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San Giorgio, arrivano le mascherine consegnate dalla Regione Campania

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San Giorgio, la Regione Campania ha inviato mascherine per ragazzi dai 4 ai 16 anni: questa volta verranno consegnate dalla Protezione Civile

San Giorgio, arrivano le mascherine consegnate dalla Regione Campania

San Giorgio a Cremano, la Regione Campania ha inviato le mascherine per i ragazzi della città, che vanno da un età di 4 anni a quella di 16. Vista l’esperienza passata, in cui le mascherine inviate a fine aprile, non erano giunte ai giusti destinatari, questa volta, sarà la Protezione Civile, ad occuparsene, portandole personalmente ai ragazzi interessati.

Nello specifico, ecco quanto si legge sulla pagina ufficiale del Primo Cittadino, Giorgio Zinno:

“Cari concittadini

La Regione Campania ha consegnato alla nostra protezione civile ieri 2 mascherine per ogni ragazzo dai 4 ai 16 anni. Questa volta le mascherine le distribuiranno direttamente i volontari della Protezione Civile Conunale.

Difatti molti concittadini si sono lamentati che le due mascherine a famiglia inviate a fine aprile dalla Regione Campania tramite Poste Italiane non sempre sono arrivate al reale destinatario.

Per tale motivo in questo caso da stamane i volontari della protezione civile comunale gireranno tutto il territorio comunale citofonando alle famiglie che devono ricevere le mascherine avvisandoli che le metteranno nelle buche. Questo per evitare il più possibile fenomeni non corretti purtroppo realizzatisi in passato.

Laddove non risponda nessuno al citofono i volontari metteranno un avviso nella cassetta delle poste con un il numero della protezione civile a cui poter chiamare per ritirare le mascherine.

I bambini dai 4 ai 16 anni in città sono ben 5.538 perciò sarà una procedura che richiederà qualche giorno, ma garantirà che ognuno possa ricevere ciò che è giusto.

Ringrazio i volontari della Protezione a Civile Comunale che anche in questo frangente dimostrano la loro dedizione e volontà di dare un aiuto ai nostri concittadini. Insieme ce la faremo.”

Ricordiamo che ci troviamo nella Fase 2 di questa emergenza sanitaria, e che ad oggi è ancora importante rispettare le regole ed evitare ogni tipo di contatto inutile con altri, così da contenere il virus.

Controlli antidroga alla Stazione di Napoli: arresti e denunce

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Stazione di Napoli: controlli antidroga con l’ausilio di unità cinofile messe a disposizione da Questura e da Guardia di Finanza di Napoli.

Controlli antidroga alla Stazione di Napoli: arresti e denunce

In questi ultimi giorni, nel pieno dell’emergenza sanitaria da coronavirus Covid-19, è stata assicurata una solida azione di contrasto nei confronti del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, attuando controlli mirati con l’ausilio di unità cinofile antidroga messe a disposizione dalla Questura di Napoli e dal Comando Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Napoli.
Nell’ambito di tali attività, gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polfer di Napoli hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario pluripregiudicato, B.S., di anni 25, originario della Guinea, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacenti.
Nel medesimo contesto, gli Agenti del Reparto Operativo Polfer di Napoli Centrale, con l’ausilio delle unità cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, hanno deferito in stato di libertà un altro extracomunitario di anni 28, del Gambia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/90.

In particolare, il primo extracomunitario è stato arrestato nei pressi della Stazione Centrale dagli Agenti della Squadra Giudiziaria Polfer in flagranza di reato. A seguito di un attento pedinamento lo spacciatore veniva sorpreso mentre cedeva della sostanza stupefacente ad un altro giovane in cambio di denaro. Entrambi quindi sono stati bloccati dai poliziotti e condotti presso i propri uffici procedendo all’arresto e alle relative contestazioni amministrative.

Dopo le formalità di rito lo spacciatore tratto in arresto è stato tradotto presso le camere di sicurezza della locale Questura. Nella giornata di ieri è stato giudicato dal Tribunale di Napoli con rito direttissimo in modalità di videoconferenza.

L’altro extracomunitario, invece, è stato deferito  all’Autorità Giudiziaria poiché trovato in possesso di 6 dosi di canapa indiana.
Nella stessa rete di controlli sono incappati, infine, ben altri 8 viaggiatori, sorpresi in possesso di sostanza stupefacente detenute per uso personale, ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90, e pertanto segnalati all’Autorità Amministrativa competente.

Redazione Campania

Torre del Greco, emergenza covid: il bollettino del C. Operativo Comunale

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Torre del Greco, nessun nuovo contagio in città: l’aggiornamento al 8 maggio 2020. Inoltre certificata, contestualmente, anche la guarigione di altri tre cittadini.

Torre del Greco, emergenza covid: il bollettino del Centro Operativo Comunale

Torre del Greco, questo è quanto comunicato dal Centro Operativo Comunale dopo aver sentito, nel corso del consueto aggiornamento serale, l’ Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e i Responsabili sanitari dell’ ASL Na3 Sud. ​ ​ ​ ​

Così, il bollettino della sessantaquattresima giornata consecutiva di lavoro del C.O.C., permanentemente riunito nella Sala Giunta di Palazzo Baronale, è il seguente:​

Totale ospedalizzati: 4;

Totale in isolamento domiciliare: 2;

Totale guariti dal COVID: 66;

Totale decessi: 20;

Totale esito tamponi odierni: 13 (Tutti Negativi)

Resta, ancora, l’attesa – nelle prossime ore – dei risultati dei tamponi già effettuati e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio. Di seguito una dichiarazione del Primo Cittadino corallino:

“ Stiamo raccogliendo – dichiara il Sindaco Giovanni Palomba – i frutti di una straordinaria attività messa in campo quotidianamente, e, in modo sinergico tra le diverse forze del territorio, nel corso degli ultimi due mesi. Certo, la fatica non è mancata, soprattutto quando abbiamo vissuto – come collettività – momenti di dolore e di forte preoccupazione per quanto sembravano paventare i dati numerici registrati nei primi giorni. Un’esperienza forte per la nostra città, oltre che per l’Italia intera, dalla quale non siamo ancora del tutto usciti, ma che ci ha permesso di recuperare e rinsaldare un forte vincolo di identità e di appartenenza con la nostra comunità. Lo ribadisco: è indispensabile la collaborazione e l’impegno di tutti i torresi per traghettarci definitivamente fuori dall’emergenza epidemiologica in atto. Bisogna continuiamo ad osservare i dispositivi di contenimento e contrasto alla diffusione del virus e rispettare il distanziamento sociale. Resistiamo e non molliamo. ​ Uniti ce la faremo”.

Seguiranno aggiornamenti in serata, riguardante il bollettino del centro operativo comunale sull’emergenza covid,  della giornata odierna: 9 maggio 2020.

Torre Annunziata, emergenza covid: quinta vittima in città

Torre Annunziata, quinta vittima da coronavirus in città e in più ancora tre cittadini positivi

Torre Annunziata, emergenza covid: quinta vittima in città

Torre Annunziata, quinta vittima in città. L’annuncio è stato fatto sulla pagina ufficiale del Comune oplontino. Ecco quanto si legge:

Si registra la quinta vittima a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Si tratta di un uomo di 77 anni (l’unico ad essere ancora ospedalizzato), già con patologie pregresse, ricoverato presso il Covid-Hospital di Maddaloni.

Ad oggi, il bilancio complessivo è di 14 cittadini contagiati, 6 guariti e 5 deceduti. Tre, invece, le persone ancora positive, tutte sottoposte alla quarantena domiciliare. Sono 376 i tamponi effettuati sull’intero territorio. 78 i soggetti in isolamento domiciliare e 39 i cittadini rientrati da fuori Regione.

“Siamo costretti a contare la quinta vittima dall’inizio dell’emergenza sanitaria – afferma il Sindaco Vincenzo Ascione -. Alla famiglia del nostro concittadino deceduto, in questo momento di dolore, va la vicinanza e l’affetto dell’Amministrazione Comunale.

Voglio rammentare a tutti i torresi che l’emergenza non è finita. In questa fase di parziale riapertura, sarebbe da folli lasciarsi andare a comportamenti irresponsabili. Rischieremo di vanificare gli enormi sforzi e sacrifici fatti fino ad ora, e calpesteremo la memoria di coloro che hanno perso la vita a causa del Coronavirus. Rinnovo nuovamente l’appello a rispettare in maniera scrupolosa le misure adottate da Governo e Regione: l’uso della mascherina è obbligatorio, così come il divieto assoluto di creare assembramenti. Il ritorno alla normalità – conclude – non è così lontano, ma è fondamentale che tutti noi ci impegniamo affinché non vengano commessi passi falsi, con il rischio concreto di doverci nuovamente “blindare” in casa e creare ulteriori danni ad un sistema economico già ben oltre il collasso”.

Siamo in fase 2, ma questo non significa che il virus è stato debellato, cerchiamo noi tutti di continuare a mantenere comportamenti corretti, così da poter evitare, ma nel caso anche contenere, i contagi.

Lo spaccio non si ferma: arresti a San Giovanni, Sanità e a Pompei

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Con il Covid 19 lo spaccio non si ferma e quindi i controlli della Polizia sono sempre in allerta: arresti a San Giovanni, Sanità e a Pompei

Lo spaccio non si ferma: arresti a San Giovanni, Sanità e a Pompei

San Giovanni: Polizia arresta 54enne per droga.

Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in corso San Giovanni a Teduccio una persona a bordo di un’auto che, alla loro vista, ha invertito il senso di marcia tentando di allontanarsi.

I poliziotti lo hanno bloccato trovandolo in possesso di due tavolette e cinque involucri di hashish per un peso complessivo di circa 213 grammi e della somma di 50 euro.

Giuseppe Lama, 54enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Sanità: Polizia arresta una donna per droga.

Ieri sera gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso un’abitazione in via Giuseppe Piazzi in cui hanno trovato quattro buste, occultate in una calza della befana, contenenti diversi involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 70 grammi, la somma di 360 euro e un bilancino di precisione.
Rita Di Roberto, 32enne napoletana con precedenti di polizia, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Pompei: Polizia arresta 43enne per droga.

Giovedì pomeriggio gli agenti del commissariato di Pompei, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Traversa Gesuiti un uomo che, dopo aver consegnato dalla finestra della sua abitazione un involucro ad una persona a bordo di uno scooter in cambio di denaro, è uscito dall’edificio insieme ad un giovane, ognuno con una busta tra le mani.

I poliziotti li hanno bloccati e hanno trovato lo spacciatore in possesso della somma di 15 euro ed hanno sequestrato le due buste contenenti 100 grammi circa di marijuana, un bilancino, diverse bustine per il confezionamento della droga e  54 cartucce di vario calibro.

Alessandro Di Maio, 43enne di Pompei con precedenti di polizia,  è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed altresì denunciato, unitamente a S.D.R., 21enne di Castellammare di Stabia,  per detenzione abusiva di munizioni.

Polizia Pompei, sequestro proiettili

Redazione Campania

Confisca per 40 milioni di beni a imprenditore

Confisca per 40 milioni di beni tra cui un hotel e diverse aziende, a imprenditore di Alcamo (Tp) vicino ai boss.

La Dia (di Trapani ha notificato all’imprenditore di Alcamo (TP), Giuseppe Amodeo, 64 anni, che opera nell’edilizia e nel settore turistico-alberghiero, e ai suoi familiari, il decreto di confisca del loro patrimonio (per circa 40 milioni di euro) disposto dalla quinta sezione della Corte d’appello di Palermo.

La Direzione Investigativa Antimafia, meglio conosciuta con l’acronimo DIA, è un organismo investigativo interforze, inquadrato nel Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’interno della Repubblica Italiana, con compiti di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso in Italia.

Da anni l’Amodeo aveva spostato il centro dei suoi interessi a Castelvetrano, dove gestiva una struttura alberghiera situata lungo la strada che conduce al parco archeologico di Selinunte.

Nella seconda metà degli anni novanta Amodeo era rimasto coinvolto in un’indagine che portò alla luce gli intrecci tra mafia ed imprenditoria a Trapani e arrestato insieme ad altri imprenditori. Il 3 luglio 1998 gli venne contestato il reato di concorso in associazione mafiosa, in quanto ritenuto vicino ai mandamenti di Trapani e Alcamo governati da Vincenzo Virga e Antonino Melodia, detenuti all’ergastolo. Amodeo patteggiò una pena a un anno e 4 mesi per favoreggiamento reale e personale continuato, con l’aggravante mafiosa.

Ci si era occupati di questa vicenda del sequestro preventivo co9n l’articolo “3 Aprile 2019 Sequestro da 40 milioni di euro ad un imprenditore di Trapani”.

Dopo il ricorso della Procura di Palermo, la Corte d’Appello ha riformato il provvedimento di primo grado, ritenendo che la quasi totalità dell’ingente patrimonio accumulato da Amodeo era correlabile al periodo in cui aveva rapporti con la mafia. Sono stati confiscati, in tutto o in parte, i compendi aziendali e il capitale sociale delle società Amodeo Costruzioni, Eat e Fly, Dedalo , Cange hotel, Societa’ semplice ac di Impellizzeri Francesca. E ancora: 159 tra terreni e fabbricati, partecipazioni societarie, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie.

I Legali  dell’Amodeo hanno diffuso una nota nella quale evidenziano cheIl provvedimento di confisca emesso dalla Corte di Appello di Palermo nei confronti di Giuseppe Amodeo e dei suoi familiari è già stato impugnato innanzi la Suprema Corte di Cassazione dagli avvocati Baldassare Lauria e Paolo Paladino, i quali ritengono sussistenti plurime violazioni di legge. In primo grado, il Tribunale di Trapani aveva affermato, respingendo la proposta della Dia, l’estraneità di Giuseppe Amodeo da ogni forma di contiguità con esponenti mafiosi. Sul punto avevano riferito il capo della squadra mobile di Trapani, Giovanni Leuci, il dirigente della Dia di Trapani, colonnello Rocco Lo Pane, ed Giuseppe Linares, direttore del servizio centrale anticrimine del Viminale, riconoscendo la distanza del proposto dall’ambiente mafioso, dallo stesso anzi contrastato con denunce delle avvenute estorsioni. Alla luce di tali risultanze processuali, i legali credono fortemente che la confisca disposta sia illegittima, certi della totale estraneità della famiglia Amodeo da ogni dinamica affaristico-mafiosa, così come affermato anche da alti funzionari dello Stato. Inoltre, va precisato che il provvedimento ablatorio è stato emesso prima della sentenza 24/2019 della Corte Costituzionale, nella quale sono stati affermati dei principi di diritto cui il decreto del giudice verosimilmente dovrà conformarsi. Primo tra tutti, il principio di legalità che esige che ogni misura limitativa della libertà personale dell’individuo o comportante una compressione del diritto di proprietà debba essere fondata su di una norma che ne determini con precisione e tassatività i presupposti di applicazione. Alla luce di ciò, sono pertanto escluse valutazioni generiche e nebulose, riconducibili a categorie indefinite come ‘traffici delittuosi” et similia, che sembrano avere trovato spazio anche in questo procedimento”.

Sebastiano Adduso

Gazzetta – Il Liverpool accelera per Koulibaly: il Napoli spera nell’asta

Il difensore senegalese ha un grande seguito in Europa

Kalidou Koulibaly è uno dei difensori più ambiti in ambito europeo. Il centrale del Napoli, infatti, è seguito dai più grandi club d’Europa: su tutti c’è il Liverpool di Jurgen Klopp che ha provato a bruciare tutti sul tempo evitando di scatenare un’asta. Il club di Aurelio De Laurentiis, spera proprio in quello: scatenare un’asta per guadagnare quanto più possibile.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Infatti il Liverpool, per prestigio, diventa il maggior pretendente per il difensore centrale azzurro, ma non è il solo. Alla finestra c’è il Newcastle e potrebbe tornare alla carica anche il Manchester United che la scorsa estate arrivò ad offrire, come rivelò De Laurentiis, ben 100 milioni per il cartellino. E il presidente ovviamente si augura che i pretendenti restino tanti, così da non dover fare sconti sulla vendita, nonostante la crisi economica mondiale. Senza dimenticare che su Koulibaly è molto attento anche il Paris Saint-Germain”.

Riciclaggio e peculato, arrestati marito e moglie, lui patron del Marsala calcio

Arresto ai domiciliari per riciclaggio e peculato. Lei rappresentante legale di una sala giochi a Palermo, lui amministratore di fatto .

La Guardia di Finanza del Comando metropolitano di Palermo ha eseguito stamani un’ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di Domenico Cottone e Chiara Gulotta, marito e moglie, rispettivamente amministratore di fatto della sala giochi in via Cavour a Palermo ‘President Gaming Hall’ e rappresentante legale, accusati di peculato e abusiva attività finanziaria ed indagati anche per il reato di riciclaggio. Il Cottone è anche proprietario del Marsala Calcio.

Il riciclaggio di denaro è quell’insieme di operazioni mirate a dare una parvenza lecita a capitali la cui provenienza è in realtà illecita, rendendone così più difficile l’identificazione e il successivo eventuale recupero. In questo senso è d’uso comune la locuzione di riciclaggio di denaro sporco.

Il peculato è il reato previsto in virtù del quale il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria; detto reato è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e sei mesi.

L’operazione “Washing Hall” è stata coordinata dai Sostituti procuratori Giovanni Antoci e Vincenzo Amico, coordinati dal Procuratore aggiunto Sergio Demontis del Tribunale di Palermo

Marito e moglie avevano accumulato, nell’arco di 4 anni, debiti con lo Stato per un milione di euro, al quale non versavano gli importi per le giocate effettuate nella loro elegante sala giochi, la ‘President Gaming Hall’ di via Cavour.

Le Fiamme Gialle, avvalendosi di intercettazioni telefoniche e videoriprese nonché indagini patrimoniali, hanno accertato che i titolari dell’attività, sub-concessionaria per la gestione dei giochi telematici installati all’interno della sala giochi, si sono appropriati degli importi su tutte le giocate effettuate e quelli previsti dal canone di concessione, senza versare invece alla società concessionaria dello Stato le quote dovute per legge.

All’interno della sala giochi inoltre, si svolgeva, secondo la Guardia di Finanza, un’attività abusiva finanziaria. I titolari concedevano dei ticket validi per giocare dietro la consegna di assegni bancari postdatati e in alcuni casi senza la data di emissione.

L’operazione testimonia l’impegno costante della Guardia di Finanza nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria di ogni genere per ostacolare l’ingresso degli interessi criminali nell’economia legale con particolare attenzione alla prevenzione del riciclaggio e dell’auto-riciclaggio.

Sebastiano Adduso

Penisola Sorrentina: carabinieri arrestano spacciatore.

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Penisola Sorrentina: Attila, pastore tedesco del Nucleo cinofili Arma, scova, in un giardino abbandonato, spinelli “prezzati” in vendita.

Penisola Sorrentina: carabinieri arrestano spacciatore.

I Carabinieri della Compagnia di Sorrento ieri pomeriggio hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio U.C., 35enne di Vico Equense già noto alle FF.OO.

Da giorni i carabinieri stavano osservando i movimenti del 35enne vicano, sospettato di aver organizzato una “piazza” per lo spaccio di marijuana. una pattuglia ha notato tra le strade del centro il 35enne a bordo del suo scooter. Bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di oltre cento euro in banconote di piccolo taglio. Sotto la sella dello scooter una decina di spinelli già confezionati e numerati: erano riportati i numeri 5,6 e 7, scritti a penna sul filtro.

La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione, sfruttando il fiuto dei cani del nucleo cinofili di Sarno

Uno dei militari, con il suo cane da pastore dalla singolare e rara livrea completamente nera, “Attila”, ha ispezionato un giardino abbandonato adiacente all’abitazione dell’arrestato. “Attila” ha letteralmente trascinato il suo conduttore all’interno del terreno fino a scovare una centrale per il confezionamento di spinelli: rinvenuti 80 grammi di marijuana suddivisi in più sacchetti, un bilancino di precisione, cartine e altro materiale per il confezionamento delle “sigarette” artigianali da smerciare al dettaglio.

Materiale e droga, tutto riconducibile all’arrestato, sono stati sequestrati mentre per il 35enne è scattato l’arresto. Il Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il rito direttissimo da tenersi oggi in videoconferenza con l’A.G. oplontina.

Proseguono le indagini per ricostruire i canali di approvvigionamento dello stupefacente, nonché la strana numerazione a penna su ogni spinello, probabilmente il prezzo (5, 6 o 7 euro) in base al quantitativo o alla qualità della marijuana usata per la preparazione.

Redazione Campania

Repubblica – Presentati esposti: “Si indaghi su Inter-Juve 2018”

Non si placano le polemiche dopo le dichiarazioni del Procuratore Federale

Non accennano a placarsi le polemiche dopo le dichiarazioni del procuratore federale in merito all’audio del dialogo tra l’arbitro Orsato e il VAR durante Inter-Juventus del 2018 che, probabilmente, spense il sogno scudetto del Napoli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Due “esposti- denuncia” sono stati infatti depositati ieri presso le Procure penali di Milano e di Roma, con la richiesta di «espletare una più approfondita attività preliminare di indagine, finalizzata a verificare il corretto e leale svolgimento della partita tra l’Inter e la Juventus, giocata a San Siro il 28 aprile del 2018». I due legali ” suggeriscono” di fatto altre strade alla magistratura per verificare comunque l’™esistenza di eventuali dialoghi utili, a loro giudizio,” a una indagine. In particolare « l’™acquisizione presso la sede dell’™Aia o della Figc degli audio- video aventi a oggetto le “conversazioni” intercorse tra Orsato e i suoi collaboratori Paolo Valeri e Alessandro Giallattini, al fine di verificarne, attraverso un’analisi tecnico-informatica, la “genuinità” e “completezza”, o meglio, l’™assenza di “alterazioni” e o “manipolazioni”. Nell’™esposto presentato ieri si chiede inoltre alle Procure di “assumere informazioni testimoniali pure dal capo degli arbitri Marcello Nicchi, dal quarto uomo Paolo Tagliavento, dagli assistenti Riccardo Di Fiore e Lorenzo Manganelli, nonché dall’organo tecnico Gabriele Gava, dotato di “auricolare” per l’ascolto delle comunicazioni, e dell’osservatore arbitrale Romano Andrea Carlucci e del responsabile tecnico della “Hawk Eye”, la società fornitrice della strumentazione informatica per la control room arbitrale”. L’intera task force presente a San Siro nella notte di Inter-Juventus, nella sostanza”.

Ricordo di Aldo Moro e Peppino Impastato: 42 anni di misteri (VIDEI)

9 Maggio, ricordo di Aldo Moro e Peppino Impastato. Giornata triste quella di oggi. Oggi si ricordano il leader Dc, Aldo Moro, Ministro degli Esteri nel nostro Paese fra il 1969 e il 1974, rapito dalle Br, ed il giovane siciliano, Peppino Impastato che si era ribellato alla mafia. Due grandi uomini accomunati da un destino crudele. Due uomini che in contesti del tutto differenti sono riusciti a lasciare un simbolo di speranza e un invito a lottare per le proprie idee.

Inoltre, per Aldo Moro, convinto europeista,  la data suona quasi beffarda se si considera che questo è anche il giorno in cui, in tutti gli Stati membri dell’Europa, si celebra la giornata dell’Europa, in ricordo della dichiarazione del 9 maggio 1950 del ministro degli esteri francese Robert Schuman, ritenuta convenzionalmente l’atto di nascita dell’Europa comunitaria.

Tornando ad oggi, data come tante per molti ma che ha lasciato un segno nella storia del Paese (e in me) perché ha  visto  scomparire due figure che ancora oggi sono ricordate con affetto e rimpianto, e cerchiamo di ripercorrerne la vita ricordando che erano due uomini straordinari che, nella odierna pochezza politica generale, sarebbero ora più che mai utili per quel cambiamento che tarda ad arrivare.

Inizio con il ricordo dell’ancora fumosa vicenda che ancora oggi circonda il caso non solo del rapimento di Aldo MORO ma anche del periodo e dei luoghi della sua detenzione e persino sul come, quando e da chi fu poi ritrovato il corpo in via Fani.

Aldo Moro

ALDO MORO fu rapito il 16 Marzo 1978 quando, dopo essere partito in auto con gli uomini della scorta, dal suo appartamento arrivò in via Mario Fani, una strada tranquilla di un quartiere residenziale della capitale, dove il corteo dovette fermarsi. Fu quello il momento nel quale un commando, composto da cinque uomini, si affiancò alle auto e aprì il fuoco uccidendo i cinque militari della scorta: due carabinieri e tre poliziotti. Moro, unico sopravvissuto alla strage, fu sequestrato.

Questa la ricostruzione del rapimento:

Poche ore dopo, con rivendicazioni contemporanee a Roma, Milano e Torino, le Brigate Rosse comunicarono l’impensabile: il gruppo terroristico aveva rapito il presidente della Democrazia Cristiana. Moro era nelle mani delle Br.

A quel punto, la notizia del rapimento si diffuse immediatamente attraverso tutti i mezzi di comunicazione. A seguire ricordiamo quella data riproponendovi il video del TG1 del 16 Marzo 1978 nel quale, un “freddo e compassato” Bruno Vespa snocciola la notizia del rapimento di Aldo Moro e, en passant, dell’omicidio dei cinque uomini della scorta:

Come si apprende dopo (o almeno così come ci dicono), Aldo Moro, per 55 giorni, è stato nascosto nel covo di via Montalcini finché le Br decisero di porre fine all’agonia.

L’annuncio della sua morte, con le indicazioni per ritrovarne il corpo, fu dato, dalle BR, con una telefonata fatta dal brigatista Valerio Morucci (poi dissociatosi dalla lotta armata) al professor Franco Tritto amico della famiglia Moro. Da notare la calma assoluta del brigatista, che si sforza anche di essere cordiale nel fare un simile annuncio, mentre si avvertono nelle parole del giurista dapprima stupore e diffidenza, infine disperazione e dolore. Un dialogo molto significativo in cui ogni parola e’ soppesata da ambo le parti e del quale qui vi riproponiamo la registrazione: CLICCA e ASCOLTA

Successivamente, come dalle indicazioni date, il corpo di Aldo Moro  venne trovato, forse dal generale Antonio Cornacchia, forse da altri, nel bagagliaio di una Renault 4.

Del ritrovamento vi riproponiamo l’intervista, e la testimonianza, fatta dalla 7 al Generale Cornacchia. Testimonianza, per altro, che costituisce in se un altro dei tanti misteri e delle tante contraddizioni che circondano il rapimento, l’uccisione e finanche il ritrovamento del corpo di Aldo Moro visto che anche su questo punto ci sono versioni ed analisi diverse e contrapposte (LEGGI)

Anche il Papa Paolo VI ebbe a lanciare strali sull’accaduto e non esitò ad esternare il suo pensiero e la sua condanna il successivo 13 maggio, quando officiò una solenne commemorazione funebre pubblica per la scomparsa dell’amico di sempre e alleato, a cui parteciparono le personalità politiche e che venne trasmessa in televisione.

A seguire vi riproponiamo proprio il video con le dure parole di Papa Paolo VI ai funerali di Stato di quell’uomo, Aldo Moro, che era stato suo amico e compagno di missione pastorale:

Questa cerimonia funebre venne celebrata senza il corpo dello statista per esplicito volere della famiglia, che non vi partecipò, ritenendo che lo stato italiano poco o nulla avesse fatto per salvare la vita di Moro, rifiutando il funerale di stato e scegliendo di svolgere le esequie dello statista in forma privata.

Giuseppe Impastato detto “Peppino”, (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista, attivista e poeta italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra. Milita nella nuova sinistra di Cinisi e rappresenta nei suoi pochi anni di vita una straordinaria figura della lotta contro la mafia. Fu assassinato 40 anni fa. Tra le sue raccolte di scritti si ricorda “Lunga è la notte”.

Diventato protagonista della pellicola ” I cento passi ” di Marco Tullio Giordana “, è diventato simbolo per tanti giovani che come lui si rifiutano di cedere all’ambiente criminale in cui sono circondati.

Ognuno lo ricorda a modo suo, comprese quelle istituzioni che all’epoca lo lasciarono forse, troppo colpevolmente, solo.

Di Giuseppe Impastato vi riproponiamo un ricordo così come proposto in “La Storia siamo noi”:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=6&v=fqYZ7O-hBNw

Mentre nel suo piccolo paesino Peppino combatteva la sua battaglia contro la mafia, Aldo Moro era all’apice della sua carriera politica, leader della Dc, promotore del compromesso storico, ignaro dell’infausta fine che gli è spettata, rapito e ucciso brutalmente dalle Brigate Rosse che è ormai storia nei libri.

Anche in questo caso, come per Moro, le istituzioni ancora oggi sono accusate di aver fatto troppo poco, di aver lasciato Peppino da solo e di averlo fatto uccidere come avevano fatto morire Moro per non cedere al ricatto dei brigatisti, ed ancora oggi la verità su quei giorni così controversi sono ancora poco nitide.

Stanislao Barretta

(prima edizione nel 2014)

Operazione “Amuchina”, sequestro vendita di farmaci e kit fai da te

GDF, emergenza Coronavirus: sequestro di 146 offerte di vendita di kit di autodiagnosi e farmaci anticoronavirus  

GDF, emergenza Coronavirus: sequestro di 146 offerte di vendita di kit di autodiagnosi e farmaci anticoronavirus 

Prosegue l’impegno della Guardia di Finanza nell’attività di monitoraggio del Web volta al contrasto e alla repressione delle fenomenologie di commercio illecite in relazione all’attuale emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus in Italia.

In particolare l’operazione “Amuchina”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e condotta dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, unità delle Fiamme Gialle specializzata nelle investigazioni tecnologiche, ha consentito, già sin dalla fine dello scorso febbraio, di sequestrare n. 63 offerte di vendita presenti sui portali di e-commerce Amazon e E-bay, di prodotti connessi alla prevenzione dell’epidemia, mascherine e gel disinfettanti, presenti a prezzi esorbitanti rispetto ai costi di produzione e di distribuzione nonché a quelli praticati in situazioni non emergenziali.

Le indagini condotte negli scorsi mesi di marzo e aprile, prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza n. 11/2020 del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19 che stabilisce il prezzo massimo per le mascherine di tipo chirurgico, hanno determinato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 37 soggetti italiani, vendors e grossisti, cui è stata contestata la violazione dell’art. 501 bis del Codice Penale che punisce manovre speculative su prodotti di prima necessità, con sanzioni da sei mesi a tre anni di reclusione e con la multa da € 516,00 a € 25.822,00.

Tale attività investigativa online ha consentito inoltre, in quella fase, di eseguire perquisizione e sequestro disposti dall’A.G. nei confronti di 13 società, all’esito delle quali sono stati sequestrati n. 569 mascherine e gel igienizzanti a fronte della commercializzazione di nr. 40.679 unità complessive degli stessi prodotti, come ricostruito in base alla documentazione contabile sequestrata.

Più recentemente, il protrarsi dello stato di emergenza e la diffusione della pandemia in Italia ha imposto uno screening capillare delle condotte illecite online culminato con il sequestro, disposto dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica di Milano, di ulteriori 146 offerte di vendita, presenti sui principali portali di e-commerce Amazon, E-bay, Wish e Alibaba ma anche singoli siti di vendita dedicati.

In questa seconda fase dell’operazione gli investigatori cibernetici della Guardia di Finanza hanno ampliato il range di prodotti sottoposti a monitoraggio sottoponendo ad attento screening anche le offerte di vendita riguardanti kit diagnostici “fai-da-te” del Coronavirus.

Si tratta di pacchetti contenti dispositivi per prelevare il sangue e verificare, tramite reagenti, la presenza di anticorpi specifici che si sviluppano a seguito della malattia.

Si tenga presente che, prendendo a riferimento le linee guida del Ministero della Salute, non esistono al momento kit commerciali per confermare “in casa” la diagnosi di infezione da nuovo coronavirus, che deve essere eseguita nei laboratori di riferimento Regionale secondo i protocolli indicati dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

La presenza online di tali prodotti costituisce un serio pericolo per la salute pubblica in quanto può infondere nel cittadino, ragionevolmente preoccupato per il particolare stato di emergenza, l’illusione e la tentazione di individuare e curare da sé la malattia.

Proseguendo secondo tale direzione, l’azione investigativa è stata finalizzata all’individuazione e al sequestro di offerte di vendita di farmaci “per la cura del Coronavirus”, falsamente e pericolosamente proposti per terapie “fai da te” in funzione anti contagio.

Tra i più noti all’attenzione pubblica si possono citare i farmaci Avigan, Favipiravir, Tocilizumab, Remdesivir, tutti farmaci utilizzati nell’ambito di protocolli di cura in strutture ospedaliere o in fase di sperimentazione, la cui assunzione va eseguita sotto stretto controllo medico e non commerciabili all’utenza privata e online.

I responsabili delle offerte relative a farmaci e kit diagnostici, tutti soggetti esteri operanti sulle principali piattaforme di e-commerce, hanno posto in essere condotte illecite in violazione dell’artt. 515 (frode in commercio) del codice penale stante la non comprovata efficacia di diagnosi della malattia e di cura della stessa. Inoltre è stata contestata la vendita a distanza di prodotti soggetti a prescrizione medica di cui all’art. 147 del D.Lgs. 219/2016.

In esito alla reiterata costante azione condotta dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche con l’A.G. di Milano, le piattaforme di e-commerce Amazon e Alibaba si sono rese collaborative implementando algoritmi di auto-controllo che provvedono alla cancellazione automatica delle offerte in presenza di indicazioni fuorvianti nei contenuti delle stesse.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Proroga di validità di attestati, permessi, certificati CITES in scadenza

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Aggiornamenti sull’estensione del periodo di validità fino al 15 giugno di attestati e certificati CITES

Aggiornamenti sull’estensione del periodo di validità fino al 15 giugno di attestati e certificati CITES  ai sensi dell’Art. 103 del D.L. 17 marzo 2020 N. 18 e dell’Art. 1 L. 24 aprile 2020 N. 27

Con il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 (articolo 103, comma 2) è stata disposta la proroga di validità fino al 15 giugno 2020 di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020.

Con precedente comunicato sono stati informati i titolari di licenze e certificati CITES della non applicazione della citata disposizione a tali documenti CITES in quanto l’estensione di validità non vige al di fuori del territorio italiano (con possibile contestazioni da parte delle autorità estere in caso di presentazione di licenze o certificati italiani scaduti).

Nello stesso comunicato si prevedeva la possibilità di sostituzione gratuita dei documenti CITES scaduti nel periodo 31/01/2020-15/04/2020 con altri dello stesso tipo riportanti la scadenza del 15 giugno 2020.

La disposizione sull’estensione di validità di certificati, attestati, ecc… è stata modificata dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (di conversione del citato DL) prevedendo che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, [omissis], in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

Essendo la cessazione dello stato di emergenza prevista, ad oggi, per il 31 luglio 2020, nel ribadire la non applicazione ai certificati ed alle licenze CITES della citata estensione di validità, si conferma la possibilità di sostituzione gratuita dei documenti CITES scaduti nel periodo 31/01/2020-31/07/2020 con altri dello stesso tipo riportanti la scadenza del 29 ottobre 2020 (90 giorni successivi al 31 luglio 2020).

Redazione Lazio

Trasportavano, nascondevano, stupefacenti. I Carabinieri sulle strade siciliane

Tre arrestati che trasportavano droga tentando di disfarsene. Altri nascondevano piantagione di marijuana in un cunicolo.

I Carabinieri della Compagnia di Cefalù  hanno tratto in arresto tre persone che trasportavano droga. I tre sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono C.n.a., 29enne, P.e.r. 28enne e F.p.r , 21enne, tutti di Gela e già noti alle Forze dell’Ordine.

I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio e prevenzione, sull’autostrada A-19 allo svincolo di Scillato, durante un posto di controllo, hanno intimato l’alt ad un’autovettura con a bordo tre persone. Arrestata la marcia, il passeggero ha tentato vanamente di sbarazzarsi di una busta in cellophane contenente due panetti di hashish per un peso complessivo di 150 grammi.

Sullo stupefacente, sottoposto a sequestro, i Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale eseguiranno le analisi qualitative e quantitative. Gli arrestati sono stati ristretti in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo, questa mattina il Tribunale di Termini Imerese nel convalidare l’arresto ha disposto per i tre la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

I Carabinieri della Stazione San Filippo Neri (ZEN, acronimo di Zona Espansione Nord), quartiere di di Palermo, hanno scoperto una piantagione di marijuana, all’interno di un cunicolo sotto uno dei tanti padiglioni del quartiere “Zen 2” .

I militari, in via Agesia da Siracusa,  hanno rinvenuto una serra per la coltivazione “indoor” di marjuana con 125 piante alte circa mezzo metro. La piantagione era attrezzata con materiale fertilizzante, lampade alogene e impianti di condizionamento il tutto allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica, così come confermato dai tecnici ENEL intervenuti sul posto.

La sostanza stupefacente e il materiale utilizzato per realizzare la serra sono stati sottoposti a sequestro; sul sito è stata anche effettuata la campionatura per le successive analisi quantitative e qualitative a cura del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo di Palermo. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili che hanno realizzato e curato la piantagione.

Sebastiano Adduso

Iezzo: “Castellammare può diventare un ottimo vivaio per i giovani stabiesi”

Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva Juve Stabia Live Talk Show: le sue dichiarazioni

Iezzo: “Castellammare può diventare un vivaio importante per i giovani stabiesi”

 

Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli, attualmente direttore e allenatore dello Stabia Academy e testimonial AIC, è intervenuto durante la trasmissione televisiva Juve Stabia Live Talk Show. La trasmissione prodotta da ViViCentro Network, va in onda ogni giovedì dalle 20 sulle pagine Facebook: Vivicentro.it, Stabiesi al 100%, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, Stabiesi TV, ViViRadioWeb, Juve Stabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda, Agenzia Stabiese. In audio trasmessa in diretta su Radio Città Castellammare e in differita il giorno dopo alle 20:30 su TV Oggi (canale 71 del digitale terrestre).

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Credo che sia caduta sulle nostre teste una bomba atomica. Nessuno si poteva aspettare che nel 2020 avremmo vissuto una situazione del genere. Sono venuti meno gli abbracci e il socializzare ed è sembrato finire tutto. Oggi ci ritroviamo per strada sempre con le giuste distanze finché non finirà questa pandemia. Per chi come me gestisce un centro sportivo e una scuola calcio, è stato difficile. Abbiamo dovuto chiamare tutti i ragazzi e spiegargli la situazione del Coronavirus. Il 18 maggio sembrerebbe essere il giorno in cui ci avvicineremo di più alla normalità. Il calcio è uno sport che prevede il contatto fisico e non è facile la ripresa. 

Gli oratori che sono sparsi per l’Italia mancano un pò a tutti e servirebbero per le nuove generazioni che vivono una vita fatta di web e di giochi elettronici. A noi a quel tempo serviva solo un pallone per socializzare e fare amicizia. 

Penso che ci voglia coraggio a buttare tutti in campo e riprendere tra meno di dieci giorni. Da un lato può sembrare una scelta scellerata perché siamo in una fase in cui neanche gli scienziati ci stanno capendo molto e ci potrebbe essere il rischio contagi. Senza calcio però si fa fatica a stare e c’è un indotto importante che gira attorno al calcio in tutte le categorie. La crisi potrebbe essere più devastante dalla C in giù e soprattutto nei Dilettanti. Una volta giravano soldi anche in queste categorie. Ora è tutto concentrato nei diritti televisivi che riguardano la Serie A. 

Oggi si pensa di più ai giovani rispetto a qualche anno fa. Molte società cercano di valorizzare i propri giovani. Però forse oltre il 60% è fatto di stranieri. In Italia – continua Iezzo – solo pochi club investono sui giovani ma non è come nelle altre nazioni dove anche i club importanti mettono dentro qualche giovane ogni tanto. E’ un peccato soprattutto per le squadre del Sud come il Napoli e le altre. Ci sono tanti giovani del sud che militano in squadre del nord. Al sud ci sono tanti giovani promettenti ma sono costretti ad emigrare al nord perchè si crede poco nella valorizzazione dei giovani. Castellammare potrebbe diventare un vivaio importante per far crescere giovani stabiesi e ragazzi campani. 

Juve Stabia-Napoli con l’autogol di Romito? Ci ha fregato il discorso del pubblico perchè il Menti era stracolmo ed era difficile dialogare con i compagni. Ho chiamato la palla a Romito ma lui fece un retropassaggio in porta e gli sfottò nei miei confronti sono durati per tantissimo tempo. 

Credo che Ciro Polito, direttore sportivo della Juve Stabia, abbia fatto il portiere e abbia l’occhio lungo sul discorso portieri. Mi dispiace che Branduani dopo un campionato strepitoso in cui ha portato almeno 15 punti alla Juve Stabia, poi abbia avuto un campionato molto strano e difficile. Provedel ha tutte le qualità fisiche e tecniche per fare benissimo, come del resto ha fatto anche Danilo Russo. 

Il rigore che ho parato a Kakà in un Milan-Napoli è la mia parata che la gente ricorda di più. Ricordo però anche una bella parata su Shevchenko quando ero nel Cagliari. Ma non saprei dire quale sia stata la mia parata più bella della carriera.

Speriamo di ritrovarci presto ad abbracciarci per strada e speriamo in un pronto ritorno sui campi di gioco per noi che amiamo il calcio. E speriamo soprattutto che sia sconfitto presto questo maledetto Coronavirus”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Di Somma: “Juve Stabia, che colpo Provedel. Ottimo il lavoro di Polito e Caserta”

Abbiamo sentito una bandiera del calcio stabiese come Salvatore Di Somma, nel corso della puntata di Juve Stabia Live Talk Show:

“Confermo quanto detto ai vostri microfoni da Cazzola, nel 2010 la Juve Stabia provó con forza a prenderlo sin dall’inizio dell’estate e, nonostante qualche intoppo iniziale, alla fine é arrivato ed é stato importantissimo per la Juve Stabia. Fummo bravi io e la società a credere fortemente il calciatore.

Sono legatissimo alle vespe, ho vissuto tantissimi bei momenti e vincere nella propria città vale doppio. Ma ricordo con piacere non solo la B ma tutti i bei momenti anche nelle categorie inferiori. La gioia di Acireale non la dimenticherò mai. Non nascondo che ho pianto per questi colori. Quella salvezza é stato il punto di partenza dei grandi risultati ottenuti nell’ultimo decennio.

Le vespe, quest’anno, sono partite male ma poi hanno ingranato ed erano in crescita. Peccato per la sosta forzata altrimenti, secondo me, sarebbero risalite ancora di più in classifica. Caserta sta scrivendo la storia della Juve Stabia e credo che sia un predestinato, arriverà sicuramente in Serie A. Lo portai proprio io a Castellammare nell’operazione Cazzola con l’Atalanta.

Polito sta svolgendo un ottimo lavoro a Castellammare. Ha vinto un campionato e ha allestito una squadra buona anche in B. É chiaro che tornerei con piacere alla Juve Stabia, é la squadra della mia città. Ma sono sicuro che Polito resterà alle vespe e gli faccio i miei complimenti per il suo lavoro. Anzi vi svelo quello che per me é stato il suo colpo migliore: Ivan Provedel. Ha qualità importantissime e portarlo qui é stata la ciliegina sulla torta.

Coronavirus? É stato un periodo brutto per tutti. C’è stato il dramma della morte di tantissime persone. La nostra speranza é di tornare pian piano alla normalità. Ci auguriamo che presto si trovi una soluzione per tornare tutti alle nostre vite che sono state cambiate dal virus.

La Polizia effettua arresti per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale

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Via Pontenuovo: nel pomeriggio di mercoledì, la Polizia effettua due arresti per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e sequestra TLE.

La Polizia effettua arresti per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale

NAPOLI- Nel pomeriggio di mercoledì la Polizia ha compiuto due arresti perché i colpevoli hanno opposto resistenza e provocato lesioni a Pubblici Ufficiali.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, erano in servizio di controllo del territorio.

In vico Pietro Antonio Lettieri, hanno intimato l’alt a due persone a bordo di un motociclo.
Costoro, nonostante avessero visto gli agenti si sono dati alla fuga imboccando contromano vico Lepri a Pontenuovo.
I due, che durante la fuga hanno lanciato una cassetta di legno e un casco contro la volante, sono stati raggiunti e bloccati in via Pontenuovo e trovati in possesso della somma di 156 euro mentre nella cassetta lignea sono state rinvenute 123 stecche di tabacchi lavorati esteri per un peso complessivo di circa 2,5 Kg.

Flora De Benedectis e Pasquale Fontanarosa, napoletani di 38 e 30 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché danneggiamento.
Infine, entrambi sono stati sanzionati per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19.

 

 

 

Stéphanie Esposito

Operazioni antidroga della Polizia a S. Giovanni a Teduccio e Porta Nolana

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Mercoledì e giovedì pomeriggio, la Polizia è stata impegnata in operazioni antidroga a San Giovanni a Teduccio e Porta Nolana.

Operazioni antidroga della Polizia a S. Giovanni a Teduccio e Porta Nolana

NAPOLI- Nelle giornate di mercoledì e giovedì la Polizia ha effettuato un arresto a San Giovanni a Teduccio per droga e sequestrato cinque confezioni di marijuana per un peso complessivo di circa 627 grammi nella zona di Porta Nolana.

Mercoledì pomeriggio, gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, in servizio per operazioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in corso San Giovanni a Teduccio un uomo che ha consegnato qualcosa a quattro persone in cambio di denaro.

I poliziotti hanno fermato gli acquirenti sanzionandoli amministrativamente poiché in possesso di otto stecche di hashish per un peso complessivo di circa 41 grammi e un involucro di marijuana per un peso di circa 1 grammo, mentre lo spacciatore è stato bloccato e trovato in possesso della somma di 40 euro.

Identificato, l’uomo è risultato essere Salvatore Russo, 48enne napoletano con precedenti di polizia. E’ stato dunque stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

 

 

Altra importante operazione di contrasto allo spaccio di droga è avvenuta nell’area di Porta Nolana, ieri pomeriggio.

Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato , hanno notato in vico Croce Sant’Agostino alla Zecca un uomo che, uscendo da un edificio, alla loro vista si è dato alla fuga.
I poliziotti hanno rinvenuto all’interno dello stabile una busta, occultata in un anfratto del ballatoio, contenente cinque confezioni di marijuana per un peso complessivo di circa 627 grammi, un bilancino e diverse bustine per il confezionamento della droga.

 

 

 

Stéphanie Esposito

Niente stop all’Alt della Polizia: fermato, denunciato e sanzionato

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Uomo 28enne di Giugliano in Campania è stato fermato, denunciato e sanzionato dalla Polizia per una serie di reati, era pure già noto alle forze dell’Ordine.

Niente stop all’Alt della Polizia: fermato, denunciato e sanzionato

NAPOLI- Mercoledì pomeriggio, un uomo 28enne residente in Giugliano, è stato fermato, denunciato e sanzionato dalla Polizia per una serie di infrazioni e reati commessi a partire dall’aver ignorato il segnale di stop degli agenti.
L’uomo era a bordo di un’autovettura Smart ForTwo, stava circolando sulla Tangenziale di Napoli in direzione di Pozzuoli.

Lì una pattuglia, impegnata per un posto di controllo in barriera Astroni, gli ha intimato l’alt.
Il conducente, anche se inizialmente dava l’impressione di arrestare la sua marcia, in maniera repentina e pericolosa, si è invece dato alla fuga continuando la marcia a forte velocità.

Le immediate indagini eseguite dagli investigatori della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione della Polizia Stradale di Napoli, hanno consentito di risalire all’identità del conducente del veicolo e del relativo proprietario.
Si tratta di un 28enne di Giugliano in Campania, già noto alle forze dell’ordine, che è stato poi rintracciato nel pomeriggio di ieri.

Il fuggitivo, che non si era fermato all’alt perché guidava con patente di guida ritirata per uso di sostanze stupefacenti, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionato per non aver ottemperato alle misure di contenimento relative al contagio da coronavirus Covid-19, seconda violazione a distanza di poche ore e la terza in un mese.

Infine, sono state aggiunte sanzioni per tutte le violazioni al C.d.S. emerse a seguito della condotta tenuta alla guida dell’autovettura, ovvero per non aver ottemperato all’ALT imposto dagli agenti, la circolazione a velocità non commisurata e per le numerose manovre pericolose poste in essere.
Violazioni che hanno determinato un fermo amministrativo del veicolo per mesi tre e la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida.

 

 

Stéphanie Esposito

BeSports, l’esito dell’undicesima giornata di andata e ritorno

BeSports, l’esito dell’undicesima giornata di andata e ritorno. Benevento sempre in testa; Vespe battute per due volte dal Livorno

BeSports, l’esito dell’undicesima giornata di andata e ritorno

 

Continua l’ascesa del Benevento, capolista sia nel campionato reale di Serie B che in quello virtuale disputato su Pes 2020. La compagine sannita ha infatti conseguito una vittoria (3-1) e un pareggio 2-2 nell’undicesima giornata di andata e ritorno. Tiene il passo del Benevento solo il Frosinone che consegue un pari e una vittoria contro il Cittadella. Vespe invece in un momento no. Juve Stabia, guidata dal duo Sarcina-Esposito, battuta due volte dal Livorno; fuori casa per 2-0 e in casa per 1-3. Le Vespe scivolano così all’ottavo posto in classifica dopo aver cullato nelle precedenti giornate velleità di vittoria del campionato.

In classifica in testa sempre il Benevento a 43 punti, segue il Frosinone con 41. Poi Ascoli e Cosenza a 39 punti, Pisa e Chievo a 37, Livorno e Juve Stabia (ottava) a 35 punti.

Di seguito la nota ufficiale del campionato BeSports pubblicata sul sito ufficiale della Lega di Serie B.

Il primo campionato virtuale organizzato dalle Lega B in collaborazione con Mkers, BeSports, è arrivato all’undicesima giornata (andata e ritorno) e dopo le gare di ieri sera il Benevento si conferma leader della classifica tallonato, come nello scorso turno a 2 lunghezze di distanza, dal Frosinone. I Sanniti ottengono 4 punti contro l’Empoli, stesso punteggio del Frosinone che manca l’aggancio in virtù del pareggio col Cittadella, mitigato dal successo nella seconda gara. Al terzo posto c’è sempre il Cosenza che però è stato raggiunto dall’Ascoli che rifila 9 gol in due partite al Venezia e raggiunge il podio“.

 

a cura di Natale Giusti

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