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Smantellata banda di spacciatori operante nel quartiere Ballarò

Con l’operazione “Street Drug” è stata smantellata dalla Polizia di Stato una banda di spacciatori operanti nel quartiere Ballarò.

La Polizia di Stato nella mattinata odierna ha eseguito n. 11 ordinanze di custodia cautelare relative all’attività d’indagine avviata nel mese di settembre 2018, convenzionalmente denominata “Street Drug” (droga di strada).

L’attività di indagine coordinata dalla  Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo e condotta dai  poliziotti della Squadra Mobile – Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso -Falchi”  è stata supportata da attività tecniche, attività di videoripresa, servizi di pedinamento e controlli nel territorio, sfociati in arresti in flagranza di reato ed ha permesso di colpire una florida piazza di spaccio acquisendo elementi probatori a carico di un gruppo criminale dedito all’illecita attività di cessione di ingenti quantità di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack, marijuana e hashish, operante nel territorio del quartiere cittadino denominato “Ballarò’”.

La continua ed ininterrotta attività di spaccio, svolta in concorso con molteplici pusher, presenti a tutte le ore del giorno e della notte nel quartiere, risultava destinata ad una variegata “clientela” di passaggio composta da numerosissimi consumatori che attraverso estemporanei e fulminei contatti acquistavano dosi di sostanza stupefacente della tipologia richiesta.

È emerso peraltro che gli indagati, tutti operanti nella medesima e ristretta area territoriale, seguivano ricorrenti e comuni modalità operative nella consumazione dei reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, per ciò che concerne i luoghi di custodia della sostanza, di scambio del denaro ecc.

Nel corso dell’indagine, sono stati effettuati, a riscontro della tesi investigativa molteplici arresti in flagranza di reato ai sensi dell’art. 73 del d.p.r. 309/90 e correlati sequestri di sostanza stupefacente.

L’attività di indagine svolta ha pertanto fatto emergere la particolare intensità dei traffici illeciti posti in essere dagli indagati, i quali in un arco di tempo limitato (settembre 2018 – aprile 2019), incuranti peraltro dei numerosissimi interventi di Polizia Giudiziaria effettuati in flagranza, proseguivano ininterrottamente l’attività di spaccio.

Alcuni dei citati indagati, nonostante fossero stati infatti arrestati più volte nel corso della presente indagine, continuavano a lavorare nella piazza di spaccio allestita.

Il G.I.P. presso il Tribunale di Palermo ha disposto la custodia cautelare in carcere per CANDEH Wesley, la misura degli arresti domiciliari per BEN BRAHIM Marouen, BILELLO Salvatore, COLINA Daniele, FORTUNATO Giovanni, GRESTI Antonino, GRISAFI Giancarlo, KAMEL Tito Marco e SPAMPINATO Samuele e la misura cautelare dell’obbligo di dimora per PARRINO Mirko e IMPERIALE Francesco.

Sebastiano Adduso

Sì all’aggiornamento delle graduatorie di istituto. Senatrice Granato (M5S)

Sì all’aggiornamento e alla riapertura delle graduatorie di istituto con semplificazione titoli.  Presentato emendamento della Granato (M5S).

Il decreto Scuola, approvato in Consiglio dei Ministri il 6 Aprile, come avevamo spiegato nell’articolo “Gli Esclusi”: Docenti III fascia sfavoriti dai nuovi decreti ministeriali del 13.04.2020, ha previsto la proroga dell’aggiornamento delle graduatorie degli elenchi di II e III fascia esistenti, rinviando l’aggiornamento al prossimo anno scolastico 2021/2022, provocando la rabbia e la delusione dei tanti precari che speravano di poter aggiornare le graduatorie.

Nei giorni successivi a tale comunicazione, la ministra Azzolina, dopo essersi scusata in un primo momento per il mancato aggiornamento, ha poi rincuorato i tanti precari, riferendo il suo impegno affinché il Parlamento potesse intervenire per procedere all’aggiornamento delle graduatorie d’istituto sia dei docenti che del personale ATA, (articolo Graduatorie docenti III fascia, decisione e ultima parola in Parlamento, pubblicato il 23.04.2020).

In riferimento a ciò, la Senatrice Bianca Laura Granato del M5S, membro della VII Commissione cultura del Senato, fa sapere che sono stati presentati due degli emendamenti a sua prima firma al Decreto Scuola, AS 1774, uno dei quali riguarda l’aggiornamento delle  graduatorie provinciali e riapertura della 3 fascia.

Infatti al Senato è ancora in corso di esame in commissione il disegno di legge :Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato,” all’interno del quale è presente l’emendamento della senatrice Granato che prevede la digitalizzazione e quindi la presentazione delle istanze per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto per il personale docente ed educativo. La senatrice Granato a tal proposito ha affermato:” Con questo emendamento finalmente le MAD saranno solo un brutto ricordo legato alla “Buona Scuola”.

Le graduatorie di istituto verranno trasformate in provinciali, infatti la legge del 20 dicembre 2019, n 159 ha previsto la costituzione delle graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze annuali e delle supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche (30 giugno). Verranno aggiornate tramite modalità informatica e saranno valide per il conferimento delle supplenze nel biennio 2020/21 e 2021/22.

L’emendamento al Decreto Scuola 22/20 De Petris, Verducci, Errani, Grasso, Laforgia, Nugnes, Fattori, semplifica la tabella di valutazione titoli e la limita a: titoli di servizio di insegnamento; ai titoli di studio rilasciati dalle Università, dalle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, dalle Istituzioni scolastiche; titoli di abilitazione all’insegnamento nella scuola e di specializzazione per il sostegno.

Per i docenti già inseriti nel triennio 2017/20, di conseguenza, il punteggio, dovrebbe essere ricalcolato alla luce dei nuovi parametri. L’emendamento propone altresì, di conferire a livello provinciale anche gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore settimanali.

Il Decreto Scuola (legge 159/2019)  trasforma le graduatorie di istituto in “provinciali”. Non bisognerà più scegliere tot scuole, ma si parteciperà alle supplenze da conferire in tutti gli istituti della città. La convocazione avverrà dopo il conferimento delle supplenze da GaE. La norma riguarda le supplenze: al 31 agosto e 30 giugno, per le supplenze brevi rimane il limite di tot scuole da scegliere, che sarà 20.

Bisognerà attendere l’iter completo del DL Scuola,  per sapere se l’emendamento sarà considerato ammissibile dalla VII Commissione Istruzione.

Mariella Musso

Castellammare, situazione fiume Sarno, Cimmino: “In contatto con il ministero e la guardia costiera”

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Castellammare, situazione fiume Sarno, Cimmino: “In contatto costante con il ministero dell’Ambiente e la guardia costiera”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, è intervenuto per rispondere alle preoccupazioni dei propri concittadini sulla situazione in cui versa il fiume Sarno le cui acque sono tornate torbide in concomitanza con l’inizio della Fase 2 dell’emergenza Covid-19:
“Da più parti mi arrivano segnalazioni in merito a quando sta accadendo in queste ore nel fiume Sarno. Sono in contatto costante con guardia costiera e ministero dell’Ambiente.
Come primo elemento voglio specificare che l’inquinamento segnalato riguarda il territorio del Comune di Sarno a circa 27 km da Castellammare di Stabia e dalla foce.”
“Detto questo se l’ipotesi di nuovi sversamenti abusivi venisse accertata ci troveremmo di fronte ad illeciti gravissimi che denunceremo quanto prima, chiedendo di arrivare ai colpevoli nel più breve tempo possibile.
Nel corso della Fase 1 dell’emergenza coronavirus – ricorda il primo cittadino stabiese – abbiamo visto il Sarno in salute come non si vedeva da anni, almeno ad occhio nudo. Adesso è il momento di accelerare anche con i tavoli a Roma ed in tutte le sedi ove sono attivati.”
“Sin dall’inizio del mio mandato sono in prima linea nella lotta per il disinquinamento e le foto di oggi hanno già destato l’attenzione anche del Ministro Sergio Costa.”

Regione Campania, da domani partono i pagamenti per 20mila lavoratori

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Regione Campania, da domani partono i pagamenti per 20mila lavoratori, già emessi 4500 bonus da 2000€ e 2300 da 1000€

Passi avanti verso la ripresa: prosegue il lavoro dell’Unità di Crisi della Regione Campania per la progressiva riapertura di alcune attività.

Per quanto riguarda i pagamenti relativi al Piano Socio Economico della Regione Campania, finora sono stati già emessi oltre 4.500 mandati di pagamento (bonus di 2.000 euro) per le micro-imprese, e già 2.300 per i professionisti (bonus 1.000 euro).
Da domani partono i pagamenti per altri 20.000 lavoratori autonomi/professionisti.

Dichiarazione del Presidente Vincenzo De Luca:
“Davvero la Campania va verso la ripresa, seguendo la nostra linea che ha prodotto risultati importanti. Occorre andare avanti con ordine, riavviare tutte le attività possibili, con la giusta cautela e la responsabilità di tutti, per evitare che si rischi di bloccare tutto tra due settimane”.

In riscontro alle numerose richieste che pervengono presso gli uffici, sarà attivato un link sul portale istituzionale della Regione Campania per aggiornare tali iniziative.

Vi sono già alcune attività che possono riprendere sulla base delle ordinanze emesse negli ultimi giorni.

– Con riferimento alla pesca sportiva, come per altre discipline riconosciute dal Coni o dal Cip (ad esempio Cinofilia, tiro), sono consentite sessioni individuali di allenamento, senza limiti di orario, con adozione di misure precauzionali.

– L’attività di toelettatura dei cani e altri animali domestici è consentita, previa prenotazione.

– In riscontro alla richieste pervenute, è stata prevista, per tutto il territorio regionale della Campania, la possibilità di esercitare l’attività di ricerca e raccolta del tartufo in campagna, senza limiti di orario.

– In merito al Piano Socio Economico, si conferma che anche i titolari di autoscuole possono partecipare ai previsti bandi.

BeSports, Benevento sempre in testa: Juve Stabia quarta

BeSports, Benevento sempre in testa: Juve Stabia quarta. Vespe vittoriose due colte contro lo Spezia e due sconfitte con il Pescara

BeSports, Benevento sempre in testa: Juve Stabia quarta

 

Continua il campionato BeSports disputato su Pes 2020 in assenza del calcio reale per il quale si aspettano soluzioni definitive circa la ripresa o meno del campionato nei prossimi giorni. Sono state disputate ieri la nona e la decima giornata andata e ritorno che vedeva la Juve Stabia del duo Maurizio Sarcina e Cristian Esposito impegnata rispettivamente contro lo Spezia e contro il Pescara.

Benissimo la Juve Stabia contro lo Spezia con due vittorie: 0-1 fuori casa e 2-1 in casa. Malissimo invece le Vespe contro il Pescara: sconfitta di goleada per 5-1 in casa e ancora sconfitta 2-1 fuori casa. Continua invece la marcia del Benevento, capolista solitario anche in questo torneo: doppia vittoria con il Pescara e poi pareggio e sconfitta con la Cremonese.

In classifica Benevento in testa con 39 punti, segue il Frosinone con 37 punti, Cosenza 36, Juve Stabia 35 punti e via via tutte le altre per un torneo che diventa sempre più avvincente ed incerto fino alla fine.

Di seguito la nota ufficiale sugli esiti della nona e decima giornata andata e ritorno del campionato BeSports sul portale della Serie B.

“Vince le prime due e poi soffre, conquistando comunque un altro punto nelle due gare disputate: è questo il sunto delle gare della nona e della decima giornata di andata e di ritorno per la capolista di BeSports, il primo campionato virtuale organizzato dalla Lega B, in collaborazione con Mkers: il Benevento.

I sanniti battono due volte il Pescara prima di pareggiare prima e perdere poi con la Cremonese. Ne approfitta il Frosinone che vince 3 volte (2 proprio con la Cremonese e 1 col Trapani) e vede sfumare, proprio sul finale, la possibilità del sorpasso dopo la sconfitta con i siciliani. Adesso la classifica vede il Benevento in testa a 39 e il Frosinone a due lunghezze. Terzo gradino del podio per il Cosenza, fermo a 36″.

 

a cura di Natale Giusti

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De Luca: “Eravamo preoccupati per i rientri, ma la situazione è sotto controllo”

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De Luca: “Eravamo preoccupati per i rientri, ma la situazione è sotto controllo. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è intervenuto in diretta su facebook per fornire alcuni aggiornamenti sui controlli effettuati ieri sui cittadini campani che sono rientrati da altre regioni:

Eravamo estremamente preoccupati per i rientri perché sarebbe potuto arrivare qualche nuovo focolaio, ma fortunatamente la situazione è sotto controllo.
Su 2 mila persone controllate, 15 sono risultate con temperature superiore a 37,5.  Abbiamo fatto 320 test rapidi. Sono stati quindi effettuati 19 tamponi per chi presentava un quadro più delicato: 17 sono risultati negativi e siamo in attesa di altri due tamponi.
Presso le Asl della Regione si sono autodenunciate circa 600 persone che attualmente si trovano in isolamento preventivo. Cercheremo di fare i tamponi a quelli messi in isolamento domiciliare.
Per quanto riguarda i controlli, proseguiranno anche nei prossimi giorni, manterremo i controlli per una settimana alle stazioni ferroviarie ad Aversa, Caserta, Villa Literno, Napoli, Salerno e Benevento.

Ai caselli autostradali a Napoli Nord, Caserta Nord/Sud, Santa Maria Capua Vetere, Capua, Avellino, Baiano, Benevento, Mercato San Severino, Grottaminarda e l’aeroporto di Capodichino
.  Da lunedì ripartiranno gli ingressi nelle isole.

“Ci saranno controlli sui migranti che riprendono a lavorare nella zona della Piana del Sele.
Ne approfitto, però, per chiarire, contro chi ha voluto fare demagogia dicendo che arrivavano 20mila extracomunitari: è un’idiozia, sono persone che già vivono in quel territorio e che riprendono l’attività lavorativa”

“Non possiamo rilassarci neanche per mezza giornata: se facciamo questi controlli ossessivi siamo tutti più tranquilli.”

Emergenza Covid-19 Regione Campania, l’ultimo bollettino dell’unità di crisi (05/05)

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Emergenza Covid-19 Regione Campania, l’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi (05/05): effettuati 93.068 tamponi dall’inizio dell’epidemia, 4.518 positivi, 369 le vittime

L’unità di crisi della Regione Campania ha riferito di aver registrato i seguenti dati in merito all’emergenza Covid-19:

Totale positivi: 4.518
Totale tamponi: 93.068
Totale deceduti: 369
Totale guariti: 1.619 (di cui 1590 totalmente guariti e 29 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione)

Provincia di Napoli: 2.486 (di cui 938 Napoli Città e 1548 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 662
Provincia di Avellino: 469
Provincia di Caserta: 424
Provincia di Benevento: 186
Altri in fase di verifica Asl: 291

Emergenza Covid-19 a livello nazionale:

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 5 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 213.013, con un incremento rispetto a ieri di 1.075 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 98.467, con una decrescita di 1.513 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 1.427 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 52 pazienti rispetto a ieri.
16.270 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 553 pazienti rispetto a ieri.
80.770 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 236 e portano il totale a 29.315.
Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 85.231, con un incremento di 2.352 persone rispetto a ieri.

Forte boato nel Vesuviano, è esplosa una fabbrica di plastica: si temono vittime

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Forte boato nel Vesuviano, è esplosa una fabbrica di plastica: almeno tre feriti di cui uno in gravissime condizioni, si temono vittime

Nel primo pomeriggio di oggi, un fortissimo boato ha risuonato nell’area del Vesuviano. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, l’esplosione è avvenuta all’interno della Adler Plastic, la fabbrica di Ottaviano che si occupa della lavorazione di materie plastiche. Le forze dell’ordine e i soccorritori del 118 sono immediatamente giunti sul posto. Ci sarebbero almeno tre feriti, uno dei quali in gravissime condizioni. Le ricerche sono tutt’ora in corso, si temono vittime.
Sul posto si sono precipitati anche i vigili del fuoco, impegnati tutt’ora nelle operazioni di spegnimento. I testimoni hanno descritto uno scenario terrificante. La coltre di fumo che si è elevata in cielo è visibile a chilometri di distanza.
Il sindaco di Ottaviano, Salvatore di Somma, ha invitato tutti a chiudere porte e finestre: “In seguito all’esplosione verificatasi pochi minuti fa, invito in via precauzionale i cittadini a tenere porte e finestre chiuse, e ad evitare, se non in caso di estrema necessità gli spostamenti verso l’esterno, in particolare direzione Ottaviano”.

 

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Castellammare, deturpato il monumento alla Resistenza

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Castellammare, un’offesa alla storia della città: deturpato il monumento alla Resistenza

Castellammare, deturpato il monumento alla Resistenza

Castellammare di Stabia, deturpano il monumento alla Resistenza. Ecco la reazione del Sindaco Gaetano Cimmino:

Un’offesa alla storia di una città che con orgoglio e vanto si fregia della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Lo sfregio al monumento alla Resistenza, per la memoria del colonnello dei carabinieri Manfredi Talamo, è un oltraggio a chi ha sacrificato la sua vita per la nostra libertà.

Un gesto ignobile da parte di un vigliacco, privo di rispetto per le nostre radici, per la storia di Castellammare, per i nostri caduti di guerra: se hai un briciolo di buonsenso, autodenunciati e consegna il bassorilievo rubato alle forze dell’ordine. In ogni caso, noi ci attiveremo per ripristinare il monumento e restituire dignità ad un simbolo della nostra storia.

Castellammare, scippo sul lungomare: arrestato colpevole

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Castellammare di Stabia: donna scippata sul lungomare. Carabinieri arrestano 18enne

Castellammare di Stabia, scippo sul lungomare: arrestato colpevole

Castellammare di Stabia, a pochi giorni dal Decreto Ministeriale, che ha sancito la fase due, e all’apertura della Villa Comunale stabiese, sono già partiti i primi scippi in città. Diciamo che la delinquenza non ha perso tempo a ritornare in circolo, ed ecco che una donna è stata derubata in villa comunale e pare che lo scippo sia stato messo in atto da un 18enne.

Nello specifico, ecco quanto riportato da una nota dei Carabinieri:

I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia hanno arrestato per furto con strappo un 18enne incensurato del posto. La vittima stava passeggiando nella villa comunale quando – raggiunta alle spalle – è stata aggredita dal ragazzo che gli ha rubato la borsa al cui interno c’era la somma di 20 euro. La donna ha denunciato l’accaduto ai carabinieri che, diramate le ricerche, hanno rintracciato il malvivente . Restituita la banconota alla vittima. L’ arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Ciò che più sconvolge è che si tratti di un incensurato, quindi ci si chiede cosa abbia potuto spingere il ragazzo a commettere il furto. Siamo consapevoli della particolare situazione in cui vertono le famiglie meno abbienti stabiesi, eppure questi episodi lasciano sempre dell’amaro in bocca.

Ciò che più sconvolge è che si tratti di un incensurato, quindi ci si chiede cosa abbia potuto spingere il ragazzo a commettere il furto. Siamo consapevoli della particolare situazione in cui vertono le famiglie meno abbienti stabiesi, eppure questi episodi lasciano sempre dell’amaro in bocca.Ciò che più sconvolge è che si tratti di un incensurato, quindi ci si chiede cosa abbia potuto spingere il ragazzo a commettere il furto. Siamo consapevoli della particolare situazione in cui vertono le famiglie meno abbienti stabiesi, eppure questi episodi lasciano sempre dell’amaro in bocca.

Torre Annunziata, emergenza covid: il bollettino aggiornato al 4 maggio

Torre Annunziata, ottime notizie sul versante Coronavirus.

Torre Annunziata, emergenza covid: il bollettino aggiornato al 4 maggio

Torre Annunziata, di seguito pubblichiamo il bollettino sull’emergenza covid, aggiornato al giorno 4 maggio:

Tre pazienti (di cui due ricoverati in ospedale e uno sottoposto alla quarantena presso la propria abitazione) sono completamente guariti.
Sale, dunque, a cinque il numero dei cittadini oplontini che hanno vinto la propria battaglia contro il Covid-19. Le ultime due guarigioni erano state registrate lo scorso 14 aprile.
Restano cinque le persone attualmente positive: quattro sottoposti alla quarantena e una ricoverata presso uno dei Covid-Hospital della Regione. Quattro, invece, quelle decedute.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati effettuati sul territorio cittadino 345 tamponi, di cui 14 risultati positivi. Quarantasette, invece, i soggetti che si trovano in isolamento domiciliare.
Con l’inizio della “Fase 2”, il Comando di Polizia locale si occuperà prioritariamente delle segnalazioni di coloro che arriveranno da fuori Regione ed effettuerà controlli in strada per vigilare sull’utilizzo obbligatorio delle mascherine e per evitare che si formino assembramenti. Ad oggi, il numero complessivo dei controlli delle forze dell’ordine effettuato è pari 3.123, con 50 cittadini sanzionati per non aver rispettato le misure restrittive.

“Bisogna proseguire sulla strada che fino ad ora ci ha permesso di limitare la diffusione del contagio nella nostra città – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. Il parziale allentamento delle misure restrittive non deve indurci nella maniera più assoluta a pensare che l’emergenza sanitaria sia alle nostre spalle, si tratterebbe di un errore gravissimo che potrebbe farci piombare nuovamente nell’incubo che abbiamo vissuto negli ultimi due mesi.

Facciamo visita ai nostri familiari e concediamoci una passeggiata – aggiunge -, ma sempre nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e indossando i dispositivi di protezione individuale, facendo molta attenzione a non creare assembramenti. Solo continuando ad assumere comportamenti responsabili, potremo frenare in maniera significativa la diffusione del Covid e tornare quanto prima a condurre la vita che conoscevamo prima della comparsa di questo maledetto virus»”.

Seguiranno aggiornamenti in serata per la giornata di oggi, 5 maggio 2020.

Torre Annunziata, riapertura del cimitero comunale: gli orari

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Torre Annunziata, fissata per domani la riapertura del cimitero comunale

Torre Annunziata, riapertura del cimitero comunale: gli orari

Torre Annunziata, dopo due mesi finalmente si potrà fare visita anche ai defunti: riapre il cimitero comunale. Mentre nelle altre città limitrofe, l’apertura era stata fissata giorni fa, il Comune di Torre Annunziata, ha fissata per domani, mercoledì 6 maggio, la riapertura del cimitero comunale.

L’avviso è stato scritto sulla pagina del Comune di Torre, dove sono chiariti gli orari e le modalità di accesso. Ecco quanto si legge:

Il pubblico potrà accedervi, dal lunedì alla domenica, dalle ore 8 alle ore 12, secondo le seguenti modalità:
– prenotazione telefonica al numero 081.536.83.06;
– utilizzo di mascherine e guanti;
– rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo.

Sarà consentito l’accesso ad un numero massimo di dieci persone per le zone di competenza delle quattro arciconfraternite, più altre dieci per quella di gestione comunale. La durata delle visite non potrà superare i 20 minuti, in modo da limitare – all’interno della struttura cimiteriale – la presenza contemporanea ad un massimo di 50 persone. Esclusivamente le persone anziane o invalide che necessitano di assistenza potranno accedervi con un accompagnatore.
Il complesso cimiteriale sarà costantemente presidiato da dipendenti comunali rappresentanti delle arciconfraternite, che vigileranno sul rispetto delle misure in materia di gestione e contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Saranno consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione dei congiunti, e comunque fino ad un massimo di 15 persone, indossando sempre i dispositivi di protezione individuale e rispettando le misure di distanziamento sociale.

I fiorai autorizzati alla fornitura degli addobbi funerari potranno accedere al cimitero dal lunedì alla domenica, dalle 7 alle 8 e dalle 13 alle 15.

Saranno consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione dei congiunti, e comunque fino ad un massimo di 15 persone, indossando sempre i dispositivi di protezione individuale e rispettando le misure di distanziamento sociale.

Operazione “Terza età”: sequestrato dalla GDF beni per oltre 5 milioni

GDF Roma: Operazione Terza Età. Sequestrato patrimonio milionario, tra cui le quote di una casa di riposo per anziani, accumulato da 3 persone dedite all’usura, all’estorsione e ala truffa

GDF Roma: Operazione Terza Età. Sequestrato beni per oltre 5mln, tra cui le quote di una casa di riposo per anziani, accumulato da 3 persone, già arrestate, dedite all’usura, all’estorsione e alla truffa

Roma- I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo il sequestro di beni del valore di oltre 5 milioni di euro, disposto dal locale Tribunale – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina.

I destinatari della misura sono LICENZIATO Mario (classe 1947), il figlio Mauro (classe 1981) e HUDOROVICH Elvis (classe 1977), tutti residenti a San Cesareo (RM), arrestati dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma nel luglio 2018 per fatti di usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa aggravata ai danni dello Stato e intestazione fittizia di beni.

L’indagine, denominata “Terza età”, aveva consentito di ricostruire una serie di prestiti a tassi usurari – tra il 90% e il 180% annuo, con punte del 570% – erogati, per lo più, a imprenditori in gravi difficoltà economiche. L’attività veniva svolta in modo continuativo e professionale: “compà voi dovete capire una cosa io, cioè io, cioè chi fa per me, che con i soldi ci lavoriamo”, affermava in una telefonata intercettata Mauro LICENZIATO.

Quando le vittime non effettuavano i pagamenti alle scadenze imposte scattavano le minacce. Mario LICENZIATO così diceva a una persona incaricata della riscossione: “chiama subito … gli devi dire «la cambiale non è stata pagata» … dici «che aspetti che viene Mario lì sopra e ti rompe la testa a te e a tuo figlio» … se no devo chiamare a … e lo devo mandare là, lo devo mandare a rompergli la testa”.

I proventi venivano poi reinvestiti in imprese operanti nei settori alberghiero, della ristorazione e del commercio di autoveicoli, intestate a familiari o compiacenti “prestanome”.

Una società, in particolare, era stata costituita per gestire una casa di riposo per anziani ad Artena (RM). Il business si era rivelato talmente redditizio che Mario LICENZIATO si stava organizzando per aprire un’altra analoga struttura a San Cesareo.

Partendo dalle risultanze dell’operazione “Terza età”, gli specialisti del G.I.C.O. hanno eseguito meticolosi accertamenti economico-patrimoniali, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, con l’obiettivo di aggredire, attraverso gli strumenti della normativa antimafia, le ricchezze illecitamente accumulate dal gruppo criminale.

In una conversazione con Pasquale ZAZA, nipote del boss di camorra Michele ZAZA inteso “Michele o’ pazz”, Mario LICENZIATO, che non risulta aver mai svolto alcuna attività lavorativa, dichiarava: “Io e te guadagniamo da un miliardo a un miliardo e mezzo l’anno”. Mauro LICENZIATO e Elvis HUDOROVIC, con redditi dichiarati modesti o addirittura nulli, mantenevano un tenore di vita particolarmente agiato, fatto di ville di pregio, auto di lusso, frequenti vacanze e beni voluttuari di particolare valore economico.

Sussistendo i presupposti soggettivi – pericolosità sociale dei 3 proposti – e oggettivi – disponibilità di beni in misura sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati – il Tribunale di Roma ha emesso il decreto di sequestro in corso di esecuzione, che ha ad oggetto il patrimonio milionario accumulato in pochi anni, così composto:

quote societarie di maggioranza di un’impresa che gestisce una casa di riposo per anziani ad Artena, ora affidata ad un amministratore giudiziario;

19 immobili ubicati nei comuni di San Cesareo, Palestrina e Anzio;

4 automezzi, tra cui una Porsche;

11 rapporti finanziari per circa 180.000 euro e denaro contante per quasi 230.000 euro;

5 polizze assicurative vita per circa 150.000 euro;

11 orologi di pregio, tra cui numerosi Rolex, nonché un lingotto d’oro e preziosi del valore complessivo di oltre 170.000 euro.

L’odierna operazione testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica, del Tribunale e della Guardia di Finanza di Roma volto a individuare le ricchezze illecitamente accumulate dalla criminalità, al fine di restituirle alla collettività.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Pugnalate ai tempi della movida. Due arresti per tentato omicidio

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Pugnalate ai tempi della movida. Carabinieri arrestano due persone per tentato omicidio avvenuto in Piazza Bellini la sera del 25 gennaio us.

Pugnalate ai tempi della movida. Due arresti per tentato omicidio

Al termine di una serrata attività d’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – VII Sezione – i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli-Centro hanno notificato ordinanza applicativa della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di due soggetti napoletani rispettivamente di trenta e trentacinque anni gravemente indiziati del reato di tentato omicidio ai danni di un ragazzo nonché sottoposti ad indagini preliminari per il reato di lesioni aggravate ai danni di un amico della vittima.

I fatti si sono verificati al sera del 25 gennaio 2020 in piazza Bellini, all’epoca gremita dalla folla di giovani del sabato sera.
Due ragazzi insanguinati ed in evidente stato di shock chiedevano aiuto a una pattuglia dei carabinieri, raccontando di essere stati accoltellati poco prima da due sconosciuti.
Soccorsi immediatamente e portati presso il vicino Ospedale dei Pellegrini, i carabinieri procedevano a svolgere le prime indagini.
Le vittime riferivano che, poco prima dell’aggressione, si erano recati in un bar di Piazza Bellini con un gruppetto di amici .
All’interno del locale, era nata una futile discussione tra uno di loro e un ragazzo sconosciuto: per evitare  problemi il gruppo di amici si era allontanato dal locale.
Mentre si incamminava verso le macchine, il gruppetto di amici si era reso conto di essere inseguito da due ragazzi, uno dei quali era quello con il quale si era verificato il litigio all’interno del locale.
Il gruppetto di amici cercava di seminare i due inseguitori che, anche grazie all’aiuto di un terzo complice, allo stato non identificato,  raggiungevano e bloccavano due componenti del gruppetto, aggredendoli .
Ne nasceva una colluttazione violenta nel corso della quale uno dei tre assalitori  intimava agli altri due : “CACCIATE I COLTELLI!”, colpendo, poi, con più fendenti le vittime, attingendole al torace e all’inguine.
Uno dei giovani, colpito al torace, era ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale dei Pellegrini, avendo riportato la lesione della pleura.
Gli aggressori, poi, ritornavano presso il locale di Piazza Bellini, dove si trattenevano per il resto della serata, come se niente fosse accaduto, allontanandosi solo a seguito dell’ arrivo delle Forze dell’ordine, condotte sul posto dagli amici delle vittime.
I carabinieri procedevano a sentire sia le vittime che i loro amici  e successivamente ad acquisire i filmati delle  telecamere collocate nelle vie cittadine teatro della brutale aggressione.
Dalla visione delle immagini, si ricostruivano nel dettaglio i momenti salienti dell’inseguimento e dell’aggressione, nonché dell’allarmante noncuranza della quale avevano dato prova gli aggressori, tornati presso il locale di Piazza Bellini, dopo aver accoltellato i due ragazzi.
L’analisi dei filmati consentiva, altresì, di identificare due degli aggressori che avevano agito a volto scoperto.
Fondamentale era anche il contributo fornito sia dalle vittime che dai loro amici che riconoscevano le foto dei due indagati.
Inoltre, emergeva che uno di loro era stato controllato, pochi giorni dopo l’efferata aggressione, sempre a  Piazza Bellini.
All’atto del controllo, presentava sullo zigomo un ematoma, procuratosi, come riferito  sia dalle vittime che dai loro amici,  nel corso della colluttazione nata nella fase inziale dell’aggressione.

Gli indagati sono sottoposti alla custodia cautelare in carcere per il reato di tentato omicidio, commesso con l’uso di coltelli e aggravato da futili motivi.

Pugnalate ai tempi della movida. Due arresti per tentato omicidio / Redazione Campania

Cazzola: “Juve Stabia esperienza più intensa e bella della mia carriera”

L’ex centrocampista della Juve Stabia, Riccardo Cazzola, si é raccontato nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”.

Queste sono le parole di Riccardo Cazzola raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

”Il coronavirus ci ha costretti tutti a restare a casa. Qui a Verona ci siamo mossi per tempo e la situazione non é stata critica come in Lombardia. Sicuramente, rispetto al Sud, ci sono stati molti più casi. Per noi calciatori che viviamo di sport e di contatto é stata dura staccare la spina e sarà molto difficile anche riprendere. Speriamo vada tutto per il meglio.”

Il tuo ricordo della Juve Stabia?

“É stata l’esperienza più intensa e più bella della mia carriera. Ho solo bei ricordi e sono onorato di aver indossato e amato quella maglia. Il primo anno era iniziato male ed é stata una vera impresa portare le vespe in B. Sono orgoglioso del mio percorso ed é anche grazie alla Juve Stabia se sono arrivato in serie A.

É difficile fare analogie tra squadre diverse e tra giocatori diversi. Quello che può accomunare la mia Juve Stabia e quella attuale é il dare tutto. Gli stabiesi amano i giocatori che danno tutto per la maglia e se un giocatore viene lodato vuol dire che sta dando il massimo, al di là dei risultati.

Il tuo rapporto con Braglia?

“Ci portó in ritiro dopo la prima giornata. É sempre stato un allenatore importante e ha fatto benissimo alla Juve Stabia. Lui, insieme a Di Somma, hanno fatto le fortune dei gialloblù. Tra l’altro devo ringraziare l’ex ds per avermi portato a Castellammare. Mi volle fortemente.”

Alla Juve Stabia c’è ancora Adriano Mezavilla il tuo compagno di reparto alla Juve Stabia, lui è tornato e ha conquistato un’altra promozione. Cosa vuoi dire di Adriano?

“É sempre stato un trascinatore. Dava il 100% quando c’ero io e lo fa ancora adesso. É un’icona del calcio stabiese.”

Dei tre gol con la maglia della Juve Stabia, qual’è il più bello?

“Sicuramente quello contro l’Albinoleffe di tacco. Ho segnato solo tre gol con la Juve Stabia ma li ricordo con particolare affetto.”

In chiusura cosa vuole dire Riccardo Cazzola ai tifosi della Juve Stabia.

“Ai tifosi mando un caloroso saluto perché mi fanno sempre sentire il loro calore. Non sono tornato per paura di rovinare il bel ricordo che ha di me la piazza. Non é facile tornare e vincere come ha fatto Adriano. Spero di tornare presto a Castellammare per salutare tutti i tifosi della Juve Stabia”

Sequestrate mascherine non conformi

Sequestrate ancora mascherine dalla Guardia di Finanza, prive delle informazioni sulla provenienza, conformità e sicurezza.

Nei giorni scorsi i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo durante un servizio di controllo del territorio finalizzato a garantire l’osservanza della normativa in materia di prezzi e sicurezza prodotti, connesso alla grave emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno sottoposto a sequestro amministrativo uno stock di mascherine artigianali, poste in vendita in violazione delle norme riportate nel Codice del consumo.

In particolare, le Fiamme Gialle sono intervenute a seguito di una chiamata di un privato cittadino al numero di pubblica utilità 117, con la quale si segnalava la vendita presso una farmacia cittadina di dispositivi di protezione individuale non a norma. Il tempestivo intervento dei militari consentiva di rinvenire all’interno dell’attività 74 mascherine confezionate artigianalmente dal titolare dell’attività e poste in commercio prive del nome e della sede legale del produttore ufficiale e delle altre informazioni obbligatorie, in violazione della disciplina del Codice del consumo.

Tutte le mascherine sono state sequestrate e il rivenditore è stato segnalato alla locale Camera di Commercio per l’irrogazione della sanzione amministrativa che ammonta ad un massimo di 25.000 euro.

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana, al fine di controllare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità governativa nonché contrastare possibili speculazioni o insidie alla sicurezza derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme.

Sebastiano Adduso

Operazione Scott Rinascita: arresto del latitante Giofré Gregorio

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Il latitante GIOFRE’ Gregorio è stato arrestato in un’abitazione rurale nelle campagne di contrada Batia nell’ Operazione Scott Rinascita

Operazione Scott-Rinascita: arresto del latitante Giofré Gregorio

Nella notte, i Carabinieri del R.O.S., del Comando Provinciale di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a seguito di un intervento denominato Operazione Scott-Rinascita ed eseguito in un’abitazione rurale nelle campagne di contrada Batia, di San Gregorio d’Ippona (VV), hanno arrestato il latitante GIOFRE’ Gregorio (cl. 63).

GIOFRE’ GREGORIO era ricercato dal 19 dicembre 2019, a seguito dell’ordinanza cautelare emessa dal GIP di Catanzaro, nell’ambito dell’operazione RINASCITA – SCOTT, condotta dal R.O.S. e dal Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro che ha coinvolto le maggiori cosche di ‘ndrangheta del vibonese. Secondo le indagini che hanno portato al provvedimento custodiale nei confronti di 334 soggetti, responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, traffico di stupefacenti, estorsione, riciclaggio ed altri gravi reati, GIOFRE’ Gregorio sarebbe un’esponente apicale della locale di San Gregorio d’Ippona (VV), imparentato con FIARE’ Rosario, storico capo locale, attualmente in regime di detenzione domiciliare.

Dopo la cattura di RAZIONALE Saverio e GASPARRO Gregorio, avvenuta lo scorso 19 dicembre 2019, era rimasto il più importante esponente della struttura mafiosa in libertà. La locale di San Gregorio d’Ippona, sin dagli anni ’80, è stata fedele ai MANCUSO di Limbadi ed i suoi più influenti appartenenti sono stati centrali per consentire ai MANCUSO stessi la gestione unitaria della ‘ndrangheta vibonese. Secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata anche dalle dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia, GIOFRE’ Gregorio, indagato per associazione mafiosa ed una serie di condotte estorsive, aggravate dal metodo mafioso, aveva il compito organizzare la riscossione delle estorsioni agli imprenditori secondo un sistema centralizzato, valido per tutta la provincia, che consentiva alla cosca di competenza l’ottenimento della messa a posto, normalmente ammontante al 3% del valore dei lavori, con il conseguente fiore non solo per la locale competente nel luogo in cui il lavoro veniva eseguito, ma anche per quella di competenza del luogo di provenienza dell’imprenditore, secondo dinamiche che consentivano l’alimentazione di una bacinella comune. GIOFRE’ costituiva, nel settore, anche il punto di riferimento ultimo per le interlocuzioni con esponenti delle cosche della ‘ndrangheta di diverse province che conoscevano il suo ruolo e gestivano l’azione estorsiva secondo un modello che conferma l’unitarietà dell’organizzazione mafiosa calabrese, non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale.

L’abitazione in cui si era nascosto il latitante è di proprietà di un soggetto ritenuto vicino alla cosca sangregorese ed era munita di un complesso dispositivo di video-sorveglianza.

Redazione

Sequestro di 350 chilogrammi di tonno rosso

Un sequestro di 350 chilogrammi di tonno rosso è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Palermo, 22 gli esemplari requisiti.

I Finanzieri della Compagnia di Bagheria, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno sequestrato, in due distinti interventi effettuati in Bagheria, 22 esemplari di tonno rosso e 1 esemplare di pesce spada, per un peso complessivo di oltre 350 Kg.

Il sequestro da parte delle Fiamme Gialle è stato disposto dopo aver fermato due furgoni che circolavano nel centro cittadino, hanno ispezionato i mezzi rinvenendo all’interno degli stessi gli esemplari di Thonnus Thynnus” – di cui in questo periodo è contingentata la pesca – privi dei documenti rilasciati dall’Autorità Marittima che ne certificano la tracciabilità nelle diverse fasi della filiera e il cui consumo, pertanto, risulta potenzialmente pericoloso per la salute dei consumatori e pone un serio pregiudizio allo sviluppo della fauna marittima.

Per quanto sopra i militari operanti hanno contestato ai responsabili, il mancato rispetto della normativa sulla rintracciabilità dei prodotti alimentari che prevede una sanzione fino a 12.000 €.

In un caso i Finanzieri hanno anche sanzionato un passeggero che circolava a bordo di uno dei mezzi fermati senza una valida giustificazione e, pertanto, in violazione delle prescrizioni vigenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID-19.

Tutto il pescato sequestrato, risultato idoneo al consumo umano a seguito di analisi da parte del personale dell’A.S.P., è stato devoluto a Enti caritatevoli presenti sul territorio.

Continuano incessanti i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana finalizzati al contrasto delle pratiche commerciali illegali e a tutela della salute dei cittadini.

Sebastiano Adduso

Il Mattino – ADL non farà sconti: Allan e Koulibaly potrebbero anche restare

Il presidente partenopeo non è disposto a svalutare i suoi gioielli

C’è una lunga fila di corteggiatori per AllanKalidou Koulibaly. I due hanno molto mercato e, proprio per questa ragione, il presidente Aurelio De Laurentiis non ha intenzione di fare sconti per lasciarli partire. In virtù di ciò sia il difensore che il centrocampista potrebbero restare a Napoli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“E poiché difficilmente qualcuno si avvicinerà alle richieste del Napoli, ovvero 110 milioni per il senegalese e 75 milioni per il brasiliano, ecco che il club azzurro si prepara al piano B: tenerseli. Manchester City e Psg sono avvisate. Bisogna battere strade alternative. Il Napoli non svende i suoi gioielli e può permetterselo perché da parte, in bilancio, c’è un tesoretto da 145 milioni di euro. Certo, bisogna ancor fare i conti precisi dello stop da coronavirus (le perdite, al momento si aggirano attorno ai 20 milioni di euro e possono solo crescere) ma il club azzurro è solido, finanziariamente in salute e senza debiti con gli istituti bancari. Nei piani del club c’era in mente una rivoluzione a giugno e luglio: l’errore commesso l’estate scorsa è stata quella di trattenere anche chi non voleva più stare a Napoli. Ma ora la strategia cambia, e i vari Koulibaly, Allan, Fabian, Insigne e Milik sanno bene che non sono in vendita a prezzo di saldi. Messaggio chiaro per tutti, soprattutto per le big d’Europa che magari pensano di poter fare offerte al ribasso: sconti non se ne fanno. Non c’è svalutazione da Covid-19. Piuttosto si resta al Napoli ancora un’altra stagione, in attesa della ripresa economica del mercato del calcio”.

Gazzetta – Serie A al Centro-Sud per ridurre il rischio contagio? Idea concreta

Napoli, Bari e Palermo sarebbero pronte ad ospitare gli eventi

La Serie A non vede l’ora di ripartire, vuole essere più forte del COVID-19 e mettersi alle spalle questa terribile pandemia. Per questa ragione prende corpo l’ipotesi di un campionato disputato al Centro-Sud con le città di NapoliBariPalermo ad ospitare le partite.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dunque si torna a discutere dell’€™ipotesi di allenarsi e giocare solo nei territori dove il rischio dei contagi (si spera) possa essere molto limitato. Se ne parla peraltro anche in Premier League. Fino a qualche tempo fa, la prospettiva era stata scartata per la sua complessità logistica (le squadre del nord non dovrebbero solo giocare in altri stadi, ma anche trovare un nuovo centro di allenamento dove realizzare il «gruppo squadra»). Ma si pone sempre il tema di ridurre il più possibile il rischio, coscienti che una positività potrebbe stoppare tutta l’€™operazione ripartenza. Anche se la Lega di A resta scettica su questo scenario. In ogni caso, lo schieramento dei possibilisti è diventato più numeroso. Bari, Napoli, Palermo. Sono tre grandi città, sono tre città che potrebbero ospitare la ripartenza del campionato se il progetto di un torneo in sicurezza in zone vicine al contagio zero dovesse prendere forma”.