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Capri, macchina blocca l’accesso all’eliporto: donna trasportata in barella

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Capri, paziente trasportata a piedi e in barella sull’eliambulanza

Capri, macchina blocca l’accesso all’eliporto: donna trasportata in barella

Capri, durante il tragitto nel raggiungere l’elisuperficie di Damecuta ad Anacapri, un’ambulanza del 118 si è dovuta fermare perchè, nello spazio stretto che porta all’eliporto era parcheggiata un’auto privata. Il personale del 118 ha dovuto così trasferire una donna in barella lungo l’ultimo tratto, di circa 200 metri ed imbarcarla sull’eliambulanza.

Si è trattato dell’ultimo capitolo di un movimentato trasferimento in eliambulanza da Capri ad una struttura ospedaliera di Napoli. Ieri, verso le 19, i sanitari dell’ospedale Capilupi di Capri, hanno stabilizzato una donna di 44 anni affetta da una grave patologia, che presentava inoltre un edema cerebrale.

I medici hanno attivato il Centro operativo dei trasferimenti regionali per consentire all’ammalata di essere spostata sulla terraferma, ma l’unica struttura ospedaliera a dare disponibilità si trovava ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino. A risolvere la situazione, per impedire gravi conseguenze per la paziente, è intervenuto il direttore generale del 118, Ciro Galano, che ha fatto attivare un protocollo speciale: la donna è stata trasferita in autoambulanza per essere poi ricoverata al Cardarelli, dotato del reparto di neurochirurgia. Un trasferimento attuato dopo l’imprevisto dell’auto parcheggiata nell’eliporto.Domani mattina nella Piazzetta di Capri ci sarà un flash-mob per la salute, proprio nella giornata mondiale del malato, per sollecitare la costruzione a Capri di una seconda pista di atterraggio per l’elisoccorso. Anche l’Unione Nazionale Consumatori, delegazione di Capri, ha raccolto 3.000 firme sotto una petizione, che è stata inviata al presidente della regione De Luca, ai sindaci dell’isola e all’Asl Napoli 1 con la stessa richiesta.

Anche l’Unione Nazionale Consumatori, delegazione di Capri, ha raccolto 3.000 firme sotto una petizione, che è stata inviata al presidente della regione De Luca, ai sindaci dell’isola e all’Asl Napoli 1 con la stessa richiesta.  v v v v v v 

Juve Stabia, creata un’Academy con gli egiziani del Tanta Soccer Club

Juve Stabia, creata un’Academy con gli egiziani del Tanta Soccer Club: il comunicato ufficiale della società gialloblù con tutti i dettagli della sinergia italo-egiziana

Juve Stabia, creata un’Academy con gli egiziani del Tanta Soccer Club

 

La S.S. Juve Stabia rende noto con un comunicato ufficiale di avere in programma la costituzione di un’Academy del calcio italo-egiziana. L’obiettivo è la formazione e la valorizzazione di giovani calciatori in sinergia con gli egiziani del Tanta Soccer Club. Per questo fine mercoledì 12 febbraio il Vice Presidente e Amministratore Unico delle Vespe, Ing. Vincenzo D’Elia, riceverà la visita di Mr. Younes Sherif, responsabile della Soccer Academy di Tanta in Egitto. Saranno presenti il presidente della società gialloblù, Andrea Langella, il Team Manager Gianni Improta e il responsabile del settore giovanile, Saby Mainolfi.

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dalla società gialloblù.

Rendiamo noto che mercoledì 12 febbraio, in occasione della gara amichevole tra la under 15 del nostro Settore Giovanile e la Scuola Calcio  ASD CENTRO ESTER che avrà inizio alle 15,30 presso il “Centro Ester in Barra Napoli”,  il vice Presidente e AU ing. Vincenzo D’Elia riceverà la visita di Mr. Younes Sherif, responsabile e CEO della Soccer Academy di Tanta, Egypt.
È stata programmata infatti la costituzione di una Academy del calcio Italo Egiziana per la formazione e valorizzazione di giovani calciatori tra la JUVE STABIA e il TANTA Soccer Club.

Presiederà il Presidente della Juve Stabia Andrea Langella,
Il Club manager Gianni Improta, il Responsabile del Settore Giovanile, Saby Mainolfi.

Lo staff tecnico e i Dirigenti presenti illustreranno all’ospite Egiziano l’organizzazione del nostro settore giovanile che costituirà lo starting point e la piattaforma di riferimento per i futuri progetti di formazione e crescita, in corso di definizione, del Club Egiziano in sinergia con la compagine Stabiese.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

 

Ragazzini di Torre Annunziata seminavano panico al centro commerciale

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Otto ragazzini seminavano il panico tra  coetanei presso il centro commerciale “La Cartiera”

Ragazzini di Torre Annunziata seminavano panico al centro commerciale

Otto ragazzini di Torre Annunziata seminavano il panico al centro commerciale “La Cartiera”. Tutte le sere i ragazzini partivano da Torre e arrivavano al centro commerciale dove prendevano  di mira coetanei, cercando delle volte di spallargli anche soldi.

A denunciare in primis i genitori di alcuni ragazzini presi di mira, poi successivamente anche i proprietari di alcune attività commerciali interne al centro commerciale, preoccupati che le continue aggressioni potessero rovinare i loro affari e l’incolumità delle persone che arrivano in cartiera anche solo per cenare o passare un paio di ore di svago.

Il tutto ha avuto fine grazie alle varie immegini delle telecamere di sorveglianza che li ha beccati in flagranza: l’ultimo episodio ha visto coinvolta la gang contro un ragazzino di circa 12 anni fermo davanti  ai bagni del centro commerciale, il quale è stato accerchiato dai piccoli malviventi mentre aspettava la fidanzatina che uscisse dai servizi igienici. In quel frangente gli hanno sottratto il cellulare che la ragazzina aveva lasciato in custodia al fidanzatino.

Dopo ore e ore di filmati si è riusciti a dare un nome e un cognome ad ogni singolo componente della baby gang. I ragazzini sono stati affidati ai genitori e denunciati per il reato di furto aggravato. Da lì sono partite altre indagini in quanto è stato scoperto che il cellulare rubato precedentemente era stato venduto per pochi soldi ad un ragazzi che lavora presso un negozio di telefonini di Torre Annunziata, il quale  è stato denunciato per ricettazione. da qui è emersa anche la possibilità che i ragazzini rubassero su commissione dell’uomo, in quanto pare che non fosse la prima volta che la gang si riferisse a lui per la vendita di merce rubata.

 

Interrogazione consiliare di Scala per l’incendio occorso sull’arenile

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Interrogazione consiliare presentata dal consigliere di sinistra Scala, in riferimento all’incendio sull’arenile, definito disastro colposo

Interrogazione consiliare di Scala per l’incendio occorso sull’arenile

Castellammare di StabiaIniziamo questo articolo rifacendoci e rifacendo, a chi di competenza, una domanda già posta in un pezzo pubblicato nei giorni scorsi, relativamente allo stato in cui versa la città in merito all’igiene urbana e l’annosa questione dell’impresa che è incaricata a tale servizio.
“Non era stata costituita una commissione consiliare speciale per il problema rifiuti?

Una commissione speciale con il compito di indagare circa le gravi criticità e responsabilità sul servizio di smaltimento e raccolta rifiuti da parte della AM Tecnology”.

Chiaramente non abbiamo avuto nessuna risposta e ne pretendevamo tanto, ma visto che per i consiglieri comunali, per i partiti politici e per i movimenti la situazione è conosciuta o considerata irrilevante conoscerla, noi pensiamo che i cittadini hanno il diritto sacrosanto di capire a che punto sono i lavori di detta commissione e se questa annosa questione può avviarsi verso una definita soluzione.

Ogni giorno ci sono segnalazioni, legittime lamentele, denunce e ultima, in ordine di tempo, quella del consigliere comunale Tonino Scala, in relazione all’incendio doloso che si è verificato domenica in villa comunale.

Nei giorni scorsi la ditta Am Tecnology ha effettuato la pulizia dell’arenile depositando la grande quantità di rifiuti raccolti, presso la banchina di “zì Catello”, alcuni in un cassone, altri per terra.

La mattina di domenica “ignoti delinquenti” hanno appiccato il fuoco a detto materiale costituito da plastica, legno e altri tipi di materiali tossici, provocando un pericoloso incendio con la conseguente emanazione di un nocivo fumo nero in una giornata in cui la villa era affollatissima.

“Disastro colposo” lo definisce Scala che presenta una interrogazione al presidente del Consiglio, al sindaco e agli assessori competenti, attraverso la quale chiede di sapere, ma sono domande poste e riposte e che non trovano mai risposte, perché dopo la pulizia dell’arenile, i rifiuti non sono stati subito portati via, oltre a porre “anche il tema del contratto di appalto che prevede una pulizia costante della stessa spiaggia e non di interventi sporadici in occasioni di manifestazioni pubbliche”.

Domenica, infatti, oltre ai tantissimi cittadini e bambini presenti in villa per il carnevale, l’amministrazione comunale ha indetto è svolto una manifestazione in occasione della “Giornata del ricordo”.

Nello specifico la interrogazione del consigliere comunale contiene le seguenti precise e circostanziate domande per comprendere: “Per quali motivi una volta pulita la spiaggia i materiali di risulta non siano stati subito rimossi; Da contratto quante volte l’anno l’AmT è tenuta a pulire la spiaggia; Se, vista la presenza di una nube “tossica”, chi di dovere abbia fatto allontanare i presenti; Se abbiano, le SS.LL. ritenuto opportuno denunciare alle autorità competenti quello che potrebbe essere definito un vero e proprio disastro colposo perpetrato ai danni della città”.

In definitiva per conoscere quali provvedimenti l’AC ha preso o intende prendere visto l’accaduto.
Sono aperte le scommesse. Ci saranno risposte?
Giovanni Mura

Roghi sul vesuvio: scatta il blitz dei carabinieri sul territorio

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Roghi sul Vesuvio: molte zone del territorio vesuviano controllati durante il blitz dei carabinieri

Roghi sul vesuvio: scatta il blitz dei carabinieri

Servizio straordinario dei carabinieri del comando provinciale di Napoli contro i roghi di rifiuti e le condotte connesse allo smaltimento illecito. Supportati dai carabinieri del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, da quelli dei gruppi Tutela Ambiente, Lavoro e salute, i militari hanno denunciato nell’ultima settimana 11 persone, arrestandone una. Sequestrate 4 officine e 4 aree destinate allo smaltimento illecito di rifiuti.

A Pollena Trocchia i carabinieri della tenenza di Cercola hanno arrestato un 52enne incensurato del posto. Attirati da una colonna di fumo, i militari hanno sorpreso l’uomo mentre incendiava rifiuti di ogni genere in aperta campagna.

A pochi metri dal rogo campi coltivati sulle cui piantagioni si era poggiato parte del pulviscolo tossico generato dall’incendio . Sequestrato il furgone con il quale il 52enne aveva raggiunto il terreno.  Al suo interno trovati altri 20 sacchi di immondizia destinati alla combustione. L’area – ampia circa 3600 mq – è stata sequestrata e sarà sottoposta a campionamenti da parte dell’ARPAC. L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

Smaltiva illecitamente i rifiuti della sua officina di Casalnuovo un 55enne di Cardito, sorpreso dai militari della locale tenenza a sversare acque reflue nella rete fognaria pubblica. Stessa violazione commessa da un 39enne di Volla, la cui attività di autocarrozzeria immetteva nell’atmosfera fumi tossici prodotti dalle vernici spruzzate sulle vetture.

A San Giuseppe Vesuviano, denunciato un cittadino di origini cinesi – titolare di un azienda tessile – per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e per carenze igieniche. I militari hanno poi scoperto che  gli scarti di produzione venivano smaltiti senza alcun controllo e differenziazione.

Ancora due officine meccaniche nel mirino dei carabinieri nei comuni di Roccarainola e Nola. Oli esausti e vernici – hanno scoperto i militari – venivano regolarmente sversati nei tombini della fogna comunale. I pezzi di ricambio, invece, benché ritenuti rifiuti speciali erano depositati nei tradizionali cassonetti.

Rifiuti di varie categorie – anche pericolosi – miscelati e abbandonati in strada dal gestore di una società di Crispano e da uno di San Vitaliano.  Un 51enne di San Giuseppe Vesuviano, invece, utilizzando un terreno di sua proprietà, aveva stoccato oggetti di ogni genere, creando una vera e propria discarica a cielo aperto.

A Palma Campania è finito nei guai il titolare di un caseificio, un 42enne incensurato del posto. I carabinieri hanno accertato  che le acque reflue derivanti dalla produzione di latticini e dal lavaggio delle attrezzature venivano scaricate indistintamente nelle fogne.
Due le persone denunciate a Napoli – un 25enne e un 41enne – perché beccate alla guida di un furgone carico di rifiuti  speciali e non miscelati senza alcun criterio e destinati allo smaltimento illecito.

I controlli continueranno anche nei prossimi mesi.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: Quanto è bell quando segna Provedel!

Al Pungiglione Stabiese parleremo del pareggio al fotofinish della Juve Stabia grazie al gol di testa realizzato dal portiere Provedel. Presenteremo il prossimo turno con il Crotone.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia.

Anche per questa puntata la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 10 febbraio 2020 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Questa sera saremo in diretta dalla sede degli ultras della Juve Stabia.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno presenti i giornalisti: Mario Di Capua e Natale Giusti.

Questa sera parleremo del pareggio con l’Ascoli, ma anche del prossimo turno con il Crotone.

La Juve Stabia non riesce ad avere la meglio dell’Ascoli a causa di una direzione arbitrale che non concede un rigore alle Vespe per l’atterramento di Bifulco e annulla un gol regolare a Vitiello reo di essere in fuorigioco. Il pareggio mette a posto la situazione almeno in parte. Sarebbe stata troppo la sconfitta anche al Del Duca. Provedel entra di diritto nella storia del club stabiese. La storia dei gialloblè ora vanta due portieri, Bifera e Provedel, che sono riusciti a realizzare almeno una rete in campionato.

La Juve Stabia sabato pomeriggio sarà di scena al Menti per ospitare il Crotone di Mister Stroppa.

Come da programma durante le puntate ci collegheremo con alcuni ospiti telefonici:

Questa sera avremo in collegamento telefonico Ciccio Bifera ex portiere della Juve Stabia che realizzò di testa il gol del pareggio in Avellino – Juve Stabia del 11 aprile 1998.

Continueremo con i collegamenti telefonici con Fabio Fabbri ex portiere della Juve Stabia che parò il rigore decisivo per la salvezza della Juve Stabia contro il Cerveteri calciato dal portiere avversario.

Chiuderemo i collegamenti con la collega Laura Leonardi di “Gazzetta del Sud” per presentare al meglio i prossimi avversari.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Safer Internet Day 2020:“insieme per un internet migliore”

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Safer Internet Day 2020: La Polizia di Stato, il Ministero dellIstruzione, con “Una vita da social” l’11 febbraio incontrerà 60mila studenti sul tema del cyberbullismo

Safer Internet Day 2020:“insieme per un internet migliore”

Nell’ambito  delle  iniziative  promosse  per celebrare  il Safer  Internet  Day 2020,  che  quest’anno  si  terrà  martedì 11 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con  il  Ministero dell’Istruzione, ha  organizzato workshop e  dibattiti sul tema del cyberbullismo su tutto il territorio nazionale. Nella provincia di Palermo gli operatori della Polizia Postale incontreranno gli studenti c/o la Scuola “Antonio Ugo”.

Si tratterà di un’edizione speciale del progetto Una vita da social con lo  svolgimento in  contemporanea, l’ 11  febbraio, di  incontri presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in occasione della celebrazione   della   giornata   mondiale   della   sicurezza   informatica, incontrerà oltre 60.000 ragazzi uniti dallo slogan della campagna “insiemper un internet migliore.

L’obiettivo  delle  attività  di  prevenzione/informazione  è  quello  di coinvolgere, educare e formare i ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online evitando di:

  • correre i rischi connessi al cyberbullismo,
  • incorrere nella violazione della privacy altrui e propria,
  • caricare contenuti inappropriati,
  • cadere nella  violazione del  copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri,

stimolando i giovani a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

Nunzia Ciardi, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, dichiara:

“La  sensibilizzazione sui  temi  della  sicurezza  online  e  sull’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni. E la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è  imprescindibile.

Iniziative come quella della giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet, continua Ciardi, celebrata ormai in oltre 150 paesi tra cui l’Italia, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di persone, giovani e adulti, che a loro volta sono ineliminabili figure di riferimento per orientare i più piccoli ad un uso sicuro e responsabile della rete”.

DATI STATISTICI CYBERBULLISMO

2017* 2018** 2019***
Minore vittima (denunciante) Minorenni denunciati Minore vittima (denunciante) Minorenni denunciati Minore vittima (denunciante) Minorenni denunciati
Stalking 13 1 14 11 18 5
Diffamazione online 88 12 109 6 114 28
Ingiurie – Minacce – Molestie 116 11 122 11 141 11
Furto identità su Social Network 80 2 60 0 87 15
Diffusione materiale pedo online 28 13 40 12 81 62
Sextortion 33 14 43 20 19 15
TOTALE 358 53 388 60 460 136

2017*

13  vittime di età inferiore a 9 anni;
85  vittime di età 10/13 anni;
227 vittime di età 14/17 anni;
33  vittime minori di sextortion.

2018**

18 vittime di età inferiore a 9anni;
88 vittime di età 10/13 anni;
240 vittime di età 14/17 anni;
43 vittime minori di sextortion.

2019***

52  vittime di età inferiore a 9 anni;
99  vittime di età 10/13 anni;
309 vittime di età 14/17 anni;
19  vittime minori di sextortion

Mariella Musso

Filumena Marturano: gradevole rivisitazione al Teatro Martoglio

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Belpasso ospita al Teatro Martoglio la rappresentazione “Commedia all’italiana”, ispirata alla mai dimenticata Filumena Marturano di Eduardo

BELPASSO (CT): gradevole rivisitazione di “Filumena Marturano”

Il teatro “Martoglio” di Belpasso continua in bellezza la stagione teatrale con “Commedia all’italiana”, tre atti di Sonia Marchese che si ispirano all’insuperabile “Filumena Marturano” di Eduardo, da cui De Sica trasse un film di successo nel 1964, con Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

Sonia Marchese riscrive il copione alleggerendolo parecchio rispetto all’originale, ricavandone un testo agile e scorrevole.

Filumena apostofata da Soriano

Regista ed interprete principale, nei panni di Domenico Soriano, è Carmelo Rosario Cannavò. Regia nel complesso convincente. Recitazione sciolta e disinvolta, da autentico animale da palcoscenico.

Nei panni di Filumena recita Giovanna Criscuolo, ai più conosciuta ed apprezzata come attrice comica, che ha dimostrato di essere attrice completa a tutto tondo, trovandosi perfettamente a suo agio anche nei ruoli drammatici, che ha reso con convincente icasticità. E strappando anche qualche lacrimuccia tra il folto pubblico in sala che non le ha fatto mancare applausi a scena aperta in qualche momento topico.

Anna Pelligra era impegnata nella duplice veste di costumista ed attrice, nei panni  della domestica Rosalia Solimena. Costumi tradizionali, curati meticolosamente in ogni dettaglio al limite del filologico.

La recitazione è stata impeccabile per il portamento scenico, ma la tempistica e l’appropriatezza delle battute ha mostrato qualche falla.

Convincente Santo Pennisi nel ruolo del domestico Alfredo Amoroso. Buona la performance dei tre figli di Filumena: Diego Cannavò (il camiciaio), Davide Cannavò (lo studente, un po’ troppo “scolastico”),  Vincenzo Grancagnolo (l’draulico, molto caloroso).

Buone le performance degli altri comprimari: Nunzio Bonadonna (l’avvocato), Nicoletta Seminara (l’infermiera  Diana),  Francesca Trovato (la cameriera), Gaetano Venuto (il commesso del ristorante).

Brindisi del finale

Scenografie nel solco del tradizionale, ma ben curate ed appropriate.

Danilo Auditore ha curato luci e suoni. Eccellente la scelta delle musiche che sono riuscite ad evocare il clima della città di Napoli del secondo dopoguerra con l’esecuzione di canzoni classiche di quel periodo,  una fra tutte: “Munaster’ê Santa Chiara” di De Sica.

Anche le luci sono state più che appropriate, accompagnando con efficacia i momenti drammatici della accorata vicenda.

Da sottolineare che la lingua usata è stata il dialetto napoletano e gli attori erano tutti siciliani. Nonostante ciò,  la resa linguistica, se non impeccabile, è stata più che decorosa e convincente.

Infine ci corre il gradito obbligo di indirizzare un plauso alla “Brigata d’arte” di Belpasso, da sempre impegnata nella diffusione del Teatro attraverso un’offerta sempre varia ed articolata. La presente messa in scena della Filumena di Edoardo conferma la bontà di questa scelta programmatica e nobilita il suo 33° cartellone al Teatro Counale.

Finale con grandi e prolungati applausi.

La recensione si riferisce allo spettacolo di sabato 8 febbraio 2020.

Carmelo TOSCANO

 

Napoli – Lecce gli scatti fotografici delle azioni di gioco | ViViCentro

Guarda le foto di Napoli – Lecce realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la sconfitta dei partenopei allenati da Gennaro Gattuso con i ragazzi di Mister Fabio Liverani allo stadio San Paolo.

Napoli – Lecce, valida per la ventitreesima giornata di Serie A 2019/20. Stadio San Paolo calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Gli azzurri volevano dimostrare che la vittoria ottenuta contro la capolista Juventus non era frutto del caso. Purtroppo non ci sono riusciti. Passa il Lecce di Liverani.

Le dichiarazione a fine partita degli azzurri:

Gattuso a fine partita: “Penso che i primi 30′ la squadra non ha fatto male. La preoccupazione più grande è la fragilità che è venuta fuori oggi, ho visto Lapadula stoppare quindici palloni che faceva salire il Lecce. In alcuni casi ho visto i miei troppi passivi.”

Giuntoli sugli episodi arbitrali: “Nel campo si è visto nettamente il tocco in area su Milik. L’arbitro ha pensato che lui l’avesse accentuata. Il direttore di gara può sbagliare, ma c’è il Var che deve essere usato. Giuia è convinto che Milik si sia buttato. C’è il Var che evidenzia il tocco, abbiamo già subito episodi del genere in Serie A.”

FORMAZIONI UFFICIALI:

NAPOLI (4-3-3): Ospina, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Lobotka, Demme, Zielinski, Politano, Milik, Insigne.

A disposizione: Meret, Karnezis, Hysaj, Luperto, Manolas, Allan, Fabian, Callejon, Llorente, Lozano, Mertens.

Allenatore:  Gennaro Gattuso.

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Donati, Lucioni, Rossettini, Rispoli; Barak, Majer, Deiola; Saponara; Falco, Lapadula.

A disposizione: Sava, Chironi, Vera, Petriccione, Paz, Mancosu, Shakhov, Monterisi, Calderoni, Maselli, Rimoli, Dell’Orco.

Allenatore: Fabio Liverani

L’azione dei gol:

28′ ⚽GOL LECCE – Tiro di Falco, Ospina respinge: Lapadula si fionda sul pallone e fa 1-0

47′ GOL degli azzurri: In contropiede Insigne serve Mertens che crossa per Milik che realizza l’1-1

60′ GOL LECCE: Cross di Falco, testa di Lapadula e Lecce di nuovo in vantaggio

81′ GOL LECCE: Strepitosa punizione di Mancosu che batte Ospina da circa 30 metri

89′ ⚽GOL degli azzurri: Demme serve Callejon che in acrobazia batte Vigorito

Giornata Mondiale della Lingua Greca e la Settimana di Cultura Greca

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Dal 9 al 15 Febbraio, a Napoli e in Campania, si celebrerà la Giornata Mondiale della Lingua Greca e la“Settimana della Lingua e Cultura Greca”, con un ricco cartellone di eventi e spettacoli (vedi programma sul fondo).

Giornata Mondiale della Lingua Greca 2020 e la Settimana di Cultura Greca (9-15 febbraio)

La manifestazione, ideata da Jannis Korinthios, studioso della diaspora greca, docente presso l’Univ. della Calabria e membro della Comunità Ellenica di Napoli e Campania il cui presidente è attualmente Paul Kyprianou, si prefigge lo scopo di coinvolgere la popolazione, le istituzioni e le scuole in una pubblica e corale riflessione sulla pervasività del Greco nel nostro immaginario e frasario e sulla sua presenza incisiva e decisiva nel nostro vivere civile, nella nostra storia locale e nella vicenda europea.

Cuore della Settimana sarà la GIORNATA MONDIALE DELLA LINGUA GRECA, che vedrà protagonisti i licei della Grecia, di Napoli e della Campania, in un festoso gemellaggio che avrà luogo presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino, tra il 10 e l’11 Febbraio.

Agli autorevoli ospiti ellenici (tra i quali figurano l’onorevole Savvas Anastassiadis, il generale Apostolos Doukellis e la dott.ssa Eva Papadatou del Min. Esteri) rivolgeranno il loro saluto, in apertura, il Sindaco Luigi De Magistris e l’assessore alla Cultura Eleonora De Majo.

Nel corso delle due giornate, circa 30 istituti, tra campani e greci (Salonicco, Atene, Maratona e Colonia), presenteranno performances, video, recital e coreografie sul tema scelto dal comitato organizzativo, che per quest’anno è “IL GRECO CI APPARTIENE”.

A chiusura della “maratona delle scuole”, il giorno 11, nella Sala Martucci del Conservatorio di S. Pietro a Majella, si svolgerà l’atteso concerto della mezzosoprano Alexandra Gravas.

In dettaglio:

  • NAPOLI, Giornata Mondiale della Lingua Greca e Settimana Cultura Grecalunedì 10 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino si aprirà la manifestazione, alle ore 9.00, con il saluto dell’ideatore dell’evento, prof.Jannis Korinthios, e del presidente della Comunità Ellenica di Napoli e Campania, P. Kyprianou; quindi si proseguirà con la maratona dei licei, che coinvolgerà non solo gli istituti classici di Napoli e della Campania, ma anche della Grecia, inoltre alle 11.30 ci sarà un collegamento video con l’Accademia della Romania di Bucarest.
    Alle ore 12 è prevista la cerimonia ufficiale con i saluti delle autorità, tra cui interverranno il sindaco Luigi De Magistris, l’assessore alla cultura Eleonora de Majo, l’onorevole Savvas Anastassiadis, la dott.ssa Eva Papadatou del Ministero degli Esteri, il prof. Carmine Santaniello, direttore Conservatorio San Pietro a Majella, e il preside Salvatore Pace.
  • Martedì 11 al Conservatorio di Musica di Napoli San Pietro a Majella dove, alle 17.30, ci sarà lo spettacolo musicale ‘Grecia en poesia y mùsica’, con Alexandra Gravas, mezzosoprano, e Petros Bouras al pianoforte.
  • Mercoledì 12 l’evento si sposterà a Caserta per un focus sulla letteratura greca,
  • Giovedì 13 tornerà a Napoli nella Sala della Loggia del Maschio Angioino per la presentazione multimediale ‘Sentire la Grecia’.
  • Venerdì 14, al liceo Galdi di Cava dei Tirreni, si potrà assistere all’evento ‘Poesia-Musica-Arte’.
  • Sabato 15 febbraio, la settimana della lingua greca si chiuderà al Maschio Angioino, nella Sala della Loggia, dove alle 17 avrà luogo lo spettacolo musicale Xenitià, con Roberto Trenca.

TEAM COORDINAMENTO LICEI

Redazione Campania

Super Castagna 2-1 sul Pianura, l’Ischia vola versa l’Eccellenza

PROMOZIONE- ISCHIA- PIANURA 2-1: I gialloblu superano di misura la formazione pianurese e volano in testa alla classifica

Una gara dalle mille emozioni, dopo un primo tempo firmato dal botta e risposta da Castagna e Borrelli,la ripresa ha regalato molti più sussulti.L’Ischia ha trovato il nuovo vantaggio del 2-1 dopo appena cinquanta secondi,grazie ad una magia di Gigio Trani (appena entrato al posto di Pistola)

Simone Vicidomini– L’Ischia vince lo scontro al vertice col Pianura e conferma di essere una grandissima squadra. I gialloblu  superano nel big-match di giornata per 2-1 la squadra di Sarnataro in un “Mazzella” gremito di tifosi gialloblu tornati a sostenere la propria squadra. La squadra di Monti, vola in testa alla classifica del campionato di Promozione girone B ed è ad un passo dall’Eccellenza. Una vittoria sofferta ma voluta a tutti i costi con il coltello tra i denti contro un ottimo Pianura che anche oggi ha dimostrato di essere una squadra davvero attrezzata e di esprimere un ottimo calcio. A trascinare l’Ischia alla vittoria, ci ha pensato un super Castagna che ha messo a segno una doppietta,segnando entrambi i gol ad inizio primo tempo e nella ripresa. Il pareggio momentaneo dei pianuresi è arrivato  dopo poco,con Borrelli che ha trovato una fortunosa deviazione ingannando Mennella. Una gara dalle mille emozioni,dopo un primo tempo come detto firmato botta a risposta da Castagna e Borrelli, la ripresa ha regalato molti più sussulti. L’Ischia ha trovato il nuovo vantaggio del 2-1 dopo appena cinquanta secondi, grazie ad una magia di Gigio Trani (appena entrato al posto di Pistola). Purtroppo l’unica nota dolente dell’incontro è stata l’espulsione di Sogliuzzo, il quale è apparso un po’ nervoso nel secondo tempo per poi commettere fallo su un avversario che gli è costato il cartellino rosso. Con l’inferiorità numerica in campo, si poteva pensare che i gialloblu potessero accusare il colpo ed invece hanno sfiorato anche il gol in più di una circostanza grazie alle progressioni di Castagna e Gigio Trani. Sul fronte opposto Sarnataro ha tentato di giocarsi tutte le carte a sua disposizione con l’ingresso in campo prima di Ventre,poi Pirone,Zaccaro e Polverino nel finale,ma non c’è stato nulla da fare con Chiariello che ha guidato bene la linea difensiva ma anche con tutto l’aiuto del pubblico presente al Mazzella. Insomma il traguardo è davvero vicino,ma come detto da Monti nel post partita ci sono ancora tante partite da giocare e qualche trasferta che potrà preservare qualche inganno,proprio come quella di domenica prossima dove i gialloblu saranno di scena allo stadio “Solaro” contro l’Ercolano.

I TIFOSI, IL 12 UOMO IN CAMPO – Al di là della vittoria,un elogio va fatto ai tifosi ischitani, con un Mazzella davvero gremito che ha regalato un bel colpo d’occhio. Cosa che non si vedeva da un bel po’ di tempo. Inutile dire che il filotto di risultati utili consecutivi,ma soprattutto la vittoria ad Ottaviano ha dato dimostrazione che questa squadra vuole regalare un sogno ad un intera piazza che non merita affatto queste categorie. Almeno 1200 , i supporters gialloblu che hanno incitato l’Ischia dall’inizio alla fine,soprattutto nel momento in cui si è sofferto il pressing degli avversari che hanno cercato fino alla fine il pareggio. In tutto questo va fatto un plauso anche ad un capo tifoso insieme a tutti i ragazzi,anche le così dette nuove leve che stanno vivendo questa stagione da protagonisti per l’organizzare coreografie e distribuire gadget,sciarpe e bandiere. Tutto questo è stato un chiaro messaggio alla società del Patron D’Abundo: “Noi ci siamo”. Il traguardo per staccare il pass e dire Ischia Sei Eccellente è davvero vicino.

LE FORMAZIONI- L’Ischia ha dovuto fare a meno di Monti jr fermo ancora ai box,con Di Costanzo che parte dalla panchina per via di un attacco febbrile avuto in settimana e Di Meglio squalificato. I gialloblu sono stati schierati da Monti con un 4-4-2 che ha visto Mennella fra i pali, la linea difensiva composta da Aiello,Chiariello,Saurino e Pistola, il centrocampo con Buono,Sogliuzzo,Trofa ed Invernini in avanti Castagna con Rubino.

Sul fronte opposto Sarnataro ha schierato in campo i suoi con questo 11: Navarra a difesa della porta più,Canzano,Orlandino,Pellini,Maturo,Pontillo,Ioio,De Rosa,Borrelli,Perna e Cardore.

CASTAGNA APRE,BORRELLI PAREGGIA-  Al 2’ l’Ischia passa in vantaggio: azione insistita di Rubino sull’out di sinistro,passaggio corto per Trofa cross, sul secondo palo arriva Castagna che conclude e batte Navarra. Boato del Mazzella, l’attaccante viene ad esultare sotto la tribuna dei tanti supporters gialloblu. Al 10’, pareggio del Pianura con Borrelli,cross dalla destra di Ioio che si libera di un avversario, pallone sul primo palo per Borrelli che da rapace d’aria trova una fortunosa deviazione che sorprende Mennella e fa 1-1. Dopo un inizio scoppiettante,fase di studio a centrocampo tra le due squadre. Al 37’, occasione per gli ospiti: staffilata di Pontillo dalla distanza che colpisce in pieno il palo,Mennella rimane immobile.  La prima frazione di gioco termina sul risultato di 1-1.

CASTAGNA CHE CECCHINO- La ripresa si apre con Monti che manda in campo Gigio Trani al posto di Pistola. Passano appena cinquanta secondi e l’Ischia trova il gol del nuovo vantaggio: serpentina di Trani sulla sinistra che supera due avversari, entra in area serve Rubino defilato,passaggio per l’accorrente Castagna che gira in rete, con la sfera che passa sotto alle gambe di Navarra. L’attaccante gialloblu fa festa sotto la curva dei tifosi ischitani.

SOGLIUZZO DOPPIO GIALLO-  Al 60’ piove sul bagnato per l’Ischia: Sogliuzzo commette fallo all’altezza dell’area di rigore dei pianuresi su Pontillo,il numero 10 era già stato ammonito in precedenza con il direttore di gara che estrae prima il giallo e poi il rosso. Al 64’, sale in cattedra ancora Castagna che supera con una serie di dribbling due avversari, defilato sulla destra prova la conclusione a giro sul secondo palo che termina fuori. AL 68’, girandola di cambi per entrambe le squadre. Per il Pianura fuori Navarra e Canzano e dentro Di Napoli e Ventre per via della regola degli under. Per l’Ischia fuori Rubino per Accurso,l’ariete gialloblu esce tra gli applausi dei propri tifosi. Al 70’ ,contropiede di Invernini che va via in velocità,vede l’inserimento di Trani in area conclusione a lato. Al 78, Sarnataro si gioca la carta Pirone che lascia il campo a Borrelli. E’ proprio il neo entrato dopo appena un giro di lancette che su un cross dalla destra,colpisce di testa e costringe a Mennella alla respinta. Al 79’, altra tegola per Monti, Invernini è costretto a lasciare il campo, rimasto a terra dolorante pochi secondi prima per un infortunio di gioco,al suo posto Salatiello. Al 83’,Pianura pericoloso  su un calcio di punizione,colpo di testa che viene deviato in calcio d’angolo dalla difesa locale. Sugli sviluppi del corner ci prova Pirone,ma Mennella è attento.

PONTILLO ROSSO,RISTABILITA’ LA PARITA’- Al 86’ contropiede fulmineo dell’Ischia con Gigio Trani che va via in velocità’, Pontillo lo placa da dietro con il direttore di gara che estrae il rosso. Sugli sviluppi del calcio di punizione battuto da Saurino, Di Napoli vola deviando in corner salvando il risultato. Al 91’, altro cambio per l’Ischia, esce un super Castagna al suo posto Di Costanzo che si posiziona al centro della difesa accanto a Chiariello. Dopo 6’ di recupero la partita termina sul risultato di 2-1 per l’Ischia.

ISCHIA  2

PIANURA  1

ISCHIA:Mennella,Aiello,Buono,Saurino,Chiariello,Trofa,Pistola(45’Trani.L.)Invernini(79’Salatiello) Rubino(69’Accurso) Sogliuzzo,Castagna(Di Costanzo) A disp.:Romano,Esposito,Arcamone,Di Sapia,Trani.C. ALL.Giuseppe Monti

PIANURA:Navarra(68’Di Napoli) Canzano(68’Ventre)Orlandino,Pellini(84’Polverino)Maturo,Pontillo,Ioio,De Rosa,Borrelli(78’Pirone)Perna,Cardore(90’Zaccaro) A disp.:Tortora,Nugnes,Guzzovaglia,Avolio. All.Savio Sarnataro

Arbitro:Christian De Angelis della sezione di Nocera Inferiore( Ass.:Domenico Perna della sez. di Ercolano e Mario Cammarota di Nola)

Reti: 2’ ,46’ Castagna (I), Borrelli (P)

Ammoniti: Sogiuzzo,Rubino ,Buono (I)  Perna ,Pellini,Maturo,Borrelli (P)

Calci d’angolo: 1-3

Recupero:1’ p.t – 6’s.t.

Spettatori: 1300 di cui una sessantina di tifosi ospiti

Note: Al 61’ espulso Sogliuzzo per doppia ammonizione (I) ; al 85’ espulso Pontillo per fallo da ultimo uomo (P)

TuttoSport – Giua non va al VAR nonostante l’insistenza di Abisso

L’arbitro ha rifiutato di andare a vedere il monitor nonostante l’invito del suo collaboratore

E’ un day after movimentato quello che segue la gara tra NapoliLecce terminata con la vittoria della squadra salentina per 3-2 grazie ad una doppietta di Lapadula e ad una splendida punizione di Mancosu. Gli azzurri, però, reclamano per un fallo da rigore su Milik (ammonito per simulazione) non sanzionato dall’arbitro Giua; un fallo che avrebbe potuto cambiare il corso della gara.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Aveva ragione Gattuso, la partita con il Lecce rischiava di essere una trappola. E il Napoli ci è finito dentro, in maniera sciagurata, anche grazie alla spintarella decisiva dell’arbitro Giua che (sull’1-2) ha giudicato simulazione la caduta in area di Milik, provocata dal fallo di Donati. Il fischietto sardo è stato irremovibile e non è andato a rivedere l’azione al video, nonostante il Var Abisso avesse insistito per alcuni minuti, con l’intento di evitargli una cantonata probabilmente decisiva ai fini del punteggio. A fine gara la reazione del Napoli è stata educata ma decisa”.

Real Forio e Barano, scialbo pari che non serve a nessuno

ECCELLENZA- REAL FORIO-BARANO 0-0 : Finisce a reti bianche il derby isolano, un risultato che non serve a nessuna delle due compagini

Sono due le occasioni clamorose che hanno visto protagonista le due squadre. La prima per gli aquilotti che, allo scadere del primo tempo, colpiscono prima un palo con Selva, e sulla respinta D’Antonio, a botta sicura, si fa parare il tiro da un grandissimo intervento di D’Errico . La seconda per i biancoverdi che, al 94′ colpiscono, una traversa con De Luise

Simone Vicidomini– Il derby isolano tra Real Forio e Barano finisce a reti bianche. Una partita che regalato davvero poche emozioni, ma che alla fine rispecchia l’andamento in campionato delle due squadre. Un pareggio che di certo non serve a nessuno, in virtù anche della vittoria arrivata della Mariglianese (2-1 sul campo del Gragnano) ma che almeno interrompe la striscia delle quattro sconfitte consecutive dei foriani,mentre per il Barano da continuità alla vittoria ottenuta la settimana scorsa contro il Volla. Come detto in apertura non è stata una bella partita,anzi per lunghi tratti la partita è stata anche un po’ soporifera  e priva di azioni, dovuto anche ai tanti errori in fase di costruzione da entrambi i lati. Sono due le occasioni clamorose che hanno visto protagonista le due squadre. La prima per gli aquilotti che, allo scadere del primo tempo, colpiscono prima un palo con Selva, e sulla respinta D’Antonio, a botta sicura, si fa parare il tiro da un grandissimo intervento di D’Errico . La seconda per i biancoverdi che, al 94′ colpiscono, una traversa con De Luise.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio ha dovuto rinunciare a Fiorentino fermo ai box, con Di Meglio che nell’ultima partita per una gomitata ha rimediato nove punti di sutura all’arcata sopraccigliare. Rientrano dopo la squalifica  Trani,Joof e Babù. I biancoverdi sono stati schierati da De Siano con un 4-3-3 che ha visto D’Errico fra i pali,la linea difensiva composta da Galloppa,Trani,Iacono e Festa, il centrocampo con Amabile,Joof ed Esposito, in avanti Trofa e Babù con de Luise al centro dell’attacco.

Sul fronte opposto i cugini del Barano hanno dovuto rinunciare ad Oratore e Parisi fermi ai box. Gli aquilotti sono stati mandati in campo da Di Meglio con un 4-4-2  che ha visto, Di Chiara fra i pali, la linea difensiva composta da Cuomo,Capuano,Terracciano e Manieri, il centrocampo Conte e Di Spigna in posizione di play-maker con D’Antonio e Selva sulle fasce, in avanti tandem d’attacco formato da Arcamone e Sburlino.

REAL FORIO LEZIOSO, SELVA CHE PALO – Al 7’, ci provano i padroni di casa con un calcio di punizione dai 25 metri,sulla battuta da Joof ma Di Chiara è attento è blocca a terra. Al 12’,occasione per i foriani per sbloccare il match: traversone dalla destra di Joof per Babù sul secondo palo che spizza di testa in area per De Luise che non riesce di un soffio ad insaccare in rete. Al 27’, ci prova Amabile dai 16 metri,conclusione velleitaria. Al 33’, altra occasione ghiotta per il Real Forio: contropiede di De Luise che serve Trofa,scambio nello stretto con quest’ultimo che di testa incredibilmente mette la sfera fuori. Al 37’, brutta tegola per il Barano che è costretto al cambio forzato: esce Terracciano rimasto a terra nell’azione di pochi minuti prima (si sospetta uno stiramento per lui) al suo posto De Simone. Al 47’, in pieno recupero il Barano ha la prima è vera occasione da gol: Selva lanciato in avanti, si imbuca tra la retroguardia biancoverde arriva a tu per tu con D’Errico, la sua conclusione colpisce il palo, sulla ribattuta va D’Antonio che calcia ma D’Errico salva tutto deviando il pallone in corner. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0.

DE LUISE TRAVERSA PIENA-  La seconda frazione di gioco si apre senza cambi. Al 51’ Babù imbuca in area per De Luise che prova la magia di tacco,pallone di poco a lato. Al 59’, rispondono gli aqulilotti: lampo improvviso di Cuomo dal limite,conclusione velenosa sul versante di sinistra con D’Errico che vola e toglie il pallone dall’incrocio dei pali. Al 71’ inizia la girandola di cambi tra le due squadre. Per il Barano esce Selva per un problema muscolare al suo posto Sirabella ed Arcamone fa spazio a Scritturale. Il Real Forio escono Amabile e Babù ed entrano Sorrentino e Milone. Al 86’ azione insista del Barano con il neo entrato Pesce, il suo tentativo termina a lato. Si giunge così al 94’, i biancoverdi con le ultimi sforzi per cercare di vincere la partita ci provano,Festa va via sull’out di sinistra cross con De Luise che impatta di testa ma la sfera scheggia la traversa prima di termina fuori. E’ l’ultima azione degna di nota, la partita termina sul risultato di 0-0.

 

REAL FORIO  0

BARANO   0

REAL FORIO: D’Errico,Galloppa,Trani,Joof,Iacono,Festa,Amabile(75’Sorrentino),Esposito,De Luise,De Oliveira Anderson(78’Milone),Trofa(58’Migliaccio). A disp.:Verde.F,Nicolella,Di Lustro,Verde.A,Senese,Boria. All.:Francesco Napolano

BARANO: Di Chiara,Cuomo,Manieri,Conte,Capuano,Terracciano(37’De Simone),D’Antonio(60’Castaldi)Di Spigna,Arcamone(71’Scritturale),Sburlino(81’Pesce),Selva(71’Sirabella) A disp.:Arcamone.R,Rosi,Buono,Pascarella. All.Thomas Dinolfo

Arbitro: Domenico Mascolo della sezione di Castellammare di Stabia(Ass.:Romulado Piedipalumbo di Torre Annunziata e Pietro Ambrosino di Torre del Greco)

Reti:nessuna

Ammoniti:D’Errico,Trani,Iacono,Amabile (R ) , Selva (B)

Calci d’angolo: 1-6

Recupero: 3’p.t – 4’ s.t.

Spettatori: 400 circa

 

Repubblica – Turnover contro l’Inter: torna Manolas, ballottaggio tra i pali

Azzurri subito in campo per la semifinale di andata di Coppa Italia

Va subito archiviata l’amara sconfitta interna subita dal Napoli contro il Lecce. Il calendario offre questa opportunità agli uomini di Gennaro Gattuso che possono proiettarsi alla semifinale di andata di Coppa Italia che gli azzurri giocheranno a Milano contro l’Inter, fresca vincitrice del derby della Madonnina.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Gattuso farà sicuramente un po’ di turnover: Manolas rientrerà in difesa probabilmente al posto di Maksimovic, in porta Meret potrebbe vincere il ballottaggio con Ospina. In mediana l’allenatore dovrà valutare le condizioni di Allan e Fabian, rimasti a riposo contro il Lecce e quindi pronti a rientrare dal primo minuto. Nel tridente Callejòn scalpita per una maglia da titolare, così come Mertens che potrebbe giocare al posto di Milik”.

Gazzetta su Gattuso: “La difesa scelta dà risultati mediocri”

La coppia formata da Maksimovic e Koulibaly non ha dato le garanzie sperate

E’ un day after movimentato quello che segue la gara tra NapoliLecce terminata con la vittoria della squadra salentina per 3-2 grazie ad una doppietta di Lapadula e ad una splendida punizione di Mancosu. Gli azzurri, però, reclamano per un fallo da rigore su Milik (ammonito per simulazione) non sanzionato dall’arbitro Giua; un fallo che avrebbe potuto cambiare il corso della gara.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non c’è spazio per le recriminazioni. L’€™analisi tecnica non può non concentrarsi sulla prestazione e su alcune scelte, dubbie, fatte da Rino Gattuso. Il Napoli ha fatto un passo indietro, notevole, perché l’€™ambiente era lanciato verso l’€™Europa. Le difficoltà di giornata le aveva preannunciate, l’allenatore napoletano, alla vigilia. S’€™era soffermato sul palleggio del Lecce e sul fatto che Liverani l’€™avrebbe preparata bene questa partita. E, così è stato, il Napoli è stato sopraffatto dal maggior equilibrio dell’avversario e dalle prestazioni imbarazzanti di alcuni suoi giocatori più rappresentativi.
Qualcuna di quelle fatte non si sono dimostrate indicate. Quella, per esempio, di schierare insieme Maksimovic e Koulibaly, entrambi al rientro dopo settimane di assenza. Il loro rendimento è stato mediocre”.

Gazzetta – Napoli a due facce: al San Paolo rendimento da B

Quella del San Paolo è una media punti da retrocessione in Serie B

E’ un day after movimentato quello che segue la gara tra NapoliLecce terminata con la vittoria della squadra salentina per 3-2 grazie ad una doppietta di Lapadula e ad una splendida punizione di Mancosu. Gli azzurri, però, reclamano per un fallo da rigore su Milik (ammonito per simulazione) non sanzionato dall’arbitro Giua; un fallo che avrebbe potuto cambiare il corso della gara.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ci sarà un motivo se questo schizofrenico Napoli, capace di battere le migliori formazioni d’Europa, in questa stagione non ha mai vinto tre partite di fila in campionato. E così dopo la convincente vittoria con la Juve e quella di gran carattere a casa Samp ecco che la squadra azzurra sbanda di nuovo vistosamente e preoccupa un Gattuso che ammette di non riuscire a capire fino in fondo la fragilità di un gruppo che spesso si smarrisce dimenticando di far squadra. Ciò riesce benissimo a un Lecce che merita successo e applausi di un San Paolo che, approfittando del filotto e della partita domenicale alle 15 – una rarità – si riempie di gente ed entusiasmo. E oltre ai tre punti, il Napoli perde di nuovo la fiducia dei propri tifosi, sconcertati da un rendimento che in campionato è assolutamente deficitario: sei sconfitte al San Paolo. Peggio hanno fatto solo Spal (7) e Brescia (8) che chiudono la classifica”.

Koulibaly massacrato dalla stampa: “Stagione catastrofica”

Il difensore senegalese è stato autore di una prova non all’altezza della sua fama

E’ un day after movimentato quello che segue la gara tra NapoliLecce terminata con la vittoria della squadra salentina per 3-2 grazie ad una doppietta di Lapadula e ad una splendida punizione di Mancosu. Gli azzurri, però, non sono riusciti a ribaltare la situazione a causa anche di una prestazione sottotono da parte della difesa e, in particolare, di Kalidou Koulibaly.

Ecco quanto scritto dai maggiori quotidiani:
Corriere dello Sport: 4 – Nell’inguardabile pomeriggio, inserisce il peggio di sé: è una stagione catastrofica la sua.
Gazzetta dello Sport: 4,5 – Non riesce a gestirsi: ha il fiato corto e sbaglia troppo.
Il Mattino : 5 – Il rientro in campo sembra quello dei tempi migliori. Testa alta, qualità e quantità nella giocata difensiva, una forza che spaventa gli avversari. Ma col passare dei minuti va in confusione e crea il caos. Finisce la gara ammonito e puntalmente anticipato da Lapadula.
Corriere della Sera: 4,5

Moviola Gazzetta – Rigore su Milik. Arbitro ingannato dal VAR”

Nessun dubbio sull’episodio che avrebbe potuto cambiare il corso della partita

E’ un day after movimentato quello che segue la gara tra NapoliLecce terminata con la vittoria della squadra salentina per 3-2 grazie ad una doppietta di Lapadula e ad una splendida punizione di Mancosu. Gli azzurri, però, reclamano per un fallo da rigore su Milik (ammonito per simulazione) non sanzionato dall’arbitro Giua; un fallo che avrebbe potuto cambiare il corso della gara.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Al San Paolo un pomeriggio no per l’arbitro Giua, che dirige Napoli-Lecce. L’episodio cruciale è al 73’: Milik va giù in area e lo fa in maniera plateale, il fischietto estrae il giallo ai danni del napoletano senza tentennare di fronte alle proteste del Napoli. Le immagini, che il Var Abisso non fa rivedere al collega in campo, mostrano che Donati colpisce Milik in un contatto con piede e poi caviglia che non lascia dubbi. Giua viene tratto in inganno dalla caduta più che accentuata del polacco, ma è qui che chi è all’auricolare deve invitarlo al monitor. E invece, dopo un breve colloquio, l’arbitro tira dritto con una decisione che lascia più di un dubbio per un rigore non valutato”.

Il Capitano Acanfora, uno stabiese alle foibe (VIDEO)

Nella mattinata di ieri 9 febbraio, nello splendido scenario della Villa Comunale di Castellammare di Stabia, si è svolta la “Celebrazione della giornata del Ricordo e Commemorazione delle vittime delle foibe”, una festa civile nazionale per ricordare le migliaia di persone che morirono nelle foibe o deportate nei campi di sterminio, barbaramente uccise dalle milizie jugoslave di Tito.

Il Capitano Acanfora, uno stabiese alle foibe

Quest’anno la celebrazione è stata anticipata di un giorno, di domenica mattina (la ricorrenza cade oggi, il 10 febbraio), proprio per consentire a molti stabiesi di prendervi parte, perché questa commemorazione ha un valore particolare per gli abitanti di Castellammare.

Capitano Acanfora, vittima delle FoibeSi commemora infatti l’uccisione di uno dei suoi figli, lo stabiese Capitano della Guardia di Finanza Giovanni Battista Acanfora, che fu barbaramente ucciso, insieme a decine di altri colleghi, solo per essere rimasto al suo posto, per avere onorato quella divisa a cui aveva giurato fedeltà.

Nato a Castellammare di Stabia in via Santa Caterina il 7 febbraio 1911, Giovanni Battista Acanfora frequentò il Collegio Militare “Nunziatella” di Napoli e poi si arruolò nel Corpo della Regia Guardia di Finanza, il 15 ottobre 1929, e frequentò la Scuola Allievi Ufficiali di Roma.

Durante la sua carriera militare “ partecipò ad eventi bellici in Italia e all’Estero, dimostrando sempre altissimo spirito di sacrificio, umiltà e umanità, unite a straordinarie doti organizzative e militari”. Nel 1944 assunse il comando della 2ª Compagnia di Trieste, dove si trovò ad affrontare una fase critica, quella della fine del secondo conflitto mondiale.

Nel 1945, secondo una relazione del col. Persinio Marini, comandante della Legione di Trieste, già da marzo i finanzieri della Legione di Trieste collaborarono con il Comitato di Liberazione Nazionale alla cacciata dei tedeschi dalla città. Il Col. Marini aveva messo a disposizione del C.L.N. “tutte le armi occultate ai tedeschi e tutte le forze alle sue dipendenze ufficiali e gregari preparati e concordi, pronti ad insorgere al primo segnale di riscossa”.

Alla Guardia di Finanza era stato affidato dal C.N.L. il compito di occupare gli impianti ed i depositi più importanti. Il capitano Acanfora e i suoi uomini si impossessarono di tre caserme: quella dell’artiglieria repubblichina; quella della milizia portuaria; e la caserma tedesca di “Villa Micher”.

In seguito a tutte queste azioni fatte di concerto dal C.N.L., dalla Guardia di Finanza, dai Carabinieri e dai tanti partigiani si poteva dire che già il 30 aprile 1945 la città di Trieste fosse stata liberata. (cfr. il sito www.gdf.gov.it).

Inaspettatamente, contro ogni logica o senso di giustizia verso coloro che avevano combattuto con loro per cacciare i tedeschi e violando ogni diritto, gli slavi nel pomeriggio del 2 maggio arrestarono tutti i militari trovati nelle caserme, principalmente in quelle di Campo Marzio e di via Udine 42 e li massacrarono brutalmente o li inviarono a morire nei campi di sterminio.

È ciò che accadde al Capitano Acanfora, arrestato dalle truppe jugoslave insieme ai suoi militari nella Caserma di Trieste “Campo Marzio” e scomparso presumibilmente nella foiba di Basovizza.

La storia del Capitano Acanfora è l’emblema di quella di tanti nostri militari che sacrificarono la vita per un ideale, quello della Patria.

Il 10 febbraio 2015 suo nipote Andrea ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la medaglia d’onore in memoria del nonno. Successivamente, la città di Castellammare ha reso omaggio al Capitano Giovanni Battista Acanfora, intitolandogli alla memoria il 7 novembre del 2019 un viale della Villa comunale stabiese.

Ricordo delle Foibe al monumento ai caduti a CastellammareAlla celebrazione di ieri erano presenti, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il Sindaco della città, Ing. Gaetano Cimmino e i Consiglieri comunali Sabrina Di Gennaro, Ernesto Sica e Catello Tito, la Polizia Municipale e rappresentanti delle Forze Armate, l’Associazione Marinai d’Italia e di altri esponenti dell’associazionismo e della società civile.

“Questo è un giorno importante per la nostra città, perché vogliamo ricordare tutti i nostri fratelli che sono state vittime di ingiustizie, torturati, assassinati o lanciati nelle foibe dalle milizie jugoslave di Tito” – ha affermato il Sindaco di Castellammare, Ing. Gaetano Cimmino, sottolineando l’importanza di tenere viva la memoria di questi eventi.

“Come istituzione, – ha continuato il Sindaco – abbiamo il diritto/dovere di portare avanti la nostra storia e di tramandarla alle nuove generazioni, perché solo così possiamo dare a tutte le vittime il giusto riconoscimento per il loro sacrificio”.

Dello stesso parere il Consigliere comunale Ernesto Sica:

“La nostra identità di stabiesi e di italiani va coltivata anche tramite la memoria di eventi tragici come le foibe e tramite l’orgoglio e l’appartenenza alla nostra Patria.” – ha sottolineato.

“Manifestazioni come questa aiutano a sradicare dal buio della memoria storica le migliaia di italiani trucidati nelle foibe o che sono stati costretti a scappare dalla loro terra a causa dei comunisti di Tito”.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso pronunciato ieri per il “Giorno del Ricordo”, commemorando la tragedia di quegli anni, ha parlato dell’importanza di non dimenticare mai quei tragici eventi, ed ha affermato che è stata: “Una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo”.

Il capo dello Stato, che già in precedenza aveva condannato senza giri di parole il “negazionismo delle foibe”, ha continuato dicendo:

“Esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante” e “oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi”.

Adelaide Cesarano

COLLEGATE:

STABIA 10 febbraio, “Giorno del ricordo” per non dimenticare le foibe  9 Febbraio 2020 18:42

Il Giorno del ricordo, paracadutisti sull’arenile a Castellammare  9 Febbraio 2020 17:08

 

Mario Rui (Napoli) e Marco Mancosu (Lecce) in mixed zone VIDEO

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Al Napoli non riesce la terza vittoria consecutiva. Il Lecce passa al San Paolo

Contro il Lecce, il Napoli esce dall’emergenza (oltre l’ormai lungodegente Ghoulam, manca il solo Elmas squalificato) soprattutto difensiva schierando dal primo minuto Koulibaly.

Il suo rientro dopo quasi due mesi (era il 14 dicembre, quando nella sfida contro il Parma dopo appena 5 minuti, si infortunò nel fronteggiare Kulusevski) . Al fianco del 26 partenopeo, altro innesto che mancava da oltre due mesi: Nikola Maksimovic. Solo panchina per uno dei più in forma delle ultime gare vincenti: Kostantinos Manolas.

Di Lorenzo torna a destra, potendo così rimettersi in mostra come tra i migliori italiani nel proprio ruolo. Sulla fascia di sinistra Mario Rui che ha la meglio sul jolly difensivo Hysaj.

Gattuso per questa gara ha problemi di abbondanza a centrocampo dove prendendo posto i due nuovi acquisti del mercato di Gennaio: Demme ha dimostrato di essere il raccordo giusto tra i reparti, Lobotka a destra sta dimostrando a sua volta di essergli valida spalla ‘alter ego’, Zielinski risponde all’esigenza di Gattuso dell’ala che si ‘butta’ dentro.

In attacco a sinistra un altro elemento rinato con tutta la sua importanza da capitano: Lorenzo Insigne.

Milik al centro dell’attacco, solleticato al movimento perpetuo per gli sbocchi delle linee di passaggio ‘chiamate’ e volute dall’allenatore calabrese. A destra dell’attacco altro esordio: Politano, colui che deve dare nuova linfa su quella fascia.

In panchina scalpitano tutti gli esclusi con il desiderio di sovvertire le gerarchie ad oggi così decise. Alex Meret anche quest’oggi si vede preferire David Ospina; così come il grande acquisto Lozano (che si avvicendera’ nell’ultimo quarto con Insigne) provato in allenamento sia a destra che a sinistra. Non dimenticando Mertens (entrerà nel secondo tempo al posto di Lobotka portando gli azzurri ad una sorta di 4-2-4) che può ricoprire tutto il fronte offensivo.

Fresco di panchina d’argento (con votazioni tra gli stessi colleghi) 2019, il tecnico leccese Fabio Liverani, manda in campo una squadra a sembianza del suo gioiellino del momento, Falco:  rapidità di pensiero e velocità d’esecuzione.

Armi con le quali è uscito vincente dall’ultima gara con il Torino, ‘schiodando’ di fatto la panchina di Mazzarri. Formazioni con cui il mister delle 100 partite, cardine (due promozioni consecutive per la riconquista della A dopo sette anni) dell’identificazione dei colori giallorossi è riuscito a fermare anche le prime due in classifica Juve ed Inter.

Il match inizia con primo corner del Napoli al 4′ grazie ad accelerazione di Politano. Milik-Lobotka-Insigne di testa ed è secondo angolo al 6′.

Al 7′ un attivissimo Politano con cross lungo costringe la difesa ospite ancora alla bandierina con salvataggio provvidenziale.

Al 9′ Milik di testa non indirizza in porta la pressione costante iniziale del Napoli. Ma sia a destra Politano, che a sinistra Insigne, mettono in pratica alla ‘lettera’ il movimento estenuante a liberare e creare le geometrie di linee desiderate e preparata negli allenamenti.

Al 13′ Zielinski ad un soffio dal goal di testa: la sfera ‘sfila’ lenta oltre il montante di destra.

Al 15′ Insigne lavora bene per Milik, Vigorito in uscita in corsa blocca l’azione offensiva.

23′, doppia schance: prima Mario Rui da fuori, poi l’asse Insigne-Milik porta la conclusione sull’esterno della rete, con il 24 partenopeo che chiedeva invece il passaggio di chiusura dinanzi la porta.

Al 29′ succede che, dopo soli due calci d’angolo come massima produzione d’attacco leccese, Lapadula va a segno, sfruttando la respinta corta di Ospina su velenoso tiro di Falco.

Al 35′ si assiste ad un palo di Insigne che spalle alla porta per poco non riesce a sorprendere Vigorito con una semi rovesciata.

Su splendido assist-cross di Mario Rui sotto misura al 42′ Donati nega a Politano l’impatto con il pallone che poteva essere del pareggio.

Il secondo tempo incomincia con il Lecce che forte del vantaggio, inizia a palleggiare con fraseggi fitti e continui.

L’undici azzurro però riesce a pareggiare dopo solo 2 minuti (47′) con il gioco a tre Insigne – Mertens – Milik che premia l’attaccante polacco, che da poco passi appoggia in rete.

Al 54′ potrebbe esserci anche il raddoppio con Insigne, che però a tu per tu con Vigorito non angola la traiettoria, consentendo così al portiere di chiudere con il corpo il varco verso la linea di porta.

La partita diventa “aperta” con i salentini che giocano a dispetto di una frazione dominata nel fraseggio dai padroni di casa.

Al 60′ infatti Lapadula timbra ancora il tabellino: su imbeccata di Falco di testa scavalca Ospina.

Al 66′ Insigne sorprende Vigorito con tocco in sotto, Milik riesce a piazzarla solo vicino al montante sull’esterno della rete.

Al 70′ è Ospina ad alleggerire lo svantaggio negando la gioia del gol a Barak.

Terza segnatura salentina che però arriva all’81’ direttamente su punizione a fil di traversa di Mancosu.

Non finisce qui. All’89’ girata in semi rovesciata di Callejon che oltrepassa Vigorito accorciando le distanze.

Nei 5 minuti di recupero forcing del Napoli ma senza successo, la gara finisce con l’ennesima sconfitta stagionale.

A cura di Carmine D’Argenio