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Trasportavano 1500 chili di fuochi d’artificio: denunciati padre e figlia

I CC di Monreale (PA) hanno denunciato i due che trasportavano su un furgone i fuochi di artificio. Si indaga a chi erano diretti

I Carabinieri della Stazione di Monreale comune della provincia di Palermo, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, per “fabbricazione e commercio abusivo di materie esplodenti”, 2 persone, palermitane, padre e figlia di 51 e 32 anni.

I Carabinieri nel corso di un servizio di controllo del territorio e prevenzione hanno fermato i due, a bordo di un furgone, e li hanno scoperti a trasportare, senza averne titolo, 350 batterie di fuochi di artificio per un peso complessivo di quasi 1500 chili.

Il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Sono in corso ulteriori verifiche per accertare i canali di approvvigionamento e i destinatari dei “fuochi”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Soccorsi bagnanti e imbarcazioni in difficoltà alle isole Eolie

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 AGOSTO 2021

I poliziotti della Questura di Messina in servizio di pattugliamento a bordo di moto d’acqua nelle Isole Eolie hanno prestato…

“Estate in sicurezza”: ancora Daspo “Willy”, altri quattro provvedimenti

Ancora Daspo “Willy”, il Questore di Messina emette altri 4 provvedimenti

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 AGOSTO 2021

“Estate in sicurezza”: ancora Daspo “Willy”, altri quattro provvedimenti nei confronti di 4 soggetti ritenuti pericolosi di cui due minorenni

3 indagati, 3.343 persone controllate, 21 treni presenziati, 22 veicoli ispezionati e 254 pattuglie impegnate

3 indagati e oltre 3.300 persone controllate dalla Polizia di Stato Ferroviaria Siciliana

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 AGOSTO 2021

3 indagati, 3.343 persone controllate, 21 treni presenziati, 22 veicoli ispezionati e 254 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza

Confiscato dalla DIA di Messina ad un imprenditore di Naso (ME)

Confiscato patrimonio per altri 500 mila euro a imprenditore messinese

DI SEBASTIANO ADDUSO 23 AGOSTO 2021

Confiscato dalla DIA di Messina ad un imprenditore di Naso (ME) al quale nel 2021 sono stati complessivamente sequestrati 9…

tunisino che cercava di esportare imbarcandosi sulla nave 5 esemplari di specie protetta

Cercava di esportare cinque esemplari di specie protetta

DI SEBASTIANO ADDUSO 23 AGOSTO 2021

La GdF ha bloccato al porto di Palermo un tunisino che cercava di esportare imbarcandosi sulla nave 5 esemplari di…

5 arrestati dai CC di Caltanissetta tra cui una donna dediti alle “truffe dello specchietto”

Truffe dello specchietto: arrestate 5 persone tra cui una donna armata

DI SEBASTIANO ADDUSO 23 AGOSTO 2021

5 arrestati dai CC di Caltanissetta tra cui una donna dediti alle Truffe dello specchietto. Operavano fuori sede per non…

Soccorsi bagnanti e imbarcazioni in difficoltà alle isole Eolie

I poliziotti della Questura di Messina in servizio di pattugliamento a bordo di moto d’acqua nelle Isole Eolie hanno prestato diversi soccorsi

Nel fine settimana appena trascorso, nel corso dei servizi di vigilanza costiera e soccorso ai bagnanti, i poliziotti della Questura di Messina, in servizio di pattugliamento a bordo di moto d’acqua nelle Isole Eolie hanno prestato soccorso a 8 bagnanti a bordo di due natanti.

In particolare, nel tratto di mare a nord dell’isola di Salina le Volanti del mare hanno avvistato un gommone con a bordo 7 persone che chiedevano aiuto

Gli agenti accostatisi immediatamente all’imbarcazione apprendevano dagli occupanti che gli stessi erano alla deriva per un’avaria al motore. I poliziotti, dopo essersi assicurati delle buone condizioni di tutti i bagnanti, hanno agganciato il gommone agli acquascooter e trainandolo lo hanno messo in salvo.

Durante le operazioni di salvataggio è stato, altresì, soccorso un ulteriore gommone con a bordo un uomo, che si bloccava per un guasto alla timoneria mentre si accingeva a prestare ausilio all’altra imbarcazione. Anch’esso trainato dalle moto d’acqua della Polizia di Stato è stato messo in sicurezza.

Adduso Sebastiano

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Ancora Daspo “Willy”, il Questore di Messina emette altri 4 provvedimenti

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 AGOSTO 2021

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3 indagati e oltre 3.300 persone controllate dalla Polizia di Stato Ferroviaria Siciliana

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 AGOSTO 2021

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Confiscato dalla DIA di Messina ad un imprenditore di Naso (ME)

Confiscato patrimonio per altri 500 mila euro a imprenditore messinese

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tunisino che cercava di esportare imbarcandosi sulla nave 5 esemplari di specie protetta

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DI SEBASTIANO ADDUSO 23 AGOSTO 2021

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5 arrestati dai CC di Caltanissetta tra cui una donna dediti alle “truffe dello specchietto”

Truffe dello specchietto: arrestate 5 persone tra cui una donna armata

DI SEBASTIANO ADDUSO 23 AGOSTO 2021

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Via Cesario Console, Napoli: fugge all’alt e sperona la moto dei Nibbio

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Ieri, in Via Cesario Console, un 18enne napoletano non si ferma all’alt dei Nibbio e, per scappare, sperona la moto di servizio. Arrestato.

Ieri pomeriggio i Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Napoli, durante il servizio di controllo del territorio, hanno intimato l’alt in via Caracciolo a una persona a bordo di un motociclo che procedeva a forte velocità e che, alla loro vista, ha accelerato la marcia per darsi alla fuga.

Il motoveicolo ha proseguito la sua corsa effettuando manovre pericolose per la circolazione stradale innescando un inseguimento terminato in via Cesario Console dove il fuggitivo, dopo aver speronato la moto di servizio,  ha perso il controllo del mezzo rovinando sul manto stradale insieme al poliziotto che, nonostante la caduta, lo ha prontamente bloccato.

F.D.A., 18enne napoletano, è stato arrestato per lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione; inoltre, gli sono state contestate due violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita e mancata copertura assicurativa mentre lo scooter è stato sottoposto a sequestro.

POLIZIA / Via Cesario Console, Napoli: fugge all’alt e sperona la moto dei Nibbio / Cronaca Campania

Ancora Daspo “Willy”, il Questore di Messina emette altri 4 provvedimenti

“Estate in sicurezza”: ancora Daspo “Willy”, altri quattro provvedimenti nei confronti di 4 soggetti ritenuti pericolosi di cui due minorenni               

Continua l’azione di contrasto adottata dalla Polizia di Stato a episodi di violenza urbana.

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposti per l’estate dalla Questura di Messina, per garantire massima sicurezza a turisti e cittadini, il Questore ha emesso quattro provvedimenti, nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi.

Si tratta di quattro D.A.C.Ur. emessi nei confronti di quattro persone di San Filippo del Mela (ME) della durata di 2 anni per un cinquantatreenne, 18 mesi per un ventiquattrenne ed un minorenne, 14 mesi per un altro minore.

Nello specifico, i quattro destinatari del cosiddetto “Daspo Willy” sono gli autori di una rissa, consumata a San Filippo del Mela la sera del 24 giugno scorso, e solo per il cinquantatreenne anche per un episodio verificatisi il 23 luglio scorso.

La ricostruzione della dinamica degli accaduti, effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo intervenuti nell’immediatezza dei fatti, ha permesso di individuare le rispettive responsabilità.

Successivamente, esaminato il profilo dei quattro pericolosi soggetti, è stata espletata dagli uomini della Divisione Anticrimine l’istruttoria per l’emissione dei citati provvedimenti.

Pertanto i quattro protagonisti dei gravi disordini ed atti di violenza, non potranno accedere ad un locale pubblico sito a San Filippo del Mela in via Francesco Crispi e non potranno stazionare nelle immediate vicinanze dello stesso.

NOTA

I predetti D.A.C.Ur., strumento di prevenzione che il Questore può applicare al fine di scongiurare siffatti eventi di violenza urbana, scaturiscono dalla necessità di porre freno alle numerose aggressioni e risse, registratesi nel corso delle ultime settimane e rilevate nel corso di specifici e mirati servizi di controllo del territorio nei luoghi maggiormente frequentati dalla “movida” cittadina.

Adduso Sebastiano

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3 indagati e oltre 3.300 persone controllate dalla Polizia di Stato Ferroviaria Siciliana

3 indagati, 3.343 persone controllate, 21 treni presenziati, 22 veicoli ispezionati e 254 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza

3 indagati, 3.343 persone controllate, 21 treni presenziati, 22 veicoli ispezionati e 254 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio dell’attività di controllo nell’ultima settimana dalla Polizia Ferroviaria siciliana.

In particolare, la Polfer di Palermo ha denunciato una 56enne italiana per simulazione di reato. La signora a seguito di un malore all’interno della stazione centrale è stata soccorsa dagli agenti. Dai successivi accertamenti nella banca dati è emerso che la donna aveva denunciato, qualche settimana prima, il furto del proprio portafogli, asseritamente avvenuto in una spiaggia di Trapani, indicando però quale giorno e ora proprio quelli in cui una pattuglia della Polfer l’aveva fermata per un controllo nella stazione di Palermo.

Sempre nel capoluogo siciliano, i poliziotti hanno rintracciato un italiano 59enne che si era allontanato dalla casa protetta cui è stato riaffidato.

Un italiano di 34 anni, pluripregiudicato, è stato rintracciato dagli agenti della Polfer di Termini Imerese (PA) a bordo di un treno proveniente da Agrigento. L’uomo si era allontanato arbitrariamente da una comunità della provincia di Agrigento presso la quale è sottoposto alla libertà vigilata fino al prossimo mese di ottobre. Al termine degli accertamenti di rito, il 34enne è stato nuovamente affidato alla stessa comunità.

A Messina, la Polizia Ferroviaria ha indagato un italiano sorpreso alla guida di una moto pur essendo privo della patente. L’uomo, recidivo, è stato denunciato per guida senza patente mentre il veicolo è stato sequestrato.

Sempre a Messina, un ventiduenne tunisino è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver fatto ingresso e soggiornato illegalmente sul territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

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Confiscato patrimonio per altri 500 mila euro a imprenditore messinese

Confiscato dalla DIA di Messina ad un imprenditore di Naso (ME) al quale nel 2021 sono stati complessivamente sequestrati 9 milioni di euro  

Nella mattinata odierna la Direzione Investigativa Antimafia, su disposizione del Tribunale di Messina, ha eseguito un ulteriore provvedimento di confisca di un complesso societario per un valore di 500 mila euro, nei confronti di un noto imprenditore di Naso (ME), Nunzio Ruggieri, operante nel settore della macellazione e commercializzazione del pellame con la “Ruggieri – Società Mediterranea Pelli”.

L’intero patrimonio confiscato nel 2021 all’imprenditore messinese, in seguito alla sinergica attività investigativa svolta dalla D.I.A. con la Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, guidata dal dott. Maurizio De Lucia, ammonta a circa 9 milioni di euro.

L’ulteriore attività d’indagine, coordinata del Procuratore Aggiunto dott. Vito Di Giorgio e compendiata nell’odierno provvedimento, ha permesso di appurare che l’impresario aveva costituito, successivamente alla prima misura, un altro contesto societario con la finalità di eludere la normativa antimafia.

Il soggetto colpito dalla confisca risulta storicamente legato ai sodalizi mafiosi nebroidei, anche per la sua vicinanza ad elementi di spicco della criminalità organizzata “tortoriciana.

La sua caratura criminale, riferibile ad una lucrosa e continuativa attività usuraria, è stata rilevata con sentenza di condanna della Corte di Appello di Messina del 2005, divenuta irrevocabile nel 2009.

La vicenda traeva origine dalle illecite condotte poste in essere dal soggetto negli anni 1998/2000 nei confronti di un dipendente di banca che, in ragione della sua personalità facilmente condizionabile, aveva causato all’istituto di credito presso cui era impiegato un dissesto economico per circa 76 milioni del vecchio conio attraverso la negoziazione di tre assegni.

Il predetto dipendente, nel tentativo di ripianare la situazione attraverso alcune “amicizie”, si rivolgeva a diversi soggetti, tra i quali anche il proposto, al fine di ottenere alcuni prestiti rilevatisi poi di natura usuraria.

Adduso Sebastiano

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Cercava di esportare cinque esemplari di specie protetta

La GdF ha bloccato al porto di Palermo un tunisino che cercava di esportare imbarcandosi sulla nave 5 esemplari di specie protetta

I Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo, in collaborazione con i funzionari dell’Ufficio delle Dogane, hanno sottoposto a controllo l’autovettura condotta da un cittadino tunisino, stabilmente residente nel ragusano, prima dell’imbarco sulla nave in partenza per Tunisi.

Nel corso dell’ispezione dell’autoveicolo la Squadra “CITES” (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) delle Fiamme Gialle, specializzata nei controlli a tutela della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie a rischio di estinzione, rinveniva 5 esemplari di volatili appartenenti alla specie “Carduelis carduelis” della famiglia dei “Fringillidi”.

Cercava di esportare cinque esemplari di specie protetta

I volatili, rinvenuti all’interno di due gabbie metalliche, risultavano privi degli anelli identificativi e di idonea documentazione che ne attestasse la lecita detenzione e/o provenienza.

I finanzieri e i funzionari doganali hanno pertanto immediatamente sottoposto a sequestro amministrativo gli esemplari protetti per affidarli alle cure della riserva naturale di Bosco Ficuzza.

Il responsabile della detenzione è stato segnalato all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea per integrazione per violazione alla normativa per la protezione della fauna selvatica.

NOTA

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito del dispositivo posto in essere nel locale scalo portuale dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli a contrasto dei traffici illeciti perpetrati attraverso gli spazi doganali.

Adduso Sebastiano

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Graziano Cesari: “Sull’espulsione di Osimhen c’è pochissimo da dire”

L’ex arbitro Graziano Cesari, ospite del programma radiofonico “Si gonfia la rete” andato in onda sulle frequenze di Radio Marte, ha commentato la direzione di Aureliano in Napoli-Venezia.

Graziano Cesari: “Sull’espulsione di Osimhen c’è pochissimo da dire”

L’intervento di Graziano Cesari ai microfoni di Radio Marte si è, però, concentrato sulle possibili entità della squalifica e sulle incongruenze nella direzione della gara di Aureliano.

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Graziano Cesari, riprese dalla redazione di Calcionapoli1926.it e riportate qui su Vivicentro.it:

Sull’arbitraggio di Aureliano in Napoli-Venezia

“Ho molte perplessità sul primo quarto d’ora, ho notato come se fosse emozionato”.

“Non mi spiego perché non è stato visto dal VAR il rigore tra Caldara e Osimhen perché per me era rigore nettissimo, se il centravanti del Napoli cade un motivo ci sarà”.

Sull’espulsione di Victor Osimhen

“Sulla sua espulsione c’è pochissimo da dire: quando un calciatore colpisce un altro è rosso, però un po’ di prevenzione si poteva fare”.

“Sul corner una volta gli arbitri interrompevano i gioco e andavano a parlare, ora non si fa più”.

“Chiunque gioca a calcio si trova ad avere mani addosso, non cerco giustificazioni per Osimhen ma certamente dà fastidio”.

“L’arbitro poteva intervenire prima e sicuramente la gara sarebbe stata più tranquilla”.

Quale sarà l’entità della squalifica?

“Quando si è avvicinato Insigne, Aureliano dal labiale ha detto che aveva dato uno schiaffo”.

“Quindi se l’arbitro ha riportato questo chiaramente la minima sanzione sono 2 giornate”.

“Ci sono però episodi in cui queste 2 giornate non sono state assegnate, se non sbaglio l’anno scorso con Morata per esempio”.

“Ci sono buone possibilità che qualcuno si faccia notare che voleva allontanarlo.

“Il Giudice Sportivo potrebbe chiedere un supplemento di rapporto”.

“Tra lo schiaffo e il pugno ci sono il giorno e la notte. Di default dovrebbero scattare le 2 giornate e poi ci potrebbe essere ricorso”.

“E se il Napoli facesse ricorso su Osimhen molto probabilmente sarebbe accolto”.

“La casistica potrebbe essere applicata anche in questo caso, perché il calciatore avversario non ha riportato danni seri”.

“Una giornata la riceverà sicuramente perché il provvedimento di cartellino rosso prevede questa”.

Disparità di trattamento tra Caldara e Ceccaroni nella stessa fattispecie

“È un errore perché è la stessa identica cosa, doveva arrivare il giallo in entrambe le situazioni. C’era da ammonire anche Caldara”.

“Mettiamoci tutti nei panni di Rocchi: ci sono 3 arbitri sospesi, 2 in attesa di giudizio e tante partite da coprire”.

Carabinieri Afragola: Posta video sui social Denunciato minorenne

Carabinieri Afragola Crispano-Cardito: I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli che sono impegnati quotidianamente nel monitoraggio di tutti i social network per accertare eventuali reati o situazioni comunque degne di attenzione, hanno denunciato a piede libero un 17enne incensurato di Afragola.

I militari hanno acquisito e visionato un video postato dal ragazzo su un noto social network.

Nel video in questione alcuni giovani a bordo di un’auto percorrono le strade del centro di Cardito (Na) a tutta velocità. Superano le altre auto con i conducenti che accostano per “facilitare” il sorpasso.

In sottofondo il suono delle sirene solitamente utilizzate dalle forze dell’ordine con tanto di didascalia che spiega cosa accade quando si collega il Bluetooth allo stereo dell’auto e si trasmette “la sirena dei Carabinieri”.

Peccato che i Carabinieri – quelli veri – abbiano acquisto il video ed identificato il minore che è stato denunciato e che dovrà affrontare un processo.

Sono in corso indagini per identificare gli altri responsabili

Carabinieri Afragola Crispano-Cardito: I Carabinieri : Posta video sui social Denunciato minorenne / Cascone Antonio / Cronaca Campania

Truffe dello specchietto: arrestate 5 persone tra cui una donna armata

5 arrestati dai CC di Caltanissetta tra cui una donna dediti alle “truffe dello specchietto”. Operavano fuori sede per non essere individuati

I Carabinieri della Stazione di Caltanissetta e della sezione operativa della Compagnia capoluogo, al termine di una meticolosa attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale nisseno nei confronti di 5 persone ritenute responsabili di plurime condotte note come “truffe dello specchietto”.

LE INDAGINI

Le indagini, durate quasi un anno, hanno permesso di attribuire specifiche responsabilità in capo agli indagati su numerosi episodi di danneggiamenti e truffe commessi in un periodo compreso tra il febbraio 2018 e l’ottobre 2020.

Le condotte poste in essere, realizzate per la maggior parte nelle vie più trafficate di Caltanissetta e in alcune arterie di collegamento che portano al centro abitato del capoluogo, seguivano uno schema abbastanza collaudato: gli autori dei reati, dopo aver ingenerato l’errata convinzione di ignari automobilisti, solitamente attraverso il lancio di biglie o l’utilizzo di bastoni, di aver causato il danneggiamento dello specchietto del veicolo in loro uso, chiedevano sul momento il pagamento di somme in denaro come risarcimento del danno asseritamente patito.

Il più delle volte tali tentativi venivano portati a termine e la vittima, credendo in buona fede nella propria responsabilità sul sinistro provocato, cedeva alle richieste.

In altre circostanze alcune persone, invece, insistendo sulla risoluzione della controversia attraverso la compilazione del CID o dopo la richiesta di ausilio alle Forze di Polizia, portavano gli indagati a desistere dal proseguire la loro intenzione criminosa.

I destinatari delle misure cautelari, tutti residenti tra Canicattì e Castrofilippo, di età compresa tra i 51 e i 31 anni, operavano lontano dal territorio di loro dimora per evitare di essere riconosciuti dalle Forze dell’ordine e dagli abitanti di quei territori in ragione dei loro plurimi trascorsi giudiziari, anche specifici.

Nella commissione dei reati si avvalevano di numerose autovetture, spesso nella piena disponibilità di tutti i concorrenti ai delitti, e la richiesta di denaro oscillava solitamente tra 20 e 100 euro.

In una occasione, risalente al mese di novembre del 2019, in pieno giorno in via Stefano Candura del Comune di Caltanissetta l’unica donna destinataria della misura cautelare, dopo aver ricevuto 20 euro dalla vittima e accortasi dell’ulteriore disponibilità di denaro all’interno del portafogli della stessa, estraeva una pistola priva di tappo rosso intimando la consegna del restante denaro per poi allontanarsi frettolosamente a bordo dell’autovettura.

L’individuazione dei responsabili di tali episodi è stata possibile attraverso la raccolta di tutte le dettagliate descrizioni operate dalle persone offese in sede di presentazione delle querele e dalla successiva individuazione fotografica che consentiva loro di riconoscere con certezza gli indagati quali autori delle truffe perpetrate.

Adduso Sebastiano

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Zanetti: “Napoli pronto a competere per lo scudetto”

Le parole dell’allenatore del Venezia Zanetti dopo la sconfitta contro il Napoli al Maradona

Zanetti: “Napoli pronto a competere per lo scudetto”

Paolo Zanetti, tecnico del Venezia, è intervenuto sul sito ufficiale della sua squadra dopo la sconfitta contro il  Napoli per 2-0. Ecco le sue dichiarazioni:

“Credo che abbiamo disputato una buona gara, quella che dovevamo fare. Siamo stati molto corti, molto attenti, il nostro obiettivo era quello di subire il meno possibile e ripartire negli spazi, ma quando siamo rimasti in superiorità numerica avremmo dovuto cambiare atteggiamento ed essere più intraprendenti. Dobbiamo però anche essere onesti e ammettere che la differenza tra noi e il Napoli in questo momento è molto evidente. Nonostante questo, in alcune occasioni, non siamo stati bravi a sfruttare le opportunità che abbiamo avuto forzando la giocata e vanificando l’azione e questo mi fa arrabbiare”.

“Sicuramente per noi è stato un battesimo di fuoco: giocare fuori casa contro una squadra che, a mio parere, compete per lo scudetto non è facile per nessuno e non lo è ancor di più per una neo-promossa che questa sera non poteva contare su otto giocatori che in questo momento sarebbero stati titolari. Detto ciò, non voglio trovare alibi e dico che, al netto dell’impegno che c’è stato,  dovevamo fare qualcosa in più”.

“Sono stati fatti tanti inserimenti, alcuni arrivati poco fa e ora dobbiamo amalgamarci il prima possibile, facendo gruppo e trovando coesione. Come già detto siamo solo all’inizio del nostro percorso e personalmente sono convinto che il duro lavoro paga sempre, quindi portiamo a casa questa bellissima esperienza, lavoriamo su ciò  che possiamo migliorare e prepariamo al meglio il prossimo impegno”

Sant’Antonio Abate: violenza di genere, intervengono Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia sono intervenuti stanotte a Sant’Antonio Abate, per l’ennesimo episodio di violenza di genere.

Sant’Antonio Abate (Na)- Altro episodio di violenza di genere ha richiesto, questa notte, l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia.

Gli agenti hanno arrestato un uomo di 42 anni, per maltrattamenti in famiglia e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Dopo l’allerta dal 112, i militari sono giunti all’abitazione dell’uomo, colpevole dell’aggressione alla compagna, con cui conviveva.


Il 42enne – in evidente stato d’agitazione – durante le fasi concitate ha opposto resistenza ai Carabinieri strattonandoli.

I militari sono riusciti a bloccare l’uomo e ad arrestarlo. La vittima – medicata da personale del 118 – ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. La donna 36enne, ha raccontato alle forze dell’ordine di analoghi episodi avvenuti in passato e mai denunciati.
L’arrestato è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio.

Purtroppo il fenomeno della violenza di genere continua a richiedere alta attenzione da parte delle forze dell’Ordine. Alle vittime sta trovare il corraggio di chiedere aiuto senza vergogna o assurdi sensi di colpa. Purtroppo oggi più che mai, le relazioni interpersonali degradano nella violenza, soprattutto a discapito delle donne, che il più delle volte tacciono e cercano di resistere.

E’ necessario rivedere modelli culturali fino ad ora inossidabili, e promuovere la crescita delle nuove genereazioni trasmettendo con maggiore convinzione valori come il rispetto e l’educazione nei confronti dell’altro sesso.

I maschi sono quelli che risultano maggiormente incapaci di relazionarsi, di amare, di “sentirsi rifiutati”… La reazione immediata è il ricorso alla forza bruta, prepotente, violenta e ignorante, che mira ad annientare l’altra parte.

Non si può continuare a sopportare ancora questo modo di relazionarsi all’altro, è necessario un moto di indignazione totale da parte di maschi e femmine, insieme, solo così si cambierà davvero in meglio.

Redazione Campania

Passione Formula Uno live domani alle 11.30 con Carlo Vanzini

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Il nuovo format di Vivicentro sulla Formula Uno apre i battenti domani alle 11.30. Come ospite ci sarà Carlo Vanzini, giornalista di Sky Sport F1

Passione Formula Uno live domani alle 11.30 con Carlo Vanzini

Nasce un nuovo format per tutti gli appassionati dei motori, in particolare di Formula Uno, su Vivicentro. Parliamo di “Passione Formula Uno”! La nuova rubrica di Marco Palomba e Carlo Ametrano pronta a tenerci compagnia al termine di ogni Gran Premio e non solo. Imperdibili saranno anche le puntate in cui interverranno molti addetti ai lavori in ambito delle quattro ruote. Un esempio già domani, con la prima puntata in diretta alle ore 11.30.

Come ospite ci sarà Carlo Vanzini, giornalista di Sky sport F1, nonché voce della Formula Uno in Italia.

La diretta, per chi vorrà seguire la puntata, sarà visibile:

– sulla nostra pagina Facebook ufficiale (https://www.facebook.com/vivicentro.it),

– sul nostro canale Youtube (https://www.youtube.com/c/ViViCentroNetwork)

– sul social Twitch (https://www.twitch.tv/vivicentro).

Con Vanzini si farà un po’ il punto su quella che è la stagione di Formula Uno, pronta a ripartire, in particolare con la lotta al titolo tra Hamilton e Verstappen. Ricordando il leggero vantaggio in questo momento del pilota inglese dopo due gare(quella a Silverstone e quella in Ungheria) che lo hanno riportato in testa alla classifica.

Napoli: Polizia effettua controlli interforze ai Decumani

Effettuati controlli interforze nel centro storico, nell’ambito dei servizi finalizzati all’applicazione delle norme anti Covid-19.

Napoli- Nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, hanno avuto luogo nel centro storico in particolare, controlli interforze al fine di assicurare il rispetto delle normative anti Covid-19.

A prendere parte ai controlli i poliziotti del Commissariato Decumani e della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, i militari dell’Arma dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, delle Unità Cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e del personale del IV Reparto Mobile di Napoli.

Tra le aree sottoposte ai controlli: largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, largo Girolamo Giusso, largo Banchi Nuovi, via De Marinis, via Mezzocannone e via Santa Chiara.

Sono state identificate 487 persone, controllati 25 esercizi commerciali.
Sono stati sottoposti a sanzione due esercizi commerciali in via De Marinis per occupazione abusiva di suolo pubblico e contestate 5 violazioni del Codice della Strada per mancato utilizzo del casco protettivo e guida senza patente poiché mai conseguita.
Inoltre, un 26enne napoletano, sorpreso alla guida di un veicolo sprovvisto di patente di guida, è stato denunciato poiché recidivo nel biennio per la stessa infrazione.

Vomero: controlli interforze

Sempre nel corso di questo fine settimana, sono stati effettuati controlli anche nella zona del Vomero da parte degli agenti del Commissariato e dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

Nelle aree note come quelle della “movida” è stato necessario il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, che hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nelle zone della “movida” in via Giordano, via Scarlatti, piazza Fuga, piazza degli Artisti, piazza Vanvitelli, via Falcone e ai giardini Nino Taranto.

Nel corso dell’attività sono state identificate 331 persone, di cui 49 con precedenti di polizia, controllate 58 autovetture e 8 motocicli di cui 2 sottoposti a sequestro amministrativo per mancanza di copertura assicurativa; è stata contestata una violazione del Codice della Strada e controllate 43 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Infine, in piazza Medaglie d’Oro due giovani sono stati sanzionati amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovati in possesso di 1,5 grammi di marijuana e uno di essi è stato altresì denunciato per falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico Ufficiale sulla identità personale poiché al momento del controllo ha fornito generalità false.

Redazione Campania

Avellino-Sorrento 3 a 0: sconfitta nel primo test amichevole per i costieri

Buona prova dei rossoneri al cospetto di una squadra di tutt’altra categoria. Per i lupi a segno D’Angelo, Messina e Matera.

Termina con una sconfitta la prima amichevole stagionale del Sorrento di mister Cioffi. Al Partenio/Lombardi di Avellino i costieri vengono piegati dai padroni di casa con un sonoro 3 a 0. Un risultato che lascia poco all’immaginazione, ma che maschera certamente quanto di buono ha prodotto il team rossonero contro una formazione di alto livello e molto più avanti nella preparazione. Per l’Avellino l’ultima sfida pre-campionato lascia ben sperare in vista dell’esordio nel Girone C contro il Campobasso fissato per la prossima domenica.

D’altronde lo scopo delle amichevoli è quello di testare le proprie capacità e sperimentare diverse soluzioni di gioco. Entrambe le squadre hanno potuto valutare il proprio stato di forma, a fronte di obiettivi totalmente diversi, in categorie totalmente diverse.

In occasione di questo primo test stagionale il Sorrento è sceso in campo con un 4-3-1-2 che potrebbe essere il modulo di riferimento per mister Renato Cioffi. Nel complesso si è trattato di una buona prova per i rossoneri dopo i primi giorni di ritiro a Nusco. Nel primo tempo, che si è concluso 1 a 0, i costieri hanno chiuso bene gli spazi agli avversari. Solo un calcio di rigore siglato al 30′ dal capitano biancoverde D’Angelo ha permesso all’Avellino di andare in vantaggio. Nella ripresa tanti cambi e qualche iniziativa in più per i padroni di casa, che hanno calato il tris nel finale grazie alle reti di Messina (84′) e Matera (85′).

Questo il tabellino del Sorrento: Del Sorbo (1’ s.t. Volzone); Cesarano, Cacace, Acampora (23’ s.t. Spina), Calabrese (40’ p.t. Mansi); La Monica, Mezavilla (35’ s.t. Falanga), De Marco (10’ s.t. Virgilio); Selvaggio (1’ s.t. Manco); Cassata (1’ s.t. Procida), Liccardi (dal 15’ s.t. Guidoni).

Clicca QUI per gli highlights di Avellino-Sorrento.

Le interviste nel post-partita di Avellino vs Sorrento

L’allenatore del Sorrento, Renato Cioffi: “Sono molto soddisfatto di questo allenamento, è stato un buon test. Ho visto ottime cose soprattutto in fase difensiva. Siamo ancora in fase di preparazione ma sono contento di quello che hanno fatto vedere i ragazzi. Ringraziamo l’Avellino per averci ospitato“.

Emanuel Procida, attaccante Sorrento: “L’Avellino è un ottima squadra, ma la gara è stata combattuta. Stiamo lavorando duramente per mettere benzina nelle gambe e prepararci al campionato. Sarà un Sorrento che combatterà su tutti i palloni, sappiamo di non doverci mai accontentare”.

Real Forio, alla ricerca di un attaccante e di un centrocampista

La compagine foriana continua la preparazione in vista della nuova stagione, con un occhio sempre al mercato in entrata ove manca ancora qualche pedina

Simone Vicidomini-Il Real Forio nel pomeriggio di oggi riprenderà la preparazione agli ordini di mister Flavio Leo e del preparatore atletico Daniele Gonano. Il programma completo degli allenamenti, con le notizie di mercato ed altro è infatti possibile seguirle sui canali social ufficiali del Real Forio che (finalmente sono attivi). Non a caso infatti sono arrivati più post da parte della compagine foriana che rispetto alle altre due squadre isolane: Ischia e Barano.

Alla ripresa di quest’oggi, ci sarà il ritorno del difensore Giorgio Russo classe 1994, volto già conosciuto all’ombra del Torrione visto che all’inizio della passata stagione faceva parte del gruppo, ma fu costretto ad abbandonare per via di un infortunio e motivi di lavoro. Russo quindi va a completare un pacchetto difensivo formato già dai vari Iacono, Trani, Lubrano, Annunziata, De Luise Vittorio ed altri.

Il mercato in entrata del Real Forio di certo non è chiuso, anche perchè dopo gli arrivi di Ciro Saurino ed Accurso, mister Flavio Leo ha bisogno di un centrocampista.

Da qualche giorno rimbalza la voce di un possibile ritorno di Davide Trofa, che al momento per motivi tattici da parte di Iervolino all’Ischia, rischia seriamente di rimanere fuori dal possibile undici iniziale. Sul fronte d’attacco invece dovrebbe aggregarsi nuovamente l’attaccante argentino Nicolas Jelicanin, ove anche qui manca ancora qualcosa visto che in quel ruolo ci sono al momento Cantelli e il giovane Castaldi.

L’oro è considerato un bene rifugio? Analizziamo perchè

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L’oro tende a essere considerato come bene di rifugio il quale rappresenta un vero e proprio elemento in grado di rispondere alle proprie esigenze di poter effettivamente incrementare il proprio capitale. Scopriamo ora quali sono le diverse tipologie di fattori che incidono sul valore dell’oro, quindi sulla sua quotazione.

L’oro e il dollaro, un rapporto inversamente proporzionale

Come primo aspetto che deve essere preso in considerazione è quello del valore del dollaro. Come ben noto è importante sapere che l’oro viene definito come bene di rifugio proprio per il semplice fatto che l’oro tende a divenire maggiormente forte nel momento in cui il dollaro perde valore e potere d’acquisto.

Di conseguenza occorre prendere in considerazione il fatto che quando si va incontro a una situazione negativa, quindi il proprio denaro tende a perdere valore d’acquisto, si decide di effettuare un investimento sull’oro in maniera tale che ci possa avere l’occasione di ottenere un profitto o comunque avere una risorsa in grado di rispondere perfettamente alle proprie esigenze.

L’oro, uno strumento sempre richiesto

Ovviamente occorre prendere in considerazione come l’oro e la sua quotazione tendono a essere influenzati anche dal classico rapporto che caratterizza diverse altre tipologie di beni di valore, ovvero la quotazione in Borsa e allo stesso tempo la diversa richiesta che viene effettuata dagli investitori.

Pertanto è fondamentale tenere bene in chiaro il fatto che quando si parla di questo bene di rifugio è fondamentale analizzare accuratamente ogni singolo tipo di aspetto del mercato proprio per stabilire se, come e quando investire e anche quanto sia opportuno fare affidamento su questo materiale prezioso, dettaglio importante che non si deve assolutamente ignorare.

Pertanto si devono valutare tutti questi elementi proprio per evitare di andare incontro a una serie di complicanze che possono avere delle ripercussioni negative.

L’oro e il petrolio

Quando si parla di beni di rifugio generalmente si fa riferimento anche al petrolio, il quale deve essere tenuto in considerazione come risorsa differente rispetto all’oro. La quotazione del petrolio tende invece a essere influenzata da quella dell’oro, dettaglio importante che bisogna sempre considerare. Questo perché pure tale tipologia di strumento di investimento e di rifugio rappresenta un elemento che viene influenzato in maniera opposta all’andamento del dollaro.

Ecco quindi che occorre prendere in considerazione tutti questi elementi in maniera tale che il successo possa essere realmente ottimale e quindi che si possano evitare delle complicanze e soprattutto che si possano affrontare delle potenziali complicanze e quindi perdere il proprio capitale.

Quando investire

Per quanto riguarda il momento durante il quale effettuare l’investimento su questo bene di rifugio, occorre sempre prendere in considerazione una serie di elementi che riescono a offrire l’occasione di ottenere un ottimo risultato.

In questo caso occorre prendere in calcolo come si comportano le diverse valute economiche, come appunto il dollaro, facendo in modo che il successo possa essere realmente ottimale e allo stesso tempo occorre valutare attentamente la situazione proprio per avere l’occasione di prevenire che il bene di rifugio possa a sua volta perdere valore importante e quindi non riuscire a garantire una stabilità nel momento in cui la situazione economica tende a essere particolarmente complicata.

Ecco quindi che prendere in considerazione tutti questi elementi rappresenta la scelta migliore che deve essere svolta: il bene di rifugio deve inoltre essere preso in considerazione anche il fatto che occorre necessariamente in grado di evitare l’occasione di avere una parte di capitale sempre pronta a essere investita per tutte le diverse tipologie di spese quotidiane.

Photo by Jingming Pan on Unsplash

Uccisa ragazza, si cerca il fidanzato, ferita anche l’amica

Si è suicidato impiccandosi in un casolare nelle campagne di Trecastagni, il 38enne Antonino Sciuto, venditore d’auto a San Giovanni La Punta, ricercato per l’omicidio della ex fidanzata la 26enne Vanessa Zappalà, uccisa ad Aci Trezza, nella provincia di Catania, sparandole alla testa e ferendo di striscio un’amica della vittima. I Carabinieri lo hanno trovato senza vita, impiccato, in un casolare nelle campagne di Trecastagni, dopo aver individuato la sua auto posteggiata nelle vicinanze.

Una giovane, Vanessa Zappalà 26 anni, è stata uccisa. Qualcuno le ha sparato nella notte ad Acitrezza, frazione marinara di Aci Castello comune della provincia di Catania mentre passeggiava sul Lungomare in compagnia di amici.

La vittima era nata e risiedeva nel comune di Trecastagni anch’esso della provincia di Catania.

Secondo una prima ricostruzione sarebbe stata centrata da alcuni colpi di arma da fuoco sparati dall’ex fidanzato.

Quest’ultimo 38enne, residente a San Giovanni La Punta altro comune del catanese, sarebbe in atto ricercato dai Carabinieri del Comando di Catania e della Stazione di Aci Castello che, giunti sul posto, hanno raccolto le prime testimonianze.

Per la ragazza però sono stati vani i soccorsi giunti sul posto. Uno dei proiettili l’avrebbe uccisa sul colpo.

L’uomo, Antonino Sciuto, era stato denunciato da Vanessa per stalking.

Per questo reato la Procura di Catania aveva chiesto e ottenuto dal Gip che fosse posto agli arresti domiciliari. Attualmente era sottoposto al divieto di avvicinamento.

I Carabinieri di Catania hanno diffuso due foto (con e senza barba) di Antonino Sciuto, l’ex fidanzato e presunto autore dell’omicidio della giovane, attualmente ricercato.

Si è suicidato impiccandosi in un casolare nelle campagne di Trecastagni, il 38enne Antonino Sciuto, venditore d’auto a San Giovanni La Punta, ricercato per l’omicidio della ex fidanzata la 26enne Vanessa Zappalà, uccisa ad Aci Trezza, nella provincia di Catania, sparandole alla testa e ferendo di striscio un’amica della vittima. I Carabinieri lo hanno trovato senza vita, impiccato, in un casolare nelle campagne di Trecastagni, dopo aver individuato la sua auto posteggiata nelle vicinanze.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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Roma Fiorentina 3 – 1. Tre punti preziosi per i giallorossi

Una Roma gagliarda e tonica vince contro la Fiorentina, nonostante il match giocato giovedì sera in Conference League. I giallorossi paradossalmente giocano meglio quando dopo le espulsioni da una parte e dell’altra si gioca in parità numerica con solo 18 uomini di movimento.

Doppietta di Veretout, l’ex di turno. Due espulsioni dicevamo, una per parte, Drongosky e Zaniolo.

Doppio assist vincente per il magnifico esordio di Abraham, uno per l’ex Genoa Shomurudov appena entrato.

Ottimo l’estremo difensore Rui Patricio, che come detto da mister Mourinho riesce ad infondere serenità e sicurezza a tutto il reparto.

Lo spettacolo nello spettacolo è osservare la curva Sud che canta e Muorinho che corre, vive e si dispera insieme ai suoi ragazzi e alla fine esce stremato dalla tensione.

Nota di merito è tutta per Abraham, migliore in campo, giocatore di altro livello, è evidente anche al più sprovveduto degli osservatori. Non gioca tantissimi palloni, ma quelli che tocca sono decisivi. Lui procura l’espulsione dell’estremo difensore viola, offre due assist uno per Mihiktarian e uno per Veretout, colpisce una traversa di testa che grida vendetta, lotta e grida e strepita in ogni azione, tonico, determinato e con una grinta che era da tempo che non si vedeva nella capitale.

Una Roma meritevole dei tre punti e ancora in divenire come è normale che sia.

Ottimi i tre punti contro un’avversaria scomoda e difficile quale la Fiorentina di Italiano e Vlahvic.

L’inizio di stagione dei giallorossi dà adito alla fiducia, quella conquistata sul campo dove la Roma e Mourinho legittimano la superiorità e meritano i tre punti.

Avanti così!

Spalletti: “Abbiamo fatto buone cose. La maturità della squadra mi ha impressionato”

Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti al termine della vittoria del Napoli contro il Venezia per 2-0

Spalletti: “Abbiamo fatto buone cose. La maturità della squadra mi ha impressionato”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine della partita contro il Venezia vinta all’esordio per 2-0. Ecco le sue dichiarazioni:

Soddisfatto di questa prima partita al Napoli?: “È chiaro che l’emozione c’è sempre nel nostro lavoro, perché coinvolge il sentimento di molte persone, anche quelle non presenti allo stadio. Se poi questo lavoro lo fai essendo l’allenatore del Napoli, ancora di più. Ci sono 40 milioni di tifosi del Napoli in giro per il mondo, abbiamo gli occhi addosso di tutti. Questa gara vale più di una sola gara, perché ci sono state delle situazioni che in condizioni normali ci volevamo più gare per andarle ad analizzare. Questa gara ha avuto tante ‘notizie’ da inculcare alla squadra“.

Insigne protagonista: resterà al Napoli?:Posso aggiungere quello che lui ha evidenziato in questa gara, di essere un leader vero che esce nel momento di difficoltà, Dopo la sfortuna di sbagliare un rigore, si propone di tirare il secondo e dà una spinta importante alla vittoria mettendo in partita anche il pubblico. C’è da dire che nel secondo tempo, nonostante l’inferiorità numerica, abbiamo capito quali erano i momenti determinanti della gara. La squadra mi è piaciuta molto nel secondo tempo”.

Come valuta l’espulsione di Osimhen?:L’arbitro Aureliano è stato molto corretto quando me l’ha spiegata. Osimhen deve stare attento alle sue reazioni emotive, è un attaccante forte e tutti i difensori cercheranno di aiutarsi limitandone l’esuberanza fisica. Le mani addosso degli avversari le avrà sempre”.

Che emozione è ritrovare il pubblico?:Sarò emozionato anche all’ultima di questo campionato, mi rimane facile emozionarmi in questo lavoro. È una vita che gonfio palloni sul campo e li inseguo. Il calcio è qualcosa che accomuna il mondo, il suo battito che è uguale in ogni parte del mondo”.

Sulla prova dei suoi:Penso che abbiamo fatto molte cose buone nel secondo tempo, nel momento di massima difficoltà. Dobbiamo partire da quei momenti lì“.

Cosa l’ha sorpresa in positivo?:La maturità della squadra nella ripresa. Abbiamo avuto quella maturità dentro quella reazione che mi ha fatto enorme piacere, da lì possiamo andare a prendere molte cose da prendere come esempio”.