Home Blog Pagina 4029

“Debacle” Elettorale (Lo Piano – Saint Red)

La “débâcle” elettorale del M5S in Sardegna, non sembra aver turbato Luigi Di Maio, probabilmente, aveva previsto questo “tonfo elettorale”, per il semplice motivo che, i grillini si sono presentati con una lista unica.

“Debacle” Elettorale (Lo Piano – Saint Red)

Apriamo parentesi :

Francesco Desogus, candidato del M5S, ha preso senza alcun “accompagnatore”, il 10% dei voti: non sono rappresentativi di una vera sconfitta, ma questo non e’ bastato ad accendere in seno al movimento nuove polemiche.

Dopo lo spoglio delle schede, si e’ vista la netta vittoria del Centro destra, in seconda posizione il Partito Democratico e in terza posizione il candidato Grillino.

Come spesso accade dopo ogni votazione, in ogni partito ci sono sempre delle rimostranze come e’ accaduto nel M5S.

La senatrice ribelle Paola Nugnes, ha ribadito che, alla luce di queste votazioni regionali, la leadership di Luigi Di Maio, andrebbe rimessa in discussione.

Ha poi aggiunto che, sarebbe opportuna una discussione profonda con nuove proposte da valutare tutti assieme e che le eventuali modifiche che possano o debbano essere apportate, non partano come in passato dall’alto, ma debbano coinvolgere anche la base del movimento.

Luigi Di Maio, getta acqua sul fuoco, asserendo che le elezioni regionali, hanno si una loro valenza, ma sono diverse da quelle nazionali, dove si e’ dimostrato che il M5S e’ sempre stato in linea con gli altri partiti.

Di Maio ha poi annunciato che vi saranno novità importanti, fra queste, una nuova riorganizzazione del Partito; saranno valutate le istanze che provengono dall’intero territorio nazionale, tra le proposte al vaglio, anche l’apertura alle liste civiche.

Il primo Ministro Giuseppe Conte, parlando da Sharm el Sheik, in Egitto, a margine del vertice Ue-Lega Araba, ha rassicurato che l’esito del voto non avrà ripercussioni sul Governo.

Le sue parole :

“Non mi pronuncio sulle valutazioni politiche del voto in Sardegna, non dobbiamo enfatizzare il ruolo delle elezioni regionali, saranno importanti per la Sardegna, offriranno degli spunti agli eletti, ma sicuramente non ritengo che dagli esiti possano derivare conseguenze sul Governo nazionale”.

Poi ha aggiunto che il Governo reggerà fino a fine legislatura, come promesso anche dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Cosa accadra’ adesso? Proprio niente! Solo se si arrivasse ad una crisi di Governo, ci potrebbero essere gravi conseguenze che potrebbero mettere in ginocchio non solo la nostra economia, ma anche il nostro ruolo nella UE, visto che viviamo in un contesto economico ancora transitorio.

Poi bisognera’ vedere in che misura le riforme attuate dal Governo, porteranno a dei risultati utili per il nostro Paese: se non andassero nella direzione giusta, ci ritroveremmo tutti assieme … in un ‘mare francese’.

ATTUALITÀ • OPINIONI / “Debacle” Elettorale (Lo Piano – Saint Red)

Giugliano, scandalo ambulanze “a noleggio” per trasporto salme: scoperto business illegale

0
Giugliano, scandalo ambulanze “a noleggio” per trasporto salme: scoperto business illegale

Un abitudine piuttosto comune, ma del tutto criminale quella scoperta da Striscia la Notizia a Giugliano in Campania, provincia di Napoli. Anche qui sarebbe scoppiato lo scandalo sul business legato al trasporto privato di persone in ambulanze.
Ad occuparsi del caso è stato Luca Abete che, con una telecamera nascosta, ha ripreso gli operatori e il responsabile delle ambulanze dell’ospedale mentre illustravano i vari passaggi di questo giro ad un parente: “Se vuoi ti riportiamo il morto a casa. Noi lo facciamo uscire come ‘vivo’, e gli firmiamo il foglio di dimissioni”.
Nello stesso servizio sarebbe spuntato fuori anche il tariffario: “Se la persona è viva voi firmate il dimesso contro il parere dei medici e per 80 euro ve la riportiamo a casa. Se è morta invece ci vogliono 250-300 euro”. Una tariffa non prevista, così come il genere di servizio. Gli operatori poi cercano di impedire la fuoriuscita di informazioni sul business illegale: “Voi date i soldi solo a noi e a nessun altro. Ci pensiamo noi a farlo uscire”.
Il filmato ora verrà acquisito dalle Forze dell’Ordine che avrebbero già fatto partire un’indagine per scoprire eventuali responsabilità di dipendenti della struttura sanitaria.

Precisazioni INPS sul reddito di cittadinanza e conferme su fuga all’estero

0

L’INPS informa che non ci sono ritardi sul Reddito di Cittadinanza: accrediti già dal 15 aprile. Nel contempo, conferma anche la fuga degli italiani verso l’estero: triplicata dal 2008

Precisazioni INPS sul reddito di cittadinanza e conferme su fuga all’estero

In relazione ad alcune notizie diffuse sugli organi di informazione riguardo al Reddito di cittadinanza, l’Inps ritiene importante precisare che sono state già realizzate le procedure informatiche che consentiranno la ricezione delle domande dal 6 marzo e che l’Istituto sarà in grado di trasmettere a Poste il flusso degli ordinativi di accreditamento sulle carte Rdc già dal 15 aprile.

Si smentisce quindi che vi sia alcun ritardo nella predisposizione delle procedure, che anzi si stanno ultimando in anticipo rispetto ai tempi programmati.

Nel contempo, un rapporto sul mercato del lavoro realizzato da Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, certifica che il numero degli italiani che ogni anno lascia la penisola per cercare lavoro all’estero è triplicato dal 2008 soprattutto tra i giovani con titoli di studio.

Dall’avvio della crisi il numero di italiani che ha lasciato il paese, mediamente più giovani e quindi più istruiti del resto della popolazione, è aumentato a ritmi notevoli:
  • quasi 115 mila persone nel 2017, dai 40 mila del 2008, passando per gli 82 mila del 2013.
Nell’ultimo anno più della metà dei cittadini italiani che si sono trasferiti all’estero è in possesso di un titolo di studio medio-alto:
  • si tratta di circa 33 mila con diploma e 28 mila con almeno la laurea (Istat, 2018).
Rispetto al 2016 il numero di diplomati emigrati è sostanzialmente stabile mentre quello dei laureati mostra un lieve aumento (+3,9%).

Tuttavia l’aumento è molto più consistente se si amplia lo spettro temporale:

  • rispetto al 2013, gli emigrati diplomati aumentano del 32,9% e i laureati del 41,8%. Il rapporto dedica inoltre un capitolo ai dottori di ricerca.

A quattro anni dal conseguimento del titolo, i dottori di ricerca del 2014 con età compresa tra 25 e 34 anni presentano un tasso di occupazione pari al 93,8%; il 5% risulta invece non lavorare ed essere alla ricerca di un lavoro mentre l’1,3% non lavora e non lo cerca.

Quasi uno su cinque (18,8%) dei dottori occupati vive all’estero (si tratta di 1.872 individui su 9.974 occupati) e tale fenomeno è in crescita, se si considera che tra coloro che avevano conseguito il dottorato in un ateneo italiano nel 2010 lavorava all’estero il 14,7% degli occupati.

Torre del Greco, nei guai il consigliere comunale poliziotto: coinvolto nello scandalo voto di scambio

0
Torre del Greco, nei guai il consigliere comunale poliziotto: coinvolto nello scandalo voto di scambio, avrebbe rivelato segreti d’ufficio avvertendo gli indagati

Ci sarebbe un altro nome inserito nell’inchiesta sul presunto voto di scambio a Torre del Greco. Si tratterebbe del Consigliere Comunale poliziotto C. P., giunto alla sua terza esperienza a Palazzo Baronale.
Il suo nome, rivela ilMattino, viene citato in diverse chat di gruppo finite nell’inchiesta sull’ultima tornata elettorale. Avrebbe rivelato agli altri indagati l’inizio dell’inchiesta. Nei prossimi giorni sarà ascoltato dagli inquirenti. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti l’ex consigliere D. Maida, S. Abilitato, S. Magliacano e D. Pesce. Il nuovo indagato sarebbe sospettato di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio.
Secondo ilMattino, l’inchiesta nei prossimi giorni potrebbe allargarsi coinvolgendo anche altri nomi. Secondo il quadro delineato dagli inquirenti, nel Comune di Torre del Greco si sarebbe venuto a creare un sistema criminale per favorire l’ascesa politica di alcuni aspiranti consiglieri: posti di lavoro (precari) promessi nella ditta di nettezza urbana tramite liste “amiche” e pacchi alimentari agli elettori in cambio del loro voto. Un sistema di voti di scambio che avrebbe coinvolto diversi personaggi della politica locale. L’inchiesta partì già pochi giorni prima dell’apertura delle urne, con le elezioni che avrebbero poi visto trionfare il sindaco Giovanni Palomba.

TuttoSport – C’è uno staff di mental coach dietro l’esplosione di Zielinski

“Forse era soffocato da Hamsik”

Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, sembra aver svoltato dopo la partenza di Marek Hamsik in direzione Cina. Il polacco ha fornito una prestazione maiuscola, condita dal gol del momentaneo 1-0, nella trasferta di Parma dando conferma dei suoi miglioramenti per un ruolo più importante all’interno degli schemi di Carlo Ancelotti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“La presenza del capitano probabilmente lo soffocava e costringeva gli allenatori a metterlo in campo solo per sostituire Marekiaro, oppure in altre posizioni del campo. Non passerà inosservato che la scossa motivazionale sia arrivata anche grazie al contributo del suo agente, Bartlomiej Bolek, che non lo lascia mai da solo e che di recente gli anche mandato a Napoli uno staff di mental coaches per aiutarlo nel rilancio”.

Il Mattino: “I gruppi organizzati della Juve disertano Napoli, ma ci saranno infiltrati”

Pronto il piano di sicurezza

Domenica sera, allo stadio San Paolo, il Napoli affronterà la Juventus in una gara che la dirà lunga sull’esito del campionato: se gli azzurri non dovessero vincere lo scudetto sarà, di fatto, tutto nelle mani dei bianconeri. Eppure la parte organizzata del tifo juventino sembrerebbe aver deciso di disertare la trasferta campana.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“La Digos della questura di Torino ha avvertito quella di Napoli: i gruppi del tifo organizzato della Juventus sono orientati a disertare la trasferta al San Paolo. Una notizia che non serve a far diminuire l’allerta: perché, in ogni caso, sarà una giornata ad altissimo rischio. Nessun allarme rosso, precisano Questura e Prefettura. Comunque, la delicatezza della sfida e la grande affluenza, almeno 50mila persone, è tale da «meritare» 800 agenti e altrettanti steward. Soprattutto, gli sforzi dell’autorità saranno concentrati sul presidio del territorio. Più che l’ordine pubblico dentro il San Paolo e nelle vie d’afflusso, infatti, preoccupa il rischio di gesti violenti lontano dallo stadio, a opera di gruppetti di cani sciolti o di singoli individui. I casi più difficili da controllare, anche perché il grosso degli juventini previsti allo stadio vive a Napoli e in provincia e quindi arriverà alla partita con mezzi e percorsi propri. È per questo che verrà consigliato di non indossare simboli e oggetti della propria squadra del cuore mentre si dirigeranno verso lo stadio (in ogni caso, i 1200 biglietti del settore ospiti dovrebbero essere tutti venduti)”.

Scafati, un frutteto per ricordare Nicola Nappo, vittima innocente della Camorra

0
Scafati, un frutteto per ricordare Nicola Nappo, vittima innocente della Camorra: “Occasione per creare lavoro sano in un territorio difficile”

Nella giornata di ieri, la piantumazione di un albero di leccio ha dato il via al frutteto in ricordo di Nicola Nappo, vittima innocente della Camorra assassinato nel 2009.
La società civile di Scafati, rappresentata dalle associazioni Alpaa, Libera, Finetica e il circolo Arci Ferro 3.0, attendeva da tempo la realizzazione di questo progetto che prevede la trasformazione di 12 ettari agricoli, facenti parte dei beni confiscati al clan Galasso, in un frutteto attraverso il quale avverrà la promozione della legalità in un Comune come quello in provincia di Salerno segnato profondamente dall’attività della criminalità organizzata e la sua sinergia con la politica locale che ha causato lo scioglimento dell’Amministrazione per infiltrazioni camorristiche. Il frutteto verrà realizzato in collaborazione con gli studenti dell’istituto Profagri di Salerno, guidato dal dirigente scolastisco Alessandro Turchi.
Presenti all’iniziativa di ieri, tra gli altri, Ivana Galli, segretaria generale della Flai Cgil, il referente regionale di Libera, Fabio Giuliani e Mario Nappo, il padre di Nicola.
Con questo bene confiscato alla camorra  vogliamo creare occasioni di lavoro sano in un contesto difficile, dove non siamo stati certamente accolti con il sorriso, ma dove abbiamo comunque trovato persone di buona volontà disposte a collaborare.” Queste le paroleraccolte dai colleghi di LiraTv – di Ivana Galli che ha dato il via alla piantumazione.

La pagina ufficiale del Fondo Agricolo “Nicola Nappo”

Corriere del Mezzogiorno – Ancelotti spinge per il rinnovo di Zielinski: pronta la firma

Su di lui c’erano Liverpool e Arsenal

Il rinnovo tra Piotr Zielinski e il Napoli sembrerebbe cosa fatta. Il centrocampista polacco sta rispondendo bene alla partenza di Hamsik e a Parma, senza capitan Insigne, ha sfoderato una prestazione maiuscolo risultando tra i migliori in campo. Le sue prestazioni avevano suscitato anche l’interesse di Liverpool e Arsenal, ma Carlo Ancelotti vuole trasformarlo in calciatore affermato a livello internazionale.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, la designazione nasce da un’intuizione: Hamsik in otto stagioni è andato in doppia cifra, un obiettivo che può raggiungere anche Zielinski con caratteristiche diverse. Dopo la partenza di Hamsik, Ancelotti ha ridisegnato il centrocampo con Allan e Fabian Ruiz in mezzo al campo e Zielinski a tagliare da sinistra. Ancelotti ha parlato di promossi e bocciati Zielinski è sicuramente uno degli uomini-chiave del Napoli del futuro, la trattativa per il rinnovo del contratto è nelle fasi decisive.

Napoli, intimidazioni alla Pizzeria “Di Matteo”: i clan stanno riscuotendo il pizzo di Pasqua

0
Napoli, intimidazioni alla Pizzeria “Di Matteo”: i clan stanno riscuotendo il pizzo di Pasqua

La bomba alla pizzeria Sorbillo per riscuotere la rata di Natale, la raffica di proiettili di ieri notte alla pizzeria “Di Matteo” per riscuotere  quella di Pasqua: sarebbe questa l’ipotesi su cui starebbero lavorando gli investigatori. Nel Centro Storico di Napoli torna l’incubo del racket, con i clan che avrebbero preso di mira le pizzerie e i piccoli locali della zona. Sarebbe spuntato anche un tariffario: 7500€ per continuare a lavorare “senza problemi”. I clan starebbero utilizzando la notorietà delle pizzerie colpite per mandare un messaggio ai gruppi rivali e agli imprenditori ribelli. “L’intimidazione subita da Di Matteo – denuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – è solo l’ultimo episodio di una serie che non smette di allungarsi. Salvini disse che avrebbe eliminato la camorra in pochi mesi ma, a quanto pare, la situazione si sta evolvendo in direzione opposta. Mentre lui fa promesse il centro storico è sempre più una polveriera. I camorristi non si sono mai sentiti così padroni delle strade prima di ora”. “Ci siamo recati presso la pizzeria per esprimere la nostra solidarietà alla famiglia Di Matteo. Chi fa impresa e crea lavoro non deve essere lasciato solo. Ora però servono le risposte. Il ministro dell’Interno faccia il suo dovere e invii i rinforzi che ha promesso

Gazzetta: “A Napoli c’è chi non ritiene Milik all’altezza, lui non ha mai ceduto ai paragoni”

“Ancelotti ha creduto in lui”

Arek Milik sta vivendo un momento di forma straordinario. L’attaccante del Napoli è reduce dalla doppietta di Parma che ha permesso agli azzurri di imporsi per 4-0. Eppure c’è chi ancora critica il polacco, chi non lo ritiene all’altezza dei grandi attaccanti che hanno vestito la maglia azzurra.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“E pensare che Napoli continua a discuterlo, a prescindere dal rendimento. Ci sono due correnti di pensiero che non hanno ancora una condizione definita. C’è chi ritiene Milik idoneo alle esigenze offensive del Napoli e chi, invece, lo considera non all’altezza dei grandi centravanti che il club ha avuto nell’era De Laurentiis. Le comparazioni, provate più volte, non hanno mai retto. L’attaccante polacco non s’è mai arreso ai paragoni (Cavani e Higuain quelli più ricorrenti), ha dovuto lottare contro ogni forma di sventura per imporsi in questo Napoli. A crederci è stato Carlo Ancelotti, sin dal primo giorno di ritiro, a Dimaro”.

Napoli, il Comune fa la conta dei danni dopo l’allerta meteo delle scorse ore: chiuse 13 scuole

0
Napoli, il Comune fa la conta dei danni dopo l’allerta meteo delle scorse ore: chiuse 13 scuole

Un vero e proprio bollettino di guerra quello rilasciato dal Comune di Napoli dopo aver fatto il punto della situazione dei danni causati dall’allerta meteo delle scorse ore: «La situazione più grave è di certo quella della scuola Mameli Zuppetta ai Colli Aminei che ha subito ingenti danni e che resterà chiusa almeno per questa settimana. Inoltre è prevista la chiusura per alcuni giorni della Baracca Vittorio Emanuele (plesso D’Annunzio in via Santa Maria degli Angeli), dell’istituto comprensivo Foscolo-Oberdan (plesso Pontecorvo a salita Pontecorso e plesso ex Nautico in via Tarsia), dell’Asilo nido Bice Zona, della Decroly, della Verga e della Lodoletta. Chiusura anche per la Alpi Levi, per i due plessi della Montale, per la Nevio e la Cinquegrana». Il Comitato operativo del Comune di Napoli, si è riunito nella giornata di ieri con la presenza  degli assessori Clemente, Palmieri e Borriello, del presidente della commissione Protezione Civile, Marco Gaudini, e dei presidenti degli ordini professionali degli Agronomi, Agrotecnici e Periti Agrari di Napoli e provincia. Durante il summit sono state ascoltate le relazioni tecniche dei responsabili delle Municipalità incontrate soprattutto sulle verifiche dei 360 plessi scolastici per criticità su alberi e per danni a guaine, finestroni e lucernari.
Tutti i parchi cittadini saranno riaperti con esclusione della Villa comunale dove vanno verificate le condizioni di due alberi grandi e di 12 piccoli.

Il Mattino – San Paolo sold out contro la Juve: si teme la contestazione a De Laurentiis

“Si prevedono oltre 50 mila spettatori”

Domenica sera il Napoli affronterà la Juventus allo stadio San Paolo di riavvicinarsi ai bianconeri in caso di vittoria, ma consapevoli che in caso di pareggio o sconfitta il campionato potrebbe, di fatto, chiudersi con oltre due mesi di anticipo. I napoletani hanno preso d’assalto i botteghini facendo presagire oltre 50 mila spettatori mentre la tifoseria organizzata potrebbe contestare duramente Aurelio De Laurentiis.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“In poche ore, i tifosi napoletani hanno comprato circa 20mila tagliandi per la partita con l’eterna rivale. Dalle 12 di ieri, i botteghino online sono stati presi d’assalto. Cifre da record. Una vendita che lascia presagire che le presenze, domenica sera, potrebbero superare quota 50mila spettatori. Eppure, una parte del tifo napoletano aveva contestato i prezzi alti della sfida a Ronaldo e soci (40 euro per la Curva), ventilando una specie di sciopero. Le cifre della corsa al biglietto di ieri lasciano intendere che non sarà così. La febbre azzurra è altissima e la polizia non esclude che possa essere l’occasione anche per una contestazione al presidente De Laurentiis da parte delle curve. Ed è per questo che il servizio d’ordine dovrà vigilare sugli striscioni che verranno introdotti all’interno dell’impianto”.

Nocera, sigilli per il centro di bellezza e l’officina di via Zeccagnuolo: risultano abusivi

0

Nocera, sigilli per il centro di bellezza e l’officina di via Zeccagnuolo: risultano abusivi

Piscina, centro massaggi, un’autofficina, un elettrauto ed un negozio per la vendita di pezzi di ricambio per automobili in particolare elettrici e specializzato in montaggio di prodotti tecnologici per auto. La mega-struttura di Nocera Inferiore sequestrata ieri era completamente abusiva.
Secondo un’ipotesi investigativa, parte dei ricambi potrebbero inoltre risultare rubati. A far scattare le indagini sarebbero state proprio una serie di denunce presentate da società di noleggio di automobili. Da tempo infatti qualcuno noleggiava le loro auto con l’intenzione di sottrarne dei pezzi di ricambio. Alcuni di questi ricambi, riferisce ilMattino, potrebbero essere finiti nel negozio sequestrato per essere rivenduti. I carabinieri del nucleo radiomobile, guidati dal tenente Massimo Santaniello del reparto territoriale di Nocera, stanno cercando di incrociare una serie di dati per verificare l’esistenza di questo mercato illegale. Gli investigatori hanno acquisito i numeri di serie dei pezzi rubati e li starebbero ora comparando con quelli sequestrati. La struttura si trova in una zona periferica della città, in via Zeccagnuolo, al confine con Pagani. Per l’intero complesso commerciale sono scattati i sigilli. A notificare l’ordinanza di sequestro sono stati gli uomini della polizia locale coordinati dal colonnello Giuseppe Contaldi.

Corriere dello Sport – Il Napoli pensa a Icardi: una condizione lo spingerebbe a firmare con ADL

Sull’attaccante dell’Inter c’è anche l’interesse della Juventus

Mauro Icardi, attaccante dell’Inter, sta attraversando un momento buio con il suo club che l’ha privato della fascia di capitano dopo i continui tira e molla sul rinnovo del contratto voluto a tutti i costi dal suo agente (e moglie) Wanda Nara. Il numero 9 dell’Inter, però, dovrebbe lasciare l’Inter al termine della stagione e il Napoli starebbe pensando di portarlo in azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Maurito ha capito che la cosa che gli interessa davvero (la fascia da capitano) non tornerà sul suo braccio. E allora è inevitabile riflettere sul domani partendo da un punto fermo: la sua carriera la vede in Italia, non all’estero.
Prima di virare su Cristiano Ronaldo, la Juventus aveva pensato a lui e magari se cederà Dybala, Paratici potrebbe tornare alla carica. E poi c’è il Napoli che lo aveva già cercato nel 2016 per sostituire Higuain e che ha Ancelotti, suo grande estimatore. Entrambe le soluzioni non vanno scartate. Con il Napoli va trovata un’intesa sull’importo del contratto. Perché se non firmerà a 6,5 milioni netti più bonus con l’Inter, difficilmente Mauro lo farà con De Laurentiis a meno che quest’ultimo non superi quota 7-8 milioni”.

Rinaldi: “A Caserta sará dura ma la Juve Stabia merita la B”

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito l’ex giocatore della Juve Stabia Giuseppe Rinaldi. Ecco le sue parole:

”Nella gara di andata tra Juve Stabia e Casertana ho visto la miglior prestazione della Casertana in questa stagione. Ma, dall’altro lato, ho visto una Juve Stabia solida e cinica che ha dimostrato di essere forte. Le vespe stanno disputato un campionato a dir poco straordinario. Sono imbattuti e subiscono pochi gol. Vanno fatto i complimenti allo staff e ai giocatori. C’è una preparazione e una programmazione dietro. Miglior attacco e miglior difesa non si fanno registrare a caso. Sono numeri pazzeschi che rendono onore alla piazza stabiese. I tifosi, a mio avviso, dovrebbero riempire di più lo stadio come ai miei tempi. La squadra merita il sostegno di una piazza passionale come quella di Castellammare.

All’inizio della stagione si pensava che la Casertana dovesse spadroneggiare il campionato e, invece, questo lo sta facendo la Juve Stabia con un gruppo molto unito e molto forte. Le vespe potrebbero soffrire un po’ le condizioni del Pinto di Caserta, dovranno preparare al meglio la sfida per poter uscire imbattuti anche dalla gara molto difficile contro la Casertana. I falchetti hanno giocatori fortissimi e in casa sono estremamente pericolosi. I gialloblù non devono abbassare la guardia perché le squadre dietro stanno facendo molto bene quindi non si può assolutamente mollare. C’è la possibilità di scrivere la storia stabiese. Vincere a Caserta potrebbe essere un segnale molto forte al campionato.
Consigli ai giocatori? Di non cadere in eventuali tranelli durante il derby. Devono andare a dimostrare di essere la capolista.
Sono rimasto colpito molto da Troest, sta dimostrando di essere un giocatore di categoria superiore. La difesa delle vespe é estremamente ermetica ma questo é anche merito di centrocampisti e attaccanti che lavorano per i difensori.
Campionato? Il Catanzaro mi ha colpito. Invece il Catania mi ha deluso, mi aspettavo molto di più dagli etnei.
Ricordi stabiesi? Ho tantissimi ricordi della mia avventura stabiese, Castellammare é una piazza che porterò sempre con me.”

 

Sorrento, ingenti danni dopo il maltempo a Marina Grande, il sindaco: “Chiedo lo stato di calamità naturale”

0
“La furia del maltempo si è abbattuta anche nella zona collinare”

Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, chiede alla Regione Campania la dichiarazione di calamità naturale. Nella lettera, indirizzata al direttore generale per le Politiche Agricole, alimentari e forestali della Regione Campania, Filippo Diasco, il primo cittadino chiede anche di diporre dei danni e dei risarcimenti, una volta quantificati e valutati.

Il riferimento è alla tempesta che si è abbattuta su Marina Grande, unico argine alle eccezionali onde delle scorse ore, procurando la distruzione di un peschereccio, strappato dagli ormeggi e della struttura in legno di uno stabilimento balneare divelta sempre dalla forza del vento.
“La violenza del maltempo – spiega il sindaco Cuomo – si è abbattuta anche a Marina Piccola, con seri danni al pontile di attracco degli ospiti delle navi da crociera. La furia del grecale, come è noto, si è abbattuta anche nella zona collinare, spezzando rami e piegando alberi, con ingenti danni alle aziende agricole. Ma è nel borgo di Marina Grande che abbiamo registrato un vero e proprio stravolgimento, a causa della violenza del mare”.
Sulla vicenda interviene anche l’assessore alle Attività produttive, Massimo Coppola: “Si è trattato di eventi meteorologici eccezionali che purtroppo hanno procurato non pochi danni che, in queste ore, stiamo cercando di quantificare. Ci auguriamo – conclude – che chi ha subito perdite in termini di attrezzature e strutture, possa essere risarcito e in tempi brevi”.

Napoli, tensioni tra vertici e sindacati Anm: pronto lo sciopero per l’8 marzo

0
Ancora lontano l’accordo sulle condizioni degli operatori di esercizio

In un incontro che si è svolto questa mattina nella sede dell’ ANM tra i dirigenti aziendali e i rappresentanti sindacali di Orsa, Faisa Confail  e Usb non è stata raggiunta l’intesa sulle condizioni degli operatori di esercizio. Si va dunque verso lo sciopero dei mezzi che potrebbe essere proclamato per l’8 marzo.

“Dopo oltre due mesi di richieste da parte delle nostre organizzazioni sindacali di aprire un tavolo di confronto teso a riorganizzare il pessimo settore di superficie in ANM – affermano USB, FAISA CONFAIL ed ORSA – stamattina l’azienda si è presentata senza alcuna proposta, né con la disponibilità di discutere le nostre richieste. Le motivazioni, secondo l’azienda sono riconducibili allo stato di crisi economica in cui versa la partecipata, ma non si capisce, a questo punto, per quale motivo si prospettino ancora avanzamenti di carriera e promozioni, che toglieranno ulteriormente personale dalla guida, e si elargiscano ancora superminimi e stipendi d’oro a funzionari e dirigenti. Se a questo – continuano i sindacati – si aggiunge la mancanza di certezza sul futuro dell’azienda, con l’imminente scadenza del contratto di servizio  non possiamo esimerci dal portare la categoria allo sciopero. La città di Napoli – concludono – merita un trasporto all’altezza”.
Agitazione anche da parte degli altri sindacati. Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti sono state convocate per domani 26 febbraio in Prefettura per discutere della situazione finanziaria di Anm. “Ci auguriamo che a questo tavolo emergano le condizioni per far assumere all’azienda impegni seri in modo evitare una serie di scioperi che altrimenti sarebbero inevitabili: vogliamo chiarezza sul futuro dal 1 gennaio 2020”, così Alfonso Langella, segretario generale Fit Cisl Campania.

Napoli, circola su scooter con targa falsa e pistola senza tappo: arrestato

0
Il 24enne si trova agli arresti domiciliari

Gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore hanno arrestato Vincenzo Russo, 24enne, responsabile in concorso dei reati di resistenza a P.U., contraffazione di sigilli pubblici o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione e uso di tali sigilli  e strumenti contraffatti.

Nel corso di attività prevenzione i poliziotti sono intervenuti in Corso Durante, dove hanno notato tre persone a bordo di due motocicli, che, travisati con caschi integrali, perlustravano, con fare sospetto, la strada, nota  per  la  presenza di molte attività commerciali.
Alla vista degli agenti, i tre giovani  hanno cercato di raggiungere l’asse mediano nel tentativo di sfuggire al controllo. In via Don Minzoni i poliziotti sono riusciti, tuttavia, a bloccare il Russo Vincenzo, mentre gli altri due  complici, a bordo dell’altro scooter, riuscivano a dileguarsi. Il 24enne è stato trovato in possesso di una pistola priva di tappo rosso, che è stata sequestrata, mentre il motociclo  è risultato avere una targa contraffatta. Il 24enne, dopo il rito del processo per direttissima, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Il gelo colpisce Napoli, i medici: “Gli anziani restino in casa”

0
“Si cautelino i soggetti che hanno patologie croniche”

“L’incredibile ondata di gelo di questi giorni si sta creando gravi problemi a moltissimi anziani, soprattutto a soggetti a rischio che hanno patologie croniche o sono immunodepressi”. Così, in una nota, i medici di medicina generale della Fimmg Napoli i quali lanciano un appello a restare il più possibile a casa perché il vento e il freddo stanno portando ad una vera e propria recrudescenza dell’influenza.

A dare voce alle preoccupazioni dei medici di famiglia sono Corrado Calamaro e Luigi Sparano (vertici provinciali della Fimmg Napoli). “Febbre alta, ma anche patologie respiratorie, sono particolarmente insidiose visto il freddo straordinario di questi ultimi giorni – si afferma nella nota – L’invito che i medici di famiglia rivolgono ai cittadini è anche quello di evitare, se possibile, di ricorrere subito al pronto soccorso. Troppo spesso – dicono Calamaro e Sparano – si tratta di accessi impropri. In Campania c’è ancora un eccessivo ricorso all’ospedale, mentre è bene che per l’assistenza sul territorio si faccia riferimento alla medicina generale, alla pediatria di famiglia e alla continuità assistenziale. I dati ci dicono che al Cardarelli si registra il 70 % circa di accessi impropri, e al Santobono si arriva all’80%. Questo significa che su 100.000 pazienti addirittura 80.000 non si sarebbero dovuti rivolgere al pronto soccorso”.
“Al di là dell’ovvia considerazione sull’appropriatezza del ricorso all’ospedale – ricordano i camici bianchi – c’è da dire che affollare impropriamente un Dea di II livello significa mettere a rischio la salute di chi realmente vede la propria vita in bilico. In questo senso abbiamo molto apprezzato, e ringraziamo, i medici di famiglia affinché i pazienti si rivolgano, sempre più, agli studi sul territorio”.

Renzi denuncia: “Un clima infame in questo Paese”

0
Le parole di Matteo Renzi, ospite di Massimo Giletti

“Si sta creando un clima infame in questo Paese”. Matteo Renzi, ospite di Non è l’Arena su La7, cita la vicenda di Foligno e gli insulti a Emma Marrone per denunciare una tendenza preoccupante nel Paese.

“Se ci fosse un presidente del Consiglio oggi licenzierebbe quel maestro”, dice l’ex premier. Riguardo Emma Marrone, invece, ricorda l’episodio con l’amministratore della Lega. Alla cantante che “aveva detto una frase semplice: aprite i porti”, un amministratore della Lega “ha detto cose irripetibili e tutto il mondo sui social ha iniziato a insultare Emma Marrone”.

Colpa del governo? Chiede Massimo Giletti. “Deriva dal linguaggio”, risponde Renzi che spiega: a un immigrato, magari a quel bambino con la pagella cucita addosso, “non puoi dire ‘la pacchia è finita’”.

Renzi parla anche della vicenda che ha coinvolto il padre e la madre e degli arresti domiciliari dei genitori. “Per la mia famiglia, la settimana più brutta della mia vita… da figlio sono ancora sconvolto, di notte mi sveglio e dico: come è possibile? Ora si vada a processo. Ho rispetto per i giudici ma i processi si fanno in aula non sul web. Ai magistrati dico: avete la nostra stima ma ora andate in aula”.