Juve Stabia
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EDITORIALE – Juve Stabia, un sabato da film horror

Bruttissima la prestazione in cui a Cittadella è incappata la Juve Stabia. Nessuno dei reparti gialloblu è riuscito ad essere efficace, lasciando da subito campo libero al Cittadella, più preparato tatticamente e fisicamente e meritevole dei tre punti.

Notte insonne ed agitata per i tifosi della Juve Stabia, simile a quella che segue la visione al cinema di un film horror che rende irrequieto e complicato il sonno. A turbare la piazza la prestazione spaventosa delle Vespe al Tombolato di Cittadella, probabilmente la più brutta della stagione positiva della squadra di Caserta.
Contro i veneti non si sbaglia affermando che non ha funzionato nulla di quello che l’allenatore e la squadra gialloblu hanno provato in settimana e che il Cittadella, nella sua versione migliore, ha approfittato subito della superiorità aiutata anche dalla giornata storta della Juve Stabia. Una giornata che a tratti diventa difficile da analizzare se non per le lacune difensive che hanno definitivamente condannato le Vespe alla pesante sconfitta. Errori difensivi che rischiano di diventare fattore determinante nel campionato campano, con i gialloblu terzultima difesa del campionato ed in difficoltà nonostante il rientro del tandem sulla carta titolare Troest – Tonucci.
La partenza propositiva dei ragazzi di Caserta, culminata con il destro a giro largo di Bifulco, è durata il tempo della fila al cinema per acquistare i pop corn, lasciando poi spazio ad una proiezione oscura per gli appassionati gialloblu. Se il primo tempo ha palesato la supremazia del Cittadella, reattivo nel caricare a testa bassa Troest e compagni, il secondo tempo ha riservato tutte le paura che un film horror rivela, quasi come quelle pellicole così spaventose che prima portano a coprirsi gli occhi e poi quasi a lasciare anzitempo la sala pur di non proseguire nella visione.
Conoscendo Fabio Caserta, siamo certi che più che gli errori individuali, a farlo arrabbiare sia stato l’atteggiamento molle e distaccato della squadra, mai capace di stare in partita in primis mentalmente e poi fisicamente e tatticamente. Un allarme più volte lanciato dall’allenatore, che chiede ai suoi massima intensità in ogni gara dato che la salvezza è tutt’altro che vicinia. Inutile e deleterio individuare le singole responsabilità perché ieri tutta la troupe stabiese, senza distinzioni, si è resa protagonista di un film da dimenticare rapidamente.
Resettare ora gli errori del Tombolato e ripartire con cattiveria per fare il massimo nello scontro diretto del Menti col Trapani: massima attenzione ed allenamenti forsennati per tornare mettete in scena un capolavoro a tinte gialloblu.