Roberto Carlos tifa Napoli: “Il San Paolo sarà un problema per il Barça, Gattuso è bravissimo. Lo era da calciatore, lo è da allenatore: conosce bene questo mondo“
La leggenda del calcio mondiale, Roberto Carlos, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino, durante la quale si è lasciato scappare qualche commento alla sfida di Champions tra Barcellona e Napoli. Queste alcune delle sue parole:
Da ex Real, che ricordi ha delle sfide contro il Barcellona? “Sicuramente la prima: si giocava a Madrid e feci anche un assist”.
Lo scandalo social che ha colpito i blaugrana nei giorni scorsi? “Questo genere di cose non influisce sulla testa di giocatori così forti come quelli del Barcellona”.
Il Napoli? Che partita ti aspetti? “Di sicuro saranno 180 minuti molto intensi e divertenti. Perché si affrontano due grandi squadre”.
Un pronostico? “Difficile, però spero che vinca il Napoli”.
Cosa le piace degli azzurri? “L’allenatore. Ricordo Gattuso da giocatore e già mi piaceva tanto, ora da allenatore mi piace ancora di più. E’ bravissimo, conosce bene questo mondo e secondo me è un grandissimo allenatore. Gli auguro davvero una grande carriera e spero che possa fare un grande lavoro a Napoli anche se è arrivato a campionato in corso. Non mi stupirei se dopo la panchina degli azzurri potesse diventare il nuovo ct della Nazionale italiana. Ha una incredibile voglia di vincere ed è un allenatore forte. Mi piace molto la sua idea di calcio. Arrivare a stagione in corso non èmai facile, anche perché se la squadra dove arrivi ha cambiato allenatore vuol dire che qualche problema prima ci doveva pur essere. E lui mi sembra sia stato bravo fin qui a provare a mettere in ordine la situazione. Il Napoli aveva già fatto vedere cose belle con Ancelotti, ora bisogna dare anche il tempo ai giocatori di adattarsi alle novità”
Ricordi del San Paolo? “Un campo difficile, molto. Ambiente caldo e tifosi che si fanno sentire. Per il Barcellona può essere un problema in più”
Il Mattino – Clamorosa offerta del Napoli da 45 milioni per Sandro Tonali: Cellino non lo cede per meno di 80. In estate si scatenerà l’asta
Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, il Napoli si sarebbe fiondato su Sandro Tonalidopo averlo potuto osservare da vicino durante la partita di venerdì. De Laurentiis è un grande estimatore del giovane centrocampista ed è convinto che diventerà un campione:
Il Mattino sull’interesse del Napoli per Sandro Tonali:
Ancora una volta l’altra sera De Laurentiis ha ammirato e sospirato alla vista di Sandro Tonali. A gennaio e ancora i primi di febbraio è tornato alla carica con il suo amico presidente, Massimo Cellino. Il patron azzurro ha offerto una cifra mostruosa per il talento del Brescia, una cifra che tra bonus e obiettivi di vario tipo porta a una valutazione complessiva del suo cartellino di circa 45 milioni di euro. Ma Cellino ha confermato che per meno di 80 milioni Tonali non lo dà via. La Florio e Bozzo, i suoi agenti, hanno più volte parlato con il club azzurro ma è chiaro che è tutto nelle mani di Cellino. De Laurentiis è sulle tracce del centrocampista da più di un anno perché è davvero convinto che si tratta di un campione. Uno che il gioco lo costruisce e lo disfa in ogni occasione. Un po’ Pirlo, ma anche un po’ Gattuso. Ma col, Brescia non è facile trattare: se questa è la cifra è evidente che Tonali è destinato alla Liga o alla Premier. Se poi dovessero abbassarsi le richiesta del Brescia, De Laurentiis c’è. Ed è la prova, questa, di un Napoli che cambierà volto la prossima estate ma che non punta a ridimensionarsi. In ogni caso, Cellino e De Laurentiis, alleati in Lega Calcio, si sono dati appuntamento ad aprile. Ben sapendo che in pole, in Italia, ci sono la Juventus e il Milan.
Regione Campania sul rischio Coronavirus: “L’unità di crisi epidemiologica istituita il primo febbraio scorso è pronta ad affrontare ogni eventuale situazione di emergenza, evitare allarmismi”
La Regione Campania ha diramato una nota per tranquillizzare e informare i propri cittadini sulle misure adottate per fare fronte ad un’eventuale emergenza Coronavirus. “Stiamo monitorando in queste ore con grande attenzione tutte le strutture della sanità campana. L’unità di crisi epidemiologica istituita il primo febbraio scorso è pronta ad affrontare ogni eventuale situazione di emergenza e siamo in grado, in caso di necessità, di predisporre tempestivamente locali e attrezzature idonei. Rivolgiamo un appello a non affollare i Pronto Soccorso e a evitare allarmismi. Non si segnalano al momento casi conclamati di coronavirus nella nostra regione, ma occorre tenere alto il livello di attenzione e usare prudenza in particolare in situazioni di affollamento. Ricordiamo che è attivo il nostro numero verde (800909699), che sarà già da domani potenziato con altre linee e ulteriori operatori. Un passaggio fondamentale è sempre quello di rivolgersi prima al proprio medico di famiglia. L’appello è anche ad attenersi alle comunicazioni ufficiali che provengono dal Ministero della Salute e per esso dalla Regione Campania, per evitare che si diffondano notizie parziali e senza fondamento scientifico che producono, come è accaduto negli ultimi giorni, solo psicosi e allarmismo.”
Nel frattempo, il Presidente Vincenzo De Luca, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha invitato i dirigenti delle scuole a sospendere l’organizzazione delle gite scolastiche per motivi precauzionali.
Stiamo monitorando in queste ore con grande attenzione tutte le strutture della sanità campana. L’unità di crisi epidemiologica istituita il primo febbraio scorso è pronta ad affrontare ogni eventuale situazione di emergenza e siamo in grado, in caso di necessità, di predisporre tempestivamente locali e attrezzature idonei.
Under 17 A-B, Juve Stabia-Trapani 5-3: vittoria interna per le Vespette. Tre punti importanti per i ragazzi di mister Giorgio Lucenti
Under 17 A-B, Juve Stabia-Trapani 5-3: vittoria interna per le Vespette
Vittoria interna per la Juve Stabia Under 17 di mister Giorgio Lucenti contro il Trapani per 5-3. Vespe in vantaggio con un autogol di Scalisi, poi la doppietta Lucci, oltre ad Esposito e Damiano. Per i siciliani in gol Laudicina e doppietta di Andolina. La Juve Stabia ha colpito anche una traversa con Damiano. Di seguito il tabellino del match.
In classifica in testa la Roma con 44 punti, segue il Napoli con 42 punti. Poi Pescara 31, Benevento 29, Frosinone e Perugia 26, Crotone 25, Ascoli 24, Cosenza 22, Juve Stabia 18, Salernitana 17, Trapani 15, Lecce 6 punti. Nel prossimo turno la Juve Stabia sarà ospite del Pescara domenica 1 marzo alle ore 15.
‘Cosa Nostra’ S.p.A. Il patto economico tra criminalità organizzata e colletti bianchi. Un libro di Sebastiano Ardita, un Magistrato italiano.
“Che dietro l’antimafia si muova la mafia è raro ma possibile”, scrive il Consigliere e Presidente della Prima Commissione del Csm, Sebastiano Ardita nel suo nuovo libro “Cosa Nostra S.p.A.” e che sarà presentato anche giorno 28 a Catania alle ore 16:00 alla libreria Mondadori Bookstore.
“Cosa nostra S.p.A.”: Dopo le stragi del 1992, Cosa nostra ha cambiato pelle. È scesa a patti con la politica lasciandosi alle spalle la stagione del sangue e delle morti eccellenti. E così ha riorganizzato le proprie fila. Niente più omicidi ma ricerca di nuove relazioni. Nasce così “Cosa nostra S.p.A.”, una grande impresa che incrocia il suo enorme fatturato con gli interessi dei colletti bianchi che governano multinazionali, enti e istituzioni pubbliche. Un sodalizio che si fonda in modo sistemico su corruzione e collusione e contro il quale sono sempre meno efficaci gli strumenti di contrasto legislativi.
Sebastiano Ardita è un Magistrato italiano. Entrato in Magistratura all’età di 25 anni, ha iniziato come sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, divenendo poi componente della Direzione Distrettuale Antimafia, ove si è occupato di criminalità organizzata di tipo mafioso, di inchieste per reati contro la pubblica amministrazione e di infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti e forniture. Come consulente della Commissione parlamentare antimafia della XIII Legislatura ha redatto il documento relativo all’indagine sulla mafia a Catania. È stato direttore generale dell’ufficio detenuti, responsabile dell’attuazione del regime 41bis. Attualmente è procuratore della Repubblica aggiunto presso il Tribunale di Messina.
Nel libro si racconta che non si spara più, la mafia non si manifesta più all’esterno con la violenza delle armi ma stringe relazioni con le imprese e la politica, incrocia il suo fatturato con gli interessi dei colletti bianchi a capo di multinazionali ed enti pubblici, una mafia nascosta che nascosta in realtà non è. C’è anche una parte dedicata all’antimafia, quell’antimafia che da “ghetto” si è trasformata in lobby.
L’opinione.
Circa trent’anni addietro, da piccolo imprenditore, mi sono improvvisamente ritrovato a subire pressioni politiche dall’allora corrente andreottiana regionale affinché votassi un noto eurodeputato poi ucciso dalla mafia. Per miei principi e anche ingenuamente poiché ritenevo che lo Stato fosse quello del ‘Giudice Falcone’, denunciai i fatti anche pubblicamente. Da qual momento è stata solo una discesa all’inferno. Nel ’91 e ’92 subii anche quattro attentati definiti “di matrice mafiosa”. In tanti decenni non riuscii a capire in cosa fossi precipitato. Un mio avvocato, oggi purtroppo scomparso, docente di diritto, mi ripeteva spesso che non gli era mai capitato di vedere nelle aule di Tribunale tanti politici avversi quando c’erano giudizi che mi riguardavano come azienda. Sorvolo su tantissime altre vicissitudini e vado all’eloquente punto. Dieci anni dopo gli attentati mi ritrovai una sentenza che li collocava come avvenuti nel 1995 poiché ciò risultata dalle “indagini esperite”. Fu inutile anche il ricorso in Cassazione che, prima di entrare in ospedale per essere operato e chemiotrattato, incaricai due avvocati di presentare. Cinque anni dopo mi pervenne anche una sanzione di cinquecento euro per avere sostanzialmente fatto un ricorso temerario. Malgrado mi stessi solo finanziariamente dissanguando del tutto e nonostante fossi in condizioni psico-fisiche provate dalla malattia, cercai vanamente di insistere nelle aule di Tribunale con lo scopo di riportare la verità storica e cercare di scoprire cosa mi fosse accaduto. Poi ho abbandonato tutto per mancanza di soldi e anche disgustato dalla Giustizia italiana. Solo qualche anno addietro, quando è divenuta notoria l’esistenza in Sicilia del “sistema montante” (qui un mio esplicativo articolo “La Regione Siciliana ha un contratto con un condannato per corruzione”) ho compreso in quale calderone ero finito nei decenni passati. Ero stato solo un “birillo” come tanti altri che, per il “sistema” italiano e siciliano, si può oppressivamente rimuovere e assimilare, anche forzosamente, quando e come si vuole. L’anno scorso ho fatto presente la vicenda alla neo Commissione Nazionale Antimafia affinché non accadesse pure ad altri, ma non ho saputo nulla. Anche negli anni precedenti, quando non riuscivo a comprendere che cosa mi stesse succedendo, avevo scritto a tutte le Autorità, ma altrettanto nessuno, mi risulta, ha fatto accertamenti e tanto meno mi ha mai sentito, seppure l’Autorità poteva sapere, in quanto bastava anche solo chiedere come mai si decretasse il contrario dei fatti.
Con questo vorrei opinare che, se anche la mafia, come pure l’annoso quanto risaputo opaco sistema pubblico-politico-giuridico-burocratico-professionale-imprenditoriale-associativo e della cosiddetta società civile, continuano ad essere sparsi e diffusi in questa Penisola e specialmente in Sicilia, è perché, almeno per chi può e vuole vedere, c’è anche qualcosa di subdolo nelle leggi, nella giurisprudenza e nelle istituzioni, quindi in buona parte nello Stato, però di fatto, situazioni da decenni intoccabili, innominabili, inamovibili e che si valutano tra di loro.
Ci vorrebbe con onestà intellettuale un generale e sano dibattito pubblico, con un’analisi dell’Italia quanto meno degli ultimi trent’anni. Ci farebbe a tanti, nessuno indenne, solo bene, poiché accettarsi e gradualmente rivedersi, può solo migliorare la persona ma come pure una collettività e persino una Nazione. Però, di tutta evidenza, si rivela da sempre arduo e difficile se non anche impossibile farlo in questa Italia, a detta di tutti, trasversalmente ipocrita e culturalmente dissimulatrice, da destra a sinistra, sopra e sotto.
Complimenti da cittadino al Dr. Ardita per quello che coraggiosamente scrive. Seppure lui comunque può farlo, poiché è un Magistrato. Un cittadino comune sarebbe spazzato via come una pagliuzza dal costituzionale “sistema” italiano (e siciliano), ad avviso di chiunque c’è passato, mentalmente arrogante e assoggettante. Come se ne esce ?
Under 16 A-B, Juve Stabia-Benevento 0-2: sconfitta per le Vespette. Decidono le reti di Veltri al 50° e Malva al 71° per la squadra sannita
Under 16 A-B, Juve Stabia-Benevento 0-2: sconfitta per le Vespette
Sconfitta interna per la Juve Stabia Under 16 A-B guidata da mister Michele Sacco. Decidono le reti siglate da Veltri al 50° e Malva al 71° per la squadra sannita. Di seguito il tabellino del match.
In classifica in testa la Roma con 46 punti, segue il Napoli con 36 punti, Perugia 35, Benevento 29, Pescara 25, Trapani 23, Juve Stabia 22, Lecce 20, Frosinone 17, Ascoli e Crotone 14, Cosenza 12 e Salernitana 9 punti.
Nel prossimo turno la Juve Stabia sarà ospite del Cosenza domenica 1 marzo alle ore 15.
Under 15 A-B, Juve Stabia-Benevento 0-0: pareggio per le Vespette. Risultato ad occhiali per la Juve Stabia di mister Vincenzo Franzese
Under 15 A-B, Juve Stabia-Benevento 0-0: pareggio per le Vespette
Pareggio a reti bianche per la Juve Stabia Under 15 di mister Vincenzo Franzese contro il Benevento. Partita senza grandi emozioni che da comunque un punto importante alle Vespette. Di seguito il tabellino del match.
JUVE STABIA – Belardo, Caropreso, Schettino, Marcuccio (55′ Piccolo), Borrelli, Genovese, Saviano (63′ Del Re), Del Mondo, Perna (55′ Chiantese), Noletta (63′ Battaglia), Fravola. A disp. De Iulio, Serra, Celentano, Provvisiero, Papa. All. Franzese
BENEVENTO – Esposito, Di Martino, De Gennaro, Carriola, Marrone, La Rocca, Pengue, Di Porto (61′ Ballirano), Mazzucchiello, Signorelli, Manzi (53′ Vitale). A disp. Pirrò, Ponticelli, Longellotto, Macrì, Izzo, Galleta, Baiano. All. Fusaro
GOL – /
AMMONIZIONI – Carriola (B), Marcuccio (J)
ESPULSIONI – /
In classifica Napoli e Frosinone in testa in condominio con 40 punti, segue la Roma con 36 punti. Poi il Pescara con 35 punti, Lecce, Juve Stabia e Salernitana con 24 punti, Benevento 23, Ascoli 16, Perugia 15, Cosenza 14, Crotone 10, Trapani ultimo con 7 punti. Nel prossimo turno (ventesima giornata del campionato Under 15 A-B girone C) la Juve Stabia sarà ospite del Cosenza domenica 1 marzo alle ore 11.
Primavera 2B, Juve Stabia-Benevento 0-2: sconfitta per i ragazzi di Fusco. Decidono le reti siglate da Ferraro e Pietroluongo
Primavera 2B, Juve Stabia-Benevento 0-2: sconfitta per i ragazzi di Fusco
Sconfitta interna per la Juve Stabia Primavera di mister Luca Fusco contro il Benevento per 0-2. Decidono le reti siglate da Ferraro al 46° e da Pietroluongo al minuto 80. Di seguito il tabellino del match.
JUVE STABIA – Esposito, Boccia, Romano (70′ Arcella), Selvaggio, Campanile, Luongo, Todisco, Oliva (50′ Grimaldi), Della Pietra, Guarracino, Fontanella (50′ Mancino). A disp. Del Sorbo, Mangini, Annibale, Sigismondo, Frulio, Masotta, La Monica, Domigno. All. Fusco
BENEVENTO – Diglio, Solimeno, Ciaravolo, Alfieri, D Ronza, Berman, De Rosa, Pietroluongo (84′ Cesarano), Mancino, Garofalo (56′ Thiam), Ferraro. A disp. Zampaglione, Montanino, Vitale, Troge, Botta. All. Romaniello
GOL – 46′ Ferraro (B), 80′ Pietroluongo (B)
AMMONIZIONI – Di Ronza (B), Mancino (B), Del Sorbo (J)
ESPULSIONI – /
Questi tutti gli altri risultati della diciottesima giornata del campionato Primavera 2B:
Crotone-Pisa 1-1
Frosinone-Ascoli 2-1
Juve Stabia-Benevento 0-2
Perugia-Lecce 2-1
Livorno-Trapani 1-1
Salernitana-Cosenza 3-1
In classifica nel Girone B del campionato Primavera 2B in testa l’Ascoli con 43 punti, segue il Trapani con 33 punti. Poi Frosinone e Livorno 28, Lecce e Crotone 25, Perugia e Salernitana 23, Cosenza 22, Benevento 21, Pisa e Juve Stabia ultime con 14 punte.
Nel prossimo turno la Juve Stabia giocherà a Livorno sabato 29 febbraio alle ore 15.
“I complimenti oggi vanno fatti a tutti” Esordisce così ai nostri microfoni,Ciro Mennella, allenatore in seconda del Barano, al termine della partita vinta dai bianconeri per 4-1 contro il Marcianise. Il tecnico prosegue: “Sono già tre-quattro partite che facciamo ottime prestazioni e finalmente abbiamo raccolto qualcosa. Abbiamo almeno per oggi cambiato l’esito e le speranze di qualcuno che già riteneva chiuso. Mi dispiace ma dovranno aspettare ancora un pochino,il Barano è vivo è se la giocherà fino alla fine. Partita dominata? “Si anche il primo tempo abbiamo avuto buone occasioni per chiudere la partita. Voglio ricordare che veniamo da tre partite consecutive in una settimana e qualcuno ha accusato la stanchezza di mercoledì. Nel secondo tempo si doveva fare qualcosa in più, anche con l’ingresso dei due esterni con Selva e D’Antonio. Arcamone miglior in campo? Arcamone è più di una partita che sta prendendo uno standard con prestazione al di sopra della sufficienza giocando ottime partite. Deve capire che lui può fare veramente la differenza in questa squadra e in questa categoria. Play-out? Per come la vedo io ad oggi guardo un ottica di poter giocare uno spareggio in casa poi quello che verrà ne parleremo. Ci sono buone speranze, i ragazzi ci credono ma testa già alla prossima partita.
ECCELLENZA-BARANO- MARCIANISE 4-1: Gli aquilotti calano il poker ai casertani e si rilanciano in classifica per la salvezza
Prestazione da urlo dei baranesi che hanno giocato una partita di sacrificio,cuore,grinta ma soprattutto con la giusta fame che serve per poter portare la vittoria a casa. Era la partita più attesa,ovvero quella del dentro o fuori e che alla fine possiamo dire ha riaperto le speranze della salvezza
Simone Vicidomini– Il Barano vince la partita più importante della sua stagione. Gli aquilotti battono per 4-1 il Marcianise al Don Luigi Di Iorio nello scontro salvezza. Una vittoria importantissima per la squadra di Gianni Di Meglio che supera in classifica proprio i casertani, portandosi a quota 23 punti in classifica alla pari del Gragnano. Prestazione da urlo dei baranesi che hanno giocato una partita di sacrificio,cuore,grinta ma soprattutto con la giusta fame che serve per poter portare la vittoria a casa. Era la partita più attesa,ovvero quella del dentro o fuori e che alla fine possiamo dire ha riaperto le speranze della salvezza. Una vittoria netta,ma soprattutto convincente che da continuità alla vittoria ottenuta mercoledì in casa del Poggiomarino e che forse finalmente si inizia a vedere una luce in fondo ad un tunnel che sembrava essere sempre più buio. A sbloccare il match è stato proprio il Barano con Angelo Arcamone,il quale non solo ha trovato il gol,ma si è procurato il calcio di rigore per il nuovo vantaggio del 2-1 giocando una partita al di sopra delle sue prestazioni, trascinando la sua squadra in avanti. Il pareggio momentaneo del Marcianise è stato segnato da Allegretta. Nella ripresa il Barano ha cambiato nettamente il copione del match, tenendo per lunghi tratti di gara il pallino del gioco. Il gol del nuovo vantaggio è stato realizzato da Sburlino su rigore,con Capuano che ha trovato la terza rete con D’Antonio che ha messo in ghiaccio il risultato sul 4-1. Il Barano strapazza così il Marcianise, ed ora si potrà giocare un posto per disputare un play-out in casa e magari poter sperare e sognare in una salvezza diretta.
LE FORMAZIONI- Il Barano ha dovuto rinunciare a Parisi,Terracciano ed Oratore fermi ancora ai box. Gli aquilotti sono stati schierati in campo da Di Meglio con un 4-2-3-1 che ha visto Di Chiara fra i pali,la linea difensiva composta da Cuomo,Capuano,De Simone e Manieri, a centrocampo Di Spigna e Conte in cabina di regia con Rosi,Sburlino e Sirabella alle spalle di Arcamone al centro dell’attacco. Sul fronte opposto il Marcianise è stato mandato in campo da Scalera con questi 11:Martellone fra i pali, più Sanginario,Di Ronza,Delli Paoli,Castaldo,Federico,De Filippo,Maietta,Allegretta.G,Colella e Massaro
ARCAMONE-ALLEGRETTA BOTTA E RISPOSTA- Partono subito forte i padroni di casa che al 4’ hanno la prima occasione,ci prova Conte con una conclusione dal limite,Martellone blocca. Al 15’ , rispondono gli ospiti con un calcio di punizione dalla metà campo con Castaldi che per poco non beffa Di Chiara,sfera di poco alta. Al 17’ tiro a giro di Sirabella dal limite,tentativo che termina a fil di palo. E’il preludio al gol che arriva un giro di lancette dopo. Azione insista in contropiede del Barano, con Rosi che sull’out di destra non riesce a crossare, pallone sui piedi di Cuomo che rimette in mezzo per Arcamone che tutto solo addomestica la palla e trafigge Martellone per l’1-0. Il gol mette in salita la partita per i casertani che nonostante lo svantaggio creano buone trame di gioco. Al 28’ arriva il pareggio del Marcianise, imbucata in area per Allegretta sulla sinistra (sospetta posizione di fuorigioco) salta Manieri e di sinistro batte Di Chiara sul primo palo per l’1-1. Alla mezz’ora di gioco Di Chiara è chiamato in causa da una conclusione di De Filippo sul vertice dell’area di rigore,intervento super dell’estremo difensore che con una mano aperta riesce ad opporsi. Al 40’, occasione ghiottissima per il Barano, sugli sviluppi di un calcio d’angolo mischia in area con la palla che arriva a Sirabella che da due passi incredibilmente non trova la porta. Al 43’, De Filippo si invola verso la porta dribblando una seria di avversaria,conclusione potente con Di Chiara che blocca in due tempi. La prima frazione termina sul risultato di 1-1.
Il gol del 2-1 su calcio di rigore di Sburlino
ARCAMONE,CHE LEONE- La ripresa inizia con un doppio cambio per entrambe le squadre,per il Barano entra D’Antonio al posto di Rosi; nel Marcianise esce Federico entra Vertuccio. Dopo un giro di lancette, Arcamone dal limite impegna Martellone,respinta corta con Sbrulino che all’ultimo viene anticipato per il tap in vincente. Al 50’ ancora bianconeri che spingono in avanti,Sburlino imbuca nello spazio Arcamone che si defila,pallonetto morbido a scavalcare il portiere ma la sfera scheggia la traversa. Al 52’, altra chance per gli aquilotti: Sirabella va via in contropiede,entra in area defilato, tiro di destro con la palla che viene salvata all’ultimo sulla linea da Di Ronza. Al 61’, lancio lungo per Arcamone che si avventa sul pallone,Martellone in uscita lo atterra,l’arbitro indica il calcio di rigore. Dagli undici metri va Sburlino che spiazza il giovane portiere e fa 2-1 (terzo gol consecutivo dopo la doppietta di mercoledì). Al 67’, è ancora Arcamone ad impegnare il numero 1 dei casertani che devia in corner. Al 82’, calcio di punizione dai 20 metri per i padroni di casa,sulla battuta va Manieri il suo tentativo è di poco alto.
CAPUANO TRIS E D’ANTONIO FA POKER-Al 84’, il Barano trova il terzo gol: sugli sviluppi di un calcio d’angolo incornata di testa di Capuano che insacca in rete. Al 87’, i bianconeri continuano a creare azioni da gol,questa volta con D’Antonio che ci prova dalla distanza con Martellone che per poco non combina una frittata bloccando in due tempi. Al 91’ è lo stesso D’Antonio a provarci nuovamente con una mezza girata al volo defilato,il portiere ospite ci arriva all’ultimo istante. Al 94’, contropiede magistrale aperto da D’Antonio che va via in un cost to cost ad una serie di avversaria,serve Selva che a sua volta serve sul secondo palo il classe 2002 che insacca in rete il poker finale. Il Barano si rilancia definitivamente in chiave salvezza.
BARANO 4
MARCIANISE 1
BARANO:Di Chiara,Cuomo,Manieri,Conte,Capuano,De Simone,Rosi(45’s.t.D’Antonio),Di Spigna,Arcamone(73’Pesce),Sburlino(80’Scritturale),Sirabella(53’Selva) A disp.Arcamone,Pascarella,Buono,Mattera,Castaldi. All.Ciro Mennella
Bruttissima la prestazione in cui a Cittadella è incappata la Juve Stabia. Nessuno dei reparti gialloblu è riuscito ad essere efficace, lasciando da subito campo libero al Cittadella, più preparato tatticamente e fisicamente e meritevole dei tre punti.
Notte insonne ed agitata per i tifosi della Juve Stabia, simile a quella che segue la visione al cinema di un film horror che rende irrequieto e complicato il sonno. A turbare la piazza la prestazione spaventosa delle Vespe al Tombolato di Cittadella, probabilmente la più brutta della stagione positiva della squadra di Caserta.
Contro i veneti non si sbaglia affermando che non ha funzionato nulla di quello che l’allenatore e la squadra gialloblu hanno provato in settimana e che il Cittadella, nella sua versione migliore, ha approfittato subito della superiorità aiutata anche dalla giornata storta della Juve Stabia. Una giornata che a tratti diventa difficile da analizzare se non per le lacune difensive che hanno definitivamente condannato le Vespe alla pesante sconfitta. Errori difensivi che rischiano di diventare fattore determinante nel campionato campano, con i gialloblu terzultima difesa del campionato ed in difficoltà nonostante il rientro del tandem sulla carta titolare Troest – Tonucci.
La partenza propositiva dei ragazzi di Caserta, culminata con il destro a giro largo di Bifulco, è durata il tempo della fila al cinema per acquistare i pop corn, lasciando poi spazio ad una proiezione oscura per gli appassionati gialloblu. Se il primo tempo ha palesato la supremazia del Cittadella, reattivo nel caricare a testa bassa Troest e compagni, il secondo tempo ha riservato tutte le paura che un film horror rivela, quasi come quelle pellicole così spaventose che prima portano a coprirsi gli occhi e poi quasi a lasciare anzitempo la sala pur di non proseguire nella visione.
Conoscendo Fabio Caserta, siamo certi che più che gli errori individuali, a farlo arrabbiare sia stato l’atteggiamento molle e distaccato della squadra, mai capace di stare in partita in primis mentalmente e poi fisicamente e tatticamente. Un allarme più volte lanciato dall’allenatore, che chiede ai suoi massima intensità in ogni gara dato che la salvezza è tutt’altro che vicinia. Inutile e deleterio individuare le singole responsabilità perché ieri tutta la troupe stabiese, senza distinzioni, si è resa protagonista di un film da dimenticare rapidamente.
Resettare ora gli errori del Tombolato e ripartire con cattiveria per fare il massimo nello scontro diretto del Menti col Trapani: massima attenzione ed allenamenti forsennati per tornare mettete in scena un capolavoro a tinte gialloblu.
Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri, alle ore 19.02, presso la Protezione civile per analizzare l’Emergenza Epidemologica da COVID19.
Emergenza Epidemologica da COVID19: i provvedimenti adottati (VIDEO)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 (leggi per approfondimenti, domande/risposte).
Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 (decreto-legge)
Il decreto interviene in modo organico, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.
Il testo prevede, tra l’altro, che nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.
Tra le misure sono inclusi, tra l’altro,
il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata;
la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato;
la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione;
la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei;
la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale;
la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale;
la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.
Si introduce, inoltre, la facoltà, per le autorità competenti, di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione del virus anche fuori dai casi già elencati.
L’attuazione delle misure di contenimento sarà disposta con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri e il Presidente della Regione competente ovvero il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui gli eventi riguardino più regioni.
Nei casi di estrema necessità ed urgenza, le stesse misure potranno essere adottate dalle autorità regionali o locali, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ai fini sanzionatori, il decreto stabilisce che il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale.
Infine, il testo prevede che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.
Il Consiglio dei Ministri è terminato alle 22.43: la Conferenza stampa
Lo sport dell’inclusione, del rispetto, dell’accoglienza. L’Unione Rugby Ladispoli, tra le squadre che contano in Europa, alla ricerca di un campo per allenarsi. Intervista all’allenatore Cavicchia
Unione Rugby Ladispoli: passione, sacrifici, sport e tanto altro. L’intervista all’allenatore Marco Cavicchia
Ladispoli- L’Unione Rugby Ladispoli (URL), capitanata da Marco Cavicchia, è una realtà molto bella sul territorio del litorale romano che, anno dopo anno, ha saputo donare a chi pratica questa disciplina, dei valori che vanno oltre il classico concetto di sport.
Il rispetto, lo spirito di sacrificio, la competizione, sono gli aspetti belli e scontati che in ogni sport, sia individuale che di gruppo, si possono riscontrare. Ma qui v’è molto di più.
Si parla di amicizia, di divertimento, di rispetto, altruismo e passione. E non sono solo i partecipanti/giocatori ad uniformarsi a questa sorta di regola morale. La società stessa è improntata all’accoglienza: L’U.R.L. è una grande famiglia, braccia aperte e sguardo avanti, con fierezza e grande dignità. L’opposto di chi mira al guadagno, di chi va a caccia di iscrizioni senza fare sconti a nessuno. Qui, infatti, vale la regola “lo sport è per tutti”, e la spiega bene Marco Cavicchia in quest’intervista. “Lo sport è come il pane e deve essere per tutti. Se costa, non è per tutti”. Qui c’è chi pensa al bene dei ragazzi con vero spirito di sacrificio, e poco importa se qualcuno ha qualche difficoltà a pagare la retta, il cuore dei ladispolani è davvero grande e qualche sponsor pronto a tendere una mano c’è sempre.
L’inizio.
Un’avventura iniziata nel 2012 con l’idea di formare una squadra. Un progetto, “Rugby al parco”, lanciato da quattro amici, e l’idea prende forma fino a diventare realtà. Al parco giochi del Miami di Ladispoli si giocava a rugby con i bambini che partecipavano in maniera totalmente gratuita. Anni dopo il progetto andava avanti grazie al supporto di alcuni sponsor locali e a persone di spessore che dentro ci mettevano passione e sacrifici.
Il ricordo della prima gara, il torneo contro i detenuti di Frosinone e poi al Centro Nato di Pozzuoli. Il tenace allenatore, anno dopo anno, ha portato l’U.R.L. a livelli internazionali, ottenendo postazioni di lodevole considerazione. Un settimo posto in classifica allo Snow Rugby di Tarvisio nel 2018 e un ottimo quinto posto conquistato quest’anno, insieme al titolo di miglior giocatore del torneo per Marco Cavicchia, nell’ottava edizione.
Il campione di rugby ci svela il segreto di questo successo. “Siamo avvantaggiati, ci alleniamo in spiaggia e questo ci facilita le gare sulla neve”. Si passa dalla spiaggia (dove si organizzano tornei annuali di Beach Rugby) alla neve, con una disinvoltura incredibile.
In spiaggia, tutte le domeniche mattina o pomeriggio, da coordinare a secondo degli impegni dei componenti della squadra formata da campioni di età compresa tra i 24 e i 45 anni. Perché lo sport è anche sacrificio, si sa, ma questo gruppo così unito e compatto non molla nonostante le difficoltà oggettive, come quelle della mancanzadi un adeguato campo dove allenarsi regolarmente. Ecco il motivo per cui l’allenamento avviene in spiaggia. “La spiaggia è l’unico campo di cui possiamo fruire”, spiega Marco Cavicchia.
L’U.R.L., pur collezionando successi a livello internazionale (e questo ci piace sottolinearlo), non ha dunque un proprio campo. Bistrattato da chi avrebbe competenze al riguardo, con il gruppo dei più piccoli è stato spesso costretto a pellegrinare da un campo all’altro, adattato, improvvisato, talvolta prestato anche dalle chiese delle città limitrofe, come quello della chiesa di San Michele a Cerveteri, attuale punto di riferimento dell’URL. “Qualche anno fa andavamo al parco al Miami, poi ci siamo spostati all’oratorio San Giuseppe, ma era troppo pieno di sassi, per i bambini diventavano un pericolo- spiega l’allenatore– Non sapevamo più dove andare, abbiamo rischiato di chiudere. A Ladispoli i campi erano già occupati da altre attività. Ogni anno spostarsi, soprattutto con il gruppo dei bambini, è difficoltoso. Ma non ci siamo dati per vinti. Ci siamo trasferiti all’Ippocampo a Cerenova, un campo grande ed accogliente, ma in inverno il proprietario decise di chiudere e dopo un periodo di allenamento sulla spiaggia, siamo tornati ai campi da calcetto a Murazzola dove ci allenavamo con tutte le categorie fino alla 14, vincendo diversi tornei”. Poi, finalmente, un po’ di stabilità. “Abbiamo attraversato anni difficili, ma alla fine siamo finiti all’Oratorio San Michele Arcangelo di Cerveteri, lì c’è un ambiente sereno e pulito”, afferma Marco.
Per i gruppi dei ragazzini resta comunque il problema della distanza: spostarsi da una città all’altra grava economicamente sulle famiglie, oltretutto già in affanno di tempo.
Questo sport andrebbe supportato dalle istituzioni locali per la bellezza dei valori che insegna. “La differenza di peso, di colore, di sesso, qui non esiste. È lo sport dove ogni diversità diventa caratteristica essenziale, unicità insostituibile per il gruppo”. Ognuno ha una caratteristica che viene valorizzata nel contesto “squadra”. “Noi funzioniamo bene perché siamo diversi”, asserisce l’allenatore.
Uno sport per tutti
Una quota mensile molto ridimensionata. L’accoglienza e la disponibilità verso chi aveva difficoltà ad iscriversi. Gli ingredienti di uno sport portato avanti con tenacia, oggi, a distanza di 8 anni, sono sempre gli stessi.
C’è spazio per tutti nella Unione Rugby Ladispoli che, tra mille difficoltà, continua con successo a reclutare ragazzini dai 6 anni in su, raggruppati per fasce di età. “Un periodo ci siamo trovati con oltre 90 iscritti, abbiamo gestito ragazzini di diverse età, anche questa un’impresa non facile, ma non abbiamo mai respinto nessuno. Lo sport è per tutti. Il rugby è per tutti”, ribadisce Marco Cavicchia, protagonista anche del team dell’U.R.L. Touch Rugby.
Il senso del rugby
“Il senso del rugby non è vincere ma mettersi a confronto con gli altri ed ognuno deve dare il massimo. Si è uniti come un pugno, nessuno sta fuori. Io sono solo una parte dell’URL, l’Unione rugby sono tutti, ciascuno dà il proprio contributo ai compagni di squadra. Quando si va a fare i tornei, si va a divertirsi. A volte ci va bene e a volte ci va male, ma riusciamo sempre a divertirci. Quando vinciamo non è perché siamo forti o bravi, siamo semplicemente allenati sulla spiaggia, è differente. Per questo andiamo bene”, conclude l’allenatore.
Molto bello anche il concetto di avversario, illustrato dal rugbysta. “L’avversario non è qualcuno da distruggere, ma qualcuno che ti permette di giocare. Senza l’avversario non c’è confronto”.
E, ancora, la bellezza del “terzo tempo” che diventa un momento conviviale. “A fine partita, a fine torneo, si raccolgono tutti sulla tavolata di qualsiasi squadra per rendere tutti insieme omaggio a quella giornata”.
Alessandro Cavicchia – Unione Rugby Ladispoli
Il figlioletto di Marco Cavicchia, Alessandro, 11 anni, giocatore di rugby, racconta con entusiasmo la sua esperienza nell’Unione rugby Ladispoli iniziata a 4 anni: “Mi piace il gruppo, mi piace giocare. Ogni giorno che passa aspetto che arrivi la domenica per giocare a rugby e divertirmi”. L’insegnamento del papà ha dato senz’altro buoni frutti. Chiudiamo quest’intervista con la promessa del rugbysta recitata dal piccolo Alessandro.
Prometto di: Essere sempre leale. Non fare niente che possa mettere a disagio la mia Squadra, la mia Famiglia e me stesso. Aiutare chi mi è vicino. Non arrendermi mai.
Ringraziamenti.
Si ringrazia chi ha sostenuto fin dall’inizio il progetto e tutti gli sponsor che supportano economicamente l’URL di Ladispoli (il Presidente Angelo Cavallini, Fabio Ciampa, Manzo Steakhouse Ladispoli, Pasta Passione, Stefano Grilli…), e un ringraziamento speciale a Franco Ascantini, ex giocatore e leggenda del rugby: “È stato l’allenatore della Nazionale, lui mi ha insegnato tanto… tutto ciò che è il rugby”, conclude Marco.
GALLERIA FOTO
(Si ringrazia l’Unione Rugby Ladispoli per la concessione delle foto)
Ieri sera gli agenti del Commissariato Bagnoli, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controlli di polizia che ha interessato via Coroglio, via di Pozzuoli e via Nisida.
Controlli di Polizia zona Movida a Bagnoli: identificate 70 persone
L’attività ha consentito di identificare 70 persone, di cui 5 con precedenti di polizia, e di controllare 38 veicoli.
Sono state contestate 6 violazioni al Codice della Strada, di cui due per veicoli sprovvisti di copertura assicurativa che sono stati sequestrati amministrativamente, due poiché i conducenti non avevano mai conseguito la patente e, infine, due contestazioni per non avere al seguito la carta di circolazione e la patente di guida.
Durante la serata sono stati, altresì, sanzionati due titolari di bar, uno in piazza Giusso per non aver esposto le tabelle obbligatorie relative ai sintomi correlati ai livelli di concentrazione alcolemica, e un altro in via Agnano Astroni per non aver messo a disposizione degli avventori l’apparecchio per la rilevazione del tasso alcolemico.
Le sanzioni elevate agli esercenti ammontano complessivamente a 800 euro.
Controlli di Polizia zona Movida a Bagnoli: identificate 70 persone/ Redazione Campania
In Corso Umberto I Napoli un giovane è stato vittima di rapina da persona che, dopo avergli sottratto il cellulare, si è data alla fuga. Corso Umberto I…
Nei giorni scorsi gli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, in seguito ad…
Giovedì pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno…
Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia Commissariato VicariaMercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti con il supporto…
Montecalvario, Quartieri Spagnoli: Polizia scopre e sequestra 90 proiettili Stanotte gli agenti del commissariato Montecalvario, durante il servizio di…
Polizia di Stato: NAPOLI Pignasecca. Mercoledì mattina gli agenti del commissariato Dante, su segnalazione della centrale operativa, sono intervenuti in…
Al termine della gara che ha visto la Juve Stabia soccombere al Tombolato abbiamo provato a dare le nostre pagelle sulla prestazione dei giocatori stabiesi. Unica sufficienza nella Juve Stabia quella di Provedel, malissimo anche Canotto e tutta la difesa.
Le Pagelle di Cittadella – Juve Stabia: Troest e Addae i peggiori
Ivan Provedel voto 6
Nonostante potesse fare meglio sul goal del 2-0, resta il migliore in campo nella waterloo stabiese al Tombolato. Non sembra sicuro come al solito, ma quando serve compie degli interventi importanti.
Roberto Vitiello voto 4,5
Dal capitano della Juve Stabia non ti aspetti errori come quello dell’episodio che sblocca il match sugli sviluppi di un fallo laterale invertito da Ayroldi. Per la seconda settimana consecutiva si attarda a protestare per un fallo laterale e dal suo lato arriva un rigore e di conseguenza il goal. In difficoltà anche nel resto della gara.
Magnus Troest voto 4
La peggior prestazione in due anni di militanza gialloblè, senza attenuati a più riprese infilato da Diaw in tutti i modi possibili, ma il goal che chiude il match è imperdonabile, per uno della sua esperienza non si può non chiudere sul fondo quel pallone dal quale Diaw crea il 2-0 dal nulla.
Denis Tonucci voto 4,5
Deludente il suo ritorno in campo, come Vitiello è imperdonabile attardarsi a protestare per un fallo laterale inverto al quale aggiunge anche il fallo di mano, evidente, con le braccia troppo lontane dal corpo pur essendo a distanza brevissima.
Luca Germoni voto 5
La media ponderata tra i 4 in zona difensiva e il 6 in fase d’attacco, dove sembra l’unico che da una certa continuità alle scorribande offensive. Nel primo tempo il Cittadella sfonda sempre dal suo lato.
Giacomo Calò voto 5,5
Dai suoi piedi possono nascere azioni importanti, come per i 10 assist che hanno deliziato il campionato della Juve Stabia, ma stavolta sui suoi suggerimenti non si fanno mai trovare pronti gli attaccanti e soprattutto Canotto che non supera mai gli avversari.
Bright Addae voto 4,5
Assente ingiustificato del match del Tombolato, la sua mancanza assoluta sia in fase di interdizione sia nella mancata fisicità messa sui centrocampisti avversari, è stata una chiave del match con Iori, Branca e Proia che hanno fatto i propri comodi senza esser contrastati.
Dal 20’ s.t. Francesco Di Mariano voto 5,5
Entra quando il match è irrimediabilmente direzionato, non fa nulla di trascendentale ma soffre per la mancanza assoluta di presenza di tutti i suoi compagni.
Luigi Canotto voto 4,5
Completamente fuori dal match, non incide minimamente sulla partita anzi non capisce la direzione arbitrale e spesso cerca contatti e si tuffa sui contatti non ottenendo mai nulla. Per salvare la categoria serve di nuovo il vero “Canotto”.
Alessandro Mallamo voto 5
Prestazione scadente del talento di scuola atalantina che vede passare i centrocampisti e gli esterni veneti da ogni dove. Stavolta incide davvero poco anche in fase offensiva.
Francesco Forte voto 5
Il bomber della Juve Stabia non si vede quasi mai, difende male palla nel primo tempo non riuscendo mai a trovare il varco e servire i suoi compagni d’attacco. Unico spunto il cross a fine primo tempo che porta quasi al pareggio di Canotto, anticipato da Rizzo.
Dal 33’ s.t. Mariano Izco senza voto
Alfredo Bifulco voto 5
La sua partita sembra subito molto positiva, quando al 3’ quasi trova l’1-0 facendo immaginare un pomeriggio diverso ai tifosi gialloblè. Poi scompare dal campo come tutti i suoi compagni.
Dal 10’ s.t. Alessandro Rossi voto 5,5
Non incide sul match, non riesce a dialogare con Forte e praticamente non la prende mai, nonostante le palle messe in mezzo per sfruttare le sue doti fisiche.
Fabio Caserta voto 5
Le prova tutte, con tutti i moduli possibili, ma Venturato vince la sfida tra due delle panchine migliori del campionato. La sua Juve Stabia parte con il 4-2-3-1, poi passa al 4-3-1-2, nel secondo tempo ci prova con il 3-5-2, poi con il 4-2-4 arrendendosi e chiudendo il match con il 4-3-3.
Stavolta non riesce a cambiare il volto della sua squadra.
Le Pagelle di Cittadella – Juve Stabia: Troest e Addae i peggiori/Mario Di Capua
ECCELLENZA – CASORIA – REAL FORIO 0-0: Finisce senza reti il match del San Mauro, i viola spingono ma non passano
La squadra biancoverde, con tanti assenti, è riuscita ad uscire indenne dal San Mauro, facendo una partita gagliarda e quasi sempre attenta, concedendo campo all’avversaria ma quasi mai conclusioni facili. D’Errico non ha dovuto compiere interventi salva risulato
Simone Vicidomini– Un Real Forio certamente rimaneggiatissimo, strappa un punto dalla trasferta a Casoria. La squadra biancoverde, con tanti assenti, è riuscita ad uscire indenne dal San Mauro, facendo una partita gagliarda e quasi sempre attenta, concedendo campo all’avversaria ma quasi mai conclusioni facili. Anzi, con un po’ di lucidità in più, soprattutto nella ripresa, gli isolani avrebbero potuto sfruttare qualche ripartenza anche per mettere la palla alle spalle di Maiellaro. Nel primo tempo della gara, c’è stato un certo predominio territoriale dei padroni di casa, che non hanno creato però tantissimo. Una occasione per parte nei 45 minuti iniziali: prima Cirelli ha svirgolato da buona posizione un pallone dal cuore dell’area quando era ormai giunto nei pressi di D’Errico e poi Milone, ben servito sul filo del fuorigioco da Amabile, ha messo a lato di piatto con Maiellaro in uscita. Su entrambe le conclusioni ha pesato non poco la condizione del terreno di gioco dell’impianto casoriano, davvero non particolarmente invitante.
Nella ripresa, la spinta del Casoria si è fatta più pesante, ma le conclusioni pericolose per la porta foriana hanno continuato a latitare. Il Real Forio ha stretto i denti e tenuto fino alla fine con pochi affanni. Il punto, forse insperato, fa muovere un piccolo passo alla squadra di Nello De Siano verso il terz’ultimo posto della classifica, oggi occupato dal Marcianise sconfitto sonoramente a Barano. Con 8 partite da giocare e “solo” 5 punti da recuperare – con uno scontro diretto al Calise all’ultima giornata, davvero dal San Mauro i foriani portano via anche tante speranze per il futuro. Soprattutto se, ai rientri degli squalificati, in settimana potrà esserci anche quello di Babù a pieno regime.
LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto fare a meno degli squalificati Joof, Trani e De Luise, più Babù, che è infortunato e Errico. Mister Nello De Siano (squalificato) ha schierato i suoi con un 4-3-1-2 che ha visto D’ Errico in porta, la linea difensiva composta da Galloppa, Festa, Iacono e Di Meglio, con a centrocampo Boria, Esposito e Sorrentino, più Amabile dietro Trofa e Milone in avanti.
Il Casoria ha replicato con questo 11, schierato dal tecnico Ivan De Michele con un 4-3-3: Maiellaro in porta, la difesa composta da Russo, Napolitano, Esposito e Carponi, il centrocampo da Sannino, Esposito e Avolio, più Cirelli, Gioielli e Guidone in avanti.
BRUTTA PARTITA – Al 4’ ci prova Cirelli, ma il suo destro di ribalzo dall’area è altissimo. Solo 30 secondi dopo ci riprova il 9 viola, ma la sfera va a lato. All’8’, è un sinistro di Sannino a non colpire il bersaglio. Al minuto 12, è Festa a colpire di testa indisturbato su corner, ma spreca. Al 26’, il Casoria segna, ma l’arbitro annulla per un vistoso fuorigioco. Occasionissima per i viola al 29: lancio lungo dalla difesa, velo di Gioielli e Cirelli entra in area e calcia di sinistro svirgolando da ottima posizione. Una opportunità simile la spreca anche il foriano Milone, che viene lanciato sul filo del fuorigioco da Amabile, ma calcia abbondantemente a lato quando è quasi solo davanti al Maiellaro al 39’. Prima che si arrivi al 45’, è Vitale a calciare alto dal cuore dell’area foriana, dopo una iniziativa di Gioielli.
INUTILE SPINTA VIOLA – La ripresa si apre senza cambi. Il primo lo fa De Michele, che sostituisce uno spento Guidone con Ferrara al 53’. E’ proprio il neo entrato ad avere, al 57’, una buona palla sulla testa, che spreca dall’area piccola. Poco dopo, Vitale calcia dal limite troppo debole e centrale, D’Errico para. Passano 2 minuti e lo stesso numero 11 viola, sempre dal limite, con un rasoterra fa la barba al palo. Al 62’, bella apertura sulla destra per Russo, che entra in area e calcia in diagonale, ma D’Errico para a terra. Un minuto dopo, il Forio sostituisce Trofa con Migliaccio, mentre i viola cambiano Russo con Siciliano. Al 72’, ben imbeccato solo davanti a Maiellaro, Ferrara si impappina, tocca la palla con la mano e spreca la palla del vantaggio per i suoi. Poco dopo la mezz’ora ci prova 2 volte Sannino, senza successo. Una girata ci Citelli dal limite e deviata in corner al 79’. Ma è Esposito a sprecare una grossa opportunità al minuto 88: punizione da centrocampo battuta da Maiellaro, sponda ed il difensore viola si trova solo davanti a D’Errico, ma colpisce malamente di testa e manda fuori. In pieno recupero, azione manovrata del Casoria, che finisce con un colpo di testa di Napolitano nell’area piccola, ma la palla va alta. Finisce dopo 4 minuti di extratime.
CASORIA 0
REAL FORIO 0
CASORIA (4-3-3): Maiellaro, Russo (67’ Siciliano), Carponi, Sannino, Napolitano, Esposito, Guidone (53’ Ferrara), Avolio, Cirelli, Gioielli, Vitale. A disposizione: Capasso, Benedetto, Cioffi, Finizio, D’Anna. All.: Ivan De Michele
REAL FORIO (4-3-1-2): D’Errico, Galloppa, Di Meglio (80’ Senese), Boria, Iacono, Festa, Sorrentino, Milone, Trofa (63’ Migliaccio), Amabile, Esposito. A disposizione: Di Maio, Di Lustro, Coppa, Verde. All.: Francesco Napolano (Nello De Siano squalificato)
Arbitro: Gennaro Decimo della sezione di Napoli (Assistenti: Alessio d’Anna di Caserta e Paolo Roselli di Avellino)
In Corso Umberto I Napoli un giovane è stato vittima di rapina da persona che, dopo avergli sottratto il cellulare, si è data alla fuga.
Corso Umberto I Napoli: Polizia arresta 26enne per rapina
Ieri sera un giovane che stava passeggiando in Corso Umberto I è stato vittima di una rapina da parte di una persona che, dopo avergli sottratto il cellulare, si è data alla fuga.
Il ragazzo ha inseguito il rapinatore e l’ha raggiunto in via Santa Maria alla Scala dove, in seguito ad una colluttazione, è riuscito riprendere il proprio telefonino caduto a terra.
Il giovane, subito dopo, è tornato in Corso Umberto e ha attirato l’attenzione di una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale in transito durante il servizio di controllo del territorio. Agli agenti ha raccontato l’accaduto e ha fornito una descrizione del rapinatore che, proprio in quei momenti, si aggirava nella zona.
Riconosciuto dalla vittima, l’uomo è stato bloccato ed arrestato per rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento.
Mbaye Ndiaye Diacco, 26enne senegalese con precedenti di polizia, è stato altresì segnalato all’Autorità Giudiziaria poiché sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. per reati in materia di stupefacenti.
Nei giorni scorsi gli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, in seguito ad…
Giovedì pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno…
Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia Commissariato VicariaMercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti con il supporto…
Montecalvario, Quartieri Spagnoli: Polizia scopre e sequestra 90 proiettili Stanotte gli agenti del commissariato Montecalvario, durante il servizio di…
Polizia di Stato: NAPOLI Pignasecca. Mercoledì mattina gli agenti del commissariato Dante, su segnalazione della centrale operativa, sono intervenuti in…
Coronavirus Covid19 quarantena obbligatoria e isolamenti per chi torna dalla Cina, al via triage telefonico da parte dei medici di famiglia. La protezione civile invita a recarsi nei pronto soccorso o nelle strutture sanitarie e a chiamare i numeri di emergenza soltanto se strettamente necessario. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Covid19: quarantena obbligatoria; l’appello della Protezione Civile
“E’ fatto obbligo alle Autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19.
È fatto obbligo a tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente.
Acquisita la comunicazione di cui al comma 2, l’Autorità sanitaria territorialmente competente provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero, in presenza di condizione ostative, di misure alternative di efficacia equivalente”.
La protezione civile invita a recarsi nei pronto soccorso o nelle strutture sanitarie e a chiamare i numeri di emergenza soltanto se strettamente necessario. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Al riguardo anche i medici di famiglia stanno aumentando la propria disponibilità telefonica.
“Per evitare che si possano moltiplicare le occasioni di contagio riteniamo sia doveroso per i colleghi della medicina generale aumentare la disponibilità telefonica ai pazienti che presentano sintomi influenzali così da evitare il più possibile che questi stessi pazienti debbano recarsi personalmente presso gli studi sul territorio o nei servizi sanitari come PS e Continuità Assistenziale”.
Così pur nella consapevolezza di una rete di sorveglianza tra le migliori in Europa, FIMMG e SIMG, per voce rispettivamente del segretario generale Silvestro Scotti e del presidente Claudio Cricelli, mettono in campo un protocollo di sicurezza dettato da ragioni di prudenza.
L’obiettivo è chiaramente quello di ridurre al minimo le occasioni di contatto tra pazienti che presentano sintomi compatibili con un sospetto di una affezione respiratoria di probabile origine virale suggestiva per Covid-19 da Coronavirus e altri pazienti.
A tutti i medici della medicina generale verrà fornita in queste ore una scheda di triage telefonico da utilizzare per porre ai pazienti, sospetti di un contagio da Covid-19, domande con le quali fare una prima diagnosi. Sarà sempre il medico di famiglia a consigliare ogni ulteriore step da seguire.
CORONAVIRUS Covid19, FIMMG e SIMG mettono in campo un protocollo di prevenzione. Inviate ai medici di medicina generale le schede per il triage telefonico dei pazienti con sintomi sospetti. Scotti: «Nessun allarmismo, solo misure di prevenzione».
Covid19, FIMMG e SIMG mettono in campo protocollo prevenzione
«Per evitare che si possano moltiplicare le occasioni di contagio riteniamo sia doveroso per i colleghi della medicina generale aumentare la disponibilità telefonica ai pazienti che presentano sintomi influenzali così da evitare il più possibile che questi stessi pazienti debbano recarsi personalmente presso gli studi sul territorio o nei servizi sanitari come PS e Continuità Assistenziale».
Pur nella consapevolezza di una rete di sorveglianza tra le migliori in Europa, FIMMG e SIMG (per voce rispettivamente del segretario generale Silvestro Scotti e del presidente Claudio Cricelli) mettono in campo un protocollo di sicurezza dettato da ragioni di prudenza.
L’obiettivo è chiaramente quello di ridurre al minimo le occasioni di contatto tra pazienti che presentano sintomi compatibili con un sospetto di una affezione respiratoria di probabile origine virale suggestiva per Covid-19 da Coronavirus e altri pazienti.
«In questo periodo – precisano Scotti e Cricelli – è normale che i casi di influenza siano ancora molti, tuttavia visti i casi di contagio che si sono verificati sarebbe molto imprudente se non chiedessimo ai colleghi della medicina generale di ridurre al minimo le possibilità di contatto con pazienti a rischio potenziale.
Covid-19 ha dimostrato di essere un coronavirus molto contagioso e lo dimostra il possibile coinvolgimento del medico di famiglia del paziente indice di Codogno ricoverato per polmonite e in corso di accertamento, ciascuno deve fare la propria parte per fare in modo che questi casi restino solo un allarme contenuto».
Lo stesso appello alla prudenza e al buon senso Scotti e Cricelli lo rivolgono a tutti i cittadini/pazienti.
«In caso di sintomi influenzali, anche di una febbre non troppo alta ma persistente, è bene che non ci si muova verso lo studio del medico di famiglia né verso l’ospedale se non dopo un contatto telefonico con i numeri di pubblica utilità creati a livello nazionale e regionale sulla infezione da coronavirus. In presenza di sintomi di affezioni respiratorie è bene restare a casa e chiamare il medico di famiglia, sarà lui a dirci come comportarci in assoluta sicurezza e a gestire il caso con le indicazioni migliori».
A tutti i medici della medicina generale verrà fornita in queste ore una scheda di triage telefonico da utilizzare per porre ai pazienti, sospetti di un contagio da Covid-19, domande con le quali fare una prima diagnosi.
Sarà sempre il medico di famiglia a consigliare ogni ulteriore step da seguire.
«Queste misure – concludono Scotti e Cricelli – non devono assolutamente generare allarme. Servono ad evitare che i pazienti e i medici possano essere esposti a rischi inutili.
Mai come oggi frequentare in maniera inappropriata uno studio medico o un pronto soccorso o il servizio di continuità assistenziale o qualunque presidio sanitario potrebbe esporci ad un rischio inutile. Sarà fondamentale a questo punto un endorsement dei cittadini anche attraverso le loro rappresentanze utile a spiegare come vanno utilizzati i servizi sanitari durante una possibile diffusione pandemica, noi intanto lo iniziamo a fare come professionisti ma soprattutto forti del nostro rapporto fiduciario con i nostri assistiti. Perché in fondo, se tempo fa si diceva che una telefonata ti salva la vita, in questo caso una telefonata ci salva dalla diffusione pandemica».
Ieri sera alla Mostra d’Oltremare, presso il Teatro del Mediterraneo, gremito per l’occasione, si è esibita con grande successo, la Banda Musicale della Guardia di Finanza, che ha accompagnato in alcuni brani della tradizione partenopea, la straordinaria voce di Serena Autieri.
Concerto della banda della Guardia di Finanza alla Mostra d’Oltremare
La storica Banda, nata nel 1926 e composta da 102 elementi diretti dal Maestro Col. Leonardo Laserra Ingrosso, ha offerto al pubblico un emozionante viaggio nella tradizione musicale militare e ha accompagnato Serena Autieri in alcuni brani storici del repertorio partenopeo, quali “I’ te vurria vasa’”, “Caruso” e “O’ paese d’o’ sole”.
L’evento è collegato al 2° Trofeo “Napoli conCORRE per la legalità”, la “gara nella gara” organizzata, nell’ambito della “Napoli City Half Marathon”, dal Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, Confesercenti Campania ed altri partner, per un totale di 27 Istituzioni partecipanti.
La serata è stata magistralmente presentata da Mariù Adamo e Claudio Dominech, conduttori del programma “Mattina 9” sull’emittente “Canale 9”, che l’ha trasmessa in diretta streaming sul proprio canale web www.9online.it.
Allo spettacolo hanno assistito le alte cariche politiche, della Magistratura e delle Forze di Polizia, i rappresentanti e il personale delle Istituzioni partecipanti al Trofeo, nonché una scolaresca dell’Istituto Comprensivo Statale “Miraglia-Sogliano” di Napoli – Piazza Nazionale, accompagnati dal Dirigente scolastico, Professoressa Maria Beatrice Mancini e dal corpo docenti, come testimonianza della necessità che l’azione di diffusione della legalità debba volgere un lungimirante sguardo al futuro attraverso il coinvolgimento culturale ed educativo delle giovani generazioni.
Il Generale Pomponi, Comandante Regionale della Guardia di Finanza della Campania, nel suo intervento ha ricordato che il Trofeo “Napoli conCORRE per la legalità”, nel cui ambito si inseriva il concerto, ha il preciso scopo di lanciare, attraverso lo sport, un messaggio sul valore civile ed educativo della legalità economica contenuto nell’articolo 53 della Costituzione.
Momenti di commozione tra il pubblico, quando l’ispettore Luigi Volpe, direttore del progetto “La casa di Matteo”, a cui favore è stata dedicata la serata di beneficenza, ha spiegato le attività della comunità che ospita neonati e bambini in stato di abbandono e affetti da gravi patologie, con lo scopo di donare loro una casa che li accolga non solo come pazienti o malati terminali ma soprattutto come figli, accompagnandoli verso il loro destino nel calore di una famiglia che non hanno mai conosciuto.
Il Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale, Gen. C.A. Ignazio Gibilaro, facendosi interprete di tutte le Fiamme Gialle della Campania, Puglia, Basilicata e Molise, ha testimoniato ai cittadini la loro vicinanza e disponibilità al servizio del territorio ed auspicato una sempre maggiore sinergia e collaborazione tra tutte le Istituzioni.
Al Generale Gibilaro i bambini dell’Istituto “Miraglia-Sogliano” hanno consegnato un disegno con la scritta “Finanzieri siete i nostri eroi”.
Hanno chiuso la serata il bis, caldamente richiesto, di Serena Autieri e l’inno nazionale italiano.