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Misure anti contagio, scattano i controlli in Penisola Sorrentina

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Misure anti contagio, scattano i controlli in Penisola Sorrentina

Scattano i controlli da parte dei carabinieri riguardanti le messe in pratica delle misure anti contagio, sia da parte di privati cittadini che di esercizi commerciali.

Nel rione “Savorito” di Castellammare di Stabia identificato e denunciato dai carabinieri della locale sezione radiomobile un 40enne di Cava de’ Tirreni. L’uomo non è stato in grado di giustificare la sua presenza in un comune diverso da quello di residenza.

Sorrento il titolare di un bar di Viale degli Aranci è stato denunciato perché sorpreso ancora in attività dopo le 18:00, orario oltre il quale non è consentito rimanere aperti al pubblico.

Inoltre a A Forio di Ischia i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato il titolare di un ristorante che alle 21 era ancora aperto nonostante il divieto: all’interno tre clienti che cenavano.

Coronavirus al 14 marzo: con 21.157 casi il contagio si allarga ancora

Gli ultimi dati del quadro generale fornito dalla Protezione Civile in merito alla diffusione del Coronavirus al 14 marzo sul territorio nazionale, ci segnalano che, al momento, sono 17.750 le persone che risultano positive al virus e che, sempre ad oggi, i casi totali in Italia sono stati 21.157.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono:

  • 9.059 in Lombardia,
  • 2.349 in Emilia-Romagna,
  • 1.775 in Veneto,
  • 863 nelle Marche,
  • 814 in Piemonte,
  • 614 in Toscana,
  • 384 in Liguria,
  • 320 nel Lazio,
  • 243 in Campania,
  • 271 in Friuli Venezia Giulia,
  • 199 nella Provincia autonoma di Trento,
  • 170 nella Provincia autonoma di Bolzano,
  • 156 in Puglia,
  • 150 in Sicilia,
  • 106 in Abruzzo,
  • 103 in Umbria,
  • 59 in Calabria,
  • 47 in Sardegna,
  • 41 in Valle d’Aosta,
  • 17 in Molise
  • 10 in Basilicata.

Le persone guarite sono 1.966 il che ci porta ad annotare il dato positivo di una aumento delle guarigione del 36,7% portando la cifra dei guariti, nelle ultime 24 ore, a + 527.
I deceduti sono 1.441 (ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso).

Permane però il tasto dolente, come segnalato da Borrelli, nell’approvvigionamento delle mascherine dopo che diversi paesi produttori: India, Romania e Russia per citare gli ultimi, hanno chiuso le esportazione così come ha fatto anche la Francia.

Intanto i provvedimenti del Governo e dei Presidenti delle Regioni continuano ad aggiornarsi di ora in ora adeguandosi alla situazione, e alle necessità, del momento per cui ecco che, per scongiurare nuove fughe dalla regione più colpita, la Lombardia, sono stati cancellati tutti i treni notturni e anche i collegamenti da e per la Sardegna.

In Lombardia, infatti, la situazione è drammatica e gli ospedali sono al collasso per cui la necessità di creare un Ospedale per l’emergenza, cosa della quale si parla da giorni, è ora quanto mai impellente e va fatto al più presto perché gli ospedali di Bergamo e Brescia sono ormai saturi ed hanno quasi raggiunto il punto di non ritorno avendo dovuto annotare altri 1800 malati in più solo ieri con i morti che sono giunti ormai a sfiorare i 1000 tra i quali si deve annotare anche Diego, un operatore 47enne del 118 di Bergamo. E non è il solo visto che tra i suoi colleghi ci sono molti altri ammalati il che mantiene Bergamo al primo posto per il picco dei contagi e qui, emblematico, resta il paesino di Nembro, 110.000 abitanti, dove si sono registrati oltre 70 morti .

Redazione

Torre Annunziata, benedizione fuori legge: parroco denunciato

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Torre Annunziata, benedizione fuori legge: parroco denunciato

Ancora controlli anti contagio dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. A Torre Annunziata i militari della locale compagnia, insieme a personale della polizia municipale, hanno denunciato il parroco di una chiesa e il titolare di un’agenzia di pompe funebri per aver organizzato una benedizione funebre durante la quale erano presenti molte persone.

Ma non è finita qui, perchè nella vicina Torre del Greco, i carabinieri della locale compagnia hanno denunciato 2 persone che vendevano per strada sigarette di contrabbando indossando la mascherina, uno di questi era munito di quella di ultima generazione.

San Giorgio a Cremano, tampone positivo: secondo caso di Covi – 19

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San Giorgio a Cremano, tampone positivo: secondo caso di Covi – 19

Secondo caso positivo al tampone del Covid – 19 a San Giorgio a Cremano. A confermarlo è il Sindaco Giorgio Zinno:

Cari concittadini, è stato diagnosticata una seconda positività al Coronavirus sul nostro territorio. Si tratta di una docente del nostro territorio che già da giorni si trova in quarantena domiciliare e le cui condizioni non richiedono attualmente l’ospedalizzazione. Le autorità stanno già provvedendo ad informare tutte le persone che negli ultimi quattordici giorni possano essere state a contatto con lei, al fine di metterle in quarantena. Sapevamo che i contagi sarebbero aumentati, sappiamo che la situazione non si risolverà nel giro di pochi giorni, ma dobbiamo essere tutti pronti a fare la nostra parte per limitare l’emergenza“.

Inoltre pare ci siano anche alcuni denunciati  per la violazione del decreto del coronavirus che impedisce spostamenti non necessari e non certificati:

Per questo motivo, a maggior ragione, vi invito ancora una volta a rimanere a casa e non uscire se non per motivi strettamente indispensabili, secondo le indicazioni del presidente Conte e del governatore De Luca. Gironzolare per la città è reato: ieri la polizia municipale, che ringrazio per l’enorme lavoro svolto, ha denunciato una persona, altre due stamattina, mentre oggi pomeriggio saranno ulteriormente intensificati i controlli. Ogni volta che uscite aumentano le vostre possibilità di essere contagiati o, se siete portatori sani, di contagiare altri. Restate a casa, non andate nel panico, salvaguardate voi stessi, i vostri cari, la vostra comunità“.

Castellammare, aggiornamento Covid-19: risultati negativi i tre tamponi

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Castellammare, aggiornamento Covid-19: risultati negativi i tre tamponi

Continui i controlli per il Covid – 19 a Castellammare di Stabia. Il Sindaco gaetano Cimmino ha fatto sapere che i tamponi effettuati su ulteriori tre persone, sono risultati negativi. Ecco quanto si legge:

Sono risultati negativi i tamponi effettuati nei giorni scorsi alle tre persone ricoverate fino a stamattina presso le tende pre-triage all’esterno dell’ospedale San Leonardo. I pazienti sono in buone condizioni di salute, non sono più in isolamento ed uno di loro è stato anche già dimesso. È risultato negativo anche il tampone effettuato qualche giorno fa ad un uomo che lavora per una compagnia crocieristica, in isolamento anch’egli nell’ospedale di Castellammare di Stabia.

Sono 22, intanto, le autodenunce pervenute stamattina da parte di persone che sono rientrate presso il proprio domicilio dall’area identificata come “zona rossa” in base al Dpcm del 9 marzo, prima dell’estensione della stessa a tutto il territorio nazionale. La pratica dell’autodenuncia non è stata rimossa per volontà dell’amministrazione, nonostante non esistano più distinzioni tra zone più o meno a rischio, allo scopo di ricostruire la storia e i contatti di tutti quelli che sono arrivati in questi giorni a Castellammare di Stabia.

Nelle ultime 48 ore, inoltre, la polizia municipale ha effettuato controlli in 8 esercizi pubblici e raccolto 404 autocertificazioni delle persone in strada, tutte con valida motivazione per uscire di casa

Dalla Svizzera, passando per Genova fino a Palermo, con armi e droga

Denunciato cittadino della Svizzera sbarcato al porto di Palermo proveniente da Genova con asce, coltelli e un mix di droghe.

La Guardia di Finanza di Palermo del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo durante i controlli sui passeggeri sbarcati dalla nave di linea GNV proveniente da Genova hanno sequestrato circa 110 grammi di sostanze stupefacenti di varie tipologie nonché 4 coltelli a serramanico, 2 machete e 2 asce detenuti da un cittadino svizzero.

In particolare, nel corso del controllo di un monovolume a bordo del quale viaggiavano due cittadini svizzeri emergeva che uno degli occupanti nascondeva all’interno della propria valigia due bustine di marijuana dal peso approssimativo di gr. 5,00 e 1,50.

Approfondendo l’attività ispettiva, venivano rinvenute ulteriori sostanze: circa gr. 84,00 di “Kratom” e gr. 9,50 circa di semi di “Argyreia Nervosa”, entrambe sostanze vegetali psicoattive catalogate nel testo unico sugli stupefacenti, nonché un contenitore di pillole presumibilmente anch’esse sostanze stupefacenti, del peso di gr. 10 circa.

All’interno del veicolo i militari rinvenivano anche una serie di oggetti da taglio: n. 2 machete, n. 2 asce e n. 4 coltelli a serramanico, nascosti sotto i sedili della vettura.

Le sostanze stupefacenti e gli oggetti da taglio sono stati immediatamente sequestrati e il responsabile denunciato alla Procura di Palermo per i provvedimenti del caso.

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio assicurata dalla Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti che attraverso gli spazi doganali interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

RAGUSA: Denunciati tre truffatori comisani e due spacciatori locali

Denunicati tre comisani, due uomini ed una donna, venuti a Ragusa per tentare una truffa presso la banca Unicredit. Due fermi in C.so Italia

RAGUSA: Denunciati tre truffatori comisani e due spacciatori locale

In periodo di restrizioni alla circolazione delle persone ed altre misure governative al fine di contenere il contagio da COVID 19 i Carabinieri della Compagnia di Ragusa hanno eseguito, nell’ambito dei numerosi controlli e dei deferimenti per le violazioni ai decreti ministeriali, anche altre denunce.

Si tratta di tre comisani, due uomini ed una donna, venuti a Ragusa per tentare una truffa presso la banca Unicredit.

I due uomini si sono presentati presso la filiale sita in piazza Vann’Antò ed hanno chiesto di effettuare delle operazioni da un conto bancario intestato ad una donna e, fingendo che la titolare del conto fosse la donna che era con loro in macchina e che non potesse entrare in filiale perché anziana, hanno chiesto di portare i documenti in auto per la firma.

Al rifiuto dei dipendenti della filiale i tre non si sono scoraggiati ed hanno recitato lo stesso copione presso la filiale sita in Corso Italia , solo che a, per rendere più credibile la versione o per intimorire l’impiegato hanno riferito che la donna fosse affetta da coronavirus.

A quel punto l’impiegato ha subito chiamato il 112 e segnalato la circostanza indicando anche che i tre si erano allontanati a bordo di una Fiat Panda di colore rosso.

I Carabinieri del NOR –Sezione Radiomobile e della Stazione di Ragusa Ibla hanno quindi intercettato il veicolo in Viale delle Americhe ed hanno proceduto all’identificazione dei soggetti ed alla ricostruzione dei fatti.

I due uomini 44enni con vari precedenti di polizia e la donna 71enne, incensurata, madre di uno dei due, sono stati quindi denunciati per tentata truffa in concorso quando si è appreso che la donna a cui era intestato il conto non era la donna che era in auto. Il conto è stato quindi bloccato perché sono state rilevate delle operazioni sospette.

Altre denunce sono state operate dai militari della Sezione Operativa del NOR che hanno beccato in Corso Italia due giovani già conosciuti agli uffici che non avevano alcun motivo valido per essere in giro.
All’atto del controllo hanno anche mostrato qualche segno di nervosismo, pertanto sono stati perquisiti e trovati in possesso di alcune dosi di stupefacente.

Il 16enne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di circa 8,00 grammi di marijuana, un bilancino e materiale per il confezionamento, l’amico, 17enne, è stato invece segnalato in Prefettura per la detenzione di circa 4 grammi di marijuana ed un grammo di hashish.

Sebastiano Adduso

Taglialatela: “I campionati potrebbero terminare in tarda primavera”

L’INTERVISTA – Il dirigente gialloblu interviene ai nostri microfoni durante questa sosta forzata di tutti i campionati, per parlare dei risvolti che ci potranno essere da qui a poco

“Il campionato quando riprenderà? Io sono in contatto costante col Presidente Zigarelli, il quale mi dice che il Comitato oggi non ha le idee chiare. Non c’è una data certa sulla fine dell’emergenza. Però, Zigarelli mi ha detto che, siccome fra i dilettanti non ci sono scadenze internazionali da rispettare, si può andare anche sul lungo periodo, facendo le partite anche a maggio, se tutto dovesse rientrare”

Simone Vicidomini– L’Ischia, come tutte le altre squadre dilettantistiche campane (e non solo), è ferma per via dello stop imposto ai campionati regionali per evitare il rischio di diffusione e quindi di contagio da Corona Virus. Quasi impossibile che le gare riprendano davvero nel week end del 4 e 5 aprile, anche perché la situazione che ha imposto la sospensione delle gare potrebbe non essere migliorata in quel periodo. Comunque, al momento dello stop i gialloblu erano in testa alla classifica del girone B di Promozione a pari merito col Pianura e con un vantaggio abissale sulle terze (cosa che li promuoverebbe in Eccellenza anche in caso di secondo posto finale). Nonostante non si giochi, sono tanti i temi importanti inerenti alla squadra isolana che possono essere trattati e per fare ciò abbiamo intervistato Pino Taglialatela, dirigente ischitano. Ecco le parole di Batman.

Taglialatela, il momento nazionale e, forse, mondiale, è quasi tragico, ma io debbo sfiorare comunque la semi attualità sportiva, riguardante l’Ischia. La squadra di Billone Monti è prima in classifica, con un vantaggio enorme sulle terze. Insomma, ha la promozione in tasca. Penso si possa essere più che soddisfatti…

“Si, lo siamo. Ma ci tengo a dire che non era facile che tutto questo potesse accadere. Qualcuno pensa che il campionato dell’Ischia si dovesse svolgere in questo modo, ma non era semplice farlo. All’inizio ci sono state delle difficoltà, superate in primis grazie all’allenatore, capace di creare un gruppo solido, fatto da ragazzi eccezionali. Grazie, quindi, anche ai ragazzi, che hanno creato un ambiente di lavoro incredibile nello spogliatoio e seguono alla lettera ciò che gli dice sia l’allenatore che il preparatore atletico. Questo cocktail ha visto una grande riuscita, visto che i ragazzi andavano a mille fino alla sospensione del campionato. Alcuni di essi hanno giocato con infortuni, altri potevano stare a casa a riposarsi ed invece hanno preferito sobbarcarsi anche del lavoro. A tutti va il nostro ringraziamento. L’intento comune, fra tecnici, squadra e società ha funzionato, ma voglio sottolineare che il tutto non era né semplice, né scontato. Anche se non abbiamo fatto ancora nulla”.

Ha menzionato lo staff tecnico e la squadra, ma io che non sono solito fare sviolinate dico che grande merito per quello che è l’Ischia tutta, oggi, è di un uomo che si vede poco e che meno si vede e più pesa. Ovviamente, sto parlando del presidente Emanuele D’Abundo…

“Assolutamente si, l’Ischia è merito suo. Ma non perché ci mette i soldi, ma perché ha dato delle regole, delle indicazioni. Parla poco, ovvero all’inizio e poi lo fa l’anno dopo. Ha puntato fortemente su una squadra tutta isolana, ha creato un Settore Giovanile. Fino all’anno scorso eravamo in Prima Categoria ed avevamo una Juniores di ragazzi presi in giro, oggi invece abbiamo 100 ragazzi nostri e tutti di belle speranze. Credo che il progetto è stato messo in piedi in pochissimo tempo grazie alla determinazione del presidente. Noi tutti non facciamo altro che seguire le sue direttive. Ricordo che quando mi chiamò per questo progetto, già mi parlava di quello che sarebbe stato oggi. Al di là della squadra di tutti isolani, la grandissima vittoria di questa stagione è il Settore Giovanile. Poi volevo anche ringraziare altri…”.

Prego…
“Lo sforzo maggiore quest’anno, non me ne vogliano gli altri, è stato fatto dal settore medico. Perché abbiamo avuto delle problematiche con dei calciatori ed i nostri massaggiatori, De Novellis ed Ascione, hanno fatto degli sforzi incredibili. E’ stato fatto un lavoro enorme. Visti i grossi carichi di lavoro, alcuni ragazzi hanno avuto dei problemi e loro gli sono stati accanto h24, riuscendo, anche con l’aiuto del fisioterapista Mennella e del professore De Nicola, a recuperare da infortuni che credevamo potessero tenerli lontano dal campo per più mesi. Quindi, un grazie va a loro che, ancora oggi, insieme al professore Di Maio, stanno dando indicazioni ai ragazzi per farli restare allenati nonostante la pausa. Tutto l’insieme sta funzionando, ma un plauso grande va fatto al reparto medico. E non stiamo considerando altri…”.

Di chi parliamo?

“Il presidente, per il momento, vuole in società gente come Maurizio Pinto, che sta dando tantissimo, Antonio Balestrieri, un ragazzo che ci sta dando una mano per pura passione. Noi siamo nell’Ischia per passione e non per guadagnare. La stessa cosa vale per Crescenzo Trani, il nostro magazziniere e per tutte le persone che a turno vengono a darci una mano. L’Ischia deve basarsi sulla passione, quella che c’era all’epoca del presidente Gigetto Cantone, quando c’erano tantissimi dirigenti, fra cui mio padre, Stilla, Fontanella, Ascione, il mitico Sebastiano, Schiano. Ho foto in cui ci sono più dirigenti che ragazzi e tutti davano il loro contributo con grande passione. Noi vogliamo ritornare a quei tempi. Ognuno deve mettere il suo, non a livello economico, perché il presidente non ci fa mancare nulla, ma a livello di presenza”.

Lo auspico anche io. Ma, restando all’attualità inerente alla prima squadra le volevo chiedere altro. Fermo restando che non penso si possa tornare in campo nel week end del 4-5 aprile – sia perché l’emergenza potrebbe non essere cessata e sia perché le squadre avrebbero bisogno di allenarsi collettivamente per un po’ prima – ad oggi, che informazioni avete circa l’eventuale ripresa dei campionati?

“In questo momento, l’attenzione è sulla salute pubblica. Lo sport è molto più giù anche dal secondo piano. Io sono in contatto costante col Presidente Zigarelli, il quale mi dice che il Comitato oggi non ha le idee chiare. Non c’è una data certa sulla fine dell’emergenza. Però, Zigarelli mi ha detto che, siccome fra i dilettanti non ci sono scadenze internazionali da rispettare, si può andare anche sul lungo periodo, facendo le partite anche a maggio, se tutto dovesse rientrare. Prima viene la salute e la fine dei pericoli, poi magari può riprendere anche il calcio, visto che non ci sono Nazionali a cui dare spazio. Poi, ci sono in tanti che hanno tanto da dire, ovvero chi fa questo sport vuole anche la soddisfazione di raggiungere gli obiettivi sul campo, chiudendo in bellezza, salutando i tifosi. Quindi, indicazioni precise non ce ne sono, ma questa cosa me l’ha detta il presidente Zigarelli proprio giovedì. Sono in difficoltà la Serie A e la UEFA perché hanno delle scadenze, i dilettanti possono ovviare. Comunque, la data del 3 aprile è indicativa e posso dire che certamente non ci sarà una ripresa delle attività in quel periodo, visto che c’è ancora parecchio da fare”.

In giro ci sono tante voci, anche troppe, riguardo ai campionati, Credo che voi vi opporrete, o tenterete strenuamente di farlo, ad un possibile – non probabile – annullamento dei campionati…

“Se dovesse accadere una cosa del genere, credo che parecchie società si opporrebbero. Anzi, quasi tutte andrebbero a protestare con decisioni drastiche. Tutti abbiamo fatto un campionato facendo tanti sacrifici giorno per giorno, spendendo anche tanti soldi, ognuno secondo la propria misura, spendendo giorni dietro una passione. Non è immaginabile, quindi, un annullamento dei campionati. Noi, che oggi siamo dilettanti, abbiamo tempo per pensare di finire la stagione, a cui mancano solo 6 giornate, quindi l’80% del tutto è stato fatto. Nel caso nostro e del Pianura, ci sono 15 punti di vantaggio sulla terza, quindi ci sono dei parametri che vanno rispettati, soprattutto va rispettato il sacrificio fatto dalle società, dai calciatori e di tutti coloro che lavorano intorno ai club. Annullare i campionati sarebbe proprio una cosa che non accetteremo assolutamente, a costo di prendere decisioni drastiche”.

Il Settore Giovanile sta diventando uno dei fiori all’occhiello della società e si spera che la Prima Squadra possa attingervi con profitto nei prossimi anni. Ci parla di cosa è stato fatto fino ad oggi, anche perché le attività dei giovani sono sospese e non si sa se e quando riprenderanno…

“Ci dispiace che si sia venuta a creare questa situazione, perché i ragazzi hanno lavorato davvero bene con i loro allenatori, coordinati come meglio non si poteva da Carmine Di Meglio, che ha fatto un lavoro fantastico. Veramente l’Ischia Calcio sembra ritornata a fine anni ’70, inizio ’80, quando c’erano tantissimi ragazzi e tantissimi talenti che giocavano nel Settore Giovanile gialloblu. Dispiace lo stop, perché erano in programma degli stage con lo Spezia, sia a Napoli che ad Ischia e perché c’erano 2 ragazzi attenzionati dal Benevento, prima in Serie B, che avrebbero dovuto fare dei provini. Però, oggi è tutto fermo e dispiace per i ragazzi, ma anche per i collaboratori che hanno fatto di tutto per creare squadre all’altezza. Ma è solo il primo anno ed abbiamo tanto da fare, però le prospettive sono tante, ci sono dei progetti importanti e tanta passione. E c’è soprattutto l’appartenenza, che ad Ischia mancava da un po’…”

Era uno degli obiettivi…

“Io ed il presidente cercavamo soprattutto questo, ovvero che il nostro Settore Giovanile diventi il punto di riferimento sull’isola. Non ce ne voglia nessuno. Anzi, noi collaboriamo con tutti e dobbiamo ringraziare tutta l’isola e le Scuole Calcio dell’isola se in questo momento abbiamo una Ischia prima in classifica in Promozione delle squadre del Settore Giovanile, a parte la Juniores, che sono nelle zone alte della classifica e si stanno giocando la vittoria finale. A noi interessa poco, però, la vittoria, ma la crescita. Ci sono dei talenti pronti per esplodere e per questo vanno ringraziati Carmine Di Meglio, mister Ciro Bilardi, che di talenti se ne intende vista la sua esperienza, e Gennaro Fondicelli, allenatore dei Giovanissimi, e Massimo Fontanella, oltre ai loro collaboratori. Hanno creato un ambiente felice dove far crescere i ragazzi. Al di là di questa emergenza mondiale che fa rabbrividire, un piccolo raggio di sole lo abbiamo sull’isola, ovvero il nostro Settore Giovanile, che sta dando davvero tante soddisfazioni alla nostra isola”.

 

Controlli per contenimento Coronavirus a Napoli e Prov.: due arresti

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Dall’emergenza derivante dal diffondersi del Coronavirus Covid19 e dai controlli sul territorio si sta avendo un beneficio extra: contenimento anche della criminalità come testimoniano, ogni giorno le azioni di tutte forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia. Le ultime segnalate sono due operazioni della Polizia di Stato effettuate a Materdei (Napoli) e a Gianturco

Controlli per contenimento Coronavirus a Napoli e Prov.: due arresti

Ieri pomeriggio, durante il servizio di controllo del territorio a Materdei,  finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, gli agenti della Polizia hanno notato in vico Lungo San Raffaele un uomo a bordo di uno scooter che, fermo presso uno stabile, ha prelevato qualcosa da un foro presente nella parete dell’edificio.

L’uomo, alla vista dei poliziotti, ha tentato la fuga ma è stato bloccato e trovato in possesso di 15stecche di hashish mente altre 21stecche sono state rinvenute nella parete dell’edificio, il tutto per un peso complessivo di circa 96grammi. per cui hanno arrestato il Tommaso Boscaglia, 26enne napoletano con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lo hanno denunciato, ai sensi dell’art.650 c.p., anche per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020 recante misure urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19; l’uomo, inoltre, è stato sanzionato per guida senza patente perché mai conseguita.

Gli agenti poi hanno anche sequestrato lo scooter dell’uomo poiché sprovvisto di copertura assicurativa.

In un’altra operazione condotta sempre ieri pomeriggio, ma il località Gianturco, gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia durante il servizio di controllo del territorio finalizzato, anche qui, a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno controllato una persona a bordo della sua autovettura in via Gianturco.

L’uomo, Eugenio De Curtis, 45enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato perché colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso nei suoi confronti il 10 gennaio di quest’anno dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma in quanto condannato a 4 anni di reclusione per rapina aggravata.

Redazione Campania

Gdf Bari: in una settimana sequestrati oltre 35.000 articoli sanitari

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GdF BARI: IN UNA SETTIMANA SEQUESTRATI OLTRE 35000 ARTICOLI SANITARI COMMERCIALIZZATI ILLECITAMENTE E CORRELATI ALL’EMERGENZA DEL CORONAVIRUS

Gdf Bari: in una settimana sequestrati oltre 35.000 articoli sanitari

In attuazione dell’indirizzo strategico fornito dal Comando Generale della Guardia di Finanza ai Reparti territoriali e delle direttive del Comando Regionale Puglia, il Comando Provinciale di Bari ha intensificato le attività di controllo economico del territorio e del web per contrastare le condotte di chi – approfittando dell’attuale situazione emergenziale correlata alla crescente diffusione del virus COVID-19 (c.d. “Coronavirus”) – pone in essere pratiche commerciali disoneste, truffe e frodi in danno della popolazione, con la vendita di prodotti sanitari a prezzi esorbitanti o non conformi alle norme.

In questo quadro il I Gruppo Bari e il Gruppo Barletta hanno eseguito un ulteriore rilevante sequestro amministrativo nelle province di Bari e BAT di oltre 5.300 articoli sanitari, tra mascherine di protezione individuale, detergenti e guanti in lattice, commercializzati in violazione delle disposizioni recate dal Codice del consumo e in materia di sicurezza prodotti.

Le attività di servizio fanno seguito all’operazione “Antivirus” – effettuata lo scorso lunedì dal dipendente I Gruppo Bari, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari – che ha consentito di sottoporre a sequestro penale oltre 30.000 prodotti (mascherine protettive, gel e salviette per le mani), posti in commercio con modalità fraudolente e truffaldine, per un valore di mercato di circa 220.000 euro, all’esito di oltre 30 perquisizioni effettuate in ben 22 Comuni delle province di Bari e BAT.

In particolare, le imprese destinatarie dei sequestri avevano messo in vendita gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli – con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari – come prodotti con azione disinfettante e, comunque, a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli praticati prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria in Italia per il Covid-19.

Ma dopo questa operazione le Fiamme Gialle del I Gruppo di Bari e del Gruppo Barletta non hanno minimamente allentato il fiato sul collo dei “furbetti”; anzi hanno incrementato le analisi di rischio, attraverso le numerose banche dati disponibili in uso al Corpo, nonché mediante mirate attività di screening e riscontro delle segnalazioni pervenute da numerosi cittadini a carico di taluni esercizi commerciali – principalmente farmacie, ferramenta e commercianti all’ingrosso e al dettaglio, anche attraverso note piattaforme di e-commerce, di saponi, detersivi e profumi – che vendevano articoli sanitari correlati all’emergenza del Coronavirus.

E ancora una volta gli sforzi investigativi sono stati premiati!

Infatti, i militari della Compagnia di Altamura hanno sottoposto a sequestro amministrativo presso una locale ferramenta nonché un commerciante di saponi e detersivi di Gravina in Puglia (BA) oltre 1.000 mascherine di protezione individuale non sicure per la salute dei consumatori, in quanto prive di marcatura e di indicazioni in lingua italiana.

La Compagnia di Monopoli ha, invece, sequestrato – sempre amministrativamente – presso due supermercati di Conversano (BA) e Polignano a Mare (BA) nonché presso una profumeria di Monopoli (BA) oltre 3.300 tra igienizzanti e guanti in lattice privi di etichettatura in lingua italiana, che non offrivano, quindi, alcuna garanzia sulla loro composizione nonché sulla loro sicurezza ed efficacia.

Anche la Compagnia di Trani e la Tenenza di Molfetta hanno effettuato presso due farmacie, rispettivamente, a Ruvo di Puglia (BA) e a Terlizzi (BA) un sequestro di circa 750 mascherine non conformi alla normativa in materia di sicurezza prodotti e prive del
marchio .

Infine, la Compagnia di Andria e la Compagnia di Barletta – a seguito di specifiche segnalazioni giunte al numero di pubblica utilità 117 della Guardia di Finanza – hanno sequestrato presso due farmacie, rispettivamente, ad Andria (BAT) e a Barletta (BAT) altre 260 mascherine, anch’esse non in linea con le pertinenti prescrizioni in materia di sicurezza prodotti.

Al termine delle operazioni, i titolari delle attività economiche sono stati segnalati alle competenti Camere di Commercio e ora rischiano una sanzione amministrativa fino a oltre 25.000 euro, la cui misura sarà determinata, in ogni singolo caso, facendo riferimento al prezzo di listino di ciascun prodotto ed al numero delle unità poste in vendita.

La presente attività costituisce un’ulteriore testimonianza della costante attenzione rivolta dal Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Bari, in un momento di particolare emergenza sanitaria ed economica dell’intero Paese, nel contrasto della commercializzazione di prodotti attinenti alla salute, privi dei prescritti requisiti di sicurezza, a danno dei consumatori e del corretto funzionamento del mercato.

Gdf Bari: in una settimana sequestrati oltre 35.000 articoli sanitari / Redazione

Polizia stradale Napoli: controlli contenimento Coronavirus. Denuncia

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Circolava in violazione del decreto ministeriale sul Coronavirus per acquistare cocaina: denunciato dalla Polizia stradale Napoli sulla Tangenziale

Polizia stradale Napoli: controlli contenimento Coronavirus. Denuncia

Continua incessantemente l’attività di vigilanza sulla Tangenziale di Napoli finalizzata alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte con i recenti decreti ministeriali volti al contenimento della diffusione del Covid-19.

Ieri mattina gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione Polizia Stradale di Napoli, in prossimità della barriera degli Astroni hanno visto una vettura con una persona a bordo che  stava  procedendo in  direzione Pozzuoli. La pattuglia ha imposto l’alt all’autovettura dopo il pagamento del pedaggio per sottoporla a controllo e ha verificato che il conducente non aveva con sè alcuna autocertificazione e ha riferito agli agenti che si era recato presso un’agenzia assicurativa della ubicata al Parco San Paolo nel quartiere di Fuorigrotta per effettuare dei preventivi.

Pertanto, l’uomo è stato  invitato a compilare l’autodichiarazione di rito in cui ha confermato le dichiarazioni rese oralmente. Inoltre, poiché l’uomo ha mostrato  una particolare inquietudine,  gli agenti hanno effettuato un controllo all’interno del veicolo ed hanno rinvenuto  un involucro contenente cocaina.

Successivamente gli agenti hanno accertato  che presso il Parco San Paolo non esisteva l’agenzia assicurativa a cui l’uomo ha fatto riferimento ma una di altra compagnia assicurativa il cui personale ha riferito che, alla luce della normativa vigente per la prevenzione del COVID-19, non stava effettuando ricezione del pubblico.

A seguito di tali eventi l’uomo, C.G.R., 55enne di Pozzuoli con diversi precedenti di polizia, è stato denunciato per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica ex art. 650 c.p. e per le dichiarazioni mendaci rese ex art .495 c.p.

Infine, è stato sanzionato per la violazione amministrativa ex art. 75 del D.P.R. 309/90 con ritiro della patente di guida ai fini della sospensione.

Redazione Campania

Guardia di Finanza Como, Emergenza Coronavirus: sequestrate mascherine

Guardia di Finanza Como, SOT di Ponte Chiasso – EMERGENZA CORONAVIRUS: sequestrati ingenti quantitativi di dispositivi di protezione individuale in esportazione dall’Italia verso la Svizzera in violazione al divieto disposto dal Dipartimento della Protezione Civile con l’Ordinanza n. 639 del 25 febbraio 2020.

Guardia di Finanza Como, Emergenza Coronavirus: sequestrate mascherine

Nell’ambito dell’attività di vigilanza doganale al confine terrestre, intensificata anche a seguito delle recenti Ordinanze emesse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione all’emergenza CORONAVIRUS, funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Ponte Chiasso e militari della Guardia di Finanza hanno sottoposto a controllo documentale e fisico delle partite di merce dichiarate in esportazione verso la Svizzera.

È stato così possibile intercettare due spedizioni di prodotti rientranti nella categoria dei dispositivi di protezione individuale (DPI) come individuati dalla circolare del Ministero della Salute n. 4373 del 12 febbraio 2020, per i quali il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il divieto di esportazione fuori dal territorio nazionale in assenza di autorizzazione (art. 1 dell’Ordinanza CDPC n. 639 del 25 febbraio 2020).

In particolare, la prima operazione di fermo risale allo scorso 5 marzo e ha permesso di bloccare 800.000 guanti monouso in vinile; la seconda operazione è del 10 marzo 2020 e ha consentito di sequestrare un’ulteriore spedizione di 40.000 guanti monouso in lattice e di 120 mascherine con valvola, di classe FFP 2.

La merce, prelevata dai depositi doganali, verrà consegnata dalla Protezione Civile alle strutture sanitarie della Lombardia.

Il risultato conseguito testimonia il costante impegno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza che in modo sinergico operano per contrastare i traffici illegali al confine, anche a tutela della salute pubblica, ancor più in questa delicata fase di emergenza internazionale di rischio sanitario.

Redazione Lombardia

Repubblica – Napoli felice per la sospensione della Champions League

Gli azzurri avevano chiesto una deroga alla Spagna

Si è conclusa con la sospensione della Champions League la telenovela che vedeva coinvolta la UEFA che voleva far disputare, anche se a porte chiuse, degli ottavi di finale. Il Napoli si è detto soddisfatto per la decisione presa; infatti, il club di Aurelio De Laurentiis aveva chiesto una deroga alla Spagna per poter arrivare a Barcellona in vista della gara contro i catalani.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Niente Barcellona ed è giusto così, secondo il club azzurro. Era oggettivamente difficile organizzare la trasferta in Catalogna con il Covid 19 ormai diventato un’emergenza generale. La società aveva attivato i suoi canali con l’Uefa già nei giorni scorsi esprimendo dubbi e perplessità sull’eventualità di affrontare il Barcellona seppur a porte chiuse. Il club di De Laurentiis aveva tuttavia organizzato la trasferta ugualmente, a scanso di equivoci. Sarebbe stato un vero e proprio blitz con partenza mercoledì mattina, giorno della partita, e ritorno in nottata. L’intenzione era quella di chiedere la deroga alla Spagna — che ha bloccato i voli con l’Italia — per far atterrare il charter azzurro all’aeroporto di Barcellona- El Prat evitando così il trasferimento di 200 km in pullman dalla Francia, sede di un’eventuale alternativa aerea. L’ipotesi è svanita ieri mattina”.

TuttoSport – Interesse del Napoli per Izzo: il Toro chiede Petagna

Gli azzurri bussano alla porta dei granata

Belotti, Sirigu e non solo. Il Napoli guarda in casa Torino per la prossima stagione e l’interessa casca sul difensore di Scampia Armando Izzo che tornerebbe volentieri nella sua città natale. Il club di Urbano Cairo, però, non cederà facilmente; anzi, i granata chiedono Andrea Petagna.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Il giocatore non dispiace a Gattuso e Giuntoli ha provato ad anticipare i tempi per capire se c’è la possibilità di portarlo a Napoli. Izzo, tra l’altro, è grande amico di Insigne che dopo le ultime prestazioni è tornato ad essere uno dei punti di riferimento, dentro e fuori dal campo, del Napoli, E a questo punto Bava ha fatto una controproposta: «Volete Izzo? Dateci Petagna». Al Toro, infatti, è sempre interessato l’attaccante della Spal che è stato acquistato dal Napoli bruciando proprio la concorrenza dei granata che ci avevano messo gli occhi addosso”.

TuttoSport – Giuntoli bussa alla porta del Torino per Sirigu

Tra i granata non interessa soltanto Belotti

Asse caldo tra il Napoli e il Torino. Infatti, gli azzurri starebbero pensando all’ingaggio dell’attaccante granata Andrea Belotti che, però non è l’unico ad essere finito sul taccuino del direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Il diesse partenopeo, bussando alla porta granata, ha chiesto informazioni anche per Salvatore Sirigu, portiere di assoluto valore.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Bava e Giuntoli, i due direttori sportivi, hanno già cominciato a parlare. Di tutto e di più. Partendo da lontano, molto lontano, senza punti fermi ma con tante possibilità. Riavvolgiamo il nastro e partiamo dall’inizio. Come abbiamo detto in più di una circostanza e come hanno confermato alcuni addetti ai lavori, a Rino Gattuso piace da impazzire un giocatore: Andrea Belotti. Ringhio ha addirittura detto al presidente Aurelio De Laurentiis che gli basterebbe solo lui per completare nel migliore dei modi il Napoli che ha in mente. E a questo punto l’importante produttore cinematografico farà di tutto per accontentarlo. Anche perchè con il passare del tempo la stima nei confronti dell’allenatore è aumentata. Gattuso ha saputo rivitalizzare il Napoli sotto tutti i punti di vista, ha ricompattato lo spogliatoio e cominciato ad ottenere risultati importanti. Più di così non poteva fare. E ai partenopei, da sempre oramai, interessa il portiere Sirigu su cui, però, c’è forte anche il Milan. Massimo Bava, però, ha fatto sapere che il presidente Cairo considera incedibili i due giocatori”.

Gazzetta – Napoli sulle tracce di Moron: c’è una clausola da 60 mln

Il direttore sportivo azzurro sta studiando un modo per aggirarla

Il Napoli, soprattutto nel caso in cui Arek Milik dovesse lasciare gli azzurri, è piombato sulle tracce di Lorenzo Moron. L’attaccante del Betis Siviglia ha attirato le attenzioni del direttore sportivo Cristiano Giuntoli che è pronto a fare un’offerta per l’ex compagno di squadra di Fabian Ruiz.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dalla Spagna, arriva l’indiscrezione sull’interessamento del Napoli per l’attaccante del Betis Siviglia, Lorenzo Moron, 26 anni, che ha una clausola di 60 milioni. Il giocatore è stato compagno di Fabian Ruiz nell’ultima stagione (2018) che l’attuale centrocampista napoletano ha vissuto in Liga. In stagione, finora, Moron ha sommato 29 presenze e 11 gol. Il problema, tuttavia, è rappresentato dalla clausola. Il Napoli potrebbe partire da un’offerta di 40 milioni e alcuni bonus per gli altri 20. Se ne riparlerà”.

Gazzetta – Titoli di coda per la storia tra Hysaj e il Napoli

L’albanese non è disposto a fare la riserva di Di Lorenzo

Elseid Hysaj, con tutta probabilità, la prossima estate lascerà il Napoli. Questa stagione l’ha vissuta quasi per intero alle spalle di Giovanni Di Lorenzo che, arrivato dall’Empoli, si è subito guadagnato la fiducia di Carlo Ancelotti prima e Gennaro Gattuso poi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non solo la fascia mancina, comunque, perchè Giuntoli ha chiesto informazioni pure su Davide Faraoni, 28 anni, esterno destro del Verona, con un passato nell’Inter e nell’Udinese, che potrebbe sostituire Hysaj, che non è più disposto ad accettare il ruolo di alternativa, visto che è stato scavalcato nelle gerarchie da Di Lorenzo”.

Gazzetta – Aria d’addio tra Ghoulam e il Napoli: Giuntoli ha pronti due nomi

L’avventura dell’algerino in maglia azzurra è giunta al capolinea

Faouzi Ghoulam, probabilmente, l’anno prossimo non sarà più un calciatore del Napoli. L’annata dell’algerino, trascorsa praticamente sempre da infortunato, ha convinto il direttore sportivo Cristiano Giuntoli a far cassa per reinvestire su altri due obiettivi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Sono due gli esterni mancini che Giuntoli sta facendo seguire dai alcuni suoi emissari. E si tratta di  Kostas Tsimikas, 24 anni, difensore dell’Olympiacos, e Borna Barisic, 27 anni, mancino dei Rangers Glasgow. Entrambi sono stati impegnati nel giovedì di Europa League. Tsimikas è tenuto sott’osservazione da tempo, probabilmente, il Napoli l’avrebbe ingaggiato già nella scorsa estate se non si fosse puntato sul pieno recupero di Ghoulam. Il club ha voluto crederci, ha sperato fino in fondo che il terzino algerino potesse ritornare ai suoi standard abituali, dopo i due interventi subiti. Niente di tutto questo, purtroppo, perché ancora oggi il giocatore fa fatica a recuperare. Tsimikas è un nazionale greco e il Napoli sarebbe disposto a versare all’Olympiacos 8 milioni di euro più eventuali 2 di bonus: il club greco ne vorrebbe 10, senza bonus. Per Barisic, invece, la valutazione si aggira intorno ai 7-8 milioni di euro”.

Guardia di Finanza Roma: controlli a tappeto per emergenza Coronavirus

Prosegue senza sosta l’attuazione del piano di controlli messo in atto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Roma per contrastare i comportamenti illegali e fraudolenti che sfruttano l’attuale emergenza sanitaria determinata dal “Covid-19”.

GUARDIA DI FINANZA ROMA: CONTROLLI A TAPPETO PER EMERGENZA CORONAVIRUS

Numerose mascherine, prodotte “artigianalmente” da una sartoria di Roma ubicata nel quartiere Portuense, erano pronte ad essere messe in commercio, sebbene non conformi alla normativa comunitaria e nazionale poiché sprovviste del marchio di qualità CE.
Il titolare dell’attività, che aveva addirittura pubblicizzato la vendita dei manufatti, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Roma per frode in commercio dalle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano della Capitale.

Inoltre, nel retrobottega di una farmacia sita nella zona di Guidonia Montecelio, al cui esterno era esposto un cartello con l’indicazione “maschere esaurite”, i Finanzieri del Gruppo di Tivoli hanno rinvenuto e sequestrato 228 dispositivi della specie che venivano venduti al prezzo di 35 euro l’uno, cinque volte superiore al valore di acquisto. Per il titolare e tre suoi dipendenti è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di Tivoli per il reato di “manovre speculative su merci”, con conseguente richiesta di assegnazione dei dispositivi alla Protezione Civile, affinché siano utilizzati dagli operatori chiamati a gestire l’emergenza.

Altre 480 mascherine non in linea con gli standard di sicurezza sono state scovate da militari della Compagnia di Frascati in una rivendita alla Romanina, acquistate “in nero” e occultate sotto il bancone. Anche in questo caso l’esercente è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Roma. Sono in corso indagini per risalire all’origine della “filiera” illegale.

Dall’inizio dell’emergenza, sono state centinaia le attività commerciali di Roma e provincia controllate dalla Guardia di Finanza per verificare la corretta esposizione dei prezzi al pubblico e sventare ogni possibile pratica speculativa, commessa approfittando dell’aumento vertiginoso della domanda di mascherine e disinfettanti.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di contrasto agli illeciti ai danni dei commercianti e dei cittadini onesti, soprattutto in un momento delicato come quello attuale.

Redazione Lazio / Maria D’Auria

Nuova Ordinanza in Sicilia per il Coronavirus. I casi di oggi nell’Isola

Nuova ordinanza del Presidente della Regione Siciliana per prevenire e gestire l’emergenza del Coronavirus nell’Isola.

Nuova ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica del Coronavirus nell’Isola. Oltre al recepimento del decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 11 marzo, il governatore ha inserito altre misure restrittive per contenere il contagio sul territorio regionale in materia di trasporti pubblici, controllo negli aeroporti, esercizi commerciali, attività alimentari all’aperto, obblighi per chi arriva in Sicilia, dipendenti regionali e personale degli Enti locali.

Trasporti pubblici

Prevista la riduzione delle corse dei bus extraurbani (saranno in servizio solo nelle fasce orarie 5.30-9, 13.30-16 e 17-19) e urbani (dalle 6 alle 21). I mezzi dovranno essere quantitativamente adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità di tutta l’utenza e garantire la distanza di sicurezza interpersonale dei passeggeri di almeno un metro. Per quanto riguarda i collegamenti marittimi con le isole minori, vengono ridotte le corse dei traghetti e abolite quelle integrative dei mezzi veloci.

Controlli aeroporti e porti

Gli uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera dovranno estendere i controlli, già presenti negli altri aeroporti dell’Isola, anche a Lampedusa e Pantelleria. Per favorire la regolare prosecuzione dei servizi di traghettamento nello Stretto di Messina – per l’approvvigionamento di beni, con particolare riguardo a quelli considerati di prima necessità, e la mobilità in sicurezza delle persone nei casi consentiti – le Società di navigazione dovranno adottare un apposito “Protocollo di sicurezza”.

Pulizia bus, treni e navi

Sancito l’obbligo di disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra e via mare e prevista l’istituzione di “presidi sanitari dedicati” presso i porti di Palermo, Messina, Milazzo, Trapani e Porto Empedocle, per il controllo dei passeggeri diretti o provenienti dalle isole minori.

Ordinanze sindacali

I sindaci, d’ora in poi, prima di emettere ordinanze in materia dovranno raccordarsi, preventivamente, con il Coordinamento della presidenza della Regione, tramite l’Anci Sicilia o il dipartimento della Protezione civile regionale.

Obblighi per chi arriva in Sicilia

Ulteriore stretta per l’ingresso di persone. I residenti o domiciliati nell’Isola che vi facciano rientro da altre regioni, o dall’estero, devono comunicare tale circostanza al Comune, all’Asp competente per territorio, nonché al proprio medico, con obbligo di quarantena domiciliare per due settimane, con divieto di contatti sociali, spostamento e viaggi.

Attività commerciali

Per garantire, prioritariamente, la distribuzione della filiera sanitaria e di quella agro-alimentare, le imprese della Grande distribuzione dovranno predisporre, nelle aree di stoccaggio, servizi igienici, anche mobili, per assistere gli autotrasportatori. L’ingresso ai mercati ittici e ortofrutticoli è limitato ai soli operatori commerciali dei rispettivi settori. Per quanto riguarda la prosecuzione delle attività alimentari all’aperto, come i mercati rionali, la decisione spette ai sindaci, verificate le condizioni minime di sicurezza.

Limiti acquisto merce

Per contrastare fenomeni di possibile allarme sociale, determinati dall’acquisto di ingiustificate quantità di prodotti alimentari, sanitari e farmaceutici, i responsabili degli esercizi commerciali sono tenuti a vigilare su episodi di accaparramento di merce spropositato.

Uffici regionali e comunali

Nuove norme per il personale della Regione, degli enti sottoposti a vigilanza e controllo dell’Amministrazione regionale e delle società a controllo pubblico. Si fa ricorso alla modalità di “lavoro agile” e si adottano Piani per la fruizione delle ferie residue dell’anno precedente. Ogni iniziativa deve essere finalizzata a coniugare la tutela della salute pubblica con la continuità dell’azione amministrativa. Si continua ad effettuare la pulizia e disinfezione straordinaria dei locali e a installare all’ingresso e lungo i corridoi dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani. Sono sospesi gli accessi dell’utenza esterna, che resta in contatto con il personale attraverso telefono e mail istituzionali.

Nell’immagine di copertina, tratta dal sito della Regione Siciliana, si evidenziano i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi venerdì 13 marzo. In totale sono 130 i pazienti, di cui 44 ricoverati (solo 7 in terapia intensiva), 82 in isolamento domiciliare, due guariti e due deceduti. Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 18; Caltanissetta, 2; Catania, 57; Enna, 2; Messina, 9; Palermo, 28; Ragusa, 2; Siracusa, 8; Trapani, 4.

Adduso Sebastiano