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CdS – Lobotka-Napoli, il Celta non molla, ma la distanza si è notevolmente ridotta

CdS – Lobotka-Napoli, il Celta non molla, ma la distanza si è notevolmente ridotta: gli azzurri offrono 18 milioni, gli spagnoli ne chiedono 22

L’edizione odierna del Corriere dello Sport, ha fornito alcuni aggiornamenti sulla trattativa tra il Napoli e Stanislav Lobotka. L’affare potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro anche se resta una piccola distanza tra l’offerta degli azzurri e la richiesta del Celta Vigo.

Il Corriere dello Sport sulla trattativa per Lobotka:

Lobotka vuole il Napoli, ha detto sì, non deve neanche più dilungarsi sul contratto (un quinquennale che attende l’autografo) e ora spera che il Celta Vigo, in un impeto di generosità, lo ceda e lo lasci andare. Perché ciò succeda possibilmente in fretta, all’inizio della prossima settimana, c’è chi sta facendo capire al Celta Vigo che non è il caso di tenersi un calciatore insoddisfatto, che certo ognuno ha le proprie ragioni e anche la necessità poi di individuare un sostituto e comprarlo.
Una differenza esiste tra i diciotto milioni proposti dal Napoli (tre per il prestito e quindici per il riscatto obbligatorio da fissare per il prossimo giugno) e i ventidue che sono stati richiesti e potrebbero diventare venti. Si è giocato al ribasso e il Napoli si è avvicinato al desiderio altrui: ma non è finita, e bisognerà attendere (probabilmente), che se ne vadano via le feste, che si scollini anche il campionato (domenica sera c’è Celta Vigo-Osasuna e lunedì, invece, gli azzurri contro l’Inter).

Un milione di euro confiscati a due trafficanti passano allo Stato

Passano definitivamente allo Stato beni per un milione di euro confiscati dalla Polizia di Stato di Palermo a due trafficanti di sostanze stupefacenti.

La Polizia di Stato ha sottoposto a confisca un patrimonio del valore complessivo di oltre 1 milione di Euro riconducibile a Catalano Tommaso,  palermitano di anni 58 ed al figlio Catalano Pietro, di anni 37.

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo le proposte del Questore di Palermo, ha emesso un decreto con il quale ha disposto la confisca di numerosi beni riconducibili a padre e figlio.

Il provvedimento ablativo ha interessato un cospicuo patrimonio, ritenuto frutto e rinvestimento di attività illecite, costituito da 3 appartamenti ubicati a Palermo, un immobile ubicato in località Campofelice di Roccella all’interno di un complesso turistico – residenziale dotato di piscina condominiale e servizi vari, una villa ubicata nel comune di Trabia in contrada Petruso nonché una autovettura Mercedes GLK 200, tutti intestati a familiari conviventi.

Catalano Tommaso e Catalano Pietro sono soggetti stabilmente inseriti in circuiti criminali dediti alla detenzione ed al traffico di sostanze stupefacenti. In data 15/12/2015 i predetti erano stati sottoposti, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo – D.D.A., a fermo di P.G. dai Carabinieri di Palermo nell’ambito dell’operazione di contrasto al narcotraffico denominata “Panta Rei”, poiché ritenuti gravemente indiziati dei reati di traffico, detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti aggravati dall’aver agevolato “cosa nostra”.

Dalle indagini è emerso come i Catalano, padre e figlio, fossero soggetti organici ad una consorteria criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina, in particolare tra la Campania e la Sicilia, per la quale hanno gestito la rete di vendita, il procacciamento della clientela, l’importazione della sostanza stupefacente dalla Campania ed il mantenimento dei contatti con i fornitori. Gli stessi, inoltre, sono risultati coinvolti, in concorso con altri soggetti, per plurimi episodi di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente del tipo cocaina oltre che di cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hashish a diversi individui, reati, questi ultimi, aggravati dall’aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. e comunque al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa “cosa nostra”, in particolare del mandamento di Porta Nuova. Per tali fatti Catalano Tommaso e CATALANO Pietro sono stati condannati rispettivamente alla pena di anni 6 ed anni 8 di reclusione.

Successivamente, in data 22/02/2017, al Catalano Pietro, mentre si trovava ancora in regime detentivo in forza del provvedimento scaturito dall’indagine “Panta Rei”, veniva notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Palermo in esito alle indagini condotte dalla Sezione Antidroga della locale Squadra Mobile nell’ambito dell’operazione denominata “Back Again”, a carico di 16 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di detenzione, cessione e traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana. In particolare, con il suddetto provvedimento il Catalano Pietro veniva indagato per i reati di detenzione e spaccio di ingenti quantità di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana.

A partire dal 2017, l’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Palermo ha condotto indagini patrimoniali nei confronti sia del Catalano Tommaso che del figlio Pietro, nonché dei rispettivi nuclei familiari conviventi che hanno consentito di accertare una sproporzione economica tra gli acquisti mobiliari ed immobiliari effettuati dagli stessi e i redditi percepiti, incongruenza, questa, che faceva concretamente presumere l’utilizzo di risorse finanziarie di natura illecita, evidentemente frutto delle lucrose attività criminali legate al traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito del quale i Catalano erano diventati punti di riferimento anche rispetto ad analoghe organizzazioni operanti sul territorio campano.

In seguito a tali accertamenti i Catalano venivano prima proposti per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale e, successivamente, raggiunti dai decreti di sequestro beni emessi dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione il 18.12.2017 e il 01.10.2018, oggi divenuti di confisca.

Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche applicato la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per la durata di anni tre e mesi sei a Catalano Tommaso e di anni due e mesi sei per il figlio Pietro.

Adduso Sebastiano

Castellammare, Andrea Sannino: “Ringrazio Dio e la vita per avermi donato l’opportunità di fare un lavoro che amo”

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Castellammare di Stabia, grande successo per il concerto di Andrea Sannino sull’arenile stabiese

Castellammare, Andrea Sannino: “Ringrazio Dio e la vita per avermi donato l’opportunità di fare un lavoro che amo”

Castellammare, ieri il cantautore e attore Andrea Sannino, si è esibito in concerto sull’arenile stabiese. Classe ’85, Sannino è originario di Ercolano e vanta diverse collaborazioni importanti e duetti con grandi del mondo della musica, come Lucio Dalla, Sal Da Vinci e Gigi D’Alessio. A teatro lo abbiamo visto in scena con “Stelle a metà” diretto da Alessandro Siani, in “Cera una volta Scugnizzi” di Mattone e “Quartieri Spagnoli” dei fratelli Gallo.

La Redazione di ViViCentro.it ha avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con l’artista, prima della sua esibizione.

Come ti senti ad aver scritto una canzone come “Abbracciame”, che è entrata nella mente e nel cuore della gente?

“Abbracciame” è stata scritta a 4 mani, insieme a Mauro Spenillo con il quale abbiamo creato questo piccolo capolavoro. Dico piccolo perchè non mi rendo ancora conto di quello che accade man mano, ancora ogni anno di più in quanto più passa il tempo e più sembra una canzone inedita quando in realtà ha già 5 anni. Ad esempio vedendo le storie instagram di grandi dello spettacolo può capitare che ci sia come sottofondo la mia canzone, e per quanto puoi pensare che siano lontani dal mondo di una canzone napoletana, poi la realtà i mostra e ti fa vedere che non è così, finalmente con questa opera si stanno abbattendo dei pregiudizi sulla stessa lingua napoletana.

Hai cantato insieme a Lucio Dalla, lavorato in teatro con grandi attori  e sotto la loro direzione, cosa significa per te essere un artista e come si sente nel fare questo lavoro?

Mi sento molto fortunato perchè ognuno di noi ha una predisposizione naturale a fare un certo tipo di lavoro: chi nasce per fare il cuoco, chi per fre il medico chi musica. Io mi sentivo nato per fare questo lavoro, ma ci sono molti talenti non emersi, che devono accontentarsi di fare altro, quindi ringrazio sempre Dio e la vita che mi stanno dando l’opportunità di fare un lavoro che amo. Sento inoltre di avere una grande responsabilità perchè quando inizi ad avere un pubblico, con persone che ti seguono ed ascoltano le tue parole, devi fare anche molta attenzione a quello che dici.

Se dovessi dare un consiglio alle persone, ai ragazzi che vogliono intraprendere questa carriera?

Consiglio di mettersi in gioco, di intraprenderla, puntano sullo studio, sulla costanza, la determinazione, ovvero, una persona può avere la sua strada delineata a 18 anni come a 30, come è successo a me, di certo la gavetta è importante, io fino ai 30 ho fatto molta gavetta e poca popolarità. Ad esempio, ho lavorato in “C’era una volta Scugnizzi”, un musical molto importante ma sai che il teatro ti rende popolare nel mondo del teatro e di chi segue quell’ambiente, ma non ti inserisce nel mondo della “vera popolarità”, quella arriva se tu non molli un secondo.

Parlano di te e di molti altri artisti, dandovi l’appellativo di di “cantanti neo-melodici” spesso in accezione negativa. Cosa pensi al riguardo?

Ci sono dei pregiudizi sulla lingue napoletana che viene identificata e avvicinata, dai media nazionali, solo ad un certo tipo di musica, che non critico e non giudico, ma non esiste solo la musica trash, ma le canzoni in lingua napoletana sono sempre state forti a livelli internazionale, nel mondo. Inoltre condanno chi parla della canzone napoletana e neo melodica in accezione negativa, mai potrei essere d’accordo quando poi questa si presta a canzoni che inneggiano alla violenza, alla camorra. la musica deve lanciare messaggi positivi, di denuncia, di sofferenza. Per quanto riguarda il termine “neo- melodico”, nell’eccezione negativa fa paura, ecco perchè specifico che non lo sono e non mi sento così.

Che poi la musica è musica, è una sola

Esatto! Dovendo soffermarmi sul termine unico, mi sentirei fiero nell’essere appartenente alla “nuova melodia”, se dove “J te vurria vasà” appartiene alla vecchia melodia, e quindi per me sarebbe un onore. Purtroppo però è risaputo che questo appellativo è conosciuto più per le cose negative che positive, ecco perchè spesso si vedono molti artisti prenderne le distanze.

E’ anche un modo per screditare Napoli e tutto ciò che proviene da essa

Si, senza dubbio. Basti pensare a Caruso che cantava in tutto il mondo, era un napoletano e cantava in lingua napoletana. oggi invece ci vogliono far credere che cantare in lingue napoletana ci renda locali, ma non è così.

“Andrè” è il tuo nuovo album, potresti dire che rappresenta una tua forte dichiarazione di identità? E soprattutto, a cosa ti sei ispirato per la stesura del tuo nuovo lavoro?

Il primo album, “Wànema” è stato più facile nella stesura in quanto era l’insieme delle canzoni che nel corso del tempo avevo scritto insieme a Mauro Spenillo e Pippo Selo, che curano anche la produzione artistica. In “Andrè” è stato tutto più complicato perchè vi sono tute creazioni inedite in cui emerge me stesso, un me più svelato, più raccontato. E’ paradossale ma io in “Andrè” parlo molto di più di me stesso, ad esempio lo faccio in un monologo che si chiama “Vico Santa Rosa”, e tutto è nato per marcare la volontà di continuare a cantare in napoletano. E continuerò fin quando posso, anche se è inutile precludersi delle possibilità di cambiare. Nella vita, mai dire mai! 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Juve Stabia, idea abbonamenti gratuiti ai meno abbienti della città

Juve Stabia, idea abbonamenti gratuiti ai meno abbienti della città: società gialloblù sempre attentissima al tema della solidarietà 

Juve Stabia, idea abbonamenti gratuiti ai meno abbienti della città

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della Partita Solidale tenutasi stamattina presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, sia il patron Franco Manniello che il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, hanno sottolineato l’idea della Juve Stabia di voler devolvere una trentina di abbonamenti gratuiti alle persone meno abbienti della città di Castellammare lasciando al sindaco Gaetano Cimmino i criteri in base ai quali individuare i destinatari di questo regalo. Episodio che conferma ancora una volta quanto la S.S. Juve Stabia sia da sempre una delle poche realtà davvero positive del nostro territorio, sempre attenta al tema della solidarietà e dell’amore verso il prossimo nonché delle diverse esigenze e possibilità dei propri abbonati.

Di seguito quanto dichiarato da Manniello e Langella al riguardo nel corso della conferenza stampa di stamattina. Il primo a trattare l’argomento e a lanciare la simpatica iniziativa è stato il patron Franco Manniello: “Siamo sempre a disposizione per aiutare il prossimo e in particolare tutte le famiglie in difficoltà. Avevamo pensato prima dell’inizio del campionato di regalare al Comune degli abbonamenti in modo che ne facessero dono alle famiglie in difficoltà. Vogliamo che la struttura Juve Stabia porti in alto sempre il lato buono della città di Castellammare di Stabia”. 

Sull’argomento è ritornato in chiusura della conferenza anche il presidente della Juve Stabia, dott. Andrea Langella: “Noi dobbiamo sempre pensare al sociale. Dobbiamo aiutare sempre gli altri. Abbiamo pensato a 30 o 50 abbonamenti da donare alle famiglie meno abbienti di Castellammare. E abbiamo chiesto al Comune di individuare i criteri per le modalità di erogazione di questi abbonamenti gratuiti. Stiamo vivendo un momento buono per la città e per la società Juve Stabia. Ci sono tante attività da portare avanti e mi piace molto iniziare l’anno con il sociale aiutando le persone che ne hanno bisogno”. 

 

a cura di Natale Giusti

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FORMULA UNO – Il punto di Carlo Ametrano per questo 2020

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Oggi abbiamo contattato lo scrittore Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno per fare un po’ il punto sulla situazione. Nonostante siamo nella lunga pausa dei motori i movimenti di piloti e le strategie delle scuderie per il prossimo anno sono in piena attività. Il Mondiale 2019 di F1 è andato in archivio e la Mercedes e Lewis Hamilton hanno dominato la scena.

La Ferrari deve leccarsi ancora le ferite.

Carlo oltre a farti gli auguri per questo nuovo anno, ti chiediamo qualcosa su questo nuovo mondiale che è sempre più alle porte?

Grazie mille per gli auguri, si i tempi si riducono,  ma voglio iniziare dai piloti perchè c’è una novità: Robert Kubica sarà la terza guida dell’Alfa Romeo e potrebbe diventare nel corso del prossimo mondiale una seconda o prima guida a seconda di come si comporteranno Raikkonen e Giovinazzi. In particolare Antonio ha già rischiato quest’anno di perdere il sediolino, le sue prestazioni sono state buone ma inferiori alle aspettative. Dietro Robert c’è la compagnia petrolifera Pkn Orlen tanto che l’Alfa Romeo aggiungerà alla propria denominazione il nome di questa importante compagnia e si chiamerà Alfa Romeo Racing Orlen. Non mi capacito come Nico Hulkenberg non abbia trovato un sediolino, che quest’anno è stato assorbito dal rientrante Ocon, è una sorta di staffetta tra i due.

Per le vetture detto della strategia della Ferrari di sviluppare delle nuove ali che saranno l’arma con la quale vogliono sbaragliare tutti, per ora c’è molto riserbo sulle novità. Penso che comunque la Mercedes sarà sempre la favorita. Il 2020 non vedrà grosse novità di regolamento per cui non possiamo aspettarci delle sorprese.

L’anno prossimo ci saranno più gare e la novità Vietnam, ne vedremo delle belle. Per quest’anno stiamo organizzando a Sorrento qualcosa di importante per il compleanno di Ayrton Senna e poi come sapere il 30 aprile sarò ad Imola per il memorial della sua scomparsa.

Se vuoi ascoltare l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

Sindrome di Rett, conferenza di presentazione della Partita Solidale

Sindrome di Rett, conferenza di presentazione della Partita Solidale: al “Menti” domenica 5 alle 10:30 un quadrangolare delle Scuole Calcio Juve Stabia

Sindrome di Rett, conferenza di presentazione della Partita Solidale

Stamane presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Partita Solidale il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, Reparto di Neuropsichiatria Infantile, per la ricerca e la cura della Sindrome di Rett, malattia rara che colpisce alcune bambine. La Partita Solidale consisterà in un quadrangolare a cui prenderanno parte alcune delle Scuole Calcio affiliate alla Juve Stabia con inizio fissato per le ore 10 domenica 5 gennaio allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Presenti alla conferenza tra gli altri il presidente della Juve Stabia Andrea Langella, il patron Franco Manniello, il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia Saby Mainolfi, il primario del Reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Carmela Bravaccio e il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino.

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco Cimmino: “Ancora una volta Castellammare si differenzia quando c’è da dare una risposta concreta. Le associazioni propongono e l’amministrazione comunale mette in pratica. Una Partita Solidale che sarà fatta grazie al contributo della Juve Stabia e dello sponsor Givova. Sarà una grande giornata di sport e il mio ringraziamento va all’associazione che per il secondo anno ha organizzato questa manifestazione. Ci teniamo affinché lo sport unisca tutti per queste iniziative e affinché le associazioni riescano a raccogliere fondi importanti per la ricerca e la cura di questa brutta malattia denominata Sindrome di Rett. Castellammare è una città difficile e l’evento di Capodanno in Via Roma non è rappresentativo di tutta la città. Noi dobbiamo essere capaci di veicolare le cose positive della nostra città. La Juve Stabia è una realtà imprescindibile di questa città. Lo stadio Menti è il fiore all’occhiello di questa città che ha tante potenzialità. Il 2020 sarà l’anno della rinascita di questa città“.

Di seguito il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella: “Mi associo a quanto detto dal sindaco. Dal primo momento abbiamo sempre detto che andremo avanti non solo nello sport ma anche nel sociale. E’ la seconda manifestazione in questo anno tendente ad aiutare questa associazione per la malattia della Sindrome di Rett. Un ringraziamento forte soprattutto alle mamme che sono dei veri e propri eroi in queste situazione. Ringrazio l’amministrazione, i medici, le associazioni, il nostro staff e tutti coloro che hanno permesso di realizzare queste iniziative“.

Per la Juve Stabia è intervenuto anche il patron Manniello: “Mi emoziona vedere le madri che lottano per i loro figli. Non ci sono davvero parole per queste madri. Per qualsiasi cosa qui c’è sempre non una porta ma un portone per sostenere iniziative del genere tendenti ad aiutare il prossimo e raccogliere fondi per una bruttissima malattia molto rara come la Sindrome di Rett che colpisce alcune bambine sin dall’età infantile“.

Poi è intervenuto il presidente del Consiglio, Vincenzo Ungaro: “La Juve Stabia è un’eccellenza per la nostra città che porta alto iol nome della città in giro per l’Italia. Ringrazio tutti quelli che hanno e stanno prendendo parte a questa iniziativa lodevole. Affrontare i problemi di una malattia rarissima come la sindrome di Rett, dove la ricerca non è riuscita ancora ad avere la meglio, è difficile ma cerchiamo di vincere questa battaglia tutti insieme e la Juve Stabia con questa iniziativa ci da un grandissimo contributo in questo senso“.

E’ intervenuta anche la dott.ssa Carmela Bravaccio, primario del Reparto di Neuriopsichiatria Infantile della Federico II: “La Juve Stabia è arrivata là dove la burocrazia non è riuscita. Vogliamo seguire le ragazze colpite da questa malattia molto rara come la Sindrome di Rett anche oltre i 18 anni e un ringraziamento va a questa società che ci ha consentito, con il proprio aiuto, di poterci riuscire con queste due manifestazioni dello scorso anno e di quest’anno”. 

Infine il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi: “L’anno scorso abbiamo iniziato questa manifestazione e abbiamo donato un assegno importante all’Ospedale per la ricerca nella malattia della Sindrome di Rett. E siamo molto orgogliosi di ciò. L’anno scorso furono coinvolte vecchie glorie ex Juve Stabia e i rappresentanti delle istituzioni cittadine. Quest’anno abbiamo invece coinvolto le scuole calcio affiliate alla Juve Stabia. Ne abbiamo scelte quattro, una per ogni provincia. L’obiettivo e far conoscere il marchio Juve Stabia anche attraverso queste iniziative solidali.  Le squadre si affronteranno in tempi di 25 minuti a rotazione e vincerà chi avrà più punti. Ma vinceranno tutti in questo tipo di manifestazione. Il 7 dicembre abbiamo donato la maglia del nostro capitano Vitiello ad uno dei bambini del Policlinico di Napoli”. 

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia – Carlini: i motivi di un (quasi) addio

L’avventura alla Juve Stabia di Max Carlini potrebbe essere ai titoli di coda. A rivelarlo direttamente Fabio Caserta dopo l’ultima vittoria dell’anno sul Cosenza.

Il finale d’anno della Juve Stabia ha fatto registrare la netta accelerazione dei gialloblu dopo le sconfitte con Entella e Frosinone. Dieci i punti centrati nelle ultime gare, culminate con la vittoria nello scontro con il Cosenza di Braglia. A rendere in parte amara la fine del 2019 per i tifosi stabiesi l’annuncio della probabile cessione di Massimiliano Carlini. Ad rendere noto il possibile addio proprio Fabio Caserta nella conferenza post gara col Cosenza: “Nelle ultime due gare non ho convocato Carlini per scelta tecnica perché mi ha chiesto di andare via. Non voglio polemiche. Lui vuole più continuità e vuole giocare ma non voglio creare alcuna polemica. E’ un ragazzo eccezionale, e’ una scelta di tipo lavorativo. Gli auguro di trovare la migliore collocazione” le parole che il tecnico ha dedicato al centrocampista.

Alla base delle valutazioni del “Conte” quindi la voglia di giocare di più ed essere protagonista con continuità in campo. Continuità mancatagli alla Juve Stabia nella prima metà di stagione, condizionata da infortuni e rendimento non paragonabile a quello dello scorso torneo. Proprio Carlini infatti è stato tra i trascinatori delle Vespe nella lunga cavalcata culminata con la promozione del 20 aprile scorso: per il numero 29 gialloblu 10 reti ed 8 assist nella stagione passata. Nella stagione attuale sono invece 11 le presenze per Carlini, solo tre volte in campo per tutti i 90 minuti.

Sul centrocampista stabiese si è acceso l’interesse di molte società di Serie C. Padova, Reggiana (sarebbe un ritorno) e Catanzaro hanno messo gli occhi su di lui. Indipendente da quali saranno le vie del mercato, Carlini, determinante in campo e sempre disponibile fuori, avrà per sempre la gratitudine e la stima della tifoseria stabiese.

Promozione- Ischia, a San Sebastiano prove di sorpasso in classifica

PROMOZIONE-ISCHIA: I gialloblu dopo la sosta saranno impegnati sul campo del San Sebastiano per cercare il sorpasso in classifica al Pianura che giocherà in casa dell’Ottaviano

Simone Vicidomini– Il 2020 è iniziato da pochissimo, ma già sono costrette a tornare in campo le squadre isolane dei campionati di Eccellenza e Promozione. Domenica 5 gennaio presso lo Stadio Paolo Borsellino di Volla andrà in scena la XVII giornata che vedrà affrontarsi il San Sebastiano contro l’Ischia. Il calcio di inizio è alle ore 11:00. I gialloblu  hanno chiuso il  2019 in bellezza e sperano di iniziarlo ancora meglio, magari col sorpasso ai danni del Pianura. Infatti, se gli isolani avranno domenica mattina un impegno ostico ma non insormontabile in casa del San Sebastiano, l’attuale capolista sarà di scena ad Ottaviano, da dove sarà davvero difficile uscire con 3 punti. Quindi, per la squadra di Billone Monti, che dovrà ancora fare a meno di Mario Sogliuzzo (probabilmente rientrerà alla prossima) ha la concreta possibilità di tornare a casa da capolista. Per quanto riguarda la formazione con cui potrebbero scendere in campo i gialloblu, oltre a Mennella fra i pali, dovrebbero esserci Invernini (Aiello), Chiariello, Monti Jr. e Accurso sulla linea difensiva, con Trofa (Arcamone), Di Meglio ed Esposito a centrocampo, più Castagna, Gigio Trani (Invernini) e Rubino in avanti. Arbitro del match sarà Luca Trapanese della sezione di Salerno (Assistenti: Luca Arcella di Frattamaggiore e Andrea Dicanio di Napoli).

Ecco i convocati di Mister Monti per la gara contro l’Asd San Sebastiano:

Rubino ,Pistola,Di Meglio Mario ,Monti ,Trani Carlo Gaetano,Castagna ,Di Meglio Nicola ,Buono 

Invernini, Accurso ,Chiariello ,Saurino ,Mennella ,Aiello ,Trofa,Esposito ,Arcamone ,Abbandonato 

Trani Luigi ,Di Costanzo

 

Castellammare, tripudio in città per la vittoria di Sonia Mosca ad All Togheter Now

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Castellammare, tripudio in città per la vittoria di Sonia Mosca ad All Togheter Now. Cimmino: “Uno straordinario talento che ha emozionato l’Italia intera”

In città non si fa altro che parlare di lei, dopo le splendide performance regalate dinanzi al pubblico di Canale 5. Ieri sera la stabiese Sonia Mosca si è laureata vincitrice del programma All Togheter Now, scatenando il tripudio dei suoi concittadini. Questa mattina il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, si è complimentato con lei: “Uno straordinario talento che ha emozionato l’Italia intera. Complimenti a Sonia Mosca, giovane stabiese che ha conquistato la ribalta nazionale, vincendo il game show musicale di Canale 5 “All Togheter Now” e facendo conoscere le sue strepitose doti canore al grande pubblico.”
“Una vittoria – spiega il primo cittadino stabiese –  che ha dato lustro alla nostra città, sempre più fucina di talenti, e che sono convinto rappresenterà per Sonia il primo passo di una carriera artistica costellata di successi.”
Ma gli attestati di stima giungono da ogni dove. E c’è anche chi, rivolgendosi al direttore artistico del Comune, ha chiesto a gran voce che le venga corrisposto il giusto riconoscimento premiandola nel corso del concerto del prossimo 11 gennaio in Villa Comunale, concludendo il calendario degli eventi natalizi all’insegna della stabiesità.

“Vesuvian Dixieland band” in villa la vigilia di Capodanno

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Sei musicisti che hanno allietato la mattinata dell’ultimo giorno dell’anno in villa e che ci hanno condotto a fare alcune sintetiche riflessioni

“Vesuvian Dixieland band” in villa la vigilia di Capodanno

Castellammare di Stabia – Vigilia di Capodanno, predisponi il tutto e poi vai in villa comunale per la solita e tradizionale passeggiata e comunque prima dell’infernale bolgia senza un apparente senso.

Per arrivarci, un anziano signore che fatica a evitare, all’ultimo momento, quanto ha lasciato sul marciapiede un cane, che il suo padrone, amante degli animali, ha voluto regalare ai passanti cittadini, e alla città che ripetutamente dice di amare.

Sicuri con impegno di attraversare sulle strisce pedonali la strada, e una motocicletta con due “giovanotti” a bordo, urlando sfrecciano sfiorando una coppia evitandoli per pura fortuna.
Non è la prima volta che accade e l’auspicio è che non si tratti di un nuovo “gioco”, una sorta di stesa disarmata, ma comunque grave e pericoloso.

Arrivi in villa che si presenta già affollata e ha inizio la passeggiata in una splendida non freddissima giornata d’inverno, riscaldata da un insolito e piacevole sole.

Un “ciclista” con una bicicletta assistita (ma forse lui dovrebbe essere assistito), sfreccia spaventando passanti e soprattutto rendendosi pericoloso per i tanti bambini che scorazzano felici sul viale alberato.

Tre episodi realmente accaduti e non messi lì per costruire un pezzo per il giornale, che ti fanno fare la considerazione che forse la giornata non è proprio cominciata bene.

Vai avanti attraversi il mercatino di capodanno dei fuochi d’artificio e inevitabilmente segui una gradevole musica che ti porta sino a uno slargo di una pedana sulla spiaggia, di fronte la Cassarmonica.

Una folla è ferma ad ascoltare, cerchi e ci riesci, perchè vince la curiosità, di superare i tanti cittadini e ti trovi davanti sei ragazzi, che da qui in avanti chiameremo musicisti, come meritano di essere chiamati, che si stanno esibendo.

E’ la “Vesuvian Dixieland band” che per circa un’ora ha presentato una parte del suo repertorio, allietando e rendendo diversa, una normale mattinata in villa.

Siamo stati ad ascoltarli in tanti, gradendo l’esibizione, apprezzando la qualità della musica, applaudendo tra l’altro, il coraggio e, noi pensiamo, la provocazione di sei musicisti che in maniera spontanea, senza organizzazione alcuna, hanno deciso, l’ultimo giorno dell’anno, di essere in villa, di farsi conoscere da chi ancora, non aveva avuto il piacere e l’opportunità di ascoltarli.

Ma altre considerazioni sono balzate alla mente che attengono a come è possibile rendere vivo e animato un luogo bello che sta morendo, che è trascurato e che, appunto, con interventi modesti rispetto ai costi, potrebbe essere vissuta in altra, più qualificata, e per alcuni versi meno noiosa maniera.

Oltre alle tante spontaneità musicali e culturali che affollano le tante piazze di altre città e che inspiegabilmente a Castellammare sono assenti.

Questa la riflessione, che abbiamo noi definita provocazione, che la “Vesuvian Dixieland band” ci ha portato a fare, che a nostro avviso potrebbe, sia pure nel tempo, cambiare il modo di vivere uno spazio amato e frequentato da tutta la comunità stabiese e non solo.

Una bella giornata, un sorriso di contentezza dei tanti che hanno ascoltato i sei musicisti che noi abbiamo conosciuto in quella occasione e che ci auguriamo poterli ascoltare ancora.
Abbiamo assunto alcune informazioni e siamo venuti a conoscenza che la band nasce da un’idea del maestro Alfredo Intagliato.

Maestro che ha riunito alcuni alunni del Liceo Musicale F. Severi in “una band dixieland jazz, genere che può essere considerato il jazz degli albori originario di New Orleans”, anche se il repertorio della band comprende anche brani della tradizione classica napoletana.

Il gruppo nasce nel 2019, vince il primo posto dell’ambito Premio San Carlo.
E’ composto da Gaetano D’Auria alla tromba, Michele Raiola al trombone, Pasquale Ruben Muollo al banjo, Luca Aprea al rullante, Adriana Finamore al contrabbasso e al clarinetto Giuseppe di Maio, autore di molti arrangiamenti.

Bravi i nostri sei musicisti che ringraziamo per averci fatto trascorrere una bella mattinata, per la verità a momenti disturbata da allucinanti botti fatti esplodere in villa senza che nessuno ponesse veti, e con i quali ci scusiamo per averli presentati in maniera anomala con una premessa di questo tipo.

Noi pensiamo importante perché oltre la musica e la bravura, il messaggio che, consapevolmente o inconsapevolmente è stato lanciato è che a episodi e spazi brutti, è possibile sostituirli con momenti belli, qualificati e che hanno un senso.
Giovanni Mura

Teatro Mandanici, “Il lago dei Cigni” tra gli appuntamenti del 2020

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A dare il “benvenuto” al nuovo anno al “Teatro Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto tornano i virtuosi del Balletto di San Pietroburgo, con il classico dei classici, “Il Lago dei Cigni” in cartellone il 19 gennaio alle ore 21.

Teatro Mandanici, “Il lago dei Cigni” tra gli appuntamenti del 2020

Barcellona Pozzo di Gotto – A dare il “benvenuto” al nuovo anno al “Teatro Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto tornano i virtuosi del Balletto di San Pietroburgo, con il classico dei classici, “Il Lago dei Cigni” in cartellone il 19 gennaio alle ore 21 (poltronissima e I settore €38, ridotto 33, II settore €36, ridotto 31, III settore €23, galleria €25, ridotto €20).

A gennaio torna anche il “Teatro in Famiglia” con “Giufà, un viaggio per conoscere, per capire, per crescere”, una favola rappresentata dal Centro Studi Artistici, per la regia di Carmelo R. Cannavò, in cartellone il 26 gennaio alle ore 18 (poltronissima a €10, ridotto 8, I e II settore a €7, ridotto 5, galleria e III settore prezzo unico €4).

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Molto attesi gli altri due appuntamenti del cartellone principale: “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show” con la Jazz Company il 13 febbraio alle ore 21 (poltronissima e I settore a €43,50, II settore e galleria a €38, III settore a €28) e “A che servono gli uomini?” con Nancy Brilli e regia di Lina Wertmuller il 12 marzo alle ore 21 (poltronissima e I settore a €39,50, II settore e galleria a €33,50 e III settore a €28).

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La Stagione si completa quindi con l’ultimo appuntamento del “Teatro in Famiglia”, “La gazza ladra” ispirato all’opera di Luzzati ed alle musiche di Gioacchino Rossini, che sarà in scena il 22 marzo, sempre alle ore 18 (poltronissima a €10, ridotto 8, I e II settore a €7, ridotto 5, galleria e III settore prezzo unico €4).  I due spettacoli della domenica pomeriggio, “Giufà” e “La gazza ladra”, infine, possono essere acquistati anche in pacchetto (e insieme costano in poltronissima €15, in I e II settore €10, in galleria e III settore €7).

Botteghino in teatro ogni giorno dalle dalle ore 10 alle ore 13 e nei giorni di martedì e giovedì anche dalle ore 15,30 alle ore 18,30 (per informazioni tel. 331.6703392). Operativa anche la biglietteria on line sui circuiti Tickettando  – TicketOne. I biglietti possono essere acquistati con 18App e Bonus Cultura.

Mariella Musso

Sportitalia – Napoli, contatti no stop con Lobotka: Gattuso potrebbe averlo già contro la Lazio

Sportitalia – Napoli, contatti no stop con Lobotka e il Celta Vigo: Gattuso potrebbe averlo a disposizione già contro la Lazio. Intesa sul contratto (1,8 milioni a stagione)

Stanislav Lobotka sembra sempre più destinato a vestire la maglia del Napoli già a gennaio. Ne è certo Alfredo Pedullà, esperto di mercato di Sportitalia, che sul suo sito ufficiale ha fornito alcuni aggiornamenti sulla trattativa:

” I contatti proseguono no stop al telefono, le cifre sono state battezzate (sotto i 20 milioni, può esserci qualche bonus in più ma si tratta di dettagli), l’intesa sul contratto c’è (1,8 milioni a stagione), la promessa del Celta Vigo di liberarlo extraclausola (da 50 milioni) anche. Sulla tempistica crediamo che la corsa sia per metterlo a disposizione di Gattuso in vista di Lazio-Napoli della prossima settimana, senza escludere nulla. E comunque pensando che ora il club azzurro si dedicherà alla completa definizione della trattativa”

Sulla tempistica crediamo che la corsa sia per metterlo a disposizione di Gattuso in vista di Lazio-Napoli della prossima settimana, senza escludere nulla. E comunque pensando che ora il club azzurro si dedicherà alla completa definizione della trattativa”Sulla tempistica crediamo che la corsa sia per metterlo a disposizione di Gattuso in vista di Lazio-Napoli della prossima settimana, senza escludere nulla. E comunque pensando che ora il club azzurro si dedicherà alla completa definizione della trattativa”

Napoli, dottoressa aggredita al San Giovanni Bosco: terza aggressione in 48 ore

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Napoli, dottoressa aggredita al San Giovanni Bosco. Nessuno Tocchi Ippocrate: “Si tratta della terza aggressione in 48 ore, siamo in piena guerriglia urbana”

Dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate giunge notizia su un nuovo caso di violenza perpetrata ai danni del personale 118 e ospedaliero di Napoli. Una dottoressa della postazione Aeroporto è stata insultata e strattonata da un paziente psichiatrico.

Il racconto della vittima: ”L’aggressione è avvenuta fuori al San Giovanni Bosco. Lo avevo portato dentro per il colloquio con la collega psichiatra, è uscito eludendo ogni controllo, l’ho rincorso, mi ha visto e mi ha afferrata per un polso trascinandomi verso l’ambulanza.” racconta il medico del 118.
Mi sono liberata con forza e poiché ho visto che ero da sola, gli ho dato le spalle per scappare dentro il nosocomio, lui mi ha afferrata per la giacca facendomi perdere l’equilibrio. Per fortuna i presenti (parenti dei ricoverati) mi hanno aiutato a rialzarmi e mi hanno difeso da ulteriori attacchi.
“Siamo alla terza aggressione in 48 ore, siamo in piena guerriglia urbana!” denuncia l’associazione nata per portare all’attenzione pubblica casi di violenza del genere.

Intanto ieri qualcosa si è mosso anche a livello istituzionale: è stato presentato dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli un ordine del giorno in Consiglio Regionale con la richiesta al Questore e al Prefetto di Napoli di prevedere presidi di Polizia nei pronto soccorso per evitare e/o arginare episodi di violenza come quelli verificatosi in diverse strutture ospedaliere con aggressioni a medici, infermieri e guardie giurate.
Negli ultimi anni è stato un crescendo di violenze e atti criminali sopratutto nei pronto soccorso. E’ il momento di effettuare azioni forti nei confronti dei criminali e teppisti che aggrediscono il personale medico e le guardie giurate. Occorre ridare sicurezza nei luoghi pubblici con la tolleranza zero” ha dichiarato il consigliere Borrelli.

Repubblica – Almeno tre i rinforzi per il Napoli a gennaio: preoccupano le condizioni di Koulibaly

Repubblica – Almeno tre i rinforzi del Napoli a gennaio: preoccupano le condizioni di Koulibaly, sta tentando il recupero in extremis per la sfida contro l’Inter

Secondo quanto riporta l’edizione odierna de La Repubblica, l’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, avrebbe deciso di concentrarsi sulla preparazione in vista della partita contro l’Inter piuttosto che sul calciomercato, fiducioso del fatto che la società gli garantirà almeno tre rinforzi durante questa sessione.

La Repubblica sulle priorità di Gattuso:

”La sta preparando con grande meticolosità, facendo prima di tutto la conta dei giocatori disponibili e senza fare affidamento sui rinforzi (almeno tre), che arriveranno alla spicciolata durante il mese di gennaio. Per questo in cima ai pensieri del tecnico c’è l’emergenza in difesa, non l’evoluzione positiva della trattativa per Lobotka. A tenere tutti con il fiato sospeso a Castel Volturno sono in questo momento le condizioni fisiche di Koulibaly, che sta tentando il recupero in extremis in vista della super sfida contro i nerazzurri”

A tenere tutti con il fiato sospeso a Castel Volturno sono in questo momento le condizioni fisiche di Koulibaly, che sta tentando il recupero in extremis in vista della super sfida contro i nerazzurri”A tenere tutti con il fiato sospeso a Castel Volturno sono in questo momento le condizioni fisiche di Koulibaly, che sta tentando il recupero in extremis in vista della super sfida contro i nerazzurri”

Molière: Il Misantropo, in scena al CTB dal 8 al 12 gennaio 2010

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Molière: Il Misantropo, lo spettacolo di Valter Malosti in scena al Teatro Sociale di Brescia dal 8 al 12 gennaio per la Stagione 2019-2020 del Centro Teatrale Bresciano.

Molière: Il Misantropo, in scena al CTB dal 8 al 12 gennaio 2010

Molière / Il Misantropo
(ovvero il nevrotico in amore)
versione italiana e adattamento Fabrizio Sinisi e Valter Malosti

uno spettacolo di Valter Malosti
Valter Malosti Alceste

Anna Della Rosa Célimène, Sara Bertelà Arsinoè,
Edoardo Ribatto Oronte, Paolo Giangrasso Filinto,

Roberta Lanave Eliante, Matteo Baiardi Clitandro, Marcello Spinetta Acaste

costumi Grazia Materia
scene Gregorio Zurla
luci Francesco Dell’Elba
cura del movimento Alessio Maria Romano
assistente alla regia Elena Serra
canzone di Bruno De Franceschi
al contrabbasso Furio Di Castri
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa,

Teatro Carcano Centro D’arte Contemporanea, Luganoinscena

in collaborazione con Intesa Sanpaolo

Uno dei massimi capolavori del teatro francese nell’originale rilettura di Fabrizio Sinisi e Valter Malosti sarà al Teatro Sociale di Brescia (via F. Cavallotti, 20) da mercoledì 8 a domenica 12 gennaio (ore 20.30; domenica ore 15.30). Molière / Il Misantropo, spettacolo di Valter Malosti – che sarà sul palco nel ruolo di Alceste –, porta in scena la comica tragedia di un uomo ridicolo, il ritratto di un folle estremista del pensiero.

Interpretato da una affiatata compagnia di bravissimi attori composta da Anna Della Rosa, Sara Bertelà, Edoardo Ribatto, Paolo Giangrasso, Roberta Lanave, Matteo Baiardi e Marcello Spinetta, lo spettacolo è inserito nella Stagione 2019-2020 del Centro Teatrale Bresciano “A riveder le stelle”, realizzata grazie al sostegno di Gruppo A2A di Brescia, Fondazione ASM e Fondazione della Comunità Bresciana Onlus.

Valter Malosti torna ad affrontare Molière, proponendo al pubblico un Misantropo del tutto inedito. Il suo Alceste è un filosofo, un nero buffone che assume in sé le risonanze più intime e strazianti del dramma molieriano, senza rinunciare alla sottile linea comica, al fuoco farsesco che innerva il protagonista. Accanto a lui, nella parte di Célimène, Anna Della Rosa, insieme a un cast di altissimo livello.

Il Misantropo riletto da Malosti è un testo totalmente “al presente”, potente e perturbante. Una commedia tragica, venata di una forma di umorismo instabile e pericolante che porta in sé le vive ferite del suo autore: in essa emergono le nevrosi, i tradimenti, i dolori di un personaggio capace di trasformare tutto il proprio disagio e la propria rabbia in una formidabile macchina filosofica, esistenziale e politica, che interroga e distrugge qualunque cosa incontri nel suo percorso.

Ma questo capolavoro è allo stesso tempo anche il dramma di un essere inadeguato alla realtà, l’allucinata tragedia di un uomo ridicolo, che si scontra con un femminile complesso e modernissimo, rappresentato dalle tre donne in scena, una sorta di misteriosa trinità.

Malosti contamina il testo con un altro grande capolavoro molieriano: quel Don Giovanni di cui il Misantropo diventa la tavola rovesciata e complementare, l’immaginario prologo della dissoluzione.

Lo spettacolo viene a proporsi quindi come un lucido saggio sul desiderio e l’impossibilità di esaudirlo, sul conflitto tra uomo e donna, uomo e società, uomo e cosmo.

Durata dello spettacolo: 1 ora e 30 minuti senza intervallo

Biglietti

intero
platea 27 €
galleria centrale 19 €
galleria laterale 13 €

ridotto gruppi*
platea 25€
galleria centrale 18 €
galleria centrale 12,50 €

ridotto speciale**
platea 20€
galleria centrale 15€
galleria centrale 12€

Riduzioni
* Riservato a Cral aziendali, biblioteche, gruppi appartenenti ad Associazioni ed enti legalmente
riconosciuti e convenzionati con il CTB
** Riservato a giovani fino a 25 anni, ultrasessantacinquenni e possessori di carta argento

Acquisto presso

TEATRO SOCIALE
Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia
Tel. +39 030 2808600
biglietteria@centroteatralebresciano.it
Orari botteghino
– da martedì a sabato dalle 16.00 alle 19.00;
– domenica dalle 15.30 alle 18.00 e da 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

PUNTO VENDITA CTB
Piazza della Loggia, 6 – Brescia
Tel. +39 030 2928609
biglietteria@centroteatralebresciano.it
Orari di apertura
dal martedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 10.00 alle 13.00

ON-LINE
sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito modalità di pagamento: carta di credito o bancomat

Redazione Lombardia

Unus Pro Omnibus, Omnes Pro Unus (Lo Piano – Saint Red)

Il chiasmo “Unus Pro Omnibus, Omnes Pro Unus”, (Uno per tutti, tutti per uno), in politica non viene quasi mai messo in pratica, chi non segue il capo gregge, è fuori dal pascolo.

Unus Pro Omnibus, Omnes Pro Unus (Lo Piano – Saint Red)

In questi giorni il Senatore del M5S Gianluigi Paragone, è stato espulso dal Partito, perchè il suo pensiero tramutatosi in voto, è stato diverso da quello espresso dalla maggioranza del “gregge” e del suo pastore.

Il Senatore Paragone ha votato contro la Legge di Bilancio, l’avrà ritenuta non abbastanza credibile né soddisfacente, in ogni caso molto lontana dal suo orientamento politico.
Sotto certi aspetti, altre volte era capitato che alcuni parlamentari presi dall’euforia del potere avessero tentato di auto-esaltarsi talmente tanto che hanno avuto delle brutte sorprese.
Solo per fare qualche esempio :
Renzi voleva cambiare l’Italia? ……… Non vi è riuscito.
Salvini anelava ai pieni poteri? ……….Ha fatto buca.
Per quanto rigarda la leadership di Di Maio, se dovesse continuare con le epurazioni e purificazioni di partito, potrebbe essere sulla “buona” strada per essere esautorato.
Essere egocentrici, significa calpestare le idee altrui, essere a capo di un partito, non vuol dire essere infallibile, non e’ qualificante sbattere le porte in faccia ai propri compagni di partito, solo perchè le loro idee sono divergenti.
E’ lampante che in seno ai 5 stelle vi siano dissidenti, il malumore serpeggia, un numero imprecisato di militanti sarebbero in procinto di uscire dal Partito, lo stesso Paragone potrebbe rappresentare la miccia di una più vasta contestazione che potrebbe ‘coinvolgere’ altri parlamentari.
In un’intervista rilasciata ieri, lo stesso Paragone ha parlato di nullità in seno ai probiviri, poi ha ribadito che ricorrerà alle vie legali, lo stesso Di Battista si è schierato al suo fianco, le acque in seno ai 5 Stelle da agitate sono diventate turbolente.
In Italia siamo messi proprio male, i due partiti che compongono la maggioranza, non possiedono alcuna quadra, si naviga a vista, sempre in alto mare.
Si continua a campare più per se stessi che per il benessere e gli interessi del Popolo. Questa nuova unione giallo-rossa venutasi a creare dopo il karakiri di Salvini, la si può chiamare come si vuole, ma sempre “zucca” è.
Ci aspetta un anno pieno d’insidie, continuare a litigare nelle sedi parlamentari, è offensivo e tanto degradante, purtroppo quando si è in politica, ci si abitua a tutto. Ne consegue che i Cittadini continuano ad essere calpestati sia nel pensiero, che dal punto di vista economico.
Se prima per gli Italiani erano sufficienti un paio pezze messe al punto giusto, oggi con questa politica tanto ballerina, siamo ricoperti da stracci da cui sarà difficile tirarsi fuori.

Unus Pro Omnibus, Omnes Pro Unus / Lo Piano SaintRed

Gennaio giallorosso

Mentre sembra essere agli sgoccioli la trattativa per il passaggio delle quota di maggioranza della società a.s. Roma da James Pallotta a Dan Friedkin, la squadra si appresta ad affrontare un gennaio di fuoco, pieno di impegni decisivi che possono rendere la stagione 2019/20 indimenticabile.

Si comincia domenica 5 gennaio alle 20:45 con la gara con il Torino di Mazzarri, avversario storicamente complicato, scorbutico nel suo modo di giocare con qualche ottima individualità, primo fra tutti, il gallo Belotti.

Si replica, sempre all’Olimpico di Roma, domenica 12 gennaio ore 20:45, con la capolista del campionato, la Juventus targata Ronaldo e Sarri, obbligatoriamente declinati in questa posizione.

Una Juve che fino ad adesso non ha impressionato nel gioco, ma che nelle individualità resta la prima forza in Italia, staccata.

Giovedì 16 gennaio al Tardini di Parma andranno in scena i sedicesimi di Coppa Italia (Tim Cup) all’orario un po’ assurdo delle 21:15. Una Roma che dopo le fatiche con Toro e Juve sarà chiamata ad onorare, in un match tutt’altro che semplice, una competizione snobbata negli ultimi anni. Una competizione nella quale ultimamente i tifosi della Roma hanno ottenuto solo delusioni: la finale del 2013 con i cugini, l’eliminazione subita dallo Spezia, dal Toro, e ultima in ordine di tempo l’umiliante 7 a 1 di Firenze.

Tre giorni dopo Parma, 19 gennaio, a Genova la Roma scenderà in campo alle 18:00 per cercare i tre punti contro la squadra del presidente Preziosi che lotta per la salvezza, quindi nuovamente, gara che si presenta complicata ma decisiva per vedere quanto gli uomini di mister Fonseca abbiano cambiato atteggiamento rispetto al 3 a 3 dell’andata, dove di fatto la Roma ha perso 2 punti fondamentali per la corsa Champion.

Una settimana esatta dopo Genova, sempre ore 18:00 i giallorossi incontreranno i cugini della Lazio che dopo gli ultimi risultati sembrano contendere un piazzamento Champions a Dzeko e compagni. Un derby di alta quota che preannuncia spettacolo e vis pugnandi.
Insomma un Gennaio pieno di belle gare, d’impegni probanti, da affrontare con  testa e fiato, forza e tattica. Una Roma che deve, seguire il suo mister, stando attenta a non farsi distrarre dal cambio di proprietà, dallo stadio, dalle voci di mercato, per dare un senso al suo 2020, sotto il segno del coraggio nel modo di affrontare le varie competizioni con l’idea chiara in mente di vincere il tanto agognato trofeo. Che sia la Coppa Italia, magari l’Europa League o sognando il quarto scudetto si deve passare da questo gennaio, primo mese del 2020, che ci racconterà di che pasta sono fatti nell’ordine calciatori, dirigenti e società.

Di Antonio Bonansingo

 

Muore lanciandosi con la tuta alare da un viadotto

Si è lanciato dai 60 metri del Viadotto San Giuliano a Caltanissetta che da tre anni è chiuso alla circolazione ma il paracadute non si è aperto.

Un giovane di 25 anni, Luca Barbieri, residente a Soragna in provincia di Parma, è morto dopo essersi lanciato con la tuta alare, la wingsuit, per una sorta di caduta libera che termina con l’apertura di un paracadute.

Si era fatto accompagnare dalla sua amica catanese in auto fino all’inizio del viadotto san Giuliano a Caltanissetta, che da tre anni è interdetto alla circolazione perchè non sicuro, e verso le 11 si è lanciato da un’altezza di 60 metri per un base jumping. Ma il paracadute non si è aperto e l’uomo è precipitato schiantandosi al suolo e morendo. A dare l’allarme è stata la donna.

Barbieri prima di provare il volo dal viadotto si sarebbe lanciato da altre zone, sempre nel nisseno. Il giovane era un paracadutista professionista che col wingsuit aveva già all’attivo quasi un migliaio di salti. Una passione sfrenata che lo portava in giro per il mondo per i suoi salti e i voli che in Italia faceva soprattutto sulle Alpi. Su Youtube c’è un video su un suo volo in Arabia Saudita, dov’era stato l’estate scorsa, in cui si vede la spettacolarità, ma anche la pericolosità, del volo fatto con la tuta alare che si apre dopo ogni salto per iniziare una planata che viene gestita dal jumper, terminando poi con l’apertura di un piccolo paracadute.

Nell’immagine di copertina Barbieri in uno dei suoi lanci.

Adduso Sebastiano

Castellammare, salta il concerto di Enrico Ruggeri: al suo posto un big della musica rap

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Castellammare, salta il concerto di Enrico Ruggeri: al suo posto un big della musica rap. L’11 gennaio Clementino si esibirà dinanzi al pubblico stabiese

A causa di impegni improrogabili, Enrico Ruggeri non potrà prendere parte al concerto previsto per il prossimo 4 gennaio sull’Arenile di Castellammare di Stabia. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, l’artista sarà impegnato in alcuni programmi su Rai 1.  Al suo posto, il prossimo 11 gennaio, si esibirà dinanzi al pubblico stabiese un grandissimo nome della musica rap: Clementino. A breve il Comune rilascerà un comunicato ufficiale al riguardo.

A Cura di Vincenza Lourdes VARONE

https://www.instagram.com/p/B60YXV0IxSU/

A causa di impegni improrogabili, Enrico Ruggeri non potrà prendere parte al concerto previsto per il prossimo 4 gennaio sull’Arenile di Stabia. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, l’artista sarà impegnato in alcuni programmi su Rai 1.  Al suo posto, il prossimo 11 gennaio, si esibirà dinanzi al pubblico stabiese un grandissimo nome della musica rap: Clementino. A breve il Comune rilascerà un comunicato ufficiale al riguardo.A causa di impegni improrogabili, Enrico Ruggeri non potrà prendere parte al concerto previsto per il prossimo 4 gennaio sull’Arenile di Stabia. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, l’artista sarà impegnato in alcuni programmi su Rai 1.  Al suo posto, il prossimo 11 gennaio, si esibirà dinanzi al pubblico stabiese un grandissimo nome della musica rap: Clementino. A breve il Comune rilascerà un comunicato ufficiale al riguardo.

Mastalli, 2020 travolgente: matrimonio e ritorno in campo

Mastalli, l’anno appena iniziato è importantissimo per il capitano delle Vespe: di oggi la notizia del matrimonio e a febbraio il ritorno in campo

Mastalli, 2020 travolgente: matrimonio e ritorno in campo

L’anno 2020 appena iniziato ha tutte le premesse per essere un anno importantissimo e fondamentale nella vita non solo professionale di Alessando Mastalli, centrocampista scuola Milan classe 1996 nonché capitano della Juve Stabia, alla sua quarta stagione tra le fila delle Vespe. Purtroppo un destino crudele ha voluto questa estate che Mastalli, dopo 96 presenze con la maglia della Juve Stabia e 10 gol realizzati in Serie C, dopo essere stato uno dei protagonisti della magnifica cavalcata che ha portato le Vespe ad approdare in Serie B, si infortunasse gravemente proprio alla vigilia della prima gara ufficiale della stagione contro l’Imolese in Coppa Italia. Lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio la diagnosi dei medici: un verdetto amaro che avrebbe buttato giù anche un toro e che peraltro significava per il capitano coraggioso delle Vespe rimandare l’appuntamento con l’esordio in cadetteria, categoria in cui Mastalli non ha mai giocato prima della Juve Stabia.

Di oggi la prima bella novità dell’anno 2020 per Alessandro: il matrimonio con Margherita Mihalachi. Ne da notizia la stessa Margherita sul proprio profilo social Instagram: “Ancora devo realizzare quello che sta succedendo. E’ una grande responsabilità la nostra, specialmente al giorno d’oggi. Quando è la persona giusta te ne accorgi sin da subito, così è stato anche per noi. Non ti prometto che vivremo una vita senza difficoltà, ma che mi impegnerò a superare insieme ogni ostacolo per poter raggiungere il nostro obiettivo, uniti. Ringrazio Dio, per avermi dato un AMICO, un AMANTE, un CONFIDENTE, un COMPAGNO DI VITA e UN MARITO“.

Ma le belle notizie per Mastalli non si fermano solo al matrimonio con Margherita Mihalachi. Molto presto, infatti, presumibilmente a febbraio, il capitano della Juve Stabia tornerà ad essere aggregato al gruppo delle Vespe dopo il grave infortunio al ginocchio e tornerà quindi ad essere disponibile per il mister Fabio Caserta e a calcare il terreno di gioco del “Romeo Menti”, stadio che lo ha visto grande protagonista negli ultimi anni. Una freccia molto importante in più nella faretra di mister Caserta per una Juve Stabia che ha chiuso in maniera travolgente un 2019 a dir poco fantastico e alla quale con un Mastalli in più nessun traguardo è precluso.

Mastalli Mihalachi nozze

 

a cura di Natale Giusti

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