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Alcaraz ammette: “La pressione per l’assenza di Sinner mi ha ucciso”

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz ammette di aver sofferto l'assenza di Jannik Sinner.Nonostante la squalifica del tennista azzurro, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada per chiudere il caso Clostebol, abbia offerto allo spagnolo la possibilità di vincere con un avversario in meno, Alcaraz ha dichiarato di non aver retto la pressione, tanto che in questi due mesi le sue prestazioni sono state piuttosto deludenti. Nessun trionfo, qualche eliminazione a sorpresa e un tennis molto al di sotto delle aspettative.

Alcaraz ora si prepara alla stagione sulla terra: "Qualcuno pensava che, solo perché Sinner era fuori, io e Zverev avremmo dovuto vincere tutto e giocare meglio di prima", ha dichiarato durante il media day di Montecarlo, "questo non era e non è corretto.La pressione di dover approfittare dell'assenza di Jannik per tornare in vetta al ranking probabilmente mi ha ucciso, in qualche modo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio al maestro Roberto De Simone, aveva 91 anni

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(Adnkronos) – Il musicista, compositore, regista e autore teatrale, musicologo e scrittore Roberto De Simone, studioso dell'espressività popolare della società preindustriale e artefice della riscoperta della musica campana del Settecento, è morto nella serata di domenica 6 aprile all'età di 91 anni nel suo appartamento nel palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio di Sant'Elia) a Napoli, in via Foria.Lo scorso 15 gennaio era stato ricoverato all'ospedale 'Vecchio Pellegrini' di Napoli a causa di problemi respiratori successivi a un'influenza.

De Simone ha dedicato la sua vita a salvaguardare e far riscoprire un patrimonio culturale straordinario come quello tradizionale partenopeo che rischiava di spegnersi. Fondatore nel 1967 della Nuova Compagnia di Canto Popolare, della quale per un decennio è stato l'indiscusso animatore, De Simone è stato direttore artistico (1981-87) del Teatro San Carlo di Napoli, dove ha realizzato numerose regie d'opera.Nel 1995 è stato nominato per chiara fama direttore del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, carica dalla quale si è dimesso nel 2000.

Accademico di Santa Cecilia dal 1998, nel 2003 è stato insignito del Premio Roberto Sanseverino e nel 2015 del Premio Nonino Risit d'Aur, mentre nel 2019 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La più nota delle opere di De Simone è 'La gatta Cenerentola', ''favola in musica'' presentata nel 1976 al Festival dei Due Mondi di Spoleto e gratificata dal consenso unanime di pubblico e critica nel corso di varie tournées in Italia e all'estero.E' autore di una vasta opera saggistica ispirata dai risultati di alcune sue ricerche filologiche sulle cadenze ritmiche del rituale orale delle feste popolari.

Per Einaudi ha pubblicato i volumi 'Il presepe popolare napoletano' (1998), 'Il convitato di pietra' (1998), 'L'opera buffa del giovedì santo' (1999), 'La Cantata dei pastori' (2000), 'Prolegomeni al Socrate immaginario' (2005), 'Novelle K 666.Fra Mozart e Napoli' (2006), 'Cinque voci per Gesualdo' (2013), 'Satyricon a Napoli '44' (2014), 'La canzone napolitana' (2017) e 'L'oca d'oro' (2019).

Ha inoltre curato le 'Fiabe campane' (1994) e 'Il Cunto de li Cunti' di Giambattista Basile (2002). Nato il 25 agosto 1933 a Napoli, in via Pignasecca, ai piedi dei Quartieri Spagnoli, all'incrocio tra via Toledo e piazza Montesanto, Roberto De Simone eredita subito una grande responsabilità e quasi un destino segnato, e cioè il nome del nonno, attore teatrale nella compagnia di Salvatore De Muto, l'ultimo grande Pulcinella, e anche attore cinematografico.  Si iscrive al Conservatorio di San Pietro a Majella nel 1945 studiandovi per dodici anni pianoforte con Tita Parisi e composizione con Renato Parodi.Nel 1957 inizia l'attività concertistica parallelamente alle ricerche sull'espressività popolare.

Iscrittosi alla Facoltà di Lettere dell'Università Federico II di Napoli decise di abbandonare il concertismo per dedicarsi completamente all'attività di compositore, proseguendo l'approfondimento delle tradizioni popolari campane.Fin dai primi anni Sessanta lavora anche alle colonne sonore per gli spettacoli televisivi e teatrali quali 'Edipo re' di Sofocle, 'La lunga notte di Medea' di Corrado Alvaro con la regia di Maurizio Scaparro, 'Io Raffaele Viviani' di Achille Millo, 'Storie della camorra', sceneggiato televisivo di Rai 1 del 1978.

Sempre nei primi anni Sessanta inizia la collaborazione con l'Autunno Musicale Napoletano in qualità di maestro sostituto e clavicembalista dell'Orchestra 'Alessandro Scarlatti' della Rai. Nel 1967 l'incontro con i giovani Giovanni Mauriello, Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò interessati a una nuova proposta della musica popolare determina la nascita della Nuova Compagnia di Canto Popolare, della quale De Simone diviene l'animatore, il ricercatore e l'elaboratore dei materiali musicali.Al gruppo fondatore si aggiungeranno Patrizia Schettino, Peppe Barra, Patrizio Trampetti; Fausta Vetere sostituirà in seguito la Schettino.

Fino al 1978 con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si pone come obiettivo il recupero e la riproposta del patrimonio culturale, teatrale e musicale della tradizione popolare campana sia orale che scritta.Il repertorio popolare viene riproposto su sistemi colti come per esempio la scrittura settecentesca e l'elaborazione metrica.

Un lavoro di questo genere comporta una vera e propria ricerca sul campo: De Simone e il suo gruppo vanno, infatti, a indagare durante le feste popolari, a raccogliere interviste nei paesini dell'entroterra campano, a cercare tracce laddove spesso sono andate già perse. De Simone elabora e trascrive il ricchissimo materiale reperito e predilige negli allestimenti e nelle regie esibizioni fortemente personalizzate, che circoscrivono a volte l'ambigua e complessa cifra della ''napoletanità'', sacrificando spesso al colore e al pittoresco quella scansione lirica sfumata e cangiante che rappresenta una vena sotterranea, ma sempre presente e pulsante nel tessuto del folclore partenopeo. Dopo un periodo di intensa attività concertistica, e di grandi successi, l'impiego delle forme musicali passate stimola il carattere teatrale delle esibizioni della Nuova Compagnia, così da presentare nel 1974 al Teatro San Ferdinando di Napoli una rilettura della 'Cantata dei pastori' di Andrea Perrucci.Nel 1976 vengono messi in scena gli inediti spettacoli musicali 'Masaniello' e 'La gatta Cenerentola', probabilmente il capolavoro di De Simone che determinerà il vero trionfo internazionale, ma al tempo stesso anche la rottura dei rapporti con alcuni componenti della Compagnia. 'La gatta Cenerentola' è stata rappresentata 175 volte nei primi due anni dopo la sua realizzazione, ispirata alla fiaba di Giambattista Basile, inclusa nella raccolta postuma 'Lo cunto de li cunti' (1634-1636).

Nel 1973 aveva collaborato alle musiche di 'Non farti cadere le braccia', l'album di esordio del cantautore Edoardo Bennato.  Dopo l'esperienza con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto De Simone prosegue la sua opera di rinnovamento attraverso una più stretta collaborazione con il gruppo di artisti Media Aetas, nel quale ritrova Virgilio Villani (1949-2003), già protagonista de 'La gatta Cenerentola' e di 'Masaniello'.Con il gruppo Media Aetas intraprende una ricerca storica sul folclore e la musica popolare campana. Oltre a un altro dei suoi capolavori, 'L'Opera Buffa del Giovedì Santo' (1980) tra la fine degli anni Settanta e i Novanta De Simone dà vita al riadattamento di opere quali 'Mistero Napolitano' (1977), 'La festa di Piedigrotta' (1978), 'Li Zite 'ngalera' (1978), 'Eden Teatro' di Raffaele Viviani (1981), 'La Lucilla Costante' di Silvano Fiorillo (1982), 'Il Bazzariota, ovvero la dama del bell'umore' di Domenico Macchia (1983), 'Le religiose alla moda' di Gioacchino Dandolo (1984), 'Cantata per Masaniello' (1988), 'Le Tarantelle del Rimorso' (1992), 'Le 99 disgrazie di Pulcinella' (1994), 'Le cantatrici villane' di Valentino Fioravanti (1998), 'L'impresario in angustie' (2001). Come compositore De Simone scrive, tra le altre, l'album 'Io Narciso Io' (1985), il 'Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini' (1985), l'oratorio 'Lauda Intorno allo Stabat' (1985), 'I Carmina Vivianea' (1987), 'La Festa Teatrale' composta per il 250º anniversario del Teatro di San Carlo (1987), il melodramma 'Mistero e processo di Giovanna d'Arco' (1989), la cantata drammatica 'Populorum Progressio' (1994), le musiche corali per 'Agamennone' di Eschilo (1995), 'Il Canto de li Cunti' (1990), 'Eleonora', opera composta per il bicentenario della rivoluzione napoletana (1999), l'opera 'Il Re Bello' (2004). Nel frattempo 1975 compone le musiche per 'Uomo e galantuomo' per la regia di Eduardo De Filippo, nel 1976 quelle per il film 'Quant'è bello lu murire acciso' di Ennio Lorenzini, nel 1978 quelle per 'La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia' diretto da Lina Wertmüller, nel 1980 quelle per le quattro puntate dello sceneggiato Rai e poi per il film 'Fontamara' dal romanzo di Ignazio Silone diretto da Carlo Lizzani. Insegnante di Storia del teatro all'Accademia di Belle Arti di Napoli dal 1972 al 1976, De Simone ha curato anche la regia di decine di opere liriche per i maggiori teatri del mondo.

Gli assi portanti del suo repertorio in questo settore sono costituiti dagli allestimenti delle opere di Wolfgang Amadeus Mozart (Don Giovanni, Così fan tutte, inoltre Idomeneo e Il flauto magico che hanno inaugurato la stagione lirica della Scala nel 1990 e nel 1995), di Giuseppe Verdi (Macbeth, Falstaff e il Nabucco che ha aperto la stagione scaligera del 1986), opere di Gioachino Rossini (La Cenerentola, L'italiana in Algeri, la prima ripresa scenica assoluta dell'Ermione, a Pesaro, nel 1987) e infine quelle di Giovanni Battista Pergolesi (La serva padrona).In anni più recenti è stato impegnato con gli spettacoli 'Cholera' (2003), 'Il Re Bello' (Teatro Politeama di Prato e Teatro della Pergola di Firenze nel 2004), 'Là ci darem la mano', travestimento mozartiano in due tempi (2007). Gli studi e le ricerche compiute da De Simone sulle tradizioni campane confluiscono in una ricchissima bibliografia e antologie di dischi.

Fra le sue pubblicazioni sono da ricordare i volumi 'Chi è devoto.Feste popolari in Campania' (Edizioni Scientifiche Italiane, 1974; fotografie di Mimmo Jodice; prefazione di Carlo Levi): 'Carnevale si chiamava Vincenzo (in collaborazione con l'antropologa Annabella Rossi; Editore De Luca, 1977); 'Canti e tradizioni popolari in Campania' (Lato-Side, 1979); 'Il segno di Virgilio' (Tipografia Stampa e Ars, 1982); 'La tarantella napoletana ne le due anime del Guarracino' (Benincasa, 1991). Tra i numerosi riconoscimenti, Roberto De Simone è stato insignito dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1985: ha ricevuto nel 1989 l'onorificenza di Chevalier dell'Ordre des Arts et des Lettres dal presidente della Repubblica francese; nel 1990 ha ricevuto dalla Fondazione Premio Napoli il Premio 'Napoletani illustri'; nel 1998 è stato insignito dell'onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana; nel 2006 il Comune d Gesualdo, la città del 'principe dei musici', gli ha attribuito la cittadinanza onoraria; nel 2007 ha ricevuto il premio 'Gli Olimpici del Teatro Eti'; nel 2010 la Fondazione Mediterraneo gli ha assegnato il Premio Mediterraneo d'Arte e Creatività; nel 2011 è stato insignito del Premio internazionale Ethnoi per i diritti dei popoli; nel 2013 gli sono stati assegnati il Premio internazionale Salvatore Di Giacomo e il Premio internazionale Lermontov; nel 2015 gli è stato attribuito il Premio 'Napoli per l'eccellenza – Civicrazia, il Premio PulciNellaMente alla Carriera di Sant'Arpino nonché il Premio Nonino Risit d'Aur consegnatogli da Claudio Magris; nel 2017 ha ricevuto il Premio San Pietro a Majella. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diego Dalla Palma, il racconto choc: “Aggredito e massacrato dalla persona che amavo”

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(Adnkronos) – "Sono stato massacrato e aggredito dalla persona con cui uscivo".A confessarlo è stato Diego Dalla Palma, il truccatore dei vip, che ospite nell'ultima puntata di One More Time, podcast di Luca Casadei, si è raccontato senza filtri, ricordando l'aggressione subita diversi anni fa.  "Sono stato molto sciocco perché ho incontrato diversi approfittatori nella mia vita, persone disoneste", ha detto Diego Dalla Palma ricordando ai microfoni di One More Time la sua vita, costellata di successi ma anche disavventure, come quando è finito in coma perché "massacrato in casa".  Il truccatore e scrittore ha raccontato che in quel periodo della sua vita, circa 15 anni fa, viveva in Viale Piave, a Milano. "Sono stato assalito in casa da una persona con cui uscivo, alla quale ho aperto la porta ma io non ricordo più niente".    E ha aggiunto: "Sono dovuto andare due mesi all’estero per risolvere un problema a un testicolo, uno a un polmone e uno a un timpano.

Avevo una relazione con questa persona e mi ha chiesto probabilmente dei soldi.Lui mi ha tramortito e ha cercato di strangolarmi".  Dalla Palma ha descritto l'uomo con cui aveva una relazione: "Era capoverdiano, quarantenne.

Bellissimo anche come intensità, sembrava un modello di stilisti importanti, di una delicatezza, di una educazione nei confronti delle donne”.  Poco dopo ha scoperto che l'uomo aveva trascorso quattordici anni in carcere a Capoverde e che aveva alle spalle una serie di reati. “Sia con donne che con uomini aveva combinato delle cose atroci”, ha aggiunto Diego Dalla Palma.E poi ha rivelato: “A una persona della televisione, molto nota, per derubarla l’aveva irretita dicendo che si sentiva particolarmente attratto nell’affrontare un gesto, un’azione sessuale… e gli ha addentato il glande e glielo ha strappato completamente.

Era un delinquente di prim’ordine”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sara Campanella, l’arrivo della bara bianca portata dagli amici – Video

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(Adnkronos) – E' arrivato nella chiesa San Giovanni Battista, a Misilmeri nel palermitano, il feretro di Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa lunedì scorso a Messina da un collega di università.La bara bianca dopo aver percorso pochi metri dalla chiesa delle Anime Sante, dove ieri era stata allestita la camera ardente, è stata portata a spalla dagli amici che indossavano una maglietta con su scritto ‘Mi amo troppo per stare con chiunque’, la frase che la 22enne aveva postato nel suo profilo social, e ancora ‘No alla violenza’.

Nella chiesa gremita, che non è riuscita a contenere tutte le persone accorse per dare l’ultimo saluto alla 22enne, sono iniziati i funerali.A presiedere il rito l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbi morti per morbillo in Texas, Kennedy Jr fa marcia indietro: “Vaccino serve”

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(Adnkronos) – "Il modo migliore per prevenire la diffusione del morbillo è il vaccino Mpr''.Il segretario alla Salute Usa Robert Kennedy Jr.

ha fatto marcia indietro rispetto alla sua precedente posizione no vax dopo la seconda morte per morbillo negli Stati Uniti.Due decessi avvenuti entrambi in Texas, lo stato con il maggior numero di casi di morbillo segnalati.  Come ha scritto lo stesso Kennedy su 'X', 499 dei 642 casi confermati erano in Texas.

Ed è proprio qui, nella contea di Gaines, che il Segretario alla Salute si è recato nelle scorse ore per portare ''conforto'' alle due famiglie in lutto per aver perso due figli a causa del morbillo.L'ultima è una bambina, Daisy Hildebrand, di 8 anni di cui ieri si è svolto il funerale a cui ha partecipato lo stesso Kennedy.

Prima di lei, a febbraio, era morta a causa del morbillo Kayley Fehr, 6 anni.Le vittime appartenevano ai mennoniti, una comunità cristiana anabattista che si ispira alla Bibbia come unica autorità. Kennedy ha raccontato su 'X' di aver incontrato in Texas anche due dottori, da lui descritti come "guaritori straordinari che hanno curato circa 300 bambini mennoniti colpiti dal morbillo usando budesonide e claritromicina in aerosol".

Stat News sottolinea però che si tratta di trattamenti ''non ortodossi e non provati'' contro il morbillo.Kennedy ha comunque sottolineato, tra le altre misure da lui adottate, l'impiego di un team del Cdc "per rafforzare la capacità di risposta locale e statale in diverse regioni del Texas, fornire alle farmacie e alle cliniche gestite dal Texas i vaccini Mpr necessari e altri medicinali e forniture mediche". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Giornata mondiale, 90% degli adolescenti italiani non fa sport quotidiano

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(Adnkronos) – In Italia 9 adolescenti su 10 tra gli 11 e i 15 anni non pratica attività sportiva quotidiana; meno del 10% svolge almeno i 60 minuti di attività fisica al giorno raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità.Un bambino su 5 tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso e uno su 5 è obeso e solo il 14% dei piccoli sotto i 3 anni frequenta un nido pubblico, con forti disuguaglianze territoriali.

Sono solo alcuni dei dati evidenziati dalla Rete italiana città sane – Oms oggi in occasione della Giornata mondiale della salute.Con l’obiettivo di fare luce sul ruolo centrale del territorio nella promozione della salute, la rete ha organizzato, domani 8 aprile a Roma, un convegno alla presenza delle Istituzioni per celebrare anche i 77 anni dell’Oms. "Oggi più che mai è importante ricordare che le abitudini sane si costruiscono nei luoghi della vita quotidiana – spiega Lamberto Bertolè, presidente nazionale della Rete italiana città sane Oms – Le città assumono un ruolo centrale nella sperimentazione di politiche integrate e nella promozione di relazioni efficaci e durature.

I quartieri, le scuole e gli spazi pubblici sono infatti i primi presidi del benessere fisico e mentale.Come Rete italiana città sane abbiamo analizzato i dati raccolti da diversi enti, riguardo i comportamenti più o meno virtuosi delle persone e la presenza di servizi offerti dal territorio, e il quadro che si presenta mostra quanto lavoro sia ancora necessario fare in termini di sensibilizzazione della popolazione alla prevenzione primaria e secondaria e di appelli alle Istituzioni perché le mancanze vengano colmate".  Il convegno "che abbiamo organizzato – illustra – si inserisce nella cornice della Giornata mondiale della Salute 2025, dedicata al tema ‘Healthy beginnings, hopeful futures’, con focus sulla salute nei primi mille giorni di vita di ogni bambino.

Intervenire in questa fase è infatti fondamentale per ridurre le disuguaglianze, migliorare lo sviluppo e promuovere la salute a lungo termine.La giornata sarà un’occasione di confronto tra amministratori locali, esperti scientifici, istituzioni, terzo settore e imprese, per rafforzare le alleanze territoriali nella costruzione di una salute pubblica più equa, inclusiva e resiliente". I dati – raccolti da diverse fonti, quali Istat, Crea-Okkio alla Salute, Censis, Ocse, Hbsc, Anci e Ifel – mostrano la scarsa attenzione della popolazione alla salute: solo il 37% degli adulti pratica attività fisica almeno 1-3 volte a settimana, rispetto al 61% della media Ue; nel 2023 il 7,6% dei cittadini ha rinunciato alle cure mediche a causa di motivi economici o delle lunghe attese, contro il 6,3% del 2019.

La causa – si legge in una nota – è da cercare nella mancata sensibilizzazione e nella gestione disequilibrata delle risorse.Anche la presenza di servizi e l’opportunità di accedervi è troppo spesso scarsa.

In alcune periferie urbane, solo il 40% dei residenti ha accesso tempestivo alle strutture sanitarie, contro l’85% di chi vive nei centri urbani.Dal 2010 al 2020 i posti letto ospedalieri nelle grandi città sono calati: la disponibilità è scesa da 4,5 a 3,8 posti ogni mille abitanti.

I presidi residenziali socio-sanitari sono insufficienti per poter rispondere alle necessità dei cittadini: l’1 gennaio 2023, in Italia, risultavano attive 12.363 strutture per 408mila posti letto, pari a 7 posti ogni mille residenti.Il Paese spende inoltre il 9,4% del Pil in sanità (mentre la media Ue è del 10,9%), con solo il 74% coperto da fondi pubblici (mentre l’Ue si attesta sull’80%).  "Il nostro obiettivo è creare relazioni strutturate tra chi amministra i territori, chi li studia e chi li vive – continua Bertolé – Con questo convegno intendiamo promuovere una visione integrata e territoriale della salute pubblica, valorizzare il ruolo strategico dei Comuni come laboratori di innovazione, rafforzare le sinergie tra scienza, istituzioni e comunità e costruire reti stabili e modelli di governance condivisa.

Le politiche per la salute non possono essere settoriali: hanno bisogno di visione, prossimità e relazioni forti.I Comuni sono in prima linea nel costruire una società più sana, inclusiva e consapevole.

Il benessere si costruisce nei territori, attraverso politiche intersettoriali e relazioni collaborative: solo così – conclude -possiamo trasformare il principio ‘Health for all’ (Salute per tutti, Ndr) in realtà quotidiana". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto ai Campi Flegrei, nuova scossa 2.4 in zona Solfatara

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(Adnkronos) – Nuova scossa di terremoto oggi ai Campi Flegrei, Napoli.La scossa di magnitudo 2.4, a una profondità di tre chilometri, è stata registrata alle ore 9.43 dall'Ingv, con epicentro in zona Solfatara, a Pozzuoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, morto il 13enne ferito da colpo d’arma da fuoco alla testa

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(Adnkronos) – E' morto alle 6 di questa mattina il 13enne romano ferito alla testa sabato scorso, nella sua abitazione in zona Marconi, da un colpo d'arma da fuoco.Ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale San Camillo, per lui non c'è stato niente da fare.  A quanto apprendeva ieri l'Adnkronos, nell'abitazione del ragazzino è stata trovata una pistola regolarmente detenuta dal fratello per uso sportivo.

Non si esclude l'ipotesi dell'incidente.Quando il 13enne è rimasto ferito, apprendeva ancora l'Adnkronos, era solo in casa con il padre che in quel momento in un'altra stanza.

Il cellulare del ragazzino è stato sequestrato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, crollano le Borse: profondo rosso a Piazza Affari, anche Europee in caduta libera

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(Adnkronos) – Nuova giornata di forti ribassi per le Borse di tutto il mondo, di fronte all'inflessibilità del presidente Usa Donald Trump sui dazi imposti ai partner degli Stati Uniti.  Dopo un avvio in profondo rosso per Piazza Affari, con il Ftse Mib a -1,25% e 34.216 punti, le perdite si sono ampliate (-6,55% a 32.380 punti).I titoli sono tutti in ribasso.

Il peggiore del listino è Prysmian a -10,44%.Male le banche, con Unicredit a -9,65% e Intesa a -9%.  A sprofondare anche le Europee: a Francoforte il Dax cede l'8,30%.

Il Cac 40 di Parigi segna -6,52% e il Ftse 100 di Londra -5,41%. Anche i mercati azionari asiatici hanno registrato forti perdite, riflettendo i crescenti timori sull'impatto delle tariffe sul commercio globale e sulla crescita economica.L'indice Nikkei 225 del Giappone è sceso bruscamente del 5,79%, guidando il declino in tutta la regione.

L'indice Hang Seng di Hong Kong ha seguito con un forte calo di circa il 10%.Anche il Taiwan Weighted Index di Taiwan ha visto un forte calo, perdendo il 9,61% nelle prime contrattazioni.

L'indice Kospi della Corea del Sud è sceso del 4,14%, mentre lo Shanghai Composite della Cina è sceso del 6,5%.Anche l'indice di riferimento australiano S&P/Asx 200 ha registrato un calo del 3,82%,e questo indica che la svendita non si è limitata alle principali economie manifatturiere, ma si è estesa a tutta la regione Asia-Pacifico. Gli esperti ritengono che la continua svendita nei mercati azionari globali sia dovuta alla crescente incertezza causata dai dazi.

Le nuove misure tariffarie hanno gettato nubi nere sulle prospettive economiche globali.Si prevede che le principali economie asiatiche, che dipendono fortemente dalle esportazioni verso gli Stati Uniti, saranno duramente colpite una volta iniziata l'attuazione dei dazi.  "A volte bisogna prendere delle medicine per risolvere qualcosa", ha detto intanto il presidente americano Donald Trump parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One al suo ritorno a Washington da un weekend in Florida, minimizzando.

I partner commerciali "si stanno sedendo al tavolo" e "vogliono parlare", ha aggiunto ritenendo che i dazi, da lui definita ''una medicina'', stanno funzionando. Intanto sono oltre 50 i Paesi vogliono trattare con il tycoon sui dazi.Le tariffe del 10%, le più basse, sono entrate in vigore sabato 5 aprile.

Le più alte, compresi i dazi del 20% adottati contro l'Unione europea (e l'Italia), saranno formalmente introdotte da mercoledì 9 aprile.Nelle ultime 24 ore, da Washington sono arrivati segnali contrastanti attraverso diversi funzionari dell'amministrazione.

Trump è disposto a trattare o no?I dazi possono essere modificati o rimossi in tempi brevi? —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, sparatoria a Marano: uomo ucciso in auto vicino a una scuola

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(Adnkronos) – Sparatoria oggi a Marano di Napoli, con un uomo rimasto ucciso nella sua auto a poca distanza da una scuola.Al momento non si conoscono ancora dettagli.  Sul posto sono intervenuti i carabinieri per avviare le indagini e i rilievi.

Non è escluso possa trattarsi di un omicidio di camorra.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B, i top e flop della 32^ giornata

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Archiviata una nuova giornata di Serie B, la 32^ per la precisione, andiamo a scoprire i top e flop di questo turno.Chi ha convinto?Chi, invece, ha deluso le aspettative della vigilia?

Top

Spezia: Bisognava rispondere alla sconfitta del Pisa in casa contro il Modena.E tutto ciò è stato fatto.

Il ‘top’, in questo caso, va dato per l’importanza nel vedere una squadra fare una prestazione solida – contro una Sampdoria che ha davvero tante difficoltà – e continuare a sognare il secondo posto (che adesso è lontano solo 5 punti).

Palermo: Una squadra da alti e bassi impressionante.Dionisi un giorno è fuori, mentre nell’altro ti batte la capolista.Al Barbera finisce 5-3 per i rosanero, che sconfiggono il Sassuolo.Un match praticamente perfetto della squadra di Dionisi, con Pohjanpalo autore di una tripletta.

Tre punti d’oro per la classifica e per la zona playoff.

Flop

Brescia: La situazione per il Brescia si fa davvero dura, soprattutto dopo la sconfitta in casa contro il Mantova.Ma che partita è stata? È successo davvero di tutto: nel primo tempo la squadra di Maran gioca meglio e la sblocca con Borrelli.Nella ripresa, poi, la situazione cambia: il Mantova torna in campo alla grande e trova subito la rete del pareggio.La squadra di Possanzini spreca un rigore all’84’, poi il Brescia segna con Juric ma il gol viene annullato per fuorigioco.

E arriva la beffa nel finale: il Mantova fa gol al 95′.Per il Brescia la classifica si fa davvero brutta.

Pisa: La squadra di Inzaghi perde, forse anche immeritatamente, una partita che avrebbe dovuto vincere.

Il Modena passa 2-1 all’Arena Garibaldi, con il Pisa che trova la terza sconfitta nelle ultime cinque partite.E lo Spezia, intanto, inizia ad avvicinarsi al secondo posto…

Sara Campanella, oggi l’ultimo saluto a Misilmeri

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(Adnkronos) – Misilmeri si stringe attorno alla famiglia di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa lunedì scorso a Messina da un collega di università, Stefano Argentino, reo confesso dell’omicidio.Oggi, lunedì 7 aprile, alle 10.30 nella chiesa San Giovanni Battista, sarà celebrato il funerale e a presiedere il rito sarà l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.  Il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, ha proclamato il lutto cittadino: bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio negli uffici comunali.

Stessa scelta anche a Messina, la città in cui la giovane studentessa studiava e in cui ha trovato la morte, e nei comuni del Palermitano per disposizione del sindaco della città metropolitana, Roberto Lagalla.  Domenica per tutto il giorno una folla commossa ha voluto rendere omaggio alla 22enne nella camera ardente allestita nella chiesa delle Anime Sante.Qualcuno ha sistemato un lenzuolo bianco su una palazzina affacciata sulla piazza del paese. "Mi amo troppo per stare con chiunque.

Sara Campanella figlia di tutti noi" c’è scritto, riprendendo la frase che la giovane universitaria aveva postato sul suo profilo social.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il freddo sta per finire, presto su le temperature: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Italia verso un clima più stabile e temperature più miti.Secondo gli esperti, infatti, l'attuale afflusso di aria fredda di origine artica che sta interessando il territorio italiano da Nord a Sud sarebbe destinato a esaurirsi rapidamente – già mercoledì prossimo -, mentre l'anticiclone di matrice sub-tropicale sarebbe in fase di rafforzamento.

Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, lunedì 7 aprile, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, fornisce un'analisi dettagliata delle previsioni fino alla Domenica delle Palme, il prossimo 13 aprile. Fino alla prima parte di mercoledì 9 aprile, persisterà l'influsso di aria fredda.Questa massa d'aria, caratterizzata da scarsa umidità, determinerà precipitazioni limitate e isolate, principalmente in Sardegna e Sicilia.

Sul resto del territorio, si prevede una prevalenza di condizioni soleggiate, con possibili passaggi di nuvolosità locale. Le temperature si manterranno al di sotto delle medie stagionali, con valori massimi non superiori ai 12-14°C in gran parte delle aree pianeggianti e costiere.Si segnalano temperature minime particolarmente basse, con valori prossimi allo zero nelle zone pianeggianti del Nord e inferiori su gran parte delle zone collinari. A partire da mercoledì, l'avanzata dell'anticiclone di matrice sub-tropicale determinerà la cessazione dell'afflusso di aria fredda, che persisterà solo per poche ore al Sud. Un ulteriore miglioramento delle condizioni meteorologiche è previsto da giovedì 10 fino a sabato 12 aprile.

Queste tre giornate saranno caratterizzate da prevalente soleggiamento e un deciso aumento delle temperature, con picchi diurni di 20-22°C su gran parte del territorio nazionale, analogamente a quanto osservato nei giorni precedenti. Tuttavia, si prevede un nuovo cambiamento a partire dalla Domenica delle Palme (13 aprile), con l'arrivo di una perturbazione atlantica che porterà nuovamente piogge, le quali potrebbero persistere per tutta la Settimana Santa e, potenzialmente, anche durante il periodo pasquale. Lunedì 7.Al Nord: cielo poco nuvoloso, clima fresco.

Al Centro: a tratti instabile in Sardegna, soleggiato altrove.Al Sud: nubi irregolari, qualche rovescio in Sicilia. Martedì 8.

Al Nord: più nubi al Nordovest.Al Centro: soleggiato e fresco, ma con instabilità in Sardegna.

Al Sud: bel tempo prevalente. Mercoledì 9.Al Nord: bel tempo, clima più mite di giorno.

Al Centro: bel tempo, sempre instabile in Sardegna.Al Sud: poco nuvoloso. Tendenza: anticiclone, sole e clima via via più mite salvo temporanei rovesci pomeridiani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, difesa civile palestinese: “Raid su tenda giornalisti a Khan Younis, 2 morti”

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(Adnkronos) – Un raid aereo israeliano avrebbe colpito una tenda a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dove si trovavano i giornalisti nei pressi dell'ospedale Nasser.Lo riferisce la Difesa civile palestinese, affiliata al ministero degli Interni della Striscia di Gaza.

Il raid avrebbe causato due morti, tra cui un giornalista, mentre altre persone sarebbero rimaste ferite, tra cui due giornalisti. Le autorità israeliane dovrebbero intanto riaprire i valichi di frontiera con la Striscia di Gaza per permettere nelle prossime settimane l'ingresso di alcuni aiuti umanitari per la popolazione palestinese.Lo scrive il sito di Ynet spiegando che si tratta di una decisione presa per evitare accuse di violazione del diritto internazionale e per evitare problemi ai comandanti che prendono parte all'operazione militare.

Israele ha bloccato l'ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza da marzo, quando Hamas si è rifiutato di estendere la prima fase dell'accordo. "Non c'è carestia né inizio di malattie a Gaza, ma siamo a circa 40-50 giorni da una situazione in cui i magazzini alimentari saranno svuotati.La scorsa settimana ci sono stati incidenti quando i gazawi hanno fatto irruzione nei magazzini che contenevano la farina che avevamo portato e li hanno trasferiti sotto il controllo di Hamas", hanno detto a Ynet fonti di sicurezza israeliane a condizione di anonimato. Il presidente americano Donald Trump ha detto intanto che ''parlerà di commercio'' con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che incontrerà nelle prossime ore alla Casa Bianca.

Lo stesso Netanyahu prima di partire per Washington aveva anticipato che avrebbe parlato con Trump del ''regime tariffario'' imposto dagli Stati Uniti a Israele, ''spero di poter aiutare'', aveva detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, crollano le Borse asiatiche. Trump esulta: “Ora i Paesi vogliono trattare”

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(Adnkronos) – I dazi imposti da Donald Trump colpiscono ancora i mercati.L'apertura delle Borse asiatiche segna un nuovo crollo questa mattina, aggravando la crisi globale innescata dalla guerra commerciale degli Usa. L'indice Nikkei 225 del Giappone è sceso bruscamente del 5,79%, guidando il declino in tutta la regione.

L'indice Hang Seng di Hong Kong ha seguito con un forte calo di circa il 10%.Anche il Taiwan Weighted Index di Taiwan ha visto un forte calo, perdendo il 9,61% nelle prime contrattazioni.

L'indice Kospi della Corea del Sud è sceso del 4,14%, mentre lo Shanghai Composite della Cina è sceso del 6,5%.Anche l'indice di riferimento australiano S&P/Asx 200 ha registrato un calo del 3,82%,e questo indica che la svendita non si è limitata alle principali economie manifatturiere, ma si è estesa a tutta la regione Asia-Pacifico. Gli esperti ritengono che la continua svendita nei mercati azionari globali sia dovuta alla crescente incertezza causata dai dazi.

Le nuove misure tariffarie hanno gettato nubi nere sulle prospettive economiche globali.Si prevede che le principali economie asiatiche, che dipendono fortemente dalle esportazioni verso gli Stati Uniti, saranno duramente colpite una volta iniziata l'attuazione dei dazi. "I future sulle azioni statunitensi sono crollati domenica sera dopo due sessioni di vendite che hanno spazzato via oltre 5,4 trilioni di dollari di valore di mercato.

Le azioni statunitensi sono crollate bruscamente venerdì dopo che la Cina ha reagito ferocemente, imponendo una tariffa del 34% su tutti i beni statunitensi, sollevando timori di una guerra commerciale in escalation e dannosa, alimentata dalla continua tensione commerciale tra le due maggiori economie del mondo", sottolinea la Cnn. "A volte bisogna prendere delle medicine per risolvere qualcosa", ha detto intanto il presidente americano Donald Trump parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One al suo ritorno a Washington da un weekend in Florida.I partner commerciali "si stanno sedendo al tavolo" e "vogliono parlare", ha aggiunto ritenendo che i dazi, da lui definita ''una medicina'', stanno funzionando. Secondo il presidente Usa, la Cina avrebbe accettato un accordo su TikTok se non ci fossero stati i nuovi dazi del 34% imposti dall'Amministrazione Trump sulle esportazioni cinesi. "Avevamo un accordo, più o meno per TikTok, non proprio un accordo, ma ci siamo andati molto vicino, e poi la Cina ha cambiato l'accordo a causa dei dazi.

Se avessi ridotto un po' i dazi avrebbero approvato quell'accordo in 15 minuti, il che dimostra il potere dei dazi", ha detto Trump ancora ai giornalisti. Il presidente taiwanese William Lai ha intanto annunciato che non adotterà misure di ritorsione contro i dazi del 32% imposti dagli Stati Uniti sulle esportazioni da Taiwan, affermando di porre in questo modo una base per i colloqui con gli Stati Uniti.Lai si è poi detto impegnato a rimuovere le barriere commerciali e ad aumentare gli investimenti delle aziende di Taiwan negli Stati Uniti per "approfondire la cooperazione tra Taiwan e Stati Uniti". —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Giappone 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Un Gran Premio senza grande spettacolo, ma in cui è comunque emerso il talento del fuoriclasse: Max Verstappen vince il GP del Giappone davanti alle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, mostrando a tutti di essere ancora oggi il pilota più forte in pista e di come, in uno sport sviluppatissimo come la Formula 1, non faccia sempre la differenza solo ed esclusivamente la vettura.Quarta la Ferrari di Leclerc, settimo invece Hamilton.

Super prova di Antonelli, sesto e di una sola posizione dietro la Mercedes.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Suzuka.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Verstappen ha fatto la differenza, l’unico che può fare la differenza.

McLaren è la squadra più forte di tutte, ma lui può davvero dire la sua.Un pilota impressionante”.

Primo posto per Max Verstappen, che weekend!

Voto?

“Cosa gli vuoi dire?Un campione, un fuoriclasse.

Ha fatto la differenza in questo weekend.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Lando Norris.

Voto?

“McLaren vincerà il titolo.Lo ha detto anche Verstappen.

Lui, intanto, è primo nel mondiale piloti.Voto 10″.

Terzo posto per l’altra McLaren, quella di Piastri.

Che ne pensi?

“Prestazione solida e comunque podio.Voto 9”.

Quarta piazza per la Ferrari di Leclerc.

Voto?

“Non ho peli sulla lingua: se dobbiamo accontentarci di un quarto posto… a me tutto ciò ferisce. È una scuderia che non va.Ditemi se la Ferrari può accontentarsi di un quarto e di un settimo posto?

Io non so.Voto 4″.

Quinto invece per George Russell.

Che ne pensi?

“Mi aspettavo qualcosa di più, ma la Mercedes resta equilibrata.Voto 5.5”.

Sesta piazza per un grande Kimi Antonelli.

Come valuti la sua gara?

“Ha battuto un altro record!Impressionante.

Ne sentiremo parlare.Il futuro italiano è proprio lui.

Bravissimo.Voto 7.5″.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Hamilton?

“Non si può vedere.

Sono stufo.Lui è un eroe della Formula 1, ma ho sempre pensato che tutto questo fosse solo un’operazione di marketing.

Voto 3″.

Segue la Racing Bulls: in 8^ posizione c’è Hadjar!Voto?

“Forte, ne sentiremo parlare!

Attenzione a lui.Voto 10″.

Che voto dai al nono posto di Alexander Albon?

“Arriva a punti e fa meglio di Sainz, che al momento è un disastro totale.

Voto 7.5″.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Bearman?

“Anche lui è un pilota fortissimo!Ne sentiremo parlare, ne sono convinto.

Anzi, lui è un futuro pilota Ferrari: deve prendere il posto di Hamilton.Che cosa aspettano?

Altri due anni?Voto 8.5″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone la prossima settimana con il GP del Bahrain.

Per salutarci, in attesa del pagellone di fine stagione, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Il Senna Day ormai è alle porte.Quest’anno ci sarà un format nuovo con Pasquale Buondonno che sarà insieme a me il relatore della serata e che ringrazio come sempre.

Ci sarà anche Roda Anchidin come madrina della serata, con Davide Sforzi che presenterà lo striscione per Ayrton Senna.Veniamo da un 30ennale bellissimo, ma come sai non sta a me decidere se la serata è bella o meno.

Non mancate: il prossimo 30 aprile alle Cantine Zuffa a Imola.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Quest’anno, inoltre, saremo presenti anche al Gran Premio di Imola nel quale presenteremo lo striscione Ayrton Fans Club Toscana con Davide Sforzi.Con noi anche Gualtiero Pischedda e Giovanni Rodriguez.

Poi spazio all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

Bologna-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo il Napoli.Oggi, lunedì 7 aprile, gli azzurri sfidano il Bologna al Dall'Ara nel monday night della 31esima giornata di Serie A per accorciare sull'Inter e alimentare le proprie speranze scudetto.

Dopo il pareggio dei nerazzurri, rimontati dal Parma, Conte ha l'occasione per salire a -1 dalla vetta della classifica, mentre i rossoblù vogliono confermarsi al quarto posto in classifica e inseguire il sogno Champions League.  La sfida tra Bologna e Napoli è in programma oggi, lunedì 7 aprile, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Casale, Miranda; Ferguson, Freuler; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Dallinga.

All.Italiano 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Gilmour, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Neres.

All.Conte  Bologna-Napoli sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla da oggi a Roma in visita ufficiale

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(Adnkronos) – E' un re Carlo in "ottima forma" e che "metterà il dovere prima di tutto" quello che, insieme alla regina Camilla, oggi è atteso a Roma per una visita ufficiale di quattro giorni.Il 76enne monarca, come evidenzia il Daily Mail, arriva in Italia dopo un breve ricovero in ospedale alla fine del mese scorso – dovuto agli effetti collaterali delle cure anti-cancro cui si sta sottoponendo – che lo ha costretto ad annullare una serie di impegni. Prima della visita, fonti hanno informato il Mirror che Carlo è tornato in forma smagliante dopo aver "tirato il fiato" nella sua tenuta di campagna di Highgrove nel Gloucestershire. "L'Italia non è mai stata in dubbio, ma la pausa ha permesso a Sua Maestà di rallentare, anche se solo per un paio di giorni", ha spiegato una fonte vicina al Re, aggiungendo che "sia Sua Maestà che la Regina sono ancora più emozionati di mettersi in viaggio". Re Carlo è stato costretto ad annullare un viaggio programmato a Birmingham la scorsa settimana a causa di un breve ricovero in ospedale definito da fonti un "piccolo ostacolo sulla strada", a cui ha fatto seguito un fine settimana di recupero a Highgrove e una settimana lavorativa quasi normale e completa al Castello di Windsor. Il commentatore reale Phil Damper ha detto all'Express che il Re sembrava essere "in ottima forma" nella settimana appena trascorsa, dicendosi convinto che "sarà impaziente di partire e non vedrà l'ora di farlo.

Questi viaggi all'estero, dove farà cose che ama davvero fare, sono il modo perfetto per aiutare la sua salute fisica e mentale". Saranno diversi gli impegni già in programma di Carlo e Camilla, che mercoledì celebreranno il 20mo anniversario del loro matrimonio.Tra questi figura la cena ufficiale offerta al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre non c'è la visita al Papa, a causa delle condizioni di salute del Pontefice che sta recuperando dopo il ricovero.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Russia rifiuta tregua e Usa non reagiscono”. Macron: “Serve azione forte”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha criticato gli Stati Uniti per non aver ancora preso posizione rispetto alla Russia, che ha respinto la loro proposta di tregua incondizionata, al contrario già accettata da Kiev. "L'Ucraina ha accettato la proposta americana di un cessate il fuoco completo e incondizionato.Putin rifiuta.

Stiamo aspettando che gli Stati Uniti rispondano, finora non c'è stata alcuna risposta", ha detto Zelensky nel suo consueto discorso serale.   Sull'Ucraina c'è stato un nuovo massiccio attacco di droni e missili. "La pressione sulla Russia è ancora insufficiente e gli attacchi russi quotidiani contro l'Ucraina lo dimostrano".Sono "la risposta di Putin al lavoro diplomatico internazionale", ha commentato Zelensky in un post su X, dopo i "missili balistici lanciati contro Kiev la notte scorsa, mentre droni colpivano la regione". "Attacchi hanno colpito anche le regioni di Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Khmelnytskyi e Cherkasy", ha confermato il presidente ucraino, denunciando come "stia aumentando il numero degli attacchi aerei".  "Questo è il modo in cui la Russia rivela le sue vere intenzioni, continuare con il terrore fin quando il mondo glielo consentirà", ha incalzato, accusando Mosca per aver "lanciato nell'ultima settimana più di 1.460 bombe guidate", per "circa 670 attacchi con droni e con più di 30 missili di vario tipo contro le città e le località ucraine, contro la nostra gente".  "Ogni attacco prende di mira la nostra gente, i nostri bambini.

Stanno facendo una guerra contro i bambini che giocano nei parchi giochi", ha affermato ancora Zelensky dopo l'attacco a Kryvyi Rih, sua città natale. "Gli Stati Uniti, l'Europa intera e tutto il mondo hanno visto che la Russia vuole continuare guerra e uccisioni – ha concluso – Per questo non si possono allentare le pressioni.Tutti gli sforzi vanno indirizzati a garantire la sicurezza e avvicinare la pace". Secondo l'aggiornamento diffuso su Facebook dall'Aeronautica militare ucraina nella notte la Russia ha attaccato l'Ucraina con 23 missili balistici e da crociera, 13 dei quali sono stati abbattuti, e 109 droni (40 abbattuti, mentre 53 erano droni esca), con danni registrati in sei regioni del Paese.

Dalla regione meridionale di Kherson, riporta Ukrinform, hanno denunciato l'uccisione di un uomo di 59 anni a causa di un attacco con un drone.  La Russia intanto ha rivendicato il controllo di una località nella regione ucraina di Sumy, al confine tra i due Paesi.Il ministero della Difesa di Mosca afferma che le forze russe hanno preso il controllo della località di Basivka, vicino al confine con la regione russa di Kursk.

Lo riporta l'agenzia russa Tass. Ma le autorità ucraine hanno bollato la notizia come "disinformazione". "Il nemico continua la sua campagna di disinformazione riguardo alla cattura degli insediamenti nella regione di Sumy o allo sfondamento del confine", ha dichiarato all'Afp Andriy Demchenko, portavoce del Servizio di guardia di frontiera statale dell'Ucraina. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha sollecitato "un'azione forte" se la Russia dovesse continuare a "rifiutare la pace", due giorni dopo che un missile balistico russo ha ucciso nove bambini nella città natale del presidente ucraino. "I miei pensieri vanno ai bambini e a tutte le vittime civili dei sanguinosi attacchi condotti dalla Russia, incluso quello del 4 aprile a Kryvyi Rih", ha affermato Macron in un post su X sia in francese che in ucraino. "È necessario un cessate il fuoco il prima possibile.E un'azione forte se la Russia continua a cercare di guadagnare tempo e rifiutare la pace", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Hamas lancia razzi contro Ashdod. Netanyahu: “Risposta sarà dura”

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(Adnkronos) – Dieci razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza contro la zona di Ashdod, nel sud di Israele.Lo hanno riferito le Idf, secondo quanto riporta il Times of Israel.

Stando all'esercito, la maggior parte dei razzi è stata intercettata dalle difese aeree, mentre è stato segnalato almeno un impatto ad Ashkelon, con danni a una strada e a diverse auto parcheggiate.Non ci sono segnalazioni di feriti.

L'attacco – rivendicato da Hamas – è il più vasto contro Israele sferrato da Gaza negli ultimi mesi. Dopo il lancio di razzi da parte di Hamas, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto al ministro della Difesa, Israel Katz, di rispondere duramente e andare avanti con le operazioni militari intensive contro Hamas a Gaza. Almeno 44 persone sono morte e decine sono rimaste ferite nei raid condotti ieri da Israele su tutto il territorio della Striscia di Gaza.Lo ha riferito il portavoce della Difesa civile di Gaza, Mahmud Bassal, all'Afp. "Il bilancio degli attacchi aerei israeliani dall'alba è di almeno 44 morti, di cui 21 a Khan Yunis", ha affermato il portavoce. Intanto proteste contro Hamas vengono segnalate a Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza.

A riferirne è il Times of Israel che rilancia notizie di media a Gaza secondo cui decine di persone hanno intonato slogan contro Hamas. "Terroristi" e "spazzatura", sarebbero le accuse rivolte al gruppo. Nei giorni scorsi sono più volte arrivate notizie di proteste contro Hamas a Gaza.Mercoledì, hanno riferito testimoni oculari all'agenzia Dpa, centinaia di persone sono scese in piazza a Beit Lahia, sempre nel nord della Striscia, contro il gruppo e contro la guerra.

Quel giorno sono state segnalate proteste anche contro il piano degli Stati Uniti che vedrebbe i palestinesi di Gaza allontanati dalla loro terra.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)