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Chiavacci( Pisa): “Il calcio, senza i tifosi, non é lo stesso”

Abbiamo sentito il collega di Pisa, Andrea Chiavacci, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”:

“A Pisa ce la siamo cavata abbastanza bene rispetto ad altre zone. Purtroppo ci sono stati morti, la situazione é difficile ma non critica come in altre zone. I Pisani si sono comportati bene e hanno rispettato le regole.

Il Pisa ha disputato un campionato in linea con i programmi. D’Angelo sta continuando a disputare un ottimo lavoro. Lo scorso anno la squadra era fuori dalla zona play off e alla fine li ha addirittura vinti. Ha dato un’identità alla squadra e questo si é visto anche in cadetteria. Manca, forse, solo un po’ di esperienza. L’inesperienza si é vista in alcune partita tra cui quella con la Juve Stabia, pareggiata allo scadere da Di Gennaro. Se il Pisa avesse buttato la palla in tribuna, avrebbe vinto. Per questo parlo di inesperienza.

Ripresa? A me manca tantissimo il Pisa. Sia come giornalista che come tifoso. Speriamo che tutto si risolva e si possa tornare in campo. Anche se giocare a porte chiuse non é lo stesso. Il calcio é fatto di passione e sarebbe un peccato giocare senza gente. É chiaro che in caso di ripartenza sarà impossibile far riempire gli stadi, almeno all’inizio. C’è la necessità di ripartire anche per avere un segnale di ripresa. Il Pisa, come società, é favorevole alla ripresa del campionato.

Noi, egoisticamente, speriamo di tornare presto allo stadio per seguire il Pisa o la Juve Stabia. Pero, realisticamente, ci auguriamo che tutto possa risolversi presto e quindi, per ora, non é un’urgenza il calcio. Vediamo cosa deciderà chi di dovere

Finta associazione benefica in divisa: 3 denunciati a Roma

Smantellata dalla GDF e Polizia di Roma, una finta associazione benefica in divisa ai Castelli Romani. Denunciate tre persone per reati di utilizzo di segni distintivi contraffatti e  detenzione e vendita di uniformi militari

Smantellata dalla GDF e Polizia di Roma, una finta associazione benefica in divisa ai Castelli Romani. Denunciate tre persone

Roma- Una finta associazione, ramificata in tutta Italia e con base ai Castelli Romani, è stata scoperta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e dai Poliziotti della Questura capitolina, che hanno denunciato tre persone all’Autorità Giudiziaria di Velletri per i reati di utilizzo di segni distintivi contraffatti nonché di raccolta, detenzione e vendita di uniformi militari senza la licenza, in violazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Il “Corpo” agiva sotto le mentite spoglie di un’associazione senza scopo di lucro con finalità di assistenza a malati, feriti e persone bisognose. Vantava una struttura gerarchica di tipo “militare”, con tanto di “Comando Generale”, utilizzo di uniformi, fregi, distintivi e tessere di riconoscimento, nonché “reclutamento” di appassionati del mondo militare, i quali pagavano per l’iscrizione una quota annuale commisurata al grado da rivestire nell’associazione.

I vertici dell’organizzazione, indagati per l’uso di segni distintivi e uniformi simili ed in alcuni casi in uso alle Forze Armate dello Stato, per anni hanno abusato della credulità della cittadinanza e di alcune istituzioni ed Enti locali presso i quali erano riusciti ad accreditarsi, tanto da presenziare in forma ufficiale a manifestazione e cerimonie pubbliche.

L’uso delle uniformi, la gerarchia e l’organizzazione rigidamente militare dell’associazione, oltre alla millantata diretta discendenza dalla Legione garibaldina del 1860, consentivano agli appartenenti di fare proselitismo e ricevere numerose richieste di adesione al sodalizio, riuscendo anche a travalicare i confini nazionali con l’istituzione di sedi estere.

Da alcuni anni inoltre l’associazione -dotata anche di uno strutturato sito web- aveva ottenuto lo stato di ONLUS, utile a poter ricevere le donazioni del 5 X mille, fondi asseritamente utilizzati per attività di beneficienza e per questo i tre denunciati dovranno vedersela anche con l’Agenzia delle Entrate, avendo fruito indebitamente delle agevolazioni previste per il c.d. “terzo settore” e destinato i fondi provenienti dalla scelta del “cinque per mille” a finalità diverse da quelle solidaristiche e di assistenza sociale.

Gli indagati, che in base al loro statuto ricoprivano, rispettivamente, il ruolo di Comandante Generale, Vice Comandante Generale, e Generale di Corpo d’Armata dei Corpi Sanitari Internazionali Croce rossa Garibaldina, dovranno rispondere dei reati loro contestati, avendo utilizzato uniformi mai autorizzate e detenuto materiale di equipaggiamento in uso ai corpi militari e alle forze di polizia.

L’operazione, che ha preso le mosse dai controlli effettuati sul territorio dal personale della Compagnia della Guardia di Finanza di Velletri e della Divisione PAS della Questura di Roma, è culminata nell’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo da parte del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, eseguito in tutta la penisola con l’impiego di numerosi militari della Guardia di Finanza e agenti della Polizia di Stato.falsa tessera da comandante

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati in tutto il territorio nazionale, oltre a decine di uniformi e tesserini di riconoscimento del tutto simili a quelle in uso alle Forze di polizia, fregi, gradi, alamari, onorificenze e bandiere di missione somiglianti a quelle militari, insegne utilizzate per le autovetture dall’organizzazione e palette segnaletiche, capaci di trarre in inganno sulla reale natura dell’associazione.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Hysaj, l’agente: “Abbiamo comunicato al Napoli che non rinnoveremo”

“Sepe? Tornerebbe soltanto in un caso”

Mario Giuffredi, agente del terzino destro Elseid Hysaj, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare del futuro del suo assistito e della comunicazione fatta al Napoli.

Ecco le dichiarazioni del procuratore di Hysaj:
“Abbiamo comunicato al Napoli che non rinnoveremo il contratto, la volontà è quella di andare via. Abbiamo informato una ventina di giorni fa il presidente e troveremo una soluzione migliore per il Napoli. Per Di Lorenzo e Mario Rui stiamo parlando dei rinnovi contrattuali. Sepe? E’ un portiere che piace a Giuntoli e Gattuso, quando è andato via da Napoli per Sarri. Se dovesse andare via uno tra Meret e Ospina tutto potrebbe succedere. Luigi è diventato un portiere forte. Se ritornerà a Napoli, lo farà per giocarsi una maglia da titolare”.

Cistana, l’agente: “Napoli? Sarebbe alternativa. Gli consiglio di essere protagonista”

Il difensore del Brescia sarebbe nel mirino del club azzurro

Kalidou Koulibaly potrebbe lasciare il Napoli durante la prossima finestra di mercato estiva e il club azzurro sta sondando varie piste per sopperire a tale perdita: uno dei calciatori osservati è Andrea Cistana, difensore del Brescia. A parlare di questo eventuale trasferimento è il suo procuratore Beppe Galli durante la trasmissione “Radio Goal” in onda su Radio Kiss Kiss Napoli.

Ecco le parole dell’agente di Cistana:
“A Brescia gioca a quattro e questo lo sta completando, la sua posizione ideale è in una difesa a tre. E’ un calciatore molto interessante. Se il Napoli lo prende può dare il cambio ad un titolare anche se a lui consiglio sempre di andare a giocare per fare esperienza”.

CdN – Napoli su Pezzella: offerto triennale al difensore

La Fiorentina chiederà 20 milioni di euro

In un momento in cui ci sono ancora dubbi sulla ripresa del campionato, il mercato delle società va avanti. Il Napoli, infatti, ha messo gli occhi su German Pezzella, capitano della Fiorentina, per colmare un eventuale vuoto che lascerebbe la partenza di Kalidou Koulibaly. Gli azzurri sono pronti ad offrire un triennale al difensore argentino, ma il club viola potrebbe chiedere 20 milioni di euro per lasciarlo partire.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna delle Cronache di Napoli:
“Il ventottenne è affascinato dall’idea di vestire la maglia di Maradona e del suo antico idolo Ayala. I contatti tra Giuntoli e Martin Guastadisegno sono costanti da tempo, l’offerta è allettante: triennale da 2 milioni, un’offerta che Pezzella ritiene valida. Bisogna convincere Commisso: la richiesta iniziale sarà di oltre 20 milioni ma lo stop per la pandemia potrebbe convincerlo ad abbassare le pretese”.

Napoli, vandali in azione in una scuola di Scampia: rubati computer e materiale didattico

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Napoli, vandali in azione in una scuola di Scampia: rubati computer e materiale didattico. I Verdi: “Chiediamo punizioni esemplare per questi criminali

Ancora un furto ai danni di un istituto scolastico di Napoli, a poche ore dall’inizio della fase 2 dell’emergenza sanitaria.
Stavolta ad essere violata è stata la scuola Eugenio Montale di Scampia, dove dei malviventi hanno portato via computer e materiale tecnologico che veniva adoperato per le lezioni in aula ed utile anche per la didattica a distanza.
Per penetrare all’interno dell’edificio i ladri hanno disattivato l’allarme ed evitato la porta blindata praticando un buco nel muro. Sono stati ingenti i danni causati all’istituto, pietre e calcinacci invadono pavimenti e banchi, gli armadietti sono stati distrutti e messi a soqquadro, tutto ciò che poteva essere rivenduto è stato portato via.
Diversi cittadini e genitori di alunni, dopo la scoperta del danno subito dalla scuola, hanno segnalato l’accaduto al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli poiché sono ormai stanchi e disperati per i continui attacchi che le scuole sono costrette a subire e che mettono a repentaglio l’educazione ed il futuro dei propri figli.
Una vergogna. Ancora una volta dei delinquenti hanno derubato e danneggiato una scuola, un luogo di cultura e di educazione. I luoghi dedicati ai bambini dovrebbero essere ‘sacri’ ed inviolabili, per questo episodi simili sono da ritenersi ancora più gravi, messi in atto da delinquenti vigliacchi e senza alcun scrupolo che per racimolare qualche soldo danneggiano un bene pubblico e mettono a repentaglio l’educazione e la sicurezza dei bambini.” ha commentato il consigliere.
Serve più controllo, attraverso dei sistemi di videosorveglianza e pattugliamenti serrati e continui delle strade, maggiormente in questo periodo dove la sicurezza deve essere indiscutibilmente al primo posto. Chiediamo punizioni esemplare per questi criminali.

Reddito di Cittadinanza: truffe smascherate dai CC di Cosenza

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I Carabinieri della Stazione di Grimaldi (CS) hanno recentemente concluso un’attività di indagine che li ha portati a denunciare in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cosenza una persona che, nonostante l’allargamento del proprio nucleo familiare, era riuscita a mantenere il beneficio del Reddito di Cittadinanza, altrimenti non più spettante, così percependo fraudolentemente dall’I.N.P.S. circa 400 € al mese dallo scorso dicembre.

Reddito di Cittadinanza: truffe smascherate dai CC di Cosenza

I Militari dell’Arma di Grimaldi, nel cuore della Valle del Savuto, si sono resi conto che qualcosa non tornasse nella vita di una 41enne del posto già nota alle Forze dell’Ordine per le proprie molteplici vicissitudini con la giustizia, prima delle ultime festività natalizie.
I Carabinieri avevano infatti notato come il figlio maggiorenne della donna avesse iniziato a prestare attività lavorativa quale manovale nelle ditte boschive attive nell’area; tale mutamento ne aveva comportato il trasferimento dalla casa paterna a quella materna per ragioni di comodità.
I meticolosi accertamenti condotti dai Militari, insospettiti dalla vicenda e che già in passato avevano vagliato la regolarità della posizione della donna, hanno però portato ad accertare come la stessa si fosse ben guardata dal fornire alcuna notizia agli enti preposti né dell’avvenuto allargamento del nucleo famigliare, né delle maggiori entrate derivanti dall’attività lavorativa del ragazzo. Riscontrato dunque il comportamento volontariamente fraudolento della 41enne, i Militari hanno proceduto al sequestro della tessera del reddito di cittadinanza assegnatale: il Provvedimento preventivo è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari di Cosenza e la donna dovrà ora rispondere dei reati di Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e Comunicazione non veritiera dello stato di famiglia, nonché darsi da fare per reperire i circa 3.000,00 € frodati all’INPS e che dovranno essere presto restituiti.
Quella condotta dall’Arma di Grimaldi non è che l’ultima di una serie di attività poste in essere dalla Compagnia Carabinieri del Savuto e che hanno portato a scoprire, identificare e denunciare ben 9 persone che, avvalendosi di vari espedienti, erano riuscite ad ottenere fraudolentemente il beneficio dall’I.N.P.S., procedendo al ritiro delle carte assegnate loro dalle Poste Italiane e consentendo il recupero di fondi pubblici indebitamente erogati per circa 30.000 €.
Non da ultimo, nello scorso mese di marzo, sempre i Militari della Stazione di Grimaldi avevano proceduto al sequestro di n. 2 tessere a soggetti conviventi in Amantea, ma ufficialmente residenti in abitazioni differenti in Altilia e Grimaldi, mentre i loro colleghi della Stazione di Scigliano avevano identificato altri 2 furbetti nel Comune di Pedivigliano, accertando somme indebitamente percepite solo in quel caso per oltre 12.000 €.

Redazione

Operazione Genesi: corruzione in atti giudiziari. Sequestri a Crotone

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Operazione Genesi: sequestro preventivo per 61.500 € eseguito dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Gdf di Crotone e lo S.C.I.C.O. In particolare sono stati posti in sequestro € 10.988,37 a PETRINI Marco, € 39.011,63 a SANTORO Emilio, € 10.000 a SARACO Francesco ed € 1.500,00 ad ARCURI Vincenzo.

Operazione Genesi: corruzione in atti giudiziari. Sequestri a Crotone

In data odierna il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Crotone e lo S.C.I.C.O hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo per equivalente, finalizzato alla confisca, disposto dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura Repubblica – D.D.A – del medesimo capoluogo, nei confronti di PETRINI Marco, SANTORO Emilio detto Mario, TURSI PRATO Giuseppe detto Pino, SARACO Francesco e ARCURI Vincenzo.

Nel corso dell’indagine, nota come Operazione GENESI, diretta dalla Procura Distrettuale di Salerno e condotte dalla Guardia di Finanza di Crotone unitamente allo S.C.I.C.O., vennero individuati svariati episodi corruttivi in atti giudiziari commessi da professionisti, imprenditori ed avvocati.

In relazione a tali episodi è stato chiesto dal Pubblico Ministero, ed emesso dal GIP, il decreto che dispone il giudizio immediato per l’udienza del 9 giugno nei confronti dei suddetti imputati dinanzi al Tribunale Collegiale di Salerno.

Il 15 gennaio scorso veniva quindi data esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare nei confronti del Giudice Marco PETRINI, Presidente di una Sezione della Corte di Appello di Catanzaro (e Presidente della Commissione Provinciale Tributaria di Catanzaro) e di altre persone fra cui avvocati e liberi professionisti.

Il provvedimento di sequestro che i finanzieri di Crotone hanno eseguito è frutto delle ulteriori indagini svolte per quantificare le somme di denaro corrisposte a titolo di corruzione al Giudice Petrini. In particolare sono stati posti in sequestro € 10.988,37 a PETRINI Marco, € 39.011,63 a SANTORO Emilio, € 10.000 a SARACO Francesco ed € 1.500,00 ad ARCURI Vincenzo, per un totale di 61.500 Euro.

Operazione Genesi: corruzione in atti giudiziari. Sequestri a Crotone / Redazione

Castellammare, lo stabiese Raffaele Gargiulo nominato Questore: gli auguri del Sindaco Cimmino

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Castellammare, lo stabiese Raffaele Gargiulo nominato Questore: gli auguri del Sindaco Cimmino: “Un esempio per senso del dovere, competenza e professionalità. Legato da un amore viscerale per il nostro territorio e per la Juve Stabia”

Attraverso una nota pubblicata sui social, il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha voluto esprimere i suoi più sentiti auguri nei confronti di Raffaele Gargiulo, cittadino stabiese nominato Questore dal capo della polizia Franco Gabrielli: “Il suo impegno nel corso della carriera, caratterizzata da un profondo senso dello Stato, gli è valso la meritata promozione.”

Gargiulo si è distinto negli anni per aver ricoperto importanti incarichi presso i commissariati di Napoli, Capri, Pompei, Castellammare, Carrara, Trento e Viareggio.

“Attualmente primo dirigente della Questura di Modena, Raffaele Gargiulo è un esempio per senso del dovere, competenza e professionalità per tutta la città di Castellammare, alla quale è legato da un amore viscerale per il territorio e per la Juve Stabia, di cui è tifoso da sempre.” ha sottolineato il primo cittadino stabiese.
“A lui rivolgo i miei migliori auguri: sono certo – conclude Cimmino – che continuerà a portare avanti i valori che hanno sempre contraddistinto la sua professione, nel ruolo prestigioso che andrà a ricoprire”

Emergenza Covid-19 Campania, “Qui i cittadini valgono meno dei calciatori del Napoli”

Emergenza Covid-19 Campania, Sinistra Italiana attacca: “Qui i cittadini valgono meno dei calciatori del Napoli”

Gli esponenti di Sinistra Italiana, attraverso una nota, hanno duramente attaccato il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca reo di aver stabilito una corsia preferenziale con la SSC Napoli per favorire la ripresa degli allenamenti:

“L’ordinanza beffa della Regione Campania è la n° 43. “Costruita ad hoc” per rendere possibili i tamponi per il Napoli Calcio e accontentare De Laurentis che così può salvaguardare il suo patrimonio.
Infatti, in questa ordinanza, si autorizzano gli allenamenti dei calciatori ma, allo stesso tempo, si rendono obbligatori i tamponi, seppur a spese della società calcio Napoli, perché si chiede che la ripresa degli allenamenti avvenga in sicurezza.”
“Sicurezza, si… ma per chi??? Solo per i calciatori milionari e per De Laurentis che detiene il patrimonio e non vuole problemi!?!” accusa Sinistra Italiana.
“Si sta perpetrando un’altra scandalosa, grave e pericolosa situazione discriminatoria ai danni dei comuni cittadini e dei lavoratori campani!
Allora perché nell’ordinanza n° 39 per la riapertura delle attività produttive, dei cantieri, delle attività commerciali non si sono resi obbligatori i tamponi per i lavoratori e le lavoratrici, semplici cittadini, che devono riprendere a lavorare per davvero a catene di montaggio o su pericolose impalcature, e non ad allenarsi all’aria aperta?
La sicurezza per questi lavoratori non va garantita? Possono contagiarsi e morire?
Per gli esperti della Regione Campania è più rischioso e pericoloso allenarsi individualmente in grandi spazi (e quindi con la possibilità di grande distanziamento) rispetto a lavorare al chiuso, con difficoltà di distanziamento, lungo una catena di montaggio.
Questa è una situazione discriminatoria di una gravità inaudita.
Va resa pubblica a tutta la popolazione!
Si pensa al bene ed alla sicurezza di venti calciatori e non a quella di migliaia di onesti e modesti lavoratori che invece di saper giocare a pallone sanno solo lavorare e fare sacrifici, mandando avanti la nazione per una miseria al mese, non per i milioni elargiti per quattro calci ad un pallone!
Se un lavoratore volesse fare un tampone o un infermiere volesse appurare di non essere positivo dopo una giornata in un reparto covid, dove e come dovrebbe fare? Dovrebbe imparare a giocare a calcio?
Per la Regione Campania la salute e la sicurezza dei suoi cittadini valgono meno di quelle di una società sportiva?

Operazione T Rex: sequestrati beni e contanti per più di 28 milioni

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OPERAZIONE T REX: sequestro preventivo su quote sociali, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un totale di 28.300.000 euro

Operazione T Rex: sequestrati beni e contanti per più di 28 milioni

Militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Taranto, in applicazione delle norme sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti, hanno eseguito nella mattinata odierna un decreto di sequestro preventivo su quote sociali, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 28 milioni e 300 mila euro.
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, Dr.ssa Vilma Gilli, su proposta del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica Dr. Maurizio Carbone e del Sostituto Procuratore Dr. Enrico Bruschi, rappresenta l’ulteriore sviluppo dell’operazione denominata “T-REX” che aveva già portato all’esecuzione di ordinanze cautelari nei confronti di sette persone, tra imprenditori e pubblici ufficiali, a vario titolo coinvolti in reati di corruzione e turbata libertà degli incanti ravvisati nelle procedure amministrative per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica sita in contrada Torre Caprarica del Comune di Grottaglie, gestita da una società bresciana.
Le indagini avevano fatto emergere che un imprenditore locale, attivo nel settore dei rifiuti, aveva stipulato con la società lombarda contratti risultati poi gonfiati allo scopo di costituire fondi neri in parte da destinare ai pubblici ufficiali corrotti.
In tal modo la società proprietaria della discarica aveva ottenuto l’autorizzazione all’ampliamento che aveva fruttato ricavi per poco meno di tre milioni al mese, per un ammontare complessivo pari a circa 26 milioni di euro in nove mesi.
La società tarantina, invece, aveva incamerato illeciti profitti derivanti dai contratti parzialmente inesistenti per un ammontare complessivo di circa due milioni di euro in poco più di anno.
I beni sequestrati costituiscono, dunque, l’illecito profitto derivante dai reati commessi dai legali rappresentanti pro-tempore e dagli altri indagati nell’interesse e a vantaggio delle due società che sono state iscritte nel Registro degli indagati.
Le operazioni di sequestro sono state eseguite, oltre che nel territorio jonico, anche nelle province di Milano e Brescia con la collaborazione dei rispettivi Nuclei di Polizia Economico Finanziaria.
Gli sviluppi investigativi odierni testimoniano la tenace volontà della Guardia di Finanza, con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, di aggredire gli illeciti profitti facendo leva anche sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti nell’ambito delle proprie prerogative di polizia economico-finanziaria a tutela dell’economia legale.

Redazione

Gazzetta – Azmoun al Napoli, continuano i contatti tra Giuntoli e l’entourage

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Gazzetta – Azmoun al Napoli, continuano i contatti tra Giuntoli e l’entourage

Gazzetta – Probabile nuovo acquisto in casa Napoli: Azmoun potrebbe diventare un giocare azzurro. Ecco quanto si legge:

“Prestante fisicamente, ha una valutazione che si aggira intorno ai 14 milioni di euro. Un primo contatto col suo entourage c’è già stato. Ma prima di decidere, il Napoli vuole capire l’evoluzione delle questioni legate ai rinnovi di Milik e Mertens. Se le risposte dovessero essere negative, Giuntoli si affretterà a trattare con il club russo”.

TuttoSport – Allenamento Napoli, la squadra può allenarsi anche sabato

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TuttoSport – Allenamento Napoli, la squadra può allenarsi anche sabato

TuttoSport – Gli allenamenti del Napoli potrebbero riprendere anche sabato 9. Ecco quanto si legge:

“Ci saranno tre turni di lavoro per ogni singolo giorno, a cominciare dai portieri che saranno curati in primis da Alessandro Nista, poi a seguire altri due turni da 12 calciatori alla volta, suddivisi sui tre campi di gioco di Castelvolturno: quattro atleti per ogni campo, ognuno di loro lavorerà su di una porzione di circa 30 metri, così da non sfiorarsi nemmeno. Al termine di ogni seduta di lavoro ci sarà un cuscinetto orario di circa mezzora, così da permettere al secondo gruppo di arrivare nel centro tecnico, senza mai incrociarsi con il turno precedente. L’intera rosa si allenerà per circa un’ora, attraverso una metodica di lavoro che sarà suddivisa in “stazioni”, una di tecnica, l’altra fisica ed infine una muscolare. Ognuno dei tecnici del Napoli sarà a presidio delle singole stazioni, così da seguire in maniera capillare il lavoro di ognuno dei calciatori. Da sabato 9 maggio (o quando sarà) la squadra si allenerà in questo modo per circa una settimana e, aspetto particolare, lo farà in forma quasi spontanea: questa fase di allenamento individuale non è considerata dal club “attività obbligatoria” bensì solo “facoltativa”. Ed i calciatori ovviamente la eseguiranno, perché sarà loro interesse, in primis, sentirsi nuovamente atleti professionisti.

Gazzetta – Zielinski e il Napoli: intesa perfetta per l’ingaggio

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Gazzetta – Zielinski e il Napoli: intesa perfetta per l’ingaggio

Gazzetta – Intesa perfetta tra il Napoli e Zielinski, in riferimento al suo ingaggio. Pare che l’accordo ci sia fino al 2024, a prescindere dalla clausola. Ecco quanto si legge:

“De Laurentiis lo ritiene indispensabile. L’accordo economico è stato trovato, Zielinski guadagnerà 2 milioni a stagione, ovvero il doppio dello stipendio attuale. Il problema sta nella clausola che l’entourage del giocatore vorrebbe non superiore ai 50 milioni di euro, mentre il club la vuole di 80. L’impressione è che l’accordo arriverà, a prescindere”

Gazzetta – ADL non molla sulle multe, questo blocca il rinnovo di Mertens

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Gazzetta – ADL non molla sulle multe, questo blocca il rinnovo di Mertens

Gazzetta – ADL non molla sulla questione multa e questo, probabilmente è il motivo per cui Mertens tentenna per il rinnovo. Nel frattempo il Presidente del Napoli, avrebbe preso una decisione definitiva sulla questione Callejon:

“De Laurentiis è irremovibile sulla questione multe che impedirebbe, adesso, la firma di Mertens, sul quale c’è il Chelsea. Callejon, zero possibilità di restare. A lui sono interessate Valencia, Siviglia e Atletico Madrid”.

Gazzetta – Il Napoli cambia la difesa: altre due cessioni oltre Koulibaly

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Gazzetta – Il Napoli cambia la difesa: altre due cessioni oltre Koulibaly

Gazzetta – Il Napoli rivoluziona anche la difesa: oltre a Koulibaly, potrebbero esserci altre due cessioni. Ecco quanto si legge:

“Le varie opportunità che lo staff dirigenziale sta valutando lasciano intendere che almeno un paio di difensori potrebbero andare via. Il riferimento maggiore, ovviamente, è a Koulibaly che potrebbe essere seguito da Luperto e Ghoulam. L’eventualità ha consigliato al ds napoletano di lavorare, preventivamente, alla ricerca dei sostituti. In Italia, piace Andrea Cistana. L’altro difensore seguito è Robin Koch, 23 anni, tesserato per il Friburgo, con il contratto in scadenza nel 2021”.

TuttoSport – Milik e Mertens in partenza: il Napoli punta Immobile

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TuttoSport – Milik e Mertens in partenza: il Napoli punta Immobile

TuttoSport – Quasi certe le partenza di Milik e Mertens, che potrebbero andare via al Napoli molto preso. Intanto gli azzurri sembrano puntare ad Immobile, idea che stuzzica molto Rino Gattuso. Ecco quanto si legge:

“Nel frattempo la squadra mercato del club continua a ragionare sul da farsi, relativamente alla stagione 2020-21. C’è da sostituire i quasi partenti Milik e Mertens e bisogna farlo prendendo un profilo che faccia la differenza in zona gol: l’idea Immobile è quella che stuzzica di più il coach Gattuso”.

Inquinamento ambientale, maltrattamenti, spaccio. La lotta ai reati non si ferma

Dall’inquinamento ambientale ai maltrattamenti in famiglia, dallo spaccio di stupefacenti alla ricettazione, la lotta dei CC contro i reati

Inquinamento ambientale, maltrattamenti, spaccio. La lotta delle FFOO di Latina contro i reati più diffusi

I Carabinieri di Latina sono costantemente impegnati nel controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati. Dall’inquinamento ambientale ai maltrattamenti in famiglia, dallo spaccio di stupefacenti alla ricettazione. Tra il ieri ed oggi i militari dell’Arma hanno effettuato denunce e arresti per contrastare gli innumerevoli reati che non si fermano nonostante la situazione di emergenza epidemiologica che il Paese sta vivendo.

A Roccagorga, in provincia di Latina, è stato denunciato un uomo per inquinamento ambientale del suolo.

I militari dell’Arma  hanno identificato e denunciato per il reato di “attività di gestione rifiuti non autorizzata” un 50enne del posto per avere illecitamente realizzato una discarica abusiva composta da numerosi residui di demolizione di autovetture, una trentina di automezzi non marcianti e circa 7 metri cubi di fresato di asfalto. L’area, estesa su circa 1.500 metri quadri, è stata posta sotto sequestro.

A San Felice Circeo è stato segnalato un caso di maltrattamento, entrambi i genitori sono stati arrestai.

Ieri, Carabinieri della locale stazione, insieme al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno proceduto all’arresto di due coniugi, un 56enne ed una 54enne per essersi resi entrambi protagonisti di maltrattamenti nei confronti dei loro figli dei quali uno minorenne. È stata eseguita l’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Latina che concordava con le risultanze investigative dei reparti operanti intervenuti.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati condotti presso le case circondariali di Latina e Roma Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

A Fondi è stato arrestato, nella flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, un 54enne del luogo trovato in possesso di 3 grammi di “cocaina”, 65 di “hashish”, 5 gr di “marijuana” ed un bilancino di precisione. Lo stupefacente  ed il materiale sono stati sottoposti a sequestro mentre l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, fissato per la mattinata odierna.

A Sabaudia nella tarda serata di ieri, i carabinieri, a seguito di attività info-investigativa conseguente ad un furto avvenuto presso un’associazione sociale per anziani,  hanno denunciato un 28enne del luogo per i reati di ricettazione e detenzione  di  sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Effettuata la perquisizione presso l’abitazione del prevenuto, i militari hanno rinvenuto, all’interno di due strutture in legno situate nei pressi dello stabile, 4 lampade a neon, materiale elettrico vario, 2 fornelli elettrici da campo di grosse dimensioni, 1 scalda acqua e altro materiale per  attività ludico-ricreativa dell’associazione. Inoltre è stato trovato un involucro contenente 25 gr di marijuana nascosti all’interno di un cassetto della camera da letto dell’uomo.

Il materiale recuperato è stato restituito all’avente diritto e lo stupefacente sottoposto a sequestro.

A Minturno, nel corso della mattinata, i militari della locale Stazione Carabinieri,  al termine di specifica attività d’indagine, hanno denunciato un 64enne residente in Marano di Napoli  per lottizzazione abusiva. L’uomo aveva effettuato interventi edilizi senza permesso, in totale difformità o con variazioni essenziali, violando di fatti i vincoli paesaggistici-ambientali ed archeologici:  su un terreno agricolo di sua proprietà, situato su una zona sottoposta ai suddetti vincoli, aveva realizzato in totale assenza di titoli concessori, 2 distinti fabbricati rispettivamente di 250Mq e 550Mq completamente rifiniti. L’ area è stata sottoposta a sequestro per un valore commerciale complessivo di circa 500.000 Euro.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Truffa, reati tributari e riciclaggio, 5 denunciati dalla GDF

Sono stati raggiunti da misure cautelari 5 uomini per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi carosello, reati tributari e riciclaggio. L’operazione della GDF 

Truffa, reati tributari e riciclaggio, 5 denunciati dalla GDF

Latina- Questa mattina, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nord, i finanzieri della Compagnia di Formia (LT) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, di cui 2 agli arresti domiciliari e 3 con l’obbligo di dimora. Il provvedimento è stato emesso dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nor nei confronti di 5 uomini residenti a Formia, San Marcellino (CE), Carinaro (CE), Casoria (NA) e Minturno (LT), di età compresa tra i 38 e 67 anni, per associazione per delinque finalizzata alla commissione di reati finanziari attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento e o distruzione di documenti contabili.

GDF LatinL’indagine, iniziata nel 2018, ha consentito di smascherare un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi carosello e molteplici reati tributari con successivo riciclaggio dei proventi illegali.

Dalle investigazioni è emerso che il sistema di frode era stato organizzato da un imprenditore di San Marcellino con la complicità di un altro soggetto di Formia e molteplici complici.

La GDF ha effettuato un lavoro d’indagine attraverso intercettazioni telefoniche e sui flussi finanziari riconducibili agli indagati e alle loro società. I delinquenti acquistavano pneumatici all’estero (in Belgio ed Olanda) in regime di sospensione dell’IVA che, non venendo versata a monte, diventava profitto illecito della frode fiscale.

Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro denaro, beni mobili e immobili, riconducibili a diverse società operanti nel settore del commercio di pneumatici, tra il basso Lazio e la Campania, per un ammontare complessivo di 8 milioni di euro.

L’operazione, eseguita nelle provincie di Latina, Caserta e Trapani, conferma la massima attenzione della Procura della Repubblica di Napoli Nord e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina nel contrasto della criminalità economica che mina il corretto andamento dei mercati a discapito delle imprese che operano nella legalità.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Tonino Scala segretario regionale Sinistra Italiana Campania ” Al Voto…”

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Il Segretario regionale di Sinistra Italiana Campania Tonino Scala scrive a proposito della prospettiva di andare al voto nel mese di luglio.

Tonino Scala segretario regionale Sinistra Italiana Campania ” Al Voto…”

Il Segretario regionale di Sinistra Italiana Campania Tonino Scala con un post sulla pagina Facebook ufficiale di SIC scrive a proposito della possibilità di andare al voto nel mese di luglio, delle difficoltà e complicazioni.

Di seguito il post:

Al voto, al voto
L’ipotesi di andare al voto per le prossime elezioni regionali nel mese di luglio significherebbe dover mettere in moto, già dalle prossime settimane, la macchina elettorale.

Un processo elettorale è qualcosa di estremamente complesso, che impone precisi tempi, modalità di confronto e dibattito, che richiede pieni spazi di agibilità democratica.

Ci chiediamo come sia possibile questo mentre ancora tante attività nel Paese e nella Regione sono chiuse, mentre ancora ci sono restrizioni alla circolazione delle persone.

Si tratterebbe, di sicuro, di una compressione molto forte dei tempi e degli spazi di discussione, della possibilità di rappresentare ai cittadini programmi, idee, e donne e uomini che li rappresentino.

Non vorremmo che qualcuno pensasse a questa tornata elettorale come ad una pratica burocratica da chiudere rapidamente, piuttosto che ad un momento di confronto pieno ed agibile sulle prospettive delle nostre comunità.
Votando a luglio, si ipotizza il 20 giugno come data di presentazione delle liste.

In quali condizioni avverrebbe tale, delicatissimo adempimento, è sotto gli occhi di tutti.
Si tratterebbe di una forzatura grave, accompagnata ad ipotesi di ulteriori restrizioni degli spazi democratici con una eventuale modifica della legge elettorale.

L’emergenza sanitaria non può compromettere la qualità dei nostri processi democratici, che trovano il momento di massima espressione nelle elezioni. Ci auguriamo che nessuno voglia assumersi questa responsabilità.

Tonino Scala – segretario regionale di  Sinistra Italiana Campania

 

 

Stéphanie Esposito