compagnia di alcuni amici.

I carabinieri del Nucleo operativo, su ordine del Gip di Catania, hanno arrestato quattro persone: Venero Giovannino Nicolosi, di anni 26, Riccardo Concetto Nicolosi, 51 anni, Michelangelo Nicolosi, 25, e Paolo Antonino Di Mauro, 31anni, per tentato omicidio aggravato commesso in concorso.

La vicenda risale alla sera del 29 gennaio scorso, quando Venero Giovannino Nicolosi, a bordo di un’autovettura, ha travolto volontariamente un giovane di 21 anni nella piazzetta delle Fontane di Paternò. Quellla stessa sera sono scattate le indagini dei carabinieri che hanno così scoperto che si è trattato di un vero e proprio raid punitivo nei confronti del giovane di 21 anni travolto dall’auto.

E’ stata appurato che la spedizione punitiva è scaturito da una banale lite avvenuta qualche ora prima nel parcheggio di un distributore di benzina e proseguita poi su Facebook, tramite l’applicazione Messanger, lite causata dal fatto che il ventunenne avrebbe guardato la fidanzata di Venero Giovannino Nicolosi.

Subito dopo la prima lite, il Nicolosi aveva contattato i suoi familiari per organizzare l’agguato: i quattro soggetti si sarebbero quindi recati  a bordo di due autovetture diverse, in piazza delle Fontane, dove prima (intorno alle 22.30)  il 21enne veniva travolto da un’autovettura Alfa Romeo 147 condotta Venero Giovannino Nicolosi e poi veniva aggredito dai familiari di quest’ultimo (il padre, il fratello ed il cognato) giunti in piazza a bordo di una Fiat Idea, che hanno preso a calci e pugni anche gli amici del ragazzo, nel frattempo rimasto a terra privo di sensi.

Dopo pochi istanti i famigliari di Venero Nicolosi risalivano a bordo della Fiat Idea e si davano alla fuga, mentre il fidanzato geloso (sceso dall’autovettura per aiutare i familiari) raggiungeva nuovamente l’Alfa 147 per darsi anch’egli alla fuga in direzione diversa.

Nei giorni seguenti, gli autori del tentato omicidio, nel tentativo di depistare le indagini, hanno pure venduto l’Alfa Romeo 147 utilizzata per travolgere il ragazzo e sulla quale evidentemente erano rimasti i segni. Il veicolo, tuttavia, veniva intercettato dai carabinieri – anche grazie alle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno ripreso tutto – e sottoposto a sequestro.

Gli autori del tentato omicidio sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di piazza Lanza, mentre la giovane vittima, miracolosamente fuori pericolo di vita, è tuttora ricoverata all’ospedale “Garibaldi Centro” di Catania.

Adduso Sebastiano

Confiscati a Palermo beni per 69 mln e negozi Bagagli

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A Palermo sono stati confiscati dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale a Palermo i negozi Bagagli, più società varie, appartamenti, terreni, immobili, automobili, moto e yacht.

Sono stati confiscati a Palermo i negozi Bagagli che passano allo Stato, insieme alle srl che amministrano i punti vendita di via Libertà, via Messina e via XX Settembre. E poi altre società, appartamenti, terreni, immobili, automobili, moto e uno yacht.E ancora conti correnti, titoli e depositi bancari, una tabaccheria di via Messina Marine 309.

La maxiconfisca da 69 milioni di euro colpisce Salvatore Milano, 65 anni, accusato di essere esponente e cassiere – ancora in tempi recenti – della famiglia di Porta Nuova e il suo cugino acquisito Filippo Giardina, pure lui di 65 anni, che è ritenuto dai magistrati legato anche a Gianni Nicchi, il giovane boss di Pagliarelli, cognato di Luigi Giardina.
La decisione è della sezione misure di prevenzione del Tribunale, presieduta da Raffaele Malizia, a latere Simona Di Maida e la relatrice Ettorina Contino. Accolta in gran parte la proposta della Procura, che si era basata su indagini della Dia.

Ci sono però anche una serie di restituzioni di beni, ritenuti di provenienza lecita, in favore di prossimi congiunti e parenti dei due indagati. Tornano agli aventi diritto magazzini, terreni, conti correnti e titoli bancari.
Il valore dei beni che furono sequestrati, tra il 2013 e il 2014, dai collegi presieduti dalla giudice Silvana Saguto, oggi sotto processo a Caltanissetta, era stato quantificato dalla Direzione investigativa antimafia in 16 milioni. La maggior parte di questi beni, 69 appunto su 120, è stata ora sottoposta a confisca.

Santa Sarta

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Corruzione ,Indagato Giuseppe Lupo capogruppo Pd all’Ars

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Il capogruppo del Partito Democratico all’Ars, Giuseppe Lupo, è indagato per corruzione. Lo scrive il quotidiano La Repubblica.

Secondo i magistrati l’allora presidente dell’Ars, nella scorsa legislatura, promise un incarico a Walter Virga, anche lui indagato, giovane avvocato che era diventato uno dei pupilli dell’ex presidente della sezione Misure di prevenzione Silvana Saguto, che gestiva il patrimonio Rappa, in cambio di un contratto per la moglie nella tv Trm.

Secondo la Procura, Lupo avrebbe promesso a Virga un “incarico di consulenza giuridica” per il quale era previsto un corrispettivo di duemila euro. L’accusa contesta a Virga che avrebbe invece stipulato “in favore di Nadia La Malfa, moglie di Lupo un contratto di collaborazione con l’emittente televisiva Trm, di cui Virga era amministratore giudiziario, per la stagione successiva”. Lupo si era difeso sostenendo che “cercava persone competenti per organizzare un convegno e un disegno di legge sui beni confiscati”. Aveva anche detto che “quella consulenza non era stata poi formalizzata, perché intanto era scattata l’inchiesta nissena”.

Virga e Lupo sono accusati di corruzione, per “un reciproco scambio di utilità”, come si legge nel capo d’imputazione. A Virga viene contestato anche l’abuso d’ufficio, per aver nominato alla Nuova Sport Car un collaboratore da 84 mila euro senza alcuna autorizzazione del giudice. Un altro consulente che per conto di Virga si sarebbe occupato nella gestione di Bagagli, si sarebbe invece appropriato di 25 mila euro di incassi e di merce per 994 euro.

La Procura di Palermo avrebbe già notificato il provvedimento di chiusura dell’indagine. Da lì scatta poi la richiesta di rinvio a giudizio, con il rischio di imputazione per il noto politico palermitano. Il fascicolo di Palermo è uno stralcio dell’inchiesta madre di Caltanissetta, che ha già portato Virga e Saguto a un processo, insieme a una ventina di altri indagati.

Santa Sarta

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Juve Stabia Live, ospite illustre Peppiniello di Capua.

Vi ricordiamo questa sera l’appuntamento con Juve Stabia Live Talk Show. Una produzione Vivicentro.it

Castellammare di Stabia – In diretta dal TENDA Open Space di Castellammare di Stabia, in via Surripa andrà in onda, eccezionalmente questa sera, la diciottesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, programma dedicato alla Vespe in testa alla classifica del girone C del campionato di serie C e ancora imbattute in campionato.

Commentate stasera con noi il pareggio con il Catanzaro e il grande spettacolo del Menti con oltre 6000 spettatori presenti.

Alla conduzione sarà affidata come sempre a Mario Di Capua.

La regia e l’editoriale di apertura sarà curato da Mario Vollono.

Le riprese video saranno come sempre affidate alla maestria di Michele Ruocco.

La postazione Internet sarà curata con la solita professionalità da Giovanni Donnarumma che curerà anche la scheda del prossimo avversario.

Ospiti in studio sul palco:

per la prima volta, Peppiniello di Capua, campione olimpico di canotaggio; Natale Giusti redattore di NapoliSoccer; Domenico Ferraro, redattore del Corriere dello Sport; e Ciro Novellino, caporedattore di ViViCentro.it

Canali di trasmissione

Collegatevi alle ore 20:00 sulla pagina Stabiesi al 100%, potete commentare in diretta la puntata e farci le Vostre domande. Ricordiamo che chi volesse assistere alla puntata può tranquillamente accomodarsi in platea.

La trasmissione andrà in onda in replica anche domani sera alle ore 21 e domenica mattina alle 11 sull’emittente televisiva TelecapriSport (canale 87 DTT).

Se vi siete persi qualche puntata precedente, potete rivederla nella sezione video della pagina facebook Juve Stabia Live, troverete tutte le puntate trasmesse fino ad oggi.

Se non avete facebook vi informiamo che tutte le puntate sono state caricate anche sul canale ufficiale di ViViCentro Network nell’apposita sezione video (clicca qui).

Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook e inviateci anche il pronostico per la prossima partita della Juve Stabia. Potete vincere fantastici premi griffati fly-line!

Di Carlo: “Il Monopoli sta disputando un buon campionato. Merita di essere li”

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo avuto il piacere di sentire il collega di Canale 7, Domenico Di Carlo, per parlare di Monopoli- Juve Stabia. Ecco le sue parole:

L’orario della gara è stato cambiato varie volte. Si doveva giocare alle 20.30 ma, su richiesta del Monopoli, si era anticipato l’orario alle 14.30. In quel momento, però, è sorto un altro problema che ha fatto ricambiare l’orario portandolo alle 16.30. Questo orario credo sia perfetto per portare più persone allo stadio.

La squadra, in questo momento, ha avuto un leggero calo che ha fruttato due sconfitte nelle ultime due gare, prima della vittoria esterna a Pagani. Il Monopoli ha avuto tanti impegni ravvicinati e li ha pagati fisicamente. Dopo la gara contro la Juve Stabia si tornerà alla normalità con gare ogni sette giorni. La vittoria di Pagani può dare coraggio ai gabbiani in vista della gara con la capolista. Il Monopoli ha visto da vicino l’assurdità di questo campionato, con partite rinviate e giocate in date ravvicinate. Questo ha portato qualche problema fisico che, però, si sta cercando di superare. Nelle ultime gare è stato fermo ai box per infortunio uno dei giocatori più forti, cioè Donnarumma. Anche se può essere sostituito bene da Rota o Mercadante.

Il Monopoli sta disputando un campionato molto positivo. Nel girone di andata ha conquistato tanti punti e ora staziona in piena zona play off. Nel girone di ritorno è calato un po’ ma ha le carte in regola per riprendersi. Prima di Pagani ha perso contro una buonissima Viterbese, una squadra molto competitiva che, senza la querelle estiva, si sarebbe giocata la promozione. I laziali hanno una squadra molto quadrata, ben allenata da Calabro, che ha fatto soffrire il Monopoli.”

Catania, mentre i vigili del fuoco spengono l’incendio sono derubati delle attrezzature

A Catania, nel quartiere Librino, i Vigili del fuoco vengono derubati mentre spengono incendio. Ministro Salvini: “Roba da matti”.

L’incendio si era sviluppato rapidamente due sere fa nel popoloso rione Librino di Catania dove i pompieri erano intervenuti per spegnare un rogo che era divampato al sesto piano di un condominio a otto elevazioni.

C’erano anche persone intrappolate sui balconi. Le persone al settimo e all’ottavo piano, bloccate da fiamme e fumo, sono state messe in salvo dai vigili del fuoco con un’autoscala. Una decina di persone è stata medicata dal personale medico delle ambulanze del 118, altre sono state trasportate in ospedale.

Ma quando i Vigili del Fuoco tornano sui mezzi di soccorso, si accorgono che le loro attrezzature sono scomparse. I sindacati si dicono preoccupati per la recrudescenza degli atti di violenza, intimidazioni verbali e pesanti offese, che subiscono gli operatori del soccorso.

Purtroppo è successo ancora una volta!si legge in una nota congiunta di Cgil, Uil, Cisl, Conapo, Confsal e Usb di CataniaUna squadra del nostro comando è intervenuta per salvare delle vite ed estinguere un incendio in uno stabile di almeno 8 piani fuori terra, dove vi erano persone intrappolate. Ebbene, la squadra, oltre a dover pensare alla salvaguardia della pubblica incolumità, ha dovuto arginare gli animi di alcuni facinorosi, che inveivano contro di loro minacciandoli. Oltre ciò, sono saliti sul mezzo VF facendo sparire importanti attrezzature necessarie all’intervento in questione, tant’è che neanche le 6 pattuglie della Polizia di Stato, presenti sul posto, sono state in grado di evitare tutto ciò”.

La risposta del Ministro Salvini commentando la notiziaRoba da matti. Proporremo un’aggravante per chi deruba soccorritori e professionisti che salvano vite“.

Adduso Sebastiano

SSC Napoli, De Nicola su Hamsik: ”E’ il centrocampista più forte d’Europa, ha battuto tutti i record”

Le parole di De Nicola

Alfonso De Nicola, medico sociale della SSC Napoli, ha commentato l’addio di Hamsik sul proprio account Instagram. Queste le sue parole:

”Di Marek credo che tutti conosciamo le qualità: è il più forte in assoluto. Per undici anni non ho fatto altro che dirgli che lui è il centrocampista più forte d’Europa. Lui non ci ha mai creduto, però….ci ha dato grandi soddisfazioni. Ha materializzato tutti i record che si potevano realizzare. E questo ce lo dobbiamo ricordare”.

Catania sicura: «Nel nuovo prg indispensabile una concreta strategia di prevenzione sismica»

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A Catania una task force “CataniaSicura” istituita dall’Ance e l’Amministrazione comunale della città etnea che si arricchisce di nuove tematiche e azioni operative.

Il dialogo istituzionale tra la task force di #CataniaSicura – istituita dall’Ance – e l’Amministrazione comunale della città etnea si arricchisce di nuove tematiche e azioni operative che hanno come obiettivo la concreta attuazione della prevenzione sismica all’interno del nuovo Piano regolatore Generale. Il presidente dei Costruttori Giuseppe Piana e i rappresentati degli Ordini professionali degli Architetti, Ingegneri, Geometri e Geologi hanno incontrato (ieri 11 febbraio) l’assessore alla Protezione Civile Alessandro Porto e il presidente della Commissione Urbanistica Manfredi Zammataro. Presenti Maurizio Catania dell’Ufficio di Gabinetto del sindaco e il dirigente dell’INGV di Catania Domenico Patanè.

«Il redigendo Prg di Catania – ha affermato Piana, affiancato dal vicepresidente Marcello La Rosa – è tra le maggiori opportunità che possono innescare l’urgente processo di rinnovamento edilizio e di messa in sicurezza del patrimonio esistente. Com’è noto, la maggior parte degli edifici pubblici e privati della città soffre di una gravissima vulnerabilità sismica e uno strumento di pianificazione urbanistica finalmente aggiornato consentirebbe di adottare regole certe su come e dove intervenire. Ma questa strategia non può prescindere dal bisogno delle risorse economiche necessarie, come quelle stanziate per il Sismabonus, e di cui Catania invece non può paradossalmente beneficiare perché non classificata in zona sismica 1, così come più volte denunciato».

Il passaggio da area 2 a 1 è per l’Ance e per tutti gli attori della filiera edile riuniti attorno a #CataniaSicura, il primo, fondamentale e indifferibile passo per accendere i motori del meccanismo propositivo di prevenzione antisismica, «anche perché – ha aggiunto il presidente Piana – la nostra è la città con il più alto rischio sismico in Europa, come confermano numerosi dati e analisi».

L’assessore Porto ha ribadito la partecipazione fattiva dei professionisti alle politiche urbanistiche della città di Catania proponendo «ulteriori spazi di confronto per affrontare tutti gli aspetti che riguardano la riqualificazione del tessuto urbano catanese – ha detto – Mi riferisco alla tutela ambientale, alle aree verdi, alle innovazioni per le smart city, al risparmio energetico, per poter collaborare a 360 gradi nell’interesse della cittadinanza». Di «urbanistica partecipata» ha parlato anche Zammataro, che guida la Commissione comunale di competenza: «Il Prg è una grande scommessa che riguarda il futuro dell’intera città – ha detto – i professionisti sono interlocutori fondamentali per creare un documento che sia condiviso anche fuori dalle stanze del Palazzo municipale».

Sono intervenuti all’incontro i presidenti e i segretari dell’Ordine Architetti (Alessandro Amaro e Maurizio Mannanici) e dell’Ordine Ingegneri (Giuseppe Platania e Giuseppe Marano), i consiglieri dell’Ordine regionale dei Geologi Giovanna Pappalardo e Nino Cubito, il presidente del Collegio Geometri Paolo Nicolosi con i consiglieri Agatino Spoto e Giuseppe La Rosa.
Santa Sarta

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Hamsik in conferenza: ”Vorrei concludere la carriera a Napoli, in Italia se non fosse stato per la Juventus…”

Le parole di Hamsik in conferenza

Marek Hamsik ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole:

‘’Dopo un lungo periodo in azzurro, volevo un grande cambiamento. Ho passato più di 11 anni a Napoli, è stato un periodo bellissimo, i sentimenti sono sempre stati positivi, il rapporto tra me e Napoli è stato sorprendente, eccezionale’’.

‘’Il trasferimento è stato complicato, più lungo del previsto, ma fortunatamente, alla fine lo volevo ed è stato concluso. Sono molto felice, e voglio ringraziare il Napoli, le persone che ho incontrato, anche il manager Venglos, e non vedo l’ora di cominciare questa nuova sfida’’

‘’In Italia ho perso la ciliegina sulla torta, sotto forma di scudetto. Se non fosse stato per la Juventus, avremmo potuto vincere almeno un titolo. Vorrei concludere la mia carriera a Napoli, e non nascondo che lo stipendio ha giocato un ruolo importante in questo trasferimento’’

‘’Sono rimasto d’accordo con mia moglie che fin dall’inizio sarò in Cina senza la mia famiglia. Ci sarà solo il mio migliore amico con me. Per prima cosa devo adattarmi all’ambiente. In passato, il mio amico, Ezequiel Lavezzi, che si è trasferito anche lui in Cina, alcune informazioni le ho avute da lui. Ho scritto anche a Carrasco, che gioca nel Dalian. Sono stato contattato dal suo compagno di squadra dal belga Dries Mertens, che ha giocato con me a Napoli’’

Hamsik a Radio Kiss Kiss: ”L’unico rimpianto è stato lo scudetto dello scorso anno. Non vedo l’ora di riabbracciare i tifosi”

Le parole di Hamsik a Radio Kiss Kiss

Marek Hamsik è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Queste le sue dichiarazioni:

“Sono in viaggio verso l’aeroporto. Oggi volo in Cina, raggiungo la mia nuova squadra e i miei nuovi compagni. L’ho detto e lo ripeto: a Napoli lascio il cuore, amici, famiglia. Non sarà mai un addio ma un arrivederci. Tornerò sempre volentieri. L’unico rimpianto è non aver vinto lo scudetto. Eravamo vicinissimi al trionfo, lo scorso anno. Ci tenevo a vincerlo per i tifosi. Non ci siamo riusciti, purtroppo, per la forza della Juventus etc. Cosa mi aspetto dalla Cina? Non vedo l’ora di iniziare questa avventura. Sarà tutto nuovo: la cultura, la gente, il cibo. C’è tanta curiosità, da parte mia. Insigne che capitano sarà? Merita la fascia, è napoletano, ci tiene veramente a questa maglia e spero che un giorno raggiungerà i miei record. Sarà lui a batterli tutti. Il 17 marzo sarò al San Paolo? Non penso sarà possibile, perché andrò in Nazionale. Mi organizzerò col Napoli. Non vedo l’ora di tornare al San Paolo per abbracciare i tifosi. Io futuro dirigente azzurro? Voglio giocare ancora per un po’ (ride, ndr). Posso solo ringraziare De Laurentiis, mi ha dato il via libera per partire con Ancelotti e Giuntoli. Ringrazio tutti. Ho scritto quella lettera e c’ho messo 2-3 giorni. Lì dentro c’è tutto quello che sentivo. Messaggio ai tifosi? Posso solo ringraziarvi, mi avete trattato come uno di famiglia. Avrò Napoli sempre nel cuore”.

Hamsik a Sky: ”Insigne è un grande capitano, mi auguro che possa battere il mio record di presenze”

Le parole di Hamsik a Sky Sport

Marek Hamsik, dalla Slovacchia, è intervenuto ai microfoni di Sky. Queste le sue parole:

”Emozionato? Sì, mi aspetto qualcosa di nuovo. Vediamo come andrà. Sarà una nuova avventura in un Paese che non conosco nulla. Insigne? E’ un grande capitano, è giusto, ci tiene a quella maglia, mi auguro che possa rimanere a Napoli per tanti anni e battere il mio record di presenze. Il momento più bello? Ce ne sono tanti, sicuramente però la Coppa Italia dopo 25 anni non si scorda mai. L’unico rammarico che mi resta è lo scudetto”.

Hamsik, l’agente: ”Probabilmente se il Napoli avesse passato il girone di Champions, Marek sarebbe rimasto”

Le parole di Juraj Venglos

L’agente di Hamsik, Juraj Venglos, è intervenuto a ‘Un Calcio alla Radio’ in onda su Radio CRC. Queste le sue dichiarazioni:

”Ha parlato con qualcuno dei suoi vecchi compagni della vittoria di ieri? Marek è in Slovacchia, sa solo che il Napoli ha vinto e spera che i suoi compagni di squadra vadano a Baku in finale. Quando andrà in Cina? Questa settimana volerà in Cina. Il campionato inizierà il 3 marzo e a breve raggiungerà i suoi compagni di squadra. Se il Napoli avesse passato il girone di Champions, Marek sarebbe rimasto? Marek avrebbe dato una mano diversa se fosse rimasto in Champions. Difficile la negoziazione col Dalian? il Dalian voleva trovare una soluzione in pochi giorni e non era facile perché i trasferimenti tra Cina e Italia sono sempre molto difficili. E’ stata la grande volontà del Dalian la svolta. Data di una possibile partita di addio? Non lo so potrebbe, ma una cosa è certa: ci sarà il saluto agli straordinari tifosi del Napoli”

Melegnano, frasi razziste a famiglia che ha adottato ragazzo senegalese

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MELEGNANO – Scritte razziste sui muri rivolte a una famiglia che ha adottato un ragazzo del Senegal. È quanto vergognosamente successo sui muri antistanti l’abitazione della famiglia.

Immediata la denuncia ai carabinieri per quelle scritte razziste impresse a spray sull’androne di casa della famiglia di Melegnano. Le frasi scritte a caratteri cubitali sono ‘Italiani=m.’ e ‘Pagate per questi negri di m.’

La madre del giovane Bakary, 21 anni, arrivato in Italia con molte difficoltà a bordo di un barcone e poi adottato dalla famiglia Pozzi, non ha dubbi circa i destinatari di quelle scritte ignobili.

Al momento il ragazzo, ben inserito in città, sta prendendo il diploma di terza media e oggi corre con ottimi risultati con la squadra di atletica di Melegnano.

Givova Ladies, coach Ottaviano: “Difficile parlare di sport in partite come questa”

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La Givova Ladies esce a testa alta dalla Coppa Campania, la denuncia di coach Ottaviano: “Una bellissima partita contro Battipaglia rovinata da due ‘personaggi’ che si fanno chiamare arbitri”

Finisce con il punteggio di 51-61 a favore della Polisportiva Battipagliese il terzo confronto stagionale tra le Givova Ladies e la capolista del girone campano di serie B in una partita giocata con cuore, grinta e tanto coraggio dal team NeroArancio.

In taluni casi, però, parlare di sport è un po’ complicato, perché le ragazze allenate da coach Nicola Ottaviano hanno dovuto sopperire, prima, alle tante assenze di atlete importanti come Giusy Sicignano e Mari Panteva a cui si è aggiunta dopo pochi minuti di partita anche quella della capitana Valentina Iozzino, costretta ad alzare bandiera bianca a causa di un problema muscolare, e poi a dover subire un arbitraggio a dir poco scandaloso da parte dei signori Mirko Sabatino e Mauro Sacco di Salerno.

Proprio per questo motivo, il nostro consueto comunicato stampa parte prima dalle parole di denuncia di coach Nicola Ottaviano: “Stasera ha perso lo sport. Una bellissima partita contro Battipaglia rovinata da due ‘personaggi’ che si fanno chiamare arbitri. Come società abbiamo una linea e un’idea, quella di non parlare mai dell’arbitraggio, ma stasera, dopo la partita, ho chiesto al mio presidente di poter parlare, siccome è stato uno scempio. Questi due ‘arbitri’ sono venuti a fare i fenomeni, proteggendosi dietro ad una divisa. Voglio raccontare, però, con dovizia di particolare i fatti, che reputo gravi. Nei primissimi minuti già si era capito tutto, ma noi non abbiamo aperto bocca, dopo un fallo chiamato contro la nostra squadra su un loro tiro, molto educatamente chiedo all’ arbitro Mirko Sabatino come mai se la mia atleta essendo nel cilindro e l’attaccante avversaria, tirando, allarga le gambe ed esce dal suo cilindro occupando quello della mia atleta, fosse fallo. La risposta avuta? Mi ha intimato di fare silenzio e richiamando l’attenzione dell’altro arbitro (Mauro Sacco) ha indicato subito che alla prossima avrei subito la chiamata di fallo tecnico. Hanno continuato nel loro show personale cercando di far innervosire le mie atlete, ma peccato per loro, non ci sono riusciti e, forse, frustrati sempre di più da questa cosa, visto che le mie ragazze non hanno mai aperto bocca, mi hanno fatto sbottare quando in attacco un’altra mia atleta ha preso letteralmente 3 schiaffi, e non è stato fischiato nulla. In quel caso, mi sono fatto sentire prendendo fallo tecnico. Durante il match non ci è stato quasi mai fischiato nulla a favore nei termini di regolamento e addirittura, nell’ultimo periodo, dopo 1 minuto e mezzo eravamo già in bonus, alche, dopo ben 35 minuti di gioco dove questi due ‘arbitri’ continuavano ad avere un atteggiamento irrispettoso nei confronti delle mie atlete, su un’infrazione di tre secondi palese, commessa da una atleta battipagliese, una mia atleta dalla panchina ha esclamato ‘e dai questo lo devi fischiare’. L’arbitro Mirko Sabatino si è girato chiamando la mia atleta per nome, quindi già in maniera poco professionale, usando, tra l’altro, un linguaggio scurrile e dialettale si è rivolto a lei. Ho chiesto ad alta voce di venire subito a chiedere scusa alla mia atleta per il modo con cui si era rivolto, ma sfortunatamente il caro arbitro non ha avuto neanche le ‘palle’ di chiedere scusa, facendosi sempre forte del suo fischietto. Le mie ragazze stasera hanno fatto capire a questi due personaggi cos’è il rispetto per i ruoli e l’educazione. Spero vivamente che verranno presi seri provvedimenti contro questi due arbitri, se sono frustrati possono restare a casa, invece di rovinare uno sport così bello”.

Parole chiarissime quelle di coach Ottaviano, con una chiara denuncia nel cospetto di coloro che hanno rovinato una partita giocata al meglio da due ottime squadre e che ha visto partire subito forte Battipaglia con un parziale di 3-9 al 6’, firmato da Mazza e Patanè con Valentina Iozzino costretta già in questa prima fase a lasciare il parquet del PalaFusco e con Gatti e Sapienza a riuscire a tenere in partita, con i loro canestri, le Givova Ladies grazie ad un parziale di 6-0, partito dal 7-15 siglato ancora da Patanè, e chiudendo sul 13-15 il primo quarto grazie ad un’ottima giocata di Valeria Manna che ruba palla e chiude con un contropiede vincente la prima frazione di partita.

Secondo quarto combattutissimo con Stoyanova, Codispoti e Pastena che siglano i punti in casa NeroArancio mentre sale in cattedra Laura Cremona in casa battipagliese. Marilù Sapienza segna con continuità mentre Chiara Pastena fa giocate ottime sui due lati del campo per il 22-24 del minuto 14’30’’, Cremona, Opacic e Patanè segnano i canestri del 23-31 Battipaglia a 1’05’’ dalla sirena dell’intervallo, ma un 5-0 firmato da una tripla di Manna e due liberi di Gatti riportano a contatto le Ladies, prima dell’ultimo canestro di metà partita firmato ancora da Giulia Patanè (28-33).

Il terzo quarto non vede strappi da una parte e dall’altra con Sapienza e Gatti a segnare quasi tutti i punti delle Givova Ladies in attacco, e Mazza e Opacic dall’altra parte, in un periodo di match chiaramente dominato dalle difese come si evince dal 10 pari con il quale si chiude per un complessivo 38-43 a 10’ dalla fine del match. Puntualmente, però, come le ragazze dirette da Ottaviano tornano a contatto, arrivano i fischi “sistematici” per dilatare di nuovo il vantaggio, ed è così che lo show dei signori Sabatino & Sacco va di nuovo in scena, con ben 5 falli chiamati alla Givova Ladies in 1’35’’ di quarto periodo tra i quali il quarto e quinto fallo di un’ottima Chiara Pastena, messa fuori partito dal tandem arbitrale, addirittura in 40’’, tanto da costringere coach Ottaviano a perdere un’altra atleta delle sue già ridottissime rotazioni. Addirittura arriva poi anche il fallo tecnico numero due, alla panchina di Nero Arancio, stavolta rivolto alla capitana Valetina Iozzino (motivo per il quale non viene allontanato coach Ottaviano), dopo che Giorgia Codispoti è costretta, momentaneamente, ad abbandonare il parquet con le mani sul volto dopo esser stata colpita da un’avversaria sul uno scontro di gioco, e anche questa volta, incredibilmente, non viene sanzionato nulla nei confronti di Battipaglia che conclude l’ultimo quarto senza andare in bonus. Semplicemente scandaloso! Cio nonostante, le Givova Ladies riescono a rimontare nuovamente fino al -4, 47-51 firmato ancora una volta dalle grandi giocate di Sapienza e Gatti in attacco, ad un canestro di Chiara Tinello. Le forze sono praticamente finite, purtroppo, per le stoiche atlete NeroArancio e i canestri di De Rosa, Panniello e Mazza chiudono il match sul 51-61 con logica vittoria Battipagliese dovuta però non solo alla pallacanestro giocata ma e anche e purtroppo alla conduzione arbitrale dei signori Sabatino & Sacco.

Le Givova Ladies torneranno in campo, per la seconda parte di campionato, con l’inizio della “Fase ad orologio”, sabato 23 febbraio alle ore 19,30 a Caserta contro le Pantere JuveCaserta Academy.

Il tabellino del match

Givova Ladies-Polisportiva Battipagliese: 51-61 (13-15/28-33/38-43)

Givova Ladies: Pastena 4, Iozzino, Codispoti 4, Gatti 12, Sapienza 19; Manna 7, Tinello 2, Stoyanova 3, Panteva n.e. All. Ottaviano

Pol. Battipagliese: Cremona 15, Mazza 8, Scarpato 2, Sasso 2, Patanè 12; Bisogno n.e., De Feo 2, Opacic 11, Panniello 2, Germano n.e., De Rosa 9, Di Martino n.e.

Arbitri: Sabatino e Sacco di Salerno.

L’omaggio della SSC Napoli per Hamsik: #GrazieCap17ano

La SSC Napoli omaggia Marek Hamsik

La SSC Napoli ha voluto omaggiare Marek Hamsik attraverso i social network, con l’hashtag #GrazieCap17ano. La squadra partenopea ha postato, un ‘best of Marek’, i migliori colpi dello slovacco con la maglia azzurra. Un video che ritrae le splendide giocate dell’ex capitano del Napoli a partire dall’anno 2007 fino al 2018.