Home Blog Pagina 3575

Mastalli, 2020 travolgente: matrimonio e ritorno in campo

Mastalli, l’anno appena iniziato è importantissimo per il capitano delle Vespe: di oggi la notizia del matrimonio e a febbraio il ritorno in campo

Mastalli, 2020 travolgente: matrimonio e ritorno in campo

L’anno 2020 appena iniziato ha tutte le premesse per essere un anno importantissimo e fondamentale nella vita non solo professionale di Alessando Mastalli, centrocampista scuola Milan classe 1996 nonché capitano della Juve Stabia, alla sua quarta stagione tra le fila delle Vespe. Purtroppo un destino crudele ha voluto questa estate che Mastalli, dopo 96 presenze con la maglia della Juve Stabia e 10 gol realizzati in Serie C, dopo essere stato uno dei protagonisti della magnifica cavalcata che ha portato le Vespe ad approdare in Serie B, si infortunasse gravemente proprio alla vigilia della prima gara ufficiale della stagione contro l’Imolese in Coppa Italia. Lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio la diagnosi dei medici: un verdetto amaro che avrebbe buttato giù anche un toro e che peraltro significava per il capitano coraggioso delle Vespe rimandare l’appuntamento con l’esordio in cadetteria, categoria in cui Mastalli non ha mai giocato prima della Juve Stabia.

Di oggi la prima bella novità dell’anno 2020 per Alessandro: il matrimonio con Margherita Mihalachi. Ne da notizia la stessa Margherita sul proprio profilo social Instagram: “Ancora devo realizzare quello che sta succedendo. E’ una grande responsabilità la nostra, specialmente al giorno d’oggi. Quando è la persona giusta te ne accorgi sin da subito, così è stato anche per noi. Non ti prometto che vivremo una vita senza difficoltà, ma che mi impegnerò a superare insieme ogni ostacolo per poter raggiungere il nostro obiettivo, uniti. Ringrazio Dio, per avermi dato un AMICO, un AMANTE, un CONFIDENTE, un COMPAGNO DI VITA e UN MARITO“.

Ma le belle notizie per Mastalli non si fermano solo al matrimonio con Margherita Mihalachi. Molto presto, infatti, presumibilmente a febbraio, il capitano della Juve Stabia tornerà ad essere aggregato al gruppo delle Vespe dopo il grave infortunio al ginocchio e tornerà quindi ad essere disponibile per il mister Fabio Caserta e a calcare il terreno di gioco del “Romeo Menti”, stadio che lo ha visto grande protagonista negli ultimi anni. Una freccia molto importante in più nella faretra di mister Caserta per una Juve Stabia che ha chiuso in maniera travolgente un 2019 a dir poco fantastico e alla quale con un Mastalli in più nessun traguardo è precluso.

Mastalli Mihalachi nozze

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

Napoli, detenuto malato di tumore morto: “Non era compatibile col regime carcerario”

0
Napoli, detenuto malato di tumore morto, il Garante dei Detenuti campano, Samuele Ciambriello: “Non era compatibile con il regime carcerario, il mancato differimento della pena è una violazione dei diritti costituzionali”

Muore all’interno del Carcere di Poggioreale, a Napoli, nonostante avesse ottenuto un certificato di incompatibilità con il regime carcerario. La famiglia del detenuto (malato di tumore all’intestino con metastasi lungo tutto il corpo) aveva chiesto in diverse occasioni il suo ritorno a casa per motivi di salute, ma dal Magistrato di Sorveglianza erano arrivate solo risposte negative. Nei giorni scorsi le sue condizioni si erano notevolmente aggravate. A denunciare quanto accaduto è stato il Garante dei Detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello: “Aveva un colloquio con me il giorno 3 dicembre 2019. Dopo diversi miei solleciti a livello sanitario, il detenuto è stato portato al Cardarelli, dal quale è stato dimesso con prognosi tumorale che annunciava ‘una vita breve’. A quel punto laDirezione Sanitaria del carcere di Poggioreale mi ha confermato che il 5 dicembre aveva emesso un certificato di Incompatibilità col regime carcerario. Il suo avvocato – spiega Ciambriello all’Ansa –  ha chiesto senza ottenere alcuna risposta, al Tribunale di Sorveglianza di Napoli una concessione di misura alternativa alla detenzione. Il mancato differimento della pena è una violazione dei diritti costituzionali”

Kiss Kiss – Calciomercato e rinnovi Napoli: Lobotka prima scelta, fiducia (a sorpresa) anche su Hysaj

Kiss Kiss – Calciomercato e rinnovi Napoli: Lobotka prima scelta, fiducia (a sorpresa) anche su Hysaj. Positività sui rinnovi di Milik, Zielinski, Maksimovic e Luperto

Secondo quanto riferito dalla redazione di radio Kiss Kiss, il calendario del Napoli sarà molto fitto nei prossimi giorni, tra rinnovi e movimenti di calciomercato. Il punto della situazione: “Lobotka è sempre la prima scelta, ma ci sono anche altri profili in fase di valutazione. La Fiorentina non ha intenzione di cedere Castrovilli, la pista sembra chiusa. Su Koutris ci sono forti conferme, ma il suo arrivo dipenderà anche dal destino di Ghoulam che potrebbe partire in prestito a gennaio. Per quanto riguarda i rinnovi, la società nutre fiducia nella firma di Milik, Zielinski, Maksimovic, Luperto ed anche Hysaj (a sorpresa, considerando le dichiarazioni del suo agente ndr). Tra i centrocampisti in rosa, nessuno andrà via

Lobotka è sempre la prima scelta, ma ci sono anche altri profili in fase di valutazione. La Fiorentina non ha intenzione di cedere Castrovilli, la pista sembra chiusa. Su Koutris ci sono forti conferme, ma il suo arrivo dipenderà anche dal destino di Ghoulam che potrebbe partire in prestito a gennaio.Per quanto riguarda i rinnovi, la società nutre fiducia nella firma di Milik, Zielinski, Maksimovic, Luperto ed anche Hysaj

Campania, dati Arpac sull’inquinamento a Capodanno, Borrelli: “Ci stiamo avvelenando da soli”

0
Campania, dati Arpac sull’inquinamento atmosferico registrato dopo la notte di Capodanno, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli: “Ci stiamo avvelenando da soli

L’Arpac, l’Agenzia Regionale per la protezione ambientale, ha pubblicato dei dati molto allarmanti riguardo la situazione dell’aria atmosferica in Campania, con la relativa presenza di inquinanti aggiornata al 1 gennaio. L’Indice di Qualità dell’Aria è risultato ovunque “pessimo” o “molto scadente”. (La Mappa)
“I dati fornitici ci dimostrano che, in pratica, ci stiamo avvelenando da soli, ci stiamo autodistruggendo. L’esplosione dei botti e gli incendi dei rifiuti durante la notte di San Silvestro hanno provocato un‘ingente quantità di sostanze inquinanti nell’atmosfera.” A commentare l’aggiornamento pubblicato dall’Arpac è il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.
“E’ una rotta che va assolutamente invertita, presto, prima che sia troppo tardi e si creino danni irreparabili all’ecosistema simili ad una immensa terra dei fuochi. Se teniamo alla nostra salute, a quella dei nostri discendenti e a quella della nostra terra dobbiamo cambiare radicalmente il nostro stile di vita e cominciare a comportarci in modo civile, sopratutto durante i festeggiamenti.
” 

L’Arpac, l’Agenzia Regionale per la protezione ambientale, ha pubblicato dei dati molto allarmanti riguardo la situazione dell’aria atmosferica in Campania, con la relativa presenza di inquinanti aggiornata al 1 gennaio.

Napoli, petardi contro l’ambulanza, Nessuno Tocchi Ippocrate: “Il rischio che esplodesse è reale”

0
Napoli, petardi contro l’ambulanza, Nessuno Tocchi Ippocrate: “Il rischio che esplodesse è reale a causa della presenza di ossigeno gassoso a bordo”

Il 2020 si apre con un nuovo e vergognoso episodio che ha coinvolto i soccorritori del 118 di Napoli. Secondo quanto denunciato dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate“, nella giornata di ieri, l’ambulanza 118 del Chiatamone è stata oggetto di un lancio di un grosso petardo. La postazione era stata allertata per un intervento a Barra: “L’equipaggio ALS tratta il paziente sul posto e scende dal domicilio di quest’ultimo. Nell’aprire lo sportello del mezzo di soccorso, il medico viene investito da una deflagrazione causata da un fuoco d’artificio (a Napoli chiamato “cipolla”) gettato da ignoti sotto l’ambulanza.” si legge nella nota diffusa dall’associazione.

La paura è stata tanta ed il rischio che l’ambulanza saltasse in aria era reale a causa della presenza di ossigeno gassoso a bordo e benzina, spiegano i medici. L’operatore colpito dallo scoppio ha accusato ipoacusia ed acufeni.
“Un episodio simile – ricorda Nessuno Tocchi Ippocrate – accadde alla postazione Aeroporto a Pianura esattamente un anno fa, la storia si ripete!”

“Un episodio simile – ricorda Nessuno Tocchi Ippocrate – accadde alla postazione Aeroporto a Pianura esattamente un anno fa, la storia si ripete!”

Svetlana Kasyan e Zoran Todorovich al Vittorio Emanuele

0

Galà Lirico con musiche di Verdi, Puccini, Mascagni, Giordano e Massenet, soprano Svetlana Kasyan, tenore Zoran Todorovich, direttore Claudio Maria Micheli, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, coproduzione E.A.R. Teatro di Messina/Opera Viva C.D.N. Eventi. Teatro Vittorio Emanuele, venerdì 3 gennaio 2020, ore 21:00 e domenica 5 gennaio 2020, ore 17:30.

Svetlana Kasyan e Zoran Todorovich al Vittorio Emanuele

Prima Parte

G. Verdi “Forza del Destino” Sinfonia

G. Puccini “Tosca” Vissi d’Arte

G. Puccini “Manon Lescaut” Donna non vidi mai

G. Puccini “Manon Lescaut” Intermezzo

G. Verdi “Aida” Ritorna vincitor

G. Verdi “Aida” Se quel guerrier io fossi

G. Verdi “Aida” La fatal pietra

Seconda Parte

P. Mascagni “Cavalleria Rusticana” Intermezzo

U. Giordano “Andrea Chenier” La mamma morta

U. Giordano “Andrea Chenier” Come un bel dì di maggio

G. Puccini “Manon Lescaut” Oh, sarò la più bella…tu, tu, amore

J. Massenet “Thais” Meditation

A. Catalani “La Wally” Ebben? Ne andrò lontana

F. Cilea “Adriana Lecouvreur” L’anima ho stanca

G. Puccini “Madama Butterfly” Bimba dagli occhi pieni di malia

SVETLANA KASYAN

La soprano Svetlana Kasyan è nata in Georgia e si è laureata al Conservatorio di Stato di Mosca nel 2011. Nel 2010 ha vinto il secondo premio al Concorso internazionale di canto Feodor Chaliapin, e nel 2011 ha vinto il primo premio al 5° Concorso vocale internazionale cinese e ha partecipato al Programma per giovani artisti Domingo-Cafritz alla Washington National Opera. Svetlana divenne quindi membro della Bolshoi Young Singers Academy per tre anni, dove i suoi ruoli includevano il ruolo della protagonista, Tosca; Kuma, The Enchantress; Fata Morgana, The Love for 3 Oranges e Kupava, The Snow Maiden. Da quando ha lasciato il Teatro Bolshoi Svetlana ha fatto molti debutti importanti, incluso il suo debutto al Teatro La Fenice come Cio-Cio-San, Madama Butterfly nel 2013 e al Teatro St. Gallen come ruolo da protagonista in Tosca nel 2016, un ruolo che ha ripetuto per lei debutto in casa al Teatro dell’Opera di Roma all’inizio di questa stagione.  Gli altri ruoli di Svetlana includono Elisabetta, Don Carlos per il Teatro Regio di Torino; Amelia, Un ballo in maschera per Dorset Opera; ruolo da protagonista, Tosca per Vilnius City Opera; Odabella, Attila per il Teatro Comunale di Modena; e il ruolo principale, Manon Lescautper il Teatro Regio di Torino. Ha lavorato con direttori tra cui Gianandrea Noseda, Riccardo Frizza, Omer Meir Wellber e Aldo Sisillo. Il repertorio di concerti di Svetlana ha incluso la nona sinfonia di Beethoven, i Four Last Songs di Strauss, il Wesendonck Lieder di Wagner, il Requiem di Verdi e il Requiem di guerra di Britten, con orchestre tra cui la Bournemouth Symphony Orchestra, Berliner Symphoniker, Slovenská Filharmónia e Berliner Philharmoniker. Dopo il suo debutto a Roma all’inizio della stagione 2017/18, Svetlana appare anche in Il Trittico a I Teatri di Reggio Emilia, debutta nel ruolo di Lisa, Pique Dame in una performance speciale dedicata a Dmitri Hvorostovsky alla Krasnoyarsk State Opera sotto il testimone di Dmitri Jurowski, e fa il suo debutto in casa al Teatro Comunale di Ferrara come Giorgetta, Il Tabarro, e nel ruolo di protagonista in Suor Angelica.

ZORAN TODOROVICH Uno fra i tenori più interessanti della sua generazione, Zoran Todorovich ha calcato alcuni fra più prestigiosi teatri del mondo, fra i quali Wiener Staatsoper, Staatsoper e Deutsche Oper di Berlino, San Francisco Opera, Liceu de Barcelona, Teatro Real de Madrid, Hamburgische Staatsoper, Bayerische Staatsoper di Monaco, Opernhaus di Zurigo, Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, Opéra de Marseille, Opèra de Montecarlo, Nederlandse Opera di Amsterdam, New National Theater di Tokyo, New Israeli Opera di Tel Aviv, Teatro Regio di Torino, Teatro Massimo di Palermo, solo per citarne alcuni. Interprete dei principali ruoli verdiani, pucciniani e del repertorio verista, ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Zubin Mehta, Yves Abel, Daniele Callegari, Gianluigi Gelmetti, Pinchas Steinberg, Renato Palumbo e Frédéric Chaslin. Nel corso della stagione 2016/17 ha interpretato Turandot (Calaf) e Otello (ruolo del titolo) alla Deutsche Oper am Rhein di Dusseldorf, La Wally (Hagenbach) all’Opéra de Montecarlo, Otello (ruolo del titolo) ad Anversa e Gent, Fidelio (Florestan) al Teatro Colón de Buenos Aires e Norma in tourné in Giappone con l’Opera di Praga. Fra gli impegni della stagione 2017/18 annovera La Wally (Hagenbach) al Teatro del Giglio di Lucca, Pinkerton in Madama Butterfly alla Deutsche Oper am Rhein, Canio in Pagliacci a Lipsia, Calaf in Turandot alla National Opera di Bucharest e Cavaradossi in Tosca all’Opera Festival di Savonlinna.

 

Fra i tanti successi si segnalano le interpretazioni de La fanciulla del West (Dick Johnson) all’Opernhaus di Zurigo, alla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Amsterdam e all’Opéra de Montecarlo, Roberto Devereux (ruolo del titolo) alla Wiener Staatsoper e alla Bayerische Staatsoper di Monaco, Tosca (Cavaradossi) a Tel Aviv con la direzione di Zubin Mehta, La Rondine (Ruggero) alla New Israeli Opera di Tel Aviv, Eine Florentinische Tragödie (Guibo Bardi) all’Opéra di Montecarlo e al Teatro Regio di Torino, La forza del destino al New National Theatre di Tokyo e al Teatro Liceu de Barcelona, Lohengrin (ruolo del titolo) e Cavalleria Rusticana (Turiddu) al Teatro Massimo di Palermo, Carmen (Don José) al Théâtre du Capitole de Toulouse e alla Staatsoper di Hannover, Il trovatore (Manrico) al Grand Théâtre de Genève, Andrea Chénier (title role) all’Opéra de Marseille, Norma alla Bayerische Staatsoper di Monaco, Il tabarro alla Finnish National Opera di Helsinki, Madama Butterfly alla New National Theatre di Tokyo, Cavalleria Rusticana e Pagliacci all’Opernhaus di Zurigo, Fidelio all’Opéra Royal de Wallonie de Liége.

In copertina il direttore Claudio Maria Micheli

Mariella Musso

 

1920-2020: Tanti Auguri di Buon Primo Secolo a Gianni Rodari !

0

Il 2020 è l’anno in cui festeggia un secolo dalla nascita di Gianni Rodari, uno dei più grandi e importanti autori italiani di letteratura per bambini e ragazzi.

1920-2020: Tanti Auguri di Buon Primo Secolo a Gianni Rodari !

Il 2020 è l’anno in cui festeggia un secolo dalla nascita di Gianni Rodari, uno dei più grandi e importanti autori italiani di letteratura per bambini e ragazzi. Nato a Omegna, il 23 ottobre 1920, all’anagrafe Giovanni Rodari, fu l’ unico vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970. Fu tra i maggiori interpreti del tema “fantastico” e grazie alla “Grammatica della fantasia” del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie.
Numerose sono le favole, filastrocche, poesie e frasi che ci ha lasciato che ancora oggi fanno riflettere e sorridere grandi e bambini. Con un linguaggio semplice e diretto, ha saputo descrivere emozioni e sentimenti importanti e insegnato ai più piccoli le cose importanti della vita.
Tra le sue composizioni:

Vivere e imparare sorridendo
Nelle nostre scuole,
generalmente parlando,
si ride troppo poco.

L’idea che l’educazione della mente
debba essere una cosa tetra
è tra le più difficili da combattere.

Il nome
E adesso che sai fare il tuo nome
in bella scrittura,
non avere premura
di metterlo dappertutto,
non graffiarlo col carbone, col mattone
sui muri delle scale,
sugli alberi del viale, sui chiusini,
sui busti dei letterati e patrioti
che fanno la guardia ai giardini
con le barbe di marmo e gli occhi vuoti.

Soldati e scolari in libera uscita
si firmano sulla spada di Garibaldi
sul cavallo di Anita.
Tu non lo fare. Il nome
è una moneta preziosa:
per le cose da poco non la spendere,
per oro e per argento non la vendere,
tienila sempre da conto
ma per le cose grandi
a gettarla sii pronto.

Bambini, imparate a fare cose difficili
È difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi che si credono liberi.

Viva la fantasia!
Inventare storie con i giocattoli
è quasi naturale,
è una cosa che viene da sola
se si gioca con i bambini:

la storia non è che
un prolungamento,
uno sviluppo,
un’esplosione festosa
del giocattolo.

Nel suo discorso di fine anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annunciato che il 2020 sarà l’anno dedicato a Raffaello e Dante. E’ giusto e importante ricordare anche il centenario di Gianni Rodari, l’uomo che ha insegnato a generazioni e generazioni quanto siano belle le parole, soprattutto le più semplici, a condizione che le si sappia usare in maniera appropriata, e che si può dare il proprio contributo con le parole e i fatti!

Storia Universale
In principio la Terra era tutta sbagliata,
renderla più abitabile fu una bella faticata.
Per passare i fiumi non c’erano ponti.
Non c’erano sentieri per salire sui monti.

Ti volevi sedere?
Neanche l’ombra di un panchetto.
Cascavi dal sonno?
Non esisteva il letto.

Per non pungersi i piedi, né scarpe né stivali.
Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.
Per fare una partita non c’erano palloni:
mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni.

Anzi a guardare bene mancava anche la pasta.
Non c’era nulla di niente.
Zero via zero, e basta.

C’erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare
e agli errori più grossi si poté rimediare.
Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
rimboccatevi le maniche, c’è lavoro per tutti quanti.

Notte di Capodanno: allarme abuso di bevande alcoliche tra i minorenni

0

Notte di Capodanno senza tregua per la Centrale Operativa 118 di Na-Est, attiva nell’ampia zona che va da Pomigliano D’Arco a Sorrento, con un bacino di utenza di oltre 1 milione di abitanti e con 25 ambulanze attive sul territorio.

Notte di Capodanno: allarme abuso di bevande alcoliche tra i minorenni.

Sono stati circa 100 infatti gli interventi effettuati dagli operatori in servizio dalle ore 20,00 del 31 dicembre alle ore 08,00 di Capodanno.
Fortunatamente pochi quest’anno nella zona i feriti da scoppi di petardi (un paio in maniera leggera), in diminuzione rispetto agli anni precedenti, segno che la campagna mediatica contro questa pericolosa tradizione ha sortito i suoi frutti, ma sono ancora ben 66 le persone ferite in maniera più o meno grave per i botti in tutta la Campania, forse anche di più perché i dati sono in continuo aggiornamento.
In aumento considerevole (una ventina circa), invece, già dal pomeriggio della vigilia fino a notte inoltrata i casi di soccorso effettuati ( soprattutto a Vico Equense, Sorrento, Ottaviano e Pollena) per coma etilico o ebbrezza alcolica di ragazzi giovanissimi.
Un caso particolare a Sorrento, dove un’auto delle Forze dell’ordine ha preso in consegna e accompagnato al Pronto Soccorso una giovane turista straniera con ebbrezza alcolica, perché le autoambulanze erano tutte impegnate in altri interventi.
Quello dell’uso e abuso di bevande alcoliche da parte di minorenni sta diventando un problema molto serio, una vera e propria moda dilagante tra i giovani, che attribuiscono agli alcolici una connotazione positiva, senza coglierne minimamente la pericolosità.
Bere alcolici è molto rischioso infatti non solo per la dipendenza a cui può portare, ma anche per i danni, spesso irreversibili, agli organi interni soprattutto a fegato e cervello – e su questo c’è ancora tanta disinformazione.
Molti genitori si preoccupano infatti di mettere in guardia i loro figli sull’uso di sostanze stupefacenti, ma non sembrano minimamente preoccuparsi se fanno uso di bevande alcoliche, bevande che tra l’altro dovrebbero essere interdette ai minorenni, ma che vengono invece vendute liberamente a tutti, senza limiti di età, anche nella grande distribuzione.
Festeggiare bevendo litri di birra o spumante, o peggio ancora superalcolici, non è dunque il modo migliore per salutare il nuovo anno e scambiarsi gli auguri, anche per gli adulti.
Tornando agli adolescenti, un dato da rilevare è che, almeno a Capodanno e nella zona indicata, sono state le adolescenti a bere di più rispetto ai loro coetanei. Dato allarmante per gli operatori del 118, perché a quell’età, in una fase in cui l’organismo umano è ancora in formazione, l’abuso di alcol è ancora più pericoloso e può causare danni molto seri e di difficile risoluzione.
Diversi sono stati poi gli incidenti automobilistici nella zona CO Na-Est, anche questi causati forse per l’abuso di alcol o altre sostanze. Tra essi purtroppo un incidente mortale, che ha coinvolto anche un bambino di 7 anni, figlio della vittima, portato in codice rosso al Santobono di Napoli.

Adelaide Cesarano

Insetti Telefonici infestano il mondo del Web (Lo Piano – Saint Red)

0
Quanto più avanza la tecnologia, tanto più si stanno decuplicando le truffe nei confronti di migliaia di persone: abboccare all’amo dei tanti insetti telefonici che infestano il mondo del Web, è più semplice di quanto si possa credere.

Insetti Telefonici infestano il mondo del Web (Lo Piano – Saint Red)

Quando si tratta di accaparrarsi quanti più clienti possibili, nulla viene lasciato al caso, le tecniche sono sempre più raffinate, le persone meno esperte si possono trovare ad avere un vero e proprio contratto telefonico, senza averlo stipulato, magari a condizioni meno vantaggiose.
Tanti operatori dei Call Center che operano non solamente dall’Italia, quando telefonano, per aprire un “cordiale” dialogo, ti fanno alcune domande a cui tu saresti obbligato a dire si o nò. Solo per fare qualche esempio ti chiedono : Lei è il Signor Pinco, l’indirizzo di casa è giusto? e via dicendo.
Quando avrai risposto a tutte le loro domande, potresti essere già cotto in padella in quanto le tue risposte potrebbero essere  “sviluppate” in un secondo tempo. Questi si e no verranno inseriti nelle domande valide per la sottoscrizione del vero passaggio da un gestore all’altro.
Questo è quello che è già accaduto per migliaia di persone che hanno, come gestori, colossi della telefonia mobile, parlo di Tim, Wind, Vodafone, tanto per fare alcuni esempi.
Chi in casa propria non ha mai ricevuto telefonate da sedicenti operatori di telefonia mobile? da operatrici telefoniche dai modi gentili? che in un modo o nell’altro ci invitano a cambiare gestore? offrendo contratti molto più convenienti? Tutti noi siamo tempestati giornalmente da fastidiose telefonate che arrivano a tutte le ore del giorno e della notte.
Per i tanti insetti telefonici, ci sono delle contromisure, come bloccare il numero in arrivo, ma tutto ciò non basta in quanto questi operatori dispongono di piu’ numeri.
L’unico modo per potersi salvare da queste vere e proprie truffe telefoniche, sta nel non dialogare: alla prima telefonata, sbattere con molta “cortesia” il telefono in faccia, senza attendere alcuna risposta.
Noi abbiamo adottato una contromisura, diciamo, facendo i dovuti scongiuri che il titolare e’ morto da alcuni mesi, cosi’ possiamo riposare in pace.

Barano- Di Meglio: “Dobbiamo fare risultato per forza contro il Casoria”

ECCELLENZA- BARANO- L’allenatore carica i suoi in vista dell’importante partita di sabato al “Don Luigi Di Iorio” contro il Casoria

Dopo la sosta delle vacanze di Natale, riprendono di campionati di Eccellenza e Promozione. Dunque di nuovo tutti ad allenarsi e riprendere la forma giusta per smaltire sopratutto i postumi di queste vacanze. E’ ritornato ad allenarsi anche il Barano per riprendere il difficile cammino verso la salvezza. Sabato pomeriggio arriverà al “Don Luigi Di Iorio” il Casoria, una delle squadre più in forma di questa prima parte di stagione, nonostante la brutta sconfitta per 3 a 0 patita in casa della sorprendente Puteolana 1902. I viola di Ivan De Michele hanno portato avanti un girone d’andata molto, molto positivo, portando la squadra al terzo posto in graduatoria. L’avversaria rappresenta per il Barano un pericolo da non sottovalutare, sia sul piano tecnico, sia sul piano caratteriale. La società viola, infatti, vuole fortemente riuscire a rientrare nei playoff e con Puteolana e Afragolese che corrono lì davanti, nemmeno chi vuole accedere ai playoff può permettersi passi falsi. Secondo quanto ci racconta il tecnico Gianni Di Meglio, tutti si attendono una gara molto complicata, ma hanno anche ben chiaro in testa quale sia l’obiettivo: “Giochiamo –ha dichiarato il tecnico, Gianni Di Meglio – contro una squadra forte e dobbiamo continuare quello che abbiamo finito Dobbiamo far risultato per forza proveremo a fare tutti i modi a fare ciò che dobbiamo”. Il Casoria è certamente una delle squadre di questo campionato di Eccellenza che vanta il maggior numero di ex ischitani, di calciatori che in passato hanno vestito le maglie di società isolane. In questo caso ce ne sono tre, vale a dire Giuseppe Sannino, che ha vestito la maglia del Real Forio per tre stagioni, e la coppia di ex bianconeri composta da Alberto Cirelli e Raffaele Guidone. In particolare Alberto Cirelli ha fatto vedere in questo girone di andata di aver meritato tutta la fiducia che anche Gianni Di Meglio gli aveva accordato al Barano. “Sicuramente loro ci terranno a fare bella figura. Noi come sempre speriamo che facciano bella figura, ma anche che lascino i punti a Barano”. Una considerazione, prima di questa prima partita del 2020, subito dopo la chiusura in buona sostanza delle liste almeno per quello che riguarda gli svincoli e i trasferimenti, la si può fare anche sul calciomercato. Diversi movimenti che hanno visto protagonista il brano, con l’arrivo di giocatori del calibro di Mario Terracciano, Nicola Conte e Ciro Sburlino. Tanti anche gli addii, con Amedeo Vincenzi, Gianluigi Mangiapia, Christian Piccirillo e Gianmarco Grimaldi che hanno preferito cambiare aria abbracciando nuovi progetti sportivi. Dal punto di vista del calciomercato, Gianni Di Meglio si mostra molto soddisfatto di come siano andate le cose. “Abbiamo fatto le nostre operazioni sono andato a buon fine, quindi la rosa è quasi completa e il diciamo il cerchio si è chiuso questi saremo fino alla fine e con questi proveremo a salvarci a fine campionato”. Nelle ultime ore si è fatta largo una voce negli ambienti vicini al Barano, a proposito del possibile arrivo di un centrocampista. L’identikit pare portare a Raffaele Capuano, ex di Real Forio e Nuova Ischia. Il giocatore al momento è svincolato, dopo aver per propria scelta deciso di prendersi quantomeno un periodo di pausa dal calcio giocato. Da quanto trapela, dietro questa possibile trattativa potrebbe esserci Veronica Di Meglio, team manager del Barano da sempre grande estimatrice di Raffaele Capuano. Non a caso, Capuano aveva vestito la maglia della Nuova Ischia nella sua seconda stagione di vita, quella terminata con la beffa ai playoff di Promozione. In quell’avventura c’erano sia Veronica Di Meglio, sia Gianni Di Meglio, con il ruolo di allenatore che era invece ricoperto da Isidoro Di Meglio, col quale all’epoca non era scattato il feeling giusto. Ora per Raffaele Capuano, se le voci dovessero essere sensate, potrebbe aprirsi la strada del ritorno al calcio giocato passando dalla porta principale, quella del campionato di Eccellenza, con indosso la casacca di una squadra alla ricerca di una piccola impresa. Di nomi, il tecnico del Barano non ne fa quando gli si chiede se ci sia o meno la possibilità di far arrivare un altro centrocampista, mostrando comunque una certa apertura: “Se dovesse esserci la possibilità, perché no, altrimenti chiuderemo il campionato con la rosa attualmente a disposizione”.

A cura di Simone Vicidomini

Sotto La Lente – Addae, il baluardo della mediana delle Vespe

Sotto La Lente – Addae, il baluardo della mediana delle Vespe: il centrocampista ghanese è la vera rivelazione della Juve Stabia nelle ultime gare

Sotto La Lente – Addae, il baluardo della mediana delle Vespe

Ad inizio stagione dopo le prime opache apparizioni nelle prime due gare di campionato pochi avrebbero scommesso su Bright Addae, centrocampista ghanese ex Ascoli con un passato molto importante in Serie B. La traversa molto sfortunata colpita dal numero 19 delle Vespe nella prima uscita stagionale in Coppa Italia contro l’Imolese sembrava già un sinistro presagio su quella che poi sarebbe stata la stagione di Addae nella Juve Stabia. Dopo l’esordio in gialloblù nella prima giornata di campionato ad Empoli (sconfitta per 2-1 per le Vespe) e il primo tempo della gara contro il Pisa, un lungo oblio per il ghanese e tanta panchina scontando anche due giornate di squalifica per fatti risalenti alla sua felice esperienza ascolana che certamente non lo hanno aiutato nel periodo in cui cercava di convincere il tecnico Fabio Caserta a dargli qualche chance di partire da titolare.

Dopo la tempesta però c’è sempre la quiete e, una volta superato il periodo iniziale di difficoltà di ambientamento alla nuova realtà stabiese e magari anche a nuovi metodi di allenamento, a partire dalla gara di Verona contro il Chievo va in scena l’Addae che non ti aspetti. Suo il gol che riapre la partita ad inizio ripresa, con la Juve Stabia che era sotto di 2-0 e che grazie anche al grandissimo contributo di Addae (tra i migliori in campo) rimonta dal 2-0 al 2-3 per una vittoria che si ricopre di un alone di storico.

Dalla gara col Chievo Addae non esce più praticamente dai titolari e, nel suo lavoro di assoluta diga a centrocampo capace anche di supportare il gioco di attacco delle Vespe, non fa assolutamente rimpiangere Calvano, fermo ai box per un intervento di pulizia del ginocchio che lo terrà fuori dai giochi fino a dopo la sosta di gennaio. L’esplosione di Addae nell’ultimo mese di campionato è una sorpresa però solo per chi non conosce la storia calcistica del numero 19 ghanese della Juve Stabia, che ha un passato davvero notevole in cadetteria.

Infatti Bright Addae nasce il 19/12/1992 ad Accra in Ghana e inizia a muovere i primi passi della sua carriera da calciatore in patria tra le fila dell’All Stars. Nel 2011 arriva in Italia acquistato dal Parma dove però non fa registrare alcune presenza. Nella stagione successiva veste la maglia del Crotone in Serie B dove fa registrare 12 presenze e una rete. Nella stagione 2013-2014 va in prestito al Gorica, passando poi a gennaio del 2014 al Gubbio in Lega Pro dove in 11 presenze farà registrare anche una marcatura. A partire dalla stagione 2014-2015 Addae lega la sua carriera all’Ascoli, squadra di cui diventerà ben presto anche il capitano. Nel primo anno all’Ascoli in Lega Pro, Addae fa registrare 32 presenze e 4 reti contribuendo in maniera decisiva alla promozione della squadra marchigiana in Serie B. Dalla stagione 2015-2016 fino alla stagione 2018-2019 per ben quattro anni Addae gioca in Serie B con l’Ascoli da titolare pressoché inamovibile facendo registrare ben 121 presenze e 8 reti.

Nell’estate 2019 Addae firma un biennale con la Juve Stabia e, nonostante i primi mesi non facili di ambientamento alla nuova realtà con tanti problemi anche a trovare sin da subito la migliore condizione fisica, si lega tantissimo a Castellammare e lo dimostra a tutti con un post pubblicato sul social Instagram a inizio novembre: “Cambiare squadra, ambiente e città dopo tanti anni comporta evidentemente delle difficoltà. E non nego che anche per me all’inizio è stato difficile. Dopo i primi tre mesi con questa maglia sento però l’esigenza di inviare un messaggio a tutti i tifosi della Juve Stabia: Grazie! Grazie per i sorrisi in città, per le pacche sulle spalle, per gli incitamenti, per l’affetto e la simpatia che mi dimostrate, facendomi sentire sempre più a casa. Ma soprattutto grazie per l’incredibile calore con il quale ogni domenica siete vicini alla squadra. Fino ad oggi non sono ancora riuscito a mostrarvi il meglio di me ma di una cosa siate certi: darò sempre tutto sul campo, fino all’ultima goccia di sudore. Chi sfiderà Castellammare dovrà vedersela con me, con NOI! Forza Vespe, avanti insieme! #vespe #juvestabianelcuore”.

Il vero Addae è quello che i tifosi stabiesi stanno ammirando da un mesetto in campionato e siamo certi che alla ripresa del campionato sarà difficile per Calvano ma anche per gli altri componenti del reparto di centrocampo della Juve Stabia scalzarlo dai titolari della squadra di mister Caserta. Il numero 19 delle Vespe può essere altresì considerato un vero e proprio nuovo acquisto di gennaio: una nuova freccia nelle mani di mister Caserta per dare l’assalto a migliori posizioni di classifica a partire dalla gara con l’Empoli con cui si aprirà il 18 gennaio il girone di ritorno della Juve Stabia che ha chiuso in modo strepitoso l’anno solare 2019.

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

Tradizionale nuotata di Capodanno nelle acque stabiesi (VIDEO)

0

Castellammare di Stabia 01 Gennaio 2020: si è rinnovata, quasta mattina, la tradizione del bagno di Capodanno sul litorale stabiese.

TRADIZIONALE NUOTATA DI CAPODANNO NELLE ACQUE STABIESI

Che i bagni di mare facciano bene alla salute, che ritemprino il corpo e lo spirito è cosa risaputa, ma quando le temperature scendono, sono solo pochi i coraggiosi che osano bagnarsi. Tra essi, sfidando il freddo, ogni anno il 1 gennaio alcuni cittadini di Castellammare di Stabia si riuniscono per un beneagurante tuffo nelle acque del Golfo di Napoli.

Tradizionale nuotata di Capodanno nelle acque di Castellammare di StabiaAnche quest’anno il gruppo di impavidi Stabiesi capitanati dal dott. Raffaele D’Arco, una quarantina di persone, si sono ritrovati nella tarda mattinata di stamattina sulla spiaggia del Bagno Conte, per tuffarsi nelle splendide ma gelide acque che nei secoli incantarono poeti ed artisti.

Mare blu, temperatura tutto sommato mite, se paragonata a quella degli ultimi anni, ma senza sole: questo lo scenario che ha accolto i temerari che si sono tuffati in costume da bagno per la tradizionale nuotata di Capodanno.

Un rito propiziatorio, nato nel 1986 e portato avanti negli anni, nonostante le avverse condizioni meteorologiche e il gelo. Una festa del mare in una città di mare, per un nuovo anno baciato dalla fortuna.

Grande entusiasmo tra i partecipanti, poi il tuffo e la nuotata di buon auspicio di un centinaio di metri fino alle barche a vela degli amici della Lega Navale, che aspettavano gli impavidi nuotatori per brindare insieme ad un 2020 prospero e sereno. Poi tutti a festeggiare, indossando le magliette rosse del nuovo anno, sponsorizzate dalla Legea.

Ad assistere all’evento tanti Stabiesi che, con decine di macchine ferme sulla Statale in località Pozzano, hanno fatto il tifo per i loro coraggiosi concittadini e ripreso la scena dall’alto.

Adelaide Cesarano

Adelaide Cesarano / Tradizionale nuotata di Capodanno nelle acque stabiesi (VIDEO)

La Cultura come linfa vitale del Paese: il 2020 di Raffaello e Dante

0

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cita la Cultura come grande propulsore di qualità della Vita del nostro Paese: il 2020 celebrerà Raffaello e Dante

La Cultura come linfa vitale del Paese: il 2020 di Raffaello e Dante

“La cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido (…)” queste le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del discorso di fine anno tenutosi ieri sera nella Sala dei Tofanelli, piano terra della palazzina Gregoriana, il nucleo più antico del Quirinale.
Tanti sono stati i temi trattati, il filo conduttore è stato l’intreccio di quattro cardini: la Speranza, il senso del Dovere, la Fiducia e l’ Altruismo.
Condividendo l’immagine dell’Italia vista dallo spazio donatagli dall’astronauta canadese Julie Payette, Mattarella ha colto l’occasione per sottolineare la peculiarità del nostro Paese: «proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell’Europa con civiltà e culture di altri continenti, una condizione che ha contribuito a costruire la nostra identità, sinonimo di Sapienza, Genio, Armonia, Umanità».
Ha citato poi Luca Parmitano, primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale. «Da lassù – mi ha detto quando ci siamo collegati – avverte quanto appaiono incomprensibili e dissennate inimicizie, contrapposizioni e violenze in un pianeta sempre più piccolo e raccolto. E mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: “La speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere”».
Se il 2019 è stato l’anno dedicato alla celebrazione di Leonardo da Vinci, il 2020 sarà per Raffaello e Dante Alighieri.
Raffaello Sanzio, pittore e architetto italiano, nato a Urbino nel 1483, considerato tra i grandi che hanno reso splendente il Rinascimento; tra le sue opere, “La Scuola di Atene”, un affresco databile al 1509-1511 situato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro “Stanze Vaticane”, poste all’interno dei Palazzi Apostolici. Alla sua morte nel 1520, fu Pietro Bembo a comporre l’ epitaffio poi inciso sulla tomba al Pantheon a Roma: «Ille hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori», “Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d’essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire”.
Dante Alighieri, Alighiero, battezzato Durante di Alighiero degli Alighieri e anche noto con il solo nome Dante, della famiglia Alighieri, nato nel 1265, è stato un poeta, scrittore e politico italiano. La sua grandezza e il suo prestigio, possono essere paragonate a quelle di Shakespeare (dopo Omero, naturalmente); Maestro nell’uso della parola, con la Divina Commedia ha realizzato un’ opera degna di essere considerata patrimonio dell’ Umanità, tra le terzine più significative:
“…«Se tu segui tua stella,
non puoi fallire a glorioso porto,
se ben m’accorsi ne la vita bella …”
(Inferno,CANTO XV)
Versi degni da considerarsi come un Augurio per tutti coloro in cerca di parole preziose capaci di instillare in noi il desiderio di migliorarsi ed elevarsi a persone migliori, come il Sommo Poeta scrive nel canto numero ventisei dell’Inferno :
“…Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”.»
E’ la sintesi del profondo pensiero di Dante, il quale considerava la ricerca e il conseguimento delle virtù’ e della conoscenza, cioè del sapere trascendente, la vera ragione dell’esistenza umana.

C5 Coppa Campania- La Virtus Libera conclude il 2019 con una vittoria

0
La Virtus Libera Forio conclude un 2019 super nel migliore modo possibile: con una vittoria. Gli isolani si impongono, nella gara di andata del terzo turno di Coppa, in casa del Città di Acerra e si avvicinano alla qualificazione
La strada è ancora lunga per il grande sogno Final Four, ma capitan Coppa e compagni si stanno giocando le proprie carte con bravura e determinazione, valori che sono emersi anche in un periodo particolare quale quello delle festività natalizie.
La partita- Nella Virtus Libera Forio è assente il numero uno Crescenzo Curci per squalifica. Tra i pali c’ è Gianluigi Schiano. Out anche il grintoso Beneduce, ai box per via di un infortunio. La prima frazione di gioco si conclude in perfetta parità (2 a 2). I padroni di casa aprono le danze al 6’ con uno dei volti nuovi, Falco, bravo a sorprendere gli isolani. La Virtus Libera gioca il suo calcio, i locali puntano molto invece su velenose ripartenze, costringendo più di una volta Schiano agli straordinari per poter abbassare la saracinesca della sua porta. Buono, all’11, e Rossi, poco prima del ventesimo, ribaltano il risultato. Poco prima del thè caldo, però, ancora Falco riporta il risultato in equilibrio. La Virtus potrebbe riportarsi in vantaggio allo scoccare del 30’, ma Perone respinge un tiro libero a Rossi. La ripresa si inaugura ancora con un gol di Falco. Il grande protagonista è, però, senza ombra di dubbio Raffaele Cuomo. Il numero undici della Virtus Libera Forio, in circa venti minuti, mette a segno ben cinque reti dando un indirizzo preciso alla gara. Falco, ancora, e D’Anza provano a rispondere, ma per la Virtus Libera c’ è anche il gol del “prof.” Rossi. Il primo match finisce 8 a 5 per i biancoverdi, che, in occasione della gara di ritorno, avranno la possibilità di giocare in casa e di partire dal vantaggio conquistato in terra acerrana.
CITTA’ DI ACERRA – VIRTUS LIBERA FORIO 5 – 8
Acerra: Esposito, Crispino, Perone, Auricchio, Miranda, Lettieri, Mezzogori, Tandi, D’Anza 1, Tortorella, Falco 4, Bigliardo. All. Imperatore
Virtus Libera: Schiano, Iacono, Mainolfi, Coppa, Polito, Morgera 1, Melise, Buono 1, Rossi 1, Cuomo 5, Trofa. All. Monaco
Arbitro: Sig. Raiano Emanuele di Napoli

Castellammare, panico al Viale Europa: auto incendiata dai botti di Capodanno

0

Botti illegali e danni alla città: ecco come si è svegliata Castellammare di Stabia dopo i festeggiamenti

Castellammare, panico al Viale Europa: auto incendiata dai botti di Capodanno

Castellammare di Stabia, siamo alle solite. Come ogni Capodanno, dopo la mezzanotte in città, si fa la conta dei vari danni che i botti illegali hanno provocato a cose e persone. Quest’anno la chiamata ai Vigili del Fuoco è arrivata intorno all’1:30 di notte: pare che un’auto sia stata incendiata in zona Viale Europa, di fronte al negozio di casalinghi ed altro gestito dai cinesi.

Come si può notare dalla foto, l’auto, un Mercedes Classe A di colore scuro, è stato completamente distrutto nella parte davanti. Repentino l’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, che stanno cercando di capire, con l’ausilio dei sistemi di sorveglianza esterni dei vari negozi e quelli cittadini, da dove sia partito il petardo incriminante.

Intanto non è finita qui: via Roma questa mattina si è svegliata invasa da scarti di ogni genere. Sulla pagina del Sindaco Gaetano Cimmino, è comparso infatti questo post, che spiega l’accaduto:

“Fin da questa notte sui social network è montata l’indignazione per quanto accaduto in pieno centro a Castellammare con la pubblicazione di immagini certamente non degne di una città civile. Compulsato anche dal sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino, il Nucleo di Polizia ambientale del corpo della municipale stabiese ha aperto un fascicolo d’indagine per chiarire quanto accaduto nel corso della notte. In particolare gli accertamenti riguardano il caso di via Roma. I poliziotti indagano, al momento, per abbandono di rifiuti ma non è escluso che la posizione dei responsabili, già individuati, possa aggravarsi: il condominio rischia sanzioni per migliaia di euro e denunce penali. Sono in corso ulteriori verifiche per accadimenti analoghi in altri punti della città.”

Questo il commento del Primo Cittadino:

“Invece di uscire a divertirsi o di festeggiare in casa con i propri cari nel rispetto del prossimo  qualcuno ha pensato di devastare e di far diventare la città la propria pattumiera. I responsabili di quello scempio saranno individuati e severamente puniti.

Castellammare non merita quelle scene causate da comportamenti indisciplinati, è ora di dire basta. La città sta crescendo e questa notte in villa comunale abbiamo avuto prove di grande maturità con migliaia di persone che hanno partecipato agli eventi organizzati dal Comune”.

Anche altre zone del Centro Città sono state invase da rifiuti di ogni genere: Via Renato Rajola è piena di scarti di botti di Capodanno, cocci e vetri rotti, che hanno invaso tutta la zona che va dal passaggio a livello, fino all’ex sede succursale del Comune stabiese, per non parlare di quello che è stato trovato alle spalle dei vari palazzi del rione.

Di seguito riportiamo la foto dell’incendio di Viale Europa

a cura di Vincenza Lourdes Varone

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

Sicilia, A19 Palermo-Catania: una deviazione difficile

Sull’autostrada A19 Palermo-Catania, una deviazione su strade alternative creerebbe non poche difficoltà ai mezzi pesanti.

Ci si era in precedenza occupati delle condizioni della Autostrade siciliane a18 e a20 nell’articolo “27 Dicembre 2019 Autostrade siciliane A18 e A20 simili a vecchie carreggiate con anche un filmato prodotto dalla redazione siciliana di Vivicentro.

Ora, due video postati su Facebook da un utente https://www.facebook.com/tonino.morreale.1/posts/2817429464944732https://www.facebook.com/tonino.morreale.1/videos/2817436791610666/ e che sarebbero inerenti una deviazione sulla A19, Palermo-Catania, evidenzierebbero una situazione altrettanto problematica nel percorso sostitutivo obbligatorio, in uscita a Resuttano e fino a Ponte cinque Archi per tutti i veicoli con larghezza superiore a 2.20m, quindi autoarticolati, autotreni, pullman, ecc.

I due filmati in questione mostrerebbero una strada con avvallamenti e buche che fanno quasi contorcere i mezzi che l’attraversano.

L’Autostrada A19 sarebbe di competenza dell’ANAS (società per azioni italiana, integrata da gennaio 2018 nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), a differenza dell’A18 e A20 che lo sarebberero del CAS (Consorzio Regionale Siciliano).

L’A19 è stata costruita nel 1975. Divenne nota nell’aprile 2015 per il cedimento del viadotto Himera, del quale ci siamo occupati in un articoloViadotto Himera sulla A19 CT-PA, ancora tempo per ricostruirlo”.

Di recente anche una carreggiata del viadotto Cannatello, sempre sull’A19, ha presentato dei potenziali crolli e dal 20 dicembre 2019 non è più percorribile da mezzi pesanti più di 3,5 tonnellate e fino al termine dei lavori di consolidamento), la carreggiata in direzione Catania è stata inibita ai mezzi pesanti dallo svincolo di Resuttano fino Ponte cinque Archi da un’ordinanza dell’Anas che ha imposto l’uscita obbligatoria di tutti i veicoli sopra le 3.5 tonnellate allo svincolo Resuttano dove i mezzi vengono “filtrati” da personale dell’Anas e della Polizia stradale.

Solo quelli sotto le 3,5 tonnellate (auto e pulmini da otto posti) possono immediatamente rientrare in autostrada e continuare il percorso originale, mentre i mezzi pesanti devono affrontare un percorso alternativo che prevede l’utilizzo delle strade provinciali 19, 10, 72 e 112 e di un pezzo di statale 112 fino allo svincolo di ponte Cinque Archi dove è previsto il rientro in autostrada. Una deviazione che prevede l’attraversamento dei centri abitati di Resuttano e Santa Caterina Villarmosa già colpiti da dissesti idrogeologici.

Adduso Sebastiano

Partenza a sorpresa: fuga in Libano (Lo Piano – Saint Red)

Fuga in Libano: alcune volte una partenza a sorpresa riesce meglio delle feste improvvisate. Il protagonista non è un uomo qualunque, si tratta dell’ex Presidente e Delegato del Gruppo Renault- Nissan.

Partenza a sorpresa: fuga in Libano (Lo Piano – Saint Red)

Nella sua lunga carriera di manager di un Gruppo così importante, avrà avuto modo di mettere da parte tanti bei soldini, utili per organizzare la fuga in Libano.

Tanti quanto ne saranno bastati per organizzare la sua fuga in Libano, in questo paese, per persone che hanno da parte un bel gruzzoletto di soldi, non è prevista l’estradizione. Inutile dire che Carlos, in tempi non sospetti, ne aveva presa la cittadinanza.

Carlos ha lasciato il Giappone, dove si trovava agli arresti domiciliari dal 25 aprile scorso, lo riportano i media locali citati dai giornali francesi.

La Procura di Tokyo aveva incriminato l’uomo d’affari per quattro capi d’accusa, tra cui frode fiscale, il processo era in agenda per il 2020. Finora erano state respinte tutte le richieste di libertà su cauzione avanzate dai suoi legali, ancora non è del tutto chiaro come possa essere riuscito in questa rocambolesca fuga, riuscendo a lasciare Tokyo.

I reati contestati non sono di poco conto, si parla di appropriazione indebita e frode fiscale, si sarebbero potuti accumulare una decina d’anni di galera.

Torniamo al Tema :

Non si conosce l’esatta entità degli ammanchi, ma si parla sempre a nove zeri, centinaia di milioni di euro spariti nel nulla.

Basti ricordare che, quando ricopriva la carica di manager del Gruppo, ha noleggiato e pagato con soldi dell’azienda, l’affitto del Castello di Versailles per il suo matrimonio da favola.

Poi nell’ottobre del 2016, aveva festeggiato nello stesso castello, il suo 60esimo compleanno, le cene erano state preparate da chef stellati, non sono mancati i fuochi d’artificio e tanti numeri pirotecnici. Insomma per farla breve, il manager non avendo scucito di tasca propria neppure un euro, non aveva badato a spese.

Quando scappa un pesce grosso, è difficile prevederne le mosse, anche se Carlos avesse avuto un braccialetto elettronico, la fuga sarebbe riuscita lo stesso.

Quando si è a 11 mila metri d’altezza sopra il livello del mare, ogni contatto elettronico scompare unitamente al suo “legittimo” proprietario.

Lo Piano SaintRed

Campania, il bilancio di Capodanno: 48 feriti a Napoli, ad Aversa 19enne colpita da un proiettile vagante

0
Campania, il bilancio di Capodanno: 48 feriti a Napoli e in provincia, ad Aversa una 19enne è stata colpita da un proiettile vagante durante i festeggiamenti; 10 feriti a Salerno e in provincia

Dalla Questura arrivano i primi bollettini sui feriti della notte di Capodanno in Campania. Nella provincia di Napoli si sono registrati 48 feriti, di cui 22 nel capoluogo partenopeo. Nessuno di essi sarebbe in gravi condizioni. A questi si aggiungono due accoltellamenti.
 Il dato complessivo è in aumento rispetto a quello di Capodanno 2019, quando i feriti tra Napoli e l’area metropolitana furono 37.

In provincia di Caserta il caso più vergognoso: ad Aversa, una giovane di soli 19 anni è stata colpita da un proiettile vagante esploso da ignoti durante i festeggiamenti. Era sul balcone di casa quando è stata raggiunta da un colpo d’arma da fuoco all’addome. La ragazza è arrivata in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita. In provincia di Caserta si sono registrati due feriti dai botti: un 24enne e un 58enne.

A Salerno e in provincia i feriti sono stati 10. Secondo quanto riferito dalla Questura, nessuno di loro era in gravi condizioni. I feriti hanno riportato perlopiù lievi escoriazioni. Uno di essi è rimasto ferito ad un orecchio.

SportItalia – Non solo Lobotka, Napoli alla ricerca di un terzino sinistro: spunta un nuovo nome

SportItalia – Non solo Lobotka, Napoli alla ricerca di un terzino sinistro. Spunta un nuovo nome: Leonardo Koutris dell’Olympiacos piace più di Ricardo Rodriguez del Milan

Secondo quanto rivela Alfredo Pedullà di SportItalia, il Napoli nel corso del mercato di riparazione interverrà non solo a centrocampo (è quasi fatta per Lobotka) ma anche sulla fascia sinistra. In questi giorni si è parlato molto di Ricardo Rodriguez del Milan, ma la pista si starebbe lentamente spegnendo. D’altro canto c’è un nome che sta spostando l’attenzione della squadra mercato azzurra: si tratta di Leonardo Koutris, terzino sinistro dell’Olympiacos.

Il portale di Alfredo Pedullà su Leonardo Koutris:

Non soltanto Lobotka, nei prossimi giorni. Un terzino sinistro, per il presente e per il futuro. Il Napoli sta cercando di individuare una soluzione per Ghoulam, nel frattempo marca da molto vicino Leonardo Koutris, classe 1995 dell’Olympiacos, tra l’altro reduce da una stagione fin qui non troppo felice. Rispetto a diversi giorni fa, quando vi abbiamo raccontato il forte interesse, i contatti sono andati avanti in modo proficuo. La scadenza 2021 aiuta il Napoli a fare dei ragionamenti molto concreti. Koutris piace molto, oggi più di Rodriguez, e la situazione va tenuta sotto controllo. Per giugno? Non è detto. Molto dipenderà dalle evoluzioni legate a Ghoulam o Hysaj.

Gazzetta – Calciomercato Napoli, il Sassuolo cerca un esterno: Younes nel mirino

Gazzetta – Calciomercato Napoli, il Sassuolo cerca un esterno: Younes nel mirino. In azzurro sta faticando. Caldi anche i nomi di Farias del Lecce e Caprari della Sampdoria

Il mercato di riparazione entra nel vivo: tra le diverse squadre che cercheranno di puntellare la rosa, c’è anche il Sassuolo che sta sondando vari profili. De Zerbi, orfano dell’infortunato Defrel, avrebbe bisogno di un esterno per il 4-2-3-1. In lista c’è anche Amin Younes, reduce da una prima parte di campionato in cui ha trovato pochissimo spazio con la maglia del Napoli. Tutto dipenderà da Gattuso che potrebbe decidere di rivalutare le gerarchie della squadra, anche se al momento la soluzione migliore per Amin sarebbe proprio quella del prestito. A parlarne è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Si compra solo a prezzo di saldo, comunque il Sassuolo si guarda attorno e la casella da riempire è in attacco dove l’infortunio di Defrel e il passaggio al 4-2-3-1 chiedono rinforzi sugli esterni. Potrebbe arrivare uno tra Farias del Lecce, già trattato in estate, Younes, che fatica a Napoli e il sampdoriano Gianluca Caprari, anche lui trattato questa estate. Se qualcosa si muoverà, insomma, sarà in attacco, ma le rivoluzioni, a gennaio, il Sassuolo non le fa”.