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Torna ‘Le Vespette’, seguici in diretta video questa sera dalle 19

Torna ‘ Le Vespette ’ su:
ViviRadioWeb e in diretta video

Su ViviRadioWeb, la radio ufficiale di Vivicentro.it, segui il format radiofonico ‘Le Vespette’. Programma condotto da Ciro Novellino. In onda dalle ore 19, oggi, venerdì 12 aprile, puntata Under 17. Chi ci sarà in studio? Scopritelo guardandoci… o ascoltandoci. Una location nuova, per una super puntata. Non esitate a scrivere, raccoglieremo le domande e vi risponderemo. Scrivere in privato a Ciro Novellino, sotto i post oppure sotto la diretta della serata. Riparte il settore giovanile, ripartono ‘Le Vespette’.

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Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Picchiava e costringeva la moglie ad avere rapporti con altri

Un catanese di 36 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Catania-Ognina, picchiava e costringeva la moglie a rapporti con altri.

Un uomo è stato arrestato dai Carabinieri di Catania su disposizione della Procura per maltrattamenti e abusi in famiglia, lesioni personali aggravate, violenza sessuale. Secondo le indagini il 36enne avrebbe ripetutamente malmenato e minacciato la moglie 40enne alla presenza dei tre figli minorenni, l’avrebbe costretta a compiere in sua presenza atti sessuali con estranei ed avrebbe anche obbligato la donna a compiere abusi nei confronti di uno dei figli. A chiedere aiuto ai Carabinieri è stata proprio la donna che ha raccontato quanto patito negli ultimi due anni di matrimonio.

L’uomo, alla presenza dei tre figli minori, picchiava abitualmente la moglie con pugni e calci al viso, al corpo ed alle cosce, le cingeva il collo con le mani per soffocarla, la minacciava di morte con un coltello.

L’uomo le tirava addosso ogni tipo di suppellettile, la insultava e spesso, la 40enne era dovuta ricorrere alle cure dei sanitari. In alcune circostanze ha dovuto subire, sotto minaccia di morte, atti sessuali (palpeggiamenti alle parti intime) da soggetti estranei e a praticare del sesso orale a quest’ultimi, il tutto in presenza del marito ed in luoghi appartati scelti da quest’ultimo. L’uomo ha addirittura costretto la donna, con schiaffi, pugni e calci, a toccare nelle parti intime del loro bambino che avrebbe detto: “Papà è scemo…È un pazzo!”.

In un’occasione l’avrebbe anche cosparsa di liquido infiammabile dicendole: Ora ti do fuoco perché devi morire”. A causa delle continue aggressioni la donna più volte è dovuta andare al pronto soccorso fino a quando non ha trovato il coraggio di denunciare il marito.

Adduso Sebastiano

Il governo ha partorito il DEF, e ci siamo ritrovati in una “selva oscura”

Nei prossimi tre anni la spesa per interessi sul debito pubblico salirà, dai 64 miliardi di quest’anno, ai 70 del 2022: questi sono i dati contenuti nelle tabelle del Def, documento di Economia e Finanza, come evidenzia, in apertura, Il Sole 24ore in edicola.

A pesare sul bilancio anche gli effetti di Quota 100 e del Reddito di Cittadinanza. I costi delle due riforme del governo arrivano a 38 miliardi in tre anni, e da qui la preoccupazione del Quirinale per la Tenuta dei conti pubblici in vista della manovra d’autunno.

Nella notte italiana rimbalzano anche le preoccupazioni suscitate dalle parole severe espresse, a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale in corso a Washington, dal commissario europeo Moscovici che, parlando con Class cnbc e Sky Tg24, ha detto che l’Italia sta soffrendo una situazione di stagnazione, se non di recessione, ed è una fonte di incertezza per tutta l’Eurozona. ‘Chiediamo a Roma credibilità e sostenibilità’, servono riforme strutturali vere e credibili e misure per la crescita.

Il commissario ha poi aggiunto che la commissione prenderà le sue decisioni sull’Italia sulla base delle proprie valutazioni.

Queste, da Washington, le parole di Moscovici ma prima ancora, anche la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, parlando dell’Italia aveva sottolineato la necessità di rafforzare il sistema delle banche individuando misure credibili e identificabili.

Da Washington dunque giungono le preoccupazioni di Moscovici e La Garde mentre a Roma, dove il governo è alle prese con le coperture per evitare l’aumento dell’Iva, il ministro Tria ammette che servono coperture di notevole entità ed il pensiero va soprattutto alla Flat Tax.

La legislazione vigente, dicono dal MEF, viene per ora confermata nell’attesa di misure alternative in preparazione della legge di bilancio.

Tradotto: si rischia di dover aumentare l’IVA, ipotesi non contemplabile per i due vicepremier.

Luigi Di Maio resta fermo sul suo:

“l’IVA non deve, non può aumentare, questo è il lavoro che porteremo avanti fino alla legge di bilancio”

e lancia anche un patto con le industrie: basta con la cultura dello scontro.

Anche la lega e convinta a non aumentare L’IVA è Giancarlo Giorgetti spiega che soltanto a settembre si saprà come sarà introdotta la Flat Tax.

Comunque sia e si dica, resta il fatto che il DEF è un dedalo di cifre e numeri nelle quali ciascuno ci vede e può vederci il suo, e questo è già un qualcosa di non serio ne rassicurante.

Poi c’è, e resta, il punto che siamo in piena crisi economica eppure, nel mezzo della “manovra”, siamo ancora a discutere e alla ricerca delle ragioni della crisi stessa.

È un paradosso, ma dalla prima lettura dei giornali balza agli occhi proprio questo aspetto, come anche che esso è anche l’oggetto delle tensioni nella maggioranza di governo per cui, in chiusura e come già fatto ieri, do nota dei titoli dei maggiori quotidiani italiani che, per l’appunto, anche oggi (come annota anche l’AGI) ruotano attorno al “buco nero” dei conti italiani ben più pericoloso, per noi ed ora, di quello astronomico, fantastico ed importantissimo, ma distante ben 53 (forse anche 55) milioni di anni luce.

La Stampa, per esempio, ci informa che ci sono “Più spese per 133 miliardi” e per questo sui conti c’è “l’allarme del Colle” per il quale il “Def rischia di essere una misura vuota”. Il punto è, come sostiene il Governatore della Banca d’Italia, Visco, che “le misure del governo non sostengono la produttività”.

La Repubblica ci dice che, da un lato sono stati “Promessi di 18 miliardi dalla vendita di beni pubblici”, quindi “in privatizzazioni”, dall’altro ci sono “Quei sei miliardi di tagli di spesa scritti sulla sabbia”, cioè una spending review fantasma. Mentre è persino all’ordine del giorno il varo di un “contro-documento” sottoscritto da Lega e M5S che “ripropone le misure frenate dal ministro” economico con lo scopo di “isolare” lo stesso Tria. E, nel frattempo, Fmi e il commissario Moscovici lanciano l’allarme perché “Il deficit dell’Italia pesa sull’Eurozona”.

Il Sole 24 Ore, mette invece l’accento sul debito, sospinto da “Spesa per interessi e nuove pensioni”. Quantificando, si tratta del fatto che nel “2022 la previdenza supererà i 305 miliardi”, con un’impennata “già nel 2019” ma “nei prossimi tre anni il costo dell’indebitamento crescerà di 17,4 miliardi”. Ma la sintesi è che servono almeno “47 miliardi in due anni per non far deragliare i conti”.

Quasi a rispondere a tutti i titoli finora citati, Il Fatto ci avverte che “Dietro gli annunci” ci sono “tagli per 17 miliardi” e che, se proprio la vogliamo dire tutta, “Dalla vendita degli immobili pubblici arrivano solo spiccioli”.

Per Il Giornale “La manovra vale 40 miliardi” con il risultato che “Il Def dà per scontato lo scatto delle clausole sull’Iva” (dunque, l’aumento, ndr), e ci sono “privatizzazioni difficili” e “flat tax sempre più in salita”.

Il Messaggero si affida invece alla voce di Tria, che in un’intervista, annuncia che “Con lo sblocca-cantieri“ ci sono “87 miliardi da investire”. Per Libero, tuttavia, se “L’Italia fa schifo, la sua Borsa è regina in Europa”, “seconda al mondo dietro al Nasdaq 100, il principale indica tecnologico americano”.

Letture indiscutibilmente poco rassicuranti a seguito delle qauli, non so come, ha cominciato a risuonarmi in mente il canto 1° della Divina Commedia di Dante che, in automatico, si è così parafrasato:

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
    Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
    Tant’è amara che poco è più morte;
[…]
Quando vidi costui nel gran diserto,
«Miserere di me», gridai a lui,
«qual che tu sii, od ombra od omo certo!».
    Rispuosemi: «Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furon lombardi»
Nel mezzo del cammin del nuovo Def
ci ritrovammo in una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
    Ahi quanto a dir cos’è è cosa dura
esto Def selvaggio e aspro e forte
che nel pensier rinova la paura!
    Tant’è vaga che poco è più morte;
[…]
Quando vidi questo gran diserto,
«Miserere di me», gridai a loro,
«ma ci siete o ci fate?».
    Rispuosemi: «Non ci facciamo, già fummo,
ma tu fatti eleggere e poi potrai parlare»

E questo è! Ed intanto all’interno del governo gialloverde litigano anche sul 25 Aprile:

Galan…Tuomini Veneziani (Lo Piano – Saint Red)

Dopo una parabolica in diversi conti correnti esteri, alcuni Galan..tuomini veneziani, hanno “pensato bene” di far rientrare nella Citta’ lagunare, un tesoretto tenuto per anni nascosto nei paradisi artificiali.

Le somme, una volta rientrate nella disponibilità degli “imprenditori” veneti, sono state utilizzate per effettuare investimenti di natura immobiliare: 

Appartamenti di lusso a Dubai, fabbricati industriali in Veneto, due imprese, quote di società,14 immobili in Veneto e Sardegna. 

L’indagine riguarda il riciclaggio internazionale, e l’esercizio abusivo dell’attivita’ finanziaria, tra gli indagati anche il commercialista dell’ex Presidente della Regione Veneto, Paolo Venuti, sua moglie, e alcuni grossi papaveri imprenditoriali. 

E non finisce qui :

In questo 2 filone d’indagine, sono coinvolti alcuni imprenditori veneti che sarebbero ricorsi all’interposizione di Societa’ fittizie nei paradisi fiscali.

Torniamo indietro nel tempo : 

L’indagine sulla corruzione veneta, era iniziata alcuni anni fa, (1 filone), quando venne indagato unitamente ad altre 19 persone. il Governatore Giancarlo Galan.

Durante il processo, tutti gli imputati patteggiarono, Galan, principale imputato, venne condannato a 2 anni e 10 mesi, piu’ un risarcimento di 2.6 milioni di euro, pene meno severe furono comminate a tutti i coimputati.

Sembrava che tutto fosse finito, invece no’, in questi ultimi anni, la storia ha avuto un proseguo.

I finanzieri avendo allargato il raggio dell’indagine sul primo filone, hanno scoperto che 12.3 milioni di euro, avevano preso il largo, per poi tornare in patria, grazie all’esecuzione di una rogatoria in Svizzera.

In questo secondo filone, sono coinvolti altri personaggi illustri della politica e della finanza lagunare.

Nel frattempo, un sequestro conservativo di 12,3 milioni di euro è stato eseguito dalla Polizia economico finanziaria di Venezia.

Su ordine del Gip, nell’ambito di un’indagine per riciclaggio internazionale ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, riguardante il reinvestimento all’estero delle tangenti incassate dall’ex presidente del Veneto, Giancarlo Galan.

Cosa accadra’ adesso?, Sicuramente i finanzieri non porteranno gli indagati a fare un giro in gondoletta per il Canal Grande, ma in un luogo piu’ sicuro, al riparo dall’umidita’ e da occhi indiscreti.

Capri, frode da 70 milioni: la Finanza sequestra villa, Ferrari e Rolex

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Sequestrati anche 23 milioni, quadri e yacht

Ci sono anche una villa a Capri, uno yacht di 17 metri, lingotti d’oro e quadri di pregio di Francesco Musante, Franz Borghese, Mario Schifani, Christophe Mourey e Andy Warhol tra i beni che il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Napoli, guidato dal colonnello Domenico Napolitano, ha sequestrato, coordinato della Procura della Repubblica partenopea, nell’ ambito della presunta maxi frode fiscale da 70 mln di euro che ha coinvolto le società del gruppo imprenditoriale Alma spa e i suoi vertici, tra cui gli imprenditori Luigi Scavane e Luigi Barbarino.
Complessivamente i finanzieri hanno messo i sigilli a circa 5 mln di euro in contanti e 17,3 mln depositati sui conti correnti; 16 immobili (tra cui una villa a Capri, una a Sperlonga e una a Santa Maria Capua Vetere di 20 vani), auto di lusso (Ferrari, BMW, Mercedes, Land Rover), uno yacht di oltre 17 metri, 5,3 chili di lingotti d’oro per un valore di circa 190.000 euro e centinaia tra opere d’arte (tra cui quadri a firma di Francesco Musante, Franz Borghese, Mario Schifani, Christophe Mourey e Andy Warhol), gioielli e orologi di pregio (tra cui 60 Rolex).

Macca: “Sicula Leonzio alla ricerca di punti per i play off”

Nel corso della puntata de “Il Puniglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito il collega di  Radio Una Voce Vicina, Claudio Macca, per presentare Sicula Leonzio- Juve Stabia. Ecco le sue parole:

Rispetto all’andata, sono cambiate molte cose in casa Sicula Leonzio. Con l’arrivo in panchina di mister Torrente i siciliani hanno ingranato portando a casa tanti risultati positivi che hanno capovolto la stagione bianconera. La rosa era stata costruita per puntare in alto ma, tra sfortuna e infortuni, è stata costretta a navigare in acque di metà classifica. Rispetto all’andata si vedrà una Sicula Leonzio più quadrata e organizzata. E’ reduce dalla vittoria di Reggio Calabria e cercherà di far punti con le vespe per poter agguantare la zona play off per poi giocarsela. I play off sono una lotteria e i bianconeri potrebbero dire la loro. A gennaio sono arrivati giocatori di qualità che hanno portato entusiasmo e gol. La squadra sta molto bene, è in palla e se la giocherà alla grande contro la Juve Stabia. Le vespe meritano la promozione, lo hanno dimostrato anche contro il Trapani davanti ad un pubblico fantastico. Sicuramente, però, sarà dura per i gialloblu vincere al Sicula Leonzio Stadium. I ragazzi di mister Torrente ci tengono a vincere davanti al proprio pubblico. Lo stadio sarà pieno al fine di spingere la squadra alla vittoria contro la capolista.”

Marano? “Lo stabiese è, prima di un forte giocatore, un bravissimo ragazzo. Si è ritagliato uno spazio importante con Torrente e sta facendo davvero molto molto bene. Inoltre, domenica, ha anche segnato a Reggio. Non si risparmia mai e suda sempre la maglia. Siamo molto soddisfatti del suo rendimento.”

Leonardi? “Il presidente è una persona fantastica. E’ un imprenditore giovane con la testa sulle spalle. Sta facendo grandi cose per il calcio lentinese, ha collezionato promozioni su promozioni regalando tante gioie alla piazza. Inoltre ha portato uno stadio innovativo. Merita tantissimo come persona e come imprenditore.”

Il Mattino – L’Arsenal mostra un’evidente superiorità, il divario è enorme

C’è una nettissima differenza di valori

L’andata dei quarti di finale di Europa League ha mostrato un Napoli poco lucido, incapace di reagire ai colpi di un Arsenal mostratosi troppo superiore che è riuscito a sottomettere gli azzurri per quasi tutto il primo tempo e parte del secondo. Una prestazione, quella azzurra, assai deludente che mette in salita la strada verso la qualificazione ma che, grazie a Meret, non la chiude definitivamente.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino:
“L’Arsenal vince nettamente il primo round dei quarti di Europa League: scavato un vero e proprio solco con il Napoli nel primo tempo dell’Emirates. Partita più equilibrata nella ripresa ma nel complesso la superiorità della squadra di Emery è evidentissima sotto il profilo dell’intensità e della qualità.
[…]L’Arsenal azzanna subito la partita, a differenza del Napoli invece infinitamente timido come approccio. La formazione di Emery pressa a tutto campo, raddoppia sui portatori di palla, riparte con velocità a mille e azioni precisissime a un tocco frutto della grande qualità dei suoi interpreti, soprattutto a centrocampo. Nel reparto centrale la differenza di valori è nettissima con Ramsey che comanda le operazioni, ricama calcio e trova il gol del vantaggio dell’Arsenal, un protagonista assoluto.
[…]Insomma un monologo dell’Arsenal come intensità, ritmo e qualità: squadra più pimpante e con una condizione atletica decisamente migliore: nei primi 45 minuti il divario è enorme”.

Napoli, auto travolge operatore ecologico: morto sul colpo

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Inutile l’intervento dei medici del 118

È morto mentre faceva il suo lavoro, travolto da un’auto. Luciano Vellone, 53 anni, operatore ecologico, è stato investito questa mattina a Terzigno, in via Verdi, a pochi metri dall’ingresso della strada statale 268.

L’uomo era in strada insieme ad altri colleghi, intento a gestire il servizio di raccolta rifiuti, quando è stato preso in pieno da un’auto. L’operatore ecologico è morto sul colpo: inutili i tentativi dei medici del 118, chiamati dai colleghi del lavoratore. Proprio i colleghi hanno allertato subito ambulanza e forze dell’ordine ed hanno anche provveduto a deviare il traffico, in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Ogni sforzo di salvarlo, tuttavia, è stato vano: i soccorritori hanno potuto solo constatare il decesso dell’uomo. L’automobilista che lo ha investito si è subito fermato, identificato dalle forze dell’ordine.

La stampa esalta Meret: “Grazie a lui la rimonta è possibile. Incolpevole sui gol”

“Effettua quattro parate nel primo tempo”

Alex Meret, portiere del Napoli, è stato sicuramente il migliore in campo dei suoi ed è grazie a lui che gli azzurri possono ancora sperare nella qualificazione. Infatti, l’ex Spal si è reso protagonista di parate miracolose che hanno evitato il collasso totale dei suoi.

Ecco quanto scrivono i maggiori quotidiani:
Gazzetta dello Sport 7: “Se il Napoli può sperare di ribaltare il risultato lo deve al friulano che non si demoralizza e si supera su Ramsey e Maitland-Niles”.
Corriere dello Sport 7,5: “Se il Napoli ha ancora la possibilità di giocarsi la qualificazione lo deve a questo spilungone. Quattro parate nel primo tempo, un paio non semplici. Nel secondo, al posto delle parate, arrivano le prodezze, prima su Ramsey, quando serve tutta la sua prontezza per deviargli la labbrata in angolo, poi su Maitland, quando vola sotto la traversa. Sui gol non può avere colpe: il primo lo prende dal limite dell’area piccola, il secondo con una netta deviazione di Koulibaly”.
Corriere della Sera 7: “A 22 anni sul 2-0 puoi subire lo choc e lasciarti travolgere dall’imbarcata. Su Ramsey si supera, poi va a ripetizione e tiene aperta la speranza”.
Il Mattino 7: “Non ha responsabilità in nessuno dei due gol, magari esita in qualche circostanza nelle uscite ma gli unici errori sono quelli suoi soliti, in fase di impostazione. Però salva due volte su Aubameyang e anticipa i tempi sui traversoni di Lacazette e di Maitland-Niles. Salva nella ripresa su Ramsey ed è super sulla botta di Maitland-Niles”.

De Luca: “Il ministro Grillo pensa a fare aggressioni politiche, è totalmente distratto”

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“La Regione aveva già proposto un piano per l’edilizia ospedaliera”

“Il ministero della Sanità dorme e pensa solo a fare aggressioni politiche del tutto improvvide”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, parlando del caso del cinquecentesco Complesso degli Incurabili di Napoli, dove il crollo di una volta nella chiesa di Santa Maria del Popolo ha costretto allo sgombero dei pazienti e delle attività clinico-assistenziali.

“La Regione – ha ricordato De Luca – aveva già proposto da un anno al Ministero, che è totalmente distratto, un piano per l’edilizia ospedaliera di 1 miliardo e 80 milioni. Quel piano prevedeva un investimento di 17 milioni di euro per il consolidamento strutturale degli Incurabili”.
“Per il Complesso degli Incurabili – ha proseguito De Luca – faremo il massimo dello sforzo possibile per salvaguardare un patrimonio innanzitutto storico, artistico e architettonico, ma anche per garantire nel centro storico di Napoli un presidio ospedaliero. Sappiamo che, se dovessimo  ragionare in termini fiscali sulle caratteristiche di appropriatezza di questi edifici per ospitare ospedali, dovremmo chiudere il 90% degli ospedali in Italia. Questo è un edificio del ‘500 ristrutturato nel ‘700, cercheremo di collocare qualche attività nella Sun a 100 metri di distanza, ma cercheremo di essere all’altezza dei nostri doveri”.

Gazzetta – Napoli ostaggio dell’Arsenal per mezz’ora, ma l’impresa è possibile

All’intervallo Ancelotti ha suonato la sveglia

La partita di ieri sera contro l’Arsenal ha mostrato un Napoli irriconoscibile, forse il peggiore della stagione. Una squadra incapace di palleggiare a centrocampo e, soprattutto, incapace di reagire agli attacchi avversari rimanendo in balia dei Gunners.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Nulla è perduto, la qualificazione resta possibile ma il Napoli a Londra si è buttato via con un primo tempo retrogrado e incomprensibile. Per mezz’ora abbondante è stato ostaggio dell’Arsenal, trenta minuti in cui si è arreso senza condizioni, preda di strategia e mentalità sbagliate. L’approccio del Napoli al match è stato novecentesco, figlio di qualcosa d’ancestrale, che noi italiani ci portiamo dentro.
All’intervallo Carlo Ancelotti ha suonato la sveglia e nella ripresa la partita ha preso un’altra piega l’Arsenal ha perso ribalderia e il Napoli ha fatto quel che avrebbe dovuto fare da subito, mostrare i denti e attaccare di suo, non mendicare ripartenze come nei primi 45 sciagurati minuti. Tra una settimana al San Paolo servirà l’«impresona», fattibile perché l’Arsenal, davanti a Cech, non è una fortezza inespugnabile”.

Koulibaly a SKY: “Al San Paolo proveremo a segnare subito, possiamo farcela”

“Dobbiamo ripartire dal secondo tempo”

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match perso per 2-0 contro l’Arsenal nell’andata dei quarti di finale di Europa League.

Ecco le sue parole:
“Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, peccato non aver segnato. Dobbiamo ripartire da questo e provare a segnare subito al San Paolo. Dobbiamo fare il nostro gioco, quando lo abbiamo fatto siamo stati molto più pericolosi. Al San Paolo, con i nostri tifosi, possiamo fare certamente meglio”.

Allan: “E’ stato davvero difficile, ma non ci arrendiamo: crediamo nelle nostre possibilità e qualità”

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Allan: “E’ stato davvero difficile, ma non ci arrendiamo, crediamo nelle nostre possibilità e qualità”

Allan, ha parlato nella zona mista dell’Emirates Stadium al termine della gara contro l’Arsenal che ha visto il Napoli perdere contro gli inglesI. Eco le sue parole:

“E’ stato davvero difficile il primo tempo e abbiamo sofferto molto. Come dare torto ai tifosi?! Possono dire tutto ciò che vogliono. Le critiche vanno accettate ma noi sappiamo quanto valiamo e che possiamo ribaltare il risultato. Con molta probabilità vi è stato da parte nostra l’approccio sbagliato, ma rimaniamo una squadra unita e quindi soffriamo e gioiamo tutti insieme.

Ovviamente non ci arrendiamo, crediamo nelle nostre possibilità e qualità.  Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio che nel primo, crediamo al 100% di poterla ribaltare. Nel primo tempo potevamo segnare con insigne, ma è ancora tutto da vedere, l’Arsenal soffre sempre in trasferta”. 

Arsenal – Napoli, il commento della SSC Napoli: “Sessantamila cuori e 11 leoni per un sogno più lontano ma non ancora svanito”

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Arsenal – Napoli, il commento della SSC Napoli: “Sessantamila cuori e 11 leoni per un sogno più lontano ma non ancora svanito”

Finisce 2-0 per l’Arsenal l’andata dei quarti di finale di Europa League. I Gunners cominciano fortissimo ed in meno di mezzora segnano due gol che rendono al Napoli la sfida in salita ripida. Ma, nonostante l’impatto travolgente, gli azzurri nell’arco del match si rialzano e creano 2 clamorose occasioni da gol, con Insigne e Zielinski, che potevano dare un altro indirizzo al match. Di contraltare, dopo un primo tempo vacillante, il Napoli dimostra nella ripresa di essere all’altezza dei Gunners pressando e tenendo il campo con determinazione e convinzione. Termina come 5 stagioni fa a Londra: 2-0 per l’Arsenal. Al ritorno, però poi, vicemmo noi, sempre per 2-0. Giovedì ci vorrà una partita perfetta per cercare l’impresa al San Paolo in un duello decisivo che si preannuncia vibrante. Sessantamila cuori e 11 leoni per un sogno più lontano ma non ancora svanito…

Ancelotti in conferenza: “Ho fiducia per il ritorno, ma serve la gara perfetta e il San Paolo”

“Bilancio della stagione in caso di eliminazione? Non è il momento”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match perso dai suoi per 2-0 contro l’Arsenal nell’andata dei quarti di finale di Europa League.

Ecco le sue parole:
Come si ribalta la partita?
“Prendendo spunto dal secondo tempo, controllando meglio, limando gli errori, facendo una gara perfetta e con un pubblico che ci sostiene. Possiamo farcela, dobbiamo avere l’ottimismo! Abbiamo possibilità, possiamo fare gol, dobbiamo crederci e provarci. Dobbiamo dare il 100% e metterci carattere”.
Cosa non è andato nel primo tempo?
“Sapevamo della loro pressione avevamo idea di uscire da dietro e poi attaccare in verticale, perciò ho scelto i piccoli. Ma non siamo mai usciti, non li abbiamo mai raggiunti. La loro pressione ci ha creato difficoltà, nella ripresa abbiamo cambiato qualcosa e siamo usciti meglio. L’idea del gioco c’era almeno nella ripresa”.
È fallito quindi il piano che aveva preparato o l’esecuzione?
“Il piano era di costruire da dietro, per poi verticalizzare, ci siamo riusciti nella ripresa anche perché loro hanno pressato di meno. La scelta però era giusto”
.
Serve coraggio? Cosa ti aspetti giovedì dal San Paolo?
“Nella prima parte non ci sono riuscite delle cose come dicevo, sapevamo già delle difficoltà di questo confronto, non le abbiamo scoperto solo ora. Questo risultato ci scrollerà tutte le paure e tutto insieme possiamo farcela. Ci crediamo”.
Deluso?
“Io sono fiducioso, possiamo farcela”.
Persa a centrocampo?
“No, siamo stati sopraffatti sulla pressione, non siamo riusciti ad uscire tant’è che i due gol sono due errori nostri in uscita”.
Tante volte in fuorigioco?
“Si, ma dovevamo verticalizzare, anche le occasioni avute sono nate così. Dovremo sfruttarle meglio in casa”.
In settimana farà sentire sempre la musichetta Champions?
“Intanto pensiamo a far bene la prossima, poi ripartiamo dal secondo tempo”
.
Senza la rimonta che giudizio darà alla stagione?
“Non posso giudicarla ora, non è il momento. Aspettiamo, dammi il tuo numero e poi ti richiamo”
.
Arsenal fuori casa cala di rendimento, è molto diverso da oggi.
“Non abbiamo nulla da perdere, ci proveremo. Il secondo tempo ho visto delle idee su come giocare giovedì. Abbiamo spinto di più, stavamo anche bene fisicamente mentre loro avevano dei giocatori con i crampi”.
Sul mancato gol in trasferta.
“3-1 era migliore per noi, ma dobbiamo accettare il risultato per creare problemi al ritorno”.

Zielinski: “Difficile spiegare perché non abbiamo giocato come sappiamo nel primo tempo”

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Zielinski: “Difficile spiegare perché non abbiamo giocato come sappiamo nel primo tempo”

Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport dopo la partita contro l’Arsenal. Ecco le sue parole:

“Difficile spiegare perché non abbiamo giocato come sappiamo nel primo tempo, eravamo messi male in campo. Per quello abbiamo faticato a creare occasioni. Dovevamo farci vedere di più dietro le linee di centrocampo. Nel secondo tempo è andata molto meglio ed abbiamo creato un paio di occasioni pericolose. Cosa fare al San Paolo? I tifosi ci daranno una grandissima mano, abbiamo dimostrato di saper giocare contro queste squadre. Possiamo battere chiunque in casa. Possiamo fare 2-0, non è ancora chiusa. Faremo di tutto per vincere e passare al prossimo turno”.

Ancelotti a Sky: “Avevo chiesto coraggio sin da subito ma siamo stati impauriti e ci hanno punito”

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Ancelotti a Sky: “Avevo chiesto coraggio sin da subito ma siamo stati impauriti e ci hanno punito”

Ecco le dichiarazioni di Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli,  dopo la partita contro l’Arsenal:

“Sono sorpreso dai primi venti minuti, avevo chiesto coraggio sin da subito perché sapevamo che c’è un ambiente che spinge molto e che loro pressano molto. Siamo stati impauriti e ci hanno punito. Rientrare in partita è stato difficile, in parte ci siamo riusciti giocando un po’ meglio e creando qualcosa, almeno due occasioni. Un gol avrebbe reso meno difficile il ritorno. Recuperare non sarà facile ma dovremo giocare al San Paolo, i timori ce li toglieranno i tifosi. L’Arsenal non sembra impenetrabile e nella ripresa abbiamo preso le misure, sicuramente c’è il fatto che dobbiamo recuperare ci spingerà a giocare una partita ad alta intensità ma senza frenesia. Adesso è ancora più difficile ma non impossibile. Errori tecnici? Sono d’accordo, abbiamo sbagliato troppo. Di solito nell’uscita da dietro siamo più precisi. Nella seconda parte abbiamo cambiato la costruzione ma è stato sorprendente vedere tanti errori. Sicuramente dobbiamo ripartire dal secondo tempo, è stato ben fatto pur avendo rischiato qualcosa. Ci dobbiamo togliere di dosso questa preoccupazione e questo timore. Sapevamo che era difficile, ora lo è di più. Abbiamo ancora delle possibilità, l’Arsenal non mi sembra impenetrabile. Dobbiamo mantenere fiducia ed ottimismo. L’idea era di attaccarli velocemente come abbiamo fatto nella seconda parte, non avevamo pensato ad un attacco diretto con i difensori. Abbiamo cercato l’uscita con i centrocampisti e non ci siamo mai riusciti. Formazione? Non credo che sia una questione di giocatori, è di forza offensiva che va messa in campo e che sicuramente metteremo”.

Meret a SKY: “Non abbiamo concretizzato quanto creato, dobbiamo ripartire dal secondo tempo”

“Sappiamo che il San Paolo può darci una mano per ribaltarlo”

Alex Meret, portiere del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match perso per 2-0 contro l’Arsenal, valido per l’andata dei quarti di finale di Europa League.

Ecco le sue parole:
“Primo tempo brutto da parte nostra, abbiamo fatto molti errori. Siamo stati imprecisi, dovevamo avere più serenità. Nel secondo tempo abbiamo dato una grande risposta, crediamo nell’impresa al ritorno. Mancati coraggio e precisione, non ci sono venute le cose che abbiamo provato. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo, solo così potremo metterli in difficoltà nel ritorno. L’Arsenal va in difficoltà nelle palle in profondità e dobbiamo puntare su quello. Il San Paolo dovrà darci una grande spinta, sarà importantissimo. Dobbiamo lavorare al meglio per preparare al meglio il ritorno. Parata più difficile? Forse quella su Ramsey. Speriamo serva per il ritorno. Adesso c’è da cambiare atteggiamento e da ripartire da zero già da domani mattina. Ci dispiace ma dobbiamo tenere la testa alta”.

Insigne a SKY: “Ci è mancato il coraggio. Giovedì ci giochiamo tutto”

“Sappiamo che possiamo ribaltarla”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match dell’andata dei quarti di Europa League perso per 2-0 contro l’Arsenal.

Ecco le sue parole:
“Sto ancora pensando al mio errore, poteva dare una mano alla squadra per approcciare diversamente al secondo tempo. Sono arrivato con il passo lungo, dobbiamo essere concentrati ed analizzare i nostri errori per non ripeterli nel secondo tempo. Nella prima frazione ci è mancato coraggio. Al di là di tutto è inutile piangerci addosso. Non abbiamo fatto una delle nostre migliori prestazioni ma dobbiamo stare tranquilli ed analizzare la gara per rimediare giovedì. Dal campo si è visto che l’Arsenal è una grande squadra. Abbiamo avuto delle occasioni ma non siamo stati bravi a sfruttarle. Loro hanno qualità in avanti ed hanno sbagliato meno di noi, questo ha fatto la differenza. Non abbiamo fatto una grande partita, dobbiamo solo ribaltare la gara giovedì. L’abbiamo preparata diversamente per metterli in difficoltà, non ci siamo riusciti per la loro presisone. Possiamo ribaltarla, qualche occasione l’abbiamo avuta e non l’abbiamo sfruttata. Me compreso… E’ andata così, dobbiamo essere concentrati per giovedì”.

Pampa Sosa contro Allan: “Ma davvero qualcuno offrì 100 mln per lui?”

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Pampa Sosa contro Allan: “Ma davvero qualcuno offrì 100 mln per lui?”

Roberto Carlos Sosa, detto El Pampa, attraverso il suo profilo Twitter ha voluto commentare la gara di stasera del Napoli contro l’Arsenal:

“Poteva andare peggio, gli azzurri se la giocano a Napoli! Mi chiedo, veramente qualcuno aveva offerto 80/100 milioni per Allan???Ma era una chiacchierata da bar o un’informazione seria???”