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La Prescrizione rende attuale la storica copertina di Cuore del 080491

La Prescrizione rende ancora quanto mai attuale la storica copertina di Cuore dell’8 aprile 1991 : “Dopo un giro di consultazioni, la nostra serena analisi: Hanno la faccia come il culo”.

La Prescrizione rende attuale la storica copertina di Cuore del 080491

Continua la vergognosa “battaglia” portata avanti da alcuni politicanti, spalleggiati dalla lobby di alcuni avvocati, in merito al sequestro del carnet assegni per i secondi, e impunità per i primi o loro sodali/mandanti, con il blocco dell’eliminazione della Prescrizione ormai già legge ma, è bene ricordarlo, promulgata un anno fa con l’art. 1 comma 1 lett. e) della legge anticorruzione del 9 gennaio 2019 n.3.

Il nuovo comma sostituiva il secondo comma dell’art. 159 del Codice penale, disponendo che:

«Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna».

Si stabiliva, inoltre, che tale riforma sarebbe entrata in vigore dal primo gennaio del 2020 per cui, come previsto, è divenuta vigente a partire da tale data.

Questi i fatti che, alla luce del quanto oggi stranazzano in tanti, a partire dal solito Matteo Renzi e da una certa lobby di avvocati avezzi a lauti e costanti flussi monetari derivanti dalla mercificazione della “prescrizione”, portano a restare perplessi (per non usare francesismi molto più idonei) difronte all’insorgere di questi soggetti.

E non solo all’insorgere ma, ancor più, difronte alla loro sfacciataggine nel dire, in sostanza: l’annullamento della Prescrizione deve fermarsi. Prendiamoci del tempo per far si che i processi possano procedere veloci per cui l’esistenza o meno della stessa non avrebbe più alcun valore.

Che ci vuole, dicono. Volendo è una cosa che si può fare velocemente senza mettere sotto i piedi secoli di diritto ecc ecc.

Ma si può? Come si fa a non dare ragione a Cuore.

Ma come? Hanno avuto ben un anno a disposizione per fare quanto ora dicono che si potrebbe fare con uno schiocco di dita, e nulla hanno fatto. E questo senza voler ricordare i decenni precedenti.

Ora, oggi, eccoli tutti li, con la faccia alla Cuore, a vendere ancora il solito fumo sulla Riforma del Processo Penale sulla quale, invece e di fatto, hanno dormito per decenni, di sicuro per l’ultimo anno pur sapendo che sarebbe poi entrata in vigore la modifica di Bonafede.

La domanda più che lecita è quindi: se è cosa così veloce e semplice da farsi, perché non l’hanno mai fatta nel corso di decenni, e nemmeno nell’ultimo anno?

Un intero anno (non quindi il breve tempo che ora millantano come sufficiente a fare tutto) concesso proprio per far sì che una modifica del processo penale fosse, nel frattempo, fatta ed invece nulla!

Nulla! Tutti a dormire mentre invece, se avessero operato con seria volontà, avrebbero potuto realizzare quell’utile e da tempo auspicata (a chiacchiere) modifica in modo da farla partire in sincrono con la Prescrizione (come ora millantano di volere).

La realtà è che mai è stata cosa realmente voluta perché casino e lungaggine, con alla fine la prescrizione, faceva, fa, e farà, comodo a “delinquenza” in “camicia bianca” –  siano essi stupratori, pedofili, bancarottieri, truffatori et similia purché con portafogli gonfi -, ed avvocati in Mercedes e Ferrari, per cui nulla, ancora una volta, hanno fatto.

Nulla hanno fatto eppure, ancora una volta, eccoli lì oggi tutti a pontificare di diritto, diritti, e quant’altro fa loro comodo utilizzare per alzare un polverone dietro il quale nascondere la loro ignavia, spesso anche inettitudine, in merito ad un qualcosa che fa comodo ai tanti “io sono …” di cui sopra.

Che dire. Che si vergognino e si sforzino, almeno una volta in vita loro, di essere realmente seri e …. lavorare al fare e non solo al blaterare.

Intanto, ad oggi, ecco che Renzi, Italia Viva, sfiducia Bonafede sulla prescrizione dopo aver dormito per anni ed ancor più colpevolmente nell’ultimo.

Tanta improntitudine porta, finalmente, il Premer Conte a dire: “Renzi può andarsene” il che lo incentivano a sparare ancor più alto e ad affermare: se mi cacciano smetterò di mettere la faccia su questo governo.

Ma volesse il cielo dico io! Non sarà mai troppo presto e sarebbe uno spicchio della copertina di Cuore che si sposterebbe lasciando intravedere meglio le facce del Governo.

Stanislao Barretta

In Piemonte il Governo regionale si stava aumentando lo stipendio

In Piemonte la Giunta si stava aumentando gli stipendi e abolito il limite delle auto blu. Ma poi ha fatto retromarcia.

In Piemonte il Governo regionale si stava aumentando lo stipendio.

Mille euro in più in busta paga, oltre all’auto blu. Un progetto di legge a prima firma Alberto Preioni, capogruppo della Lega a Palazzo Lascaris, puntava a rimpolpare i salari degli assessori, quelli messi a dieta nel 2012, quando sull’onda di Rimborsopoli (l’inchiesta sui rimborsi spese ricevuti dagli eletti alla Regione Piemonte dal giugno 2008 al maggio 2010 poi archiviata … e figurarsi, tutto legale, tanto pagano forzosamente con l’estorsione fiscale i buoi-contribuenti) si decise che chi, nella Giunta e nell’Ufficio di presidenza del Consiglio, utilizzava l’auto blu con relativo autista, avrebbe avuto una decurtazione nello stipendio di un terzo sulla parte relativa al rimborso spese. Una cifra complessiva di 3500 euro, che gli assessori dotati di autista si sono trovati, finora, ridotta – a seconda dei mesi – di 1200-1700 euro.

Con la nuova norma il rimborso sarebbe ritornato integrale e l’auto blu a disposizione. L’opposizione Pd- 5 Stelle aveva promesso battaglia contro “l’ennesimo regalo alla casta”, come lo hanno definito i pentastellati, poiché si trattava di “una norma che va nella direzione opposta al lavoro degli anni scorsi che ha portato il Piemonte ad avere il Consiglio regionale meno pagato d’Italia ” aveva dichiarato il capogruppo dei dem Domenico Ravetti. La logica infatti, a suo tempo era stata quella del risparmio, ovverosia chi usava l’auto blu aveva diritto a un rimborso inferiore. Chi si muove con mezzi propri aveva invece il rimborso pieno per l’usura e la manutenzione del veicolo e per i costi sostenuti per benzina e autostrade.

La regola del risparmio aveva retto, salvo nella contraddizione che i consiglieri regionali, soprattutto i capigruppo o presidenti di commissione che non avevano diritto all’autista finivano per guadagnare come o più del presidente della giunta o degli assessori, grazie all’interno rimborso spese. Pertanto come anche spiegava lo stesso presidente del Gruppo della Lega in Regione Piemonte “Con tutto il rispetto per i consiglieri, non ha alcun senso che guadagnino più del presidente o degli assessori. I consiglieri possono venire a Torino anche solo una volta alla settimana per il consiglio, gli assessori invece devono spostarsi sul territorio, muoversi con tempi ristretti e in modo agevole: avere l’autista non è un privilegio, ma uno strumento di lavoro” dice precisando che ” la norma non ha alcun effetto sul bilancio regionale: i soldi in più per gli assessori li ricaviamo dal taglio del 10 per cento dei budget degli staff “.

In parole povere, meno soldi per segreterie e portaborse, più soldi a fine mese per i politici. La Lega era pronta a difendere l’operazione, anche solo perché in Giunta gli esponenti del Carroccio sono sette, tutti tranne Fabrizio Ricca, in arrivo da fuori Torino e quindi di fatto costretti ad usare l’auto blu anche solo per arrivare in ufficio al mattino.

Questo fino a qualche giorno addietro. Ma poi improvvisamente c’è stata una marcia indietro.  La Regione ha rinunciato all’aumento di mille euro nello stipendio per gli assessori e per il presidente Alberto Cirio. La Lega ha ritirato la proposta di legge che prevedeva di riallineare i compensi della giunta a quelli dei consiglieri.

  • “Alla luce delle polemiche strumentali generate in questi giorni a mezzo stampa, che stanno provocando il fraintendimento da parte dell’opinione pubblica della ratio alla base di questa proposta, abbiamo ritenuto opportuno di ritirare l’articolo in questione, pur rivendicandone l’assoluta legittimità e la necessità di un correttivo a una disposizione che riteniamo ingiusta” spiega il gruppo regionale della Lega in un comunicato.
  • “Rimanderemo il tema a una riorganizzazione più ampia dei criteri di definizione dell’indennità di coloro che rappresentano i cittadini nelle istituzioni del Consiglio e della Giunta regionale, dal momento che quelli attuali non rispettano il principio di giustizia del peso e delle effettive responsabilità dei ruoli e delle diverse funzioni” aggiungono i consiglieri regionali del Carroccio. Il centrodestra resta infatti convinto della bontà dell’operazione. “L’auto blu non è un privilegio per gli assessori – ha ripetuto in questi giorni Preioni – ma uno strumento di lavoro indispensabile per chi fa migliaia di chilometri ogni mese”.
  • Anche la squadra di Giunta si è schierata compatta in difesa dell’operazione “Ce lo meritiamo” ha spiegato il vice presidente Fabio Carosso che ha gennaio ha avuto un compenso netto di 5900 euro, il compenso più magro della squadra di governo. La busta paga di Alberto Cirio, nello stesso mese, è stata di 6700, a fronte degli stipendi di un consigliere a Palazzo Lascaris che, grazie all’intera cifra dei rimborsi spese, viaggia tra i 6800 e i 7200 euro netti.

L’opinione.

Ci provano, da Nord a Sud, specialmente Isole comprese (“L’Ars costa 137 milioni all’anno”) .

Insomma, tutto rimandato in Piemonte. Seppure nasce spontaneo il ragionevole dubbio che si aspetti unicamente che passino le altre prossime votazioni di alcune regioni italiane al fine di non compromettere i risultati elettorali già ottenuti, specialmente dal centrodestra.

Come anche è da supporre non si voglia inficiare l’imminente referendum del 29 marzo 2019 sul taglio dei parlamentari, per il quale la Lega e tutto il centro destra è contraria alla riduzione (e in modo, così si dice, dissimulato parte del centrosinistra).

In merito poi a quest’ultima consultazione referendaria, ove gli italiani voteranno contro il taglio (in sostanza contro le proprie tasche analogamente al plebiscito contrario al referendum del 4 dicembre 2016 che prevedeva l’abolizione del Senato), è plausibile che conseguentemente si allargheranno e consolideranno ancora di più e dappertutto, le maglie legalizzate della annosa grande manciugghia-costituzionale che, notoriamente, c’è stata e tutt’ora in questa turlupinatrice Nazione, dallo Stato, alle Regioni, Enti e Comuni.

Però, contenti noi buoi-cittadini (quelli con i beni e redditi alla luce del sole), ovverosia di essere da decenni “cornuti e mazziati” nonché estorti fiscalmente (il pizzo legalizzato) come pure vessati (per carità tutto in modo lecito ma solo per questo si differenzia dal pizzo mafioso), contenti tutti di mantenere per legge (le norme ingannevoli propugnate annosamente da Parlamenti e Governi, nazionali e regionali, studiate da fior fiore di giuristi arruolati, a favore di caste, corporazioni e rispettive pletore di codazzi) questo costituzionale predone sistema (specialmente siciliano).

L’Italia: un generalizzato sistema pubblico-politico-istituzionale-giuridico-burocratico, nazionale e regionale, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello, raffinatamente predatorio-parassitario-estorsivo-ipocrita e spesso, guarda caso, infiltrato non solo da consorterie varie ma anche dalle mafie e soprattutto dissimulato da assoldati luminari, intellettuali e media. Fino a quando durano i soldi per pagare le tasse, allo scopo di mantenere per legge innumerevoli “palazzi” e cosiddetti “diritti acquisiti”, si andrà avanti. Come se ne esce ?

Nella foto di copertina, Palazzo Lascaris, la sede del Consiglio regionale del Piemonte.

Adduso Sebastiano

Real Forio- Napolano: “Nel primo tempo meritavamo noi”

QUI REAL FORIO – Parla il vice allenatore biancoverde

“In settimana avevamo lavorato bene, abbiamo dato tutto. Il punto è positivo, ma da domenica prossima speriamo di fare più punti possibile perché da oggi ina vanti saranno solo finali”

Con Nello De Siano squalificato, è intervenuto mister Francesco Napolano ai nostri microfoni al termine della partita che il Real Forio ha pareggiato in casa contro il Barano per 0-0. Il tecnico ha risposto in questo modo alle domande.

Mister Napolano, fra Real Forio e Barano è finita 0-0. Possiamo dire sia stata una partita piuttosto equilibrata…
“Si. Ma nel primo tempo meritavamo noi di fare gol, abbiamo avuto 2 occasioni ma non le abbiamo sfruttate. Nella ripresa, nei primi 10 minuti abbiamo mollato un pochino, dopo di che siamo ritornati nuovamente sul passo ma non siamo riusciti a segnare. Comunque, il derby è sempre un derby, in qualsiasi categoria si giochi, dalla Serie A all’Eccellenza”.

Avete avuto 2 occasioni nel primo tempo, ma anche il Barano ne ha avute un paio sul finire della prima frazione. Ma il vostro rammarico credo stia in quella traversa colta da De Luise nel finale di partita. Forse fosse stato più lucido l’avrebbe buttata dentro…
Sicuramente, se fosse stato più lucido ora staremmo parlando di un risultato diverso, positivo per noi. Era importante per noi vincere la partita col Barano…”.

Il punto può essere positivo o meno ma interrompe la vostra striscia negativa (5 sconfitte consecutive, ndr). Ma quanto può essere utile?
Si deve vedere. Già domenica scorsa, contro la Puteolana, non meritavamo di perdere. In quella partita si sono visti già dei miglioramenti. In settimana avevamo lavorato bene, abbiamo dato tutto. Il punto è positivo, ma da domenica prossima speriamo di fare più punti possibile perché da oggi ina vanti saranno solo finali. Se non riusciremo a riportare risultati positivi, non riusciremo a raggiungere l’obiettivo salvezza. Spero che, alla fine, sia noi che il Barano, due realtà dell’isola, riusciremo a salvarci, in modo da vedere altri derby nelle prossime stagioni”.

A cura di Simone Vicidomini

Gazzetta – Asse Napoli-Verona, si complica l’affare Kumbulla: su di lui ci sono diverse big europee

Gazzetta – Asse Napoli-Verona, si complica l’affare Kumbulla: su di lui ci sono diverse big europee. A fine gennaio il d.s. Giuntoli ha messo sul piatto 21 milioni più 4 di bonus

Dopo l’acquisto di Rrahmani, Giuntoli vorrebbe chiudere anche quello di Kumbulla prima che il prezzo lieviti ancora. Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, nonostante i contatti coltivati a gennaio tra Napoli e Verona, l’affare si sarebbe complicato. Sul difensore scalingero si sono fiondate diverse big europee e la sensazione è che a fine campionato sul gioiello dell’Hellas si scatenerà una vera e propria asta. Il difensore albanese piace molto anche a Inter e Juventus. Il Napoli resta uno spettatore interessato.

La Gazzetta sui contatti tra Napoli e Verona per Kumbulla:

“Gli scout di Manchester City e United sono sulle sue tracce da mesi. Come Liverpool e Dortmund. E anche le grandi di Spagna sono all’occhio. Come spesso accade il Napoli ha fatto in anticipo i passi più concreti. A fine gennaio il d.s. Giuntoli ha messo sul piatto 21 milioni più 4 di bonus ma sulla sponda veronese hanno preferito aspettare ancora.
Sul fronte interno l’Inter ha mandato messaggi di grande attenzione per Marash, anche in casa Juve Paratici si è messo all’opera: anche per complicare i piani della concorrenza. Il presidente Setti e il d.s. D’Amico non hanno fretta, anche perché già intravedono quota 30 milioni”

Barano- Dinolfo: “Peccato non aver sfruttato bene le ripartenze”

QUI BARANO – Le parole del vice di Gianni Di Meglio

E’ stato Thomas Dinolfo, perché Gianni Di Meglio era squalificato, ad intervenire ai nostri microfoni dopo il derby fra Real Forio e Barano terminato 0-0. Ecco le parole del mister.

Mister Dinolfo, a parte una grande occasione per parte, quella di D’Antonio per voi e quella di De Luise per il Real Forio, la partita è stata molto equilibrata…
“Si, ci sono state queste 2 occasioni degne di nota. Poi nel primo tempo è stata una partita molto tattica, un po’ bruttina. I ragazzi hanno sentito l’appuntamento. Potevamo sfruttare qualche ripartenza in più, perché il Forio veniva ad attaccarci alti. Superato il pressing, con i nostri giocatori rapidi dovevamo fare meglio. E’ uscito fuori questo risultato che alla fine poco al Forio ed a noi per la speranza di raggiungere i play out. Un successo ci avrebbe dato quella spinta morale ed in classifica in vista del finale di campionato. Però, ci sono tanti punti in palio e lottando con la giusta determinazione si può cercare di raggiungere l’obiettivo finale, cosa molto difficile”.

Come sta Terracciano?
“Purtroppo, veniva da un infortunio e correndo male ha accusato un risentimento sulla gamba opposta. Si presume un principio di stiramento, poi in settimana vedremo la situazione dopo gli esami strumentali”.

Angelo Arcamone è uscito per crampi e la sua assenza nel finale ha pesato…
“Arcamone è importante perché aiuta a far salire la squadra, per prendere punizioni e sfruttarle. Abbiamo provato prima con Sburlino punta centrale, poi abbiamo proseguito con l’altro Angelo. Per evitare problemi muscolari lo abbiamo cambiato”.

Il punto tiene lontano il Real Forio da voi…
“Bisognava tenere a bada il Real Forio ed accorciare sulle altre concorrenti. Purtroppo, il regolamento è cambiato, ne retrocedono 4 e si dovranno sfruttare le partite casalinghe per provare a risalire la china”.

D’Antonio non ha preso bene la sostituzione…
“Ci tengono tutti a giocare il derby. Purtroppo, anche lui ha sentito la pressione del derby, poteva sfruttare meglio alcune ripartenze. Ci sta che i ragazzi non la prendano bene, però bisogna che in settimana si lavori tutti insieme per migliorare le cose”.

A cura di Simone Vicidomini

Fabbri: “Juve Stabia, quell’esodo a Caserta con la Sambenedettese…”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo sentito l’ex portiere della Juve Stabia, Fabio Fabbri. Ecco le sue parole:

“Durante la mia esperienza alla Juve Stabia ho avuto anche io un “vis a vis” con un portiere avversario. Era, in più, l’ultimo rigore di uno spareggio con il Cerveteri. Fui bravo a pararlo e a vincere questa sfida personale con il mio collega avversario. Ho tanti bei ricordi e tanti aneddoti della mia esperienza alla Juve Stabia. Erano altri tempi ed eravamo una squadra di veri uomini, molto legati alla tifoseria. Ricordo il sostegno incondizionati dei tifosi stabiesi, che si muovevano in massa anche in trasferta. La partita giocata a Caserta tra Juve Stabia e Sambenedettese è indimenticabile. Vincemmo all’ultimo secondo in una cornice di pubblico eccezionale. E poi ci sarebbero tantissimi aneddoti da raccontare sul rapporto con il presidente…

Sono felicissimo della mia esperienza alla Juve Stabia. In quegli anni la squadra era fortissima ed è rimasta nel cuore di tutti i tifosi. L’unico cruccio è aver perso lo spareggio con la Salernitana, avremmo meritato di giocare la B. C’è anche da dire che avevamo tanti squalificati per la finale…

Ho visto il gol di Provedel della Juve Stabia e credo che per il portiere dell’Ascoli Nicola Leali sia stata una doppia beffa: sia perche la sua squadra ha perso due punti sia perché è stato proprio il suo collega avversario a trafiggerlo. Sicuramente il gol segnato è una cosa in più, la cosa importante è evitare che gli avversari segnino.

I tifosi delle vespe mi hanno fatto sempre sentire il proprio sostegno negli anni in cui giocavo ed ora è un piacere vedere che tanti si ricordano di me. Mi auguro di venire a vedere qualche partita della Juve Stabia sperando di poter festeggiare la salvezza in cadetteria.”

Gazzetta – Gattuso è sotto accusa, non si può procedere a intermittenza: individuato l’obiettivo stagionale

Gazzetta – Gattuso è sotto accusa: non si può procedere a intermittenza. La Coppa Italia resta l’obiettivo più alla portata

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la posizione di Rino Gattuso al Napoli sarebbe già sotto accusa. In particolare, alcune scelte fatte contro il Lecce sono apparse discutibili. Ora è atteso a una delicata sfida contro l’Inter in Coppa Italia, obiettivo principale per salvare la stagione azzurra.

La Gazzetta dello Sport sul futuro di Gattuso al Napoli: accusa

“Se c’è ancora una minima possibilità di salvare la stagione e di guardare al suo futuro napoletano con un pizzico di ottimismo in più, allora Gattuso deve convincersi che questo Napoli dovrà ragionare da provinciale, anche se non ne ha la mentalità. Che il turnover va gestito senza ansia e senza affanni. La Coppa Italia resta l’obbiettivo più alla portata e la strada più corta per ritrovarsi in Europa. La sua ambizione di far nascere un progetto tecnico va comunque coltivata, ma non si può procedere a intermittenza. Il suo lavoro, oggi, è discutibile, come le scelte fatte contro il Lecce”

La sua ambizione di far nascere un progetto tecnico va comunque coltivata, ma non si può procedere a intermittenza. Il suo lavoro, oggi, è discutibile, come le scelte fatte contro il Lecce”

CdS – Meret di nuovo ko: dolore a un fianco, salterà la partita contro l’Inter

CdS – Meret di nuovo ko: salterà la partita contro l’Inter, il dolore al fianco si è riacutizzato dopo una parata effettuata nella partita contro la Sampdoria

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha riportato alcuni aggiornamenti sull’infortunio che sta costringendo Alex Meret in panchina. Secondo il quotidiano sportivo, il portiere azzurro è alle prese con un fastidio a un fianco rimediato qualche settimana fa e riacutizzatosi nel corso della partita contro la Sampdoria. Il dolore, con ogni probabilità, lo terrà fuori anche dalla partita contro l’Inter di domani, valida per le semifinali di Coppa Italia.

Il Corriere dello Sport sull’infortunio di Meret: Inter

“Toccherà ancora a Ospina. Come con il Lecce: e più che una questione di turnover, si tratta di una scelta obbligata considerando che Meret soffre ancora per i postumi di un fastidio a un fianco venuto fuori proprio con l’Inter al San Paolo, in campionato, e poi riacutizzatosi dopo un tuffo con la Samp. In occasione del rigore realizzato da Gabbiadini. A questo punto, anche per capire se Alex potrà tornare disponibile sin da domenica con il Cagliari, non resta che attendere la lista dei convocati di Gattuso per San Siro”

A questo punto, anche per capire se Alex potrà tornare disponibile sin da domenica con il Cagliari, non resta che attendere la lista dei convocati di Gattuso per San Siro”

Il Mattino – Turno di riposo per Giua dopo gli errori in Napoli-Lecce: “Doveva andare al monitor”

Il Mattino – Turno di riposo per Giua dopo gli errori in Napoli-Lecce: “Magari avrebbe confermato la sua decisione, ma in ogni caso doveva andare al monitor.

L’arbitro di Napoli-Lecce, Antonio Giua, non la passerà liscia dopo i clamorosi errori di domenica scorsa. Almeno è quanto sostiene l’edizione odierna de Il Mattino, secondo la quale il fischietto della sezione di Olbia verrà tenuto a riposo nel prossimo turno di Serie A. Sulla sua prestazione pesano due errori in particolare: la mancata consultazione del Var sul contatto Donati e Milik e, meno grave, la mancata interruzione del gioco dopo essere stato colpito dal pallone.

Il Mattino sull’arbitro Giua e gli episodi di Napoli-Lecce:

“Quelli come il fallo di Donati su Milik rientrano nella casistica degli interventi in area da rivedere. È evidente che non sia l’attaccante a cercare il contatto ma in ogni caso sia il difensore ad allungare la gamba. Da qui l’esigenza di rivedere il tutto, sia pure tenendo conto che Milik potrebbe aver accentuato la caduta e che anche live, le reazioni dei calciatori fanno pensare a una simulazione. Ed è probabile che questo dia a Giua certezze che non doveva avere. E che lo avrebbero dovuto spingere a farsi assistere. Magari avrebbe confermato la sua decisione, ma in ogni caso doveva andare al monitor. Motivo per cui, probabilmente, verrà, tenuto a riposo”

Ancelotti: “Vivere a Napoli è una delle cose più belle che possano capitare! L’esonero…”

Ancelotti: “Vivere a Napoli è una delle cose più belle che possano capitare! De Laurentiis mi ha detto che voleva cambiare e allora ho cercato un’altra squadra”

Carlo Ancelotti, attuale allenatore dell’Everton, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera nel corso della quale ha parlato dell’esperienza vissuta a Napoli e dell’esonero. Queste alcune delle sue dichiarazioni:

Cosa è successo? Perchè hai scelto di tornare ad allenare così presto dopo l’esonero?
“Sono andato a Napoli perché, dopo nove anni all’estero, avevo voglia di tornare in Italia e Napoli mi sembrava una piazza interessante… Diciamo che non è finita bene, ma è stata una buona esperienza. Vivere a Napoli è una delle più belle cose che possano capitare. Poi un po’ per i risultati, un po’ per altre difficoltà, si è chiuso il rapporto. Io vengo esonerato il 12 dicembre, l’Everton ha mandato via l’allenatore ai primi di dicembre, le cose si sono combinate. Coincidenze. De Laurentiis ha detto: “Ho pensato di cambiare”, io gli ho detto “Sei sicuro?”, lui mi ha detto “Sì”, allora io ho detto: “Ok, allora cerco un’altra squadra”. Non avevo voglia di star fermo e farmi pagare senza lavorare.”

Un allenatore capisce che sta per essere esonerato? Lo annusi, lo annusi… Nel calcio i segreti non esistono, si sa tutto di tutti. A Napoli si annusava… e che devi fare? Devi prendere atto”.

C’è qualcosa che ti ha infastidito? Mi dà fastidio che, quando le cose non vanno bene, mi dicano “Ah, bisogna usare la frusta, sei troppo buono, sei troppo gentile e accomodante coi giocatori!”. Ma dico: i dirigenti al mondo non conoscono come alleno? Non mi puoi prendere e poi dirmi di cambiare il mio modo non solo di allenare: il mio modo di essere. Perché io sono così, e così sono arrivati i successi. Se tu mi dici “Devi usare la frusta!”, è sbagliato, è sbagliato”.

Questo è successo solo al Napoli? Ma no, è successo anche al Chelsea, è successo al Paris Saint-Germain… Ho vinto tanto, lo so, ma i momenti difficili ci sono stati dappertutto. Anche al Milan ci sono stati dei passaggi difficilissimi. Però superati. Ecco: forse il Milan è stato l’unico posto dove non mi hanno detto: “Usa la frusta!”. Perché mi conoscevano”.

Giovane di colore picchiato a Palermo

Un gruppo di adolescenti ha dato un pugno in faccia al giovane di colore, gridando “negro di m…, vai via da qui”. Razzismo e ignoranza.

Giovane di colore picchiato a Palermo.

Un ventenne palermitano, originario del Senegal, è stato aggredito in via Cavour, nel centro della movida di Palermo, verso la 1.30 da un gruppo di adolescenti. Secondo quanto denunciato dal giovane in questura, i violenti gli hanno sferrato un pugno in faglia gridandogli “negro di m., vai via”.

A picchiare il ventenne, secondo una testimonianza, sarebbe stato un gruppo di adolescenti. A intervenire in aiuto del ragazzo, due giovani che hanno subito chiamato la Polizia. A quel punto, gli aggressori sono fuggiti. Qualche passante ha anche chiamato le Forze dell’Ordine. Il giovane è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale Civico. Il ragazzo ha riportato una ferita sopra l’occhio. La vittima è stata medicata in ospedale e i medici gli hanno dato una prognosi di 10 giorni. La Polizia sta acquisendo le immagini di sorveglianza della zona per individuare gli autori del pestaggio: dovrebbero essere tre o quattro ragazzi.

“Stanotte Kande ritornava a casa da lavoro. Perché tutto questo odio solo per il colore della pelle?”, ha scritto un’amica su Facebook. La polizia nelle prossime ore ascolterà il racconto dei testimoni che hanno assistito al pestaggio. Due ragazzi che già domenica hanno raccontato sui social l’aggressione al ventenne di origine senegalese.

Secondo i due testimoni la vittima era accerchiata dal gruppo di giovani e stava cercando di difendersi mentre attorno un capannello di una ventina di persone assisteva immobile alla scena. Sarebbero stati i due testimoni gli unici ad intervenire e a chiamare la Polizia. Una ricostruzione che gli agenti stanno cercando di confermare con l’aiuto delle telecamere.

A fare emergere i fatti il racconto di un cittadino su Facebook, Ignazio Penna

  • “Voglio raccontarvi una storia molto brutta a cui non ho assistito personalmente ma mi è stata raccontata di prima mano. Ieri notte (tra sabato e domenica, ndr) intorno all’1,30 due amici di mio figlio che conosco molto bene sono passati da via Cavour e si sono accorti che stava succedendo qualcosa di strano e spiacevole, c’era una grande folla di gente disposta a semicerchio da entrambi i lati della strada mentre al centro della carreggiata un giovane ragazzo di colore stava venendo selvaggiamente picchiato da una folla di circa trenta adolescenti palermitani. Il ragazzo si stava difendendo come poteva, anche con l’aiuto di una catena ma nessuno interveniva. Sono corsi i due amici di mio figlio, G. e C. e si sono messi al fianco del ragazzo aggredito mentre uno dei due chiamava la polizia. Appena visto che la vittima non era più sola i ragazzi aggressori sono fuggiti, lasciando la povera vittima pieno di lividi e con la faccia sanguinante.

E ha specificato ancora:

  • L’aggressione ha quasi sicuramente una matrice razzista – scrive Penna – viste le parole che sono state pronunciate quando tutto è iniziato “neg** di mer”** e subito cazzottoni. Raccontano G. e C. che il ragazzo mentre raccontava alla polizia quello che era successo aveva attacchi di pianto ripetuti e appariva più traumatizzato dalla motivazione dell’attacco che forse dal dolore fisico stesso. Un ragazzo, un giovane ragazzo ha subito un violento pestaggio solo a causa del colore della sua pelle – conclude Penna -. Una folla di palermitani in giro per la movida del sabato sera non è riuscita a fare di meglio che mettersi da parte e assistere allo spettacolo. Chi si fa i ca**i suoi campa cent’anni si dice a Palermo. Inutile dire che tra campare cento anni così da vermi e rischiare per un buon motivo la scelta dovrebbe essere facile per chi conserva empatia e dignità umana sufficiente a farci sentire esseri umani”.

Il messaggio ha fatto il giro dei social e al post di Penna ha risposto direttamente il ragazzo aggredito

  • “Sono io il ragazzo aggredito. E urlo con voce alta che Palermo è una bellissima città accogliente antirazzista, a Palermo ci sono tante belle persone, io mi trovo veramente benissimo. Sono pochi quegli str*** . Gli consiglio di girare un po’ il mondo e vedere come funzionano le cose. Sono veramente animali, troppo chiusi, essere nero o bianco che senso ha? Non ho più parole. Cmq a Palermo ci sono sempre tante belle persone, non siete tutti razzisti, a Palermo i razzisti ci sono, ma sono pochissimi. Palermo è la mia città preferita e ci rimarrò per sempre”.

Stanotte il mio figliolo ritornava a casa da lavoro. Perché tutto questo odio solo per il colore della pelle?dice la madre che ha denunciato l’accaduto alla Polizia.

Adduso Sebastiano

Bifera: “Juve Stabia, che ricordi quel gol ad Avellino…”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo sentito l’ex portiere della Juve Stabia, Francesco Bifera. Ecco le sue parole:

“Per un portiere, segnare un gol, è una sensazione strana. L’ho provata anche io ai tempi della Juve Stabia ed ora è toccato ad Ivan Provedel. I portieri passano una vita a cercare di evitare i gol, segnarli è un evento raro che si ricorderà per tutta la vita. Io lo ricordo bene anche a distanza di vent’anni. Però i gol sono una cosa in più, bisogna pensare sempre a fare bene il proprio lavoro altrimenti è fine a se stesso. Ricordo benissimo come quel mio gol regalò un pari inaspettato ad Avellino, con la squadra sotto per 2-1 e in 9. Fu una gioia immensa. Anche il gol di Provedel ha regalato un punto alla Juve Stabia e questo sicuramente gli farà fare breccia nel cuore dei tifosi. Deve restare tranquillo e fare sempre meglio il suo mestiere. Cioè evitarli i gol. È un bravissimo portiere a mio avviso.

Presidente Fiore? Con lui avevo un rapporto importante. Teneva tantissimo alla Juve Stabia e ricordo che mi diceva sempre di essere il portiere più forte che abbia mai avuto e questo mi inorgogliva. Peccato che non ci sia più. La sua Juve Stabia era una squadra molto forte e l’unico rammarico è quella di non essere riusciti a centrare i nostri obiettivi dell’epoca. Sono però felice che Manniello stia regalando così tante gioie alla piazza.

Ai tifosi della Juve Stabia faccio un grosso in bocca al lupo con la speranza di mantenere una categoria così prestigiosa come la B. Castellammare è sempre nel mio cuore e la ricordo come una piazza calorosissima che merita tutto il meglio possibile. Anche ora mi fanno sentire il loro affetto e sono davvero legato alla Juve Stabia e ai suoi magnifici tifosi.”

Paparesta sugli errori in Napoli-Lecce: “L’arbitro non deve fare il protagonista”

Paparesta sugli errori in Napoli-Lecce: “L’arbitro è al servizio del calcio, non deve fare il protagonista. Il designatore deve rivedere qualcosa per cambiare mentalità”

L’ex arbitro Gianluca Paparesta ha rilasciato alcune dichiarazioni su Radio Marte. Queste le sue parole:

“L’arbitro deve essere al servizio del calcio, non deve fare il protagonista.
Gli errori di Giua in Napoli-Lecce? Il designatore Rizzoli e Nicchi devono rivedere qualcosa: dovrebbero far capire agli arbitri che la tecnologia deve essere d’aiuto e non utilizzata male tanto da far pensare che è meglio non usarla.
Sull’episodio c’è poco da dire. Le immagini mostrano chiaramente il contatto. L’arbitro ha voluto dare un’interpretazione tutta sua. Ha pensato che Milik volesse prenderlo in giro e quindi ha deciso così. Doveva andare a controllare, il Var non può obbligare l’arbitro ad andare al monitor. Se qualcuno spiegasse le decisioni degli arbitri non ci sarebbero tutte queste polemiche”

“L’arbitro deve essere al servizio del calcio, non deve fare il protagonista.
Gli errori di Giua in Napoli-Lecce? Il designatore Rizzoli e Nicchi devono rivedere qualcosa: dovrebbero far capire agli arbitri che la tecnologia deve essere d’aiuto e non utilizzata male tanto da far pensare che è meglio non usarla.
Sull’episodio c’è poco da dire. Le immagini mostrano chiaramente il contatto. L’arbitro ha voluto dare un’interpretazione tutta sua. Ha pensato che Milik volesse prenderlo in giro e quindi ha deciso così. Doveva andare a controllare, il Var non può obbligare l’arbitro ad andare al monitor. Se qualcuno spiegasse le decisioni degli arbitri non ci sarebbero tutte queste polemiche”

Gragnano, gli alunni del Don Milani a lezione dalla Polizia Stradale: il progetto “Proteggersi – La vita è un diritto”

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Gragnano, gli alunni del Don Milani a lezione dalla Polizia Stradale: il progetto “Proteggersi – La vita è un diritto”

Ieri mattina 300 alunni dell’Istituto Don Lorenzo Milani di Gragnano hanno incontrato, nell’ambito del progetto “Proteggersi– La Vita è un diritto”, alcuni poliziotti e il Dirigente della Polizia Stradale di Napoli .
Durante la manifestazione sono stati illustrati i mezzi e le apparecchiature in uso alla Polizia Stradale per trasmettere ai giovani un messaggio di legalità , di sicurezza stradale e di responsabilità.
Gli studenti hanno sperimentato i rischi della guida in stato di ebbrezza attraverso l’utilizzo del “tappeto multimediale” che ha lo scopo di dimostrare gli effetti negativi che anche piccole quantità di alcool possono provocare durante la guida.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di stimolare condotte di guida responsabili e corrette da parte dei giovani, anche in vista del loro imminente raggiungimento della maggiore età e del successivo conseguimento della patente di guida.

 

Durante la manifestazione sono stati illustrati i mezzi e le apparecchiature in uso alla Polizia Stradale per trasmettere ai giovani un messaggio di legalità , di sicurezza stradale e di responsabilità.
Gli studenti hanno sperimentato i rischi della guida in stato di ebbrezza attraverso l’utilizzo del “tappeto multimediale” che ha lo scopo di dimostrare gli effetti negativi che anche piccole quantità di alcool possono provocare durante la guida.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di stimolare condotte di guida responsabili e corrette da parte dei giovani, anche in vista del loro imminente raggiungimento della maggiore età e del successivo conseguimento della patente di guida.

Campania, vento forte e mare agitato: l’allerta meteo della Protezione Civile

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Campania, vento forte e mare agitato su quasi tutto il territorio: l’allerta meteo della Protezione Civile fino alle 22 di domani 11 febbraio

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un’allerta meteo per venti forti e mare agitato valevole a partire dalle 16 di oggi e fino alle 22 di domani.
L’avviso riguarda le zone:
Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana;
Zona 2: Alto Volturno e Matese;
Zona 3:
Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini;
Zona 4:
Alta Irpinia e Sannio;
Zona 5: Tusciano e Alto Sele

Sono previsti venti generalmente forti dai quadranti occidentali. Le aree maggiormente interessate saranno quelle appenniniche della Campania centro-settemtrionale dove si prevedono “Venti forti da Ovest-Sud-Ovest con locali raffiche, in attenuazione dal pomeriggio di domani, 11 febbraio“.
Sulla fascia costiera, con particolare riferimento alle Isole del Golfo e alle coste esposte “Possibili forti raffiche dai quadranti occidentali, a partire dalla serata. Mare agitato con possibili mareggiate“.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

 

Sono previsti venti generalmente forti dai quadranti occidentali. Le aree maggiormente interessate saranno quelle appenniniche della Campania centro-settemtrionale dove si prevedono “Venti forti da Ovest-Sud-Ovest con locali raffiche, in attenuazione dal pomeriggio di domani, 11 febbraio“.
Sulla fascia costiera, con particolare riferimento alle Isole del Golfo e alle coste esposte “Possibili forti raffiche dai quadranti occidentali, a partire dalla serata. Mare agitato con possibili mareggiate“.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Napoli, estorsioni agli automobilisti durante la partita contro il Lecce: sanzionati 30 parcheggiatori abusivi

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Napoli, estorsioni agli automobilisti durante la partita contro il Lecce: sanzionati 30 parcheggiatori abusivi, 6 di questi sono state denunciate poiché già sanzionati in altre occasioni

Ieri pomeriggio, i servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti dal Questore in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Lecce hanno incluso uno specifico dispositivo, attuato da personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, volto a contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi nel perimetro dello stadio San Paolo e nelle strade adiacenti.
Sono state sanzionate 30 persone ai sensi dell’art. 7 co.15 bis del Codice della Strada poiché sorprese ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore; 6 di queste sono state denunciate poiché già sanzionate.
Da oggi, il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi in quell’area sarà parte integrante dell’ impianto di sicurezza predisposto a tutela delle manifestazioni che si terranno presso lo stadio San Paolo.

 

Da oggi, il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi in quell’area sarà parte integrante dell’ impianto di sicurezza predisposto a tutela delle manifestazioni che si terranno presso lo stadio San Paolo.Da oggi, il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi in quell’area sarà parte integrante dell’ impianto di sicurezza predisposto a tutela delle manifestazioni che si terranno presso lo stadio San Paolo.Da oggi, il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi in quell’area sarà parte integrante dell’ impianto di sicurezza predisposto a tutela delle manifestazioni che si terranno presso lo stadio San Paolo.Da oggi, il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi in quell’area sarà parte integrante dell’ impianto di sicurezza predisposto a tutela delle manifestazioni che si terranno presso lo stadio San Paolo.Da oggi, il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi in quell’area sarà parte integrante dell’ impianto di sicurezza predisposto a tutela delle manifestazioni che si terranno presso lo stadio San Paolo.he si terranno presso lo stadio San Paolo.

Givova Scafati, scoppia il caos: terzo K.O consecutivo e Perdichizzi si dimette

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Caos più totale in casa Givova Scafati: al PalaMangano, oltre alla terza sconfitta consecutiva, sono arrivate anche le dimissioni di coach Giovanni Perdichizzi, non accettate dalla società

 

Diventano tre le sconfitte consecutive subite dalla Givova Scafati in campionato. Dopo Eurobasket Roma in casa, Zeus Energy Rieti in trasferta, nell’ultimo turno del campionato di serie A2 è la Novipiù Casale Monferrato ad imporsi al PalaMangano con il punteggio finale di 71-75. Partita dai due volti quella valida per la ventitreesima giornata del girone ovest: primo tempo quasi perfetto da parte della Givova Scafati , protagonista in positivo di una sfida vibrante e divertente, al punto tale da consentirle di chiudere avanti 45-24 all’intervallo. Nella ripresa però, è arrivata una risposta impressionante da parte della Novipiù Casale che ha vinto il terzo quarto 30-11, e ha poi chiuso il match nell’ultimo quarto vincendo 21-15. Miglior in campo della Givova Scafati Stephens autore di 14 punti. Ottima prova invece negli ospiti da parte di Sims autore di 20 punti.

 

Dichiarazioni:

Al termine di questa pesante sconfitta subita in rimonta, riportiamo le parole del General Manager della Givova Scafati Gino Guastaferro: «Per rispetto nei confronti della società, dei tifosi e della città di Scafati, nonché nei confronti del patron Longobardi, coach Giovanni Perdichizzi ha rassegnato le proprie dimissioni da capo allenatore. La società però non le ha accettate, ritenendo invece che le responsabilità di questo momento non siano totamente attribuibili a lui. Si apre ora un momento di riflessione in seno alla società, per trovare soluzioni valide che ci consentano di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, ovvero di finire il campionato in maniera onorevole e, vista la classifica ed il roster di cui disponiamo, di agguantare i play-off: mancano tre gare di stagione regolare e sei di fase ad orologio, per cui abbiamo modo e tempo per riuscirci. Frazier? E’ uno dei discorsi che la società sta affrontando in questo momento».

Castellammare. Nella scuola media in primo piano la lotta al bullismo

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Castellammare. Nella scuola media in primo piano la lotta al bullismo

Nella Scuola media Bonito Cosenza di Castellammare, stamattina è stata presentata alle classi prime l’App della Polizia di Stato YOUPOL, nata qualche anno fa per contrastare il fenomeno del bullismo e denunciare attività di spaccio di droga.

Sulle note, e soprattutto sulle parole, della canzone Billy Blu, portata a Sanremo nei giorni scorsi da Marco Sentieri e composta dal compianto cantautore Giampiero Artigiani, è iniziato l’incontro con gli alunni delle classi prime

“Ma adesso lo hai capito, lo vedo dal tuo viso-La forza del più forte è chiusa in un sorriso” è racchiuso in questo passo della canzone il messaggio fondamentale che oggi si è voluto trasmettere ai piccoli studenti, il più delle volte è il bullo ad essere il più debole fra lui e la vittima, se si riesce a capire questo, si può tendere una mano e si avranno risultati inaspettati.

Gennaro Gambardella e Carla Longobardi, in rappresentanza del Circolo della Legalità hanno introdotto l’argomento, la loro è una stretta collaborazione con la Polizia di stato nell’ambito delle presentazioni scolastiche “Con l’app YOUPOL potrete chattare con la Polizia per segnalare una situazione secondo voi pericolosa e la polizia interverrà nel più breve tempo possibile”.

YOUPOL permette di denunciare in modo anonimo, senza necessità di registrarsi, a questo punto le domande di alcuni alunni su come fa la polizia a capire se una segnalazione corrisponde a verità o meno, viene chiarito quindi che un uso indiscriminato è ugualmente punibile come reato, poiché la polizia saprà sempre come rintracciare il segnalatore in caso di falso e procurato allarme.

Si ritorna agli aspetti psicologici insiti nel bullismo e, tra gli alunni, Claudia esprime il suo pensiero “Tanti ragazzi hanno paura di dirlo ai genitori che c’è qualcuno che li infastidisce perché molto spesso vengono minacciati” è proprio questo il punto cardine dell’intera questione, la Prof.ssa Rosita Ingenito, referente per la legalità presso la scuola e la psicologa Viviana Bisogni spiegano ai ragazzi quanto sia importante a questo punto smascherare il bullo.

“Il bullo bullizza ciò che sente diverso da lui –spiega la dr.ssa Bisogni – quindi chi ha un colore di pelle diverso, un disabile ma anche chi semplicemente porta un paio di occhiali” I tipi di bullismo possono essere vari ma tutti prevedono una violenza psicologica che si attua nei confronti della vittima che la porterà a sentirsi in colpa e addirittura giustificare il bullo.

Tante le domande e gli interventi dei ragazzi che hanno piacevolmente stupito i relatori, soprattutto quando sono stati fatti parallelismi con la problematica della violenza sulle donne e i conseguenti femminicidi, alcuni studenti hanno evidenziato quanto questa App potrebbe essere utile anche per tutte quelle donne che hanno paura di denunciare i propri mariti, compagni, fidanzati che le picchiano e minacciano.

Una platea di giovanissimi molto attenti, preparati e sensibili a tali argomenti tristemente attuali, segno di un lavoro ben fatto in classe dai docenti che lascia ben sperare in una futura sana crescita di queste giovani menti.

Giusy Somma

 

Calò: Juve Stabia, col Crotone massima concentrazione

Giacomo Calò è intervenuto in casa Juve Stabia per la consueta conferenza stampa di inizio settimana. Il regista triestino ha analizzato il momento delle Vespe, reduci dall’importante pareggio di Ascoli.

Queste le parole di Calò:

C’è rammarico per gli episodi non a favore delle ultime partite. Sarebbe stato un peccato ad Ascoli perdere dopo una prestazione quasi perfetta, avendo subito gol nel primo tempo solo a seguito di una carambola. Nel secondo tempo invece non ricordo particolari azioni dell’Ascoli. Dopo la partita di Verona sono cambiati gli obiettivi per cui scendiamo in campo; all’inizio ovviamente guardavamo solo alla vittoria, ora invece abbiamo compreso che in alcuni casi più essere importante anche il pareggio.

Giocheremo contro il Crotone per vincere come facciamo sempre anche perchè nonostante il grande cammino delle ultime settimane siamo sempre vicino alle zone pericolose della classifica. Con due vittorie si balza in avanti mentre con un paio di risultati negativi si rischia di cadere giù quindi massima concentrazione fino alla fine. I calabresi sono la squadra che mi ha impressionato di più e non scopriamo certo oggi le loro qualità; detto questo non partiamo certo sconfitti, soprattutto in casa.

Ai tifosi chiedo di starci vicino perchè con loro i risultati sono più facili da ottenere. Speriamo di poter tornare a contare sull’entusiasmo massimo della nostra tifoseria, capace di grandi cose.

Genoa? Penso solo alla Juve Stabia perchè ho ancora tanto da fare qui. Se il Genoa il prossimo anno decidesse di lasciarmi ancora alla Juve Stabia valuteremo la possibilità, che ovviamente mi farebbe piacere. Devo ancora migliorare molto, soprattutto in fase difensiva, mentre mi rendo conto di aver acquisito più coraggio nel tentare la giocata difficile.

Controlli sulla movida ad Ischia e Procida: 5 denunciati

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Il comando provinciale di Napoli ha disposto una serie di controlli sull’isola di Ischia e Procida, riguardanti la movida isolana

Controlli sulla movida ad Ischia e Procida: 5 denunciati

Controlli sull’isola di Ischia e Procida. Servizio straordinario disposto dal Comando Provinciale di Napoli per i Carabinieri della Compagnia di Ischia che in questo fine settimana hanno setacciato le strade della movida ischitana e di Procida. 5 le persone denunciate, 67 quelle controllate e varie le contravvenzioni al codice della strada notificate.

Sull’isola di Ischia una donna 22enne di Forio è stata denunciata per detenzione a fini di spaccio di droga perché nascondeva negli slip 5 grammi di hashish. I carabinieri hanno perquisito anche la sua abitazione dove hanno trovato altri 12 grammi della stessa sostanza stupefacente e vario materiale per il confezionamento.

Un 46enne è stato invece denunciato perché i carabinieri lo hanno fermato mentre era alla guida con un tasso alcolico superiore ai limiti previsti dalla legge. Stessa sorte per altre tre persone sull’isola di Procida: anche loro guidavano sotto l’influenza dell’alcol.