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TuttoSport – Sospiro di sollievo per Mertens: sarà tenuto a riposo

Il tecnico partenopeo vuole preservarlo per la semifinale di ritorno di Coppa Italia

Dries Mertens sta bene. L’infortunio subìto durante il match di Champions League contro il Barcellona da Sergio Busquets si è rivelato meno grave del previsto. Anzi, si tratterebbe soltanto di un pestone che permetterebbe all’attaccante belga di poter scendere in campo già questa sera allo stadio San Paolo contro il Torino. Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, lo terrà fuori per preservarlo ed averlo a disposizione al 100% per la gara di semifinale di Coppa Italia contro l’Inter.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Anche in attacco ci saranno due volti nuovi. Uno è Milik, in luogo di Mertens ormai recuperato, ma Gattuso non intende rischiarlo perchè lo considera indispensabile giovedì contro l’Inter. E poi Politano, che giocherà al posto di Callejon, con la prospettiva di disputare una buona gara, ora che sta riprendendo il ritmo perso durante il periodo interista. Ancora assenti Llorente e Younes, in panchina il primo attaccante sarà Lozano, del quale Gattuso ha spiegato lo scarso utilizzo”.

CdS – Convocazioni Euro 2020: Insigne certo del posto, rischia Meret

Anche Di Lorenzo sarebbe a rischio esclusione

Mancano circa tre mesi, ormai, all’inizio del prossimo Europeo e il ct Roberto Mancini valuta con attenzione quelli che potrebbero essere i convocati per la spedizione continentale. Tra questi gli osservati speciali in casa Napoli sono rappresentati da Alex Meret (portiere), Giovanni Di Lorenzo (difensore) e Lorenzo Insigne (attaccante).

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“PORTIERI (3). Se Donnarumma è il sicuro titolare e Sirigu il sicuro vice, Gollini, rispetto allo scorso novembre, ha guadagnato punti rispetto a Meret (in difficoltà a Napoli) per il posto di terzo portiere. DIFENSORI (8). Il ritorno di Chiellini, dato per recuperato al 100% (il ct deciderà con lui se convocarlo già per Inghilterra e Germania, super test di fine marzo), chiude il discorso che riguarda i 4 centrali: Bonucci, Chiello appunto, Acerbi e Romagnoli. Il fatto che gli ultimi tre siano tutti sinistrorsi non cambia il quadro. Le incognite riguardano gli esterni, di entrambe le fasce. Florenzi e Spinazzola in questo momento possono essere considerati in vantaggio su Di Lorenzo, De Sciglio e D’Ambrosio a destra (in lizza per l’altro posto) e Emerson Palmieri e Biraghi a sinistra. ATTACCANTI (6). Il quadro è il seguente: Immobile Belotti imprescindibili (saranno alternati anche tra Inghilterra e Germania, poi a giugno ci sarà la scelta del titolare), così come Chiesa, Insigne e Bernardeschi (buono come esterno e come falso nove, ruoli già coperti positivamente in azzurro)”.

Il Mattino – Lozano fuori dai radar di Gattuso: può essere il “bidone dell’anno”

Il messicano era stato richiesto con forza da Ancelotti

Hirving Lozano ha perso contatto con il terreno di gioco. Durante la conferenza stampa pre gara, il tecnico Gennaro Gattuso aveva elogiato le sue caratteristiche tecniche a discapito di quelle tattiche. Ed è quest’ultima la motivazione che esclude l’esterno messicano dalle gerarchie dell’ex tecnico del Milan.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“E così 40 milioni di euro, quelli spesi questa estate per il messicano, prima sono finiti in panchina e poi persino in tribuna. Per Gattuso, persino Elmas viene prima nelle gerarchie offensive. El Chucky, la bambola assassina, ora è trattato come un flop qualsiasi, un candidato quasi al bidone dell’anno.
Resta adesso da fare i conti con quel che può dare Lozano. Certo, siamo praticamente al culmine dell’assurdità, perché è evidente che Lozano sia stato trapiantato dal campionato olandese in maniera traumatica. Sta deludendo, e non poco: il calcio non è un diagramma economico. È anche sangue, lacrime, cuore. Dove Lozano, al momento, risponde assente”.

CdS – Buone notizie per Koulibaly: può esserci col Barcellona

Il difensore senegalese vero il recupero dall’infortunio

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, è pronto a tornare in campo. Non sarà del match contro il Torino o contro l’Inter ma potrebbe rimettere piede sul terreno di gioco al Camp Nou di Barcellona dove gli azzurri allenati da Gennaro Gattuso proveranno a compiere l’impresa e qualificarsi ai quarti di finale di Champions League.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Ma tra cinque o sei giorni anche Koulibaly potrà ascoltare dal proprio fisico le risposte più incoraggianti: il suo anno orribile è denso di accidenti, ce ne sono di tecnici e uno fisico, e l’ultima partita, quella con il Lecce, risale al 9 febbraio e non ha offerto risultati entusiasmanti. E’ stata quella la prova provata che c’era bisogno di altro ancora, dopo l’infortunio al 4′ minuto della sfida con il Parma, quella nella quale prima spalancò (subito, in apertura) la strada del gol a Kulusevski, e poi si accartocciò su se stesso e planò nel tormento: dal 3 dicembre ad oggi è semplice accorgersi che se ne sono andati 87 giorni ed un bel po’ di partite, compresa quella con il Lecce che è servita esclusivamente per capire che ci vuole pazienza. Ma Koulibaly ha ricominciato ad allenarsi, avverte sensazioni migliori, non ancora del tutto rassicuranti, e magari comincerà dalla prossima settimana ad avvicinarsi a livelli standard, sui quali vorrebbe atterrare in tempo utile per Barcellona, o anche un po’ prima. L’emergenza è stata autentica, s’è protratta per un bel po’, ha costretto – per un periodo – ad inventarsi Di Lorenzo centrale, ha impedito la rotazione: ma Koulibaly si sta scaldando, perché ci sono ancora un po’ di obiettivi da inseguire. E questa patina di malinconia da strappare via. La sua e quella di Malcuit”.

Messina: oggi a Piazza Cairoli flashmob contro la violenza sulle donne

Non una di meno Messina: oggi pomeriggio alle 17:00 a Piazza Cairoli flashmob in siciliano contro la violenza sulle donne.

Messina: oggi a Piazza Cairoli flashmob contro la violenza sulle donne

Si terrà oggi pomeriggio alle 17:00 a Piazza Cairoli (lato Mcdonald’s) il flashmob “El violador eres tu”.”Anche a Messina ci uniamo al grido delle donne cilene contro la violenza maschile sulle donne. Da sud a sud le donne si riuniscono nelle piazze per dare visibilità a un tema troppo spesso taciuto o affronta in maniera parziale e strumentale a mantenimento dello status quo – dichiara il collettivo Non una di meno Messina.
“In vista del corteo dell’8 marzo (https://www.facebook.com/events/539753810226739/) vogliamo portare  nella nostra città il grido di tutte le donne del mondo. Un grido che il collettivo #LasTesis ha lanciato lo scorso novembre. Dopo la protesta partita dal Cile, migliaia di donne hanno ballato e cantato in tutto il pianeta e noi vogliamo farlo oggi,  nella nostra lingua e nella modalità che più si preferisce e che rispecchia la realtà territoriale che viviamo per essere il grido di tutte coloro che non riescono più ad aver voce, contro la violenza che ogni giorno colpisce tantissime donne, contro l’obiezione di coscienza che a Messina si attesta al 97%, in una frase: contro il patriarcato.”
Invitiamo tutte e tutti, singoli, gruppi, associazioni ad unirsi al flashmob.

TESTO:

EL VIOLADOR ERES TU

La colpa è del patriarcato
il braccio armato dello stato
dice che sono il problema
giustificando il suo sistema.

U patriarcato ni struppia
Scinni fimmina e ‘bbannia
Il nostro castigo
É la violenza che ora vivo

Femminicidio
Impunità per l’ assassino
è l’abuso
è lo stupro

E a cuppa unn’era mia, nè unni annava, né comu vistia (X2)

Y la culpa no era mia, ni dònde estaba ni còmo vestia(X2)

Lo stupratore eri tu
Lo stupratore sei tu

E’ lo stato,
I giudici
La chiesa
e il potere

Lo Stato opressore è un vile stupratore
Lo Stato opressore è un vile stupratore (X2)

Lo stupratore eri tu
Lo stupratore sei tu

Siamo il grido
altissimo e feroce
di tutte quelle donne
che più non hanno voce

Semu a vuci
Ghiauta e feruci
Di tutti chiddi fimmini
Ca chiú un’hannu vuci

El violador Eres tu
El violador Eres tu
El violador Eres tu
El violador Eres tu

Video Tutorial  flesmob non una di meno messina

Mariella Musso

La storia di Teresa Buonocore a Castellammare di Stabia

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La storia di Teresa Buonocore a Castellammare di Stabia. La donna di Portici ammazzata per aver denunciato il pedofilo che abusò della figlia, raccontata dal magistrato Carlo Spagna, al tempo del processo Presidente della Corte d’Assise ed estensore della sentenza che condannò Enrico Perillo all’ergastolo. 

La storia di Teresa Buonocore a Castellammare. La donna di Portici ammazzata 10 anni fa

Si è tenuto nel pomeriggio al circolo della Legalità di Castellammare di Stabia la presentazione di questo libro, che presto diventerà anche un film.

“Sono passati 10 anni ma la storia di Teresa Buonocore a Castellammare come altrove, non è stata mai dimenticata – inizia la presentazione così Fiorella Girace, Presidente della sezione stabiese del Cif – ho detto a tante persone che oggi avremmo parlato di Teresa Buonocore e non vi è stato nessuno che non si sia ricordato di lei, della sua storia, della sua terribile fine”

Anche il luogo scelto per la presentazione della storia di Teresa Buonocore a Castellammare e per i personaggi che accoglie oggi, è altamente simbolico, i locali che ospitano il Circolo della Legalità di Castellammare, infatti, fanno parte dei beni confiscati alla camorra. Un tempo lì c’era il bar dei D’Alessandro, il clan malavitoso che imperava in città, particolarmente soddisfatto della scelta si è detto Carlo Spagna “Non succede spesso che lo Stato riesca a perseguire lo scopo per cui è stata varata la legge sui beni confiscati”

Si entra subito nel vivo della presentazione anche perché la storia è forte e i visi di tutti sono un po’ tirati per l’emozione, Carlo Spagna ci tiene subito a precisare una cosa invitando i presenti a leggere il suo libro “Tutti i proventi della vendita di questo libro andranno alla figlia di Teresa Buonocore, come anche quelli del film o fiction che se ne farà, è stata già finanziata la sceneggiatura”

Per chi non avesse bene in mente la storia ricordiamo che Teresa Buonocore è stata ammazzata nella sua macchina mentre andava a lavoro a Napoli da due balordi. Il mandante dell’omicidio è Enrico Perillo, il pedofilo, vicino di casa, che aveva abusato di una delle sue figlie e che lei aveva denunciato. Perillo fu processato e condannato, ma tenuto agli arresti domiciliari, una condizione che gli permise di contattare ed accordarsi con i due sicari. “Questa vicenda mi ha colpito per due motivi fondamentali – continua il dottor Spagna – innanzitutto  ritengo che le due figlie avessero diritto ad un risarcimento morale ed economico e invece non hanno percepito 1 euro per entrambi i reati perché il Perillo ha fatto in modo di risultare nullatenente. Poi ritengo che anche la giustizia abbia un debito nei confronti di Teresa perché in questo processo, come in tanti, troppi altri, si è pensato a tutelare più l’imputato che la vittima”

Non si può fare a meno di pensare, infatti, che se il Perillo non fosse stato messo ai domiciliari, forse Teresa sarebbe ancora viva. Questa storia, pur lambendo settori del malaffare, matura nell’ambito della borghesia di provincia, una borghesia fondamentalmente sana, dove però, talvolta, s’incunea la vicinanza della criminalità.

“Sono partito dalla genesi dei reati di genere – continua Carlo Spagna – e mi sono soffermato sulla pedofilia in particolare, un reato che gode ancora di una sottovalutazione che appartiene più alla borghesia che non al sottoproletariato”, è di conoscenza comune, infatti, che in carcere i pedofili subiscono trattamenti punitivi, anche da parte di mafiosi e camorristi che hanno una loro, sicuramente discutibile “moralità”. L’argomento  pedofilia e la sua sottovalutazione porta la discussione inevitabilmente nell’ambito ecclesiastico e sull’intervento del papa emerito Ratzinger sul celibato dei sacerdoti “Se si vuole scardinare la pedofilia dalla chiesa – afferma Spagna – si deve passare per il celibato”

La vicenda umana di Teresa parte dal caso di pedofilia per arrivare all’omicidio, non è stato semplice, racconta ancora Carlo Spagna, acquisire le testimonianze della piccola, la quale è stata sentita a porte chiuse e dietro una vetrata che la proteggesse dallo sguardo del mostro “a 9 anni ha raccontato per la prima volta gli abusi sessuali, a 12 ha dovuto testimoniare al processo e a 14 anni in corte d’Assise per l’omicidio, il cui movente erano gli abusi”

Vorrei che ci fermassimo a riflettere, infatti, che Enrico Perillo ha ammazzato Teresa non per evitare una condanna, ormai era già stato processato, ma solo e soltanto per punirla di non aver ritirato la denuncia, un’aggravante che rende ancora più efferato il pensiero del delitto, la sua maturazione nella mente perversa del pedofilo assassino.

“In questo caso però devo anche ribadire i lati positivi che ci sono stati – dichiara Spagna – credo che le istituzioni pubbliche abbiano ben funzionato a partire dalla scuola, che ha raccolto i primi segnali di disagio della bambina, per poi parlare delle testimonianze rese da tantissime persone di Portici contro Perillo durante il processo, mentre di solito devo fare il dentista per estirpare delle verità che non vogliono venir fuori”.

Una città che si è stretta, quindi, intorno a Teresa e alle sue due figlie che, dopo il processo e la condanna si sono trasferite a Salerno dove vivono con la zia materna Pina, la quale ha recapitato un commovente messaggio di soddisfazione a Fiorella Girace.

A Portici però la figlia di Teresa è ritornata proprio nelle ultime settimane, grazie al libro di Carlo Spagna e vi è ritornata a testa alta

“Quando le ho chiesto se con questo racconto avrei acuito la sua sofferenza o se in qualche modo avrei potuto aiutarla, non dico ad elaborare il lutto, perché certi lutti non si elaborano mai, ma almeno a cercare di alleviare la pena, lei mi ha risposto ‘dopo 10 anni di buio per me è ritornata la luce’ e questa è la mia più grande soddisfazione”

L’intervento del dottor Riello ha riportato l’attenzione sulla borghesia cui si era già accennato in precedenza “Napoli è lo scenario in cui si muove questa storia, uno scenario, troppo spesso, a tinte fosche – afferma il giudice – in cui si muove quella borghesia intellettuale che dovrebbe essere trainante nel denunciare il malaffare e invece nel migliore dei casi è silente, nel peggiore addirittura connivente” Le grandi piazze di spaccio, ad esempio, ricorda Riello, sono localizzate nei quartieri più degradati “Scampia a Napoli, Aranciata Faito qui a Castellammare, ma chi credete che siano i clienti più fedeli di queste piazze se non proprio quella borghesia indolente?”

Un’ulteriore conferma, confessione quasi, che qualcosa nel sistema giudiziario non funziona, quando, ad esempio, ricorda ancora Riello “Marco Di Lauro si può permettere di trascorrere ben 14 anni di latitanza non nascosto in un bunker ma tranquillo nella sua casa, uscendo tutti i giorni” nascosto dal rione mentre la polizia di tutto il mondo gli dava la caccia, allo stesso modo gli inquirenti con tutti i dati in loro possesso non avrebbero dovuto concedere a Enrico Perillo i domiciliari “Il problema è grave – conferma Riello – e riguarda anche e soprattutto i minori, con l’impunità diffusa (i reati fino a 4 anni non si scontano ad esempio) si è raggiunto un disvalore sociale dell’azione per cui oggi i minori sanno che non li si può toccare e ciò andrà tutto a loro discapito perché non siamo in grado di fargli comprendere gli errori commessi”

Un ultimo ricordo di Teresa, con il pensiero della figlia che non la vuole ricordare come un’eroina ne come una madre coraggio, era una mamma che ha fatto quello che dovrebbero fare tutte le mamme!

Giusy Somma

 

 

 

Juve Stabia- Trapani, la presentazione del match di domani

La sfida tra Juve Stabia e Trapani, negli ultimi anni, è diventata un vero e proprio crocevia della stagione. Lo scorso anno, le due compagini hanno duellato fino alla fine per vincere il Girone C di Serie C. A spuntarla fu la Juve Stabia grazie, anche, alla vittoria per 2-0 firmata da Carlini e Canotto nello scontro diretto al Menti. In questa stagione, al Provinciale, le vespe hanno vinto 1-2 grazie ancora all’ex Canotto e a Forte, danno una sterzata al loro campionato. Ora i gialloblù sono reduci dalla pesantissima sconfitta per 3-0 in casa del Cittadella e vogliono vincere per continuare a cullare il sogno salvezza. Lo stesso sogno lo hanno anche i siciliani di mister Fabrizio Castori, reduci dall’1-1 interno con lo Spezia. La Juve Stabia, attualmente, si trova poco sopra la zona play out e ha bisogno di punti per “respirare”. Il Trapani, invece, è in piena zona retrocessione ma, con il passaggio da Baldini a Castori, è in ripresa e ha appena fermato una grande squadra come lo Spezia di Vincenzo Italiano. Sarà una battaglia a causa dei pesantissimi punti in palio. Nonostante la classifica, i granata hanno una buonissima squadra con giocatori come Carnesecchi, Scognamillo, Strandberg, Fornasier, Pagliarulo, Taugordeau, Luperini, Biabiany, Kupisz, Piszczek, Colpani, Pettinari e il solito Evacuo. Solo per citare alcuni di giocatori di qualità nella rosa siciliana.

La Juve Stabia di mister Fabio Caserta non avrà l’infortunato Elia. Il tecnico calabrese ha convocato tutti gli altri componenti della rosa sebbene alcune pedine non siano al meglio. Mister Fabrizio Castori non avrà lo squalificato Pirrello e gli infortunati Del Prete. Alla luce delle defezioni, queste dovrebbero essere le probabili formazioni del match di domani alle ore 15.00 al Menti:

 

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel, Vitiello, Tonucci, Troest, Germoni, Caló, Addae, Mallamo, Bifulco, Canotto, Forte.

TRAPANI (3-4-3): Carnesecchi, Strandberg, Pagliarulo, Scognamillo, Kupisz, Coulibaly, Taugordeau, Grillo, Evacuo, Pettinari, Biabiany.

La Bastonatura di ViViCentro.it – I cori di Brescia e il referto di Robilotta

La Bastonatura di ViViCentro.it – I cori di Brescia e il referto di Robilotta. Assurda sproporzione tra la multa al Brescia e quella alla Juve Stabia

La Bastonatura di ViViCentro.it – I cori di Brescia e il referto di Robilotta

 

Le dichiarazioni rese dal patron Franco Manniello della Juve Stabia al programma televisivo Juve Stabia Live prodotto da ViViCentro Network S.R.L., rendono necessaria una puntata speciale della nostra rubrica settimanale “La Bastonatura di ViViCentro.it“.

Assurda infatti appare l’indegna sproporzione tra i 10.000 euro di multa comminati al Brescia per i cori ripetuti “Napoletano Coronavirus” fatti durante la gara “Brescia-Napoli” e i 20.000 euro comminati alla Juve Stabia per cori che nessuno ha mai ascoltato durante la gara Juve Stabia-Crotone di due settimane fa.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate da Manniello sull’argomento trattato ieri sera nel corso di Juve Stabia Live.

Oggi sono venuto in possesso del referto arbitrale sulla multa di 20.000 euro che abbiamo beccato con il Crotone. Tenete presente che il Brescia per il coro “Napoletano Coronavirus” di oltre 15 minuti ha preso solo 10.000 euro di multa. Il quarto uomo di Juve Stabia-Crotone (sig. Ivan Robilotta di Sala Consilina – ndr) ha scritto che alcuni tifosi probabilmente della squadra di casa hanno chiamato tutta la quaterna arbitrale “merde” e che dovevano fare la fine dell’arbitro deceduto.

Posso anche pensare che 2-3 persone abbiano fatto una cosa di questo tipo ma è cosa ben lontana dai “cori ripetuti con macabri riferimenti alla memoria dell’arbitro scomparso” che si leggono nel referto. Non è neanche pensabile sanzionare una società con 20.000 euro per un comportamento di massimo 2-3 persone forse. Addossare colpe ad una città intera attribuendo cori che avrebbero dello spregevole e che soprattutto non sono mai stati fatti, ha qualcosa di incredibile. La procura federale ha detto di non aver sentito nulla, i responsabili dell’ordine pubblico hanno detto la stessa cosa. Ora voglio vedere come finirà il ricorso che abbiamo affidato all’avvocato Chiacchio“.

Parole che fanno riflettere molto quelle di Manniello. Un quarto uomo, il sig. Ivan Robilotta di Sala Consilina, che ha voluto probabilmente ergersi a protagonista stilando un referto arbitrale assurdo nel quale si offende e si getta fango su una città intera. Robilotta scrive nel suo referto che alcuni tifosi della squadra di casa avrebbero apostrofato in malo modo la quaterna arbitrale facendo anche riferimento alla morte di un giovane arbitro del giorno prima.

Ma ammesso anche che 2-3 persone abbiano potuto fare una cosa così spregevole, non si può infangare il nome di una città intera. E soprattutto appare sproporzionata la sanzione data al Brescia di 10.000 euro per cori ripetuti di matrice razzista mentre addirittura la Juve Stabia viene sanzionata il doppio. Per cori che nessuno mai ha ascoltato al “Menti” a differenza di Brescia.

Si spera che il ricorso avanzato dall’avvocato Chiacchio ridia un minimo di giustizia alle Vespe. Resta un referto assurdo del sig. Robilotta che offende la città di Castellammare e che soprattutto non rispetta la realtà di quanto avvenuto al “Menti” con il Crotone. Il giudice sportivo nel suo dispositivo parla di “cori offensivi ripetuti con macabri riferimenti alla memoria dell’arbitro scomparso”. Ma questi cori al “Menti” non li ha mai ascoltati nessuno. Né il pubblico, né la Procura Federale e nemmeno i responsabili dell’ordine pubblico. Solo il sig. Robilotta…

 

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, i convocati di Fabio Caserta per la sfida al Trapani

Juve Stabia impegnata domani nello scontro salvezza col Trapani. Rientrata l’emergenza per Fabio Caserta, che convoca tutti gli effettivi ad accezione di Elia, ancora indisponibile.

Dopo la sconfitta di Cittadella per la Juve Stabia è fondamentale tornare alla vittoria contro il Trapani nella sfida salvezza del Menti. Nonostante tanti calciatori non siano al meglio della condizione, è robusto l’elenco dei convocati dell’allenatore stabiese, che riportiamo come comunicato dal club.

Questi i convocati:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta ha reso nota la lista dei 27 calciatori convocati per il match Juve Stabia – Trapani, valevole per la 26^ giornata del Campionato di Serie BKT, in programma domani, 29 febbraio 2020, con inizio alle ore 15 presso lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Polverino, Provedel, Russo

Difensori: Allievi, Fazio, Germoni, Ricci, Todisco, Tonucci, Troest, Vitiello.

Centrocampisti: Addae, Buchel, Calò, Calvano, Di Gennaro, Izco, Mallamo, Mastalli, Mezavilla.

Attaccanti: Bifulco, Canotto, Cisse, Di Mariano, Forte, Melara, Rossi.

Indisponibili: Elia

Squalificati: nessuno

Queste le parole di Caserta alla vigilia:

La Juve Stabia ha sbagliato praticamente tutto con il Cittadella. Purtroppo è andata così ma è inutile ora ripensare al passato. Dobbiamo pensare alla gara di domani con il Trapani che è importantissima per noi. È una gara difficile perché ci sono punti pesanti in palio sia per la Juve Stabia che per gli ospiti. Dobbiamo essere concentrati al massimo. Abbiamo preparato la gara come tutte le altre ma sappiamo che è molto importante. Il nostro limite è la concentrazione. Dobbiamo tenere l’asticella alta perche domani ci sarà da soffrire. Voglio i fatti, dobbiamo cancellare in campo la brutta sconfitta in Veneto. Noi possiamo giocarcela con tutti se stiamo sul pezzo. Se stacchiamo la spina si fanno bruttissime figure come quella di sabato.

Castel Goffredo: 44enne denunciato per lesioni aggravate alla moglie

CASTEL GOFFREDO: i Carabinieri, allertati da un cittadino, sono intervenuti in soccorso di ua donna abusata dal marito marocchino. Denunciato per lesioni personali aggravate.

Castel Goffredo: 44enne denunciato per lesioni aggravate alla moglie

Erano le ore 22.30 circa del 26 febbraio quando i Carabinieri di Castel Goffredo, a seguito di telefonata da parte di un cittadino, intervenivano in un’abitazione di Castel Goffredo da dove provenivano le urla di una donna.

Giunti sul posto, constatavano la sola presenza della donna la quale riferiva di essere stata percossa dal marito che, dopo averla colpita con un pugno al volto, le stringeva il collo con le mani.

Sul luogo interveniva anche la guardia medica che, dopo aver visitato la donna, rilasciava un referto con prognosi di giorni 5 s.c. per contusioni ed escoriazioni varie.

I Carabinieri, che non hanno tardato a ricostruire i fatti, hanno poi rintracciato e denunciato in stato di libertà, per lesioni personali aggravate, G.M. 44enne originario del Marocco.

La donna è stata informata che ora potrà decidere d’intraprendere o meno tutte le iniziative previste dalla legge a sua tutela.

I Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere invitano tutte quelle persone che sono vittime di violenza domestica, maltrattamenti, soprusi e quant’altro a non esitare a contattare le forze dell’ordine per sporgere denuncia nei confronti dei loro persecutori.

Redazione Lombardia

Progetto Scuole Sicure. I controlli dell’Arma a Latina

Progetto Scuole Sicure: a Latina, in seguito ai controlli effettuati dai Carabinieri, rinvenuti hashish in un istituto

Progetto Scuole Sicure. I controlli dell’Arma a Latina

Latina- Nella mattinata del 27 febbraio 2020, in Latina, presso un istituto di scuola secondaria di secondo grado, i militari della locale Compagnia unitamente  al personale del Nucleo cinofili Santa Maria Galeria, nell’ambito del progetto sulla sicurezza nelle scuole, teso alla prevenzione e repressione dei reati concernenti gli stupefacenti all’interno degli istituti scolastici, a seguito di attività di ricerca, rivenivano all’interno di una fessura appositamente ricavata di una porta, “grammi 0,25” di sostanza stupefacente tipo hashish, mentre, occultata all’interno di una tasca di un giubbino posizionato su un attaccapanni, di proprietà di un  17enne, un involucro contenente “grammi 0.30” di sostanza stupefacente tipo hashish.

Complessivamente venivano ispezionate ulteriori 9 classi, nonché i locali e i luoghi comuni dell’istituto. Il minore trovato in possesso della quantità di hashish suindicata, è stato segnalato alla competente autorità amministrativa.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Alcune altre news su operazioni del Carabinieri nel nostro archivio:

Napoli-Torino, le possibili scelte di Gattuso e Mazzarri

Tra gli azzurri riposa Mertens, nei granata si rivede Baselli

Archiviate le fatiche europee con il pari ottenuto contro il Barcellona al San Paolo, il Napoli si rituffa nel campionato dove, nella ventiseiesima giornata sfiderà il Torino dell’ex Walter Mazzarri. I partenopei dopo una serie di risultati utili consecutivi si sono riaffacciati in zona Europa League. I granata, invece, rischia di ritrovarsi immischiato nella lotta per non retrocedere.

NAPOLI
Gattuso deve fare a meno di Mertens, Koulibaly e Malcuit. Tra i pali Ospina vince nuovamente il ballottaggio con Meret. In difesa, certi di un posto Maksimovic e Manolas al centro con Di Lorenzo a destra, Hysaj insidia Mario Rui nel ruolo di terzino sinistro. In mezzo al campo dovrebbe essere confermato Demme con Allan e Fabian Ruiz ai suoi lati. In avanti Politano potrebbe ritrovare una maglia da titolare con Milik (al posto di Mertens) centrale e Insigne a sinistra.

4-3-3: Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Allan, Demme, F. Ruiz; Politano, Milik, Insigne. All: Gattuso.

TORINO
Mazzarri si ritrova con il dubbio Berenguer, alle prese con una lombalgia acuta, mentre ritrova Baselli, al rientro dopo l’infortunio. In porta ci sarà l’inamovibile Sirigu con Izzo, N’Koulou e Lyanco in difesa. Rincon detterà i tempi di gioco con Baselli e Lukic ai suoi lati; sulle corsie esterne agiranno De Silvestri e Ansaldi. Belotti proverà a sorprendere la difesa azzurra e ad interrompere il suo personale digiuno; alle sue spalle Verdi, ex di turno.

3-4-1-1: Sirigu; Izzo, N’Koulou, Lyanco; De Silvestri, Lukic, Rincon, Baselli, Ansaldi; Verdi; Belotti. All: Mazzarri.

a cura di Michele Avitabile

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“Quando i bambini fanno…GOAL!” In campo per la pediatria al Menti

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“Quando i bambini fanno Goal”. Al Menti di Castellammare la Nazionale italiana Cantanti e le vecchie glorie della Juve Stabia e del Napoli

“Quando i bambini fanno…GOAL!” In campo per la pediatria al Menti

Castellammare di Stabia – Una interessante e apprezzabile iniziativa si terrà a Castellammare di Stabia, sabato 28 marzo prossimo, titolata “Quando i bambini fanno… GOAL!”.

Scenderanno in campo, la Nazionale Italiana Cantanti e la Solidarity Soccer Team, una rappresentativa di Vecchie Glorie della Juve Stabia e del Napoli, per una partita amichevole di calcio “per la pediatria”.

A organizzare l’evento un apposito Comitato promotore cui fanno parte la Prevention Cup, Gioviva, il Campus 3S, l’Associazione Sportform e la compartecipazione e il Patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Una manifestazione a scopo benefico, giunta alla sua IV edizione, finalizzata a raccogliere fondi per devolverli al Reparto Pediatrico dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

L’incontro si disputerà il 28 appunto, presso lo Stadio Romeo Menti, con inizio alle ore 11,00.
Insieme alle due squadre in campo ci saranno anche famosi rapper e youtubers, molto amati e seguiti dai giovani.

La manifestazione prevede altri momenti che si terranno in villa comunale, in collaborazione con Campus 3S.
Giovedì 26 e venerdì 27 marzo, nello spazio antistante la Cassarmonica sarà allestito uno stand/gazebo, nei fatti un ospedale da campo, all’interno del quale saranno effettuate visite mediche gratuite e consulti medici per la prevenzione.

La nazionale cantanti dal 1981 organizza e partecipa a eventi sportivi finalizzati alla solidarietà e a finanziamenti di progetti di aiuto.
Fondata da Mogol, da quest’anno la presidenza è stata affidata ad Enrico Ruggeri; è un’associazione Onlus e gode del riconoscimento della Presidenza del Consiglio.
Per detto evento, sono state allertate le associazioni presenti sul territorio, invitandoli a partecipare e sostenere l’iniziativa.

“Ancora una volta – è riportato nella nota stampa giunta in redazione – GIVOVA e la Nazionale Italiana Cantanti scendono in campo insieme, per regalare emozioni al pubblico sugli spalti e un sorriso di speranza ai piccoli pazienti dell’ospedale stabiese. E soprattutto per segnare insieme ai bambini il goal della vittoria”.

Sono già disponibili biglietti in prevendita, disponibili online al sito www.GO2.it, o possono essere acquistati anche nei seguenti punti vendita:
Givova Directional Shop Scafati C.so Nazionale 278/280 – Tel. 081 1881 3759;
Givova Point Castellammare di Stabia C.so GaribaldiTel. 081 424 5972.
Giovanni Mura

Gaeta, mamma e figlia pusher, denunciate dai carabinieri

Sorprese una madre con la figlia pusher, intente a spacciare, denunciate ieri a Gaeta dai militari della locale tenenza carabinieri in collaborazione con il personale della  Compagnia Carabinieri di Terracina.

A Gaeta, denunciate una mamma con la figlia 22enne, pusher, dedite allo spaccio di stupefacenti

Gaeta- Sorprese una madre con la figlia pusher, denunciate ieri a Gaeta dai militari della locale tenenza carabinieri in collaborazione con il personale della  Compagnia Carabinieri di Terracina.  Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari scoprivano una 44enne ed una 22enne, entrambe di Fondi, mentre cedevano sostanze stupefacenti.

Le due donne, rispettivamente madre e figlia, in concorso tra loro, venivano trovate nel centro di Gaeta (lt), a bordo di un’autovettura, mentre cedevano ad un 62enne  del luogo,  hashish del peso complessivo di “grammi 10,6”, al prezzo di euro 70,00.

Nel corso dell’attività investigativa che si e’ sviluppata anche presso l’abitazione delle donne, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro banconote per l’ammontare complessivo di euro 615,00. Le FFOO hanno sottoposto a sequestro la sostanza stupefacente ed il danaro venivano sottoposti a sequestro

Nello stesso giorno, a Formia (Latina), i carabinieri hanno tratto in arresto un 19enne  residente a Minturno, sorpreso in flagranza del reato di estorsione in concorso. Denunciato in stato di libertà per lo stesso reato, un 17enne residente nella stessa località.

L’arresto trae origine dalla denuncia sporta lo scorso 26 febbraio da due giovani di Formia i quali riferivano che il diciannovenne, dall’ottobre del 2018 a tutt’oggi, li costringeva a consegnargli, in più tranches, varie somme di danaro per un totale di euro 100.000 (centomila) circa, da investire in affari non meglio indicati, denaro che di volta in volta veniva promesso in restituzione comprensivo di interessi. Tali somme però, non solo non venivano restituite ai due malcapitati, ma anzi il giovane, attraverso atti di minaccia e violenza, reiterava le richieste di denaro.

Grazie alla collaborazione di una delle vittime, il 19enne veniva tratto in arresto nel momento di ricevere la somma di euro 2.500 (duemilacinquecento) a fronte dei 10.000 (diecimila) richiesti.

Il denaro è stato restituito all’avente diritto mentre l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Cassino

 Redazione Lazio/Maria D’Auria

TuttoSport – Mertens out col Torino: Gattuso lo vuole al top contro l’Inter

L’attaccante belga rifiaterà per essere al massimo in Coppa Italia

Quasi certamente Dries Mertens non prenderà parte alla gara contro il Torino. L’attaccante belga, uscito malconcio a causa di un colpo alla caviglia rifilato da Busquets nel match di Champions League contro il Barcellona, resterà a riposo per poi tornare a disposizione di Gennaro Gattuso per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“€œRiuscirà ad essere in campo? Quasi certamente no, perché Mertens ha subito un trauma conclusivo alla caviglia e Gattuso non intende forzarlo troppo, perché lo vuole al massimo per la sfida di giovedì contro l’Inter, nella semifinale di ritorno in Coppa Italia ed in programma al San Paolo. Chi sarà il suo sostituto contro il Torino? Il posto di Mertens dovrebbe essere assegnato a Milik”.

Gattuso: “Squadra stanca. Contratto? Sto molto bene qua”

“Domani capiremo se siamo guarito o meno”

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa alla vigilia del match di Seria A contro il Torino, valevole per la ventiseiesima giornata, per parlare del momento della sua squadra e della gara.

Ecco le parole di Gattuso:
Sollecitazione particolare dal punto di vista mentale?
“Dobbiamo pensare al Torino e dobbiamo mandare in campo quelli che sono al 100% per affrontare una partita difficile come quella di domani. Il Torino è una squadra fisicamente molto forte e dobbiamo far scendere in campo gente pronta a dare il 100%, ci sarà da battagliare. Ieri la squadra era molto stanca ed oggi prepararemo la partita di domani”.
Cosa cambia con Milik?
“Non cambierà nulla, è molto bravo a legare il gioco, ha una classe immensa. Può darci una grandissima mano come ha fatto per molto tempo. Speriamo di recuperare Dries (Mertens, ndr), proverà ad allenarsi con noi oggi. So quello che può darmi Milik, è l’ultimo dei problemi”.
Trovare uno sbocco offensivo differente?
“Non credo che in fase difensiva abbiamo sistemato tutto, la coperta è corta. Bisogna capire cosa vogliamo fare: se alzarci di 15 metri oppure no. Dobbiamo essere bravi con i centrocampisti. Nel secondo tempo con il Barcellona si è alzata la linea di difensiva ed ha permesso di alzarsi ai centrocampisti. Possiamo alzarci di più se i nostri difensori riescono ad essere più dinamici. In attacco facciamo male quando superiamo i 15-16 tocchi, se vogliamo ribaltare il fronte rapidamente ci spezziamo in due blocchi. Possiamo far meglio in attacco ma sempre alla ricerca del palleggio”.
Bivio nella stagione?
“So di avere a disposizione giocatori importanti. Faccio delle scelte su calciatori funzionali. Lozano, Meret ed altri sono fortissimi ma per come voglio giocare non sono ideali per ora. Ho parlato con Lozano: può garantirmi la giusta copertura? Non posso metterlo in campo esponendolo a figuracce. So che non mi sto comportando benissimo a livello societario ma cerco calciatori funzionali. Fa male vedere Lozano per quanto è stato pagato e per come è forte andare in tribuna, così come per Lobotka. Bisogna lavorare e farsi trovare pronti. Spero che questi calciatori capiscano cosa voglio”.
Che tipo di Napoli si aspetta?
“Un Napoli da battaglia che sappia soffrire. Il Torino è molto, molto forte fisicamente, tra le migliori. Non attraversa un momento positivo ma voglio una squadra che rispetti l’avversario e determinata. Spazio per Lobotka? Vediamo… Alle 13.45 vengono i calciatori, facciamo dei test e vediamo chi ha recuperato”.
Come tirare fuori la stessa attenzione vista contro le grandi domani?
“Non so come fare… Da quando sono arrivato non è il massimo il rendimento in casa, mi chiedo spesso come fare. Penso solo a prepararla bene e ad entrare nella testa dei calciatori. Serve consapevolezza da parte di tutti, è passato quello che abbiamo fatto contro il Barcellona. Ora bisogna parlare a Zaza, Belotti, Ansaldi… Il Torino non vince da tempo ma ha giocatori importanti, di valore. Dobbiamo essere concentrati”.
Squadra cresciuta dopo Barcellona. Replicare sempre lo stesso atteggiamento?
“E’ vero, penso che se facciamo questo salto di qualità diventa bella anche dal punto di vista mentale. Quando diventi un calciatore importante che ragiona così si deve parlare di un campione. Serve affrontare ogni partita con lo stesso atteggiamento e questo nel calcio moderno succede raramente. Dobbiamo migliorare qui. Le partite si vincono durante la settimana. Oggi bisogna pensare, ricreare le situazioni della partita, facendo fatica anche mentalmente. Questo si allena, si possono costruire calciatori pensanti ed all’estero sono più avanti in questo rispetto a noi”.
Stesso obiettivo del Torino?
“Sì. I giocatori sanno cosa abbiamo rischiato e dobbiamo ripartire da quello, dalla tristezza e dall’angoscia che ci ha preso con il Lecce, con il Parma, con la Fiorentina. Sembrava tutto tranne una squadra. Non dobbiamo dimenticare quelle giornate, ci sono modi e modi di perdere una partita. Sembravamo senza sangue, sfilacciati. Dobbiamo dare sempre la sensazione di essere squadra”.
Gara con il Barcellona foto della crescita della squadra?
“Non ho fatto crescere nessuno, servono calciatori che diano sempre qualcosina in più. Bisogna farsi rispettare ma anche creare condizioni perché la squadra possa migliorare. So cosa ci siamo detti io e tanti calciatori, spero di continuare su questa strada. Mettiamo da parte tutto quello che c’è da chiarire, dai rinnovi ad altre robe. Dobbiamo allenarci in modo serio facendo prestazioni importanti. Dopo si sistemerà tutto. Voglio un gruppo di persone che ci dia una mano. Io do una mano ai giocatori e loro danno una mano, dobbiamo far gruppo. Dobbiamo stare bene qua. Ci diciamo le cose in faccia, belle e brutte, senza rancore. In questi ultimi tre mesi serve ritrovare questa sinergia”.
Lavorare da luglio con questo Napoli?
“Mi piacerebbe molto, ho un contratto fino al 2021 con una via di uscita mia del 30 aprile. Non è il problema del contratto, voglio lavorare e raggiungere degli obiettivi. Mi sento tre o quattro volte al giorno con De Laurentiis ma ne parleremo, c’è tempo. Mi voglio sentire a mio agio. Mi gaso quando vedo un ambiente bello ma non mi deprimo quando le cose vanno male. Voglio allenare gente che deve stare bene qua. Io ci sto benissimo, c’è grande sinergia qua, ci sono persone di grande livello. Sto molto bene. Si dice che non funzioni niente qua ma dal punto di vista umano ho trovato grandissima disponibilità. Ho firmato per sei mesi con opzione per un ulteriore anno sapendo che c’erano squadre che mi offrivano un anno e mezzo. Questo club mi ha dato una possibilità incredibile: ho esordito in Champions lavorando con calciatori forti. Non ci sono problemi di contratto. Sto bene qua”.
Stagione dalle grandi emozioni?
“Non lo so, vivo alla giornata. A fine giornata scrivo le mie memorie e vado avanti”.
Koulibaly e Ghoulam?
“Ghoulam si sta allenando con grande continuità, sono molto contento. Koulibaly ha iniziato a correre, lo giudichiamo settimana prossima”.
Consapevolezza?
“C’è mancata all’inizio la capacità di soffrire ma è una squadra con qualità. La consapevolezza arriva dai risultati. La coperta è corta: se vuoi fare determinate cose, mettendo tutta la qualità in campo, rischi e quindi bisogna trovare un compromesso. Abbiamo capito dove andare e che strada seguire ma bisogna continuare così. La fase difensiva parte dagli attaccanti e questo non deve mancare. I risultati nascono dal nostro atteggiamento e questo non deve mancare. Non siamo diventati tutti Brad Pitt. Voglio che si vedano brutti come me. L’altra strada non ci ha portato da nessuna parte. Voglio una squadra che faccia un pressing offensivo, mi piacerebbe. Ci ho provato e qualche partita l’ho persa io. Ci ho messo un po’ a capire che non andava bene”.
Obiettivi?
“Pensiamo alla partita di domani, dopo ti risponderò. Domani è la gara perfetta per capire se siamo guariti o no. Una partita che cade a pennello. Il Torino è una squadra forte, con tante seconde palle, scontri fisici. Dobbiamo fare una grande partita dal punto di vista tecnico e caratteriale”.
Novità tattiche e gattusismo?
“No… Si fa copia e incolla. Ogni allenatore si costruisce il vestito come piace a lui. L’allenatore deve plasmare cose che vede altrove. A me piace giocare a calcio ma anche fare una buona fase difensiva. Da giocatore non ero in grado di fare l’altra fase, dovevo intercettare. Da allenatore, rispetto a quando ero calciatore, vedevo la partita diversamente. Oggi vedo 10 minuti la difesa, 10 minuti gli attaccanti, magari mi concentro per 20 minuti su un calciatore. So soltanto che il gioco del calcio è semplice, nella semplicità ci sono cose da spiegare e migliorare”.
Ciclo finito: cosa vuol dire?
“Ho detto che non porto rancore per nessuno, soprattutto la vecchia guardia ma tutti i calciatori mi stanno dando tanto. Non dobbiamo pensare al nostro orticello, dobbiamo pensare tutti alla stessa direzione. Ci sono passato prima di loro in situazioni così: volevo andar via, non mi trovavo bene, dovevo firmare il contratto e non arrivava l’accordo, arrivavano calciatori che guadagnavano più di me. Bisogna lavorare, arriverà il momento giusto. Per sostituire questi calciatori servono milioni e milioni di euro. E’ una squadra forte ma dobbiamo giocare da squadra. Negli ultimi 7 anni hanno fatto 500 punti, se non hai calciatori forti non raggiungi questi risultati. Alla fine si tireranno le somme”.

CorSport – Rinnovo di Milik congelato: ritenuta eccessiva la clausola

Il rinnovo del polacco resta in bilico, complice l’ingaggio di Petagna per l’estate

Non è ancora finita la stagione, c’è ancora tanto da giocare, eppure in casa Napoli si pensa già al futuro. In particolare al rinnovo di Arek Milik che sarebbe seccato dall’acquisto di Andrea Petagna in vista della prossima estate; acquisto che metterebbe il polacco in secondo piano escludendolo dalla centralità del progetto azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Tutti intenti ad affrontare la questione del rinnovo di Mertens e tutti con il fiato sospeso, a cominciare dai tifosi, ma nel frattempo anche Milik sta discutendo il suo futuro. E come nel caso del compagno, la sua è una situazione in bilico: certo la scadenza è fissata nel 2021 e non a giugno, tra qualche mese, però la storia vive una fase di stallo a causa della clausola rescissoria da 100 milioni che il club vorrebbe inserire e che Arek e i suoi ritengono eccessiva. E siamo alle solite: oggi c’è, sì, ma domani?”.

Il Mattino – Milik non rinnova: parti distanti dopo l’acquisto di Petagna

In estate tre club sarebbero pronti a fiondarsi sull’attaccante polacco

Non è ancora finita la stagione, c’è ancora tanto da giocare, eppure in casa Napoli si pensa già al futuro. In particolare al rinnovo di Arek Milik che sarebbe seccato dall’acquisto di Andrea Petagna in vista della prossima estate; acquisto che metterebbe il polacco in secondo piano escludendolo dalla centralità del progetto azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Manca l’€™accordo con il Napoli sull’€™ingaggio e anche per la clausola. Milik ha chiesto cifre vicine al doppio dell’€™attuale stipendio, quasi 5 milioni di euro. Inoltre, il suo agente Pantak ha sempre respinto al mittente la volontà del club di inserire una clausola di 90 milioni. L’€™acquisto di Petagna, poi, ha ulteriormente irrigidito le parti: filtra che due società, una tedesca e una inglese, siano pronte ad acquistare il cartellino dell’€™attaccante, senza, però, spendere cifre folli, anche perché partono dalla consapevolezza che Milik non rinnoverà con il Napoli e che nel 2021 si svincolerebbe a parametro zero. Ecco perché un’€™offerta importante, lontana dagli standard ipotizzati in passato ed accettabile dal Napoli, può oscillare anche tra i 40 ed i 50 milioni. Accanto alla questione economica c’è, quindi, anche quella progettuale: dalla certezza di mettere Milik al centro del progetto, si è passati ad una reciproca incertezza”.

Caserta: “Juve Stabia, massima concentrazione contro il Trapani”

Per la consueta conferenza stampa della vigilia del match tra Juve Stabia e Trapani, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Fabio Caserta. Ecco le sue parole:

“La Juve Stabia ha sbagliato praticamente tutto con il Cittadella. Purtroppo è andata così ma è inutile ora ripensare al passato. Dobbiamo pensare alla gara di domani con il Trapani che è importantissima per noi. È una gara difficile perché ci sono punti pesanti in palio sia per la Juve Stabia che per gli ospiti. Dobbiamo essere concentrati al massimo. Abbiamo preparato la gara come tutte le altre ma sappiamo che è molto importante. Il nostro limite è la concentrazione. Dobbiamo tenere l’asticella alta perche domani ci sarà da soffrire. Voglio i fatti, dobbiamo cancellare in campo la brutta sconfitta in Veneto. Noi possiamo giocarcela con tutti se stiamo sul pezzo. Se stacchiamo la spina si fanno bruttissime figure come quella di sabato.

Sono felice delle belle parole del presidente Manniello ma non penso al futuro. La salvezza della mia Juve Stabia vale più della Serie A. Ormai mi sento stabiese e ho l’obbligo di salvare la squadra della “mia” città. Al futuro poi penseremo. La sfida di domani sarà molto diversa rispetto a quella della passata stagione. Quella era decisiva, questa è importante ma non decisiva per nessuna delle due.

Ci sono tante partite ravvicinate ma la Juve Stabia pensa solo al Trapani. Schiererò la formazione migliore pensando solo ai siciliani, dopo la partita penseremo al Pordenone. Sicuramente avremo ancora delle assenze e degli acciaccati. Le valutazioni saranno fatte in vista del doppio impegno ravvicinato. Chi non sta benissimo può essere risparmiato e schierato martedì. Mi auguro di recuperare presto quei giocatori che non sono al 100% come Calvano o Tonucci che possono dare una grossa mano alla Juve Stabia.”

A cura di Salvatore Sorrentino

TuttoSport – ADL catturato da Gattuso: piacciono due caratteristiche

Ringhio è privo di fanatismo

Era arrivato come traghettatore per salvare il salvabile, per salvare il Napoli dal baratro. Eppure Gennaro Gattuso sta facendo impazzire il suo presidente Aurelio De Laurentiis a suon di prestazioni e di grinta; ed è proprio questa grinta che ha catturato il numero uno partenopeo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“La dirigenza azzurra sta maturando la convinzione che il lavoro di Ringhio è tale da meritarsi il prosieguo anche negli anni a venire. A De Laurentiis stanno piacendo molto due caratteristiche:

  1. il pugno duro (anche negli allenamenti)
  2. l’€™elasticità tattica che permette al Napoli di essere più accorto contro le formazioni meglio attrezzate, come il Barcellona. 

Insomma, un allenatore moderno eppure privo del fanatismo dei tecnici che guardano a se stessi e non si preoccupano degli avversari”.