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Dazi, 88% italiani contro: sul web rabbia e preoccupazione, il report di Vis Factor

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(Adnkronos) – All'annuncio dei nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump l’opinione pubblica italiana ha reagito con forte preoccupazione sui social media.Il sentiment prevalente è marcatamente negativo (88%), caratterizzato da rabbia, scetticismo e tensione rispetto alle possibili conseguenze di queste misure.

Le principali criticità sollevate riguardano l’impatto immediato su settori strategici per l’economia italiana (28%), tra cui l’export agroalimentare (21%) e l’industria automotive (15%), con il rischio di un ulteriore aggravamento della crisi economica”. È quanto emerge dal nuovo report di Human, la piattaforma di social listening di proprietà di Vis Factor, società leader nel posizionamento strategico, a proposito delle reazioni degli italiani all’annuncio dei nuovi dazi da parte del presidente americano, Donald Trump. "Le reazioni oscillano tra rassegnazione e indignazione, con un diffuso timore che, in assenza di una risposta decisa da parte dell’Unione Europea, l’Italia possa subire ripercussioni significative – spiegano da Vis Factor – In questo scenario, cresce la pressione sul Governo Meloni affinché adotti una linea chiara e incisiva a tutela degli interessi nazionali.L’elevato livello di allerta nell’opinione pubblica evidenzia la necessità di azioni concrete per mitigare gli effetti di questa nuova escalation commerciale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, rinnovata certificazione Iso 37301 per gestione compliance

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(Adnkronos) – Poste Italiane conferma l’impegno per l’applicazione rigorosa dei principi etici, per la trasparenza e la conformità normativa e ottiene il rinnovo della certificazione Iso 37301 per il proprio sistema di gestione della compliance, confermandosi azienda all’avanguardia nella capacità di adottare le novità normative rapidamente ed efficacemente.Il rinnovo della certificazione, che Poste Italiane, prima tra le aziende nazionali, ha ottenuto nel 2022, è stata rilasciata da Imq secondo lo standard internazionale Iso 37301:2021 – Compliance Management System e segue il nuovo approccio definito da Accredia, basato sull’applicazione della norma per processi aziendali.

L’adozione di questo modello innovativo, più complesso e ambizioso, consente a Poste Italiane di consolidare ulteriormente il proprio sistema di gestione della compliance integrata, garantendo un monitoraggio continuo ed un miglioramento costante delle procedure e dei controlli aziendali.L’approccio per processi favorisce una gestione efficace dei rischi di non conformità su tutti gli ambiti compresi nel perimetro, assicurando nel sistema di compliance integrata una sinergia rafforzata tra le diverse Funzioni aziendali ed una risposta sempre più efficiente e tempestiva all’evoluzione delle normative esterne ed interne, vincolanti e volontarie. L’ambito della certificazione è stato esteso a tutte le funzioni centrali e ricomprende ora la “Progettazione, implementazione e coordinamento di Servizi postali, finanziari, assicurativi, logistici, filatelici e digitali”, confermando il ruolo di Poste Italiane nella promozione della cultura della legalità e dell’integrità. La certificazione si inserisce nel più ampio quadro delle certificazioni ottenute da Poste Italiane, quali: Iso 9001 (qualità), Iso 37001 (prevenzione della corruzione), Iso 37002 (Whistleblowing), Iso 45001 (Salute e Sicurezza sul lavoro), Iso 14001 (Ambiente), Iso 20000-1 (Gestione dei Servizi Ict), Iso 27001 (Sicurezza delle Informazioni), Iso 20400 (Acquisti Sostenibili), Iso 30415 (Diversità ed Inclusione), Uni PdR 125 (parità di Genere), Uni 11402 (educazione finanziaria), Iso 29993 (formazione), Iso 22222 (Consulenti finanziari in materia di investimenti) e Uni TS 11348 (servizio di consulenza in materia di investimenti). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, l’indagine: “Aderenza alle cure per il cancro al seno sottovalutata dal 50% degli italiani”

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(Adnkronos) – Solo la metà degli italiani sa che seguire con costanza la terapia prescritta può ridurre il rischio di recidive e mortalità per cancro al seno.Tra il 30% e il 50% delle pazienti interrompe il trattamento ormonale prima del tempo, spesso a causa degli effetti collaterali o per mancanza di informazioni.

Lo rileva una recente indagine condotta da Adnkronos in collaborazione con Emg Different.Ogni anno circa 54mila italiane ricevono una diagnosi di tumore al seno, che è ancora la neoplasia più comune nelle donne.

Oggi, grazie ai progressi dell'innovazione scientifica, è una patologia sempre più curabile e in molti casi cornicizzabile.Oltre alla diagnosi precoce (screening, controlli regolari, stili di vita sani), è essenziale però continuare a insistere su un tema spesso trascurato: l'aderenza terapeutica, ovvero il rispetto del percorso di cura indicato dai medici.

Per accendere i riflettori su questo tema, di cui si parla troppo poco, Lilly, con il patrocinio di Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna Odv, ha presentato oggi a Milano la campagna di awareness ed empowerment rivolta a pazienti e caregiver 'The Life Button – il bottone che ti lega alla vita'.  Simbolo della campagna – spiega una nota – è un bottone rosa e rotondo che diventa un monito quotidiano.Il bottone è qualcosa che tutti conosciamo, che portiamo con noi ogni giorno.

E' vicino al corpo, silenzioso, ma presente.Nella campagna Lilly il bottone diventa il simbolo dell'aderenza terapeutica, un richiamo concreto al valore del restare legati al proprio percorso di cura, passo dopo passo.

Perché curarsi non è mai una linea retta.E' un viaggio, fatto di ostacoli, paure, conquiste.

E quel bottone rosa ricorda alle pazienti che non sono sole.Non è un semplice oggetto: è un remind gentile, un piccolo segno che parla di costanza, motivazione e coraggio.

Ma soprattutto, racconta che l'aderenza non è un dovere individuale, ma una responsabilità condivisa.Medici, caregiver, amici, familiari: tutti possono aiutare una donna a 'non perdere il filo', a non mollare, a credere nel valore del trattamento giorno dopo giorno.

Sul retro del bottone ci sono parole che accompagnano: 'Un giorno dopo l'altro'; 'Ne vale la pena'; 'Non perdere il filo delle cure'; 'Io ci sono'.Distribuito nei centri oncologici in tutta Italia che aderiranno all'iniziativa, e raccontato attraverso un video emozionale sul sito thelifebutton.it, The Life Button è un simbolo che si tocca, si tiene stretto, si vive.

Per ricordare che ogni giorno conta.E che ogni cura seguita è un passo in più verso la vita. La presentazione dell'iniziativa è stata accompagnata dalle testimonianze di Rosanna D'Antona, presidente Europa Donna Italia, Antonella Campana, Patient Advocate Fondazione IncontraDonna, e Anna Maria Mancuso, presidente Salute Donna Odv.

Le 3 associazioni dei pazienti che hanno patrocinato la campagna hanno sottolineato, in un video corale, l'importanza del rapporto medico-paziente e del rapporto paziente-caregiver: essenziali per garantire un percorso terapeutico più consapevole ed efficace, migliorando la comunicazione e il supporto durante il trattamento. "Il tumore al seno – afferma Grazia Arpino, professore associato all'università Federico II di Napoli – è la neoplasia più frequente nelle donne con circa 54mila nuove diagnosi ogni anno, di cui il 68-70% di tipo Hr+/Her2-.La sopravvivenza a 5 anni delle donne con tumore della mammella in Italia è pari all'88%, ed è variabile a seconda del tipo di tumore e dello stadio della malattia alla diagnosi.

Negli anni, tanto è stato fatto per la prevenzione di questo tumore.Oggi la maggior parte delle donne guarisce in modo definitivo e abbiamo assistito a una riduzione della mortalità del 6%.

Adottare stili di vita sani aumenta la possibilità di vivere più a lungo e in salute, ma sicuramente l'aderenza terapeutica ha un ruolo fondamentale per prevenire e per diminuire al minimo il rischio di recidive". Sempre dall'indagine condotta da Adnkronos in collaborazione con Emg Different emerge anche che solo il 23% si sente davvero informato sul tema dell'aderenza terapeutica, e 9 italiani su 10 vorrebbero una comunicazione più ampia e inclusiva al riguardo. "La principale paura legata a una malattia come quella del tumore al seno è, senza dubbio, quella di un ritorno del tumore e di non accorgersene in tempo – osserva Alessandra Fabi, direttore Uosd Medicina di precisione in senologia, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, Roma – Seguire le indicazioni del medico è necessario affinché la terapia possa dare il massimo del suo beneficio e avere il suo effetto terapeutico, ma questo non è sempre facile, a causa dei forti effetti collaterali, della stanchezza, scoraggiamento, che troppo spesso inducono a voler interrompere le cure prima del tempo.Noi come medici dobbiamo impegnarci per evitare che questo accada, e instaurare un rapporto di fiducia tra medico e paziente, che sia fonte di un supporto, sostegno e confronto costante". Forte anche l'impegno delle istituzioni confermato dalle senatrici Ylenia Zambito, segretario della X Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, e Raffaella Paita, membro della V Commissione permanente Bilancio, fortemente impegnate nel promuovere azioni politiche volte a rafforzare la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno. "Da oltre 50 anni Lilly è impegnata nello sviluppo di farmaci innovativi che possano fare la differenza per le pazienti con tumore al seno, la neoplasia più frequente nelle donne – dichiara Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access, Italy Hub, Lilly – Pazienti e caregiver che ogni giorno affrontano questa patologia sono al centro di quello che facciamo.

Ecco perché abbiamo fortemente voluto la campagna 'The Life Button', per provare a modo nostro a soddisfare un bisogno informativo, ma anche per dare un segnale di vicinanza alle pazienti e a chi sta al loro fianco, fornendo gli strumenti necessari per affrontare il percorso terapeutico con consapevolezza e un supporto emotivo ricordando loro l'importanza di aderire al trattamento". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele lancia ‘avvertimento’ alla Siria, 13 morti nei raid

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(Adnkronos) – Un "avvertimento" per il futuro.Israele non consentirà la presenza ai confini con la Siria di "forze ostili" in grado di minacciare la sua sicurezza.

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, è stato piuttosto esplicito nel suo messaggio al presidente siriano ad interim, Ahmed al-Sharaa, dopo gli scontri a fuoco e i raid delle scorse ore che hanno segnato una nuova escalation nei rapporti tra Damasco e Tel Aviv, lasciando sul terreno almeno 13 morti. Gli attacchi israeliani hanno interessato diverse zone del Paese arabo.Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo, quattro persone sono rimaste uccise in un raid – confermato da Tsahal – che ha preso di mira un aeroporto militare nella provincia centrale siriana di Hama.

L'attacco, che ha causato anche feriti "tra il personale del ministero della Difesa", "ha messo completamente fuori uso" la struttura.  L'agenzia statale siriana Sana ha riferito poi che "un aereo dell'occupazione israeliana ha colpito nelle vicinanze di un edificio di ricerca scientifica" nel quartiere Barzeh di Damasco, già preso di mira in passato.L'emittente Sham ha aggiunto che un raid è stato condotto anche contro una base aerea nei pressi di Palmira. Le autorità della provincia di Daraa, infine, hanno denunciato che nove civili sono stati uccisi e diversi feriti in un'operazione israeliana vicino alla città di Nawa, in quella che hanno sostenuto essere la più profonda incursione via terra di Israele nella Siria meridionale finora. Secondo l'Osservatorio, le vittime erano uomini armati locali che sono stati uccisi "mentre tentavano di affrontare le forze israeliane, in seguito alle richieste di jihad contro l'incursione israeliana partite dalle moschee nella zona".

La versione di un portavoce delle Idf è che i militari stavano conducendo un'operazione nell'area di Tasil, vicino Nawa, "sequestrando armi e distruggendo infrastrutture terroristiche" quando "diversi uomini armati hanno sparato contro le nostre forze", le quali hanno "risposto sparando contro di loro ed eliminando diversi terroristi armati da terra e dal cielo".Non ci sono state vittime israeliane.  Il nuovo governo di Damasco, che cerca legittimità internazionale, ha accusato Tel Aviv di aver scatenato una campagna militare per destabilizzare la Siria. "Questa escalation ingiustificata è un tentativo deliberato di destabilizzare la Siria e aggravare le sofferenze del suo popolo", ha affermato il ministero degli Esteri in una dichiarazione su Telegram.

Katz, dal canto suo, ha definito gli attacchi aerei un avvertimento e ha lanciato un monito ad al-Sharaa. "Avverto il leader siriano al-Jolani: se permettete a forze ostili di entrare in Siria e minacciare gli interessi di sicurezza israeliani, pagherete un prezzo elevato", ha detto Katz rivolgendosi al presidente ad interim con il nome di battaglia che usava quando era al comando della fazione islamista Hayat Tahrir al-Sham, che ha avuto un ruolo chiave nella caduta del regime di Bashar al-Assad lo scorso novembre.  "L'attività dell'Aeronautica militare di ieri contro gli aeroporti T4 (la base aerea di Tiyas nel governatorato di Homs, ndr), di Hama e della zona di Damasco invia un messaggio chiaro ed è un avvertimento per il futuro", ha chiarito il ministro.  Israele vuole impedire che armi sofisticate cadano nelle mani delle nuove autorità, che considera jihadiste.A febbraio il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha auspicato che la Siria meridionale venga completamente smilitarizzata, sottolineando che Tel Aviv non accetterà la presenza delle forze del nuovo governo di Damasco, guidato dagli islamisti, vicino al territorio israeliano.

A dicembre, con il Paese arabo nel caos, Netanyahu aveva ordinato all'esercito di entrare nella zona cuscinetto pattugliata dalle Nazioni Unite sulle Alture del Golan, che separava le forze israeliane e siriane lungo la linea di armistizio del 1974.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaetano Migliaccio, proposta in ginocchio a Giovanna Sannino: gli attori di ‘Mare Fuori’ si sposano

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(Adnkronos) –  Due attori di 'Mare Fuori' si sposano: Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio sono pronti al grande passo e presto diventeranno marito e moglie.La proposta di lui è arrivata la notte scorsa, durante la festa per i venticinque anni dell'attrice, a tema 'Mamma Mia!', piena di glitter, lustrini, salopette e ovviamente citazioni degli Abba. Dopo che Giovanna Sannino ha spento le candeline, Gaetano Migliaccio le si è avvicinato e le ha chiesto di chiudere gli occhi. "Questo è stato un anno difficile, pieno di incertezze, io però una certezza l’ho trovata e sei tu, il nostro amore è stato una delle cose più forti che si potesse mai vivere", le ha detto prima di mettersi in ginocchio e chiederle: "Giovanna Sannino, mi vuoi sposare?". Solo a quel punto la ragazza ha aperto gli occhi e ha visto il compagno porgerle una scatolina con l'anello di fidanzamento.

Lei lo ha baciato teneramente, poi ha detto un timido 'sì' incoraggiata dagli amici che hanno assistito alla scena con emozione.Tra loro anche tanti colleghi di 'Mare Fuori', come Maria Esposito che ha filmato e condiviso sui social il momento della proposta. Giovanna Sannino e Gateano Migliaccio si sono conosciuti e innamorati sul set della serie 'Mare Fuori', dove lei interpreta Carmela e lui Salvo.

Da mesi, nelle interviste e sui social, avevano lasciato intendere che c'era l'idea di sposarsi.Migliaccio aveva scritto frasi come: "Noi continueremo ad amarci, sempre, ogni giorno di più", "Ti va di ballare e ridere con me per tutta la vita?".  A novembre aveva scritto su Instagram: "Innamorarsi in inglese si dice 'To Fall In Love'.

Letteralmente vuol dire 'cadere nell'amore'.In quest'ultimo periodo penso di aver compreso il vero significato di ciò che si vuole dire, almeno per me.

Cadere nell'amore non vuole solo dire farsi trasportare dall'amore, ma affidarsi ad esso, non avere paura di cedere davanti al tuo amore, perché se è un amore forte, non ti giudicherà mai.Starà lì a porti la mano per rialzarti e dire 'non ti preoccupare, superiamo anche questa, insieme'.

Trovare un amore nel quale non hai vergogna di cedere, non hai vergogna o paura di avere dei momenti deboli, trovare un amore dove puoi cadere, senza farti troppo male.Sono giorni che ci penso, è passata una settimana molto complicata, eppure cadere non ha fatto così male, certo la botta c'è, ma poi passa l'amore ad accarezzarti e stringerti forte, e stai bene.

Niente di più.Vi auguro di trovare un amore in cui potrete cadere, ed essere ancora più innamorati di prima.

Come ho fatto io". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasi (Cirfood): “In ristorazione aziendale cuciniamo 30 mln di pasti ogni anno”

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(Adnkronos) – "Nutrire il futuro è la visione di Cirfood, il nostro modo di fare impresa, significa nutrire lo star bene, il well-being delle centinaia di migliaia di persone che ogni giorno siedono nelle nostre tavole.Solo nella ristorazione aziendale noi cuciniamo 30 milioni di pasti ogni anno, su 100 milioni totali, e sono 100.000 le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno serviamo con cultura e professionalità".

Lo ha detto Chiara Nasi, presidente di Cirfood, intervenendo all'evento 'Nutrire il benessere.Il valore della ristorazione aziendale', in corso oggi al Cirfood District.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ipsos-Cirfood, 58% lavoratori che non hanno mensa aziendale la vorrebbe

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(Adnkronos) – "Il 58% di coloro che lavorano ma non hanno la mensa aziendale la vorrebbero, percentuale che sale al 67% tra persone che hanno meno di 35 anni.Per le persone la ristorazione aziendale non è solo un momento di socializzare ma di benessere".

Lo ha detto Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos, che, nel corso dell'evento 'Nutrire il benessere.Il valore della ristorazione aziendale', svoltosi oggi al Cirfood District, ha presentato gli insight della ricerca condotta da Ipsos per l’osservatorio Cirfood district 'Pausa pranzo: abitudini e necessità di chi lavora', che indaga proprio le tendenze e i nuovi bisogni delle consumatrici e dei consumatori nel momento della pausa pranzo. Secondo Risso, per i lavoratori per le mense aziendali "praticità e convenienza sono elementi fondamentali.

Ecco i fattori di soddisfazione per la ristorazione aziendale: comfort e accoglienza del spazi, qualità del servizio del personale, qualità del cibo e varietà dell'offerta.Un servizio di ristorazione aziendale ideale è una stella a cinque punte: varietà e rotazione menu, flessibilità della scelte, sicurezza, esperienza del servizio e comfort.

Valore aggiunto è che posso cambiare, variare", ha ribadito.  E i giovani come si immaginano la mensa aziendale? "C'è sempre maggiore sensibilità su scelte consapevoli e sostenibilità.Le linee di tendenza che emergono mettono salute e sostenibilità al primo posto, riduzione degli sprechi", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Troppe telefonate alla mamma dell’assassino, il padre di Michelle Causo a giudizio per stalking

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(Adnkronos) – Mercoledì prossimo, in un'aula del tribunale di Roma, comparirà come imputato Gianluca Causo, il padre di Michelle, la 17enne uccisa a coltellate il 28 giugno 2023 e gettata in un carrello della spesa accanto ai secchioni della spazzatura, nel quartiere Primavalle dove viveva con la famiglia.A quanto apprende l'Adnkronos, a denunciarlo per atti persecutori è stata la madre del ragazzo in carcere per l'omicidio.

Il motivo?Alcune telefonate, fatte dall'uomo a quattro mesi dalla morte della figlia, l'11 ottobre e il 25 ottobre 2023.

Uno sfogo aspro, dopo aver visto le foto della 17enne in un lago di sangue e avvolta in una coperta prima di essere abbandonata tra i rifiuti, che però la donna, 55enne originaria dello Sri Lanka, non ha tollerato, decidendo anzi di denunciare il genitore, preoccupata per le sorti sue e del figlio, in carcere a oltre 500 chilometri di distanza.  In particolare, la querela si regge su diverse chiamate che Gianluca Causo avrebbe effettuato sul cellulare della madre dell'allora minorenne recluso per aver ucciso la figlia.In queste telefonate, secondo le accuse, la 55enne sarebbe stata appellata come "la madre dell'assassino", in qualche modo responsabile della morte di Michelle perché poco attenta all'educazione e alla crescita del ragazzo che, in un pomeriggio di fine giugno, ha ucciso Michelle Causo proprio nella casa dove viveva con la donna dove l'aveva attirata con una scusa e da dove l'avrebbe trascinata in strada come spazzatura, abbandonata su un carrello della spesa tra i secchioni dell'immondizia due giorni dopo il suo diciassettesimo compleanno. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kalinskaya, rottura con Sinner? Anna paparazzata con l’ex fidanzato

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(Adnkronos) –
Anna Kalinskaya ha già dimenticato Jannik Sinner?La tennista russa, ormai ex fidanzata dell'azzurro, è stata paparazzata insieme a Tomas Ferrari, vecchia fiamma di Kalinskaya con cui, negli ultimi tempi, sembra essersi stato un riavvicinamento.

I due sono stati visti insieme a Miami, con Ferrari che ha assistito alle partite della russa, eliminata dall'americana Jessica Pegula ai sedicesimi di finale del Masters 1000, direttamente dal box di Kalinskaya, accompagnato anche da un cane chiamato 'Bella' . Le foto, condivise dalla pagina GameSetGossip, hanno fatto il giro del web e sembrano certificare la fine della relazione tra Kalinskaya e Sinner.I due da tempo stavano vivendo una crisi di coppia che sembra ora culminata in un definitivo addio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cirfood, ristorazione aziendale per 76% di chi lavora è strumento per benessere

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(Adnkronos) – Negli ultimi anni, il concetto di benessere nei contesti di lavoro si è evoluto fino a diventare un fattore strategico per il successo delle imprese, influenzando non solo la produttività, ma anche il livello di soddisfazione e l’engagement delle dipendenti e dei dipendenti.In questo scenario, la ristorazione aziendale assume un ruolo chiave, non solo come servizio essenziale, ma come vero e proprio strumento di welfare capace di favorire il benessere fisico e mentale di chi lavora.

Offrire una pausa pranzo equilibrata, sostenibile e in linea con le esigenze di una vita lavorativa dinamica significa migliorare la qualità della vita in azienda, promuovendo la socialità, il work-life balance e, al contempo, una cultura del cibo più salutare e consapevole.Questi i temi affrontati nel corso dell’evento 'Nutrire il benessere.

Il valore della ristorazione aziendale' svoltosi oggi al Cirfood District: un’occasione per fare emergere il valore concreto dei servizi di ristorazione per le aziende, intesi come leva cruciale per la cura e il benessere delle persone, nonché come parte integrante del welfare, grazie a soluzioni innovative e sostenibili capaci di rispondere alle esigenze di un mondo che cambia.  Un momento di confronto per ascoltare esperienze di imprese d’eccellenza, con l’importante contributo di esperte ed esperti nell’ambito dell’organizzazione aziendale, della nutrizione e della digitalizzazione, tra cui Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e Fondazione Assolombarda, che, in questo contesto, ha affermato “la qualità dei luoghi di lavoro, nella ‘fabbrica bella’, è un fattore produttivo e competitivo fondamentale.L’impresa, infatti, è una comunità di persone che si ritrovano in un sistema di valori e di interessi condivisi.

E dunque i temi della sostenibilità ambientale e sociale, della sicurezza, dell’inclusione, della luminosità e, in generale, del benessere e del welfare sono cardini essenziali di una cultura aziendale che caratterizza positivamente il 'made in Italy' ed è un fattore fondamentale di crescita e di sviluppo".  Secondo Calabrò, "la qualità architettonica e di servizio delle mense ha, appunto, una funzione di primo piano.La storia economica ne offre significative testimonianze.

E oggi, proprio la complessità dei contesti competitivi, su mercati internazionali sempre più selettivi e severi, impone una riflessione accurata sul tema e una scelta strategica di miglioramento del servizio e delle tante dimensioni del benessere aziendale, come asset per costruire e rafforzare le relazioni positive con il mondo degli stakerholders”.  Durante l’iniziativa, Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos, ha inoltre presentato gli insight della ricerca condotta da Ipsos per l’Osservatorio Cirfood district 'Pausa pranzo: abitudini e necessità di chi lavora' che indaga proprio le tendenze e i nuovi bisogni delle consumatrici e dei consumatori nel momento della pausa pranzo.In un contesto professionale pervaso dal fenomeno della cronopenia, una cronica sensazione di mancanza di tempo, il 56% dei lavoratori e delle lavoratrici afferma che proprio l’assenza di tempo incide sui livelli di stress, con ripercussioni sul loro benessere e salute.  In questo quadro, l’alimentazione in pausa pranzo sul posto di lavoro può diventare una leva strategica per migliorare il well-being, come afferma il 76% delle persone intervistate secondo le quali la ristorazione aziendale rappresenta uno strumento concreto per il benessere, la qualità della vita e la socializzazione.

Al contempo, l’indagine rivela che il 58% di chi lavora e non ha una mensa aziendale auspica l’introduzione del servizio, dato che aumenta al 67% tra gli under 35, per i benefici che essa apporta in termini di praticità e convenienza (71%), gusto, qualità e rispetto di un’alimentazione equilibrata (48%).  “Negli ultimi anni, la ristorazione aziendale ha visto un importante sviluppo, frutto di una rinnovata attenzione delle persone verso una nutrizione sana e, al contempo, verso servizi di welfare che sappiano tenere insieme benessere, socializzazione, conciliazione vita-lavoro e sostenibilità.Cirfood ogni giorno serve oltre 100.000 lavoratrici e lavoratori dipendenti e, dal nostro osservatorio, è evidente come sia sempre più cruciale progettare servizi customizzati che sappiano migliorare il well-being e la soddisfazione delle diverse tipologie di utenza, portando nei ristoranti aziendali, che gestiamo ogni giorno, un concetto di ristorazione evoluta, che integra qualità, sicurezza, servizi consulenziali e soluzioni digitali, necessari per garantire un’esperienza che sappia rispondere alle esigenze di chi vive le imprese”, ha affermato Alessio Bordone, group chief sales officer Cirfood.  All’interno della ricerca, Ipsos e l’Osservatorio Cirfood district mettono in luce le tendenze in termini di scelte alimentari dei lavoratori e delle lavoratrici dalle quali emerge: una forte attenzione per la salute e il benessere (62%), ossia una predilezione per pasti leggeri, salubri, per la sostenibilità e l’etica (67%) preferendo prodotti a KM0, rispettosi del benessere animale e dell’ambiente, per il gusto e l’esperienza culinaria (58%), per economia e praticità (49%) e che richiamino la tradizione e il Made In Italy (46%).  Da un punto di vista delle tendenze nei gusti alimentari, la ricerca rivela preferenze per cucina etnica (62%), poke (48%) e proposte healthy.

La ricerca, inoltre, evidenzia come i fattori: costo del pasto (90%), naturalezza degli ingredienti (89%), alimentazione più sana e equilibrata (86%), risparmio di tempo (86%) e socialità nel momento del pasto (69%) guidino i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori durante la pausa pranzo.In tal senso, la ristorazione aziendale convoglia e soddisfa questa moltitudine di necessità e preferenze mediante un servizio capace di rispondere ad un contesto di continuo mutamento.

Come evidenziato da Claudio Stefani, presidente filiera agroalimentare Confindustria Emilia, infatti, “investire sulle persone significa valorizzare ogni momento della loro giornata lavorativa, inclusa la pausa pranzo.Questo tempo non è un semplice intervallo, ma un'opportunità di benessere e socialità che rafforza la cultura aziendale.

Fornire un servizio di ristorazione di qualità e allestire spazi accoglienti, non sono quindi da considerare costi per l'azienda, ma un investimento che favorisce un ambiente di lavoro più etico e sostenibile, che contribuisce a creare e diffondere bellezza”.  All’evento, moderato dalla giornalista Giusi Legrenzi, sono intervenuti: Chiara Nasi, presidente Cirfood; Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e Fondazione Assolombarda; Enzo Risso, direttore Scientifico Ipsos; Donatella Ballardini, direttore medico e sanitario centro Gruber; Giovanni D’Aprile, executive partner Reply; Marcello Leonardi, regional sales director Cirfood; Luca Marchezzolo, hr manager corporate De’Longhi Group; Michele Pagnoni, manager workplace experience Philip Morris Manufacturing Technology Bologna S.p.A.; Claudio Stefani, presidente filiera agroalimentare Confindustria Emilia e Alessio Bordone, group chief sales officer Cirfood.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovi progetti, nuove prospettive: Residenze Totalproof trasforma l’edilizia sostenibile

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Il settore edile, attualmente segnato da difficoltà e incertezze, trova una ventata di innovazione: grazie all’ingegner Aldo Kocani e al suo team, che vantano oltre 10 anni di esperienza maturata in contesti complessi, Residenze Totalproof sta emergendo come modello di riferimento per la ristrutturazione e la realizzazione di edifici eco-sostenibili.Il recente successo del progetto di Badia Polesine, che ha trasformato un complesso immobiliare abbandonato dal 1990 in un moderno residence con 100 unità abitative, ampi spazi verdi e numerosi parcheggi, ha aperto la strada a nuove iniziative che potrebbero rappresentare la svolta per un mercato alla ricerca di soluzioni affidabili.

341_134_RESIDENZE TOTALPROOF_Ingegner Aldo Kocani«In un contesto in cui molte imprese edili faticano a concludere lavori complessi, la nostra esperienza e l’adozione di tecnologie all’avanguardia ci permettono di garantire interventi completi, dalla ristrutturazione chiavi in mano alla progettazione di nuove abitazioni» spiega l’ingegner Kocani.

Tale approccio integrato, che unisce l’utilizzo di materiali ecologici e tecnologie per l’efficienza energetica – come pannelli fotovoltaici ultrasottili e cappotti termici nanotecnologici – sta riscuotendo interesse sia a livello nazionale che internazionale.La notizia dell’espansione dei progetti portati avanti da Residenze Totalproof, che prevede l’avvio di ulteriori interventi in diverse zone d’Italia e persino in contesti esteri, arriva in un momento in cui il mercato cerca risposte concrete per superare questa situazione di stallo.

Residenze Totalproof, grazie al suo team multidisciplinare e alla collaborazione con partner specializzati, si propone di trasformare gli immobili esistenti in residenze moderne e funzionali, valorizzando al contempo il patrimonio urbano e garantendo elevati standard qualitativi.Questo nuovo capitolo annunciato dall’azienda non è solo un segnale di ripresa per un settore in difficoltà, ma anche un modello di come innovazione, sostenibilità e capacità tecnica possano coniugarsi per creare residenze all’avanguardia. «Il nostro impegno è volto a offrire non solo una risposta alle esigenze abitative attuali, ma anche a gettare le basi per un futuro più green e funzionale con un programma di rigenerazione urbana teso a riqualificare il territorio» afferma l’ingegner Kocani, evidenziando come il progetto rappresenti un’opportunità per ridisegnare il concetto di abitare.

La storia di Residenze Totalproof e il lancio di nuove iniziative offrono un segnale positivo per il futuro del settore, invitando investitori e proprietari a considerare l’edilizia sostenibile non solo come una necessità, ma come una reale opportunità di crescita e innovazione.Conclude Aldo Kocani: «Il nostro obiettivo è quello di realizzare abitazioni che non siano solo luoghi dove vivere, ma vere e proprie soluzioni d’eccellenza, dove ogni dettaglio è studiato per garantire comfort e sicurezza, in un’ottica di sviluppo responsabile».

Per informazioni sui progetti già realizzati e in corso d’opera, è possibile visitare il sito: https://www.residenzetotalproof.it/

Femminicidi, Nordio: “Alcune etnie non hanno nostra sensibilità verso le donne”. Pd insorge

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(Adnkronos) – I femminicidi "si radicano probabilmente nell'assoluta mancanza non solo di educazione civica ma anche di rispetto verso le persone, soprattutto per quanto riguarda giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne". È quanto affermato oggi dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine del convegno 'Giustizia, tra riforme e prospettive', organizzato dalla Camera penale di Salerno. "È illusorio – ha detto Nordio – che l'intervento penale, che già esiste e deve essere mantenuto per affermare l'autorità dello Stato, possa risolvere la situazione.Purtroppo – ha aggiunto – il legislatore e la magistratura possono arrivare entro certi limiti a reprimere questi fatti". A stretto giro la reazione della capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga: "Le parole di Nordio, secondo il quale alcune etnie hanno sensibilità diverse sulle donne, sono inaccettabili.

Purtroppo la maggior parte dei femminicidi viene commesso in casa da uomini che odiano le donne dicendo di amarle.Quello di Nordio è un razzismo strisciante che emerge in tutto il suo fulgore, fuori luogo e fuori tempo: a quando il manifesto della razza?

Sarebbe gravissimo se la Premier Meloni non prendesse le distanze da tali affermazioni".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Ilaria Sula, il coltello in casa dell’ex: il ruolo dei genitori di Mark Samson

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(Adnkronos) – Tracce ematiche e un coltello sono stati trovati dalla Scientifica, durante un sopralluogo effettuato mercoledì pomeriggio in via Homs, nell'abitazione dell'ex fidanzato di Ilaria Sula, Mark Antony Samson.Per poter contestare ai genitori il concorso, occorre attendere l'esito repertazione che richiederà qualche giorno.   Per quanto riguarda il coltello trovato non si ha certezza sia l'arma utilizzata per il delitto.

Oggi pomeriggio infatti un ulteriore sopralluogo della Scientifica sarà effettuato per cercare il coltello usato per colpire la ragazza, e che il 22enne ha detto di aver gettato in un tombino.  Stamattina intanto le ricerche sono concentrate sull'auto utilizzata per trasportare il cadavere.Il riconoscimento della vittima non è stato ancora effettuato perché la madre non è in grado di farlo.  L'ex fidanzato di Ilaria Sula, Mark Antony Samson, fermato per l'omicidio della 22enne scomparsa a Roma da una settimana, ha confessato ieri dopo il ritrovamento del corpo della ragazza.
 Il cadavere della giovane, scomparsa lo scorso 25 marzo dalla sua casa di San Lorenzo, a Roma, è stato ritrovato in un'area boschiva in fondo a un dirupo nei pressi del Comune di Poli, all'interno di un valigione. Il ragazzo, studente universitario come la vittima, nel corso dell’interrogatorio davanti al pm non ha risposto ad alcune domande ma ha spiegato di aver caricato il cadavere in macchina abbandonandolo poi in un dirupo, chiuso in una valigia, e di aver gettato il telefono in un tombino nel quartiere Montesacro e il coltello usato per l’omicidio in un cassonetto. Le accuse sono di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Ilaria è stata uccisa con diverse coltellate.Il delitto, a quanto si apprende, sarebbe avvenuto nell’appartamento nel quartiere Africano a Roma, dove il ragazzo abita con la famiglia e mentre i genitori di lui erano in casa.

Genitori che non risultano al momento indagati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘As Ever’ parte col botto, a ruba le marmellate di Meghan Markle

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(Adnkronos) – La tanto pubblicizzata marmellata di Meghan Markle, dal costo di circa 13 euro a barattolo, e la collezione di tisane, granuli di fiori e miele di lusso da 26 euro sono letteralmente andati a ruba, subito dopo che il marchio As Ever della duchessa, in joint venture con Netflix, ieri ha iniziato ad accettare ordini.Alcuni dei suoi prodotti sono presenti nella serie di cucina e lifestyle 'With Love, Meghan', iniziativa imprenditoriale cruciale per i Sussex, che nel 2020 hanno firmato un accordo multimilionario con il gigante dello streaming. La serie Netflix ha ricevuto molte critiche al momento della sua uscita, il 4 marzo, ma è diventata il decimo programma più visto sulla piattaforma e tornerà per una seconda stagione.

Meghan ha scritto in una newsletter via email ai suoi follower: "As Ever è nato come un saluto finale, ma oggi sono felice di annunciarlo: è un benvenuto".E ha aggiunto di sperare che il suo marchio "diventi personale e gioioso anche per voi". 'As Ever' ha fatto notizia in tutto il mondo e la duchessa e Gwyneth Paltrow hanno pubblicato sui social media un video che le ritrae insieme per rispondere alle notizie che riguardano l'accesa concorrenza fra il marchio di Meghan e 'Goop', l'azienda di benessere dell'attrice. Quanto al prezzo dei prodotti venduti da Meghan, i clienti hanno acquistato la sua marmellata al lampone in una confezione ricordo per 13 euro, ma per chi se l'è perso, il barattolo sarà disponibile anche senza la scatola, per circa 8 euro.

Il prezzo si attesterà così a quello del negozio online della casa reale di King's Highgrove, che vende una confettura biologica di lamponi e more a 8,35 euro.Anche la tenuta reale di Sandringham vende una confettura di lamponi e gin 8,35 euro.

Gli ultimi articoli ad essere andati esauriti sono stati il ​​preparato per crêpe e quello per biscotti di pasta frolla, entrambi al prezzo di 13 euro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione digitale e sviluppo sostenibile, Regione Puglia ad Abcd 2025

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(Adnkronos) – La Puglia si conferma una regione in continua trasformazione, capace di coniugare tradizione e innovazione, sviluppo economico e sostenibilità.  In questo scenario di crescita e trasformazione, il 4 e 5 aprile, nei luoghi dello Spazio Murat e dell’Ex Mercato del Pesce a Bari, Bari diventa il fulcro dell’innovazione con la quarta edizione di Abcd – A Bari Capitale Digitale, un evento che riunisce studenti, professionisti e imprenditori, per esplorare i nuovi scenari del lavoro, della formazione e dello sviluppo professionale attraverso la partecipazione a panel, talk e momenti di networking con speaker di eccezione.  Il focus di quest'anno sposterà l’attenzione dei partecipanti dai futuri probabili a quelli possibili, sfidando i limiti della realtà odierna e aprendo nuove prospettive: dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica al benessere, fino alla costruzione di carriere non convenzionali in un mondo in costante evoluzione.  In questo contesto, la Regione Puglia sarà protagonista con la promozione della strategia #mareAsinistra, messa in campo dalle opportunità offerte dal Pr Puglia Fesr Fse+ 21/27. #mareAsinistra è la strategia di attrazione e valorizzazione dei talenti che, rientrando o restando, scelgono la Puglia per innovare, lavorare e costruire il proprio futuro, trasformandola in un ecosistema fertile per la crescita personale e professionale.Durante Abcd 2025, saranno raccontate esperienze di successo e testimonianze di chi ha investito sulla regione, sfruttando le opportunità che territorio e politiche regionali offrono.

Verranno illustrate le azioni messe in campo per attrarre talenti, trattenere le menti brillanti e favorire il rientro di professionisti che hanno scelto di tornare nella propria terra d’origine. “Abcd si conferma per il 4° anno un appuntamento immancabile per Bari e la Puglia – dice Rocco De Franchi, direttore della Struttura Speciale Comunicazione istituzionale della Regione Puglia – Una 2 giorni di grande esposizione mediatica della città di Bari, un momento di confronto molto partecipato con una vastissima platea di giovani del Mezzogiorno e di tutta Italia che incontrano esperti, stakeholder e imprese del settore digital, del marketing e delle Ict a livello nazionale e internazionale.Siamo felici di mostrare al pubblico ciò che il nostro territorio è veramente: una regione pronta ad accogliere le opportunità che l’Europa offre, una regione modello per capacità di gestire, progettare, investire e distribuire sul territorio i finanziamenti dell'Unione Europea, la regione italiana che più di tutte ha usato i fondi europei Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e Fse (Fondo Sociale Europeo) nel periodo di programmazione 2014-2020.

La Puglia è una terra accogliente e aperta al futuro, che parla attraverso le facce di tutti i giovani che, con competenza, passione ed energia, animeranno questo weekend di studio, di riflessione e anche di spensieratezza”. Iniziativa editoriale cofinanziata dall'Unione Europea per la Regione Puglia con le risorse del PR Puglia FESR – FSE+ 2021-2027 —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brignone, paura ai campionati di gigante: cade e viene portata via in elicottero

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(Adnkronos) –
Paura per Federica Brignone.La sciatrice azzurra, fresca vincitrice della Coppa del Mondo, è caduta durante i campionati italiani di gigante ed è stata portata via in elicottero.

Durante la seconda manche della gara, Brignone ha urtato contro una porta ed è rovinosamente caduta.Federica è stata trasportata in elicottero nel più vicino ospedale, a Trento, per gli accertamenti del caso. La campionessa azzurra sembra accusare forti dolori a una gamba.

Possibile una torsione della stessa, anche se la speranza è che si tratti soltanto di una botta e di tanto spavento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, ogni anno 120mila italiani colpiti da ictus, nuova terapia per fase acuta

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(Adnkronos) – Sono 120mila le persone colpite da ictus ogni anno in Italia, con età in costante abbassamento: per loro sarà presto disponibile tenecteplase, una nuova molecola in grado di apportare un grande cambiamento al trattamento in fase acuta della patologia, a partire da una maggiore velocità di somministrazione.Allo stroke sopravvivono 45mila pazienti, che si trovano però a fare i conti con deficit motori (il 40% di loro) e cognitivi (più del 50%).

E' quindi fondamentale un rapido inserimento nei percorsi riabilitativi, che oggi però sono ancora troppo pochi e non consentono una presa in carico efficace. "L'ictus è una delle prime tre cause di morte e la prima di disabilità – spiega Paola Santalucia, presidente Associazione italiana ictus Isa-Aii – Per questa ragione non possiamo non insistere sulla necessità di un ottimale recupero post evento.Alla riduzione dei deficit contribuirà l'inserimento nella pratica clinica di un nuovo farmaco, tenecteplase, in approvazione Aifa.

A differenza della molecola attualmente in utilizzo, permetterà una somministrazione decisamente più rapida, in pochi secondi e tramite iniezione, mentre oggi la terapia in uso richiede un'ora di infusione.Significa maggiore sopravvivenza e riduzione delle conseguenze motorie e cognitive causate dall'ictus.

Si tratta di un farmaco già in uso in Europa grazie all'approvazione Ema di 2 anni fa, indicato entro le 4 ore e mezza dall'esordio dei sintomi.Oltre alla rapidità, i vantaggi rispetto alla pratica attuale sono evidenti e si misurano in termini di praticità, sicurezza, efficacia e migliore profilo farmacocinetico.

Permette maggiore distribuzione e permanenza più efficace nel circolo sanguigno, minore rischio di emorragie e una tendenza alla maggiore efficacia di ricanalizzazione nei pazienti con occlusione di grosso vaso, cioè i candidati alla trombectomia".  "In vista dell'pprovazione, negli scorsi mesi, come Isa-Aii abbiamo avviato un piano di preparazione, con webinar e incontri in presenza destinati ai clinici.Abbiamo poi realizzato un vademecum dedicato, disponibile sul sito www.isa-aii.com.

E' necessario – evidenzia Santalucia – entrare in una nuova modalità di cura dell'ictus acuto". Oggi, "grazie alla tempestività degli interventi e alle innovazioni terapeutiche, i pazienti che sopravvivono alla fase acuta sono poco meno di 50mila – aggiunge Mauro Silvestrini, past president Isa-Aii – Questo significa però un alto numero di persone che riportano conseguenze motorie e cognitive, che è necessario trattare attraverso percorsi riabilitativi dedicati.Ci sono malati che necessitano di trattamenti intensivi in strutture dedicate e altri che possono usufruire di sostegno ambulatoriale e domiciliare, ma è importante che a tutti venga garantito il trattamento delle complicanze, che nel caso delle problematiche di tipo motorio possono presentarsi come spasticità muscolari, rigidità, spasmi o movimenti incontrollati.

La tossina botulinica è oggi considerata la terapia migliore per molti di loro, ma deve essere poi accompagnata da un percorso di prevenzione secondaria". "Le nuove tecnologie – sottolinea Silvestrini – offrono una finestra di opportunità impensabile solo qualche anno fa: consentono di seguire i pazienti anche a domicilio grazie a programmi personalizzati di riabilitazione che prevedono sia software in App per teleguidare il paziente (in diretta con lo specialista o in modalità registrata) che dispositivi per la fisioterapia.Sono innovazioni che espandono notevolmente la possibilità di seguire le persone colpite da ictus: fortunatamente l'invecchiamento della popolazione va di pari passo con l'aumento degli anziani in grado di utilizzare i device tecnologici".  "I disturbi cognitivi sono un esito estremamente frequente dell'ictus, colpiscono infatti più del 50% dei pazienti e si differenziano a seconda della zona del cervello colpita – continua Leonardo Pantoni, presidente eletto Isa-Aii – Uno dei più comuni è il disturbo del linguaggio, che si può presentare con afasia completa o parziale, ma sono molto diffuse anche le disfunzioni della memoria, della pianificazione e dell'attenzione, del riconoscimento di cose, luoghi e persone.

Si tratta di problematiche poco riconosciute, meno immediate e percepibili rispetto ai disturbi motori, anche perché necessitano di valutazione specifica, ma fattibile in fase acuta anche con semplici strumenti.Scarsa diagnosi significa poco intervento e mancate strategie terapeutico-riabilitative, che ancora oggi risultano poco codificate".  Un altro ostacolo, secondo Pantoni, "è costituito dalla mancanza di strutture dedicate alla riabilitazione cognitiva sul territorio, persino nelle grandi città come Milano.

Sono disturbi che hanno un forte impatto sulla qualità di vita e che potrebbero beneficiare moltissimo di percorsi riabilitativi da remoto, poiché non prevedono necessariamente il contatto fisico.E' una modalità che speriamo di poter implementare nel prossimo futuro, anche grazie al supporto dell'intelligenza artificiale, a cui infatti stiamo dedicando delle attività di ricerca.

E' una soluzione che risolverebbe anche la difficoltà di collocamento nelle poche strutture attive". "La fase riabilitativa è un momento complesso per il paziente e per il caregiver – rimarca Massimo Del Sette, presidente dell'11esimo Congresso Isa-Aii (Genova 3-5 aprile) – Per questa ragione con l'Iss abbiamo avviato ICare, progetto dedicato all'importanza della comunicazione nel processo di cura, che si propone di verificare come l'utilizzo del 'Manuale per la comunicazione del paziente con ictus' (pubblicato dall'Iss nel 2023) abbia ricadute positive sia sulla persona colpita dalla patologia che sui caregiver e gli operatori sanitari.Il manuale fornisce degli autotest attraverso i quali il personale (medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti ecc.) può verificare la propria qualità di comunicazione nelle diverse fasi di cura, dall'evento acuto fino alla degenza e alla riabilitazione.

Nel post-ictus, in particolare, è importante fare i conti con la nuova quotidianità che il paziente si trova a vivere, lavorare con lui sull'accettazione dei deficit e fare perno sulle sue risorse per lavorare sul loro recupero, che ci auguriamo possa essere sempre più facilitato dalle strutture".  "Come associazione pazienti siamo entusiasti dell'introduzione di indicazioni per la comunicazione ai malati e ai loro familiari, che durante la fase acuta dell'ictus vivono momenti di paura e sconforto – conclude Nicoletta Reale, past president Alice Italia Odv – E' necessario fare un appello affinché non ci si dimentichi dell'importanza di garantire in tutta Italia opportuni percorsi per i pazienti che necessitano di un periodo di ricovero per la riabilitazione.Il problema della scarsità di posti letto nelle strutture e delle strutture stesse è ancora lontano dall'essere risolto.

Come associazione, stiamo spingendo affinché si compia una mappatura dei centri che offrono questi servizi in continuità e sul territorio, per informare e aiutare le persone colpite da ictus e le loro famiglie sulle possibilità esistenti per chi ne ha necessità: obiettivo è favorire il reinserimento nella vita quotidiana, sociale, familiare e lavorativa, quando possibile, alleviando conseguentemente il carico assistenziale delle famiglie e del Servizio sanitario nazionale.Confidiamo che l'elenco sia disponibile a breve sul nostro sito www.aliceitalia.org, così come lo è già quello delle Stroke Unit, in continuo aggiornamento.

Fondamentale per noi è poter contare sul supporto delle società scientifiche con cui collaboriamo strettamente".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura rigenerativa, al via candidature The Good Farmer Award 2025

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(Adnkronos) – Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale, B Corp dal 2016, rinnova il suo impegno per incentivare le pratiche agroecologiche e lancia, in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, la seconda edizione del 'The Good Farmer Award'.L’iniziativa è la prima in Italia che premia gli agricoltori che abbiano avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia.  Anche quest’anno il Premio è dedicato ai giovani agricoltori under 35 che potranno candidare il proprio progetto dal 3 aprile al 16 giugno 2025 sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award.

L’obiettivo è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari.La Giuria del Premio selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati e i due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate.

La cerimonia di premiazione si terrà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2025 al Davines Group Village di Parma.Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia.  In particolare i giovani agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie).  Per la sua seconda edizione il Premio si arricchisce con un’importante novità: potranno candidare i loro progetti anche le aziende agricole-zootecniche attente al benessere animale, che utilizzano sistemi di allevamento estensivi e che adottano pratiche zootecniche rivolte al miglioramento degli agroecosistemi, attraverso per esempio l’utilizzo del letame per la concimazione e il riciclo di nutrienti vegetali come mangime.

La scelta di coinvolgere anche le aziende agricole-zootecniche è coerente con le finalità del Premio, rivolto a supportare e incentivare la creazione di sistemi agricoli sinergici, che imitano i processi naturali e traggono vantaggio dalle interazioni benefiche che si verificano naturalmente in campo.  La Giuria del Premio La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, integrata quest’anno con due esperti di zootecnia.  Quest’anno il premio 'The Good Farmer Award' ha anche un’edizione americana: la filiale del Gruppo Davines in Nord America, insieme al Rodale Institute, ha da poco chiuso le candidature per gli agricoltori e gli allevatori che abbiano avviato un'attività negli Stati Uniti da meno di dieci anni e che utilizzano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa.Il 22 aprile 2025, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, verrà nominato il vincitore del 'The Good Farmer Award' US che riceverà un premio di 10.000 dollari da Davines Nord America da investire in attrezzature o iniziative che migliorino le pratiche agro-ecologiche della sua impresa agricola.

Il farmer premiato avrà anche la possibilità di visitare l'European Regenerative Organic Center (Eroc) che il Gruppo Davines ha realizzato a Parma insieme al Rodale Institute.Il secondo e terzo classificato dell’edizione americana del Premio vinceranno un corso di formazione del Rodale Institute Education Resources sulle migliori pratiche di agricoltura biologica rigenerativa.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russia torna alle Olimpiadi? Nuova presidente Cio apre. E Putin esulta

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(Adnkronos) –
La Russia torna alle Olimpiadi?La nuova presidente del Cio, Kirsty Coventry, nel suo discorso post elezione aveva lasciato intendere di essere contraria all'esclusione di qualsiasi Paese, anche quelli in guerra, dai Giochi.

La posizione di Coventry, prima donna a capo del Comitato Olimpico Internazionale, aveva ridato speranza alla Russia, ancora impegnata nel suo conflitto con l'Ucraina ed esclusa dalle ultime Olimpiadi di Parigi, dove i suoi atleti, così come quelli bielorussi, hanno dovuto gareggiare senza bandiera. "Io sono contraria, in linea di principio, a qualsiasi esclusione", ha detto Coventry, "vorrei però formare una tasck force che possa stabilire delle linee guida, che dovranno essere chiare ed eque per tutti, da utilizzare quando si dovrà decidere se permettere a Paesi coinvolti in guerre di partecipare o meno alle Olimpiadi".Non è da escludere quindi che la Russia possa tornare a partecipare ufficialmente ai Giochi già nel 2026, quando si terranno le Olimpiadi invernali di Milano Cortina. E proprio di questa possibilità ha parlato Coventry dopo la sua elezione: "Ne discuteremo con la task force.

La nostra priorità è proteggere gli atleti: gli equilibri sono sottili, ma per il movimento credo sia meglio garantire una rappresentanza la più completa possibile".  L'elezione di Coventry a capo del Cio, forse proprio per le sue posizioni circa il reintegro della Russia ai Giochi, ha fatto esultare Vladimir Putin.Il presidente russo si è complimentato con l'ex nuotatrice dello Zimbabwe: "L'elezione di Coventry è la prova della sua autorità nel mondo dello sport e il riconoscimento dei suoi straordinari successi personali".  Più esplicito Mikhail Degtyaryov, ministro dello Sport e a capo del comitato olimpico russo: "Siamo lieti di avere un movimento olimpico più forte, indipendente e prospero con una nuova leadership e ci auguriamo di rivedere presto la Russia sul podio olimpico.

Noi siamo pronti a presentarci a Losanna in qualsiasi momento.Gli scenari stanno cambiando".

Una speranza condivisa anche da Alexander Dyukov, presidente della Federazione calcio: "La posizione dello sport mondiale sui nostri atleti potrà presto cambiare", ha detto alla Tass. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, Hamilton e la brutta figura a Shanghai: “Rimaniamo positivi”

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(Adnkronos) – Altro giro, altra corsa per la Ferrari.Lewis Hamilton si prepara a tornare in pista a Suzuka, nel Gp del Giappone, in programma domenica 6 aprile.

Il pilota inglese, così come Charles Leclerc vuole riscattare la brutta figura di Shanghai, quando le due vetture della Rossa sono state entrambe squalificate dai commissari al termine della gara. Nonostante il disastroso weekend cinese, che al sabato aveva comunque visto il trionfo proprio di Hamilton nella Sprint, Lewis rimane fiducioso sulle potenzialità della macchina: "Nelle qualifiche avevo cambiato assetto rispetto alla Sprint, e così mi sono trascinato i problemi in gara", ha spiegato il sette volte campione del mondo in conferenza stampa, "nella Sprint avevamo un ottimo passo, mentre domenica è stata dura".  E sulla doppia squalifica ha aggiunto: "Quello che mi ha stupito di più è stato il modo in cui il team ha gestito il doppio ritiro, siamo rimasti tutti positivi".Per Suzuka la Ferrari ha già studiato un piano speciale, per permettere a Hamilton e Leclerc di rendere al meglio e tornare in lotta per il titolo, sia quello Piloti che Costruttori. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)