Capitone o anguilla “’ndurat e fritt”, al forno, in umido, alla Scapece
Il Natale si avvicina, ed è allora tempo di pensare a una delle specialità più rinomate della nostra gastronomia delle feste, soprattutto a Napoli dove l’anguilla, e in particolare le femmine, ossia il capitone che raggiunge anche un metro e mezzo di lunghezza ed è più pregiato perché ha carni più tenere e saporite, sono il piatto per eccellenza del cenone della vigilia di Natale.
Viene servito e mangiato “indorato e fritto” che, come dicono, è la morte del capitone, o in umido come ultima portata e poi, quello che avanza come accade spesso visto che arriva dopo altre abbondanti portate, viene mangiato il giorno successivo servito come antipasto in scapece .
Preparare l’anguilla o il capitone (le ricette sono esattamente le stesse), una volta superata la sensazione a molti non piacevole di maneggiarlo da vivo, è quanto di più semplice possa esistere in cucina sia se lo si vuol preparare “’ndurat e fritt” (indorato e fritto) che al forno o in umido o, come su detto, alla Scapece.
NOTA IMPORTANTE: Ricordate sempre che i Capitoni, e le Anguille, spesso vengono pescate in zone inquinate per cui è indispensabile affidarsi a pescherie di assoluta serietà e fiducia, soprattutto in Campania dove una delle zone in cui le anguille vengono pescate, ad esempio, è la foce del fiume Sarno, uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa. Questo perché sono tra i pochi pesci che riescono a sopravvivere in queste aree contaminate.
Questo non esclude altre zone dove, comunque, potrebbero essere inviate quindi, Okkio sempre!
INGREDIENTI di base
per tutte le ricette:
1 capitone 1.20 kg
3 spicchi d’aglio
5 foglie di alloro
1 limone
Olio
Sale
Pepe
Capitone Fritto
INGREDIENTI specifici:
1 bicchiere aceto bianco
Ingredienti per la frittura
2 bicchieri olio di semi
Preparazione
Priviamo i capitone di testa e coda. Svisceriamoli ma senza spellarli e tagliamoli a pezzi di circa 5/6 cm.
Prendiamo i pezzi tagliati, tranne testa e coda, e laviamoli abbondante acqua corrente.
In una padella molto vecchia, che non utilizzerete più, versiamo due bicchieri di olio per friggere e portando a temperatura.
Nel frattempo abbiamo già asciugato i pezzi di capitone e infarinati. Tuffiamoli nell’olio bollente facendo attenzione a rigirarli.
Quando ci sembreranno ben cotti poniamoli su carta da cucina assorbente e spolverizziamo di sale e serviamoli caldi accompagnati dalla classica insalata di rinforzo.
Consigli e alternative
In alternativa, se preparato il giorno prima, dopo aver salato il capitone fritto irroriamo anche con aceto e aggiungiamo le foglie di alloro. E conserveremo il capitone fritto in un luogo asciutto prima di servirlo in tavola.
E vediamo ora le altre versioni di ricette per il Capitone!
Capitone al forno
Capitone in umido
Capitone alla Scapece.
Capitone al forno
INGREDIENTI
(per 4 persone)
1 capitone di almeno 1.2 Kg
3 spicchi d’aglio
5 foglie di alloro
1 limone
olio
sale
pepe
PREPARAZIONE
Chiedete al negoziante di prepararvi il capitone oppure seguite queste istruzioni:
Spellate il capitone: fate un’incisione intorno al collo quindi con l’aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda, evisceratelo, lavatelo e tagliatelo a pezzi di sei centimetri.
Disponeteli in una teglia rotonda da forno.
In una ciotola sbattete bene il succo di limone con tre cucchiai di olio. Aggiungete gli spicchi d’aglio e le foglie d’alloro sminuzzate, sale e pepe, versate l’emulsione sui pezzi di capitone.
Cuocete in forno caldo a 180° per 40 minuti circa.
Ritirate, trasferite sul piatto da portata e servite.
Capitone in umido
INGREDIENTI
(per 4 persone)
Capitone (o Anguilla) almeno di 1.20 kg
Pomodoro pelati in scatola 3
Vino bianco secco 1 bicchiere
Alloro 2 foglie
Cipolla dorata, mezza
Aglio 2 spicchi
Prezzemolo 1 ciuffo
Olio extra vergine d’oliva 3 cucchiai
Peperoncino 1
Sale qb
PREPARAZIONE
Per prima cosa, pulite per bene il capitone (o l’ anguilla) tagliandone la testa e l’estremità della coda ed eliminando le interiora.
Tagliate a pezzetti di circa 5 centimetri il capitone, senza però privarlo della pelle, e sminuzzate i pomodorini.
Fate cuocere i pomodori in un tegame, con solo un po’ d’olio, un rametto di basilico ed un pizzico di sale, per circa 40 minuti dopodiché passateli e tenete la salsa da parte.
A questo punto, fate scaldare un po’ d’olio in una padella ed aggiungete le cipolle, finemente tritate, ed un pugno di prezzemolo, anch’esso tritato.
Aggiungete adesso i pezzi di anguilla e fateli risolare per circa 5 minuti dopo averli debitamente salati e pepati.
Bagnate il capitone con il vino bianco ed, una volta sfumato, aggiungete la salsa di pomodoro che avete preparato precedentemente
Fate cuocere per 15 minuti a fuoco moderato, mescolando ogni tanto.
Una volta pronta, mettete la vostra anguilla in umido, in un vassoio da portata e servitela ancora calda.
Capitone alla Scapace.
Qualora non sia un “riciclo” di quanto rimasto dal giorno precedente (come detto all’inizio), nel qual caso vi basterà partire dal punto 2, seguite questi miei consigli:
INGREDIENTI
(per 4 persone)
1.20 kg di capitone
3 dl di aceto
3 spicchi d’aglio
origano qualche foglia di menta
farina
sale
pepe
olio d’oliva
PREPARAZIONE
1 –Lavate e pulite il capitone dopo averlo sventrato, poi dividetelo a pezzetti, asciugateli bene e infarinateli, poi friggete i pezzi infarinati in abbondante olio bollente.
2 –In un recipiente mettete la menta, poco origano, aglio tritato, pepe e sale e sistemateci i pezzi di capitone.
3 –Nel mentre fate scaldare l’aceto e fatelo evaporare fino ad ottenerne 2 dl, aggiungete 2 cucchiai dell’olio di frittura e conditeci il pesce lasciandolo marinare per almeno 24 ore.
Arrivano i saldi invernali 2023 e bisogna essere aggiornati sulle date per non perdersi le occasioni di fine stagione. #saldi #saldiinvernali #datediinizio #durata #regole
Saldi invernali 2023: date di inizio, durata, regole
I saldi invernali 2023, come tutti gli altri, sono un’occasione per fare acquisti a prezzi scontati e aggiornare il proprio guardaroba in vista della stagione fredda.
Secondo il sito di Donna Moderna [1], tra i must-have della prossima stagione ci saranno maglioni, cappotti in camoscio, stivali, jeans e sneakers per l’inverno, oltre a blazer oversize di tendenza.
Le date dei saldi invernali variano a seconda della regione in cui ci si trova. Secondo il sito Money [2], la data di inizio nazionale è fissata per il 5 gennaio, ad eccezione della Sicilia, dove i saldi inizieranno il 2 gennaio.
Saldi invernali 2023: il calendario regione per regione
Da apri fila troveremo la Sicilia, prima Regione italiana a proporre i saldi. Tutte le altre regioni d’Italia invece inizieranno il 5 gennaio e pertanto l’unica differenza sarà la data di chiusura degli sconti.
Ci saranno infatti regioni che termineranno anche un mese prima rispetto alle altre.
Il Lazio d’esempio concluderà il periodo degli sconti il 15 di febbraio, altri invece il 31 marzo.
Vediamo nel dettaglio regione per regione le date di termine dei saldi:
L’ Abruzzo avvierà i saldi il 5 gennaio e dureranno due mesi
La Basilicata concluderà i saldi il 2 Marzo.
La Provincia di Bolzano il 18 Febbraio.
La Calabria, il Piemonte, la Puglia e il Veneto toglieranno i saldi il 28 Febbraio.
La Campania il 2 Aprile.
Il Friuli Venezia Giulia proseguirà con gli sconti fino al 31 Marzo.
Il Lazio il 15 Febbraio.
La Liguria il 18 Febbraio.
In Lombardia, in Emilia Romagna, in Sardegna, in Toscana, in Umbria, nella Provincia di Trento e nel Molise termineranno il 5 Marzo.
Nelle Marche il primo di Marzo.
La Sicilia farà da apri fila, terminando i saldi il 15 Marzo.
Ed infine la Valle D’Aosta che concluderà questo periodo di saldi per ultima il 31 Marzo.
Manca quindi poco all’inizio dei saldi e bisogna tenersi pronti a non farsi sfuggire le occasioni che ci aspettano nei negozi fisici delle città e in quelli online.
Le regole per i saldi invernali 2023, secondo quanto riportato da Confcommercio [4], prevedono che i prezzi scontati riguardino i prodotti invenduti della stagione in corso. Inoltre, nei giorni precedenti l’inizio dei saldi è vietato effettuare promozioni. La durata dei saldi varia in base alla regione: ad esempio, in Toscana dureranno 60 giorni a partire dal 5 gennaio, mentre in Sicilia saranno in vigore dal 2 gennaio al 15 marzo.
Inoltre, come riportato dal sito di Tag24 [3], durante i saldi è obbligatorio indicare il prezzo originario e quello scontato del prodotto in modo chiaro e visibile, e i prodotti in saldo devono essere esposti insieme a quelli a prezzo pieno.
In conclusione, i saldi invernali 2023 rappresentano un’ottima occasione per fare acquisti a prezzi scontati e rinnovare il proprio guardaroba in vista della stagione fredda.
Epperò, come sempre, okkio: buoni acquisti!
FONTI
[1] “I saldi invernali 2023. Linvasione dei maglioni. Il cappotto cammello. Mai senza stivali. Lamore smisurato per i jeans. Le sneakers dinverno. Il blazer oversize è super sexy. È il verde …”
[2] “I saldi invernali 2023 si avvicinano. Gli sconti applicati da tantissimi negozi in tutta Italia partiranno con linizio del nuovo anno: la data fissata a livello nazionale è quella del 5 gennaio, con lunica eccezione della Sicilia, dove le vendite a prezzi ribassati verranno avviate già dal 2 gennaio.. I saldi partiranno dopo i consumi legati allo shopping natalizio e permetteranno di …”
[3] “Le regole per i saldi invernali del 2023 rese note da Confcommercio sono sostanzialmente le stesse dello scorso anno: i prezzi ribassati riguardano i prodotti invenduti di fine stagione. La durata …”
[4] “con divieto di effettuare promozioni nei 40 giorni prima dellinizio dei saldi. Sicilia. 2 gennaio – 15 marzo 2023. con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dellanno. Toscana. 5 gennaio 2023 (per 60 giorni) con divieto di effettuare promozioni nei 30 giorni prima dellinizio dei saldi.”
Gli auguri di Buon Natale sono una tradizione molto sentita durante le festività natalizie e ci sono molti modi per farli per cui, quest’anno, unitamente ai nostri Auguri per tutti voi, abbiamo pensato di darvi alcuni suggerimenti di Auguri che potrete utilizzare per i vostri. #BuonNatale #BuoneFeste #Auguri
Ecco alcune idee di frasi e messaggi che potreste utilizzare per augurare un felice Natale ai vostri cari:
“Con l’arrivo del Natale, oltre alla tradizionale corsa ai regali, dobbiamo scambiare un’infinità di auguri con tutti i nostri conoscenti, dai più stretti a quelli più lontani. Auguro a tutti un Natale pieno di amore, felicità e serenità. Buon Natale!” [1]
“Il Natale è Amore ed è per questo che ti auguro di avere un Natale in tutti i giorni della tua vita. Auguro a tutti di vivere il Natale nel proprio cuore, perché ciò che vivi con il cuore non può mai essere cancellato. Buon Natale a tutti!” [2]
“Auguro a tutti un Buon Natale, per ogni cosa che troverete sotto l’albero, per ogni sorriso che vi farà stare bene e per ogni abbraccio che vi scalderà il cuore. Natale è una parola che trasmette felicità solo a pronunciarla. Il mio più grande augurio è che sia Natale ogni giorno!” [3]
“A tutti quelli che l’anno scorso per Natale mi hanno fatto gli auguri di Buon Natale, augurato un anno ricco di salute, felicità ed amore, voglio far sapere che non sono serviti a nulla… per quest’anno sono invece più graditi… soldi, assegni circolari, buoni spesa, ecc. Scherzi a parte, auguro a tutti un Natale pieno di amore e felicità.” [4]
“Auguro a tutti un felice Natale, che possa portare nella vostra casa armonia, pace e gioia. Che questo Natale possa essere un momento speciale per tornare bambini e godere della magia delle festività. Buon Natale a tutti!” [5]
FONTI
[1] “Con larrivo del Natale, oltre alla tradizionale corsa ai regali, dobbiamo scambiare uninfinità di auguri con tutti i nostri conoscenti, dai più stretti a quelli più lontani.. Non sempre siamo ispirati nello scrivere gli auguri di Buon Natale, soprattutto quando ne dobbiamo scrivere tanti e tutti concentrati in un periodo così breve.. Qui di seguito una ricca collezione delle più …”
[2] “Il Natale è Amore ed è per questo che ti auguro di avere un Natale in tutti i giorni della tua vita. Auguri! Se vivrai il Natale nel tuo cuore, lo vivrai tutti i giorni, perché ciò che vivi con il cuore non può essere mai cancellato. Buon Natale. Lamore è il più bel dono, perché nasce da un cuore per riscaldarne un altro.”
[3] “Buon Natale! Buon Natale, per ogni cosa che troverai sotto lalbero, per ogni sorriso che ti farà stare bene, per ogni abbraccio che ti scalderà il cuore. Auguri! Natale una parola che trasmette felicità solo a pronunciarla. Il più grande augurio che possa fare è che sia Natale ogni giorno! E la vigilia di Natale.”
[4] “A tutti quelli che lanno scorso per Natale, mi hanno fatto gli auguri di Buon Natale, augurato un anno ricco di salute, felicità ed amore, voglio far sapere che non sono serviti a nulla… per questanno sono invece più graditi… soldi, assegni circolari, buoni spesa, ecc. Grazie a tutti per lattenzione! Buon Natale!”
[5] “Chiudiamo questo nuovo spazio dedicato alle migliori frasi dauguri per un buon Natale 2022 con due esempi classici: Tantissimi auguri! Che il Natale possa portare nella vostra casa armonia …”
Calhanoglu, centrocampista turco dell’Inter, ha parlato in un’intervista di Inter-Napoli e di una possibile rimonta neroazzurra.
“Sarà decisiva (la sfida del 4 gennaio contro gli azzurri dell’ex Spalletti), ci farà capire tanto del resto del campionato. Vincere sarebbe importantissimo, giochiamo in casa e siamo favoriti. La stiamo preparando nel modo giusto, vedo bene la squadra. Vogliamo mostrare quello che abbiamo dentro. Crediamo alla rimonta, se riprendiamo con la stessa qualità delle ultime partite prima della sosta possiamo farcela”.
Credits: profilo ufficiale Facebook Inter
Calhanoglu: “Crediamo alla rimonta, col Napoli sarà decisiva”
“Voglio essere ancora più importante per l’Inter (dichiara al Corriere della sera Hakan Calhanoglu). Qui mi hanno aiutato da subito e mi hanno fatto sentire a mio agio. Con Inzaghi ho un buon rapporto. Voglio ripagare questa fiducia vincendo un altro trofeo, magari lo scudetto. Prima ero più elegante, leggero, un classico numero 10. Non avevo la cattiveria che ho oggi. Da quando ho cambiato ruolo sono più aggressivo e corro tanto, mi sacrifico”.
Il contratto con l’Inter scade a giugno 2024: “Il ds non mi ha ancora chiamato per trattare il rinnovo del contratto. Ho voglia di parlarne, aspetto sia lui a chiamarmi”.
Il turco ha aggiunto anche una sua considerazione sul futuro di Skriniar: “Skriniar? Spero rimanga. Riavremo Lukaku a gennaio? Lo spero… Con lui siamo più forti. Ma dobbiamo ringraziare Dzeko”.
CapitoloChampions: “Vincerla è uno dei miei sogni, quest’anno ci credo”.
Calhanoglu chiude l’intervista con un suo pensiero sul Milan visto che a gennaio si giocherà la finale di Supercoppa Inter-Milan: “Lo rispetto, ho un buon rapporto con Pioli, Maldini e Massara. Ma per me quello è il passato, ora penso solo all’Inter”.
Le dichiarazioni di Fabio De Sanzo sul match di domani tra Juve Stabia e Gelbison sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Domani inizia un nuovo campionato, un nuovo girone di ritorno. veniamo da una sconfitta brutta ma dobbiamo rialzare subito la testa. La brutta sconfitta la dobbiamo subito trasformare in riscatto ed orgoglio.
I miei ragazzi li ho visti determinati. Prendere 5 gol non piace a nessuno ma abbiamo voglia di dimostrare subito il nostro orgoglio in campo. Personalmente mi dispiace che Simone Bonalumi abbia rescisso il contratto. Gli auguro le migliori sorti ma nel calcio capita. Certo è andato via un difensore e dovremo rimpiazzarlo a gennaio.
Ci sono anche altri ruoli da ricoprire ma questo la società lo so. Domani saremo in 16-17 a Castellammare ma tutti daranno l’anima e di questo sono sicuro.
Quello che abbiamo fatto fino alla scorsa giornata è splendido e perciò conto sul loro orgoglio e la loro unione e so che daranno tutto da qui alla fine del campionato.
Dobbiamo vivere giorno dopo giorno, non guardavo la classifica prima e non la guardo ora dopo un brutto passo falso. Io voglio vedere negli occhi i miei ragazzi, il mio presidente e il mio direttore. Dobbiamo avere la forza di rialzarci tutti”.
Il Natale in Italia è una festa religiosa e culturale che si celebra ogni anno il 25 dicembre per commemorare la nascita di Gesù. #Natale #festività #presepe #alberodiNatale #epifania #immacolata #SanFrancesco
La festività del Natale in Italia: origini, tradizioni, durata
Il Natale è una festività molto popolare in Italia, che celebra la nascita di Gesù.
[1] San Francesco d’Assisi è considerato il fondatore del presepe, una tradizione molto importante durante il Natale in Italia.
Il primo presepe vivente fu allestito, proprio da San Francesco a Greccio, in Umbria, nel 1223.
In seguito, nel 1289, lo scultore Arnolfo di Cambio creò otto statuette di legno per replicare la scena in altre chiese e case italiane. [2] sottolinea inoltre che le prime scene della natività furono rinvenute a Napoli nel 1025.
Oltre al presepe, il Natale in Italia è anche caratterizzato da diverse tradizioni regionali, come il presepe bolognese, il presepe genovese e il presepe di Napoli.
Il Natale in Italia è anche un momento di riunione con la famiglia. [4] sottolinea che il punto focale delle festività natalizie è l’essere con i propri cari.
Molte persone che vivono all’estero o in città diverse da quella dei loro genitori tornano a casa per trascorrere il Natale con la famiglia.
Guardanno n’albero ‘e Natale
di Luciano Somma
Vinte ‘e Dicembre dint’’a casa mia,
sto sprufunnato ‘ncopp’a na pultrona,
vicino a mme muglierema che stira,
lasso pe’ nu mumento stu giurnale pe’ tenè mente l’albero ‘e Natale.
Guardanno ‘e ppalluccelle culurate s’appiccia ‘int’’e penziere n’arcubaleno ‘e ggioia facendo chesta mente sfrennesià.
Torna nu desiderio ‘e bbene luntano, quase scurdato, ‘e panne a stirà so’ fernute…
Muglierema s’assetta ‘nzino a mme!
Che gulio che m’afferra ,che sapore st’abbraccio mo tene ‘o calore d’’o ffuoco ‘e biancale, na carezza, nu vaso ardente e carnale finalmente quaccosa ‘e sta vita pe’ n’attimo vale.
Quanto me piace st’albero ‘e Natale…
[3]Il Natale ha anche delle origini pagane e laiche.
Il solstizio d’inverno, che cade intorno al 21 dicembre, è stato celebrato in molte culture antiche come un modo per commemorare la fine dell’anno e il ritorno del sole.
Queste celebrazioni pagane sono state successivamente incorporate nella festività cristiana del Natale. [5]
Si sottolinea inoltre che il 25 dicembre è stato scelto come data per la festa del Natale in parte per sovrapporsi con queste festività pagane esistenti.
Quando inizia la festività del Natale in Italia
Il Natale in Italia è una festa religiosa e culturale che si celebra ogni anno il 25 dicembre per commemorare la nascita di Gesù.
La festività del Natale inizia ufficialmente il 25 dicembre, ma ci sono molti eventi e tradizioni che iniziano prima di questa data.
Secondo la fonte [7], il Natale è preceduto dal periodo dell’Avvento o del digiuno della Natività, che inizia circa quattro settimane prima del Natale.
In questo periodo, si preparano le case e le chiese per la festa e si recita una novena di Natale a partire dal 16 dicembre [6].
Inoltre, la Vigilia di Natale, ossia il 24 dicembre, è un giorno molto importante in Italia, durante il quale viene celebrata la Messa nella notte di Natale [6].
Il periodo delle feste natalizie in Italia solitamente inizia l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, e termina il 6 gennaio, giorno dell’Epifania [8].
Durante questo periodo, ci sono molti eventi e tradizioni legate al Natale, come il presepe [10], che è una rappresentazione della nascita di Gesù.
Inoltre, le vacanze di Natale in Italia di solito iniziano a metà dicembre e durano fino all’inizio di gennaio [9].
Questo periodo di vacanza è tradizionalmente utilizzato per trascorrere del tempo con la famiglia e festeggiare il Natale.
In sintesi, la festività del Natale in Italia inizia ufficialmente il 25 dicembre, ma ci sono molti eventi e tradizioni che iniziano prima di questa data e che fanno parte del periodo delle feste natalizie, che solitamente va dall’8 dicembre al 6 gennaio.
Festività del Natale in Italia: storia, tradizione
La festività del Natale è una ricorrenza cristiana che celebra la nascita di Gesù.
Secondo la Bibbia, Gesù è stato concepito da Maria, vergine, per opera dello Spirito Santo e nacque a Betlemme, in Giudea, durante il regno di Erode il Grande. [11]
Le origini del Natale risalgono al IV secolo d.C., anche se alcuni ritengono che la data del 25 dicembre sia stata scelta in modo da sovrapporsi a festività pagane già esistenti, come la festa romana del Dies Natalis Solis Invicti (il giorno del Natale del Sole Invitto). [12]
Le tradizioni del Natale sono diverse a seconda della cultura e della regione.
In molti paesi, il Natale è preceduto dalla vigilia del 24 dicembre, nota anche come Vigilia di Natale o Natale Eve.
In questo giorno, le famiglie si riuniscono per cenare insieme e scambiarsi regali.
Una delle tradizioni più diffuse è quella di decorare l’albero di Natale con luci e ornamenti.
Inoltre, è tradizione cantare canti natalizi e ascoltare storie sulla nascita di Gesù. [13]
In Italia, alcune delle tradizioni più diffuse durante il Natale includono il presepe, il canto delle campane e il cenone della vigilia.
Il presepe è una rappresentazione della natività di Gesù, con figure di Gesù Bambino, Maria, Giuseppe e gli animali presenti nella stalla in cui è nato Gesù.
Il canto delle campane è una tradizione che si svolge la sera del 24 dicembre, in cui le campane delle chiese suonano per celebrare la nascita di Gesù.
Il cenone della vigilia è la cena che precede il Natale e viene solitamente consumata in famiglia. [14]
FONTI:
[1] “Presepe. Il Natale in Italia è rappresentato senza dubbio dal presepe, un’idea di San Francesco d’Assisi che, nella notte della Vigilia di Natale del 1223 a Greccio, in Umbria, allestì il primo presepe vivente. Diversi anni più tardi, nel 1289, lo scultore Arnolfo di Cambio trasformò quella scena in otto statuette di legno per replicarla nelle chiese e nelle case di tutti gli italiani.”
[2] “Dall’Italia proviene la tradizione del presepe.. Quello che è considerato il primo presepe della storia (un presepe vivente) fu allestito da San Francesco d’Assisi a Greccio nel 1223..
Tuttavia, scene delle natività si riscontravano già a Napoli nel 1025..
In Italia, si sono poi diffuse tradizioni presepistiche regionali, come quella del presepe bolognese, del presepe genovese e del presepe …”
[3] “IL NATALE COME FESTA PAGANA. La vera storia del Natale. Oltre a quelle religiose, il Natale ha anche delle origini pagane e laiche . Le più significative sono quelle legate al solstizio d …”
[4] “Come si festeggia il Natale in Italia e le tradizioni più importanti del periodo subito prima e subito dopo il 25 dicembre … Il perno attorno al quale girano intorno tutte la festività natalizia è lo stare in famiglia: chi vive all’estero o in una città differente da quella dei genitori, raggiungerà o verrà raggiunto dai parenti più …”
[5] “Il 25 dicembre si festeggia una delle festività più popolari al modo, ossia quella del Natale. Si tratta di una ricorrenza cristiana, che celebra la nascita di Gesù. Tuttavia, nonostante la sua …”
[6] “Celebrazioni religiose. A partire dal 16 dicembre e fino al giorno della Vigilia di Natale, viene recitata in ambito ecclesiastico la novena di Natale.. Il 24 dicembre, Vigilia di Natale, viene celebrata la Messa nella notte di Natale.. La notte del 31 dicembre, notte di San Silvestro, nella messa vespertina della Solennità di Maria Madre di Dio viene tipicamente cantato il Te Deum come segno …”
[7] “Il Natale è la festa annuale che commemora la nascita di Gesù, osservata principalmente il 25 dicembre come celebrazione religiosa e culturale da miliardi di persone in tutto il mondo. Festa centrale dell’anno liturgico cristiano, è preceduta dal tempo dell’Avvento o del digiuno della Natività e dà inizio al tempo di Natale, che storicamente in Occidente dura dodici giorni e culmina nella …”
[8] “Come passano il Natale gli italiani; Vocabolario del Natale; Tradizioni italiane del Natale e delle feste; LE 5 CURIOSITÀ SUL NATALE IN ITALIA. PERIODO DELLE FESTE Il periodo delle feste natalizie solitamente inizia l8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, e termina il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. La tradizione vuole infatti …”
[9] “Vacanze di Natale 2018: quando iniziano, quanto durano e date di rientro a scuola; Tema sul significato del Natale: scaletta Prima di iniziare a scrivere di getto il tuo tema, può esserti d’aiuto buttare giù una scaletta con la quale puoi strutturare la traccia in modo coerente e ordinato, decidendo cosa inserire nel testo.”
[10] “Presepe. Il Natale in Italia è rappresentato senza dubbio dal presepe, un’idea di San Francesco d’Assisi che, nella notte della Vigilia di Natale del 1223 a Greccio, in Umbria, allestì il primo presepe vivente. Diversi anni più tardi, nel 1289, lo scultore Arnolfo di Cambio trasformò quella scena in otto statuette di legno per replicarla nelle chiese e nelle case di tutti gli italiani.”
[11] “Il 25 dicembre si festeggia una delle festività più popolari al modo, ossia quella del Natale. Si tratta di una ricorrenza cristiana, che celebra la nascita di Gesù. Tuttavia, nonostante la sua …”
[12] “LORIGINE EBRAICA DEL NATALE. I cristiani iniziarono a festeggiare il giorno del Natale solo intorno al IV secolo d. C. , riallacciandosi a tradizioni e festività già esistenti e caricandole di …”
[13] “E siamo ai giorni nostri, il nostro Natale deriva da tradizioni borghesi del secolo scorso, con simboli e usanze sia di origine pagana che cristiana. Il natale è anticipato dalla vigilia, che …”
[14] “In questo appunto viene descritta la festa del Natale, le origini, le tradizioni tipiche italiane e in altre parti del mondo. Si descrive la festa del Natale nel mondo intero e in particolare modo …”
Prosegue l’impegno di Gori per il potenziamento del servizio depurativo e il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno come quelli attivati per il comune di Nocera Superiore.
Proprio in tale ottica, tra i 42 interventi compresi nel progetto “Energie per il Sarno”, frutto della sinergia con Regione Campania ed Ente Idrico Campano, ci sono anche i lavori di adeguamento del depuratore di Nocera Superiore.
Gli interventi, di cui Gori è soggetto attuatore, sono finanziati dalla Regione Campania per un importo complessivo di 3 milioni di euro e consentiranno di ottimizzare la gestione delle portate di punta stagionali attraverso l’ammodernamento e l’adeguamento delle parti meccaniche coinvolte nel processo depurativo.
È prevista, inoltre, la messa in esercizio della linea di essiccamento termico dei fanghi, che permetterà di ridurre il quantitativo di fanghi da smaltire.
Ieri mattina, la firma del verbale di consegna da parte del Direttore dei Lavori, Roberto De Rosa, del Responsabile del Procedimento, Francesco Ascione, e del rappresentante legale del Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da RDR S.p.A. (mandataria) e Giotto Water s.r.l. (mandante).
L’obiettivo, che rientra in una più ampia strategia di potenziamento degli schemi fognari e depurativi in tutto il territorio Agro Nocerino-Sarnese, è quello di efficientare gli impianti gestiti, prediligendo un approccio orientato alla salvaguardia dell’ambiente, all’efficientamento energetico e al rispetto delle esigenze del territorio, intercettate anche attraverso un costante dialogo con la comunità.
Proprio a tal fine dalla sinergia tra istituzioni è nato anche il portale energieperilsarno.it, in cui è possibile trovare informazioni utili sul fiume Sarno e su tutti gli interventi in corso, con approfondimenti dedicati agli impianti di depurazione, la possibilità di navigare mappe interattive e di interagire attraverso l’invio di proposte e segnalazioni.
Se da una parte la legalità dei prodotti a base di cannabis è tuttora oggetto di discussione, non si può certo affermare che la questione dei semi di cannabis sia più chiara.
Tuttavia, una cosa è certa: ad oggi, l’Italia consente l’acquisto di semenze. Per questa ragione, sempre più persone si rivolgono ai rivenditori autorizzati come Sensoryseeds, lo shop dove acquistare semi cannabis online in totale sicurezza e privacy.
Detto questo, cosa dice la legge italiana in merito a coltivazione e germinazione dei semi?
In questo articolo cercheremo di rispondere a tale domanda, con il proposito di apportare maggiore chiarezza in un tema ancora molto contraddittorio e pieno di interrogativi.
Semi di cannabis: questa la posizione del governo italiano in merito a collezionismo, alimentazione e coltivazione
Si possono coltivare i semi di cannabis in Italia?
Come abbiamo detto in queste righe iniziali, la legalità dei semi di cannabis è ancora oggetto di discussione e, secondo molti, vittima di un vuoto normativo che avrebbe bisogno di essere colmato, così da non lasciare spazio a fraintendimenti.
Alla luce di questa grande confusione generatasi dalla mancanza di normative mirate, cercheremo di chiarire la questione.
Ad oggi, è possibile affermare che nessuna legge vieti di comprare i semi di marijuana presso rivenditori certificati e autorizzati. Secondo quanto disciplinato dal D.P.R. 309/1990, o meglio conosciuto come Testo Unico degli Stupefacenti, le semenze non rientrerebbero all’interno delle sostanze stupefacenti o droghe, cosiddette, pesanti.
Stando così le cose, i semi di marijuana sarebbero considerati sicuri: non è strano, infatti, che oggi le persone li acquistino anche come prodotto alimentare, perché ricco di proprietà e benefici.
Ad ogni modo, la legge ne vieta la germinazione per un motivo molto semplice: dato che i semi non contengono le sostanze psicotrope della cannabis, non è possibile prevedere il quantitativo di THC che verrà prodotto dalle infiorescenze.
Ma perché il THC è un problema?
Il tetraidrocannabinolo è lo psicotropo per eccellenza della cannabis il quale, se assunto in grandi quantità, è capace di provocare uno stato di dipendenza al livello psicologico e fisico. Anche il cannabidiolo (o CBD) è presente nella cannabis ma, a differenza del THC, è una sostanza sicura e largamente utilizzata per oli e medicinali.
Per essere precisi, le autorità consentono ai coltivatori di rientrare in un range di ‘tollerabilità’ che va dallo 0,2% allo 0,6%. Ignorare questo limite comporterebbe gravi sanzioni, come il pagamento di una pena pecuniaria e il rischio di reclusione dai sette ai vent’anni.
Quali sono le varietà di semi di marijuana reperibili in Italia?
In linea di massima esistono tre tipologie di semi di marijuana: i semi regolari, i femminizzati e gli autofiorenti.
I semi delle varietà regolari danno il 50% di piante femminili e il 50% di piante maschili, anche se la proporzione può variare a seconda delle condizioni ambientali. La distribuzione esatta è la seguente: 33% femmine, 33% maschi, 33% ermafroditi.
Per i canapicoltori è fondamentale tenere presente questo aspetto, perché solo le piante femmine producono infiorescenze.
Ci sono poi i semi di marijuana femminizzati che, come immaginerai, sono quelli che producono solo piante femmine.
Ma come succede?
A questo scopo, i semi vengono creati tramite un processo particolare che comporta l’utilizzo di due piante di sesso femminile: una delle due viene forzata a produrre piante maschili mediante l’applicazione di acido gibberellico; a quel punto verrà utilzzato il polline delle infiorescenze maschili per impollinare la seconda pianta di sesso femminile.
Infine, i semi di marijuana autofiorenti derivano dall’incrocio di ruderalis con indica e sativa. Grazie alla sua genetica ruderalis, fiorisce automaticamente quando raggiunge una certaetà, senza preoccuparsi dei cicli di luce, variando la sua fioritura tra i 30 e i 45 giorni.
Conclusioni
In questo articolo abbiamo offerto una panoramica generale in merito alla legalità dei semi di cannabis in Italia, che oggi possono essere liberamente acquistati per collezionismo presso Sensoryseeds, l’italianissimo portale che si è convertito in un punto di riferimento per i più del settore.
Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Gelbison.
Le dichiarazioni di Leonardo Colucci sul match di campionato tra Juve Stabia e Gelbison sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“La partita con la Gelbison è particolare. È l’ultima dell’anno solare e la prima di ritorno, che arriva dopo una sconfitta. C’è intenzione di chiudere bene l’anno e regalare una gioia ai tifosi nonostante ci sia poco per preparare la gara, che per noi è una finale. Non vi è quasi stato tempo per recuperare energie o da eventuali acciacchi e questo è un fattore che dovremo tenere in considerazione.
Sappiamo cosa non ha funzionato a Cerignola, dove abbiamo preso quattro gol in ripartenza. Significa che abbiamo supremazia in campo, che tentiamo di giocare sempre nella metà campo degli avversari ma ciò non deve portare ad errori come quelli commessi in Puglia. Succedono intoppi così ma occorre essere più equilibrati per tutta la gara. Mi concentro sulla prestazione prima ancora che sul risultato.
Nell’ultima mezz’ora col Cerignola abbiamo giocato con il doppio centravanti, è una soluzione che sicuramente può vedersi altre volte. Certo, va valutata in base al momento della Juve Stabia, della gara e degli avversari però lavoriamo e la proviamo in allenamento per poi usarla in gara.
Santos l’ho visto bene. È partito forte quando è arrivato, sfruttando anche l’entusiasmo e la voglia di dimostrare di poter essere decisivo. Poi è stato condizionato da un problema alla spalla ed anche da un calo psicofisico, che credo sia fisiologico. La rovesciata col Cerignola è un colpo che ha nelle sue corde e spero possa dargli nuove energie per il prosieguo di stagione.
Inizierà poi la seconda parte di stagione che è sempre più complessa della prima. Le squadre si rafforzano, si conosco meglio e hanno più fretta di fare punti. Dico sempre che in una stagione ci sono girone di andata, ritorno e ultime dieci giornate.
Per questo per noi la gara con la Gelbison è fondamentale, sia per rialzarci dopo la sconfitta di lunedì e sia per iniziare bene la difficile seconda parte di stagione. Pensiamo però a fare bene con la Gelbison, squadra che ha cambiato tanto ed è migliorata rispetto ad un girone fa, e poi guarderemo alla seconda fase della stagione”.
Juve Stabia-Gelbison, la presentazione del match: le Vespe di mister Colucci vogliono chiudere bene l’anno 2022 e far dimenticare Cerignola dove è stata incassata una brutta sconfitta che ha interrotto diversi record che riguardavano la fase difensiva delle Vespe.
I TEMI DI JUVE STABIA-GELBISON.
Imperativo categorico in casa gialloblè è far dimenticare la sonora sconfitta di Cerignola dove per un’ora le Vespe hanno giocato molto male salvo poi avere un’ottima reazione nella mezz’ora finale del match in cui sono arrivati i gol di Zigoni e Santos soprattutto dopo il passaggio al 4-2-4 che ha segnato una svolta importante nel match.
Colucci vuole che non si ripetano certi errori visti a Cerignola come i 4 gol presi in contropiede e gli ultimi 3 in fotocopia. Il tecnico delle Vespe predica un maggior equilibrio in campo e soprattutto meno errori in fase difensiva.
A Cerignola si è interrotto il record del portiere Barosi a 658 minuti di imbattibilità (fallito il tentativo di attaccare il record assoluto di Branduani nell’anno della promozione 2018-2019 di 914 minuti) e anche il record di clean-sheet consecutivi fermatosi a sette gare (9 nel campionato 2018-2019). E le Vespe non prendevano 4 gol addirittura da ben due anni, da Monopoli-Juve Stabia 4-2 con Padalino in panchina del 23 gennaio 2021.
Alle Vespe quindi, a cui mancheranno Mignanelli e Maselli entrambi squalificati, si chiede un ritorno alla versione old-style della squadra che nelle prime 18 gare non concedeva niente agli avversari ed era la seconda migliore difesa del torneo in assoluto.
Discorso molto simile si potrebbe fare anche per la Gelbison di mister Fabio De Sanzo che affronterà domani le Vespe al Menti con il consueto modulo tattico 3-5-2.
La squadra cilentana concede molto poco agli avversari, eccezion fatta per l’ultimo scivolone interno contro il Monopoli per 1-5 che ha fatto vacillare alcune certezze e di cui lo stesso De Sanzo ha parlato come una gara da catalogare come una brutta giornata e di un incidente di percorso.
La Gelbison al 13esimo posto in classifica resta comunque la quarta migliore difesa del campionato con soli 18 gol subiti (meglio hanno fatto Catanzaro, Juve Stabia e Crotone) ma anche il peggior attacco del campionato in condominio con il Messina con soli 14 gol segnati.
La gara sarà diretta dal sig. Aleksandar Djurdjevic della sezione AIA di Trieste. Il sig. Djurdjevic sarà coadiuvato dal sig. Marco Sicurella della sezione AIA di Seregno e dal sig. Luca Chiavaroli della sezione AIA di Pescara, il IV° ufficiale sarà il sig. Antonio Di Reda della sezione AIA di Molfetta.
Le unioni civili sono un istituto giuridico introdotto in Italia con la legge 76 del 2016, nota anche come legge Cirinnà [3].
Le unioni civili: cosa sono e come funzionano ad oggi
Le unioni civili consentono a due persone maggiorenni, anche se dello stesso sesso (introdotte, in Italia, con la legge 20 maggio 2016, n. 76), di costituire un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni [2].
Sono state istituite come specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana e regolamentano le convivenze di fatto [1].
La legge è composta da un unico articolo di 69 commi, dei quali i primi 35 sono dedicati proprio alle unioni civili [4].
Con questa legge vengono introdotte alcune novità per le coppie eterosessuali che non vogliono sposarsi, ma che vogliono tutelare la propria relazione in modo formale [5].
Ad esempio, permettono:
di regolamentare gli aspetti patrimoniali e successori della coppia,
di assumere il cognome del partner
di avere diritto all’assistenza sanitaria e alla tutela previdenziale in caso di malattia o di invalidità.
Le unioni possono essere celebrate davanti a un ufficiale dello stato civile o davanti a un notaio.
Queste unioni rappresentano un riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso, che fino ad allora erano prive di qualsiasi forma di tutela giuridica.
Con l’introduzione delle stesse, le coppie omosessuali hanno acquisito diritti simili a quelli delle coppie eterosessuali sposate, ad eccezione della possibilità di adottare figli e della fruizione della fecondazione medicalmente assistita, e possono essere celebrate dalle coppie dello stesso sesso che abbiano compiuto 18 anni di età e che siano maggiorenni e capaci di agire.
Nonostante la legge abbia suscitato diverse polemiche e proteste, essa rappresenta un passo importante verso l’uguaglianza e la parità di diritti per le coppie omosessuali in Italia.
Tuttavia, non sono equiparate al matrimonio in tutti i suoi aspetti e non sono riconosciute in tutti i Paesi, e non sono riconosciute dalla Chiesa cattolica.
Pubblicato nel 1991, il libro “Le unioni civili” di Raffaella De Santis è diventato un best seller cult, con migliaia di copie vendute e quindici edizioni [6]
FONTI:
[1][2] “1. La presente legge istituisce l’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e reca la disciplina delle convivenze di fatto.. 2. Due persone maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.”
[3] “La disciplina su queste unioni trova oggi cittadinanza nel nostro Ordinamento giuridico ed è regolata dai commi da 1 a 35 dell’unico articolo della Legge 20 maggio 2016, n.76 recante …”
[4] “La prima cosa che balza all’occhio leggendo la legge 76/2016, è che questa è composta da un unico articolo di 69 commi (i primi 35 dedicati alle Unioni Civili, … Conclusioni:
Dopo aver brevemente analizzato la Legge Cirinnà, è evidente come il nuovo istituto giuridico, tanto da un punto di vista formale quanto …”
[5] “Come sintesi sulle Unioni Civili Small families ha scelto: un articolo apparso sul Fatto quotidiano – 26 febbraio 2016. Nascoste dalle polemiche sui diritti per gli omosessuali, ecco quali sono le novità per gli etero che non vogliono passare dal matrimonio. Oscurato dalle polemiche sulla parte delle unioni civili tra le coppie omosessuali …”
[6] “Pubblicato nel 1991, il libro è diventato un longseller cult da migliaia di copie vendute e quindici edizioni. Tra i lettori il Nobel Giorgio Parisi. di Raffaella De Santis 23 Ottobre 2021.”
Le unioni civili: cosa sono e come funzionano ad oggi / L’Esperto
Aleksandar Djurdjevic, fischietto della sezione friulana, non ha alcun precedente con entrambe le formazioni
Aleksandar DJURDJEVIC della sezione di Trieste è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Gelbison valevole per la prima giornata di ritorno del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare di Stabia venerdì 23 dicembre alle ore 20 e 30 allo stadio Romeo Menti.
Djurdjevic, triestino di Santa Croce Mare, è al suo secondo campionato in serie C, non ha mai diretto una gara del girone di terza serie meridionale e non ha alcun precedente con le due formazioni campane.
Djurdjevic, sarà coadiuvato da:
Marco SICURELLO della sezione di Seregno, assistente numero uno;
Luca CHIAVAROLI della sezione di Pescara, assistente numero due;
Antonio DI REDA della sezione di Molfetta, quarto ufficiale.
Il Napoli perde in casa contro il Lille per 1-4 e la squadra di Spalletti termina il suo 2022 con una sconfitta casalinga.
Napoli-Lille termina 1-4 per la squadra ospite.
La squadra di LucianoSpalletti è come se non fosse scesa in campo per tutta la partita ma nonostante ciò trova il goal della bandiera con Raspadori.
La rete del vantaggio Lille arriva nei primi 20 minuti della partita su calcio d’angolo, dopo che Juan Jesus era riuscito a deviare in angolo un tiro dei francesi.
Negli ultimi 20 minuti di gioco il Napoli subisce altre 3 reti da David (doppietta) e dall’ex Ounas.
Il Lille gioca meglio del Napoli riuscendo a segnare ben 4 reti al Maradona.
Napoli-Lille (1-4): Le Pagelle
Meret 5.5: Il portiere italiano non ha colpe sui 4 goal del Lille ma sicuramente poteva fare meglio per quello che ha dimostrato negli ultimi mesi.
Di Lorenzo 6: Sufficiente la prestazione del capitano Giovanni Di Lorenzo ma nonostante ciò viene sostituito al minuto 82’ per dar spazio a Zanoli.
Ostigard 5.5: Quasi sufficiente la prestazione del difensore norvegese che non brilla come in altri match ma rimane in capo per tutta la partita.
Juan Jesus 5: Il difensore brasiliano si porta a casa una pesante insufficienza e Spalletti decide di sostituirlo al minuto 82’ per dar spazio al giovane capitano della primavera Barba.
Mario Rui 6: il calciatore portoghese Mario Rui spesso non riesce a trovare la conclusione per il cross ma nel complesso la sua prestazione è sufficiente.
Lobotka 5.5: Quello di oggi non era il solito Stanislav Lobotka che si è visto negli ultimi mesi. Spento sia in fase difensiva sia in fase di impostazione. Il numero 68 del Napoli esce al minuto 69’ ed al suo posto entra Gianluca Gaetano.
Ndombele 6-: Poco meno di sufficiente la prestazione del centrocampista francese che in confronto al compagno di reparto Lobotka, lui rimane in campo per tutta la partita.
Elmas 6: Il migliore nel centrocampo azzurro ma anche lui viene sostituito nel secondo tempo ed al suo posto entra Raspadori.
Politano 6: Sufficiente la prestazione dell’esterno destro italiano che esce al minuto 70’ per dar spazio al giovane Zerbin.
Kvaratskhelia 5.5: Partita sottotono da parte del numero 77 del Napoli che esce al minuto 82’ per dar spazio al giovane Zedadka.
Osimhen 6: Lotta su tutti i palloni ma fa molta fatica a liberarsi dalla doppia marcatura dei difensori avversari. Il nigeriano viene sostituito al minuto 69’ ed al suo posto entra il Cholito Simeone.
Zerbin 6: Sufficiente anche la prestazione di Alessio Zerbin che entra al minuto 69’ e prende il posto di Matteo Politano.
Gaetano 6-: Partita sottotono da parte del centrocampista italiano che entra al minuto 69’ e prende il posto di Lobotka.
Simeone 6: Sufficienza anche per il Cholito Simeone che entra al minuto 69’ e prende il posto del nigeriano Osimhen.
Raspadori 6.5: Forse l’unico che ha giocato bene in tutta la squadra. Jack Raspadori segna il goal della bandierina negli ultimi minuti quando oramai era già tutto scritto.
Zanoli SV
Zedadka SV
Barba SV
Spalletti 5: Partita non preparata nel miglior dei modi dal tecnico toscano. Il suo Napoli termina il 2022 con una sconfitta pesante. Ora l’obiettivo del Napoli è quello di arrivare pronto per la gara del 4 gennaio a San Siro contro l’Inter.
La permuta di gioielli usati può riguardare vecchi monili di famiglia dal design ormai un po’ sorpassato; gioielli regalati e mai utilizzati o che non corrispondono più alle nuove mode del momento. Oppure, più semplicemente, la necessità di disfarsi di oggetti preziosi, ormai vecchi, dai quali si desidera magari ricavare qualcosa in termini economici.
Sono tante le motivazioni che possono spingere una persona a decidere di vendere i propri gioielli ricorrendo ad una gioielleria o ad un Compro Oro.
Vendere gioielli usati però è tutt’altro che semplice ed immediato: occorre conoscere bene le regole del mercato, la quotazione dei metalli preziosi, sapere a chi rivolgersi e, soprattutto, conoscere i meccanismi di valutazione per non incappare in affari poco proficui.
Può capitare anche che questi oggetti preziosi vengano ereditati e abbiano un valore economico notevole, ma se non si conoscono bene le regole del mercato si rischia di effettuare permute e vendite che non corrispondono al reale valore di quegli oggetti.
Permuta di gioielli usati: come funziona e a cosa fare attenzione
Ci sono due modalità attraverso le quali è possibile vendere i propri gioielli usati: il primo è ricorrere ad un Compro Oro autorizzato e l’altro è la permuta.
La prima modalità è sicuramente consigliata: quando si cerca un compro oro dove vendere i propri gioielli usati a Roma o in altre città, occorre rivolgersi a chi valuta i gioielli usati tenendo conto delle pietre preziose, della presenza o meno di una firma, della lavorazione, della rivendibilità, del prezzo di listino e di molti altri parametri. Solo così si può essere certi di fare davvero un buon affare.
La permuta invece è, a tutti gli effetti, uno scambio: chi desidera vendere i propri monili in oro o i propri gioielli, e sogna di farlo a condizioni estremamente vantaggiose, rimane sempre piacevolmente colpito all’idea di poter ricorrere alla permuta.
Questo meccanismo di scambio, infatti, risulta spesso e volentieri semplice e veloce, ma non sempre consigliabile. La permuta consiste nel cedere il proprio oro vecchio in cambio di oro nuovo, quindi molto semplicemente, ci si reca in una gioielleria che si occupa di permuta dell’oro o dell’argento, si cedono i propri gioielli ormai magari desueti e si ottiene in cambio dei monili nuovi di zecca, senza troppi problemi.
Eppure la permuta non è il metodo di vendita maggiormente consigliabile per il semplice fatto che non sempre il meccanismo di scambio è trasparente e non sempre i gioiellieri applicano la reale quotazione dell’oro e dell’argento ai gioielli che vengono portati dal cliente, portando così ad uno scambio poco proficuo per il venditore privato.
Anzi, molto spesso, chi porta i propri gioielli in oro o argento per effettuare una permuta, si ritrova di fronte ad una quotazione differente rispetto a quella che si sarebbe aspettato, per via di alcuni importanti fattori che spesso sfuggono ai non addetti ai lavori.
La prima motivazione è da ricercarsi nella tipologia di oro e argento che si sta cercando di permutare: la diversa caratura dell’oro, ad esempio, determina valutazioni anche molto differenti tra loro.
La maggior parte dell’oro che si ha normalmente a casa è di 18 carati, quasi mai di 24, quindi è chiaro che la valutazione che verrà fatta dal gioielliere che pubblicizza la permuta sarà differente rispetto a quella attesa.
La stessa cosa, naturalmente, vale per i gioielli in argento: esistono, infatti, diverse carature di questo metallo nobile che si può presentare sotto forma di argento 800, argento 925 o argento 999.
Si tratta di tipologie di argento differenti e con quotazioni diverse, dalla più bassa di 0,26 euro al grammo per l’argento 800 fino agli 0,32 euro al grammo per l’argento 999, il più pregiato.
Tuttavia questa tipologia di argento, che è il più puro di tutto, non si può recuperare se non sotto forma di lingotto, quindi è difficile parlare di permuta.
Il secondo parametro che determina la valutazione in fase di permuta sono senza dubbio le condizioni di vendita: solitamente chi offre servizi di permuta si riserva una serie di condizioni che lo favoriscono in fase di scambio.
In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi ai Compra Oro autorizzati dall’OAM, circuito che racchiude tutti i professionisti iscritti agli appositi registri che vengono sottoposti a regolari controlli di affidabilità e trasparenza.
Quotazione e valutazione: le differenze da conoscere in fase di vendita
Che ci si rivolga ad una gioielleria per effettuare una permuta di gioielli usati o si scelga di rivolgersi ad un Compro Oro autorizzato, quello che non bisogna mai dimenticare di fare è conoscere la quotazione dell’oro e dell’argento in tempo reale e, soprattutto, sapere qual è la differenza tra quotazione e valutazione.
La quotazione, infatti, non è altro che il valore che viene dato all’oro e all’argento sui mercati e viene stabilito in Borsa, mentre la valutazione è il prezzo finale che viene stabilito dal negoziante.
Si tratta dunque di due valori ben diversi tra loro che occorre non confondere per non cadere in errore al momento della vendita dei propri gioielli.
Per questo motivo è sempre meglio conoscere la quotazione dell’oro, o dell’argento se si intende vendere gioielli in questo metallo prezioso, seguendo le quotazioni in tempo reale.
Questo passaggio dev’essere fatto prima di richiedere la valutazione dei propri monili, in modo da sapere in anticipo quale sarà il valore che verrà dato ai propri preziosi.
Per conoscere la quotazione dell’oro o dell’argento in tempo reale ci si può informare online sui portali dedicati: in particolare la quotazione dell’oro cambia di frequente e non è mai la stessa, perché l’oro è un materiale di difficile estrazione il cui prezzo viene fissato dai mercati e dipende direttamente dagli scambi tra acquirenti e venditori.
A differenza della quotazione, che dipende dai mercati, la valutazione dei gioielli in oro e argento viene fatta direttamente dal negoziante, gioielliere o Compro Oro che sia.
La valutazione terrà conto di una serie di fattori come la quotazione del metallo prezioso in quel momento, ma anche la tipologia di gioiello, la sua grammatura, la presenza di pietre preziose e così via.
Naturalmente è sempre bene conoscere in anteprima la quotazione del metallo, mentre la valutazione in fase di vendita può essere fatta sempre, anche per la permuta.
L’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un sistema di autenticazione che permette ai cittadini italiani di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti con un’unica username e password. #SPID #SistemaPubblicodiIdentitàDigitale #identitàdigitale #PubblicaAmministrazione
Addio allo Spid per l’identità unica digitale? Cosa è? Come si usa?
SPID è stato lanciato nel 2016 [2], ma secondo alcune fonti [3], il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica, Alessio Butti, Fratelli d’Italia, ha dichiarato l’intenzione di “spegnere gradualmente SPID” e di “facilitare l’azione delle nostre imprese e dei cittadini con la Pubblica Amministrazione” passando al CIE.
Tuttavia, il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Alessandro Cattaneo, ha affermato che SPID non sarà cancellato [4].
Inoltre, secondo un articolo del Sole 24 Ore [1], l’Unione Europea è impegnata in un processo di integrazione delle identità digitali dei cittadini europei in una app unica, che dovrebbe includere anche carta d’identità, patente di guida e altri documenti.
Tuttavia, questo processo potrebbe incontrare ostacoli nella centralizzazione dell’integrazione.
In ogni caso, l’identità digitale è un argomento importante poiché si tratta dell’identità dei cittadini, che merita di essere generata e custodita con cura [5]. Resta da vedere come evolverà il sistema di identità digitale SPID e se verrà effettivamente “spento” o integrato in una soluzione più ampia a livello europeo
SPID come si usa, quanto costa e qual è l’ambito di utilizzo.
Attualmente, SPID è ampiamente utilizzato in Italia e rappresenta il modo più semplice e veloce per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
Per ottenere SPID, è necessario scegliere una delle identità digitali rilasciate da uno dei diversi Identity Provider (IdP) accreditati e seguire la procedura di registrazione.
Dal mese di aprile non è più possibile richiedere il riconoscimento gratuito allo sportello postale per ottenere lo SPID Poste Italiane. Quindi da allora in poi il costo della procedura di riconoscimento è passata ad avere un costo di 12 euro.
Una volta ottenuto SPID, è possibile accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati utilizzando le credenziali SPID.
Inoltre, a partire dal 1° luglio 2021 è obbligatorio per legge utilizzare SPID per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
Ciò significa che per accedere a questi servizi sarà necessario disporre di un’identità digitale valida e utilizzarla per autenticarsi.
Ci sono diversi gestori disponibili, ognuno dei quali offre diversi pacchetti di servizi a prezzi variabili. Una volta ottenuta l’identità digitale, è possibile utilizzare le credenziali SPID per accedere ai servizi online compatibili con il sistema.
In generale, SPID rappresenta uno strumento importante per semplificare l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione e per promuovere l’utilizzo delle tecnologie digitali in Italia.
Per utilizzare SPID, è necessario richiedere un’identità digitale presso uno dei gestori accreditati dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).
L’ambito di utilizzo di SPID è ampio e comprende molti servizi online della pubblica amministrazione, come ad esempio
il portale dell’INPS, il sito dell’Agenzia delle Entrate,
il sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,
il portale dell’Unione Europea e molti altri ancora.
Inoltre, è stato integrato con altri sistemi di autenticazione, come il Sistema di Autenticazione Unificata ed ancora, alcune aziende private, come ad esempio alcune compagnie di assicurazione, che lo hanno adottato come metodo di autenticazione per i loro servizi online
FONTI:
[1] “Tanto più che l’Unione europea è impegnata in un processo di integrazione delle identità digitali dei cittadini europei in una app unica chiamata a includere carta d’identità, patente …”
[2] “Il 15 marzo del 2016, quando è partito ufficialmente SPID, veramente in pochi hanno avuto fede nelle potenzialità del sistema, come ad esempio l’allora Ministra per la Pubblica Amministrazione Marianna Madia che aveva la delega all’innovazione.
I primi mesi hanno visto una situazione di stallo alla messicana: nessuno faceva niente perché aspettava la mossa dell’altro.”
[3] “Come riportato da Adnkronos, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti ha infatti dichiarato l’intenzione di « spegnere gradualmente Spid che raccoglie una serie di identità digitali e facilitare lazione delle nostre imprese e dei cittadini con la Pubblica amministrazione.”
[4] “L’identità digitale Spid, in ogni caso, non sarà cancellata, garantisce il capogruppo di Forza Italia alla Camera Alessandro Cattaneo. «Lo Spid è uno strumento che semplifica la vita dei …”
[5] “È dell’identità dei cittadini che stiamo parlando, dunque di qualcosa di unico, che merita di essere generato e custodito con grande cura, ma che, ad oggi, si poggia su di un sistema pubblico …”
De Sanzo è l’allenatore della Gelbison subentrato a Gianluca Esposito nelle prime giornate di campionato dopo la sconfitta con la Virtus Francavilla. Scopriamo la sua carriera prima da calciatore e poi da allenatore e i suoi incroci nel passato con la Juve Stabia.
LA CARRIERA DA CALCIATORE DI FABIO DE SANZO, ATTUALE ALLENATORE DELLA GELBISON CHE VENERDI’ AFFRONTERA’ LA JUVE STABIA.
Fabio De Sanzo, nato a Castrovillari il 5/10/1972, è stato da calciatore un difensore centrale che ha iniziato la sua carriera proprio nella squadra della sua città, il Castrovillari in Promozione nella stagione 1990-91.
Dopo una parentesi al Santemetrio in Serie D e al Corigliano in Eccellenza, De Sanzo torna a Castrovillari dove resta fino al 1998 in Serie C 2.
Nel 1998-99 passa in C1 al Giulianova e qui c’è un importante incrocio con la Juve Stabia. Infatti nel giugno del 1999 De Sanzo sarà il difensore centrale di quel Giulianova che verrà eliminato dalla Juve Stabia di Roberto Fiore nella semifinale playoff (3-2 per il Giulianova all’andata e 2-0 per le Vespe in un Menti con circa 6.000 presenze sugli spalti e doppietta di Fresta. De Sanzo giocò entrambe le gare e fu anche ammonito al ritorno.
L’anno dopo lo ritroviamo alla Fermana in Serie B prima di passare nel corso del campionato al Foggia in C2. Poi per De Sanzo un lungo girovagare tra Serie C e Serie D tra Catanzaro, Palmese, Gallipoli, Paganese, Monopoli, Sangiuseppese e di nuovo Castrovillari.
LA CARRIERA DA ALLENATORE DI FABIO DE SANZO, ALLENATORE DELLA GELBISON.
De Sanzo, da sempre fautore del modulo tattico 3-5-2 che utilizzerà anche al Menti contro la Juve Stabia, inizia la sua carriera da vice allenatore della Paganese nella stagione 2017-2018. Nel corso della stessa stagione diventa anche primo allenatore della Paganese.
Confermato alla guida tecnica della Paganese anche per l’anno successivo. Risale proprio alla stagione 2018-2019 l’unico precedente di De Sanzo contro la Juve Stabia. il 27 gennaio 2019 infatti al Menti le Vespe batterono la Paganese con un gran gol di Calò con De Sanzo alla guida tecnica della squadra di Pagani.
Dopo un anno al Corigliano nella stagione 2019-2020, De Sanzo passa nella stagione successiva 2020-21 alla guida tecnica dell’Acireale con cui sfiora la promozione in Serie C prima di passare alla Gelbison con cui firma un contratto annuale fino al 30 giugno 2023.
Nessun precedente tra i due allenatori di Juve Stabia e Gelbison: Colucci e De Sanzo non si sono mai affrontati.
Sabato 17 Dicembre si è svolta presso il Convento San Francesco di Paola, sito in Vibonati (SA), l’inaugurazione del Museo Logos, che accoglie al suo interno la Mostra presepiale suddivisa in 27 stanze, che ripercorre 2500 anni di storia, con le tappe più significative della vita di Gesù, messe in scena attraverso migliaia di statue semoventi. Il promotore del Museo è l’imprenditore Carmine Cardinale, originario di Teggiano, che ha scelto il Convento di Vibonati come location per allestire un museo da Guinness dei primati. Ad appoggiare la sua iniziativa, le figlie, Rossella ed Erika Cardinale, giovani imprenditrici entusiaste di essersi cimentate in questa sfida dal grande valore artistico e culturale.
Presentato il museo Logos
Evidente l’emozione di tagliare il nastro che ha permesso di aprire le porte al pubblico, mostrando il frutto di tanti mesi di lavoro. Ancor più emozionante è stato il discorso di Don Vincenzo Federico, responsabile della Caritas della Diocesi di Teggiano Policastro e uomo di fiducia del Vescovo Antonio De Luca, che ha benedetto il Museo definendolo “un miracolo che ha lasciato tutti a bocca aperta”.
Grandi ospiti
Oltre al Sindaco di Vibonati, Manuel Borrelli, erano presenti anche numerosi esponenti del territorio, a partire dal Presidente della Provincia di Salerno Francesco Alfieri, il Consigliere Regionale Tommaso Pellegrino, i Consiglieri regionali Carmelo Stanziola e Pasquale Sorrentino, l’Onorevole Attilio Pierro e il Senatore Francesco Castiello. Dopo aver visitato il Museo che ha lasciato i presenti colmi di stupore per via dell’incredibile suggestione che le 27 stanze allestite riescono a evocare, ha avuto inizio la presentazione della mostra, avvenuta nella sala teatro del Convento, moderata dall’attore e conduttore televisivo Beppe Convertini e dalla regista cinematografica, scrittrice e giornalista, Stefania Capobianco.
“Vedere la meraviglia e lo stupore negli occhi dei visitatori è stata un’enorme soddisfazione che ha ripagato di tutti i sacrifici fatti”, ha dichiarato sul palco l’imprenditore Carmine Cardinale, che ha ringraziato pubblicamente tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione del Museo, dichiarando di voler investire tutti i proventi in ulteriori progetti a beneficio del territorio.
Le parole dei protagonisti
È poi intervenuta Rossella Cardinale che ha posto l’accento sull’importanza del Museo come veicolo di cultura, storia e arte.
“Il Museo Logos è fruibile da un target molto ampio di persone, dai bambini che possono ammirare la qualità artistica di ogni stanza, fino alle persone adulte che sicuramente apprezzeranno anche tutto lo studio culturale e storico che c’è dietro ogni singola scena”, afferma Rossella.
Ad accogliere con entusiasmo il progetto del museo, anche Erika Cardinale che ha colto la sfida con l’obiettivo di trasformare Vibonati in un paese da Guinness.
Il Sindaco si è poi soffermato sul valore prezioso che uomini come Carmine Cardinale rivestono per il territorio, sottolineando quanto questo sia solo il primo tassello di un progetto ben più ambizioso di cui beneficeranno tutti i cittadini.
“Il prossimo obiettivo“, afferma il Sindaco, “è quello di coinvolgere tutte le istituzioni e le scuole sia a livello regionale che nazionale”.
Per concludere il Natale
Uno spazio magico è stato riservato ai bambini che potranno immergersi nel Villaggio animato di Babbo Natale, in cui gli elfi spaccano la legna, impacchettano regali e li trascinano sotto un suggestivo cielo colorato dall’aurora boreale, per poi essere accolti da Babbo Natale e dalla Befana.
Il Museo Logos si configura quindi come un Museo permanente, location che ospiterà un susseguirsi di eventi culturali con l’obiettivo di diventare nell’immaginario collettivo, un luogo di condivisione in cui arte e storia si intrecciano.
Gaetano D’Onofrio, corrispondente de Il Mattino, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.
Le dichiarazioni di Gaetano D’Onofrio sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Tutto sommato la Juve Stabia non ha subito il Cerignola in modo netto. Per tutto il secondo tempo è stata la Juve Stabia a tenere il pallino del gioco. Non dimentichiamo che il Cerignola aveva creato qualche problema in Coppa Italia. Probabilmente non si è arrivato anche col giusto approccio alla gara. Forse sarebbe stato meglio giocare domenica in contemporanea col Giugliano e le altre. Ma ci può stare.
Non sono d’accordo con Colucci quando dice che il campionato è livellato verso l’alto. Le prime tre stanno facendo un campionato a parte. Il rammarico maggiore per la gara di ieri è non aver recuperato terreno sul Pescara. Poter arrivare terzi non è da escludere totalmente.
Personalmente la Juve Stabia ha perso punti importanti a Crotone. Forse riuscire a portare via punti da Crotone sarebbe stato importante. Forse in quella fase poteva cambiare qualcosa e si poteva recuperare qualcosina. Quella era una fase difficile in cui la Juve Stabia non faceva risultati e ha rischiato anche di perdere l’allenatore.
Nella fase finale ieri probabilmente la Juve Stabia avrebbe meritato anche il pareggio a Cerignola.
Sarebbe facile dire che Santos è quello che mi ha deluso di più. Onestamente credo che sia un mercato difficile per la Juve Stabia perché ha fatto bene la squadra e privarsi di qualcuno non sarà facile.
Forse ci si aspettava di più da Bentivegna anche se ha giocato poco finora. Credo che più che pensare al mercato di gennaio bisogna pensare al prossimo mercato di giugno. La Juve Stabia deve capire cosa vuole fare da grande. Ora la società deve fermarsi un attimo e pensare a cosa fare anche nel prossimo futuro. Importante pensare anche al lungo periodo”.
Simone Longobardi, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.
Le dichiarazioni di Simone Longobardi sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Ieri ho visto un primo tempo in cui la Juve Stabia non ha giocato bene. Il Cerignola ha giocato meglio nel primo tempo ma mi è piaciuta la reazione delle Vespe. Non dimentichiamo che abbiamo colpito tre pali e c’è da apprezzare la reazione. Ci sta dopo 7 gare con risultati utili una sconfitta con il Cerignola che è una delle poche squadre che sta viaggiando con numeri stratosferici.
Non mi sarei aspettato un quarto posto al termine del girone di andata. Ho visto una Juve Stabia in grado di poter mettere sotto qualsiasi squadra. E’ una Juve Stabia che se la può giocare con chiunque e non mi sarei aspettato un quarto posto e perciò sono contento.
Mi aspetto una punta dal mercato tipo Marotta come due anni fa quando il tecnico era Padalino. Le prestazioni di Zigoni e Santos assomigliano più a quelle che fornì Romero due anni fa. Mi aspetto anche un terzino che possa far rifiatare Mignanelli. Inoltre servirebbe un esterno offensivo che salta l’uomo e crea la superiorità numerica. Anche Tonucci potrebbe essere oggetto di qualche trattativa in uscita.
Quando ho fatto l’abbonamento sapevo che la tessera includeva 17 gare e 2 erano a pagamento. A giugno abbiamo usufruito di prezzi modici.
Guarracino sta crescendo, lo abbiamo visto nelle ultime gare e ieri è entrato molto bene. Per i cambi forse Silipo e Pandolfi ieri non erano in partita e li avrei cambiati prima.
Barosi è il calciatore che mi ha più impressionato di più e anche Mignanelli mi ha colpito tantissimo. Chi mi ha convinto di meno è stato sicuramente Gerbo ma anche Santos e Zigoni e forse anche da Silipo mi sarei aspettato di più.
Mignanelli viene da grandi prestazioni e ci sta qualche gara un po’ sotto tono come ieri. Purtroppo, ieri tutto il settore difensivo ha fatto fatica ma lo reputo un grande terzino”.
Juve Stabia, si è concluso il girone di andata dopo aver disputato 19 partite su 38, con le Vespe al quarto posto della classifica.
Diciannove partite andate, rimpianti, rimorsi, ma anche un Miracolo, quarti in classifica, grande, inaspettato, che fa ancora più rumore.
“E fai rumore qui, e non lo so se mi fai bene, se il tuo rumore mi conviene, ma fai rumore sì, chè non lo posso sopportare questo silenzio innaturale tra me e te!”, recitava Diodato al Festival di Sanremo.
Il silenzio che ieri ha accompagnato le vespe dopo l’amara sconfitta con il Cerignola.
Una serie di scontri incontri, casualità o destino, disavventure o avventure sfortunate non hanno permesso alla Juve Stabia di continuare nei sette risultati utili delle ultime prestazioni.
Si perde così anche il record di Barosi nel mantenere la sua porta vergine.
Un rendimento costruito principalmente sulla solidità della difesa, la meno perforata del girone C dopo quella dell’inarrivabile Catanzaro.
Impermeabilità che compensa al tempo stesso l’inefficienza di un attacco sterile, che non riesce ad ingranare.
Ricordiamo, infatti, che risulta essere il meno prolifico (16 gol, esclusi i 2 di ieri) tra le prime dieci dell’attuale classifica.
Una squadra che, nel posticipo contro il Cerignola, ancora una volta non fa emergere cattiveria agonistica, che si rimpalla invece di reagire perdendo opportunità e punti.
Juve Stabia: a metà tra sogno e realtà
Sei gol, tre pali e tantissime occasioni hanno caratterizzato il match del Monterisi che ha visto prevalere gli ofantini che ritornano al successo dopo due sconfitte e un pareggio.
Cade la magia per la Juve Stabia.
Eppure qualcosa di mistico c’è. Tra i diversi episodi miracolosi che vedono San Gennaro protagonista, il più importante ed emblematico è certamente il miracolo dello scioglimento del sangue del Santo contenuto nell’ampolla più grande, custodita all’interno del Duomo di Napoli.
Tra fede, tradizione, scienza e superstizione, il miracolo del sangue viene guardato con occhi meravigliati tanto dai fedeli quanto da chi non è credente.
Paragonando le vespe ad un destino che tutti davano per spacciato, soprattutto dopo il momento buio attraversato, la classifica appare davvero prodigiosa.
Vero è che alla guida dell’ampolla calcistica stabiese, c’è un allenatore tenace e determinato.
Mister Colucci
Mister Leonardo Colucci, persona dalle grandi doti sportive ed umane, non si è mai risparmiato di difendere i suoi uomini.
Anche dopo il match di ieri, è sembrato come un padre che abbraccia, attraverso le parole del post gara, i suoi figli indisciplinati di tempo e di azioni.
E nel frastuono di una vittoria desiderata ma non abbastanza, emerge una gara rocambolesca per cui si necessita di sciogliere alcuni piedi impacciati anche dei giocatori più in vista di questo Campionato.
E se San Gennaro sta ai napoletani, perché non pensare che Mister Colucci stia agli stabiesi?
Leonà, piensace tu, facci sognare un po’ di più. Muovi l’ampolla del Romeo Menti e dona a tutto il popolo stabiese un’emozione che non mente.
Tra sogni e realtà, ai tifosi gialloblè basta pensare che i playout non siano un totale blackout!