Massimo Paci, allenatore del Teramo, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia: tutte le sue dichiarazioni
Paci (Teramo): “Spero di vedere una reazione caratteriale del Teramo. Voglio vedere il fuoco dentro ai miei ragazzi”
Massimo Paci, allenatore del Teramo, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Dobbiamo dare un segnale dopo l’ultima sconfitta che mi ha toccato, perchè nei precedenti ko avevamo sempre dimostrato grande carattere. Abbiamo pagato anche le ingenuità di Caserta e quello che hanno poi comportato. In questa fase non riusciamo a dare il massimo, ma ricordo come siamo partiti l’estate scorsa e credo che stiamo andando oltre le aspettative di inizio campionato.
E’ giusto che si critichi, è il normale gioco delle parti, noi dobbiamo stare in silenzio, lavorare ancor più duramente per uscire da questo momento, dando sempre il 100%, aspetto questo che non abbiamo ripetuto nell’ultima partita. Spero di vedere una reazione caratteriale da parte dei miei ragazzi, il fuoco dentro e sono convinto che daranno tutto quello che è nelle loro possibilità.
Giocheremo contro una squadra organizzata, forte e ben allenata, che vuole tenere la palla e controllare il gioco, con qualche interprete differente rispetto all’andata, ma sarà una partita difficile tanto per noi quanto per loro. Quando hai l’ambiente totalmente concentrato e unito riesci a dare il massimo, ma non cerchiamo alibi. L’unica partita di cui non sono stato contento della mia squadra è contro il Potenza, ma ora dobbiamo stare zitti e venire fuori da questa situazione. Vogliamo riscattarci, la peculiarità di questa squadra è sempre stata la fase difensiva e con umiltà dobbiamo riconoscere che tanti aspetti non hanno funzionato nell’ultimo incontro, anche per le diverse assenze. La formazione? La deciderò dopo la riunione con lo staff fisioterapico”.
Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Teramo: tutte le sue dichiarazioni
Padalino: “Col Teramo ci vorrà una grande prova di forza e di carattere”
Pasquale Padalino, tecnico delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Teramo. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Spero che la vicenda Mastalli non mini la serenità del gruppo. Sono fatti che possono accadere e che non sono nuovi tra società e calciatori. Non conoscendo bene il fatto e i dettagli che si sono verificati, di sicuro alla base c’è un rapporto che in qualche modo ha portato a delle incomprensioni e a dei comportamenti poco accettati. Il mio pensiero va alla partita al di là dei fatti interni che possono accadere.
Spero che la Juve Stabia abbia intrapreso un certo tipo di percorso già da qualche settimana. Non è vero che non abbiamo mai battuto una squadra che ci precedeva. E’ accaduto col Francavilla per esempio. Per ciò che concerne le big abbiamo accusato delle difficoltà ma altrimenti non avremmo la classifica che abbiamo. Andrebbero escluse comunque alcune in gare in cui avremmo meritato un risultato positivo e in cui hanno inciso fattori esterni. Se abbiamo avuto difficoltà con squadre più forti ci può stare comunque.
Il Teramo? Non mi fido di squadre che vengono da momenti negativi. Non guardo a quello che è il momento del Teramo ma guardo solo al nostro. All’andata giocammo per la prima volta con un sistema di gioco diverso con Romero e Bubas e facemmo una buona gara venendo sconfitti solo da un eurogol di Arrigoni. Sarebbe stato più giusto un pareggio contro una squadra che in quel momento era più di una big. Oggi sono cambiate tante cose ma non possiamo cambiare il nostro atteggiamento delle ultime gare. Abbandonare quella strada sarebbe un qualcosa di negativo. Anche noi siamo in un momento positivo anche se penalizzati da qualche assenza.
Suciu? Il suo acquisto è dovuto ad una condizione precaria del reparto di centrocampo. Mastalli è via per infortunio. La condizione di Suciu non è ottimale e avrà bisogno di tempo per trovare la migliore condizione fisica. E’ un interno di centrocampo ma potrebbe fare anche il play in questa squadra.
In casa nostra le mosse contro il Teramo saranno anche un pò forzate. Mi riferisco al recupero di qualche calciatore che è stato lento e di cui non potremo disporre domani. Inoltre ci sono tante partire ravvicinate che non danno il tempo di recuperare e per giocatori di serie C che non sono abituati a giocare ogni 3 giorni è ancora più difficile. Tutto dipenderà da una condiziono psico-fisica più o meno accettabile.
La nostra idea è riuscire a concretizzare ciò che nel girone di andata ci ha portato spesso a ricevere complimenti ma incidendo poco negli ultimi 16 metri. Oggi la Juve Stabia non è solo una squadra che bada al sodo. Abbiamo anche un pò rivisto un assetto tattico che secondo me calza meglio rispetto alle caratteristiche dei giocatori attuali. Oggi è un’arma in più avere la capacità di essere più cinici e killer nello sfruttare quelle occasioni che si vengono a creare altrimenti significherebbe che non siamo migliorati rispetto al girone di andata.
Le gerarchie in questo momento non esistono. E’ tutto legato alla condizione fisica e psicologica. Scaccabarozzi è un giocatore duttile che si sa adattare a più ruoli. Nella attuale disposizione ha una leggero vantaggio rispetto a Garattoni anche perchè quest’ultimo è infortunato. Stesso discorso vale anche per Elizalde anche in base alle caratteristiche dell’avversario. Sono valutazioni che facciamo in maniera attenta stando attenti a non sbagliare.
Mi preoccupa il Teramo ma non perchè viene da un periodo negativo. Stanno cercando di trovare la continuità. Anche loro hanno qualche problema fisico. Ma è un problema che non mi pongo. E’ una campionato equilibrato. Non è una gara né facile né difficile. Vogliamo giocarci la gara cercando di fare la gara al meglio e anche domani faremo lo stesso. Non mi preoccupa l’assenza di risultati che il Teramo non ha fatto negli ultimi tempi. E’ ritenuta una big e la Juve Stabia dovrà fare una prova di grande forza e di grande carattere.
Mastalli? Sono arrivato a Castellammare e mi sono ritrovato Mastalli e Allievi che hanno vinto già il campionato in questa piazza. Pensare di stravolgere tutto e pensare di togliere la fascia di capitano a Mastalli non ci pensavo neanche. Non c’erano elementi per pensare che un calciatore come Mastalli potesse ritrovarsi in una posizione delicata come quella attuale. All’inizio aveva dato sempre disponibilità a vestire questi colori. Anche Allievi aveva dato una sua disponibilità. Russo potrebbe fare il capitano ma per scelta mia non lo farà perchè il portiere è lontano dall’azione. Mi sembra che prima Troest e in subordine Berardocco ci diano questa possibilità di essere capitano e vice-capitano di questa squadra”.
Alle 3:30 di stanotte i soccorsi hanno salvato 47 migranti di una barca capovolta a 15 miglia da Lampedusa. Forse dispersi. La Convenzione SAR
Soccorsi della GC e della GdF a imbarcazione capovolta
Alle 3:30 circa di stanotte durante le operazioni di trasbordo di migranti su motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, a circa 15 miglia a sud di Lampedusa, al limite delle acque SAR* italiane, un barchino si capovolgeva.
Venivano immediatamente recuperate 40 persone dalla motovedetta CP 324 della Guardia Costiera e 7 da quella della Guardia di Finanza V1102.
In corso le ricerche di eventuali dispersi con motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza; impiegato anche un elicottero del Secondo Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania.
Il soccorso di questa notte avviene al termine di una giornata particolarmente intensa dal punto di vista operativo per l’elevato numero di imbarcazioni con migranti segnalate nella giornata di ieri.
*La Convenzione internazionale sulla ricerca e il soccorso in mare del 1979 (Convenzione SAR acronimo di search and rescue) è stata siglata ad Amburgo il 27 aprile 1979 ed entrata in vigore il 22 giugno 1985, è un accordo internazionale elaborato dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), volto a tutelare la sicurezza della navigazione mercantile, con esplicito riferimento al soccorso marittimo. È stata modificata due volte: la prima volta nel 1998 con la risoluzione MSC.70 (69) e la seconda volta nel 2004 con la risoluzione MSC.155 (78); successivamente l’IMO, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO), ha predisposto il Manuale internazionale di ricerca e soccorso aero marittimo, noto come Manuale IAMSAR (International Aeronautical and Maritime Search and Rescue Manual).
Obbliga specificatamente gli Stati parte a “…garantire che sia prestata assistenza ad ogni persona in pericolo in mare… senza distinzioni relative alla nazionalità o allo status di tale persona o alle circostanze nelle quali tale persona viene trovata” (Capitolo 2.1.10) ed a “ […] fornirle le prime cure mediche o di altro genere ed a trasferirla in un luogo sicuro”. (Capitolo 1.3.2). Essa, inoltre, invita alla cooperazione tra gli Stati, allo scopo primario di garantire l’osservanza del principio dell’integrità dei servizi S.A.R.. A tale scopo, infatti, ciascuno Stato costiero dovrebbe individuare e dichiarare formalmente una propria specifica area di responsabilità (c.d. Area o Regione S.A.R. – S.R.R.) in cui assume l’onere di garantire l’efficiente prestazione dei citati servizi S.A.R., in modo tale da coprire l’intero globo terracqueo.
Spaccio di marijuana e cocaina, 5 arresti, 4 uomini e una donna, eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo (Tp) anche a Partinico (Tp)
Spaccio di droga, 5 arresti dei Carabinieri (VIDEO)
I Carabinieri del N.O.R. della Compagnia di Alcamo (Tp) hanno dato esecuzione, nell’omonimo Comune ed a Partinico (Tp), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Trapani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di cinque soggetti (quattro uomini ed una donna di età compresa tra i 29 ed i 44 anni) ritenuti responsabili di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento trae origine dalle indagini condotte dalla fine di novembre 2019 sino alla scorsa estate, scaturite a seguito del deferimento di una donna, già gravata di precedenti specifici e sino al 2018 residente a Roma, per possesso di pochi grammi di marijuana e cocaina. I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare come l’indagata, insieme al compagno, fosse dedita all’attività di spaccio di piccole quantità di stupefacente. Le sue difficoltà economiche la portavano a rivendere le dosi, a sua volta acquistate da altri spacciatori, solo dopo averle ulteriormente “tagliate”, reimmettendole nel mercato degli stupefacenti, così da rientrare nelle spese e trarne guadagno. Inoltre, in una circostanza, la mancanza di soldi l’aveva portata a rubare dalla propria sorella dei gioielli in oro, subito rivenduti per ricavare del contante da investire in stupefacente.
Approfondendo le frequentazioni della coppia, i militari – coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani – sono riusciti a risalire ai fornitori dello stupefacente, rivenduto al dettaglio, oltre che alla donna ed al compagno, anche ad altri acquirenti di Alcamo. I soggetti, nel portare avanti l’attività, utilizzavano fra loro e gli acquirenti le dovute accortezze, arrivando ad adoperare anche un linguaggio criptico per celare il reale contenuto dei dialoghi ed utilizzando espressioni che, note ad entrambi, permettevano di comprendere la tipologia e la quantità di stupefacente richiesta (ad es. una coda, un codino, una birra, ecc.). Tra gli acquirenti assidui risultavano anche alcuni minori a cui, senza scrupolo alcuno, veniva venduta droga incuranti della giovanissima età dei richiedenti.
In totale, l’attività ha permesso di arrestare in flagranza sette soggetti, di sequestrare circa 40 grammi di cocaina e oltre un chilo di marijuana che sul mercato avrebbero fruttato più di 10.000 euro, e di segnalare alla Prefettura 3 acquirenti quali assuntori di stupefacente.
Nel corso dell’esecuzione uno dei destinatari della misura è stato trovato in possesso di 95 gr. di marijuana e 2 grammi di semi della stessa sostanza e pertanto è stato tratto in arresto in flagranza.
Gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Trapani, ove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’espressione “cu mancia fa muddichi” sta a significare che, a fine pasto, è difficile lasciare la tavola sgombra da “indizi”.
Cu Mancia Fa Muddichi (Chi Mangia Fa Molliche) – Lo Piano-Saint Red
In dialetto siciliano l’espressione “cu mancia fa muddichi” sta a significare che: qualsiasi persona si sieda a tavola, è difficile che a fine pasto possa lasciare la tavola sgombra da “indizi”.
Quando si parla di cene politiche-sanitarie, al posto delle molliche, o di altri piccoli avanzi di cibo, si potrebbero lasciare sul campo, mascherine e vaccini.
Le Fiamme Gialle nei giorni scorsi hanno eseguito un sequestro preventivo di 80 milioni di euro nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma sullo scandalo delle mascherine, in cui è indagato Domenico Arcuri, commissario per l’emergenza sanitaria sul Covid-19.
Un miliardo di euro sarebbe stato il prezzo pagato sull’acquisto di 800 milioni di mascherine. Inutile dire che non siano state pagate a prezzo stracciato, anzi sembra che siano state acquistate a peso d’oro.
Coinvolti nella vicenda vi sono 3 Consorzi cinesi unitamente ad una decina di persone collegate a Ditte molto vicine ad essi.
L’accusa per tutti gli indagati è di influenza illecita, riciclaggio, auto-riciclaggio e ricettazione.
Apriamo parentesi :
Eravamo all’inizio della pandemia, in quel “lontano periodo” era facile spendere e spandere i soldi pubblici più di quanto lo si possa fare adesso che i controlli sulle spese si sono intensificati.
La Sanità “inghiotte” annualmente centinaia di miliardi, queste spese non corrispondono ad un livello qualità- prezzo, anzi più si spende tanto più la Sanita’ somiglia ad un carrozzone senza guida.
Chiusa parentesi !
Lasciamo per un attimo le mascherine per entrare in un altro campo minato come quello dei vaccini; Sedicenti mediatori offrono dosi extra di vaccino anti-coronavirus, in un momento in cui non è facile reperire le dosi necessarie per soddisfare le necessità di milioni di nostri concittadini.
Ancora una volta la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per ricettazione; solo che questa volta a presentare la denuncia a piazzale Clodio sarebbe stato l’ufficio del commissario straordinario per l’emergenza, guidato da Domenico Arcuri.
Il fascicolo è incentrato sul mercato parallelo, presunto o reale, dei vaccini contro il Covid-19, che si sta sviluppando accanto a quello ufficiale gestito dalla Commissione europea.
A finire nel mirino del procuratore aggiunto, Nunzia D’Elia, sono dei presunti intermediari che avrebbero proposto all’Italia vaccini delle case farmaceutiche che recentemente hanno ricevuto l’ok dall’Ema per l’immissione in commercio (dunque parliamo del Pfizer, Biontech, Moderna e Astra Zeneca).
Il problema però è che questa situazione non è esente da rischi. Chi sono questi mediatori? Hanno vaccini veri da vendere? E perché si fanno avanti
Queste sono domande a cui bisogna dare una risposta chiara, si confida nell’operato dei magistrati inquirenti per dare un volto a quelli che sembrano buoni samaritani, ed un’anima a chi ancora è un fantasma.
In ogni caso, Domenico Arcuri è onnipresente in più indagini, la nuova nomina nel Governo Draghi non è passata inosservata ai tanti osservatori che vedono in Arcuri, l’anima nera della Sanità.
Tornando al discorso iniziale, la tavola è imbandita di ogni ben di Dio, gli unici a ‘sparecchiarla’ potrebbero essere le Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura romana.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno individuato 145 soggetti con condanne per mafia che percepivano il RdC
Con il RdC 145 condannati per mafia. Danno per 1,2 milioni di euro (VIDEO)
I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito di una complessa indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica, hanno individuato 145 soggetti gravati da precedenti condanne per mafia che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza non avendone diritto.
Tali soggetti sono stati segnalati all’A.G. palermitana per il reato di dichiarazioni mendaci volte all’ottenimento del reddito di cittadinanza e per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed all’INPS, con cui il Corpo agisce in costante sinergia e collaborazione, per la revoca del sussidio ed il recupero del beneficio economico.
Le ricerche hanno riguardato circa 1.400 soggetti, tra cui sono stati selezionati coloro che a partire dall’anno 2009 hanno subito condanne definitive per il reato di associazione di tipo mafioso o per reati aggravati dal metodo mafioso, quindi per reati che impediscono di fruire del reddito di cittadinanza.
Tali soggetti (a volte in prima persona, più spesso attraverso i propri familiari), hanno chiesto ed ottenuto dall’INPS il beneficio economico del reddito di cittadinanza, occultando l’esistenza di condanne ostative.
Gli indagati o i familiari degli indagati hanno infatti subito condanne per i reati di associazione di tipo mafioso, oppure per reati aggravati dal metodo mafioso di tentato omicidio, estorsione, rapina, favoreggiamento, trasferimento fraudolento di beni, detenzione di armi, traffico di sostanze stupefacenti, illecita concorrenza con minaccia o violenza, scambio elettorale politico-mafioso.
La Guardia di Finanza ha quantificato in circa 1 milione e 200 mila euro le somme percepite a partire dal 2019 dai nuclei familiari di cui fanno parte soggetti con condanne ostative al reddito di cittadinanza.
Inoltre, le Fiamme Gialle palermitane hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura di Palermo nei confronti di 26 soggetti condannati per associazione di tipo mafioso o per reati aggravati dal metodo mafioso, per un ammontare complessivo di oltre 70 mila euro.
Tra i soggetti colpiti dal provvedimento figurano appartenenti alle famiglie mafiose della Kalsa, di Resuttana, di Passo di Rigano, di Partinico e di Carini nonché affiliati ai clan degli Inzerillo e dei Lo Piccolo.
L’attività investigativa si inserisce in una più ampia strategia attuata dalla Guardia di Finanza, finalizzata a contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale e l’illecita percezione delle risorse pubbliche destinate alle persone in condizioni di difficoltà.
GdF di Salerno: nonostante i divieti in vigore, organizza la festa di laurea in pizzeria con gli amici. Chiuso il locale a Pagani e sanzionati il titolare, la festeggiata ed i 12 invitati.
Nonostante i divieti in vigore, organizza la festa di laurea in pizzeria
Malgrado le restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica, c’è chi non rinuncia a celebrare le occasioni importanti con parenti ed amici. E’ accaduto nei giorni scorsi a Pagani (SA), dove i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno sono intervenuti a chiudere una pizzeria, perché era in corso una festa di laurea.
I Baschi Verdi della Compagnia di Scafati, durante un normale servizio di controllo per il rispetto delle misure “anti-Covid”, sono stati infatti attirati dal trambusto che proveniva dall’esercizio commerciale nella periferia della cittadina dell’Agro.
Dall’esterno, in effetti, il locale sembrava chiuso, ma il volume della musica e le voci dall’interno hanno spinto i militari ad entrare, scoprendo così addobbi, festoni ed un assembramento di persone completamente incuranti dell’obbligo di distanziamento e prive di qualsiasi dispositivo di protezione individuale.
Tra i 13 soggetti identificati, la 24enne neo-laureata di Nocera Inferiore (SA), la quale aveva deciso di festeggiare l’importante traguardo, organizzando una serata “per pochi intimi”.
All’arrivo delle Fiamme Gialle, gli ospiti hanno dovuto interrompere il party e lasciare il ristorante. Per tutti è quindi scattata l’identificazione e la specifica sanzione di 400 euro per l’inosservanza delle norme anti-contagio, anche perché nel frattempo era pure entrato in vigore il coprifuoco delle 22,00. Anche ammettendo che ricorrano al pagamento immediato del verbale con la riduzione del 30%, il “conto” complessivo della trasgressione ammonta comunque a quasi 4.000 euro.
Più gravi le conseguenze per il titolare della pizzeria, il quale per cinque giorni ha dovuto rinunciare alle aperture a pranzo ed all’asporto consentiti nelle regioni in “zona gialla”.
Portici e San Giorgio a Cremano: Carabinieri setacciano le strade, 3 arresti e 3 persone denunciate a piede libero. 57 persone identificate.
Portici e San Giorgio a Cremano: 3 arresti e 3 persone denunciate
I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco – nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli – hanno setacciato le strade di portici e san Giorgio a cremano.
3 arresti e 3 persone denunciate a piede libero. Sono 57 le persone identificate di cui ben 40 i pregiudicati e 37 i veicoli controllati.
I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno arrestato per maltrattamenti – in forza a un provvedimento emesso dalla corte di appello del tribunale di Napoli – un 56enne del posto. I carabinieri hanno accertato che l’uomo – nonostante la misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposto per il medesimo motivo – continuava con i suoi comportamenti vessatori. L’arrestato è stato condotto al carcere.
I militari dell’arma hanno arrestato per spaccio – su disposizione del tribunale oplontino – Nicola Apuzzo, 34enne di Torre Annunziata già noto alle ffoo. L’uomo dovrà rispondere di un episodio di spaccio avvenuto a gennaio scorso.
Analoga sorte per Giuseppe Improta, 24enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano lo hanno notato in via principe di San Nicandro a bordo della sua utilitaria insieme ad altri 2 ragazzi e hanno deciso di controllarlo. Perquisito, è stato trovato in possesso di 6 dosi di crack. Rinvenuta e sequestrata – perché ritenuta provento del reato – anche la somma contante di 380 euro. L’uomo è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio ed è in attesa di giudizio.
Denunciati per lo stesso reato i 2 che erano con Improta. Un 23enne e un 21enne, entrambi incensurati e di Napoli.
Diverse le perquisizioni domiciliari messe in atto dai Carabinieri della compagnia di torre del greco. Durante una di queste è stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio un 24enne di San Giorgio a Cremano. L’uomo è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish.
Gaetano Lombardino, giornalista de Il Centro, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del Teramo: tutte le sue dichiarazioni
Lombardino (Il Centro): “Il momento non è positivo però Teramo da prendere con le molle”
Gaetano Lombardino, giornalista de Il Centro, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it
“Il Teramo in questo momento non sta vivendo un buon momento. Vive una situazione molto caotica, molte certezze negli ultimi tempi sono venute meno dal punto di vista tecnico e anche dal punto di vista societario, e tutto questo anche in campo si sta risentendo. Il Teramo ha fatto 11 punti nelle ultime 14 giornate, basterebbe questo dato per spiegare che tipo di squadra la Juve Stabia affronterà domenica.
Per il Teramo è svanito l’effetto sorpresa. La squadra puntava molto sulla solidità difensiva, ma complice l’infortunio di Lašík, è venuta meno, perché con lui in campo il Teramo non ha mai perso e subiva pochissimo. Da quando lui si è infortunato la difesa ha iniziato a scricchiolare ed è venuta meno qualche certezza. Nel mercato di Gennaio la società ha preferito guardare al futuro prendendo dei giovani e non acquistando ciò che realmente serviva, una punta in grado di garantire al Teramo quei goal che gli attuali attaccanti non riescono a garantire. Nonostante ciò il Teramo resta sempre una squadra da prendere con le molle visto i risultati ottenuti contro Bari e Palermo”.
Tiziano Valle, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”
Valle (Metropolis): “Complimenti a Padalino per l’umiltà di aver cambiato modulo”
Tiziano Valle, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it
“Sulla situazione Mastalli sinceramente non ci ho capito molto. So che sia lui che Orlando avevano bisogno di una pulizia al ginocchio. So che la società per entrambi chiedeva di stringere i denti. Mastalli ha inviato una PEC alla società chiedendo l’intervento, la società non ha dato l’ok ma Mastalli ha deciso di farlo lo stesso, postando poi una foto sui social a fine intervento.
Per quanto riguarda il calcio giocato, sono molto contento del modo in cui la Juve Stabia ha affrontato la partita contro la Cavese. La squadra in questo momento sembra aver trovato la giusta quadratura. Con il 3-5-2 sembra molto più equilibrata, protegge meglio la difesa e trova soluzioni alternative per andare in porta. Il mio unico rimpianto è quello di non aver potuto vedere Bubas in questo modulo. Faccio i complimenti a Padalino che ha avuto l’umiltà di cambiare.
Esposito è un ragazzo pronto. Non ha avuto timore di giocare titolare fin da subito. Ha un bel carattere e può dare una grande mano, è giovane e ha tanta voglia di fare bene.
Elizalde mi ha sorpreso molto, soprattutto per la sua adattabilità. Contro l’Avellino ha giocato da centrale senza demeritare.
Suciu è un ragazzo che non abbiamo mai visto probabilmente. È arrivato a Castellammare giovane, andava a corrente alternata e doveva ancora affermarsi. Adesso ha 30 anni, ha fatto delle esperienze dove ha brillato e altre in cui lo ha fatto meno. Ritengo che abbia delle qualità molto interessanti che in questa categoria possono fare la differenza. Bisogna vedere come sta dal punto di vista fisico e come si adatta al gioco di Padalino. Mi auguro che possa fare bene”.
La Polizia di Stato di Palermo ha scoperto ieri una piantagione di marijuana in una abitazione “a due passi” dalla Cattedrale della città
Piantagione di marijuana, in una abitazione vicino la cattedrale
La Polizia di Stato ha scovato al “Papireto” un appartamento adibito a piantagione di marijuana ed arrestato un 51enne palermitano.
Alle prime luci dell’alba di ieri, poliziotti appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati in un meticoloso pattugliamento del centro storico, tanto da procedere a passo d’uomo per via Gioeni, hanno avvertito rumori e voci sospette provenire da una palazzina. Quando stavano per addentrarsi nello stabile, con la possibilità di rilevare qualche assembramento non consentito in questo momento storico, hanno avvertito un odore acre e diffuso, chiaramente riconducibile a quello promanante dalla marijuana, che proveniva da un appartamento al primo piano.
L’accurata osservazione dei luoghi ha consolidato i dubbi degli agenti su quell’appartamento e sulla natura illecita di ciò che potesse celare al suo interno, che risultava “garantito” non soltanto da una porta blindata ma anche dall’apposizione sulle finestre di vistosi pannelli che ne oscurassero la visuale dall’esterno.
L’accorgimento, certamente spropositato per chi intendesse soltanto tutelare, legittimamente, la sua riservatezza, non aveva per altro impedito completamente la visione dell’interno: attraverso la lacerazione di uno dei pannelli, i poliziotti infatti hanno intravisto lampade alogene accese ed i terminali di piante simili a quelle di mariujana.
Poiché le ripetute scampanellate alla porta d’ingresso rimanevano senza risposta, gli agenti, per accedere all’appartamento, hanno chiesto ed ottenuto il veloce ausilio dei Vigili del Fuoco. Solo allora è stato possibile constatare la presenza di un laboratorio per la coltivazione indoor, presumibilmente di canapa indiana, consistente in 270 piante di mariujana, con dimensioni ed altezze differenti, tra i 50 e gli 80 cm, piantate in vaso; la serra, inoltre, per assicurare la fedele riproduzione del microclima proprizio alla più florida crescita delle piante, è risultata munita di impianti di areazione, di climatizzazione, di illuminazione, ventilatori e fertilizzanti.
Piante ed artifizi per la loro riproduzione sono stati sequestrati.
Nei casi di illecite coltivazioni domestiche, spesso, al reato di coltivazione e produzione di stupefacenti si somma il furto di energia elettrica: è quanto accaduto anche nell’appartamento di via Gioeni dove i tecnici dell’Enel, fatti giungere dai poliziotti, hanno costatato un allaccio abusivo alla corrente pubblica mediante l’utilizzo di un cavo elettrico, ed hanno ipotizzato un danno economico, addirittura pari a circa 100.000,00 euro.
Gli accertamenti dei poliziotti, in relazione alla serra indoor, hanno permesso di risalire alla responsabilità dell’affittuario dell’appartamento. L’uomo, residente nella zona di via Colonna Rotta, era il conduttore dell’immobile da circa 3 mesi ed aveva deciso di avviarlo a questa illecita e particolare destinazione d’uso.
Raggiunto fisicamente dagli agenti e sottoposto a perquisizione nel suo domicilio, è stato trovato in possesso di 470 grammi di marijuana contenuti in una busta in plastica riposta in uno stipite della cucina.
Il palermitano è stato arrestato per i reati di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente e furto di energia elettrica e sono in corso indagini per riscontrare a quale mercato “al dettaglio” della droga palermitano, il mercato all’”ingrosso” di via Gioeni fosse destinato.
Attilio Nicodemo, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”: tutte le sue dichiarazioni
Nicodemo (ex Juve Stabia): “Juve Stabia e Teramo sicuramente faranno i playoff”
Attilio Nicodemo, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it
“A Castellammare ho vissuto 3 anni bellissimi. Ero molto giovane, avevo 22 anni. Il primo anno siamo riusciti a ottenere una salvezza inaspettata contro il Nola. L’ultimo anno purtroppo dopo essere stati per tutto il campionato in zona playoff non siamo riusciti a raggiungerli a fine anno. Era una serie C ricca di giocatori importanti, diversa da quella di adesso, con valori sia tecnici che umani diversi.
Con il presidente Fiore avevo un ottimo rapporto. Giunsi a Castellammare in prestito dalla Lazio e lui, dopo poche partite chiamò Zoff e decise di comprarmi a titolo definitivo con 3 anni di contratto.
Per quanto riguarda la Juve Stabia attuale sta facendo un buon campionato. Manca però qualcosa per affermarsi nei piani alti della classifica ma sta facendo bene e sta migliorando giornata dopo giornata.
Castellammare e Teramo sono due tifoserie molto calorose. Forse Castellammare un pochino di più. Ho vissuto queste esperienze in due diverse fasi della mia vita, a Castellammare da giovane e a Teramo da sposato. Però ho notato più partecipazione alla squadra da parte dei tifosi di Castellammare pur essendo Teramo una città più grande.
Sia Juve Stabia che Teramo faranno sicuramente i playoff, bisognerà vedere solo la posizione in classifica che raggiungeranno a fine campionato”.
I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli restituiscono alla Curia di Palermo un prezioso dipinto trafugato nel 2004
I Carabinieri TPC di Napoli restituiscono un sacro dipinto a Palermo
Il Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, restituirà al Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici di Palermo, Don Giuseppe Bucaro, l’immagine di Santa Caterina, parte del dipinto Santa Caterina da Siena, rubato il 4 ottobre 2004 dall’Istituto Opera Pia Pignatelli Gulì di Palermo.
La restituzione avrà luogo il 19 febbraio 2021 alle ore 16:30 nella sede della Diocesi di Palermo, alla presenza del Vescovo Metropolita S.E. Mons. Corrado Lorefice.
Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia di furto presentata da un antiquario napoletano: i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno accertato che la denuncia era, in realtà, un sistema per tornare in possesso dei beni che egli stesso aveva precedentemente messo in commercio.
I militari hanno, inoltre, sequestrato moltissimi beni provenienti da 12 furti diversi, avvenuti in abitazioni private e luoghi di culto di tutta Italia. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche 4000 reperti archeologici tra vasi e monete.
Di fondamentale importanza per l’individuazione del prezioso dipinto è risultata la comparazione delle immagini con quelle contenute nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, gestita dal Comando TPC, che ha consentito di identificare l’opera in quella trafugata dall’Istituto Opera Pia Pignatelli Gulì di Palermo.
La restituzione odierna avvalora l’importanza della collaborazione fra i Carabinieri e i responsabili degli Uffici Diocesani, sviluppata anche attraverso la divulgazione della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata nel 2014 nell’ambito della collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, l’Arma dei Carabinieri e la Conferenza Episcopale Italiana, che concilia le esigenze di protezione dei beni ecclesiastici, colpiti spesso da azioni criminose, e quelle devozionali.
Napoli e Casalnuovo di Napoli: misure cautelari per 4 soggetti gravemente indiziati di numerosi episodi di furti aggravati di autovetture. (VIDEO)
Napoli e Casalnuovo di Napoli: misure cautelari per 4 soggetti (VIDEO)
Il 19 febbraio 2021, in Napoli e Casalnuovo di Napoli (NA), i militari della Compagnia Carabinieri di Marcianise, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa – previa richiesta di questa Procura – dal G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), nei confronti di quattro indagati ritenuti gravemente indiziate di numerosi episodi di furti aggravati di autovetture.
Ad uno degli indagati è stata applicata la misura della custodia in carcere, mentre agli altri tre è stata applicata la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico,
Il procedimento penale è originato da alcuni episodi di furti di autovetture consumati all’interno del centro commerciale “Campania”, sito in Marcianise, rivelatosi teatro di continue predazioni nella zona antistante il centro commerciale adibita a parcheggio auto.
Presso tale polo commerciale confluiscono utenti da tutto il territorio nazionale, con particolare incremento nei fine settimana, tale da registrare una presenza annuale di circa 12.600.000 persone, con picchi giornalieri di 95.000 utenti.
Il centro commerciale è servito da circa 7000 posti auto scoperti, suddivisi in stalli inseriti in file numerate, la galleria ospita circa 180 negozi, mentre nell’area esterna alla galleria, sono presenti 10 moduli commerciali di primarie aziende nazionali ed estere.
Inoltre, per agevolare l’ingresso ed il deflusso dei veicoli dai parcheggi, anche per motivi di sicurezza, l’area è accessibile da tre diversi varchi di libero accesso e non vigilati, che, di contro, facilitano anche la fuga degli autori di reati.
Una così numerosa presenza di veicoli parcheggiati ed incustoditi nonché la peculiare dislocazione delle aree parcheggio hanno reso quel centro commerciale un obiettivo particolarmente appetibile per persone o gruppi dediti al furto di vetture.
La complessa attività investigativa diretta da questa Procura della Repubblica e svolta, dal mese di agosto 2019 al mese di maggio 2020, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise, è stata attuata mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, perquisizioni e sequestri, emergendo con chiarezza che il centro commerciale “Campania” sito in Marcianise non fosse peraltro l’unica luogo ove gli indagati operassero.
Dalle indagini svolte era possibile imputare agli indagati 19 furti di autovetture, molti dei quali consumati presso aree adibite a parcheggio di noti centri commerciali ubicati nelle province di Napoli e Caserta, tra cui il parcheggio “Leonardo” della zona ASI di Pomigliano d’Arco (NA), “Le Porte di Napoli” di Afragola (NA), l’IKEA di Casoria (NA), tutte zone ritenute, quindi, privilegiate nelle opzioni criminali degli indagati.
L’attività investigativa ha consentito di appurare le sofisticate modalità delle dinamiche criminali: apertura manuale della portiera con l’ausilio di strumenti di effrazione; manomissione della centralina con l’impiego di dispositivo chiavetta connessa con interfaccia OBD (on-board diagnostics); rimozione del nottolino di accensione del veicolo; impiego di dispositivo jammer inibitore delle frequenze emesse dagli eventuali GPS tracker antifurto installati sulle autovetture.
Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno rinvenuto e restituito ai legittimi proprietari 13 autovetture rubate.
All’esito dell’esecuzione dell’ordinanza cautelare, veniva tratto in arresto e tradotto in carcere:
– CAMERLINGO MAURIZIO, classe 71.
Sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico:
Erutta ancora l’Etna con una nuova attività parossistica durante la mattinata. L’eruzione si è manifestata sempre dal cratere di Sud Est
Erutta ancora l’Etna. Video del Soccorso alpino della GdF di Catania
Erutta ancora l’Etna con una nuova attività parossistica durante la mattinata. L’eruzione si è manifestata sempre dal cratere di Sud Est, dove si sono presentate alte fontane di lava e da cui è emersa una nube di cenere lavica alta più di un chilometro. Il video di stamani è del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Catania.
Il nuovo fenomeno ha avuto inizio alle 7.55 ed è stato preceduto da un trabocco lavico, con la colata che si dirige verso la Valle del Bove.
Oggi l’aeroporto di Catania è rimasto operativo.
L’Ingv-Osservatorio Etneo ha emesso alle 13,49 di stamani il seguente comunicato “L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che personale INGV-Osservatorio Etneo presente sul terreno segnala che entrambe le colate laviche, diretta verso sud ovest e ad est nella Valle del Bove, non appaiono essere più alimentate. In particolare, in corrispondenza dei flussi lavici diretti verso la Valle del
Bove si osserva rotolamento di blocchi instabili, come anche dai fianchi del cono del Cratere di Sud-Est, in particolare da quello sud-orientale.
Non si osserva alcuna attività esplosiva al Cratere di Sud-Est, mentre continua l’attività eruttiva all’interno degli altri crateri sommitali.
I risultati delle analisi di laboratorio dei prodotti eruttati nel corso delle fontane di lava del 16 e 18 febbraio 2021, indicano che la composizione del magma emesso da dicembre 2020 a febbraio 2021 è tra le più primitive dell’attività parossistica prodotte dal cratere di Sud-Est.
Questi risultati, visti nel ciclo di attività di questo cratere dal 2019, indicano che la composizione del magma è diventata progressivamente più primitiva, suggerendo che sta avvenendo un processo ricarica di magma profondo nel sistema di alimentazione del vulcano.
Il valore dell’ampiezza media del tremore vulcanico ricade nell’intervallo dei valori medi, con una lieve tendenza al decremento. La sorgente del tremore sta interessando l’area dei crateri sommitali alla profondità di circa 2800m sopra il livello del mare e risulta localizzata principalmente al di sotto del Cratere di SE. L’attività infrasonica è molto moderata nel numero ed energia dei transienti infrasonici; questi ultimi risultano localizzati in coincidenza del Cratere di SE.
I dati di deformazione, dopo il rientro delle variazioni registrate alla rete clinometrica
durante la fontana di lava, non evidenziano significative variazioni”.
Napoli Montesanto e Borgo Sant’Antonio: arrestati tre spacciatori di hashish e marijuana tra vico Salata all’Olivella e via Camillo Porzio.
Napoli Montesanto e Borgo Sant’Antonio: arrestati tre spacciatori
Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in vico Salata all’Olivella, nei pressi della porta d’ingresso di un’abitazione, una persona che ha consegnato una banconota ad una donna e, contestualmente, ha ricevuto un qualcosa da un uomo a bordo di uno scooter.
I poliziotti si sono avvicinati ed hanno bloccato l’acquirente trovandolo in possesso di una stecca di hashish, mentre il motociclista è stato trovato in possesso di un cellulare e di 20 euro; inoltre, hanno controllato l’appartamento della donna in cui hanno rinvenuto 14 stecche di hashish del peso di circa 11 grammi, un bilancino di precisione e 100 euro.
Armando Criscuolo e Anna Carniero, napoletani di 43 e 41 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’acquirente è stato segnalato amministrativamente.
Nella stessa serata, inoltre, i poliziotti hanno effettuato un controllo in via Camillo Porzio presso l’abitazione di una donna dove hanno rinvenuto, in un ripostiglio, un borsone con 6 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di circa 1,8 kg, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento della droga mentre, nella camera da letto, un barattolo contenente 330 grammi circa della stessa sostanza.
Sandra Milena Munoz Lafaurie, 46enne colombiana, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Due arresti a Napoli Centrale per spaccio di droga. Notato un andirivieni sospetto dalla Stazione di Napoli a un appartamento in via Genova.
Due arresti a Napoli Centrale per spaccio di sostanze stupefacenti
A seguito di un’attività di indagine finalizzata alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti messo in atto sul perimetro esterno della Stazione ferroviaria di Napoli Centrale, ieri pomeriggio i poliziotti del Compartimento Polizia Ferroviaria Campania, dopo un mirato servizio di osservazione in abiti civili hanno proceduto all’arresto per spaccio di M.U., napoletano 43enne.
In particolare, i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale, dopo aver notato un andirivieni sospetto di persone che dalla Stazione di Napoli si dirigevano nell’appartamento di M.U. sito in via Genova, a seguito di perquisizione domiciliare presso quella abitazione, hanno rinvenuto e sequestrato un involucro contenente 19 grammi di cocaina, un bilancino digitale di precisione e la somma di euro 200,00.
M.U. veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari per essere tradotto in data odierna presso il Tribunale di Napoli per la convalida dell’arresto.
Nei giorni precedenti, precisamente il 15 febbraio, sempre all’esito di una attività di indagine finalizzata alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti all’esterno della stazione ferroviaria di Napoli Centrale, è stato tratto in arresto B.I., gambiano di 18 anni, pluripregiudicato con reati specifici per droga, sorpreso mentre cedeva una dose ad un tossicodipendente all’esterno della stazione di Napoli Centrale. Perquisito B.I. occultava sulla sua persona 10 involucri contenenti marijuana per un peso di 18 gr, un involucro contenente pasticche ecstasy, hashish e 90 bustine per il confezionamento delle dosi. All’esito della direttissima il reo è stato condannato alla reclusione di un anno e due mesi. L’acquirente invece veniva sanzionato per detenzione di sostanza stupefacente.
Controlli straordinari della polizia a Castellammare di Stabia: denunciato il proprietario di un bar in via Cosenza a causa di una postazione di scommesse non autorizzata.
Controlli straordinari della polizia a Castellammare di Stabia
Mercoledì e giovedì gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro cittadino.
Nel corso dell’attività sono state identificate 96 persone, di cui 24 con precedenti di polizia, e controllati 60 veicoli di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo; sono state contestate 6 violazioni al Codice della Strada per guida senza patente, mancanza di revisione e mancata copertura assicurativa.
I poliziotti hanno controllato un bar in via Cosenza in cui hanno scoperto una postazione per scommesse elettroniche non autorizzata e, per tale motivo, hanno denunciato un 24enne gragnanese, dipendente del locale, per esercizio abusivo dell’attività di giuoco in quanto aveva permesso ad un minore di effettuare una scommessa; inoltre, hanno sanzionato il gestore per inottemperanza alle misure anti Covid-19 e hanno disposto la chiusura del locale per 5 giorni.
Infine, gli agenti hanno controllato in traversa Iovino un’autocarrozzeria abusiva già sottoposta a sequestro in cui hanno sorpreso alcune persone che stavano lavorando; i titolari, due stabiesi di 34 e 27 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per violazione dei sigilli e violazione colposa di doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro.
Paride TREMOLADA della sezione di Monza è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Teramo valevole per la settima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare di Stabia domenica 21 febbraio alle ore 17 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.
Paride Tremolada al suo terzo campionato in Serie C, non ha alcun precedente con le vespe ed uno solo con i diavoli.
Nella sua carriera vanta 36 gare dirette in serie C con 13 vittorie interne, 10 pareggi e 13 vittorie esterne. I rigori decretati sono 20 mentre le espulsioni comminate sono state 12.
Quest’anno ha direttor 10 gare con 2 vittorie interne, 4 pareggi e 4 vittorie esterne con 1 rigore decretato e 2 espulsioni comminate.
Il precedente con il Teramo:
– si riferisce al 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie C girone C
3° giornata di ritorno: TERAMO – AVELLINO 1 – 0.
L’assistente numero uno sarà: Massimiliano BONOMO della sezione di Milano;
l’assistente numero due: Giuseppe LICARI della sezione di Marsala;
quarto ufficiale: Fabio NATILLA della sezione di Molfetta.
Scuole ancora chiuse a Castellammare fino al 28 febbraio: ORDINANZA SINDACALE N°: 68/2021 N. Protocollo: 11642/2021 del 19/02/2021
Scuole ancora chiuse a Castellammare fino al 28 febbraio
ORDINANZA SINDACALE N°: 68/2021 – N. Protocollo: 11642/2021 del 19/02/2021 – Settore / Ufficio: SETTORE ORGANI POLITICI – Oggetto: Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Ordinanza Sindacale ai sensi della Legge n.833 in materia di igiene e sanità pubblica ed art. 50 del D. Lgs. N
ORDINA
per tutto quanto in premessa, a tutela della salute pubblica in vista dell’emergenza COVID19, per il periodo intercorrente da sabato 20 febbraio 2021 e fino a domenica 28 febbraio 2021:
dalle ore 20.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti, sul territorio comunale, esclusivamente gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, comprovati mediante apposito modulo di autocertificazione. È consentito il rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza;
– la chiusura degli asili nido comunali; la sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole pubbliche dell’infanzia e primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado; restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto, così come previsto dall’ordinanza n. 95 del 7 dicembre 2020 adottata dal Presidente della Giunta Regionale della Campania;
– per le scuole paritarie e private è demandata ai dirigenti scolastici la possibilità di disporre autonomamente misure restrittive per il contenimento del contagio, a seconda dell’evoluzione epidemiologica all’interno di ogni singolo istituto;
– l’apertura di tutti gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio è consentita fino alle ore 18.00;
– l’apertura dei punti vendita di generi alimentari è consentita fino alle ore 20.00, con rientro a domicilio del personale entro le ore 20.30;
– le farmacie e le parafarmacie continueranno ad osservare il loro orario consueto previsto dalle disposizioni nazionali anti-Covid;
– restano consentite l’attività da asporto per i bar fino alle ore 18.00 e la ristorazione da asporto per ristoranti e similari fino alle ore 20.00; la ristorazione con consegna a domicilio è senza limiti di orario, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste nella fase di confezionamento e di trasporto;
– è severamente vietato consumare in strada cibo e bevande da asporto;
– l’apertura delle edicole è consentita fino alle ore 18.00; l’apertura delle aree di rifornimento di carburante è consentita fino alle ore 18.00 (restano comunque in funzione i distributori automatici);
– l’apertura al pubblico degli studi professionali (tra cui quelli sedi di patronati, sindacati e associazioni di categoria) è consentita fino alle ore 18.00;
– l’apertura al pubblico delle agenzie immobiliari è consentita fino alle ore 18.00;
– le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite fino alle ore 18.00; l’apertura degli esercizi in modalità self-service (distributori di bevande et similia) è consentita fino alle ore 18.00;
– l’apertura delle tabaccherie è consentita fino alle ore 18.00 (restano comunque in funzione i distributori automatici posti all’esterno degli stessi);
– l’accesso alla Villa Comunale e agli arenili è consentito dalle ore 6.30 alle ore 8.30, esclusivamente per l’attività sportiva individuale;
– agli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura, e a tutti gli uffici pubblici e privati, di attenersi al rigoroso rispetto dei protocolli ministeriali vigenti in materia di igiene dei locali e sanificazione continua e costante degli stessi, mettendo a disposizione degli avventori idonee soluzioni idro-alcoliche per le mani prima dell’accesso all’esercizio e prevedere misure di ingresso contingentate o su prenotazione assicurando che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;
– che nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, sia esposto all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti;
– che, su tutto il territorio comunale, sia fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di cui all’art. 16 del decreto legge n.18/2020 (cd. “d.p.i. delle vie respiratorie”) nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico del territorio comunale, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto di 6 anni, nonché i soggetti affetti da forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. In tali ultimi casi, laddove possibile, ne è comunque raccomandato l’utilizzo sotto stretta sorveglianza dei soggetti all’uopo titolati.
In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1,5 metri;
– la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, si fa obbligo di inibire l’accesso all’attività, con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante;
– DISPONE
che il presente provvedimento entri in vigore a far data da sabato 20 febbraio 2021 e fino a domenica 28 febbraio 2021;
– che, per quanto non previsto dalla presente ordinanza, restano applicabili le disposizioni di cui al DPCM 14 gennaio 2021, nonché le disposizioni statali e regionali vigenti alla data del presente provvedimento. A tal proposito, si rinnova l’invito a tutta la cittadinanza a comportarsi in piena conformità con le disposizioni vigenti anti-Covid, al fine di limitare la diffusione del contagio in Città;
– che la Polizia Locale e le F.F.O.O. provvedano ai dovuti controlli sul rispetto di quanto stabilito dalla presente ordinanza e dalle norme statali e regionali. Il mancato rispetto delle misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio
Citta’ di Castellammare di Stabia, 19/02/2021
IL SINDACO
Ing. GAETANO CIMMINO