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Marine Le Pen: “Non mi arrenderò. Noi sotto attacco, reagiremo come Martin Luther King”

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(Adnkronos) –
"Non mi arrenderò".Così Marine Le Pen durante la manifestazione organizzata dal Rassemblement National (Rn) a Place Vauban, a Parigi, dopo che lunedì scorso è stata dichiarata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici e condannata a cinque anni di ineleggibilità con effetto immediato.

Questa "decisione politica viola lo stato di diritto ma anche la democrazia", ha scandito. Le Pen ha preso la parola ringraziando i suoi sostenitori per "l'enorme spinta popolare a favore della democrazia e della legge" e sottolineando: "E' impossibile per me nascondere l'emozione nel vedervi qui".  "Grazie per essere qui a difendere ciò che questa decisione ha calpestato e che ho a cuore più di ogni altra cosa: la mia gente, il mio Paese e il mio onore", ha detto la leader della destra francese, rimarcando che "tanti avrebbero rinunciato al nostro posto.Ma siamo ancora qui". "La giustizia non può interferire nel modo in cui i funzionari eletti svolgono il loro mandato al servizio dei francesi finché non ci sono arricchimenti personali o corruzione.

Né deve scegliere i candidati alle elezioni", ha scandito ancora. Denunciando il "gioco torbido" tra il sistema giudiziario e i media, Le Pen ha sottolineato: "Noi non contestiamo la giustizia, ma chiediamo che questi abusi indegni della democrazia cessino.Lo ripeto ancora una volta: siamo noi i più ferventi sostenitori della democrazia e dello stato di diritto". Le Pen in giornata è intervenuta in video collegamento con il congresso federale della Lega: "La nostra lotta sarà come la tua lotta caro Matteo, una lotta pacifica e democratica.

L'esempio viene da Martin Luther King, sono proprio i diritti civili dei francesi ad essere rimessi in discussione". "L'attacco è molto violento – ha affermato – Questo attacco è nei miei confronti, ovviamente, ma questo non è un problema, ma è nei confronti di tutto il popolo francese perché questa decisione non rimette in discussione il mio futuro, ma rimette in discussione il futuro del nostro Paese, il futuro dei francesi che non avranno scelta, non potranno scegliere, non potranno votare per un candidato che loro vogliono vedere alla guida del nostro Paese, visto che ero peraltro favorita per le elezioni presidenziali dai sondaggi".  Sollecitata dalle domande del leader della Lega, Matteo Salvini, Marine Le Pen ha spiegato: contro la sentenza "ovviamente lotteremo, noi non abbasseremo mai le braccia di fronte a questa violenza; quindi noi non cederemo mai di fronte alla violazione della democrazia.Utilizzeremo tutti gli strumenti giuridici per poter presentarci a questa elezione presidenziale e quindi mettere in scacco questo tentativo di scrivere la parola fine al funzionamento democratico della Francia". "La nostra sarà una lotta pacifica, democratica", ha detto Le Pen. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, 50 paesi chiamano Trump: “Trattiamo”

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(Adnkronos) –
Oltre 50 paesi vogliono trattare con Donald Trump sui dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti.Le tariffe del 10%, le più basse, sono entrate in vigore sabato 5 aprile.

Le più alte, compresi i dazi del 20% adottati contro l'Unione europea (e l'Italia), saranno formalmente introdotte da mercoledì 9 aprile.Nelle ultime 24 ore, da Washington sono arrivati segnali contrastanti attraverso diversi funzionari dell'amministrazione.

Trump è disposto a trattare o no?I dazi possono essere modificati o rimossi in tempi brevi? Il quadro varia a seconda della fonte interpellata.

Kevin Hassett, direttore del National Economic Council della Casa Bianca, a Abcnews annuncia che oltre 50 nazioni hanno chiamato la Casa Bianca per intavolare un negoziato.Stesso messaggio consegnato da Brooke Rollins, segretaria all'Agricoltura, alla Cnn: "Cinquanta paesi stanno infiammando le linee della Casa Bianca". Le iniziative, sottolineate con enfasi, non sono una sorpresa per Washington: questi Paesi stanno cercando di farsi avanti "perché capiscono che sono loro che devono farsi carico di gran parte delle tariffe", dice Hassett.
 Non è il caso di ipotizzare una marcia indietro in tempo brevi.

I dazi 'di base' al 10%, quelli quindi con l'aliquota più bassa, resteranno in vigore "per giorni e settimane", fa eco il segretario al Commercio, Howard Lutnick, in un'intervista alla Cbs.A domanda precisa, Lutnick inizialmente replica dicendo che Trump "proteggerà le aziende che investono qui".

Incalzato di nuovo su questo punto, il segretario al Commercio precisa che i provvedimenti "sicuramente rimarranno in vigore per giorni e settimane", aggiungendo che il presidente "deve resettare il commercio globale".  Trump, intanto, si appresta ad affrontare l'argomento nel primo faccia a faccia con un altro leader.A Washington arriva il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

I dazi, in effetti, non saranno l'unico tema in agenda.Si parlerà "degli ostaggi, del completamento della nostra vittoria su Gaza e naturalmente del regime tariffario che è stato attivato anche su Israele, spero di poter aiutare su questa questione", dice Netanyahu. Israele, che da Trump riceve un sostegno totale a livello militare, è stato colpito da tariffe del 17%.

Il premier israeliano vedrà il segretario Lutnick e terrà un incontro allargato con alcuni membri dell'amministrazione Trump, tra cui l'inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff.   
L'Unione Europea, in attesa di un confronto con Trump, ribadisce la propria linea e la volontà "ad impegnarsi in negoziati con gli Stati Uniti", come evidenzia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di un colloquio telefonico con il primo ministro britannico, Keir Starmer. Von der Leyen esprime la sua "profonda preoccupazione" per i dazi e "per il danno che arrecano a tutti i Paesi, sia attraverso i loro effetti diretti che indiretti, anche sulle nazioni più povere del mondo".Riconoscendo che i dazi rappresentano "un importante punto di svolta per gli Stati Uniti", von der Leyen manifesta ancora la disponibilità a negoziare, chiarendo al contempo che "l'Ue è pronta a difendere i propri interessi attraverso contromisure proporzionate, se necessario".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Juventus 1-1, Shomurodov risponde a Locatelli

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(Adnkronos) – Roma e Juventus finisce 1-1 all'Olimpico.Le due squadre si dividono la posta in palio e restano a distanza invariata in classifica.

La Roma dopo sette vittorie consecutive trova un pari in rimonta e si porta a 53 punti, mentre la Juventus sale a 56, nel mezzo si è inserita la Lazio a 55 dopo il successo a Bergamo con l'Atalanta e la prossima settimana c'è il derby della Capitale.Buona prestazione della squadra di Tudor che trova il vantaggio nel primo tempo con Locatelli, ad inizio ripresa Ranieri cambia assetto e trova subito il pari con Shomurodov che resiste fino alla fine.  Ranieri senza lo squalificato Saelemaekers ritrova dal 1' Celik a destra, con Angelino dalla parte opposta, mentre sceglie Cristante e Kone in mezzo al campo con Paredes in panchina.

Dietro Mancini, Hummels e N'Dicka a protezione di Svilar, in attacco Soulè ed El Shaarawy alle spalle di Dovbyk.Tudor con l'assenza dell'infortunato Gatti opta per Kalulu, Veiga e Kelly davanti a Di Gregorio.

Sugli esterni Weah e McKennie con Locatelli e Thuram in mezzo al campo, mentre davanti Vlahovic con Yildiz e Nico Gonzalez a supporto. Parte bene la Juventus che al 3' con Weah impegna Svilar che si distende e devia in corner.E' forte la pressione della Juve in avvio, con la Roma che si difende e cerca di ripartire.

Al 12' Thuram raccoglie una corta respinta al limite e conclude debolmente.I giallorossi provano a guadagnare campo e affondano al 25' quando Dovbyk imbuca perfettamente per Cristante che a tu per tu con Di Gregorio calcia a botta sicura ma in scivolata è decisivo l'intervento di Kalulu che intercetta il tiro.

La Juve risponde al 27' quando sul cross di Weah c'è lo stacco di Nico Gonzalez ma è super la parata di Svilar che devia il pallone sulla traversa.  Ancora Juve pericolosa al 33' quando Vlahovic su punizione conclude centralmente.La gara sale di intensità e al 37' altra occasione per i padroni di casa quando su un cross dalla destra El Shaarawy ruba il tempo a Kalulu e di testa colpisce il palo esterno.

Al 40' però la Juve passa in vantaggio: sul cross dalla destra di Kalulu, Celik allontana di testa e dal limite calcia Locatelli che al volo trova l'angolino e batte Svilar per lo 0-1.Al 43' colpo d'esterno di Vlahovic che viene smanacciato ancora da Svilar.

Al 46' i giallorossi si rendono ancora pericolosi con El Shaarawy ma la conclusione viene deviata da Kelly con il braccio sinistro ma, secondo l’arbitro, è attaccato al corpo.  Ranieri cambia ad inizio ripresa, esce Hummels ed entra Shomurodov e si dispone a quattro dietro.Al 48' Kalulu sventa il filtrante proprio per Shomurodov.

Al 49' su azione di corner la Roma pareggia: N'Dicka stacca perfettamente di testa, Di Gregorio salva in tuffo ma non può nulla sul tap in di Shomurodov che fa 1-1.La Roma continua a manovrare e al 60' contropiede condotto da Dovbyk che poi prova da fuori senza impensierire Di Gregorio.

Ranieri cambia ancora e inserisce Paredes e Gourna-Douath per Cristante ed El Shaarawy, ma rischia al 62' con l'imbucata di Nico Gonzalez per McKennie, ma Svilar devia in corner.Tudor decide che è il momento di fare dei cambi e inserisce Cambiaso, Kolo Muani e Koopmeiners.  Al 71' Gourna-Douath stava per infilarsi su un pallone vagante ma è provvidenziale il recupero di Kalulu che sventa la minaccia, poi al 73' Celik non ce la fa più ed entra Nelsson.

La Juve non arretra e al 72' Yildiz ci prova da fuori, ma Kone sporca la sfera in corner.La squadra di Tudor aumenta i giri nel finale con McKennie che prova dal limite ma Angelino si oppone.

Poco dopo Svilar si oppone di pugno a Veiga.I giallorossi poi congelano il possesso del pallone e chiudono ancora imbattuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cassino, morto in ospedale dopo caduta dal monopattino: ministero si attiva per ispezione

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(Adnkronos) – A quanto si apprende il ministero della Salute ha richiesto una relazione alla Regione Lazio attivandosi così per l'invio degli ispettori ministeriali sul caso dello studente universitario originario del Ghana, morto all'ospedale Santa Scolastica dove era stato trasportato al pronto soccorso in seguito a una caduta in monopattino.Intanto la comunità di Cassino si è stretta intorno alla famiglia dello studente. "Da due giorni la nostra comunità è sconvolta dalla tragica scomparsa di un giovane studente straniero dell’Università di Cassino.

Ho provato un profondo dolore nell’apprendere ieri mattina della sua morte soprattutto dopo aver assistito ai primi soccorsi per quella che sembrava essere una banale caduta dal monopattino e averlo visto entrare in ambulanza con le proprie gambe", ha scritto in un post su Fb il sindaco di Cassino Enzo Salera. "Alla famiglia e ai suoi amici sento di esprimere tutta la vicinanza di un’intera comunità che da sempre accoglie gli studenti stranieri con profondo spirito di fratellanza – ha aggiunto – Riposa in pace Charles e che i tuoi sogni siano infranti solo in questo mondo".  Anche l'Università degli studi di Cassino ha ricordato ieri sera lo studente sui social annunciando con "dolore immenso" la sua "tragica scomparsa avvenuta in seguito ad una caduta dal monopattino le cui dinamiche sono al vaglio degli inquirenti.Lo conoscevamo tutti il nostro Charles qui a Unicas.

Aveva 24 anni.Si è laureato in ‘Economics and business’ il 25 gennaio 2023.

Il giorno successivo, il 26 gennaio 2023, si è iscritto al corso di laurea magistrale in ‘Economics and entrepreneurship’.A giugno avrebbe terminato il suo percorso, con ottimo profitto". "Il rettore Marco Dell’Isola, a nome di tutta la comunità accademica, esprime le più̀ sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi affetti.

Unicas non ti dimenticherà", si legge inoltre nel messaggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La governatrice Stefania Proietti denuncia: “Contro di me meme e insulti sessisti”

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(Adnkronos) – “'Tanto è una donna, trattiamola così'.Le immagini che vedete qui sotto non hanno bisogno di grandi spiegazioni.

Sono solo una parte dei commenti, meme, fotomontaggi e insulti sessisti che negli ultimi giorni mi sono piovuti addosso".Lo scrive su Fb la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti postando fotomontaggi e commenti. "C’è chi ha pensato di rappresentarmi con il dito medio alzato.

Chi ha voluto ridurmi a una caricatura con minigonna, smalto e scollatura.Chi mi chiama 'la rossettata'.

Chi mi ha chiamata 'lady tax', con l’intenzione di sminuirmi e deridermi.E poi ancora: naso da Pinocchio, odio, volgarità, aggressività gratuita".  "Tutto questo non riguarda me.

Io, per fortuna, ho le spalle larghe.Ma riguarda le tante giovani donne che stanno pensando, oggi, di impegnarsi in politica – continua – Riguarda le nostre figlie e i nostri figli.

Perché se questo è il prezzo che una donna deve pagare per il solo fatto di esporsi, di metterci la faccia, di avere idee, allora abbiamo un problema.Questo tipo di linguaggio non è mai stato usato contro colleghi uomini.

Perché accade ora?Non cerchiamo scuse.

Non cerchiamo giustificazioni.Solo un invito a riflettere".  "Tante cose in questa società non sono riparabili.

Ma il linguaggio sì.A partire dalla politica.

Abbassiamo i toni.Ricominciamo a dare un valore alle parole.

Perché è dal linguaggio che inizia la violenza – osserva – È dalle parole che si autorizza la cultura dell’odio, la discriminazione, l’aggressione.E il passo dalle parole ai gesti – anche i più estremi, come i femminicidi – è breve.

Terribilmente breve. È per questo che dobbiamo fare muro.Tutte e tutti insieme.

Per dire che no, non è normale.Non deve essere tollerato.

Che una donna non può, non deve, essere insultata o derisa solo perché fa politica, solo perché è libera, solo perché è donna.Io non mi fermo.

E continuo a metterci la faccia.Anche per chi, oggi, ha paura di farlo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini acclamato segretario. Ora il Viminale nel mirino: “Sono disponibile”

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(Adnkronos) – Non si fa in tempo ad archiviare il congresso di Firenze (Matteo Salvini acclamato, si conferma alla guida della Lega) che già il dibattito si sposta a Roma.Perché il vicepremier ha fatto la sua scelta: vuole tornare al Viminale, dove gestì la sicurezza, dal giugno del 2018, fino alla successiva estate del Papeete, quando mandò a casa il suo premier del tempo, Giuseppe Conte. "Con serenità parlerò sia con Matteo Piantedosi, che con Giorgia Meloni, perché io sono a disposizione dell'Italia e della Lega, senza avere smanie", fa sapere dal palco della Fortezza da Basso Salvini prima di commuoversi, dopo poco più di un'ora di discorso di investitura.

Oggi è la sua festa, la maturità del terzo incarico, a partire dal primo del dicembre del 2013 -quando lasciò al palo nientemeno che il fondatore Umberto Bossi nella sfida delle primarie – e lui non fa attendere la risposta al pressing arrivato ieri dai vertici del partito.A chi lo vuole di nuovo al Viminale dice chiaro, non senza orgoglio, come sia "mio dovere ascoltare quello che il mio partito, quello che i sindaci, quello che gli elettori ci chiedono".  L'opa è lanciata.

Adesso alla premier Meloni spetta la risposta, che potrebbe passare, se vorrà, anche da un complicato rimescolamento delle carte, che potrebbe portare a nuovi aggiustamenti sulle caselle non solo di governo, ma anche lato regionali, per esempio in Veneto e Campania.Freddi gli alleati. "E' normale che ogni forza politica abbia le proprie idee e volontà", dice il portavoce di Fi Raffaele Nevi, ma in primo luogo "bisogna vedere che cosa ne pensa la presidente del Consiglio", e poi "secondo me la compagine di governo va bene così com'è"; "Se si volesse discutere di Salvini all'Interno bisognerebbe rivedere l'intero equilibrio dell'esecutivo e penso che in questo momento, vista anche la situazione internazionale e quanto sta accadendo con i dazi Usa, sarebbe bene pensare a questo", rimarca l'azzurro.

Anche Marco Osnato parla di "legittima aspirazione di Salvini".Ma l'esponente di Fdi sottolinea: "Il ministro dell'Interno sta lavorando molto bene.

E, come spesso afferma lo stesso Salvini, la squadra che vince non si cambia".Insomma, la richiesta della Lega "dubito possa trovare concretezza", mette a verbale il responsabile economia di Fdi. Quello di Salvini al Congresso è un discorso che lo vede ripercorrere le tappe di una Lega che vuol mostrare unita, addirittura in linea con quella delle origini, quella bossiana.

Saranno ben 7 le citazioni del nome del Senatur nell'intervento del segretario: "Lui è un genio", ammette e i manifesti storici che mostra dal palco ai delegati sono nero su bianco la prova che i temi sono sempre gli stessi. "Qui Bossi – ricorda indicandone uno – spiegava che l'immigrazione era il problema", in un altro si parla di "confini e sicurezza".Ora però il partito è nazionale, quindi, argomenta, "dobbiamo essere bravi, inclusivi, capaci di aprire le porte anche a quelli più bravi di noi".  Da lì a poco scatta la consegna della tessera a Roberto Vannacci, arrivato a Firenze per entrare ufficialmente in Lega, dopo i tanti rumors.

Il generale ringrazia Salvini per "la forte pacca sulla spalla", promettendo fedeltà e "onore".Poi fa sapere che non ha preclusioni su possibili incarichi nel partito.

Anzi: "Io vicesegretario?Per ora sono eurodeputato, poi vedremo…".  Il fuori-programma di Vannacci non è l'unico della giornata, perché poi tocca alla premier Meloni, che manda un suo video-messaggio, in cui compatta l'alleanza: "Andremo avanti pancia a terra fino alla fine della legislatura", assicura facendo riferimento alla riforma del premierato, a quella della giustizia, a quella dell'Autonomia differenziata.

Altro tema che l'avvicina a Salvini, mai citato direttamente nel video, tanto meno per la mossa per il Viminale, è quello dell'immigrazione: "Continueremo a difendere i confini e a combattere l'immigrazione illegale di massa.Siamo al governo per lavorare, per essere al servizio degli italiani, per fare ciò che nessun altro ha avuto il coraggio e la forza di fare in tanti anni".  Salvini ricambia i sorrisi di una Meloni molto istituzionale: "Ringrazio l'amica per il suo messaggio al Congresso.

L'autonomia e il premierato vanno insieme mano nella mano", le promette, scommettendo sull'autonomia che oggi, garantisce Salvini, non è "un capriccio ma la salvezza di tutta l'Italia, serve a dare parità di condizioni e di diritti, il merito".Le ambizioni della Lega il leader non le nasconde, e una frecciatina a Forza Italia arriva anche da Firenze: "Noi siamo il secondo partito della coalizione", dice ai suoi. "Puntiamo a diventare il primo, siamo in crescita", aggiunge, ma "non ci faranno mai litigare nel centrodestra, ci stanno provando da due anni e mezzo", dice ancora sui rapporti con Tajani.  A fargli i complimenti oggi dopo i leghisti di ieri, dirigenti, governatori e ministri, sono stati gli ospiti stranieri, a partire da Marine Le Pen, che in un videomessaggio gli spiega di trovarsi nella sua situazione, dopo la condanna, di essere finita ingiustamente nel mirino dei magistrati francesi.

Anche Orban lo abbraccia, assicurandogli che l'Ungheria è vicina al premier leghista ("Siete stati messi in silenzio con metodi peggiori della dittatura comunista").L'olandese Wilders assicura che se fosse italiano prenderebbe la tessera della Lega, quanto basta a Salvini per dire che i suoi alleati sono "estremisti del buon senso, altro che Internazionale nera di cui parlano i giornali". La parte finale del suo intervento la rivolge "agli avversari", perché "la Lega non ha nemici".

Ma il tono si alza quando chiede di far chiarezza sul 25 aprile e sul primo maggio: la festa della Liberazione "non è delle bandiere rosse e dei 'compagni', il primo maggio è di tutti i lavoratori, non solo della Cgil.Rimettiamo le cose a posto: giù le mani dalla storia italiana". Alle 13, Salvini smette di parlare, acclamato segretario, con Lorenzo Fontana che gli è stato sempre seduto a fianco in questi due giorni e si complimenta con lui, assieme a tutti i dirigenti e ministri, escluso Zaia, oggi impegnato al Vinitaly.

Il 52enne segretario sarà in carica fino al 2029, grazie al nuovo statuto approvato ieri. "Vorrà dire che al prossimo Congresso federale sarò con orgoglio delegato, perché qua, tra voi, c'è sicuramente il prossimo segretario federale", dice lasciando capire che questo sarà il suo ultimo mandato. (dall'inviato Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Alfieri: “Non è più malato ma rispetti le altre sei settimane di convalescenza”

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(Adnkronos) – Il Papa “non è più malato.Quando era in ospedale è stato immunodepresso e quindi ci sono stati dei problemi.

Adesso non è più immunodepresso, adesso non è più malato.E’ in convalescenza.

Ha appena fatto due settimane.Speriamo che rispetti le altre sei”.

Lo ha sottolineato Sergio Alfieri, coordinatore dell’equipe medica del Papa, in un'intervista al Tg1, dopo la sorpresa di oggi del Pontefice che è apparso in piazza San Pietro al termine della messa per il Giubileo dei malati.  Quanto alla decisione di uscire oggi, Alfieri ha spiegato: “E’ lui che decide.E’ il Papa.

Fosse per lui sarebbe già uscito una settimana fa”.Ci saranno altre sorprese nei prossimi giorni? “Non escludo che il Santo Padre ci faccia altre sorprese.

Lo conosciamo.Ormai che è uscito, quando ci saranno le condizioni piano piano vedrete che riprenderà.

Certo adesso ci sarà il tira e molla tra lui che vorrà sempre più stare in mezzo al suo popolo, in mezzo alla gente, e noi medici che non è che vogliamo trattenerlo però vogliamo fargli osservare la convalescenza”, ha ribadito Alfieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Salernitana (1-0): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Juve Stabia – Salernitana realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (1-0) con i granata allenati da Roberto Breda allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

IL TABELLINO UFFICIALE

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Floriani Mussolini, Buglio (89′ Varnier), Leone (70′ Louati), Fortini (84′ Rocchetti); Piscopo (70′ Meli); Candellone, Adorante (84′ Maisto)

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Baldi, Gerbo, Mosti, Dubickas, Sgarbi

Allenatore: Pagliuca

SALERNITANA (3-4-2-1): Christensen; Ruggeri (84′ Raimondo), Ferrari, Lochoshvili; Stojanovic (66′ Ghiglione), Zuccon, Soriano, Njoh; Verde (45′ Corazza), Tongya (89′ Guasone); Cerri

A disposizione: Corriere, Sepe, Hrustic, Caligara, Nunziata, Fusco, Tello, Girelli

Allenatore: Breda

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido

Assistenti arbitrali: sig. Alberto Tegoni della sezione AIA di Milano, sig. Lorenzo Giuggioli della sezione AIA di Grosseto
Quarto uomo: sig. Leonardo Mastrodomenico della sezione AIA di Matera
Var: sig. Davide Ghersini della sezione AIA di Genova
Avar: sig. Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze

Angoli: 6 – 2

Ammoniti: 28′ Njoh (S) 31′ Buglio (JS) 39′ Breda (S) 47′ Soriano (S)

Espulsi: 44′ Njoh (S) 78′ Louati (JS)

Recupero: 2 min pt – 5 min st

Note: Terreno in erba sintetica.  Giornata tipicamente primaverile

Totale Spettatori: 6.840

Incasso 119.888,00

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

Atalanta-Lazio 0-1, gol di Isaksen decide il match

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(Adnkronos) –
La Lazio vince 1-0 sul campo dell'Atalanta nel match della 31esima giornata e torna in piena corsa per la qualificazione alla Champions League.I nerazzurri passano a Bergamo grazie al gol di Isaksen, a segno al 54'.

La vittoria consente ai capitolini di salire a 55 punti, a sole 3 lunghezze dai bergamaschi.L'Atalanta, al terzo k.o.

di fila, rimane a quota 58, rischia di perdere il terzo posto e di essere risucchiata nel gruppone che punta al biglietto per la principale competizione europea.  Gasperini decide di schierare dal 1' un po' a sorpresa Cuadrado al posto di De Ketelaere, alle spalle del duo Lookman-Retegui, mentre sono De Roon ed Ederson la coppia di centrocampo, con Djimsiti e Kolasinac ai fianchi di Hien in difesa.Baroni, invece, schiera Mandas in porta, con Belahyane e Rovella nella mediana, e il trio Tchaouna.Dele-Bashiru e Zaccagni alle spalle di Dia. Buon avvio dell'Atalanta che al 7' sfiora il vantaggio con Kolasinac che su angolo di Lookman allunga il pallone sul secondo palo ma si salva la Lazio con Dia.

Al 17' gran chiusura di Rovella che anticipa l'inserimento di Retegui.La Lazio risponde al 30' con l'inserimento di Dele-Bashiru che prova il tocco per Dia ma Carnesecchi con un gran intervento mette in angolo il cross.

Al 35' Baroni è costretto a cambiare per l'infortunio di Nuno Tavares.Al suo posto Luca Pellegrini.

Al 3' di recupero ancora Kolasinac che di testa sfiora il palo.
 Ad inizio ripresa Lazio sugli scudi e al 48' Dele-Bashiru conclude di potenza dalla distanza, ma Carnesecchi respinge.L'Atalanta ricomincia a pressare e al 50' solo un miracolo di Mandas non la fa capitolare: Kolasinac serve Retegui che va a colpo sicuro ma il portiere salva d'istinto.

Al 54' ci prova ancora de Roon dalla distanza, ma la palla termina alta sopra la traversa. Sul rilancio del portiere la Lazio al 54' passa in vantaggio: Dele-Bashiru vince il duello fisico con Hien e trova il neo entrato Isaksen che, a tu per tu con Carnesecchi, non sbaglia e fa 0-1.L'Atalanta reagisce e al 66' Gila anticipa Retegui sul secondo palo ad un passo dal pari.

Al 72' ci prova Zappacosta dal limite ma Mandas blocca a terra.La Lazio è pronta a ripartire e al 74' azione corale della squadra di Baroni che porta Pellegrini alla conclusione ma Carnesecchi devia in angolo.

Gasperini decide di cambiare e toglie le sue star Retegui e Lookman per Maldini e Samardzic, poi Brescianini per Ederson. Forcing finale dell'Atalanta, con la Lazio che si difende con ordine e concede pochissimo.All'84' Zappacosta trova la sovrapposizione di Kolasinac che conclude di potenza, ma il tiro cross per Maldini viene allontanato.

All'89' sul cross di Zappacosta ci prova di testa Brescianini che termina a lato.Non c'è più tempo e la Lazio porta via i tre punti dal Gewiss Stadium.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bergamo, cadavere di una donna trovato vicino al fiume ad Alzano Lombardo

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(Adnkronos) – Il cadavere di una donna è stato ritrovato oggi intorno alle 11 ad Alzano Lombardo (Bergamo) lungo il greto del fiume Serio, all’altezza di via Guglielmo d’Alzano, nei pressi del ponte della statale provinciale 35.I carabinieri sono intervenuti sul posto dopo la segnalazione di un passante.

Sul posto anche i vigili del fuoco.Al momento sono in corso le indagini e sulla morte non si esclude nessuna ipotesi. Nel corso del sopralluogo, svolto da militari del Nucleo investigativo dei carabinieri di Bergamo, non sono stati riscontrati segni riconducibili a una morte violenta.

Non sono stati trovati documenti.La salma è stata portata all'obitorio dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per l'autopsia fissata per il 9 aprile.

La procura della Repubblica di Bergamo sta coordinando le indagini volte ad accertare le cause della morte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, 14enne accoltella coetaneo: fermato per tentato omicidio

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(Adnkronos) – I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un 14enne incensurato.Il ragazzo è gravemente indiziato del tentativo di omicidio di un coetaneo commesso con un coltello.

I fatti sono avvenuti in pieno centro cittadino, in zona Piazza Dante, in ora notturna.La vittima era stata attirata a un incontro con il suo aggressore per un “chiarimento” a seguito di un precedente litigio, ma è stata immediatamente colpita con due coltellate, una a un braccio e una all’addome.

Quest’ultima ferita, particolarmente penetrante, ha comportato una copiosa perdita di sangue: il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso.  I carabinieri, allertati dalla Centrale Operativa, hanno raccolto le prime informazioni sull’accaduto dalla vittima che ha dichiarato di conoscere il suo aggressore.Pertanto, all'esito di serrate e tempestive indagini, i carabinieri sono riusciti in un brevissimo lasso di tempo a individuare il presunto aggressore e a ricostruire la corretta e completa dinamica dei fatti, procedendo all’ascolto di testimoni presenti, ma soprattutto all’analisi delle immagini estrapolate da un sistema di videosorveglianza presente sul luogo dei fatti.  Attraverso queste attività gli investigatori sono arrivati all’identificazione dell’indiziato che è stato rintracciato poco dopo.

All’atto del fermo, il presunto autore indossava ancora i capi d’abbigliamento ripresi dai sistemi di videosorveglianza.Il minore è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza a disposizione della Procura per i Minorenni di Napoli in attesa dell'udienza per la convalida che si svolgerà dinanzi al gip del Tribunale per i minori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare forza 7, Life Support con 215 migranti a bordo chiede porto più vicino

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(Adnkronos) – La Life Support di Emergency ha chiesto al centro di coordinamento del soccorso marittimo (Mrcc) di avere un porto di riparo o un Pos più vicino del porto assegnato di Ancona "a causa del drastico peggioramento delle condizioni del mare".Domenico Pugliese, comandante della Life Support, spiega: “Siamo in navigazione con 215 persone soccorse ieri in tre distinti interventi nelle acque internazionali della Sar libica.

A causa delle previsioni in peggioramento delle condizioni meteo con mare forza 7 da nord est nel tratto di mare che dovremo percorrere per arrivare ad Ancona, abbiamo chiesto alle autorità di assegnarci un porto di riparo oppure un porto di sbarco più vicino”.  L’Mrcc, fa sapere Emergency, "non ha finora accolto la richiesta di assegnazione di un Pos più vicino.Per salvaguardare le condizioni dei naufraghi a bordo, un’altra opzione praticabile sarebbe sbarcare tutte le persone soccorse direttamente a Siracusa, dove la Life Support sta facendo rotta per trasbordare 44 dei naufraghi, individuati tra i più vulnerabili, a un mezzo della guardia costiera". "In quanto naufraghi, tutte le persone soccorse in mare sono vulnerabili e vanno sbarcate in porto sicuro il prima possibile così che possano avere prima possibile accesso a servizi essenziali, come cure mediche e supporto psicologico, o la richiesta di asilo", osserva Emergency. "Vogliamo evitare – continua Emergency – alle persone soccorse quattro giorni di navigazione con onde alte anche fino a tre metri per risparmiare loro ulteriori sofferenze oltre a quelle già vissute nei Paesi di origine e di transito e durante il lungo viaggio".  “Molte di loro quando le abbiamo soccorse e portate a bordo della Life Support erano deboli e disidratate – dichiara Marilena Silvetti, medical team leader della Life Support – altre hanno riportato ustioni chimiche dovute al contatto con una miscela di carburante e acqua di mare, tante sono già molto provate dal viaggio e con il meteo in peggioramento aumenteranno i casi di mal di mare”. Intanto Mediterranea Saving Humans ha comunicato che "oggi verso le ore 16 la barca del soccorso civile Safira di Mediterranea Saving Humans ha svolto con successo una operazione di soccorso di 28 persone, tra cui 12 minori, che erano alla deriva in zona sar Tunisia, dopo essere partiti dalla costa libica di Sabratha.

Le persone sono state messe in salvo dai rescue team di Mediterranea, dopo che il motore dell’imbarcazione ha preso fuoco.Le autorità sono state tutte prontamente avvertite dal comando di bordo".  "L’avvistamento della barca alla deriva – prosegue la nota dell'associazione – è avvenuto durante le operazioni di ricerca avviate fin dalle 9 di questa mattina nella zona, dopo che l’equipaggio aveva scorto un corpo senza vita poi scomparso nel mare, e chiari segni di naufragio di una barca in legno.

Anche in questo caso – continua Mediterranea – sono state allertate guardia costiera e Mrcc italiani".  "Le persone soccorse, tutti profughi in fuga dalla Libia, sono di varie nazionalità dell’Africa subsahariana e occidentale.Erano in mare da 52 ore, completamente stremati.

Il team medico di bordo si sta prendendo cura di loro", conclude Mediterranea Saving Humans. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Salernitana (1-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia supera la Salernitana confermandosi protagonista nella corsa ai playoff per la massima serie.Decide il derby il gol del giovane Fortini

PODIO

Medaglia d’oro: a Niccolò Fortini, che regala a tutta Castellammare una serata da sogno.

Meglio aver “perso” il gol a Cesena ed aver firmato quello contro i granata: più bello, importante e soprattutto suo.Il ragazzo scuola Fiorentina sente la pressione, non a caso Pagliuca lo rimprovera ricordandogli di essere sceso in campo in pantofole.

Dopo l’erroraccio del primo tempo, recupera alla grande nel secondo trasformando con precisione l’occasione, molto simile, che nel secondo tempo di Cesena aveva mandato fuori.

Medaglia d’argento: a Patryck Peda, un gigante della difesa dinanzi a Cerri.Il polacco concede al centravanti della Salernitana almeno dieci centimetri che, però, in fase di marcatura non so vedono affatto.

Il 45 gialloblu ingaggia con il rivale un duello d’altri tempi fatto di contrasti, spinte e maglie allungare.Non solo “sporco” ma anche autoritario quando c’è da impostare.

L’unico rammarico è non poter contare su un opzione per il suo riscatto a fine campionato.

Medaglia di bronzo: a Romano Floriani Mussolini, semplicemente inarrestabile.Sembra la sfera di un flipper che, impazzita, rimbalza da una parte all’altra dello schieramento facendo costanti danni alla Salernitana.

La sua progressione è da cavallo di razza non solo quando c’è da attaccare ma anche in ripiegamento difensivo, fase di gioco in cui mostra la lucidità del veterano.Costringe Njoh a trattenerlo ed al secondo cartellino giallo già nel primo tempo.

CONTROPODIO

La sensazione è che il blocco “titolare” della Juve Stabia sia ormai maturo e consapevole tanto da poter giocare alla pari contro chiunque.

Purtroppo non può dirsi altrimenti di chi al momento è una seconda linea.Chi entra, infatti, mostra ancora gap mentali e tattici che in gare tirate possono diventare un fattore.

Così Louati, che deve evitare entrate di quel tipo, al netto del personale metro di giudizio dell’arbitro e, soprattutto, Meli, ancora una volta subentrato con palese indolenza.Non riuscire a tenere il passo di qualsiasi avversario è sintomo di mancata connessione in primis mentale e poi fisica col resto della squadra, e non è la prima volta.

Pagliuca è stato chiaro: “se le ambizioni dei singoli non collimano con quelle collettive se ne terrà conto nelle scelte”.

Darderi trionfa al torneo di Marrakech, battuto Griekspoor

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(Adnkronos) – Trionfo di Luciano Darderi nel torneo Atp di Marrakech oggi 6 aprile.L'azzurro vince il suo secondo torneo Atp battendo in finale l'olandese Tallon Griekspoor, n. 1 del seeding in Marocco, con due tie-break 7-6 (7-3), 7-6 (7-4).

Dopo la vittoria di Cobolli a Bucarest, per l'Italia arriva il 101° titolo in singolare a livello Atp.Grazie a questa vittoria Darderi entrerà nei primi 50 al mondo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Una piazza per l’Europa’ a Bologna. Prodi: “Corriamo verso il futuro, non c’è più tempo”

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(Adnkronos) – A Bologna 'Una piazza per l'Europa', la manifestazione di oggi 6 aprile organizzata da Matteo Lepore, sindaco di Bologna, e Sara Funaro, sindaca di Firenze, ha preso il via con l'Inno alla Gioia.A seguire l'intervento di Romano Prodi. "Abbiamo bisogno dell'Europa per questo sono con voi.

Il mondo sta cambiando e anche quella che veniva definita la più grande democrazia del pianeta non è più democrazia.Solo noi europei abbiamo il senso, difficile ma forte, della democrazia.

Adesso però dobbiamo aver fretta perché il mondo cambia così velocemente e noi andiamo adagio.Noi abbiamo quasi il senso della stanchezza", ha detto in un video collegamento l'ex presidente del Consiglio e della Commissione europea. "Lo spirito di Ventotene – ha aggiunto Prodi – non è quello della stanchezza, ma quello di capire il futuro, andare avanti anche nei momenti difficilissimi.

Pensate nel '41 cos'era l'Italia e quali novità c'erano nella testa di chi ha scritto il manifesto.Ecco, oggi cerchiamo anche noi di capire il futuro e correre verso il futuro, perché c'è fretta e non c'è più tempo". Dal palco, tra gli interventi, quello del giornalista e scrittore Michele Serra, ideatore di 'Una piazza per l'Europa'. "Non avevamo mai parlato tanto di Europa come negli ultimi mesi, ma ci siamo stati costretti.

Siamo stati costretti a ripensare a noi stessi.Nel momento in cui l'America parla come il padrone parla ai servi e la Russia parla e agisce come un impero reazionario, ostile ai diritti umani, alla democrazia e alla pace, gli europei si domandano chi sono e cosa devono fare", ha detto Serra. "Sappiamo quello che abbiamo ma anche quello che non abbiamo e siamo qui per entrambe le cose – ha aggiunto – Abbiamo alle spalle un'idea fondativa solidale e pacifica, nata dai nostri stessi torti e dalla nostra lunga storia di sangue, l'imperialismo e il nazionalismo, e la guerra come attitudine.

Dalla cognizione del male commesso, dentro l'ecatombe della seconda guerra mondiale, è nata una nuova Europa unita, rifondata quasi da zero a partire dal ripudio del nazionalismo.L'Europa unita come è stata pensata dai padri fondatori è già in sé un antidoto all'Europa precedente", quella "delle nazioni e della guerra". "Il sogno dell'Europa unita fu l'invocazione degli scampati, la ribellione dei giusti, la prosecuzione ideale dell'antifascismo vittorioso.

E' l'Europa che scava sotto le macerie per trovare le radici comuni che sono tutte quante sovranazionali: la cultura classica, il Medioevo e il monachesimo, nell'era moderna l'illuminismo, il liberalismo e il socialismo, tutte culture che dell'idea gretta e limitata di nazione non sanno che farsene", ha detto ancora Serra. "Siamo qui – ha scandito – ed eravamo a Roma il 15 marzo, per dire soprattutto quello che non abbiamo" in Europa. "Non abbiamo una casa europea che assomigli per davvero a quanto sta scritto nel manifesto di Ventotene e nella carta di Nizza.Non abbiamo un potere esecutivo comune, una politica estera comune, una politica economica comune, una difesa comune che è il contrario esatto del riarmo, nazione per nazione, chiesto da von der Leyen", le parole di Serra dal palco, tra gli applausi della folla. Tensioni con la polizia durante il corteo di Potere al popolo e centri sociali contro il riarmo, con lo striscione 'Non un euro per la loro guerra'.

I manifestanti hanno provato a forzare il cordone delle forze dell'ordine per raggiungere piazza Maggiore, dove si tiene in contemporanea la manifestazione pro Europa voluta dai sindaci di Bologna e Firenze.Durante il corteo si sono levati fischi contro la piazza dei sindaci e alcuni militanti hanno dato fuoco a una bandiera dell'Europa. ''Una bandiera che non ci rappresenta – si scandiva dal megafono – simbolo di chi oggi spende i nostri soldi per il riarmo europeo e per la guerra''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilary Blasi a Verissimo: “Con Bastian Muller? Sono felice, ma posso essere una rompiscatole”

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(Adnkronos) –
Ilary Blasi è stata ospite oggi, domenica 6 aprile, a Verissimo.La conduttrice televisiva è pronta per partire con 'The Couple', il nuovo programma in onda su Canale 5 a partire da domani, lunedì 7 aprile.

E proprio a proposito di coppie, SIlvia Toffanin ha chiesto come prosegue la sua storia d'amore con Bastian Muller.  Ilary Blasi è legata sentimentalmente a Bastian Muller dal 2022, conosciuto dopo la turbolenta separazione dall'ex marito e papà dei suoi figli, Francesco Totti.Muller è un imprenditore tedesco e per questo motivo Silvia Toffanin ha chiesto Ilary Blasi se ha imparato a dire qualche parola in tedesco: "Zero, ma secondo me neanche tra di loro si capiscono", ha scherzato la conduttrice che ha poi provato a dire buongiorno e buonanotte nella lingua del fidanzato.  Poi, ha svelato alcuni dettagli sulla loro relazione: "La nostra coppia è bilanciata, lui sa come rendermi felice.

Io sto bene e mi sento davvero sicura".Quindi, ha ammesso: "Posso essere una rompicoglioni, a volte martello su delle cose stupide, mi fisso e non la smetto più", ha detto Ilary Blasi.  Ilary Blasi è pronta per partire con il suo nuovo programma, The Couple. "Ci sono prove, sfide.

Sono otto coppie.Siamo davvero tutti emozionati", ha spiegato la conduttrice.

L'ex moglie di Totti ha rivelato di non aver avuto mai problemi con i colleghi: "Vado d'accordo con tutti.Sono del parere che io non rompo a te, tu non rompi a me.

Ma se non mi va bene qualcosa la dico.Io non litigo, chiarisco". Michelle Hunziker ha mandato un messaggio di incoraggiamento alla conduttrice per questa nuova avventura.

Ilary ha ringraziato per il video e scherzando ha aggiunto: "Sei gelosa Silvia?Devo dirvi la verità, non vi sceglierei mai per the Couple, siete due schiappe".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, von der Leyen a Starmer: “Pronti a negoziare e a difendere nostri interessi”

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(Adnkronos) – "L'impegno dell'Ue ad impegnarsi in negoziati con gli Stati Uniti" sui dazi imposti da Donald Trump è stato ribadito dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di un colloquio telefonico con il primo ministro britannico, Keir Starmer. Stando a una nota diffusa dalla Commissione, von der Leyen ha espresso la sua "profonda preoccupazione" per i dazi annunciati da Trump il 2 aprile e "per il danno che arrecano a tutti i Paesi, sia attraverso i loro effetti diretti che indiretti, anche sulle nazioni più povere del mondo".  Riconoscendo che i dazi rappresentano "un importante punto di svolta per gli Stati Uniti", von der Leyen ha manifestato la disponibilità a negoziare, chiarendo al contempo che "l'Ue è pronta a difendere i propri interessi attraverso contromisure proporzionate, se necessario".  Sempre durante il colloquio, von der Leyen ha evidenziato il "forte impegno" dell'Ue a lavorare "a stretto contatto" con il Regno Unito in materia di sicurezza e difesa, nonché il sostegno condiviso e duraturo all'Ucraina.Ha anche espresso preoccupazione per lo stallo imposto dalla Russia agli sforzi di pace. Von der Leyen e Starmer, prosegue la nota, hanno poi discusso i preparativi per il prossimo vertice Ue-Regno Unito del 19 maggio, che offrirà un'importante opportunità per rafforzare la cooperazione tra le parti in settori chiave, tra cui sicurezza, difesa, commercio ed economia. La leader della Commissione europea ha infine confermato che incontrerà il primo ministro britannico a Londra il 24 aprile, in occasione del vertice internazionale sul futuro della sicurezza energetica a Lancaster House. "Il mondo, come lo conoscevamo, è finito.

In una guerra commerciale non ci sono vincitori" e "siamo pronti a usare la politica industriale per contribuire a mettere al riparo dalla tempesta le aziende britanniche".Così sul Telegraph il premier britannico Starmer, il quale – rilancia la Bbc – ha assicurato che continuerà a spingere per un accordo commerciale con gli Stati Uniti per evitare parte dei dazi, ma ipotizza anche un intervento del governo britannico. "Alcuni potrebbero non trovarsi a loro agio, l'idea che lo Stato possa intervenire direttamente per modellare il mercato è stata spesso derisa", ha osservato.

Ma, ha aggiunto, dopo i dazi al 10% sull'import dal Regno Unito voluti da Trump, "semplicemente non possiamo aggrapparci a vecchie opinioni quando il mondo gira tanto velocemente". Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, prima di lasciare l'Ungheria per gli Stati Uniti, stando a quanto riferito dal sito di Haaretz, ha detto che con Trump parlerà "degli ostaggi, del completamento della nostra vittoria su Gaza e naturalmente del regime tariffario che è stato attivato anche su Israele, spero di poter aiutare su questa questione".  Una fonte dell'entourage del primo ministro, ha aggiunto il quotidiano, ha precisato che oltre al faccia a faccia con Trump, negli Usa Netanyahu vedrà il segretario al Commercio, Howard Lutnick, e terrà un incontro allargato con alcuni membri dell'amministrazione Trump, tra cui l'inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff.Gli Stati Uniti hanno imposto a Israele dazi del 17%. Netanyahu ha sottolineato di essere "il primo leader internazionale a incontrare Donald Trump" dall'annuncio dei nuovi dazi.

Lo ha fatto, riporta la Bbc, parlando con i giornalisti mentre saliva sull'aereo diretto a Washington.La visita negli Usa a pochi giorni dall'annuncio dei nuovi dazi, ha detto il premier israeliano, dimostra "il legame personale e le relazioni tra i due Paesi che sono in questo momento così cruciali". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valeria Marini e Pamela Prati sono rivali? Confronto (e retroscena sulla lite) a Domenica In

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(Adnkronos) –
Pamela Prati e Valeria Marini sono davvero rivali?Le due showgirl attualmente impegnate nello show ‘Ne vedremo delle belle’, condotto da Carlo Conti, sono state ospiti oggi, domenica 6 aprile, a Domenica In per un confronto faccia a faccia dopo le indiscrezioni sulla lite furibonda, avvenuta durante il loro primo incontro, e sulla rivalità tra le due tornata in ballo con la partecipazione al programma di Rai 1. "Tutti dicono che siete rivali, ma non è vero niente", ha detto Mara Venier accogliendo in studio Valeria Marini e Pamela Prati.

A confermare l'amicizia tra le due, è stata Pamela Prati che ha mostrato un regalo che la Marini le ha fatto in passato, un braccialetto che porta sempre con sé: "Me lo ha regalato quando ci siamo incontrate per la prima volta", ha detto. "Ma quindi quando vi siete menate?", l'ha stroncata la conduttrice televisiva di Domenica In. "Allora c'è stata una discussione, perché Pamela era un po' gelosa del mio successo, pensava che io fossi una sua rivale.Ma poi siamo diventate amiche", ha replicato Valeria Marini, spiegando che entrambe hanno cominciato la loro carriera nel mondo dello spettacolo come 'primedonne' del Bagaglino, grazie a Pier Francesco Pingitore, conosciuto come Ninni.   E sulla partecipazione al programma 'Ne vedremo delle belle', Mara Venier ha chiesto alle due showgirl qualche retroscena: "Patrizia Pellegrino non mi piace proprio", ha risposto Valeria Marini.

Pamela Prati, inizialmente ha detto che va d'accordo con tutte le altre concorrenti: "Io mi auguro che con questo programma riusciamo a mandare un messaggio di solidarietà tra donne", ha detto.  "Si, chiaro…ma non è questo quello che arriva ai telespettatori, mi sembra chiaro, dobbiamo essere oneste", ha replicato Valeria Marini e ha aggiunto: "Spero vinca Pamela, io le voglio davvero bene".  Poi, è arrivato il tanto atteso momento del karaoke.

Le due showgirl hanno intonato 'La cura per me', brano di Giorgia, tra gli applausi, le urla del pubblico e le risate di Mara Venier che ha dovuto, a malincuore, interrompere lo show delle due ospiti per mandare la pubblicità e dare spazio agli altri ospiti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro delle Fiandre, vittoria in solitaria di Pogacar

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(Adnkronos) – Tadej Pogacar trionfa nel Giro delle Fiandre 2025, centrando oggi 6 aprile il secondo successo nella classica il secondo dopo quello del 2023.Lo sloveno vince in solitaria staccando tutti sull'Oude Kwaremont.

Solo secondo posto per Mads Pedersen, che ha superato in volata gli altri contendenti compreso Mathieu van der Poel, che chiude terzo.Al campione olandese non è riuscita l'impresa di vincere per la quarta volta la Ronde.

Filippo Ganna ha vinto la volata del gruppo chiudendo ottavo.Nella top ten anche un altro italiano, Davide Ballerini che arriva decimo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, Gaia e lo sfogo di acne sul viso: “Bloccava la mia serenità, non voglio nascondermi”

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(Adnkronos) –
Gaia icona della body positivity.La cantante, ospite oggi domenica 6 aprile a Domenica In, ha parlato dello sfogo di acne che si è manifestato sul suo viso. "Non abbiamo bisogno di nasconderci", ha detto Gaia Gozzi che qualche giorno ha condiviso sui social un video in cui si è mostrata al naturale, senza filtri e senza trucco.  "Sto vivendo uno dei momenti più belli, intensi e significativi della mia vita e mi ritrovo a dover fare i conti con una pelle che urla, chiede aiuto e una tregua", aveva scritto la cantante sui social mostrando il volto segnato dall'acne.

Oggi, in studio da Mara Venier ha spiegato: "Sono una persona molto emotiva, somatizzo subito e il mio corpo reagisce di conseguenza, ognuno ha le proprio battaglie con il fisico a me viene questo sfogo sul viso", ha raccontato Gaia, facendo notare che le macchie sono ben coperte dal trucco.  "Non è solo stress, sono diversi i motivi.Ma questa situazione non mi era mai capitata prima, devo ammettere", continua Gaia che ha voluto mostrarsi al naturale pubblicamente.  "Ho voluto mostrarmi così perché mi sono resa conto che bloccava me stessa, la mia serenità.

Mi truccavo in continuazione, avevo paura che qualcuno mi sgamasse, e così ho deciso di liberarmi di queste paranoie parlandone pubblicamente", ha spiegato. "Ma con questo talento che ti ritrovi e gnocca come sei…c'è qualcuno che va a notare i brufoli?", ha concluso Mara Venier strappando una risata alla cantante.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)