Home Blog Pagina 3409

BeSports, l’esito dell’undicesima giornata di andata e ritorno

BeSports, l’esito dell’undicesima giornata di andata e ritorno. Benevento sempre in testa; Vespe battute per due volte dal Livorno

BeSports, l’esito dell’undicesima giornata di andata e ritorno

 

Continua l’ascesa del Benevento, capolista sia nel campionato reale di Serie B che in quello virtuale disputato su Pes 2020. La compagine sannita ha infatti conseguito una vittoria (3-1) e un pareggio 2-2 nell’undicesima giornata di andata e ritorno. Tiene il passo del Benevento solo il Frosinone che consegue un pari e una vittoria contro il Cittadella. Vespe invece in un momento no. Juve Stabia, guidata dal duo Sarcina-Esposito, battuta due volte dal Livorno; fuori casa per 2-0 e in casa per 1-3. Le Vespe scivolano così all’ottavo posto in classifica dopo aver cullato nelle precedenti giornate velleità di vittoria del campionato.

In classifica in testa sempre il Benevento a 43 punti, segue il Frosinone con 41. Poi Ascoli e Cosenza a 39 punti, Pisa e Chievo a 37, Livorno e Juve Stabia (ottava) a 35 punti.

Di seguito la nota ufficiale del campionato BeSports pubblicata sul sito ufficiale della Lega di Serie B.

Il primo campionato virtuale organizzato dalle Lega B in collaborazione con Mkers, BeSports, è arrivato all’undicesima giornata (andata e ritorno) e dopo le gare di ieri sera il Benevento si conferma leader della classifica tallonato, come nello scorso turno a 2 lunghezze di distanza, dal Frosinone. I Sanniti ottengono 4 punti contro l’Empoli, stesso punteggio del Frosinone che manca l’aggancio in virtù del pareggio col Cittadella, mitigato dal successo nella seconda gara. Al terzo posto c’è sempre il Cosenza che però è stato raggiunto dall’Ascoli che rifila 9 gol in due partite al Venezia e raggiunge il podio“.

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

Pino Taglialatela: “L’Ischia è pronta anche per la serie D”

L’INTERVISTA- Il direttore generale nel corso della trasmissione di NuvolaPiù ha annunciato senza mezzi termini quale sarà il futuro dell’Ischia per la prossima stagione

Noi siamo pronti a tutto, anche in questo momento che tutto è fermo abbiamo cercato di capire i possibili scenari e ci potrebbe essere anche l’ipotesi del ripescaggio in D. L’Ischia si è fatta subito avanti per questa ipotesi della Serie D e se così dovesse essere, onoreremo al meglio il campionato e la categoria.

Simone Vicidomini– Il Covid-19 ha praticamente fermato non solo l’Italia,ma anche tutto il mondo. L’alto rischio di contagio ha bloccato tutti gli sport, tra cui il calcio partendo dalla serie A fino ad arrivare alle categorie dilettantistiche. I dilettanti ricordiamo sono stati i primi a cessare le attività,ancora prima dei professionisti. Il danno che ha subito l’Italia in questo momento è davvero grave,non solo sotto l’aspetto economico ma anche per via delle tante persone che ci hanno rimesso la vita,lasciando un vuoto nelle famiglie. Si era auspicato una possibile ripresa dei dilettanti nel week-end del 4-5 aprile, ma in quel periodo soprattutto la Regione Campania ha dovuto fare i conti con il picchio dei contagiati fino ad arrivare al clou delle feste pasquali. Come si vuol dire dopo la tempesta arriva a quiete. L’Italia da un paio di giorni è entrata nelle fase 2,cercando di ripartire ma con le giuste precauzioni. Per quanto riguardo il calcio attualmente soltanto la Serie A, sembra poter ripartire,anche se nella giornata di ieri dai test effettuati non sono arrivate buone notizie dalle società,visto il numero elevato dei positivi tra calciatori e staff. Le squadre isolano che militano nei campionati dilettantistici (Barano e Real Forio in Eccellenza) Ischia,Lacco Ameno e Procida in Promozione, quattro squadre su cinque il futuro è ancora in bilico. L’Ischia attualmente sembra l’unica squadra in grado di avere un futuro roseo. I gialloblu prima dello stop erano in testa alla classifica del girone B di Promozione a pari merito col Pianura e con un vantaggio abissale sulle terze (cosa che li promuoverebbe in Eccellenza anche in caso di secondo posto finale). Da giorni però nell’ambiente isolano erano rimbalzate alcune voci un po’ negative, con un possibile addio di D’Abundo alla guida della società gialloblu. Notizia che però,è stata smentita dal Direttore Generale, Pino Taglialatela nel corso della trasmissione di ieri sera su Nuvola Tv, che ha dichiarato che non solo il patron della Medmar manterrà il suo progetto ma anche che hanno dato disponibilità al Comitato Regionale Campano di accettare un eventuale proposta di ripescaggio in Serie D,visto che ci sono tutti i criteri per usufruire di questa cosa,grazie anche al settore giovanile e con una società solida. Di seguito l’estratto della parole di Taglialatela.

Cambiamenti che avverano sullo sport…

La situazione è  difficile,perché tanti dottori,scienziati e chi ne ha e più ne metta non credo che abbiano capito ancora molto di questa situazione. Purtroppo, il problema è molto serio l’abbiamo visto in questi mesi,stando chiusi in casa. Il calcio in questi momenti non dovrebbe essere una priorità,però fa parte della nostra vita,dell’industria nazionale e quindi,soprattutto in questi giorni si sta cercando di ripartire con la Seria A. La notizia di oggi (ieri) è che la Lega Pro ha dichiarato conclusi i campionati. E’ difficile con un emergenza del genere e con un virus letale,tornare in campo,ma anche perché i calciatori sono fermi da due mesi e ci vuole tempo.  Se si dovesse riprendere,penso solo la Seria A potrà nuovamente scendere in campo,perché hanno i mezzi giusti,le accortenze e  la forza economica per creare sicurezza attorno ai calciatori. Successivamente il problema continuerà ad esserci, se non uscirà un vaccino per questo virus. In questo momento credo che sia difficile fare delle previsioni per la Seria A, figuriamoci per le categorie minori.

Le aspettative del Comitato Regionale nei vostri confronti e sul campionato…

Io credo per quello che si è visto sul campo dubbi non c’è ne sono. Prima della sosta forzata, noi avevamo quattro partite sull’isola tra cui quella con il Lacco Ameno e poi l’unica in trasferta in casa della Puteolana. Il mister avrebbe messo la firma per arrivare a quel traguardo, e con le quattro gare da disputare in casa a pari punti con il Pianura, si poteva tranquillamente festeggiare davanti ai nostri tifosi. Credo che i ragazzi quest’anno meritavano una festa,come lo stesso anche i tifosi,per quello che sono stati capace di fare in occasione della partita contro il Pianura al Mazzella. E’ stato qualcosa di emozionante e bellissimo; finalmente si è ricreato un qualcosa che da un po’ di tempo non si vedeva su quelle gradinate dello stadio. Al di là di questo, nessuno può dire nulla sul nostro girone,perché sia noi che la il Pianura abbiamo disputato un campionato al vertice e meritiamo entrambe di andare in Eccellenza. Con gli ultimi discorsi che abbiamo fatto con Sibilia e Zigarelli,abbiamo detto che se loro hanno bisogno di squadre per formare la Serie D, la nostra società è pronta a salire di categoria. Abbiamo tutti i criteri per fare il doppio salto per la prossima stagione. Noi siamo pronti a tutto, anche in questo momento che tutto è fermo abbiamo cercato di capire i possibili scenari e ci potrebbe essere anche l’ipotesi del ripescaggio in D. L’Ischia si è fatta subito avanti per questa ipotesi della Serie D e se così dovesse essere, onoreremo al meglio il campionato e la categoria.

Doppio salto di categoria immediato,dalla Promozione alla Serie D?

La nostra è stata una programmazione per arrivare più in alto possibile. Non vogliamo rimanere in queste categorie per sempre,ma sapete tutti quanti e quali sono le reali aspettative del Presidente D’Abundo. Questo progetto va avanti. Ci è stato chiesto se l’Ischia sarebbe in grado di affrontare la Serie D. Io ho risposto che abbiamo tutte le possibilità e una società sana e con un settore giovanile florido e questo gioca dalla nostra parte. Grazie al lavoro svolto quest’anno da Carmine Di Meglio,credo  che l’Ischia è un fiore all’occhiello come società. Abbiamo 120 ragazzi, di cui qualcuno era già stato adocchiato da qualche buona società, e in più ora ,c’erano da raccogliere tutti i sacrifici non solo della società, ma anche quella di dare soddisfazioni ai ragazzi che hanno dato lustro all’Ischia Calcio. Tra le varie categorie del settore giovanile abbiamo, gli Allievi e i Giovanissimi primi in classifica; dalla squadra Juniores abbiamo preso tanti ragazzi che sono saliti in prima squadra. Il progetto è forte e sano,e tutto questo grazie al settore giovanile che non si vedeva sull’isola da un bel po’ di tempo. Se dovesse arrivare una chiamata dalla Serie D, noi siamo pronti,poi se sarà Eccellenza va bene lo stesso. Il progetto non cambia,forse in questo momento si potrebbero anticipare i tempi. I tifosi devono stare tranquilli e sereni.

Si continuerà con il progetto isolano,anche se per la Serie D sarà un discorso diverso…

Si quello sicuramente. Il progetto era proprio quello,perché nel momento in cui hai un settore giovanile sei ricco e forte. Per questo devo ringraziare chi ha creduto sin dal primo momento. Senza settore giovanile ,sei una squadra qualunque,invece quando lo possiedi hai dei criteri superiori in Lega. Nel momento in cui ci saranno i ripescaggi, l’Ischia avrà tutte le caratteristiche ed i criteri per essere ripescata. Quest’anno avevamo già anticipato qualcosa che dovevamo fare per la prossima stagione. Di solito noi partiamo sempre con largo anticipo per andare a fare determinate scelte,come è successo per mister Monti. Ripeto siamo pronti, anche ad aggiustare la squadra al mister con qualche freccia in più nell’arco per disputare un ottimo campionato.

Mister Monti confermato in panchina?

Assolutamente si. Ho sentito il mister ieri,ed abbiamo parlato un poco.  La sua esperienza per noi è importantissima, siamo cresciuti tanto grazie a lui, e per lo spogliatoio che ha creato. Qualsiasi squadra che gli dai in mano la mette a regime e la fa diventare una buona squadra. Il curriculum parla da solo. Prima che succedeva tutto questo, io insieme al Presidente eravamo stati al campo, con il quale aveva espresso il desiderio di riconfermare tutti i ragazzi per il prossimo campionato. Sono tutti ragazzi eccezionali,hanno passato tutti un momento di difficoltà, lo stesso il settore dei trasporti marittimi ovvero quello del nostro Presidente D’Abundo ,però sembra che le cose stiano cambiando e ci sia finalmente una svolta positiva. Quando tutto ricomincerà, i tifosi avranno delle belle sorprese, con la speranza che l’Ischia venga ripescata, così da eliminare qualche annetto rispetto alla programmazione stilata dal Presidente- Taglialatela conclude- Forza Ischia! 

 

UFFICIALE – Rivoluzione nel mondo del Calcio: l’IFAB dà l’ok alle 5 sostituzioni

UFFICIALE – Rivoluzione nel mondo del Calcio: l’IFAB dà l’ok alle 5 sostituzioni, durante i supplementari potrà essere effettuata un’ulteriore sostituzione

L’IFAB ha ufficialmente dato l’ok alla modifica temporanea delle regole che riguardano le sostituzioni durante le partite di calcio.  Fino a dicembre 2020, le squadre potranno utilizzare fino a un massimo di 5 sostituzioni nell’arco dei 90 minuti, più una in caso di supplementari. La nuova regola, pensata soprattutto per favorire le squadre nei tanti impegni ravvicinati dovuti alla sospensione dei campionati a causa dell’epidemia di Covid-19, potrà essere estesa anche al 2021. Al termine del prossimo campionato, si valuterà se tornare indietro o se proseguire con la sperimentazione.

Non si tratta di una regola vincolante, vale a dire che per il momento ogni campionato potrà decidere se adottarla o no. Tra quelle che potrebbero usufruirne, c’è sicuramente la Liga dalla quale era partita inizialmente la richiesta. Le altre Leghe non si sono ancora espresse. A breve dovrà farlo la Bundesliga, che sarà una delle prime competizioni a ripartire.

Calcio, i dettagli sulla nuova regola per le sostituzioni:

– Le due squadre possono usare un massimo di cinque sostituti.

– Per evitare il più possibile le interruzioni durante i 90 minuti, ogni squadra avrà tre opportunità di effettuare le cinque sostituzioni (quindi due saranno doppie se gli allenatori vorrebbero effettuarle tutte), che potranno anche essere effettuate durante l’intervallo.

– Se le regole della competizione prevedono un’ulteriore sostituzione durante i tempi supplementari (coppe europee), le due squadre avranno quindi un totale di sei sostituzioni.

Confiscati beni per oltre 12 milioni al pluripregiudicato Mancini di Nettuno

Confiscati beni per oltre 12 milioni al pluripregiudicato Mancini di Nettuno

La GDF confisca beni per oltre 12 milioni al pluripregiudicato Mancini di Nettuno

Roma- Un ingente patrimonio – del valore stimato di oltre 12 milioni di euro – è stato  definitivamente confiscato dalla Corte d’Appello del Tribunale di Roma al pluripregiudicato Fernando MANCINI (classe 1961).

Il provvedimento – che conferma quello di primo grado emesso a giugno del 2019 – è frutto delle meticolose indagini economico-patrimoniali dei Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, avviate nel 2015, che avevano consentito alla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino di disporre il sequestro anticipato dei beni riconducibili al MANCINI, già condannato per i reati di associazione a delinquere, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta, truffa, traffico di stupefacenti e riciclaggio.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno, coordinate della Procura della Repubblica di Velletri, avevano evidenziato la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco dal proposto e le ricchezze nella sua disponibilità, gran parte delle quali intestate fittiziamente a “prestanome” e familiari.

Il patrimonio, accumulato investendo i proventi delle attività illecite e costituito da conti correnti bancari, quote di maggioranza di alcune società, una lussuosa imbarcazione, una rivendita di tabacchi, 90 unità immobiliari (tra cui una stupenda villa di circa 400 metri quadrati con piscina, 41 appartamenti, 35 magazzini, garage, capannoni industriali e terreni) e dal rinomato stabilimento balneare “Belvedere”, situato sul litorale nettunense, passa definitivamente nella disponibilità dello Stato Oltre alla confisca, la Corte d’Appello ha disposto la riduzione da 5 a 3 anni della sorveglianza speciale di polizia, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

L’esecuzione del provvedimento ablativo riveste un rilevante valore sociale perché restituisce alla collettività beni illecitamente acquisiti dalla criminalità.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Carabinieri contro la violenza di genere: 2 Arresti, decine di denunce

0

Non si placa l’azione di contrasto dei Carabinieri del comando provinciale di Napoli alla violenza di genere: 2 arresti, 9 denunce raccolte.

Carabinieri contro la violenza di genere: 2 Arresti, decine di denunce

I carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno arrestato per maltrattamenti e lesioni personali un 65enne del posto già noto alle ffoo. E’ stato bloccato dai militari mentre aggrediva la moglie con schiaffi e pugni. La vittima – ora in fase di separazione con il marito – ha richiesto l’intervento dei carabinieri e raccontato di mesi di violenze e vessazioni, tutte nate per questioni banali. La donna, che aveva già in passato presentato denuncia è stata ritenuta guaribile in 5 giorni.

In Santa Maria La Carità, i carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata a carico di un 39enne del posto già noto alle ffoo. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti in famiglia, posti in essere ai danni della moglie. Durante un litigio aveva danneggiato mobili ed elettrodomestici dell’abitazione in cui convivevano: i motivi sempre futili. Secondo quanto accertato eventi simili erano già accaduti. L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari.

Presso la stazione di Napoli Borgoloreto, una donna ha denunciato il marito raccontando decine di anni di violenze e vessazioni. La donna sarebbe stata minacciata dall’uomo anche con un coltello alla gola.

Una 52enne è stata invece denunciata dal marito presso la stazione di Arpino di Casoria. L’uomo ha raccontato i maltrattamenti posti in essere dalla moglie ai danni della figlia convivente.

I carabinieri della compagnia di Ischia hanno raccolto la denuncia di una donna, vittima insieme ai due figli maggiorenni di anni di maltrattamenti. Numerose le condotte violente – sia fisiche che psicologiche – che il marito avrebbe posto in essere nei confronti dei familiari.

A denunciare atti persecutori e minacce presso la tenenza carabinieri di Caivano una 31enne del posto. Il compagno, non accettando la fine della loro relazione, avrebbe perseguitato la donna, indirizzando minacce e insulti anche via whatsapp.

Due le denunce presentate da altrettante donne ai carabinieri di Casavatore. La prima, una 58enne di Arzano, sarebbe stata vittima di ripetuti maltrattamenti, posti in essere anche ai danni dei figli conviventi.

La seconda, invece, avrebbe sopportato per settimane le violenze dell’ex compagno mai rassegnatosi alla fine della loro relazione.

Mesi di violenze denunciate anche ai carabinieri della stazione di Brusciano. Durante un’accesa lite, una 40enne del posto sarebbe stata picchiata e insultata dal marito senza alcun motivo apparente. Le violenze sarebbero andate avanti per mesi.

Ancora violenze a Pomigliano D’Arco. I carabinieri della stazione locale hanno raccolto la denuncia di una 51enne del posto: il figlio convivente – ha raccontato la vittima – l’avrebbe aggredita durante una banale discussione. Diverse le violenze subite nelle ultime settimane e mai denunciate.

Redazione Campania

Impatto del Coronavirus: lo studio cui partecipare tramite sondaggio

0

L’impegno della Sanità mondiale è incentrato sulla lotta al Coronavirus con l’obiettivo di sconfiggerlo definitivamente.

Tantissime sono le iniziative e le sperimentazioni sul Coronavirus, che si affiancano a quella imperniata sulla ricerca di un vaccino con efficacia permanente.

Al contempo si aggiungono tante altre attività finalizzate a ridurre e contenere gli ulteriori effetti negativi che la pandemia generata dal Coronavirus rischia di portare. Tra questi c’è il Collaborative Outcomes study on Health and Functioning during Infection Times (COH-FIT), attualmente il più ampio studio a livello mondiale del suo genere e misura l’impatto della pandemia COVID-19 sulla salute fisica e mentale. Oltre 190 ricercatori di varie università, tra le quali l’Università della Campania L. Vanvitelli, stanno attualmente lanciando il progetto COH-FIT, che mira a raccogliere informazioni da complessivamente oltre 100,000 persone in oltre 25 lingue di oltre 40 paesi nei 6 continenti.

COH-FIT mira ad identificare i fattori di rischio e protettivi per l’impatto di una pandemia e del distanziamento sociale sulla salute mentale e fisica. Raccogliere queste informazioni consentirà di identificare potenziali obiettivi per prevenire conseguenze negative sulla salute nella popolazione generale. La mole di informazioni generata a livello globale potrà quindi contribuire a capire su chi e su cosa massimizzare gli investimenti di politica sociale e sanitaria ora e in futuro.

Per poter fornire ai ricercatori un quadro più completo possibile, è auspicabile che tante siano le persone che partecipino allo studio. Per farlo è sufficiente accedere al progetto tramite questo link e compilare un semplice questionario in forma anonima.

Napoli, un’altra scuola saccheggiata: dopo Scampia, tocca a un plesso di Miano

0
Napoli, un’altra scuola saccheggiata. Dopo Scampia, tocca a un plesso di Miano: 17 computer rubati, forzata la cassaforte

Napoli – Dopo Scampia tocca ad un istituto scolastico di Miano, la Rodari-Moscati, ad essere stata saccheggiata.
Durante la mattinata del 6 maggio gli insegnati e i genitori degli alunni della scuola elementare del quartiere periferico di Napoli sono venuti a conoscenza che alcuni malviventi si sono introdotti all’interno della struttura e, dopo aver messo fuori uso le videocamere di sorveglianza, hanno portato via 11 computer dal laboratorio multimediale e 6 computer collegati ad altrettante LIM presenti in alcune classi, tutti gli ambienti e gli armadietti sono stati messi a soqquadro. E’ stata forzata anche la cassaforte dove era tenuta una somma di denaro raccolta e messa a disposizione, prima dell’emergenza sanitaria, per le visite guidate a scopo didattico.
I docenti e i genitori arrabbiati e disperati, si sono rivolti al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli per lanciare un grido di aiuto:
“In pochi giorni due scuole elementari hanno subito dei vergognosi attacchi da parte di delinquenti che pur di guadagnare, in modo disonesto ed illegale, non si fanno scrupoli nel violare dei luoghi dedicati ai bambini e a mettere a rischio la sicurezza e l’educazione dei più giovani. Occorrono provvedimenti ed occorrono subito, questi bambini ed i loro genitori non possono essere lasciati soli, bisogna garantire loro sicurezza e diritto allo studio. Le strade, soprattutto nei quartieri più difficili, devono essere paupuliate e sorvegliate in modo constante e continuo e i delinquenti non devono entrare nelle scuole ma solo in carcere.” 

Napoli, vandali in azione in una scuola di Scampia: rubati computer e materiale didattico

Napoli Miano

Napoli, questa mattina l’ultimo saluto all’agente scelto Pasquale Apicella

0
Napoli, oggi l’ultimo addio all’agente scelto Pasquale Apicella, la Polizia di Stato: “La sua voglia di vivere era tanta e tanta la sua passione per il lavoro.” (VIDEO)

Questa mattina, alle ore 11, nella chiesa cristiana evangelica di Secondigliano (Napoli), sono stati celebrati i funerali solenni di Pasquale Apicella, agente scelto della Polizia di Stato morto il 27 aprile scorso nell’adempimento del dovere mentre inseguiva dei criminali.
Le esequie, come previsto delle restrizioni per il contenimento del Coronavirus, si sono svolte in presenza dei familiari, con la possibilità per tutti di seguirli via streaming sulle pagine facebook della Polizia di Stato, della Questura di Napoli e del Ministero Cristiano Secondigliano.

Quattordici giorni prima aveva compiuto 37 anni. La sua voglia di vivere era tanta e tanta la sua passione per il lavoro. Un commosso abbraccio alla moglie, ai figli e ai familiari. Ci uniamo ai tanti cittadini che piangono la sua scomparsa.” è il messaggio della Polizia di Stato che ha accompagnato la cerimonia.

La sua scomparsa ha sconvolto anche i colleghi, che hanno deciso di non lasciare da soli la vedova e i due figli dell’agente, organizzando una raccolta fondi per sostenere in questo brutto periodo la famiglia di Lino, come veniva affettuosamente chiamato.

Mario Calabrese

 

Evasore fiscale seriale denunciato a Brescia: dichiarava solo 20.000 €

GDF BRESCIA: EVASORE FISCALE SERIALE DICHIARA AL FISCO SOLO 20.000 EURO L’ANNO SEQUESTRATE OPERE D’ARTE E DIMORA DI LUSSO

Evasore fiscale seriale denunciato a Brescia: dichiarava solo 20.000 €

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, a seguito di accurate indagini svolte sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, stanno dando esecuzione a una “misura di prevenzione patrimoniale”, ossia a un sequestro emesso dal Tribunale di Brescia nei confronti di un imprenditore bresciano, con numerosi precedenti fiscali, che è riuscito a spendere e investire negli anni un “tesoretto” di svariati milioni di euro, a fronte di redditi medi dichiarati al fisco di soli 20.000 euro.
A differenza del tradizionale sequestro penale, le misure di prevenzione, infatti, consentono il sequestro di quella ricchezza “ingiustificata”, che emerge quando il tenore di vita e il patrimonio posseduto da un soggetto pluripregiudicato (e dai suoi familiari o persone ad egli riconducibili) risultano sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.

La Guardia di Finanza, già in passato, aveva denunciato il soggetto più volte e per svariati reati economico-finanziari, quali associazione per delinquere, frodi fiscali, riciclaggio, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di documenti contabili, indebite compensazioni.

L’imprenditore era stato arrestato recentemente (2018 e 2019) e aveva già subito sequestri preventivi per oltre 4,5 milioni di euro.
Il provvedimento, emesso d’urgenza dal Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, è finalizzato a evitare che il patrimonio accumulato illecitamente possa essere venduto o, comunque, non più rintracciabile.

Tra i beni rientranti nel “bottino” accumulato dall’evasore fiscale vi è l’immobile nella disponibilità dello stesso. Trattasi di una casa di prestigio, sita in Brescia, dal valore stimabile in circa 4 milioni di euro, che accorpa dieci unità catastali di pregio storico in un’unica residenza organica a seguito di un’imponente ristrutturazione. Oltre 1.200 metri quadri di abitazione, oltre 100 metri quadri di garage, oltre 1.000 metri quadri di giardino, oltre 1.200 metri quadri di aree scoperte, piscina, circa 50 vani distinti, tra cui area benessere con vasca idromassaggio, sauna e bagno turco, sala cinema e palestra.
Presso tale abitazione sono presenti anche opere d’arte, beni di arredo e orologi di lusso per un valore stimato di circa 2 milioni di euro.
Tale ricchezza costituisce il frutto dell’incessante attività di evasione fiscale di un imprenditore bresciano che dichiarava al Fisco solo un reddito medio annuo di 22.400 euro, derivante in parte da lavoro autonomo della propria ditta individuale quale mediatore creditizio e in parte da lavoro dipendente percepito da società italiane operanti in svariati settori economici.

A fronte di così basse entrate per le casse dello Stato, la Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza hanno ricostruito spese per svariati milioni di euro, dimostrando, dunque, che tali impieghi non potevano trovare giustificazione nelle fonti di guadagno lecite.
Tra le spese dell’imprenditore anche 1,2 milioni di euro per l’acquisto di 40 orologi delle più prestigiose marche di lusso: tra questi un orologio in oro bianco con fondo in madreperla grigio del valore di 50.000 euro, un altro in titanio dal valore di 85.000 euro nonché un orologio fatto a mano con disegno esclusivo pagato dall’imprenditore 120.000 euro.
Non solo gli orologi: tra le spese ricostruite anche una polizza assicurativa delle Isole Bermuda di circa 1 milione di euro liquidata su un conto ungherese e conti correnti inglesi con saldo di circa 2 milioni di euro e, ancora, oltre 3 milioni di euro detenuti in Svizzera e 6 milioni di euro in San Marino.

Il sequestro disposto dovrà ora essere oggetto di convalida in sede di udienza dinnanzi al Tribunale. In quella sede, dunque, saranno valutate dai Giudici le eventuali giustificazioni circa la provenienza del denaro utilizzato dall’imprenditore per sostenere un così alto tenore di vita, che non appare trovare alcuna giustificazione nei redditi dichiarati al Fisco.

Redazione Lombardia

Riaccendi iI Cinema! Oggi, 65a edizione Premi David di Donatello

Le sale cinematografiche riaccendono le luci. Il flash mob si svolgerà in contemporanea con la 65a edizione dei Premi David di Donatello

Riaccendi il Cinema! Oggi, 65a edizione Premi David di Donatello

In contemporanea con la 65a edizione dei Premi David di Donatello, in diretta oggi, venerdì 8 maggio su Rai 1 dalle ore 21.25, le sale cinematografiche italiane riaccenderanno, per una sera, le insegne e gli schermi, in attesa della riapertura e di un ritorno alla normalità. Il multisala The Screen Cinemas partecipa a questo evento nazionale.

Il flash mob, organizzato da ANEC con hashtag #riaccendilcinema, intende lanciare un messaggio simbolico agli spettatori, agli operatori e alle istituzioni con il quale si sottolinea l’importante funzione sociale che le sale svolgono quotidianamente sul territorio come luoghi di incontro, partecipazione e scambio culturale, e si evidenzia la necessità di un progetto strategico per il rilancio del settore. A seguito del lockdown, infatti, 1.600 strutture cinematografiche hanno sospeso la loro attività, per un totale di oltre 4.000 schermi su tutto il territorio nazionale. 

“Le sale cinematografiche italiane riaccendono le proprie luci con l’augurio di un ritorno alla piena normalità a nome di tutta l’industria del cinema – ha detto Mario Lorini, Presidente dell’ANEC – Vogliamo lanciare un segnale importante per ricordare a tutto il pubblico che le sale cinematografiche ci sono e attendono il momento giusto per riaprire. In quel momento, avremo bisogno di tutto il calore e la passione dei nostri spettatori”. 

Mariella Musso

CdS – Allenamenti Napoli: due turni, solo Gattuso e zero dirigenti

Pronto il piano della società partenopea per la ripresa degli allenamenti

Nella giornata di ieri sono venuti alla luce nuove positività al COVID-19 ma, in attesa di decisioni ufficiali, il Napoli di Gennaro Gattuso ritorna a programmare gli allenamenti adottando ogni misura di sicurezza necessaria a garantire l’integrità dei propri tesserati.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Arriveranno quasi sicuramente da domani (o da domenica) dodici calciatori per il primo turno – alle undici – e si prenderanno il loro spazio. Ci resteranno un’€™ora, poi torneranno a casa; alle quattordici arriverà il secondo gruppo, altri dodici giocatori, saluteranno da lontano Gattuso e gli uomini dello staff, e faranno lo stesso lavoro. Può darsi che per assecondare le esigenze ci sia un solo magazziniere, a bordocampo vigilerà il dottor Canonico per la assistenza medica; non ci saranno figure dirigenziali. Al Centro Sportivo finiranno per arrivare meno di quaranta persone”.

A imprenditore ritenuto “contiguo” alla mafia sequestrati altri beni

La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito il sequestro di altri beni ad un imprenditore già soggetto a tali misure.

I Finanzieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito un ulteriore provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione – con cui è stato disposto il sequestro di un’azienda e conti correnti nei confronti di Gammicchia Vincenzo, già destinatario nel mese di novembre 2019 di un considerevole sequestro di circa 17 milioni di euro, scaturito dalle investigazioni economico – patrimoniali delegate dalla locale Procura della Repubblica al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Palermo.

Ci eravamo già occupati della vicenda durante i primi sequestri a questo imprenditore “28 Novembre 2019 Sequestrati beni per 17 milioni di euro al ras degli pneumatici (video).

Gammicchia Vincenzo, cl. ’48, noto imprenditore palermitano nel settore della vendita ed assistenza di pneumatici, è stato ritenuto “contiguo” alla criminalità organizzata alla luce delle precise e puntuali dichiarazioni rese, nel corso degli anni, da numerosi collaboratori di giustizia che hanno indicato il proposto come soggetto che si prestava ad occultare nelle proprie attività commerciali risorse di provenienza illecita delle famiglie mafiose dei Galatolo e dei Fontana.

Con tale provvedimento era stato disposto il sequestro dei cinque punti vendita, di numerosi immobili, autovetture nonché rapporti bancari e polizze assicurative nonché della parte delle quote societarie detenute in un Consorzio operante nel settore della revisione dei veicoli.

Ebbene, nell’ambito delle operazioni di immissione in possesso dei beni in sequestro veniva acquisita dagli specialisti del Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata del Nucleo di polizia economico-finanziaria documentazione contabile e societaria che consentiva di sviluppare specifici approfondimenti sul citato Consorzio, di cui il GAMMICCHIA e suoi congiunti detenevano formalmente quote societarie.

Sulla base delle investigazioni economico – finanziarie svolte, fondate sull’analisi documentale e sulle dichiarazioni dei soggetti che nel corso degli anni risultavano aver fatto parte del predetto consorzio, emergeva che questi ultimi erano totalmente estranei alla gestione dello stesso, non avendo mai operato investimenti per acquisirne le quote né partecipato agli utili o alle scelte imprenditoriali e/o commerciali.

Nei fatti, l’azienda era interamente riconducibile al Gamicchia, quale strumento operativo della più complessa strategia imprenditoriale del proposto.

Sebastiano Adduso

CdS – Ripresa Serie A, in arrivo la decisione del ministro Speranza

Il ministro della salute si pronuncerà su un’eventuale ripresa del campionato

Nonostante i nuovi casi di positività al COVID-19, c’è chi ipotizza che la Serie A possa ricominciare e, in tal senso si attende il verdetto che nella giornata di oggi sarà emanato dal ministro della salute Roberto Speranza.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il Comitato tecnico-scientifico non ha comunicato nulla, rinviando tutto al ministro della salute Speranza. E’ lui che dovrà emettere un verdetto, con ogni probabilità già oggi. Un verdetto che nei desideri di Gravina dovrebbe essere qualcosa su cui lavorare per arrivare finalmente al desiderato protocollo. C’è chi ipotizza un doppio via libera: prima per gli sport individuali e, qualche giorno dopo, per quelli di squadra. Se alla fine un protocollo definitivo verrà elaborato, dal punto di vista economico sarà sopportabile solo dai club della massima categoria”.

Serie A, riecco il COVID-19: colpite Sampdoria, Torino e Fiorentina

Sarebbero positivi anche alcuni calciatori di Inter e Milan

Mentre impazza la polemica sulla ripresa del campionato tra chi vuole ricominciare e chi vuole concludere qui la stagione, il COVID-19 irrompe, di nuovo, prepotentemente a bussare alla porta della Serie A. Infatti, Sampdoria (ci sarebbe anche un contagio di ritorno), Fiorentina e Torino devono fare i conti con alcuni calciatori contagiati. A quanto pare, ci sarebbero dei contagiati anche tra le fila di Inter e Milan.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“I test hanno riscontrato la positività al Coronavirus di tre giocatori (nomi secretati, ma non sono fra gli otto che avevano contratto il virus due mesi fa, né tra quelli che si sono presentati a Bogliasco per le sedute individuali) e un ritorno di positività, con un nome quindi già presente nella prima lista. È la stessa Sampdoria a comunicarlo con una notaDel resto non c’è da stupirsi. Si è sempre detto che questo primo via libera sa un po’ d’ipocrisia, oltreché generare preoccupazione, visto che la stessa Sampdoria ora deve fare i conti con altri quattro giocatori positivi, assieme ai sei (tre sono i giocatori) annunciati dalla Fiorentina, quello coperto da segreto del Torino (pare Millico), voci che parlano di positivi anche nel Milan ( 2) e nell’Inter (3), anche se i due club per ora non confermano. Il timido approccio è servito solo a controllare in maniera approfondita lo stato di salute. E il laboratorio privato purtroppo ha fatto emergere nuove positività”.

Gazzetta – Gattuso sogna la Champions: proverà ad insidiare l’Atalanta

Stipulato un patto tra allenatore e squadra

Sono spuntati nuovi casi di positività al COVID-19 in Serie A, ma ancora non si parla di concludere anticipatamente il campionato. Intanto, Gennaro Gattuso e la squadra del Napoli credono nell’impresa Champions League tanto da stipulare un patto per il raggiungimento della stessa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non è follia pensare che il Napoli consideri il finale di stagione come un’opportunità di rilancio, dopo un’annata che ha dato poche soddisfazioni. Un rilancio che ha anche un obiettivo: il quarto posto e, dunque, la zona Champions League. Ci sono 9 punti tra il Napoli e l’Atalanta, di mezzo, al quinto posto, c’è la Roma a quota 45″.

Frode a società partecipata da Regione Lombardia: sequestrati 3.356.904

Operazione DUFFY DUCK: sequestrati 3.356.904 a società milanese per frode in pubbliche forniture a società partecipata da Regione Lombardia.

Frode a società partecipata da Regione Lombardia: sequestrati 3.356.904

La Guardia di Finanza di Como, nell’ambito di un procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Como e coordinato dalla dottoressa Valentina Mondovì, Sost. Proc., ha effettuato il sequestro di € 3.356.904 depositati sui conti correnti di una società di capitali milanese.
La predetta società aveva ottenuto, a fine marzo scorso, n. 5 affidamenti diretti da parte di ARIA S.p.A. (la stazione appaltante di Regione Lombardia per l’acquisto centralizzato di beni e servizi) per la fornitura di “Dispositivi di Protezione Individuale” (mascherine, camici e tute mediche) da destinare all’emergenza COVID-19. Il valore complessivo degli affidamenti è pari ad € 13.970.000 dei quali € 10.490.000 sono stati già anticipati alla società, che però è stata in gran parte inadempiente; da qui, la denuncia per frode nelle pubbliche forniture (art. 356 c.p.) e l’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria lariana di un provvedimento di sequestro dei saldi ancora presenti sui conti correnti societari.
Le nuove contestazioni conseguono agli approfondimenti investigativi effettuati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Como a seguito dell’arresto effettuato, in data 27 aprile 2020, di F.B., l’amministratore della società. Si ricorda come F.B., sin dall’avvio della pandemia COVID, si sia dedicato all’importazione di dispositivi di protezione individuale ed altri dispositivi sanitari di produzione cinese. Per ottenere lo svincolo diretto dei beni, F.B. aveva però presentato, al momento dell’importazione, false attestazioni della destinazione dei beni ad Enti pubblici ed altri organismi impegnati nel fronteggiare l’emergenza sanitaria.
Tale destinazione si è resa al fine per poter accedere alla procedura semplificata di sdoganamento introdotta dai recenti Decreti Legge. Infatti, è stato accertato come, in due episodi, riguardanti l’importazione di complessive 622.000 mascherine, 42.000 di esse siano state destinate a imprese private, ubicate in Puglia e Lombardia, per finalità speculative.

Redazione Lombardia

Concessa la Bandiera di Guerra al Gruppo di Intervento Speciale

0

La Bandiera di Guerra, il simbolo dell’onore, delle tradizioni, della storia delle Forze Armate e del ricordo dei Caduti, concessa al G.I.S.

Concessa la Bandiera di Guerra al Gruppo di Intervento Speciale

Roma- Con Decreto del Presidente della Repubblica del 22 aprile 2020 è stata concessa la Bandiera di Guerra al Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.) dell’Arma dei Carabinieri.

Il G.I.S. nasce il 16 gennaio 1978 come unità speciale con compiti antiterrorismo inserita all’interno dell’allora 1° Battaglione CC Paracadutisti “Tuscania”.

Attualmente, il reparto è sempre impiegabile per l’attuazione di azioni speciali, ad elevato rischio, contro il terrorismo, nelle quali si può fare ricorso, ove necessario, all’uso delle armi. Le ipotesi di utilizzo sono la liberazione di ostaggi, perseguendo al massimo la salvaguardia della loro integrità fisica, la riassunzione del controllo di obiettivi di vitale interesse nelle mani di terroristi, gli interventi risolutivi su aeromobili, treni ed autobus nei casi di dirottamento o di sequestro e l’operabilità in ambienti NBC, caratterizzati da pericolo di radiazioni nucleari, batteriologico o chimico.

A partire dal 1º gennaio 2004, il G.I.S. è inoltre entrato a far parte del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali dello Stato Maggiore della Difesa, con rango pari a quello delle altre unità incursori e dal 2008 è stato riconosciuto reparto che può concorrere alla costituzione dei task group land e maritime di forze speciali in analogia al 9° Reggimento Paracadutisti dell’Esercito e al Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare, con capacità di operare nell’intero spettro delle operazioni speciali per la liberazione di ostaggi e la cattura di terroristi.

La Bandiera di Guerra, che verrà formalmente consegnata al G.I.S. quando le condizioni legate alla diffusione del covid-19  lo consentiranno, costituisce il simbolo dell’onore, delle tradizioni, della storia delle Forze Armate e del ricordo dei Caduti. In particolare, essa accompagna la Forza Armata, il Corpo armato o il reparto cui è stata assegnata per tutta la sua vita operativa e viene difesa fino all’estremo sacrificio. Inoltre, ha anche un significato simbolico. Il militare dinanzi ad essa presta il suo giuramento.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Fase 2 Emergenza Covid-19: De Luca fa il bilancio di giornata

0

Il Presidente della Campania De Luca rende noto, tramite canali social ufficiali il bilancio di giornata sul numero di rientri in data 7 maggio: 7 positivi al test rapido e 0 a tampone su 2310 viaggiatori.

Fase 2 Emergenza Covid-19: De Luca fa il bilancio di giornata

Nella giornata di oggi, su un numero di 2310 viaggiatori, 7 sono i risultati positivi al test rapido, 0 positivi al tampone e 224 sono state le comunicazioni alle ASL del proprio arrivo, il Presidente della Regione Campania De Luca ha così trasmesso un comunicato tramite canali social:

L’Unità di Crisi della Regione Campania rende noto che, nella giornata di oggi, nell’ambito dei controlli effettuati presso le stazioni ferroviarie della Campania, nei posti di sorveglianza ai caselli autostradali, all’aeroporto di Capodichino, in alcuni luoghi nevralgici del territorio come i terminal bus, sono stati registrati 2310 viaggiatori provenienti da fuori regione. Il numero include anche anche le registrazioni di rientri con auto a noleggio (50).
Tutte le persone controllate presso le stazioni, l’aeroporto, ai caselli autostradali e negli altri punti del territorio sono state sottoposte a misurazione della temperatura. 42 passeggeri avevano una temperatura pari o superiore a 37.5°C.
Sulla base delle valutazioni mediche, fatte dal personale sanitario al momento dei controlli, le Asl hanno sottoposto a test rapido ed eventualmente a tampone naso-faringeo, alcuni passeggeri.

In particolare, 475 viaggiatori sono stati sottoposti a test rapido e 7 sono risultati positivi.
Per quanto riguarda i tamponi, nella giornata odierna ne sono stati effettuati 7, nessuno dei quali risultato positivo.
224 persone in aggiunta a quelle dei giorni scorsi, hanno comunicato alle Asl di appartenenza il proprio arrivo.
Complessivamente i rientri registrati dal 4 maggio ad oggi sono 11.871, 102​ le persone con febbre, 2.139 i test rapidi eseguiti di cui 68 risultati positivi. I tamponi effettuati sono stati 74 di cui 1 risultato positivo. Le comunicazioni dei rientri pervenute alle Asl sono complessivamente 1.074.

Tutte le persone provenienti da fuori Campania, incluse quelle che viaggiavano con auto a noleggio, sono state poste in isolamento domiciliare, con le modalità previste dall’Ordinanza n.41.

 

 

 

Stéphanie Esposito

Fase 2 Emergenza Covid-19: parla il Sindaco Cimmino a Juve Stabia Live

0

Stasera in diretta a Juve Stabia Live, il Sindaco ha risposto alle domande in merito alla Fase 2 dell’Emergenza Covid-19.

Fase 2 Emergenza Covid-19: parla il Sindaco Cimmino a Juve Stabia Live

CASTELLAMMARE DI STABIA- Stasera, in diretta tramite collegamento Skype, il Sindaco Cimmino ha risposto alle domande in merito alla Fase 2 dell’ Emergenza Covid-19.
Essenziale è continuare a rispettare meticolosamente le norme comportamentali prescritte da tempo: utilizzare le mascherine (coprendo naso e bocca – una volta indossata non va toccata! – se la si vuole aggiustare toccare le estremità -elestici/lacci) e mantenere il distanziamento sociale.
Riguardo alle domande sottopostegli sono stati affrontati diversi campi:

APERTURA STABILIMENTI BALNEARI
– In merito all’ apertura degli stabilimenti balneari e degli eventuali costi (per i bagnati e i gestori delle strutture): il Sindaco si è mostrato molto cauto, non dando giudizi, ma ricordando che data la particolarità della situazione, bisogna innanzitutto ASPETTARE l’evolversi della Fase 2, capire se si è effettivamente riusciti a contenere l’emergenza e a predisporsi nella maniera ottimale a fronteggiare il futuro.

Venerdì 10 maggio il Sindaco farà un ” check point ” per fare un bilancio di questo inizio di Fase 2.

 

FIUME SARNO
– Fiume Sarno: abbiamo notato come nel periodo di “quarantena” le acque del fiume avevano rivelato la loro limpidezza, alla riapertura delle fabbriche -sono bastati pochi giorni- il Sarno è di nuovo inquinato.

A riguardo il Sindaco ha espresso il proprio parere dicendo che la soluzione ideale sarebbe la delocalizzazione delle fabbriche che si trovano nei pressi del fiume, che pertanto spetterebbe alla volontà dei sindaci di quelle aree di promuovere una linea politica che ponga l’ attenzione sulla questione ambientale.

Allo stesso tempo, viene da chiedersi perché non prendere l’iniziativa e attivarsi per far rispettare l’art. 9 della Costituzione  il cui comma secondo individua «la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione» tra i compiti assegnati alla Repubblica, inoltre l’art. 32 della Costituzione affida alla Repubblica la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Ciò detto, salvaguardare le condizioni di salute del fiume Sarno, non è una questione legata alla difesa del paesaggio soltanto, ma è innanzitutto legato a salvaguardare la Salute pubblica…

E’ dunque paradossale mostrare tanta cautela rispetto all’emergenza Covid-19 (un virus invisibile ad occhio umano) e rimandare ad altri l’iniziativa di prendere provvedimenti per un MALE palesemente visibile ad occhio nudo -da anni- e che tra l’altro è percepibile anche a livello olfattivo.

Due interventi da parte degli ascoltatori hanno sottolineato come a contribuire all’inquinamento del Sarno siano anche le acque reflue, e che l’utilizzo di droni potrebbe in qualche modo aiutare nel mantenere un livello di monitoraggio su tutta l’area.

A proposito delle misure prese dal Ministro Costa, il Sindaco non si ritiene soddisfatto: per lui tutta la zona dovrebbe essere blindata (quella in cui si trovano gli affluenti dei fiumi), e agire sulle fabbriche CHE NON SONO A NORMA.
Domani, ha comunicato, tramite una diretta Facebook, renderà noti i provvedimenti presi a tale riguardo.

TRIBUTI
– L’ economia stabiese si basa prevalentemente sugli esercizi commerciali, per questo il Sindaco aveva scritto al Presidente della Regione De Luca, per incentivare la riapertura di esercizi quali ad esempio centri estetici, parrucchieri e consentire l’asporto.

– Ha approvato la delibera per la sospensione dei tributi locali, vuole azzerare per un tempo di due/tre mesi la tassa della TARI.

E’ un dato di fatto che i bilanci del Comune tengano conto di entrate ed uscite e che è necessario riuscire a “tenere in regola i conti”, per questo motivo, al fine di poter gestire al meglio queste “manovre” è necessario che innanzitutto dai vertici del Governo ci siano linee direttive CHIARE e applicabili.

OSPEDALE SAN LEONARDO
– Infine rispetto al caso dell’Ospedale San Leonardo, e alla richiesta dell’Infermiere Carlo Balsamo di potersi confrontare con il Sindaco Cimmino, quest’ultimo si è mostrato più che ben disposto ad avere un incontro-confronto a riguardo GIOVEDì prossimo.
Come confermato dal Direttore della ASL NA3 Ing. Sosto “qualcosa non ha funzionato” ed è nell’interesse di tutti chiarire cosa per poter intervenire in modo che in futuro non si incorra in rischi ancora più gravi.

 

Stéphanie Esposito

Nell’autoarticolato tenevano nascoste buste con soldi

I Carabinieri di Brancaccio hanno fermato tre persone che su un autoarticolato avevano buste con soldi per complessivi 185 mila euro.

I Carabinieri di Palermo della Stazione Brancaccio e della Compagnia d’Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia, hanno deferito in stato di libertà, per riciclaggio, tre persone: un 54enne di Gioia Tauro (RC) e due palermitani di 52 e 21 anni tutti già noti alle forze dell’ordine..

I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio e prevenzione, hanno notato in una piazzola di sosta, in via Ambrosoli nel quartiere Brancaccio, tre persone che discutevano nei pressi di uno scooter parcheggiato a fianco di un autoarticolato con le tendine abbassate e le portiere chiuse.

Da una prima valutazione, non apparendo giustificata la presenza delle persone in riferimento alle circostanze di tempo e di luogo, gli operanti decidevano di effettuare una perquisizione con il supporto del nucleo cinofili.

Nel corso dell’attività di polizia, sono state rinvenute occultate nel mezzo numerose buste contenenti banconote per un totale di quasi 185.000 euro.

I tre non hanno saputo dare indicazioni sull’origine dell’ingente somma di denaro che è stata quindi sequestrata e in merito alla cui provenienza sono in corso indagini.

L’attenzione dei Carabinieri rimane sempre alta e costante sull’intera giurisdizione di competenza al fine di fornire una risposta concreta ed incisiva alle legittime pretese di ordine e sicurezza pubblica avanzate dai cittadini. Pertanto, continueranno con assiduità i servizi di prevenzione e contrasto svolti dall’Arma dei Carabinieri, affiancando alla capillare perlustrazione del territorio una continua e attività info-investigativa, contattando la cittadinanza al fine di acquisire quante più notizie utili per prevenire il ripetersi dei reati ed assicurare alla giustizia gli autori di quelli già perpetrati.

Sebastiano Adduso