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Juve Stabia (Editoriale): 19 e il Miracolo di San Gennaro

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Juve Stabia, si è concluso il girone di andata dopo aver disputato 19 partite su 38, con le Vespe al quarto posto della classifica.

Diciannove partite andate, rimpianti, rimorsi, ma anche un Miracolo, quarti in classifica, grande, inaspettato, che fa ancora più rumore.

“E fai rumore qui, e non lo so se mi fai bene, se il tuo rumore mi conviene, ma fai rumore sì, chè non lo posso sopportare questo silenzio innaturale tra me e te!”, recitava Diodato al Festival di Sanremo.

Il silenzio che ieri ha accompagnato le vespe dopo l’amara sconfitta con il Cerignola.

Una serie di scontri incontri, casualità o destino, disavventure o avventure sfortunate non hanno permesso alla Juve Stabia di continuare nei sette risultati utili delle ultime prestazioni.

Si perde così anche il record di Barosi nel mantenere la sua porta vergine.

Un rendimento costruito principalmente sulla solidità della difesa, la meno perforata del girone C dopo quella dell’inarrivabile Catanzaro.

Impermeabilità che compensa al tempo stesso l’inefficienza di un attacco sterile, che non riesce ad ingranare.

Ricordiamo, infatti, che risulta essere il meno prolifico (16 gol, esclusi i 2 di ieri) tra le prime dieci dell’attuale classifica.

Una squadra che, nel posticipo contro il Cerignola, ancora una volta non fa emergere cattiveria agonistica, che si rimpalla invece di reagire perdendo opportunità e punti.

Juve Stabia: a metà tra sogno e realtà

Sei gol, tre pali e tantissime occasioni hanno caratterizzato il match del Monterisi che ha visto prevalere gli ofantini che ritornano al successo dopo due sconfitte e un pareggio.

Cade la magia per la Juve Stabia.

Eppure qualcosa di mistico c’è. Tra i diversi episodi miracolosi che vedono San Gennaro protagonista, il più importante ed emblematico è certamente il miracolo dello scioglimento del sangue del Santo contenuto nell’ampolla più grande, custodita all’interno del Duomo di Napoli.

Tra fede, tradizione, scienza e superstizione, il miracolo del sangue viene guardato con occhi meravigliati tanto dai fedeli quanto da chi non è credente.

Paragonando le vespe ad un destino che tutti davano per spacciato, soprattutto dopo il momento buio attraversato, la classifica appare davvero prodigiosa.

Vero è che alla guida dell’ampolla calcistica stabiese, c’è un allenatore tenace e determinato.

Mister Colucci

Mister Leonardo Colucci, persona dalle grandi doti sportive ed umane, non si è mai risparmiato di difendere i suoi uomini.

Anche dopo il match di ieri, è sembrato come un padre che abbraccia, attraverso le parole del post gara, i suoi figli indisciplinati di tempo e di azioni.

E nel frastuono di una vittoria desiderata ma non abbastanza, emerge una gara rocambolesca per cui si necessita di sciogliere alcuni piedi impacciati anche dei giocatori più in vista di questo Campionato.

E se San Gennaro sta ai napoletani, perché non pensare che Mister Colucci stia agli stabiesi?

Leonà, piensace tu, facci sognare un po’ di più. Muovi l’ampolla del Romeo Menti e dona a tutto il popolo stabiese un’emozione che non mente.

Tra sogni e realtà, ai tifosi gialloblè basta pensare che i playout non siano un totale blackout!

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