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UFFICIALE – Juve Stabia, Di Mariano è un nuovo calciatore gialloblu

Si infiamma il mercato della Juve Stabia, che piazza il colpo Francesco Di Mariano, il quale si trasferisce alle Vespe dal Venezia.

Per il duttile e talentuoso esterno arrivo in gialloblu in prestito con obbligo di riscatto. Una nuova arma importante a disposizione di Fabio Caserta.

Questo il comunicato del club:

Rendiamo noto che abbiamo raggiunto l’accordo con il Venezia FC per l’acquisizione, con la formula del prestito con obbligo di riscatto, delle prestazioni sportive dell’esterno di attacco Francesco Di Mariano, classe ’96.
Il calciatore, siciliano di nascita, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Palermo, ha vestito, in serie B, le maglie di Novara Calcio e FC Venezia, facendo registrare, in serie cadetta, oltre 90 presenze con 11 reti all’attivo.
Queste le prime dichiarazioni, dopo la sottoscrizione dell’accordo: “Sono molto contento di essere qui in una piazza così calorosa e di far parte di una società ambiziosa che mi ha voluto fortemente, daró tutto me stesso per non deludere le aspettative. Forza Vespe! “
Francesco Di Mariano che ha scelto di indossare la maglia nr. 8, si aggregherà da oggi alla squadra agli ordini di mister Caserta.

S. S. Juve Stabia

Torna la mezza maratona STABIAEQUA, con i suoi 21,097 km

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Castellammare e Vico Equense unite con la mezza maratona che si terrà domenica 2 febbraio. Un percorso mozzafiato tra cielo, terra e mare.

Torna la mezza maratona STABIAEQUA, con i suoi 21,097 km

Castellammare di Stabia – E’ stata presentata ieri mattina, nella casa comunale, la seconda edizione di STABIAEQUA 2020, la mezza maratona, che si terrà domenica 2 febbraio, che vede unite le due città di Castellammare di Stabia e Vico Equense in “un percorso mozzafiato tra cielo, terra e mare” come ha tenuto a sottolineare Vincenzo Ungaro, presidente del Consiglio comunale stabile.

Presente anche Alfonso Longobardi, consigliere regionale della Campania che si è così espresso
” Si tratta di un evento straordinario che coniuga sport, salute, benessere, valorizzazione turistica e funge da grande attrattore per il nostro meraviglioso territorio.

Abbiamo, da Castellammare di Stabia alla Penisola Sorrentina, bellezze paesaggistiche e naturalistiche da far invidia al mondo intero e iniziative come la Half Marathon della Stabiaequa costituiscono un grande volano per attrarre sportivi, visitatori e turisti.

Siamo come Regione Campania al fianco degli organizzatori e credo che in futuro la Stabiaequa possa e debba essere inserita nel circuito ufficiale degli eventi sportivi di rilievo regionale. ”

Ma la grande novità di quest’anno consiste innanzitutto nell’aver creato intorno alla gara podistica la quale, come ha ricordato Giovanni Ammirati del comitato organizzatore Stabiaequa “si avvia ad essere una delle mezze più partecipate d’Italia”, un vero e proprio evento, degno delle grandi città e il cuore protagonista di questo evento sarà il luogo che forse rappresenta, più di tutti, la spina nel cuore degli stabiesi, le Antiche Terme.

mezza maratona locandina

Prenderà il via, infatti, già da venerdì 31 gennaio, il Villaggio dello Sport, allestito, come si diceva, nelle Antiche Terme e che vedrà, nel corso della prima giornata, venerdì appunto, l’avvicendarsi di attività ludico-sportive coordinate dalle associazioni presenti sul territorio, sarà possibile giocare a pallavolo, basket e rugby.
La giornata di sabato sarà dedicata all’altro aspetto propedeutico e necessario all’attività sportiva: la salute, il benessere fisico e la prevenzione.

Alle ore 9 in programma il Congresso Medico “Alimentazione e Sport come base di Salute e Benessere”.

Alle ore 10 il via all’iniziativa “Prevenire è meglio che curare” con una serie di screening gratuiti ai quali potranno accedere tutti i cittadini presenti: misurazione della glicemia, elettrocardiogramma, consulenze sull’attività sportiva e su dieta e alimentazione sono solo alcune delle attività previste, fino alle ore 20.

Ad assicurare il buon apporto nutritivo ci penserà la condotta Slow Food della Penisola Sorrentina, con l’instancabile Mauro Avino “Anche se può sembrare fuori luogo la presenza di Slow Food in iniziative come questa, in realtà è proprio il contrario, poiché il benessere fisico degli atleti passa soprattutto attraverso la corretta alimentazione che si basa sulla stagionalità e territorialità dei prodotti. Per questo motivo a Stabiaequa porteremo l’arancia bionda sorrentina”.

Domenica mattina si parte alle 7 per il raduno degli atleti con giuria e concorrenti, pare che i due sindaci di Castellammare e Vico Equense abbiano assicurato la loro presenza ai nastri di partenza con la promessa di percorrere almeno 3 chilometri con il folto gruppo dei partecipanti, staremo a vedere con divertita curiosità!

Alle 9 la partenza della gara che prevede al suo interno una corsa non competitiva di 9,500 km il cui percorso porterà i concorrenti a Marina di Stabia, con ritorno al luogo di partenza e proseguimento per Vico Equense.

A conclusione riportiamo le dichiarazioni dei due primi cittadini: Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense, orgoglioso di non essersi fermato alle prime difficoltà come invece hanno fatto alcuni suoi colleghi della penisola “Il territorio ha bisogno di iniziative importanti come la Stabiaequa. Mille atleti correranno attraverso un percorso magico e arriveranno in piazza a Vico Equense, dove troveranno una città generosa e pronta all’accoglienza. Nel nome dello sport uniamo ancora di più due città che hanno già un legame forte grazie al monte Faito”.

Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, emozionato ricorda quanto questa iniziativa fosse fortemente voluta dal compianto assessore e vicesindaco Lello Radice “Ci credeva ed aveva ragione. È un evento che si evolve: non è solo una gara podistica”.

Appuntamento a venerdì 31 gennaio, quindi, alle ore 10 con la cerimonia inaugurale e l’apertura del Villaggio dello Sport nelle Antiche Terme di Stabia, con la speranza di poter vivere e rivivere questo luogo non solo con il contagocce come succede negli ultimi anni per alcuni eventi.
Giusy Somma

Sinergie in campo: ”Cittadini Consapevoli” e ”Terra mia”

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“CITTADINI CONSAPEVOLI” e “TERRA MIA”: sinergie in campo tra Scuola e Amministrazione Comunale per promuovere nei giovani senso civico e comportamenti ecosostenibili.

Sinergie in campo: ”Cittadini Consapevoli”e ”Terra mia”

Castellammare di Stabia – Scuola e Amministrazione Comunale s’incontrano per sviluppare nei ragazzi l’interesse per il bene comune e la formazione di una forte coscienza ambientalista.
Promosse dall’Assessorato Ambiente e Sicurezza del Comune di Castellammare di Stabia, di concerto con l’Assessorato alla Scuola e realizzati grazie alla collaborazione della Polizia Municipale, sono nati i progetti didattici: “CITTADINI CONSAPEVOLI” e “TERRA MIA”.
Destinate agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città, le iniziative vogliono sviluppare nei giovani l’interesse per il bene comune e la formazione di una forte coscienza ambientalista. Per gli alunni delle scuole primarie il progetto “Terra mia” ha previsto la visione di uno spettacolo, una piece ludico-educativa, messa in scena al Teatro “Supercinema” lo scorso 7/8 gennaio.
Il primo, “CITTADINI CONSAPEVOLI”, è un progetto di ampio respiro che affronta, in più incontri, tematiche importanti come violenza di genere, bullismo, mafia, droga, sicurezza stradale.
Il secondo, “TERRA MIA”, tratta il tema dell’inquinamento e del degrado ambientale, esaminandone tutte le implicazioni e le possibili soluzioni.
Presso l’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare, si è appena conclusa una prima serie di incontri tra l’Amministrazione Comunale e gli studenti, per approfondire i temi dell’ emergenza ambientale e della violenza di genere.
I relatori sono riusciti a catturare l’attenzione degli alunni, interessandoli, incuriosendoli. La problematica ambientale e quella della violenza di genere, sono state trattate infatti con maestria e con una forte carica empatica da persone che lavorano sul territorio, che spesso si trovano ad affrontare questi problemi, che constatano de visu i danni prodotti da comportamenti devianti o poco responsabili.
I filmati, con le immagini dei disastri ambientali o della violenza di genere, i dati statistici sui fenomeni e le testimonianze raccolte, sono riuscite a coinvolgere i giovani, già sensibilizzati su queste tematiche dagli insegnanti e dalle famiglie, invogliandoli ancora di più ad adottare stili di vita ecosostenibili e a rifiutare ogni forma di violenza.
Sinergie in campo tra Comune e associazioni, l'ass. ScafartoAll’iniziativa, promossa dall’Assessore alla Sicurezza e all’Ambiente Gianpaolo Scafarto, in collaborazione con la Polizia Municipale, diretta dal Comandante Cap. Alfonso Mercurio, ha partecipato in prima persona lo stesso Scafarto.
L’Assessore, con il progetto “Terra mia”, sta girando per le scuole stabiesi parlando ai giovani della necessità di tutelare l’ambiente, a partire dal territorio, incitandoli a fare azioni concrete per ridurre i danni legati all’inquinamento.

A coadiuvare l’Assessore Scafarto, in rappresentanza della Polizia municipale, l’Assistente Capo Anna Russo, l’Assistente Grazia Giordano, i Marescialli Antonio Baldinelli, Elisa Somma, Maria Vanacore e Ines Vescovo, che si stanno alternando con impegno e professionalità nel portare avanti entrambi i progetti nelle scuole che hanno aderito all’iniziativa.
In un momento in cui, a livello globale, assistiamo al diffondersi tra i giovani di comportamenti problematici, è un bell’esempio di alleanza tra Scuola e Territorio per promuovere la crescita culturale e civile dei nostri ragazzi.

Sinergie in campo: ”Cittadini Consapevoli” e ”Terra mia” / Adelaide Cesarano

Dissidi tra i parlamentari Cinque Stelle siciliani

Si era sentito di attriti nel mondo parlamentare del M5S siciliano. Ora un intervento su un quotidiano di un loro europarlamentare lo confermerebbe.

Era sembrato che qualcosa non stesse andando più in modo uniforme tra i parlamentari siciliani con l’elezione della deputata pentastellata Angela Foti a Vicepresidente all’Ars quando il designato dal gruppo parlamentare del M5s era stato l’ex capogruppo Francesco Cappello. Ce ne eravamo occupati nell’articolo “29 Dicembre 2019 Una donna Vicepresidente dell’Ars. Intanto approvato il rendiconto e l’assestamento di bilancio”.

Prima ancora ai primi di dicembre un audio parzialmente estrapolato da un incontro tra l’europarlamentare del M5S Dino Giarrusso con un gruppo di attivisti siciliani era finito per circolare su chat private fino ad arrivare ad essere reso pubblico sui media. Nella sostanza Giarrusso, nell’insieme di un più complessivo dibattito in cui i partecipanti lamentavano una carenza di rispetto delle regole datesi dal M5s, diceva ai presenti “Perché non avete fatto nulla per farvi sentire”. Ciò aveva provocato tra l’altro la reazione risentita dell’allora appena nominato Viceministro dei Cinque Stelle alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri.

Tali iniziali contrasti avevano e, hanno inquietato molti attivisti e simpatizzati dei Cinque Stelle siciliani. Adesso però siamo in presenza di neanche tanto velate delegittimazioni, eloquenti di una spaccatura all’interno del Movimento.

L’euro deputato del M5s Ignazio Corrao, romano di nascita ma cresciuto tra Alcamo e Palermo, avvocato e veterano pentastellato delle prime ore del movimento, in una intervista al quotidiano siciliano, mentre per un verso giustifica con dei dati, secondo proprie considerazioni, gli esiti delle ultime votazioni che hanno visto finire ai minimi elettorali i pentastellati (ce ne siamo occupati nell’articolo “27 Gennaio 2020 Regionali Calabria: vince il centrodestra, fermo il centrosinistra, minimo per il m5s”), per un altro verso, seppure non esplicitamente, ma di tutta evidenza e notorietà (poiché è risaputa la tensione tra i due gruppi, come dire: Corrao-Giarrusso, all’interno dei pentastellati siciliani) indirettamente chiama in causa (del tipo: parlami suocera, intendimi nuora) tramite la nominativa domanda del giornalista e senza confutarla, l’eurodeputato Dino Giarrusso, nato a Catania, laureato in scienze della comunicazioni e giornalista, quasi rappresentasse l’emblema della contrazione consensuale dei cittadini verso i Cinque Stelle.

Si Dimentica tuttavia che, l’eurodeputato Giarrusso, candidatosi per la prima volta alle ultime elezioni europee del 23 e 26 maggio 2019, è stato il più votato nel M5S nella circoscrizione Isole, Sicilia Sardegna con 116.776 voti, superando anche Berlusconi che in questi luoghi ha sempre elettoralmente capeggiato.

Va in merito pure rilevato un aspetto di quelle votazioni europee. Sulla piattaforma Rousseau dei Cinque Stelle, ove notoriamente questi ultimi decidono anche i candidati, l’eurodeputato Ignazio Corrao era stato il più votato. Ma evidentemente non ci sarebbe stata poi una corrispondenza consensuale tra la prima fase interna elettorale al Movimento e quella invece reale con i cittadini, tanto che gli esiti sono stati dissomiglianti.

Altro singolare elemento, è che a criticare all’epoca la candidatura alle europee di Dino Giarrusso era stato, con una segnalazione su Rousseau, l’allora deputato e sottosegretario all’Istruzione nel Governo Giallo-verde (M5s-Lega o Conti1), Lorenzo Fioramonti, nato a Roma, laureato in filosofia, poi anche ministro all’Istruzione nel Governo Giallo-Rosso (M5s-Pd o Conti2) e infine di recente, dimissionario da ministro e fuoriuscito (con evidente sufficienza) dal Movimento, con l’intento di crearsi un gruppo proprio.

Nell’intervista al quotidiano La Sicilia, dal significativo titolo “La sferzata di Ignazio Corrao al M5S: «Liberiamoci da primedonne e carrieristi», Corrao dichiara «Oggi sarebbe più difficile ottenere quei risultati. Ma non certo perché, come sento in queste ore, il movimento è finito. E il ritorno al bipolarismo, con i cinquestelle ridotti ad appendice di Pd e centrosinistra, è un’altra sciocchezza magari diffusa ad arte da chi sogna il ritorno di poteri forti e privilegi. Sarebbe difficile ripeterci in Sicilia, perché anche qui ci siamo fatti infiltrare da elementi di disturbo». Si riferisce a «primedonne e carrieristi» di cui parla in un post? «Sì. Il mio ragionamento era su base nazionale, ma, se proprio dobbiamo calarlo sulla Sicilia, è purtroppo vero che si sta vanificando il lungo lavoro di Giancarlo, mio e di tanti altri legati allo spirito iniziale. È il risultato della seconda stagione del movimento: oltre a tante energie positive, è entrato anche chi interpreta l’attivismo come un trampolino per candidature e poltrone. E così la figura del portavoce s’è trasformata in politicante». Teme la scalata alla leadership siciliana che Giarrusso ha però smentito? «Le scalate lasciamole ai ciclisti e agli arrampicatori. Noi in Sicilia abbiamo sempre fatto i migliori risultati d’Italia, fieri di essere un esempio nazionale nel M5S. Chi è appena salito su una solida struttura, costruita con fatica ed entusiasmo in dieci anni, pensi a lavorare a testa bassa e a dare risposte concrete sui temi. Di opinioni e chiacchiere i siciliani non mangiano…». Intanto, al gruppo dell’Ars volano gli stracci. Che opposizione va fatta? «Ho sentito alcuni deputati regionali: ci sono dei contrasti, ma bisogna evitare estenuanti scontri alla fine dei quali non vince nessuno ma perdono tutti. Non c’è più Cancelleri, che riusciva a fare sintesi su posizioni accettate, anche quando non condivise, da tutti. E ora, va trovata una linea d’opposizione comune. Se non viene fuori dal confronto all’Ars, in pieno spirito di portavoce, magari si può consultare l’intera comunità del M5S in Sicilia». Sì o no a Musumeci su Rousseau? «Online o magari guardandosi in faccia. Come agli Stati generali di marzo: riconoscere i nostri errori, liberarci dagli show dei guastatori e riprendere il nostro cammino».

Non siamo ancora a conoscenza di una eventuale risposta, se ci sarà, dell’euro deputato Dino Giarrusso.

L’opinione.

Se i cittadini percepiscono, specialmente dal comportamento, dai fatti, modi, programmi, risultati, sensibilità sociale e disgregazioni interne, che un candidato o un gruppo non crede sufficientemente in ciò per cui dice di combattere, finendo quasi con l’assomigliare a quel sistema piramidale, accentratore e distante dai territori, che prima si diceva volevasi avversare, con il tempo se ne accorgono. Solo che in questi casi subentra una sostanziale differenza. Se il consenso è basato sul voto d’opinione, quest’ultimo può scendere anche ai minimi, se non persino dissolversi. Se invece il consenso è fondato sull’annoso clientelismo, voto di scambio e mercimonio (tipico di diversi decennali partiti italiani seppure hanno cambiato vestito o si sono dati soggettivamente alla transumanza da una coalizione all’altra), allora il voto può oscillare, ma comunque si mantiene, se non addirittura cresce, quando quello di opinione si liquefà. Questa condizione nelle democrazie ha una sua importanza elettorale. Non valutarla, soprattutto per chi punta al voto d’opinione, quindi al rapporto umano, diretto civile ed empatico con i concittadini, può significare potersi ritrovare dalle stelle alle stalle.

Adduso Sebastiano

Assalto a portavalori: incendio sull’A1 a San Zenone al Lambro (VIDEO)

Assalto a portavalori: intervento nella notte sull’A1, tra il km 17 e il km 20, per l’incendio di un autoarticolato e di alcune auto nelle due direzioni di marcia, probabilmente causati per un tentato attacco a un portavalori in transito. Notevoli i disagi alla circolazione.

Assalto a portavalori: incendio sull’A1 a San Zenone al Lambro (VIDEO)

A volte ritornano. La tattica paramilitare messa in campo questa notte sulla A1, , tra il km 17 e il km 20, all’altezza di San Zenone al Lambro (MI) con chiusura dell’autostrada da Lodi Vecchio a San Zenone al Lambro, con parecchi chilometri di auto in coda, ha riportato alla mente azione simile (per tattica) utilizzata, sempre per un’azione criminosa e sempre nella zona, nel 2014.

Distanza tra San Zenone al Lambro (MI) e Salerano sul Lambro (Lodi)Nell’azione di questa notte, a quanto sembra, il gruppo sarebbe stato composto da circa una dozzina di malviventi che, creando una doppia barriera con un articolato e più auto date alle fiamme, hanno provato a bloccare e rapinare un furgone portavalori. La rapina però, per la pronta ed accorta reazione del personale dell’autoblinda, è andata male ed il gruppo si è quindi dileguato a bordo di sei auto trovate poi abbandonate, ed anch’esse incendiate, in località Salerano sul Lambro (Lodi)

Sul posto sono prontamente intervenute alcune squadre dei Vigili del fuoco che immediatamente hanno avuto ragione degli incendi mentre la polizia, avuto anche ulteriore prova dell’intento criminoso dell’azione da diversi chiodi blocca auto trovati sull’asfalto, cominciava la caccia ai banditi.

Stanislao BarrettaRedazione Lombardia

“Madre Teatro” progetto promosso dal Vittorio Emanuele di Messina

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“Madre Teatro”: Un progetto con le scuole, rivolto agli studenti di oggi, fruitori dell’arte di domani.

“Madre Teatro” progetto promosso dal Vittorio Emanuele di Messina

Si è svolto oggi, presso la Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, l’incontro tra il Presidente Dott.Orazio Miloro, il Sovraintendente Avv. Gianfranco Scoglio (in video), il Direttore della sezione Musica Matteo Pappalardo, la Direttrice della sezione Prosa Simona Celi (in video) e i dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi di Messina e provincia.

Momento di confronto tra i presenti, ove sono state gettate le basi di un ambizioso “esperimento culturale”, e dettate le prime linee guida sul piano strategico, previsto nel progetto denominato “Madre Teatro”, promosso dal “Vittorio Emanuele” di Messina e rivolto a tutti gli Istituti scolastici della città e del comprensorio.

Sicuramente, ancora in fase embrionale, ma ricco di presupposti positivi che lasciano presagire una realizzazione ideale, capace di mettere in sinergia più risorse umane culturali contemporaneamente, al fine di incentivare la partecipazione dei giovani alla vita del Teatro. Giovani, coinvolti non soltanto come semplici spettatori o fruitori ma, anche in prima persona, inserendoli nelle produzioni in programma, facendoli incontrare con le compagnie, i registi, i coreografi, i musicisti, gli attori, etc.

Laboratori ed eventi conclusivi in Teatro, contribuiranno dunque, ad arricchire l’esperienza formativa dei discenti, al fine di “foggiare”, anche,  il fruitore consapevole dell’arte in genere, del domani.

“Noi dobbiamo appassionare i ragazzi anche attraverso i nostri laboratori e le docenti sensibili all’arte e al teatro, stabilendo insieme, anche produzioni scolastiche, con un percorso formativo che li coinvolga davvero…uscendo fuori dalla filosofia del non fare, e dandoci un’identità sulla contemporaneità.”- afferma, il Sovrintendente Scoglio.

Il progetto è stato pensato, proprio, per le scuole, concependo il Teatro di Messina come un incubatore culturale cittadino, in cui idee, talento e passione per l’arte vengano custodite e ben sviluppate.

Il “Vittorio Emanuele”, ha deciso di attuare dunque, una progettazione comune, in cui condivisione di percorsi, di energie e scambio di idee fanno da canale comunicativo tra teatro e scuola, in continua sinergia e scambio creativo e culturale.

“Madre Teatro”, vuole racchiudere in questo titolo, il senso del progetto, che vede nel Teatro di Messina una sorta di “pancia”, un luogo protettivo e creativo, all’interno del quale talento e progetti possano diventare semi, strade, esempi e possibilità di sviluppo.

Mariella Musso

 

 

Juve Stabia-Perugia, parte la prevendita: sarà Giornata Gialloblè

Juve Stabia-Perugia, parte la prevendita: sarà Giornata Gialloblè. Tutte le info sulle modalita di acquisto dei biglietti nel comunicato ufficiale

Juve Stabia-Perugia, parte la prevendita: sarà Giornata Gialloblè

 

Rendiamo noto che in occasione dell’incontro Juve Stabia-Perugia, in programma domenica 2 febbraio alle ore 15 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, è stata indetta la Giornata Gialloblè. Pertanto, come annunciato ad inizio stagione, per questa gara gli abbonamenti non saranno validi e non saranno concessi accrediti. Ogni tifoso stabiese, a partire dal Presidente, dai dirigenti tutti, dall’allenatore e dai calciatori, contribuirà a questo appuntamento con l’Amore per i colori gialloblé acquistando il biglietto. Un modo per sentirsi tutti uniti dalla stessa passione e per dimostrare l’attaccamento alla nostra  fede calcistica, che ci accompagnerà per tutta la vita, regalandoci emozioni che solo il “Menti” è in grado di risvegliare in ognuno di noi. Ci rivolgiamo ai nostri abbonati, che quest’estate hanno dimostrato grande fiducia nel nostro operato e hanno risposto al nostro appello, per chiedere a tutti loro di confermarci il loro sostegno anche domenica sugli spalti e rinsaldare ulteriormente questo legame magico, che è la nostra arma in più, proprio come dice mister Caserta.
I biglietti per assistere alla partita saranno disponibili in prevendita da domani, 29 gennaio, e fino a domenica 2 febbraio alle ore 15,00.
Di seguito i prezzi dei tagliandi:
Curva San Marco € 15 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Varano € 18 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta) € 25 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta) € 30 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Roberto Fiore (Vip) € 50 comprensivo dei diritti di prevendita.
I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:
Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Ass. Gaetano Musella – Via Cosenza 261 (di fronte botteghino stadio Menti)
Scommesse Intralot – Viale Europa 31
Agenzia Servizi – Via Plinio Il Vecchio 72
Tabaccheria del Corso – C.so Vittorio Emanuele 11
Planet Davidos – C.so Alcide De Gasperi 114-116
Gold Bet – Piazza Giovanni XXIII n° 33

S.S. Juve Stabia”. 

 

 

CdM – Younes continua a rifiutare la Sampdoria: potrebbe essere inserito in uno scambio col Mainz

CdM – Younes continua a rifiutare la Sampdoria: potrebbe essere inserito in uno scambio col Mainz nell’operazione che porterebbe Mateta in azzurro

Secondo quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno, la trattativa tra il Napoli e la Sampdoria per il passaggio in blucerchiato di Younes potrebbe saltare. L’ex Ajax starebbe continuando a rifiutare il trasferimento in Liguria. Sullo sfondo ci sarebbe il Mainz che potrebbe richiedere l’attaccante del Napoli come contropartita nell’affare che porterebbe Jean-Philippe Mateta in azzurro.

Il Corriere del Mezzogiorno sul possibile addio di Younes:

“Servono almeno 30 milioni per far vacillare il club tedesco, nell’operazione potrebbe essere inserito Younes. L’ex Ajax continua a rifiutare la Sampdoria, che l’ha scelto per sostituire Caprari. Ci sono anche il Genoa, il Torino, che dovrebbe cedere Iago Falque e uno tra Zaza, Edera e Millico, e il Parma che ha come priorità Sebastiano Esposito se Conte dovesse dare l’ok

“Servono almeno 30 milioni per far vacillare il club tedesco, nell’operazione potrebbe essere inserito Younes. L’ex Ajax continua a rifiutare la Sampdoria, che l’ha scelto per sostituire Caprari. Ci sono anche il Genoa, il Torino, che dovrebbe cedere Iago Falque e uno tra Zaza, Edera e Millico, e il Parma che ha come priorità Sebastiano Esposito se Conte dovesse dare l’ok

Campania, De Luca: “Le famiglie e le imprese contano più dei partiti e delle coalizioni”

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Campania, De Luca: “Le famiglie contano più dei partiti e delle coalizioni, dobbiamo imparare ad essere più orgogliosi delle cose che realizziamo”

Le famiglie e le imprese campane contano di più rispetto ai partiti e alle coalizioni“, ne è convinto il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che rispondendo alle domande dei giornalisti ha dichiarato di sentirsi pronto alle elezioni.
In questi giorni sto ripetendo un esempio molto semplice: quando hai un genitore anziano che dev’essere operato per una frattura al femore, pensi alla coalizione di centrodestra o di centrosinistra, oppure cerchi un ospedale che te lo operi in 24 ore, come avviene oggi in Campania? Cinque anni fa trascorrevano 15 giorni.
Se hai un figlio piccolo, pensi alla coalizione di centrodestra o di centrosinistra, oppure ti chiedi qual è il piano per la copertura vaccinale, oggi in Campania al 95% (pochi anni fa all’80%) a tutela della sua salute?
Noi ragioniamo sul merito dei problemi che riguardano famiglie e imprese, al di là delle bandiere di partito.”

Il Governatore campano ha inoltre commentato il programma vincente proposto dal Centro Sinistra in Emilia Romagna, dichiarandosi estremamente orgoglioso del fatto che la Campania su alcuni punti ci è arrivata con qualche anno in anticipo: “Una delle proposte centrali del programma elettorale di Bonaccini per l’Emilia-Romagna è stata il trasporto gratuito agli studenti. In Campania esiste già da tre anni.
“Dobbiamo imparare ad essere più orgogliosi delle cose che realizziamo” sostiene infine De Luca.

Sequestrati 25 milioni di euro al manager del clan mafioso

I Carabinieri del Ros di Catania hanno sequestrato l’intero patrimonio da 25 milioni di euro all’imprenditore per agevolato il clan mafioso.

Beni stimati in circa 25 milioni di euro sono stati sequestrati dai Carabinieri del Ros di Catania all’imprenditore Domenico Signorelli, di 55 anni, al quale è stato notificato un avviso di garanzia emesso dalla Dda etnea per riciclaggio aggravato dall’aver agevolato la ‘famiglia’ di Cosa nostra Santapaola-Ercolano.

In una Operazione precedente del dicembre scorso definita ‘Samael’, il cui nome si rifà ad un diavolo, di cui al nostro articolo “3 Dicembre 2019 Arresti e sequestri per 12 milioni al clan santapaola-ercolano”, durante la quale c’erano stati nove arresti e un sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, inchiesta all’epoca coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, era stata fatta piena luce sulle operazioni economiche e finanziarie finalizzate a “salvaguardare” le rendite del patrimonio illecitamente accumulato dalla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.

I Carabinieri del Ros, in quella occasione, avevano svelato la trentennale attività portata avanti dai “faccendieri” del clan con la collaborazione di imprenditori, che negli anni, si sono prestati a reinvestire i capitali di provenienza illecita in attività perfettamente inserite nel tessuto economico. Tra questi, secondo l’ipotesi al vaglio degli inquirenti, c’era anche l’imprenditore di Misterbianco, Domenico Signorelli, che ora è indagato per riciclaggio aggravato dal favoreggiamento alla famiglia Santapaola-Ercolano.“

Il nome dell’imprenditore compariva già in alcuni passaggi dell’ordinanza del 29 novembre 2019 del Gip Giuseppina Montuori. Il Signorelli risultava in qualità di amministratore formale della società Co.Invest Srl, azienda operante nel settore della locazione immobiliare e a cui facevano riferimento parte dei beni adesso oggetto del sequestro. Nello specifico si trattava di circa 20 ettari di terreni a Belpasso e di villette a Marina di Gioiosa in provincia di Reggio Calabria.

Gli approfondimenti eseguiti dopo l’esecuzione del provvedimento del 3 dicembre, hanno consentito di acquisire ulteriori indizi di colpevolezza a carico di Signorelli, il quale, secondo l’ipotesi dell’accusa, avrebbe acquistato quei beni con denaro consegnato a lui stesso da Aldo Ercolano negli anni ‘90. Secondo la ricostruzione della Dda, i beni, ora sequestrati, sarebbero stati acquistati con denaro consegnato a Domenico Signorelli da Aldo Ercolano, di 60 anni, negli anni ’90. Soldi che, ritiene la Procura, erano certamente riferibili anche allo storico capomafia Benedetto Santapaola e a Giuseppe Cesarotti, di 76 anni.

Le somme infatti, sempre secondo l’accusa, oltre che ad Ercolano “erano certamente riferibili anche a Benedetto Santapaola e a Giuseppe Cesarotti”. Questi elementi hanno dunque completato il quadro che identifica nella società Co.Invest lo strumento attraverso il quale, Signorelli avrebbe commesso il delitto di riciclaggio, provvedendo a reinvestire, custodire ma anche a capitalizzare (a distanza di anni dall’originario investimento) i proventi dell’associazione mafiosa a lui consegnati. Sulla scorta di tali evidenze, la direzione distrettuale antimafia ha richiesto il sequestro preventivo dell’intero assetto societario della Co.Invest.“

Il provvedimento di sequestro odierno è stato emesso dal Gip su richiesta della Dda e riguarda pertanto l’intero assetto societario della Co.Invest, società operante nel settore della locazione immobiliare.

Adduso Sebastiano

Napoli, bimbo di 6 anni perde i sensi in palestra: salvato da equipe del 118 e Polizia

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Napoli, bimbo di 6 anni perde i sensi in palestra: salvato dall’equipaggio della postazione 118 del Chiatamone e dalla Polizia che ha permesso un rapido intervento dei soccorritori scortando l’ambulanza

Un bimbo di appena 6 anni ha rischiato di perdere la vita dopo aver perso i sensi in palestra. Fortunatamente il tempestivo intervento dei soccorritori del 118 e il supporto offerto dalla Polizia hanno evitato che si verificasse il peggio.
La storia a lieto fine è avvenuta oggi a Napoli, verso le ore 17. A raccontarla è stata l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate: “Alle 17:17 la postazione 118 de Chiatamone viene allertata per perdita di coscienza in bambino di 6 anni in una palestra di via Domenico Fontana.
Il mezzo parte immediatamente, ma durante il tragitto incontra traffico intenso. Alcuni motociclisti della polizia si accorgono della difficoltà del mezzo di soccorso e scortano l’equipaggio sul target.
All’arrivo in palestra i sanitari trovano bimbo a terra privo di coscienza con trauma cranico, stabilizzano e lo caricano nell’ambulanza. La polizia, data la delicatezza del caso decidono di scortare la Chiatamone fino al Santobono!
Bimbo sano e salvo grazie alla professionalità dell’equipaggio e grazie all’ausilio dei motociclisti della polizia (reparto volante il nibbio dell’upg).”

Bimbo sano e salvo grazie alla professionalità dell’equipaggio e grazie all’ausilio dei motociclisti della polizia (reparto volante il nibbio dell’upg).”

Portici, truffe ai danni di persone anziane: arrestato un 38enne

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Portici, truffe ai danni di persone anziane: arrestato un pregiudicato di 38 anni: contattava le vittime fingendosi il loro nipote in difficoltà e si presentava alla porta come corriere postale

Nella mattinata di oggi, gli agenti del Commissariato di Portici Ercolano hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 38enne napoletano con precedenti di polizia, per truffa in danno di persone anziane.
L’uomo – secondo quanto riferisce la Questura tramite una nota – risulta gravemente indiziato di 5 episodi di truffa aggravata, avvenuti nell’agosto scorso quando, approfittando della minorata difesa delle vittime ultraottantenni, dapprima si è spacciato telefonicamente per il “nipote” in difficoltà, ed in seguito si è presentato presso il domicilio degli anziani in qualità di “corriere” a cui dovevano essere consegnate le somme di denaro richieste.
Le indagini hanno avuto una svolta nell’ottobre scorso, durante un controllo ad un motociclo avvenuto in via Libertà a Portici. I poliziotti avevano infatti notato nel conducente una forte somiglianza con la persona che nel mese di agosto aveva consumato diverse truffe a Portici e che, in più occasioni, era stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza installate presso i luoghi di residenza delle vittime.

La Bastonatura di ViViCentro.it – La caduta degli dei

La Bastonatura di ViViCentro.it – La caduta degli dei: Empoli e Cremonese costruite a suon di milioni ma relegate nei bassifondi della classifica

La Bastonatura di ViViCentro.it – La caduta degli dei

 

Per la rubrica “La Bastonatura di ViViCentro.it“, analizziamo il campionato a dir poco fallimentare realizzato finora da due squadre come Empoli e Cremonese che ai nastri di partenza, nelle previsioni di inizio stagione, erano date tra le principali accreditate al salto di categoria senza passare neanche attraverso i playoff e che invece si ritrovano addirittura in piena zona playout.

Tre cambi di allenatore sia per l’Empoli che per la Cremonese non sono bastati a raddrizzare una stagione che sembra quasi del tutto compromessa per entrambe le compagini quando mancano ancora diciassette partite alla fine del campionato di Serie B.

Ad Empoli prima Christian Bucchi, poi Roberto Muzzi che è riuscito nell’impresa di non far segnare neanche un gol alla propria squadra fuori casa in quasi due mesi di campionato e di vincere una sola gara nello stesso periodo, poi Marino che vedremo all’opera dalla prossima giornata di campionato e al quale spetta un compito improbo viste le macerie lasciate dai due precedenti tecnici. Anche a Cremona tre cambi di allenatori: prima Rastelli, poi Marco Baroni e poi il ritorno di Rastelli con una piazza sempre più scontenta dei risultati conseguiti dai grigiorossi.

Il minimo comune denominatore di Empoli e Cremonese è rappresentato dai mercati faraonici fatti dalle due società sia in estate che a gennaio. In Toscana a gennaio addirittura sono arrivati giocatori del calibro di Tutino, Ciciretti, La Mantia, Fiamozzi, Sierralta, Henderson che sarebbero appetiti anche da società di Serie A. A Cremona in estate spesi oltre due milioni di euro per assicurarsi il cartellino di Ceravolo e Ciofani che finora messi insieme non arrivano neanche a cinque reti complessive: la conseguenza più immediata è che la Cremonese resta, tra lo stupore generale, il peggior attacco del campionato (14 gol fatti), anche peggio del Livorno mestamente ultimo in classifica.

Il fallimento di Empoli e Cremonese è la conferma, ove mai ce ne fosse bisogno, che non basta fare mercati faraonici e spendere vagonate di euro per vincere i campionati: molto spesso c’è bisogno anche di un tecnico che sappia valorizzare la rosa a propria disposizione e soprattutto sappia motivare i propri calciatori e creare un gruppo granitico che non si sfaldi subito davanti alle prime avversità. Cosa che ovviamente non è accaduta né ad Empoli e neanche a Cremona come il campo impietosamente ha messo in evidenza in queste prime 21 giornate di campionato.

 

a cura di Natale Giusti

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Carlini, arriva l’ufficialità della cessione al Catanzaro

Carlini, arriva l’ufficialità della cessione al Catanzaro: il comunicato della società gialloblù circa la cessione a titolo definitivo al Catanzaro

Carlini, arriva l’ufficialità della cessione al Catanzaro

 

Arriva l’ufficialità del passaggio a titolo definitivo di Massimiliano Carlini dalla Juve Stabia al Catanzaro di mister Auteri. Di seguito il comunicato della S.S. Juve Stabia: “Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con l’U. S. Catanzaro per la cessione, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del centrocampista Massimiliano Carlini, classe ’86.
A Massimiliano, uno tra i  protagonisti indiscussi della promozione in serie cadetta nella passata stagione, esempio di professionalità e abnegazione, vanno i ringraziamenti di tutta la società e l’augurio di un futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.
S. S. Juve Stabia”. 

Il centrocampista nativo di Terracina e classe 1986, è stato tra i principali protagonisti della splendida cavalcata che ha portato le Vespe a stravincere nettamente il campionato di Serie C dello scorso anno. 10 gol e ben 8 assist rappresentano un marchio indelebile con cui il “conte” Max, da vero campione, si è ricucito lo scorso anno un ruolo di primattore nella squadra magistralmente allenata da mister Fabio Caserta. Tuttavia Carlini in questa stagione non ha avuto lo stesso spazio da titolare avuto nello scorso campionato e ha chiesto allo stesso Caserta in un colloquio franco, diretto e soprattutto privo di alcuna polemica, di essere ceduto proprio per avere maggiore possibilità di giocare altrove e acquisire quindi di conseguenza maggiore continuità di rendimento, proprio quella che gli è mancata nel girone di andata appena terminato. Sulle tracce di Carlini si sono subito fiondate Catanzaro, Padova e Reggiana con la società calabrese che alla fine ha sbaragliato la concorrenza assicurandosi le prestazioni di Carlini fino al giugno 2021.

 

a cura di Natale Giusti

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Gazzetta – Patto tra uomini per Gattuso e Insigne: serve complicità

L’allenatore ha chiesto l’ausilio dell’uomo più rappresentativo della rosa

Nonostante l’importante impegno in sede mercato (completato l’acquisto di Matteo Politano), il Napoli continua a porre l’attenzione sul campionato. Infatti l’allenatore Gennaro Gattuso ha chiesto, e ottenuto, un patto tra uomini con Lorenzo Insigne, capitano e calciatore più rappresentativo della squadra partenopea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Più delle parole, il Napoli ha avuto bisogno e ne avrà ancora fino al termine della stagione, dei fatti, della concretezza. Con Insigne non c’è stato bisogno di chiacchierare a lungo: le qualità del capitano le conosce molto bene, il tecnico. Il patto è stato tra uomini, ecco perché è bastata una stretta di mano per condividerne lo sforzo comune. Per riuscire nel suo intento Gattuso ha chiesto e ottenuto la complicità del giocatore più rappresentativo, quell’Insigne che, domenica sera, ha dato risposte importanti, coinvolgenti. E’ stato in grado, Lorenzo, di addossarsi la responsabilità del momento tra mille ostacoli, sfidando anche lo scetticismo di chi ne ha criticato gli atteggiamenti”.

CdS – Politano deve sostenere l’eredità di Callejon

L’ex Inter dovrà rappresentare l’elemento di equilibrio

E’ arrivata l’ufficialità: Matteo Politano è un nuovo calciatore del Napoli. Il calciatore ex Inter arriva in prestito biennale con obbligo di riscatto ed avrà un ruolo determinante nello scacchiere azzurro guidato dal mister Gennaro Gattuso.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“È stato un percorso un po’ tortuoso, persino accidentato, e ci sono state varie tappe, non sempre agevoli: ma ora sta per cominciare un’altra escursione, ormai certificata dalle visite mediche di Villa Stuart e dalla stretta di mano con De Laurentiis. L’eredità è un «fardello» mica semplice da sostenere: Callejon ha rappresentato un’epoca e ora che il sole sta per calare e il congedo pare inevitabile, Politano andrà ad interpretare a modo suo – ch’è diverso da quello dello spagnolo – le funzioni in un ruolo che con Gattuso potrà essere anche più verticale, ma dovrà rappresentare l’elemento di equilibrio”.

Juve Stabia, stangata per Troest: appiedato per 3 giornate!

Stangata per la Juve Stabia da parte del giudice sportivo. Le vespe, reduci dal pareggio esterno per 1-1 a Pisa, dovranno fare a meno di Troest per tre giornate. Il difensore danese della Juve Stabia, espulso insieme a Marconi a fine partita, è stato appiedato per tre turni. Decisione strana quella del giudice sportivo, il quale ha invece squalificato per un solo turno il bomber dei toscani. Non è ancora deciso se la Juve Stabia farà o meno ricorso contro questa decisione certamente esagerata. Troest salterà le sfide contro Perugia, Ascoli e Crotone. Un’assenza senza dubbio pesante…

“CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
TROEST Magnus (Juve Stabia)
: per avere, al termine della gara, colpito, in modo violento, un calciatore avversario con una testata all’altezza della fronte; infrazione rilevata da un Assistente.

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMONIZIONE CON DIFFIDA
MESSIAS JUNIOR Walter (Crotone)
: per comportamento non regolamentare in campo (Quarta sanzione); per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto all’Arbitro espressioni ingiuriose.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ADORNI Davide (Cittadella):
 doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

MARCONI Michele (Pisa): per avere, al termine della gara, spintonato un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata da un Assistente.

CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

AGAZZI Davide (Livorno): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

BENEDETTI Amedeo (Cittadella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).

GHIRINGHELLI Luca (Cittadella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

MARRONE Luca (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

MORA Luca (Spezia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

NWANKWO Simeon Tochukwu (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

TROIANO Michele (Ascoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione)

Pedullà: “Rodriguez vuole solo il Napoli, si lavora per concludere l’affare

Le parti provano a chiudere la trattativa entro stasera

Dopo l’arrivo di Matteo Politano, il Napoli prova a chiudere un altro colpo: si tratta del terzino mancino del Milan Ricardo Rodriguez. Il difensore svizzero è in uscita dal club rossonero dove è chiuso da Theo Hernandez. A sostenerlo è Alfredo Pedullà.

Ecco quanto sostenuto dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà:
“Il Napoli ha scelto Ricardo Rodriguez. Soprattutto Rodriguez vuole tornare da Gattuso dopo l’esperienza con il Milan e dopo il naufragio della trattativa con il Fenerbahce. Una scelta fatta che ha portato il Napoli a rinviare a luglio eventuali piste greche (Giannoulis compreso). Il Milan non avrebbe voluto aprire al prestito con diritto ma nelle ultime ore ha preso in considerazione una simile ipotesi e la situazione si può definire già entro stasera. Il Napoli ha proposto un prestito oneroso fino a un milione con diritto di riscatto per altri cinque o sei. No stop”.

UFFICIALE – Matteo Politano è un nuovo calciatore del Napoli: le sue prime parole

UFFICIALE – Matteo Politano è un nuovo calciatore del Napoli: “Sono pronto ed emozionato per la mia nuova splendida avventura”

Il Napoli annuncia l’acquisizione delle prestazioni sportive di Matteo Politano con la formula del prestito con obbligo di riscatto.
L’ex attaccante nerazzurro ha affidato a Instagram le emozioni vissute subito dopo l’ufficialità. Queste le sue prime parole con la maglia del Napoli:“Mi sento pronto e molto emozionato per questa nuova e splendida avventura. Arrivo in una bellissima città con una grande tifoseria. Non vedo l’ora di scendere in campo per questi colori! Voglio dire grazie anche all’Inter per l’opportunità che mi ha concesso. Saluto tutti coloro che mi sono stati vicini in questo percorso, società, compagni, staff e collaboratori. Un grande grazie anche ai tifosi che mi hanno sempre appoggiato!

LA SCHEDA:

Matteo Politano è nato a Roma il 3 agosto del 1993. Cresciuto nelle giovanili della Roma ha debuttato tra i professionisti con il Perugia in Lega Pro prima di passare al Pescara in Serie B.
Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.
Politano vanta anche 3 presenze in Nazionale con un gol.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1222150305648988160

Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.

Ischia-Monti: “Soddisfatto per la vittoria, dobbiamo avere una nostra identità”

IL COMMENTO – Il tecnico gialloblu parla dopo il successo ottenuto dalla sua squadra contro il Plajanum Chiaiano domenica al Mazzella

“Attualmente, non si possono fare calcoli. Ora abbiamo 4-5 partite che sono un po’ particolari per il valore dell’avversario. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo da queste partite, senza fare calcoli ulteriori se giochiamo con l’una e con l’altra. Dobbiamo avere la nostra identità, la squadra deve riuscire a fare dei risultati, anche non brillando e non avendo 10 palle gol”

Simone Vicidomini– L’Ischia è tornata al successo, dopo essere stata fermata dal Procida nel derby dello Spinetti. La squadra gialloblu, domenica pomeriggio al Mazzella, ha battuto il Plajanum Chiaiano per 2-0, grazie alle reti – una per tempo – di Mario Pistola e Luigi Castagna. Gli isolani non hanno disputato un match indimenticabile, ma sul terreno di gioco dell’impianto di Fondo Bosso, appesantito dalla pioggia, era difficile fare meglio. Va detto, anche, che aspettarsi spettacolo da una squadra allenata da Giuseppe Monti è un po’ difficile, non perché Billone non sappia come vincere attraverso il bel gioco, ma sicuramente perché il mister isolano è pragmatico e risoluto, ovvero preferisce la sciabola al fioretto. Comunque, l’Ischia è ancora in scia al Pianura (che ha superato il Quartograd in trasferta) e punta al prossimo trittico di partite – ad Ottaviano, in casa con la capolista e ad Ercolano – come quello che può decidere le sorti della classifica. Comunque, dopo la gara contro il Plajanum, abbiamo intervistato il tecnico gialloblu, Billone Monti. Ecco il suo commento.

Mister Monti, le chiedo un commento alla vittoria ottenuto contro il Plajanum e soprattutto le chiedo se è soddisfatto dei 90 minuti giocati dai suoi…
“No, non si è mai soddisfatti. Lo si è per il risultato, ma ci sono tante cose durante la gara che per un allenatore non vanno bene. So che le partite sono tutte particolari. Ultimamente c’è quasi sempre lo stesso copione, ovvero le squadre si presentano con 11 uomini dietro la linea della palla e quindi diventa anche poi difficile trovare degli spazi. Specialmente, quando ci intestardiamo in azioni personali invece di giocare palla più velocemente. Però, vede partite di squadre in Serie A che a volte stentano, a volte fanno passi falsi. Secondo la mia esperienza, lo avevo già anticipato, quando facevamo partite nelle quali costruivamo tantissime occasioni, che ci sarebbero state gare in cui sarebbe stato più difficile, specialmente nel girone di ritorno”.

Però, alla fine, i 3 punti arrivano. Forse era mancato qualcosa a centrocampo ed è anche per questo che ha inserito Sogliuzzo?
“Ho inserito Sogliuzzo prima di tutto perché è un giocatore per noi importante, va recuperato. Quindi se non mette un po’ di minuti non riuscirà mai ad essere il Sogliuzzo che noi conosciamo. E, anche perché durante la gara sicuramente ci voleva qualcuno che dava un po’ di tranquillità in più alla manovra, considerando anche le condizioni del terreno di gioco”.

E’ vero che un allenatore deve sempre vedere quello che non è andato, ma è anche vero che oggi (domenica, ndr) aveva delle assenze importanti un po’ in tutti i reparti, di giocatori che possono essere considerati titolarissimi. Possiamo dire che l’Ischia ha dimostrato, nonostante tutto, di poter tener botta?
“Spesso, fin dall’inizio, abbiamo avuto delle assenze fra infortuni e robe varie. Penso che abbiamo una rosa ottima, ci sono ragazzi che – quando abbiamo tutti a disposizione – meriterebbero di giocare, ma purtroppo in campo ci vanno solo 11. Su questo faccio dei rammarichi personali per un equilibrio di squadra, per le giuste caratteristiche nei giusti ruoli, però abbiamo delle alternative valide”.

Quanto sarà importante la partita con l’Ottaviano, anche per allontanare la terza in classifica. Al di la di chi farà il primo posto, quindi, puntare ad evitare i play off – e ricordiamo il suo cammino con il Barano qualche anno fa – è un’arma importante…
“Attualmente, non si possono fare calcoli. Ora abbiamo 4-5 partite che sono un po’ particolari per il valore dell’avversario. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo da queste partite, senza fare calcoli ulteriori se giochiamo con l’una e con l’altra. Dobbiamo avere la nostra identità, la squadra deve riuscire a fare dei risultati, anche non brillando e non avendo 10 palle gol. Anche se col Plajanum le nostre palle gol le abbiamo avute e le abbiamo mancate soprattutto nel secondo tempo”.