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Mertens sfida Hamsik: ma il suo futuro potrebbe essere in Cina

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Dries Mertens ha lanciato una sfida a Marek Hamsik, ma il belga potrebbe lasciare Napoli

L’ex capitano del Napoli Marek Hamsik ha segnato ben 121 reti, diventando il primo nella classifica all-time, prima di partire per la Cina direzione Dalian Yifang. Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, l’attaccante belga Dries Mertens, a quota 101, ha sfidato proprio Hamsik:

“Quando nella partita contro la Sampdoria Marek Hamsik ha salutato il pubblico, sapendo che da lì a poco sarebbe partito per la Cina, in panchina Dries Mertens era il capo claque che rivolto verso gli spalti chiedeva applausi scroscianti per il suo capitano. C’è chi dice che già nella sua testa pensi al suo futuro, che potrebbe essere in Cina anche per lui. Ma fino a prova contraria, Mertens è anche quello che ha sfidato Hamsik proprio a suon di gol: «Spero di superarti nella classifica dei cannonieri». E Marek è lassù a quota 123”

Torre del Greco, aggredì la maestra dopo un rimprovero a suo figlio: 37enne a processo

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Torre del Greco, aggredì la maestra dopo un rimprovero a suo figlio: 37enne a processo

Nel dicembre del 2016 questa storia fece il giro dei telegiornali nazionali: una madre, A.P., incensurata 37enne, aggredì con uno schiaffo un’insegnante dell’istituto comprensivo «Don Bosco-D’Assisi» di Torre del Greco, colpevole – a suo dire – di aver rimproverato il figlio all’epoca 11enne. La donna era riuscita ad eludere il controllo del personale scolastico e a raggiungere una classe al primo piano al cui esterno avvenne l’aggressione. Il rimprovero si riferiva ad alcuni atteggiamenti “vivaci” del figlio durante un’attività extra-scolastica per la preparazione ai canti natalizi.
A quasi due anni di distanza,  la mamma violenta è stata rinviata a giudizio per rispondere di interruzione di pubblico ufficio e lesioni aggravate dai futili motivi.
Secondo quanto riferiscono i colleghi del Metropolis la prima udienza è in programma a settembre del 2019.
L’imputata ora rischia una condanna fino a tre anni di reclusione. Per la vittima furono necessarie le cure del pronto soccorso dell’ospedale Agostino Maresca, cavandosela con una prognosi di due giorni.
Le ipotesi di reato sono state ritenute fondate dal pubblico ministero Rosa Annunziata della procura di Torre Annunziata, che ha deciso quindi di chiedere il rinvio a giudizio per la donna.

Svelato retroscena: le curve hanno provato a trattenere Hamsik fino a domenica

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Svelato un retroscena che vede protagonista le curve del Napoli e Marek Hamsik

Nella giornata di domani al San Paolo torna nuovamente Walter Mazzarri, l’allenatore che ha dato avvio al nuovo grande ciclo partenopeo. Negli anni molti aspetti sono cambiati, in primis Mazzarri non solo non troverà il suo pupillo Marek Hamsik, ma si ritroverà anche Insigne con la fascia da capitano. Giocatore che lui fece debuttare proprio 9 anni fa a Livorno.

Come scrive l’edizione di oggi del quotidiano Corriere del Mezzogiorno, i tifosi delle curve hanno provato a convincere Marek a restare fino a domenica, ma i tempi dell’affare col Dalian Yifang non l’hanno consentito. Ultimo saluto rinviato quindi, come ammesso anche ieri in conferenza dallo stesso giocatore: “Non penso che sarà possibile essere il 17 marzo a Fuorigrotta perché sarò in Nazionale ma mi sto organizzando con il Napoli, non vedo l’ora di tornare allo stadio per abbracciare i tifosi. Non ho pianto ma ho scritto ciò che sentivo nel cuore, per la lettera sono stati necessari due-tre giorni in cui non ho dormito. Spero di piangere quando tornerò per il giro di campo al San Paolo”.

Rfi presenta l’app SalaBlu online dedicata alle persone con disabilità

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Presentata l’applicazione SalaBlu online di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per il servizio di assistenza in stazione dedicata alle persone con disabilità.

Presentata l’applicazione SalaBlu+ di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), l’app per il servizio di assistenza in stazione dedicata alle persone con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno.

Con SalaBlu+ è possibile inoltrare la richiesta di assistenza direttamente dal proprio smartphone per una delle oltre 300 stazioni gestite dal servizio Sala Blu, rimanendo in contatto con gli operatori attraverso la chat o il telefono.

L’applicazione, scaricabile dagli store digitali Android e iOS, consente di costruire il proprio viaggio in maniera semplice, di consultare i tabelloni degli orari di partenza e arrivo di qualsiasi stazione, di ricevere notifiche sul proprio viaggio e di contattare un operatore di Sala Blu (servizio di recall).

Il servizio di assistenza è inoltre stato arricchito con la nuova funzionalità web-chat, dedicata alle persone con disabilità uditiva, raggiungibile attraverso il portale SalaBlu On Line che permette di richiedere assistenza con le stesse tempistiche di risposta di una telefonata. Durante il processo di realizzazione di SalaBlu+ sono state coinvolte le principali associazioni nazionali delle persone con disabilità, con l’obiettivo di rivolgere particolare attenzione all’accessibilità dei servizi.

Le stazioni oggi servite sono oltre 300 (qui quelle in Sicilia) grazie anche all’ampliamento del network con l’inserimento di 23 nuove stazioni a inizio 2019. Raddoppiato negli ultimi 5 anni anche il numero delle stazioni fast, oggi 30, per cui è necessaria una sola ora di preavviso per la prenotazione del servizio. È in fase di completamento anche la fornitura di circa 470 nuovi carrelli elevatori per l’assistenza alle persone in carrozzina.

RFI, inoltre, nella logica di favorire il trasporto intermodale, ha attivato il servizio di assistenza integrato treno/aereo a Fiumicino Aeroporto. L’iniziativa, che nasce da un accordo di collaborazione con ADR Assistance, la società di Aeroporti di Roma dedicata al servizio PRM, ha l’obiettivo di dare continuità nell’assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità in transito dal treno all’aereo e viceversa.

Infine, per favorire l’uso del treno e garantire una migliore accessibilità alle persone con disabilità e a ridotta mobilità, da parte di RFI è in atto un intenso programma di eliminazione progressiva degli ostacoli fisici nella gran parte delle stazioni su tutto il territorio nazionale. Sono 100 gli scali ferroviari in cui, nel corso del 2017 e del 2018, sono stati completati i lavori di rinnovamento e abbattimento delle barriere architettoniche, grazie anche alla realizzazione di nuovi ascensori e scale mobili, per un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro.

Adduso Sebastiano

Pozzuoli, sassaiola contro un convoglio della Circumflegrea: ferito un passeggero

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Pozzuoli, sassaiola contro un convoglio della Circumflegrea: ferito un passeggero

Vandali in azione nei pressi della stazione di Grotta del Sole, a Pozzuoli. Un convoglio della linea Circumflegrea, è stato bersaglio di una sassaiola.
Uno dei grossi sassi, dopo aver mandato in frantumi alcuni vetri del treno, ha colpito al volto un passeggero.
Il ferito, un ragazzo di origini straniere, avrebbe rifiutato il ricovero in ospedale in quanto non aveva documenti con sè. A rendere nota la vicenda è stato Umberto de Gregorio, presidente Eav (l’Ente che gestisce la Circumflegrea), che su Facebook ha denunciato: “Quando dico ‘è una guerra’, non è una esagerazione. Stasera nel tratto tra Quarto e Grotta del Sole della Circumflegrea lancio di pietre sul treno. Vetro spacciato e passeggero ferito”.

Il ferito – continua la denuncia di de Gregorio – è un giovane di colore con una ecchimosi al volto zona orbitale, non aveva documenti e ha rifiutato intervento del 118 affermando che si sarebbe recato in ospedale per controllo con conoscenti. Ci poteva rimanere o perdere un occhio. Vandali? No, sono assassini! O comunque irresponsabili che non possono essere a piede libero! Nella migliore delle ipotesi questi ragazzi (si tratta di ragazzi?) sono malati e vanno curati, internati”.

 

Annata da dimenticare per Dries Mertens: umore rabbuiato per il belga

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Nell’aria si sta diffondendo un sospetto che per Dries Mertens, l’attaccante belga del Napoli, questa non sia una buona annata

Nell’aria si sta diffondendo un sospetto che per Dries Mertens, l’attaccante belga del Napoli, questa non sia una buona annata. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, a tal riguardo scrive che il giocatore è come se avesse smarrito il sorriso dopo la partita contro la Fiorentina. Nel dettaglio la Rosea scrive:

“Quell’uscita a testa bassa dal Franchi di Firenze, consapevole di aver fallito delle occasioni clamorose, fa male all’attaccante belga e anche ai tifosi. Come se avesse smarrito quel sorriso solare che lo ha fatto diventare un idolo indiscusso dei napoletani. Ancora, vigilia della partita a Firenze, postava sui social una foto-siparietto con alcuni compagni in treno «accusando» con lo sguardo – e col gesto inequivocabile di due dita che chiudono le narici – Zielinski di essere autore di una «puzzetta». Perché Dries è fatto così. Poi quella partita maledetta al Franchi sembra aver rabbuiato l’umore”

 

Si va verso il minimo storico stagionale per Napoli-Torino

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Si sta svuotando il San Paolo, contro il Torino si va verso il minimo storico stagionale

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport si sofferma sull’affluenza dei tifosi al San Paolo per assistere ai match del Napoli. In particolare, secondo il quotidiano nella partita di domani contro il Torino sono stati venduti solo 11500 tagliandi: ciò si avvia ad essere il minimo storico stagionale.

“È una lenta erosione, è una inarrestabile emorragia, una fuga dalla realtà che avrà varie cause e una sola, malinconica statistica: Fuorigrotta ha smesso di essere l’epicentro emozionale d’una città che ora si rifugia in altro – probabilmente nella tivvù – che rinuncia anche alle agevolazioni, che osserva forse distratta e sicuramente distante dal buco della serratura quel che capita là dentro, in quello ch’è stato un tempio e che rischia di apparire come una landa.

Il San Paolo è un gigantesco vuoto a perdere, con quegli 11500 spettatori paganti annunciati per domani sera che andranno ad aggiungersi ai 4500 abbonati della speciale offerta per nove gare che evidentemente è servita a poco (e a pochi) ed ha lasciato sbalorditi. Napoli-Torino diventerà un appuntamento riservato ad una sparuta rappresentanza del tifo, una massa ridottissima di quella muraglia umana che negli anni ‘70 s’ammassava per non perdersene una, partendo dai settantamila abbonati che hanno segnato un’epoca fertile”

Fiamme nella baraccopoli di S.Ferdinando, un migrante morto

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Ennesimo incendio costato la vita a una persona a San Ferdinando, uno dei “villaggi” dei lavoratori stagionali nella piana di Gioia Tauro, dove i migranti sono ammassati a migliaia, senza energia elettrica nè acqua corrente e sotto scacco dei ‘caporali’.

Fiamme nella baraccopoli di S.Ferdinando, un migrante morto

Ancora una giovane vittima nella baraccopoli di San  Ferdinando  nella piana di Gioia Tauro ieri sera, intorno alle 24:00, un nuovo incendio è costato la vita a un 35enne senegalese.

Le fiamme si sono sviluppate nella parte iniziale del campo, quella più vicina alla strada, e in pochi minuti hanno distrutto una trentina di baracche e quindici migranti rimasti senza un tetto sono stati trasferiti nella nuova tendopoli gestita dal Comune di San Ferdinando.

Nella tendopoli calabrese, dove non esistono ne servizi ne luce né acqua, e dove per scaldarsi si può far ricorso solo a piccoli o vecchi bracieri dialogo è la terza vittima di incendi nella baraccopoli in poco più di un anno: il 27 gennaio 2018 a morire era stata una nigeriana, Becky Moses, 26 anni. L’incendio era stato appiccato da un’altra donna, arrestata mesi dopo dalla Polizia, che avrebbe agito per gelosia.

Nella stessa bara​ccopoli viveva Soumayla Sacko, 29 anni, immigrato del Mali, sindacalista dell’Usb, ucciso il 2 giugno del 2018 da una fucilata a San Calogero, nel Vibonese, mentre, all’interno di una fornace in disuso, cercava lamiere da utilizzare per costruire una baracca nel campo di San Ferdinando.

Poi, appena due mesi e mezzo fa, il 2 dicembre 2018, un ragazzo di 18 anni, Surawa Jaiteh, regolare in Italia dove era arrivato dal Gambia, morì in un incendio che, sempre a San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro, aveva distrutto la sua baracca. Surawa Jaiteh, titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari, si era allontanato volontariamente dal centro di accoglienza di Gioiosa Jonica per vivere nella baraccopoli.

Diversi altri incendi divampati nell’accampamento, tanto che che i vigili del fuoco vi hanno stabilito un presidio permanente, non hanno provocato vittime.

La situazione di precarietà in cui vivono i migranti della piana di San Ferdinando ha indotto le autorità, con il coordinamento della prefettura di Reggio Calabria, a trovare soluzioni alternative. La Protezione Civile regionale ha allestito una tendopoli attrezzata in un’altra area del comune del Reggino, mentre è stato approntato un piano che prevede la collocazione dei braccianti in immobili privati, attraverso incentivi a beneficio dei proprietari.

I migranti da tempo chiedono soluzioni abitative alternative che superino l’emergenza della baraccopoli dove oggi c’è chi è pronto a dare vita ad un corteo di protesta fino a San Ferdinando.

Al momento comunque, non si sono registrati problemi.

Eccellenza- Barano, Di Costanzo: “Siamo giovani ma il gruppo è forte”

ECCELLENZA – Il difensore del Barano ci parla del momento che sta attraversando la squadra di Gianni Di Meglio e delle prospettive future

Il Barano è uscito sconfitto dalla gara contro il forte Giugliano, ma assolutamente non ridimensionato. La squadra allenata da Gianni Di Meglio mostra continui progressi sul piano del gioco, a cui fa da contraltare la anemia in zona gol: troppe le occasioni facili sprecate anche contro la compagine di Massimo Agovino. Comunque, nulla è perduto per quanto riguarda la ricerca alla salvezza, considerata soprattutto la situazione in cui versano le ultime due della classifica, Aversa Normanna e Virtus Ottaviano. Per capire come stanno gli aquilotti, in vista dello scontro diretto di domenica in casa della Flegrea, abbiamo intervistato il forte difensore bianconero Antonio Di Costanzo. Ecco le sue parole.

Di Costanzo, sabato scorso avete perso contro il Giugliano, una della squadre più forti del girone A, senza demeritare. Avete giocato un buon calcio ma avete anche fallito tante palle gol. Il risultato, quindi, poteva essere diverso. Ci sarà rammarico fra voi…

“C’è rammarico sicuramente, perché abbiamo giocato a viso aperto. A tratti abbiamo imposto il nostro gioco e a tratti il Giugliano ha imposto il suo. La differenza di qualità ed esperienza era grande, sta a dimostrarlo come hanno segnato il primo gol loro, uscendo bene dai blocchi e come noi avevamo fallito il vantaggio un attimo prima. Poi, la seconda rete è stata un eurogol e noi abbiamo sprecato ancora con Guidone e potevamo anche chiudere il tempo sul 2-2. Nella ripresa siamo scesi bene in campo, giocando come stiamo facendo ultimamente, offrendo anche una prova di maturità contro una squadra così forte. Peccato che dopo il gol di Scritturale, Manzo ha fatto subito il 3-1. Il risultato finale, poi, è bugiardo. Il Giugliano non ha vinto nettamente, visto tutto quello che ha creato il Barano”.

Quanto è difficile, e forse soddisfacente, marcare un attaccante come Dino Fava, che avrà pure 40 anni ma ha classe ed esperienza da vendere?

“Dino è un grande giocatore, che non scopriamo noi e che non fa parte di queste categorie. E’ difficile da marcare perché si muove sempre. Non tiene palla e combatte, ma scarica subito la sfera, ha visione di gioco ed in area non perdona mai. E’ difficile da marcare, ma è bello marcare calciatori così”.

Palesate sempre il  problema del poco cinismo sotto la porta. In che modo il mister vi fa lavorare in settimana per migliorare questo fondamentale e cosa vi dice al riguardo?

“In realtà, il mister ci fa provare tanto, fra partitelle e tiri sotto porta. Ma soprattutto ci fa lavorare molto sul muovere la palla, perché senza muovere la palla noi non ci arriviamo in porta. Da novembre in poi stiamo giocando bene, facciamo anche divertire, ma siamo troppo giovani –io a 22 anni sono uno dei più grandi – e la poca esperienza si traduce in poca cattiveria sotto porta che non ci fa fare gol alla prima occasione”.

Siete giovani, ma devo ammettere che, nonostante stiate vivendo una stagione tribolata – siete dall’inizio fra le ultime ed avete subìto addii importanti – avete sempre reagito alla grande ed anche nel gioco avete avuto una gran crescita. Il non arrendersi è un vostro punto di forza?

“Innanzitutto, dico che ci dispiace tanto se alcuni esperti sono andati via, sono amici e tali restano. Ma la fortuna del Barano è che il suo gruppo c’è sempre stato. Siamo tutti grandi amici al di fuori del campo. Questo credo sia importante, perché tante volte ci siamo chiusi nello spogliatoio ed abbiamo parlato. Anche i più giovani hanno capito di avere delle responsabilità. Siamo cambiati nella testa e la salvezza dobbiamo guadagnarcela. Siamo cresciuti mentalmente dopo gli addii dei più esperti. Oggi siamo responsabilizzati tutti ed anche i più giovani si devono sentire grandi”.

Col passare del campionato, voi migliorate e sembra che la salvezza stia diventando anche un po’ più facile. Ovvero, visto come stanno combinate Aversa ed Ottaviano, per salvarsi potrebbe bastare il quint’ultimo posto…
“E’ vero. Però il mister ci ha dato vai obiettivi. Il primo era superare la Puteolana e ci siamo riusciti. Domenica, poi, ci aspetta la gara con la Flegrea, uno scontro diretto. La classifica dice che possiamo anche salvarci finendo quint’ultimi. Ma avremo scontri importanti, così come le altre. Quindi, tutto è possibile, ma serve fare risultato e non sarà facile. Sarà importante dare tutto quello che abbiamo anche per noi stessi, che sappiamo bene le difficoltà cha abbiamo affrontato”.

Quanto vi sono mancati i due Arcamone, oltre agli altri squalificati, nelle due ultime partite? Forse col Giugliano potevano essere più d’aiuto. Ricordiamo che Angelo Arcamone ha avuto lo sconto e con la Flegrea ci sarà…

“Il derby col Forio ci ha un po’ tagliato le gambe su questo fronte, ma in quella gara reagimmo male e l’abbiamo pagato. Comunque, nonostante i 5 squalificati ad Aversa abbiamo giocato una buona partita, anche se la loro assenza si è sentita. Chiunque ha giocato ha fatto benissimo, il massimo di quello che poteva fare. Ultimamente, il mister sta sopperendo alla mancanza di Kikko con Raffaele Cuomo, che è un giocatore meno grintoso ma dalla grande tecnica, che quando si accende è devastante. La mancanza di Kikko comunque è grande, come quella di Angelo, che ci sta mancando spesso da più di un anno. Angelo combatte, fa salire la squadra con un grosso lavoro. Forse fa pochi gol ma è fondamentale per noi che ci dobbiamo salvare”.

Prima ha accennato alla Flegrea e chiuderemo sulla Flegrea. State vivendo lo scontro di domenica come una sorta di ultima spiaggia in chiave quint’ultimo posto, oppure considerate che anche una sconfitta vi tenga in vita per evitare i play out?

“Guardando il calendario, credo che il nostro e quello della Puteolana pare più facile. Con la Flegrea è uno scontro diretto che non decide tutto. Anche il Forio rischia, visto che ha ancora 3 scontro diretti da fare. Le partite fra le pericolanti sono ancora tante e tutto può accadere. Di certo, in qualunque caso, il nostro campionato non finisce con la Flegrea. E’ anche vero che Puteolana ed Aversa sono in semi disarmo, ma non si sa come finiranno il campionato. L’Ottaviano, invece, è quella che sta lottando ancora tanto”.

Assessore comunale ai servizi sociali: non serve a nulla dare soldi alle famiglie di disabili

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Un assessore di Milazzo in Consiglio: non serve a nulla dare soldi alle famiglie di disabili. L’indignazione del comitato siciliano dei disabili.

Il comitato siciliano “Siamo handicappati No cretini”, sulla propria pagina Fb, espone tutta la propria indignazione per un video inerente un assessore comunale di Milazzo in provincia di Messina che ha asserito tra le altre cose che dare soldi alle famiglie di disabili che non serve a nulla. Una madre di un disabile gravissimo, Gisella Canicattì, ci ha contattato sdegnata per quanto aveva appreso e sentito.
Qui di seguito si racconta attraverso il comunicato del predetto comitato:

CI È STATO SOTTOPOSTO QUESTO VIDEO INCREDIBILE. L’assessore (da diversi anni) ai servizi sociali del Comune di Milazzo, ieri, in poco più di 3 minuti di intervento durante la seduta del Consiglio Comunale, ha dichiarato una serie di sue VERITA” ( ha detto testualmente “O onor del vero…”.
Dall’alto della sua competenza ed esperienza di amministratore, da diversi anni, ha sentenziato:
1)Che dare soldi alle famiglie che hanno al loro interno persone con disabilità gravissima non serve a nulla (si riferisce all’assegno di cura, perché “CON I SOLDI NON SI OTTIENE NULLA” (testuale).
2)Che questi soggetti hanno già “pensioni di reversibilità, invalidità..” per cui, “METTENDO POCHISSIME SOMME IN PIU”, riuscirebbero ad avere 18 ore di assistenza domiciliare al giorno, attraverso servizi forniti da assistenti specializzati “ A CUI SI DAREBBE LAVORO”, e così i familiari potrebbero uscire di casa a “FARE VITA SOCIALE”. (testuale).
3)Che lui ha sentore che qualche famiglia si è “ARRICCHITA” con l’assegno di cura.
Avevamo l’economista planetario in terra di Milazzo e non lo sapevamo. Subito abbiamo gioito, visto che lo diceva un assessore ai servizi sociali ….
Però… fatti i conti della serva, qualcosa non quadra.
1) L’eventuale pensione di invalidità, di 280 euro unita all’accompagnamento, fa 800 euro, che vanno tutti via già i primi 15/20 giorni del mese per mangiare, pagare bollette, quota affitto etc. ,ma questo all’Assessore gli sarà sfuggito. Sarà convinto che le persone con disabilità campano d’aria.

2) Noi non conosciamo, “assistenti specializzati”, come li chiama lui, che lavorino per 3 euro lordi l’ora, secondo i “suoi” calcoli di 18 ore di assisteza domiciliare giornaliera, ma forse a Milazzo lui conoscerà qualche coop pronta a stipulare questo tipo di contratti con paghe che rifiuterebbero anche nel terzo mondo. Ce lo faccia sapere. E ci indichi pure il testo di “diritto del lavoro” da lui redatto.

3) Lui dice che “lo Stato” dovrebbe dare “i soldi” per questa assistenza. Ci risulta, solo per un esempio, che lo Stato, attraverso i fondi “PAC”, abbia dato, nel 2016, al distretto 27 di cui il Comune di Milazzo è capofila, 785 mila euro per assistenza a 144 anziani. Ci faccia sapere quanto gli è costata, all’ora, l’assistenza e quante ore al giorno di assistenza è riuscito a dare a ciascun anziano, per il 2016. Ci faccia sapere, dei 174 mila euro che ha avuto per i progetti della legge 116/2016 (dopo di noi) se ritiene normale e trasparente darne notizia nella nascostissima pagina 10 del sito del Comune (albo pretorio), giorno 27 novembre 2018 avvisando che le istanze dovevano essere presentate entro il giorno dopo, corredate da un progetto dettagliato, e fornite pure di Isee. Ci faccia sapere a chi sono andati questi 174 mila euro e quante ore di assistenza riuscirà ad erogare.

Una persona che non sa che l’assegno di cura, previsto dall’art. 16 della legge 328/2000 è integrativo, ma mai sostitutivo di un piano di assistenza individuale, e che pensa che dare 18 ore di assistenza domiciliare “specializzata” a domicilio costi meno di 2000 euro mensili, ben difficilmente potrebbe continuare ad assumere la carica di assessore ai servizi sociali del Comune, in un paese normale. E una persona che insinua l’esistenza di soggetti che “si sono arricchiti” con l’assegno di cura ma ancora, come suo dovere istituzionale, non ha denunciato i fatti che dice di sapere, prima di tutto ai suoi uffici, e poi al magistrato, ben difficilmente potrebbe resistere un minuto di più in quella carica.

Un consiglio ai cari fratelli di Milazzo, abitanti di un comune in dissesto finanziario dal 2013, rinnovato nel 2016, e ancora in dissesto nel 2019: affidate l’assessorato al Bilancio all’attuale assessore ai servizi sociali, e vedrete che uscirà dal cilindro della sua competenza di economista la soluzione finale>>.
Santa Sarta

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Istituito a Castellammare di Stabia un contributo per risarcire le vittime di violenza

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Il Comune di Castellammare di Stabia ha ottenuto un finanziamento regionale per garantire una risposta concreta alle richieste di risarcimento per risarcire le vittime di violenza

Un contributo da 10mila euro per risarcire le vittime di violenza e le loro famiglie. Il Comune di Castellammare di Stabia ha ottenuto un finanziamento regionale per garantire una risposta concreta alle richieste di risarcimento da parte delle vittime di violenza e dei loro familiari, che si sono rivolti al centro antiviolenza, servizio essenziale per indirizzare il lavoro sociale al contrasto della violenza di genere, tutelando i diritti delle donne e migliorandone la qualità della vita. Nel recente passato, la Regione Campania aveva assegnato una somma pari a 2mila euro al centro antiviolenza come risarcimento economico a sostegno delle vittime di violenza per il sostenimento di spese collegate alle conseguenze della violenza subita, incluse le cure mediche e il sostegno psicologico.

Il contributo è stato distribuito per una somma pari a mille euro per ciascun utente, sulla base della legge regionale n.22 del 21 luglio 2012, per la quale “la Regione riconosce ogni forma o grado di violenza contro le donne che si manifesta sotto forma di violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica della persona”. Abbiamo completato, inoltre, la procedura per sbloccare l’accreditamento del centro antiviolenza sulla piattaforma digitale, attività necessaria per fare in modo che l’Ambito27 e il centro antiviolenza possano avere accesso ai fondi dalla Regione Campania.

Intanto la III commissione consiliare, presieduta da Sabrina Di Gennaro, ha presentato nei giorni scorsi un ordine del giorno per l’istituzione della commissione pari opportunità presso il Comune di Castellammare di Stabia, baluardo di civiltà e democrazia per superare le differenze di genere ed eliminare tutti gli ostacoli alla partecipazione della donna e di qualsiasi individuo alla vita sociale e politica.

Gragnano, trasferita alla Gori l’area del serbatoio San Giacomo

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Siglato questa mattina l’accordo con cui la Gori entra in possesso dell’area dove insiste lo storico serbatoio di Via San Giacomo a Gragnano

È stato siglato oggi, presso la direzione GORI di Ercolano, con la firma del Direttore Generale di GORI Francesco Rodriquez e del Sindaco del comune di Gragnano, Paolo Cimmino, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale, Aniello D’Auria e del consigliere Francesco Scala, l’atto attraverso il quale GORI è entrata in possesso dell’area dove insiste lo storico serbatoio di Via San Giacomo. Un impianto di strategica importanza per le zone collinari di Gragnano che sarà rifunzionalizzato e messo in esercizio da GORI, al fine di garantire il definitivo superamento delle problematiche di carenza idrica che hanno interessato le frazioni di Aurano e Castello nel periodo estivo quando le elevate temperature portano ad un aumento dei consumi. Un percorso virtuoso che si concretizza grazie alla proficua sinergia tra GORI e l’amministrazione comunale di Gragnano, e con la sensibilità mostrata verso la buona riuscita dell’operazione da parte dell’ormai ex proprietario. Il fattivo impegno dell’amministrazione comunale ha quindi portato alla risoluzione di una problematica che si trascinava da anni e che adesso rappresenta una via d’uscita concreta dalle difficoltà di distribuzione in alcune zone, anche in considerazione della particolare conformazione territoriale. Grande entusiasmo e soddisfazione da parte del Sindaco e del Presidente D’Auria per questo storico e importantissimo traguardo.

E’ la dimostrazione –  dichiara il Sindaco di Gragnano, Paolo Cimminoche le cosiddette “zone periferiche” rappresentano da sempre una priorità per questa Amministrazione. E’ solo uno dei tanti obiettivi e delle azioni messe in campo al fine di risolvere le problematiche che da anni riguardano alcune aree del nostro territorio”.

È una questione – aggiunge il Presidente D’Auriasu cui stiamo lavorando senza sosta da diverso tempo in sinergia con GORI”.

L’atto siglato oggi – spiega il direttore generale di GORI, Francesco Rodriquezconsente al gestore di disporre di un impianto di accumulo ubicato in una zona strategica di fondamentale rilevanza per poter servire le zone collinari di Gragnano. Il serbatoio San Giacomo, come gli altri impianti gestiti da GORI, sarà telecontrollato a distanza e questo ne consentirà un utilizzo ottimale a vantaggio dell’utenza di riferimento”.

Pompei, trovato in possesso di droga: arrestato 39enne

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Trovato in possesso di droga, scattano le manette per un 39enne di Pompei

Trovato in possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, i carabinieri di Torre Annunziata hanno tratto in arresto un pregiudicato di Pompei sottoposto a sorveglianza speciale.

I militari oplontini hanno perquisito l’abitazione di V.S. trovandolo in possesso di 50 grammi di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione ed alla cifra di 235 euro ritenuti provento illecito. Il quantitativo di droga rinvenuto, era stato occultato tubo di scolo sul terrazzo, protetta da una confezione di plastica. I militari hanno anche trovato un taccuino su cui era annotata la contabilità dell’attività di spaccio.

L’uomo è in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Castellammare, de Angelis: “Il lungomare e le terme di Castellammare assenti alla Bit di Milano”

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L’opposizione torna ad attaccare: “All’amministrazione Cimmino leggano meno romanzi rosa”

Castellammare di Stabia – L’opposizione torna ad attaccare l’amministrazione comunale guidata da Gaetano Cimmino Questa volta il consigliere comunale Massimo de Angelis si sofferma sull’assenza del lungomare e le terme di Castellammare assenti alla Bit di Milano

«Ieri ho letto, incredulo – ha dichiaratoil consigliere comunale Massimo de Angelisle parole inorgoglite della maggioranza sul primato regionale che la nostra bella città ha conquistato secondo una classifica stilata da Amazon.it, che ci elenca tra i maggiori compratori di romanzi rosa d’Italia: “È bello sapere – ha detto persona vicinissima al sindaco Cimmino – che una città come la nostra possa fregiarsi di questo gratificante primato regionale, sfiorando persino il podio nazionale. Castellammare è una città romantica come poche. Buon San Valentino”.

Ora vorrei dire a Cimmino e a tutta la sua giunta che, se di classifiche vogliamo parlare, senza nulla togliere ai romanzi rosa di cui probabilmente tutti loro sono ottimi lettori, il “lungomare romantico” di Castellammare di Stabia è inserito tra i peggiori arenili d’Italia. Che su quel lungomare, appena qualche giorno fa, abbiamo trovato una carcassa di mucca spiaggiata. Vorrei ricordare loro, inoltre, che martedì si è conclusa la Bit di Milano, uno degli appuntamenti annuali più importanti per presentare le città turistiche all’Italia e al mondo, e dove la città di Castellammare di Stabia è risultata completamente e vergognosamente assente.

Se si continua così, caro Cimmino, non c’è nessun lieto fine da raccontare. La maggioranza legga meno romanzi rosa e inizi a fare qualcosa di serio per la città».

Corso gratis “Tecnico gestione territorio e ambiente” Napoli

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Aperte le iscrizioni al Corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) “Tecnico superiore per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente”

CORSO GRATIS TECNICO GESTIONE TERRITORIO E AMBIENTE NAPOLI

L’ATS ATLAS, costituita da E.I.T.D. S.C A.R.L (capofila), Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale dell’Università degli studi di Napoli Federico II, Liceo Scientifico Statale “Elio Vittorini”, Tecno In SpA, organizza il percorso formativo dal titolo “Tecnico superiore per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente” della durata di 800 ore rivolto a 20 allievi e 4 uditori.

Potranno presentare domanda di partecipazione giovani occupati, disoccupati o inoccupati dai 18 fino a 34 anni non compiuti alla data di scadenza della domanda di partecipazione, residenti nella Regione Campania e che non abbiano frequentato negli ultimi 12 mesi un corso finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Saranno selezionati, attraverso una prova scritta ed orale, 20 allievi e 4 uditori.
La domanda di ammissione, corredata della documentazione richiesta , dovrà essere presentata a mano o spedita a mezzo posta raccomandata al seguente indirizzo:

E.I.T.D. s.c. a r.l., Via Vicinale Santa Maria del Pianto n.1- Complesso Inail Torre 6, 80143 Napoli. Le domande dovranno pervenire entro le ore 12,00 del giorno 27 Febbraio 2019. Non fa fede il timbro postale.

Al termine del percorso IFTS verrà rilasciato, previo superamento delle prove finali di verifica, un “Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore” referenziato al livello EQF 4.

DESTINATARI E REQUISITI

Il corso per Tecnico Superiore è rivolto a uditori, giovani occupati, disoccupati o inoccupati, di età compresa tra 18 e 34 anni non compiuti.

Per accedere alle selezioni, è necessario il possesso dei seguenti requisiti:
– residenza nella Regione Campania;
– non aver frequentato negli ultimi 12 mesi un corso finanziato dal Fondo Sociale Europeo;
– titoli di studio: diploma di istruzione secondaria superiore o diploma professionale di tecnico o ammissione al quinto anno dei percorsi liceali.

Possono presentare domanda di iscrizione al corso di formazione anche coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, ma possiedono le competenze acquisite anche in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

INDENNITÀ E RIMBORSO SPESE
Per gli allievi frequentati è prevista un’indennità di frequenza, pari a 2,50 euro all’ora, e un rimborso spese di viaggio effettivamente sostenute e documentate, relative esclusivamente all’utilizzo del mezzo pubblico.

ENTI PROMOTORI
Il corso per Tecnico Specializzato in ambito ambientale e territoriale è promosso dall’ente di formazione di Napoli, E.I.T.D. s.ca.r.l., in collaborazione con i seguenti enti costituiti in ATS: il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il Liceo Scientifico Statale “Elio Vittorini” e Tecno In SpA.

COME PARTECIPARE
Per partecipare al Corso di “Tecnico per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente”, è necessario compilare l’apposito MODULO (doc 58kb) di iscrizione e presentarlo, entro le ore 12:00 del 27 febbraio 2019, a mano e a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: E.I.T.D. s.ca r.l., Via Vicinale Santa Maria del Pianto n.1 – Complesso Inail Torre 6- 80143 Napoli.

Di seguito Bando completo e domanda di ammissione:

Givova Scafati, Pavicevic: “Dobbiamo giocare in trasferta con lo stesso piglio con cui scendiamo in campo tra le mura amiche”

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La Givova Scafati si prepara alla seconda trasferta consecutiva contro la On Sharing Siena: queste le parole dell’ala grande Filip Pavicevic

Con il morale a mille, dettato dalle ultime tre vittorie consecutive (due in casa contro Bertram Yachts Tortona e Leonis Roma ed una in trasferta contro Benacquista Latina), la Givova Scafati è pronta a calare il poker di risultati utili consecutivi, puntando a dare il massimo anche nella sfida di domenica 17 febbraio (ore 18:00) al PalaEstra contro On Sharing Siena.

La truppa scafatese, che sta cercando di recuperare Tavernari dal problema alla caviglia accusato nell’ultima gara di Latina, sta lavorando sodo in allenamento per avere il miglior approccio mentale possibile contro una nobile decaduta del basket nazionale, che sta affrontando un momento complicato della propria storia: alcuni giocatori sono già andati via, altri pare siano in procinto di fare lo stesso, a causa di problemi finanziari che stanno compromettendo una stagione agonistica finora tutto sommato positiva. Coach Paolo Moretti sta provando a trarre il massimo dagli uomini a disposizione, mentre la dirigenza si sta adoperando per tenere insieme i pezzi fino al termine del campionato, dopo gli addii recenti dei principali realizzatori Morais, Pacher e Marino. A tirare la carretta ci saranno sicuramente i tre ex scafatesi Sanguinetti (playmaker), Ranuzzi (ala piccola) e Lupusor (ala grande), oltre alla guardia Prandin ed ai giovani Cepic (ala grande), Radonjic (ala piccola), Ceccarelli (guardia) e Del Debbio (guardia).

La formazione scafatese, il cui capitano Ammannato conosce bene l’ambiente senese, avendoci disputato gran parte della trafila giovanile, è in cerca di punti utili per migliorare l’attuale nono posto nella classifica del girone ovest del campionato di serie A2, così da trovare il miglior piazzamento possibile in quella che di qui a nove partite sarà la griglia di qualificazione ai play-off.

Queste le parole dell’ala grande Filip Pavicevic: «Abbiamo vinto tre partite di fila e siamo veramente carichi. Conosciamo le difficoltà della prossima partita, che disputeremo nuovamente in trasferta, in un campo molto caldo e ci stiamo allenando forte per riuscire ad allungare la striscia di risultati utili consecutivi. Quella di Siena, contro una società così importante, sarà una partita dura. Dobbiamo giocare in trasferta con lo stesso piglio con cui scendiamo in campo tra le mura amiche. Conosco bene Cepic e Radonjic nelle fila del nostro prossimo avversario, due ragazzi molto pericolosi, così come Lupusor. Dobbiamo però principalmente badare a noi stessi e fare bene le nostre cose, perché solo così riusciremo a spuntarla».

Arbitreranno l’incontro i signori Gagliardi Gianluca di Anagni (Fr), Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu) e Lestingi Paolo di Anzio (Rm).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di martedì (ore 20:45) e di mercoledì (ore 15:00).

Givova Scafati, coach Lardo: “Contro Siena vogliamo continuare la serie positiva”

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La Givova Scafati si prepara alla seconda trasferta consecutiva contro la On Sharing Siena: queste le parole di coach Lino Lardo

Con il morale a mille, dettato dalle ultime tre vittorie consecutive (due in casa contro Bertram Yachts Tortona e Leonis Roma ed una in trasferta contro Benacquista Latina), la Givova Scafati è pronta a calare il poker di risultati utili consecutivi, puntando a dare il massimo anche nella sfida di domenica 17 febbraio (ore 18:00) al PalaEstra contro On Sharing Siena.

La truppa scafatese, che sta cercando di recuperare Tavernari dal problema alla caviglia accusato nell’ultima gara di Latina, sta lavorando sodo in allenamento per avere il miglior approccio mentale possibile contro una nobile decaduta del basket nazionale, che sta affrontando un momento complicato della propria storia: alcuni giocatori sono già andati via, altri pare siano in procinto di fare lo stesso, a causa di problemi finanziari che stanno compromettendo una stagione agonistica finora tutto sommato positiva. Coach Paolo Moretti sta provando a trarre il massimo dagli uomini a disposizione, mentre la dirigenza si sta adoperando per tenere insieme i pezzi fino al termine del campionato, dopo gli addii recenti dei principali realizzatori Morais, Pacher e Marino. A tirare la carretta ci saranno sicuramente i tre ex scafatesi Sanguinetti (playmaker), Ranuzzi (ala piccola) e Lupusor (ala grande), oltre alla guardia Prandin ed ai giovani Cepic (ala grande), Radonjic (ala piccola), Ceccarelli (guardia) e Del Debbio (guardia).

La formazione scafatese, il cui capitano Ammannato conosce bene l’ambiente senese, avendoci disputato gran parte della trafila giovanile, è in cerca di punti utili per migliorare l’attuale nono posto nella classifica del girone ovest del campionato di serie A2, così da trovare il miglior piazzamento possibile in quella che di qui a nove partite sarà la griglia di qualificazione ai play-off.

Queste le parole dell’head coach Lino Lardo: «Abbiamo vinto le ultime tre partite consecutive, perché la squadra è cresciuta e sta lavorando bene. Sia in casa, ma soprattutto in trasferta, abbiamo dimostrato di essere una squadra in salute, che crede nei propri mezzi e che sia offensivamente che difensivamente continua a fare progressi. Dobbiamo tenere i piedi saldi a terra, guardare avanti con ottimismo, consapevoli che alla fine il lavoro paga. Ora ci attende una seconda trasferta consecutiva, stavolta a Siena, dove sarà fondamentale l’approccio mentale con cui scenderemo in campo. Da Siena arrivano voci non belle per l’intero movimento, ma si sa che quando si affrontano comprimari desiderosi di mostrare il proprio valore e si gioca su un campo così blasonato, diventa importante avere alta la concentrazione. Vogliamo allungare la striscia vincente e per riuscirci, più che pensare all’avversario, dobbiamo guardare a noi stessi e scendere in campo con la determinazione e le giuste motivazioni».

Arbitreranno l’incontro i signori Gagliardi Gianluca di Anagni (Fr), Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu) e Lestingi Paolo di Anzio (Rm).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di martedì (ore 20:45) e di mercoledì (ore 15:00).

Berretti, Juve Stabia-Casertana, i convocati di Belmonte: segui il match su ViViRadioWeb

I convocati Berretti

Si torna in campo, si torna a giocare e sudare per la maglia gialloblè. La Berretti di mister Belmonte affronta al Menti la Casertana nel derby campano. Segui il match in diretta su ViViRadioWeb dalle ore 15:45. Questi i convocati:

Esposito M., Di Biase, Campanile, Provvisiero, De Iulio, Daniele, Tartaglione, De Blasio, Todisco G., Maiorino, Grimaldi, De Cicco, Calise, Scalera, Mauro, Esposito G., Cuomo V., La Monica, Solimeno, Fontanella.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sitohttps://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

da pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio  ( https://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Ciro Novellino ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Dichiarato il dissesto del comune di Castelvetrano in provincia di Trapani

Tra le cause una carente disponibilità finanziaria che ha portato Il comune di Castelvetrano a richieste di anticipazioni di liquidità.

La commissione straordinaria alla guida del Comune di Castelvetrano della provincia di Trapani, sciolto per mafia nel giugno 2017, ha deliberato oggi il dissesto del Comune. Tra le cause principali che hanno determinato il dissesto la mancata riscossione per anni dei tributi locali dovuti, una carente disponibilità finanziaria che ha portato l’Ente a richieste di anticipazioni di liquidità.

Le misure finalizzate al miglioramento della liquidità, adottate dalla Commissione Straordinaria non hanno prodotto un significativo miglioramento. In particolare, la complessiva massa passiva del Comune da ripianare risulta essere formata da uno squilibrio strutturale di oltre 3,5 milioni, dal disavanzo, al 31.12.2017, di oltre 27 milioni di euro e da debiti fuori bilancio per oltre 7 milioni e 500 mila Euro, quest’ultimi non rateizzabili per il mancato assenso dei creditori.

La situazione è aggravata, così come risulta dalla relazione dell’avvocato del Comune, Francesco Vasile, dalla presenza di più di 50 decreti ingiuntivi notificati e prevalentemente non opposti per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro e 60 diffide di pagamento notificate all’Ente.

L’Ente, si legge nella delibera, non può accedere al fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali di cui all’art. 253 del TUEL, stante che non sarebbe nelle condizioni di finanziare la quota annuale, di circa 950 mila euro – per il rimborso decennale dell’anticipazione, concedibile nei limiti massimi di euro 300,00 per abitante.

Nella delibera si legge anche che il piano di riequilibrio pluriennale non sarebbe sostenibile in termini di equilibri di cassa, stante il mancato significativo miglioramento delle riscossioni, malgrado le diverse misure già adottate.

Per i cittadini, continua la delibera, un piano di riequilibrio finanziario ventennale, finanziato con la massimizzazione di tutte le imposte e le aliquote, sarebbe più penalizzante della dichiarazione di dissesto, atteso che in caso di dissesto l’obbligo di massimizzazione delle aliquote è limitata a 5 anni.

Adduso Sebastiano

FOCUS – Juve Stabia: Paolo Branduani, il portiere che para con i ricordi

Il pareggio senza reti tra Juve Stabia e Catanzaro, prescindendo dai numeri della classifica, ha messo in mostra due delle peculiarità delle squadre di Caserta ed Auteri. Le Vespe hanno ancora una volta mostrato la propria impermeabilità difensiva, mantenendo la porta inviolata; le Aquile invece hanno macinato possesso palla, bloccandosi solo, appunto, al cospetto della retroguardia della Juve Stabia. Il man of the match è stato inevitabilmente Paolo Branduani, che ha definitivamente indossato il mantello di Super Man gialloblù.

Per il numero 26 della Juve Stabia, la neutralizzazione del penalty di Giannone rappresenta, per ora, il punto più alto della sua esperienza tra le Vespe. Eppure Branduani non è stato una “prima scelta” del mercato 2017 della Juve Stabia, quanto un’occasione scaturita da una delle tante intuizioni del D.S. Ciro Polito. Custodi della porta delle Vespe, alla vigilia del campionato 2017/18, erano Alessandro Bacci e Luca Zanotti, con quest’ultimo titolare alla prima di campionato ad Andria. Contro la Fidelis Andria l’esordio in campionato della prima Juve Stabia targata Caserta termina con uno spettacolare 3 – 3 in cui le indecisioni dell’estremo difensore dei gialloblè appaiono evidenti.

Ciro Polito più di ogni altro, ovviamente, si accorge che in porta qualcosa non va. Nelle ultimissime ore di mercato il D.S. gialloblù concretizza l’acquisto di Paolo Branudani, forse “coperto” dall’arrivo del centravanti (ruolo e figura che infiamma sempre più di altri i tifosi) Simone Simeri. Pochi conoscono il portiere appena arrivato dal Teramo, tanto che spesso il suo cognome viene erroneamente corretto dalle tastiere dei cellulari in “Branduardi”, cognome del famoso cantautore.

Eppure Branduani ci mette pochissimo a farsi conoscere dai suoi nuovi tifosi, sfoggiando immediatamente prestazioni semplicemente perfette, senza voli coreografici per fotografi o inutili urla verso la propria difesa. L’estremo difensore della Juve Stabia colpisce per l’essenzialità e la semplicità del suo gioco, in cui individuare punti di deboli risulta difficile quanto è per gli attaccanti avversari fare gol.

La stagione in corso consacra definitivamente Branduani, miglior portiere d’europa con soli 9 reti incassate, l’ultima delle quali il 26 dicembre dello scorso anno contro il Francavilla. La leggerezza, quasi imbarazzo, con cui Paolo accoglie i complimenti dei giornalisti che lo accolgono in sala stampa, diventa estrema concentrazione quando c’è da vincere il confronto con un avversario.

Come avvenuto del resto mercoledì sera, con la sfida di nervi tra Branduani e Giannone. A scongiurare la sconfitta della Juve Stabia, il flashback andato in scena nella mente del Super Man delle Vespe. Nei ricordi di Branduani si è ricostruito il match tra Feralpisalò e Pro Patria del 2013, prima puntata del confronto Branduani – Giannone. L’attaccante provò il cucchiaio, sorprendendo Branduani, ma l’arbitro fece ripetere il tiro: la seconda conclusione, di potenza e senza scavetto, fu respinta dall’estremo difensore. Una beffa, anche se cancellata dalla successiva parata, mai dimenticata da Branduani, che dopo aver disinnescato il cucchiaio di Giannone ha urlato al suo avversario sconfitto tutta la sua soddisfazione. Una scena che dalla tribuna, Ciro Polito, che in carriera ha fermato dal dischetto un certo Del Piero, avrà sicuramente accolto con un sorriso.

L’ennesimo volo del portiere di cui un anno e mezzo fa si sbagliava il cognome e che adesso per i tifosi è diventato Super Paolo, San Paolo o Saracinesca. Un estremo difensore che, quando i guantoni non bastano, para con i ricordi.

Raffaele Izzo